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Nel 109 d.C. l'imperatore Traiano inaugurò e aprì al pubblico il grandioso impian-
to termale sul colle Oppio, esteso per circa 60.000 metri quadri e costruito sopra
1.
altri ambienti, in parte preesistenti (come la Domus Aurea o l’edificio dell’affresco 5.
della“Città Dipinta”), in parte appositamente edificati.
L’innovativo progetto di Apollodoro di Damasco prevedeva un’ampia area verde,
libera da costruzioni e racchiusa in un recinto porticato, che circondava su tre lati
il corpo edilizio centrale, occupato dagli ambienti destinati ai bagni e alla cura del
corpo; l’orientamento verso sud-ovest, differente da quello nord-sud delle strut-
ture precedenti, garantiva agli ambienti caldi una maggiore e più lunga esposizio-
ne al sole. La planimetria si può ricostruire, oltre che dai resti monumentali anco-
ra esistenti nel parco attuale, sulla base di disegni rinascimentali. Ulteriori elemen-
ti si ricavano dalla somiglianza con le altre grandi terme romane e da alcuni fram-
menti della Forma Urbis (la grande pianta marmorea degli inizi del III secolo d.C.).
L’ingresso monumentale a nord-est portava alla grande natatio, la piscina di acqua
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fredda, cui seguivano il frigidario centrale e le stanze per i bagni tiepidi e caldi
(tepidarium e calidarium), mentre sui lati erano gli spogliatoi e le palestre.

Copertina:
Planimetria delle Terme di Traiano in sovrapposizione
al Parco di Colle Oppio
1. Ingresso della galleria sotterranea in cui si conservano i resti precedenti all’età di Traiano
(Edificio della“Città dipinta”e del mosaico“della Vendemmia”, Casa con il mosaico ”della
Musa e del Filosofo”). 2. Esedra sud-occidentale del recinto perimetrale (cosiddetta Biblioteca)
e portico soprastante la galleria sotterranea. 3. Grande emiciclo del lato sud-orientale del recin-
to. 4. Gallerie di sostruzione per il terrazzamento delle Terme nell’angolo meridionale del recin-
to. 5. Resti del corpo centrale delle Terme comprendenti l’esedra della palestra orientale, l’aula
pavimentata a mosaico con scena di caccia e la parete absidata di uno degli ambienti riscaldati.
6. Crolli delle strutture pertinenti al settore occidentale delle Terme. 7. Esedra- ninfeo nord
orientale del recinto perimetrale. 8. Aula biabsidata in prossimità dell’ingresso settentrionale.
9. Cisterna detta“delle Sette Sale”con i resti della soprastante domus.
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L’Esedra della palestra orientale L’Esedra nord-orientale


Nell’area centrale delle Delle due esedre gemelle
Terme si trovavano due che si affacciavano sul porti-
palestre rettangolari cir- co antistante il lato setten-
condate da portici; su di trionale del recinto quella
esse si aprivano due ese- nord-orientale è l’unica
dre delle quali si conser- conservata (fig. 5).
va solo quella orientale È ancora visibile parte
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(fig. 3). Sono visibili resti della copertura a semicu-
La Galleria sud-occidentale e l’affresco della “Città Dipinta” della pavimentazione a pola con i cassettoni esago-
Al livello inferiore dell’esedra sud-occidentale, si trova una galleria lunga quasi 80 mosaico bianco e nero nali che la decoravano. I
metri, che sorregge il porticato del recinto occidentale delle Terme. La galleria ter- con decorazione floreale, fori posti alla base delle
5.
mina in corrispondenza del muro di facciata di un grande edificio pubblico, preesi- originariamente soste- nicchie (attualmente mura-
stente ad essa e databile probabilmente in età flavia, con ampie arcate di ingresso. nuta da pilastrini che ti) costituivano forse l’uscita di condutture idrauliche, la cui presenza fa ritene-
Tra due di queste aperture, murate al momento della costruzione della galleria tra- 3. poggiavano su un piano re che l’esedra fosse una grande fontana/ninfeo.
ianea, si conserva parte di un affresco con la veduta di una città (“Città Dipinta”- inferiore, formando un’intercapedine. All’interno di essa circolava l’aria calda
fig. 1). Una delle pareti interne dello stesso edificio è decorata da un mosaico con che, grazie ad un sistema di condutture in terracotta, risaliva fino alla base delle La cisterna delle Sette Sale e la Domus
una scena di vendemmia con satiri, realizzato con tessere di marmo colorato, nicchie da dove si diffondeva il calore. Negli spazi di risulta della struttura ret- Il rifornimento idrico delle Terme
mentre un altro mosaico parietale si conserva su un muro posto a metà circa della tangolare in cui è inserita l’esedra, si conservano due vani triangolari in cui si tro- era garantito dalla grande cisterna
galleria con la raffigurazione di una Musa ed un Filosofo. vano scale per salire ai piani superiori. detta “le Sette Sale”, disposta su
L’ambiente rettangolare a sud dell’esedra due livelli, formato ciascuno da
L’Esedra sud-occidentale della palestra orientale conserva i resti di nove ambienti paralleli (fig. 6).
L’esedra posta nell’angolo un pavimento a mosaico in tessere bianche Il livello inferiore aveva unicamen-
sud-occidentale del muro e nere, che rappresenta una scena di com- te la funzione di sorreggere il
perimetrale delle Terme battimento nell’anfiteatro tra i gladiatori e superiore che conteneva il vero e
(fig. 2) aveva, nell’angolo le belve. In esso si distinguono un leone proprio serbatoio alimentato dal
opposto, un suo corrispet- ferito (fig. 4) ed un’altra fiera, forse una ramo di un acquedotto provenien-
tivo, di cui si conservano tigre, nell’atto di azzannare uno dei com- 6. te dall’Esquilino (fig. 7).
scarsi resti. Al suo interno battenti. È inoltre visibile la parte superio- Al di sopra della cisterna sono conservati i resti di una residenza signorile con
2. sono visibili due ordini 4. re di un uomo, con il braccio sollevato, che ricca decorazione in lastre di marmo colorate (fig. 8).
sovrapposti di nicchie rettangolari, larghe e poco profonde, probabilmente destinate stringe nella mano destra la palma, simbolo della vittoria. Vicino alla sua testa,
a contenere armadi dove si conservavano libri e documenti. Sotto le nicchie inferio- caratterizzata dalla capigliatura a frangia corta, tipica dell’età traianea, l’iscrizione
ri si trovano tre gradoni concentrici, che probabilmente accoglievano i frequentatori “CUPIDO” ricorda il nome del cacciatore. Accanto all’esedra della palestra si
di pubbliche letture o di riunioni, che si svolgevano in questo ambiente. Sul più alto conserva un’alta struttura con il lato orientale rettilineo sul quale negli anni ’30,
dei gradoni un leggero colonnato sorreggeva la balconata, che garantiva l’accesso alle in occasione dei lavori di sistemazione del Parco di Traiano, è stata collocata una
nicchie dell’ordine superiore La fronte dell’esedra, delimitata da colonne, si apriva su lastra di marmo con incisa la planimetria delle Terme. Il lato occidentale ha inve-
un lungo porticato, a sua volta prospiciente un’ampia area scoperta sistemata a giar- ce un profilo più articolato comprendente un’abside con due nicchie a fondo
dino, che correva lungo tutto il lato occidentale del recinto termale. semicircolare negli angoli. Questo ambiente faceva parte del settore riscaldato
del percorso termale, che si sviluppava a sud del complesso.

7. 8.