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I fiumi sono corsi d'acqua che scorrono entro alvei ( ossia parte di terreno occupata da

un corso o da uno specchio d'acqua; di un fiume) naturali con una modesta pendenza
media e con deflusso (perdita) d'acqua permanente.
I fiumi possono essere alimentati dalle acque sotterranee, dalle precipitazioni e dallo
scioglimento dei ghiacciai e, soprattutto a causa di questi ultimi due, durante l'anno
possono avere periodi di piena (abbondanza d'acqua) o periodi di magra (scarsità
d'acqua).
Nello sviluppo di un fiume si individuano tre parti distinte:
il corso superiore;
il corso medio;
il corso inferiore.
Il corso superiore va dalla sorgente, situata a quote elevate sul livello del mare, fino a
una zona pianeggiante.
In questo tratto la velocità delle acque è elevata e perciò il fiume esercita un'azione
erosiva sulla superficie terrestre: scava il suo letto, o alveo, cioè la sede in cui
scorrono le acque, e contemporaneamente costruisce i suoi argini, cioè i margini del
letto.
Col passare del tempo, il letto si rinforza sempre più e il fiume origina una vera e
propria valle fluviale.
Il corso medio si svolge in una zona pianeggiante. Allo sbocco (quando arriva) in
pianura, il fiume perde velocità e sedimenta parte dei materiali erosi nel corso
superiore, formando una pianura alluvionale; in pianura il fiume scorre più lento, ma
continua la sua azione erosiva (che provoca una lesione) sulle sponde e forma così
ampie anse (curve formate dal fiume che scorre)dette meandri.
Il corso inferiore è la parte terminale del fiume, in cui esso sbocca in un altro fiume,
del quale è affluente, o in un mare o in un oceano.
L'acqua dei fiumi, essendo meno densa e molto più leggera delle acque salate, scivola
sopra le acque marine per un tratto, a volte anche rilevante, finché non si mescola
completamente con esse.
I caratteri utili per descrivere un fiume sono numerosi:
la lunghezza è la distanza in km dalla sorgente alla foce;
la larghezza è la distanza media tra le due rive;
la pendenza è data dal rapporto fra il dislivello misurato tra la sorgente e la foce e la
lunghezza del fiume;
la velocità viene espressa in metri percorsi nell'unità di tempo dalle acque di un
fiume.
I fiumi più importanti d’ Italia:
il Po è di gran lunga il fiume più lungo d'Italia ed uno dei maggiori d'Europa; l’
Adige; l’ Adda; l’ Oglio; il Tanaro; il Ticino; l’ Arno; e il Piave.
Ecco i principali fiumi che attraversano l’ Europa:
il Volga è il fiume più lungo d'Europa;
il Danubio è il corso d'acqua navigabile più grande dell'Unione Europea;
l’ Ural segna il confine tra Europa e Asia;
il Reno si estende in Austria, Germania, Francia, Liechtenstein, Paesi Bassi e
Svizzera;
l’ Elba scende fino in Germania;
la Vistola è il fiume più lungo della Polonia;
il fiume Senna on è il fiume più lungo, né il più importante, ma poiché attraversa
Parigi, la Senna merita a pieno di titolo di essere nominata.