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6/7/2020 Capitis Deminutio ~ Quarta Attenzione ~ nella scrittura

Quarta Attenzione
esperienze dell'uomo nell'uomo

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Capitis Deminutio
 mila solaris    Dicembre 26, 2019    1 commento

Buongiorno, nobile uomo vivo in corpo vivente di carne ossa e sangue. Oggi voglio orientare la
nostra attenzione allo studio di un aspetto celato riguardante la scrittura al computer che utilizza
sempre la capitis deminutio. Computer che tutti utilizziamo quotidianamente per scrivere o
leggere tanti documenti di svariata natura.

Stampatello: Capitis deminutio


Forse non lo avrai notato ma, ora che te lo suggerisco, puoi vedere da te che i documenti scritti al
computer sono sempre, o quasi, scritti in stampatello, mai in corsivo. Certo hai a disposizione

migliaia di font ma quasi tutti in stampatello, quelli in corsivo li devi proprio cercare con il lumino.

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L’astuzia è stata quella di creare dei caratteri in stampatello maiuscolo e minuscolo ma sempre
stampatello. Questa è una cosa inconcepibile nella grafia, perché lo stampatello, in quanto tale,
non può essere né maiuscolo né minuscolo, ma solo stampatello. Qualcuno obietterà che lo
stampatello maiuscolo e minuscolo ha l’età della scrittura meccanizzata, che ne ha di fatto
decretato, per necessità, la nascita. Tuttavia, poco importa di fronte a una scrittura che ha, almeno
nella forma usata oggi, duemila anni.

Bene, mi dirai tu, ma questo cosa ha a che fare con la legge? Per capirlo dobbiamo fare un salto
indietro ai tempi dell’antica roma. In merito a questo non mi dilungherò troppo, perché questo
argomento l’ho già trattato in precedenti post (Dalla legge naturale al diritto, Storia del Diritto o il
diritto di scegliere una storia), ai quali ti rimando per un maggiore dettaglio.
Voglio però ricordare qui i punti salienti. Nell’antica ROMA la ”deminutio” usata nei nomi indicava
uno status politico preciso che vedeva tre gradi di autorità, per così dire. Troviamo in questo
documento una buona sintesi. Del quale riporto fedelmente parte del testo:

“Mutamento dello status delle persone: la capitis deminutio”

Gaio, 1,159-162: La capitis deminutio è un mutamento dello stato precedente. Ed avviene in


tre modi: infatti la capitis deminutio può essere maxima, oppure minor (che alcuni
chiamano media) o minima. La capitis deminutio è maxima quando uno perde insieme
cittadinanza e libertà: come capita ai non censiti, che in base all’ordinamento censuario
devono essere venduti … in analoga condizione sono le donne che, in base al
senatoconsulto Claudiano, diventano schiave dei padroni di quegli schiavi con i quali
abbiano avuto rapporti contro il volere e l’intimazione dei padroni stessi.

La capitis deminutio è minor o media quando si perde la cittadinanza, ma si mantiene la


libertà: cosa che capita a colui che sia stato colpito dalla pena dell’esilio, l’interdictio
acquae et ignis. La capitis deminutio è minima quando si conservano e cittadinanza e
libertà, ma muta lo stato dell’individuo: cosa che succede a coloro che vengono adottati,
alle donne che fanno la coemptio, a coloro che sono dati in mancipio, e a coloro che
dopo la mancipatio vengono manomessi: tanto che ogni volta che uno viene mancipato
o manomesso, altrettante volte incorre in una capitis deminutio”.

Adottato e mancipato

Letto quanto sopra provo ad esaminare le parole che io ho evidenziato, per maggior chiarezza, in
grassetto. 
Dimmi, a te suggeriscono niente?

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Forse a questo punto avrai già capito che nel migliore dei casi il tuo nome adotta la minima
deminutio riservata ai figli adottati e mancipati.

