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Il Mental Game del Poker 2: Strategie Collaudate per Migliorare le Abilità Pokeristiche, Aumentare la

Resistenza Mentale e Giocare Costantemente In Zona.


Copyright © 2019 Jared Tendler, LLC

Tutti i diritti riservati. La riproduzione o la trasmissione di questo libro sono severamente vietate
in ogni forma e con ogni mezzo senza l’autorizzazione scritta dell’autore, eccezion fatta per brevi
citazioni inserite in una recensione.
Per richiedere il permesso di utilizzare qualsiasi parte di questo libro in qualsiasi modo, scrivete
a: jared@jaredtendlergolf.com.

Pubblicato da Jared Tendler, LLC

ISBN-13: 978-0-9961919-8-2 (Print)


ISBN-13: 978-0-9961919-9-9 (ePub)
ISBN-13: 978-1-7340309-0-7 (Mobi)

www.jaredtendlerpoker.com

Digital book(s) (epub and mobi) produced by Booknook.biz.


Elogi su Il Mental Game del Poker

“Il miglior libro di poker mai scritto, nessun altro è lontanamente


paragonabile ad esso.”
- Lex Veldhuis, Team PokerStars Pro

“Ho passato anni a costruire e poi gettar via bankroll online e, solo dopo
aver letto il libro di Jared, ho capito quanto fossi mediocre nel mental
game. Ogni capitolo mi ha aiutato a correggere un errore, da quando ho
finito di leggerlo non ho più gettato un banrkoll, e sono migliorate sia la
parte peggiore del mio gioco che del mio mental game, sia l’amore per il
poker.”
- Niall Smith, campione Irish Open 2011

“Jared ha una comprensione profonda del mental game del poker.”


- Allen “The Chainsaw”Kessler

“Jared Tendler tiene alle persone. Ecco perché è così bravo ad aiutarle. E
sa scrivere! Il suo libro è una collezione di tesori. Ovunque guardi,
troverai ricchezze.”
- Tommy Angelo, autore di Elements of Poker

“Pollice in su per Il Mental Game del Poker. Penso che sia uno dei pochi
libri ad esplorare un nuovo terreno nel genere del poker.”
- Bill Rini, poker blogger leggendario

“Ho insegnato una materia all’università chiamata ‘Psicologia del Poker’


per diversi semestri, senza il beneficio di un libro di testo adeguato.
Finché non è arrivato il libro di Jared! Avendolo utilizzato due volte fino
ad ora, posso affermare che si tratta del giusto mix tra teoria psicologica
ed applicazione pratica. Gli studenti che studiano diligentemente questo
libro e mettono in pratica i suoi insegnamenti diventeranno sicuramente
giocatori di poker di successo!”
- Tricia A. Cardner, Dottore di Filosofia e Dottore dell’Educazione

“Appena ho letto questo libro ho deciso che sarebbe stato il primo libro
nello store di Black Belt Poker. Da allora, le copie sono letteralmente
volate dalla nostra libreria virtuale.”
- Neil Channing, Campione Irlandese del 2008

“Il testo fondamentale sul tilt. Non si tratta di chiacchiere pseudo-


psicologiche, né di un uomo seduto su un divano di pelle in una torre
d’avorio che vomita parole trascendentali. Tendler fornisce passi e
risposte reali ai giocatori di poker che ogni giorno lottano per non
abbattersi.”
- Jesse May, la “Voce” del poker

“Molto semplicemente, è l’unico libro sul mental game del poker di cui
possiate mai avere bisogno.”
- Matthew Pitt, editore di PokerNews UK

“L’effetto più importante che ha avuto il libro di Jared su di me è stata la


comprensione di come funziona il mio processo di apprendimento. Dopo
averlo letto, sono tornato nella giusta condizione mentale ed ho iniziato
a lavorare come un dannato, con risultati eccezionali.”
- Steven Van Zadelhoff, Team Pro di Everest Poker

“Vado facilmente fuori di testa quando gioco, ed ho finito il libro con la


consapevolezza di poter diminuire il tilt ai tavoli.”
Paul “Tao Pauly” McGuire, autore di Lost Vegas

“Questo libro è il primo nel suo genere e dovrebbe essere una lettura
obbligatoria per ogni giocatore di poker.”
- Hunter Bick, CEO di DragTheBar e professional poker player

“Il Mental Game del Poker è uno dei libri di poker più importanti e
semplici da applicare scritto negli ultimi 10 anni. Dovrebbe essere un
caposaldo nella libreria di ogni giocatore di poker degno di tale nome.”
- Pawel “Verneer” Nazarewicz, autore di Building a Bankroll

“Il libro è talmente pieno di modi per aiutarti a migliorare il controllo


emotivo che sembra quasi che i consigli di Jared saltino fuori dalle
pagine.”
- Lee Davy, giornalista e giocatore di poker

“Ha alzato talmente tanto l’asticella per i libri di mindset nel poker che
probabilmente mai nessuno riuscirà ad arrivare a questo livello.”
- Jack Welch, autore, editore e giocatore di poker
RICONOSCIMENTI
Sono infinitamente grato per tutto l’aiuto che ho ricevuto nello scrivere
questo libro. Ho un team eccezionale, e so di essere stato fortunato
nell’aver trovato queste persone.

Barry Carter, ancora una volta hai svolto un lavoro fantastico


nell’aiutarmi a scrivere questo libro. Non è un lavoro facile, ma averlo
fatto con te lo ha reso infinitamente più semplice. Grazie per avermi
aiutato a concentrarmi soltanto sugli aspetti più rilevanti per i giocatori
di poker. Spesso mi chiami “Rilevatore di ca***te”, ma anche tu sei molto
bravo nell’individuare quelle che dico io. Negli anni che hanno seguito la
stesura del primo libro sei diventato un amico, un collega e uno scrittore
migliore. Lavorare con te è divertente, e non vedo l’ora di farlo di nuovo.

Alexis Nahoum, ti sei davvero superata. Grazie per tutto l’impegno e


l’attenzione con cui hai svolto il lavoro di editing di questo libro. Sono
esterrefatto di come sia riuscita a trasformare i miei farfugliamenti in
frasi semplici e di senso compiuto - questa è un’abilità di cui puoi essere
davvero fiera. Sono a conoscenza di tutte le notti che hai passato a
mettere ogni virgola ed ogni parola al posto giusto. L’apprezzamento per
la tua dedizione nel rendere questo libro quanto migliore possibile è
immenso.

Corey Karsch, la mia miss Tendler, grazie per tutto l’amore ed il supporto
che mi hai dato durante gli alti e bassi del processo di scrittura. Sei stata
il mio coach quando ne avevo bisogno. Sono inoltre infinitamente grato
del fatto che ti sia occupata di quasi tutti i preparativi del nostro
matrimonio, consentendomi di terminare il libro prima che ci
sposassimo. Adesso abbiamo due motivi per festeggiare!
Sono grato di tutto l’amore, il supporto e l’aiuto che ho ricevuto da
parenti ed amici. Un ringraziamento speciale va ai miei genitori, a mia
sorella e a mio cognato per la loro presenza costante. Tutto è più
semplice con il vostro supporto.

Sono particolarmente grato ai clienti che hanno generosamente


condiviso le loro storie: Roy Bashin, Darren Kramer, Matts Quiding e
Danny Steinberg. Le vostre voci rendono il libro davvero completo, per
questo non smetterò mai di ringraziarvi.

Infine, grazie a tutti coloro che hanno letto il primo libro ed hanno
condiviso con me i loro feedback. I vostri elogi mi hanno spinto a
lavorare ancora più duramente su questo libro, e le vostre critiche mi
hanno aiutato a capire come migliorarlo.
SOMMARIO

1 INTRODUZIONE
Il Mio Background
Alcuni Miti Che Riguardano Le Prestazioni
Panoramica
Come Usare Questo Libro

2 LA ZONA
DESTRUTTURARE LA ZONA
Energia
Apprendimento
Il Flusso Di Dati
Nota: Non Puoi Avere Accesso A Tutti I Dati
Testimonianza: Danny Steinberg
GIOCARE COSTANTEMENTE IN ZONA
Il Profilo Della Zona
La Routine Della Zona
Il Riscaldamento Della Zona
Il Raffreddamento Della Zona
Correggi La Tua Routine
TORNARE IN ZONA
Fase 1: Riconoscimento
Testimonianza: Darren Kramer
Fase 2: Stabilizza La Tua Mente
Fase 3: Iniezioni Di Logica, Di Obiettivi, Di Ispirazione
Fase 4: Promemoria Strategico
Fase 5: Ripeti Quando È Necessario
Se Questo Processo Non Funziona
PROBLEMI NEL RAGGIUNGERE O MANTENERE LA ZONA
Problemi Di Mental Game
Sfinimento
Troppo Divario Tra I Livelli Di Gioco
Mente Gonfia
Pensieri Riguardanti Il Passato E Il Futuro
Eccessiva Consapevolezza Di Sé
Mancanza Di Stimoli
Cambio Nelle Dinamiche Del Tavolo

3 APPRENDIMENTO
DESTRUTTURARE L’APPRENDIMENTO
Fasi Dell’Apprendimento
Trasferimento Delle Abilità
Completamento Della Conoscenza
Ripetizione
I Consigli Di Barry: Allenamento Volontario
Feedback
Nota: Ulteriori Feedback
Riposo
Nota: L’Illusione Di Un Inizio “Fresco”
IMPARARE AD APPRENDERE
Comprendere Come Apprendi
I Consigli Di Barry: Mindset Statico e Dinamico
Migliorare Il Tuo C-Game
I Consigli Di Barry: Come Ho Corretto Un Errore
Risolvere I Tuoi Errori Di Apprendimento
Testimonianza: Matts Quiding
Continua A Migliorare
Nota: Impara Insegnando

4 IL PROCESSO DECISIONALE
Intuizione
Istinto
Pensiero
Allenare Il Processo Decisionale
Nota: La Ricerca Dell’oro
Errori Nel Processo Decisionale

5 CONCENTRAZIONE
Migliorare La Concentrazione
Distrazioni
Noia
I Consigli Di Barry: L’Arroganza Del Giocatore Online
Sfinimento
Testimonianza: Roy “GodlikeRoy” Bashin

6 OBIETTIVI
Obiettivi Orientati Al Risultato E Al Processo
Potenziale
Aspettative
Obiettivi Conflittuali
La Linea Di Partenza
Perché Lo Vuoi
I Consigli Di Barry: Cosa Ti Guida?
Prevedere Gli Ostacoli
Esempi Di Obiettivi Ben Strutturati
Consigli Per Stabilire E Raggiungere Gli Obiettivi

7 AUTO-DISCIPLINA
Prendersi Le Proprie Responsabilità
Seguire Le Regole
Forza Di Volontà
Etica Del Lavoro
Gestione Del Tempo
Testimonianza: Darren Kramer
8 GRINDING
Automatizzazione
Aumentare La Resistenza Mentale
Riposo E Recupero
Grinding Estremo

CONCLUSIONI
SVOLGI IL LAVORO

LETTURE RACCOMANDATE

APPENDICE I
CONCETTI CHIAVE DA “IL MENTAL GAME DEL POKER”

APPENDICE II
PROFILI
1

INTRODUZIONE
NEL POKER, sono due le tipologie di abilità più importanti: la tattica ed
il mental game. I giocatori di poker spendono molto tempo a migliorare
le proprie abilità tattiche, che comprendono concetti come probabilità,
strategia, analisi delle mani, immagine al tavolo e metagame. Al
contrario, al mental game viene dedicata molta meno attenzione,
nonostante serva per affilare, rafforzare e preparare la mente a
funzionare al meglio. Inoltre, il mental game è indispensabile per
implementare nel proprio gioco quanto appreso a livello tattico.

Se vi concentrate solo nel migliorare tecnicamente - ad esempio


iscrivendovi a forum che parlano di strategia, discutendo di mani di
poker, leggendo libri e studiando quando non giocate – il vostro gioco
potrebbe non progredire velocemente come vi aspettereste. L’impegno
che mettete nel migliorare le vostre abilità tattiche potrà sembrare vano
o comunque non abbastanza ripagato se non migliorate anche il vostro
mental game.

Spesso i giocatori pensano che il mental game riguardi soltanto tilt,


paura, motivazione e problemi di sicurezza di sé, raramente pensano che
fattori come concentrazione, processi decisionali e disciplina possano
migliorare il loro gioco ed aumentare il vantaggio ai tavoli. Lo scopo di
questo libro è quello di aiutarti ad affinare questi fattori e raggiungere
costantemente il massimo delle tue prestazioni mentali, la massima
concentrazione, la miglior forma mentale - ovvero quello che in gergo
sportivo viene definito essere “in the zone”. Forse, fino ad oggi, non
avevi nemmeno pensato che un giocatore di poker potesse giocare nella
Zona; ma pensa a quelle volte in cui riesci a capire con estrema facilità
quale sia la decisione corretta da prendere, la partita ti sembra facile, sei
riuscito ad entrare perfettamente nell’azione ed è quasi come se i tuoi
avversari stessero giocando a carte scoperte: questa è la Zona.

Molti giocatori provano queste sensazioni solo saltuariamente, non


sapendo che si può raggiunge la Zona in modi prevedibili - esattamente
come accade quando si entra in tilt. In questo libro analizzeremo la Zona
nelle sue componenti principali, mostrando come sviluppare una
strategia per raggiungerla costantemente. Imparerai ad analizzare e
studiare i metodi che ti consentono di raggiungere questo picco
mentale, così come molti di voi hanno già imparato a fare con i problemi
di mental game ne Il Mental Game del Poker. Con il passare degli anni,
l’edge nel poker sta diminuendo sempre più, ma i giocatori che riescono
a raggiungere costantemente la Zona hanno ancora un enorme
vantaggio.

Questo libro non solo è ricco di istruzioni semplici da seguire, ma ti


aiuterà anche ad ottimizzare il tuo approccio all’apprendimento, a
migliorare il tuo processo decisionale e ad aumentare la tua
concentrazione, la tua disciplina e la tua resistenza mentale. Ti mostrerà
che nonostante il poker sia un gioco “di testa”, ha molte cose in comune
con gli sport. Gli atleti professionisti capiscono l’importanza di allenare
il loro corpo per competere al meglio nelle gare più dure; stessa cosa
può essere fatta per la mente. Imitando tecniche che hanno funzionato
per i migliori atleti di ogni specialità, puoi allenare la tua mente per
giocare a poker al meglio delle tue possibilità - forse anche meglio di
quanto credevi fosse possibile.

Chi ha letto Il Mental Game del Poker capirà subito qual è l’obiettivo di
questo libro: affinare la parte migliore del tuo inchworm. Infatti, dopo
aver migliorato i problemi del tuo mental game ed aver portato il tuo
gioco ad un livello superiore facendo avanzare la parte posteriore del
tuo inchworm, sei pronto a far muovere anche la parte anteriore; e
questo libro è pieno di materiale che ti aiuterà a raggiungere questo
obiettivo.

Se non hai letto Il Mental Game del Poker, non hai bisogno di leggerlo
prima di questo. Tuttavia, alcuni problemi di mental game saranno citati
come potenziali limitazioni nel beneficiare degli argomenti discussi in
questo libro. In queste situazioni, non ne parlerò in maniera
approfondita, ma farò riferimento al primo libro. Se verrà fuori che il tuo
gioco risente di tilt, paura, motivazione e problemi di sicurezza di sé,
allora potresti aver bisogno di leggere il primo libro, dove spiego nel
dettaglio questi concetti.

Il Mio Background
Come già spiegato ne Il Mental Game del Poker, ho iniziato ad
interessarmi alla relazione tra mente e prestazione dopo aver mancato
la qualificazione all’U.S. Open di Golf nel 1997 (ho steccato!). Ho subito
cercato risposte nella psicologia dello sport per trovare il modo di
eccellere sotto pressione. Al college avevo vinto per tre volte il
campionato giovanile americano, ma nei tornei più importanti non
riuscivo ad esprimere il mio miglior gioco. Ho lavorato molto per
migliorare il mio mental game, ma non riuscivo a risolvere il problema.
Gli studi di psicologia sportiva di quel periodo con me non
funzionavano; così ho deciso di iscrivermi ad un master di consulenza
psicologica per imparare a identificare le cause dei problemi. Ho avuto il
sospetto che alla psicologia sportiva mancasse ancora qualche tassello.

Ho proseguito con gli studi di consulenza psicologica fino alla laurea e


sono diventato un terapista abilitato. È stato allora che ho iniziato a
lavorare come mental coach per giocatori di golf. In quel periodo ho
iniziato ad unire le conoscenze di psicologia sportiva che avevo
acquisito quando ero un giocatore, a quanto avevo appreso dai miei
studi, ed ho iniziato a sviluppare un nuovo approccio. Tuttavia ho
realizzato quanto il mio mental game fosse migliorato solo nel 2007,
dopo aver ottenuto i punteggi di 63, 69 e 65 in tre round consecutivi di
un importante torneo di golf.
Durante quei tre round, ero nella Zona. Soprattutto quando ho ottenuto
il punteggio di 63. Sembrava che non potessi sbagliare nulla - ogni tiro
finiva esattamente dove volevo che finisse, ed ho imbucato praticamente
tutti i putt. Il lavoro che ho fatto sul mio mental game non è stato però
l’unico motivo di questa prestazione. Infatti, nel periodo che ha
preceduto il torneo, mi sono concentrato molto anche sul migliorare gli
aspetti tecnici del mio gioco - specialmente lo swing completo ed il putt.
Non ho mai dimenticato questa lezione: per performare ai massimi livelli
è necessario sviluppare sia le abilità tattiche che quelle mentali.

Non molto tempo dopo, ho iniziato a lavorare con il mio primo cliente
nel campo del poker: Dusty “leatherass” Schmidt, che ho conosciuto su
un campo da golf. Mi sono subito accorto di come il lavoro che stavo
effettuando per i giocatori di golf fosse attuabile anche nel poker, e di
quanto il mondo del poker avesse bisogno di mental coaching.
Inizialmente, Dusty cercava qualcuno che lo aiutasse con i suoi problemi
di tilt, ma una volta risolti questi problemi abbiamo iniziato a lavorare
sul migliorare la sua concentrazione, i processi decisionali e la resistenza
mentale. Alla fine, riusciva a giocare costantemente in Zona.

Quanto appena descritto è esattamente ciò che voglio fare per voi. Ho
scritto questo libro per fornirvi le informazioni necessarie affinché le
vostre prestazioni siano sempre al top, in modo da raggiungere livelli a
cui nemmeno credevate di poter arrivare. Forse ancora non sapete di
poter giocare in Zona costantemente - molti giocatori non lo sanno. Per
raggiungere un risultato simile non vi basterà leggere questo libro:
servirà anche lavorare sui concetti che imparerete; ma, quando inizierete
ad avere risultati positivi e a vedere i benefici dell’applicare le strategie
di questo libro, capirete che il gioco vale la candela.

Alcuni miti che riguardano le prestazioni


Dal momento che il concetto di prestazione mentale di alto livello non è
discusso abbastanza nel poker, tra i giocatori possono facilmente
diffondersi alcune idee sbagliate. È importante far chiarezza su questi
falsi miti, perché sono spesso i motivi principali per cui raramente un
giocatore riesce a raggiungere la Zona.

Ecco alcuni dei miti più comuni che sfateremo in questo libro:
1. È possibile giocare sempre il proprio A-Game.
2. Per giocare bene è necessario essere sicuri di sé.
3. Non dovresti mai giocare quando sei stanco.
4. Non è bene porsi obiettivi basati sui risultati.
5. Puoi vincere se pensi in maniera positiva.
6. Giocare in Zona è qualcosa che capita casualmente.
7. Puoi vincere se riesci a visualizzare la vittoria.
8. Social network, messaggi, navigare su internet ed altre
distrazioni non hanno un impatto così grande sul tuo gioco.
9. L’auto-disciplina è un’abilità innata.
10. I giocatori di poker più forti sono nati con un talento maggiore
rispetto a chiunque altro.

Panoramica
Avevo in mente un’idea generale di questo libro ancor prima di finire di
scrivere il primo. Sapevo che il mental game si divide in due parti - la
parte anteriore e la parte posteriore. Siccome la parte anteriore può fare
un passo avanti solo se migliora la parte posteriore, nel primo libro mi
sono occupato proprio di quest’ultima. Dopo aver imparato a non
commettere gli errori più gravi (la parte posteriore), adesso possiamo
concentrarci su come portare il nostro mental game ad un altro livello
(migliorando la parte anteriore).

Ecco una breve panoramica di cosa offre questo libro:

Capitolo 2: La Zona. Impara a giocare in Zona e scopri i fattori che ti


aiutano a raggiungerla costantemente. Ti mostrerò le più importanti
teorie esistenti a riguardo, più alcune nuove teorie. Impara la strategia
per allenare le abilità necessarie a raggiungere costantemente la Zona,
mentre ti occupi di risolvere i problemi che impediscono i tuoi
miglioramenti.

Capitolo 3: Apprendimento. Scopri le teorie, i metodi e gli errori


dell’apprendimento. Crea un metodo di apprendimento più organizzato
ed efficiente, che ti permetterà di apprendere più velocemente.

Capitolo 4: Il Processo Decisionale. Ottimizza il tuo processo decisionale


giudicando correttamente quali informazioni utilizzare, quando credere
al tuo istinto e come evitare i limiti del pensiero.

Capitolo 5: Concentrazione. Scopri come aumentare l’intensità della tua


concentrazione e minimizzare le distrazioni, prevenire la noia ed evitare
l’esaurimento.

Capitolo 6: Obiettivi. Impara ad impostare i tuoi obiettivi, ad evitare gli


ostacoli e ad usare la tua esperienza passata - anche i fallimenti - per
portare il tuo gioco ad un livello più alto.

Capitolo 7: Auto-Disciplina. Impara come migliorare la tua etica del


lavoro, gestire meglio il tuo tempo e creare uno stile di vita bilanciato.

Capitolo 8: Grinding. Ottieni una panoramica delle tecniche di grinding,


resistenza e riposo che hanno avuto più successo tra i giocatori - ed
impara a sostenere sfide di grinding estreme come le Rake Race o il
raggiungimento dei livelli VIP con rakeback e bonus più alti.

Come Usare Questo Libro


Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno ad estrarre il massimo valore
da questo libro:

1. Lavora. Ho prestato molta attenzione alle e-mail, ai post sui forum, ai


tweet ed alle recensioni delle persone che parlano de Il Mental Game del
Poker. Come è facile immaginare, le persone che hanno estrapolato il
massimo dal libro, sono quelle che hanno lavorato di più. Se non riesci a
comprendere subito le teorie, i concetti e le strategie spiegate, non
preoccuparti - a volte il materiale può essere complicato. Più volte
rileggi una determinata sezione, meglio riuscirai a comprenderla.

2. Se non hai letto Il Mental Game Del Poker. Prima di lanciarti su questo
libro, leggi l’Appendice I per imparare due dei concetti chiave spiegati
ne Il Mental Game del Poker - l’Adult Learning Model e l’Inchworm. Sono
due concetti fondamentali per estrarre il massimo valore da questo libro.

3. Utilizza i miei fogli di lavoro per rendere più semplice il tuo lavoro. Ho
preparato alcuni documenti di Word ed Excel per aiutarti a prendere
note, per dividere in parti più piccole e semplici le aree del tuo gioco e
per tenere traccia dei tuoi progressi. Puoi scaricarli gratuitamente su
www.jaredtendlerpoker.com/worksheets.

4. Tutto è relativo. Assicurati di pensare a frasi come “è una decisione di


altissimo livello” non solo in generale, ma in relazione al tuo gioco.

5. Questo libro è leggermente meno “flessibile” rispetto a Il Mental Game


del Poker. I problemi di mental game coperti ne Il Mental Game del Poker
hanno molte interconnessioni, che rendono semplice saltare da una
sezione all’altra in base alle tue esigenze. Al contrario, in questo libro, i
capitoli sono costruiti l’uno sull’altro, per questo il mio consiglio è quello
di leggerli in ordine. Ovviamente la scelta è tua ma, se dovessi decidere
di non andare nell’ordine che ti ho proposto, assicurati di leggere prima
di tutto i capitoli 2 e 3. Contengono il materiale più essenziale ed
approfondito, e costituiscono le fondamenta degli argomenti discussi nel
resto del libro.

6. Non aspettarti che, una volta finito di leggere il libro, potrai


padroneggiare i concetti espressi. Il processo di miglioramento richiede
studio e pazienza: se paragoniamo le tue abilità ad un albero, immagina
che per migliorarle, devi tagliarlo in piccoli pezzi, poco alla volta, con
un’ascia, piuttosto che buttarlo giù tutto d’un colpo con una motosega. È
quindi un processo costante nel tempo, non immediato. Tieni questo
libro accanto a te mentre lavori gradualmente e sistematicamente sugli
aspetti del tuo picco mentale.

7. Ti porrò alcune domande durante la lettura del libro. Prenditi del


tempo per riflettere, e rispondi alle domande come se ti fossero chieste
direttamente. Ciò servirà a rendere il materiale del libro più incisivo ed
aumenterà le possibilità di migliorare. Ti consiglio anche di scrivere le
risposte nei fogli di lavoro che puoi scaricare gratuitamente dal mio sito.

8. Se hai fretta di comprendere il tuo mental game, ci sono molte


possibilità che la tua mente riceva troppe informazioni. Avere troppe
informazioni in mente può portarti alla confusione. Potrà sembrarti che,
soffermandoti nelle varie sezioni del libro, impiegherai più tempo per
migliorare; ma nel lungo periodo accade esattamente l’opposto.

9. Fa’ ciò che funziona. Ogni persona è un mondo a sé, per questo è
difficile sapere cosa funzioni meglio per ciascuno. Inizia seguendo le
strategie offerte nel libro per accumulare esperienza; quindi, prova ad
aggiustare la strategia in modo che sia funzionale ai tuoi bisogni ed ai
tuoi obiettivi. Non è diverso dall’apprendere un nuovo concetto di poker
e plasmarlo affinché si adatti al tuo gioco.

10. Non seguire alla lettera ogni parola scritta in questo libro. Anche se
tutto sembra adattarsi alla perfezione a te, fai comunque un passo
indietro per pensare a cosa si applica meglio alla tua persona. Farlo ti
aiuterà a comprendere meglio il materiale ed a personalizzare le
strategie.

11. Applica ciò che hai imparato anche al di fuori del poker. Dopo aver
lavorato sul tuo mental game, puoi iniziare ad applicare queste tecniche
anche al di fuori dal poker - ad esempio nello sport, nel lavoro, negli
investimenti, nell’esercizio, negli appuntamenti e nelle relazioni.
Utilizzandole al di fuori del poker, allenerai ulteriormente questi
concetti e ciò ti aiuterà a migliorare contemporaneamente in diverse
aree.
2

LA ZONA
QUANDO SI PARLA di Zona, il poker è indietro coi tempi. La Zona è lo
status di miglior forma mentale, di assoluta concentrazione, di massima
prestazione, che la psicologia sportiva aiuta costantemente gli atleti di
qualsiasi sport a raggiungere; mentre nel poker si discute a malapena di
questo concetto. Un giocatore di poker che gioca in Zona è tanto raro
quanto trovare questo argomento in forum, libri o articoli. In generale, i
giocatori di poker sono guidati a dare il loro massimo ai tavoli verdi, ma
per quanto riguarda il concetto di Zona, non sanno nemmeno da dove
iniziare. Pensano che sia qualcosa che non possono controllare né
influenzare e, per questo, non riescono a riconoscere un fatto cruciale:
utilizzando una formula testata ed affidabile, si può pienamente
controllare l’abilità di raggiungere la Zona con costanza.

Uno dei motivi per cui i giocatori fanno fatica a comprendere come
andare in Zona è che la confondono con la good run. Quando sei in good
run, tutte le decisioni sembrano facili. La stessa cosa succede quando
giochi in Zona. Tuttavia, quando sei in good run, il tuo senso della realtà
può essere alterato e farti credere che non stai commettendo alcun
errore. Potresti credere di aver fatto una value bet geniale, mentre sei
soltanto stato fortunato a trovare il tuo avversario con una delle mani
peggiori che potesse avere.

Un altro motivo per cui la Zona è così mistificata è che, per un giocatore,
è difficile da individuare, e questo accade perché ogni persona la vive in
modo diverso. Ci sono, però, alcuni tratti comuni della Zona:
Il gioco sembra semplice e riesci a prendere decisioni corrette
senza doverci pensare troppo.
Il tuo istinto e le tue sensazioni ti portano a prendere la
decisione corretta, ma non riesci a spiegare perché.
Sei in grado di considerare più fattori rispetto al solito ed a
processarli più velocemente.
Ti senti calmo, paziente e a tuo agio. Non esistono stress o
difficoltà, anche in situazioni che solitamente ti indurrebbero al
tilt.
Sei pienamente concentrato ed immerso nell’andamento della
partita. Tutti i tuoi pensieri riguardano l’analisi di mani passate
ed il pianificare le mosse future.
Perdi la percezione del tempo. Per alcuni giocatori, il tempo
vola; per altri sembra fermarsi; tu invece non lo senti affatto.
Sei concentrato soltanto sull’esecuzione, e non sul risultato.
Nulla ti distrae, nemmeno i problemi di mental game che
solitamente si insinuano nella tua mente.

La Zona è uno stato di funzionamento mentale accresciuto,


consapevolezza e concentrazione che permette ad un giocatore di poker
di effettuare una prestazione ai massimi livelli. Nonostante sia
mistificata, la scienza ha dimostrato che può essere scomposta in varie
parti, e per questo è possibile costruire un percorso che ti aiuti a
raggiungerla costantemente.

DESTRUTTURARE LA ZONA
La Zona è prevedibile - può essere raggiunta costantemente con una
sufficiente conoscenza ed il giusto approccio. Per iniziare a scoprire
questa strategia, è necessario destrutturare la Zona e comprenderne
queste tre sfaccettature essenziali:
Energia
Apprendimento
Flusso Di Dati

Energia
La Zona non può essere raggiunta senza il giusto livello di energia.
Questo vale sia per un gioco mentalmente impegnativo come il poker,
sia per uno sport fisicamente esigente come il basket. Se il tuo livello di
energia è troppo alto o troppo basso, magari riuscirai comunque ad
effettuare una buona prestazione, ma non sarai in grado di raggiungere
la Zona.

La legge di Yerkes-Dodson1 illustra la relazione diretta tra il livello di


energia (ad esempio stress, emozione, eccitazione) e prestazione. Come
puoi vedere nel grafico sottostante, massimizzare la tua prestazione non
significa massimizzare il tuo livello di energia. Devi riuscire a trovare il
livello che per te funziona meglio.
Nel lato sinistro della curva, la prestazione è scarsa perché non c'è
abbastanza energia per far funzionare propriamente le più alte funzioni
del cervello quali il pensiero, la pianificazione ed il processo decisionale.
Pensa a quanto giochi male quando sei stanco, annoiato, demotivato,
depresso o troppo rilassato (molte persone preferiscono non giocare in
queste situazioni perché sanno che non riusciranno a dare il massimo).
Anche nella parte destra della curva la prestazione è scarsa, ma per
motivi totalmente opposti - troppa energia. Quando il cervello è
sovraccarico di energia, le sue funzioni più alte si "spengono". Ciò
significa che l'energia eccessiva causata da tilt, eccesso di sicurezza di sé
o ansia hanno il potere di influire negativamente sulle tue prestazioni.

Man mano che l'energia dal lato sinistro della curva aumenta, o quella
dal lato destro diminuisce, le funzioni più alte del tuo cervello e la
qualità del tuo gioco aumentano progressivamente. Ciò significa che
sarai in grado di pianificare meglio come continuare una mano, di
ricordare come è andata fino a quel momento e di pensare lucidamente,
anche su più tavoli. Tuttavia, come mostra il grafico, per mantenere il
picco della tua prestazione non hai molto margine di errore. Non puoi
avere troppa energia, né troppo poca. Il tuo obiettivo è riuscire a trovare
il livello perfetto.

La prima persona ad effettuare una ricerca sulle differenze dei livelli di


energia che portano in Zona è stato uno dei più influenti psicologi
sportivi, Yuri Hanin. Ha sviluppato una teoria chiamata "Zona
Individualizzata di Funzionamento Ottimale"2 dopo aver trovato delle
variazioni nel livello di energia di cui gli atleti hanno bisogno per
giocare in Zona. Ha scoperto che alcuni atleti vanno in Zona quando si
sentono rilassati, altri quando hanno un moderato livello di ansia, ed
altri ancora hanno bisogno di un alto livello di energia. Questa
variazione sottolinea che i giocatori che hanno bisogno di essere
rilassati per essere in Zona giocheranno molto peggio quando sono
esposti a livelli di ansia a cui altri giocatori aspirano, e, viceversa,
giocatori che preferiscono alti livelli di intensità perderanno il loro
vantaggio mentale quando sono troppo rilassati. Per cui, devi riuscire a
scoprire cosa funziona meglio per te: sei il tipo che gioca meglio quando
è rilassato, gasato o una via di mezzo?

Sono diversi i fattori che contribuiscono al tuo livello di energia ed


influiscono sulla tua abilità di raggiungere la Zona. Comprenderli tutti è
fondamentale. I fattori principali sono:
Esigenze fisiche
Stato emotivo
Obiettivi
Grado di stimolazione
Prospettiva

Esigenze fisiche. Se hai difficoltà a migliorare il livello del tuo gioco e


non riesci a capire subito in cosa migliorare, il problema potrebbe essere
una mancanza di energia fisica. Riposa meglio, segui una dieta più
salutare ed allenati di più per aumentare il tuo livello di energia. Prova a
raccogliere qualche dato per capire se esiste una connessione tra la
qualità del tuo gioco e queste abitudini quotidiane. Se inizi a notare
qualche cambiamento, punta a migliorare poco alla volta, ponendoti
obiettivi mirati riguardanti la dieta, il sonno e l'esercizio fisico.

Tuttavia, seppur sonno corretto, dieta salutare ed esercizio regolare


abbiano benefici sulla salute, la loro importanza per quanto riguarda il
giocare in Zona è sopravvalutata. Questo perché, come dicevamo prima,
per giocare in Zona devi trovare il livello di energia giusto per te. Se
normalmente dormi poco, mangi male e non alleni il tuo corpo, potresti
comunque giocare in Zona, semplicemente perché sei abituato a questo
stile di vita. I giocatori che migliorano radicalmente la loro dieta ed
iniziano ad allenarsi frequentemente, all'inizio possono avere qualche
problema a gestire il poderoso aumento di funzionamento mentale che
ne deriva, ma non lasciare che questo ti freni. Migliorare queste
abitudini non è mai una cattiva idea; devi semplicemente essere pronto
a qualche correzione nel primo periodo di "rinnovamento".
Stato emotivo. Le emozioni possono avere un impatto importante sul
tuo livello di energia e darti la spinta di cui hai bisogno per raggiungere
la Zona. I giocatori solitamente effettuano prestazioni di altissimo livello
la prima volta che giocano ad un livello più alto, probabilmente a causa
di un aumento di ansia. La pressione di giocare un livello più alto li
porta ad essere più concentrati, favorendo il raggiungimento della Zona.
Quando un giocatore si sente ispirato da, ad esempio, un amico che ha
da poco vinto un torneo importante, questa ispirazione può accendere
una luce in lui ed aumentare l'energia fino a raggiungere la Zona. La tua
mente utilizza qualsiasi tipo di energia, a volte anche emozioni negative
come la rabbia. Se ti senti stanco o demotivato, la rabbia può servire da
carburante per riportare la tua mente in funzione.

È importante comprendere che nonostante queste emozioni possano


avere implicazioni positive sul tuo gioco, non devi affidarti a loro come
un fattore costante per giocare in Zona. Per riuscire ad utilizzarle in
questo modo, dovresti essere in grado di avere un alto livello di
controllo della mente e delle emozioni. Inoltre, ciò che non vuoi è
diventare dipendente da fattori esterni come gli avversari, gli amici o il
livello che giochi. È molto più efficiente riuscire a trovare il modo di
controllare il tuo livello di energia basandoti su aspetti che dipendono
da te.

Obiettivi. La motivazione è una potente fonte di energia, e gli obiettivi


forniscono struttura e direzione a questa energia. Più i tuoi obiettivi
sono chiari, più intensa e ben direzionata sarà la tua energia. Quando
non riesci a porti degli obiettivi corretti, la tua energia viene dispersa in
troppe direzioni e la tua motivazione ne risente. Se invece i tuoi obiettivi
sono chiari, riesci a concentrare la tua motivazione e la tua energia su di
essi e, nel farlo, aumenti significativamente le tue possibilità di
successo. L'argomento degli obiettivi è molto ampio, e ne parleremo più
nel dettaglio nel Capitolo 6.

Grado di stimolazione. Se da un lato cercare partite facili è spesso il


modo migliore e più profittevole per scegliere i tavoli ai quali sedersi,
ricordati che dall’altro lato hai bisogno di un certo livello di stimolo per
giocare in Zona. Una delle teorie più popolari sulla Zona è stata esposta
dal professore e psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi, autore
del libro Flow: The Psychology of Optimal Experience.3 Nel libro definisce
la Zona come un "flusso" nel quale la persona è totalmente immersa in
ciò che sta facendo. Csikszentmihalyi asserisce che, per entrare in questo
flusso, bisogna riuscire a trovare equilibrio tra le abilità tecniche della
persona e il livello di stimolazione del compito da svolgere. In altre
parole, il soggetto deve sia avere abbastanza abilità che abbastanza
stimoli, per svolgere il suo compito con successo. Il grafico qui sotto
illustra la relazione tra abilità e livello di stimolazione:

Mihaly Csikszentmihalyi. Adapted from Flow: The Psychology of Optimal Experience. (1990)

Come puoi vedere, né il livello di stimolo né la quantità di abilità


tecniche contano individualmente: è la relazione tra le due che
determina la tua capacità di raggiungere la Zona. Quando le tue abilità
ed il livello di stimolazione sono entrambi bassi o alti, allora puoi
giocare in Zona. Infatti se sei nettamente meno preparato dei tuoi
avversari, secondo Csikszentmihalyi, sarai sopraffatto dagli stimoli,
quindi proverai ansia e non riuscirai ad entrare nel flusso. D’altro canto,
se le tue abilità sono molto superiori a quelle degli altri, ti annoierai per
il livello di stimolazione troppo basso e non riuscirai comunque a
rimanere in Zona.

Ovviamente questa relazione non è sempre esatta. Sono molti i casi di


giocatori che hanno effettuato prestazioni di altissimo livello nonostante
fossero ampiamente sfavoriti. E ci sono anche giocatori a cui non
importa quanto vantaggio abbiano perché amano la competizione,
indipendentemente da quanto debole possa essere il loro avversario.
Quanto appena detto serve a sottolineare la forza della prospettiva.
Come spiega Csikszentmihalyi, “Non è il livello di sfida ‘reale’ che conta,
ma quello che viene percepito dalla persona.”

Prospettiva. La mente è un’arma potentissima, se usata correttamente.


Una giusta prospettiva è abbastanza forte da influenzare la tua abilità di
giocare in Zona, anche se stai giocando in heads-up contro Phil Ivey (ma
ovviamente non significa che riuscirai a vincere). La battaglia per il
successo nel poker è influenzata sia dalle tue reali abilità, sia dalle
abilità che credi di possedere. Se sopravvaluti le tue abilità, non solo
tenderai a giocare partite meno profittevoli, ma ridurrai anche le
possibilità di giocare in Zona. E sopravvalutare le proprie abilità porta a
sottovalutare il livello di stimolo della competizione. In questo modo il
livello di energia si abbassa e, di conseguenza, si smette di cercare i
vantaggi più piccoli e di pensare durante le mani. Succede anche
l’opposto: quando un giocatore molto forte sottovaluta le sue abilità,
potrebbe sentirsi ansioso o sopraffatto da avversari più deboli. Ciò porta
ad un aumento di energia eccessivo, che avrebbe potuto essere evitato
con una prospettiva più accurata del proprio gioco.

Come puoi notare, avere il giusto livello di energia non è semplice come
essere ben riposato. Più studierai l’influenza di questi cinque fattori nel
tuo livello di energia, più facile diverrà trovare il tuo livello ideale. Alla
fine di questo capitolo, troverai qualche consiglio su come semplificare
questo processo.
Apprendimento
Per molti giocatori, la caratteristica più riconoscibile del giocare in Zona
è l’abilità di prendere la decisione corretta. Questa intuizione, istinto,
sesto senso o lettura del pensiero permette loro di fare delle giocate
davvero incredibili. Qual è la spiegazione logica di tutto ciò? Come
sappiamo che l’avversario sta bluffando? Da dove deriva questa
conoscenza? Siamo veramente così forti, o forse abbiamo poteri psichici?
La risposta a queste domande ha come nucleo il concetto di
apprendimento inconscio. Quando sei in Zona, hai accesso ad una
conoscenza inconscia, che porta un aumento spaventoso nella qualità
del tuo processo decisionale.

Apprendimento inconscio. L’accostamento di questi due termini


potrebbe sembrare un paradosso. Tuttavia, un interessante studio che
prende il nome di Iowa Gambling Task4 mostra come ciò sia possibile
tramite la comprensione del ruolo dell’emozione nel processo
decisionale. Nell’esperimento, ai partecipanti è stato dato un finto
bankroll da $2.000 da giocare su uno dei quattro mazzi di carte virtuali
coperti che avevano davanti allo schermo. Il gioco consisteva nello
scegliere una carta, e vincere o perdere soldi in base al suo valore. Le
carte potevano essere di valore alto o basso (per es. $50 o $100) e in
positivo o in negativo. L’obiettivo era, ovviamente, vincere quanti più
soldi possibile. Ciò che non è stato detto ai partecipanti è che i mazzi di
carte erano appositamente sistemati: due di essi erano vincenti
(contenevano più carte di valore positivo) mentre gli altri due perdenti. I
mazzi “buoni” avevano valori più bassi (ad es. +$50, -$10), mentre quelli
perdenti avevano valori più alti (+$100, -$80).

I partecipanti erano legati ad una macchina che misurava il loro “livello


di anticipazione SCR”, unità di misura utilizzata per indicare le reazioni
inconsce di stress. Quando è sotto stress, il corpo secerne delle piccole
dosi di sudore dalla punta delle dita. Ciò che i ricercatori stavano
provando a identificare era lo stress che gli stessi partecipanti non
riuscivano a percepire consciamente. La ricerca ha dimostrato che, in
media, i partecipanti hanno iniziato a mostrare un livello di stress più
alto dopo soltanto 10 carte girate da uno dei mazzi perdenti (vedi la
tabella sotto). Curiosi di sapere se lo stress fosse stato percepito
consciamente, i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti se avessero
sviluppato una strategia per massimizzare il profitto. La domanda, però,
in quel momento appariva ridicola, perché nessuno dei partecipanti
aveva ancora idea che i loro corpi avessero iniziato a riconoscere la
differenza tra i quattro mazzi; la loro mente era ancora cieca durante
questa prima fase di riconoscimento.

Ai partecipanti è stato chiesto di continuare a scegliere le carte e, man


mano che lo facevano, la differenza del livello di anticipazione SCR tra il
mazzo vincente e quello perdente aumentava. Questo andamento è
proseguito per il resto dello studio, che prevedeva la scelta di altre 90
carte. Ma il cambiamento più significativo è avvenuto intorno alla
50esima carta: a questo punto, dopo aver posto nuovamente la domanda
se avessero trovato un modo per massimizzare il profitto, i partecipanti
hanno risposto che avevano una sensazione, che però non riuscivano a
spiegare. Era come se avessero quasi capito come battere il gioco. È
stato solo intorno all’80esima carta che sono riusciti a spiegare la
differenza tra i mazzi vincenti e quelli perdenti. Ciò che è iniziata come
una reazione di stress a livello inconscio è diventata prima
un’impressione, ed infine una consapevolezza.

Livello di anticipazione SCR per i mazzi vincenti e perdenti


L’Iowa Gambling Task ha dimostrato che c’è una costante raccolta di dati
e un riconoscimento schematico che avviene al di sotto del livello di
consapevolezza. La Zona rende questa conoscenza accessibile ed
utilizzabile. Il livello ideale di energia precedentemente descritto
massimizza l’abilità del cervello di portare questi dati in superficie e di
utilizzarli per prendere decisioni di altissimo livello.

Il passo successivo è quello di riuscire a riconoscere questi dati ed


essere in grado di utilizzarli durante le sessioni. Per riuscire ad
apprendere e avere un accesso costante a questi dati, devi prima riuscire
a comprendere il processo che li porta dal primo riconoscimento
inconscio fino al momento in cui riesci a spiegarli. Il Zone Learning Model
(ZLM) divide questo processo in quattro fasi.

Fase 1: Competenza Intangibile. Sai cosa è giusto, ma non riesci a


spiegare perché. In altre parole, non riesci a comprendere il motivo
del perché tu stia effettuando una prestazione di così alto livello.
Qualche volta la tua mossa potrebbe addirittura sembrarti un errore,
ma hai la sensazione che sia ciò che va fatto. Il motivo per cui hai
deciso di chiamare o passare potrebbe essere dovuto all’azione
precedente del tuo avversario, a un’informazione fisica, all’importo
di una puntata, al flow del gioco, ai G-Bucks,5 all’immagine al
tavolo, alla posizione, al metagame, al bilanciamento del range, o a
pretesti totalmente nuovi. I fattori che possono entrare in gioco
quando si prende una decisione possono essere tantissimi, ma non
riesci a spiegare perché in quel momento hai deciso di agire proprio
in quel modo. La conoscenza che hai a questo livello è composta
dagli stessi dati inconsci spiegati dall’Iowa Gambling Task.

Fase 2: Competenza Concettuale. Dopo un “momento catartico”, o


dopo aver osservato una decisione presa mentre eri in Zona, capisci
perché la decisione che hai preso fosse corretta. Sei diventato
consapevole di un’abilità o di un concetto che permetterà al tuo
gioco di salire di livello; tuttavia, non hai ancora guadagnato
abbastanza esperienza per poter applicare questo concetto
regolarmente a livello conscio. Quando raggiungi questo livello di
conoscenza, hai guadagnato tanti dati consci quanti ne avevano
guadagnati i partecipanti dell’Iowa Gambling Task all’80esima carta.
Puoi raggiungere questo livello in due modi: sviluppando un
concetto originale o imparando dagli altri giocatori. Doyle Brunson
ed altri innovatori hanno concettualizzato fondamenti del gioco
come la posizione al tavolo dopo anni di esperienza e riflessione. In
alternativa, puoi imparare dagli altri guardando video, leggendo
articoli e lavorando con un coach.

Fase 3: Competenza Conscia. Questa fase è uguale a quella


dell’Adult Learning Model (ALM).6 Hai lavorato abbastanza per
comprendere il concetto, e adesso riesci ad applicarlo anche quando
non giochi in Zona. Tuttavia, non riesci ancora ad applicarlo in
automatico, ovvero hai ancora bisogno di pensarci per metterlo in
pratica.

Fase 4: Competenza Inconscia. Questa è la fase finale sia dell’ALM


che dello ZLM. Hai appreso un concetto ad un livello così profondo
che riesci ad applicarlo ogni volta che giochi, anche quando sei in
tilt.

