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AMERICA LATINA

Il retaggio cattolico di radice ispanica ha plasmato la storia dell’America Latina, di fatto è l’unico aspetto che
permette di parlare di un’unica America Latina.
Erano tutti sudditi del re spagnolo che aveva il dovere di diffondere la cristianità in tutto il mondo. Non si
può però parlare di unicità senza pluralità, aspetto che già precede l’arrivo degli spagnoli. Infatti già
esistevano civiltà strutturate, le più importanti erano la civiltà Azteca (attuale zona del Messico di
Guadalajara) e l’altopiano andino con gli Inca (Perù, Bolivia, parte dell’Ecuador)
 Imperi che avevano soggiogato le civiltà meno evolute.

Nelle zone periferiche rispetto a questi due grandi Imperi esistevano civiltà autoctone che parlavano diverse
lingue e avevano diversi costumi. L’impronta spagnola, non solo religiosa ma anche sociale ed istituzionale,
sarà molto più profonda proprio nelle aree in cui i due Imperi si sviluppavano poiché questi fungevano da
fonte di manodopera.

L’entroterra brasiliano, così come l’Argentina erano zone del tutto inesplorate all’arrivo degli spagnoli.
L’universo istituzionale degli spagnoli fu molto diverso a seconda delle diverse aree dell’America Latina.
Anche l’importazione di manodopera schiava non fu omogenea nei diversi paesi dell’America Latina;
particolarmente diffusa nelle zone ‘periferiche’ dove nel tempo si era sviluppata un’economia di piantagione
(Le Antille, Cuba, Colombia).

La componente culturale dell’America Latina è profondamente diversificata a seconda della macroregione:


l’America Latina è una ma è estremamente plurima.
Pluralità che non riguarda solamente la componente etnica ma anche quella climatica: in Brasile non vi è un
clima tale per cui si possa produrre grano (importato dall’Argentina, clima temperato), ma è perfetto per la
frutta esotica; I paesi andini basano invece la loro economia sulla produzione mineraria; Grandissime
differenziazioni interne, Sierra-Costa: clima, lingua, modo di vestire.

Vi sono poi le dimensioni storiche della pluralità (ricchi-poveri), e le ragioni del successo di alcune regioni
piuttosto di altre sono complesse.
Il Cile oggi è il paese che ha il reddito pro-capite più alto in America Latina (8 volte più alto di quello
Boliviano), con appena il 10% di tasso di povertà (in passato Cuba, Uruguay, Argentina). Paesi più poveri
dell’America centrale Salvador, Nicaragua, Honduras con una storia di grande povertà e nel cuore
dell’America del Sud Bolivia.

Fino a metà del ‘900 le tre grandi potenze dell’America Latina sono state Argentina, Brasile e Messico
(‘abbandonato’ dopo la rivoluzione messicana).

La nozione di “latinità” è molto recente e di origine francese.


Mentre per gli spagnoli come per i portoghesi era l’ibericità ad aver plasmato quel mondo.
Non si può parlare di ‘una delle tante colonie europee’, ma di colonie spagnole o portoghesi nelle aree dove
c’era stata la ricchezza (Maya, Azteca).
Non esisteva un’Europa, ma dei Regni e l’America Latina venne trasformata in Spagna poiché si trattava di
un Regno universalistico. Non si può dunque parlare di colonizzazione europea.
La nozione di America Latina è una nozione storica e non geografica, si riferisce a quella zona del
mondo forgiata per secoli dalla civiltà ispanica o iberica. *Ciò significa che in AL vi sono paesi che non
sono ‘America Latina’ pur essendo fisicamente lì, es: le tre Guyane, il Belize.

La storia si fa nello spazio, dal punto di vista geografico il continente americano si divide in tre zone: Sud
America, paesi del “cono sud” (cono rovesciato) comincia dove finisce l’istmo, America centrale (paesi
dell’istmo) e America settentrionale (Canada, Stati Uniti, Messico).
*I Messicani sono latinoamericani (matrice ispanico-cattolica) ma non sono sudamericani.

Retaggio coloniale  oltre 3 secoli in cui le civiltà americane sono state riplasmate dal punto di vista di
popolazione, istituzioni politiche ed economiche, valori, lingua, cultura, religione, stile vita.
Chiave di lettura corso  Tensione storica tra due grandi tradizioni: organica o organico- corporativa
(antica, risale alla colonizzazione) e illuminista o liberale (più recente)  non esiste un confine netto tra le
due tradizioni, si sono sempre influenzate a vicenda.

Concetti chiave:

 Universalismo(colonialismo) ideale universale degli spagnoli del ‘500 era missione espansione
della cristianità nel mondo. (Re Cattolici: Ferdinando e Isabella che unirono le corone – non i regni)
 ‘parenti’ di questo universalismo sono sacro rom imp, imp asburgico ed impero ottomano.
*Papa è grato ai re cattolici spagnoli, i quali promettono di convertire tutti i pagani che vivono nelle
remote terre (che nessuno, né papi né re, visitarono mai)  x ringraziamento emana Bolla in cui
concedeva loro privilegio di nominare i Vescovi nel loro territorio (unione pot temporale+spirituale).
Re di Spagna Isabella di Castilla e Ferdinando di Aragona, si definivano Re dei regni/reami, infatti
non erano uniti, non si definivano quindi Re al singolare, ma al plurale.  inoltre, controllavano
parti della penisola italiana (Napoli e Palermo), dei Paesi Bassi, poi in seguito i territori americani.
*Colonizzaz Sud Am: processo lungo, gran parte ‘500  prima Antille, poi Cortés spedizione Mex.
Impero spagnolo era un grande organismo depositario dell’unica vera fede ed in quanto tale la sua
espansione era potenzialmente infinita.  la testa dell’organismo sono i Re Cattolici, con due
simboli: la Croce per convertire e la Spada se la croce non basta  non c’è libertà di conversione, in
quanto la libertà è una, non c’è un mondo plurale.

*Non si parla di Spagna come unitaria, ma di Reinos [Regni]  man mano i territori colonizzati fanno
riferimento ai Re, non allo stato spagnolo.
No differenza tra cittadini dei diversi paesi/territori/colonie  sono tutti ugualmente sudditi dei Re.

 Regime Pattizio “Patto”, leggi non scritte, modus vivendi‘La legge si accetta, ma non si rispetta’
 Essendo noi territori lontanissimi dal Re, siamo a lui fedeli, siamo suoi sudditi (non gli si poteva
voltare le spalle in quanto aveva sia il potere temporale che spirituale), non vogliamo l’indipendenza,
ma le sue leggi le adattiamo alle nostre circostanze, in quanto il Re non può sapere cosa sia meglio
per noi che siamo così lontani.  Il Re riconosceva una ampia autonomia locale, in quanto sono sul
posto si sarebbe potuta applicare correttamente la legge.  FEDELTA’ IN CAMBIO DI
AUTONOMIA.
*Quando questo patto implicito comincerà ad erodersi, l’impero spagnolo farà lo stesso.
*Due Vicereami in Sud Ame: 1) Nueva Espana, con territori potenti e meravigliosi (Maya, Aztechi,
ecc..) 2) Perù, zona popolata dall’impero Incaico  necessari per far rispettare ad es leggi, modo di
dislocare il potere, in quanto nessuno dei Re sarebbe mai andato direttamente sul territorio.

 Cristianità  Principio ordinatore e leggittimatore dell’impero spagnolo è la fedeltà ai precetti della


religione cattolica  ordine cristiano: leggi, formule ed istituzione non sono casuali, ma sono
riflesso della volontà di Dio.  Detenendo il Re anche il pot spirituale, è intermediario Dio-uomini.
*Prima non esisteva il pluralismo all’interno del territorio, la religione è fonte di legittimazione 
Esser spagnolo voleva dire esser cattolico.  Unità politica del regno coincideva con unità religiosa
Ebrei e Musulmani cacciati o costretti a convertirsi.

*Riforma protestante cambiò radicalmente il quadro religioso/politico europeo ma questo non avviene in
America LatinaNon diventa uno spazio plurale dal punto di vista religioso (contrariamente da come
accade nel mondo europeo)
*Spagna baluardo della controriforma, quindi il Sud America, essendo a riparo dal resto del mondo, si
trasformano in un luogo di cristianità pura: mito/idea che l’Eu abbia perso la fede e che l’unica salvezza
fosse il Sud Ame I Re avevano proibito ai non cattolici di emigrare in Sud Ame. Problema storico che si
pone è che il fatto che in America Latina non ci sia stata la riforma e che il fatto che quindi, restando uniti
religione e potere politico, potrebbe aver avuto ripercussioni sulla modernità (che nel resto del mondo è
arrivata con la scissione).
 Gerarchia  frutto diretto della concezione organica del mondo, in quanto senza la parte più
importante (Re = es Testa o Cuore nel corpo umano), non si fa nulla, e via via scendendo dalla scala
gerarchica l’assenza di ogni figura è meno rilevante (es suddito o dito nel corpo).  nel mondo
ispanico fa riferimento alla religione cattolica (non di classe, o di reddito o altre, tenendo anche
conto del fatto che *società multietnica - peculiarità Ame Latina).

Società poco dinamiche, è difficile passare da una categoria all’altra.

 Unanimismo  la società non è una somma algebrica di tanti singoli elementi, ma è un tutt’uno che
trascende dagli organi che la formano e che è più importante in quanto totalità/insieme.
Ognuno ha sua funzione, ma hanno fine comune di mantenere sano/armonioso l’organismo
complessivo, fondato su principio di unanimità (dipende da unica fede condivisa).  ordine Olistico
*la società è organizzata, ognuno ha il proprio posto nel piano sociale  ma la società non lascia
scampo alle differenze  l’individuo non esiste, se stona o sbaglia, viene schiacciato dalla società.

 Corporativismo  Società viene prima dell’individuo, il quale singolarmente non esisteogni


individuo è dentro un corpo, non esistono diritti e doveri universali (non esiste tribunale con scritto
‘la legge è uguale per tutti’), ognuno ha i diritti e i doveri del corpo a cui appartiene (es prete
commette un crimine, viene giudicato da tribunale ecclesiastico in base al diritto canonico)
*Retaggio corporativo che avverrà in seguito (per la famiglia tutto, per la legge niente).

Età borbonica: anello di congiunzione fra l’età coloniale vera e propria (Casata degli Asburgo- sedimento
della tradizione organica latino-americana) e la modernità.

Nel ‘700 iniziano a formarsi le 3 grandi rivoluzioni che introducono alla contemporaneità (diveresa dalle
rivoluzioni euro-atlantiche francese, nordamericana e latinoamericana):
1- Rivoluzione scientifica nuova forma di pensiero pratico che inizia a dotare l’uomo sempre di più degli
strumenti per interpretare la natura alla luce di leggi che regolano il mondo in cui viviamo (e non leggi
divine) = idea razionalista di ordine politico e sociale che mette in discussione l’idea di un mondo basato
sulla centralità del sacro (centralità dell’uomo)
2- Rivoluzione industriale che trasforma in maniera radicale le condizioni di vita dell’uomo e tuttora in atto
con i suoi pro/contro
3-Rivoluzione costituzionale, idea che individuo moderno (illuministi francesi ‘naissance de l’individu’)
esista non soltanto in quanto creatura di Dio ma xk titolare dei diritti universali = Dottrina eversiva l’idea
che l’ordine politico sia legittimato da Dio è falsa: sovranità viene dal popolo.

Nessuna delle 3 Rivoluzioni nasce nel mondo Ispanico-Latino, ma nel mondo anglosassone protestante. Il
mondo sposta lentamente il suo baricentro verso il mare del nord (Inghilterra, Paesi Bassi, Scozia), gli
spagnoli non incarnano più una civiltà egemonica bensì in declino: perdita di guerre (indebitamento) e di
territori (Paesi Bassi).

Mercantilismo: dottrina economica accettata universalmente (non solo l’Impero spagnolo) nel corso del
‘700. Ideologia e sistema economico del tutto razionale.
Le potenze che controllano i mondi coloniali stabiliscono un regime di monopolio commerciale: vietare un
determinato territorio al commercio internazionale.

Le Americhe sono patrimonio del Re di Spagna per cui solo quest’ultima può commerciare con esse.  Fino
alle riforme borboniche di fine ‘700 ciò significava che l’unico porto che aveva diritto con le Americhe era
quello di Siviglia da cui due volte all’anno partivano dei convogli di navi, protetti da navi militari.  Anche
nelle Americhe i porti che potevano accogliere queste navi erano pochissimi. *Concetti fondamentali: Stato-
monopolio, protezione del mercato interno.
Idea successivawin-win, entrambe possono guadagnare.
Idea di crescita esponenziale della ricchezza che si oppone all’idea 700esca per cui la ricchezza era
pressoché costante. Anche inglesi, francesi e olandesi aspirano al controllo delle Americhe e cercano di
soppiantare l’Impero spagnolo ormai consapevolmente in decadenza.

Riforme che erosero il regime pattizio. Oltre a queste cause di lungo periodo (condizioni strutturali), vi sono
delle cause congiunturali. Nel 1808 Napoleone ‘accende la miccia’ delle Indipendenze.

 Patrimonialismo  Non vi è separazione tra pubblico e privato (Re/cittadini).


Concezione patrimonialista del pubblico che scende dalla testa dell’organismo per cui ogni membro
usa la sua carica per considerarsi titolare del potere: premiare ‘i suoi’ ed escludere chi non appartiene
alla sua cerchia. (Es. impiegato che raccomanda parente/amico per il posto; Fidel Castro inserito
dalla rivista Forbes fra i 10 uomini più ricchi al mondo ma ambivalenza: professava povertà
evangelica, come patrimonio privato non aveva niente, ma aveva tutta l’isola per sé: non vi era
quindi limite tra patrimonio pubblico e privato).

1756-63 Guerra dei Sette Anni: ‘Discesa lungo un piano inclinato’ della Spagna.
I britannici controllano la Florida e prendono il porto de la Habana.
-La Spagna del ‘700 è ancora un puzzle di Reinos, Reami diversi fra loro che rischia di essere soppiantato
dalle grandi potenze europee. I Borbone introducono la necessità di centralizzazione del potere, superamento
dei confini e dei particolarismi.
-Le nuove città Latino Americane (Buenos Aires, Caracas) stanche del mercantilismo, ambiscono ad aprire il
commercio agli inglesi dotati di prodotti di qualità (tessili).
-Gli spagnoli capiscono di dover rivedere il loro regime pattizio tanto che i Borbone, in risposta alla sfida
proveniente dall’Europa, cambiano il modo di definire la loro monarchia: Re di Spagna (e dei Reinos) 
deve diventare uno Stato nazione.  Il colonialismo assume una connotazione moderna: Madre Patria
(Madrid: ‘Serie A’) + Colonie latinoamericane (‘Serie B’).
-I referenti degli spagnoli in America Latina, le élites creole (bianchi di origine europea, discendenti degli
spagnoli nati nelle Americhe) capiscono che queste riforme hanno lo scopo di centralizzare il potere in
Spagna.  Cercano di farle fallire, ma continuano a considerarsi sudditi del Re di Spagn. Quest’ultimo è il
loro unico legame: nel ‘700 in America Latina non esistono delle realtà nazionali. Le élites nutrono un
profondo risentimento, ma l’idea di rendersi ‘indipendenti’ (saranno infatti i vertici della società a guidarle -
non insurrezioni popolari) è ancora remota.

Riforme borboniche:

 Politiche Intendencia: funzionari spagnoli mandati nelle Americhe2 nuovi Vice Reami, Nuova
Granada (Perù,Colombia,Venezuela) e Rio de la Plata (Argentina, Uruguay,Paraguay, parte della
Bolivia) “a breve termine” per far sì che difendessero gli interessi della corona fra le realtà locali e
non viceversa; la ley se acata y se cumple (lungo termine = sposalizio, legami familiari/d’amicizia
fra spagnoli e locali).

 Economiche2 principali obiettivi: accrescere il prelievo fiscale attraverso l’intensificazione dei


commerci, distribuire i compiti economici tra la Spagna (produzione industriale: Paesi Baschi e
Cataluna) e le Americhe (‘periferia’: materie prime) per proteggere l’industrializzazione spagnola
dalla concorrenza straniera.  Motivo per cui le élites creole reclamano libertà di commercio.

 Militare Riforma di eterogenesi dei fini !richiesta di maggiori introiti fiscali non si traduce in una
domanda di ‘parlamentarismo’ (vedi Usa No taxation without representation). -Religiosa 
Governare la Chiesa, organo che detiene fondamento di legittimità organo imperiale.

Clero secolare vs clero regolare Preti scalzi, Gesuiti, Carmelitani: vivono nei conventi ed ognuno ha le
proprie regole, profondamente legati al loro interno.
In tale riforma il Re privilegia il Clero secolare che dipende da lui (scelta dei vescovi) e penalizza quello
regolare, un nemico troppo potente che rischia di diventare uno ’Stato nello Stato’.
Il Re di Spagna, come tutti i sovrani assolutisti dell’epoca, ritiene se stesso di origine divina  mondo
sempre meno dominato dal sacro ma pur sempre immerso nella sfera religiosa.