Quindi, come da “manuale del buon ricercatore”, indago sul termine mancipare e trovo: mancipare
v. tr. [dal lat. mancipare, comp. di    «mano» e tema di capĕre «prendere»; v. emancipare] (io
màncipo, ecc.), ant. – Vendere, cedere la proprietà di cose o persone secondo il modo della
mancipazione: in alcuni istituti del diritto di famiglia romano la donna figura come oggetto mobile
da mancipare. e dal Part. pass. mancipato, anche come agg. e sost., reso schiavo, posto in servitù o
sotto tutela ed ancora: cosa, proprietà, cosa che è nel nostro legittimo possesso.
Il sostantivo mancipio si usa anche poeticamente per servo, schiavo da.

Reso schiavo

Direi che a questo punto ti sarà già chiaro cosa potrebbe essere accaduto a te da infante, se
colleghi questa conoscenza con quella, a lungo esaminata, su gli “atti di nascita”. Qui posso solo
aggiungere che, essendo “mancipato” (dalla corporation), sei stato dato in adozione e per questo il
tuo nome-cognome è scritto con la capitis deminutio minima. Per questo, sul filo di questa
conoscenza, se malauguratamente ti venisse in mente di rinunciare alla “cittadinanza”, allora
incorreresti nella capitis deminutio media ma sempre restando nella condizione di mancipato
adottivo. Cioè schiavetto adottato fin da bambino (rammentando anche il significato di bambino).

Scrittura al PC

Fatte le dovute premesse, ora posso collegarmi al discorso della scrittura al PC.
Per quanto tu ti possa sforzare, a meno che non ti sia ben chiaro quanto suddetto, non potrei
scrivere il tuo nome al PC in corsivo minuscolo, al massimo in stampatello (maxima deminutio)
minuscolo il che è sempre, dal punto di vista del corsivo, un carattere maiuscolo.
Su tutti i sistemi operativi in distribuzione potrai trovare dei font che sapientemente mescolano lo
stampatello con qualche lettera apparentemente in corsivo, ma mai tutto corsivo, a meno che non
ti scarichi e installi dei font ah hoc. In ogni caso ti sfido a trovare un qualche documento
corporativo scritto in corsivo ad hoc. La ragione penso sia chiara anche senza sottotitoli.

Natività

Ora, poiché scrivo questo post in “aria natalizia” voglio cambiare (solo apparentemente)
argomento, ponendomi questa una domanda.
Perché la cristianità ha sentito il bisogno di enfatizzare tanto la natività, al di là della giustificazione
ufficiale?

Censimento
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Senza un censimento non si può sapere chi nasce e chi muore in una certa area. Non mi sorprendo
allora del fatto che l’ISTAT sia un istituto tanto importante nella corporation ITALIA.
Bene, secondo quanto ci è stato in-segnato (in > segnato? dove, all’interno del cervello forse?), il
primo censimento di cui si abbia notizia nella storia moderna lo avrebbe fatto Erode. Questi lo
indisse per utilizzarlo, a scopo non proprio benefico, al fine di massa-(sa)cr(e)are tutti i bambini nati
nel giorno prestablito, onde evitare una certa situazione che bene conosciamo. Oppure, onde
massa-sacro-officiare tanti bambini per onorare una sola nascita.

In ogni caso il primo censimento della storia si è concluso con un genocidio di massa. Va da sé che
forse dovremmo guardare ai censimenti con un poco di sospetto in più, anche in ragione del fatto
che sono “rafforzati” da una obbligatorietà di LEGGE corporativa.

Dicevo dunque che la ritualità natalizia vuole che la nascita di Gesù bambino (nota la deminutio)
venga celebrata tutti gli anni.
Come sappiamo, ai tempi di ROMA, il Gesù Bambino, non venne “accidentalmente” censito e quindi
scampò alla morte per mano dei romani. Non venendo censito, neppure cadde sotto l’ombrello di
alcuna deminutio. Senza contare che la “tradizione” o culto volle che il padre fosse la divinità stessa
della cristianità. Evito di scomodare tutta la questione della ripetizione nella storia degli stessi miti e
leggende, si tratta di una questione piuttosto sdoganata.