Per raggiungere la Zona è necessario un costante accesso alla


Competenza Intangibile. Per riuscire ad avere questo accesso, devi
convertire la Competenza Intangibile nella Competenza Concettuale.
Potrebbero servire settimane, mesi, o addirittura anni prima di diventare
consapevoli di concetti pokeristici così complicati. Il diario dell’A-Game è
uno strumento che ti aiuterà a semplificare ed accelerare questo
processo.

Il diario dell’A-Game. Nel diario dell’A-Game raccoglierai note


riguardanti i picchi migliori del tuo gioco. Ecco qualche idea per trarre il
massimo vantaggio da questo strumento:
Prendi note esaustive tutte le volte che giochi in Zona. Alcune
delle cose che scriverai avranno senso sin da subito, mentre
altre saranno difficili da spiegare. Puoi anche parlare di questa
tua esperienza con altri giocatori, ma assicurati di prendere note
dopo la conversazione. Anche registrare video o note vocali può
essere una buona idea.
Concentrati sulle mani in cui hai avuto una buona intuizione e
prova a spiegare perché hai preso una decisione corretta.
Probabilmente queste saranno le mani più difficili da spiegare,
ma è importante provare a farlo. Non cambiare, censurare o
forzare i tuoi pensieri, limitati semplicemente a scriverli. In
questa fase, non riesci ancora a capire cosa sia giusto e cosa
possa esserti utile. Provare a forzare una risposta può portarti a
conclusioni sbagliate. Se non riesci a comprendere le tue note,
riguardale in futuro e prova a spiegare nuovamente cosa hai
visto nella mano. Potresti pure continuare a non capire, ma ogni
volta che ci proverai ti avvicinerai un po’ di più alla soluzione
finale.
Mentre giochi, potresti avere un’idea chiara del perché la tua
decisione fosse corretta; tuttavia pochi minuti dopo la
dimentichi. Prendi in considerazione di scrivere i tuoi pensieri
senza perdere troppo tempo, per analizzarli dopo aver terminato
la sessione. Ciò che stai provando a fare è giocare in Zona e
raccogliere dati sul tuo gioco. Ma se ti concentri troppo sul
prendere dati, sposti la tua attenzione e rischi di finire fuori
dalla Zona.
Questo processo non può essere forzato. Come i partecipanti
dell’Iowa Gambling Task, potresti avere difficoltà a spiegare i
motivi che ti hanno portato a prendere una certa decisione,
perché derivante da conoscenza inconscia. Non solo non è un
problema, ma è addirittura normale avere queste difficoltà; però
ti sarà utile, perché provare ad accedere a questa conoscenza ti
aiuterà a metabolizzare alcuni dei dati accumulati.
Metti nero su bianco tutte le informazioni che ricevi quando
guardi un video o parli con altri giocatori.
Il diario dell’A-Game diventa un registro di tutte le tue miglior
prestazioni. Riguardalo ogni volta che hai nuove idee, hai
giocato in Zona o hai ottenuto informazioni dopo aver guardato
un video. In questo modo continuerai a guadagnare esperienza,
imparerai a conoscere queste aree del tuo gioco e infine sarai in
grado di trasformare un’intuizione in Competenza Concettuale.
Il lavoro che svolgi nel diario dell’A-Game potrebbe non
mostrare sin da subito i suoi frutti. Ma, continuando a rileggerlo,
ti avvicinerai sempre più alle nuove informazioni, fino a che non
riuscirai a trasformarle in Competenza Concettuale. Se sei già in
grado di comprendere un concetto dopo averlo appreso da un
video o da un altro giocatore, il diario dell’A-Game ti aiuterà a
sviluppare un livello ancor più alto di comprensione. Questo
processo è simile a quello di un bambino che impara a
camminare. Non possono essere “costretti”: tutto ciò che serve è
incoraggiamento. L’incoraggiamento del diario dell’A-Game
avviene sotto forma di attenzione costante, tentativi di
spiegazione, ripetizione, prove ed errori, e raccolta di idee da
altre fonti.

Il diario dell’A-Game non è soltanto un ottimo strumento che aiuta la


mente a farti raggiungere costantemente la Zona, ma è utile anche a
farti comprendere il livello più alto del tuo gioco. Non esiste un modo
perfetto di utilizzare il diario dell’A-Game, quindi più tempo passerai a
lavorarci, più rapidamente riuscirai a scoprire quale metodo funziona
meglio per te.

Il Flusso Di Dati
L’azione nel poker scorre come un flusso di dati composto da diversità
nelle puntate, tendenze al bluff, informazioni fisiche e molto altro. Ma se
il flusso dei dati è costante, la tua abilità di accedervi non lo è. La mente
assorbe molti dati mentre giochi a poker, e ne assorbe ancora di più
quando sei in Zona. Se i dati assorbiti non attraversano tutti gli strati del
processo di apprendimento, si potrebbe avere un accumulo di questi
dati. Ciò rallenta il processo di apprendimento ed impedisce di giocare
regolarmente in Zona.

Per prevenire l’accumulo di dati dopo una sessione, devi facilitare


attivamente il movimento della conoscenza attraverso le fasi
dell’apprendimento, correggendo errori tattici e mentali sia durante che
dopo la sessione. Convertire i dati al livello successivo
dell’apprendimento può liberare lo spazio mentale necessario che ti
serve per acquisire altra competenza intangibile. Il metodo che userai
per fare ciò dipende dal livello della tua prestazione. Dopo aver giocato
una sessione in Zona, usa il diario dell’A-Game per convertire la
Competenza Intangibile in Competenza Concettuale. Se non hai
raggiunto la Zona, utilizza le tecniche di raffreddamento e revisione del
gioco che esporrò più avanti in questo capitolo.

Correggere gli errori tattici o mentali quando sei in Zona è automatico,


perché hai accesso completo alle tue conoscenze. Queste correzioni
immediate minimizzano l’accumulo di dati, tengono la tua mente libera
e ti permettono di rimanere in Zona. Per quanto riguarda l’aspetto
mentale, quando sei in Zona ciò che normalmente ti porta al tilt non
riesce a turbarti minimamente. Ad esempio, dopo una bad beat capisci
che è una parte normale del gioco. Tuttavia, quando non sei in Zona,
devi fare delle iniezioni di logica per riuscire a minimizzare l’accumulo di
dati. La stessa strategia si usa per correggere gli errori tecnici. Se non
correggi gli errori mentali e tecnici, ed aggiungi ulteriori strati di
pensiero, il tuo cervello riceverà una quantità di dati spropositata. Nella
prossima sezione imparerai meglio a minimizzare l’accumulo di dati.

NON PUOI AVERE ACCESSO A TUTTI I DATI

C’è un limite alla quantità di dati ai quali la mente può accedere. Non
puoi conoscere tutti i dati perché la definizione di “tutti” si evolve
man mano che apprendi qualcosa di nuovo o riesci a padroneggiare
una determinata abilità. Quando ciò accade, puoi scavare più in
profondità nel flusso di dati e portare la comprensione del tuo gioco
ad un nuovo livello. Per vedere l’evoluzione del tuo gioco, torna
indietro a quando eri un giocatore più scarso: è molto probabile che
adesso riesca a cogliere molti più dettagli di quanto non sia riuscito a
fare tempo addietro. Se prima avevi considerato soltanto la forza
della tua mano ed avevi messo il tuo avversario su un range di mani,
adesso tieni in considerazione le implied odds, le reverse implied
odds, il bilanciamento del range, l’immagine al tavolo ecc. Man mano
che le tue abilità si evolvono, acquisisci una conoscenza che ti
permette di scavare più a fondo nelle tue esperienze passate,
permettendoti di analizzarle più approfonditamente.

Questo processo può essere paragonato al guardare un film. Quando


guardi un film diverse volte - specialmente un grande film - riesci a
comprendere meglio sia la storia che i personaggi. Inoltre, avrai
anche una comprensione diversa del film se non lo hai visto per
qualche anno. Il film non è cambiato, tu sì. Che si parli di un film o di
una mano di poker, i dettagli che noti per la prima volta, sono sempre
stati presenti; semplicemente, la tua conoscenza non era sufficiente
per poterli cogliere.

TESTIMONIANZA
Danny Steinberg
Giocatore di Heads-Up Cash Game e SNG High Stakes*

“Pensavo che per giocare in Zona bisognasse semplicemente volerlo.


Provavo a ripetermi frasi come ‘Calmati e concentrati. Gioca senza
fretta e processa qualsiasi dato. Fallo e basta’. Questo approccio non
mi è mai realmente servito, ma era l’unica cosa che sapevo fare.
Dopo aver imparato qualcosa di più sulla Zona, ho capito che avere
consapevolezza ai tavoli è qualcosa che deve essere allenato, e non
che accade a caso. Ero davvero motivato a far lavorare al meglio il
mio cervello, ed ero disposto a fare qualunque cosa per riuscirci. Ciò
non significava soltanto migliorare tatticamente e mentalmente, ma
anche mangiare meglio, fare più esercizio fisico, effettuare una
routine di riscaldamento ed utilizzare il diario dell’A-Game, il tutto in
maniera quasi religiosa.

Credo che la Zona sia come un senso di consapevolezza accresciuto.


È essere in grado di carpire tutte le informazioni che abbiamo a
disposizione, e riuscire a processarle in maniera corretta. Quando sto
giocando il mio C-Game, sono convinto di non riuscire a comprendere
alcune informazioni cruciali o di non riuscire a processarle bene. Un
grande esempio della Zona l’ho avuto alle WSOPE del 2010. Stavo
andando avanti nel torneo e stavo giocando davvero bene contro
avversari molto forti. Nel torneo che ho giocato subito prima del
Main Event - il $10k Heads Up - ho giocato in maniera incredibile
contro alcuni avversari fortissimi, ma sono uscito dal torneo in bolla.
Questo evento mi ha dato la giusta motivazione per giocare il Main
Event al meglio che potessi e questo era tutto ciò che mi
interessasse. Ho preso le mie decisioni con calma ed ho provato ad
assorbire tutte le informazioni che avevo a disposizione - quanto
velocemente le persone bussavano al tavolo per checkare, il loro
sguardo, la loro postura, quanto avevano puntato in altre situazioni, e
come avevano giocato le mani in precedenza. Ero determinato a
giocare al massimo delle mie possibilità.

Questo obiettivo mi ha portato fino al tavolo finale, e mi ha aiutato a


rimanere calmo contro giocatori come Phil Ivey e Viktor Blom.
Durante tutta la mia carriera, ho sempre avuto difficoltà a giocare
contro giocatori per cui nutro rispetto. Pensavo sempre che
riuscissero a leggere la mia mano o a capire perché stessi facendo
una determinata azione. Ma quella volta sono rimasto fedele al modo
in cui pianificavo le mani, e non ho sfigurato nemmeno di fronte a
questi mostri sacri. Non sono sicuro che in quel momento fossi in
Zona; ma sicuramente lo ero quando sono arrivato al tavolo finale.
Ricordo una mano in particolare: avevo JJ ed ho aperto il gioco con
un rilancio da late position. James Bord - che poi avrebbe vinto il
torneo - ha controrilanciato. L’ho guardato attentamente, ed ho
notato che aveva la stessa espressione di due giorni prima, quando
ha fatto questa stessa giocata con gli assi.

Sono un giocatore che proviene dall’online, quindi le informazioni


fisiche non sono il mio pane quotidiano, ma concentrandomi soltanto
su un tavolo e sforzandomi di notare qualsiasi informazione avessi a
disposizione, sono riuscito a notare molti più dettagli in ogni mano.
Si trattava di un’informazione che, finché non ho giocato questa
mano, non sapevo nemmeno di aver notato due giorni prima. Ma in
quel momento sono riuscito a basare la mia decisione su
quell’informazione. Ovviamente non ho basato la mia decisione
soltanto su questo. Fino a quel momento, avevo un’immagine
abbastanza attiva al tavolo e, proprio a causa della mia aggressività,
difficilmente avrei potuto passare una mano forte come JJ in una
situazione del genere. James, al contrario, stava giocando in maniera
abbastanza chiusa, e mi aveva controrilanciato poche mani prima. In
genere, quando un giocatore chiuso aggredisce due volte a poche
mani di distanza, difficilmente lo fa senza un’ottima mano, perciò ho
pensato che questa sua mossa rappresentasse una grande forza. Alla
fine ho deciso di passare la mia coppia di Jack, e successivamente
James mi disse che aveva proprio AA. (Non escludo che potrebbe aver
ricordato male, visto che quella mano non è stata così importante per
lui.)

Secondo me, giocare in Zona significa riuscire a cogliere tutti questi


dettagli che solitamente sfuggono ed essere in grado di processarli
tutti correttamente. Solitamente non avrei passato quella mano, ma
in quel momento tutti i dettagli che ero riuscito a cogliere mi
avevano portato alla decisione corretta. Ciò che mi ha sorpreso di più
è stata la quantità di informazioni - quasi nascoste, e che di certo
non avrei notato in moltissimi altri casi - che mi hanno aiutato a
passare una mano così forte. In quel momento ho capito che stavo
davvero giocando al massimo delle mie possibilità.”
*Sfortunatamente, Danny non ha più giocato molto a poker a causa del Black Friday.
Tuttavia, oggi riesce con successo ad utilizzare quanto appreso nella sua nuova carriera di
trader.

Alimentato dal giusto equilibrio tra livello di stimolo e abilità, un livello


di energia ideale può sbloccare i dati inconsci presenti nella tua mente e
spingerti a giocare in Zona. Utilizzando le fondamenta della teoria
attorno a questi fattori, sei pronto a fare un passo in avanti e a creare un
piano personalizzato.

GIOCARE COSTANTEMENTE IN ZONA


Così come non puoi far apparire la carta che ti serve chiamandola, allo
stesso modo non puoi giocare in Zona provando ad attivare la mente con
qualche parola. La Zona è qualcosa che provi a "cucinare" mischiando i
giusti ingredienti. Adesso che sai a cosa stai mirando - un livello di
energia ideale e una mente sgombra per accedere costantemente alla
Competenza Intangibile - la domanda diventa come raggiungere questo
obiettivo. Ecco come puoi iniziare a farlo:
Crea un profilo della Zona
Entra nella routine della Zona
Inizia con un riscaldamento della Zona
Termina con un raffreddamento della Zona
Correggi la tua routine

Il Profilo Della Zona


Per giocare costantemente in Zona, inizia identificando ciò che definisce
la tua esperienza di Zona, piuttosto che lasciare tutto al caso.
Comprendere cosa significa essere in Zona per te, ti permette di stabilire
l'obiettivo su cui devi concentrare le tue energie. I giocatori di poker
tendono spesso a pensare di sapere quando stanno giocando bene e
quando non lo stanno facendo. In questo modo, rinunciano a gran parte
del loro vantaggio mentale perché non riescono a riconoscere le
differenze nei loro livelli di prestazione. Il modo migliore per
comprendere e analizzare queste differenze è quello di creare un profilo
della Zona.

Questo profilo non è qualcosa che viene completato una volta, per poi
essere lasciato andare. Deve essere un documento vivente che serve
inizialmente come base, e successivamente come uno strumento per
aiutarti a tenere traccia dei tuoi progressi ed a misurarli. Il profilo della
Zona può essere talmente illuminante per alcuni giocatori che, soltanto
completandolo, è in grado di aumentare la possibilità di giocare in Zona.

Ecco alcune domande con le quali puoi iniziare:


Com'è giocare in Zona?
Qual è la qualità della tua concentrazione?
Come è il tuo processo decisionale?
Qual è il tuo livello di energia? Ti senti calmo, carico o qualcosa
in mezzo?
Cosa contribuisce a farti arrivare ad un livello di energia ideale?
Ti sembra che il tempo sia accelerato o rallentato?
In che percentuale di sessioni o tornei riesci a raggiungere la
Zona? Quanto dura solitamente?
C'è differenza nel tuo riscaldamento, sonno o attività fisica nei
giorni in cui riesci a giocare in Zona?
È più probabile che giochi in Zona in partite più alte o più
basse?
Cosa ti porta ad uscire dalla Zona?
Quali sono i primi segni che indicano che non sei più in Zona?
Il tuo gioco è migliore quando giochi determinati eventi o
contro determinati avversari?

Dopo aver studiato la tua esperienza di Zona, crea un documento e


rinominalo "Profilo della Zona". Metti la data e scrivi le risposte alle
domande che ti ho appena suggerito. Puoi farlo sia come lista che sotto
forma di paragrafi. Lavoraci finché non sei abbastanza sicuro di aver
creato una solida descrizione della tua Zona e dei fattori ad essa
connessi. Prova a raccogliere le informazioni migliori che puoi trovare,
ma non fissarti sul fatto che la descrizione debba essere perfetta sin
dalla prima volta.

Ecco alcuni consigli che possono aiutarti a completare il profilo della


Zona:
Quando inizi a descrivere cosa sia per te la Zona, è più facile
iniziare definendo cosa non lo sia.
Quando prendono in considerazione le domande viste sopra, i
giocatori tendono a basare le loro risposte su partite in cui
hanno giocato ad alti livelli, ma senza essere necessariamente in
Zona. Fai il massimo per distinguere la differenza tra giocare
bene e giocare in Zona. Questo ti semplificherà la vita nel
riconoscere quando non sei più in Zona, e di conseguenza
renderà più facile rientrarci.
L'accuratezza è più importante della velocità. La tua abilità di
andare in Zona dipende interamente dalla qualità delle
informazioni che stai usando. Raccogliere informazioni di alta
qualità potrebbe richiedere fino a un mese, o anche di più se
non giochi frequentemente. Prenderti più tempo per farlo bene
la prima volta non significa ritardare il processo. Al contrario,
potrebbe addirittura velocizzarlo perché ti eviterà di dover
correggere continuamente errori ed imprecisioni.

Assicurati di aggiornare il profilo della Zona ogni volta che giochi in


Zona. È importante prendere nota delle novità prima di rivedere il tuo
profilo esistente, perché c'è il rischio che la tua risposta sia influenzata
dalla descrizione precedente. Quando aggiungi nuove note, potresti
scoprire che molte delle caratteristiche che hai scritto nel profilo
originale si ripetono. Questo conferma che la tua valutazione iniziale era
corretta. Al contrario, se noti nuove caratteristiche ogni volta, significa
che devi riuscire ancora a definire la tua esperienza.

Tenere il profilo costantemente aggiornato è importante anche per i


seguenti motivi:
1. Un obiettivo ben definito è più semplice da raggiungere.
2. Puoi vedere l'evoluzione di certi aspetti della Zona, come ad
esempio una miglior conoscenza strategica, una maggiore
concentrazione, un rallentamento del tempo, una mente più
chiara ed acuta.
3. Riconoscere rapidamente quando stai uscendo dalla Zona
significa che potrai rientrarci più facilmente.

Prestare molta attenzione al giocare in Zona ti permetterà sin da subito


di aumentare la frequenza con la quale riuscirai a farlo. Una maggiore
concentrazione fornisce spesso un aumento della qualità del tuo mental
game, ma questo non significa averne già piena padronanza. Concentrati
sul costruire un registro abbastanza accurato da poter provare che puoi
giocare in Zona costantemente.

La Routine Della Zona


Nella vita, così come nel poker, sviluppiamo e manteniamo determinate
routine. Immagina quanto sarebbe più complicata la tua vita se dovessi
pensare ad ogni faccenda quotidiana: lavarti i denti, vestirti, mangiare,
guidare la macchina. Dopo qualche ora, saresti stremato. Molte persone
non notano nemmeno quante routine ed abitudini sono radicate nella
loro vita, finché queste routine non sono sconvolte. Se hai, ad esempio,
cambiato casa, saprai sicuramente di cosa sto parlando. I cambi delle
routine e delle abitudini sono uno dei motivi principali per cui cambiare
casa è così stressante. Non sai più immediatamente dove hai messo
qualcosa, quindi serve più tempo ed energia mentale per fare qualcosa
che prima era del tutto naturale. Anche una cosa semplice come
prepararsi una tazza di caffè diventa più difficile, perché devi pensare a
dove sono le tazzine e la caffettiera. Col tempo, anche questa diventerà
una routine e la tua vita tornerà ad essere più semplice.
Nel poker, puoi aumentare le possibilità di giocare in Zona sviluppando
e mantenendo alcune routine. Quando entri in Zona più frequentemente
grazie alle tue routine, tra di esse può svilupparsi una relazione causale.
Quando questa associazione diventa abbastanza consolidata, potrai
prevedere di giocare in Zona semplicemente iniziando la tua routine.

Anche quando il tuo livello di energia non è ideale prima di iniziare la


routine, questa associazione può essere sufficiente a farti giocare in
Zona. Tuttavia, è importante non affidarti soltanto a questa relazione,
perché questa dipendenza compromette il tuo vantaggio mentale e
potrebbe impedirti di riuscire a giocare costantemente in Zona.
Piuttosto, continua a seguire le tue routine e impegnati a mantenerle
aggiornate. Se è vero che vuoi che le tue routine siano costanti, ciò non
significa che debbano essere statiche. Quando diventa stantia, una
routine inizia a perdere la sua efficacia.

Prendi in considerazione gli atleti di successo, sia professionisti che


amatoriali: tutti hanno routine strutturate. Uno dei motivi principali è
che queste routine isolano la loro mente come una bolla, bloccando
distrazioni esterne e permettendo loro di concentrarsi soltanto sulle
prestazioni. Le routine nel poker hanno la stessa valenza e ti permettono
di essere concentrato completamente sull'azione. Questa bolla permette
alla tua mente di far entrare soltanto ciò che ti aiuta a giocare al meglio
delle tue possibilità. Giocare in Zona è difficile anche in circostanze
ideali, per questo è importante rimuovere tutte le attività della tua
routine che possono compromettere la prestazione.

La routine della Zona deve comprendere due componenti essenziali: un


riscaldamento ed un raffreddamento. Riscaldarsi prima di giocare e
raffreddarsi dopo la sessione devono col tempo diventare una parte
naturale ed automatica del tuo gioco. Se in passato hai avuto difficoltà
ad aggiungere questi elementi al tuo gioco, ricorda che l'apprendimento
di una routine segue le regole dell'ALM, e potrebbe servire del tempo
prima che sia appresa a livello di Competenza Inconscia. Quando inizi a
sviluppare un riscaldamento ed un raffreddamento, potresti dover
provare diverse soluzioni prima di trovare quella adatta a te. Non
aspettarti che tutto funzionerà bene e subito, e non sovraccaricarti
provando a fare tutto troppo velocemente. Con il tempo, incorporare un
riscaldamento ed un raffreddamento passerà dall'essere una seccatura
ad una parte automatica della tua routine.

Il Riscaldamento Della Zona


Tutti i giocatori, spesso inconsapevolmente, effettuano un
riscaldamento. Un riscaldamento è, semplicemente, qualcosa che fai
prima di iniziare a giocare: bere un caffè, guidare fino al casinò, rivedere
mani passate, accendere il computer e far partire i tavoli. L'obiettivo che
dovrai porti adesso è quello di creare una routine di riscaldamento
strutturato che:
Ti permetta di giocare ad alti livelli sin dall'inizio.
Ti prepari a identificare rapidamente i problemi tecnici e
mentali.
Crei una protezione contro stress e pressione eccessivi.
Separi il poker dal resto della tua vita.

Indipendentemente da quale sia il tuo riscaldamento, la domanda che


devi porti è la seguente: quello che faccio prima della sessione serve a
prepararmi a giocare in Zona, o quantomeno ad alti livelli? Molti
giocatori effettuano un riscaldamento ben strutturato, ma soltanto pochi
possono dire che li prepari adeguatamente a giocare in Zona. Se al tuo
riscaldamento serve lavoro, non significa che debba essere
necessariamente rivoluzionato. Devi soltanto riuscire a capire quali
aspetti del tuo riscaldamento sono funzionali al tuo obiettivo e quali no.
Puoi progressivamente rimuovere le parti "inutili" del riscaldamento e
sostituirle con elementi che aumentino sia la qualità delle tue giocate,
che la durata nella quale riesci a sostenere questa qualità.

Puoi aggiungere, nell'ordine in cui te li propongo, i seguenti elementi al


tuo riscaldamento:
1. Rimuovi e minimizza le potenziali distrazioni.
2. Rivedi i tuoi obiettivi nel lungo periodo, e fissane qualcuno nel
breve periodo (ad esempio per un torneo, per la sessione o per la
giornata). Puoi utilizzare una combinazione di obiettivi tattici,
mentali e di altro genere.
3. Rivedi le note strategiche che ti aiuteranno a correggere le tue
debolezze tattiche e mentali.
4. Effettua esercizi di respirazione e/o di visualizzazione.

Il primo passo serve a portare la concentrazione esclusivamente sulla


sessione, e crea una bolla attorno al poker. In base all'ambiente in cui
giochi di solito, ci potrebbe essere una lunga lista di distrazioni. Scrivile,
in modo da poterle rimuovere prima di iniziare a giocare, e sarai pronto
a passare al punto successivo.

Rivedere i tuoi obiettivi nel lungo periodo serve a ricordarti quanto sia
importante la sessione per raggiungerli. Quindi, poniti un obiettivo
giornaliero. Un obiettivo essenziale da porti è quello di giocare in Zona:
porti un obiettivo del genere aumenta le possibilità che tu riesca a farlo,
perché ti fa riconoscere che il giocare in Zona non è qualcosa di
automatico e ti spinge ad effettuare gli aggiustamenti necessari per
riuscirci. Puoi anche impostare obiettivi sulla qualità, come aumentare la
durata della sessione, giocare un determinato numero di tavoli,
migliorare aree specifiche del tuo gioco tecnico o mentale. Sii
consapevole dell'impatto che gli obiettivi che ti poni possono avere sul
tuo livello di energia e sul grado di sfida che andrai ad affrontare. Se ti
poni obiettivi troppo grandi, potresti giocare in Zona soltanto per poco
tempo, ammesso che ci riesca. Al contrario, se i tuoi obiettivi sono
minimi, potresti non trovare la motivazione per giocare in Zona.

Una volta che gli obiettivi sono chiari nella tua mente, il passo
successivo è rivedere la tua strategia. Questo punto è simile a ciò che
fanno gli atleti professionisti prima di ogni gara. Si preparano a vincere
pensando alla gara, alla loro tecnica e alle aree in cui hanno bisogno di
migliorare. Puoi fare la stessa cosa anche con il mental game. Inizia
rivedendo il tuo C-Game, e lavora progressivamente fino ad arrivare
all'A-Game.

Preparati a migliorare di volta in volta la parte peggiore del tuo gioco - il


tuo C-Game. Ricordati delle aree su cui stai lavorando nel tuo B-Game e,
in minima parte, anche nel tuo A-Game. Ecco alcuni consigli per aiutarti
a farlo:
Rivedi le tue mani assieme a una lista di correzioni ai tuoi errori
più comuni.
Rivedi il profilo del tuo tilt, le iniezioni di logica ed i
promemoria strategici.
Rivedi le note delle sessioni di coaching, degli articoli di
strategia e dei video su aree in cui stai lavorando.

Grazie a questo avrai le correzioni dei tuoi errori in mente, ed avrai la


possibilità di correggerli prima che diventino problematici.

L'ultima fase del riscaldamento non è fondamentale come le precedenti,


ma aumenta le possibilità di raggiungere un livello di energia ideale -
quindi di giocare in Zona. La respirazione e la visualizzazione sono due
modi per rafforzare il lavoro svolto fino a questo momento, ed aiutano a
renderlo efficiente più a lungo. Ad esempio, puoi effettuare una
respirazione lenta e profonda nella parte inferiore del tuo stomaco,
conosciuta come "respirazione diaframmatica", per uno o due minuti.
Questo esercizio ti aiuterà a mantenere una mente libera e acuta.

Nonostante la visualizzazione sia ampiamente sopravvalutata, può


essere un esercizio utile nella preparazione e nell'apprendimento. È
importante che i giocatori ricordino che visualizzare ciò che vogliono
che accada (ad esempio vincere un torneo o battere il miglior giocatore
al mondo) non è sufficiente perché ciò accada. Se ciò fosse vero, la
visualizzazione sarebbe più importante dell'abilità. Ovviamente, non lo è
affatto.

La visualizzazione è spesso dipinta come un attrezzo che serve a


diventare un giocatore di successo in breve tempo, ma è stato
dimostrato che essa richiede una grande abilità perché sia efficace.7
Nello sport, la visualizzazione lavora assieme alle abilità dell'atleta, ed
ha un impatto significativo sulla memoria dei muscoli del corpo. Quando
un atleta visualizza un'azione prevista dal suo sport - come correre,
calciare o saltare - i suoi muscoli si attivano allo stesso modo di quando
l'azione viene effettivamente eseguita. Molti sostengono addirittura che,
durante la visualizzazione, il loro corpo si muova, anche se in realtà sono
immobili.

Attraverso la visualizzazione, gli atleti creano un ponte tra riscaldamento


e competizione vera che gli consente di performare ad alti livelli sin
dall'inizio. È come se uno sciatore avesse fatto una discesa di
riscaldamento prima della gara, senza mai essersi mosso dallo
spogliatoio. Grazie alla visualizzazione, gli atleti possono rallentare i
loro movimenti come un video in slow-motion e concentrarsi sulle
caratteristiche del tragitto, sulla loro tecnica e sulle discese che hanno
fatto in allenamento. I giocatori di golf del PGA Tour visualizzano spesso
le prime buche durante il riscaldamento. Nella loro mente visualizzano
la prima buca, raggiungono il green ed effettuano il secondo tiro
esattamente da dove avevano immaginato finisse il primo. Tutto ciò non
garantisce che miglioreranno la loro prestazione, così come non lo
garantisce la pratica; tuttavia, può aumentare le possibilità che accada.

Nonostante la mancanza di ricerche scientifiche sulla visualizzazione


negli sport mentali, è ragionevole pensare che questo tipo di
visualizzazione possa avere lo stesso effetto nel poker. Un caso in cui i
giocatori possono usare la visualizzazione è quello di immaginarsi in una
situazione dove tendono a commettere errori. Conseguentemente,
possono preparare degli obiettivi tattici come essere più aggressivi al
turn, effettuare puntate per valore con importi maggiori o bilanciare i
range. Possono anche utilizzarla per migliorare i problemi di mental
game come il tilt, aumentando le possibilità di recuperare rapidamente
quando si esce dalla Zona. Ricorda che, per avere un buon controllo del
tilt, hai anche bisogno di sapere come fare. Se un giocatore inesperto
usa la visualizzazione nel riscaldamento, può immaginare di effettuare
un grande call al river, o di terminare la sessione prima di andare in tilt;
ma senza la giusta abilità in queste aree, la visualizzazione non avrà
alcun effetto sulla prestazione.

Il Raffreddamento Della Zona


Così come ogni giocatore ha un riscaldamento che effettua prima di
giocare, allo stesso modo ha una forma di raffreddamento che avviene
dopo. Il raffreddamento è ciò che fai dopo aver finito la sessione di
poker. Ciò include analizzare mani, lamentarsi degli scoppi, aggiornare il
diario del mental game o anche soltanto spegnere il computer.

Anche se il raffreddamento non ha alcun impatto sulla sessione che hai


appena giocato, può avere un'importanza rilevante sulla tua abilità di
raggiungere la Zona nelle sessioni future. Prendi ad esempio la routine
di raffreddamento di un atleta dopo una competizione: aiutano i loro
muscoli raffreddandoli e facendo stretching. La mente richiede una
manutenzione simile per funzionare ad alti livelli. Mentre giochi, si
accumulano nella mente molti dati tattici e mentali a livello inconscio.
Se hai avuto una sessione particolarmente intensa, hai assorbito una
quantità enorme di informazioni senza nemmeno rendertene conto. Se
dopo la sessione ti gira così tanto la testa che non riesci nemmeno ad
addormentarti, il motivo è questo. Potresti anche essere emotivamente
stressato a causa della varianza negativa, di errori che hai commesso, o
per aver affrontato avversari molto forti. I problemi di mental game
come il tilt possono accumularsi e tornare la prossima volta che ti siedi
ai tavoli. Per prevenire tutto ciò, è necessario fare una pulizia dei dati
che abbiamo acquisito. Puoi farlo seguendo queste fasi:
Valuta il tuo successo basandoti sugli obiettivi che ti sei posto
prima di iniziare la sessione.
Se hai raggiunto la Zona, prendi delle note usando i consigli che
ti ho fornito nella sezione "Il Profilo della Zona".
Se non sei riuscito ad entrare in Zona, valuta i motivi per i quali
è successo e gli sforzi che hai fatto per entrarci. Fai lo stesso se
hai giocato in Zona ma poi ne sei uscito.
Valuta il livello del tuo gioco. Hai notato miglioramenti nella
parte peggiore del tuo gioco, hai imparato qualcosa di nuovo o
hai rafforzato ulteriormente le tue abilità?
Rivedi le mani che ti hanno dato particolarmente da pensare.
Spesso i giocatori guardano soltanto le mani in cui hanno perso
o vinto di più, anche se queste decisioni, la maggior parte delle
volte, sono le più ordinarie. Una mano che ti ha fatto pensare
molto invece ti fa capire che hai qualcosa da imparare.
Concentrati sui dettagli del tuo mental game. Hai notato nuove
cause che ti hanno indotto al tilt, alla mancanza di sicurezza, a
un alto livello di ansia, o sei riuscito a cogliere qualche segno
che ti era sfuggito?
Rivedi la migliore e la peggiore decisione della tua giornata.
Non si tratta per forza della mano in cui hai perso o vinto di più,
solamente di mani in cui sei stato particolarmente felice o
infastidito dalla tua decisione.
Prendi nota di mani che vuoi rivedere più nel dettaglio in un
secondo momento.
Valuta quanto grande è stato l'impatto della varianza nei tuoi
risultati.
Valuta quanto bene hanno giocato i tuoi avversari contro di te.
Valuta quanto è stata difficile la sessione.

Un raffreddamento ben fatto è uno degli strumenti più efficienti per un


giocatore di poker, nonostante sia poco utilizzato e sottovalutato. Magari
riuscirete a cavalcare il momento di un ottimo stato di forma per diversi
giorni anche senza il raffreddamento. Tuttavia, alla lunga, questa
cavalcata arriverà alla fine, ed il tuo gioco inizierà a risentirne. Il peso
mentale dei dati inconsci accumulati diventerà troppo pesante per
essere gestito, e finirai con il non riuscire ad andare in Zona nelle
sessioni successive. Se sei uno di quei giocatori che utilizza raramente il
raffreddamento, poniti come obiettivo quello di non giocare se non lo
effettui.

Infine, come detto all'inizio del capitolo, la tua routine non deve
diventare stantia. Un modo semplice per assicurarti che sia sempre
aggiornata è raccogliere le informazioni del tuo raffreddamento e
rivederle durante il prossimo riscaldamento. Ad esempio, se durante il
raffreddamento hai notato che avresti potuto puntare per valore un
importo maggiore, aggiungilo agli obiettivi durante il tuo prossimo
riscaldamento. O, se hai notato che quando ti stanchi inizi a chiamare
con più mani quando sei sul piccolo buio, poniti come obiettivo quello di
cogliere i segni della fatica per correggere questo errore nelle prossime
sessioni. Piuttosto che sviluppare un riscaldamento e un raffreddamento
statici, sviluppa un processo dinamico grazie al quale l'uno dipende
dall'altro.

Correggi la tua Routine


Esistono scenari nel poker che richiedono correzioni alla tua routine,
come ad esempio sedersi ad un tavolo prima che si sieda qualcun altro,
giocare molte sessioni in un giorno o aspettare a lungo prima di poter
giocare - quest'ultimo è problema comune tra i giocatori online di
heads-up. L'imprevedibilità e le pause "forzate" del gioco non sono una
scusa per giustificare il mancato adempimento della tua routine. È
qualcosa con cui gli atleti hanno a che fare costantemente. I giocatori di
tennis sono spesso costretti ad uscire dal campo quando piove, i
giocatori di calcio hanno una pausa a fine primo tempo, ed i lottatori di
boxe non sanno quando inizieranno a gareggiare, perché dipende dalla
durata dell'incontro precedente.

Ecco alcuni modi per correggere la tua routine quando ti trovi in queste
situazioni:
Quando una partita è troppo bella per farsela sfuggire. Alcune
partite possono essere talmente belle da "costringerti" a sederti
prima che lo faccia qualcun altro. Per affrontare questa
situazione, crea una versione ridotta, da 30 secondi, del tuo
riscaldamento, da effettuare dopo aver preso il posto. Per farlo,
puoi scrivere una nota che ti ricordi velocemente delle
specifiche essenziali del tuo riscaldamento. Puoi effettuare
questo mini-riscaldamento mentre aspetti che ti arrivi il grande
buio. Per compensare, puoi effettuare un raffreddamento più
lungo.
L'heads-up online. Se sei un giocatore di heads-up online, avrai
spesso il problema di ricevere azione ad intermittenza. Visto che
potresti dover aspettare molto tempo prima di entrare in azione,
effettua il tuo solito riscaldamento, utilizzando la versione
ridotta se un avversario dovesse sedersi. Quindi, ogni volta che
hai delle lunghe pause senza giocare, ripeti il riscaldamento
ridotto per rinfrescare ed acuire la tua mente in maniera rapida.
Effettua un raffreddamento rapido (ad esempio prendendo
qualche breve nota) dopo ogni partita, e a fine giornata concludi
con il raffreddamento completo.
I tornei. Mantenere un alto livello di gioco durante un torneo
con molti partecipanti, soprattutto quelli spalmati su più giorni
di gioco, può essere molto dura. Come abbiamo già detto, i dati
che si accumulano nella tua mente ed offuscano la tua capacità
di pensare lucidamente possono influire negativamente sulla tua
prestazione. Per mantenere un alto livello di gioco durante tutto
il torneo, usa le pause con intelligenza. Inizia la giornata con il
tuo solito riscaldamento, quindi effettua dei raffreddamenti e
riscaldamenti ridotti all'inizio e alla fine di ogni pausa.

Molti giocatori hanno già una routine durante le pause, come ad


esempio discutere mani con gli amici. L'obiettivo è di lavorare su questa
pratica, perché aiuta a metabolizzare i dati tattici e mentali. Tuttavia,
spesso i giocatori sprecano il tempo sfogandosi per quel che gli è
successo o che hanno fatto i loro avversari, impedendo così al cervello di
riposarsi. Piuttosto, puoi effettuare un raffreddamento ridotto alla fine di
ogni livello, prendendo rapide note sul telefono, sull'iPad o su un
quaderno. Se noti una o due mani di cui vuoi discutere, concentrati
soltanto su queste mani quando parli con i tuoi amici. Quindi, prima che
la pausa finisca, effettua un riscaldamento ridotto in modo da poter
giocare ad alti livelli sin dall'inizio. Più efficientemente riuscirai a
recuperare durante le pause, più bravo sarai a raggiungere e mantenere
la Zona.

Le informazioni contenute in questa sezione servono ad aiutarti a


raggiungere la Zona più frequentemente, ma devi lavorare anche sui
problemi che ti portano ad uscire dalla Zona. Il resto di questo capitolo
si concentra proprio sull'aiutarti a comprendere i problemi più comuni e
prevenire che ti mettano i bastoni tra le ruote.

TORNARE IN ZONA
Anche se riesci a giocare in Zona costantemente, ci saranno volte in cui
ne uscirai. Spesso sembrerà accadere in modo improvviso. In un
momento stai giocando alla grande, sei nel pieno dell'azione e, un
istante dopo, non riesci più a dare il massimo. Inizi a commettere errori,
ti senti stanco ed annoiato, ed i giocatori super aggressivi ai quali non
avevi fatto caso fino ad un attimo prima, iniziano a darti fastidio. Vai
contro il tuo istinto e capisci subito di aver commesso un errore. Sei
shockato dal fatto che fino a poco prima stavi giocando davvero bene e
adesso hai fatto questo! Colto in questa spirale, reagisci come se ti fossi
svegliato da un bel sogno, desideroso di tornarci.

Come abbiamo già detto, si gioca in Zona per motivi prevedibili. Lo


stesso avviene quando si esce dalla Zona. Anche se i motivi per i quali si
esce dalla Zona possono sembrare casuali, in realtà non lo sono affatto.
Semplicemente, non sei ancora in grado di capire in che modo fosse
prevedibile. Quando sei in Zona, le micce che solitamente innescano il
tilt ed altri problemi di mental game non hanno un grande impatto
perché vengono disinnescate automaticamente. Tuttavia, quando
l'impatto di bad beat, giocatori che ti 4-bettano spesso o distrazioni
esterne si accumulano più velocemente di quanto la mente non riesca a
smaltirle, finirai inevitabilmente con l'uscire dalla Zona.
Oltre ai maggiori problemi di mental game come tilt, paura e scarsa
sicurezza di sé, ecco qualche altro problema che può portarti ad uscire
dalla Zona:
Stanchezza
Troppo divario tra i livelli di gioco
Mente gonfia di informazioni
Pensieri riguardo al passato o al futuro
Iper-consapevolezza
Livello di stimolo troppo basso
Cambio nelle dinamiche del tavolo

Esiste una strategia generale che può essere applicata ad ognuno di


questi problemi quando iniziano ad avere un certo impatto sulla tua
abilità di raggiungere la Zona. Se hai letto Il Mental Game del Poker
troverai molte similitudini con la strategia esposta per risolvere il tilt ed
altri problemi di mental game. Tuttavia, ci sono alcune differenze:

Fase 1: Riconoscimento
È difficile lavorare su un problema senza prima riconoscere che esista.
Se riesci a definire e cogliere i primi segni che ti hanno portato a giocare
fuori dalla Zona, puoi utilizzare questa strategia per tornarci più
velocemente ed efficacemente. Più a lungo aspetti, più la tua mente si
allontanerà dalla Zona, e più sarà difficile recuperare. È per questo
motivo che i primi segni sono i pezzi più importanti del puzzle.
Sfortunatamente, i giocatori tendono a trascurare questo fattore
pensando che il tutto accada automaticamente.

Il riconoscimento è un'abilità che si rafforza con la conoscenza e


l'esperienza. Un ottimo modo per migliorare il riconoscimento è
analizzare il proprio gioco dall'A-Game al C-Game, in modo da espandere
il profilo della Zona includendo tutto ciò che riguarda sia la parte
strategica che mentale del tuo gioco. Ti aiuterà anche a vedere le
differenze tra le tue prestazioni in modo più organizzato, permettendoti
di migliorare ancora di più e di giocare in Zona più costantemente.

Ecco come puoi creare l'analisi del tuo gioco dall'A-Game al C-Game:
Raccogli note sul livello del tuo gioco negli ultimi tre-sei mesi (o
comunque facendo in modo di avere un campione che ti faccia
capire accuratamente la qualità del tuo gioco quando sei in A-
Game, B-Game o C-Game). Rivedi mani, tornei o sessioni che hai
giocato in precedenza. Qual era lo stato del tuo mental game, e
quali sono gli errori più ovvi che hai commesso quando hai
giocato al peggio delle tue possibilità? Quali errori commetti
quando giochi decentemente? Che influenza ha il tilt quando è
gestibile e non troppo intenso? Qual è il primo errore tecnico, o
il problema mentale, che ti fa capire che sei uscito dalla Zona?
Includi ogni dato possibile, anche il più basilare, sulla tua
tecnica e sul tuo mental game ad ogni livello di gioco.
Se hai difficoltà a capire quale sia la tua più grande debolezza,
trova un amico o un coach che ti aiutino ad identificarla. Inoltre,
assicurati di non nascondere il tuo vero C-Game terminando la
sessione in anticipo o non giocando affatto - il che non significa
che tu debba metterti in situazioni dove rischi di perdere molti
soldi soltanto per valutare il tuo gioco. Piuttosto, cerca di
prevedere gli errori che faresti quando sei estremamente tiltato,
quando stai perdendo più di quello che ti eri imposto o quando
non ti senti nelle condizioni ottimali per giocare.
Ordina queste note per categoria usando il profilo della Zona
come punto di partenza. Il livello dei dettagli che sei riuscito a
registrare determina il numero di categorie. Se hai trovato molti
dettagli, usa una scala da 1 a 10, dove 10 è il tuo gioco in Zona e
1 il tuo peggior gioco. Se hai trovato meno dettagli, puoi
utilizzare una scala che va dall'A-Game al C-Game. È più facile
iniziare dagli estremi - il tuo meglio ed il tuo peggio - per poi
lavorare verso ciò che sta in mezzo. Se hai difficoltà a dividere in
categorie le variazioni del tuo gioco, non preoccuparti. Così
come per il profilo della Zona, potrebbe essere necessario un po'
di tempo prima che tu riesca a padroneggiare questa abilità.
Studia i range della tua tecnica e del tuo mental game insieme,
in modo da capire se le due cose abbiano una relazione. Se hai
due o più problemi di mental game, effettua un'analisi per ogni
problema. In questo modo, potrai vedere l'effetto che ha ogni
problema di mental game sul tuo processo decisionale tecnico.
Studia i diversi livelli del tuo gioco come se fossero un concetto
di poker che stai cercando di padroneggiare.
Rivedi il tutto durante il riscaldamento, in modo da averlo chiaro
in mente quando giochi. Ciò renderà più semplice trovare nuovi
dettagli.
Rivedi il tutto durante il raffreddamento, ed aggiungi sia nuovi
dettagli che eventuali miglioramenti.

Senza questa prima fase, le possibilità di rientrare in Zona dopo esserne


uscito sono minime. Tutte le fasi successive dipendono da questa.
Lavora sul migliorare la tua abilità di riconoscimento per riuscire a
controllare il tuo gioco in un modo del tutto nuovo.

TESTIMONIANZA
Darren Kramer
Giocatore di Omaha High Stakes

“Il primo lavoro che ho fatto con Jared è stato quello di comprendere
meglio il mio gioco. Questa consapevolezza è stata una delle cose
più importanti che abbia mai imparato. Guardando indietro nel
tempo, sono stupito di quanto fossi cieco. Vedere le differenze tra il
mio A-Game, B-Game e C-Game mi ha aperto gli occhi su quanto
giocassi male certe volte. È bastata la consapevolezza dei miei livelli
di gioco, sia a livello mentale che tecnico, per farmi capire quando
non stavo giocando al massimo e per apportare le correzioni
necessarie. Riuscivo a riconoscere che non stavo dando il massimo
entro pochi secondi. All’inizio, per costruire questa consapevolezza,
scrivevo delle note su un foglietto che tenevo sempre a portata di
mano, e lo guardavo costantemente per ricordare i miei errori più
comuni. Questa idea brillante mi ha aiutato a non commettere più
grossi errori. Quindi, una volta compresi meglio i miei livelli di gioco
ed imparato a gestire la mia energia (altra cosa sulla quale abbiamo
lavorato), sono riuscito a giocare in Zona molto più spesso.