INDIPENDENZA/FASE AUTONOMISTA

Liberalismo secondo polo interpretativo della storia latino-americana (dopo organolettica)

Le riforme borboniche erosero il patto coloniale I coloni rivendicavano la natura del regime pattizio, essi
non volevano l’indipendenza, ma proclamavano autonomia.

Le potenze iberiche sono ormai in declino (rispetto all’epoca coloniale ‘500-‘800) e vi sono nuove potenze in
ascesa (Francia, Gran Bretagna, Olanda) che guadagnano sempre più terreno.
A causa delle guerre, laddove gli spagnoli non riuscivano a mantenere i propri rapporti commerciali con le
Americhe, le altre potenze in ascesa colmavano il vuoto da loro lasciato. le colonie volevano essere libere
di commerciale anche con le altre potenze (essenzialmente Inghilterra). L’indipendenza dell’America Latina
è frutto del collasso dell’impero spagnolo.

In questo periodo di difficoltà, a dare il via a questo processo di indipendenza (anche se ogni paese l’ha
ottenuta diversamente) fu Napoleone Bonaparte.

1807: Napoleone occupò prima il Portogallo della Spagna (attraversandola con l’esercito, chiedendo il
permesso) avvertito del suo arrivo, il Re e la sua corte hanno già abbandonato Lisbona e si recano a Rio de
Janeiro (colonia più brillante) non perse il potere, ma lo andò ad esercitare dalla sua più splendida colonia,
che si trasformò nella ‘capitale’.
*Essendo il Portogallo un piccolo paese europeo, era comunque chiaro che il grande e splendente Brasile
prima o poi avrebbe preso il sopravvento
Diversamente dalla Spagna (in cui il Re venne imprigionato), non ci si pone la domanda su chi sia a
comandare, in quanto il Re c’era comunque, si era semplicemente trasferito  la monarchia continuava,
l’impero continuava.
Una volta caduto Napoleone, le élite di Lisbona rivolevano il Re per tornare capitale, ma le élite creole
brasiliane non volevano tornare provincia dopo essere stati capitale.  Quando questo avvenne, il Re lasciò
in Brasile il figlio, quindi SEPARO’ LE CORONE concedendo così al Brasile l’indipendenza (con una
Costituzione che garantiva l’autonomia delle élite brasiliane) in modo totalmente pacifico.

Conseguenze e peculiarità dell’indipendenza del Brasile:


1) L’indipendenza del Brasile fu pacifica;
2) Il Brasile diventa indipendente conservando il regime monarchico (Pedro I Imperatore di Brasile) –
mentre in Spagna nasceranno Repubbliche, non riusciranno a mantenere le monarchie;
3) Non creandosi una rottura nella continuità del regime politico, il Brasile riesce a mantenere la propria
unità territoriale – anche questo diversamente da come accadrà nei territori spagnoli.

1808: Napoleone di ritorno dal Portogallo entra a Madrid e riesce a occupare la Spagna (con molta resistenza
‘guerriglia’: guerra di esercito non convenzionale che veniva combattuta per strada) e imprigiona il Re
Fernando VII a Baiona (ora nei paesi baschi francesi) impero viene ‘decapitato’ e N mette al potere un suo
familiare.

Prima regnavano i Borbone, il cui potere derivava/era legittimato (per convenzione) da Dio, ma ora non era
più così, quindi ci si poneva il problema su chi dovesse comandare ora l’impero. Non sapevano se
obbedire o meno al nuovo sovrano (alcuni si e altri no, volevano portare nel mondo ispanico le idee francesi
ma non essere invasi). Il vero Re legittimo era Fernando VII, ‘El Deseado’ e tutti d’ora in poi
governeranno in suo nome.

Oltre che chi comanda, a che titolo è stato messo al comando? E perché proprio lui?
In attesa del ritorno del Deseado si forma un nuovo organo di governo, la ‘Junta’ (giunta), la quale si riunì a
Cadice in nome di Fernando VII ed in quanto suoi eredi chiediamo obbedienza a tutto l’Impero Spagnolo in
attesa del suo ritorno.

In America alcuni erano d’accordo, altri meno ogni città creò una Junta a sua volta, in base al regime
pattista tradizionale (noi, TERRITORI [NON NAZIONI] siamo fedeli sudditi del Re, ma se il Re è impedito
a governare o diventa un tiranno, allora la sovranità ritorna al popolo fino a quando il Re non ritornerà al
potere)  Quindi non pensano di obbedire alla Junta di Cadice, la vedono come una loro pari (sostenendo di
avere un patto col Re, non con nessun altro); né tantomeno rivendicano l’indipendenza.  il potere viene
legittimato dalla Costituzione (scritta dal popolo) *Nuove éliteLotta contro l’assolutismo e ispirazione a
principi costituzionali

Idea della Juntas: creare un’organizzazione che limiti i poteri del sovrano in modo che, una volta tornato sul
trono, il Re governi sulla base dei limiti fissati dalla Costituzione.  scopo salvaguardia dell’autonomia
contro i suoi tentativi di centralizzare il potere.

*Cadice aveva un importantissimo porto per il commercio spagnolo


1810: Junta di Cadice propone di stilare una Costituzione che introduca principi liberali (sovranità del
popolo, separazione dei poteri, diritti e doveri universali cittadini).
Non tutte le juntas Americane vorranno votare per mandare i propri rappresentanti a Cadice, infatti Caracas e
Buenos Aires rimarranno fuori (capitali degli ultimi due vicereami dei Borboni – non a caso luoghi in cui più
si sta sviluppando il nuovo pensiero liberale, opposte all’assolutismo e cosmopolite)proclamarono anche
l’indipendenza.
Caracas – S. Bolivar / Buenos Aires – San Martin  due grandi condottieri che cacceranno via gli spagnoli
dal Sud America.

Nelle Americhe quindi in questi 2 anni si voterà (voto cantato, non segreto)  prima espressione della
sovranità popolarescegliendo i rappresentanti (generalmente bianchi, di origine spagnola, hanno studiato,
frequentavano salotti intellettualicreoli; figli della rivoluzione illuminista, non più della tradizione organica,
quindi mettevano al centro del mondo l’individuo) da mandare a Cadice. *Come votavano gli indios: dietro
l’urna c’era il proprietario terriero del villaggio ed il sacerdote, arrivava il cacicco con dietro il pueblo e
esprime il proprio voto (unico) che vale per tutti loro.  società in cui l’individuo non esiste (a causa della
tradizione organica).

-Rappresentanti vanno a Cadice, ma non troveranno l’accordo, quindi, dato che gli spagnoli volevano essere
più importanti  proporranno di scrivere insieme la Costituzione ma facendo in modo che gli americani
siano sempre in minoranza, ma questi non accettano e tornano a casa. 1812: viene approvata la Costituzione
di Cadice  per la prima volta venne istituito il regime costituzionale in Spagna, ma al tempo stesso i
rappresentanti delle Americhe erano frustrati dal fatto che gli spagnoli non volessero riconoscergli una
rappresentanza proporzionale, quindi tensioni ancora più forti in un momento in cui vi era un vuoto di potere.

1814: Sconfitta Napoleone e quindi Fernando VII ‘el Deseado’ poté tornare sul trono.
 Comincia periodo Restaurazione (dei Re) e del ritorno all’AssolutismoRitorno Ancien Regime.
-Fernando VII, non pago di aver abrogato la Costituzione, preparò le armate per riprendere possesso di
Caracas (riuscì) e Buenos Aires (non riuscì, anche grazie alla protezione inglese). *(1815) Congresso di
Vienna: venne stabilito che i Re Assoluti tornavano sul trono e che i Re e le potenze europee si sarebbero di
nuovo aiutati tra loro in caso sarebbe riscoppiata la rivoluzione.  perciò Fernando VII pensava di potersi
avvalere dell’aiuto di tutti per riprendersi i suoi territori. **Allo stesso tempo l’Inghilterra era l’unica
monarchia costituzionalista, pertanto non avrebbe mai potuto davvero favorire l’assolutismo e del
mercantilismo (Ing a favore del libero commercio)  era però proprio loro la grande potenza dell’Atlantico
e quindi l’unica che avrebbe potuto aiutare la Spagna a riprendere il controllo delle Americhe.

Tradizione Liberale / Costituzionalismo: Principio costituzionale si fonda su principi che sconfessano


completamente quelli dell’assolutismo.
1) Contrattualismo: si fonda sull’idea del libero arbitrio (Dio esiste, ma sta a noi decidere come organizzarci
e gestirci), è frutto di un pensiero razionalista.
*Questo pensiero era eretico per i sostenitori della tradizione organica (potere legittimato da Dio). 2)
Pluralismo: gli uomini sono diversi tra loro (culture, ideologie, religioni), pertanto è necessario creare delle
istituzioni che garantiscano la convivenza tra queste differenze.creazione nuova istituzione: rappresentanza
politica.  il popolo è quello a cui il patto costituzionale riconosce i diritti di cittadinanza. (popolo
giuridicamente ‘freddo’) | *Prima unanimità della fede e, di conseguenza, politica; mentre popolo unanime e
che si basa su un’identità (popolo ‘caldo’).
 La Costituzione sarà legittima fino a quando non andrà contro i principi identitari che stanno alla base del
popolo e che quindi stanno al di sopra di quelli costituzionali.
3) Individualismo: (opposto di Corporativismo) società in cui ci sono comunità, rappresentanze e partiti, ma
che da importanza al singolo individuo, che è titolare, in quanto tale, di diritti e doveri. *Nella società
organica non esisteva l’individuo senza corporazione es. indios davano unico voto 4) Libero Mercato: si
fonda sull’idea del libero scambio, spezzare le barriere di protezione e moltiplicare gli scambi  il
commercio non è una lotta tra potenze per accaparrarsi la ricchezza, ma un contratto che può beneficiare
entrambi i contraenti e questo può comportare all’arricchimento di tuttil’Inghilterra fa suo questo principio.
*Nell’Ancien Regime e fino alla rivoluzione industriale prevaleva la dottrina mercantilista.

Indipendenza del Sud America (lasciando da parte per ora l’area Centro Americana ed il Messico)
-Successivamente alla Restaurazione cominciarono le guerre di indipendenza

-Tutto comincia da Buenos Aires e Caracas  ma non possono combattere direttamente la Spagna, troppo
lontana, per cui puntano a combattere il fulcro del potere spagnolo in America, cioè il Perù (primo
Vicereame insieme al Messico).  i primi partirono dall’Argentina [Rio de la Plata], che non era stata
ripresa dalla Spagna, provando a passare direttamente dalla Bolivia, ma vennero sconfitti dagli indios
(appellandosi alla Chiesa e al Re contro i ‘senza Dio’ liberali).

-In seguito, il Generale San Martin, sapeva che in Cile esisteva un movimento favorevole al liberalismo,
pertanto prima decise di liberare il Cile e per poi partire da li alla volta del Perù. -Bolivar, scappato in
Jamaica dopo aver che Caracas era tornata sotto il dominio spagnolo, pensa anch’egli di non poter attaccare
frontalmente il Perù, così cominciò dalla Colombia, poi toccò al Venezuela, poi all’Ecuador (a Guayaquir,
dove incontrò per l’unica volta San Martinunirono gli eserciti e B prese il comando, mentre SM se ne andò
in esilio)

-Nonostante l’unione degli eserciti non era facile combattere gli spagnoli
-1821: rivolta costituzionale in Spagna, quindi Fernando VII dovette reintrodurre la Costituzione  la cosa
sconvolge il Perù, in quanto stavano combattendo il costituzionalismo americano in nome (ormai) del
costituzionalismo spagnolo (non più dell’assolutismo), pertanto per Bolivar fu aiutato dalla cosa e riuscì a
vincere la guerra.
-Battaglia di Ayacucho sancì la sconfitta degli spagnoli, i quali lasciarono il continente.

Caso del Messico: altro fulcro della civiltà ispanica nelle Americhe (come Perù)
-1808: Fernando VII viene fatto prigioniero ed anche qui quindi viene creata una Junta
-Una parte del basso clero (che era molto favorevole all’indipendenza, diversamente dalle alte gerarchie
ecclesiastiche) comincia a mobilitare le masse indiane, creando eserciti per combattere gli spagnoli (es Padre
Idalgo)  Le élite messicane, per paura di una ‘guerra de castas’ (una cosa è la rivoluzione
politica/costituzionale per separarsi dalla Spagna, un’altra è quella di scatenare una guerra etnica  come era
successo ad Haiti, ex colonia Francese – rivolta schiavi vs élite), decisero di accettare la proposta arrivata
dalla Junta di Cadice e quindi di riconoscere il Re di Spa. -Quindi, una volta tornato sul trono il Re, si
adeguarono al ritiro della Costituzione.
-Ma anche qui quando arriva la notizia che nel 1821 la Spagna è ritornata la Costituzione, decidono che per
loro è meglio diventare indipendenti.
-1822: Colpo di StatoGli ufficiali dell’esercito spagnolo si sollevano e si proclamano ufficiali dell’esercito
messicanorivendicarono l’indipendenza e la cacciata degli spagnoli, poi uno di questi, Agustìn Iturpe, si
proclamò imperatore del Messico (ma gli tagliarono la testa).

ETÁ DEL CAUDILLISMO


Instabilità politica  Cause  strutturalista  Caudillos
Stagnazione economica  culturalista
Cicli costituzionali: A) Liberalismo romantico B) Conservatorismo C) Liberalismo giacobino

1824-1850 sono date convenzionali, in realtà il Caudillismo è un fenomeno che comincia prima e che in ogni
paese verrà superato diversamente (a seconda del ritmo di formazione dello stato- nazione in America
Latina)addirittura fino al XXI secolo da qualche parte.
Caudillismo è il (dis)ordine che si viene a creare in America Latin che si presenta in forme diverse. Età del
Caudillismo decenni successivi all’indipendenza dell’America Latina.

Fenomeno culturale del Caudillismo esisteva già da prima e continua a persistere nel tempo, ha legami con la
tradizione organica.

Caduto l’Impero Spagnolo, nell’America ispanica, non essendoci un nuovo ordine alternativo al Re né tanto
meno delle proto nazioni, la miriade di territori si organizza in 20 nuove repubbliche  frammentazione del
potere (come era già avvenuto con l’intervento di Napoleone con le Juntas).  il potere torna nelle mani del
popolo. -2 dottrine a riguardo:
1) limitare il potere del Re fino a quando non tornerà;
2) retroversione del potere: un sovrano è legittimo fintanto che può esercitare il potere o non lo esercita in
maniera tirannica.
*Il fulcro dell’Impero Spagnolo erano le città, che erano dei corpi sociali, quindi nel momento in cui sparisce
il Re, sia la tradizione organica che quella del liberalismo dicono che il potere torna al popolo  le città
rivendicano il potere e sostengono che, essendo un corpo sociale che aveva un patto col Re, ora non devono
obbedire a nessun altro e si riprendono la loro sovranità.
-Queste città si costruirono tutti gli elementi pratici e simbolici della sovranità (esercito, confini, moneta,
ecc..), e finiranno per farsi la guerra tra di loro per rivendicare la sovranità assoluta.
*In America Latina abbiamo quindi questa Fase di Limbo tra imperialismo e stato-nazione. -Conflitti tra ex
capitali dei vicereami spagnoli e gli altri territori proclamatisi indipendenti.

Caratteristiche dell’età del Caudillismo:


1) Instabilità politica: non c’è più il vecchio ordine, non ci sono più le vecchie autorità spagnole, quindi chi
comanda? In AL non esiste consenso su chi deve governare e con che titolo deve farlo. Non si creano ordini
politici stabili. da questo vuoto/instabilità emergono i Caudillos.
2) Stagnazione economica: per certi aspetti il baricentro economico dell’America Latina si trasferì dalle città
alle campagne (ruralizzazione)  in quanto AL aveva spezzato il cordone ombelicale con la madre patria, che
era stata una delle grandi potenze europee (detentrice del monopolio commerciale) e lasciò quindi un vuoto
economico-commerciale nelle Americhe (ci vorrà infatti tempo prima che l’Inghilterra sostituisca la Spagna
nel suo ruolo commerciale).
Questo fino al 1851 con l’Esposizione Universale (miglioramento condizioni di vita e grande boom
economico)

-Condizioni per uscire da questa situazione:


a) Interpretazione strutturalistatende ad individuare il motore primo delle trasformazioni storiche nelle
strutture socio-economiche  l’AL per come è cresciuta in 300 anni di dominio spagnolo non possiede gli
strumenti dell’autosviluppo (così come la Spagna, diversamente dall’Inghilterra), allora è ovvio che senza il
suo partner commerciale non potrà passare dalla stagnazione ad un’epoca di modernizzazionea meno che
non si agganci ad una nuova potenza (unica soluzione)infatti si agganceranno, a partire dalla seconda metà
dell’800, alla rivoluzione industriale inglese.
b) Interpretazione culturalista condizione meno empiricamente dimostrabilesecondo loro il
costituzionalismo è stato abbastanza forte da erodere il vecchio ordine, quindi il nuovo ordine doveva essere
un ordine costituzionale; Ma allo stesso tempo il costituzionalismo non fu abbastanza forte da creare un
nuovo ordine.  bisognava liberarsi del passato ispanico (perché ‘oscurava’ l’AL), ma, seppur si ispiravano
al liberalismo nel scrivere le costituzioni, questi non riuscivano ad uscire dalla loro visione del mondo (erano
refrattari alla visione liberale), in quanto la concezione passata era sedimentata nella loro mente.

