Sei sulla pagina 1di 10

2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

LOGIN a REGISTER a
c

g
MAGGIO 13, 2018 SCRITTO DA  RENATO COSTANZO GATTI PUBBLICATO IN ECONOMIA LETTO 623 VOLTE

h DIMENSIONE FONT EMAIL STAMPA

b L'articolo 46 della costituzione

Lavoratori e Costituzione

di Renato Gatti

Premessa

Quando nei miei articoli propongo un fondo di solidarietà costituito dalle partecipazioni

generate da un nuovo regime delle agevolazioni scali e destinato a costituire uno degli

elementi per di ondere tra i produttori di produttività i bene ci della stessa in particolare in
previsione della rivoluzione 4.0, non faccio altro che contribuire alle varie proposte per un

i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 1/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

diverso assetto delle imprese, tale da attuare quella “partecipazione” sancita dall’art. 46
della Costituzione.

c
L’attualità della questione è stata rinverdita dalla proposta Calenda per il nuovo assetto

g societario dell’Alcoa. "Sarà il primo caso - ha aggiunto il ministro - in cui i lavoratori

partecipano alla gestione dell'azienda e se lo sono ampiamente meritato". A parte alcuni


h casi che vedremo più avanti,il caso Alcoa sarebbe e ettivamente una novità per la pigra

realtà della legislazione in materia, ben diversamente da quanto accade ad esempio in


b
Germania ed in Francia. Ma già, prima ancora di nascere, nascono dubbi sull’esperimento, in

particolare da parte della CGIL. "Il 5% di Alcoa a un'associazione di lavoratori': è l'idea

quantomeno problematica di Carlo Calenda", scrive Gibelli, aggiungendo che "diverso il

discorso per il 'consiglio di sorveglianza' (se con questo nome non si intende il CdA). Sarebbe
un primo e importante passo verso l'applicazione dell'art. 46 della Costituzione".

1. Precedenti storici.

1.1 Una interessante legislazione in materia di economia socializzata, la troviamo nello


Statuto della Repubblica Sociale di Salò. Gli articoli dal 125 al 134 erano infatti dedicati alla

“Gestione socializzata dell’impresa”. L’art. 129 prevedeva:   “Le imprese pubbliche sono

amministrate da un Consiglio di gestione eletto dai lavoratori dell’impresa, operai, impiegati

tecnici” mentre l’art. 130 prevedeva che “Nelle imprese private, degli organi collegiali (…)

fanno parte i rappresentanti degli operai, impiegati e tecnici dell’impresa in numero non
inferiore a quello dei rappresentanti eletti dall’assemblea dei portatori del capitale sociale

(…)”. In ne l’art. 133 stabiliva che “La legge (…) stabilisce i limiti massimi e i modi con cui può

essere determinato il compenso al capitale impiegato nell’impresa” e l’art. 134 concludeva

con la norma per cui “Gli utili dell’impresa, dopo la deduzione del compenso dovuto al

capitale, sono distribuiti tra il capo, gli amministratori e gli operai, impiegati e tecnici
dell’impresa, nelle proporzioni ssate per legge (…). La parte degli utili non distribuita, è

assegnata alla riserva nei limiti minimi e massimi stabiliti per legge, e se vi sia ancora

un’eccedenza, questa è devoluta allo Stato che l’amministra o la impiega per scopi di

carattere sociale”.

E’ facilmente rilevabile che la partecipazione repubblichina non disegna tanto la

collaborazione tra capitale e lavoro, quanto l’irregimentazione di capitale e lavoro sotto il

i comando onnicomprensivo di uno Stato autoritario. Va tuttavia rimarcato che il decreto sui

https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 2/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

Consigli di Gestione di attuazione della “Gestione socializzata dell’impresa”, rimase in vita

anche dopo che il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia (CLNAI) nell’aprile del