Adesso sono arrivato al punto di non aver più nemmeno bisogno di


commettere errori per capire quando non sono in Zona. Lo scorso
anno, uno degli errori del mio B-Game era quello di diventare
‘creativo’ e fare giocate strane. Dopo averlo notato ed averci lavorato
per diversi mesi, ero in grado di capire anche solo quando pensavo di
iniziare a diventare creativo. Non avevo bisogno di commettere
questo errore per capire che stavo giocando il mio B-Game! Tutto ciò
mi è servito per avere un maggiore controllo sul mio gioco e mi ha
permesso di dimostrare che stavo migliorando nel mental game.
Adesso, quando esco dalla Zona e ho la sensazione di voler diventare
creativo, mi dico: ‘Darren, sai giocare meglio di così. Abbi pazienza.’
Questo è sufficiente a fermare la discesa, quindi posso rivedere i
dettagli del mio A-Game e provare a giocare in quel modo. La
conoscenza che ho acquisito studiando i vari livelli del mio gioco è
servita a rafforzarmi in maniera indescrivibile. Ho una conoscenza del
mio gioco che pochissimi giocatori possono vantare di avere. Quando
mi siedo ad un tavolo pieno di giocatori forti, sento di avere due armi
in più a disposizione nel mio arsenale.

Vi mostrerò le differenze tra il mio vecchio ed il mio nuovo gioco per


farvi capire quanto sono migliorato quest’anno. Il mio A-Game è
migliorato di poco, ma gioco a questo livello molto più
frequentemente. Lo stravolgimento maggiore è avvenuto nel C-
Game, nel quale ho avuto miglioramenti impressionanti - senza
contare quanto raramente giochi a quel livello. Ma la cosa più
eccitante di quanto appena detto è che in futuro continuerò ancora a
migliorare, perché Jared mi ha insegnato come fare.
Vecchio gioco
A-Game:
Ero rilassato e risoluto
Non mi mettevo in situazioni difficili
Il tempo sembrava infinito
La mia mente era acuta

B-Game:
Diventavo creativo e in cerca di azione
Iniziavo ad essere distratto
Provavo a generare più azione
Iniziavo a sentire la stanchezza

C-Game:
Ero iper-aggressivo
Provavo a vincere tutti i piatti
Online, aprivo più tavoli del normale
Ero frettoloso e non riuscivo a pensare lucidamente

Nuovo gioco
A-Game:
Riesco a comprendere chiaramente l’azione
Sono ancor più rilassato e risoluto
La mia mente è concentrata soltanto sui tavoli
La consapevolezza del mio gioco è ai massimi livelli
Ho delle grandi intuizioni

B-Game:
Sento di voler iniziare ad improvvisare
Perdo un po’ di concentrazione e mi sento un po’ stanco
Sono un po’ più distratto
Penso di forzare l’azione

C-Game:
Inizio ad essere più passivo
Gioco in modo automatico
Agisco senza pensare troppo
Sono più frettoloso del solito

Fase 2: Stabilizza La Tua Mente


Quando esci dalla Zona, devi riuscire a "fermare l'emorragia" prima di
provare a risalire in Zona. Un modo per riuscirci è quello di fare qualche
respiro profondo. L'obiettivo della respirazione non è quello di rilassarsi,
ma di riuscire a stabilizzare la tua mente e prepararla per la terza fase.
Se pensi che alzarti, fare stretching o chiudere gli occhi possano aiutarti
a raggiungere questo risultato, allora fallo. Uno dei motivi per cui la
respirazione viene spesso utilizzata è che può essere fatta velocemente,
senza alzarsi dalla sedia o dare informazioni agli avversari quando stai
giocando.

Fase 3: Iniezioni Di Logica, Di Obiettivi, Di Ispirazione


Dopo aver stabilizzato la tua mente, questa fase ti aiuta a scavare più a
fondo e ti permette di iniziare la risalita verso la Zona. Le iniezioni di
logica, di obiettivi e di ispirazione ti aiutano a tornare verso la parte
migliore del tuo gioco affrontando i problemi che ti hanno portato fuori
dalla Zona.

Vediamo spesso atleti che cercano di ritrovare sé stessi nel tentativo di


accendere la miccia che gli consenta di tornare a dare il massimo, dopo
che il vento in loro favore è cambiato. Quando riescono ad accendere
questa miccia, il loro ritorno è poderoso; è come se diventassero qualcun
altro. Nelle interviste che seguono gli eventi, questi atleti affermano che
in questo processo introspettivo sono riusciti a ricordare perché per loro
vincere è così importante, e questo basta a guidarli verso la vittoria. I
loro obiettivi non cambiano, ma ricordare perché sono così importanti
contribuisce incredibilmente al loro recupero mentale. È questa
l'essenza delle iniezioni di logica, di obiettivi e di ispirazione.
Aggiungere queste tecniche può darti lo stimolo necessario per lasciare i
problemi alle spalle e tornare in Zona.

L'obiettivo di questa terza fase è quello di trovare una frase che ti faccia
ricordare il tuo obiettivo o ti sia d'ispirazione da ripetere fra te e te,
oppure da dire ad alta voce. Scrivila e tienila sempre a portata di mano,
in modo da non dover fare affidamento sulla tua memoria per ricordarla.
Puoi anche pensare di registrarla in una nota vocale per rendere il
messaggio ancor più forte.

Iniezioni di logica. Quando esci dalla Zona a causa di problemi di mental


game minori, come ad esempio la frustrazione, hai bisogno di una frase
che punti dritta a questo problema. Ciò ti permette di abbandonare il
problema e raggiungere un buon livello di concentrazione per tornare in
Zona. Ecco qualche esempio di come possa essere utile un'iniezione di
logica:

Ti senti frustrato dopo aver subito un colpo imparabile contro un


giocatore scarso.

INIEZIONE DI LOGICA: SE NON FOSSE PER LA VARIANZA, IL


POKER NON SAREBBE PROFITTEVOLE. È NECESSARIO CHE
QUALCHE VOLTA VINCANO ANCHE I GIOCATORI SCARSI PER
CONTINUARE A FARE SOLDI NEL LUNGO PERIODO.

Diventi troppo sicuro di te dopo aver vinto diversi piatti di fila, e inizi a
giocare troppe mani:
INIEZIONE DI LOGICA: IL MODO PIÙ VELOCE PER PERDERE I
SOLDI APPENA VINTI È GIOCARE MALE. DEVO CORREGGERE IL
MIO STILE DI GIOCO, E NON PENSARE CHE VINCERÒ TUTTE LE
MANI, PERCHÉ È IMPOSSIBILE CHE SUCCEDA.

Ti senti sotto pressione perché ti stai avvicinando al tavolo finale.

INIEZIONE DI LOGICA: LA PRESSIONE È IL CARBURANTE CHE MI


AIUTA A GIOCARE AL MEGLIO. NON IMPORTA COSA ACCADA,
MI SENTIRÒ ALLA GRANDE SE AVRÒ DATO IL MASSIMO. NON
POSSO CONTROLLARE LE CARTE CHE VERRANNO DISTRIBUITE,
POSSO CONTROLLARE SOLTANTO IL MIO GIOCO.

Iniezioni di obiettivi. Quando ti senti annoiato, distratto o stanco,


ricordare quanto siano importanti i tuoi obiettivi può darti l’energia
necessaria a tornare in Zona. Ogni volta che giochi, ricorda di tenere i
tuoi obiettivi - sia del breve che del lungo periodo - a portata di mano.
Leggili, e agisci di conseguenza. I traguardi che riesci a raggiungere nel
poker sono spesso una conseguenza diretta delle azioni che svolgi in
questi momenti.

Iniezioni di ispirazione. Qualche volta, ricordare i tuoi obiettivi non


basterà; potresti aver bisogno di un’ispirazione maggiore.
Fortunatamente una persona è spesso ispirata dalle stesse cose. Prepara
qualcosa che ti ispiri: una canzone significativa, la citazione di un grande
atleta, la scena del tuo film preferito, il filmato della vittoria di un
campionato o una frase da ripetere a te stesso.

Fase 4: Promemoria Strategico


A volte, le tre fasi precedenti sono sufficienti a farti tornare in Zona, ma
spesso avrai bisogno di alcuni promemoria strategici per completare
l’opera. Quando esci dalla Zona, non riesci a mettere in pratica parte di
ciò che hai appreso. Nell’analisi dal tuo A-Game al tuo C-Game, se sei
stato in grado di identificare le differenze tecniche tra il tuo gioco in
Zona e quello fuori dalla Zona, scrivi una lista delle abilità che non metti
in pratica quando esci dalla Zona. Tieni questa lista a portata di mano
assieme a quella delle iniezioni di logica, in modo che possano servirti
da guida mentre giochi.

Fase 5: Ripeti Se Necessario


Se sei uscito dalla Zona, è più facile che accada nuovamente dopo aver
recuperato. Per questo motivo potresti aver bisogno di ripetere le
precedenti fasi anche più volte durante una sessione. Tieniti pronto a
capire quando sei uscito dalla Zona, e ripeti questa strategia ogni volta
che accade.

Se Questo Processo Non Funziona...


Sviluppare l’abilità di rientrare in Zona richiede tempo, e molto
probabilmente compirai errori nel processo. Il successo arriverà quando
saprai riconoscere le sfumature del tuo gioco, ed avrai trovato iniezioni
di logica che per te funzionano. Per velocizzare il processo, assicurati di
aggiornare il profilo della Zona e l’analisi sia tecnica che mentale del
tuo livello di gioco. Infine, valuta l’efficienza delle tue iniezioni di logica
per vedere se servono correzioni.

La buona notizia è che, anche se i tuoi tentativi per tornare in Zona


dovessero fallire, tutto il lavoro svolto ti permetterà comunque di
giocare ad ottimi livelli. Ciò significa che eviterai gli errori che commetti
nei tuoi B-Game e C-Game, restringendo così la differenza tra i tuoi
livelli di gioco e permettendoti di raggiungere la Zona più facilmente.

PROBLEMI NEL RAGGIUNGERE O NEL MANTENERE


LA ZONA
Quando sei in Zona, è facile pensare che durerà per sempre. Stai
giocando così bene che non tieni nemmeno in considerazione la
possibilità che possa finire. Tuttavia, la Zona non è uno stato perpetuo.
Anche se non sei affetto dai problemi più comuni del mental game,
ricorda che anche i giocatori mentalmente più forti sono suscettibili a
qualcuno dei problemi che esporrò di seguito. Tieni a mente che più un
problema è grave, più limiterà la tua capacità di raggiungere la Zona.

Problemi Di Mental Game


Essere in Zona previene che i problemi di mental game vengano a galla.
Quando sei in Zona, riesci velocemente a spegnere le micce che possono
causare tilt, paura o eccessiva sicurezza di sé. Tuttavia, quando queste
micce continuano ad accumularsi, il peso di questi problemi diventa
troppo difficile da sopportare per la tua mente. Se hai già letto Il Mental
Game Del Poker avrai già acquisito familiarità con i problemi più comuni
del mental game. Se non lo hai fatto, le domande che seguono potranno
aiutarti a identificare i problemi che potresti avere in una delle quattro
aree più comuni del mental game (se rispondi “Sì” a molte di queste
domande e hai difficoltà a giocare in Zona, potresti aver bisogno di
combattere questi problemi con le strategie fornite ne Il Mental Game del
Poker).

Tilt. Il tilt è di gran lunga il problema mentale più comune nel poker.
Magari non hai mai patito un tilt a livelli estremi, ma ciò non significa
non avere problemi di tilt.
Pensi che il poker sia ingiusto, o che gli dei del poker ti abbiano
lanciato una maledizione?
Diventi ipercritico con te stesso anche dopo un piccolo errore?
Termini presto la tua sessione per evitare il tilt?
Odi perdere contro giocatori scarsi?
Non vedi l’ora di recuperare le perdite contro un giocatore che
affronti frequentemente?
Hai difficoltà a capire perché giocatori scarsi vincano soldi
contro di te?
Ignori uno stop-loss o sali a livelli più alti quando stai
perdendo?
Vuoi sempre vincere e hai difficoltà ad abbandonare la partita se
stai perdendo?

Paura. Dal momento che il tilt è sicuramente il problema mentale più


comune e discusso nel poker, i giocatori tendono a non riconoscere i
segni della paura.
Tendi a pensare troppo prima di prendere una decisione al
tavolo, e hai difficoltà a scollegare la mente dal poker quando
hai finito di giocare?
Scendi di livello quando le cose non girano in tuo favore?
Giochi partite troppo basse per il tuo bankroll, o eviti di giocare
tavoli duri ai livelli più alti?
Eviti partite con giocatori forti, anche se al tavolo ci sono
giocatori scarsi?
Termini la sessione in anticipo per proteggere le tue vincite?
Hai fretta nel prendere decisioni senza che ci sia un motivo per
farlo?
Opti sempre per decisioni a bassa varianza?

Motivazione. La mancanza di motivazione è uno dei problemi più grandi


nel poker.
Cerchi sempre supporto esterno - come side bet - per motivarti a
giocare?
Eviti di giocare se non ti senti al massimo della condizione?
Ti senti sfinito dopo aver giocato troppo a lungo senza prendere
pause?
Rimandi costantemente lo studio o una sessione?
Giochi poco quando sei in varianza positiva o negativa?

Sicurezza di sé. Essere poco sicuri di sé è un problema tanto quanto lo è


esserlo troppo.
Ti capita di perdere fiducia in te stesso e di non fidarti del tuo
istinto?
Non ascolti consigli di giocatori più bravi di te?
Pensi di non riuscire a migliorare il tuo gioco e che le tue abilità
non siano sufficienti per vincere nel lungo periodo?
Pensi che il tuo sogno di giocare ai livelli più alti sia così vicino
che decidi di giocare fuori bankroll?
Provi vergogna a scendere di livello?
Hai la sensazione di poter vincere contro chiunque?

Emozioni accumulate. Le emozioni accumulate sono un problema


invisibile che risucchia l’energia e lo spazio mentale di cui hai bisogno
per giocare al massimo delle tue possibilità. Quando problemi come tilt,
paura e sicurezza di sé si accumulano nelle settimane, nei mesi o negli
anni, diventano un problema che ti impedisce di dare il meglio di te. Le
emozioni accumulate possono portare anche le persone più calme a
perdere il controllo ai tavoli di poker. Quando vengono attivate da certi
eventi come bad beat, errori o grossi piatti, le emozioni accumulate
riescono a sopraffare immediatamente la tua abilità di pensare
lucidamente e rimanere in controllo della situazione. Di conseguenza,
senza l’abilità di pensare lucidamente, il divario tra il tuo A-Game e il tuo
C-Game rimarrà molto ampio, perché la parte peggiore del tuo gioco
migliorerà molto lentamente. Più si accumulano le emozioni, più ampia
sarà la differenza tra i tuoi livelli di gioco, e più diventerà difficile
risolvere questo problema. Risolvere i problemi di mental game che
causano l’accumulo delle tue emozioni è fondamentale, ma nel breve
periodo è altrettanto importante avere una routine di raffreddamento
che prevenga l’accumulo delle emozioni in futuro.

Sfinimento
Quando prendi una decisione al tavolo - anche la più semplice - stai
utilizzando una parte della tua energia mentale. Quindi, giocando per
molto tempo, ad un certo punto uscirai dalla Zona semplicemente
perché hai esaurito le tue energie. Quando senti che stai per esaurire le
tue energie è il momento migliore per andare avanti cercando di giocare
in Zona ancora per un po’. Questo esercizio ti permetterà di aumentare
la resistenza della tua mente, e col tempo sarai in grado di giocare più a
lungo ed affrontare più decisioni difficili, prima che la stanchezza prenda
il sopravvento.

INIEZIONE DI OBIETTIVI: LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE


NON SI IMPEGNA ABBASTANZA QUANDO HA LA PRIMA
OPPORTUNITÀ, PER POTER CAPIRE QUANDO SE NE STA
APRENDO UN’ALTRA.
- WILLIAM JAMES, FILOSOFO

INIEZIONE DI ISPIRAZIONE: DEVO IMPARARE AD AVERE IL


CONTROLLO DELLE MIE ENERGIE. COME UN CORRIDORE CHE
RIESCE AD AUMENTARE O DIMINUIRE IL RITMO, DEVO
RIUSCIRE A FARE LA STESSA COSA CON LA MIA MENTE.

Anche disperdere energie inefficacemente può portare allo sfinimento.


Diventa difficile rimanere in Zona quando si è sovreccitati o troppo sicuri
di sé. L’energia che puoi dedicare al gioco non è infinita, quindi non
sprecarla.

Troppo Divario Tra I Livelli Di Gioco


Alcuni giocatori non riescono a stare in Zona per molto tempo, perché il
divario tra il loro A-Game e il loro C-Game è troppo ampio. Giocano in
Zona per un po’ all’inizio della sessione - solitamente tra i 45 e i 75
minuti - ma poi il loro livello di gioco si abbassa rapidamente. È come se
avessero sbattuto contro un muro, e non avessero idea di cosa stia
accadendo. Se ciò accade spesso, è difficile che si tratti di un grave
problema di mental game. È molto più probabile che la differenza dei
livelli di gioco sia troppo ampia. Questo accade perché, quando sono in
Zona, spendono molte energie, e non ne hanno abbastanza per dare il
massimo troppo a lungo. Il motivo per cui c’è un dispendio così alto di
energia è che hanno una grande quantità di conoscenza che non hanno
ancora padroneggiato completamente. Per giocare in Zona, hanno
bisogno di spendere energie per pensare a tutte le informazioni di cui
dispongono. Meno è ampio il divario tra l’A-Game e il C-Game, meno
informazioni la mente dovrà analizzare, e meno energie verranno spese.

Per diminuire l’ampiezza tra i propri livelli di gioco è necessario


migliorare il C-Game. Mentre lo fai, prova a non concentrarti
sull’imparare nuovi concetti finché non riesci a giocare in Zona più a
lungo.

INIEZIONE DI OBIETTIVI: SE VOGLIO GIOCARE UN POKER DI


ALTA QUALITÀ A LUNGO DEVO LAVORARCI SU. GIOCARE IN
ZONA È QUALCOSA CHE DEVO GUADAGNARMI, NON È
AUTOMATICO.

Mente Gonfia
Quando si accumulano troppi dati, la mente viene rallentata, e questo
impedisce di giocare in Zona. Questo concetto viene chiamato “Mente
Gonfia”, perché è simile alla reazione del tuo corpo dopo che hai
mangiato troppo. Dopo un pasto eccessivo, il tuo corpo si sente stanco e
deve lavorare molto di più per smaltire il cibo che hai ingerito. Quando
la tua mente si gonfia a causa di un eccesso di dati, non sei più in grado
di accedere ai livelli più alti della tua conoscenza. La cosa peggiore è
che questo problema non è semplice da identificare. I giocatori tendono
a pensare che quella stanchezza sia una conseguenza naturale data
dall’aver giocato troppo. Tuttavia, con un adeguato raffreddamento che
li farà sentire meno stanchi, verrà fuori che la mente gonfia è il
problema, non l’affaticamento.

La soluzione al problema della mente gonfia ha due fasi - una durante il


gioco, l’altra dopo. Mentre giochi, prenditi un “pit stop”, esattamente
come fanno le macchine da corsa per riuscire a correre ad alti livelli
durante tutta la gara. Durante queste pause, puoi ridurre l’accumulo
prendendo note, meditando, respirando profondamente o facendo due
passi. Se giochi online e non vuoi andare in sit out, non preoccuparti:
anche prendere una pausa di soli 30 secondi può avere un impatto
positivo. Questa pausa serve ad alleggerire lo stimolo mentale per
qualche attimo, permettendo alla mente di assorbire i dati accumulati.
Nel lungo periodo, programma le pause in anticipo in modo da non
doverle fare improvvisamente. Nei tornei, queste pause sono già
programmate, ma se giochi cash game considera di puntare una sveglia
che ti ricordi di prendere una pausa. Idealmente, dovresti programmare
la pausa quando solitamente inizi a sentirti stanco, quindi devi prima
studiare questa componente del tuo gioco per programmare la sveglia di
conseguenza.

La seconda fase della soluzione è quella di effettuare un raffreddamento


adeguato. I dati accumulati sono simili al tilt accumulato: il tilt del
giorno prima si riflette sulla sessione successiva, e ti porta più
facilmente ad un crollo. Se non smaltisci i dati accumulati alla fine della
sessione, te li porterai dietro, e la tua mente si riempirà molto più
velocemente la prossima volta che giochi. La soluzione è avere una
routine di raffreddamento che ti aiuti a smaltire questi dati. Un altro
importantissimo beneficio è che riuscirai a staccare la mente dal poker
dopo aver terminato la sessione.

INIEZIONE DI OBIETTIVI: PRENDERE PAUSE REGOLARI MI


PERMETTE DI GIOCARE AD ALTI LIVELLI, AUMENTANDO IL MIO
GUADAGNO NEL LUNGO PERIODO.

Pensieri Riguardanti Il Passato E Il Futuro


Un modo infallibile per uscire dalla Zona è iniziare a pensare al passato
o al futuro. Sei chip leader in un torneo ed inizi a pensare a cosa potresti
fare con i soldi del primo premio. Poi perdi un all-in con AA contro JJ, e
automaticamente il tuo cervello si ferma a pensare al downswing che
hai avuto mesi fa dopo aver perso la stessa mano. Altri esempi di questi
pensieri possono essere:
Immaginare come sarebbe battere i livelli più alti.
Pensare di aver già vinto un heads-up che stai dominando.
Fissarti di essere stato bluffato in una mano.

Non importa quale sia il pensiero specifico, pensare al passato o al


futuro significa che ti stai concentrando su qualcosa che, in quel
momento, non è rilevante. È uno spreco di spazio e di energia mentale.
Inoltre, questi pensieri diminuiscono la qualità del tuo processo
decisionale perché non sei in grado di assorbire la stessa quantità di dati
inconsci. Eliminare questi pensieri può essere difficile, perché spesso
sono reazioni inconsce che non puoi controllare nell’immediato. Provare
a costringerti a rimanere concentrato sul presente non funzionerà. Per
risolvere questo problema devi riuscire a risolvere le cause che stanno
alla base di queste reazioni. Puoi iniziare a farlo rispondendo a queste
domande:
Vorresti poter cambiare il passato?
Vorresti conoscere il futuro?
Se la risposta a entrambe le domande è sì, perché vuoi un potere
che non puoi avere?
C’è qualche evento del tuo passato che può farti pensare di
riuscire a conoscere il futuro?

Sono due le cose che possono portarti a pensare al futuro: la paura e


l’anticipazione di qualcosa che sta per accadere - sia essa bella o brutta.
Se stai vincendo un po’ di soldi ad un tavolo di cash game, potresti
preoccuparti di perdere il tuo profitto. Questo potrebbe essere una
conseguenza della stanchezza, ma il tuo senso del dovere ti dice di
continuare a giocare. Per cui usi la predizione del fatto che perderai
perché è una scusa più legittima della stanchezza per farti alzare dal
tavolo. Quando sei chip leader in un torneo, potresti iniziare a pensare a
cosa faresti con i soldi del primo premio: potrebbe essere connesso al
tuo bisogno di soldi, al rispetto che guadagneresti dalla tua famiglia, o al
vendicare ingiustizie passate. Questi problemi possono portarti a sentire
una grande pressione, e immaginarti con i soldi in tasca sembra
alleggerire questa pressione.

Una volta identificati i motivi della tua fissazione sul passato/futuro,


puoi produrre delle iniezioni di logica che ti permettano di rimanere in
controllo, sia mentalmente che tecnicamente. Ricorda che per
disinnescare queste micce servono molte ripetizioni. Preparati ad usare
le iniezioni di logica finché la tua mente non riesca a rimanere
concentrata da sola, nonostante queste micce siano in agguato.

INIEZIONE DI LOGICA: IL MIO FUTURO IDEALE NON DIVENTERÀ


REALTÀ SE NON RIESCO A CONCENTRARMI SU CIÒ CHE POSSO
CONTROLLARE NEL PRESENTE.

INIEZIONE DI LOGICA: NON POSSO CAMBIARE IL PASSATO,


INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO CI PENSI SU. POSSO SOLO
CONTROLLARE COSA FARÒ ADESSO.

Eccessiva Consapevolezza Di Sé
Diventare troppo consapevole del fatto che stai giocando in Zona può
portarti ad uscirne. Giocare in Zona significa che stai effettuando una
prestazione ad altissimi livelli. Qualche volta potresti anche giocare ad
un livello più alto di quanto avresti immaginato fosse possibile, quindi ti
esalti e ti fissi su questo livello. Questo significa che la tua mente si
concentra più sul livello della tua prestazione, anziché sul continuare a
giocare al massimo; ma dovresti pensare al tuo livello di gioco soltanto
dopo aver finito la sessione, quindi prova ad usare un’iniezione di logica
per rimanere concentrato. Soltanto dopo la sessione, permetti a te stesso
di riconoscere e sentirti soddisfatto di quanto hai giocato bene. In
questo modo, la prossima volta che giocherai ad un livello così alto non
sarai colto alla sprovvista e riuscirai a rimanere concentrato.

INIEZIONE DI LOGICA: SE MI CONCENTRO SU QUANTO STO


GIOCANDO BENE, SPRECO CONCENTRAZIONE CHE MI SERVE
PER CONTINUARE A FARLO. POSSO COMPIACERMI DOPO,
ADESSO DEVO RIMANERE CONCENTRATO.

Mancanza Di Stimoli
Quando sei in Zona, la partita ti sembra molto facile. Dominare un
torneo, avere la meglio ad un tavolo cash game, o distruggere un
avversario in heads-up è sicuramente quello che vuoi che accada, ma
può avere un prezzo da pagare. Quando la partita è troppo facile, un
livello di stimolo troppo basso può diminuire il tuo livello di energia. Di
conseguenza perdi interesse, ti distrai facilmente e inizi a giocare con
una strategia ABC. Se davvero stai distruggendo un livello, la soluzione è
porti degli obiettivi più alti. Se stai facilmente vincendo 3BB/100, punta
a vincerne 4. Se su 8 tavoli stai andando alla grande, prova ad
aggiungerne altri 2. Se il bankroll te lo permette, prova a giocare livelli
più alti.

Alcuni giocatori con questo problema possono avere difficoltà a


distinguere la qualità del loro gioco dai risultati che ottengono. Mettono
troppa enfasi sui risultati senza curarsi troppo di come stanno giocando.
Questi giocatori hanno bisogno di imparare a giocare ancor più alla
grande quando lo stanno già facendo, anziché variare il proprio livello di
gioco in base alla forza degli avversari.

INIEZIONE DI OBIETTIVI: VOGLIO IMPARARE A DOMINARE


QUANDO STO GIÀ DOMINANDO.

Cambio Nelle Dinamiche Del Tavolo


Molti giocatori credono che un cambio nelle dinamiche del tavolo non
abbia effetto sulla qualità del loro gioco. In realtà, aspetti come
cambiare tavolo, raggiungere un tavolo finale, avere un nuovo giocatore
al tavolo, fare una lunga pausa cena o cambiare tipologia di gioco,
possono potenzialmente portare ad un abbassamento del livello di
gioco. Invece che aspettarti di rimanere sempre nel flow dell’azione,
prova a fare quanto segue:
1. Accetta che questi cambi abbiano effetto su di te, e concediti
tempo e spazio per tornare nel flow dell’azione.
2. Impara perché questi cambi nelle dinamiche del tavolo
influiscono sul tuo gioco usando l’hand history mentale a pagina
86. In questo modo, riuscirai a minimizzarne gli effetti in futuro.

INIEZIONE DI LOGICA: NON POSSO CONTROLLARE TUTTI GLI


ASPETTI DEL GIOCO. DEVO PRENDERE QUELLO CHE MI OFFRE
LA PARTITA, ADEGUARMI E RIENTRARE NEL FLOW
DELL’AZIONE E IN ZONA GRADUALMENTE.

1. Yerkes R.M., Dodson J.D. 1908. "The relation of strength of stimulus to rapidity of habit-
formation". Journal of Comparative Neurology and Psychology, 18: 459-482.
2.
Hanin, Y.L., 1997. "Emotions and athletic performance: individual zones of optimal functioning
model". European Yearbook of Sport Psychology, 1: 29-72.
3.Csikszentmihalyi, M. 1990. Flow: The Psychology of Optimal Experience. New York, NY:
HarperCollins
4.Bechara, A., Damasio, H., Tranel, D. e Damasio, A.R., 2005. “The Iowa Gambling Task and the
somatic marker hypothesys: some questions and answers”. TRENDS in Cognitive Science 9 (4):
159-162.
5.
Termine coniato da Phil Galfond che serve a calcolare l'equity di una mano contro un range di
mani.
6. Vedi l’Appendice I per ulteriori dettagli.
7. Murphy, S.M., & Jowdy, D.P. (1992). “Imagery and mental practice”, in Advances in Sport
Psychology. T.S. Horn, Ed. (221-250). Human Kinetics Publishers. Champaign, IL.
3

APPRENDIMENTO
IN GENERALE, I GIOCATORI di poker comprendono il valore del lavoro
svolto quando non giocano. Il solo fatto che tu abbia comprato questo
libro è la prova che desideri lavorare sul tuo gioco e imparare come
migliorarlo. Il problema è che molti non hanno un approccio
particolarmente organizzato quando si parla di come apprendere. In
alcuni casi sono troppo passivi e sperano che seguire i consigli di altri
giocatori li porti dove vogliono arrivare. In altri casi, diventano vittime
del loro entusiasmo e si sovraccaricano cercando di imparare troppi
concetti il più velocemente possibile.

In realtà, ogni miglioramento che provi a fare è connesso al metodo che


utilizzi per apprendere - in particolare nello sviluppo di abilità mentali e
tecniche. Grazie ad un approccio più organizzato e dinamico, potrai:
Adattarti meglio ad un ambiente competitivo in costante
evoluzione.
Sviluppare una struttura che ti dia costanza attraverso gli alti e i
bassi del poker.
Mantenere un interesse costante per il gioco, prevenendo noia e
sfinimento.
Forgiare abilità che potrai usare anche in contesti extra-
pokeristici.
Creare metodi di valutazione del tuo gioco che vadano al di là
dei risultati.
Rafforzare la tua autonomia come giocatore.
Rendere costantemente possibile il raggiungimento della Zona.
In un ambiente che diventa ogni giorno più competitivo, i giocatori che
riescono ad apprendere più velocemente ed efficacemente riescono a
guadagnare un vantaggio significativo.

DESTRUTTURARE L’APPRENDIMENTO
L’apprendimento è una delle materie più studiate e discusse al mondo. I
giocatori di poker hanno già una solida conoscenza di base
dell’apprendimento, perciò in questa sezione mi concentrerò nello
spiegare argomenti che spesso non vengono tenuti in considerazione:
Fasi dell’apprendimento
Trasferimento delle abilità
Completamento della conoscenza
Ripetizione
Feedback
Riposo

Fasi Dell’Apprendimento
“Non puoi dire di aver veramente capito qualcosa finché non riesci a
spiegarlo a tua nonna.” - Albert Einstein

Per accelerare il processo di apprendimento, devi riuscire a comprendere


chiaramente le sue fasi. Quindi, devi riuscire a capire in quale di queste
fasi si trova attualmente una tua determinata abilità. Nonostante
l’apprendimento sia diverso in ogni persona, il processo generale è
uguale per tutti. Nel poker, non puoi schioccare le dita e magicamente
avere padronanza di un nuovo concetto - non sei in Matrix. Tuttavia,
concentrandoti su ogni tua singola abilità, potrai individuare le fasi
necessarie ad accelerare il suo cammino lungo il processo di
apprendimento.

Sapere come sviluppare attivamente un’abilità è essa stessa un’abilità.


Le abilità che già padroneggi hanno bisogno di essere utilizzate ai tavoli,
e devono essere testate anche in situazioni di difficoltà. Per quanto
riguarda le aree del gioco ancora in via di sviluppo, invece, bisogna
studiare, seguire le istruzioni di persone più preparate e prendere note
dopo le sessioni. Quando migliori l’abilità di comprendere in quale fase
del processo d’apprendimento si trova una tua abilità, commetterai
meno errori nel determinare i tuoi progressi, e riuscirai anche a
massimizzare l’efficienza del tempo che passi a lavorare sul tuo gioco.

Collocare una tua abilità nel processo d’apprendimento è simile a


localizzare la tua posizione su una mappa. Se hai solo un’idea generale
di dove ti trovi - cosa che accade a molti giocatori con il processo
d’apprendimento - per giungere a destinazione prenderai qualche strada
sbagliata. La possibilità di arrivare senza commettere errori è molto
bassa. Determinare con precisione in quale punto della mappa ti trovi ti
permetterà di arrivare a destinazione seguendo la strada più semplice e
veloce. Nell’apprendimento, la destinazione di ogni abilità pokeristica è
la Competenza Inconscia.

Misurare la velocità di applicazione è uno dei metodi più semplici per


determinare la locazione di un’abilità nel processo di apprendimento.
Più rapidamente riesci a prendere una decisione al tavolo, maggiore è la
conoscenza che possiedi. Logicamente, un’abilità appresa al livello di
Competenza Inconscia potrà essere eseguita in tempi brevissimi.
Conoscere qualcosa immediatamente, senza doverci pensare, è la prova
che hai padroneggiato una determinata abilità. Un’altra prova della
padronanza di un’abilità è riuscire a spiegarla ad altre persone. Più
facilmente e chiaramente riuscirai a spiegarla, più sarà avanti nel
processo di apprendimento. Questo metodo può anche aiutarti a capire
che non hai appreso un’abilità tanto bene quanto pensavi. Ad esempio,
credi di aver padroneggiato il concetto di odds implicite, ma hai
difficoltà a spiegarlo ad un altro giocatore.

Collocare un’abilità diventa molto più semplice dopo aver compreso


ogni fase del processo di apprendimento. Abbiamo già parlato di queste
fasi nell’ALM e nello ZLM, ma la guida che segue ti aiuterà ad
approfondire la tua comprensione, illustrando come le tue abilità
possono essere collocate in ogni fase.

Come puoi vedere nel grafico, esistono quattro livelli nel processo di apprendimento. Le
prime due, sono divise per debolezze e punti di forza, mentre le due fasi finali sono in
comune.

Fase 1 - Punti Di Forza: Competenza Intangibile. La tua conoscenza in


questa fase sta al di sotto del tuo livello di consapevolezza. Hai questa
competenza, ma si tratta di un concetto ancora troppo nuovo per riuscire
a spiegarlo. Quando giochi o pensi ad alti livelli, potresti
momentaneamente essere quasi in grado di spiegare perché la tua
decisione fosse così buona, ma questa sensazione svanisce rapidamente.
A volte, i giocatori si sforzano troppo di capire perché hanno effettuato
una giocata inconsciamente. Ma le assunzioni che fanno sono spesso
forzate e inaccurate; la conseguenza è che commettono un errore e il
processo di apprendimento subisce un rallentamento. Se ti capita di
trovarti a prendere una decisione inconsciamente, prova ad usare il
diario dell'A-Game per scoprirne la spiegazione - ciò ti permetterà di
ridurre il rischio di errori e potrai dire con certezza se conoscevi o meno
la risposta.

Fase 2 - Punti Di Forza: Competenza Concettuale. Quando raccogli


abbastanza conoscenza inconscia dalla prima fase, con il tempo riuscirai
a concettualizzarla e diventerai in grado di spiegarla. Tuttavia, ciò non
significa che sarai già in grado di applicarla consciamente. Hai compreso
un concetto di alto livello, ma riesci ad utilizzarlo solo quando giochi ad
alti livelli. Se provi ad applicarlo consciamente a livelli più bassi, potresti
addirittura giocare peggio, perché la concentrazione richiesta è tale da
precluderti l'accesso ad altre aree importanti del tuo gioco. Il concetto
potrebbe apparirti chiaro quando ne parli al di fuori dei tavoli, o quando
guardi un tuo amico giocare. Tuttavia, quando sei ai tavoli e provi ad
applicarlo, commetti errori. Presta attenzione a questi casi quando giochi
in Zona e sei in grado di applicarlo correttamente. Dopo abbastanza
studio ed esperienza, arriverai al punto in cui questo concetto ti sarà
talmente chiaro che riuscirai ad utilizzarlo consciamente anche quando
non giochi il tuo A-Game.

Fase 1 - Debolezze: Incompetenza Inconscia. Questa fase è la tua parte


cieca: sono le debolezze del tuo gioco che non sai di avere. Se un
giocatore più bravo di te ti parla di questa debolezza, non hai
conoscenza sufficiente per capire di cosa sta parlando. Immagina un
giocatore esperto che parla di fold equity ad un ragazzo che ha appena
iniziato a giocare: quest'ultimo non avrebbe la minima idea di cosa stia
parlando. In questa fase, i giocatori tendono a non dare ascolto ai
consigli dei giocatori più forti perché non riescono a dare un senso a
quello che sentono. Almeno finché non hanno un'intuizione, che
possono avere guardando un video, rivedendo mani, leggendo un
articolo o ricevendo un consiglio da un amico. Potrà sembrarti
sconvolgente sapere che hai una debolezza simile, ma tutti i giocatori ne
hanno, e molti sono felici di trascurarle. Per questo, c'è un vantaggio
enorme da guadagnare nel dedicarsi a scoprire e risolvere le proprie
debolezze.

Fase 2 - Debolezze: Incompetenza Conscia. In questa fase sei riuscito a


scoprire quali sono le tue debolezze. Quando la debolezza che hai
scoperto è abbastanza semplice, basta una piccola correzione per
sistemarla e puoi passare rapidamente al livello successivo. Tuttavia,
quando provi a correggere molte di queste piccole debolezze, devi
essere ben organizzato, altrimenti corri il rischio di dimenticarle. Quando
la debolezza è più complessa, rimarrai in questa fase finché non riuscirai
a capire come correggerla e come applicarla in centinaia di situazioni
diverse. Spesso i giocatori tendono a pensare che basti riconoscere una
debolezza per sapere come correggerla. Il riconoscimento è un primo,
importante passo, ma il processo è più lungo.

Fase 3: Competenza Conscia. In questa fase, le tue debolezze si sono


trasformate in punti di forza, e i tuoi punti di forza sono passati a un
livello superiore. Mentre sei ai tavoli, riuscirai a pensare sia a un nuovo
concetto, sia alla correzione di una debolezza del tuo gioco. Magari
ricorderai la prima volta in cui ti sei fermato dal giocare un asso debole
da UTG, o sei stato in grado di controllare il tilt in una situazione in cui
prima non saresti riuscito a farlo. Ci sono variazioni nel grado di facilità
con il quale riuscirai a pensare quando sei in questo livello, e più la tua
conoscenza è approfondita, più sarà facile pensare al concetto o alla
correzione. Se nella fase precedente commettevi errori perché dovevi
sforzarti troppo per applicare una nuova abilità, in questa fase li
commetti soltanto quando provi ad applicarla in una situazione nuova.
Quando giochi al massimo, potresti essere in grado di applicarla con
tanta facilità da pensare di aver completamente padroneggiato questa
abilità. Tuttavia, se in qualsiasi momento sei stanco o tiltato e non riesci
ad applicarla, hai un chiaro indizio che devi svolgere ancora del lavoro
per riuscire a padroneggiarla del tutto.
Fase 4: Competenza Inconscia. In questa fase applichi la tua conoscenza
costantemente, istantaneamente, correttamente e senza doverci pensare,
anche nelle circostanze più estreme. Che stia giocando l'heads-up per un
braccialetto wsop, una partita high stakes, più tavoli del solito, o che sia
totalmente in tilt, non ha alcuna importanza: non ci sarà nulla che potrà
impedirti di mettere in pratica un'abilità appresa a questo livello.
Potresti addirittura avere difficoltà a spiegare questo concetto perché
per te è diventato quasi naturale. È talmente radicato nel tuo gioco che
ti viene difficile ricordare cosa fosse il poker prima che acquisissi questa
abilità. Se pensi a qualcosa che hai imparato all'inizio della tua carriera
di giocatore, capirai di cosa sto parlando. Ad esempio, pensa a quando ti
sei sentito un mago la prima volta che hai passato una coppia di J dopo
un'azione molto forte, mentre oggi ti sembra una cosa naturale. A questo
livello, il processo decisionale è talmente veloce che una decisione
sembra quasi una reazione istintiva.

Come abbiamo visto, è evidente che ogni fase ha dei parametri distinti e
ben definiti rispetto alle altre. Tuttavia, l'andamento di questo processo
è molto fluido, e a volte i confini tra le fasi, che sembrano linee così
distinte, sembreranno invece sfocati. Una particolare abilità o
conoscenza farà spesso avanti e indietro fra due livelli, prima di radicarsi
completamente nel più avanzato. L'importante è fare in modo che le
abilità si muovano costantemente attraverso il processo di
apprendimento, in modo da poterle padroneggiare in ogni situazione. I
passi falsi sono ostacoli prevedibili durante il percorso, ma identificare il
momento in cui avvengono ti permette di comprendere meglio in quale
fase il tuo apprendimento tende a rallentare o fermarsi del tutto. Ecco
alcuni esempi che saranno rivisti più dettagliatamente in seguito:
Livello stazionario = Competenza Intangibile e Incompetenza
Inconscia
Comprensione prematura dell'abilità = Incompetenza Conscia
Riconoscere immediatamente un errore = Competenza Conscia
Apprendere intenzionalmente mentre giochi = Competenza
Conscia
Utilizzo eccessivo = Competenza Inconscia Carente

Trasferimento Delle Abilità


Nel poker, più è alto il livello di difficoltà, maggiori sono le abilità
richieste per avere successo. Puntare per valore con una mano di media
forza è molto più facile contro un giocatore scarso all'$1/$2 che contro
Tom Dwan al $200/$400. Allo stesso livello di abilità, le tue prestazioni
subiranno un declino man mano che la difficoltà aumenta. Troppo
spesso i giocatori si aspettano di performare allo stesso livello in tutte le
situazioni che affrontano. In realtà, c'è bisogno di un livello di abilità
maggiore nelle situazioni più difficili. I giocatori di golf commettono
costantemente questo errore: non capiscono perché in gare ufficiali non
riescono a colpire la palla come in allenamento. Il campo d'allenamento
è un ambiente con un livello di difficoltà molto inferiore, quindi il
successo qui non garantisce il successo durante un incontro ufficiale.

Comprendere questo punto è essenziale quando analizzi il tuo gioco e


vuoi determinare in che fase del processo di apprendimento si trova una
tua abilità. Quando usi la tua prestazione per capire in che fase del
processo di apprendimento si trova una tua abilità, devi anche tenere in
considerazione il livello di difficoltà che stai affrontando. Per prima cosa,
vediamo un esempio dei vari livelli di difficoltà nel poker (il Livello 1 è il
più semplice ed il 5 il più difficile):

Livello 1:
Parlare di poker, pensare al poker e leggere qualcosa sul poker
Guardare il poker in TV o un amico che gioca online

Livello 2:
Giocare a livelli più bassi del solito
Giocare meno tavoli del solito
Giocare partite semplici
Livello 3:
Varianza positiva ai livelli che giochi di solito
Giocare un numero di tavoli al quale sei abituato
Giocare in bankroll

Livello 4:
Giocare più tavoli del solito
Giocare un tavolo finale
Affrontare un avversario forte ai livelli che giochi di solito
Annoiarti nel giocare livelli più bassi del solito
Varianza negativa ai livelli che giochi di solito

Livello 5:
Varianza negativa a livelli più alti del solito
Prima volta che giochi ad un livello più alto
Il tuo primo tavolo finale importante, di fronte a un grande
pubblico

Adesso, pensa al tuo gioco e analizza ogni situazione nella quale ti sei
ritrovato - o nella quale potresti ritrovarti in futuro. Scrivila, ed
assegnale un grado di difficoltà da 1 a 5. Il processo di valutazione della
tua prestazione può essere distorto se non tieni in considerazione il
livello di difficoltà che stai affrontando. Ad esempio, se hai lavorato
duramente per migliorare il tilt, e riesci a farlo in situazioni di livello 3,
potresti erroneamente pensare di aver padroneggiato la gestione del tilt.
Ma poi ti trovi in una situazione di livello 5 e finisci per perdere il
controllo, magari abbandonando una strategia che stava funzionando, ed
alla quale serviva soltanto più tempo per essere padroneggiata a tutti i
livelli di difficoltà. Quando fai un paragone, fallo in situazioni dello
stesso livello. In questo modo le tue valutazioni e i tuoi progressi
saranno più accurati, e riuscirai a massimizzare l'efficienza del tuo
processo di apprendimento.
È importante realizzare che hai un A-Game, un B-Game ed un C-Game in
ognuno dei livelli di difficoltà. Il tuo A-Game al livello 2 potrebbe essere
il tuo C-Game al livello 4. Ad esempio, ammettiamo che hai capito di
aver padroneggiato la mossa dello squeeze in situazioni di livello 2. Ciò
non significa che saprai quando o avrai il coraggio di effettuare uno
squeeze profittevole quando ti trovi in una situazione di livello 5 come
un importante tavolo finale. Un'abilità padroneggiata in situazioni di
livello 2 potrebbe automaticamente trasferirsi in situazioni di livello 3,
ma aspettarti che riuscirai ad utilizzarla costantemente e correttamente
al livello 5 non solo potrà predisporti ad una delusione, ma ti darà anche
un'immagine inaccurata del tuo gioco.

Completamento Della Conoscenza


A meno che tu non sia uno di quei talenti rari ed incredibili del poker,
avrai bisogno di altri giocatori ed insegnanti che ti aiutino ad
apprendere. Se da un lato questo metodo è più efficace, dall'altro non ti
consente di avere l'esperienza e la conoscenza che avresti guadagnato
se avessi appreso il concetto da solo.

Il concetto di completamento della conoscenza può essere paragonato


al modo in cui è costruita una casa. Se costruisci l'esterno di una casa
senza la struttura interna o delle solide fondamenta al di sotto, le mura
cadranno con un piccolo soffio di vento. Dall'esterno potrebbe sembrare
una casa come tutte le altre, ma mancherebbero le cose fondamentali
per darle integrità e stabilità - cose che servono prima ancora che
sembri una casa. Le tue abilità devono essere costruite allo stesso modo.

Quando impari da qualcun altro, non ricevi molti dei dati inconsci che
abbiamo visto con l'esperimento dell'Iowa Gambling Task. È stato
l'insegnante o il giocatore dal quale hai imparato che ha attraversato le
fasi iniziali dello ZLM e dell'ALM ed ha trasformato la sua Competenza
Intangibile in Competenza Concettuale, o la sua Incompetenza Inconscia
in Incompetenza Conscia. Tu hai saltato la prima fase
dell'apprendimento e fai affidamento soltanto sulla sua esperienza
durante la fase iniziale. La tua conoscenza è stata acquisita senza dover
passare attraverso il processo di accumulo di Competenza Intangibile.
L'importanza del completamento della conoscenza è che solidifica e
costruisce le fondamenta di questi nuovi concetti o correzioni. Senza
farlo, avrai scarsa possibilità di implementarli nel tuo gioco, ed anche se
dovessi avere successo, la loro scarsa consistenza potrebbe impedirti di
applicarli in modo efficace.

Se ti sembra di impiegare troppo tempo per padroneggiare un nuovo


concetto, non preoccuparti, sei nella fase di completamento della
conoscenza. Aver semplicemente compreso un concetto non significa
averlo padroneggiato; ti serve l'esperienza in diversi contesti per riuscire
ad averlo limpido nella tua mente. Una volta che hai accumulato
abbastanza conoscenza ed esperienza, il concetto sarà stampato nella
tua mente, e capirai di aver compiuto progressi. Per fare un esempio,
pensa all'importanza che attribuivi alla posizione al tavolo quando hai
iniziato a giocare. Nonostante sia uno dei primi concetti ad essere
appreso, molti giocatori continuano a giocare mani marginali fuori
posizione per molto tempo. Anche se hanno compreso perfettamente il
concetto da un video, non riusciranno ad utilizzarlo in ogni occasione
perché non hanno l'esperienza necessaria per farlo.

