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PRESTIGIO: IL FAVOLOSO MONDO DEGLI UNDER 23

Dal successo di Aleotti riparte una nuova sfida. Sveliamo il calendario delle 32 corse

Nibali
COMPAGNIA EDITORIALE/PERIODICI
PI 23-12-2019 - Anno XLV - n°1 - Poste Italiane Spa - Sped. abb. post. - DL 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 n° 46) art. 1 com. 1, DCB Roma

e Ciccone
GIRO: LA COPPIA CHE FREME
Il grande capitano e il grande
allievo, la Trek-Segafredo
lancia due giaguari affamati
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Direttore Sergio Neri
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Lettere al Direttore
Colloqui di vita e di sport con Sergio Neri letteredirettore@bs-bicisport.it

Una sera a cena con Bartali...


Caro direttore, poguerra era ormai molto con un applauso corale, po-
io non ho vissuto l’epoca di lontano. tente, infinito e spontaneo per
Coppi e Bartali perché ai loro Certamente ha giovato ai la sua naturalezza.
tempi non ero ancora nato. due campioni lo spirito d’av- Bartali si fermò a guardare
Ma da grande appassionato (e ventura dello sport da loro poi salutò con la mano come
praticante) della bicicletta na- praticato. Il ciclismo viaggia a dire “non vi disturbate”
turalmente ne ho sentito par- non solo nel tempo come una continuate a mangiare. Fu un
lare e conosco a fondo le sto- leggenda fascinosa ma anche attimo di splendida intensità
rie della loro carriera grazie a sulle strade dei picchi più alti, umana.
Bicisport. Ma quello che oggi nelle vallate più profonde, ol- Ecco qual era il rapporto
soprattutto trovo impressio- tre i confini consueti battuti tra Bartali e Coppi e la gente.
nante è la loro popolarità che dalla gente. Il ciclismo è gran-
de avventura fatta di niente:
quel traliccio di metallo per Ma Moscon
quanto nobile è nulla di fron-
te al potente esercizio della sarà sempre
forza e del coraggio espressi
dall’uomo. E poi la grande un gregario
forza di una sfida ardente tra
i due. Si dice che i momenti di Caro direttore,
grande fortuna del ciclismo ho seguito Moscon sin dai
sono sempre alimentati da tempi dei suoi esordi ed ho
una grande sfida tra due cam- sempre pensato che il ciclismo
pioni. E’ vero, è vero, perbac- italiano aveva in lui un sicuro
co se è vero. campione. A dire il vero lo
Adesso le racconto una pic- penso ancora. Lei cosa dice?
cola storia. La ringrazio se mi risponde di-
Un giorno, poco prima di cendomi veramente quello che
Gino Bartali resiste nel tempo. A che cosa morire, Bartali era a Roma pensa.
nella redazione si deve? in viaggio insieme al figlio An- Mario Porelli
di Bicisport. La ringrazio se mi rispon- drea. Mi ha telefonato e sicco- Trento
derà in quanto sono convinto me egli aveva in programma
che l’argomento interessa mi- di passare la notte a Roma io Caro Porelli,
gliaia di persone. lo invitai a cena. Andammo una volta Gimondi disse che
Gianni Beltrami in un ristorante molto grade- se un corridore di valore inizia
Ravenna vole, frequentato per lo più da la carriera facendo il gregario,
gente dello spettacolo, del ci- poi resterà sempre un gregario
Caro Beltrami, nema, del giornalismo e dello perché mai riuscirà a liberarsi
quello che lei dice è vero. sport. Era in una via trasver- di quella veste. Moscon ha le
Anche oggi non esiste un cam- sale di via Veneto ed era gesti- stimmate del campione, que-
pione capace di accendere un to da un oste popolare non sto è fuori di dubbio. Però ha
fuoco così ardente e duraturo solo per le sue qualità profes- scelto di fare il gregario, accet-
di passione popolare. sionali ma anche per il suo tando in cambio lauti com-
Quelli di Coppi e Bartali grande amore per lo sport. Si pensi dalla squadra inglese
erano altri tempi, così si dice. chiamava Marcello. che lo ha ingaggiato. Lo han-
Il dopoguerra, la povertà, l’a- Bene: per accedere alla sala no preso per lavorare da gre-
spirazione di un Paese intero del ristorante non grande ma gario e per questo lo pagano
alla rinascita e al benessere, il sempre gremita si dovevano molto bene.
bisogno di rifiorire della fan- scendere tre o quattro scalini. Poi succede che qualche vol-
tasia collettiva, tutto fa pen- Noi entrammo e non appena ta il gregario si spoglia della
sare che la forza popolare di Gino si porse al primo scalino sua veste professionale e lan-
Coppi e Bartali abbia queste sembrò quasi che nella sala cia messaggi da campione. Ma
radici ma non è così. Bartali tutte le voci si fermassero. penso che ormai sia inutile
è stato l’uomo più popolare Calò un silenzio totale, Barta- farsi illusioni. In quella squa-
d’Italia sino al giorno in cui ci li si guardò intorno e subito la dra Moscon sarà un gregario e
ha lasciato e il tempo del do- gente ch’era a tavola lo salutò tale resterà per tutta la vita.