 Caudillos: sono in piccolo gli eredi dei Re cattolici di Spagna, seppur non più a livello imperiale bensì
territoriale, in quanto sono loro che decidono, usando la forza; Esercitano un’autorità di tipo carismatico: Il
potere non è separato.  non governeranno in base alla costituzione ma in base alla tradizione organica.

Non è la legge che fa l’autorità, ma è l’autorità che fa la legge.

-Prende il potere con la forza e poi si fa scrivere una costituzione su misura.  Tiene il potere fin tanto che il
nuovo caudillo più forte prende il potere con la forza e fa un’altra costituzione.
-Questi caudillos era soldati che avevano combattuto durante l’indipendenza.
-Persona carismatica  il carisma non è un attributo specifico di una persona, ma è una relazione sociale che
può avere tante forme; La persona che porta il messaggio se ha gli stessi valori della propria audience,
quanto più esagera, più è credibile.Lo stesso leader, in un altro contesto, diventa rapidamente poco
credibile.  Relazione sociale che è frutto di un sedimento storico tra chi emette il messaggio e chi lo riceve.

Tradizione Costituzionalista:
-Elite creole hanno fatto la rivoluzione e ritengono che sia loro missione impiantarvi le nuove idee e
istituzioni politiche per sviluppare l’AL.  attraverso la Costituzione.

A) Liberalismo romantico  primo ciclo costituzionale, romantico perché ‘velleitario’, in quanto questi
uomini non avevano la nostra esperienza ed avevano combattuto una grande guerra  si ispirarono a
costituzioni già esistenti con l’illusione che queste buone leggi fossero pedagogiche (avrebbero fatto
comportare moralmente i cittadini), piuttosto che crearle su misura per i cittadini. Le prime costituzioni
volevano tutto tranne un potere forte, quindi avevano un potere esecutivo debole ed un legislativo forte;
davano pochi poteri al governo centrale e tanti a quelli federali; separazione poteri; sistema bicamerale;
libertà individuali (coscienza, religiosa, stampa, ecc)

Erano carta straccia, in quanto avevano buone intenzioni, ma, nel concreto, inutili. Probabilmente la più
famosa di queste fu quella di Simon Bolivar  liberale, credeva nella grande funzione pedagogica della
costituzione.  Egli libera dalla Spagna ma non può impedire la disgregazione dei territori.

B) Conservatorismo: In seguito Bolivar capisce che il costituzionalismo concepito così non può funzionare
(saggia la resistenza della tradizione organica al costituzionalismo)  pertanto, l’unico modo per creare un
ordine stabile era creare un monarca che si chiamasse ‘presidente’ (repubblicano, dotato di tutti i poteri del
vecchio monarca, allo scopo di educare e convertire i cittadini alla fede costituzionale).

Queste nuove costituzioni prevedevano: presidenza vitalizia, la scelta del suo successore, terza camera del
‘potere morale’, senato élitario dell’aristocrazia, chiesa alleata della politica.
Così come il liberalismo romantico, anche il conservatorismo fallì. Questo portò al

C)Liberalismo Giacobino: epoca di transizione dall’età del Caudillismo (età di frammentazione del potere,
limbo tra imperialismo e stati-nazione) ed il ‘Nuovo Mondo Globale’ (grazie soprattutto alla rivoluzione
industriale britannica) degli Stati-Nazione e del mercato globale (da stagnazione economica a
modernizzazione economica).

Problema: come fare nascere il cittadino, separandolo dal fedele? In una tradiz in cui coincidono. Passaggio
quindi da un regime dominato dal sacro ad uno dominato dalla legge, in cui quindi politica (stato) e religione
(chiesa) siano due sfere distinte.  reazione di tipo organico (unanimista) da parte della religione da vita a
populismi/fondamentalismi.

-Il processo della separazione tra stato e chiesa sta all’origine del mondo contemporaneo, quindi non andò
così solo nelle Americhe, ma in tutto il mondo.
Nel mondo ispanico questi conflitti si presentano però in modo molto più radicale e violenta, quanto più in
precedenza erano solidi e forti gli ideali della tradizione organica.
 I conflitti più sanguinosi e duri si ebbero in Spagna (guerra civile ’36-39 e Guerra delle due Spagne) e
Messico con le guerre civili.

*Anticlericale ≠ anticattolico potrebbero nn tollerare clero come intermedia tra loro e propria fede.

-Messico (non a caso Nueva Espana)  Caso più emblematico dell’AL.


Il tipo di leggi, di dibattito, di scontro che vi si manifestò durante il periodo di Benito Juàrez si ripercosse su
tutta l’AL.

Verso la metà dell’800 iniziò ad apparire, in molti paesi dell’AL, una nuova generazione di politici ed
intellettuali (Juan Bautista Alverdi, maggior intellettuale del tempo – Argentino)  generazione del
liberalismo giacobino.
Questa era la prima generazione che non aveva combattuto le guerre di indipendenza, che era cresciuta in
nazioni indipendentierano uomini colti, volevano emulare quel che stava succedendo in Europa, ma l’AL
sembrava prigioniera del suo passato ispanico (maggior emblema era la chiesa, che era il principio ordinatore
di tutte le relazioni sociali, politiche, eco, ecc...).

*Nel 1948 una grande ondata tradizionalista si diffuse in tutto il territorio europeo.
Questo ebbe conseguenze anche nelle Americhe.
*Giacobini: coloro che, nella tradizione della riv franc, si spinsero oltre il più moderato liberalismo.

-Assodato che nelle Americhe non si riusciva a liberarsi dal passato ispanico, la frustrazione prese il
sopravvento  per progredire bisognava, diversamente dai primi due cicli costituzionali (A e B), affrontare
di petto la Chiesa, limitarne il potere.
*Il liberalismo è una tradizione figlia delle 3 grandi rivoluzioni (scientifica, costituzionale, industriale) che
nasce in un preciso contesto storico e geografico (Gran Bretagna, Paesi Bassi, Francia) negli altri posti
(Europa e AL) arriva per emulazione, ma dopo aver scalzato gli ordini precedenti.  Infatti la lotta contro il
liberalismo viene vista come lotta contro le ideologie straniere.

Per questo motivo, gli intellettuali pensano che l’unico modo per farlo prosperare è quello di imporlo,
strappando così le radici della vecchia società ispanica, in quanto non esistono le condizioni per farlo nascere
da solo  contraddizione in quanto lo scopo ideale è una società con stato minimo, che si autogoverna, con
individuo razionale, autonomo e responsabile verso la collettività (fondamentale il concetto di proprietà).

Instabilità politica tale che il Messico ebbe più costituzioni


Caudillo più famoso era Santa Anna che prese il potere per ben 6 volte (cadde altrettante volte)
Il potere centrale aveva una capacità scarsissima di governare il territorio (fino a metà ‘800 quando con le
ferrovie sarà molto più semplice controllarlo)
Le sue frange più estreme non vogliono obbedire al governo centrale, una in particolare, il Texas (società
molto dinamica da cui arrivano i coloni americani che si espandono verso ovest ed i messicani), maturò una
rivendicazione di indipendenza.Allora Santa Anna cercò di riportarlo all’ordine, ma fallì, xk appunto pot
centrale non ha strumenti x controllare l’intero enorme territorio. Guerra tra USA e Messico, vinta dagli
USA (stati della costa est USA) e costrinsero il Messico a cedergli i territori che stavano tra il Texas e
l’Oceano Pacifico.grande colpo per il Messico.
*Al tempo, la frontiera tra USA e Messico era la frontiera tra due universi, anglosassone e cattolico. Juàrez
ammirava i valori e gli ideali liberali americani, ma voleva che in Messico emergessero in autonomia, non
che venissero imposti dagli USA.
La Chiesa era il fulcro del Messico, possedeva circa il 40% delle terre (erano ‘mano morta’), le scuole erano
religiose  Juàrez voleva rompere questo ordine; Le sue prime riforme riguardarono Battesimo, Matrimonio
e Morte, le quali prima erano gestite solo dalla Chiesa, riguardavano solo un fedele (non un cittadino),
mentre ora devono rispondere anche allo Stato  riforma del registro civile (anagrafe) – matrimonio civile
allo scopo di controllare ciò che succede all’interno del territorio dello Stato; inoltre, dato che ‘governar es
poblar’, quindi popolare era essenziale, vennero fatte anche delle leggi favorevoli all’immigrazione  ma
quando questi non cattolici moriranno? Questi non avranno diritto ad essere sepolti nei cimiteri cattolici,
pertanto necessità di far controllare questo allo Stato.

Tutto questo determinerà l’inizio della separazione tra fedele e cittadino.

La Reforma: legge di riforma agraria  con essa B. Juàrez colpirà la Chiesa, sottraendole le terre seppur
dietro indennizzi, con l’idea di redistribuirle per far nascere l’ideale del cittadino liberale (solo la proprietà
privata può renderlo tale  borghesia rurale)  oltre alla Chiesa verranno colpite anche tutte le altre
comunità corporative (es. indiani  non saranno più corpi sociali, ma diverranno individui,
indipendentemente dal fatto che sono indiani, saranno normali cittadini messicani).

La Riforma non andò esattamente come Juàrez sperava  in molti casi le terre vennero accumulate da
grandi latifondisti e si creò una coalizione molto forte (tra clero e indiani, quindi rivolta della socità
corporativa), la quale insorse contro la riforma.

ETÁ LIBERALE 1870/1914


Età liberale: ideale di società Juàrez non trionfa; rivolta della società organica  comunità indiane e il clero
si rivoltano contro le riforme fatte da J  guerra civile (liberali vs conservatori).
Sogno dei conservatori, non hanno opzione monarchica, devono fondarsi su cost di tipo liberale, ma ordine
che sognano è costruito intorno alla chiesa, vogliono esser eredi della società coloniale. *Messico: paese più
ricco, più vincolato all’Europa.

*1861: Guerra di secessione USA  le case regnanti europee erano contenti di questo, in quanto era la
dimostrazione di quello che sostenevano, cioè che i principi democratici non erano in grado di reggere un
paese.  la democrazia crea anarchia e l’anarchia la tirannia. (non finirà così) -Messicani speravano
nell’aiuto degli USA, che non arrivò a causa della guerra civile.

Per i conservatori la riforma di Juàrez è stata una minaccia e devono reagire  si appellano anche loro ad
una potenza straniera; si considerano parte del mondo culturale europeo e quindi per loro è normale chiedere
aiuto ad una casata europea che possa difendere la chiesa in Messico  si rivolgono al regime politico creato
di Napoleone III in Francia, poiché egli voleva dare una missione universale al suo paese, ovvero proteggere
la cattolicità dal pericolo.  Truppe dei conservatori con l’aiuto di quelle francesi, sconfiggono quelle
liberali e instaurano un nuovo regime monarchico. *Conservatorismo messicano = Conservatorismo europeo

-Viene mandato a governare come imperatore in Messico Massimiliano IV che restaura monarchia.  Era
molto liberale per i canoni messicani, non era legato alla chiesa cattolica, così i conservatori rimasero
spiazzati; inoltre finita la guerra civile negli USA, questi tornarono ad aiutare Juàrez (secondo la Dottrina
Monroe) e i francesi furono costretti a ritirare le truppe  J riprende il potere. *Leggenda sul fatto che sia
sopravvissuto Massimiliano IV.

*Benito nome molto in voga negli anni a seguire (es. Mussolini) per essere anticlericale.

Età liberale: età dell’ingresso dell’AL nella modernità.grande crescita economica e costruzione di ordini
politici  a partire da questo momento, le differenze tra gli stati latini diventano molto forti.  Per questo
motivo non si può più generalizzare, ma bisogna analizzare gli stati singolarmente.

Caratteristiche generali età liberale:


A) Modello primario / esportatore: modello economico  la grande trasformazione dell’AL è indotta dalla
globalizzazione intesa non solo come la moltiplicazione degli scambi economici, ma come una crescente
interdipendenza sul piano culturale, spirituale, demografico e morale; Attraverso nuove forme di
comunicazione viaggiano persone e idee; Nascita ferrovie.  nasce stato moderno *Prima il senso di
appartenenza degli individui non riguardava la nazione, bensì il territorio locale; mentre con innovazioni non
più scontato che uno nascesse, vivesse e morisse nello stesso posto. -Secondo gli storici strutturalisti, visto
che nell’800 c’era stagnazione economica dovuta a economia rurale e non in grado autofinanziarsi, se lo
stato non ha risorse non può creare eserciti, polizia, tribunali, scuole pubbliche, edifici simbolici, ecc..ma
qualora col commercio si riuscissero ad avere queste risorse, allora si, si potrebbe creare tutto questo.
questo provocò un miglioramento/aumento esponenziale dell’economia/ricchezza.
*Quanto più un paese si integra alla comunità internazionale, tanto più cresce il suo commercio, tanto più
aumenterà la sua capacità di prelievo fiscale, tanto più rapido sarà l’affermarsi della forma di uno stato-
nazione.

-Tutti i paesi dell’AL adottarono il ‘modello primario/esportatore’ (modello della pax britannica nel mondo),
in cui la potenza egemonica (soprattutto Inghilterra) è il fattore di modernizzazione, ricchezza ed
innovazione tecnologica, ma per questo motivo ha bisogno delle materie prime ed allo stesso tempo di
mercati per i propri prodotti (libero mercato, diversamente dal mercantilismo, non ha limiti di crescita e
guadagno per nessuno)  quindi AL materie prime (ogni stato la propria) x beni lavorati GB.

Quindi, questo modello prevede: Esportazione dal centro alla periferia di prodotti finiti; Importazione dalla
periferia al centro di materie prime; Serve però anche un terzo fattore: il capitale  non si tratta di baratto,
quindi si ha bisogno di imprese e istituzioni che facciano investimenti massicci, con profitti a l/p (tali capitali
provengono dall’Europa).

B) Differenziazione sociale: Tale trasformazione economica e modernizzazione comporta una grande


trasformazione sociale  si comincia ad assumere il tipico profilo delle società moderne, si ha una crescente
differenziazione/stratificazione sociale.Dovuto anche al passaggio da economia rurale a industrializzazione,
che comporta la migrazione dalla campagne alle città; nascita del ceto operaio, salariato.  Il punto è come
utilizzare questa ricchezza per differenziare la struttura commerciale latinoamericana. | *Più grande
metropoli industriale dell’AL era San Paolo. La modernità intesa come processo di continua disgregazione e
ricomposizione di gruppi sociali  le società unanimi iniziano a diventare società plurali (dovuto a visione
liberale del mondo).  questa disgregazione genera una domanda di identità, omogeneità, comunità,
unanimità, la quale attinge all’immaginario organico (provocherà quindi una sorta di ‘rinculo’).

C) Regimi liberali/oligarchici: ancora più difficile generalizzare, in quanto la forma fu diversa da uno stato
all’altro  si va dal Messico con un monarca molto forte, alla democrazia Argentina.
-Però, in comune hanno 2 cose: sono regimi di tipo costituzionale (regimi liberali/oligarchici tutti con
costituzioni liberali); patto tra costituzionalismo e società corporativa (regimi ibridi).

*1912: Argentina adotta il suffragio universale.


*Storici culturalisti sostenevano che la tradizione liberale non sarebbe durato in quanto quella organica era
troppo sedimentata l’unico modo era che una schiacciasse/estirpasse l’altra oppure l’ordine nascerà da un
compromesso tra queste due tradizioni.

D) Positivismo: ideologia ufficiale di tutti questi regimi liberali.