Il completamento della conoscenza avviene in modo naturale, ma per


acquisire esperienza servono tempo e impegno. Quando impari un
concetto più difficile, come ad esempio il "G-Bucks" di Phil Galfond, hai
bisogno di cercare materiale ed esperienze che lo supportino e lo
rafforzino. Guarda video didattici e parla con gli amici tenendo in mente
il nuovo concetto. Rivedi vecchie mani cercando esempi nei quali avresti
potuto applicarlo. Inizia la sessione con l'obiettivo di utilizzarlo, e alla
fine valuta come è andata. Questo lavoro ti permetterà di compensare la
Conoscenza Intangibile che ti manca.

Ripetizione
Per portare una determinata abilità alla fase successiva, devi effettuare
ripetizioni a sufficienza. La domanda da un milione di dollari è: quante
ripetizioni servono per avere padronanza di un'abilità?

Uno dei motivi per cui il poker è progredito così tanto è che l'online ha
dato la possibilità di guadagnare l'esperienza di una vita in una frazione
di tempo molto più breve. La velocità del poker online, unita al fatto che
si possono giocare più tavoli in contemporanea, permette di giocare
migliaia di mani al giorno. Giocando dal vivo, potrebbe servire più di un
mese per raggiungere questi numeri. Assieme ad una crescente qualità
delle informazioni, i giocatori online hanno la possibilità di attraversare
un'incredibile varietà di situazioni in un solo giorno. Un giocatore dal
vivo si può ritenere fortunato se riesce a giocare due volte coppia di
donne in una giornata, mentre un giocatore online potrebbe giocarla
anche 10 volte, in situazioni ogni volta leggermente diverse.

Una teoria, resa popolare da Malcolm Gladwell nel suo libro Outliers,1
afferma che, in ogni campo, servono 10.000 ore di pratica per avere
successo. In questo libro, osserva diversi maestri dei loro campi - i
Beatles, Bill Gates e Beethoven - e sottolinea il fatto che abbiano tutti
raggiunto 10.000 ore di pratica prima di avere successo. Vedere il
successo sotto questo punto di vista aiuta le persone a capire che non lo
si raggiunge all'improvviso, ma questa è una teoria distorta dal risultato.
Il successo, la padronanza e l'apprendimento si raggiungono grazie a
molte ore di pratica, ma ciò che conta davvero è la qualità di queste ore.
In cosa ti alleni, come ti alleni e l'impegno che metti nella pratica sono
tanto importanti quanto la quantità di tempo che impieghi, se non
addirittura di più.

È importante sottolineare la distinzione tra la teoria del successo in


10.000 ore, che si riferisce alla padronanza di una intera disciplina, ed il
successo nello sviluppo di un'abilità individuale. Non ti serviranno
10.000 ore per correggere un problema di tilt, come non ti sono servite
10.000 ore per imparare a fare il calcolo del valore atteso o per guidare
una macchina. Quando lavori su un'abilità individuale all'interno di una
disciplina, è più accurato pensare in termini di quante ripetizioni di una
certa qualità hai fatto, che del tempo totale speso.

Immagina che servano 1000 ripetizioni per padroneggiare un'abilità


come sapere quando effettuare una puntata per valore al river. Giocando
ad un livello di difficoltà normale (il livello 3 visto nel paragrafo
"Trasferimento delle abilità"), ogni volta che effettui correttamente una
puntata per valore al river equivale ad una ripetizione. Un'esecuzione
corretta al livello 4 equivale a due ripetizioni, quindi potresti
padroneggiarla in 500 ripetizioni anziché in 1000. Adesso, ammettiamo
che ti trovi in una situazione di livello 5 - ad esempio un tavolo high
stakes pieno di giocatori professionisti, tra cui alcuni che stimi
particolarmente. Le situazioni di puntata per valore al river in questo
scenario potrebbero equivalere a 4 ripetizioni, il che significa che
potresti potenzialmente padroneggiare questa abilità in un quarto del
tempo.

Dall'altro lato della medaglia ci sono le ripetizioni che hanno meno


valore. Ad esempio studiare, riscaldarsi, raffreddarsi, o parlare di una
mano con un amico potrebbero valere un quarto di ripetizione. Questo
accade perché avvengono in situazioni in cui lo stress è minimo.
Nonostante queste ripetizioni non abbiano lo stesso valore di quelle in
gioco, hanno comunque valore e non incidono sul bankroll. Abituati a
farle regolarmente perché si accumulano con velocità, e diminuiscono il
numero delle ripetizioni di cui hai poi bisogno ai tavoli. Tieni in mente
che anche il tuo metodo di studio può avere questo effetto
"moltiplicatore". Lo studio attivo, così come prendere note e fare
domande a un insegnante, può valere di più che guardare un video o
leggere un articolo passivamente.

È importante stare attento a ripetere ciò che vuoi imparare, altrimenti


rischi di allenare le cattive abitudini. La ripetizione di abitudini negative
(come giocare troppe mani dallo small blind o saltare il riscaldamento) ti
costano il doppio. Non solo stai perdendo l'occasione di rafforzare la
giocata corretta, ma ne stai anche ripetendo una sbagliata; in altre
parole, diventi più bravo a commettere errori, che a correggerli. Adesso ti
serviranno due ripetizioni in più per tornare al punto in cui saresti stato
se avessi preso la decisione corretta.

Giocare sempre in partite facili non è sempre l'approccio migliore.


Metterti in situazioni dove ti potresti trovare in difficoltà è un modo
molto efficace per velocizzare l'apprendimento. Ovviamente, ciò non
significa che devi lanciarti nella partita più difficile che puoi trovare;
potresti perdere molto più di quanto puoi permetterti, prima ancora di
avvicinarti ad essere uno dei migliori. D'altro canto, provare
saltuariamente queste partite, continuare a giocare anche quando non
vorresti, giocare quando sei stanco o tiltato e provare ad imparare
concetti che hai difficoltà a comprendere, avranno un impatto
infinitamente maggiore sul tuo apprendimento, rispetto a giocare una
partita alla quale sei abituato.

Molti giocatori non comprendono quanto possa essere utile giocare per
il loro processo di apprendimento. Giocare a poker è come fare un test, e
una ricerca ha recentemente dimostrato che la conservazione della
conoscenza dura più a lungo quando gli studenti effettuano test, rispetto
a quando si limitano soltanto a studiare.2 L'atto di svolgere un test, o di
giocare a poker, ti costringe a ricercare le informazioni nella tua
memoria ed a comunicarle in modo coerente. È importante conoscere le
informazioni, ma è la qualità di come riesci a tirarle fuori al tavolo da
gioco che ti permetterà di avere successo.

I CONSIGLI DI BARRY
Allenamento Volontario
L’allenamento volontario si riferisce a una forma di allenamento che
consiste in una pratica estenuante e ripetitiva dove l’atleta risponde
a feedback e corregge errori costantemente. Nell’ultimo decennio, un
numero sempre maggiore di ricerche ha dimostrato che il solo
talento non è sufficiente a produrre atleti d’élite. Il pioniere di questi
studi è lo psicologo K. Anders Ericsson, dell’Università della Florida,
che ha concluso che i maggiori esponenti di ogni settore hanno in
comune il loro modo di approcciarsi all’allenamento.3 Chiunque
venga considerato “naturalmente talentuoso”, come Tiger Woods nel
golf e Jerry Seinfeld nella commedia, è in realtà un grandissimo
lavoratore.

Uno dei tratti comuni tra queste persone straordinarie non è soltanto
il fatto che si allenino così tanto, ma che si allenino costantemente in
qualcosa che metta alla prova i limiti delle loro abilità. Si sforzano
ogni giorno di superare il livello che hanno raggiunto; molto spesso
falliscono, e provano ancora. Michael Jordan è uno degli esempi più
chiari di dedizione alla sfida personale, tanto da essere famoso per il
suo impegno nel trasformare i suoi punti deboli in punti di forza.
Perché i brasiliani sono così bravi a calcio? Uno dei motivi principali
è che sin da bambini giocano uno sport chiamato Futsal, nel quale
usano una palla più piccola e pesante in un campo da gioco ridotto.
Quando entrano in un campo di dimensioni normali, sembra che per
loro il gioco sia semplicissimo; in realtà è semplicemente il prodotto
di un allenamento intensivo in un ambiente più duro.

Un altro attributo dell’allenamento volontario è quello di “dividere”


le abilità richieste nel tuo mestiere in piccole parti e concentrarti nel
migliorare queste porzioni di abilità. Nella sua autobiografia
intitolata Open,4 Andre Agassi descrive il suo solito allenamento che
usa una macchina spara-palline, chiamato “il mostro”. Il padre di
Andre aveva truccato la macchina in modo che gli lanciasse le palline
ad una velocità molto superiore al normale. E questo allenamento gli
ha consentito di diventare uno dei migliori giocatori di tennis al
mondo, nonché uno dei migliori a rispondere al servizio. Migliaia di
ore a combattere “il mostro” hanno perfezionato talmente tanto i
suoi riflessi che servizi superiori a 200 kilometri orari non
rappresentavano per lui una grande sfida.
Come possiamo applicare l’allenamento volontario al poker? La cosa
più importante è conoscere l’esistenza di questo concetto. Molte
persone osservano Phil Ivey e si limitano a pensare che sia un grande
talento, ma non tutti sanno che giocava illegalmente a poker con una
carta d’identità falsa quando non era ancora maggiorenne. Così,
prima che il resto dei suoi coetanei avesse mai messo piede in un
casinò, lui aveva già acquisito anni di esperienza. Nonostante non
parli molto spesso del gioco, Phil Ivey ha dichiarato quanto segue
durante un’intervista alle WSOP 2012: “Durante ogni sessione si
commettono un sacco di errori, e anche io li commetto. Ciò che
differenzia me da molti altri giocatori è che, quando commetto un
errore, lo riconosco. Mi alleno, penso al gioco tutto il tempo e provo
costantemente a migliorarmi.5”

Il fattore successivo da considerare è quello della sfida personale.


Anche se comunemente viene consigliato di cercare le partite più
facili, giocatori come Phil Galfond hanno sempre cercato avversari
tosti per migliorare sempre di più. L’allenamento volontario si basa
sull’allenare muscoli che non sapevi di avere, fallire e migliorare.
L’allenamento non è fatto per essere divertente; se lo fosse, lo
farebbero tutti.

Se vuoi saperne di più sull’allenamento volontario, ti consiglio questi


tre libri eccellenti: Talent is Overrated di Geoff Colvin, Piccolo Manuale
del Talento di Daniel Coyle e Bounce di Matthew Syed.

Feedback
I feedback sono informazioni sulla tua prestazione che acquisisci da
fonti come persone, dati e risultati. L'accuratezza delle informazioni che
ricevi nei tuoi feedback è fondamentale, perché determina le correzioni
necessarie a farti raggiungere i tuoi obiettivi. Non esiste una forma di
feedback superiore agli altri, che da sola ti aiuti a districarti nelle
migliaia di incertezze del poker. La cosa migliore che puoi fare è
raccogliere svariate forme di feedback per avere un quadro quanto più
completo e accurato possibile.

Esistono molte forme potenziali di feedback, ma i giocatori tendono ad


usare troppo la più sopravvalutata e meno affidabile nel breve periodo: i
risultati. È semplicemente pigro usare i risultati come metodo principale
nel determinare la tua forza e valutare i tuoi progressi. Nel poker, i
risultati sono dei dati che ricevi senza compiere alcuno sforzo - devi
semplicemente guardare il tuo stack, la tua cassa, il tuo bankroll. Il
problema è che concentrarti solamente sui risultati può creare caos nel
tuo gioco, nel tuo mental game e nel tuo processo di apprendimento. Se
credi in tutto ciò che ti dicono i risultati, 10-6 offsuited potrebbe essere
una mano fortissima, e coppia di K una mano pessima. Inoltre, la tua
sicurezza sarebbe basata sul fatto che hai vinto o perso, e non su come
hai giocato. Ciò detto, ignorare del tutto i risultati sarebbe altrettanto
problematico. Se ignori i risultati, diventa ancor più importante usare
altre forme di feedback, altrimenti non avrai modo di navigare
nell'inevitabile incertezza del breve periodo.

Altre valide forme di feedback sono:


Le tue opinioni: quanto hai giocato bene, l'influenza della
varianza e la difficoltà della partita.
Le emozioni: rabbia, paura o perdita di motivazione possono
fornire feedback sul tuo mental game.
La matematica: pot odds, calcoli di equity, calcoli di valore
atteso e calcoli ICM.
Le statistiche: statistiche di Hold'Em Manager, grafico del valore
atteso e tempo trascorso a giocare.
L'opinione degli altri: pensieri di insegnanti, amici o altri
giocatori al tavolo.
L'istruzione: insegnamenti, libri, articoli e video di strategia,
revisione delle mani giocate.

Tutte le forme di feedback possono essere condizionate da pregiudizi;


anche le statistiche possono essere fuorvianti. Ad esempio, l'All-In EV è
spesso ritenuta affidabile come misura della varianza di un giocatore,
quando in realtà ne rappresenta solo una piccola parte – ad esempio
non tiene conto della distribuzione di mani, ovvero di quante volte ricevi
mani monster come KK o AK. Anche le opinioni, le emozioni e
l'istruzione sono in qualche modo condizionate. I giocatori tendono a
valutare in modo errato la propria prestazione a causa del loro desiderio
di credere di aver giocato bene. Inoltre, è facile auto-convincersi di aver
giocato bene se i risultati sono buoni. Le emozioni sono la forma più
pura di feedback, ma sono davvero pochi i giocatori che sanno
interpretarle correttamente. Un insegnante potrebbe pensare che
dovresti adattare il tuo stile al suo, e potrebbe vedere nel tuo gioco
errori che in realtà sono tali soltanto ai livelli che gioca lui, non a quelli
che giochi tu. Un amico potrebbe essere troppo comprensivo per essere
obiettivo. Puoi diminuire le possibilità che questi pregiudizi influiscano
negativamente sul tuo gioco prendendo in considerazione le
informazioni pertinenti da diverse fonti di feedback. Quando vengono
valutati gli uni accanto agli altri, questi feedback possono anche servire
a sottolineare un pregiudizio evidente che avevi accettato come
informazione credibile e accurata. Questo ti permetterà di avere un
quadro quanto più chiaro possibile dei tuoi progressi, oltre che dello
stato delle tue abilità tecniche e del tuo mental game.

Incorporare molte forme di feedback nella tua routine di apprendimento


potrebbe essere molto stancante all'inizio, ma ti assicuro che ne vale la
pena. Quale di questi scenari ti sembra più accurato e convincente?
1. Sai di battere il livello €1/€2 perché stai tenendo 5bb/100 di
vincita nelle ultime 40.000 mani.
2. Sai di battere il livelli €1/€2 perché sei un giocatore vincente a
questo livello, il tuo insegnante pensa che tu stia facendo bene,
stai correggendo gli errori del tuo C-Game, riesci a capire meglio
le istruzioni dei video, ti senti sicuro del tuo stile di gioco e non
hai avuto problemi di tilt.

Probabilmente ti convince di più il secondo scenario, perché descrive i


progressi molto più approfonditamente. Il primo scenario sembra piatto
in confronto. Per essere affidabile, avrebbe bisogno di un campione così
grande di risultati che, nel tempo che ti servirebbe per raccoglierli,
avresti mancato un'infinità di possibilità per migliorare. L'obiettivo finale
è quello di diventare in grado di distinguere le informazioni utili da tutto
il resto.

ULTERIORI FEEDBACK

Potrebbe sembrare ovvio ma quando parli, ascolti ciò che dici, e


quando scrivi, lo leggi. Durante l’apprendimento, è sempre utile
stimolare più sensi possibili per permettere al tuo cervello di
processare le informazioni su più livelli. Solo pensare a qualcosa non
ti permette di connetterti con il materiale in modo dinamico e
duraturo. Hai mai pensato di aver trovato un modo interessante di
giocare una mano, per poi dirlo ad alta voce o scriverlo e capire
quanto fosse stupido? Quando studi, prova a non utilizzare soltanto il
pensiero, qualunque cosa tu stia facendo - guardare un video, leggere
un libro, un articolo o un post su un forum. Scrivere, parlare, ascoltare
e/o leggere aumenterà automaticamente l’interazione con il
materiale. Ovviamente, ciò non significa che devi scrivere tutto ciò
che ti passa per la mente. Oltre a non essere pratico, non è nemmeno
necessario. Soltanto, cerca di tenere presente sia che il pensiero può
essere isolante, sia quanto possa essere valido utilizzare una varierà
di metodi nel tuo processo di apprendimento.

Riposo
La connessione tra riposo e apprendimento non viene compresa tanto
bene quanto quella tra riposo e prestazione. Quando studi e giochi a
poker, il tuo cervello assorbe informazioni come se fosse una spugna;
quando riposi, è come se "spremessi fuori" queste informazioni dalla
spugna. Ti è mai capitato di pensare ad una mano per molto tempo dopo
aver finito di giocare, tanto da non riuscire ad addormentarti? Il cervello
sta provando a digerire quell'informazione in modo da far crescere nuovi
neuroni6, rafforzare la connessione tra quelli già esistenti ed eliminare
quelli vecchi. Ciò non serve solo a rafforzare le tue abilità nel poker, ma
serve anche a liberare la tua mente e facilitare l'assorbimento di nuove
informazioni la prossima volta che ti sederai ai tavoli.

Tutti sanno quanto sia importante far riposare il corpo. Lo stesso vale
per la mente. Effettuare ripetizioni mentali intensive mentre lavori sul
tilt, sui range di call preflop e sulle dimensioni delle puntate è simile a
sollevare pesi in palestra. Quando sollevi pesi, le fibre muscolari si
strappano. È del tutto normale, e succede quando i muscoli compiono
uno sforzo che va al di là delle proprie capacità. Il riposo permette al
corpo di riparare questi strappi e di rafforzare i tuoi muscoli; senza il
riposo, questi strappi non possono guarire e, anziché rafforzarsi, i tuoi
muscoli si indeboliscono.7 Lo stesso discorso è valido quando provi a
"sollevare" un peso mentale maggiore. Grazie al riposo, la tua
conoscenza si rafforza, il che ti permetterà di prendere decisioni in
maniera più chiara, veloce e facile. I problemi di mental game diventano
meno gravi perché ti sei rafforzato, e riesci a rimanere in controllo in
situazioni in cui prima non saresti riuscito. Quando la tua mente compie
un grande sforzo e non riesce a riposare adeguatamente, non sarai in
grado di gestire questi problemi e crollerai sotto il loro peso.

Molti giocatori di poker, soprattutto chi gioca grandi volumi e chi vive
vicino ad un casinò, hanno difficoltà a prendersi una pausa dal gioco.
Questi giocatori non comprendono la conseguenza che la mancanza di
riposo ha sulle loro abilità di migliorare nel lungo periodo. La loro
visione basata sul vincere subito quanti più soldi possibile, può portare a
un abbassamento del loro profitto nel lungo periodo. Si affidano
all'entusiasmo della partita per mantenere un alto livello di gioco. Il
risultato è che molto spesso, dopo una piccola pausa, il loro livello di
gioco è diminuito così tanto che diventa difficile recuperare. Il motivo
per cui ciò accade è che la loro mente non riesce ad assorbire tutti i dati
che hanno accumulato durante il loro gioco no-stop. Di conseguenza, le
informazioni che non sono state realmente apprese finiscono per
dissolversi, e la mente non riesce più ad avervi accesso. Il risultato finale
è che, ogni volta che tornano da una pausa, devono nuovamente
raccogliere i dati da zero per ricostruire il loro gioco.

Il riposo rigenera l'energia che ti serve per effettuare una prestazione di


alto livello, e ti permette di riprendere a giocare in uno stato di forma
ottimale, sia mentale che fisico.

L’ILLUSIONE DI UN INIZIO “FRESCO”

Alcuni giocatori non vedono il riposo come un modo per migliorare le


abilità nel lungo periodo, ma come un modo per “scaricare” varianza
negativa, tilt o una serie di pessime giocate. Il riposo è un ottimo
modo per liberare la propria mente in modo che sia fresca e pronta a
performare ad alti livelli. Il problema è che alcuni giocatori portano
questa idea a livelli estremi: cancellano una sessione perdente dal
loro database di Hold’Em Manager, ignorano gli errori commessi in
precedenza, si svegliano e si dicono “Oggi è un giorno nuovo”,
pensando che automaticamente cambierà qualcosa. Pensano di
essere frenati dal loro passato e che queste azioni diano loro, in
qualche modo, il potere di sfuggire da esso. Sfortunatamente,
continueranno a ripetere gli errori del passato, finché non saranno in
grado di imparare da questi errori.

Non devi dimenticare i tuoi scarsi risultati e le tue pessime decisioni,


perché imparare cosa non fare ha un valore immenso. Quando
commetti un errore, puoi pensare che sia un prezzo da pagare per la
tua educazione. La domanda che devi porti non è se stai pagando per
apprendere, ma è: stai continuando a pagare per la stessa
informazione? L’apprendimento è simile al completare un labirinto;
allora, perché vuoi dimenticare tutte le strade sbagliate che hai
preso? Gli errori ti aiutano a comprendere cosa è giusto, quindi “inizio
fresco” significa che dovrai pagare nuovamente per tutte queste
lezioni. Usare il riposo come un modo per avere un inizio fresco è
ragionevole soltanto se stai lavorando direttamente sui tuoi problemi
tecnici e mentali. Altrimenti, sarà soltanto del tempo che stai
sottraendo al gioco. Il riposo è un ottimo strumento per imparare e
migliorare il tuo gioco, non per dimenticare i tuoi errori senza
apprendere da essi.

IMPARARE AD APPRENDERE
L'apprendimento è una materia estremamente complessa e conoscerne
l'approccio migliore non è semplice. È abbastanza comune tra i giocatori
di poker avere troppe informazioni a causa dell'immensa vastità di
materiale ad oggi disponibile. Ho cercato di semplificare il più possibile
le informazioni che fornirò in questa sezione, ma senza che per questo
abbiano meno efficacia. Una volta terminata, avrete a disposizione un
metodo avanzato di apprendimento del poker. Che tu sia un nuovo
giocatore o che giochi i livelli più alti disponibili, imparare ad
apprendere si divide in quattro fasi:
Comprendere come impari
Migliorare il tuo C-Game
Risolvere gli errori del tuo apprendimento
Effettuare costantemente progressi

Comprendere Come Apprendi


"L'efficienza è fare le cose nel modo giusto; l'efficacia è fare le cose
giuste." - Peter Drucker, educatore e consulente aziendale

Ci sono giocatori che hanno un talento innato per l'apprendimento del


poker, così come ci sono giocatori che hanno un talento innato per
giocarlo. Apprendere e giocare sono abilità alle quali di solito non si
pensa come entità separate, perché si presume che i giocatori migliori
siano quelli più bravi ad apprendere. Anche se generalmente è vero,
esistono tuttavia alcuni giocatori molto talentuosi ai quali mancano le
abilità essenziali dell'apprendimento. Ciò permette ai giocatori meno
talentuosi, ma che sono più bravi nell'apprendimento, di avere un
vantaggio. La combinazione di queste due abilità è potentissima.

Prima di migliorare l'abilità di apprendimento, è necessario comprendere


il divario tra i tuoi momenti migliori e peggiori. I giocatori non valutano
regolarmente la loro abilità di apprendimento, ma sappi che farlo è
tanto importante quanto valutare le tue abilità tecniche e mentali.
Esattamente come hai fatto per analizzare il tuo gioco dall'A-Game al C-
Game, inizia dalle aree di maggior forza e debolezza, continuando verso
l'interno. Le seguenti domande ti metteranno in condizione di iniziare a
ragionare in questo senso:
Come è il tuo approccio all'apprendimento quando sei altamente
motivato a lavorare sul tuo gioco?
E quando non lo sei affatto?
Quali sono i punti di forza e i punti deboli del tuo
apprendimento?
Trai beneficio dal parlare di mani con altri giocatori?
Quanto spesso vieni distratto da un errore mentre giochi?
Quando commetti un errore, rimane nella tua mente a lungo,
dopo che hai finito di giocare?
Eviti di lavorare quando non giochi, e apprendi principalmente
giocando?
Quando guardi un video o leggi un libro, hai in mente qualche
area specifica del tuo gioco? Provi a comprendere attivamente il
materiale e cerchi informazioni che possano portare benefici al
tuo gioco?
Hai più memoria visiva, uditiva o emotiva?
Apprendi meglio lavorando da solo sul tuo gioco o parlando con
altri giocatori?
Se studi o parli di una mano con altri giocatori, cosa è
importante per te? Qual è il valore aggiunto che non puoi
ottenere studiando da solo?
Pensa a quando eri a scuola: quali erano i metodi di studio o di
apprendimento più divertenti ed efficaci?
Hai qualche cattiva abitudine sviluppata a scuola e che continua
tutt'ora ad essere un problema?

Un metodo semplice per migliorare il tuo apprendimento è fare più di


ciò che per te ha funzionato e meno di ciò che non ha funzionato.
Potrebbe sembrare ovvio e troppo semplicistico, ma hai mai fatto un
passo indietro per chiederti se ciò che stai facendo per apprendere o
sviluppare un'abilità stia funzionando? I giocatori di poker si fanno
costantemente domande sulle loro decisioni ai tavoli; lo stesso non
accade con il loro approccio all'apprendimento, nonostante sia
ugualmente importante.

I CONSIGLI DI BARRY
Mindset Statico E Dinamico
Alcuni degli studi più rivoluzionari degli ultimi 20 anni
sull’apprendimento non parlano di come apprendi, ma della tua
attitudine verso l’apprendimento. Carol Dweck, autore di Mindset: The
New Psychology of Success,8 ha passato oltre metà della sua carriera a
studiare la realizzazione e il successo, ed ha scoperto che le persone
pensano alle proprie abilità in due modi diversi, che ha chiamato
“Mindset Statico” e “Mindset Dinamico”. Chi ha un mindset statico
crede che le sue abilità siano statiche, predeterminate, e che
difficilmente miglioreranno oltre la loro attuale capacità. Chi ha un
mindset dinamico ritiene che il talento e le abilità possano essere
sviluppate grazie all’allenamento e al duro lavoro.

Le persone con un mindset statico tendono a ricercare informazioni


che confermino la visione che hanno delle loro abilità. Uno dei
classici esempi di mindset statico nel libro della Dweck è John
McEnroe, vincitore di 7 Grandi Slam di tennis. Ha notato che la sua
insistenza nel discutere con l’arbitro sia un esempio lampante di
mindset statico - discuteva per preservare la sua grandezza, piuttosto
che riconoscere gli errori dai quali avrebbe potuto imparare.
Nonostante McEnroe fosse una leggenda del tennis, Dweck ha
sottolineato un numero di aree nelle quali il suo mindset statico gli
ha impedito di diventare ancora più grande: ad esempio, non aver
giocato i doppi misti per 20 anni dopo essere stato battuto in una
partita senza essere riuscito a conquistare nemmeno un set. Le
persone con un mindset dinamico sono molto più recettive nel dare
ascolto a novità che sfidano i loro pensieri. Dweck ha esposto un
enorme campione di esempi presi dal mondo dello sport, del
business, dell’intrattenimento, dell’educazione genitoriale e di quella
generale, ed ha illustrato come i risultati migliori in tutti i campi
siano stati ottenuti da chi mostrava i tratti di un mindset dinamico.
Persone come Thomas Edison, Tiger Woods, Winston Churchill e
Michael Jordan hanno accettato i loro fallimenti, mirando a crescere
sempre di più.

Da giornalista di poker, ho avuto la fortuna di intervistare i migliori


giocatori al mondo. Una delle cose che ho notato è che i giocatori
che hanno costantemente successo continuano a lavorare
attivamente sul loro gioco e amano discutere di mani come fanno
quasi tutte le persone che iniziano a giocare. Se sono arrivati ai più
alti livelli e continuano ad esserlo è grazie alla loro dedizione
all’apprendimento e alla crescita. Forse, nel poker più che negli altri
campi, è più facile mantenere un mindset statico a causa della
varianza. Puoi dare la colpa di una mano persa alla sfortuna, pensare
che non hai fatto nulla di sbagliato, invece di cercare le aree del tuo
gioco che necessitano di miglioramenti. La buona notizia è che i
giocatori che hanno un mindset statico possono cambiare. Pensate a
Phil Hellmuth, il cui soprannome “The Poker Brat” viene proprio dalla
similitudine con John McEnroe. Negli ultimi anni, Hellmuth ha ripreso
a studiare per migliorare il suo gioco, e ciò si è tradotto in successi e
un rinnovato rispetto ai tavoli.

Migliorare Il Tuo C-Game


Per costruire una piramide più alta, serve una base più larga; per
migliorare il tuo gioco hai bisogno di fondamenta più solide su cui
costruirlo. Il tuo C-Game è la crepa in queste fondamenta. Anche se non
dovessi apprendere altro da questa sezione, tieni attentamente in
considerazione il seguente consiglio, perché potrebbe avere un impatto
non indifferente sulla tua abilità di apprendere.

Se non sei sicuro su quale parte del tuo gioco lavorare, il tuo C-Game è
sicuramente ciò da cui puoi ottenere più miglioramenti e ricompense. Ed
è anche il più semplice da cui partire. A volte, l'apprendimento può
essere pesante, scoraggiante e complesso. Sapere che puoi sempre
concentrarti sulle tre o quattro aree peggiori del tuo gioco ti permette di
avere un punto di partenza semplice e affidabile. Se mantieni aggiornata
la tua analisi dall'A-Game al C-Game, saprai sempre su cosa lavorare. In
questo modo risparmierai tempo ed energie, e sarai pronto a migliorare
il tuo C-Game ogni volta che giochi.

Osservare l'aspetto mentale dei tuoi errori tecnici è molto importante.


C'è sempre una componente mentale connessa agli errori tecnici del C-
Game, anche se finora non sei riuscito ad accorgertene. Ad esempio,
potresti tenere una linea troppo passiva in una mano a causa
dell'avversione al rischio; oppure essere troppo aggressivo al river,
perché in fondo pensi di poter vincere tutte le mani. Il grado di
coinvolgimento di un errore di mental game è direttamente correlato
alla gravità dell'errore tecnico: più questo è grave, più è probabile che
sia coinvolto un errore di mental game. Risolvere il problema di mental
game semplifica enormemente la correzione dell'errore tecnico. Per
correggere un problema di mental game come paura, tilt o bassa
autostima, devi prima riuscire a capire da cosa è causato. L'hand history
mentale è un processo sviluppato per aiutare i giocatori a scovare
rapidamente la causa del loro problema di mental game. Come
un'erbaccia che ricrescerà se non viene estirpata dalle radici, lo stesso
accadrà ad un problema di mental game se le cause che ne stanno alla
base non vengono risolte.

Quanto bene un giocatore riesca a completare l'hand history mentale


dipende dalla sua conoscenza del problema e del mental game in
generale. Studiare più volte lo sviluppo dello stesso problema di mental
game permette di scoprire sempre nuovi dettagli. Potrai scavare più a
fondo nel problema per trovare nuove informazioni che rafforzino
ulteriormente la correzione e riducano l'intensità delle emozioni attorno
al problema. Se hai difficoltà a completare il processo, cerca delle risorse
- incluso Il Mental Game del Poker - che possano aiutarti. L'hand history
mentale si divide in cinque fasi, e funziona meglio quando le risposte
alle domande sono scritte anziché soltanto pensate. Ecco le cinque fasi:
1. Descrivi il problema quanto più dettagliatamente possibile.
Includi pensieri, sensazioni, azioni e decisioni tecniche associate
ad esso.
2. Spiega perché ti sembra logico pensare, reagire o giocare in quel
modo. In altre parole, perché commetti questo errore? Tutti i
problemi di mental game sono razionali, quindi se pensi che il
tuo non abbia senso, è solo perché non hai abbastanza
informazioni per completare questa fase. Ma non scoraggiarti: è
la più difficile del processo, e potrebbero servirti giorni o
settimane per completarla.
3. Scopri perché la logica della seconda fase è errata.
4. Trova la correzione alla logica errata. Questa correzione può
essere usata come iniezione di logica. Puoi anche scrivere una
strategia da utilizzare per imparare la correzione.
5. Chiediti perché la correzione che hai trovato funzionerà. Questa
fase serve a rafforzare la razionalità della correzione, e ti aiuterà
a scolpirla nella tua mente.

Per illustrare queste fasi in azione, ecco un esempio pratico:


1. Descrivi il problema. Mi arrabbio quando perdo contro un
giocatore scarso e inizio a giocare aggressivamente contro di lui.
Non posso credere che sia successo e tutto ciò che voglio è
recuperare i miei soldi.
2. Spiega perché ti sembra logico pensare, reagire o giocare in quel
modo. Penso di meritare di vincere di più perché ho lavorato
duramente sul mio gioco. So che giocare aggressivamente non è la
mossa più intelligente, ma è il modo più veloce per recuperare i
soldi persi.
3. Scopri perché la logica della seconda fase è errata. Per diversi
motivi: senza la componente fortuna, i giocatori scarsi non
giocherebbero e il poker smetterebbe di essere profittevole. Inoltre,
non si tratta più dei miei soldi. I soldi sul tavolo sono un
investimento sulle mie abilità. Qualche volta l'investimento frutterà,
altre volte no. Ma se gioco male provando a riprendere i miei soldi,
ne vincerò ancora di meno nel lungo periodo. Infine, ogni volta che
commetto un errore stupido, divento più bravo nel commetterlo e
freno la mia capacità di migliorare in futuro. Quindi non solo sto
perdendo soldi adesso, ma sto anche aumentando le possibilità di
perderne in futuro.
4. Trova la correzione alla logica errata. Il mio lavoro non è distrutto
quando perdo contro un giocatore scarso; è distrutto quando
commetto errori per cercare di vincere i soldi in maniera troppo
aggressiva. Sto anche distruggendo il futuro del mio gioco e ho
bisogno di lavorare duramente per giocare in maniera solida
indipendentemente da quanto sia arrabbiato.
5. Chiediti perché la correzione che hai trovato funzionerà. Mi
permette di vincere più soldi nel lungo periodo, prendendo
costantemente la decisione corretta.

I giocatori a volte hanno difficoltà a creare iniezioni di logica che


funzionino, ma le fasi 3 e 4 arrivano dritte al cuore del problema. Ecco
alcune opzioni dell'esempio appena visto: "Senza la componente
fortuna, i giocatori scarsi non giocherebbero, e il poker smetterebbe di
essere profittevole", "I soldi sul tavolo sono un investimento sulle mie
abilità. Qualche volta l'investimento frutterà, altre no", o "Il mio lavoro
non è distrutto quando perdo contro un giocatore scarso; è distrutto
quando commetto errori per cercare di vincere soldi in maniera troppo
aggressiva". L'iniezione di logica da usare è semplicemente quella che
per te funziona meglio, e potresti doverne provare diverse per scoprire
qual è quella giusta.

Nonostante l'hand history mentale sia stata originariamente sviluppata


come uno strumento per correggere i problemi di mental game, può
anche essere utilizzata per risolvere problemi tecnici. Ecco un esempio
di come è possibile correggere un errore tecnico utilizzando l'hand
history mentale:
1. Descrivi il problema. Sto bluffando troppo contro un giocatore che
non passa quasi mai.
2. Spiega la logica alla base di questa decisione. Non può avere
sempre un punto. Anche lui deve passare.
3. Scopri perché la logica della seconda fase è errata. L'unica
informazione che ho è che questo giocatore ha difficoltà a premere
il tasto fold. Inoltre, ho l'immagine di un giocatore aggressivo.
Entrambe queste componenti aumentano le possibilità che venga
chiamato.
4. Trova la correzione alla logica errata. Devo diminuire i miei bluff e
puntare di più per valore.
5. Chiediti perché la correzione che hai trovato funzionerà. Con la
mia immagine, verrò chiamato spesso da questo giocatore, quindi
ho bisogno di mani più forti per vincere.

Idealmente, vuoi studiare attraverso questo processo tutti gli errori del
tuo C-Game e i problemi di mental game ad essi associati. Il motivo è
che molto probabilmente troverai errori teorici simili tra di loro.
Ammettiamo che nel tuo C-Game esistano otto specifici errori tecnici.
Quando li analizzi uno per uno, scoprirai spesso che molti di loro
partono dalla stessa lacuna. In altre parole, potresti non trovare otto
lacune per gli otto errori, perché molte potrebbero sovrapporsi. Quindi,
anziché dover ricordare otto correzioni diverse, avresti bisogno di
ricordare le poche che si sovrappongono e che possono essere applicate
agli otto diversi errori. Quando questi errori tecnici hanno una forte
connessione con un problema di mental game, è molto più efficiente
risolverli nello stesso momento.

I CONSIGLI DI BARRY
Come Ho Corretto Un Errore
Uno degli errori che avevo sviluppato durante un paio di anni di
gioco era quello di essere troppo passivo con mani di medio valore.
Ricevevo coppia di donne, al flop scendeva un K, e la mia linea
standard era quella di mettermi in bluff-catching o di arrendermi.
Anche se spesso è giusto giocare in questo modo, ci sono moltissime
situazioni in cui l’opzione migliore è quella di puntare per valore o
per prendere subito il piatto - adesso non mi fermerò a spiegare i
benefici di ogni linea perché dipende molto dalle situazioni. Era
chiaro, tuttavia, che in queste occasioni stavo lasciando andare troppi
soldi, e il mio gioco ne risentiva.

Essere passivo con mani di medio valore era una cosa che avevo
appreso a livello di Competenza Inconscia; era una mia reazione
istintiva. Solitamente giocavo otto tavoli alla volta, quindi dovevo
decidere velocemente se fare una continuation bet o checkare. Mi
sono posto l’obiettivo di essere consapevole di questo problema
scrivendolo su un documento all’inizio della mia sessione. Così ho
iniziato a salvare queste mani su Hold’Em Manager ogni volta che ne
giocavo una. Alla fine della sessione, rivedevo queste mani e
valutavo come le avevo giocate. Nel mio diario rispondevo a queste
domande: Ho puntato in situazioni dove in precedenza avrei
checkato? Cosa suggeriva il mio istinto? Era giusto farlo in questa
situazione? Quindi, nel mio riscaldamento prima della sessione
successiva, rivedevo le mie note e alcune mani come promemoria dei
miei progressi e dei miei recenti errori.

Quando non giocavo, studiavo queste mani più a fondo, cercando di


assegnare un range all’avversario, facendo calcoli di valore atteso,
postando le mani sui forum e cercando di valutare pro e contro delle
mie decisioni nelle varie situazioni. Fortunatamente, Hold’Em
Manager ha dei filtri che permettono di individuare facilmente
queste mani, quindi riuscivo a vedere anche quelle giocate anni
prima, per vedere come avevo agito. Guardavo anche video con
l’intento di vedere come si comportava il coach quando aveva mani
di medio valore. Tendevo ad evitare le altre informazioni, perché non
volevo che la mia mente fosse riempita con troppe informazioni.
Scrivevo i motivi per puntare con mani di medio valore quando era
giusto farlo, e quelli per non puntare quando era meglio evitare.
Probabilmente, il più grande passo in avanti l’ho compiuto dopo aver
parlato di una mano con alcuni miei amici, non solo perché non
erano d’accordo con la mia decisione; ma anche perché il solo
spiegare ad alta voce i miei ragionamenti è stato illuminante. Tutto
ciò di cui abbiamo parlato è finito sul mio diario, in modo che potessi
rivederlo facilmente in futuro.

Quattro mesi e 80.000 mani dopo, avevo appreso la correzione a


livello di Competenza Inconscia. Non è stato facile. Ci sono stati
momenti in cui credevo di aver risolto il problema, ma poi mi
ritrovavo a checkare queste mani alla velocità della luce in situazioni
difficili, come piatti grossi o partite dal vivo. Ciò che alla fine mi ha
aiutato più di ogni altra correzione usata in passato è stato il modo in
cui ho cercato di risolvere il problema, valutando costantemente a
che punto dell’Adult Learning Model si trovava la correzione. Ho
anche preso una lunga pausa dal poker, ma quella correzione era
ancora presente nel mio gioco quando sono tornato. E non avevo
nemmeno bisogno di pensarci.
Dopo aver completato il processo di definizione e comprensione del tuo
C-Game sia a livello tecnico che mentale, puoi iniziare ad implementare
le correzioni con l'obiettivo di allenarle a livello di Competenza
Inconscia. Ecco qualche suggerimento per creare un ciclo di
miglioramento che ti aiuterà a padroneggiare efficacemente le
correzioni del tuo C-Game:
Riscaldamento. Devi essere pronto ad effettuare correzioni al
tuo C-Game ogni volta che giochi. Potrebbero servire alcuni
minuti per rinfrescarti la memoria e concentrarti sugli errori e
sulle correzioni del tuo C-Game, ma è tempo ben speso. Il prezzo
del fallimento è troppo alto, specialmente quando dei semplici
promemoria possono fare una grande differenza. Rivedi l'analisi
dei tuoi livelli di gioco dall'A-Game al C-Game, fai iniezioni di
logica, scrivi promemoria strategici, rivedi mani passate; in
sostanza, fai qualsiasi cosa serva per prevenire che la tua
prestazione sia scarsa.
Prestazione. Rimani concentrato sul giocare bene finché non
capisci che il tuo gioco sta iniziando a peggiorare o vedi i primi
segni di uno dei tuoi problemi di mental game. Quando ciò
accade, applica rapidamente le correzioni tecniche e mentali
appropriate. Gestire questi problemi non appena si presentano,
senza aspettare che si accumulino, renderà più semplice
rimanere in controllo. Ricorda però che, anche se sei riuscito a
prevenire questi problemi ai primi segni, non significa che devi
compiacertene. Man mano che continui a giocare, la fatica e
l'accumulo possono influenzare la tua capacità di rimanere in
controllo. Se non sei più in grado di correggere gli errori del tuo
C-Game per qualsiasi motivo, interrompi la sessione. L'obiettivo
è correggere questi errori, non apprenderli a livello di
Competenza Inconscia.
Raffreddamento. Dopo la sessione, rivedi i progressi nel
correggere gli errori del tuo C-Game. Ricorda che il concetto di
trasferimento delle abilità rende necessario tenere in
considerazione la difficoltà della sessione. Rivedi la tua hand
history mentale nei giorni particolarmente difficili. Questo ti
aiuterà a ridurre l'accumulo di emozioni, e renderà più semplice
apprendere le correzioni. È vero, si tratta di un esercizio
ripetitivo e potrà sembrarti noioso; ma preferisci rivedere la tua
hand history mentale o continuare a commettere lo stesso errore
ai tavoli?
Analisi. Quando non giochi, puoi aumentare il numero di
ripetizioni che ti servono per portare le correzioni agli errori del
tuo C-Game al livello di Competenza Inconscia postando mani,
rivedendo e modificando la tua hand history mentale, guardando
video, parlando con un coach o facendo qualsiasi altra cosa che
serva a risolvere il problema. Ciò serve a migliorare il tuo
riscaldamento e completa il ciclo di miglioramento.

I tuoi progressi potranno essere costanti o pieni di intoppi e ricadute. In


ogni caso, rimani concentrato sul migliorare il tuo C-Game attuale finché
non saprai per certo che sia stato sostituito dal tuo B-Game - questo è il
concetto dell'Inchworm9 in azione. Il modo più semplice per sapere che
il tuo gioco ha fatto un passo in avanti è che il tuo C-Game precedente
non si mostri nemmeno nelle situazioni più difficili, i contesti di livello 5,
senza che tu debba compiere il minimo sforzo. Quasi sempre, i giocatori
compiono molti progressi durante poche settimane o mesi, dopo di che
diventano pigri. Pensano che questi miglioramenti abbiano raggiunto il
livello di Competenza Inconscia, ma non comprendono l'importanza del
concetto di trasferimento delle abilità. Tieni i miglioramenti sotto
controllo finché non potrai dimostrare di poterli utilizzare in ogni
situazione; non ti porterà via molto tempo, e impedirà grossi passi
indietro.

Risolvere I Tuoi Errori Di Apprendimento


Dal momento che l'apprendimento è un'abilità con un range, ognuno ha
un A-Game e un C-Game dell'apprendimento. L'approccio che serve a
risolvere i tuoi problemi di apprendimento è lo stesso che usi per
risolvere i tuoi errori di prestazione: eliminare gli errori del C-Game.
Sfortunatamente, non sempre è ovvio. Presenterò adesso cinque errori
comuni dell'apprendimento e le loro correzioni, assieme alle fasi
dell'ALM e dello ZLM nei quali avvengono.

Livello Stazionario: Competenza Intangibile e Incompetenza Inconscia. I


più grandi passi in avanti nel tuo apprendimento avvengono spesso
durante periodi di ispirazione. Allora, cosa fare quando la tua curva di
apprendimento crescente inizia a diventare piatta? Forse accade perché
non sai più su cosa lavorare, o perché hai raggiunto un obiettivo di lungo
termine come vincere un grosso torneo. Il poker potrebbe iniziare a
sembrarti monotono, e vorresti essere emozionato come quando hai
iniziato a giocare. Qualunque sia il motivo, hai bisogno di rendere di
nuovo eccitante il poker. Se scegli di non lavorare su questo problema, il
tuo gioco rischia di diventare obsoleto. Se ciò accade, dovrai far fronte
ad un grosso investimento di tempo per tornare a buoni livelli. Quello
che puoi fare è porti nuovi obiettivi, imparare un nuovo gioco o prendere
un insegnante. Non è necessario che la tua curva di apprendimento si
alzi notevolmente sin dall'inizio; hai solo bisogno di tornare a farla
salire.

Comprensione prematura di un'abilità: Incompetenza Conscia. Nella gara


al padroneggiare un'abilità, i giocatori pensano spesso di aver raggiunto
il traguardo, quando invece hanno appena mosso il primo passo dopo la
partenza. Questo accade spesso quando, lavorando lontano dai tavoli, si
pensa di aver realmente compreso qualcosa. Il senso di comprensione è
talmente alto da far credere loro di poter facilmente applicare il
concetto ai tavoli. Ma la verità è che, ai tavoli, si trovano a fronteggiare
errori che rivelano quanto lavoro debba ancora essere svolto prima di
padroneggiare questa abilità. Non hanno tenuto in considerazione
quante ripetizioni servono per riuscirci; non lo si può fare in un istante,
come molti giocatori sognano. La semplice soluzione a questo problema
è comprendere che, la prima volta che riconosci un nuovo errore o una
nuova tattica, sei entrato nella prima fase cosciente dell'apprendimento.
Hai ancora bisogno di lavorare attraverso le altre due fasi del processo
prima che la correzione a quell'errore sia realmente appresa.
Riconoscere Immediatamente l'Errore: Competenza Conscia. Ti è mai
capitato di effettuare una giocata e capire immediatamente di aver
commesso un errore? Parte del problema è stato non essere in grado di
conoscere la giusta decisione in quel momento, ma molti giocatori non
scavano più a fondo di così. Pensano che, avendo riconosciuto l'errore
immediatamente, il problema sia risolto e non serva altro lavoro per
impedire di commetterlo nuovamente. Invece, è esattamente questo il
momento giusto per concentrarsi su di esso. Perché? Perché sei vicino a
padroneggiarlo! Lavorare un altro po' su questa abilità può aiutarti a
raggiungere il livello di Competenza Inconscia, così la prossima volta
che ti troverai in questa situazione conoscerai la decisione corretta
prima di agire, non dopo.