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Lettere al Direttore
Colloqui di vita e di sport con Sergio Neri letteredirettore@bs-bicisport.it

Fate largo parleremo perchè sono en-


trambi autentici scrigni di bel-
una montagna alpestre. Ed ha
raccontato con grande sensi-

agli eroi lissime storie. Una volta mi


capitò di imbattermi a tavola
bilità la fratellanza tra la gente
in attesa dei corridori. Fratel-

del fango in Severini, in occasione del


pranzo di nozze di un nostro
lanza tra sostenitori di cam-
pioni in aperta sfida tra loro
collaboratore. Fu uno spasso proprio nel corso di quel Giro.
Gentile direttore, ascoltarlo anche per la sua ve- Erano tutti insieme a sostegno
seguo Bs da quando ero un na felice non priva di ironia e di campioni nel pieno della lo-
ragazzino (oggi ho 50 anni), divertimento. Continui a se- ro rivalità durante la sfida del-
grazie ad un amico di mio pa- guirci, non si pentirà... la quale il Giro d’Italia era la
dre che casualmente mi regalò splendida rappresentazione.
i primi numeri della rivista
pubblicati nel lontano 1976. Se il corridore Però vorrei aggiungere una
precisazione riferendomi al
Volevo parlarle dei protago-
nisti principali del ciclocross ha la pelle mondo del calcio. Anche lì va
fatta una distinzione. Da una
italiano, visto che siamo nel
periodo delle corse ciclocam- più scura... parte gli appassionati sugli
spalti (la maggioranza) e
pestri, dove nei 44 anni di atti- dall’altra gli autori dei “buu”
vità della vostra rivista ho avu- Gentile direttore, che sono una becera minoran-
to modo di verificare e leggere scrivo questa lettera alcuni za.
servizi su Di Tano, Vagneur, giorni dopo aver assistito al
Pontoni, eccetera, ottimi dilet-
tanti e grandi campioni e spe-
campionato europeo di ciclo-
cross svoltosi a Silvelle di Tre- Gli Speciali
cialisti delle corse “sterrate”.
Lei però direttore mi deve
baseleghe. Giornata molto bel-
la, fango ovunque, almeno sui campioni
spiegare le ragioni per cui la
sua rivista non si è mai curata
10.000 spettatori paganti, 6
gare bellissime, Van Der Poel del passato
di dedicare un servizio ai due spettacolare. Però vorrei par-
più grandi esponenti profes- larle in particolare della gara Egregio direttore,
sionisti del ciclocross italiano under 23 uomini. Nella squa- sono un appassionato di Bi-
ovvero Renato Longo, 5 volte dra francese correva un atleta cisport sin dal primo numero,
Renato Longo iridato e Amerigo Severini, 3 con la pelle un po’ più scura vorrei proporle un’idea. Alle-
in azione volte campione italiano e per della nostra, ebbene durante la gato al giornale, se non pro-
in una foto ben 4 volte sul podio ai mon- gara non ho mai sentito un prio ogni mese, perché non
degli anni 60. diali (un argento e tre bronzi) buu nei suoi confronti: al con- fate uno Speciale sui campioni
definiti ad onor del vero a trario, quando all’ultimo giro di ieri con foto e curriculum?
quell’epoca, il Coppi e il Barta- se ne è andato tutto solo a vin- Tipo Van Looy, Van Steenber-
li del ciclocross nazionale. cere la gara, tutto il pubblico gen, Gaul, Anquetil... e anche
Mi permetta direttore, di af- l’ha applaudito ed incitato con se la mia idea non verrà accol-
fermare che questa è una gra- entusiasmo. Mentre tornavo a ta, ringrazio comunque il gior-
ve mancanza, alla quale sareb- casa mi è venuto spontaneo fa- nale per i bei servizi che ci re-
be doveroso rimediare anche re un confronto con quanto gala. Saluti, evviva Bicisport,
per rendere merito a due gran- avviene in certi stadi di calcio, Giuseppe Bonomi
di (ancora oggi viventi) che, alla fine ho concluso che la dif- Breserzo (Bg)
con le loro imprese hanno ferenza è che quelli sono ul-
onorato il ciclismo e lo sport tras, noi siamo appassionati Caro Bonomi,
italiano. Distinti saluti, del nostro sport, tutta un’altra più che con edizioni speciali,
Maurizio Bondavalli cosa. Distinti saluti, piccole o grandi che siano, noi
Reggio Emilia Luciano Squarzon preferiamo come linea edito-
Vicenza riale e giornalistica, parlare
Caro Bondavalli, dei grandi campioni del passa-
non è vero che non abbiamo Caro Squarzon, to tenendoli vivi nelle crona-
mai dedicato servizi ai due lei ha centrato in pieno il che del giornale. Ma non è det-
campioni che lei cita. Forse lo problema. Loro sono tifosi e to che la sua idea un giorno o
abbiamo fatto quando lei an- noi siamo sportivi. Una volta l’altro non rimbalzi nella real-
cora non aveva scoperto Bici- una nostra collaboratrice tà del nostro lavoro. Grazie,
sport e questo mi dispiace. Ma scrisse un bellissimo racconto comunque, della sua parteci-
le garantisco che prima o poi sui momenti d’attesa del pas- pazione: noi abbiamo bisogno
dei due personaggi che lei cita saggio del Giro sulla strada di di lettori come lei.