1945 aveva cancellato la legislazione sociale fascista, ma con l’eccezione proprio dei CdG, di
c
fatto a dati ai Comitati di Liberazione Nazionale Aziendale (CLNA).
g
1.2  L’art. 46 recita:” Ai ni della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con
h le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare,

nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”. La formulazione nale di
b
questo articolo deriva dall’emendamento Gronchi che ssa la nalità dell’elevazione

economica e sociale del lavoro che sia in armonia con le esigenze della produzione; tale
formulazione contempera le posizioni scettiche dell’on. Martina secondo cui “anziché essere

strumenti propulsivi e migliorativi della produzione, sono quasi sempre ragione di inceppo e

spesse volte di disordine, specialmente quando sono adoperati come arma politica per

raggiungere nalità che spesso nulla hanno a che vedere con il buon andamento della

produzione”; mentre per l’on. Nobili Tito Oro si trasforma l’operaio da “cieco strumento di
lavoro materiale a … elemento consapevole del processo della produzione, desideroso di

migliorare l’industria nella collaborazione intelligente, volenterosa e assidua con le

dirigenze”. Rimarchevole l’intervento di Einaudi che, contrario all’emendamento (poi

bocciato) che intendeva costituzionalizzare la partecipazione degli orperai agli utili aziendali,

sostenne che “non occorre incoraggiare in aggiunta gli operai ad accordarsi con gli
imprenditori per taglieggiare la collettività”. L’art. 46 non trovò mai una legge ordinaria che

attuasse i suoi principi.

1.3    La principale ragione che non ha consentito, salvi rari casi di partecipazione

sperimentati ma poi successivamente falliti, sta nelle posizioni opposte dei sindacati (CGIL in
particolare) e Con ndustria. La CGIL, da una parte, cercava di evitare che gli operai
assumessero responsabilità di cogestione perché ciò avrebbe contraddetto l’approccio

classista nei rapporti con il padronato; la Con ndustria espresse un parere nettamente
contrario perché sarebbe stata irrimediabilmente compromessa l’e cienza della economia

impedendo il riassetto dell’industria costituendo elemento deleterio per la pace sociale;


“nessuno può dubitare che il comando debba essere unico, come unica deve essere, ed è, la
piena responsabilità”.

L’unica proposta di legge organica, che tentò di sistemare e riorganizzare i Consigli di

Gestione, fu il regolamento proposto dal ministro dell’industria Rodolfo Morandi. Il progetto


i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 3/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

proponeva una posizione paritetica tra direzione e lavoratori, rappresentanza dei lavoratori

in consiglio di amministrazione senza diritto di voto, poteri deliberativi sulla produzione e


solo consultivi per gli aspetti nanziari, coordinamento tra realtà aziendale e il sistema
c
economico nel suo complesso. Il progetto fu travolto, era il 1947, dall’evoluzione negativa
g della situazione sociale: da una parte gli industriali che intendevano a ermare il pieno
controllo della gestione, dall’altra il PCI che riteneva il progetto non praticabile ed in ne la
h democrazia cristiana che vedeva nel progetto una nascosta possibilità di socializzazione dei
mezzi di produzione. Il fallimento della commissione convocata da De Gasperi per avviare
b
una de nizione dei termini della collaborazione dei lavoratori nella gestione delle aziende,
bloccò de nitivamente ogni ipotesi di percorrere la strada indicata dall’art. 46 della
Costituzione.

2. L’esperienza italiana

Nel campo della partecipazione non abbiamo molti casi di sperimentazione ma tra gli altri

ricordiamo il caso Olivetti, Electrolux Zanussi, Dalmine.

Nel caso Olivetti, alla ne del gennaio 1948, le parti si accordano su una bozza di statuto su

cui lavora Franco Fortini, e che si rifà alle linee della proposta Morandi. Il Consiglio di
Gestione ha poteri consultivi e deliberativi, i secondi riguardano la ripartizione delle somme
destinate ai servizi sociali di assistenza.