Apprendere Intenzionalmente Mentre Giochi: Competenza Conscia.


Quando giochi non è un buon momento per apprendere attivamente; è il
momento per testare ciò che hai imparato. Molti giocatori spendono
preziose energie mentali a rivedere mani passate, fare calcoli di equity e
fissarsi su errori commessi in precedenza mentre giocano. Il problema è
che se provano ad apprendere attivamente e a giocare nello stesso
momento, nessuno dei due processi avrà la quantità di energia mentale
sufficiente per essere fatto bene. Tuttavia, alcuni giocatori credono che
sia un metodo di apprendimento efficiente, e ciò rende più probabile che
commettano lo stesso errore dal quale stanno provando ad apprendere.
Non capiscono che si tratta di un metodo di apprendimento errato, e non
riescono ad effettuare il lavoro che serve quando non giocano.

Se ti sei abituato ad apprendere in questo modo, uscirne potrà essere


difficile. Punta a fare piccole correzioni mentre giochi, e lascia
l'apprendimento attivo a quando sei lontano dai tavoli. Se ti è d'aiuto,
scrivi le cose che vuoi rivedere dopo la sessione, in modo da non doverle
ricordare tutte. In questo modo potrai rimanere concentrato sull'azione
mentre ti assicuri di poter lavorare successivamente sui problemi che si
presentano.

Utilizzo Eccessivo: Competenza Inconscia Carente. È molto il materiale


disponibile sul poker, ed è facile cercare di apprenderne così tanto da
non riuscire a metterlo tutto in pratica. Lo stesso può accadere se provi
ad applicare tutto il materiale di questo libro in una volta. Se passi
troppo tempo ad imparare nuovi concetti, senza lavorare sul
padroneggiare ciò che hai già appreso, avrai molto a cui pensare senza
abbastanza spazio mentale per riuscire a tenere tutto in considerazione.

Le nuove informazioni sono eccitanti e possono farti immaginare quanto


migliore potrebbe essere il tuo gioco una volta apprese. Ma le nuove
informazioni risultano spesso essere "falsi profeti". Magari riescono
davvero a migliorare il tuo gioco, ma non tanto quanto speravi. Quando
non hai completamente padroneggiato un'abilità, una nuova
informazione diventa soltanto un'altra cosa alla quale dovrai pensare
consciamente. Questo aumenta il rischio che ti perda nei tuoi pensieri,
ed il tuo gioco potrebbe perdere molta qualità in una situazione difficile
come essere in varianza negativa. Assicurati di aver padroneggiato le tue
abilità ed eliminato gli errori del C-Game prima di provare ad
aggiungere nuovi concetti al tuo gioco.

TESTIMONIANZA
Matts Quiding
Giocatore Midstakes di Limit Hold’Em

“Il mio più grande errore di apprendimento era accettare la realtà del
mio livello di gioco. Allora non lo sapevo, ma stavo apprendendo
molte cose solamente a livello di Competenza Conscia. Poi, perdevo
l’accesso alla mia conoscenza e tornavo a giocare il mio C-Game
senza nemmeno capire cosa stesse succedendo. Questo ciclo
rallentava il mio processo di apprendimento. Passavo molto tempo a
concentrarmi su cose che conoscevo già molto bene, piuttosto che
allenare i concetti che ancora non avevo padroneggiato. Ho scoperto
che il motivo che mi impediva di progredire nell’apprendimento era il
mio essere perfezionista. Diventavo troppo emotivo e spaventato
dall’insuccesso quando non sapevo qualcosa. Questo mi portava a
pensare troppo in determinate situazioni, inducendomi a giocare in
modo semplice e prevedibile - senza usare i concetti che non avevo
padroneggiato. Adesso, sto lavorando in un modo molto più orientato
al processo. Riesco a vedere il piano generale del mio
apprendimento, e questo porta via un sacco di stress. Ho molta più
fiducia nelle mie decisioni, anche quando non sono sicuro che siano
corrette, perché ho sviluppato un metodo di studio che mi permette
di trovare e correggere gli errori. Ciò mi permette di apprendere
molto più velocemente e mi tiene concentrato sullo studiare le parti
del mio gioco che sono a livello di Competenza Conscia finché non
riesco a padroneggiarle.

Ho scoperto che tenere un diario scritto aiuta molto (adesso utilizzo


video-diari perché sono altrettanto efficienti e richiedono meno
tempo). Il diario mi tiene costantemente aggiornato sulle mie
debolezze e sul mio A-Game, quindi so sempre su cosa sto lavorando
- soprattutto per quanto riguarda la parte debole del mio gioco. Uso
l’hand history mentale per pensare approfonditamente alle cause dei
miei errori e per trovare strategie che mi permettano di eliminarli.
Ciò che mi piace di questo processo è come riesce a scavare a fondo
per scoprire i motivi reali del perché questi problemi spuntino fuori.
Quando riesco a comprendere un problema a fondo, mi sento
automaticamente a mio agio e non ho bisogno di pensarci troppo.

Non sono perfetto. A volte divento pigro quando si tratta di lavorare


sul mio mental game. Di recente, ero infastidito dalla varianza
negativa e ho iniziato a non effettuare alcune puntate che avrei
dovuto fare, cosa che nel Limit Hold’Em è gravissima. In passato,
questo errore mi avrebbe predisposto ad altri errori di tilt. Ma invece
di innervosirmi e commettere errori ancora più grandi, sono stato in
grado di analizzare la situazione e scoprire il motivo reale: ero
stanco. Avevo iniziato un programma molto più esigente e non mi
concedevo abbastanza pause. La consapevolezza è la cosa più
importante, secondo me: “quando conosci bene il nemico, è più facile
sconfiggerlo.”

Continuare A Migliorare
Gli atleti di qualsiasi sport provano costantemente a migliorarsi. Questo
obiettivo è sempre presente nella trama delle loro carriere. Capiscono
quanto sia dura la competizione, e realizzano che se non continuano a
migliorare, rimarranno indietro.

Che tu stia giocando alla grande o in modo pessimo, c'è sempre una
possibilità di migliorare. La chiave è avere sempre sotto controllo il
livello delle proprie capacità, ecco perché l'analisi dei tuoi livelli di gioco
è così importante. Se stai passando una giornataccia, riconoscilo ed
entra nella mentalità che si tratta di un'ottima opportunità per
migliorare. Se sei stanco, tiltato o non ti senti in forma per qualsiasi
motivo, preparati a giocare un solido B-Game, senza nemmeno
preoccuparti di giocare il tuo A-Game. Effettuare miglioramenti in questi
giorni significa assicurarsi che gli errori del C-Game non tornino più ad
influire sul tuo gioco - o almeno che riuscirai di volta in volta a tenerli
lontani per un periodo di tempo più lungo. Troppo spesso, i giocatori di
poker non giocano o non colgono l'opportunità di lavorare sul loro
gioco, se non si sentono al 100%. Tuttavia, come abbiamo visto nel
concetto di trasferimento delle abilità, uno dei momenti migliori per
lavorare sul proprio C-Game è proprio quando questo viene fuori. Inoltre,
dal momento che prevenire gli errori del C-Game è una sfida molto
difficile, ogni volta che hai successo guadagni ripetizioni che hanno un
altissimo valore. Inizia a giocare con l'intenzione di lottare contro le tue
debolezze, e festeggia anche il minimo miglioramento. In questo modo,
non solo migliorerai la parte tecnica del tuo gioco, ma aumenterai
fiducia e resistenza mentale.

Quando invece ti senti in forze, fresco e pronto a giocare ad alti livelli, è


importante continuare a spingerti oltre e non diventare compiacente. La
tua definizione di miglioramento dovrebbe migliorare in base alle tue
capacità in un determinato giorno. Non puoi conoscere i limiti delle tue
capacità finché la giornata non sarà finita; quindi sforzati per giocare
meglio, indipendentemente da quale livello tu stia giocando.

La cosa più importante per effettuare miglioramenti continui è l'analisi


dei livelli di gioco dall'A-Game al C-Game. Quando le cose ai tavoli
iniziano ad andare male, potrà sembrare che il tuo gioco sia in caduta
libera. Sapere esattamente quale livello del tuo gioco è in caduta ti
permette di aggrapparti a qualcosa di tangibile. Piuttosto che cercare di
rimanere concentrato e giocare bene, sai esattamente cosa necessita la
tua concentrazione. Se ruoti la curva a campana di 90° in senso
antiorario, vedrai una scala in questa curva. Meglio riesci a definire in
che piolo di questa scala si trova il tuo gioco, più sarà facile sia impedire
che il tuo gioco scenda ancora, sia risalire una volta che il tuo gioco si è
stabilizzato.
Quando valuti i tuoi progressi, è fondamentale paragonare mele a mele,
e fragole a fragole. Come visto nel concetto di trasferimento delle
abilità, paragonare un giorno incredibilmente difficile con uno facile non
solo può causare frustrazione, ma può portare anche a conclusioni
errate. Un paragone ben fatto ti permette di vedere progressi dove prima
non riuscivi a vederli - nella parte inferiore del tuo gioco. Nei giorni in
cui hai giocato male, scoprire di aver giocato meglio rispetto a sessioni
precedenti può essere stranamente soddisfacente. Serve a confermare
che il duro lavoro svolto per migliorare il tuo gioco è servito, ed è tanto
raro quanto incredibile riuscirci in una giornata no. D'altro canto, dopo
una sessione andata bene, potresti realizzare di non aver giocato al tuo
massimo. Così, piuttosto che diventare compiacente la prossima volta
che giochi, sarai motivato a sfidare te stesso per alzare ancora di più
l'asticella.

I seguenti consigli ti aiuteranno ulteriormente ad entrare nella mentalità


di migliorare il tuo gioco:
Dai importanza alle piccole cose
Impara aggressivamente dai fallimenti
Esercitati
Prendi una vacanza

Dai importanza alle piccole cose. Quando vogliono migliorare, i giocatori


si concentrano spesso sugli errori più grandi del loro gioco, non tenendo
in considerazione che potrebbero essere le piccole cose ad avere un
impatto maggiore. Ad ogni livello, i vantaggi sugli altri giocatori possono
essere molto ridotti, quindi ogni miglioramento è importante.
Nonostante questi miglioramenti possano sembrare minimi, quando
avvengono costantemente, hanno un effetto esponenziale - simile a
quello degli interessi composti in un mutuo.

Un altro errore che i giocatori spesso commettono è quello di prestare


troppa attenzione alle mani in cui hanno vinto o perso più soldi. Sono le
mani che hanno il maggiore impatto sul risultato della loro sessione,
quindi sembra aver senso concentrarsi su di esse. Tuttavia, queste mani
involvono spesso decisioni standard, e raramente contengono qualche
elemento dal quale possiamo apprendere. Ecco alcuni esempi di mani
sui quali i giocatori non si concentrano abbastanza quando vogliono
imparare qualcosa dalle loro sessioni:
Mani in cui la decisione non è stata semplice: anziché rivedere le
mani nelle quali hai vinto o perso di più, concentrati sulle mani
che ti hanno dato da pensare. In generale, più è stata dura la
decisione da prendere, più potrai imparare da quella mano.
Piccoli piatti vinti o persi: chiediti se avresti potuto perdere un
buio in meno o vincerne uno in più.
Non pensare soltanto alla tua mano: chiediti come avresti
giocato al posto del tuo avversario o se avessi avuto una mano
diversa.
Piccoli piatti dove non hai saputo immediatamente come agire.

Può essere facile presumere che non hai nulla su cui lavorare, ma ti
assicuro che non è mai il caso; ci sarà sempre qualche piccolo dettaglio
del tuo gioco da analizzare. Se non indirizzi i tuoi sforzi sui piccoli
problemi quando sono ancora piccoli e relativamente facili da
correggere, con il tempo diventeranno problemi più grandi e complessi.
Un piccolo errore potrebbe non incidere sui tuoi risultati al €1/€2, ma
potrebbe essere un grosso problema al €5/€10. Perché aspettare che un
errore diventi costoso prima di iniziare a lavorarci?

Impara aggressivamente dai fallimenti. Leggi storie riguardanti persone


di successo e vedrai un importante pensiero comune riguardo la loro
visione del fallimento: non lo vedono come qualcosa di permanente o da
evitare, ma come parte del processo di apprendimento che porta al
successo. Esistono innumerevoli citazioni famose ed ispiratrici sul
fallimento; eccone alcune:
"Volete che vi dia una formula per il successo? È molto semplice:
raddoppiate il numero dei fallimenti. Pensate che il fallimento
sia nemico del successo. Ma non lo è affatto... Il fallimento può
scoraggiare, oppure può essere un'opportunità di
apprendimento. Quindi andate avanti e sbagliate. Quanto più
potete. Perché ricordate, è qui che troverete il successo." -
Thomas Watson, fondatore dell'IBM

"Il fallimento è semplicemente un'occasione per ricominciare,


ma in maniera più intelligente." - Henry Ford, fondatore della
Ford Motor Company

"Non ho fallito 10.000 volte. Ho scoperto con successo 10.000


modi che non funzionavano." - Thomas Edison, inventore della
lampadina

È normale sentirsi un po' giù quando si commette un errore o si fallisce.


Ciò che è importante è riprendersi. Questa frustrazione funge da
carburante per farti lavorare più duramente e ottenere il massimo dai
tuoi errori, o ti fa sentire bloccato ed accresce le tue sensazioni
negative? Il fallimento fornisce una grande opportunità di
apprendimento perché mette in risalto i limiti delle tue capacità. Solo
quando imparerai qualcosa da questi limiti riuscirai a portare il tuo gioco
ad un livello più alto.

Esercitati. In tutti gli sport, esistono modi con i quali gli atleti riescono
ad accrescere le proprie abilità senza bisogno di competere. I giocatori
di golf colpiscono la pallina nei campi di allenamento, i corridori si
allenano nelle palestre e i boxer possono fare pratica con pesanti sacchi
e compagni d'allenamento. Il poker, però, non ha un ambiente
d'allenamento ben definito che non abbia conseguenze monetarie.
Alcuni potrebbero argomentare che giocare a soldi finti potrebbe essere
un buon campo d'allenamento. Tuttavia, oltre ad allenare le regole di
base, lo stile di questo gioco è troppo diverso dal poker reale per essere
utile.

Il beneficio della pratica è quello di testare nuovi concetti senza la


pressione della competizione. Inoltre, serve ad accumulare importanti
ripetizioni che rendono più semplice il trasferimento dell'abilità in una
situazione più dura. Ecco alcuni suggerimenti che puoi utilizzare per
esercitarti:
Gioca livelli più bassi. Gioca livelli anche molto più bassi rispetto
al tuo solito, in modo da poterti concentrare, ad esempio,
soltanto sulle giocate preflop, sull'aggressione al turn o sugli
errori del C-Game. Quindi valuta l'impatto di questo
allenamento ai tavoli che giochi di solito.
Gioca più tavoli ai livelli più bassi. Giocare un numero maggiore
di tavoli è un ottimo modo di lavorare soltanto sugli errori
tecnici del tuo C-Game. L'alta frequenza di mani giocate ti
renderà più difficile l'atto di pensare lucidamente, e ciò ti
costringerà a lavorare su elementi del tuo gioco che solitamente
ti sembrano semplici.
Gioca meno tavoli. Se stai provando a migliorare il tuo A-Game,
giocare meno tavoli è un buon modo per concentrarti di più sul
tavolo e sulle tue decisioni. Ti permette di valutare più
attentamente ogni mano che giochi e di esplorare meglio le
informazioni che ricevi. È anche un ottimo modo per migliorare
la concentrazione, perché un ritmo più lento aumenta la
possibilità di distrarsi.
Rivedi le mani. Rivedere le vecchie mani dal database di
Hold'Em Manager o Poker Tracker è, bene o male, l'equivalente
di riguardare una partita di basket. Questo è l'allenamento
"classico" dei giocatori di poker, ed è privo di conseguenze
economiche. Carica un numero di mani casuali, oppure mani in
cui ti sei trovato in situazioni che vorresti migliorare. Quindi
ferma la mano e ragiona su ogni strada, prendendo una
decisione come se fosse la prima volta che la giochi. Puoi anche
giocare la mano dalla prospettiva del tuo avversario. Simulatori
come SNGWizard e Hold'Em Resources sono ottime opzioni per
rivedere le mani in modo dinamico.
Cambia tipologia di gioco. Alcune abilità possono essere
migliorate semplicemente cambiando il tipo di gioco. I giocatori
di tornei possono replicare un tavolo finale giocando heads-up o
sit and go. Possono anche giocare cash game deep stack per
allenare le fasi iniziali, o short stack per le fasi intermedie.
Inoltre, gli heads-up sono un ottimo modo per migliorare il
mental game, perché sono mentalmente più duri.

Usa questi suggerimenti, o trova una strategia tutta tua per integrare
l'allenamento nel tuo processo di apprendimento. È un'opzione a basso
costo che nel lungo periodo può pagare molto.

IMPARA INSEGNANDO

Sono molti i motivi per cui un giocatore decide di insegnare: per


soldi, per aiutare la comunità, per guadagnare visibilità. Molti
insegnano anche perché sono consapevoli di poter migliorare il loro
gioco. Scrivere articoli, registrare video e lavorare con gli studenti li
aiuta a rafforzare concetti che già conoscono e gli permette di
comprenderli ad un livello più profondo. Ogni volta che un
insegnante condivide ciò che sa, guadagna ripetizioni che
approfondiscono la sua conoscenza. Insegnando, aiutano la
conoscenza a muoversi attraverso il processo di apprendimento, e ciò
include anche il passaggio dalla Competenza Intangibile alla
Competenza Concettuale. A volte, nel processo di condividere la loro
esperienza, capita di comunicare qualcosa che nemmeno avevano
realizzato di sapere. Questa comprensione spontanea è lo stesso
dell’effettuare una nuova mossa durante il gioco. Quando è in Zona,
un insegnante ha accesso ad una conoscenza maggiore e ciò
permette alla sua Competenza Intangibile di venire a galla. E non hai
nemmeno bisogno di essere un insegnante “ufficiale” per godere dei
benefici dell’insegnamento. Ad esempio, se fai parte di un gruppo di
studio e sei il giocatore migliore, non scoraggiarti perché non hai
nessuno da cui imparare. Avvantaggiati del fatto di poter rafforzare
ciò che sai parlandone con gli altri. Incoraggiali a porti domande, in
modo da essere “costretto” a spiegare i concetti in modi diversi. In
questo modo riuscirai a concettualizzare le decisioni ai tavoli e la tua
mente avrà più spazio libero per acquisire nuova Competenza
Intangibile.
Prenditi una vacanza. I giocatori di poker sono spesso esitanti a prendere
del tempo libero. Nonostante comprendano il valore del riposo, hanno
difficoltà ad accettare che gli servirà del tempo per tornare a giocare al
livello pre-vacanza. Di conseguenza, non si prendono abbastanza tempo
libero durante l'anno, e la loro abilità di apprendimento ne risente.

La soluzione sta tutta nell'organizzazione e nella pianificazione. Tenere


aggiornata l'analisi dall'A-Game al C-Game lo rende più semplice. Prima
di andare in vacanza, prendi note sul tuo gioco come se le stessi
scrivendo al te del post-vacanza. Ciò ti permetterà non solo di mettere
da parte il poker e goderti il tempo libero, ma ti aiuterà anche a
rinfrescare la memoria al tuo ritorno. Quando torni, hai due opzioni:
1. Tornare a giocare senza rivedere le tue note.
2. Rivedere le tue note e iniziare giocando un numero inferiore di
tavoli o livelli più bassi, in modo da tornare gradualmente a
giocare ad alti livelli.

Il vantaggio di tornare a giocare al tuo solito senza prepararti è che ti dà


una grande opportunità per testare se la pausa è servita a migliorare il
tuo gioco. Potresti scoprire, ad esempio, che aree del gioco che in
precedenza richiedevano un grande sforzo mentale adesso ti sembrano
più semplici - come se il riposo avesse contribuito a fartele assimilare.
Quindi, puoi usare le note per confrontare il tuo gioco pre-vacanza con
quello post-vacanza. L'altra opzione - quella di usare le note,
l'allenamento e un solido riscaldamento per tornare gradualmente al tuo
livello migliore - è meno rischioso. Dato che i giocatori che preferiscono
questa opzione vorrebbero accelerare la loro "scalata", considera di porti
l'obiettivo di tornare a giocare il tuo A-Game sempre in meno tempo
dopo ogni viaggio. Ad esempio, se adesso ti serve una settimana per
giocare al massimo, prova a ridurre questo tempo a 4-5 giorni dopo il
prossimo viaggio.

1. Gladwell, M. 2008. Outliers: The Story of Success. New York, NY: Little, Brown and Company.
2. Karpicke, J.D., & Blunt, J.R. 2011. Retrieval practice produces more learning than elaborative
studying with concept mapping. Science 331 (6018): 772-775
3.Ericsson, A.K., Krampe, R.Th., & Tesch-Romer, C. 1993. The role of deliberate practice in the
acquisition of expert performance. Psychological Review 100 (3): 363-406.
4. Agassi, A. 2010. Open: An Autobiography. New York, NY: Random House.
5.Dalla, N. (2012, July 10). Ivey league: intervista a tu per tu con il miglior giocatore di poker al
mondo, Phil Ivey [Intervista]. Pubblicata su: http://www.wsop.com/news/2012/Jul/3929/IVEY-
LEAGUE-A-ONE-ON-ONE-INTERVIEW-WITH-THE-WORLDS-BEST-POKER-PLAYER-PHIL-IVEY.html
6.Coyle, D. 2009. The Talent Code: Greatness Isn’t Born. It’s Grown. Here’s How. New York, NY:
Bantam Dell.
7.Bompa, T.O. & Haff, G.G. 2009. Periodization: Theory and Methodology of Training – 5th ed.
Champaign, IL: Human Kinetics.
8. Dweck, C. 2006. Mindset: The new psychology of success. New York, NY: Ballantine Books.
9. Vedi l’Appendice I per ulteriori dettagli
4

IL PROCESSO DECISIONALE
IL SUCCESSO A POKER, nel lungo periodo, deriva dalla qualità della tua
esecuzione ai tavoli. I soldi che vinci, il numero di trofei e il rispetto che
guadagni derivano della tua abilità di prendere decisioni corrette.
Riuscire a sapere quale sia la decisione corretta è una parte
fondamentale per raggiungere il successo; nonostante ciò, molti
giocatori non passano molto tempo a lavorare su questo aspetto.
Pensano che aumentare il numero di concetti conosciuti equivalga a
migliorare il proprio processo decisionale. Sfortunatamente, non è così.

C’è una differenza sostanziale tra il conoscere un nuovo concetto e


l’essere in grado di padroneggiare quel concetto in modo da riuscire a
prendere la decisione corretta. Ad esempio, quando ci troviamo di fronte
ad una puntata, il nostro processo decisionale potrebbe essere
scomposto in questi punti:
1. Qual è il range del mio avversario?
2. Quali sono le mie possibilità di vincita?
3. Qual è l’equity della mia mano contro il range dell’avversario?
4. Quante possibilità ci sono che la mia mano migliori?
5. Se dovessi chiudere il punto, quante sono le possibilità che
l’avversario mi paghi?

Quando prendi una decisione, valuti le risposte a queste domande sul


momento. E’ diverso dal sapere le risposte in sé, le quali derivano dalla
tua conoscenza tecnica delle pot odds, dell’equity e dal livello dei tuoi
avversari. Idealmente, vuoi che la tua abilità nel processo decisionale sia
allo stesso livello della tua conoscenza tecnica. Quando le due non sono
allo stesso livello, potrebbero sorgere due problemi:
1. I giocatori vanno in difficoltà quando, in una mano, provano a
considerare dei fattori senza conoscenza tecnica di supporto. Un
caso palese è quando un giocatore novello cerca di cogliere un
tell fisico del suo avversario. Avendolo visto in TV, pensa che sia
la cosa giusta da fare. L’errore è che sta provando ad applicare
una conoscenza che non possiede. Quanto appena detto non
succede soltanto ai giocatori più scarsi; anche giocatori con
molta esperienza possono subirne le conseguenze quando non si
adattano a un loro calo mentale dovuto a stanchezza, tilt o
distrazioni.
2. I giocatori prendono pessime decisioni quando il loro processo
decisionale non riesce ad utilizzare la conoscenza che già
possiedono. Il bicchiere non è vuoto, ma non riescono a bere da
esso.

Un giocatore di poker che prende una decisione corretta è simile a un


giocatore di golf che effettua un ottimo tiro, un quarterback che fa un
passaggio preciso o uno sciatore che sceglie l’angolo corretto. Gli atleti
spendono molte ore nell’affinare sia le loro capacità tecniche, sia il loro
processo decisionale. Sanno che il loro duro lavoro potrebbe essere
sprecato se non sono in grado di prendere la decisione corretta al
momento giusto.

Quando devi prendere una decisione, la tua mente accede a tre tipi di
conoscenza:
1. Intuizione: Competenza Intangibile che si attiva sul momento.
2. Pensiero: Conoscenza Conscia che richiede uno sforzo per venire
fuori.
3. Istinto: Conoscenza allenata a livello di Competenza Inconscia.

I giocatori commettono spesso l’errore di presumere che intuizione e


istinto siano la stessa cosa, ma non potrebbero essere più lontani dalla
verità. L’intuizione utilizza tutte le tue conoscenze, mentre l’istinto si
basa soltanto sulla conoscenza che hai a livello di Competenza
Inconscia. In mezzo a loro, c’è un attrezzo con cui prendi decisioni in
maniera conscia, e che non riesci ad utilizzare sempre tanto
efficientemente quanto vorresti: il pensiero.

Intuizione
L’intuizione è una forte sensazione sulla decisione corretta da prendere
durante una mano, basata su una Competenza Intangibile - ovvero una
conoscenza che non riesci ancora a spiegare - nuova o esistente.
L’intuizione è qualcosa di spontaneo che avviene quando giochi in Zona,
o comunque ad alti livelli. Quando ti trovi a dover prendere una
decisione, la tua conoscenza (che sia nuova o meno) reagisce ai dettagli
unici di quella situazione, permettendoti di prendere una decisione
intuitiva. È l’equivalente mentale di un portiere che modifica la
posizione del suo corpo in decimi di secondo per parare un tiro, un
difensore di football che fiuta la traiettoria del ricevitore e riesce ad
intercettare la palla, o un giocatore di tennis che riesce ad individuare
un momento letale per effettuare una palla corta.

I giocatori che tendono ad affidarsi all’intuito sono spesso chiamati


“giocatori di braccio”, e le loro intuizioni sono interpretate come “aver
fegato”. Questi giocatori ragionano durante la mano, ma quando devono
prendere una decisione si affidano molto più alle sensazioni che al
costruire un ragionamento. Nonostante questo processo gli venga del
tutto naturale, non significa che le loro intuizioni siano sempre corrette.

Più ti allontani dalla Zona, più le tue sensazioni sono influenzate da


errori nelle tue competenze tecniche e nel tuo mental game. Quando il
livello della tua prestazione è basso, non sei più in grado di prendere
decisioni intuitive sagge, e affidarsi alle sensazioni diventa pericoloso.
Potresti pensare che il tuo avversario abbia un’ottima mano quando in
realtà stai solo cercando una scusa per passare, perché hai un problema
di avversione al rischio. Oppure potresti pensare che non ce l’abbia, solo
perché vuoi vendicarti dopo aver subito una bad beat. Questi esempi
sottolineano quanto sia importante non fidarsi sempre e ciecamente
delle proprie intuizioni.

Molti giocatori credono di doversi fidare di più delle proprie intuizioni, e


consigliano di farlo anche ad altri giocatori. Non capiscono che prima
devono riuscire a comprendere le loro reazioni intuitive, non limitarsi a
fidarsi ciecamente di esse. Se ti trovassi a dover prendere una decisione
ad un tavolo dal vivo, non chiederesti mai consiglio ad una persona che
non conosci, ma ti consulteresti volentieri con una persona che ti ha
spesso dato buoni consigli in passato. Puoi imparare a fidarti del tuo
intuito allo stesso modo, raccogliendo dati su quanto spesso e in quali
situazioni tende ad essere affidabile. Che la tua intuizione sia in
generale più affidabile dei tuoi ragionamenti consci o meno, puoi
comunque guadagnare un grande vantaggio conoscendo in quali
situazioni fidarti di essa e quando, invece, è meglio non farlo.

Solitamente, i giocatori utilizzano il loro intuito quando sono in Zona, e


iniziano a dubitarne quando ne escono. Dubitare delle proprie intuizioni
ha senso quando non giochi in Zona, perché non hai pienamente accesso
alla tua conoscenza. Ovviamente, ciò non significa che dovresti ignorarle
completamente; devi soltanto tenerle in considerazione come uno dei
molteplici fattori del tuo processo decisionale.

Se ti viene difficile fidarti delle tue intuizioni, raccogli dati per


identificare le situazioni in cui tendi a fidarti di esse, e quando invece
tendi a non farlo. Il prossimo passo è quello di considerare il valore
educativo dello scegliere semplicemente di fidarti del tuo intuito. In
pratica, è come se stessi investendo sulla tua educazione pokeristica: se
il tuo intuito è corretto, vincerai (o risparmierai) soldi; se è sbagliato, ne
perderai, ma imparerai qualcosa durante il processo. Seguire le tue
intuizioni significa passare spesso, il che significa che potresti non
scoprire mai se avevi ragione o meno. Per questo serve avere una grande
tolleranza verso l’incertezza. Questa incertezza, per alcuni giocatori, può
essere così difficile da gestire che, nonostante il loro intuito consigli di
passare, loro chiameranno comunque perché vogliono evitare quella
sensazione di incertezza.

Tutti i giocatori possiedono l’intuito; alcuni lo tengono più in


considerazione di altri. Se ignori questo livello del processo decisionale,
o non riesci a identificare i suoi errori, stai perdendo un potenziale
vantaggio che potrebbe portarti molti benefici.

Istinto
L’istinto usa la nostra conoscenza più radicata per permetterci di
prendere decisioni. È comune pensare ai giocatori con un grande istinto
come a persone che hanno un dono innato, e non scaturito
dall’allenamento. Ma la verità è che non deve per forza essere “naturale”:
l’istinto è una abilità che può essere acquisita allenando le nostre
conoscenze a livello di Competenza Inconscia. Questo tipo di
conoscenza è allenata ad un livello così profondo che potresti
addirittura avere difficoltà a spiegare la decisione che hai preso - un
fenomeno chiamato “amnesia indotta dell’esperto“.1 Quando la
conoscenza è profondamente radicata nella tua mente, a volte puoi
dimenticare tutti i dettagli che ti sono serviti ad apprenderla ad un
livello così alto. Questo concetto può spiegare perché alcuni esperti, a
volte, non riescono ad esprimere un concetto quando provano ad
insegnarlo. È anche importante capire che il tuo istinto a volte può
essere sbagliato, guidato dalle tue cattive abitudini e dagli errori del tuo
C-Game. Anche se non vorresti che fosse così, si tratta comunque di
abilità che hai padroneggiato troppo a fondo.

Afferrare la differenza tra istinto e intuito può essere complicato, perché


sono entrambe reazioni inconsce spesso difficili da spiegare. Una
decisione intuitiva è difficile da spiegare perché esprime una conoscenza
talmente nuova che non sei ancora in grado di esprimere a parole. Una
decisione istintiva, invece, è difficile da spiegare perché è basata su una
conoscenza ed un’esperienza talmente radicate da metterti comunque in
difficoltà quando provi ad esprimerla.
Pensiero
Tra l’intuito e l’istinto c’è il pensiero, che potremmo definire come “la
conversazione con la tua mente”. Il pensiero è ciò che permette ai
giocatori di avere una parte attiva durante il processo decisionale. È il
modo in cui reperiscono informazioni da diverse fonti, ricordano l’azione
precedente, si concentrano su determinati dettagli e filtrano tutto ciò
che non è rilevante. Il pensiero è il modo in cui prendiamo le decisioni
più importanti; nonostante ciò, lo diamo spesso per scontato. Solo
quando un problema come il tilt blocca l’abilità di pensare lucidamente,
un giocatore capisce quanto può giocar male senza di esso.

I pensieri che senti nella tua testa si trovano in una parte del cervello
chiamata “memoria di lavoro“.2 Per un giocatore di poker, la memoria di
lavoro è uno degli attrezzi del mestiere più utili in assoluto. Si tratta
fondamentalmente di una scrivania mentale, sulla quale puoi lavorare
con i dati che vengono raccolti da fonti differenti come la memoria,
l’osservazione, l’istinto, le azioni precedenti, le statistiche dell’HUD, le
informazioni fisiche e temporali, le dimensioni di una puntata, le pot
odds e le discussioni al tavolo. Una ricerca3 ha mostrato che c’è un limite
di dati che possono essere processati ogni volta, compreso tra 5 e 9.
Visto che questo numero cambia leggermente di persona in persona,
possiamo immaginare che i giocatori più forti abbiano una memoria di
lavoro più grande rispetto al giocatore medio.

Se le dimensioni della memoria di lavoro sono limitate, la


“segmentazione” ci permette di ottenere risultati migliori. La
segmentazione è la compressione di molte informazioni in parti più
piccole - possiamo paragonarla ad un file zip. Può essere illustrata
prendendo come esempio il modo in cui i giocatori di football chiamano
le loro giocate. Ogni squadra di football ha un linguaggio unico per le
giocate, che li aiuta a comunicare una grande quantità di informazioni
molto velocemente - ad esempio “Destra Doppia Pistola Montana
Schermo Sinistra”. Grazie a queste poche parole, il quarterback riesce a
comunicare in pochi attimi le istruzioni agli altri 10 giocatori offensivi.
Se dovessimo descrivere l’azione di ogni giocatore potrebbero servire
intere pagine, ma un allenamento intensivo, unito allo studio, permette
ai giocatori di ricordare il tutto grazie a poche parole.

Nel poker, esempi di segmentazione sono il colore che assegni o le


statistiche dell’HUD. Verde potrebbe indicare un giocatore che gioca
molte mani passivamente, rosso pericoloso e aggressivo, giallo un
regular scarso ecc. Quando uno di questi giocatori ti 4betta e tu hai
coppia di J, non hai bisogno di ricordare il suo username, rivedere le
note, guardare le statistiche o pensare a mani giocate in precedenza per
prendere la tua decisione. Guardando un semplice dettaglio - il colore
che gli hai assegnato - avrai immediatamente abbastanza informazioni
da sapere che giallo e verde significano fold, e rosso significa call.

Quando stai lavorando sul tuo gioco, la segmentazione può fornirti un


promemoria utile e veloce sulle aree del tuo gioco che stai provando a
migliorare. Ad esempio, se hai un problema con gli hero call, una nota
sul desktop con scritto “hero call” potrebbe essere tutto ciò che ti serve
per ricordarti di non farli nei momenti inopportuni. Questo promemoria
composto da due semplici parole rappresenta tutta l’inefficienza tecnica
dei tuoi hero call, il modo in cui ti senti dopo averne fatto uno errato, i
motivi mentali per cui decidi di farlo e perché si tratta di un segno che ti
fa capire che stai sottovalutando il tuo avversario. Grazie alla
segmentazione, basteranno soltanto due parole per ricordarti tutto
questo; e al momento di prendere la decisione, l’utilizzo di spazio
mentale della tua memoria di lavoro sarà minimo.

Per rendere più semplici i concetti di memoria di lavoro e


segmentazione, ti pongo alcuni esempi di come puoi applicare questi
concetti al poker. Ammettiamo di trovarci in un torneo con uno stack
sotto la media. Tutti passano prima di te, tu hai coppia di Q da bottone,
decidi di aprire il gioco con un rilancio e il big blind controrilancia. Ecco
tutto ciò a cui dovresti pensare:
Il range del tuo avversario
Lo stack del tuo avversario
Il tuo range
La forza della tua mano contro il range avversario
Il tuo stack
Il tuo stack nel caso in cui perdi o vinci la mano
Come ha giocato finora il tuo avversario

Presumendo che il tuo stato mentale sia buono, processare questi sette
fattori e arrivare a una decisione non dovrebbe essere un grande
problema. Alcuni di questi fattori vengono calcolati velocemente grazie
alla segmentazione. Prendiamo il caso, però, che ti trovi nella stessa
situazione, ma che hai paura di perdere perché ti trovi vicino alla bolla.
Ecco cosa potresti pensare:
Il range del tuo avversario
Lo stack del tuo avversario
Il tuo range
“Probabilmente subirò un altro scoppio”
La forza della tua mano contro il range avversario
“Ho una buona mano ma non la migliore”
Il tuo stack
“Potrei passare per essere sicuro di arrivare a premi”
Il tuo stack nel caso in cui perdi o vinci la mano
“Potrei pagare la mia retta universitaria se arrivassi a premi”

La segmentazione ti permette di espandere il numero di fattori che puoi


tenere in considerazione ogni volta, ma ci sono ancora troppe cose da
gestire nella tua mente. Inoltre, visto che un aumento di livello emotivo
ha il potere di diminuire la capacità della tua memoria di lavoro, avrai a
disposizione meno spazio mentale per pensare a più fattori. In questo
modo aumentano le possibilità che ti perda nei tuoi pensieri e non riesca
a tenere in considerazione alcuni fattori importanti - ad esempio il range
del tuo avversario. Se non riesci ad isolare i pezzi più importanti
dell’informazione che ti serve, commetterai un errore. E anche se dovessi
sforzarti di pensare a ciò che ti serve, non ci riusciresti allo stesso modo
- perché la paura ha limitato anche questo potere.

Quando prendi una decisione, i fattori nella tua mente non hanno lo
stesso peso; alcuni occupano più spazio mentale di altri. Per illustrare
questo concetto, ecco un altro esempio con la stessa mano, ma al tuo
primo tavolo finale televisivo e contro Phil Ivey. In questa situazione, lo
spazio nella tua memoria di lavoro potrebbe essere suddiviso in questo
modo:
Il tuo stack - 5%
Lo stack del tuo avversario - 5%
Il tuo stack nel caso in cui perdi o vinci la mano - 6%
Il tuo range - 7%
La forza della tua mano contro il range avversario - 7%
Come ha giocato finora il tuo avversario - 7%
Il range del tuo avversario - 10%
“Sembrerò uno stupido se sbaglio questa situazione in diretta
televisiva” - 24%
“Oh merda, è Phil Ivey” - 29%

In questo esempio, oltre metà della tua memoria di lavoro è occupata


dalla paura di commettere un errore e dal fatto che stai giocando contro
Phil Ivey. Quindi, quel che rimane per prendere la decisione più
importante della tua carriera pokeristica è pochissimo. Ovviamente, non
è questa la strada per il successo.

Questo esempio mostra anche l’importanza di padroneggiare le tue


abilità a livello di Competenza Inconscia, la più alta forma di selezione.
Chiunque giochi ai livelli più alti ha una memoria di lavoro
particolarmente attiva. Grazie al fatto di aver padroneggiato
completamente le basi del gioco, giocatori come Tom Dwan hanno
moltissimo spazio mentale per concentrarsi su altri dettagli. Tom non ha
bisogno di preoccuparsi di cose come percentuali, range e posizioni al
tavolo. Per lui, anche concetti di livello più alto sono automatici, e
questo gli consente di essere sempre diversi passi davanti ai suoi
avversari.

Allenare Il Processo Decisionale


Adesso che sai come scomporre il processo decisionale, puoi iniziare a
lavorare per migliorarlo. Analizzare le decisioni ai tavoli è sempre più
semplice che analizzare il processo decisionale per intero, perché
quest’ultimo richiede un livello di consapevolezza maggiore. Non
esistono programmi di statistiche o formule semplici per calcolare la
qualità del tuo processo decisionale. Durante una lunga sessione prendi
migliaia di decisioni, ed è impossibile analizzarle tutte. Quando giochi
dal vivo, il numero di decisioni è incredibilmente inferiore, ma è
indubbiamente più complesso perché ci sono molti più fattori da tenere
in considerazione.

Sono due gli stili più utilizzati dai giocatori di poker per quanto riguarda
il processo decisionale. Il primo è la routine, con il quale il giocatore
pensa a come prendere una decisione ponendosi sempre le stesse
domande, nello stesso ordine. L’altro è l’adattamento, dove pensa a tutti
i fattori importanti nell’ordine che più si adatta alla mano in corso. Ad
esempio, un giocatore che usa la routine si porrà sempre queste
domande in ordine:
Qual è l’immagine del mio avversario?
Qual è il range del mio avversario?
Qual è il mio range percepito?
Com’è andata l’azione finora?
Qual è la mia immagine al tavolo?
Quali mani peggiori chiameranno o quali mani migliori
passeranno se punto?

Utilizzando lo stile dell’adattamento, contro un giocatore inesperto,


potresti mettere le domande sul range percepito e sull’immagine al
tavolo in fondo alla lista, perché probabilmente il tuo avversario non
terrà in considerazione questi aspetti. In un tavolo dove hai dato molta
azione, potresti mettere le stesse domande in cima, perché anche un
giocatore inesperto si accorgerebbe che stai giocando molte mani.

Il primo passo nell’allenamento del processo decisionale è determinare


come prendi le tue decisioni. Ecco alcune domande che puoi porti per
iniziare:
Quali fattori tieni in considerazione durante una mano?
Quali domande ti fai durante una mano?
Consideri questi fattori, o ti poni queste domande, sempre nello
stesso ordine o in base alla situazione in cui ti trovi?
Quali sono i fattori che non riesci a considerare quando la tua
mente non è al massimo?

Il modo in cui prendi le tue decisioni dovrebbe rispecchiare il


promemoria strategico di cui abbiamo parlato nel secondo capitolo,
perché è il tuo modo per ricordare a te stesso come tornare a prendere
decisioni di qualità quando sei uscito dalla Zona. Puoi utilizzare questa
sezione per migliorare il tuo promemoria strategico. Se prendi le tue
decisioni considerando fattori o domande in un ordine specifico, scrivili
tutti in ordine, dando rilevanza a quelli che non tieni in considerazione
quando non sei al massimo - ad esempio sottolineandoli. Se invece
preferisci uno stile che si adatti più alla situazione, puoi scrivere tutti i
fattori, oppure soltanto quelli che non tieni in considerazione quando
non sei in Zona. Combinare questo processo all’analisi dei tuoi livelli di
gioco ti permetterà di riconoscere i momenti in cui il tuo processo
decisionale inizia a peggiorare, e saprai immediatamente come
migliorarlo. Sforzarti regolarmente di pensare in maniera lucida durante
una mano nei momenti di difficoltà ti servirà a migliorare il tuo processo
decisionale.

Sono due gli errori principali che vuoi evitare nel processo decisionale:
Gli errori che commetti quando dimentichi di considerare un
fattore importante che solitamente conosci molto bene, ad
esempio quando giochi una mano mediocre fuori posizione.
Anche se conosci l’importanza della posizione, una momentanea
caduta del tuo processo decisionale ti ha portato a non tenerla
in considerazione in un determinato momento.
Gli errori che commetti quando sbagli a valutare le tue abilità.
Questo accade quando provi a forzare una decisione, pensi
troppo a fattori che ancora non conosci approfonditamente,
sopravvaluti l’importanza di un fattore, o pensi troppo ad un
concetto che hai appena appreso quando sei in tilt.

Non importa se stai giocando il tuo A-Game o il tuo C-Game, il tuo


processo decisionale dovrebbe essere sempre allineato con le capacità
tecniche alle quali hai accesso. Una chiara analisi dei tuoi livelli di gioco
ti renderà più semplice questo lavoro, e ti aiuterà ad evitare i due tipi di
errori che abbiamo appena visto.

I giocatori di golf professionisti sanno quanto possono essere aggressivi


nella scelta dei loro tiri prima ancora che la partita inizi. Nei giorni in cui
non sono al massimo opteranno per scelte più conservative, cercando di
dare il meglio di sé in quel giorno. In sostanza, provano a giocare il loro
miglior B-Game. Puoi fare lo stesso con il poker. Nei giorni in cui non
riesci a giocare ad ottimi livelli, è un errore forzare decisioni che
richiedono una conoscenza di alto livello. Senza l’accesso a tutte le tue
abilità, ci sono buone possibilità che la decisione che prenderai sia
sbagliata. Concentrati piuttosto sul giocare il tuo miglior B-Game, dove
adotti uno stile più conservativo e basilare. È vero, potresti perdere
qualche vantaggio rispetto a quando giochi in A-Game; ma il tuo A-
Game non è disponibile in questo momento. Attenerti al tuo B-Game
mentre giochi il tuo B-Game aumenterà le possibilità che entri nel flusso
dell’azione, e a questo punto potrai - in modo del tutto naturale -
iniziare la scalata verso il tuo A-Game.

Quando migliori le tue abilità tecniche, il tuo processo decisionale deve


migliorare di pari passo. È questo ciò di cui parlano i giocatori quando
discutono di livelli di pensiero superiori al quarto. Probabilmente ci sei
già passato molte volte, quando sei salito di livello. Inizialmente pensavi
soltanto alla tua mano; poi sei salito di livello, ed hai iniziato a
considerare le mani che può avere l’avversario; dopo ancora, hai iniziato
a tenere in considerazione cosa l’avversario pensa che tu abbia, e così
via. Allo stesso modo, a volte è necessario ridimensionare il tuo processo
decisionale. Anche i giocatori più forti, a volte, commettono l’errore di
pensare troppo quando giocano contro un avversario alle prime armi.
Tengono troppo in considerazione fattori come metagame e calcolo
combinatorio, quando uno stile di gioco basilare sarebbe molto più
adatto alla situazione.

Uno dei modi per allenare il tuo processo decisionale è quello di


effettuare molte ripetizioni. Probabilmente il modo più semplice per
farlo è rivedere le tue mani. Quando lo fai, poniti le domande che ti
porresti se stessi giocando la mano in quel momento. Usa il promemoria
strategico se rimani bloccato. Più pratica farai lontano dai tavoli nel
ricercare il tuo processo decisionale ideale, più lo migliorerai in gioco.
Puoi anche scegliere mani in cui hai commesso un errore nel prendere la
decisione e provare a determinare il perché.

LA RICERCA DELL’ORO

I giocatori di poker raggiungono il successo soprattutto perché


riescono a ignorare tutto ciò che è irrilevante al suo raggiungimento.
La loro capacità di trovare dati di qualità in mezzo a quelli irrilevanti
è molto simile alla ricerca dell’oro o alle intercettazioni della CIA su
sospetti terroristi. Ci sono molte cose inutili da essere filtrate per
arrivare a trovare ciò che serve davvero. Allo stesso modo, in una
mano di poker, ci sono un’infinità di informazioni disponibili, e molte
di queste ti aiuteranno soltanto a trovare un modo per perdere.
Sapere su cosa non concentrarsi durante una mano è un’abilità che
molti giocatori sottovalutano. Se ti dicessero quali informazioni
servono e quali no all’inizio della mano, la tua decisione sarebbe
semplice. Purtroppo, non è così che funziona il poker. Uno dei
benefici di giocare in Zona è che riesci facilmente a filtrare tutte le
informazioni irrilevanti, cosicché la tua mente riesca a concentrarsi
soltanto su ciò che conta.