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Lettere al Direttore
Colloqui di vita e di sport con Sergio Neri letteredirettore@bs-bicisport.it

Ehi, Bitossi in Toscana, alla quale Bitossi è


sempre presente. Naturalmen-
pace di faticare e soffrire è or-
mai in via di estinzione: triste

leggi qui te sono certo che il campione


leggerà questa vostra lettera e
che anche la bicicletta contri-
buisca a questa disfatta.

ti riguarda... sono arcisicuro che si farà vi-


vo. Vedrete che il vostro argo-
Mauro Mazzoldi
Iseo (Bs)
mento tornerà alla ribalta pro-
Egregio direttore, prio su queste pagine. Caro Mazzoldi,
leggo avidamente da anni la come faccio a non condivide-
sua pregiata rivista e la consi-
dero il più autorevole fra i ma- Bicicletta re in molti punti il suo pensiero
fatto soprattutto di autentica
gazine di settore.
Faccio parte di un gruppetto elettrica poesia della vita? Il problema
non riguarda in particolare la
di cicloamatori che non ha vel-
leità agonistiche ma che ogni sì o no? bicicletta. Il problema si riferi-
sce a tutte le realtà di un mon-
anno si dedica ad iniziative a do che noi abbiamo creato
sfondo sociale. Crediamo che Egregio direttore, così, radunando nell’idea del
con la bicicletta si possa cam- leggendo BS di novembre progresso tutte le nostre debo-
biare il mondo e ogni volta or- con l’inserto, tanto per restare lezze a scapito delle nostre vir-
ganizziamo delle due giorni in informato, resto piuttosto per- tù. Guardi un po’ il danno che
cui pedalando con leggerezza, plesso. Capisco che per vivere arreca la nuova tecnologia nel
portiamo in giro un messaggio, dovete assecondare i compra- campo dell’informazione
un’idea, oppure le insegne di tori della pubblicità ma a mio (smartphone, social...) coinvol-
qualche associazione benefica. parere vale anche la libertà di gendo le nuove generazioni del-
Lo abbiamo fatto per Aisla con- giudizio. Credo sia chiara la le quali i maestri a scuola de-
tro la Sla, lo abbiamo fatto per dittatura del “mercato”. Le bi- nunciano l’assoluta incapacità
la sicurezza stradale, per un ci- ciclette a disco vengono impo- di leggere e capire il significato
clismo amatoriale più pulito e ste per vendere le novità. Come di una frase. Devo però dire
l’anno scorso a favore di un’as- conseguenza tutto il resto: cer- che non vedo nella bici elettrica
sociazione che raggruppa geni- chi, gomme, pastiglie, eccetera. il male che lei le attribuisce. Es-
tori di bambini affetti da auti- Esattamente come quando sa non nega agli appassionati
