Sei sulla pagina 1di 27

E

DAL
ZIEN
A’ A
ILIT
TAB
CON

PRINCIPALI SCRITTURE IN PARTITA DOPPIA


E RIAPERTURA DEI CONTI

A cu
ra de
l CEC
OP
Per comprendere meglio come si applica il metodo della partita doppia in questa sezione
vengono illustrati i principali articoli.
Questi articoli sono puramente a carattere informativo e conoscitivo. Infatti questi articoli si
prestano solo come modello base in quanto tutte aziende sono organizzate e strutturate in
maniera differente.

Le cifre degli articoli presi a campione sono di pura fantasia degli amministratori.
Ogni conto che deve essere inscritto in maniera ordinata, nel libro giornale, libro mastro è
identificato da un codice.

Le scritture aziendali di contabilità generale vengono fatte in base all'attività svolte


all'interno dell'azienda stessa o da persone da loro selezionate.

ACQUISTI
ACQUISTO DI MERCI E REGOLAMENTO
Tutte le aziende per poter svolgere la propria attività deve acquisire i fattori produttivi. Il
documento ufficiale che certifica il cambio di proprietà del bene è la FATTURA. Ora
prendiamo in considerazione il seguente esempio di un semplice acquisti di materie prime

1) CONTO ECONOMICO: Costo di esercizio


2) CONTO FINANZIARIO: aumento di credito nei confronti dello Stato
3) CONTO FINANZIARIO: aumento di credito nei confronti del Fornitore

A cura del CECOP Pagina 2


Regolamento

1) CONTO FINANZIARIO: diminuzione di debiti


2) Variazione finanziaria negativa

RETTIFICA DI ACQUISTO
Quando si acquistano delle merci può capitare di dovere restituire al fornitore in quando o
non soddisfano l'ordine che è stato richiesto o la merce consegnata risulta difettata.
In questo caso il fornitore ci renderà parte del costo sostenuto al momento dell'acquisto
tramite l'emissione di una nota di credito.
L'articolo rettifica tutti i conti movimentati nell'acquisto nella misura della merce restituita

1) CONTO FINANZIARIO. Diminuzione di debiti v/Fornitori


2) CONTO ECONOMICO: ricavo derivato dalla restituzione della merce
3) CONTO FINANZIARIO: storno IVA a credito

A cura del CECOP Pagina 3


Ricevuta fattura per fornitura di servizi
Tutte le aziende per poter svolgere la propria attività deve acquisire i fattori produttivi. Il
documento ufficiale che certifica il cambio di proprietà del bene è la FATTURA.

1) CONTO ECONOMICO: costo di esercizio


2) CONTO FINANZIARIO. Aumento di credito nei confronti dello Stato
3) CONTO FINANZIARIO. Aumento di debito nei confronti del Fornitore

Regolamento

1) CONTO FINANZIARIO. Diminuzione di debiti


2) CONTO FINANZIARIO: diminuzione di liquidità in cassa

A cura del CECOP Pagina 4


VENDITE
VENDITA DI PRODOTTI E LA RISCOSSIONE
Le vendite dei prodotti o la fornitura dei propri servizi costituisce la parte predominate del
reddito di un'azienda

1) CONTO INANZIARIO: nuovo credito nei confronti del Cliente


2) CONTO ECONOMICO: ricavo d’esercizio, gestione ordinaria
3) CONTO FINANZIARIO: aumento del debito nei confronti dello STATO

La riscossione

1) CONTO FINANZIARIO: aumento di liquidità o di effetti


2) CONTO FINANZIARIO: diminuzione di crediti nei confronti dei Clienti

A cura del CECOP Pagina 5


RETTIFICHE DI VENDITA
Quando si vendono delle merci può capitare di vedercele restituite in quando non
soddisfano l'ordine che è stato richiesto o la merce consegnata risulta difettata.
In questo caso dovremmo rendere parte del costo sostenuto dal cliente al momento
dell'acquisto tramite l'emissione di una nota di credito.
L'articolo rettifica tutti i conti movimentati nell'acquisto nella misura della merce restituita

1) CONTO ECONOMICO: rettifica di ricavi, storno del conto RESI SU VENDITE


2) CONTO FINANZIARIO: storno dell’IVA a debito
3) CONTO FINANZIARIO: riduzione del credito nei confronti del Cliente

A cura del CECOP Pagina 6


IVA
PRESUPPOSTO IVA
I contribuenti titolari di partita IVA sono obbligati alla liquidazione periodica dell’IVA.

La liquidazione periodica consiste nella determinazione della posizione debitoria o


creditoria ai fini IVA relativamente ad un determinato periodo di tempo.