Errori Nel Processo Decisionale


Esistono altri errori abbastanza comuni nel processo decisionale, oltre a
quelli già discussi in questo capitolo. La seguente lista non è esaustiva,
quindi assicurati di cercare qualsiasi altra cosa che crei variazioni inutili
nel tuo processo decisionale.
Il pregiudizio di conferma
Essere troppo attaccati
Il "chi se ne frega"
L'effetto Dunning-Kruger
L'errore del senno di poi

Il pregiudizio di conferma. Esiste un numero incredibile di pregiudizi


cognitivi che influenza la tua prospettiva, quindi il tuo processo
decisionale. Uno dei più comuni - nonché più costoso - è il pregiudizio
della conferma. In pratica, cerchi informazioni che confermino ciò in cui
credi, e rifiuti informazioni che lo contraddicono. Il più comune
pregiudizio di conferma dei giocatori di poker riguarda il loro livello di
abilità. Credono di essere giocatori vincenti, così quando vincono questo
concetto si rafforza; quando perdono, invece, cercano di razionalizzare il
tutto con la sfortuna. Ciò li porta ad ignorare la varianza positiva, perché
vincere è la conseguenza delle loro abilità, non della fortuna. In
sostanza, credono di essere i giocatori più sfortunati al mondo perché,
nella loro mente, non ricevono mai la dose di fortuna che gli
spetterebbe.

Ecco alcuni esempi di pregiudizio di conferma:


Vuoi credere di essere un giocatore più forte di quel che sei;
così, quando un avversario gioca meglio di te, attribuisci tutto
alla fortuna. Questo è il motivo per cui molti non danno
abbastanza credito ad altri ottimi giocatori.
Quando attribuisci troppo in fretta l'etichetta di "scarso" a un
altro giocatore, ti neghi la possibilità futura di raccogliere
informazioni sui punti di forza del suo gioco, perché
smentirebbero la tua prima impressione. Ciò diminuisce il tuo
vantaggio contro di lui, e ti impedisce di accorgerti degli errori
che potresti commettere.
Credi di aver padroneggiato un'abilità, quindi ti concentri su ciò
che confermi questa ipotesi e ignori ciò che la nega. Questo ti
frena dal lavorare su aree del tuo gioco che hai bisogno di
migliorare.

Per iniziare a risolvere il pregiudizio di conferma, devi prima scomporre i


motivi della sua esistenza. Ecco alcune domande che possono aiutarti a
farlo:
Perché vuoi credere di essere un giocatore vincente?
Perché vuoi credere di essere più forte di un altro giocatore?
Perché è difficile ammettere che qualcun altro possa essere più
bravo di te? Non vuoi diventare migliore, anziché credere di
esserlo?
Perché vuoi credere che un giocatore scarso lo sia sotto ogni
punto di vista? Perché non vuoi scoprire come trarre il massimo
vantaggio dalle sue debolezze?
Perché vuoi affrettarti a credere di aver padroneggiato un
concetto? Vorresti diventare un giocatore migliore
immediatamente, senza impegnarti a lavorare per riuscirci?

Quando i giocatori si attaccano rigidamente a queste manie di


superiorità senza essere aperti a informazioni che provano le loro
debolezze, hanno un problema di sicurezza di sé. Il loro pregiudizio di
conferma li protegge dallo scoprire che non sono bravi quanto
vorrebbero essere. La verità è che tutti i giocatori di poker hanno delle
debolezze. Solo quando diventerai realistico sulle tue capacità sarai
nella posizione di avere successo nel lungo periodo.

Essere troppo attaccati. La tua mano ti piace - hai coppia di assi - e non
vuoi passarla. In realtà, ti piaceva la tua mano; adesso devi sperare che
sia ancora buona. In fondo, sospetti di essere stato scoppiato, ma proprio
non riesci a passare una mano di partenza così forte. Potresti anche
essere troppo attaccato a un consiglio che hai sentito in un video, o a
un'informazione fisica, o ancora a come il tuo avversario ha giocato una
mano poco prima. Quando ti attacchi troppo fortemente a una mano, a
una tattica o a un'informazione, in pratica stai impedendo alla tua
memoria lavorativa di accedere a informazioni nuove e contraddittorie.
Se fossi davvero aperto a queste nuove informazioni, adatteresti la tua
decisione.

Non puoi risolvere questo problema semplicemente forzando il tuo


processo decisionale ad adattarsi nel corso della mano - anche se nel
breve periodo è una tattica che si può rivelare utile. Ciò che vuoi
realmente è che il tuo processo decisionale si adatti in automatico,
altrimenti rischi di sprecare preziosa memoria lavorativa. Per eliminare
definitivamente il problema, devi correggere gli errori che stanno alla
base della tua tendenza a diventare troppo attaccato. Scopri questi errori
aiutandoti con l'hand history mentale. Alcuni tra gli errori più comuni
sono provare a vincere ogni mano, avere il bisogno di dimostrare di aver
ragione e voler migliorare istantaneamente. Dopo aver scoperto i motivi,
lavora duramente per riconoscere quando stai per attaccarti a qualcosa,
e usa le iniezioni di logica per evitare che accada. Quando avrai
effettuato abbastanza ripetizioni, riuscirai a risolvere i problemi di
attaccamento e potrai adattare automaticamente il tuo processo
decisionale alle situazioni.

Il "Chi se ne frega". "Eh, chi se ne frega... Rischiamo." Questa è una frase


comune tra i giocatori che non riescono a prendere una decisione e
scelgono di rischiare, invece di prendere la strada più sicura. Può
succedere quando ti trovi in un grosso piatto di una partita importante.
Magari ti ritrovi a dover chiamare un all-in, e la pressione ha preso il
sopravvento su di te. Sopraffatto dal momento e dai molti pensieri che ti
frullano in testa, non riesci a trovare una risposta. Alla fine, deciderai di
lanciare la moneta e chiamare.

Avere una routine che puoi seguire quando hai difficoltà a prendere una
decisione può aiutarti ad evitare che ti arrenda e decida di rischiare. Fai
un respiro profondo e utilizza il promemoria strategico. Seguilo
metodicamente per ricordarti che il tuo processo decisionale ha avuto un
blocco, quindi prova a prendere la miglior decisione possibile. Potresti
comunque finire per scegliere di rischiare, ma lo farai perché sarà la
decisione migliore, non perché non riesci a decidere. Quindi, che vinca o
che perda, segnati la mano per analizzarla successivamente, e cerca di
scoprire cosa mancava e perché non sei riuscito a prendere una
decisione in quel momento. La conseguenza del "chi se ne frega", nel
lungo periodo, è che non darai al tuo processo decisionale l’opportunità
di migliorare in situazioni di difficoltà. Potrebbe anche indicare un
problema di ludopatia, o un problema di mental game come tilt, paura o
accumulo di emozioni. Se scopri di avere difficoltà a risolvere questo
problema, trattalo come se fosse un ostacolo al raggiungimento del tuo
successo.

L'effetto Dunning-Kruger4. Si riferisce alla tendenza di chi non riesce a


performare bene mentre sopravvaluta le proprie abilità, e di chi
performa alla grande ma tende a sottovalutarsi. Da un lato, i giocatori
con poche abilità diventano sicuri di sé, perché non sono in grado di
riconoscere la propria incompetenza. Dall'altro, i giocatori con molte
abilità assumono erroneamente che altri giocatori siano bravi quanto
loro, e ciò abbassa la loro autostima. Questo concetto è l'esempio
perfetto del perché la sicurezza di sé non sia essenziale per il successo
nel lungo periodo. I giocatori con poca autostima ma molto preparati
avranno sempre più successo dei giocatori sicuri di sé ma che non hanno
particolari abilità.

L'effetto Dunning-Kruger porta a errori nel processo decisionale quando


giocatori molto forti pensano troppo o mettono in dubbio le loro
decisioni, e quando giocatori più scarsi cercano di applicare concetti che
non hanno padroneggiato. Un giocatore forte ma poco sicuro di sé
potrebbe mettere in dubbio le sue decisioni, ma ha comunque la
competenza per effettuare la giocata corretta. D'altro canto, un giocatore
debole pensa di avere la capacità di poter leggere nella mente i suoi
avversari, quando in realtà è bravo a vincere soltanto se ha AA contro
KK. La sicurezza di sé è importante per avere successo nel poker, ma è
ancor più importante che questa sia il riflesso delle proprie abilità. Che
tu sia un giocatore alle prime armi molto sicuro di te, o un giocatore
molto forte ma insicuro, è importante essere consapevole del proprio
gioco usando l'analisi dall'A-Game al C-Game. Magari continuerai a
commettere comunque errori di valutazione, ma massimizzare la
consapevolezza delle tue abilità può aiutarti ad evitare molti errori che
dipendono da questo problema.

L'errore del senno di poi. Spesso i giocatori perdono una mano e


capiscono immediatamente di aver commesso un errore. Se avessero
considerato quel pezzo di informazione, sarebbero stati in grado di
effettuare la giocata corretta. Non sembra irragionevole pensarla in
questo modo, ma diventa problematico quando pensano che l'aver
riconosciuto l'errore sia sufficiente a risolvere il problema. Questo
pensiero, infatti, non corregge il vero problema: perché non ci hanno
pensato durante la decisione? La risposta a questa domanda è più
interessante, oltre che infinitamente più utile. Ecco alcuni motivi per cui
il tuo processo decisionale si può essere inceppato:
Poca energia, tilt, mente piena di informazioni o mancanza di
concentrazione limitano sia l'accesso alla totalità della tua
conoscenza, sia il tuo processo decisionale.
La tua mente viaggia troppo velocemente, e non riesci a tenere
il passo di tutti i dettagli rilevanti che ti servono a prendere la
giusta decisione.
Pensare a troppi fattori durante una mano ti porta a perdere la
linearità del tuo processo decisionale.

Solo quando risolverai i nodi alla base del perché commetti un


particolare errore potrai migliorare il tuo processo decisionale.

Nota: questo errore è collegato all'errore di apprendimento "Riconoscere


immediatamente un errore", che è causato da un deficit di conoscenza.

1.
Syed, M. 2010. Bounce: Mozart, Federer, Picasso, Beckham, and the Science of Success. New York,
NY: HarperCollins.
2. Comunemente conosciuta come “memoria a breve termine”.
3.
Goldstein, E.B. 2010. Cognitive Psychology: Connecting Mind, Research and Everyday Experience –
3rd Ed. Independence, KY: Cengage Learning.
4.Kruger, J. & Dunning, D. 1999. Unskilled and unaware of it: How difficulties in recognizing
one’s own incompetence leads to inflated self-assessments. Journal of Personality and Social
Psychology. 77(6): 1121-1134.
5

CONCENTRAZIONE
LA CONCENTRAZIONE È UNA componente fondamentale del poker,
perché è ciò che permette a un giocatore di raccogliere dati su una
mano, un avversario o una dinamica di gioco. Migliore è la
concentrazione, più accuratamente e precisamente i dati saranno in
grado di informare il processo decisionale.

Quando un giocatore pensa ad un livello di poker ideale, è difficile non


pensare alla scena di Rounders nella quale Mike McDermott entra
inconsapevolmente in casa del Giudice mentre stanno giocando a poker.
Era lì soltanto per dare alcune scartoffie al suo professore, ma viene
coinvolto nella conversazione con le persone al tavolo. Nonostante fosse
entrato quando la mano era già in corso, Mike è stato in grado di dedurre
rapidamente che “tra tutte queste eccezionali menti, non c’è un
giocatore vero”. Dopo aver osservato il tavolo, è stato in grado di leggere
la mano esatta di ognuno di loro:

“Dunque: lei aspettava il terzo tre, che invece era in mano al professor
Green, che ha passato, e adesso vuole rappresentare il tris che non ha. Il
procuratore ha una doppia coppia, ma sa che è un punto basso. Il giudice
Kaplan stava cercando il colore, ma non ha legato. Il signor Eisen spera
inutilmente che le sue regine abbiano la meglio. Perciò, come ho detto, il
preside Dean gioca $20.”1

Si tratta di un’immagine ispirante, divertente e assolutamente irrealistica


del gioco del poker. Nonostante ciò, molti giocatori sognano di poter
riuscire a cogliere intuitivamente tutti i dettagli della mano. Pensano
che i giocatori più forti al mondo abbiano questo livello di
concentrazione, e credono che permetterebbe anche a loro di dominare
il gioco. Tuttavia non riescono a riconoscere la connessione tra il loro
livello di concentrazione e la loro abilità di leggere l’avversario. Quando
perdono una mano, non riescono a vedere in che modo distrazioni, noia
e mancanza di concentrazione abbiano impedito loro di raccogliere le
informazioni che avrebbero potuto portare a un esito diverso. In altre
parole, hanno una prospettiva in bianco e nero della mano - o hanno la
conoscenza giusta, o non ce l’hanno. Sottovalutano il valore di
raggiungere un alto livello di concentrazione, e attribuiscono la sconfitta
a elementi che non possono controllare.

Migliorare La Concentrazione
Mentre giochi a poker, vuoi evitare di spendere troppe energie nel
mantenere la concentrazione e combattere le distrazioni. Idealmente,
vorresti concentrarti senza alcuno sforzo. Quando ci riesci, liberi spazio
mentale e puoi leggere meglio l’azione.

La concentrazione può essere scomposta in due parti: l’attenzione e la


concentrazione in sé. Le persone usano spesso questi due termini come
sinonimi, ma c’è un’importante differenza. L’attenzione è la direzione
della tua concentrazione determinata da obiettivi, bisogni, motivi,
interessi, priorità e valori personali. La concentrazione è la quantità di
focus che hai, ed è determinata dal tuo livello di energia. Se questa
sottile differenza è poco chiara, pensa al modo in cui le persone parlano
della concentrazione. Quando qualcuno dice “stai attento”, ti dice su
cosa concentrarti. Quando dice “concentrati”, ti sta dicendo di aumentare
il tuo livello di concentrazione. Questa distinzione è importante, perché
mostra due modi di migliorare la tua concentrazione - ovvero darle la
giusta direzione ed aumentarla.

Per migliorare la concentrazione puoi usare un metodo che ormai


dovresti conoscere: comprendere i tuoi livelli. Le seguenti domande
possono aiutarti ad analizzare le variazioni dei tuoi livelli di
concentrazione quando giochi dal vivo, online e quando lavori sul tuo
gioco.
Quali sono i fattori che ti portano ad un livello ideale di
concentrazione?
Per quanto tempo riesci a mantenere questo livello ideale, e
quali sono i primi segni che lo hai perso?
Cosa ti porta a perdere concentrazione?
Quanto spesso perdi concentrazione durante una sessione?
Quanto tempo ti serve per capire che hai perso la
concentrazione? Dopo averlo capito, quanto tempo impieghi a
riguadagnarla?
Quali sono le situazioni in cui sei al peggio della tua
concentrazione?
Quando sei distratto dai pensieri, a cosa pensi solitamente?
Tendi ad essere meno concentrato all’inizio, a metà o alla fine
della sessione?
Quanto bene gestisci il fatto di non vedere buone carte?
Quanto influiscono sulla qualità della tua concentrazione il
sonno, la dieta e l’esercizio?

Alcune di queste domande misurano la concentrazione


quantitativamente, come il tempo in cui ti distrai e la frequenza delle
distrazioni. Tenere traccia di queste statistiche può darti un’idea esatta
della qualità della tua concentrazione, inclusi i suoi problemi. Inoltre,
può aiutarti a stabilire degli obiettivi e a tenerne traccia. Ad esempio, se
scopri di avere in media dieci distrazioni in una sessione di tre ore, puoi
porti l’obiettivo di ridurle a sette. Certo, preferiresti eliminarle del tutto,
ma aspettarti che accada da un momento all’altro non è realistico.
Inoltre, puoi mirare ad aumentare la velocità con la quale riconosci una
distrazione, e il tempo che ti serve per tornare ad essere concentrato.
Anche tenere traccia di queste statistiche in tempo reale può essere una
distrazione, quindi dovresti trovare il modo per elaborarle velocemente e
senza che sottraggano concentrazione al gioco.
Una volta che ti sei fatto un’idea dei tuoi livelli di concentrazione,
ricordartene può essere un modo per accelerare il processo di ri-
concentrazione. Se ti manca la concentrazione, puoi fare iniezioni di
ispirazione citando una canzone, la frase di un film o immaginando la
casa dei tuoi sogni, in modo da avere un immediato aumento di energia.
Ricorda, però, che questa strategia è utile soltanto nel breve periodo. Per
compiere miglioramenti duraturi, devi allenare le correzioni ai tuoi
problemi di concentrazione, e/o risolvere i problemi di mental game a
loro connessi.

Ecco qualche altro modo per migliorare la tua concentrazione:


Cambiare marcia. Nel poker, “cambiare marcia” descrive l’abilità
di un giocatore di adattarsi in base all’avversario o al momento
del torneo. La stessa strategia può essere utilizzata per
aumentare il tuo livello di concentrazione, specialmente quando
giochi dal vivo. Pensa alla concentrazione come al cambiare
marcia in una macchina. Quando sei coinvolto in una mano,
considera la tua concentrazione come la quinta marcia. Quando
non stai giocando, puoi scendere alla terza per risparmiare
energia, perché non hai bisogno di cogliere ogni singolo
dettaglio al tavolo. Finché rimani nel flusso dell’azione,
continuerai a raccogliere dati inconsci che potranno essere usati
per informare la tua decisione la prossima volta che sei
coinvolto in una mano.
Ascoltare musica. Quando provano ad ottimizzare la loro
concentrazione, i giocatori si chiedono spesso se dovrebbero
ascoltare musica mentre giocano. La risposta è: dipende. Non
esistono regole ferree sull’ascoltare musica. Un giocatore
potrebbe beneficiarne quando ha un lieve calo di
concentrazione, ma lo stesso giocatore potrebbe esserne
distratto se sta giocando il suo A-Game, o se si sente stanco. La
miglior cosa da fare è sperimentare, e scoprire quando la musica
porta benefici - e quale tipo di musica funziona meglio per te.
Meditare. Molti giocatori mostrano scetticismo sulla
meditazione, ma recenti studi hanno dimostrato che può
aumentare l’abilità di una persona nell’individuare i dettagli
sfuggenti, e nel rimanere concentrata per un periodo di tempo
maggiore2.
Minimizzare le distrazioni. Prima di iniziare a giocare, esistono
diversi modi semplici per migliorare la tua concentrazione - o
per lo meno per evitare grossi problemi di focus. Sono
soprattutto ambientali: chiudi la finestra di skype ed il browser,
metti il telefono in modalità silenziosa, e mangia qualcosa prima
di iniziare. Spesso, i più grandi assassini della concentrazione
sono anche i più facili da prevenire.
Esercitarsi. Molti giocatori di poker hanno uno stile di vita
sedentario. Recenti studi hanno dimostrato come esercizi di
bassa intensità possano aumentare il livello di energia del 20%
nelle persone sedentarie. Se ti manca l’energia per sostenere
lunghi periodi di concentrazione, prova ad aggiungere qualche
esercizio fisico nella tua routine.3
Aumentare la resistenza mentale. La resistenza mentale si
allena allo stesso modo della resistenza fisica - andando oltre i
tuoi limiti. Quando lotti per rimanere concentrato in un
momento in cui di solito perderesti la concentrazione, stai
aumentando la tua resistenza mentale. È simile all’allenamento
che si effettua per correre più velocemente o più a lungo. Se ti
alleni costantemente, la tua mente sarà in grado di sostenere un
alto livello di concentrazione per periodi di tempo più lunghi.
Questo argomento verrà discusso più approfonditamente nel
Capitolo 8.
Porsi degli obiettivi e correggerli. I giocatori di poker con un
livello ed una qualità di concentrazione migliori sono coloro che
hanno obiettivi chiari. Uno dei modi più semplici per migliorare
la concentrazione, senza doverci pensare costantemente, è porsi
obiettivi migliori o correggere obiettivi errati. Questo sposterà la
tua attenzione nella giusta direzione e aumenterà il livello della
tua concentrazione. Questo argomento verrà discusso più
approfonditamente nel Capitolo 6.
Distrazioni
Esiste un livello altissimo di distrazione tra i giocatori, sia dal vivo che
online. L’accesso a internet è costantemente a portata di mano, e i
giocatori online vanno spesso sui social media, guardano un film, oppure
navigano sul web mentre giocano su più tavoli. Anche i giocatori dal
vivo non scherzano. Usano Twitter, messaggiano, guardano sport in TV,
ascoltano musica, ed alcuni addirittura giocano online mentre sono
seduti al tavolo. Questa tendenza del multitasking non è un problema
solo nel poker. Ogni giorno siamo esposti al costante flusso di media,
email, messaggi e telefonate, che attentano alla nostra abilità di
concentrazione. Alcuni studi stanno aiutando le persone a comprendere
quanto possa essere dannoso l’effetto di queste distrazioni. Uno di
questi studi ha dimostrato che i guidatori di automobili distratti da
messaggi e telefonate mostrano un’impazienza maggiore dei guidatori
ubriachi4. E la cosa più problematica è che le persone tendono a non
credere che queste distrazioni abbiano effetto su di loro.

Molti giocatori non hanno realizzato quanto dannosa possa essere per il
loro gioco questa attenzione suddivisa. Ecco un rapido esempio per
mostrarti cosa succede quando la mente prova a fare due cose
contemporaneamente. Mentre provi a leggere queste prossime righe,
prova a concentrarti sulla sensazione delle tue gambe sulla sedia, o su
quella dei tuoi piedi poggiati a terra. Sforzati di concentrarti su quella
sensazione, mentre continui a leggere attentamente il libro. Presta
particolare attenzione a quando la tua mente sposta l’attenzione dal
leggere al sentire le tue gambe. Ti sei accorto che, ogni volta che
l’attenzione si sposta, perdi le informazioni dell’altro punto di
attenzione? I tuoi occhi stanno continuando a guardare la pagina, ma
non riesci più a seguire ogni parola, e potresti pure avere bisogno di
leggere la frase da capo. Ogni volta che provi a concentrarti soltanto
sulla lettura, perdi di vista il pensiero delle gambe. Adesso, immagina
che ciò accada al tavolo da poker. Ogni volta che inizi a concentrarti su
qualcosa che non sia il poker, perdi informazioni riguardanti il gioco, e
inizi a prenderle da dove si è concentrata la tua attenzione.
Concentrandoti su Facebook, su un messaggio o su un film, stai
raccogliendo dati totalmente irrilevanti per le tue decisioni pokeristiche,
e ti stai anche negando la possibilità di raccogliere dati rilevanti sul
poker. Ciò significa che la tua memoria lavorativa è satura di dati
irrilevanti, mentre mancano quelli utili. Di conseguenza, le tue decisioni
saranno peggiori, e non riuscirai nemmeno a raccogliere dati che
potrebbero tornarti utili in futuro.

Adesso che hai compreso il problema associato alla distrazione, puoi


iniziare a lavorare sul ridurne frequenza e intensità. Aiutandoti con il
diario del tuo mental game, ecco cosa fare per riuscirci:
1. Elenca tutte le distrazioni che ti trovi ad affrontare quando
giochi a poker, sia dal vivo che online. Ecco alcune delle più
comuni:
Errori commessi in precedenza e ai quali non riesci a
smettere di pensare
Internet, telefonate e social media
Pensieri negativi
La cassa o la dimensione del tuo stack
Problemi personali che non c’entrano con il poker
Pensieri riguardanti il passato e il futuro
2. Classifica l’intensità delle tue distrazioni: è poca, fastidiosa o ti
senti sopraffatto dalle distrazioni?
3. Determina quando tendono a emergere: sono più presenti
all’inizio, in mezzo o alla fine della sessione?
4. Identifica cosa le scatena: è più facile che emergano dopo che
vinci diverse mani, quando i tuoi avversari giocano in un modo
che ti confonde, quando ti stanchi o quando sei annoiato?
5. Tieni traccia della loro frequenza: sono costanti, intermittenti o
rare?
6. Trova una soluzione: aiutati con l’hand history mentale per
risolvere gli errori negli obiettivi o negli interessi, che sono alla
base delle tue distrazioni.
Nel breve periodo, per sopprimere queste distrazioni puoi usare iniezioni
di logica, di obiettivi o di ispirazione. Ma sappi che bloccare le
distrazioni in questo modo richiede energia mentale. Se pensi alla tua
concentrazione come ad un grafico a torta, il 60% della tua
concentrazione potrebbe essere sul poker, e il 40% su Twitter. Bloccando
le distrazioni, potresti cambiare questo rapporto in 75% della
concentrazione dedicata al poker, il 10% a twitter e il 15% alle iniezioni
di logica, di obiettivi o di ispirazione. Tuttavia, anche se questa tecnica
dovesse funzionare, e ti dovesse permettere di minimizzare le distrazioni
per concentrarti nuovamente, il bisogno di dedicarsi a una distrazione
tornerà molto spesso a galla. Potrebbe aumentare finché il bisogno sarà
così forte da non potervi resistere. Ecco perché una soluzione come
l’iniezione di logica è utile solo nel breve periodo: non risolve il
problema alla sua base. Per eliminarlo e minimizzare le distrazioni nel
lungo periodo, hai bisogno di lavorare su tutto ciò che nutre le tue
distrazioni.

Tieni a mente che le distrazioni rivelano le tue intenzioni nascoste. Ad


esempio, quando controlli Facebook e giochi a poker, sei genuinamente
interessato ad entrambe le cose. Per diminuire il bisogno di andare su
Facebook quando dovresti essere concentrato soltanto sul poker, hai
bisogno di scoprire perché per te è così importante controllarlo. Una
volta che hai scoperto il motivo, puoi lavorarci propriamente e
minimizzare la sua abilità di diventare una distrazione. Così, se scopri
che Facebook è un modo per combattere l’isolamento che senti in
quanto giocatore online, pianifica dei momenti di socializzazione da
aggiungere alla tua routine giornaliera. In questo modo diminuirai il tuo
bisogno di socializzare quando dovresti concentrarti soltanto sul gioco. È
anche possibile, tuttavia, che piccole dosi di socializzazione mentre
giochi possano essere utili a mantenere un alto livello di energia e di
motivazione. In questo caso, puoi prendere consciamente la decisione di
sacrificare una piccola parte della tua concentrazione per riuscire a
mantenere alto il livello del tuo gioco.
Noia
La noia solitamente salta fuori quando il livello di stimolo non è più
soddisfacente, e non riesci a trovare qualcosa di nuovo o interessante da
apprendere. Come un computer che non è stato usato recentemente, la
tua mente lavora al minimo, in attesa di essere attivata. I giocatori
spesso si annoiano quando non vedono carte giocabili per molto tempo,
non ricevono azione online, giocano meno tavoli del solito, o giocano
contro avversari che possono battere anche giocando il loro C-Game.
Come abbiamo visto nel Capitolo 2, la noia è il risultato della percezione
di mancanza di stimolo. Quando sei indiscutibilmente il più forte al
tavolo, è facile passare al tuo B-Game o C-Game.

È normale che a volte il poker inizi a sembrare una routine monotona -


ad esempio quando ti viene data ogni volta la stessa mano. Hai ricevuto
AK suited talmente tante volte da considerarla standard e
potenzialmente monotona. Tuttavia, i giocatori che continuano a
rimanere motivati dal vedere le sfaccettature e i dettagli unici di ogni
mano, riescono a non annoiarsi mai. Riescono a cogliere informazioni
fisiche, temporali, a capire il metagame, ad effettuare calcoli
combinatori, a bilanciare i range, a ricordare le azioni precedenti,
l’immagine al tavolo e molti altri piccoli dettagli che la maggior parte
dei giocatori non tengono in considerazione. Le dinamiche nel poker
sono variegate e in costante cambiamento; quindi, anche se ricevi la
stessa mano molte volte, ogni volta la giocherai in modo diverso. Ci
sono sempre nuove aree su cui lavorare per aumentare il proprio
vantaggio. Il gioco si evolve costantemente, quindi c’è sempre qualcosa
da imparare.

Un modo semplice per combattere la noia è assicurarsi di avere sempre


qualcosa di interessante da imparare. Ci sono parti del gioco su cui
avresti voluto lavorare, ma che hai messo da parte? Concentrarti su
queste aree potrebbe ravvivare il tuo interesse. Quali sono i modi per
mantenere alto il livello di stimolo contro avversari più scarsi? Prova a
creare un gioco all’interno del gioco, come vedere quanto velocemente
riesci a comprendere tutti gli errori che commettono. Quali informazioni
potresti raccogliere quando non ricevi carte giocabili per molto tempo?
Prova a cercare qualche informazione che ti permetta di estrarre il
massimo vantaggio dalle loro debolezze; la tua sfida è riuscire a
trovarle. Se hai difficoltà a trovare abbastanza interesse in concetti da
apprendere o sui quali concentrarti, rivedere i tuoi obiettivi potrebbe
esserti molto utile.

I CONSIGLI DI BARRY
L’arroganza del giocatore online
Il giocatore dell’online è, in media, tecnicamente più preparato
rispetto al giocatore dal vivo. Il numero di mani che gioca su Internet
gli permette di raccogliere l’esperienza di una vita in un solo anno.
Tuttavia, i giocatori online tendono a sottovalutare le abilità dei loro
avversari, e a sopravvalutare quanto le loro abilità online possano
trasferirsi ai tavoli dal vivo. Nonostante alcuni giocatori online d’élite
riescano a giocare molto bene anche dal vivo, ho visto fallire molti
giocatori che hanno avuto grande successo online, quando si trovano
faccia a faccia con i loro avversari. Non riescono ad adattarsi al
tavolo, e spesso perdono di vista l’azione.

I giocatori online spesso trattano i tavoli dal vivo come se stessero


giocando i loro soliti tavoli. Tra una mano e l’altra passa molto
tempo, quindi non hanno motivo per non dividere la loro
concentrazione con qualcos’altro - come Twitter, giochi sull’iPad,
libri, o addirittura giocare a poker dal telefono. Non capiscono che
queste distrazioni li distolgono dall’azione, né comprendono che ci
sono alcuni aspetti del gioco dal vivo su cui non sono preparati -
ovvero sono Incompetenti Inconsci riguardo alcuni dettagli del gioco
dal vivo. Uno dei dettagli più ovvi potrebbe essere quello delle
informazioni fisiche, ma ovviamente ce ne sono molti di più. Ad
esempio, quando giochi dal vivo, puoi effettuare una prima
valutazione sull’esperienza di un giocatore da come gestisce le chips,
avere qualche indizio sulla sua personalità ascoltando le sue
conversazioni, e anche vedere quanto è incline a distrarsi, ad
esempio se ha spesso in mano il telefono. Anche se il tuo C-Game
online è sufficiente per battere i giocatori dal vivo, non dimenticare
che potrebbero esserci altri giocatori forti al tavolo. Guadagnare un
vantaggio su questi giocatori potrebbe essere sufficiente a
combattere la noia.

Sfinimento
Lo sfinimento è il risultato di un intenso livello di concentrazione
sostenuto per un lungo periodo di tempo. È l'equivalente di ciò che
succede a un atleta quando si allena troppo - ne risentono la sua forza,
la sua velocità e la sua resistenza. Quando un giocatore di poker è
sfinito, potrebbe avere questi sintomi:
Difficoltà a raggiungere la Zona
Difficoltà a sostenere il solito livello di concentrazione
Diminuito interesse nel poker
Difficoltà a venir fuori dal letto, e sensazione di costante
stanchezza
Aumentati livelli di distrazione e tilt, e mancanza di motivazione

Il problema è che molti giocatori non sanno distinguere lo sfinimento da


altri problemi di concentrazione o di mental game, come la pigrizia. Lo
sfinimento mentale può essere difficile da individuare, soprattutto nelle
persone con una grande etica del lavoro. Non vogliono cercare scuse,
specialmente perché non sanno con esattezza i motivi della loro
mancanza di concentrazione. Queste domande ti aiuteranno a
riconoscere quando sei sfinito:
Come descriveresti la tua mente quando è meno acuta del
solito? È più lenta? Quando devi prendere una decisione,
dimentichi fattori importanti? Trascuri informazioni ovvie?
Quando i giocatori sono sfiniti, la loro mente è più lenta e meno
ricettiva ai dettagli dell'azione.
Hai difficoltà ad addormentarti? Una grande fatica può rendere
difficile il compito di smaltimento dei dati accumulati durante la
sessione di gioco. Così, anche se ti senti stanco e vorresti
dormire, la tua mente non riesce a smettere di lavorare.
Hai lavorato più duramente del solito recentemente? Spesso, i
giocatori con una grande etica del lavoro non riescono a
riconoscere quando il loro carico di lavoro aumenta. Le
possibilità che tu sia sfinito sono maggiori, se di recente hai
giocato o studiato più duramente o se hai evitato di prendere un
giorno libero.

Il momento migliore per studiare i dettagli del tuo sfinimento è dopo


ogni volta che lo subisci. A volte riuscirai a notare i segni del tuo
sfinimento soltanto dopo essere tornato a giocare bene. Prendi delle
note, in modo che le volte successive potrai essere in grado di notarlo in
anticipo. Ci saranno momenti in cui lo sfinimento sarà impossibile da
evitare, come quando stai cercando di raggiungere il massimo status VIP,
o stai partecipando ad una classifica, o ancora hai una prop bet in corso.
Essere consapevoli di come questo problema influisca su di te è
fondamentale - non devi aspettarti troppo, in questi momenti. Se sei
sfinito ma devi continuare a giocare, abbassa le tue aspettative e lavora
duramente per giocare il tuo B-Game. Quando sarà il momento di
riprenderti dallo sfinimento, ricorda che più è grave, più tempo ci vorrà
per permettere alla tua mente di tornare al massimo. Perciò, assicurati di
avere tempi e spazi di riposo adeguati.

TESTIMONIANZA
Roy “GodlikeRoy” Bashin
PLO mid-high stakes
EX TEAM POKERSTARS ONLINE

“Durante l’ultima parte dell’anno, sono stato costretto a giocare


tantissimo per raggiungere Supernova Elite. Lo avevo già fatto in
passato, ma quest’anno stavo incontrando più difficoltà del previsto.
Sapevo quanto le mie energie mentali e fisiche fossero importanti,
ma non riuscivo rendermi conto di quando fossi sfinito. C’erano
momenti in cui me ne accorgevo, ma pensavo fosse dovuto al mio
stile di gioco, che alternava molte sessioni estenuanti a momenti in
cui non giocavo affatto. Volevo giocare, ma cercavo scuse per non
farlo. Il poker diventava quasi una seccatura, e cercavo sempre
qualcos’altro da fare. Quindi, con la mia mente “resettata”, iniziavo
nuovamente a giocare tantissimo, solo per riprendere questo ciclo.

Non avevo nulla contro la programmazione, ma non mi ero mai


preoccupato di programmare le mie giornate: semplicemente, mi
sedevo e giocavo quanto più possibile. Senza un programma, mi
sentivo come se dovessi giocare sempre. Così giocavo 7 giorni a
settimana, per diversi mesi di fila - ed è in questo modo che arriva lo
sfinimento. Riconoscere che ero sfinito, anziché dire a me stesso che
non potevo giocare più, mi è servito a programmare un piano più
salutare. Adesso prendo pause regolarmente - gioco 6 giorni a
settimana, con pause regolari durante ogni giornata. Dopo aver
studiato le prestazioni della mia concentrazione, mi sono accorto che
le mie giocate iniziavano a perdere qualità dopo circa 90 minuti di
sessione. Adesso prendo una pausa ogni 90 minuti, e torno ai tavoli
più fresco.

Una delle cose che più mi ha aiutato è stata capire la differenza tra
l’essere sfinito e il senso di vuoto provato durante una bad run.
Questa differenza è diventata chiara non appena ho iniziato a
guardarla da vicino: quando il poker mi sembra una seccatura,
significa che sono sfinito. Non mi sento mai così quando sono in bad
run; in questo caso cerco scuse per non giocare e mi concentro su
altro, ma rimango comunque super concentrato sul migliorare il mio
gioco. Quindi adesso, ogni volta che il poker mi sembra una
seccatura, capisco che è arrivato il momento di prendere una pausa.
Conoscere questa differenza mi ha aiutato molto a capire quando ho
bisogno di una pausa.

Alla fine, non sono riuscito a diventare Supernova Elite. Ero troppo
indietro, così ho preso la decisione di smettere di provarci durante le
ultime settimane dell’anno. Nonostante ciò, questo nuovo approccio
mi ha permesso di migliorare notevolmente le mie capacità di
grinding. Prima, nel mio tempo libero, non volevo nemmeno sentire
parlare di poker. Adesso, con un programma di pause, sono sempre
eccitato all’idea di giocare e imparare, tanto che la mia passione per
il gioco sembra essersi riaccesa. Prima non riuscivo a capire come il
giocare così tanto mi impedisse di crescere come giocatore. Con il
nuovo programma, riesco a giocare un volume uguale a prima, ma
adesso gioco con una mente più lucida, sono felice di giocare e
lavoro costantemente sul mio gioco. Il mio precedente approccio per
diventare Supernova Elite era simile a quello di ammassare lo studio
gli ultimi giorni prima di un esame. Se non avessi attraversato questi
cicli di gioco che mi portavano allo sfinimento, probabilmente avrei
raggiunto lo status. In conclusione, posso dire di essere felice delle
mie decisioni riguardanti la programmazione e l’approccio al
grinding.”

Ecco alcune idee da Il Mental Game del Poker su come evitare lo


sfinimento:
Nei momenti in cui ti senti molto motivato, allenta un pochino la
corda. Quando l'emozione - o la motivazione - è troppo alta,
potresti giocare in maniera sub-ottimale e rallentare il processo
di apprendimento.
Prendi almeno un giorno a settimana e cinque giorni al mese
liberi. Durante i tuoi giorni liberi, pensa a qualsiasi cosa che non
sia il poker.
Trova un hobby, oltre al poker, che ti diverta e da non prendere
troppo seriamente.
Se giochi online, assicurati di passare del tempo lontano da tutti
i dispositivi elettronici.
Valuta il tuo gioco alla fine di ogni sessione. Questo ti aiuterà a
mettere da parte il poker quando hai finito di giocare, e
permetterà alla tua mente di rilassarsi.

1.Cohen, B. (Produttore), & Dahl, J. (Direttore). (1998). Rounders. [Motion Picture]. United States:
Miramax Films. Spanky Pictures.
2.Maclean, K.A., et al. 2010. Intensive meditation training improves perceptual discrimination
and sustained attention. Psychological Science. 21(6): 829-839.
3.Puetz, T.W., Flowers, S.S., & O’Connor, P.J. 2008. A randomized controlled trail of the effects of
aerobic exercise training on feelings of energy and fatigue in sedentary young adults with
persistent fatigue. Psychotherapy and Psychomatics. 77: 167-174.
4.Strayer, D.L., Drews, F.A., & Crouch, D.J. 2003. Fatal distraction? A comparison of the cell-phone
driver and the drunk drive. In D.V. McGehee, J.D. Lee, & M. Rizzo (Eds.) Driving Assessment 2003:
International Symposium on Human Factors in Driver Assessment, Training, and Vehicle Design. (pp.
25-30). Public Policy Center, University of Iowa.
6

OBIETTIVI
GLI OBIETTIVI FORNISCONO una direzione e una destinazione a tutto
ciò che fai ai tavoli e non. Migliori sono i tuoi obiettivi, più sarà intensa
la tua energia nell’ottimizzare ogni aspetto del tuo gioco. Quando
raggiungi un obiettivo, puoi prefissarne uno nuovo. In questo modo,
potrai mantenere la freschezza del tuo gioco, tenere alti sia il tuo livello
di energia che la tua motivazione, e potrai celebrare i tuoi successi,
anche se non sei il giocatore di poker più forte al mondo.

Ecco alcuni benefici derivanti dal porsi degli obiettivi:


Gli obiettivi ti forniscono un punto di riferimento per valutare la
tua prestazione, e anche una cornice per i feedback. Questo
aspetto è molto importante nel breve periodo del poker. A volte,
la varianza rende difficile sapere se stai compiendo passi in
avanti o se hai subito una battuta d’arresto. La strada per il
successo, nel poker, non è ben definita, ma gli obiettivi possono
essere un modo per sapere come stai andando. Quando non hai
alcun modo per valutarti, sei suscettibile al caos conosciuto
come varianza.
Gli obiettivi rendono consce le tue intenzioni, così potrai
assicurarti che stai sempre avanzando verso il loro
raggiungimento con le scelte che compi. Diminuiscono il
numero delle tue opzioni, e prevengono il dubbio sulla direzione
da prendere.

Molti giocatori di poker, anche professionisti, commettono errori


semplici quando si tratta di porsi e raggiungere obiettivi. Questo avviene
perché non hanno familiarità sul come stabilire gli obiettivi e non
riescono a comprenderne appieno l’importanza, di conseguenza limitano
le loro possibilità di successo. Molti giocatori si pongono troppi obiettivi,
obiettivi estremamente difficili, oppure troppo vaghi. Decidono dove
vogliono arrivare solo quando stanno giocando alla grande, ma in questo
modo non considerano i potenziali intoppi che potrebbero presentarsi
sulla loro strada. Sono troppo sicuri del loro potenziale, e per questo
tendono ad arrendersi facilmente. Anche se porsi un obiettivo potrebbe
sembrare un concetto semplice, questi errori possono portare al caos, ad
un eccesso di emozione e al fallimento.

L’argomento degli obiettivi potrebbe riempire un intero libro. In questo


capitolo non voglio fornirvi un esame di tutto ciò che comprende la
materia degli obiettivi e il processo che serve a raggiungerli. Ciò che
voglio fare è sottolineare un processo lineare e darvi una collezione di
consigli pratici che hanno aiutato molti giocatori a raggiungere il
successo.

Obiettivi Orientati Al Risultato E Al Processo


Tra i giocatori, esiste spesso il pregiudizio errato che programmare
obiettivi orientati al risultato non sia una buona idea. Dal momento che
la varianza è una parte imponente del gioco, credono che sia un errore
porsi obiettivi su cose che non possono controllare o prevedere del
tutto, come vincere un determinato importo di denaro o un torneo.
Tuttavia, sarebbe illogico non programmare obiettivi riguardo l’importo
di denaro o il numero di titoli vinti, dato che questo è il modo in cui
misuri il successo nel poker. I giocatori che pensano sia sbagliato porsi
obiettivi orientati al risultato stanno tentando - consciamente o meno -
di evitare il fallimento.

Gli obiettivi orientati al risultato e quelli orientati al processo


camminano di pari passo, quindi idealmente andrebbero programmati
assieme. Gli obiettivi orientati al risultato determinano il punto di arrivo,
mentre quelli orientati al processo stabiliscono come arrivarci. Quando
determini quanti soldi vorresti fare, quanti titoli vorresti vincere o il
livello che vorresti giocare, stai dando una direzione chiara al tuo gioco.
Il passo successivo è quello di definire gli obiettivi orientati al processo
necessari per raggiungere quei risultati, come un miglioramento tecnico,
la riduzione del tilt, o una selezione della partita più accurata. Questi
obiettivi orientati al processo possono essere divisi in più parti,
determinando come intendi raggiungerli. Ad esempio, per ridurre il tilt,
potresti porti i seguenti obiettivi: lavorare quotidianamente al profilo del
tuo tilt, concentrarti sul cogliere i segnali del tuo tilt mentre giochi, ed
effettuare iniezioni di logica ogni volta che noti i primi segnali del tilt.
L’energia che impiegherai nel raggiungere i tuoi obiettivi orientati al
processo sarà alimentata dal forte desiderio di raggiungere gli obiettivi
orientati al risultato. Più sarà forte il tuo desiderio di raggiungere i
risultati, più duramente lavorerai sui tuoi obiettivi orientati al processo.

Potenziale
Molti giocatori di poker credono di avere un grande potenziale. Riescono
a immaginarsi di vincere un titolo importante, giocare nella Bobby’s
room, o aiutare le loro famiglie grazie al poker. Tuttavia, visto che i
giocatori non potranno mai sapere con esattezza quali obiettivi
raggiungeranno, il potenziale rimane soltanto una predizione basata su
opinioni personali. Troppo spesso, le opinioni errate dei giocatori
riguardo al loro gioco li portano ad avere una percezione e una
comprensione generale del loro potenziale aumentata. Questo influenza
gli obiettivi che si pongono e l’abilità di raggiungere il loro potenziale.
Ecco alcuni degli errori più comuni:
Sopravvalutare o sottovalutare le proprie abilità.
Percepire il potenziale come stabile o immutabile.
Vivere il sogno di raggiungere il proprio potenziale.

Sopravvalutare o sottovalutare le proprie abilità. Il potenziale si basa


sulla comprensione delle proprie capacità, che possono essere
sopravvalutate o sottovalutate. Ad esempio, i giocatori di poker si
pongono spesso un obiettivo in periodi in cui stanno andando
particolarmente bene. Così, quando si accorgono che, per esempio,
vincere 9bb/100 non può essere uno standard, provano delusione.
Quando l’inevitabile varianza negativa si abbatte su di loro, può
distruggere la loro visione irrealistica. Di conseguenza, perderanno
spesso sicurezza e motivazione, dubiteranno del loro potenziale e
abbandoneranno i loro obiettivi. Valutare accuratamente le tue abilità e
il livello dei successi precedentemente ottenuti, ti permetterà di essere
sicuro che i tuoi obiettivi siano un riflesso realistico delle tue abilità.

Percepire il potenziale come stabile o immutabile. Il tuo potenziale di


giocatore non è fisso - si evolve assieme al tuo gioco. Man mano che
migliori, anche il tuo potenziale aumenta; e aumenta anche quando
elimini un problema di mental game che hai avuto per molto tempo.
Eliminare i problemi di mental game e correggere gli errori del C-Game
permetterà al tuo Inchworm di muoversi in avanti e di puntare ad
obiettivi più difficili. Inoltre, comprendere che il tuo potenziale è
cresciuto può darti una grande motivazione. È interessante notare come
alcuni giocatori abbiano un aumento di motivazione quando capiscono
di non essere tecnicamente o mentalmente forti come pensavano.
Questa comprensione gli permette di spiegare perché non fossero
riusciti a raggiungere il loro potenziale fino a quel momento. Può essere
frustrante pensare di avere un certo potenziale, ma continuare a fallire.
Questa “sveglia” può ricaricare la motivazione di un giocatore, e portarlo
nuovamente a lavorare per raggiungere il suo potenziale.

Vivere il sogno di raggiungere il proprio potenziale. A volte, i giocatori si


aggrappano alla convinzione di aver raggiunto il loro potenziale,
soltanto perché non hanno voglia di lavorare e hanno paura di fallire.
Non capiscono che questa convinzione è soltanto un sogno nel quale
sono felici di vivere. I giocatori con una sicurezza stabile - sia a livello
personale che nel poker - non hanno questo problema. Se hai questo
problema, lavora per migliorare la tua sicurezza – accenderà la tua
voglia di smettere di vivere nel sogno, e ti permetterà di cercare
soddisfazione nei successi reali.
Aspettative
La differenza tra un’aspettativa e un obiettivo è abissale. Un obiettivo è
qualcosa che trae origine dal tuo potenziale percepito, ma che le tue
capacità non ti hanno ancora permesso di raggiungere. D’altro canto,
l’aspettativa è qualcosa che credi di poter presto raggiungere. Ciò
implica che hai le abilità per poterla raggiungere, o che sei sicuro di
poterle acquisire. La differenza tra questi due concetti potrebbe
sembrare sottile, ma bisogna sottolineare un punto importante per fare
questa distinzione. Quando hai un’aspettativa, ti metti in condizione di
essere impreparato agli errori, ai passi indietro e ai fallimenti che
potrebbero presentarsi sulla tua strada. Ti aspetti di raggiungere quel
traguardo, quindi non hai motivo di lavorare per farlo. Quando ti poni un
obiettivo, invece, sai di avere del lavoro da svolgere, e parti già
mentalmente preparato a tutti gli ostacoli che potrebbero presentarsi.