smo. Adesso avremmo un avendo rotto il cerchio poste- la possibilità di praticare “eroi-
Franco Bitossi, progetto ambizioso legato a un riore ho dovuto comprare una camente” la loro bicicletta ri-
70 anni. caso molto particolare. Essen- nuova coppia perché ormai si cavando dall’esercizio la vera
do toscani ci piacerebbe coin- vendono solo cosi! poesia dell’impresa. Lo dico
volgere un mito vivente che è Discorso peggiorativo per le anche se mi rendo conto che ai
anche un nostro corregionale e e-Bike. Praticamente è il do- puristi l’intrusione della bici
il cui insegnamento di sport e ping incluso nel prezzo. Se una elettrica non piace affatto. Però
di vita ben si abbina alla nostra volta la bici era il mezzo ecolo- le riferisco un pensiero che una
mission. Ci potrebbe aiutare di- gico per eccellenza ora invece è volta mi ha espresso un giova-
rettore ad entrare in contatto un mezzo inquinante e consu- ne ciclista. Come lei cultore as-
con il grande “Cuore matto”, mistico. Motore, batteria, con- soluto dei pedali e del piacere
Franco Bitossi? sumo energetico e non da ulti- della fatica per la conquista di
Ci aiuti se può, restiamo in mo bullismo. Si perché non è una collina, egli mi ha detto
attesa di una sua preziosa ri- un mezzo per superare i propri che la bici elettrica rappresenta
sposta, limiti ma al contrario si supera- in fondo una sorta di “mano
Riccardo Bonelli no i propri limiti con l’inganno. amica” tesa verso coloro che
Borgo a Buggiano (Pt) Non mancano neppure quelli, per ragioni di età non riescono
e ora anche con le biciclette da più a mantenere soprattutto in
Caro Bonelli, corsa truccate sarà sempre più salita il ritmo del gruppo.
provo ad aiutarvi e lo faccio una fuga verso il peggio, cer- Mi disse così: «Io vedo qual-
di corsa usando il nostro Bici- cano di staccare i “puristi” ca- cuno che perde il contatto e mi
sport come una bandiera che paci di faticare e anche se i dispiace. Quando noi usciamo
sventola sui vostri progetti. tempi non sono più quelli del in gruppo quello che amiamo
Penso che non sia affatto diffi- passato sono contenti di farce- di più è il piacere di stare tutti
cile agganciare Bitossi data la la. Un domani vivrò di ricordi insieme e se qualcuno per tante
sua vena così piena di umanità non di sotterfugi fatti legge. ragioni in salita non ce la fa,
e gentilezza. Lo vedo ogni tan- Si vedono sempre più anche benvenuta la bici elettrica che
to, soprattutto alla famosa “ce- bambini con queste bici ed è lo aiuta a recuperare per non
naccia” di Ricciarini, proprio gravissimo. Una società inca- perdere le ruote degli amici».