*Sorta di religione sociale/civile che si prestava a conciliare tradizione organica e liberale.
-Parte da una visione positiva del mondo, che deve essere quindi scientificamente/empiricamente
dimostrabile; Filosofia intesa come utile, non astratta; Sostiene che le società umane possano essere studiate
come organismi umani; Le leggi scientifiche che regolano il funzionamento delle società umane non sono
note a tutti, ma solo ad una élite di uomini che hanno studiato e che hanno diritto in virtù della loro
conoscenza di tenerne le redini (élite luminarie); Visione del mondo altamente clericale; Così come la
tradizione organica, non ammette l’autonomia di una sfera politica (no separazione con religione); Inoltre il
conflitto non è un male, esso è fisiologico all’interno di un organismo plurale, perciò la politica serve per
regolamentare il conflitto. -L’ideologia positivista non presuppone che la società abbia la sua
autonomia/razionalità che derivi da un patto ma che risponda a delle leggi scientifiche.
-Gli intellettuali del regime liberale messicani sono passati alla storia con il nome di Cientificos (scienziati
 in quanto studiosi di leggi che regolano la società) [Sì chiù bell da weed]

MESSICIO 1876-1910  PORFIRIATO


*Situazione Messico: Li avevamo lasciati che FORSE Massimiliano IV era stato fucilato.
I conservatori, protettori della Chiesa, avevano mandato ‘gli stranieri’ (francesi) a combattere Juàrez, il quale
li sconfigge e torna al potere, ora questi appaiono come traditori antinazionali. Peculiarità: Diversamente,
negli altri paesi i conservatori hanno un ruolo fondamentale nella difesa della tradizione organica.

In Messico il partito conservatore viene delegittimato dal fatto di avere sostenuto gli stranieri.
 Nonostante ciò, la tradizione organica risorgerà con una grande potenza (come quella cubana).

Ordine che si presenta come anticlericale, si richiama al liberalismo, ma è paradossalmente di natura


organico-corporativac. cattolica nettamente separata dallo stato ed anche perseguitata. *Partito che ha
governato il Messico per 70anni.
Tornato al potere Juàrez (liberali vincitori contro i conservatori) i liberali cominciarono a confliggere tra di
loro  emerse un leader Porfirio Diaz, il quale prese le armi contro Juàrez, perché gli contestava
l’ambizione di perpetuarsi al potere (lui stesso prenderà il potere nel 1874 fino al 1910, quindi lui stesso si
perpetuerà  seppur ogni 4 anni si facesse ‘rieleggere’)  regime autocratico.

-Porfiriatocaratterizzato da modernizzazione economica (senza sviluppo) e stabilità politica.

A) Export USA: modello economico (primario/esportatore).


Aveva in comune col primario: esportazione di materie prime (1° peculiarità: non si specializzò in un
prodotto in particolare, un po’ a causa della vastità del paese e quindi la varietà dei climi; in alcune aree si
specializzò nei beni agricoli, in altre nell’allevamento bovino, in altre ancora l’industria mineraria, ed infine
il petrolio  tutto questo provocò una crescita esponenziale delle esportazioni, questo grazie anche alle navi
a vapore ed alle ferrovie; 2° peculiarità grandi legami economici con gli USA [molto prima degli altri paesi],
che attraversavano la Golden Age e che al sud stavano cambiando l’economia da agricola a industriale),
importazione di prodotti finiti, capitali (questi ultimi due venivano si dall’Europa, ma soprattutto dagli USA).

B) Latifondo – borghesia: questa crescita economica provoca un grande inurbamento (popolazione da


campagne a città); modernizzazione; nascita nuove professioni; crescita dei ceti sociali.
-3 Peculiarità: nonostante tutto questo, 1) rimane un paese prevalentemente rurale; 2) la modernizzazione,
ovviamente, aumenta le disuguaglianze sociali. Il Nord Messicano si integra molto di più all’economia USA
(le frontiere dividono, ma le frontiere uniscono); viceversa il Sud, essendo lontano da questi commerci, è
molto più legato al centroamerica; 3) crescita dei grandi latifondiconcentrazione nelle mani dei latifondisti
che acquistano/sottraggono i terreni alle comunità indiane (diventavano quindi grandi proprietà
terrieregrande opportunità economica avere molta terra da coltivare). Riuscivano ad accaparrarsi le terre a
prezzi molto bassi in quanto, nella tradizione ispanica, in cui non esiste la separazione dei poteri, ma esistono
ad ogni livello della società dei ‘presidenti/proprietari’ pertanto esistevano comunità organiche locali che
consentivano al proprietario terreno di violare la legge (lui era la legge). *Prima queste terre non erano
incolte, ma erano coltivate collettivamente dalle comunità indiane (terre comunitarie).

C) Autocrazia: Regime politico di tipo liberale, quindi ha una costituzione stabile, parlamento, elezioni; è un
compromesso tra liberalismo e organicismo.
Peculiarità: è un regime Autocratico, cioè, dato che la tradizione organica era molto forte e radicata, il potere,
le alleanze di potere, le basi del potere non passavano attraverso il parlamento. I canali di rappresentanza di
tipo liberale sono otturati, infatti le elezioni servivano a legittimare i rappresentanti che erano arrivati al
potere attraverso altre vie, le vie corporative.  uomo forte al comando, che si fonda sul carisma, sulle
alleanze.

D) Cientificos: questi erano gli ideologi del porfiriato  essi legittimavano Porfirio Diaz, il quale era la testa
di questo organismo.  in seguito, rendendosi conto dei limiti del positivismo, molti cominceranno a
prendere le distanze da PD e saranno favorevoli alla rivoluzione messicana.

1910: Porfirio Diaz promise ad un giornalista USA che le prossime elezioni sarebbero state serie e libere,
ma, nonostante non lo volesse davvero, qualcuno lo prese sul serio...

Età liberale in Brasile: Republica Velha (Repubblica vecchia) 1889-1930


Il Brasile in quest’epoca è un paese essenzialmente rurale.
Aspetti peculiari: rispetto al Messico che è un paese con un’alta densità di popolazione, in Brasile dove non
vi è una ‘tradizione’ di civiltà autoctone, (1)il popolamento riguarda principalmente la costa ed è frutto del
commercio schiavista dei secoli passati (‘6-‘700); Schiavismo in Brasile continua fino al 1888: gran parte
della popolazione è di origine africana, (2)portavano con sé rituali animisti, refrattari alla visione cattolica
del mondo. Territorio eterogeneo per composizione etnica della popolazione, ricchezza e opportunità.
Il vero baricentro della corona portoghese in Brasile (la zona più ricca grazie allo sviluppo delle piantagioni
della canna da zucchero)in età coloniale, era prevalentemente la costa e il nord-est.
A partire da età liberale si sposta radicalmente  centro-sud. (Don Pedro II, imperatore del Brasile, non
aveva figli maschi).

1865: Guerra del Paraguay - Argentina, Uruguay e Brasile vs Paraguay.


Il Paraguay aveva conosciuto un’epoca di costruzione statale, governato dal dittatore Solano Lopez, convinto
di poter sconfiggere Argentina e Brasile scopre la sua profonda arretratezza (grande ma isolato), le élites
criticano le condizioni in cui il paese si ritrova a causa della monarchia (crisi) e guardano con invidia i
regimi oligarchici, imbevuti d’ideali liberali. S’ispira agli Usa; Prima operazione da compiere è creare
esercito moderno in grado di controllare il territorio.  La Guerra del Paraguay è ‘un grande campanello
d’allarme’, legato alla questione religiosa.
I liberali brasiliani ritengono che la monarchia legata alla Chiesa, cioè la fede cattolica in quanto potenza che
monopolizza l’istruzione, rappresentano il passato iberico che inibisce lo sviluppo del paese.Si oppongono
alla Chiesa attraverso una serie di riforme (come B.Juarez).
-Viene eletta un’assemblea costituente che redige una nuova Costituzione nel 1891 che proclama la
separazione tra Stato e Chiesa.  Ciò dimostra che in Brasile, a differenza del Messico, la Chiesa non è in
grado di mobilitare le masse; è meno influente perché meno ricca (no civiltà azteca, non possiede 40% delle
terre), non può vantare un regime di cristianità (?? Neri africani cattolici al 100%), non può invocare
l’unanimismo religioso.

La storia politica brasiliana non è violenta: il passaggio da monarchia a repubblica avviene in modo
incruento, senza spargimenti di sangue. Non vi sono grandi mobilitazioni di massa, ma cambiamenti stabiliti
da élites. La monarchia si sente attaccata sia dai liberali che dai conservatori. Cresce sempre di più un
movimento abolizionista (1° forma di organizzazione politica): preme perché il Brasile si unisca alla civiltà
universale attraverso l’abolizione della schiavitù.

Il Re cade a causa di un colpo di stato militare: 1889 le forze armate prendono il potere e cambiano la natura
del regime politico in Brasile: poder moderador, istituzione che si eleva al di sopra di tutti gli altri poteri. 
Cambiano i simboli della nazione: nasce la bandiera ‘Ordem e progreso’: ordine funzionale al progresso,
sotto la guida dell’élite(Argentina: ‘paz y administracion’)

Il modello brasiliano è un tipico primario-esportatore: s’integra all’economia internazionale attraverso il


caffé. Necessità di mettere a coltura nuove terre, la frontiera agricola del paese si sposta verso l’interno, si
pone il problema di creare la struttura dello stato-nazione.
Conseguente necessità di vie di comunicazione: ferrovia, modo per portare i prodotti da export verso il porto
(principale Santos). *È soprattutto mercato euro a chiedere caffé, il partner è la GB. Lo spostamento del
baricentro economico e demografico dal nord-est al centro-sud del paese, dove ancora oggi si trova, è
profondamente legato al caffé.  La produzione di quest’ultimo si associa alla nascita di forme contrattuali
di lavoro libere; il boom del caffè si associa all’immigrazione e al declino della schiavitù.  Gli immigrati
diventano manodopera per i grandi poderi produttori di caffè (haciendas), salariati come lavoratori a
contratto: nasce un’economia capitalista/di mercato, moderna vs vecchia economia che non contemplava
contratti monetari.

In Brasile arrivarono milioni d’immigrati dai paesi europei che avevano un’eccedenza di manodopera, paesi
che erano periferia dello sviluppo europeo (Spagna, Portogallo, ItaliaSão Paulo città italianissima) =
‘melting pot’ [commistione di elementi di origini eterogenee diversi]. Società più articolata e frammentata:
nascita nuovo ceto medio (Brasile: ceto operaio legato al trasporto ferroviario).
Inoltre cambiamento del profilo etnico; gli immigrati sono bianchi europei. La % di popolazione di origine
africana si contrae nel complesso.

Regime politico del café com leite: nasce dall’alleanza tra i due stati più potenti, São Paulo (caffé) e Minas
Gerais (latte).
Stabilità politica che si forma su un compromesso: da un lato il principio liberale, la Costituzione, Brasile
Stato federale che concede un’ampia autonomia ai singoli stati (sul modello degli Usa) basata sulle libertà
individuali e la separazione Stato-Chiesa.

Per 41 anni in Brasile si mantenne un ordine politico di tipo corporativo; l’ordine stabile può nascere solo da
un patto tra corpi territoriali.
Alternanza al potere tra i due maggiori stati: patto tra i governatori - São Paulo, Minas Gerais, Rio de Janeiro
(arbitro) si accordano per garantirsi reciprocamente una successione pacifica al potere. A mettere in crisi
questo patto, è l’intervento dello Stato di Rio Grande do Sul, il + a sud del Brasile ai confini con l’Argentina.

*Patto basato su scambio voti, ma trovandosi in epoca di grande modernizzaz non durerà a lungo.

Argentina: 1° a proclamare l’indipendenza (1810), la Giunta di Buenos Aires è stata l’unica a non essere
riconquistata dagli spagnoli.
Visse un processo di implosione del potere, numerose linee di tensione.  La + importante quella tra
capitale e interno del paese (El Puerto vs provincia di Buenos Aires città, capitale: La Plata). -La capitale,
nella storia dell’Argentina, incarna la natura liberale e cosmopolita; la finestra del paese verso il mondo. 
Già nell’800 la divisione fra società aperta (capitale) e tradizione organica (interno del paese) è
profondamente marcata. Tale è infatti un secolo di guerre. Anno chiave: 1880 e 1853  sconfitto il
Caudillo viene redatta una Costituzione liberale, non si ha però la separazione Stato-Chiesa.
Nella maggior parte dei paesi le élites liberali si proclamano eredi del vecchio diritto di Patronato di origine
coloniale; concessione di nominare i vescovi = desiderio di tenere sotto controllo la Chiesa che minaccia la
sovranità del nascente Stato-Nazione.  Papa non riconobbe mai loro tale diritto. -Nonostante la
Costituzione del 1853, l’ordine politico argentino tardò a consolidarsi.
-Momento di svolta 1880: emendamento attraverso cui Il Porto viene riconosciuto come capitale della
Repubb, ma entità federale a parte = Federalizzazione di Bs As (separazione porto-interno). 
Compromesso politico tra ciò che rappresentava la capitale e l’interno (le 2 tradizioni). Cessarono i conflitti
armati; fase di consolidamento delle sue istituzioni nazionali.
-Tuttavia si apre la Campaña al desierto con cui l’Argentina annette al suo territorio le sterminate terre
Patagoniche. Premessa dell’unificazione territoriale del paese, fino ad allora solo virtuale.

1880-1912: 32 anni di stabilità politica.


È bene precisare che in realtà l’Età liberale argentina si spinge oltre 1930 o addirittura fino al 1945. -Nel
1912 in Argentina si crearono le condizioni che sembrarono farne un caso virtuoso di transizione da
liberalismo a democrazia; da politica di pochi a quella di tutti.  In realtà democrazia non trionfò affatto;
nascita 1° grande massiccio movimento anti-liberale (Peronismo).

Il modello economico dell’Argentina liberale fu quello primario-esportatore.


-Entra nel mercato globale attraverso la produzione di carne e grano e importa beni lavorati.
Fino a quest’epoca aveva commerciato nel mondo carne essiccata e salata o lana di ovino.
Le trasformazioni tecnologiche hanno reso possibile tale cambiamento.
Il mercato godette di ampi flussi di capitale straniero.
 La sua peculiarità sta nel fatto che il processo d’integrazione all’economia internazionale è molto più
rapido e profondo che in tutti gli altri paesi dell’AL.  S’integra profondamente al mercato britannico: i 2/3
di tutti gli Inv finanziari britannici intorno al ‘900 erano in Argentina  smisurata crescita della popolazione
in UK.  Profonda complementarietà economica tra i 2 paesi, mai esistita tra Arg e Usa.
 Frutto di questa crescita economica (no sviluppo): a Vigilia della 1^ Gm l’Argentina è il 4° paese al
mondo per reddito pro-capite  Emigrazione golondrina (della rondine): molti contadini italiani e spagnoli
grazie all’ottimo potere d’acquisto che avevano i salari pagati in Arg rispetto all’Eu emigravano nel corso
dell’anno; stagione agricola (quando in Eu ‘periodo morto’).
-Il peso argentino è una delle monete più stabili al mondo.
-Paese che sviluppa una propria ambizione al primato.

La Costituzione argentina del 1853 incentiva l’immigrazione nel paese: occorre liberarsi del passato
ispanico, zavorra che impedisce di camminare verso il progresso.
Immigrazione orientata verso contadini e lavoratori che portassero in AL la loro esperienza.

Governar es poblar  attrarre immigrati dall’Europa, meglio se protestanti perché portatori di


modernizzazione per infrangere l’unanimismo religioso.  La convivenza fra protestanti, cattolici, ortodossi
e musulmani può indebolire il peso della Chiesa cattolica.
Tuttavia la maggior parte arrivò da Spagna e Italia, paesi con alto retaggio cattolico a loro volta. *Nessun
paese al mondo è stato trasformato dall’immigrazione quanto l’Argentina: % immigrati su tot popolazione.

-Processo di massiccio inurbamento (+pop urbana della Fr), radicalmente legato all’immigrazione. Immigrati
arrivano al Porto dove circola un’enorme ricchezza.
La capitale, per coloro che arrivano dall’Europa, offre straordinarie opportunità.
-Rilevanza della specializzazione produttiva: grano, con la messa a coltura di nuove terre nasce la proprietà
terriera  il grande latifondo ≠ da ciò che gli immigrati speravano di trovare (proprietà di un appezzamento
di terra); altra principale attività = allevamento estensivo (Pampa), tipo di produzione che non necessita
grande manodopera.

 Motivo per cui nasce una società principalmente urbana  si sviluppa un ceto medio urbano che svolge
occupazioni non di tipo manuale, con esso cresce la scolarizzazione.

L’Età liberale si prospetta come un’epoca in cui l’Argentina incentiva la scolarizzazione, scopo di
trasformare gli immigrati in argentini.
*Ley de enseñanza laica: alla base del sistema educativo argentino.
-L’Argentina vive un processo di modernizzazione molto convulso e concentrato nel tempo e con esso i
conflitti che ne derivano.