Da ricordare un fatto avvenuto nel 1958; Adriano Olivetti accoglie la richiesta di


partecipazione agli utili e accorda un premio ai dipendenti per un importo pari al 58% degli
utili di bilancio. Ma il CdA dell’Olivetti boccia la proposta, estromette Adriano Olivetti dalla

carica di presidente ed accantona il progetto di azionariato operaio. Il CdG olivetti dura per
ben 23 anni, è stata una esperienza preziosa, “avanzata ma non troppo” ed ha coinvolto

intellettuali della caratura di Musatti, Momigliano, Fortini, Volponi, Pampaloni, Gallino,


Pizzorno. (da una ricerca di Stefano Musso pubblicata da Il Mulino Bologna 2009).

Nel 1997 il gruppo Electrolux Zanussi e le segreterie generali dei sindacati metalmeccanici
Fiom-Fim-Uilm rmano un “testo unico sul sistema di relazioni sindacali e di partecipazione”

che si articola in cinque livelli di sistema fra loro integrati: 1) sistema delle conoscenze; 2)
sistema della contrattazione; 3) sistema della consultazione; 4) sistema del controllo attivo;
5) sistema della regolazione e delle tutele.  Vengono costituiti organismi congiunti quali: la
i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 4/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

commissione paritetica Ecologia e Sicurezza; la commissione Tecnica Paritetica; la

commissione “Ipazia” per le pari opportunità. Il modello Electrolux ha permesso di


conseguire standards positivi nel campo della essibilità, dell’e cienza organizzativa, di
c
contenimento del costo del lavoro e di riduzione del con itto sociale.
g
Il caso Dalmine è quello che più di ogni altro, ha mostrato un ruolo attivo e di proposta della
h rappresentanza dei lavoratori. Tra i contributi o erti da questa esperienza va ricordato
l’accordo realizzato tra la ne degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, relativo alla
b
riforma del sistema di riconoscimento e di valutazione della professionalità, che ha ridotto

l’area di discrezionalità aziendale nel sistema di remunerazione della professionalità. Ma il


punto più signi cativo è quello sull’azionariato ai dipendenti il cui soggetto promotore è

stato il sindacato. L’obiettivo è quello di realizzare una forma di partecipazione nanziaria


strategica e su questa proposta l’azienda ha accettato di aprire il confronto. Dal dicembre
2000 tuttavia, il progetto si è arenato.

3. Contributi teorici e proposte di legge.

3.1 Il testo base per la partecipazione è quello scritto da Rudolf Meidner su incarico della
Confederazione generale dei sindacati svedesi Lo. Il progetto disegna una graduale

acquisizione, da parte dei lavoratori salariati, della proprietà delle imprese, tramite una
assegnazione di nuove azioni emesse dalle imprese stesse con determinati meccanismi: il

20% dei pro tti delle medie e grandi imprese sarebbe stato trasferito, tramite l’emissione
forzosa di corrispondenti azioni, in un fondo nazionale con ripartizioni settoriali. La rendita
sarebbe stata reinvestita in formazione, sicurezza, ricerca in ne, il meccanismo di nomina

degli organismi di controllo avrebbe reso i fondi, di fatto, controllati dal sindacato.

L’obiettivo era dunque duplice. Da un lato, redistribuire la capacità di investimento: d’altra


parte, coesisteva un obiettivo chiaramente politico:  la conquista della maggioranza nei

consigli di amministrazione, e dunque del potere economico nelle grandi aziende.


Ammesso apertamente da Meidner come obiettivo a lungo termine, questo punto contribuì

a ideologizzare grandemente il dibattito.

3.2 Ricordiamo ora il contributo di Weitzman: “L’Economia della Partecipazione”. L’autore

propone un rapporto salariale basato su una ripartizione proporzionale del ricavo aziendale 
tra monte salari e compenso al capitale. In tal modo l’azienda fa compartecipi i lavoratori
i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 5/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

della congiuntura aziendale; all’aumento del fatturato aumenterà il monte salari e quindi
anche il numero dei dipendenti ovvero, se c’è un aumento di produttività aumenta anche il

compenso orario del lavoro. In caso di essione dei ricavi, l’azienda non sarà costretta a
c
licenziare i propri dipendenti anche se questi vedranno ridotto il monte salari e quindi il
g compenso per ora lavorata. La partecipazione à la Weizman è concentrata solo su una
partecipazione monetaria (non agli utili ma al fatturato) ma esclude assolutamente la
h partecipazione alle decisioni aziendali; non si parla quindi di co-gestione o co-

determinazione ma solo di far ricadere sui salari dei lavoratori le performances dell’impresa,
b
ma dalle decisioni a monte di queste, i lavoratori sono esclusi essendo chiamati invece a far
sacri ci  se le scelte padronali fossero infelici.