Esistono tre condizioni che devono essere rispettate perché un'operazione


sia assoggettata ad IVA:

1. presupposto oggettivo: deve trattarsi di una cessione di beni o di una prestazione di


servizi;
2. presupposto soggettivo: le operazioni devono essere effettuate nell'esercizio di
imprese, arti o professioni. La conseguenza di tale norma è, ad esempio, la non
assoggettabilità ad IVA delle vendite effettuate da privati;
3. presupposto territoriale: le operazioni devono essere effettuate all'interno dello Stato.

Le operazioni si considerano eseguite e conseguentemente l'imposta deve essere applicata


nel seguente momento (cosiddetto momento impositivo):

1. per le cessioni di immobili, quando viene stipulato l'atto o al più tardi al verificarsi
del trasferimento della proprietà o del diritto reale;
2. per le cessioni dei beni mobili, quando avviene la consegna o la spedizione del bene,
o al più tardi quando si verifica l'effetto traslativo del diritto di proprietà;
3. per i servizi, all'atto del pagamento;
4. in ogni caso il pagamento anticipato rispetto ai momenti appena descritti comporta
che l'operazione si considera già effettuata al momento del pagamento in relazione
all'importo pagato;
5. si considerano effettuate, a prescindere da quanto indicato, le operazioni per cui è
stata emessa la fattura.

A cura del CECOP Pagina 7


LA LIQUIDAZIONE DELL’IVA
Effettuare la liquidazione periodica IVA significa determinare l’IVA che l’impresa deve
versare per il periodo di riferimento o l’IVA a credito.

L’IVA deve essere liquidata mensilmente tuttavia, qualora non venga superato un
determinato volume d’affari è possibile optare per la liquidazione trimestrale dell’IVA.

Chiusura dell'iva a N/S credito

1) CONTO FINANZIARIO: conto usato per la chiusura dell’IVA


2) CONTO FINANZIARIO: chiusura del conto IVA NS/CREDITO. Viene girato nel
conto di liquidazione

Chiusura dell'iva a N/S debito

1) CONTO FINANZIARIO: chiusura del conto IVA A NS/DEBITO. Viene girato nel
conto di liquidazione
2) CONTO FINANZIARIO. Conto usato per la chiusura dell’IVA

A cura del CECOP Pagina 8


Il versamento dell’IVA
che avviene tramite modello F24

1) CONTO FINANZIARIO: chiusura del conto transitorio per il pagamento del


debito
2) CONTO FINANZIARIO. Riduzione di liquidità

L’ACCONTO IVA
Per l'ultimo dell'anno, la ditta DEVE versare un acconto il 27/12/2013. Il relativo saldo deve
essere versato in data 16/03/2014: cosi come espresso negli articoli sotto riportati

1) CONTO FINANZIARIO: aumento di credito verso lo Stato


2) CONTO FINANZIARIO: RIDUZIONE DI LIQUIDITA’

Chiusura dell'iva a N/S credito

1) CONTO FINANZIARIO: conto usato per la chiusura dell’IVA


2) CONTO FINANZIARIO: chiusura del conto IVA N/CREDITO, viene girato nel conto
di liquidazione

A cura del CECOP Pagina 9


Chiusura dell'iva a N/S debito

1) CONTO FINANZIARIO: chiusura del conto IVA N/DEBITO, viene girato nel conto
di liquidazione
2) CONTO FINANZIARIO: conto usato per la chiusura dell’IVA

Il versamento dell’IVA
che avviene tramite modello F24

1) CONTO FINANZIARIO: chiusura del conto transitorio per il pagamento del debito
2) CONTO FINANZIARIO: chiusura del conto IVA C/ACCONTO
3) CONTO FINANZIARIO: riduzione di liquidità

A cura del CECOP Pagina 10


INTERESSI
RILEVATI INTERESSI ATTIVI
L'interesse è una somma corrisposta come remunerazione di un capitale questi possono
derivare da attività d'investimento o da dilazioni di pagamento concesse ai clienti. gli
interessi fanno parte della gestione finanziaria.

Gli interessi attivi, come tutti i ricavi vengono tassati, sul conto corrente, di conseguenza, ci
verrà accreditato solo il netto.

1) CONTO FINANZIARIO: Credito nei confronti dello Stato


2) CONTO FINANZIARIO: aumento di liquidità
3) CONTO ECONOMICO: ricavo di competenza dell’esercizio

A cura del CECOP Pagina 11


RILEVATI INTERESSI ATTIVI
L' interesse è una somma corrisposta come remunerazione di un capitale questi possono
derivare da attività richiesta di capitale di debito (mutuo passivo per esempio) o da dilazioni
di pagamento che ci sono stati concessi dai fornitori. gli interessi fanno parte della gestione
finanziaria.
L'esempio mostra il pagamento di una rata d'interesse.