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Lettere al Direttore
Colloqui di vita e di sport con Sergio Neri letteredirettore@bs-bicisport.it

Una lettera pioni che lo praticano. Io spe-


ro che Evenepoel legga questa
Felice fu costretto a usare in
salita un rapporto più lungo,

personale sua lettera o che qualcuno


gliela segnali e gliela traduca.
che con la grande potenza dei
suoi 23 anni, riusciva a spinge-

a Evenepoel Gli servirà a capire quali so-


no le sue responsabilità mo-
re, e a vincere la tappa.
Questo particolare era mes-
rali nel momento in cui mette so in evidenza dalle cronache
Caro direttore, piede in questo mondo che all’indomani della tappa, sui
le ultime inquadrature della già gli riconosce la statura del principali quotidiani sportivi,
telecronaca della Classica di campione. La speranza è che destando in tutti grande me-
San Sebastian mi richiamano poi il corridore non venga in- raviglia e stima per un nostro
alla mente i titoli dei western quinato dalla struttura che grande corridore che stava
all’italiana tanto di moda governa il ciclismo: i rischi dominando il Tour del 1965.
qualche anno fa: “Ehi amico sono tanti anche se poi a pre- Era tutto così bello, erava-
c’è Remco hai chiuso”; oppu- valere saranno sempre il va- mo tutti molto più giovani…
re: “Se incontri Remco prega lore morale, la cultura e lo Chiudo con tanti saluti e au-
per la tua morte”, eccetera. spirito del ragazzo. guri per il futuro del nostro
Un fenomeno che ha messo Comunque lei ha ragione. giornale, grazie,
nel sacco i più grandi campio- Con Evenepoel fiorisce il cicli- Elio Zuliani
ni attualmente in attività. Au- smo del futuro. Pavia di Udine
guriamogli ed auguriamoci
che abbia una splendida car-
riera e consigliamolo... Un cagnaccio Caro Zuliani,
non è solo l’episodio del
Conservi sempre entusia-
smo e rifugga dalla supponen- sulle orme monte Revard a darci la di-
mensione della grandezza di
za di essere invincibile.
Sia seguito come un tenero di Gimondi Gimondi. Anche se quel gior-
no è stato tra i più importanti
cucciolo, i denti già affilati, e intensi della sua carriera.
ma pur sempre cucciolo. Egregio direttore, Nonostante si fosse già dimo-
Abbia saggi consiglieri e le scrivo in ricordo di Felice strato all’altezza della maglia
maestri che non lo sfruttino al Gimondi la cui improvvisa gialla che indossava, Gimon-
limite, almeno per i primi an- morte ha lasciato a tutti i di con i suoi 23 anni e la sua
Remco ni. grandi appassionati di questo inesperienza tra i professioni-
Evenepoel, Non cada in trappole illega- sport, un vuoto immenso e sti destava in tutti noi legitti-
20 anni. li, ha talento cristallino e non tanta tristezza. me paure. Ma la sua corsa fu
necessita di alcun “aiuto”. Personalmente ricordo la stupenda nonostante il tifo
Continui a farci divertire e vittoria di Felice al Giro del scatenato dei francesi per il
diventerà un campione indi- Friuli dei dilettanti del 1963. loro Poulidor.
menticabile. Lo ricordo sulla salita di Ra- I tifosi ne fecero di tutti i
Lo so, le scrivo spesso, non vascletto che porta a Sella colori per assecondare il so-
sono un grafomane e non pre- Valcalda in provincia di Udi- gno di vittoria del loro cam-
tendo neppure che pubblichi ne: cercai di dargli un po’ di pione. La notte precedente la
sempre le mie lettere. Mi scusi refrigerio spruzzandogli un tappa del Revard inscenaro-
per questa, ma ho sentito la po’ d’acqua sulla nuca. no una chiassosa baldoria
necessità di trasmetterle le Dopo lo seguii tramite la tiv- sotto le finestre delle stanze
mie emozioni come farei con vù per tutta la sua splendida d’albergo in cui dormivano i
un vecchio amico. Da tempo carriera, piacevoli le sue in- corridori della Salvarani, col
non assistevo ad una gara così terviste dove Felice si espri- chiaro intento di disturbare
entusiasmante. meva con grande capacità e il sonno di Gimondi. Lucia-
Tanti cari saluti e sempre rispetto per tutti i suoi avver- no Pezzi fu costretto ad invo-
complimenti per la sua rivi- sari in particolare per Eddy. care l’intervento della Polizia
sta. Alla prossima, buon lavo- Un particolare che non di- francese e il giorno della gara
ro, menticherò mai si riferisce al- ne combinarono un’altra,
Corrado De Paoli la tappa a cronometro in salita Scatenarono un grosso cane
San Martino Siccomario (Pv) al Mont Revard, quando Gi- sulle orme di Gimondi nel
mondi in piena azione cercava tentativo di disturbare il
Caro De Paoli, di inserire un rapporto più agi- campione in maglia gialla il
lei dice cose che testimonia- le, però il cambio non funzio- quale invece salì senza batte-
no dello spirito di coloro che nava e la catena non saliva sul- re ciglio alla conquista della
amano questo sport e i cam- la corona più grande e così crono e del Tour.

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Lettere al Direttore
Colloqui di vita e di sport con Sergio Neri letteredirettore@bs-bicisport.it

Poemetto ti ha subito riconosciuto/e vi


siete reciprocamente dati/ciò
serve, facendole dormire sulle
panchine dell’aeroporto, (ov-