-Il ceto medio rivendica il proprio peso nell’ordine politico: movimenti anarchici, soprattutto nucleo di
migranti italiani/spagnoli. Cresce una borghesia; ceto sociale che deve il suo avanzamento agli I capitalistici.
 La grande illusione delle oligarchie: s’illudono di poter continuare a governare come élites in nome della
loro conoscenza delle società umane, non come élites conservatrici; incoraggiano infatti l’opposizione alla
tradizione organica, ma così facendo creano le condizioni per essere estromesse dal potere.  Partecipazione
politica ristretta, in realtà la Cost.arg del 1853 non poneva dei limiti al suffragio (!universale maschile
teoricamente già dal 1810), ma voto non democratico, solo strumento utilizzato dai rappresentanti per
legittimarsi.
-PAN (partito autonomista nazionale): Garantisce lo scambio fra élites più moderne e più arretrate. –Nasce
partito + moderno: Unión civica radical, attrae ceti medi scolarizzati e rivendica rispetto Costituz  elezioni
libere. Adotta come strum politico astensione al voto (voto solo con trasparenz)

-1912 Ley Saénz Peña: Presidente che fa approvare al parlamento la legge che introduce in Argentina il
Suffragio Universale maschile (1 anno prima che in Ita).
Un modo nuovo di votare; le elezioni diventano segrete e obbligatorie, VOTO = DOVERE. La legge che
sembra preludere dal regime delle oligarchie a quello delle masse; grande esperienza democraticasi
moltiplica il n degli elettori.

Ideologia che nasce positivista, ma verso l’ultima fase avviene ciò che era avvenuto in Messico, cioè
modernizzazione provoca democratizzazione e quindi insofferenza verso il controllo.

Crisi età liberale 1914-45 22/03/2019 N.B: Nell’emisfero americano non si combattono i due conflitti
mondiali.
1° punto da cui partire: modello economico = paesi AL erano riusciti a conseguire una forte crescita
economica e la costruzione dello Stato-nazione.
Idea che la storia abbia una finalità  Mito del progresso, legato all’espansione dei commerci. Catena che
collega la libertà economica allo sviluppo era indiscussa per tutta quest’epoca, ma durante la crisi dell’età
liberale tale certezza s’inclina.

Scoppia 1GM; in Eu e nei territori che essa man mano dominava l’effetto della rivoluzione industriale aveva
portato straordinari benefici.  Conflitto violento, cruento e suicida che ebbe un effetto devastante
soprattutto in ambito economico: stagnazione.
Ogni paese dedicò le proprie risorse allo sforzo bellico.  Conseguente trauma in AL dove la fortissima
crescita era stata garantita per decenni dal modello primario esportatore (libero commercio); industrie
britanniche non lavorano più per l’export ma x produzione di armi, alimenti.

-Dall’Europa non arrivano più beni né capitali  Carestia di molti beni, prima importati.
Pochi beni + molta domanda = crisi d’inflazione (aumento dei prezzi).
La Crisi in corso in Eu ebbe riflesso in AL in una crescente disoccupazione: crollo della produzione = crollo
della necessità di manodopera.  Durante la 1^ Gm si assiste infatti allo scoppio di grandi conflitti sociali
che hanno profondi effetti in ambito politico ed economico.
-Il Mito del progresso che finora aveva prevalso viene messo in discussione: ‘inceppatosi’ il mod prim-esp si
generano conflitti ingestibili = Vulnerabilità, mod fortemente dipendente da fattori che le élites LA non
controllano, si trovano alla mercé di ciò che accade fuori (“boomerang”). Conseguenza conflitto mond fu
emergere di profonda ideologia nazionalista: sfuggire al controllo.

-Anni ’20 “Finestra d’illusione”: l’economia internazionale tornò a crescere, conflitto mondiale come breve
parentesi.  È evidente a tutti che oramai la religione del libero mk aveva fatto il suo tempo, MA Crisi di
Wall Street (ott 1929) = La Grande Depressione.  Paesi anglosassoni (Uk e Usa), patria del libero mercato,
elevano le tariffe protezionistiche per proteggere i propri territori.

-In AL, come in Eu, paesi più colpiti da crisi furono i più moderni/integrati all’eco internazionale. Eccesso di
beni + scarsa domanda = crollo dei prezzi (-80% !!).  Drammatica crisi sociale e politica, nel 1930
crollano i regimi liberali: 6 colpi di Stato.  Per tornare a veder fiorire la fiducia nella diffusione dei mercati
occorrerà aspettare sino alla fine della 2^ Gm.

L’AL vuole creare un’industria nazionale per rendersi meno vulnerabile alle dinamiche straniere = necessità
di Capitali e tecnologia; investitori pubblici e privati iniziano ad investire nella produzione
industriale.Nuclei di questa nascente industria latino-americana: São Paulo, Buenos Aires, Città del
Messico.Processo di industrializzazione per sostituzione d’importazione: ciò che prima veniva importato
viene sostituito con la produzione nazionale.

Problema = passare dalla produzione industriale leggera (B di consumo) a quella di beni capitali.

-Negli A ’30 si assiste ad una virulenta reazione: nuovo modello economico imbevuto di nazionalismo, ostile
alle leggi di mercato/cosmopolitismo/universalizzazione: protezionismo- ognuno protegge il proprio mercato
interno (problema: protezione disincentiva l’innovazione = industria inefficiente che lavora in perdita),
dirigismo (statalismo)- Enorme crescita del ruolo economico dello Stato, x def capace di allocare in maniera
efficiente le risorse: da modello mercato centrico a Statocentrico, pianificazione-razionalità, problema:
decisioni ‘a tavolino’ impossibili in ambito economico, scienza inesatta.

Crisi culturale: mancanza di fiducia nei modelli europei.


Le élites LA avevano preso misure nel tentativo di emulare quelle europee, proiettate verso l’esterno (hacia
fuera); inversione di tendenza = prevalente orientamento verso l’interno. Inizia a svilupparsi la ricerca di una
via propria  IDENTITÀ.
Dinanzi questo insieme di crisi si sviluppa una corrente nazionalista che scava nel proprio passato fino a
riscoprire la tradizione organica (DNA originario).
Passaggio dalla politica di pochi alla politica di tutti: DA REGIMI LIBERALI A DEMOCRATICI Politica
e società di massa. Cittadinanza signif esser inclusi in soc di massa (‘plebiscito’,E.Renan)

L’ingresso delle masse si accompagna alla crescita di grandi ideologie, generalmente anti-liberale. ALcasi
emblematici: Cile, Uruguay, Costa Rica.  Effetti negativi k imputano a modernizzazione convulsa, rapida
e diseguale: disgregazione di sistemi di valori/costumi.
In AL si sviluppa sempre più una domanda di reintegrazione: nostalgia di UNANIMITÀ.

Crescita di pluralità e conflitto (liberalismo: ammissione che il conflitto è fisiologico vs immaginario


organico, conflitto come patologia).  Dopo tanti decenni di apertura al mondo ora la chiusura porta al
timore del contagio: ‘Alla ricerca dell’unanimità perduta’.

-Declino delle istituzioni tipiche del liberalismo: parlamento, Costituzioni che tutelano i diritti individuali,
principio della separazione dei poteri.
-Declino della società liberale corrisponde a un Revival di quella corporativa; società come comunità
organica. Un popolo armonico che viveva in sintonia con Dio, contagiato dalla modernità: Riforma
Protestante 1^ forma di apostasia, allontanamento dell’uomo da Dio.  L’uomo diventato Dio crea il
liberalismo, fino a sfociare nella mancanza di regole: comunismo.

Il nemico ha disgregato ciò che era coeso; i nuovi regimi prendono per mano il popolo eletto e come dei
redentori lo accompagnano verso la Terra Promessa (=socialismo). La società viene concepita come un
insieme di organi ognuno dei quali svolge una diversa funzione, ma uniti da un’ideologia comune  Croce e
Spada; militari garanti di tale società = testa dell’organismo, svolgono la funzione che prima svolgeva il
sovrano.

-Nascita di nuove realtà corporative: sindacati (Messico), classe operaia (Argentina): talvolta talmente
inclusa da inibire lo sviluppo complessivo. Ruolo chiave dei militari a partire dagli anni ’30 perché erano
diventati, nell’epoca di modernizzazione, l’istituzione più efficiente.
-Forze armate LA formate professionalmente dagli eserciti europei (Fr = Colombia e Perù e Ger): ufficiali
tedeschi diventano capi militari in Argentina.  Non assumono il ruolo tipico delle forze armate nei servizi
istituzionali, ma tendono ad ergersi sopra le divisioni del paese; ne garantiscono l’unità morale e l’identità
storica.
*ETOS: Spirito tradizione organica, identità comune che sta al di sopra delle istituz rappresentative

-Grande Revival della Chiesa Cattolica = della società organica. !Età liberale = di secolarizzazione. Ricreare
un regime di cristianità dove la legge pubblica deve la sua legittimità ai precetti del vangelo. Anni ’20-’30 in
AL: Fondazione Cattolica. Ruolo importante della Chiesa nelle caserme. Si viene a ricostituire il nucleo della
società organica nel regime liberale.

MESSICO 1910-45
F. Madero
E. Zapata
Costituzione Queretaro

Come entrano i paesi latinoamericani nell’epoca delle masse? Questa è la grande epoca della nascita del
fenomeno nazionalista.

Messico entra nell’epoca delle masse dalla porta liberale.


Al potere continuava ad esserci Porfirio Diaz Non essendoci un canale di ebollizione della crisi, la crisi
esploderà.

1910: Diaz, davanti alle domande incalzanti di un giornalista USA dichiarò che le prossime elezioni
sarebbero state svolte regolarmente (di solito, ogni 4 anni, “si faceva rieleggere”), e che avrebbero
dimostrato al mondo che il suo regime aveva un grande sostegno.
-Si presentò come suo avversario Francisco Madero (incarna l’anima liberal-democr della riv mex) *In
seguito ci sarà anche Emiliano Zapata (incarna l’anima organica della riv mex).

Francisco Madero: era del nord del paese, quindi confinante con gli USA.
*Il Nord del Messico è la sua parte più moderna, con tenore di vita più elevato e con èlite borghesi che
rivendicano maggiore rappresentanzanon tollerano più Diaz e chiedono rispetto costituzione. -Egli
reclamava la libera partecipazione politica (democrazia), non aveva nulla contro altri settori. -Era un tipico
borghese creolo, aveva grande seguito tra i ceti del nord  la sua famiglia non si era mescolato con l’etnia
locale, quindi aveva tratti spagnoli (non era come lo stereotipo messicano).

Le elezioni si svolgono in maniera non regolare, quindi P. Diaz vince


-Madero si ribella e prende le armi, sfida quindi militarmente Diaz, ma finirà ucciso.
*Venustiano Carranzaprincipale generale che raccolse la bandiera di Madero, quindi sarà il suo erede ed il
vero vincitore della rivoluzione messicana.protagonista transizione alla democrazia.

Emiliano Zapata: rispettava lo stereotipo del messicano.


-Veniva dal Messico più povero, ma nella piramide sociale delle campagne non era ultimo.
-Aveva visto espansione dei latifondi messicani, che era stata fatta ai danni delle comunità indiane. -Decide
di combattere non per l’universo ideale democratico (come Madero), ma per ridare la terra ai contadini
(restaurare la ‘corporazione’ come in passato.

Quindi Madero e Zapata hanno in comune l’obiettivo di abbattere il regime di P. Diaz, ma per il futuro hanno
due visioni opposte tra loro (venendo anche da due mondi opposti).

-Una volta sconfitto Diaz, nel 1913 vi fu un colpo di stato militare da parte del Generale Huertas, il quale
cercò di restaurare il Porfiriato (contando sul figlio Felix Diaz), battendosi a nord con Madero e a sud con
Zapata.
-Quando sembrava esserci riuscito, nel 1914, si introducono gli USA (su decisione di W. Wilson, il quale
voleva aiutare nel mondo coloro che sostenevano la democrazia) militarmente nella città di Vera Cruz, a
sostegno di Venustiano Carranza (in quanto Madero era già stato ucciso).

-Carranza fu il primo a chiedere agli USA di abbandonare la città  il sentimento nazionalista era tale da non
essere disposti a salire sul carro dei vincitori grazie agli USA (pur ammirando e volendo in Mex gli ideali
costituzionali USA, non volevano fossero questi ultimi a portarti il Mex). -Wilson ritirerà quindi le truppe.

1917: fine rivoluzione con Costituzione di Queretaro (città)


-Dal pov militare il vincitore della guerra civile fu Carranza, ma osservando la costit ci accorgiamo che
questa è ibrida, quindi al suo interno abbiamo sia istanze di tipo liberale, sia organico.

Elementi liberali:
-Tipico stato liberaleseparazione poteri, diritti individuali fondamentali, netta separazione tra stato e chiesa
(in questo il Mex è un’eccezione  seguendo il disegno di Benito Juarez). *Negli altri paesi dell’AL i nuovi
nazionalismi avranno come fondamento la religione cattolica, mentre in Mex la chiesa aveva perso
credibilità, avendo chiesto in passato aiuto agli stranieri.

Elementi organici:
-Prevede la necessità di una riforma agraria  idea di restaurare una forma collettiva di gestione della terra
alla base della società rurale messicana (idea Zapata).
-Include un principio di nazionalismo economico che finirà per essere adottato dalla maggior parte delle
costituzioni nazionaliste latinoamericanedirà che i beni del sottosuolo appartengono alla nazione (cioè allo
stato)‘nazionalizzazione’ dei beni del sottosuolo.

La Costituzione pacificherà il paese ma lascerà aperta la porta (chi ha vinto in realtà?) *Si entra nella
rivoluzione dalla porta liberale e se ne uscirà da quella organica.
1920: Calles (aveva combattuto con Carranza), cercherà di creare un nuovo ordine liberale. -Non da tanto
seguito agli elementi organici della costituzione  verrà restituita una quantità irrisoria di terra ai contadini.
-Continuerà il conflitto con la Chiesapersecuzione della chiesa.

-Farà fatica a istituire l’ordine liberale e a mantenerlo.

1926: Scoppia la ‘Cristiada’ (le masse contadine si sollevano al grido ‘Cristo Regna’ contro gli eserciti
federali di Calles)Battaglie durarono 3 anni
Le autorità messicane si trovano davanti ad un paradosso.
L’immaginario collettivo messicano concepisce il potere come la testa di un organismo politico e religioso,
insostituibile (el poder es para siempre).

1929: Soluzione Cristiada compromesso: tra Calles e la Chiesa cattolica viene stipulato un modus vivendi.
 La separazione rimane inalterata, la Chiesa recupera le sue funzioni, inizio della fase di consolidamento
dell’ordine politico nato con la rivoluzione.

1934: Calles individua un generale, Lazaro Cardenas, come suo successore.


-Quest’ultimo si emancipa dalla tutela del primo, raccoglie proprio seguito e lo manda in esilio.

Riforme Cardenas:
-Riforma agraria  Distribuisce milioni di ettari di terre del paese ai contadini (‘ejidos’ = comunità rurali)
figlia di una visione organica restaurazione della ‘corporazione contadina’
-PEMEX ‘Petrolios Mexicanos’, nel 1938 il governo messicano decide di nazionalizzare il petrolio (prima
nazionalizzazione di una lunga serie in AL)  pagando un indennizzo alle compagnie. *Reazione USA
(FDR): se proprio volete nazionalizzarlo, negoziamo per un equo indennizzo  problema è che le compagnie
petrolifere chiederanno cifre sproporzionate rispetto alle offerte del Messico, ma alla fine fu sanato il
conflitto PEMEX diventerà una delle + grandi imprese al mondo
-Riforma educativa volontà di creare una nuova ideologiaaccusato di voler creare sulla base della riv
messicana una ideologia unica (fede di stato).

Rivoluzione è quindi l’atto fondativo del nuovo regime politico, il quale si basa si sulla Costituzione, ma è
comunque legittimato dalla rivoluzione.

Cardenas crea il Partito Rivoluzionario Messicano, il quale arriva fino ai giorni nostri (partito unico fino al
2000  deteneva il monopolio in quanto l’adesione avveniva per corpi sociali, non individualmente)  ora
è al potere e si chiama Partito Rivoluzionario Istituzionale.
*All’inizio era formato da 4 ‘Corporaciones’: Contadini, Operai, Militari, Tutti gli altri. ndividuo esiste in
quanto appartiene ad una comunità, ad un corpo.

Unica particolarità del Messico è che non abbiamo un leader forte al potere, ma diversi.
Finiti i 6 anni del mandato presidenziale, in cui aveva poteri incredibili, Cardenas non volle fare l’errore di
Juarez, non voleva perpetuarsi al potere, ma, come ultimo atto, aveva il ‘dedazo’ (indicare il suo successore
al potere).  questa peculiarità farà durare il regime nel tempo.

BRASILE 1915-1945
1° Guerra Mondiale è il primo campanello di allarme per il modello primario esportatore, il quale aveva
garantito al Brasile prosperità fino ad allora  modello che genera ricchezza ma vulnerabile -Brasile reagì
da un lato sostituendo le esportazioni di beni di consumo in Europa (dove c’era la guerra) con un mercato
diverso, l’industria leggera.  si concentra nelle regioni più integrate col mercato internazionale, quindi non
nei poveri stati del nord, ma grazie alle élite (spesso di origine europea) delle ricche e grandi città  provoca
inurbamento e nascita di nuovi ceti e funzioni sociali  aumentando così la differenzaz sociale, la quale
genera la disgregazione dei legami tradizionali.  passaggio da una politica di pochi ad una politica di
tuttimette sotto stress i deboli canali rappresentativi del regime liberale, il quale funzionava in base ad un
accordo tra le maggiori oligarchie degli stati del paese.
A) Rinascita della tradizione organica (la quale aveva subito molti colpi in età liberale  colpo più grande
nel 1891, quando le nuove élite brasiliane avevano separato pacificamente sfera politica e religiosa con una
costituzione).
-Anni ’20: Diventa evidente che la tradizione organica sta sviluppando gli anticorpi per combattere i principi
liberalirinascita di ‘croce e spada’ (chiesa e politica).

