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SOLIDARIETÀ

di ANTONELLA BARINA

e comprendere QUEI PRESIDI DELLA MEMORIA


S è impossibile, conoscere
è necessario, perché PER NON DIMENTICARE MAI
ciò che è accaduto
può ritornare, scriveva Primo Levi nella
sua strordinaria testimonianza di soprav-
vissuto ai campi di sterminio. E vari Paesi
hanno istituito un Giorno della Memoria
(in Italia il 27 gennaio): quello del ricordo
è un dovere di tutti, perché ciò che è succes-
so non si ripeta mai più. Nonché un impe-
Buona tavola gno doloroso che tanti testimoni si sono L’INGRESSO DEL LAGER DI AUSCHWITZ
assunti, girando l’Italia di scuola in scuola
IL RISTORANTE (e non solo) a raccontare la loro storia.
CHE, A BOLOGNA, Nel 2003, per sostenere questa attività didattica, è nato il Progetto memoria: un grup-
APRE LE PORTE po di volontari – ex deportati, vittime delle persecuzioni razziali, operatori culturali –
AI CLOCHARD che si impegnano a trasformare il ricordo da trasmettere alle generazioni future in me-
moria viva, assorbita dalla coscienza di ognuno. Ma anche a formare gli insegnanti,
Menu senza maiale con seminari e convegni; aiutare le scuole nella realizzazione di particolari progetti;
per i musulmani, cucina
prestarsi come guide alle mostre sulla Shoah e le leggi razziali...
tradizionale bolognese,
a partire dai tortellini, per tutti
Purtroppo però i sopravvissuti a quelle atrocità sono sempre più anziani (e meno
gli altri. Il Diana, il ristorante numerosi): ora il Progetto intende avviare la preparazione di testimoni di seconda e
più blasonato di Bologna terza generazione, figli e nipoti di chi i crimini nazisti e fascisti li ha vissuti sulla pro-
(gettonatissimo dai politici pria pelle. Docenti e presidi interessati a contattare l’associazione possono scrivere a
locali, a partire dall'ex sindaco progetto.memoria@tiscali.it. Chi vuole sostenerla può versare un contributo sul con-
Giorgio Guazzaloca) dà il buon to corrente postale n.91620047, intestato a Centro di Documentazione Ebraica Con-
esempio e apre ai clochard
per fare da apripista ad altri
temporanea - Progetto memoria. Il Centro (Cdec), cui l’associazione è legata, da 55
ristoranti della città anni raccoglie documenti, libri, oggetti che testimoniano la storia degli ebrei in Italia
con l'offerta gratuita (su cui ha il più ricco patrimonio che ci sia). Per chi ha da inviare materiale o informa-
di un buon pasto caldo. zioni: www.cdec.it o tel: 02/316338. Anche la notizia più insignificante può risultare
Prima prova il 17 gennaio, molto utile.
quando il Diana ha accolto
cinquanta senzatetto ospitati
nel dormitorio del Comune:
un’iniziativa destinata
a diventare annuale.
L'allestimento del dormitorio,
gestito dall'Antoniano
e dall'associazione Piazza Numero verde Raccolta firme
Grande, ha innescato in città
una gara di solidarietà
DIRITTI IN DODICI LINGUE PER RIMONTARE IN SELLA
per renderlo più accogliente. S.o.s. diritti è il nome del Ha appena chiuso, per
L'artista colombiano numero verde che l’Arci mancati finanziamenti
Luis Gutierrez ha realizzato mette a disposizione pubblici, uno dei più
due murales (nella foto), di chi vuole informazioni validi centri di
Rifondazione comunista sul nuovo decreto flussi ippoterapia per disabili
e Giovani democratici hanno 2011: dopo due anni in Italia, l’Auriga onlus,
recuperato sedie e cuscini, di stop, l’Italia riapre le porte a quasi che da diciotto anni lavorava in
mentre un gruppo di fotografi 90 mila extracomunitari e la corsa collaborazione con la Sapienza di
ha messo a disposizione per rientrare nelle quote inizia Roma, offrendo attività riabilitative
le proprie opere per abbellire alle 8 del 31 gennaio. Il numero ( con asini e cavalli. Ma i familiari di
le pareti. (natascia ronchetti) 800-999977) serve anche bambini e adulti seguiti dal centro
a denunciare irregolarità non si rassegnano: propongono una
nelle procedure o truffe . raccolta firme sul sito www.lauriga.it
IL VENERDI DI REPUBBLICA
Gli operatori rispondono nei giorni con un dibattito su Facebook (gruppo
feriali (9.30-13.30) in dodici lingue. Amici dell’Auriga).