per Tiziana che umanamente era possibile


dare.
viamente per risparmiare)
pronti a partire nel malaugura-

Gimondi Quegli adolescenti oggi han-


no più di sessanta anni/Ma io
to caso che a qualcuno dei tito-
lari il giorno prima venisse col-
ho pianto/il cuore del leone si è to da un attacco di dissenteria?
Egregio direttore, fermato. Roba da matti!
sono un lettore di Bicisport, Lorenzo Tancredi Problemi di budget? Ma do-
fin dal 1° numero della rivista, Reggello (Fi) ve stiamo andando a finire?
ma non sono mai stato abbo- Gentile direttore, mi permet-
nato ed è la prima volta che le Caro Tancredi, to di proporle due possibili
scrivo. il suo scritto è come una pic- (provocanti) soluzioni per po-
Mi ha spinto a farlo la stima cola generosa fonte d’amore tere in futuro aiutare a rimpin-
e la passione che lei ha sempre per il grande campione e di guare le povere dissestate cas-
manifestato, e da me piena- poesia per chi ha seguito e se della Fci.
mente condivise, nei confronti amato le grandi imprese di Gi- 1) Aumentare il prezzo di BS
di Felice Gimondi. mondi, sia nelle vittorie che di un euro da devolvere alla
Dopo la sua dolorosa morte, nelle sconfitte che hanno ac- Fci (sono certo che i lettori di
mi è venuto di dedicargli un compagnato la sua carriera. BS capirebbero).
piccolo ricordo che, contro le Grazie d’avermelo inviato: 2) Dimezzare il compenso
mie abitudini, ho deciso di in- ma io faccio una cosa che con- percepito dal signor Renato Di
viare a lei conoscendo la stra- sentirà a questo sincero poe- Rocco (sono certo che il signor
ordinaria professionalità, e metto di fare un altro salto Di Rocco non capirebbe).
l’altrettanta competenza, con generoso. Dedico le sue parole A lei la scelta, ma purtroppo
cui ci ha accompagnato in come un abbraccio d’amore ritengo che nessuna delle due
Felice Gimondi questi ultimi quaranta e passa alla moglie di Felice, la dolce opzioni (soprattutto la secon-
e la moglie anni... Tiziana e alle sue due figliole, da) possa essere attuata.
Tiziana. Con i migliori complimenti, Norma e Federica. Sono certo Un caro saluto,
anche ai suoi colleghi e colla- che insieme ai miei ringrazia- Carlo Redaelli
boratori. menti le giungeranno ideal- Malgrate (Lc)
mente anche quelli molto forti
A Felice dei tre famigliari. Nel mondo Caro Redaelli,
Un mare di voci/verso l’ocea- del ciclismo si usa stringersi temo proprio che lei abbia
no del silenzio/attraverso l’ulti- sempre forte in grandi abbrac- ragione. Le due riserve non da
ma, inevitabile ascesa. ci d’amore e di generosità. E oggi ma da qualche anno re-
Ti ho visto lottare/come un lei ce ne dà la prova. stano a casa per ragioni eco-
leone ferito/che ha avuto la for- nomiche. Se il mondiale è di-
za di reagire/di tornare a ruggi-
re/La tua ruota sull’asfalto/vo- Ma chi paga scretamente vicino, siccome
sino al sabato la sostituzione è
lava alta nella mente/come
figure di Chagall. per le riserve possibile, la federazione pensa
di poter risolvere con un volo
Senza immaginare quanto/
hai insegnato a molti di noi/al- del mondiale? in extremis. E’ già successo in
passato con Tosatto. Se invece
lora adolescenti/la lezione più il mondiale è lontano, la squa-
difficile/il mestiere della vita. Caro direttore, dra corre con un uomo in me-
Sei l’unico che ha brillato/di gradirei avere il suo parere, no se per qualche ragione uno
luce purissima/nelle tenebre e la conferma (oppure la smen- degli azzurri all’ultimo mo-
della sconfitta. tita) della notizia che, se vera, mento si rende indisponibile.
L’unico che ha saputo risor- mi ha lasciato a dir poco sba- La collaborazione di Bicisport
gere/senza morire/Non hai te- lordito. Mi riferisco al fatto che con una maggiorazione del
muto l’immenso/lo hai rispetta- le due riserve del mondiale prezzo di copertina è impensa-
to senza ipocrisia/ma la tua (Formolo e Sbaragli) non sia- bile. E’ la federazione che deve
sagoma/non si è mai fatta no state “portate” in Inghilter- occuparsi del problema e può
schiacciare/dalla sua travol- ra per problemi di budget. anche darsi che Di Rocco trovi
gente potenza. Ora, mi chiedo come il si- giusta la sua proposta. Ma
Barcollavi senza cadere/ gnor Cassani e compagnia forse si potrebbe procedere
sull’impervia strada dell’esem- pensavano di poter gestire la con una sforbiciata ai nomi di
pio/Questo inimitabile sport/ faccenda in caso di “bisogno”. tanti personaggi aggregati al
che vive sulle ali della fantasia/ Tenendo in stand by le due ri- gruppo federale.

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A tu per tu
I protagonisti rispondono ai vostri interrogativi... redazione@bs-bicisport.it

RICCARDO ENRICO FRANCO


MAGRINI BATTAGLIN PELLIZOTTI
Risponde a... Risponde a... Risponde a...
Raffaella Mapelli Sonia Palazzi Roberto Sarti