*Conferma di quello che sta succedendo in Portogallo e Spagna negli stessi anni.
+Chiesa  ‘revanchista’ [=integralista, idea di ritorno all’ordine cristiano, quindi in cui la legittimità della
legge dipende da sua conformità alla legge di Dio] in quanto sa di aver perso nel XIX secolo terreno rispetto
alle ideologie laiche, fiuta che è il momento di creare un ‘nuovo ordine cristiano’.

 Vuole quindi tornare ad unire ciò che è stato separato dal liberalismo (politica da religione, cittadino da
fedele).
*Questi regimi credono di poter rimettere la Chiesa al centro dell’ordine politico-sociale. (Immaginario
antico, quindi ritorno all’ordine corporativo MA con strumenti moderni, quindi stampa, radio, strumenti di
propaganda e ACB [Azione Cattolica Brasiliana]).
+Inoltre, insieme alla Chiesa, la società corporativa si avvale dei militari, i quali aspirano a mantenere in
armonia l’organismo, i quali si riunivano nelle caserme dove cominciavano a definirsi come l’unica
istituzione ‘democratica’ in Brasile (ossimoro, in quanto, fondandosi su un principio gerarchico sono
tutt’altro che democratiche, ma si intende democrazia in senso sociale, in quanto nelle caserme si riunivano
tutti i ceti sociali, senza distinzione) si ritengono “Testa Organismo”. *Istituzione che è andata a
modernizzarsi molto in fretta, grazie agli introiti delle esportazioni, infatti, una delle prime cose che si fece
fu la professionalizzazione delle forze armate.
 Le uniche due istituzioni nazionali del Brasile sono Chiesa e Forze Armate.
*Nuovo ordine politico è visceralmente antiliberale
Essendo le forze armate per definizione nazionaliste, hanno il ruolo di proteggere stato e costituzione, ma
ritenendosi ormai istituzione principale, vogliono un nuovo ordine.
Essi chiedono un ruolo maggiore dello stato, il quale deve industrializzare, proteggere il mercato interno,
inoltre vogliono l’unità politica (nuova costituzione che dia grande potere al governo federale e riduca quella
dei singoli stati) ed ideologica (restaurazione comunità organica necessità di unire spiritualmente –
‘brasilianità’principio morale) questi militari sono i ‘Tenentes’, quindi i ‘tenenti’ delle nuove generazioni
militari, le quali hanno queste nuove idee.

Nell’alternanza al potere tra SanPaolo e Minas Gerais si introdusse terzo stato, Rio Grande do Sul. -Ad un
certo punto saltano i patti, in quanto San Paolo non è più disposto a riconoscere a Minas la parità con esso,
pertanto cerca di perpetuarsi al potere.
-1930: elezioni, vince il candidato di San Paolo  accusati di truffa, per non aver rispettato il patto.

B) Questo porta Minas e Rio Grande ad allearsi contro San Paolo  si sollevano in armi contro San Paolo e
vincono (avendo Rio un sacco di truppe al suo interno)  Getulio Vargas va al potere. -Con Vargas vanno al
potere le idee politiche dei ‘tenentes’questo afferma che il loro sarà un governo transitorio e che una volta
riformata la costituzione, si tornerà a libere elezioni. *Centralizzazione voleva dire che San Paolo doveva
eliminare le sue grandi forze armate, in quanto non poteva esistere uno stato che avesse le stesse forze
militare dell’intero Brasile; inoltre, essendo lo stato più ricco, sarebbe stato quello che più ci avrebbe perso
economicamente.

 Per questi motivi, oltre alla rabbia per essersi fatti battere, San Paolo si ribellò.
-Compromesso che ridusse drasticamente il potere di San Paolo, quindi segnò nel lungo periodo la vittoria di
Vargas e dei Tenentes.

-1934: Riforma Costituzionale  costituzione liberaldemocratica in cui però vediamo nascere l’”embrione”
del nuovo stato corporativo, in quanto: nuovo sistema elettorale (una parte dei parlamentari eletti con metodo
‘una testa un voto’, mentre l’altra parte secondo principi corporativi). *Tale idea corporativa veniva
dall’azione cattolica
Cominciano a nascere in Brasile i primi grandi partiti (di massa), non liberali, ma rigidi, organizzati,
gerarchici.  Partito Comunista (PC, fondato da un Tenentes, Prestes) e Azione Integralista Brasiliana (AIB,
movimento ‘protofascista’, in cui simbolo era l’integrale’).
*2 Partiti agli estremi, i quali volevano la rivoluzione.

-PC muore negli anni ’30, in quanto Vargas li reprime.


-AIB organizzata in modo paramilitare, avversari dei comunisti.
Dinanzi a queste prospettive, Vargas e i militari fanno un ‘autogolpe’, per chiudere tutte le istituzioni
democratiche e conferire a Vargas il poterenel ’37 non ci saranno quindi le elezioni e verranno represse ed
eliminate tutte le forme liberali rimaste.

C) 1937-1945: Estado Novo  tipico regime corporativo (come Salazar in Portogallo), a differenza degli
altri nel mondo, senza partito, quindi puramente corporativo.
-Tutto si richiama alla vera testa dell’organismo, lui ed i militari. Vargas non vuole essere ‘parte del tutto’,
ma direttamente ‘il tutto’  quindi, secondo la concezione del mondo organico, noi vs loro, bene vs male,
brasilianità vs altri.

-Alla fine della guerra i militari brasiliani rovesceranno Vargas (in quanto, essendo dittatore per 8 anni, non
poteva erigersi a presidente democratico).
-MA questo si era già organizzato per ripresentarsi alle elezioni  egli aveva infatti creato due partiti (Perché
2? Voleva rappresentare l’intero paese, ma essendo questo diventato troppo grande per un unico partito, crea
un partito per i settori moderni del paese, PTB – partito dei lavoratori brasiliani, quindi l’ala sinistra; ed un
altro, PSD – partito social democratico, il quale più che un partito è una rete di clientele, ala destra)

*Più o meno quel che ha fatto Cardenas in Mex, il quale però aveva fatto un partito diviso in 4.

ARGENTINA 1912-30, 1930-45, 1943-46


Portavoce dell’Antiamericanismo. Paese che sviluppa un proprio eccezionalismo basato sull’unilateralismo.
Si sente naturale erede della tradizione ispanica cattolica. Cresce a ritmi sostenuti come in nessun altro in
AL. La sua capitale stava diventando la Parigi latino-americana. Per effetto di questa grande
modernizzazione, avvenuta soprattutto grazie all’immigrazione, aveva una struttura sociale estremamente
peculiare; tasso di alfabetizzazione più alto dell’AL.

1912: Ley Saénz Peña Delicato passaggio dalla politica di pochi a quella di tutti parve potersi compiere in
maniera democratica attraverso i canali della tradizione liberale (“UK dell’AL”).
1916: 1e elezioni con la nuova legge  democratiche, voto segreto e obbligatorio. (Stra)vinte dal Partito
UCR = Unión civica radical. Mandato presidenziale di 6 anni Hipólito Yrigoyen  1922: Nuove elezioni,
non può essere rieletto, vince M.Torcuato de Alvear che governa 6 anni.

1928  nuove regolari elezioni democratiche, Yrigoyen si ripresenta, deposto nel 1930 da un colpo di stato
militare che lascia l’opinione pubblica sconcertata (golpes considerati ‘cosa da paesi arretrati’).

Spartiacque: da qui in poi la storia dell’Argentina sarà dominata dai militari.


Modernizzazione comporta vantaggi e ombre  lotte di classe.
Per effetto dell’enorme flusso migratorio, già dall’inizio del XX secolo ma soprattutto dopo la 1^ gm, si
sviluppa una richiesta di IDENTITÀ/UNANIMITÀ.
Ricerca del tessuto connettivo: nazionalizzare gli immigrati per unificare la nazione. Nascita del
nazionalismo in Argentina, si appella a ARGENTINIDAD. Nazione come corpo con anima e spirito. Chiesa e
forze armate pilastri del riemergere della tradizione organica.
Unión civica radical contiene al proprio interno entrambe le tradizioni: cresce all’interno di un sistema
istituzionale liberale  partito laico, cosmopolita e liberale sotto Alvear vs ala che fa capo ad Yrigoyen 
E.Krauze, filosofo tedesco tradotto in massa in Spagna e in AL = suo mentore. Eletto democraticamente, ma
non ha una concezione politica liberale. Partito Radicale come spirito della nazioneorganismo che ha
UN’ANIMA = Radicalismo. ‘Yrigoyenistas’ sfociano nel Peronismo: vittoria della tradizione organica su
quella liberale.
Trauma del 1930 (l’età liberale non finisce), Colpo di Stato con 2 anime: leader del colpo  Uriburu,
simpatizzante del fascismo italiano. Altra fazione  imputava a Yrigoyen di essere demagogico.

Al partito radicale viene proibito di partecipare alle elezioni (fino al 1937), per questo anni ’30 definiti ‘La
Decada infame’.
Rimane in piedi l’architettura della tradizione liberale, ma si viene a creare una sfasatura tra l’ordine politico
e quello sociale: il principale partito era stato delegittimato e la società argentina continua a trasformarsi a
ritmi vertiginosi (inurbamento  funzioni dello Stato Nazionale: BC). Sistema politico che riduce la propria
capacità di rappresentare ed una società sempre più moderna e articolata che chiede maggiore
rappresentanza: il sistema liberale rappresentativo perde la sua legittimità e crea un vuoto di potere. Vuoto
colmato dalla tradizione organica  REVIVAL CLERICO-MILITARE.

Colpo di Stato del 1943: Ritorno della Croce e della Spada. L’ideologia liberale aveva disgregato la società
organica.
Dagli anni ’30 fino al 1943 si assiste all’elevazione dei gruppi militari: l’Argentina deve tornare alle sue
origini. Capitale come penetrazione straniera nel corpo sano della nazione. Le forze armate sviluppano
un’ideologia che ne fa la testa dell’organismo: l’armonia dell’organismo è stata intaccata dalla
contaminazione straniera. Sopra la legge dev’esserci una condizione naturale: IDENTITÀ ETERNA DELLA
NAZIONE, di cui si ergono protettori i militari.

La spada dei militari è al servizio della croce della Chiesa cattolica  estirpare la tradizione liberale.
Nel 1932 in Argentina viene nominato il 1° cardinale LA. Nel 1934 la Santa Sede accetta di tenere in
Argentina il 1° grande Congresso eucaristico internazionale: Cardinal Pacelli = Papa Pio XII (x 20 anni).
Buenos Aires simbolo della riconquista della Chiesa Cattolica. Le forze armate ricostruiscono l’ideologia
dell’ordine cristianoNuovo ordine cristiano = ricucire ciò che l’età liberale aveva separato.

La Nuova Chiesa si propone di ristabilire i pilastri dell’ordine originale: presuppone l’antipluralismo, ma


anche l’inclusione di tutti i ceti sociali.

Peronismo 1943-46  Padre dei grandi populismi rivoluzionari


1946 (momento di passaggio)-55 (cade il Peronismo classico, Juan Domingo Perón va in esilio) Aspetti che
fanno dell’Argentina di Perón un populismo operaio e urbano: reddito pro-capite, alfabetizzazione,
urbanizzazione più alti al mondo Paese industriale
CGT: Confederación General del Trabajo (Sindacato)
4 Giugno 1943: Colpo di Stato militare, significato storico  Si chiude la pagina dell’Argentina liberale e si
apre quella dell’Argentina figlia della tradizione coloniale.

Il popolo originario è stato corrotto dal contatto con la modernità che ha prodotto immoralità ed egoismo. Il
nuovo ordine formato da militari e Chiesa si propone di eliminare le divisioni e ricondurre tutto
all’unanimità. Populismo: Il popolo incarna la moralità, i nemici del popolo la corruzione = Forma di
religione politica secolarizzata.

Concezione binaria in cui i politici liberali rappresentano ‘il male’: i militari si ergono a classe dirigente
sostitutiva. Aspira a riunire attorno a sé tutti paesi latini e cattolici delle Americhe, e d’Europa.
Il mondo anglosassone e protestante incarna i valori della civiltà che per definizione sta agli antipodi della
visione organico-corporativa della società.

L’Argentina rimane l’unico paese LA neutrale durante la guerra: mito nazionale in base al quale poteva
ergersi a grande potenza cattolica latina del futuro. Si ritiene la guida di una terza via tra il mondo liberal-
democratico (definito dai fascisti ‘plutocrazie borghesi’) e statalismo ateo sovietico. Coltiva un Destino
Manifesto  Incarna una civiltà a cavallo tra i due Oceani.

Mano a mano che la guerra sorride alle potenze democratiche e vede declinare le potenze dell’asse,
l’Argentina si trova con le spalle al muro.
Peculiarità: Tradizione democratica (suffragio universale maschile, parlamentarismo, pluralismo)  ceto
medio influenzato dal liberalismo che si mobilita per il ritorno alle Costituzioni. Il Regime militare si trova
con le spalle al muro.

Perón: 2^ generazione d’immigrati italiani, sviluppa un profondo nazionalismo verso la Patria d’adozione.
Formatosi nelle forze militari quindi imbevuto d’ideali sull’organizzazione corporativa della società in virtù.
Nel 1943 è ancora un colonnello, no generale (vedi Brasile, golpe scatenato dai tenentes = ‘militari medi’).

DIO, PATRIA Y PUEBLO  Popolo dei lavoratori. Crea una base sociale per vincere le elezioni ed evitare
il ritorno di un’Argentina liberale. Incontra dirigenti sindacali per ‘salvare’ il progetto nazionalista dei
militari. ‘Via di Perón’: la Cattolicità è per definizione nemica del capitalismo statunitense e del comunismo
russo.

Alcuni sindacati vedono in Perón un sostenitore del fascismo, ma altri iniziano ad apprezzarlo poiché offre
loro maggiore diritti e tutela economica.
In Argentina non c’è guerra, anzi accoglie chi fugge da quella in Europa.
Politica di straordinaria larghezza/Base elettorale di Perón resa possibile da:

-immensa ricchezza che accumula durante la 2^ gm grazie al libero commercio (UK partner principale)

-militari dispongono a piacimento delle risorse dello Stato


Perón riesce a creare un nuovo movimento sociale di vastissima portata.

1946: Libere Elezioni Grande appoggio all’opposizione , ma Perón va alle elezioni sostenuto dal governo
militare e la Chiesa CattolicaRegime nazionalista che protegge la morale del popolo!
EL PUEBLO vs LA OLIGARCHIA: piccolo nucleo di ricchi che vuole dominare i poveri. In nome di questa
visione morale del mondo i populismi aspirano a rappresentare il tutto.
Perón sostenuto da 3 Partiti Politici che dopo le elezioni riunì in un unico partito:
-Partito Laburista (operai di fabbrica) ≠ Labour Party inglese (figlio della tradizione liberal- democratica):
concessioni salariali in cambio di rinunciare al loro pluralismo sindacale  Sindacato unico, non creato dal
basso ma riconosciuto dallo Stato. Il Sindacato si trasforma da un’istituzione di una società liberale ad
organo dello Stato=organismo.
-Fazione del Partito Radicale che si ispira a Yrigoyen: Perón = spirito della nazione, chi non lo sostiene è un
‘venditore della Patria’.

-Alianza Libertadora Nacionalista: movimento squadrista di tipo fascista


Per questi 3 Partiti il Liberalismo ha corrotto il Popolo puro alle origini della nazione argentina.

POPULISMO
Populismo  concetto coniato dagli scienziati sociali con cui si cerca di interpretare un fenomeno, ma
coloro a cui si riferiscono non si definiscono populisti.

-Categoria in continua evoluzione e crescita, è difficile trovare un consenso su questa parola. Storia della
parola populismo: ha origini risalenti all’800, nelle scienze sociali ha avuto clamore a partire dagli anni ’60
del XXI secolo.

*Gino Germani è sicuramente un sociologo che tra i primi usò questa parola.
-Negli anni ’60 circa e metà ’80 ci fu un boom di studi del populismo, nei ’90 sembra quasi scomparire, fino
a ricomparire a fine anni ’90.
-Le ragioni per la quale scomparve sono due di carattere storico e concettuale:
1) Storico: periodo di scomparsa e ricomparsa della parola populismo è periodo di grande espansione della
democrazia (modello liberal-democratico)concetto opposto al populismo. 2) Concettuale: populismo era
una parola usata per rappresentare un sacco di cose, “tutto era populismo”.  Per questo motivo la parola
perse utilità, pertanto fu praticamente cestinata.
Populismo per alcuni è un’ideologia, seppur molto limitata, per altri invece ha significati diversi  ma
sicuramente è un sistema immaginario, un insieme di credenze, un modo per dare senso alla realtà.  a
prescindere dall’epoca e dal luogo in cui si manifesta, quindi permanente.