Forse la differenza più importante tra un’aspettativa e un obiettivo è il


modo in cui valuti il risultato. Quando hai difficoltà a raggiungere un
obiettivo, potresti provare rabbia, ma non ci rimugini troppo. Anzi, puoi
guardare oggettivamente ai risultati: come o perché hai fallito? Su cosa
non eri preparato? Avresti potuto evitarlo? In quali aree hai avuto
successo, o sei migliorato? Cosa hai imparato? Quale sarà la tua
prossima mossa?

Le risposte a queste domande ti aiuteranno non soltanto a raggiungere


il tuo obiettivo, ma anche a programmare meglio gli obiettivi futuri. Per
quanto riguarda le aspettative, le tue valutazioni tendono ad essere
bianche o nere, senza sfumature. Se non le hai raggiunte, hai fallito; se
le hai raggiunte, non ha senso celebrare il tuo successo, perché te lo
aspettavi. Solo quando superi le tue aspettative riesci a provare un senso
di soddisfazione, ma questo non è proporzionale alla sensazione
negativa che provi quando fallisci. Per i giocatori di poker è abbastanza
comune raggiungere un grande traguardo, come la prima vittoria di un
torneo, e dimenticarsene quasi subito. In pratica, falliscono a riconoscere
di aver avuto successo; il che si traduce in una mancata opportunità di
migliorare la propria autostima. Inoltre, non ottenendo sensazioni
positive dal loro duro lavoro, potrebbero anche iniziare a provare un
senso di delusione verso il gioco. Le aspettative nel poker distruggono la
motivazione. Porti un obiettivo ti porta a riconoscere i progressi
effettuati, e può suscitare un senso di soddisfazione personale, orgoglio
e rinnovata passione per il gioco. E, in una sorta di ciclo, queste
sensazioni possono motivarti a raggiungere obiettivi nuovi e più alti.

Se scopri di non essere in grado di decifrare la differenza tra obiettivi e


aspettative, cerca la parola “dovrei”. Se pensi qualcosa come “questo non
dovrebbe turbarmi”, stai dicendo “mi aspettavo che questa cosa non mi
turbasse, ma in realtà lo sta facendo”. Se invece ti poni l’obiettivo di non
farti turbare, potresti porti un obiettivo orientato al processo per
comprendere, analizzare e correggere i motivi per i quali ti turba.
Quest’ultimo scenario è indubbiamente più produttivo.

Per essere chiari, le aspettative non sono necessariamente qualcosa di


negativo. Aspettative alte hanno guidato molti giocatori a raggiungere
un grande successo. Tuttavia, gli obiettivi possono produrre lo stesso
risultato, ma senza le implicazioni negative che spesso accompagnano le
aspettative.

Obiettivi Conflittuali
Alcuni giocatori hanno obiettivi “nascosti”, che si portano dietro
inconsciamente. Quando li ignoriamo, questi obiettivi possono essere in
conflitto o soffocare le reali ambizioni dei giocatori. Ad esempio, gli
obiettivi di un giocatore potrebbero essere fare €50.000 di profitto
annuale, battere il livello €2/€4 o migliorare le proprie abilità postflop.
Tuttavia, potrebbe anche avere l’obiettivo di “apparire”, evitare
imbarazzo e divertirsi molto lontano dai tavoli. Se apparire è importante
per te, potrebbe portarti a commettere errori postflop, perché proveresti
a vincere troppe mani. Oppure, potresti evitare di assumere un
insegnante perché ti vergogni a chiedere aiuto. Se per te è importante
divertirti, cosa farai quando i tuoi amici ti assilleranno per uscire con
loro, anche se sai che per vincere €50.000 devi giocare la maggior parte
dei venerdì sera? Questi sono gli obiettivi conflittuali, e potrebbero porre
grossi ostacoli alla strada per il tuo successo.

Identificare e risolvere gli obiettivi conflittuali ti aiuta a direzionare la


tua concentrazione e la tua motivazione su ciò che è più importante per
te. Gli obiettivi conflittuali, soprattutto all’inizio, possono essere difficili
da individuare, ma tendono a emergere quando sei stressato, tiltato,
troppo sicuro di te o quando non riesci a ottenere buoni risultati. Per
trovarli, tieni traccia di tutte le azioni, i pensieri o le emozioni che vanno
contro i tuoi obiettivi principali, e prova a scoprire le motivazioni alla
base di essi. Ecco alcuni esempi di obiettivi conflittuali e le loro possibili
motivazioni:
Il tuo stress potrebbe essere causato dall’impazienza di
raggiungere i tuoi obiettivi. L’obiettivo conflittuale è che vuoi
raggiungere il successo immediatamente.
Il tuo tilt potrebbe essere causato da una sessione in cui hai
perso. L’obiettivo conflittuale è che vuoi mostrare progressi
economici ogni giorno - ti arrabbi perché pensi che aver perso
equivalga ad aver fatto un passo indietro.
Quando non riesci ad ottenere buoni risultati durante un giorno,
potresti decidere di smettere di giocare e concentrarti su
qualcosa di più piacevole. L’obiettivo conflittuale è che vuoi che
il tuo lavoro sia sempre piacevole.

Una volta identificati gli obiettivi in conflitto tra loro, determina quali
hanno bisogno di priorità, e concentra lì i tuoi sforzi. Ad esempio, se
uscire il venerdì sera è la vera priorità, allora dovresti rivedere l’obiettivo
di vincere €50.000 all’anno. Il beneficio principale è che non rimarrai
deluso e confuso quando non riuscirai a raggiungere il tuo obiettivo,
perché hai preso una decisione consciamente. D’altro canto, se decidi
che la priorità è vincere €50.000, dovrai essere in grado di dire “no” ai
tuoi amici; consideralo come una parte integrante per raggiungere il tuo
vero obiettivo. Svolgendo questo processo per ogni obiettivo
conflittuale, eviterai di sprecare energie su obiettivi che non riflettono le
tue reali ambizioni. In questo modo, massimizzerai la tua abilità di
raggiungere gli obiettivi davvero importanti.

La Linea Di Partenza
I giocatori che hanno maggior successo nel raggiungere i loro obiettivi
sono coloro che comprendono il loro “vero” punto di partenza. A questo
punto della tua carriera pokeristica, è impossibile partire da zero. Devi
costruire il tuo futuro basandoti sugli obiettivi raggiunti e su cosa hai
imparato nel processo del loro raggiungimento. Quando si pongono
nuovi obiettivi, i giocatori si concentrano spesso soltanto su dove sono
arrivati, ma non su come ci sono arrivati. Ecco alcune domande che
potranno aiutarti a comprendere il tuo punto di partenza. Potrebbe
essere utile rivedere queste domande diverse volte, in modo che un
momento di ispirazione o di negatività non condizioni le tue risposte.
Quanti obiettivi hai raggiunto?
Quanto sei bravo a porti obiettivi raggiungibili?
Quali sono i tuoi punti di forza e le tue debolezze?
In passato, hai avuto tendenze a sopravvalutare o sottovalutare i
tuoi punti di forza e le tue debolezze?
Quali sono gli aspetti del poker che ti appassionano di più? Ti
ispirano ancora oggi?
Tendi a sopravvalutare o sottovalutare il tempo che ti servirà a
raggiungere un obiettivo?
Quanto accuratamente sei riuscito a determinare il tuo
potenziale?
In passato, cosa ti ha portato al fallimento?
In passato, quali obiettivi conflittuali ti hanno causato problemi?
Quali sono i tuoi obiettivi nel breve e nel lungo periodo?
Perché vuoi raggiungere i tuoi obiettivi?
Quali ostacoli hai maggior possibilità di incontrare nel tuo
cammino?
Idealmente, il tuo punto di partenza include tutti i tuoi successi e
fallimenti passati. Come già discusso, l’insoddisfazione potrebbe portare
i giocatori a voler effettuare un inizio “fresco”, ad esempio cancellando il
proprio database di Hold’Em Manager per nascondere i vecchi fallimenti.
Ma non puoi sperare che i tuoi fallimenti spariscano. Così facendo,
ignoreresti tutto ciò che avresti potuto imparare da questi fallimenti, e
sprecheresti il potenziale che potrebbe facilitarti a raggiungere il
successo in futuro. Se volessi davvero ricominciare da zero, ti metteresti
nella condizione di dover apprendere nuovamente tutto ciò che è stato
cancellato dalla tua memoria.

Uno degli aspetti più belli del poker è la grande quantità di possibili
successi. Potresti puntare a diventare uno dei giocatori più forti al
mondo, a vincere molti soldi, a vincere un braccialetto o un torneo
importante, e potresti farlo in una enorme varietà di giochi, livelli e
formati. La chiave è ridurre il tutto a ciò che davvero vuoi raggiungere -
e con una scelta così ampia, è facile essere spinti in troppe direzioni,
aumentando il rischio di non raggiungere nessun obiettivo.

Perché Lo Vuoi
Nel porti un obiettivo, è importante sapere non soltanto cosa vuoi, ma
perché lo vuoi. Questo potrà aiutarti:
Determina i benefici del successo e le conseguenze del
fallimento.
Chiarisci e rafforza i tuoi obiettivi (potresti realizzare che i
benefici di un particolare obiettivo non sono grandi come
pensavi, e potresti aver bisogno di riconsiderarlo o addirittura di
modificarlo).
Evita distrazioni, pigrizia, e non smettere di giocare quando la
situazione diventa difficile.

Il motivo più comune che spinge i giocatori di poker a raggiungere i loro


obiettivi è, senza alcun dubbio, quello dei soldi. Ma, anche se i soldi
sono sicuramente il fattore più importante, ci sono altri aspetti da cui
trarre vantaggio se hai successo nel poker: essere il tuo capo, provare
che i tuoi genitori avevano torto, sentirti alla grande o, semplicemente,
avere un lavoro bellissimo. Comprendere questi (spesso) inconsci motivi
ti aiuterà a capire cosa c’è in gioco, e potrà fornirti la giusta direzione
per il raggiungimento dei tuoi obiettivi. Se capisci che il motivo per cui
giochi a poker è la competitività, poniti e pianifica i tuoi obiettivi
seguendo questa strada - ad esempio provando a giocare regolarmente
contro avversari forti. Se la gratificazione più grande è quella di avere un
bel lavoro, poniti l’obiettivo di giocare eventi dal vivo in posti
interessanti. Se il poker ti dà l’opportunità di passare più tempo con la
tua famiglia, potresti decidere di giocare più tavoli online, in modo da
giocare lo stesso volume in meno tempo. Allineare i tuoi obiettivi ai
motivi per i quali vuoi raggiungerli ti aiuterà a dare il massimo, e
potrebbe anche aumentare la tua felicità nella vita reale.

I CONSIGLI DI BARRY
Cosa Ti Guida?
In Drive,1 libro di maggior successo dell’autore Daniel Pink, viene
spiegato, grazie a una ricerca molto approfondita, che i nostri
preconcetti su cosa ci motiva sono errati. I soldi sono certamente una
grande motivazione, ma solo fino a un certo punto. Una volta che
qualcuno è riuscito a guadagnare un importo di denaro che gli
consente di vivere agiatamente, l’attrazione dei soldi inizia a
diminuire. Oltre il denaro, Pink identifica tre tratti che realmente
motivano le persone a raggiungere i propri obiettivi nel lavoro:
Autonomia: La sensazione di essere in controllo del proprio
lavoro, non di essere limitati da esso o dal proprio capo.
Maestria: La sensazione di aver raggiunto il massimo nel
proprio settore, di essere il migliore nel campo.
Finalità: La sensazione che il tuo lavoro significhi qualcosa, e
che in qualche modo hai contribuito al miglioramento della
società.

Dopo aver letto Drive, ho pensato a come questi tre tratti si adattino
alla perfezione alla vita di un giocatore di poker professionista.
L’autonomia ha perfettamente senso: la sensazione di libertà data dal
poker e la possibilità di scegliere i propri orari, sono sicuramente tra
gli aspetti più affascinanti del gioco. Anche la maestria ha senso:
anche se la convinzione popolare afferma che il poker si basi sul
cercare le partite più facili, i giocatori migliori sono coloro che
riescono a mantenere inalterato l’entusiasmo per il miglioramento, e
sfidano sé stessi costantemente. La finalità è l’aspetto più difficile. Il
poker è visto come un lavoro egoistico e improduttivo non solo dalla
società, ma anche dai giocatori stessi, perché il successo si ottiene a
spese di qualcun altro. Quando si guarda alla finalità nel contesto
della motivazione, appare chiaro perché alcuni giocatori rimangano
delusi dal gioco dopo un po’ di tempo. Ma non deve essere così. Il
poker può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi personali, insegnarti
abilità che puoi utilizzare in altri aspetti della vita, ed essere una
persona che ti piace. Potresti non essere motivato a vincere €100.000
in un anno se non sapessi in che modo i soldi aiuterebbero la tua
famiglia. Potresti non essere spinto a battere il €3/€6, ma dedicare
tempo ad insegnare il gioco ad altre persone tiene alta la tua
motivazione. Pensa a cosa significa per te il poker, e trova una
finalità più profonda. Phil Hellmuth non è un modello a cui mi ispiro
volentieri, ma la sua determinazione ad essere il giocatore con più
braccialetti di chiunque altro, gli ha fornito un gran senso di finalità.
Per questo motivo, vale la pena emularlo.

Prevedere Gli Ostacoli


Quando ti poni un obiettivo, sei spesso pieno di ottimismo ed energia.
Sognare cosa potresti raggiungere è una sensazione fantastica, e sei
eccitato della strada che ti si pone davanti. Il problema è che molti
giocatori non tengono in considerazione ciò che potrebbe ostacolare i
loro sogni. Immaginano il risultato finale senza pensare al lavoro
giornaliero che serve per arrivarci. Di conseguenza, si troveranno
impreparati quando compiranno un inevitabile passo falso, e reagiranno
sentendosi frustrati, ansiosi o senza speranza. Questo è uno dei motivi
per cui falliscono i propositi per l'anno nuovo. Le persone immaginano
cosa vogliono, ma non sviluppano un piano duraturo che comprenda
tutti gli ostacoli che potrebbero incontrare.

La soluzione a questo problema è prevedere i passi falsi e gli ostacoli, e


pianificare attentamente come gestirli. Effettua i dovuti controlli in
anticipo immaginando ogni possibile ostacolo, quindi sviluppa un piano
per superare quelli che hanno maggiore possibilità di presentarsi. Se
vuoi provare a salire di livello, prepara un piano per gestire la varianza
negativa, l'incontrare avversari molto forti e l'affrontare le giornate in
cui perdi tanto. Tutto ciò ti aiuterà non solo a gestire i problemi che hai
pianificato, ma allenerà le tue abilità nella risoluzione dei problemi - e
quando si presenterà un ostacolo inaspettato, avrai maggiori possibilità
di gestirlo al meglio.

Ecco altre due strategie che ti aiuteranno a superare ogni ostacolo:


1. Impara i tuoi obiettivi. Quando sorge un problema -
specialmente uno inaspettato - proverai spesso stress e
negatività. Questa combinazione può allontanarti dai tuoi
obiettivi e dai motivi per i quali vuoi raggiungerli, rischiando di
farti sentire depresso o demotivato. Questa negatività frena la
tua abilità di risolvere il problema e tornare in pista. Per
prevenire questa spirale discendente, trova un modo per
rafforzare e imparare i tuoi obiettivi. Scrivili e rivedili
regolarmente, soprattutto nei periodi di maggiore stress. Più
chiari e solidi saranno gli obiettivi nella tua mente, più diminuirà
l'impatto negativo dei problemi che incontrerai.
2. Pianifica l'ispirazione. Continuare ad effettuare progressi
durante periodi duri è ancor più difficile se non hai energia
sufficiente. I giocatori cercano, spesso intuitivamente, fonti di
ispirazione che gli consentano di aumentare la propria energia
mentale. Tuttavia, questo processo è spesso casuale, quindi una
perdita di tempo prezioso. Ciò che puoi fare è mettere assieme
una collezione di contenuti dai quali trai ispirazione mentre
pianifichi i tuoi obiettivi - come lo spezzone di un film, una
canzone, un quadro, qualcosa che ti ha regalato un parente, una
citazione famosa. Quando ti troverai di fronte ad un problema,
sarai in grado di ricevere immediatamente l'ispirazione che ti
serve, e riceverai l'aumento di energia necessario per continuare
a combattere.

Esempi Di Obiettivi Ben Strutturati


Ecco tre esempi fittizi su come mettere in pratica i consigli di questo
capitolo:

Bob è un giocatore di poker professionista di 27 anni, gioca circa 40.000


mani al mese al NL €1/€2 con qualche salto occasionale al €2/€4 e al
€5/€10.

Obiettivo nel risultato: vincere €100.000 in un anno (rakeback compresa).

Obiettivi nel processo:


Aumentare gradualmente da 40.000 a 80.000 mani al mese durante
i primi tre mesi.
Lavorare con un coach per imparare ad individuare le debolezze dei
giocatori del €2/€4, in modo da potermi stabilizzare a quel livello.
Effettuare un'ora di coaching a settimana, e studiare da solo per
altre quattro ore a settimana.
Eliminare l'errore più grande del mio C-Game: giocare troppo
passivamente quando sono fuori posizione. Usare l'hand history
mentale per lavorare su questo problema sia dal lato tecnico, che da
quello mentale.

Perché vuoi vincere €100.000 in un anno?


Per considerare il poker come una professione, devo guadagnare molti più
soldi di quanti ne guadagnavo con il mio lavoro precedente. Inoltre, voglio
provare alla mia famiglia e a me stesso che la carriera del giocatore di poker
è stata la scelta corretta.

Quali ostacoli potresti incontrare sulla tua strada? Come li gestirai?


Potrei avere una brutta bad run quando provo a giocare i livelli più alti - il
che potrebbe essere molto dannoso, specialmente al €5/€10. Per gestire
questo problema, metterò in preventivo un numero di buy-in che sono
disposto a perdere, e mi fermerò se dovessi arrivare a quella cifra. Gioco il
€5/€ 10 solo quando vedo che ci sono tavoli particolarmente belli. Potrei
anche perdere la motivazione se non vincessi soldi per diversi mesi, o se non
fossi in grado di aumentare il numero di mani giocate abbastanza
velocemente. Gestirò questo problema aggiungendo un quarto obiettivo di
processo: lavorare costantemente sul mio mental game. Fino ad oggi non è
mai stato un grande problema per me, ma adesso sto per affrontare la sfida
più difficile della mia carriera. Perdere motivazione potrebbe distruggere il
mio obiettivo, quindi prenderò qualche precauzione aggiuntiva sin
dall'inizio, per essere sicuro di minimizzare questo rischio.

_____________________________

Jane è una giocatrice di poker online amatoriale che ambisce al


professionismo e gioca SNG. In media, gioca due ore a notte, quattro
tavoli alla volta. Sa che se vuole riuscire a vincere più soldi con i SNG,
deve aumentare il suo volume di gioco.

Obiettivo nel risultato: aumentare il volume da 4 a 6 tavoli per volta,


mantenendo costante il ROI.

Obiettivi nel processo:


Iniziare aggiungendo un tavolo durante la prima ora di gioco, e
aumentare la durata di tempo durante la quale riesco a mantenerlo.
Aggiungere il sesto tavolo soltanto quando, giocando cinque tavoli,
mi sentirò a mio agio come adesso che ne gioco quattro.
Apprendere i range di call in bolla a livello di Competenza
Inconscia, in modo da prendere rapidamente decisioni cruciali.
Rivedere le mani su SNG Wizard alla fine di ogni sessione.
Sviluppare una routine di riscaldamento che mi dia la motivazione
sufficiente per giocare ad alti livelli e che mi permetta di aumentare
la resistenza mentale.

Perché aumentare il volume di gioco è così importante?


Mi piace mettermi alla prova, e mi sento gratificata dalla soddisfazione di
avere successo dopo aver lavorato duramente. Anche vincere più soldi non
sarebbe male.

Quali ostacoli potresti incontrare sulla tua strada? Come li gestirai?


Tempo ed energia sono i miei più grandi ostacoli. Avere un lavoro full-
time non solo prende la maggior parte della mia giornata, ma è anche
mentalmente estenuante. Gestirò questa situazione riducendo le mie
sessioni nei giorni in cui mi sento particolarmente stanca. Spesso,
soltanto al pensiero di dover giocare due ore, mi fa pensare che non
vorrei giocare affatto. Ma posso giocare anche soltanto un'ora, magari
aggiungendo un tavolo al mio grinding. In questo modo, posso
continuare a migliorare e non perdere la voglia di giocare. C'è il rischio,
però, che perda parte dei miei vantaggi aggiungendo un tavolo. Gestirò
questa situazione usando l'analisi del mio gioco dall'A-Game al C-Game
per valutare le mie prestazioni dopo ogni sessione e per assicurarmi di
aver evitato gli errori più gravi.

_____________________________

Tim si è appena laureato, e vuole passare il prossimo anno a viaggiare e


giocare a poker professionalmente. È un giocatore vincente, ma ha un
problema di tilt che lo affligge sia ai tavoli che nella vita reale.

Obiettivo nel risultato: ridurre significativamente il tilt entro due mesi.


Eliminarlo totalmente entro sei mesi.
Obiettivi nel processo:
Inizialmente, passare almeno due ore a settimana per cercare di
capire quali sono i segni, le cause e cosa scatena il mio tilt. Creare
delle iniezioni di logica che mi permettano di sopprimerlo mentre
gioco.
Valutare regolarmente la mia rabbia e scrivere come procede nel
mio diario. Aggiornare l'hand history mentale quando serve, o
rivedere quella esistente.
Identificare gli errori tecnici che commetto solitamente quando sono
in tilt, e creare un promemoria strategico per assicurarmi di non
commetterli più.
Creare una routine di riscaldamento che mi prepari a gestire il tilt
ogni volta che gioco.
Rimanere vigile!

Perché ridurre il tilt è così importante?


Normalmente, il mio modo di gestire il tilt era non giocare per qualche
settimana, in modo che tutto tornasse alla normalità. Ma adesso,
dovendo pagare per il viaggio, non posso permettermi di non giocare
così a lungo. Inoltre, tiltare e perdere soldi può mettermi di cattivo
umore. Voglio passare un bellissimo anno e non solo voglio godermi il
viaggio, ma voglio fare in modo che non mi manchi nulla. Per questo,
non posso gettare via soldi a causa del tilt.

Quali ostacoli potresti incontrare sulla tua strada? Come li gestirai?


Una bad run all'inizio del viaggio potrebbe mettermi troppa pressione e
peggiorare il mio tilt. Gestirò questa situazione ritardando la partenza di un
mese, in modo da mettere da parte qualche soldo in più.

Consigli Per Stabilire E Raggiungere Gli Obiettivi


"Tutti hanno un piano, finché non ricevono un pugno in faccia." - Mike
Tyson, ex campione pesi massimi di boxe
I tuoi obiettivi non devono essere perfetti sin dall'inizio. Se stai ancora
imparando come porti un obiettivo, cosa serve a raggiungerlo e come
valutare i progressi, è normale sentirsi sopraffatti. I seguenti consigli ti
aiuteranno a rendere questo processo più gestibile:

Definisci il punto di arrivo. Un obiettivo ha bisogno di un chiaro punto di


arrivo - altrimenti, come saprai quando l'hai raggiunto? È facile
determinare il punto di arrivo degli obiettivi nel risultato, come "vincere
un importo X", ma come puoi sapere quando hai "eliminato il tilt" o
"sviluppato una buona routine"? Per quanto riguarda gli obiettivi nel
processo come questi, devi riuscire a definire un chiaro punto di arrivo
nel momento stesso in cui te lo poni. Ad esempio, potresti determinare
che il tilt sarà stato eliminato quando riuscirai a giocare per tre mesi a
pieno regime, o avrai attraversato due grosse bad run senza commettere
grossi errori causati dalla rabbia. Saprai di aver sviluppato una buona
routine quando riuscirai a giocare costantemente ad alti livelli, e non ti
peserà l'idea di iniziare ad effettuare la tua routine. Definire un punto di
arrivo ti permetterà anche di sapere quando puoi prenderti un po' di
riposo e sentirti soddisfatto per i risultati ottenuti grazie al duro lavoro.

Tieni traccia dei progressi. Quando definisci un obiettivo aggiungendo


molti dettagli, è molto più facile tenere traccia dei progressi. Se hai un
obiettivo nel processo come "giocare più concentrato", crea una
descrizione scritta di cosa significhi esattamente per te. In questo modo
potrai rivedere il tuo livello di concentrazione alla fine di ogni sessione
e vedere se sei riuscito a migliorare. Se scopri qualche distrazione
comune che interrompe la tua concentrazione, valuta la sua frequenza
durante le sessioni.

Poniti due traguardi. Dal momento che è difficile sapere cosa sarai in
grado di ottenere con così grande anticipo, poniti due obiettivi, uno più
semplice e uno più difficile. Ad esempio, se vuoi porti un numero di ore
mensili di gioco, potresti avere un obiettivo minimo di 100 e uno
massimo di 140. Fa' in modo che l'obiettivo minimo sia qualcosa che sei
sicuro di poter raggiungere, e che il massimo sia qualcosa che ti metta
alla prova. In questo modo, se sarai a buon punto con il primo obiettivo,
avrai un altro traguardo al quale puntare. Al contrario, se sei indietro,
avrai comunque un obiettivo da raggiungere, il che ti permetterà di non
arrenderti.

Esecuzione. Raggiungere un risultato è simile a giocare a poker ad alti


livelli: devi prendere molte decisioni corrette. Dall'inizio alla fine, ti
troverai a dover scegliere tra centinaia, se non migliaia di decisioni, che
ti potranno avvicinare o allontanare dall'obiettivo. Anche se non potrai
essere perfetto nell'esecuzione, devi lavorare duramente per
minimizzare i tuoi errori, ed apprendere efficientemente da essi. Se trovi
che sia troppo difficile prendere costantemente le buone decisioni che ti
servono, probabilmente il tuo obiettivo è superiore a quello che puoi
raggiungere con la tua preparazione. Analizza i motivi per cui la tua
esecuzione non va bene, ed effettua le correzioni necessarie.

Poniti un lasso di tempo. Porti un lasso di tempo ragionevole può creare


un senso di priorità senza aggiungere stress. Se il tuo obiettivo è
"battere il €2/€4", ma non stabilisci entro quando, stai praticamente
mettendo un tempo illimitato al raggiungimento del tuo obiettivo. Un
lasso di tempo aggiunge una struttura necessaria al tuo obiettivo, e ti
aiuta ad evitare di procrastinare e perdere tempo. Tuttavia, non vuoi
mettere troppa pressione su te stesso o avere troppa fretta, soprattutto a
causa della varianza. Fai una stima ragionevole, e impegnati a fare il
lavoro necessario per arrivarci. Ricorda, più difficile e a lungo termine è
l'obiettivo, più difficile sarà prevedere quanto tempo servirà. Il periodo
di tempo che ti poni quando stabilisci il tuo obiettivo non è scolpito
nella roccia. Assicurati di valutare costantemente i progressi, in modo da
poter correggere eventuali errori prima di finire completamente fuori
strada.

Poniti obiettivi personali. Gli obiettivi personali, come comprare una


casa, essere più sicuro di te o prendere una vacanza, rafforzano la tua
connessione con il poker, e ti permettono di vedere quanto sia adatto
alla tua vita. Quando puoi connettere il poker a questo livello personale,
la tua concentrazione aumenterà e avrai più possibilità di avere
successo.

Trova il numero giusto. Se hai difficoltà a raggiungere i tuoi obiettivi,


probabilmente stai provando a raggiungerne troppi in una sola volta. La
mente ha una capacità limitata, e anche il numero di obiettivi che puoi
inseguire di volta in volta è limitato. Perciò, qual è il numero giusto di
obiettivi? La risposta dipende dalla difficoltà e dalla portata di questi
obiettivi. Più è piccolo o semplice, più facilmente potrai gestirne molti.
Invece, un obiettivo difficile come dominare la €5/€10 PLO sarà
probabilmente l'unico che potrai inseguire. Il numero ideale dipende
dalle tue capacità. Porsi molti obiettivi non è necessariamente un
problema, se capisci che per raggiungerli impiegherai molto più tempo.
La nota positiva è che potrai sempre aggiungere altri obiettivi se non ti
senti abbastanza motivato, o toglierne qualcuno se non riesci a stare
dietro a tutti.

Usa un linguaggio costruttivo. Evita di usare un linguaggio negativo,


come "non devo tiltare" o "devo smetterla di commettere errori così
stupidi". Sapere cosa non vuoi fare non è lo stesso di sapere cosa vuoi
fare. Inoltre, dire "non voglio" non ti fornisce un punto di arrivo chiaro e
accurato. In questi esempi, puoi utilizzare delle parole diverse come
"Devo imparare a controllare il tilt e ad eliminarlo" e "Devo scoprire
perché continuo a commettere questi errori gravi". Potrebbe sembrare la
stessa cosa, ma queste parole sono più costruttive, e identificano un
obiettivo chiaro e conciso.

Effettua paragoni accurati. Guardare ai successi degli altri può essere


utile nel determinare i tuoi obiettivi. Tuttavia, dovresti evitare di farlo
finché non hai abbastanza conoscenza per effettuare un paragone
accurato. Molto spesso, i giocatori si pongono obiettivi che pensano di
poter raggiungere facilmente perché ci è riuscito un loro amico o un
altro giocatore di poker. Ma ciò che è facile per gli altri, non è detto che
lo sia anche per te, e viceversa. I paragoni migliori sono quelli fatti
quando non si guarda soltanto al risultato, ma anche al processo e alle
abilità che servono per raggiungerlo. Chiedeteglielo. Alle persone spesso
piace parlare dei propri successi - potreste rimanere sorpresi da quanto
saranno disposti a condividere con voi. Se non ricevete risposta, provate
ad evitare del tutto il paragone.

Finisci. Quando lavori duramente per raggiungere un obiettivo, come


vincere un torneo importante o stabilizzarti a un nuovo livello, è facile
pensare di essere vicini al traguardo. I pensieri di cosa significherebbe
vincere quando sei chip leader nelle fasi avanzate del torneo possono
distrarti così tanto da portarti a perdere. Oppure, sentirti a tuo agio
troppo presto quando giochi un nuovo livello, potrebbe impedirti di
continuare a effettuare le mosse che fino a quel momento sono state
profittevoli. I corridori fanno lo sforzo più grande quando sono vicini al
traguardo, non mollano quando sono a un passo da esso. Perciò, non
smettere di lavorare finché non avrai raggiunto del tutto il tuo obiettivo.

1.Pink, D. 2009. Drive: La Sorprendente Verità su Ciò Che ci Motiva Nel Lavoro e Nella Vita. Rizzoli
Etas.
7

AUTO-DISCIPLINA
A QUESTO PUNTO del libro, ti ho già fornito molte strategie e consigli
che ti permettono di ottimizzare sia la parte mentale che tecnica del tuo
gioco. Come implementarle? Come passare dalle parole di una pagina ad
abilità che vengano messe in pratica, apprese, e che abbiano un impatto
sul tuo gioco? Ovviamente, ci sono diversi fattori che devono entrare in
gioco affinché ciò accada, ma senza un buon livello di auto-disciplina
sarà molto difficile riuscirci. Molti giocatori amano l’autonomia che gli
garantisce il poker - ma ciò ha un costo: una grande responsabilità.
Nessun altro può essere ritenuto responsabile della qualità del tuo
gioco. Nessuno ti fornirà gli obiettivi da raggiungere, le scadenze e la
programmazione. Sta tutto a te. L’auto-disciplina è di fondamentale
importanza nel poker, perché ti guida ad essere costante ed efficiente
nello svolgere il tuo lavoro. Ti dà la possibilità di sfruttare appieno tutte
le risorse di cui disponi - compreso questo libro - per raggiungere il tuo
potenziale. E in quanto giocatore di poker, sai che se non svolgerai il
lavoro necessario, starai attivamente facendo passi indietro.

La disciplina è qualcosa che apprendi molto presto nella tua vita. I tuoi
genitori, gli insegnanti e altre figure autoritarie ti hanno probabilmente
insegnato a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, a
consolidare abitudini salutari, a creare regolarità nella tua vita. Da
piccoli, il bisogno di auto-disciplina è minimo, perché le figure
autoritarie della tua vita hanno il ruolo di imporre le regole che non
riesci ancora a comprendere e gestire. Ti forniscono scadenze per i
compiti a casa, coprifuoco ed aspettative per il futuro. Ad un certo punto
poi, ti lasciano libero - e diventi responsabile di te stesso. Devi porti gli
obiettivi da solo, e creare una routine senza che siano gli altri a farlo per
te. Per fare tutto ciò efficacemente, hai bisogno di auto-disciplina.

L’auto-disciplina nel poker può essere problematica. I giocatori sono


spesso ammaliati dal poker perché è un lavoro senza capi, e amano
l’idea di non dover rispondere a nessuno. Il giocatore attratto dal poker
per questo motivo è spesso anche colui che non vuole attenersi alle
regole o rispondere a nessuno - incluso sé stesso. Questo può portare a
problemi che affliggono molti giocatori. Che si tratti di sforare uno stop-
loss, di non giocare abbastanza, o di buttare soldi al blackjack, sono
molti i modi in cui i problemi derivanti dalla mancanza di auto-disciplina
possono manifestarsi. Si tratta indubbiamente di un’abilità che quasi
tutti i giocatori credono di poter migliorare.

Un buon modo per misurare la tua auto-disciplina è guardare agli


obiettivi che hai raggiunto. Non importa la dimensione o la complessità
dei tuoi obiettivi: se li hai raggiunti, hai un buon livello di auto-
disciplina. È importante saperlo, sia perché può mettere in luce la tua
mancanza di disciplina, sia perché può aiutarti a non diventare troppo
disciplinato. Se non sei in grado di bilanciare il tuo carico di lavoro con
la libertà e il divertimento che il poker ti può garantire, potresti trovarti
ad affrontare problemi come rancore, esaurimento o sfinimento.

I giocatori tendono a pensare che l’auto-disciplina sia qualcosa di innato


- o ce l’hanno, o gli manca. Non è affatto così. Come qualunque altra
abilità, ha un intervallo, che varia dall’A-Game al C-Game. Ci sono
momenti in cui i giocatori mostrano una grande auto-disciplina, e altri
momenti in cui è del tutto assente. Il problema è che i giocatori si
attaccano agli alti standard, che hanno soltanto in momenti di grande
motivazione. In questi momenti si chiedono: “Perché non può essere
sempre così?”

La risposta è la stessa della domanda: “Perché non posso giocare sempre


il mio A-Game?” Quando lavori per migliorare la tua auto-disciplina,
anziché sforzarti a raggiungere aspettative irrealistiche, cerca di
migliorare i tuoi punti di forza. In questo modo puoi compiere progressi
costanti ed evitare battute d’arresto, delusioni e alti e bassi estremi.

Quando avverti mancanza di disciplina, non significa che hai perso del
tutto il controllo - le abilità apprese a livello di Competenza Inconscia
non possono sparire. Ad esempio, anche quando la tua disciplina è al
minimo livello, effettui comunque il riscaldamento, non scommetti sugli
sport dopo una sessione perdente, e aggiungi altri tavoli online solo
quando sei sicuro di poterli gestire. Sono le abilità che non hai ancora
padroneggiato del tutto a sparire, quando hai questo problema. Per
questo motivo, ha senso iniziare a lavorare sul C-Game della propria
auto-disciplina. Per farlo, ti serve prima avere un quadro dettagliato del
tuo C-Game. Puoi iniziare rispondendo a queste domande:
Quali sono gli errori che commetti quando il tuo livello di auto-
disciplina è al minimo?
Quali sono i primi segni che il tuo livello di auto-disciplina sta
per diventare un problema?
Quando è più probabile che si palesi la tua mancanza di auto-
disciplina?
Hai più problemi quando vinci o quando perdi?
Quando hai difficoltà a mantenere l’auto-disciplina, sia ai tavoli
che al di fuori di essi?
Tendi a dimenticarti di cose importanti da fare? Se sì, cerchi
delle scuse per giustificare ciò che non hai fatto?
Quali sono le scuse che dici a te stesso o agli altri?
Cosa aumenta il tuo livello di auto-disciplina?

Quando hai finito di rispondere a queste domande, prendi regolarmente


nota del perché hai carenza di auto-disciplina, finché non avrai un
quadro completo del tuo C-Game. Concentrati soprattutto sul prendere
note nei momenti in cui il tuo livello di auto-disciplina è al minimo.
Anche se sarà difficile prendere note, questi momenti sono i migliori per
raccogliere dati. Prova con le iniezioni di obiettivi o di ispirazione per
aumentare la tua motivazione. Ricorda, sono in gioco i tuoi obiettivi, e
potenzialmente la tua abilità di continuare a giocare. Sviluppa un senso
di urgenza per creare un quadro completo del tuo peggior livello di
auto-disciplina, in modo da prevenire che il tuo gioco ne risenta in
maniera eccessiva.

A volte ti basterà soltanto leggere le risposte alle domande fatte sopra


per tornare sulla retta via. Molto più spesso, però, avrai bisogno di
spendere più tempo ed energie, e scavare più a fondo sui problemi che
circondano l’auto-disciplina. Questi cinque concetti fortemente connessi
all’auto-disciplina possono facilitare il processo.
Prendersi le proprie responsabilità
Seguire le regole
Forza di volontà
Etica del lavoro
Gestione del tempo

Prendersi Le Proprie Responsabilità


Il primo passo per migliorare la propria auto-disciplina è accettare le
responsabilità e riconoscere che il successo dipende solamente da te. Sei
l’unica persona responsabile dei tuoi obiettivi, del tuo tempo, della tua
etica del lavoro. Se continui ad affidarti a fattori esterni, o a sperare che
qualcuno ti guidi al successo, non avrai mai abbastanza auto-disciplina.
Anche quando sei stakato, coachato o sponsorizzato, il successo dipende
soltanto da te.

Prendersi la responsabilità di essere il proprio capo può essere più


difficile di quanto sembri. Sei tu a prendere le decisioni importanti, e sei
l’unico responsabile se qualcosa va storto. La pressione è minore quando
qualcuno ti dice cosa fare, perché la responsabilità finale è sua, non tua.
Sapere che l’unico ad avere il controllo del proprio destino sei tu può
essere un fardello molto pesante sulle tue spalle. A volte, il peso di
questo fardello può diventare eccessivo, quindi assumi comportamenti
che tendono ad alleviarlo.

Dare la colpa a qualcuno o qualcosa è un modo per alleviare la


pressione. Per alcuni giocatori, dare la colpa è diventato qualcosa di così
naturale che a volte nemmeno si accorgono di farlo. Per iniziare a
risolvere questa cattiva abitudine, rispondi alle seguenti domande:
A cosa o a chi dai la colpa?
Perché hai difficoltà ad assumerti le tue responsabilità?
Quali sono le situazioni in cui solitamente succede?
Cosa puoi fare per accettare più responsabilità?

Molto spesso, i giocatori danno la colpa alla varianza o agli avversari.


Affermano che “Non ho perso perché ho giocato male, è stata varianza.”
In questo modo alleviano il peso della sconfitta, facendo ricadere la
colpa su qualcosa che non possono controllare. Ma se è vero che non
sono responsabili e non hanno il controllo delle carte che escono o di
come giocano i loro avversari, ciò non significa che siano impotenti. I
giocatori hanno sempre la responsabilità di capire la quantità di
influenza della varianza e di conoscere lo stile di gioco dei loro avversari
quanto meglio possibile. Nel poker, c’è sempre il modo di accettare più
responsabilità. Lavora duramente per riconoscere i momenti in cui dai la
colpa a qualcun altro o qualcos’altro, e reindirizza le colpe su di te.
Quando accetterai le colpe e riconoscerai le tue debolezze, solo allora
potrai iniziare a migliorare.

Seguire Le Regole
Molti giocatori di poker si pongono delle regole per cercare di avere il
controllo del loro gioco. Ad esempio uno stop loss, che livelli giocare,
quanto a lungo giocare, o il calibro dei giocatori che vogliono affrontare.
Sfortunatamente, queste regole vengono spesso ignorate. Quindi
finiscono per perdere più di quanto si erano prefissati, salgono di livello,
giocano troppo a lungo o si siedono in tavoli difficili. I giocatori si
chiedono spesso perché si pongono queste regole per poi non rispettarle
- a volte anche poche ore dopo essersele poste. I motivi principali sono
due:

1. Non hanno esperienza sui benefici del seguire le regole o sugli


svantaggi del non rispettarle. Così, quando si trovano a dover
scegliere, fanno ciò che ritengono sia migliore in quel momento,
non ciò che sarebbe meglio per loro nel lungo periodo.
Ammettiamo che ti sia posto uno stop loss di due buy-in, ma stai
giocando ad un tavolo molto facile e durante la prima ora perdi
l’importo stabilito in due colpi dai quali non avresti mai potuto
salvarti. Segui la regola che ti sei imposto o continui a giocare?
La risposta non è facile. Da un lato, ti stai lasciando sfuggire del
potenziale guadagno, abbandonando quel tavolo. Dall’altro, se
sei suscettibile al tilt e alla perdita di controllo, terminare la
partita potrebbe essere l’opzione migliore, anche se non sei
ancora tiltato. Le regole del tuo stop loss devono essere affinate
perché tu possa massimizzare le tue vincite e proteggere il tuo
gioco dal tilt.

Per ogni regola che infrangi costantemente, scrivi una lista di


benefici che avresti nel seguirla, e una lista di conseguenze che
subiresti infrangendola. Ad esempio, se scegli continuamente di
saltare il riscaldamento e iniziare subito a giocare, la tua lista di
benefici e conseguenze potrebbe essere questa:

Benefici del riscaldamento:


Gioco meglio e commetto meno errori.
È meno probabile che la varianza influenzi il mio gioco.
Mi dà sicurezza e mi rende pronto a giocare.

Conseguenze nel non effettuare il riscaldamento:


Sono più propenso al tilt.
Mi perdo in diverse giocate.
Mi annoio facilmente, soprattutto quando non vedo
carte.

Quando hai molta voglia di iniziare a giocare subito, fai qualche


respiro profondo e leggi la lista di benefici e conseguenze. Usala
per razionalizzare perché è così importante effettuare il
riscaldamento. Col tempo, questi motivi si rafforzeranno nella
tua mente, finché inizierai a seguire le regole senza aver
bisogno di ricordare a te stesso quanto siano importanti.

2. Potresti ribellarti contro le tue regole così come hai fatto con
quelle dei tuoi genitori o dei tuoi insegnanti quando eri più
giovane. Se eri un esperto nel violare le regole da bambino,
potresti fare con te stesso ciò che facevi con le figure autoritarie
qualche anno fa. Hai imparato ad essere bravo a violare le
regole, e potrebbero esserci dei motivi latenti (che non hai
ancora risolto) per cui rifiutavi le autorità. Considera come
potrebbe ripetersi la tua storia, e usa l’hand history mentale per
risolvere il problema. Questo problema è nato ben prima che
iniziassi a giocare a poker, e probabilmente si è rivelato tale
anche in altre aree della tua vita - quindi non aspettarti di
riuscire a risolverlo all’istante. Scrivi una lista di scuse che
utilizzi quando violi le regole. Quindi effettua iniezioni di logica,
di obiettivi e di ispirazione per sminuire queste scuse e
rafforzare l’importanza di attenerti alle tue regole.

Forza Di Volontà
L’energia che utilizzi per l’auto-disciplina è la forza di volontà. Molti
giocatori pensano che l’auto-disciplina sia un tratto del carattere
immutabile, che rimane costante durante tutta la vita. Tuttavia, molte
ricerche hanno dimostrato che la forza di volontà è una risorsa limitata,
e che la perdita di essa in un’area della vita influisca sulla sua quantità
anche in altre aree. Uno studio1 ha dimostrato che, con l’avvicinarsi degli
esami finali, gli studenti diventano più inclini a fumare, a smettere di
prendersi cura della propria igiene personale e a sfoghi emotivi. Lo
stress di dover studiare per gli esami finali diminuisce la loro forza di
volontà, e li porta a carenze di auto-disciplina in altre aree della vita.
Essenzialmente, la perdita di forza di volontà espone il C-Game della
loro auto-disciplina, così come tilt e stanchezza possono esporre il tuo
C-Game tecnico. Questa ricerca ha aiutato a spiegare le difficoltà che i
giocatori di poker incontrano regolarmente. Quando giocano molto a
poker, sia dal vivo che online, i giocatori spesso mangiano male, fanno
meno esercizio fisico, sono troppo stanchi per uscire con gli amici, o
bevono e fanno festa. Alla fine di una lunga sessione, i giocatori perdono
spesso disciplina nella tecnica e iniziano a regalare chips. Potrebbero
anche non essere in grado di resistere dal giocare ai dadi o al blackjack
prima di lasciare il casinò.

Forzandoti di essere più disciplinato in momenti in cui hai difficoltà a


riuscirci, aumenterai la tua forza di volontà. È simile a un corridore, che
si sforza a correre più di quanto gli venga facile per aumentare la sua
resistenza fisica. Ecco altri due modi per aumentare la tua forza di
volontà:
1. Sviluppa buone abitudini. Utilizza la tua forza di volontà
soltanto quando ne hai bisogno. Molto spesso, i giocatori non
hanno buone abitudini, e sprecano forza di volontà per aspetti
basilari della loro vita - come alzarsi dal letto, andare in palestra
o mangiare. Le abitudini e le routine ti permettono di affrontare
questi aspetti basilari della vita senza spreco di energie
preziose. Le tue abitudini possono aiutarti a preservare forza di
volontà, ancor più quando riesci a sviluppare ciò che l’autore
Charles Duhigg chiama “abitudini-perno” nel suo libro Il Potere
delle Abitudini.2 Le abitudini-perno sono abitudini che creano un
effetto domino e portano a un maggior numero di buone
abitudini. Ad esempio, fare una colazione salutare al mattino
può portarti a studiare prima di sederti ai tavoli, a giocare a
sufficienza e a iniziare la sessione con uno stato mentale
ottimale. Al contrario, se salti la colazione potresti sederti
direttamente ai tavoli e rischiare di essere incline al tilt.
2. Sopprimi il desiderio. Molto spesso, i giocatori sognano di avere
più auto-disciplina. Vedono altri giocatori padroneggiare questa
abilità, e desiderano di averla anche loro. Forse pensano di non
essere nati con lo stesso livello di auto-disciplina, o non
vogliono effettuare il lavoro che serve a svilupparla. In ogni
caso, desiderare è un approccio passivo per guadagnare
un’abilità che vorrebbero avere. Ancor peggio, il desiderio
spegne la forza di volontà: perché dovresti lavorare duramente
per ottenere qualcosa, se puoi averla semplicemente
desiderandola? Quando sopprimi il desiderio di avere una
maggior auto-disciplina, ti concedi la possibilità di aumentare la
tua forza di volontà e di usarla produttivamente.