«Pozzovivo «Voglio tornare «C’è un vento


merita un altro ai livelli nuovo
contratto» del 2018» alla Bahrain»
C V F
aro Richi, vorrei sapere olevo sapere da Enrico ranco, pensavo avresti
il tuo parere su Pozzovi- Battaglin quali pro- seguito Nibali nella sua
vo. Io lo appoggio di cuo- grammi ha per la nuova nuova squadra, ma sono
re perché a soli 37 anni merita stagione. Se pensa ad un contento che tu sia rimasto al
di continuare. E poi cosa pensi grande riscatto dopo un anno Team Bahrain. Volevo chie-
di Salvoldi? Per me è solo una andato un po’ male e che cosa derti se davvero sono cambia-
calunnia. Sicurezza stradale immagina per il suo futuro. I te tante cose nella squadra
(ho letto il post di De Mar- suoi tifosi lo aspettano al Gi- con l’arrivo del nuovo mana-
chi...). L’Italia è un paese di in- ro, ma anche in qualche gran- ger inglese, se riesci ancora
concludenti, ma il buono c’è... de classica in cui potrebbe fa- ad andare in bicicletta e come
Poco, a fatica, controcorrente. re bene. Grazie se potete sono i rapporti con Vincenzo.
Ti abbraccio e ti auguro ogni darmi una risposta, Roberto Sarti
bene e Buon Anno! Sonia Palazzi Genova
Raffaella Mapelli Ancona
Gessate (Mi) Ciao Roberto, con Vincenzo
Ciao Sonia, ho trovato ci sentiamo spesso. Mi ha rac-
Cara Raffaella sarò sinteti- squadra a fine stagione alla contato che in ritiro, giù in
co. Spero che Pozzovivo pos- Bahrain McLaren, dato che la Sicilia, era in camera con
sa trovare una squadra e con- Katusha non mi aveva con- Ciccone e che va tutto bene.
tinuare a correre perché a 37 fermato dopo la fusione con Nella nostra squadra le co-
anni più che un lavoro, il ci- la Israel Academy. Ho sba- se sono cambiate molto, si ve-
clismo è passione. gliato a lasciare la Jumbo Vi- de che Rod Ellingworth viene
Su Salvoldi se ne sono dette sma, in cui mi trovavo bene, dalla impostazione della Sky,
tante. Io non penso che abbia per passare in una nuova è preparatissimo e vuole che
operato in maniera scorretta, squadra, per giunta alla fine ogni cosa sia curata sin nei
come d’altronde ha stabilito di un ciclo. minimi dettagli.
l’organo della Federazione. Nel 2019 avevo cominciato Non che prima noi non lo
La sicurezza è un punto do- abbastanza bene con dei piaz- facessimo, ma adesso il livel-
lente e se ne sta parlando tan- zamenti ai Paesi Baschi, ma lo si è alzato tantissimo.
to per gli incidenti che si sus- poi le cose non sono andate Quanto ad andare in bici, il
©RIPRODUZIONE RISERVATA

seguono. Ma è soprattutto un come volevo. Qui ho nuovi tempo è poco perché di pome-
fatto culturale: bisogna sensi- stimoli. Spero di tornare al riggio, quando sono a casa
bilizzare tutti a un corretto livello del 2018 che è stata fi- sto con i ragazzi, poi con i po-
comportamento sulla strada. nora la migliore stagione da chi chilometri, aumenta la
Grazie per avermi scritto e quando sono diventato pro- fatica e passa anche la voglia.
auguri anche a te... fessionista. Grazie per questa lettera.

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Tre gli aspetti chiederle come posso affronta-


re quanto le ho esposto?
che, penso che un medico
sportivo potrebbe risolvere de-

da valutare Se mi potesse consigliare gli


step da seguire al fine di risol-
finitivamente i suoi problemi.
Le voglio ricordare che i di-

per risolvere vere questa situazione gliene


sarei molto grato. Non voglio
smorfismi sono irreversibili
anche con la ginnastica, men-

una fastidiosa smettere di andare in bici.


La ringrazio per la pazienza,
tre i paramorfismi sono rever-
sibili con ginnastica specifica.

tendinite Fabio Berenato


Roma
Emicrania
S durante la gara?
alve dottor Falai, questa è Considerando l’insieme dei
la seconda volta che le suoi disturbi, penso che per
scrivo, la precedente era
per un intorpidimento della zo-
arrivare ad una soluzione de-
finitiva dovrei studiare i suoi Carenza
na perineale che ho risolto se-
guendo le sue indicazioni.
problemi sotto tre aspetti, per
poter valutare quello più im- di zuccheri
A seguito di una visita orto-
pedica, mi è stata diagnostica-
portante e più responsabile
delle sue sindromi e curarle in o di ossigeno
ta una tendinite del tibiale an- un modo più preciso e dovrei

