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LE RADICI STORICHE DEL 900

Quando iniziò veramente il 900? La storia ci induce a pensare che l’inizio risalire alla fine della
catastrofica prima guerra mondiale nel 1918 e alla rivoluzione russa del 1917 dove si inizio a stabilire
fisicamente, al posto che astrattamente, i territori all‘interno del nuovo modello europeo, guidato
dalle nazioni vincitrici, e allo sviluppo dei territori extra europei come America, asia e africa.
Ma se si vuole capire il perché è avvenuto tutto questo cambiamento bisogna riprendere i fatti e le
vicende che sono accadute nei 2 secoli precedenti al 1900.
Nel 1700 l’Europa era il centro dello sviluppo economico e politico nel mondo dovuto alla creazione
e alla solidificazione delle monarchie e delle loro potenze territoriali dovuti all’utilizzo dell’esercito,
del potere commerciale di materie prime e alla solidificazione tra stato e religione che permise di
unificare sempre di più il terzo stato con le autorità governanti. La maggior parte dell’Europa era
guidata dalla religione cristiana, l’interazione tra stato e chiesa permise di creare nuove tasse fiscali
sui territori per portare un maggiore aumento del potere dei sovrani e un controllo dei territori che
erano uniti ma ancora molto diversi tra loro( es. territori italiani e europa dell est)
Nel percorso tra il 1700 verso il 1800 la maggior parte degli stati diventarono sempre più sviluppati
soprattutto nel campo marittimo e della formazione delle colonie nei vari paesi extra europei ,grandi
colonizzatori furono il portogallo ,la spagna ,la Francia e l’Inghilterra. Si iniziarono a controllare
anche i territori cuscinetto ovvero le zone di transito tra i vari continenti ad esempio il mar nero
(Russia) e il mediterraneo.
L’utilizzo degli eserciti era un meccanismo di profitto sia territoriale che di potere dei varie
monarchie europee tanto che portavano un incremento eccessivo delle tasse e a volte si doveva
andare incontro all’utilizzo di debiti per mantenere stabili le spese, un altro potere oltre all esercito
era la moneta per il commercio tra i vari stati che portò alla formazione delle “grandi potenze” ,
monarchie con vasti territori e poteri politici, commerciali e tecnologici superiori al resto delle altre
monarchie, furono: FRANCIA,INGHILTERRA,PRUSSIA ,RUSSIA .
Da ricordare anche che oltre allo sviluppo europeo ci fu uno sviluppo negli altri continenti ,in asia
con la potente Cina (terra di mezzo o celeste impero)che si sviluppo velocemente nel campo della
tecnologia e della potenza militare e politica. E i territori islamici che si estendevano dall’Indonesia
fino ai territori africani con la” sublime porta”.
Verso fine 1700 la Francia sviluppò un nuovo concetto di nazione ,un concetto rivoluzionario che
unificava sempre di più l’autorità con la popolazione, diventando cosi una “grande nation” rispetto
alle altre monarchie europee e si basò sul concetto di libertà, l’obiettivo era quello di esportare il suo
concetto anche negli altri territori europei contro le rivoluzioni e le nefandezze antimonarchiche.
Un grande portatore francese fu napoleone che nel 1804 radicalizzò la tendenza francese verso
l’Europa, solo Inghilterra e Russia furono le uniche a resistere a napoleone.
Napoleone non riuscì a gestire a lungo il suo nuovo impero tanto che nel 1814 con la sconfitta in
Russia e la formazione di rivoluzioni in Francia e nei territori conquistati portò al declino napoleonico
e alla formazione di una coalizione anti napoleonica che porto 20 anni di pace.
Con i 20 anni di pace si cercò di creare un punto comune tra le varie monarchie e si creò a Vienna un
congresso dove si iniziarono a prendere le decisioni sul futuro dell’Europa, i principali decisori furono
le vincitrici della guerra contro napoleone e la Francia riammessa e delimitata nei suoi territori
pre-napoleonici.
Con il congresso di Vienna vennero assegnati i territori alle varie monarchie governanti e lo zar
Alessandro I cercò di portare un modello innovativo che voleva unificare tramite libertà, giustizia e
rispetto territoriale i vari paesi europei formando la santa alleanza ,dove aderirono solo Francia e
Inghilterra.
Il congresso di vienna venne scosso da vari problemi tra cui le rivoluzioni francesi create dai liberalisti
all’interno del territorio francese e dalla voglia inaudita degli stati americani di diventare uno stato
indipendente dal controllo inglese con un nuovo modello continentale diverso da quello europeo e
di civilizzare le terre americane per farle rifiorire nel miglior modo possibile.
Intanto ci furono vari scontri per il controllo dello stretto del mar nero e i territori balcanici tra russia
e impero arabo, l’inghilterra intanto cercò di creare un cuscinetto per aumentare il controllo del
commercio marittimo nelle zone dell india e dell’oriente.
In francia e in altri paesi europei ci furono nuove rivoluzioni interne tra popolo e autorità e in italia ci
fu la prima guerra di indipendenza nel 1848 con la liberalizzazione del popolo italiano dal regime
asburgico.
