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Dimostrare che la serie di funzioni

ex
+∞

∑ ( x)
n =1 n n+ e

è convergente in R ma non è ivi uniformemente convergente.

Svolgimento

La successione di funzioni

ex
f n( x ) ≔
n ( n+e x )

è a termini di segno positivo, pertanto possiamo applicare il teorema del confronto; si ha che

ex
+∞ +∞

∑ ( x ) =e x ∑ ( 1 x )
n =1 n n+ e n=1 n n+ e

Ma e x >0 per ogni x ∈ R, perciò n+ e x > n; inoltre n ≥ 1 e perciò n+ e x > n ⇔ n ( n+ e x ) > n2.

1 1
Perciò x
< 2 , quindi
n ( n+e ) n
+∞ +∞
x 1 1
e ∑ x
<e x ∑ 2
n=1 n ( n+e ) n=1 n

Che converge in quanto serie armonica, dunque per il teorema del confronto converge anche la serie di
partenza.

Essendo la serie convergente puntualmente ad S, possiamo porre

ex
+∞
S ( x )= ∑ x
n=1 n ( n+e )

Ricordiamo la definizione di convergenza uniforme per serie di funzioni

∀ ε >0 ∃ nε ∈ N t . c . ∀ x ∈ X ∀ n≥ n ε|S n ( x ) −S ( x )|< ε

Dove Sn è la somma parziale n -esima.

Risulta

N
ex ex
+∞

|S N ( x )−S ( x )|= ∑ |n=1


−∑ |
n ( n+ e x ) n=1 n ( n+e x )
=¿

N
ex ex ex
+∞ +∞
¿∑ − ∑ = ∑
n=1 n ( n+e x ) n=1 n ( n+ e x ) n=N +1 n ( n+ e x )

Osserviamo che
ex n e2 x
f 'n ( x )= − 2
=¿
n ( n+ e x ) ( n ( n+e x ) )

ex e2x
¿ − 2
=¿
n ( n+e x ) n ( n+ e x )

e x ( n+e x )−e2 x n e x +e 2 x −e 2 x n ex
¿ 2
= 2
= 2
=¿
n ( n+e x ) n ( n+e x ) n ( n+e x )

ex
¿ 2
>0 ∀ x ∈ R
( n+e x )
Quindi la f n è monotòna crescente in x , pertanto il suo estremo superiore in x coincide con il limite per
x →+ ∞ di f n ( x ).

Consideriamo quindi

ex ex
+∞ +∞
¿ ∑ = lim ∑
x∈ R
n=N +1 n ( n+e x ) x→+ ∞ n=N +1 n ( n+ e x )

Sia A> N +1, si ha che

ex
+∞
lim ∑ =¿
x→+∞ n=N +1 n ( n+e x )
A
ex ex
+∞
¿ lim
[
x →+∞ n=N +1
∑ + ∑
n ( n+ e x ) n= A +1 n ( n+e x ) ]
Essendo la serie convergente puntualmente possiamo usare i teoremi algebrici sulla somma di limiti,
ottenendo

A +∞
ex ex
lim
[∑
x→+∞ n=N +1
+ ∑
n ( n+ e x ) n= A +1 n ( n+e x )
=¿
]
A
ex ex
+∞
¿ lim ∑ + lim ∑
x →+∞ n=N +1 n ( n+e x ) x →+∞ n=A +1 n ( n+ e x )

La prima somma è finita, pertanto possiamo scambiare l'ordine di somma e limite


A
ex ex
+∞
lim ∑ + lim ∑ =¿
x→+∞ n=N +1 n ( n+e x ) x →+∞ n= A+1 n ( n+ e x )
A
ex ex
+∞

∑ lim x
+ lim ∑ x
=¿
n= N+1 x →+∞ n ( n+e ) x →+∞ n= A+1 n ( n+ e )
A
ex ex
+∞
¿ ∑ lim + lim ∑ x
=¿
n=N +1 x→+ ∞
( en )
n e x 1+ x
x→+ ∞ n= A +1 n ( n+e )

