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Scenari
Come funziona e quanto vale il business miliardario dei vaccini anti
Covid-19
Secondo un report di Morgan Stanley pochi gruppi farmaceutici scriveranno la parola fine sulla pandemia. «Sono 110 i candidati al vaccino in
corso di sviluppo contro il Covid 19, ma solo 8 sono nella fase di sperimentazione clinica sull'uomo»

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di Rosanna Magnano
22 maggio 2020

4 min

 Illustrazione di Maria Limongelli/Il Sole 24 Ore

Forse non ne resterà soltanto uno ma saranno certamente in pochi a contendersi il


mercato dei vaccini contro il Covid 19. Un giro d'affari che vale tra i 10 e i 30 miliardi
nella stagione pandemica del 2020-22 e che continuerà nella fase endemica con
stime che si aggirano tra i 2 e i 25 miliardi di dollari annui. Ad affermarlo uno studio
di Morgan Stanley appena pubblicato: “Covid 19: What to watch in vaccines”.

Pochi gruppi farmaceutici, dunque, che a detta degli esperti scriveranno la parola
fine sulla pandemia che messo in ginocchio il pianeta. “Sono 110 i candidati al
vaccino in corso di sviluppo contro il Covid 19 - si legge nel report - ma solo 8 sono
nella fase di sperimentazione clinica sull'uomo.

Crediamo che ad avere una ragionevole probabilità di successo e a poter essere


distribuiti su larga scala siano sei vaccini, quattro dei quali in fase di
sperimentazione clinica e due in fase pre-clinica”.

Il fotofinish della ricerca globale


I primi a tagliare il traguardo – secondo i ricercatori Morgan Stanley - arriveranno
in tre distinte ondate di commercializzazione. In pole position già nel quarto
trimestre del 2020 il vaccino della cinese CanSino. A seguire - nel primo trimestre
del 2021 - Moderna, AstraZeneca/Università di Oxford e poi Pfizer/BioNTech. Il
  vaccino di J&J dovrebbe poi sbarcare sul mercato nel terzo trimestre del 2021

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mentre quello di Sanofi/GSK è previsto all'inizio del 2022.

Nell'autunno 2020 le quantità di prodotto sul mercato saranno limitate. E gli esperti
prevedono una produzione significativa solo entro la metà del 2021.

POTENZIALE VACCINO
Capacità produttiva nel 2021 in miliardi (Fonte: Morgan Stanley Research, Company Reports)

Subito prove sull'efficacia, inper la sicurezza primi dati autunno


Intanto il mondo è in attesa a breve della prima fondamentale risposta dalla ricerca
clinica: se i vaccini producono anticorpi contro il Sars Cov 2 nell'uomo. CanSino ha
in corso uno studio clinico su 508 pazienti e i risultati sono attesi entro maggio,
come o quando non è chiaro. Mentre l'americano Niaid (Istituto nazionale per le
allergie e le malattie infettive) dovrebbe fornire i primi dati sul vaccino Moderna nei
prossimi uno-due mesi.

Questi dati però daranno solo informazioni iniziali sulla potenziale efficacia, ma
non forniranno garanzie sufficienti sulla sicurezza. “Ci aspetteremmo di avere un
quadro più chiaro sul profilo di sicurezza da Moderna, AstraZeneca e
potenzialmente da Pfizer nell'autunno 2020”, spiegano gli esperti di Morgan
Stanley.

Dopo il via libera la corsa alla produzione di dosi


Mentre queste società potrebbero avere autorizzazioni di emergenza già
nell'autunno 2020, non è attesa alcuna “Biologics license application” da parte della
Food and drug administration entro l'anno. Dunque entro il 2020 potranno essere
immesse sul mercato tra i 10 e i 30 milioni di dosi al mese, mentre verso la metà del
2021 la capacità produttiva potrebbe accelerare fino a 100 milioni di dosi al mese.
Basteranno? Non per tutti, non subito. L'amministrazione Trump ha indicato che
  prevede di avere a disposizione un numero sufficiente di dosi per l'intera

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popolazione degli Stati Uniti entro la fine del 2020. Ma secondo gli esperti di
Morgan Stanley è improbabile che i produttori in prima linea riescano a garantire
questo obiettivo. Per incrementare la capacità produttiva dunque servirebbero
nell'immediato ingenti risorse.

Il mercato della pandemia


Secondo lo studio, il mercato della pandemia si aggira tra i 10 e i 30 miliardi dollari,
nella stagione pandemica che andrebbe dal 2020 al 2022. Ma il Sars-Cov-2
“potrebbe anche non andarsene mai”, come ha affermato Mike Ryan, direttore del
programma sulle emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Potrebbe quindi diventare endemico in alcune popolazioni e aree geografiche. In
questo caso il mercato generato dalla gestione della prevenzione in tali aree è
stimato tra i 2 e i 25 miliardi di dollari.

La geografia del vaccino


Le società farmaceutiche occidentali serviranno un bacino potenziale di circa 1,8
miliardi di persone. In particolare 330 milioni negli Stati Uniti, 400 milioni
nell'Europa occidentale, 115 milioni nell'Europa dell'Est, 590 milioni tra Sudamerica,
Canada e Messico, cui vanno aggiunti 210 milioni di persone in alcuni paesi asiatici.
Lo studio di Morgan Stanley presuppone che India (1,3 miliardi di persone), Cina
(1,4 miliardi) e Russia (150 milioni) probabilmente non acquisteranno i vaccini da
compagnie occidentali. Mentre l'Africa (1,2 miliardi di persone) e la restante
popolazione (1,9 miliardi) potrebbe fruire in gran parte di donazioni.

La mappa dei prezzi


Il prezzo del vaccino si aggira tra i 10-20 dollari a trattamento negli Stati Uniti, 5-15
dollari nell'Europa occidentale e tra i 5 e i 10 dollari nei restanti paesi. E questo
porta dunque le stime del mercato complessivo della pandemia a 10-30 miliardi di
dollari nel periodo 2020-22. Ma non finirà qui. Perché potrebbero esserci mutazioni
del virus, le popolazioni non vaccinate potrebbero mantenere il virus endemico, la
durata della capacità protettiva degli anticorpi potrebbe essere limitata e ci sarebbe
comunque la necessità di vaccinare i neonati.

Quindi, conclude Morgan Stanley, ci sarebbe anche un mercato annuale post


pandemia tra i 2 e i 25 miliardi di dollari. In questa successiva fase endemica i
“mercati chiave” sarebbero Europa occidentale, Canada e Messico, alcuni paesi
dell'Asia-Pacifico.

Per approfondire
Così il vaccino anti-Covid è diventato un affare da 2 miliardi in un giorno
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