Etica Del Lavoro


L’etica del lavoro è il valore che dai allo studiare, all’apprendere e allo
sviluppare il tuo gioco lontano dai tavoli. Nel poker, un’attitudine
rilassata verso il lavoro tende a essere glorificata dall’immagine di uno
studente universitario che vince milioni di dollari. Il sogno di vincere
molti soldi con il minimo sforzo ha attirato moltissime persone verso il
gioco. Per molti di loro, il poker è un divertimento, e non sembra un
lavoro. Tuttavia, i problemi nascono quando i giocatori abusano della
libertà che il poker gli concede.

Se avere un’etica del lavoro più professionale può non sembrare


divertente, è sicuramente meglio di fallire, tornare a fare un “vero”
lavoro e dar ragione a chi non credeva si potesse vivere di poker. Il
successo è uno dei divertimenti maggiori, e rende più divertenti anche le
mansioni quotidiane che servono a raggiungerlo. Ciò non significa che
passare il sabato sera in un casinò, o studiare qualche ora in più, sia più
divertente di uscire con gli amici o passare del tempo con la famiglia.
Ma queste decisioni assumono un significato differente, quando ti danno
una maggiore possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi.

Se non hai abbastanza etica del lavoro, inizia a rispondere a queste


domande:
Chi sono le persone che rispetti di più nel poker? Come
descriveresti la loro etica del lavoro?
Rispetti di più le persone astute o le persone che lavorano
duramente?
Quali sono attualmente i tuoi pensieri rispetto al valore del
lavoro? Sono cambiati durante gli anni? Se sì, come?
Quali associazioni negative hai verso il lavoro? Come si sono
sviluppate?
Chi ha avuto la più grande influenza - anche negativa - nel farti
comprendere il valore del lavoro? Cosa ti ha insegnato questa
persona?

Come detto all’inizio del capitolo, per raggiungere i tuoi obiettivi hai
soltanto bisogno di abbastanza auto-disciplina ed etica del lavoro. Con il
gioco che diventa sempre più competitivo e gli effetti del Black Friday
che gravano sull’intera economia del poker, in molti hanno bisogno di
migliorare queste aree del proprio gioco. Solidificare le tue convinzioni
sull’etica del lavoro attraverso le domande che ti ho proposto può
aiutarti in questo senso. Quindi, usa l’hand history mentale per
correggere le associazioni negative che hai verso il lavoro. In questo
modo avrai maggiori possibilità di liberarti da ogni forma di conflitto che
compromette i tuoi tentativi di miglioramento.

Gestione Del Tempo


Per avere più auto-disciplina, devi essere in grado di gestire il tuo tempo
efficientemente. Organizzare il tempo per ciò che è importante diventa
più facile quando hai un piano. Da giocatore di poker, devi decidere
quando giocare, quando studiare e quando prendere le pause. Se sei uno
di quei giocatori che fanno tutto ciò casualmente, ti concedi la libertà di
fare ciò che vuoi, ma poniti questa domanda: sei in grado di riuscire a
fare tutto ciò che vorresti?

Avere la capacità di gestire il tempo in maniera ottimale può aumentare


considerevolmente la tua efficienza. Non solo influisce sulla tua abilità
di raggiungere gli obiettivi, ma ti permette anche di avere più tempo
libero. Per molti giocatori, tuttavia, la gestione del tempo è una vera e
propria sfida. Non riescono a bilanciare il poker con il resto della loro
vita: un lavoro, gli amici, la famiglia, il fidanzato/la fidanzata e le
responsabilità domestiche. Spesso, questo problema è dovuto a una
mancanza di priorità chiare, sia nel poker che nella vita.

Un programma adattivo è una soluzione che offre sia una routine


bilanciata che flessibile. In un programma adattivo, decidi un certo
ammontare di gioco, di lavoro al di fuori dai tavoli, di riposo, di qualsiasi
altra cosa importante sia per il tuo gioco, che per la tua vita. Piuttosto
che programmare degli orari esatti per il tuo gioco, concediti la
flessibilità di scegliere il tempo in base a come ti senti, alla qualità del
tuo gioco e alla disponibilità dei tuoi amici. In questo modo riuscirai a
giocare il tempo necessario, mentre hai la possibilità di programmare la
tua giornata nel modo che ti è più conveniente. Nel processo di
sviluppare il tuo programma adattivo, potresti notare che ci sono
momenti della giornata in cui riesci a rendere al massimo, sia nel gioco,
sia nello studio. In questo caso, l’adattamento deve lasciare spazio alla
produttività, e dovresti assicurarti di lavorare durante i momenti della
giornata in cui riesci a dare il massimo.

Una delle più grandi difficoltà che i giocatori di poker riscontrano nel
seguire un programma adattivo è quello di evitare gli sprechi di tempo.
La mancanza di un programma ben definito si traduce spesso in ore
spese a guardare la TV, navigare su internet, o altre attività non correlate
al poker. In realtà, il modo in cui decidi di passare il tuo tempo è sempre
basato sui tuoi obiettivi, quindi è importante identificare gli obiettivi
conflittuali. Devi prima riuscire a scoprire perché stai facendo qualcosa,
quando pensi che sia una perdita di tempo. Che valore ha, o che
obiettivo insegue? Evitare responsabilità, procrastinare e gratificazione
istantanea sono alcuni dei motivi più comuni. Il passo successivo è
capire quanto tempo stai sprecando. Ogni volta che realizzi di star
perdendo tempo, valuta quando hai iniziato ed effettua un vero e proprio
conteggio per una o due settimane. Inoltre, scrivi cosa avresti potuto
fare durante quel tempo. Quindi, prova a definire il modo più semplice
per aumentare il tempo di produttività, o diminuire il tempo sprecato. Ad
esempio, potresti decidere di guardare 20 minuti in meno la TV, alzarti
dal letto 15 minuti prima e controllare le mail solo dopo aver finito di
giocare.

La chiave è la semplicità - cambiamenti gestibili che non richiedono


troppi sforzi. Iniziando da questi piccoli cambiamenti, inizi a far rotolare
la pallina e puoi mirare a miglioramenti sempre più grandi. Molti
giocatori non riescono a diminuire il tempo sprecato perché cercano di
fare cambiamenti troppo grandi. Una volta svanita l’ispirazione, tornano
al punto di partenza.

TESTIMONIANZA
Darren Kramer
Giocatore High Stakes Omaha

“In precedenza, non avevo un’attitudine molto professionale verso il


poker. Non tenevo nemmeno in considerazione di spendere tempo a
effettuare riscaldamento e raffreddamento. Vedevo un buon posto ai
tavoli, e iniziavo a giocare senza sosta. Se c’era un bel tavolo di cash
game, giocavo finché la stanchezza non avesse preso il sopravvento,
o finché non c’era più valore da estrarre al tavolo. Non mi fermavo
finché non riuscivo a vincere tutti i soldi dei giocatori più deboli.
Tutto ciò era estenuante. Giocavo anche 32 ore di fila senza alzarmi,
anche se la stanchezza mi impediva di pensare lucidamente. Non
riuscivo a capire quanto mi costasse nel lungo periodo. Quando ho
iniziato a guardare più a fondo, ho capito che il poker non si basava
sul vincere $30.000 in una notte. Il poker è un gioco di lungo
periodo, e dovevo riuscire a massimizzare il mio profitto durante
tutto l’anno, non in una sola notte.

Ho tracciato un programma per tutto l’anno, in modo da poter essere


mentalmente lucido quando sarebbe stato più importante. Per
aiutarmi a capire meglio il concetto, Jared mi ha fatto il paragone con
i giocatori professionisti di tennis, che pianificano il loro anno
attorno ai Grand Slam. Probabilmente, c’è un torneo di tennis ogni
settimana. Ma Roger Federer non può giocare ai livelli di Wimbledon
per sei settimane di fila; sarebbe troppo impegnativo. La stessa cosa
succede nel poker - se gioco troppo, divento io il fish. Nel tennis, i
giocatori scelgono attentamente gli eventi da giocare in modo da
essere al massimo della condizione nei tornei più importanti, ed io
ho deciso che le WSOP e l’Aussie Million sarebbero stati i miei Grand
Slam.

Questa scelta mi ha dato la possibilità di lavorare duramente su


alcuni aspetti mentali e tecnici del mio gioco in preparazione a
questi eventi. Sono anche riuscito a gestire meglio le mie energie
prima e durante gli eventi, e ciò mi ha permesso di rimanere fresco e
concentrato per tutto il tempo. A Vegas, anziché giocare ogni volta
che vedevo un tavolo buono, ho continuato con la mia routine per
cinque settimane di fila, e non ho chiuso una sola sessione in perdita
alla $50/$100. Avevo una disciplina quasi religiosa, sapevo quali
erano i miei obiettivi, ed ho pianificato in anticipo il programma dei
tornei da giocare. Mi sono concesso la flessibilità di mettere da parte
il mio programma, se i tavoli di cash game fossero stati davvero
troppo buoni, ma ho anche preso pause impreviste quando mi
sembrava palese che stessi soffrendo la stanchezza. Piuttosto che
continuare a giocare in maniera robotica finché riuscivo a reggermi
in piedi (come avevo fatto durante le precedenti edizioni delle
WSOP), prendevo un giorno di pausa. Questo era sufficiente per farmi
riprendere del tutto e tornare a giocare ad alti livelli.

Non solo ho creato un ciclo che mi permettesse di essere al massimo


durante specifici periodi dell’anno, ma ho anche costruito dei mini-
cicli grazie ai quali riuscivo a rimanere lucido durante lunghe
giornate di gioco. Questi piccoli riscaldamenti e raffreddamenti mi
hanno anche aiutato a scovare gli errori prima che li commettessi, e
questo mi ha aiutato a rimanere concentrato e ad esprimere
costantemente il mio A-Game. Quando giochi per tante ore di fila, la
tua mente si riempie di informazioni; hai sempre mani che vorresti
discutere. Per me è stato molto importante liberarmi di questi pesi
grazie a delle piccole pause, perché mi permettevano di ripartire con
la mente più libera.

La mia esperienza con questo programma annuale mi ha fatto capire


quanto professionale sia diventato il poker. Chiunque può andare su
twoplustwo e guardare un video, ma il grande cambiamento che ho
notato è che io riesco a vincere molti soldi quando gli altri giocatori
forti vanno in tilt. Per me, è una bella sfida riuscire a vedere quando
più a lungo posso giocare al meglio rispetto a loro. Se mi preparo
bene e riesco a giocare al meglio delle mie possibilità, riesco a
vincere più soldi di un giocatore più bravo di me, diciamo, del 15%,
ma che non cura il suo mental game. Di questo fattore non si parla
abbastanza. Uno o due giorni in cui vai male a causa della stanchezza
o del tilt possono compromettere un intero mese. È molto importante
giocare al massimo delle tue possibilità per molte ore, e in partite
dove il livello è molto alto.”

1.Oaten, M., and Cheng. K. 2005. Academic examinations stress impairs self-control. Journal of
Social and Clinical Psychology. 24: 254-279.
2.Duhigg, C. 2014. Il Potere Delle Abitudini: Come si Formano, Quanto ci Condizionano, Come
Cambiarle. Tea.
8

GRINDING
ALCUNI GIOCATORI DI POKER hanno un talento naturale per il grinding,
ma con il giusto approccio, chiunque può imparare a giocare più mani,
più a lungo e su più tavoli contemporaneamente. Una delle chiavi per
aumentare la tua capacità di grinding è comprendere che la resistenza e
la forza della mente si sviluppano allo stesso modo di quelle del corpo.
Molti giocatori trattano la mente in maniera diversa, e non pensano che
giocare un’ora in più o aggiungere un paio di tavoli potrebbe essere un
problema. Tuttavia, l’obiettivo non deve soltanto essere giocare più a
lungo o su più tavoli: bisogna anche riuscire a mantenere un alto livello
di gioco. Non hai bisogno di particolari abilità per giocare molte ore o
parecchie mani al giorno e perdere. Ovviamente, una lieve perdita di
qualità è abbastanza naturale quando si aumenta il volume, soprattutto
all’inizio - ma è fondamentale riuscire a minimizzare questa perdita di
qualità quanto più possibile.

Al contrario di quanto pensano in molti, i grinder più bravi non giocano


una forma di poker priva di ragionamento. È indubbio che giocare un
solo tavolo ti permette di riflettere più a fondo sulle tue scelte, rispetto
al giocarne dieci. D’altro canto, i grinder hanno automatizzato una
grande parte della loro conoscenza pokeristica, ed hanno sviluppato un
incredibile processo decisionale. Riescono a prendere una grande
quantità di decisioni complesse in maniera istintiva, senza dover perdere
troppo tempo. Grazie a questa parte della loro conoscenza allenata a
livello di Competenza Inconscia, la loro memoria di lavoro ha molto
spazio mentale per pensare approfonditamente alle decisioni più
importanti. Non si tratta di gioco senza ragionamento; si tratta di gioco
istintivo.

Questo capitolo è la perfetta conclusione del libro, perché ogni capitolo


fino a questo punto ha, in qualche modo, aumentato la tua capacità di
grindare. Ogni sezione di questo capitolo ha riferimenti a capitoli
precedenti; in questo modo, saprete dove andare a cercare quando
avrete bisogno di un promemoria.

Automatizzazione
Per diventare un grinder di successo, hai bisogno di automatizzare,
ovvero padroneggiare a livello di Competenza Inconscia, gran parte
delle tue abilità pokeristiche. L’automatizzazione è particolarmente
importante perché, quando online si giocano più tavoli
contemporaneamente, c’è un limite di tempo abbastanza breve per
prendere una decisione. Grazie all’automatizzazione di gran parte delle
proprie abilità, un giocatore può prendere decisioni senza dover
utilizzare prezioso spazio mentale. Ad esempio, un buon grinder riesce
istantaneamente ad analizzare le azioni precedenti, le dimensioni delle
puntate, i range e altri dettagli della mano. Le decisioni che richiedono
pensiero utilizzano molta più energia rispetto alle decisioni prese
automaticamente.

Queste sono le sezioni più importanti del libro per aiutarti a raggiungere
lo scopo dell’automatizzazione:
Migliorare il C-Game. Ogni volta che correggi uno degli errori del
tuo C-game, stai essenzialmente allenando la correzione a
livello di Competenza Inconscia. Vedi pagina 85.
Trasferimento delle abilità. Quando stai allenando un’abilità a
livello di Competenza Inconscia, aumenta gradualmente la tua
abilità di utilizzarla in situazioni più difficili. Correggi anche le
tue aspettative di automatizzazione in momenti in cui la partita
è più difficile di quanto ti aspettassi. Vedi pagina 68.
Allenare il processo decisionale. Non devi automatizzare soltanto
le tue abilità tecniche, ma anche il tuo processo decisionale.
Vedi pagina 114 per informazioni su come farlo efficientemente.

Aumentare La Resistenza Mentale


Molti giocatori si aspettano che aumentare la propria resistenza mentale
sia semplice. Vedono altri giocatori giocare dodici tavoli per sei ore
senza problemi, e pensano di poterci riuscire. Ciò che non capiscono è
che, se attualmente riescono a giocare sei tavoli per tre ore, si stanno
aspettando di riuscire ad aumentare la loro capacità del 200% in
maniera automatica. È come aspettarsi di correre per 15km quando
attualmente riescono a correrne 5. A volte, potrebbero essere in grado di
riuscirci, ma possono farlo ogni volta che vogliono? Provandoci tutti i
giorni, il loro corpo si indebolisce; e, senza un riposo adeguato, il rischio
di infortuni aumenta drasticamente.

Il grinding nel poker è simile alla corsa quotidiana: devi aumentare la


tua resistenza mentale per riuscire a coprire una distanza maggiore.
Aggiungi gradualmente tavoli e tempo mentre mantieni costante la
qualità del tuo processo decisionale, esattamente come aumenteresti il
peso e la durata degli esercizi quando vai il palestra. Ecco alcune idee
per riuscire ad aumentare efficacemente la resistenza mentale:

Effettua valutazioni realistiche. Questo primo passo è


fondamentale. Passa del tempo ad osservare il tuo database, o a
pensare al volume che hai giocato durante gli ultimi 6-12 mesi.
Nello specifico, determina quanti tavoli riesci a giocare in media,
e per quanto tempo riesci a mantenere almeno il tuo B-Game su
quel numero di tavoli. Se sei andato in tilt o hai avuto altri
problemi di mental game, devi tenerlo in considerazione.
Quando aumenti il volume, stai aumentando anche la possibilità
di scatenare i tuoi problemi di mental game. Ciò ti rende
suscettibile all’accumulo di questi problemi e al portarteli dietro
nelle sessioni successive, e questo potrebbe diventare
catastrofico. Sottovalutare l’impatto che potrebbero avere i
problemi di mental game è uno dei motivi più comuni per cui i
giocatori falliscono nell’aumentare il loro volume di gioco.

Aumenta gradualmente. Provare ad aumentare immediatamente


la tua resistenza del 100% è chiaramente un errore. Quindi, qual
è una percentuale ragionevole? È difficile da dire con esattezza,
ma sicuramente è più vicina al 10% che al 100%. Partendo dal
numero medio di tavoli e di ore che riesci a giocare, pianifica un
aumento graduale di quei numeri. Se riesci a giocare quattro
tavoli, aggiungerne un quinto significa un aumento del 25%.
Questo aumento così grande potrebbe necessitare una riduzione
del tempo giocato, oppure un level down, finché giocare cinque
tavoli non diventerà semplice come giocarne quattro. Avanzare
così lentamente potrebbe sembrare ridicolo, ma se ti spingi
troppo oltre, potresti esaurire in fretta le tue energie mentali, e
rallentare - se non addirittura compromettere - il processo.

Esempi di lavoro. Crea un programma per pianificare l’aumento


della tua resistenza mentale. Ecco un paio di esempi:

(Questi numeri sono basati su un giocatore che in media gioca


sei tavoli per due ore.)

Aumento Leggero
Giorno 1: aumenta di 15 minuti
Giorno 2: aggiungi un tavolo
Giorno 3: aumenta di 15 minuti
Giorno 4: aggiungi un tavolo
Giorno 5: aumenta di 15 minuti e aggiungi un tavolo
Giorno 6: aumenta di 30 minuti o aggiungi due tavoli
Giorno 7: riposo

Aumento Pesante
Giorno 1: aumenta di 30 minuti
Giorno 2: aggiungi due tavoli e diminuisci di 15 minuti
Giorno 3: aumenta di 45 minuti o aggiungi due tavoli
Giorno 4: riposo o una piccola sessione, 50% della normale
Giorno 5: aumenta di 15 minuti e aggiungi un tavolo
Giorno 6: aumenta di 30 minuti e aggiungi un tavolo o aumenta
di 15 minuti e aggiungi due tavoli
Giorno 7: riposo.

Spingiti oltre. La parte più difficile nell’aumentare la distanza di


una corsa, è l’andare oltre ciò che riesci a fare facilmente.
Giocare un tavolo in più per un periodo di tempo più lungo è un
grande sforzo per la tua mente. Devi combattere per ogni
piccolo progresso. Se fai soltanto ciò che ti viene semplice, non
riuscirai ad aumentare la tua resistenza. Devi spingerti
continuamente oltre i tuoi limiti, e riposarti per dare alla tua
mente la possibilità di recuperare e tornare a spingere
nuovamente.

Tieni traccia dei tuoi progressi. Dopo ogni sessione, scrivi quanto
a lungo hai giocato, quanto è stata intensa la sessione, e il
volume di gioco che sei stato in grado di raggiungere mentre ti
spingevi oltre. Prendi nota di ogni miglioramento - se sei stato
in grado di giocare più a lungo, se hai giocato meglio del solito,
ecc. Inoltre, tieni traccia dei fattori che influenzano le tue
sessioni, come il sonno, la varianza positiva o negativa,
l’esercizio fisico. In questo modo, puoi avere un quadro più
accurato dei tuoi miglioramenti.

Riposo E Recupero
Il riposo è essenziale per il recupero della tua mente e del tuo corpo.
Come hai già imparato, non possiedi una riserva infinita di energie.
Esattamente come hai bisogno di mettere la benzina nella macchina,
anche la mente e il corpo hanno bisogno di fare rifornimento. Sapere
quanto riposare, quando farlo e come farlo al meglio richiede un po’ di
sperimentazione. Non esiste un metodo che vada bene per tutti. Ecco
alcuni consigli per effettuare un riposo appropriato:
Raffreddamento. Dopo una competizione, gli atleti raffreddano i
muscoli facendo stretching, per aiutare il proprio corpo a
recuperare più velocemente. I professionisti di poker che
giocano molto possono aiutare la mente a recuperare prendendo
note alla fine di una lunga sessione. Scrivere le proprie
esperienze ai tavoli libera la loro mente dal continuare a
pensare al poker dopo aver terminato la sessione. Vedi pagina
37.
Allontanati dal computer. Passare del tempo lontano dal
computer, dopo aver finito di giocare, è essenziale per il riposo
della mente. Esci con gli amici (ma senza parlare di poker), vai in
palestra, guarda un film o fai qualsiasi cosa che trovi piacevole.
Generalmente, i giocatori di poker sanno che dovrebbero
staccarsi dal computer, ma hanno spesso difficoltà a
interrompere questa abitudine. Per farlo serve auto-disciplina.
Rivedi il Capitolo 7 per informazioni su come creare delle buone
abitudini.
Prendi del tempo libero. Non aspettarti di essere in grado di
giocare a poker ogni giorno. Sicuramente ci saranno periodi di
tempo durante i quali giocherai ogni giorno - magari per un
mese intero -, ma a un certo punto la tua mente inizierà a non
essere lucida come al solito. Prendi, in media, un giorno libero a
settimana, cinque giorni al mese e cinque giorni di fila ogni tre
mesi.
Dormi. Dormire bene è di fondamentale importanza. Potresti
essere in grado di continuare a dare il massimo dopo qualche
giorno di sonno non ottimale, ma col tempo questa carenza avrà
un’influenza negativa. La mancanza di sonno è paragonabile a
una macchina senza benzina. Con così poca energia nel
serbatoio, come puoi aspettarti di giocare a lungo e bene? Le ore
di sonno che servono a farti essere al meglio variano da persona
a persona. Trova la quantità giusta per te, mettendo in relazione
la qualità del tuo sonno di ogni notte e il livello di resistenza del
giorno successivo. Tieni a mente che, per alcune persone,
dormire troppo può essere problematico quanto dormire troppo
poco.
Prendi una vacanza. I giocatori di poker tendono a non prendere
vacanze, perché al ritorno hanno bisogno di tempo per tornare a
giocare ad alti livelli. Passare del tempo lontano dal poker è
importante, quindi vai a pagina 103 per sapere come risolvere
questo problema.
Programma dei giorni liberi. Anziché riposare quando ti senti
troppo stanco, programma in anticipo i giorni di pausa dal poker;
in questo modo avrai qualcosa a cui aggrapparti quando giochi.
Vedi pagina 166.

Grinding Estremo
Questa sezione serve ad aiutarti a raggiungere alcuni degli obiettivi di
grinding più ardui, come il massimo status VIP su una poker room, una
classifica o una scommessa. In generale, i giocatori sono troppo sicuri di
poter raggiungere il successo perché non riescono a prevedere che
qualcosa possa andare storto. Ispirati dalla visione della vittoria, si
immergono nel lavoro e tirano fuori la testa soltanto quando iniziano a
sorgere i problemi. Non tutti quelli che ci hanno provato hanno fallito,
ma se sei tra questi e vuoi cambiare il risultato, ecco qualche consiglio
che potrebbe aiutarti:
Pianifica. Rivedi la sezione che inizia a pagina 143, e spendi del
tempo a pensare a quale sia il tuo punto di partenza, ai motivi
per i quali insegui i tuoi obiettivi e ai potenziali ostacoli.
Assicurati di pianificare momenti di pausa. Molto spesso, i
giocatori pensano al numero medio di mani da giocare e lo
dividono per tutto l’anno. Ad esempio, per raggiungere lo status
di Supernova Elite ai giocatori servivano circa 2.800 VPP al
giorno per tutto l’anno. Ma sarebbe assurdo: provare a giocare
ogni giorno, anche per breve tempo, è la ricetta giusta per il
fallimento. Piuttosto, sarebbe stato meglio pianificare l’obiettivo
tenendo in considerazione 80 giorni di pausa durante l’anno -
quindi giocando per raggiungere i 3.500 VPP al giorno.
Minimizza le distrazioni. Come hai letto nel Capitolo 5 sulla
concentrazione, le distrazioni possono consumare la tua energia.
Assicurati che le persone della tua vita capiscano cosa stai
facendo, così da essere quanto più libero possibile da potenziali
distrazioni. Quindi puoi pianificare proattivamente il tempo
libero da passare con loro. In questo modo, il riposo sarà più
produttivo, e non ti troverai a dover pianificare il tutto quando
sarai esausto.
Poniti obiettivi nel breve periodo. Dopo che l’ispirazione iniziale
cala, la sfida di giocare tanto potrà sembrare tediosa. In questi
momenti è importante avere obiettivi nel breve periodo che ti
tengano concentrato su qualcosa che puoi raggiungere. Quando
sei stanco, l’ultima cosa che vuoi è concentrarti su quanto ti
rimane da fare. Concentrati piuttosto sulla prossima ora, o sulle
prossime 100 mani. Definisci in anticipo questi obiettivi nel
breve periodo, così da poterli utilizzare quando diventa
necessario.
Riscaldamento e raffreddamento. Non potremo mai parlare
abbastanza di quanto siano importanti il riscaldamento e il
raffreddamento. Vedi pagina 33.
Minimizza l’apprendimento attivo. Fa in modo che
l’apprendimento attivo sia al minimo mentre giochi, perché hai
bisogno di concentrare le tue energie sulla partita. Il tuo
obiettivo, mentre giochi, dovrebbe essere migliorare le aree del
gioco che conosci già bene. In questo modo ti verrà più semplice
prendere decisioni di alto livello senza dover riempire la tua
mente con nuovi concetti. I nuovi concetti possono distrarti,
richiedono più energia, e potrebbero portarti a dimenticare altre
parti importanti del tuo gioco. Quando apprendi lontano dai
tavoli, utilizza il metodo che ritieni migliore. Ad esempio, se
trovi d’aiuto parlare delle mani giocate, durante il
raffreddamento identifica alcune mani importanti da rivedere
assieme all’insegnante o agli amici. Qualsiasi metodo scelga,
prima di iniziare a giocare, assicurati di aver fatto un’analisi
accurata dei tuoi livelli di gioco dall’A-Game al C-Game. Quindi
concentra la maggior parte dei tuoi sforzi al di fuori dei tavoli
nel migliorare il tuo C-Game. Se ci riuscirai, avrai migliorato la
parte peggiore del tuo gioco. Inoltre, avrai creato spazio per
migliorare il tuo A-Game durante la sessione, qualora dovessi
scegliere di concentrarti sull’apprendimento in gioco.
CONCLUSIONI
SVOLGI IL LAVORO
PRENDI CIÒ CHE hai imparato da questo libro e trasformalo in qualcosa
di veramente utile per il tuo gioco. L’unico modo per giocare in zona
costantemente, apprendere più efficientemente, prendere decisioni
migliori, porsi obiettivi corretti e aumentare concentrazione, disciplina e
resistenza mentale, è lavorare. Se non riesci a capire da dove iniziare,
segui questi consigli:
Inizia lavorando sull’analisi dei tuoi livelli di gioco dall’A-Game
al C-Game. Vai a pagina 43.
Costruisci il tuo gioco dalle basi e inizia a correggere gli errori
tecnici e mentali del tuo C-Game. Vai a pagina 85.
Poniti un obiettivo orientato al risultato per questa settimana, e
determina tre obiettivi nel processo che possono aiutarti a
raggiungerlo. Vai alle pagine 138 e 143.

Se hai qualsiasi esitazione o pensi di rimandare, pensa anche alla cosa


più semplice che puoi fare per avviare il processo. Non riuscirai a
raggiungere i tuoi obiettivi se fai altro, e non esiste un momento
migliore di adesso per iniziare. Ecco alcune citazioni sul valore del
lavoro, che puoi usare come ispirazione:

“Le grandi occasioni vengono perse dalla gente perché sono


vestite in tuta e assomigliano al lavoro.”
-Thomas Edison, inventore della lampadina

“Se la gente sapesse quanto duramente ho lavorato per


raggiungere la maestria, la mia arte non sembrerebbe per nulla
così meravigliosa.”
-Michelangelo

“Non c’è traffico nel miglio in più da percorrere.”


-Zig Ziglar, motivatore

Ricorda, vai su: http://jaredtendlerpoker.com/worksheet per scaricare il


pacchetto di documenti Word e i file Excel che possono aiutarti a
prendere note, ad analizzare le aree del tuo gioco e a tenere traccia dei
progressi. Rileggi spesso il libro e le sezioni più importanti per il tuo
gioco. Non puoi assorbire tutto dopo una sola lettura. Per qualsiasi
domanda, vieni a trovarmi su Twitter @JaredTendler o su
Facebook.com/jaredtendlerpoker. Sarò felice di risponderti.
LETTURE RACCOMANDATE

In un Battito di Ciglia: Il Potere del Pensiero Intuitivo, di Malcolm Gladwell


Bounce: The Myth of Talent and the Power of Practice, di Matthew Syed
Drive. La Sorprendente Verità Su Ciò Che Ci Motiva Nel Lavoro E Nella Vita,
di Daniel Pink
Flow: The Psychology of Optimal Experience, di Mihaly Csikszentmihalyi
Mindset: Cambiare Forma Mentis Per Raggiungere Il Successo, di Carol
Dweck
Fuoriclasse. Storia Naturale del Successo, di Malcolm Gladwell
La Trappola Del Talento: Da Mozart a Tiger Woods, è il Duro Lavoro a Fare
di Te un Genio, di Geoff Colvin
The Art of Learning: An Inner Journey to Optimal Performance, di Josh
Waitzkin
Lo Strano Ordine Delle Cose: La Vita, I Sentimenti e la Creazione Della
Cultura, di Antonio Damasio
Il Potere Delle Abitudini. Come si Formano, Quanto ci Condizionano, Come
Cambiarle, di Charles Duhigg
Piccolo Manuale del Talento: Avere Successo in 52 Mosse, di Daniel Coyle
Non si Può Lavorare Così! Vincere lo Stress per Produrre e Vivere Meglio, di
Tony Schwartz
APPENDICE I

CONCETTI CHIAVE DA “IL MENTAL GAME DEL


POKER”
NON È NECESSARIO LEGGERE Il Mental Game del Poker per ottenere il
massimo da questo libro. Detto ciò, nel primo libro ci sono due concetti
molto importanti che dovresti conoscere.

1. L’Adult Learning Model. Quando apprendi una determinata


abilità, il processo di apprendimento è prevedibile, ed ha un
inizio e una fine ben definiti. Se i giocatori differiscono negli
aspetti unici dell’apprendimento - come la velocità di
apprendimento, quanto facilmente apprendono e dove
incontrano problemi - il processo generale è lo stesso per tutti.
L’Adult Learning Model (ALM) è una teoria lineare che definisce i
quattro livelli del processo di apprendimento. Questi livelli sono:

Livello 1: Incompetenza Inconscia. Non sai di non sapere


qualcosa che non sai. In altre parole, non sei consapevole di non
avere una determinata abilità. Ci sono aspetti del gioco in cui sei
debole, ma non li conosci ancora. Non c’è da preoccuparsi, è una
cosa normale. Continuando a giocare, troverai nuove aree in cui
non sapevi di essere debole, e diventerai consapevole di nuovi
concetti. Ad esempio, quando hai iniziato a giocare, non avevi
idea del concetto di pot odds. Quindi eri inconsapevole di
questo concetto, e non sapevi come calcolarle.

Livello 2: Incompetenza Conscia. Adesso sei diventato


consapevole di ciò che non sai. Ciò non ti rende in grado di
eseguire una determinata abilità, ma adesso sai che quell’abilità
ha bisogno di essere migliorata. Puoi diventare conscio sia per
una tua intuizione, sia per un consiglio che ti è stato dato da
qualcun altro. Adesso sai cosa sono le pot odds, ma non sai
ancora come o quando calcolarle.

Livello 3: Competenza Conscia. Se hai raggiunto questo livello,


significa che hai svolto del lavoro lontano dai tavoli e/o hai
guadagnato esperienza attraverso il gioco. L’unico problema è
che, per eseguire questa abilità, hai bisogno di pensarci -
altrimenti tornerai ad essere incompetente. Hai letto articoli
sulle pot odds e puoi fare calcoli basilari ai tavoli, ma a volte
dimentichi come farli - o, peggio ancora, di farli.

Livello 4: Competenza Inconscia. A questo livello, hai imparato


un concetto talmente bene da renderlo automatico, e da non
avere bisogno del pensiero per eseguirlo. La Competenza
Inconscia è il Sacro Graal dell’apprendimento. Adesso, anche se
sei sotto pressione o in tilt, puoi calcolare le pot odds
istintivamente e prendere la giusta decisione.

2. Inchworm. Questo concetto dallo strano nome aiuta a


semplificare il processo di apprendimento nel tempo. Il concetto
di Inchworm inizia osservando attentamente il range naturale
che esiste nella qualità del tuo poker o del tuo mental game.
Pensa per un momento alla qualità delle tue decisioni quando
giochi al massimo e al minimo delle tue possibilità. Per illustrare
meglio il concetto, ammettiamo che venga dato un punteggio
alla qualità di ogni tua decisione ai tavoli di poker (il tuo meglio,
il tuo peggio e tutto ciò che sta in mezzo) durante gli ultimi 6-12
mesi in una scala da 1 (il peggio) a 100 (il meglio), mettendolo
in un grafico. Ciò che vedrai nel grafico sarà una curva a
campana.
L'A-Game rappresenta il massimo delle tue abilità. Il B-Game è quando giochi
decentemente, ma commettendo alcuni errori. Il C-Game rappresenta il peggio del tuo
gioco.

Questa curva a campana mostra i livelli del tuo gioco e del gioco di ogni
giocatore al mondo - anche di chi gioca shortstack (nonostante la
differenza nei suoi livelli sia minore). Finché giocherai a poker, avrai
sempre aspetti del tuo gioco che rappresentano il massimo e il minimo
delle tue abilità. Sempre. Il poker perfetto è impossibile su un ampio
campione di mani. Il concetto di Inchworm entra in gioco quando guardi
come questa differenza di livelli, sia per la parte tecnica che per il
mental game, migliora nel tempo. La curva a campana è una fotografia
istantanea su un campione definito, mentre i miglioramenti sono i
movimenti della curva nel tempo - qualcosa che l'inchworm (il bruco)
illustra perfettamente nel modo in cui si muove.

Un inchworm in movimento assomiglia a una curva a campana.


Se non hai mai visto un inchworm muoversi, inizia stendendo il suo
corpo ancorando le zampe anteriori, quindi fa avanzare la parte
posteriore di modo che la parte centrale del corpo si sollevi per
avvicinare le due estremità; a questo punto ancora le zampe posteriori e
allunga di nuovo il suo corpo, compiendo un "passo" in avanti. Il
concetto di Inchworm spiega che i miglioramenti costanti avvengono
compiendo un passo avanti dalla parte anteriore della nostra curva a
campana, seguiti da un passo avanti dalla sua parte posteriore. Le
implicazioni di questo concetto sono:
I miglioramenti avvengono da due parti: migliorando sia i punti
deboli che i punti di forza del nostro gioco.
"Giocare al massimo delle proprie possibilità" è un concetto in
continua evoluzione, perché si basa sull'attuale livello del tuo
gioco.
Quando elimini gli errori tecnici e mentali del tuo C-Game, crei il
potenziale per un A-Game migliore, perché liberi spazio mentale
che puoi utilizzare per apprendere nuovi concetti (esatto, anche
la qualità del tuo picco mentale, ovvero la Zona, può migliorare.)
APPENDICE II

PROFILI
COMPRENDERE APPIENO il tuo livello di gioco è fondamentale. Per
semplificarti questo processo, ho fatto una lista di tutti i profili che ti ho
fornito nei rispettivi capitoli. Ecco un breve promemoria di come
completarli e usarli al meglio:
Puoi scrivere le risposte sia come una lista, sia sotto forma di
paragrafo. Lavora su ogni profilo finché non sei sicuro di aver
creato una buona descrizione. Prova a raccogliere le migliori
informazioni che riesci a trovare, ma ricorda che non è
necessario che tutti i profili siano perfetti sin dall'inizio.
Non basta completare questi profili una volta, per poi
abbandonarli. Devono diventare documenti che si evolvono, e
che all'inizio ti serviranno come base, per poi diventare uno
strumento che ti possa aiutare a misurare i tuoi progressi.
Assicurati di aggiornare il profilo ogni volta che trovi nuove
informazioni, in modo che non diventi obsoleto.

Profilo della Zona


Come è giocare in Zona?
Qual è la qualità della tua concentrazione?
Come è il tuo processo decisionale?
Qual è il tuo livello di energia? Ti senti calmo, carico o qualcosa
in mezzo?
Cosa contribuisce a farti arrivare ad un livello di energia ideale?
Ti sembra che il tempo sia accelerato o rallentato?
In che percentuale di sessioni o tornei riesci a raggiungere la
Zona? Quanto dura solitamente?
Qual è la differenza di riscaldamento, sonno o attività fisica nei
giorni in cui riesci a giocare in Zona?
È più probabile che giochi in Zona ai livelli più alti o a quelli più
bassi?
Cosa ti porta ad uscire dalla Zona?
Quali sono i primi segni che indicano che non sei più in Zona?
Il tuo gioco è migliore quando giochi determinati eventi, o
contro determinati avversari?

Analisi dei tuoi Livelli di Gioco


Raccogli note sul livello del tuo gioco negli ultimi tre-sei mesi (o
comunque facendo in modo di avere un campione che ti faccia
capire accuratamente la qualità del tuo gioco quando sei in A-
Game, B-Game e C-Game). Rivedi mani, tornei o sessioni che hai
giocato in precedenza. Qual era lo stato del tuo mental game, e
quali sono gli errori più ovvi che hai commesso quando hai
giocato al peggio delle tue possibilità? Quali errori commetti
quando giochi decentemente? Che influenza ha il tilt quando è
gestibile e non troppo intenso? Qual è il primo errore tecnico, o
il problema mentale, che ti fa capire che sei uscito dalla Zona?
Includi ogni dato possibile, anche i più basilari, della tua
strategia e del tuo mental game ad ogni livello di gioco.
Se hai difficoltà a capire quale sia la tua più grande debolezza,
trova un amico o un coach che ti aiutino a identificarla. Inoltre,
assicurati di non nascondere il tuo vero C-Game terminando la
sessione in anticipo o non giocando affatto - il che non significa
che tu debba metterti in situazioni dove rischi di perdere molti
soldi soltanto per valutare il tuo gioco. Piuttosto, cerca di
prevedere gli errori che faresti quando sei estremamente tiltato,
quando stai perdendo più di quello che ti eri imposto o quando
non ti senti nelle condizioni ottimali per giocare.
Ordina queste note per categoria usando il profilo della Zona
come punto di partenza. Il livello dei dettagli che sei riuscito a
registrare determina il numero di categorie. Se hai trovato molti
dettagli, usa una scala da 1 a 10, dove 10 è il tuo gioco in Zona e
1 il tuo peggior gioco. Se hai trovato meno dettagli, puoi
utilizzare una scala che va dall'A-Game al C-Game. È più facile
iniziare dagli estremi - il tuo meglio ed il tuo peggio - per poi
lavorare verso ciò che sta in mezzo. Se hai difficoltà a dividere in
categorie le variazioni del tuo gioco, non preoccuparti. Così
come per il profilo della Zona, potrebbe richiedere tempo prima
che riesca a padroneggiare questa abilità.
Studia la tua tecnica ed il tuo mental game insieme, in modo da
capire se le due cose abbiano una relazione. Se hai due o più
problemi di mental game, effettua un'analisi per ogni problema.
In questo modo, potrai vedere l'effetto che ha ogni problema di
mental game sul tuo processo decisionale.
Studia i diversi livelli del tuo gioco come se fossero un concetto
di poker che stai cercando di padroneggiare.
Rivedi il tutto durante il riscaldamento, in modo da averlo chiaro
in mente quando giochi. Ciò renderà più semplice trovare nuovi
dettagli.
Rivedi il tutto durante il raffreddamento, ed aggiungi sia nuovi
dettagli, sia i miglioramenti.

Profilo dell'Apprendimento
Come è il tuo approccio all'apprendimento quando sei altamente
motivato a lavorare sul tuo gioco?
E quando non lo sei affatto?
Quali sono i punti di forza e i punti deboli del tuo
apprendimento?
Trai beneficio dal parlare di mani con altri giocatori?
Quanto spesso vieni distratto da un errore mentre giochi?
Quando commetti un errore, rimane nella tua mente a lungo,
dopo che hai finito di giocare?
Eviti di lavorare quando non giochi, e apprendi principalmente
giocando?
Quando guardi un video o leggi un libro, hai in mente qualche
area specifica del tuo gioco? Provi a comprendere attivamente il
materiale e cerchi informazioni che possano portare benefici al
tuo gioco?
Apprendi meglio visualmente, uditivamente o con l'esperienza?
Apprendi meglio lavorando da solo sul tuo gioco o parlando con
altri giocatori?
Se studi o parli di una mano con altri giocatori, cosa è
importante per te? Qual è il valore aggiunto che non puoi
ottenere studiando da solo?
Pensa a quando eri a scuola: qual era il metodo di
apprendimento più divertente ed efficace che hai studiato o
imparato?
Hai qualche cattiva abitudine sviluppata a scuola e che continua
tutt'ora ad essere un problema?

Processo Decisionale
Quali fattori tieni in considerazione durante una mano?
Cosa ti chiedi durante una mano?
Consideri questi fattori, o ti poni queste domande, sempre nello
stesso ordine o le adatti in base alla situazione in cui ti trovi?
Quali sono i fattori che non riesci a considerare quando la tua
mente non è al massimo?

Profilo della Concentrazione


Quali sono i fattori che ti portano ad un livello ideale di
concentrazione?
Per quanto tempo riesci a mantenere questo livello ideale, e
quali sono i primi segni che lo hai perso?
Cosa ti porta a perdere concentrazione?
Quanto spesso perdi la concentrazione durante una sessione?
Quanto tempo ti serve per capire che hai perso la
concentrazione? Dopo averlo capito, quanto tempo impieghi a
riguadagnarla?
Quali sono le situazioni in cui sei al peggio della tua
concentrazione?
Quando sei distratto dai pensieri, a cosa pensi solitamente?
Tendi ad essere meno concentrato all'inizio, a metà o alla fine
della sessione?
Quanto bene gestisci il fatto di non vedere buone carte?
Quanto influiscono sulla qualità della tua concentrazione il
sonno, la dieta e l'esercizio fisico?

Impostazione degli Obiettivi


Quanti obiettivi hai raggiunto?
Quanto sei bravo a porti obiettivi raggiungibili?
Quali sono i tuoi punti di forza e le tue debolezze?
In passato, hai avuto tendenza a sopravvalutare o sottovalutare i
tuoi punti di forza e le tue debolezze?
Quali sono gli aspetti del poker che ti hanno appassionato di
più? Sono di ispirazione ancora oggi?
Tendi a sopravvalutare o sottovalutare il tempo che ti serve per
raggiungere un obiettivo?
Quanto accuratamente sei riuscito a determinare il tuo
potenziale?
In passato, cosa ti ha portato al fallimento?
In passato, quali obiettivi conflittuali ti hanno causato problemi?
Quali sono i tuoi obiettivi nel breve e nel lungo periodo?
Perché vuoi raggiungere i tuoi obiettivi?
Quali ostacoli hai maggiori possibilità di incontrare nel tuo
cammino?

Profilo dell'Auto-Disciplina
Quali sono gli errori che commetti quando il tuo livello di auto-
disciplina è al minimo?
Quali sono i primi segni che il tuo livello di auto-disciplina sta
per diventare un problema?
Quando è più probabile che si palesi la tua mancanza di auto-
disciplina?
Hai più problemi quando vinci o quando perdi?
Quando hai difficoltà a mantenere l'auto-disciplina, sia ai tavoli
che al di fuori di essi?
Tendi a dimenticarti di cose importanti da fare? Se sì, cerchi
delle scuse per giustificare ciò che non hai fatto?
Quali sono le scuse che dici a te stesso o agli altri?
Cosa aumenta il tuo livello di auto-disciplina?
CIRCA GLI AUTORI

Jared Tendler, M.S., LMHC, era un mental


coach per giocatori di golf ai tornei PGA e
LPGA prima di diventare la massima autorità
nel campo del mental game del poker.
Attualmente, segue oltre 250 giocatori
professionisti di tutto il mondo, inclusi
alcuni dei migliori. I metodi rivoluzionari di
Jared hanno aiutato anche altre migliaia di
giocatori grazie ai suoi video-allenamenti,
articoli e risposte sui forum. Jared ha ottenuto un master in Terapia
Psicologica alla Northeastern University ed è diventato un counselor per
la salute mentale, prima di diventare coach di mental game nel 2005.
Per maggiori informazioni sui coaching di Jared, o per essere aggiornato
sui suoi ultimi podcast, articoli e post sul suo forum, vai su
www.jaredtendlerpoker.com. Puoi seguirlo su Twitter: @JaredTendler, o
su Facebook.com/jaredtendlerpoker.

Barry Carter è un giocatore di poker e il


caporedattore di PokerStrategy.com. Vuole
far sapere che il suo ruolo in questo libro è
stato soprattutto quello di fornire a Jared la
voce di un giocatore di poker - non ha creato
le teorie. Vive a Sheffield, in Inghilterra, con
Barry’s photo courtesy Mickey sua moglie Gina ed il loro cane Charlie. Puoi
May and BoylePoker. sapere di più su Barry visitando il sito
www.pokermediapro.com e seguirlo su Twitter: @Barry_Carter.
ALTRI LAVORI DI JARED TENDLER

Il mental game è forse più importante nel poker che in qualsiasi altra
tipologia di competizione. Questo gioco infatti è uno dei pochi al mondo
in cui puoi giocare in maniera perfetta e continuare a perdere. Centinaia
di giocatori di poker si sono convertiti all'approccio rivoluzionario del
coach Jared Tendler sul mental game per riuscire a giocare sempre al
meglio, senza che la varianza abbia influenza sulle loro prestazioni. In
questo libro troverete tecniche semplici, spiegate passo passo e
funzionali per risolvere definitivamente problemi come il tilt, la gestione
della varianza, il controllo emotivo, la sicurezza di sé, la paura e la
motivazione. Con il livello di gioco che sta diventando sempre più alto, è
arrivato il momento di prendere di petto questi problemi.
Scopri il miglior lavoro mai redatto sul tilt.
Leggi le storie di otto dei giocatori che sono riusciti ad
effettuare enormi miglioramenti grazie alle tecniche di Jared.
Acquisisci motivazione con i metodi usati dai SuperNova Elite.