Nella seconda meta dell 800 si inizio ad avere un forte crescita commerciale dovuta al processo di
industrializzazione dando agli europei una forte differenza di risorse materiali e influenze rispetto
alle altre civiltà. La scoperta del carbone ,dell’acciaio e del telegrafo migliorarono e velocizzarono le
comunicazioni tra i vari territori e continenti, aumentando le esportazioni e l emigrazioni verso le
colonie asiatiche e africane, una notevole e particolare innovazione fu la creazione di un sistema
monetario internazionale basato sullo standard dell’oro (gold standard),centro del dominio
commerciale fu l’inghilterra ,dove il suo sviluppo commerciale fu il più produttivo in europa e nelle
sue colonie tanto da stabilire una PAX BRITTANICA ovvero una sfera informale di influenza
economico-politica sempre più estesa dovuta all’equazione tripartita ( industria-marina-impero).
La pax britannica aveva come centro londra e la sterlina era la moneta-chiave del sistema di scambio
internazionale, grazie al suo sviluppo economico l’inghilterra riusci ad aumentare il suo impero
militare marittimo per fronteggiare la concorrenza e tenere sotto controllo il commercio
internazionale marittimo, un grande punto di appoggio furono le sue colonie ad esempio l’india ,
dove riuscì a migliorare le proprie infrastrutture e il suo sistema amministrativo e politico ma rimase
indietro con l’istruzione, altre colonie fondamentali furono l’australia ,canada e nuova zelanda anche
se riuscirono a prendere una loro indipendenza sempre rimanendo sotto il commercio inglese.
L’inghilterra nella seconda metà dell’800 riusci quindi ad ampliare il suo commercio, soprattutto
capii che portava maggior successo fronteggiare il commercio asiatico perché ancora in via di
sviliuppo rispetto all’europa e utilizzare le proprie colonie come capi saldi del proprio commercio.
Oltre allo sviluppo industriale, negli ultimi decenni del 1800 ci furono molte rivoluzioni chiamate
anche guerre di modernizzazione che evidenziarono molto questo periodo, perché nacquero nuovi
territori e nuovi stati molto più forti capaci di interagire e integrarsi allo sviluppo economico europeo
e mondiale.
Allo stesso tempo in america di fu la guerra di successione dove vide schierarsi due fazioni : la parte
settentrionale basata sul lavoro libero e meridionale basata sullo sfruttamento degli afroamericani ,
la guerra venne vinta dalla parte settentrionale e ci fu un consolidamento di un modello di stati
federali che portò una forte crescita economica e amministrativa e la divisione dei vari stati che
compongono gli stati uniti d’america tutt’ora.
Mentre in america ci fu la guerra di successione in cina ci fu una tremenda guerra civile che portò la
morte di piu di 20 milioni di persone , la grande rivolta di taiping tianguo dovuta allo schieramento di
due fazioni : una che richiamava la tradizione cinese orientale e l’altra una rivoluzione occidentale, la
guerra civile si concluse con al vittoria della fazione occidentale e allo sviluppo della cina verso un
nuovo processo di industrializzazione occidentale . il giappone segui le stesse orme cinesi ma senza
versare sangue e aprendo nuovi porti nel pacifico.
Nel 1860 L’europa fu scossa dalla famosa guerra di crimea dove vide scontrarsi la russia contro
l’impero ottomano aiutato dalla francia e dall’inghilterra, il punto di conflitto fu la questione
d’oriente e del possesso del commercio del mar nero, questo conflitto fece finire i famosi 40 anni di
pace e creò instabilità nel congresso di vienna.
Altri due famose guerre rivoluzionarie si ebbero, in italia con la guerra di indipendenza italiana che
portò nel 1861 la formazione della repubblica italiana grazie alle rivendicazioni dei regni italiani
(camillo cavour e il regno della sardegna ) verso la monarchia francese,dove porterà un nuovo
processo di sviluppo economico/politico/amministrativo nella nuova europa industrializzata.
Un altro famoso caso oltre all’indipendenza italiana fu la formazione del nazionalismo tedesco, dove
vide l’unione dei principi tedeschi e prussiani sotto il controllo del cancelliere bismarck e la guerra
del 1870 contro la francia e la conseguente vittoria del nuovo regime tedesco, si ristabilirono cosi
delle nuove forme territoriali nell’europa del fine 1800.
la francia perse molti territori e la germania ne acquisì di più (lorena e alsazia ),la russia stabili la sua
potenza nel mar nero con nuove riforme e strutture moderne, l’inghilterra invece fece un isolamento
commerciale nelle sue zone d’interesse dove aumentò il controllo del commercio per contrastare il
commercio russo.
Il quadro europeo del fine 1800 apparì profondamente caratterizzato da queste nuovi sviluppi
economici e politici e grazie alla formazione di nuove alleanze : la triplice alleanza (germania,prussia
e italia ) e la triplice intesa (francia ,inghilterra e russia ).

POLITICA DI POTENZA,IMPERIALISMI E NAZIONALISMI (1880-1914)