Extra-giurisdizionalità

Fatto-stà che questo rito potrebbe ben affermare la totale extra-giurisdizionalità del Gesù
Bambino, (sebbene stia usando la deminutio nello scrivere il nome che lo indica… vedremo tra poco
il perché). Questa particolare extra-giurisdizionalità afferma la superiorità del DIRITTO DIVINO su
ogni altra forma di diritto.

Questo DIRITTO fonda le sue origini sulla rappresentazione dell’incarnazione della divinità in un
uomo. Questi, pur uomo tra agli uomini, non soggiace a nessuna forma di legge umana perché
“divino ab origine”. Quindi, in quanto uomo muore, ma non senza incaricare un suo discepolo di
fondare una chiesa che, stabilita questa prima fideiussione (o TRUST per chi preferisce), agisce per
diritto divino e raccoglie il consenso del “bene” oggetto del trust tutti gli anni a Natale.
Ovvio tutto questo se tu ci credi e dai il tuo consenso.

CREDO

A questo andrebbe aggiunta l’indagine sull bolle papali e sul significato che assumono in detto
contesto. Tuttavia lancio la proposta di studio-indagine, forse oggetto di un prossimo post, sul
significato giuridico del CREDO e delle differenze tra il Credo di Nicea-Costantinopoli ed il Credo 
Apostolico.

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Gesù Bambino

Poche righe sopra ho lasciato sospeso il motivo per il quale Gesù Bambino viene oggi scritto con
capitis deminutio minor. La ragione è semplice: stiamo parlando di una finzione/rappresentazione
completamente scollegata dall’uomo che intende rappresentare. Per questo anche la Santa Sede
ha dovuto ridurre la figura di Gesù ad un nome rappresentativo senza sostanza, essendo Gesù
morto, probabilmente, duemila anni fa.

Conclusioni

Sappi che la capitis deminutio assume un valore in termini giuridici anche per quanto riguarda i
nomi di città, luoghi, aziende, stati, nazioni, etc. Con tutte le ovvie conseguenze che da questo fatto
puoi dedurre. Infatti, un’azienda nasce, al pari di un infante, in un dato luogo e momento. Eccoti
servita la “natività aziendale”.

In supersintesi, laddove un nome può indicare una “quale et unque cosa” senza per questo
rappresentarla, un nome soggetto a deminutio di qualisvoglia natura è senza meno una chiara
indicazione del fatto che ti trovi di fronte a una finzione giuridica. In-fatti non si può togliere o dare
nulla ad una rappresentazione immaginaria avulsa dal reale.

Concludo, “trust-e-mente” (o tristemente  ) parlando, con tre riflessioni-affermazioni a beneficio di


tutti: 1) La Una Santa Romana Chiesa, Cattolica ed Apostolica ha recepito, conservato, trasmesso,
creato un corpus di leggi che fa impallidire qualsiasi assennato giurista e per questo ha un ruolo
unico.
2) Nessun occidentale può pensare alla legge senza confrontarsi con questa ISTITUZIONE RELIGIOSA,
poiché la profondità con la quale essa ha permeato al coscienza dell’uomo nei secoli è tanto
grande da sconfinare, come direbbe Jung, nell’inconscio. Quindi non sottovalutare la “via della
legge”, perché essa è un’affilatissima spada in forma della più sottile e introspettiva filosofia più
sottile che si possa immaginare.
3)Ultima e terza affermazione-riflessione: l’etimologia di religione ovvero: RE-LIGARE, unire insieme:
legame che unisce gli uomini nella comunità civile sotto le stesse leggi e nello stesso culto. Dove
culto deriva da tributo di onore e di venerazione che si rende alla divinità, dove venerare deriva da
fare onore con reverente e amorosa osservanza. Mi fermo qui altrimenti si fa capodanno…

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 legge     adottato, capitis deminutio maxima, capitis deminutio minor, censimento, chiesa,
diritto romano, extra-giurisdizionalità, mancipato, natività, schiavo