Gli scienziati, i politologi, che hanno l’ossessione di perimetrare, di rendere preciso, perché si pensa che sia
utile, quindi creano delle condizioni di laboratorio eliminando la storia, nella concettualizzazione delle
scienze sociali.
Il populismo deve avere delle caratteristiche precise, infatti tra tutti questi fenomeni che stanno agli antipodi
del mondo liberal-democratico sono assolutamente verificabili e hanno dei nuclei solidi e ideali.ciò però
non vuol dire che questi fenomeni siano tutti uguali.

-Etimologia della parola: “populismo”deriva da “popolo”


“Popolo”  nella tradizione liberal-democratica è una nozione giuridica, quindi il popolo è il popolo della
Costituzione, il quale accede al diritto di cittadinanza politica  definizione razionalista.
Nella tradizione populista invece, essendo la società organica frutto della volontà di Dio, vuol dire comunità
organicaderiva dall’identità storica.
Sotto questo punto di vista (populismo), il popolo è anche un concetto anche morale, organico, che racchiude
una cultura omogenea.  incarna quindi la virtù, il bene, la morale appunto.

Logica Manichea  se il popolo è una comunità organica, definita moralmente pura e innocente, allora
questo popolo diventa anche l’unico legittimo, il quale incarna la Nazione.  se per qualche ragione
qualcuno ricade al di fuori di questo concetto, rappresenta l’AntiNazione.

Cleavage Morale  immaginario religioso purezza vs peccatoil populismo è il volto moderno


dell’immaginario antico.
*Laddove il populismo si sviluppa oltremisura, questo si trasforma in una guerra di religione.
-Nella religione la mela rappresenta il simbolo della corruzione; mentre nella storia, ciò che corrompe il
popolo è appunto la storia stessa.  in AL non era arrivata nemmeno la riforma protestante, però poi vi si
sono aggiunti l’illuminismo, l’ideologia liberale ed altre tradizioni che hanno minato l’organicismo latino-
americano fino a corrompere la purezza della comunità.  Populismo è quindi quel fenomeno attraverso cui
un leader promette al popolo di purificarlo dalla corruzione, di farlo tornare alla purezza originaria.  “noi
siamo la virtù e voi la corruzione”

Caratteristiche immaginario organico permanenti nella storia:


-Unanimismo: se il popolo è uno, parla attraverso una sola voce, una testa.  per questo nel populismo i
leader hanno una tale preponderanza nell’immaginario comune;
-Gerarchia: tutti questi fenomeni, per quanto parlino di uguaglianza e simili, hanno una sola testa che pensa e
decide per tutti  tutto defluisce dalla testa agli organi; la fede fa da “collante”. -Corporativismo: la società
è organizzata in corpi, l’individuo non esiste ed ha diritti diversi a seconda del corpo sociale a cui appartiene.

Questi regimi sono Inclusivi e Totalitari al tempo stesso.


-Visione inclusiva del mondo: coloro che fanno parte del “pueblo” condividono un destino comune.  i
populismi non sono pienamente totalitari e inclusivi, essi sono sempre degli IBRIDI.
*Per tener unito popolo servono nemici; fattore corruzione serve x appellare popolo alla purezza.

Perché così tanto in America Latina?


I. Tradizione Organica (elemento culturale)sappiamo che AL è diversa da Eu in quanto non c’è
pluralismo religioso non essendoci stata la riforma. Inoltre i Leader populisti promettono una “terra
promessa”, ossia di tornare allo stato di natura che c’era prima della corruzione della modernità. 
la differenza sta proprio nella “terra promessa” che essi promettono (es. per gli USA riguarda i
principi illuministici/liberal-democratici; mentre per AL visione moderna dell’antica cristianità
ispanica).

II. Segmentazione Sociale (elemento sociale)il popolamento dell’AL è avvenuto per grandi ondate che
hanno creato una società stratificata (ondata di conquista, poi schiavitù, poi varie immigrazioni), la
quale si fonda su un presupposto che non è stato eroso dall’illuminismo, che è il presupposto del
corporativismo  una società di questo tipo non facilita la mobilità sociale; Inoltre se aggiungiamo
la gerarchia “etnica”/culturale/di origine e la rigidità della “gabbia corporativa”, la capacità di
“universalizzazione” della visione liberale del mondo è più inibita.

*In Eu, seppur in modi completamente diversi tra loro, la visione liberalista del mondo nasce da
élites che producono le moderne rivoluzioni e si diffonde  ciò non è possibile in una società come
quella latinoamericana  tanto più questa sarà segmentata, tanto più i corpi saranno poco inclini al
cambiamento in quanto lo vedranno come un modo per moltiplicare le élites (il Leader populista
invece li fa sentire INCLUSI).

III. Modernizzazione Periferica  la modernizzazione con tutti i suoi pro e contro (es. migliora le
condizioni di vita, ma secolarizzazione e nuovi conflitti, ecc), se vissuta perifericamente (e non
endogenamente, in quanto avviene originariamente in GB, Fra e Olanda  da li va in Eu e da Eu in
America)  questa agevola la narrazione dei populismi, che volevan ricostituire il popolo puro,
omogeneo, antecedente alla corruzione della modernizzazione. *Populismo è il nucleo più profondo
e intimo del Nazionalismo (infatti spesso vanno a braccetto)

’50 DEMOCRAZIA/AUTORITARISMO
La democrazia è un fenomeno che in AL (Brasile, Argentina, Perù, Venezuela, Cuba, Guatemala) verrà
istituito grazie a colpi di stato militari.
-A questa ondata di democratizzazione in AL, seguì ancora una volta una reazione organica (come sempre
nella storia - “rinculo”) e fu molto rapida (quasi immediata) e di successo:
+1945 golpe militare pro democratico (ritenevano fosse necessario includere le masse nei processi della vita)
in Perù e Venezuela1948 altro golpe militare per farla saltare (dato che in molti paesi la democrazia faticava
ad attecchire ed inoltre crescevano caos, conflitto, competizione).
+Messico
+Argentina
+Area Andina e Centro America
+Guatemala 1954 il governo fu sospettato di essere un cavallo di troia dell’US, pertanto gli USA si
attivarono per rovesciare il governo.

CUBA
Piano Economico:
-La rivoluzione industriale aveva dato il colpo di grazia al modello primario esportatore  si era istituito
modello ISI [=industrializzazione per sostituzione importazione]l’industria crebbe molto più in fretta
rispetto al passato (così come in tutta AL) ed anche in aree che erano rimaste ai margini fino a quel
momento.  Caratteristiche: dirigismo, protezionismo
-Il principale partner economico dell’AL sono gli USA (Eu partner minore).

Piano Sociale:
-Dalla sostituzione del modello esportatore con industrializzazione derivano l’inurbamento, la disgregazione
sociale, la crescita del pluralismo, la mobilità sociale  creano i presupposti per cui rinasca un sentimento di
unanimismo.
-Crescita del ceto sociale operaiosaranno i grandi protagonisti
-Progressi riguardo l’allungamento delle speranze di vita, la mortalità infantile, il tasso di crescita
demografica (nel ’70 era del 3% | *Mentre ora a stento in Eu si arriva ad 1%)  quest’ultima diventò una
“bomba” demografica a causa della fragilità delle strutture politiche/sociali/economiche e generò conflitti
che alimentarono la percezione di una disgregazione in corso che richiedeva quindi una nuova grande forma
di integrazione.
 i protagonisti di questa nuova ondata organica saranno gli operai, ma soprattutto gli studenti.
*I giovani, grazie anche agli studi universitari spesso gratuiti, sognavano di fare grandi lavori, ma purtroppo
non si riusciva a causa dei problemi sociali.
*Povertà e disuguaglianza non sono di per sé motivo di reazioni rivoluzionario, bensì la disgregazione
dovuta alla modernizzazione (in tutti e 4 i paesi principali)
*Il paese più colpito dall’immigrazione grazie a industrializzazione fu il rurale Venezuela

Piano ideologico:
*A seconda delle epoche, la tradizione organica tende a confondersi con le ideologie che di volta in volta
combattono la tradizione liberale (essendo il suo esatto opposto)  es. tra le due guerre erano gli ordini
corporativi di tipo fascista (Salazarismo, Franchismo, ecc...  riflessi anche in AL); dopo la 2GM non esiste
più questa alternativa, in quanto il fascismo esce sconfitto, inoltre queste immense trasformazioni sociali
impongono una forma di governo basata sulla partecipazione delle masse, pertanto la grande ideologia
globale dell’epoca della G.Fredda sarà il Marxismo-Leninismo.  l’esito sarà una grande alleanza tra chiesa
e marxismo-leninismo vs liberalismo.
*Anche in passato la Chiesa appoggiava questi movimenti organici essendo essa stessa organica. *Jacques
Maritaine unico ecclesiastico che si oppose a questo.

Piano Politico:
-1944 Cuba  arrivò la Democrazia (anche se 1° gov demo e la prima Costituzione nel 1940) -Democrazia
imperfetta  molti scandali di corruzione, molta violenza, no trasparenza voto -Diversi governi dello stesso
partito  “Partito Autentico” (vincono ’44, ’48) poi poco prima che si tenessero quelle del 1952 arrivò la
“risacca” militare con Batista?

Cuba (insieme a Mex e Perù) è la nazione più ispanizzata dell’AL, era “un pezzo di Spagna” dall’altra parte
del mare (tanto da rimanere Spagna per quasi un secolo in più, infatti l’800 vi è una grande migrazione
spagnola  soprattutto Galiziani | *Il padre di Fidel Castro lo era)  in essa pertanto la tradizione organica
si impiantò nel modo più profondo e radicato possibile.
-Allo stesso tempo, questa è di fronte agli USA, che rappresenta tutto ciò che è opposto alla tradizione
organica (protestantesimo, liberalismo, ecc...), pertanto pur essendo Spagna è sempre più “calamitata” dagli
USA, anche dipendente commercialmente.quindi contrasto tra storia/tradizione e posizione geografica
funzionale alla modernizzazione.
 infatti l’indipendenza si ebbe in seguito a guerra internazionale, dato che gli USA non vogliono colonie nel
territorio americanoinoltre nella Costituzione cubana emendamento Platt che sanciva intervento militare
USA se necessario  tale emendamento cancellato Costituzione 1940.

Fidel Castro nasce e cresce nell’oriente cubano (differenza da Havana che ha tv, pubblicità, radio, ecc... 
imbevuta dalla vicina Miami; in quanto è la parte più arretrata del paese, è rurale, povero, arretrato,
analfabeta, ecc...; Havana vista come “corrotta” dalla parte orientale di Cuba  nonostante in tutte le
graduatorie di indicatori socio-economici fosse tra le prime 4 nazioni in AL) da una famiglia spagnola (padre
contadino galiziano che era divenuto un ricco proprietario terriero a Cuba), seppur ricco, non era borghese,
pertanto in città non era ben visto; inoltre crebbe e studiò coi gesuiti (trad. organica), pertanto credeva nei
loro valori.

-Una volta trasferitosi all’Havana per gli studi universitari e anche quando prenderà il potere ed eliminerà
tutti i concorrenti/avversari, continuerà a sostenere che la capitale è la sede dei vizi della modernità liberale.
*C sosteneva che il vero uomo ideale della tradizione cubana era il “guajiro” [=contadino].

-Prima strategia fu la violenza: per lui era molto importante, in quanto questa semplifica lo scontro (divide le
acque tra “noi” e “loro”)  la usava anche da studente.
-Una volta preso il potere Batista, Castro fu il primo ad imbracciare le armi (per lui avevano una funzione di
tipo morale)  1953 attacco militare (assalto al Moncada?) che sapeva che sarebbe stato un fallimento, ma
servì a creare due schieramenti: uno del regime di Batista e l’altro dei rivoluzionari, popolo
innocentebisognava spazzare via i terzi imparziali (“divisione manichea”).  Regime rispose con ancora
più volenza, quindi cominciò a perdere consensi (anche Chiesa). -Seconda strategia fu la dissimulazione:
doveva proporre un progetto politico di tipo democratico, quindi la restaurazione della Costituzione del
1940, in modo da presentarsi come un leader affidabile  in realtà le sue intenzione erano diverse, una volta
preso il potere (rivoluzione senza spaventare nessuno) “materiale” (le armi), bisogna prendere il potere
dell’informazione e di tutto il resto, quindi una volta raggiunto il monopolio del potere, bisogna cominciare
la rivoluzione, in modo da avere tutte le “armi” a disposizione per poter schiacciare qualunque oppositore.

 tali strategie comportò il collasso del regime di Batista, nonostante solo 800 guerriglieri al fianco di
Castro a combattere al nord (lontano dai centri, dove invece combattevano i militanti con la speranza di
ripristinare la Costituzione  infatti saranno delusi alla fine, alcuni andranno via, altri invece combatteranno
nuove guerre civili contro Castro).

*Più che una vera e propria rivoluzione è una presa del potere, poi una volta preso il controllo su tutto
sarebbe cominciata la vera rivoluzione.

CICLO RIVOLUZIONARIO
Rivoluzione Cubana 1959:
A) Statalismo/Socialismo
B) Omogeneità Sociale (esilio)
C) Partito Unico (fede unica)
D) Marxismo/Unanimismo

Populismo: fenomeno restaurativo che ambisce a far tornare popolo allo stato di purezza originale.

Populismo: Modello Economico Rifiuta gli elementi della tradizione liberale capitalista. *Castrista:
populismo più radicale dell’AL.
*Il mercato corrompe e lo stato redime (irrazionale vs razionale).

La statalizzazione dei mezzi di produzione avviene per gradi:


1° riforma agraria 1958:
2° riforma agraria 1962: lasciava in piedi la prop. privata  MA proprietà del tutto formale, in quanto il
prodotto viene deciso dallo Stato, non può essere venduto a prezzi/clienti liberi ma deciso dallo stato, ecc. 
più usufrutto che proprietà.
1968: venne eliminata la proprietà privata  perfino i piccoli negozi diventarono proprietà di stato. *es
nazionalizzazione del petrolio in Mex con L. Cardenas 1930Nasce conflitto Mex vs USA il problema era
l’indennizzo, non la nazionalizzazione in sé.
-Castro disse ai proprietari americani sul territorio cubano: “vi pagheremo ciò che stiamo espropriando con
cedole del debito pubblico cubano da qui a 50 anni.”

A) Statalismo:
Fidel Castro non era un economista, era laureato in giurisprudenza, e preso il potere pensava che dato che il
problema di Cuba era il fatto di essere una colonia sfruttata dall’imperialismo, una volta liberatasi da questo,
sarebbe diventata la migliore nazione al mondo in tutti i settori.
C riteneva che Cuba potesse creare socialismo e comunismo insieme.
Negli anni ’60 pensava che il comunismo fosse prosperità, quindi che questa non potesse esserci senza
comunismo.utopia infondata che durerà un decennio momento di svolta 1970.
1970: Cuba si impoveriva sempre di più (introduzione “tessera del razionamento” – ancora ora) Mobilitare il
popolo in nome della fede attraverso uno scopo comune  missione che si diede era di fare nel 1970 la Zafra
(raccolta della canna da zuccheroCuba era il paese dello zucchero) scopo produrre 10kk di tonnellate di
zucchero  avrebbe dimostrato al mondo intero la superiorità morale del popolo cubano (immagine uomo
nuovo, purificato dal peccato  secondo la religione socialista).no razionalismo, primato della volontà
sulla ragione.
Mobilitazione dell’intero paese  Già da 4 anni prima vennero preparate tutte le terre per essere messe a
coltura (no frutteti/caffè ma zucchero – no impiegati/studenti/operai ma braccianti nei campi  inefficiente
perché la loro produttività era minima ed in più creavano problemi nei loro precedenti settori).
La Zafra non arrivò ai 10kk  fallimento clamoroso | ad oggi produce 1kk annuo.
1970: arriva a Cuba un sacerdote mistico, Ernesto Cardenal, antimoderno per definizione  scrive un libro
con le sue memorie il quale rappresenterà il manifesto dell’affossamento dello sviluppo economico 
descrive Cuba come povera, buia e tutti vestiti uguali  mondo del Vangelo.
Da questo momento in avanti la scommessa del Castrismo diventa un’utopia pauperista  la purezza morale
si associa alla povertà.
C accetta che lo sviluppo è una cosa un po’ più complessa di come l’aveva immaginata Inaspettatamente si
lega ai sovietici giustificando la violenza di questi a Praga nella riv studentesca (violenza necessaria a
riportare il Regno di Dio)  nel ‘70/80 Cuba riceve da US il 25% del suo PIL per i prodotti e pagava
moltissimo lo zucchero, per aiutarla.
Obiettivo di Castro  prosperità non necessaria per creare l’uomo redentoteme l’emergere di una classe
sociale prospera che avrebbe incrinato l’omogeneità della società organica cubana  concezione morale
dell’economia che non deve produrre ricchezza.
In certi momenti l’economia cubana era costretta ad aprirsi (es. una volta caduta l’US si trovarono in una
situazione pessima, furono costretti ad aprirsi a investimenti esteri)
Quando si introducevano dei meccanismi mercantili per incrementare la produzione, nella società si
cominciavano a creare delle disuguaglianze (accesso ai $ voleva dire che alcuni avevano tutto ed altri
niente), crescita di alcuni settori con cui si facevano i soldi (es. turismo sessuale, taxi, ecc)  allora
puntualmente FC tornava a chiudere, per mantenere povera e morale la società.
 ciclo economico ricorrente che dura nella rivoluzione cubana per anni fino alla morte di FC. *Cuba:
società che si impermeabilizza dai fattori disgreganti della storia.