1) CONTO ECONOMICO: rilevato costo di competenza


2) CONTO FINANZIARIO: diminuzione di disponibilità di liquidità, uscita di denaro

A cura del CECOP Pagina 12


RATEI E RISCONTI

RATEO ATTIVO
Un'azienda suddivide la propria vita in periodi.
Questi periodi sono chiamati esercizi. Essi, normalmente corrispondono all'anno solare.
Capita molto spesso che alla fine di un esercizio rimangano costi, ricavi, debiti e crediti non
ancora liquidati.
Allora contabilmente si usano i ratei e i risconti per sospenderli e rinviarli all'anno nuovo
oppure imputarli all'esercizio.
Sia i ratei che i risconti sono accumulati tra loro in quanto si calcolano entrambi in base al
tempo. Queste scritture fanno parte della categoria delle scritture di assestamento.

Il rateo attivo è l'imputazione di un ricavo che in parte ha già avuto la sua manifestazione
finanziaria ma non quella economica, di un ricavo già in parte maturato ma non ancora
riscosso per esempio gli interessi concessi a un cliente per la dilatazione del
pagamento(dall'esercizio che si è concluso a quello che si aprirà.

ESEMPIO PRATICO: La società ha investito un capitale in titoli. Il capitale frutta degli


interessi che vengono corrisposti in via posticipata il 05/07 di ogni anno. La quota di
interessi che maturano annualmente è stata calcolata a 1200 euro annui.

1) Conto per chiusura


2) CONTO ECONOMICO: imputazione di un ricavo di competenza dell’esercizio

A cura del CECOP Pagina 13


LA RISCOSSIONE DEL RICAVO

1) Accredito di tutto il ricavo


2) CONTO FINANZIARIO: rilevazione della ritenuta subita
3) Implementazione nell’esercizio della porzione di ricavo di competenza
4) Chiusura del rateo

RATEO PASSIVO
Un'azienda suddivide la propria vita in dei periodi.
Questi periodi sono chiamati esercizi. Essi, normalmente corrisponde all'anno solare.
Capita molto spesso che alla fine di un esercizio rimangano costi, ricavi, debiti e crediti non
ancora liquidati.
Allora contabilmente si usano i ratei e i risconti per sospenderli e rinviarli all'anno nuovo
oppure imputarli all'esercizio.
Sia i ratei che i risconti sono accumulati tra loro in quanto si calcolano entrambi in base al
tempo.
Queste scritture fanno parete della categoria delle scritture di assestamento.
Il rateo passivo l'imputazione di un costo futuro ma per una parte di competenza di questo
esercizio. per esempio gli interessi passivi.

Si calcola in base al tempo

A cura del CECOP Pagina 14


Imputazione degli interessi di competenza

1) CONTO ECONOMICO: parte di costo d’imputazione dell’esercizio


2) Conto di assestamento per chiusura

RILEVAZIONE DEL COSTO INTERO

1) Imputazione nell’esercizio della parte di costo di competenza


2) Chiusura del rateo passivo
3) Addebito del costo sul c/c

A cura del CECOP Pagina 15


RISCONTO ATTIVO
Un'azienda suddivide la propria vita in periodi.

Questi periodi sono chiamati esercizi. Essi, normalmente corrispondono all'anno solare.
Capita molto spesso che alla fine di un esercizio rimangano costi, ricavi, debiti e crediti non
ancora liquidati.

Allora contabilmente si usano i ratei e i risconti per sospenderli e rinviarli all'anno nuovo
oppure imputarli all'esercizio.

Sia i ratei che i risconti sono accumulati tra loro in quanto si calcolano entrambi in base al
tempo.

Queste scritture fanno parete della categoria delle scritture di assestamento.

I risconti attivi sono il rinvio di costi non di competenza. Un esempio sono i premi di
assicurazione. Si calcola in base al tempo.