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Un uomo può davvero parlare di se come se si conoscesse? Solo una cosa non è mai cambiata
in tanto tempo e questo è un aspetto vero e reale: ho camminato sulla via della conoscenza,
sempre. Talvolta distratto dalla mondanità, è innegabile…come tutti sanno tira più un pelo di
figa che un carro di buoi, ma io son passato subito ai motori a scoppio e quindi forse questo mi
ha salvato! https://quartattenzione.net/about-quarta-attenzione/mila/
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1 comment on “Capitis Deminutio”

mukti
Dicembre 28, 2019 at 10:30

bonjour, io vivo a Quart, attenzione alle parole. quart è in valle dora baltea
.…..un giurista laico come Bartolo sentisse il bisogno di precisare che “universitas […] proprie non
est persona; tamen hoc est fictum pro vero, sicut ponimus nos iuristae” (Prima super Digesto
novo, commento al Digesto, libro 48, titolo 19). (, Propriamente parlando, non è una persona;
Tuttavia, è immaginato come vero e proprio come noi assumiamo i nostri legislatori “)
Heise ebbe la sorte di coniare l’espressione ‘persona giuridica’ (juristische Person), derivandola
dalla più antica espressione ‘persona ficta’. Sviluppando le idee di costui, Savigny formulò per
la prima volta il fondamento della teoria: senza positivo, egli sostenne, soltanto gli uomini
avrebbero la capacità di essere titolari di diritti; ma il diritto positivo ha il potere (dato da chi?)
di estendere questa capacità a qualunque altra cosa, elevandola così al rango di un soggetto
di diritto che si aggiunge agli uomini (cosa impossibile in natura): a questi nuovi soggetti, creati
artificialmente per una finzione voluta dal legislatore, doveva dunque riservarsi il nome di
‘persone giuridiche’.
Anche dietro queste tesi (non teoremi) possiamo vedere una particolare cultura (quella di
fottere gli altri)
Si tratta piuttosto della cultura formalista che non a caso si manifestava in uno dei più radicali
avversari dell’illuminismo e del giusnaturalismo, qual era appunto il Savigny.
Per fondare la teoria tradizionale sulle persone giuridiche, Savigny infatti ricorreva a uno
strumento del formalismo giuridico qual è quello della fictio iuris. E quando affermava che il
diritto positivo ha il potere (dato da chi? Dalla sua perversione. im-positivo) di estendere la
capacità giuridica a entità diverse dagli uomini e di creare così soggetti giuridici artificiali, egli
in sostanza enunciava un canone ermeneutico ancora oggi accolto dalla dottrina giuridica 
che si professa fedele esclusivamente al diritto positivo.(pura nevrosi- diritto in tedesco

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Anspruch- Affermazione) Si tratta del canone (una balla papale) per il quale la fedeltà al diritto
positivo richiederebbe anche la fedeltà alle finzioni in esso incorporate; (e senza tale fedeltà?)
sì che le finzioni volute dal legislatore sarebbero vincolanti per gli interpreti della legge, nel
senso che essi sarebbero obbligati a equiparare la finzione alla realtà quando l’equiparazione
è imposta dalla legge. (e ci risiamo: quale?). ora rileggete attentamente questo breve testo e
vedete con consapevolezza di quale imbroglio di parole si tratta, e su quale piano inclinato vi
trovate, oltre a quelle piu evidenti che ho messo tra virgolette. prendete questa per esempio:
…..”finzioni volute dal legislatore sarebbero vincolanti per gli interpreti della legge”…..(analizzate
ogni parola e alla fine con.verres con me di quart che se era scritto pris-in-culi-nen-sianiciula ,
sarebbe o era o giunone per i romani, la stessa res .o no! ) Il termine giuridico poi non vuole dire
una beata fava, un po come l ba-bau e, se tu non capisci una sola parola non capirai nulla di
tutto il testo. Questo è un trucco molto noto ed efficace che utilizzano in tutti i trattati e le
convenzioni. tutto il diritto è fatto in questo modo. se non vivi a quart , almeno presta attenzione
e, se non ti fai le domande e ti leggi o LEGGI il testo da essere obnubillato , finirai
inevitabilmente per con dividere un groviglio di immense fesserie e….buonanotte , la vola-
mente-dores avrà vinto e ti dirà: non ascoltare le parole di Don Juan Matus. salut muktis

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