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VINCOLO: è una speciale limitazione alla quale sono sottoposti determinati beni, mobili o immobili, di

proprietà pubblica o privata, a causa della loro rilevanza per il pubblico interesse (vincolo sulla tutela
dei beni culturali e ambientali, fasce di rispetto, vincolo idrogeologico, vincolo di classificazione
acustica e di abbattimento del rumore, vincoli di carattere edilizio come il distacco minimo dai confini
e l’altezza massima dei fabbricati.

FASCE DI RISPETTO: comprendono le aree destinate alla protezione delle autostrade e dei cimiteri, tali
aree non sono edificabili e in esse sono ammesse solo recinzioni. Nella fascia di rispetto stradale
possono essere realizzate opere necessarie per garantire l’accesso ad edifici esistenti, impianti di
distribuzione di carburante, parcheggi scoperti. La fascia di rispetto dei cimiteri è definita dalle leggi
igienico-sanitarie: non possono avere profondità minore di 50 m, in mancanza di relativi decreti di
carattere igienico e sanitario è fissata a 200

BOSCHI: comprendono le aree boschive e forestali, sono indicate con apposito perimetro nelle
planimetrie del P.R.G e nel loro ambito è prescritto il mantenimento dello stato di fatto. L’attività
edilizia all’interno dei boschi e delle relative zone di rispetto è disciplinata dalle leggi regionali che
regolano la materia. Nei terreni artificialmente rimboschiti e nelle relative zone di rispetto resta salva
la facoltà di edificare nei limiti previsti dalla normativa vigente per le zone territoriale omogenee
agricole. Nelle zone di rispetto dei boschi possono comunque essere consentiti la ricostruzione e
l’adeguamento di edifici e strutture di particolare interesse pubblico, di valenza interregionale,
impegnate nel campo della ricerca scientifica e della sanità , nel rispetto delle specifiche norme di
settore.

PROGRAMMA INTEGRATO: ex articolo 16 della legge n. 179 del 1992, al fine di riqualificare il tessuto
urbanistico, edilizio e ambientale, i comuni promuovono la formazione di programmi integrati. Il
programma integrato è caratterizzato dalla presenza di pluralità di funzioni, dalla integrazione di
diverse tipologie di intervento, ivi comprese le opere di urbanizzazione, da una dimensione tale da
incidere sulla riorganizzazione urbana e dal possibile concorso di più operatori e risorse finanziarie
pubblici e privati. Soggetti pubblici e privati, singolarmente o riuniti in consorzio o associati fra di loro,
possono presentare al comune programmi integrati relativi a zone in tutto o in parte edificate o da
destinare anche a nuova edificazione al fine della loro riqualificazione urbana ed ambientale.

LEGGE REGIONALE N.78 DEL 1976: Ai fini della formazione degli strumenti urbanistici generali
comunali debbono osservarsi, in tutte le zone omogenee ad eccezione delle zone A e B, in aggiunta alle
disposizioni vigenti, le seguenti prescrizioni: a) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 150 dalla
battigia; entro detta fascia sono consentite opere ed impianti destinati alla diretta fruizione del mare,
nonché la ristrutturazione degli edifici esistenti senza alterazione dei volumi già realizzati; b) entro la
profondità di metri 500 a partire dalla battigia l’indice di densità edilizia territoriale massima è
determinato in 0,75 mc/mq; c) nella fascia compresa fra i 500 ed i 1.000 metri dalla battigia l’indice di
densità edilizia territoriale massima è determinato in 1,50 mc/mq; d) le costruzioni, tranne quelle
direttamente destinate alla regolazione del flusso delle acque, debbono arretrarsi di metri 100 dalla
battigia dei laghi misurata nella configurazione di massimo invaso; e) le costruzioni debbono
arretrarsi di metri 200 dal limite dei boschi, delle fasce forestali e dai confini dei parchi archeologici

LEGGE N.431 DEL 1985: legge Galasso

D.P 06/07/1967 n.705: con il quale è stata sottoposta a vincolo di notevole interesse pubblico la fascia
costiera nord dalla foce del torrente Annunziata (esclusa) alla foce del torrente Tono in agro di
Messina

VINCOLO IDROGEOLOGICO: regio decreto legislativo n.3267 del 1923, sono sottoposti a vincolo per
scopi idrogeologici i terreni di qualsiasi natura e destinazione che possono con danno pubblico subire
denudazioni, perdere stabilità o turbare il regime delle acque.