A +∞
1 ex
¿ ∑ lim + lim ∑
n=N +1 x→+ ∞ n x →+∞ n= A +1 n ( n+e x )
( )
n 1+
ex

n
Nel limite per x →+ ∞ n è fissato, pertanto x →+∞ 0; dunque
ex →
A +∞
1 ex
∑ lim + lim ∑ =¿
n= N+1 x →+∞ n x →+∞ n= A +1 n ( n+e x )
( )
n 1+
ex
A
ex
+∞
1
¿ ∑ + lim ∑
n=N +1 n x →+∞ n=A +1 n ( n+ e x )

ex
Ma gli sono positivi, perciò
n ( n+e x )
A A
ex
+∞
1 1
∑ + lim ∑ ≥ ∑
n= N+1 n x →+∞ n= A+1 n ( n+ e ) n=N +1 n
x

Dunque, confrontando primo ed ultimo membro, è


A
ex
+∞
1
lim ∑ ≥ ∑
n ( n+e ) n= N+ 1 n
x
x→+∞ n=N +1

Passando al limite per A →+∞ ambo i membri (ossia prendendo A sufficientemente grande,
confermare/smentire che passare al limite per A →+∞ e dire "prendendo A sufficientemente grande"
sto dicendo la stessa cosa) è

A
ex
+∞
1
lim
[ lim
A →+ ∞ x→+∞ n=N +1
∑ ≥ lim ∑
]
n ( n+e ) A →+∞ n= N +1 n
x

Ma il membro di sinistra è indipendente da A , perciò il limite per A →+∞ è ininfluente sul membro di
sinistra; dunque

A
ex
+∞
1
lim
[ lim
A →+ ∞ x→+∞ n=N +1
∑ ]
≥ lim ∑ ⇔
n ( n+e ) A →+∞ n= N +1 n
x

+∞
ex
+∞
1
⇔ lim ∑ ≥ ∑ =+∞
n ( n+ e ) n=N +1 n
x
x →+∞ n= N+1

Pertanto non è possibile che sia vero ∀ ε >0 ∃ nε ∈ N t . c . ∀ x ∈ X ∀ n≥ n ε|S n ( x ) −S ( x )|< ε


(confermare/smentire che sarebbe andato bene qualsiasi tendenza del limite, bastava mostrare che la
differenza tra S N ed S non è limitata/esplode e confrontare questo con quanto detto prima
sull'estremo superiore e la monotonia di f n; ossia capire se fa il limite per x →+ ∞ di S N −S perché
l'estremo superiore è assunto quando x →+ ∞ a causa della monotonia di f n oppure basta far vedere
che f n è illimitata per x → ~
x con ~
x a caso per dedurre che non può esserci convergenza uniforme.

Credo la prima, perché in effetti l'estremo superiore è un numero e dunque elimina la dipendenza da x
e dunque mi sembra più plausibile in quanto parliamo di convergenza uniforme, ma non ne sono
sicuro), quindi la serie non può convergere uniformemente.

Confermare/smentire questo approccio con il criterio del confronto asintotico: la successione f n è a


1
termini di segno positivo, pertanto possiamo applicare il criterio del confronto asintotico con a n ≔ ;
n2
si ha

ex
n ( n+e x ) n2 e x
lim = lim =¿
n →+∞ 1 x
n →+∞ n ( n+ e )

n2

n2 e x
¿ lim
ex
n →+∞
( )
n2 1+
n

ex
Essendo x fissata, segue che n →+∞ 0; perciò
n →

n2 e x ex
lim x
= lim x
=e x
e e
n →+∞
( )
n2 1+
n
n →+∞
1+
n

Dunque per il criterio del confronto asintotico la serie di funzioni converge puntualmente ad f .

[e x è illimitata, tuttavia la convergenza puntuale è ad x fissato; quindi non dovrebbero esserci


problemi dati dalla non limitatezza della funzione limite e x ].