1) CONTO ECONOMICO: imputazione dell’intero costo al momento del pagamento


2) CONTO FINANZIARIO: riduzione di liquidità causata dal pagamento dell’importo

Lo storno del costo in questo esercizio

1) Conto per la chiusura


2) CONTO ECONOMICO: storno di costi non di competenza

A cura del CECOP Pagina 16


E nell'anno nuovo

1) Imputazione nel nuovo esercizio della porzione di costo di competenza


2) Chiusura del conto transitorio

RISCONTO PASSIVO
Un'azienda suddivide la propria vita in dei periodi. Questi periodi sono chiamati esercizi.
Essi, normalmente corrisponde all'anno solare. Capita molto spesso che alla fine di un
esercizio rimangano costi, ricavi, debiti e crediti non ancora liquidati. Allora contabilmente
si usano i ratei e i risconti per sospenderli e rinviarli all'anno nuovo oppure imputarli
all'esercizio. Sia i ratei che i risconti sono accumulati tra loro in quanto si calcolano
entrambi in base al tempo. Queste scritture fanno parete della categoria delle scritture di
assestamento.

I risconti passivi si usano per sospendere e mandare al futuro una quota di denaro già
riscossa ma non di competenza come gli affitti attivi.

Anche il risconti passivi si calcolano in base al tempo di competenza di un esercizio

A cura del CECOP Pagina 17


1) Conto finanziario: aumento di disponibilità liquide
2) Conto economico: ricavo globale

Lo storno del ricavo e il suo rinvio al futuro

1) Storno della parte di ricavo non di competenza dell’esercizio


2) Conto di transizione

Nell'anno nuovo viene imputato il ricavo di competenza

1) Conto di transizione
2) Conto finanziario: chiusura del conto transitorio imputando il conto all’esercizio

A cura del CECOP Pagina 18


IMMOBILIZZAZIONI
ACQUISTO

Ricevuta fattura per acquisizioni di immobilizzazioni


Le aziende, per poter svolgere la propria attività deve fornirsi di attrezzature che le
consentono l'attività. queste immobilizzazioni si patrimonializzano in quanto non sono costi
dell'esercizio, ma sono beni che partecipano più volte nel processo produttivo, e nei diversi
esercizi.
Si ipotizza di acquistare un automezzo pagandolo 12.100,00 Euro

1) Conto economico pluriennale: costo da ammortizzare negli esercizi futuri


2) Conto finanziario: aumento di credito nei confronti dello Stato
3) Conto finanziario: aumento di debiti nei confronti del Fornitore

Regolamento

1) Conto finanziario: diminuzione di debiti


2) Conto finanziario: diminuzione di liquidità

A cura del CECOP Pagina 19


AMMORTAMENTO

Gli Ammortamenti
I beni presenti nello stato patrimoniale sono beni che si utilizzano a più processi produttivi.
Come tutti i beni sono soggetti a deperimento. Infatti questa scrittura viene usata dalle
imprese per diminuire il valore contabile del bene stesso secondo il principio della
prudenza. Di può anche considerare che le imprese usano queste scritture per accantonare
parte di utile per acquisti di future immobilizzazioni

1) Conto economico: costo per accantonamento


2) Conto finanziario: accoglie le quote annuali di ammortamenti

L'articolo è incompleto in quanto per ogni voce dei beni presenti in bilancio ad, esempio
ammortamento automezzi (conto presente in conto economico) con il fondo ammortamento
automezzo(conto presente in stato patrimoniale)

ALIENAZIONE

CESSIONE DI IMMOBILIZZAZIONI
Le immobilizzazioni, dopo la fine della loro vita utile all'interno dell'azienda vengono
cedute. la cessione, dal punto di vista contabile avviene in diverse fasi. La prima è la
registrazione della parte di costo di competenza dell'esercizio(dall' 1/1 alla data di
dismissione), La seconda la dismissione del bene dal processo produttivo (chiusura effettiva
del fondo ammortamento con il bene). La terza , che è facoltativa, si tratta della vendita con
la relativa riscossione. La quarta ed ultima registrazione è il rilevamento della Plus valenza
o Minus valenza

A cura del CECOP Pagina 20


La tabella sotto riportata mostra le informazioni legate al cespite

1) RILEVAZIONE DELLA QUOTA AMMORTAMENTO OSSIA DEL COSTO DI


COMPETENZA:

1) Conto economico: costo figurato del bene nell’esercizio


2) Aumento del fondo ammortamento
2) CHIUSURA DEL FONDO

a questo punto il valore contabile del bene è di 14.345,75 Euro


3) VENDITA DEL BENE

1) Conto finanziario: aumento dei crediti nei confronti del Cliente


2) Conto economico: ricavo economico derivato dalla vendita
3) Conto finanziario. Aumento di debito IVA
Il valore del cespite dopo la dismissione è di euro 14.145,75
A cura del CECOP Pagina 21
4) RILEVAZIONE DELLA MINUSVALENZA
La Minus valenza si verifica, quando l'azienda dismette un bene e il ricavo che ne comporta
è inferiore al valore contabile del bene stesso al momento della dismissione.