3.3 Il contributo di James Meade. In due testi ritroviamo il contributo di questo autore:
“Agathotopia” e “E ciency Equality and the Ownership of property”.  Meade era

profondamente pessimista sulle prospettive a lungo termine dello sviluppo del capitalismo,

ritenendo che il progresso tecnologico avrebbe inesorabilmente incrementato i pro tti del
capitale contestualmente ad un decremento del lavoro. Egli pensava che, in assenza di una

riforma strutturale dell’economia, i tempi sereni per il mondo del lavoro stavano per

esaurirsi. “Ma che succederà in futuro?  Ci sarà un ristretto numero di grandi possessori di

ricchezza; la proporzione dell’apporto dei lavoratori alla gestione di industrie robotizzate


altamente pro ttevoli sarà molto bassa, il livello dei salari sarà quindi depresso”.

Sulle cose da fare per scongiurare questa prospettiva Meade è piuttosto ottimista, e

propone una serie di idee su ciò che potrebbe essere fatto; ne abbozza in particolare

quattro:

1. Uno Stato dei sindacati (trade union state) nalizzato a elevare i salari ra orzando il

potere del lavoro organizzato;

2. Uno stato del benessere esteso (extended welfare state) che amplii gli interventi per
ridurre la disuguaglianza attraverso una redistribuzione massiva, tassando i ricchi a favore

dei poveri arricchendo i servizi pubblici e concedendo sussidi ai bassi salari;

3. Una “democrazia di proprietari” (property-owing democracy) che realizza una di usione


della ricchezza (inclusiva di capitale umano e non) a tutta la società, assicurando che tutti i

settori della società abbiano redditi sia di lavoro che di capitale;

i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 6/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

4.Uno Stato socialista (socialist state) con la creazione di un capitale pubblico attraverso

fondi sovrani, o, secondo Meade, una attività nazionale (National asset) nalizzata a

costruire un importante quantitativo di capitale pubblico controllato democraticamente,


c
utilizzato per fornire ai cittadini un reddito base. Meade credeva maggiormente nella
g democrazia di proprietari  capace di creare condizioni favorevoli per la sicurezza dei

cittadini, della loro libertà e indipendenza, concludendo che l’assetto proprietario è così
h rilevante per cui occorre riformare radicalmente la distribuzione delle proprietà e non
limitarsi a controllare i ussi di reddito.
b
Meade quindi pervenne alla proposta di un ampliamento del welfare state attraverso il
parallelo e contemporaneo perseguimento a) della di usione della proprietà di usa tra tutti

i membri della società, con la conseguente tassazione delle eredità e dei trasferimenti di

ricchezza, e b) la costruzione di un capitale pubblico democratico.

La proposta di legge Cirielli è del 2001 e dopo la proposta Morandi era la prima che
tendesse all’attuazione dell’art. 46 della Costituzione rifacendosi alla Carta Sociale
Europea. Tale proposta prospettava l’adozione di uno Statuto Partecipativo delle
imprese nalizzato alla partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati d’impresa.
La proposta si rifà alla realtà tedesca a ermando la necessità di uno scambio tra
essibilità e partecipazione, in nome di una “comunità di destino” tra tutti i soggetti
sociali ed economici che operano all’interno delle aziende italiane, ormai destinate a
competere nel mercato globale. I punti salienti della proposta erano a) l’istituzione di
una specie di comitato di gestione composto da lavoratori e datori preposto a
indirizzare l’organizzazione del lavoro, le pari opportunità, la formazione, la sicurezza, la
remunerazione per obiettivi, la soluzione delle controversie; b) le regole procedurali per
il funzionamento dell’organismo congiunto; c) la distribuzione ai lavoratori di una quota
del pro tto aziendale; d)l’accesso collettivo dei dipendenti al capitale sociale
dell’impresa.