B) Omogeneità (esilio):
-A questa visione si aggiungono le trasformazioni sociali  le società unanimi non sono mai esistite nella
storia, e l’unanimità è ancora più difficile al tempo d’oggi.
1959: Cuba società varia  una borghesia ricca, un grande ceto medio che si sta secolarizzando (si sta
staccando dalla matrice cattolico ispanica)  come fa FC a ricondurla all’Unanimità?
*In Argentina e Venezuela si prova con espulsione
FC invece puntò su diversi strumenti: repressione violenta, organizzazione totalitaria della società (divisione
in corpi sociali che avevano la finalità di controllare la società  + importante CDR [comitato di difesa della
rivoluzione]  vegliare sul rispetto della fede della nazione; sindacati; donne cubane; giovani cubani; ecc...);
esilio (peculiarità cubana, in quanto paese piccolo e quindi con pochi abitanti [6mln])  non a caso dopo la
rivoluzione il 10% della popolazione lasciò Cuba (prima i borghesi, poi i ceti medi  se ne andavano i ceti
sociali meno assimilabili all’ideale unanime della società cubana  quindi rimane nel paese il cubano
cattolico e unanime che favorisce il Castrismo)
*Castrismo: “politica di espulsione” di coloro che non possiedono i valori compatibili ad esso.

Infatti ogni decennio emerge una crisi dell’esilio cubano  caso più eclatante nel 1980 Grande Crisi del
Mariel con 250k persone che abbandonano Cuba e poi 1994 e nel primo decennio degli anni 2000.“valvola
di sfogo”

C) Regime politico  Partito unico – fede unica:


Se il popolo è uno, se la nazione è una, se lo stato è uno, se la fede è una, questi devono concentrarsi in un
unico luogo  creazione del partito unico (non semplice in quanto i rivoluzionari a Cuba erano molto diversi
tra di loro, quindi processo lento).
1975: Primo Congresso del Partito Comunista Cubano
FC era presidente della repubblica, capo delle forze armate, presidente del consiglio, segretario del partito
unico comunista  potere esecutivo, legislativo, giudiziario, militare e spirituale.
Stato Confessionale (Religione civile = socialismo)organizzato come cristianità coloniale.
FC erede diretto del Re cattolico.
Partito Comunista come classe sacerdotalefunziona di catechizzarees. nelle scuole si insegna la dottrina
del regime (discorsi di FC come scrittura, come Bibbia nel cattolicesimo).

D) IdeologiaMarxismo-Leninismo (ma di tipo religioso):


Si ispira ad Hengels  teorizza l’ideale della società organicauomini così uguali da raggiungere l’armonia
eterna (no conflitti, no istituzioni). L’organismo lasciato a se stesso, senza fattori di contaminazione esterna
funziona autonomamente come una macchina.
-Di tipo religioso  in quanto contestualizzato nella dimensione culturale in cui è cresciuto (gesuita) 
tanto è vero che col tempo parlerà meno di Marxismo-Leninismo e di più di Religione Universale
Negli ultimi anni di vita, FC confonde la sua fine con la fine del mondo (distacco dalla realtà tipico dei
“mistici”, vedi Saddam Hussein/Hitler)  vede nella fusione delle grandi religioni l’unica via di salvezza.

CICLO RIVOLUZIONARIO ANNI ’60-‘70


Politica della esportazione della rivoluzionemodello cubano incarna un’identità mitica dell’AL,
identità originaria, del popolo latino-americano che con il tempo di è corrotta a causa del contatto con la
tradizione liberale. Regime cubano si sente il motore di una missione universale; Cuba per la rivoluzione
incarna un’ideale universale (nuovo cristianesimo secondo Castro); lotta contro il liberalismo occidentale.
Anche Peron era convinto che la sua ideologia incarnasse un’ideale universale. Cuba diventa un modello.
Reazione anti-liberale ripeterà un canone già visto nella storia dell’AL: nelle epoche di maggiore egemonia,
le istituzioni politiche che tendono ad assumere potere sono le istituzioni tipiche della tradizione liberal-
democratica (parlamento, diritti civili...). Quando risorge la tradizione organica, acquisiscono potere i corpi,
la società corporativa. I due corpi fondamentali sono la croce e la spada. La fede non sarà più la fede
cattolica, sarà un’ideologia che si ritiene l’erede secolare della vecchia religione cattolica. Spada a servizio
della fede, ovvero il comunismo (di matrice evangelica). Principali attori di questo ciclo, sono attori armati e
un attore religioso

1- “Foco” guerriglieroRivoluzione avrebbe espiato i peccati uomo, Cuba nuova Gerusalemme. Avrebbe
riportato l’umanità nella terra promessa, questa era la missione del regime cubano. Per convertire il mondo, i
metodi furono molti, sia di carattere pratico che intellettuale.

 -  Carattere pratico-concreto: già dal 1959, Cuba divenne luogo di ospitalità di campi di
addestramento guerrigliero. Da 1961 al 1962 nacquero in AL molti focolari di guerriglia, nel 64
molti erano armati e creati da Cuba (presenza massiccia soprattutto in Venezuela).
Riv era la redenzione dal peccato, creare un nuovo regime fondato su una nuova fede.
Dopo la rivoluzione cubana, la strategia di esportare la rivoluzione e in tutto il paese chiuse le porte a
ogni controrivoluzione democratica.

 -  Carattere intellettuale: ennesima manifestazione dell’antico immaginario organico.


Dottrina elaborata in un libro che venne tradotto in tutto il mondo (Guerra di Guerriglia), scritto da
Che Guevara ma il vero pensatore era Fidel Castro.
A Cuba non esistevano le condizioni per la rivoluzione, ma esistevano pochi guerriglieri (12 come
gli apostoli).

Lettura che viene fatta della rivoluzione cubana, è che un piccolo nucleo di rivoluzionari, ben armato e
disciplinato, sarà in grado di creare le condizioni per la rivoluzione, anche nei paesi dove non ci sono le
condizioni adatte.
Però i comunisti non volevano la guerriglia, poiché loro, essendo marxisti classici, dicevano che per esserci
una rivoluzione ci volevano degli elementi oggettivi.

Castro voleva imporre a tutti il suo modello, ma i veri comunisti non erano d’accordo.
Castro per i suoi movimenti guerriglieri si richiamava ai gruppi guerriglieri, che lo seguirono, di matrice
nazionalista e religiosa e non ai marxisti leninisti.
L’uomo può, per C, creare le condizioni oggettive se mancano è la fede Matrice di questo sistema
rivoluzionario, è riconducibile all’universo religioso, è il motore del mondo.  Esportazione della
rivoluzione non ebbe successo, ma fece cadere governi democratici e avvicinò molti giovani alla violenza 
guerre civili lasciano il segno.

Apparato ideologico che si porta con sé questo ciclo rivoluzionario.  guerra era anche ideologica. 
Apparato ideologico si sosteneva su 2 piani: teoria della dipendenza e teologia della liberazione.

2. Teologia della liberazione  fenomeno sociale e politico di grande portata.


Cambiamento che investe la chiesa latino-americana (bastione della tradizione organica e dell’anti
liberalismo): post 2GM, il cattolicesimo latinoamericano ha sempre individuato come nemico gli
USA e il protestantesimo americano. Mentre gli episcopati del mondo si adeguano alla lotta contro il
comunismo, ci sono movimenti di dissenso che si ispirano all’idea che l’AL è un continente
imbevuto di moralità cattolica, che è corrotta dal protestantesimo dell’occidente, quindi bisogna
lottare per creare nuovamente il regno di Dio in terra. Nel dopoguerra le società latinoamericane si
erano modernizzate, esisteva una società dove il popolo era unito e coeso, ma era stata corrotta dalla
modernizzazione che aveva portato a diseguaglianze sociali.
Il povero, che è rimasto ai margini della modernizzazione, diventa una figura biblica e incarna i
valori morali e puri dell’AL originaria, prima che la corruzione la investisse.
Nuovi movimenti ecclesiastici che si formano, individuano nel socialismo il modello della lotta alla
modernizzazione. Gli ideali socialisti iniziano a diffondersi all’indomani della 2GM. Bisognava
elevare il povero. Chiesa latinoamericana doveva allontanarsi dalle élite e in nome del popolo puro
bisogna creare il regno di Dio in terra.
Il modello venne individuato nel socialismo cubano.Prima i poveri.
 Questa teologia, nelle correnti più radicali, sostenne, non solo il regime cubano, in molti casi
movimenti rivoluzionari armati.
L’impulso più radicale alla teologia della liberazione, provenne dal concilio vaticano secondo
inquietudine degli episcopati europei, che vivono in situazioni di pluralismo confessionale. Questo
concilio, visto dall’Eu, è un processo di conciliazione con modernità e democrazia;
In AL, questo concilio viene letto in tutt’altra luce, perché AL ha ancora molto fresca alle spalle
l’esperienza della unanimità di fede cristiana. AL non ha gli stessi problemi dell’Europa, lettura che
confluisce nel ciclo rivoluzionario. Altro volto che prende la tradizione organica in AL.

3. Teoria della dipendenza  divenne volgarizzata, adottata da tutti. Divenne un dogma indiscusso.
Padre remoto di questa teoria era Raul Prebisch  pensava che nel sistema economico, esistesse un
centro e una periferia, il primo era il nord del mondo e il secondo il sud. La logica di questo sistema
economico accresceva la dipendenza della periferia dal centro, man mano che i paesi si sviluppavano
e si modernizzavano. Le periferie esportavano le materie prime che hanno un basso valore aggiunto
rispetto ai prodotti finiti che venivano esportati dal centro, ovvero le grandi potenze. Secondo
Prebisch, America Latina per uscire da questo ostacolo strutturale dovesse adottare delle misure:
protezionismo, proteggere i mercati interni, e accrescere l’integrazione tra i mercati latinoamericani.
Questa spaccatura tra nord e sud del mondo, nel contesto rivoluzionario venne letta in maniera
marxista ovvero come una grande lotta di classe, dove il nord erano i capitalisti mentre il sud erano i
proletari che dovevano fare la rivoluzione per liberarsi, dovevano liberarsi dallo sfruttamento del
nord (rivoluzione socialista). Primo fondatore di questa teoria della dipendenza in AL fu un marxista
austriaco che si traferì li.

4. Populismo militare (Perù, Panama, Bolivia, ecc)

CICLO CONTRORIVOLUZIONARIO ANNI ’60-‘70


Anche in Uruguay ci fu un ciclo di rivoluzionario, a cui seguì un ciclo controrivoluzionario  movimento di
guerriglia, poi ci fu un colpo di stato che portò ad una dittatura molto violenta.
Meccanismo di escalation di un conflitto: quando tutti i mezzi istituzionali perdono la capacità di controllare
il conflitto o comunque creare cooperazione, questo crea movimenti di guerriglia molto violenti. Culmine
della violenza: anni 70; tutti i paesi hanno regimi militari.

*Rare eccezioni:
-Messico  ha un regime a partito unico ma non militare.
-Costa Rica  paese piccolo; in democrazia ha eliminato l’esercito e ha raggiunto valori socio-economici
più alti dell’AL.
-Colombia  ha una lunga tradizione di istituzioni liberal-democratiche ma ci sono un sacco di movimenti
guerriglieri e molti cartelli del narco traffico
-Venezuela  viene da una tradizione di militarismo molto profonda, paese è sempre stato fortemente
militarizzato. Prima esperienza democratica nel 1945, nel 1947 prime elezioni libere ma nel 1948 i militari
presero il potere. Secondo ciclo democratico nel 1958, cadde la dittatura di Jimenez con un golpe da parte
dei militari che dovevano difendere il dittatore  liberazione dalla dittatura e indissero nuove elezioni.
 Gli esuli dalle dittature scappavano in Messico e Venezuela.
Ormai la politica non esiste più, è stata sostituita dalla guerra.

Distinzione tra controrivoluzione di tipo riformista e autoritario.


- Riformismo miglior strumento per arginare la rivoluzione il consolidamento delle istituzioni
democratiche e misure per favorire lo sviluppo economico dell’AL.
Risposta riformista: colui che incarnò la risposta riformista alla rivoluzione cubana fu Kennedy  sollevò
delle aspettative molto positive nell’opinione pubblica latino-americana.
Alla riv cubana reagì con misure militari, ma anche altre  egli elabora come un progetto: +Alleanza
Progresso  piano di cooperazione con l’AL, il più grande fatto da una amministrazione.  Chiamato
anche Piano Marshall dell’AL  Sviluppo, miglioramento sociale e demo. Quali erano le forze riformiste a
sostegno del piano di K? In cosa consiste progetto?  teoria della modernizzazione, divenne il grande
avversario teorico della teoria della dipendenza. Secondo la teoria della modernizzazione, nulla impedisce ai
paesi del sud, se aiutati, di seguire le tappe verso lo sviluppo economico, sociale e politico già effettuate dai
paesi sviluppati.  *La via socialista non condurrà mai allo sviluppo.
Idea utopica, si doveva partire per prima cosa dagli aiuti economici, che avrebbero dovuto portare ad una
crescita economica reale del 2.5% l’anno per tutti i decenni.
Questi aiuti economico erano mirati verso rami economici strategici  Ma sono solo prima parte del
progettodovranno innescare processo virtuoso di autosviluppo e se fosse avvenuto ciò, allora la società
avrebbe iniziato a trasformarsi.
Chiave dello sviluppo è appunto la trasformazione della società.  Strutture sociali dei paesi latinoamericani
sono delle piramidi.società deve diventare un “uovo”, creare un grosso ceto medio che sta in mezzo.  sarà
la classe che stabilizzerà la società e porterà alla demo. Finalità di questo progetto era la democrazia.
Che alleati ha Kennedy in AL per attuare questo piano?  erano pochi i paesi e le classi dirigenti che
potevano portare avanti questo progetto, poiché la tradizione democratica ha sempre fallito. K aveva bisogno
di leader, partiti o governi con determinate caratteristiche:
 Dovevano essere anticomunisti;
 Non dovevano essere conservatori, ma riformisti;
 Dovevano avere un forte seguito popolare.

 Il problema è che ci sono pochi alleati così. Il Cile è l’unico paese con una certa rilevanza, con solide
istituzioni democratiche e in questi anni nasce un partito politico (democrazia cristiana) con le caratteristiche
dell’alleato che serviva a Kennedy.

 -  Eduardo Frei  leader cileno della democrazia cristiana.Aveva in mente una


“revolucion en libertad”
 -  Romulo Betancourtleader di un partito in Venezuela, il suo partito era la Accion Popular.

 Gli aiuti dell’alleanza per il progresso non furono vani, molti obiettivi sociali furono raggiunti in alcuni
paesi, come quelli in America Centrale, ma il fallimento si misura con l’obiettivo, che era la democrazia. 
Democrazie cadono come birilli lasciando il posto alle dittature, il paese si dipinge di nero. Dittature
massacrarono il paese.

Autoritarismo  obiettivo era mettere forze armate in condizioni di fronteggiare la guerriglia. 1962 primo
colpo di stato avvenne in Perù a dimostrazione fallimento Alleanza per Progresso. Ambizione degli USA è
quello di portare il continente latino-americano alla democratizzazione, ma si scopre che l’AL ha le sue
regolarità storiche, ha le sue logiche storiche che sono molto resistenti.  Anni 60 e 70 dimostrano i limiti
del potere americano in AL.

Perù  nel 1968 ci fu una grande revolucion, militari presero il potere.  Militari in virtù della loro
concezione organica del mondo, il Perù deve ancora passare dalla fase di inclusione delle masse. Governo
peruviano in questo periodo era un regime militare, militari come ceto dirigente sostitutivo.  Militari
peruviani avevano:
 Nazionalizzarono il petrolio

 Ottimi rapporti con Cuba

 Colpi di stato dei militari sono anti-populisti.

Regimi burocratico-autoritari:
 Brasile 1964-85
 Argentina 1966-73
 Cile 1973-89

 Argentina 1976-83

 Populismo Militare

 Perù/Panama