1) Conto economico pluriennale: azzeramento del costo patrimonializzato


2) Conto economico pluriennale: azzeramento del costo patrimonializzato

A questo punto il bene non è più presente in azienda

MUTUI
SOTTOSCRIZIONE

Sottoscrizione di mutui
I mutui si chiamano anche passività consolidate proprio per le caratteristiche che hanno i
mutui.
Questi mutui sono sottoscritti da/a terzi e fanno parte delle passività dell'azienda

1) Conto finanziario: accredito del mutuo sul conto corrente


2) Conto finanziario: aumento di passività consolidate con scadenza a medio / lungo
termine

Sul mutuo maturano interessi: vedi la sezione dedicata alla voce interessi passivi
A cura del CECOP Pagina 22
RIMBORSO

ESTINZIONE DI UN MUTUO
Quando si sottoscrive un muto o finanziamento bisogna, alla fine di ogni periodo rimborsare
una parte del capitale preso in prestito maggiorato dagli interessi.

L'insieme di questi due elementi si chiama RATA.

Gli interessi si calcolano sul debito restante dopo il pagamento della rata precedente e sui
giorni tra i due pagamenti.

Quindi la formula per il calcolo degli interessi è la seguente


I=(C*g*i)/100*tperiodo
dove I sono gli interessi

C il capitale rimanente da rimborsare dopo il pagamento della rata precedente

g i giorni che intercorrono tra le due rate

t il tasso d'interesse

periodo è il periodo a cui si riferisce il tasso

per esempio se il tasso è annuale al denominatore ci sarà 36500, se invece è mensile al


denominatore troveremo 1200 e così via.

Contabilmente la rilevazione del pagamento della rata avviene così.

A cura del CECOP Pagina 23


In questo esempio viene usato l'anno commerciale ossia un anno composto da 360 giorni (30
al mese)

1) Conto finanziario: diminuzione del mutuo passivo


2) Conto economico: rilevati interessi passivi su mutui di competenza di questo
esercizio
3) Conto finanziario: diminuzione di liquidità

La tabella sotto riportata mostra le informazioni legate al finanziamento

A cura del CECOP Pagina 24


FINE ANNO
CHIUSURA DEI CONTI

LA RILEVAZIONE DELL'UTILE
Alla fine dell'esercizio si deve procedere alla determinazione del reddito prodotto e del
patrimonio aziendale (CAPITALE DI FUNZIONAMENTO).

Dal punto di vista contabile si eseguono i seguenti articoli

La chiusura dei Ricavi

1) Conto di chiusura dei conti


2) Saldo del conto: prodotti in C/Vendite al 31/12/2013
3) Saldo del conto: rimborsi spese vendita al 31/12/2013
4) Saldo del conto: ricavi per servizi al 31/12/2013
5) Saldo del conto: resi su vendite al 31/12/2013
6) Saldo del conto al 31/12/2013

A cura del CECOP Pagina 25


La chiusura dei Costi

1) Saldo della rettifica del costo conto: RESI SU ACQUISTI del 31/12/2013
2) Saldo del conto: RESI SU ACQUISTI del 31/12/2013
3) Saldo del conto: MERCI C/ACQUISTI del 31/12/2013
4) Saldo del conto: COSTI DI TRASPORTO del 31/12/2013
5) Saldo del conto: COSTI PER ENERGIA del 31/12/2013

A cura del CECOP Pagina 26


6) Saldo del conto: COSTI POSTALI del 31/12/2013
7) Saldo del conto: COSTI TELEFONICI del 31/12/2013
8) Saldo del conto: ASSICURAZIONI del 31/12/2013
9) Saldo del conto: MANUTENZIONE E RIPARAZIONI del 31/12/2013
10) Saldo del conto: COSTI DI VIGILANZA del 31/12/2013
11) Saldo del conto: SALARI E STIPENDI del 31/12/2013
12) Saldo del conto: ONERI SOCIALI del 31/12/2013
13) Saldo del conto: TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO del 31/12/2013
14) Saldo del conto: SVALUTAZIONE CREDITI del 31/12/2013
15) Saldo del conto: PERDITE SU CREDITI del 31/12/2013
16) CONTO DI CHIUSURA DEI CONTI

LA RILEVAZIONE DELL'UTILE
Tutte le società, prima della stampa definitiva del bilancio, eseguono l'ultima operazione.
Trattasi della rilevazione dell'utile/perdita dell'esercizio.

L'utile che viene iscritto nello stato patrimoniale è corrispondente all'utile dopo le Imposte
nel conto economico.

1) Conto di chiusura dei conti


2) UTILE DI ESERCIZIO

A cura del CECOP Pagina 27