4. Conclusioni

La partecipazione ha quindi 2 componenti:

la partecipazione alle decisioni o almeno consultazioni sulla gestione aziendale, ovvero


Comitati di gestione, co-determinazione e co-gestione.

i la partecipazione ai risultati aziendale, agli utili, l’azionariato operaio.

https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 7/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

Le due componenti possono essere combinate in proporzioni diverse; da un massimo come


nel piano Meidner, ad una nascosta ipocrisia del piano Weizman.

c
Ma va tenuto conto anche l’elemento temporale; voglio dire che quando cambia il modo di

g produzione, come sta succedendo qui ed ora, con la rivoluzione 4.0, il problema della
partecipazione a ronta non solo un nuovo modello produttivo, un nuovo modello
h redistributivo ma a ronta un tema di civiltà. Quando cambia il modo di produzione occorre

far partecipare i lavoratori e le loro rappresentanze a progetti che a rontano il


b cambiamento dell’organizzazione del lavoro connesso alla schumpeteriana distruzione

creatrice.

Mc Kinsey valuta che il 49% delle ore lavorate potrebbero essere teoricamente

computerizzate, generando una riduzione di 11.900 miliardi di dollari di salari; in Europa il

saldo negativo di operai e impiegati esecutivi che perderanno il lavoro potrebbe essere del
30% complessivo, con oltre 4 milioni di disoccupati. E’ in atto un vero panico: robocalypse

now e jobless society.

A fronte di questa falcidia di ore di lavoro “esecutivo”, vengono tuttavia create posizioni di

lavoro super specializzato, digitalizzato, esperto, che come tale non può essere un lavoro

solitario: occorre una gestione collettiva con “architetti multidisciplinari di sitemi socio-
tecnici, capaci cioè di concepire e ingenierizzare insieme modelli di business, mercati,

obiettivi, tecnologie, processi organizzazione, lavoro, cultura.”(Federico Butera – La

partecipazione progettuale). Una forma di partecipazione progettuale primo livello fondante

di quella “partecipazione incisiva” di cui parlano Carrieri, Nerozzi e Treu.

Sembra di leggere, con termini diversi, il Marx dei Grundrisse quando parla di general
intellect.

A anco di questo lavoro arricchito, occorre pensare ai milioni di persone eliminate dal ciclo
produttivo; occorre a ancare alla liberazione dal lavoro la liberazione del lavoro,

sviluppando una “economia associativa” (Franco Archibugi – L’economia associativa)

caratterizzata da libere attività non-pro t capaci di ridare dignità a queste persone pur
svolgendo un altissimo compito sociale capace di dare un nuovo senso più umano alla

nostra democrazia.

i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 8/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

Ecco che l’applicazione e lo sviluppo dell’art. 46 della nostra Costituzione diventa oggi

estremamente attuale e, a mio parere, punto basilare  dell’ideologia socialista, un livello ben

superiore all’istituto delle Società Bene t (SB) disegnata dalla legge di stabilità per il 2016.
c

g  

h  

b Vota questo articolo (3 Voti)

Etichettato sotto

Ideologia socialista , Convergenza Socialista , Articolo 46 , costituzione italiana ,

Renato Gatti ,

Tweet Like 10

Renato
Costanzo
Gatti

Articoli correlati (da tag)


La s da femminista nella storia socialista
Dell'uni cazione dei momenti di opposizione anti-sistemica
Americanismo e robotismo
Fully Automated Luxury Communism - FALC
L'imposta sui dividendi

Devi e ettuare il login per inviare commenti

Iscriviti alla Newsletter

i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 9/10
2/9/2019 L'Ideologia Socialista - L'articolo 46 della costituzione

Joomla Templates & WordPress Themes - GavickPro

i
https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/economia/item/52-articolo-46-costituzione-gatti-socialismo 10/10