C
teriore sinistro. I muscoli anche valutare la sua costitu- aro dottore ho una figlia
dell’area sono sempre molto zione neuro-endocrina in toto. di 16 anni che pratica il
contratti. Inoltre è stata evi- Comunque le suggerisco l’i- ciclismo. Ogni tanto però
denziata una fascite plantare ter da seguire presso un bio- accusa una forma di emicrania
(piede sinistro) che sto “trat- meccanico valido ed esperto, durante la gara e talvolta è co-
tando” con plantare con “cu- ecco gli aspetti da studiare. stretta al ritiro. Una volta ho
neo” allineato alla zona meta- 1) Aspetto biomeccanico: notato che dopo aver mangiato
tarsale. Purtroppo quando valutare bene la presenza nel della frutta e dei biscotti stava
non lo calzo (ad esempio con suo fisico di un dismorfismo meglio, un’altra volta non ha
le scarpe da ciclismo), il dolo- tipo piedi piatti o concavi an- ottenuto lo stesso risultato. Di-
re si ripresenta e dopo uno che in forma parziale, come pende dall’alimentazione?
sforzo fisico prolungato, quale scapole alate, cifosi ed altro. Giovanna Vullo
un’uscita in bici, avverto bru- 2) Ricercare la presenza di Bologna
ciore all’altezza dell’articola- paramorfismi creati da di-
zione della caviglia. smorfismi contigui, e pseudo Se ha risolto la prima volta il
Durante alcuni trattamenti paramorfismi creati da un di- problema di sua figlia con l’ali-
fisioterapici, un “blocco smorfismo a distanza e dopo mentazione glicidica probabil-
dell’articolazione” dell’anca riparare in merito con corre- mente la sua emicrania era le-
sinistra che inizialmente aveva zioni adeguate, considerando gata ad una carenza di
indotto a pensare ad artrosi da molto il dismorfismo iniziale, zuccheri. Mentre la seconda
usura ha svelato essere l’in- esempio: piedi piatti. volta se con lo stesso rimedio
fiammazione della bandelletta 3) Aspetto biochimico e bio- non ha avuto successo, potreb-
ileo-tibiale. Anche in questo fisico, da prendere in conside- be essere dipeso da una carenza
caso i muscoli del distretto so- razione con degli esami emati- di ossigeno, forse legato ad una
no “duri”, anche a riposo. Tut- ci che studiano i metabolismi forma di anemia per una pro-
to quanto esposto è a carico proteici. Potrebbero esistere babile stanchezza dovuta allo
della gamba sinistra. Le faccio delle alterazioni metaboliche sforzo eccessivo per il ritmo di
presente che, circa una venti- come l’iperuricemia da cor- gara. Se il disturbo si dovesse
na di anni fa, quando giocavo reggere subito per evitare di- ripetere, le consiglio di sotto-
a pallavolo, ebbi una brutta di- sturbi artrosici e valutare be- porre sua figlia ad un esame
storsione della caviglia sinistra ne la presenza di calcio e di ematico relativo al glucosio,
con stiramento della guaina vitamina D3, sufficienti per all’acido folico e al ferro e inol-
dei tendini. Non so se le è utile una buona funzionalità mu- tre far controllare le regolarità
per un quadro più completo. scolare nel primo caso e ossea mestruali. Con questi risultati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Mi è stato consigliato di fare nel secondo, per cui potrebbe- anche il suo medico sarà in
molto stretching. La visita bio- ro essere necessarie diete ali- grado di curarla, soprattutto
meccanica ha inoltre eviden- mentari specifiche nel primo con una adeguata alimentazio-
ziato un’altezza sella eccessi- caso o sostitutive nel secondo. ne e anche con qualche farma-
va, corretta a seguito dei debiti Con questi dati in mano e co correttivo se ce ne fosse la
calcoli svolti dal tecnico. Posso con correzioni varie e specifi- necessità.

16
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14 Il grande fotoracconto 112
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Elisa Mazzoli, Carlo Alberto Melis, Francesca Rotondi Abbiamo scoperto Lo sapete che Ganna
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36 130
Guercilena: la squadra? Ma c’è già un Ganna
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Si chiama squadrone vincitore del Giro
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Annuale (12 numeri più tutti gli Speciali, qualunque sia il loro numero
ed il loro prezzo di copertina): Italia € 70,00
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Africa, Continente Americano e Asia € 185,00 - Oceania € 220,00 Lezioncina di Cassani Dopo l’Avenir Com’era una bici
sul lavoro di Nibali... un futuro nel 1909? Guardate...
Registrazione: Trib. di Roma n. 16387 del 19-5-1976
Stampa Elcograf Spa - Via Mondadori, 15 - 37131 Verona di Tony Lo Schiavo nei Giri? di Mauro Cugola

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Froome: Ko, Bernal: Tour Un anno di corse con i due toscanacci
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Vedremo finalmente Colpak pigliatutto Il giornale dei club
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SEDE TRIVENETO
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Telefoni: 0541.671112 - 0541.677788 (fax)
Luca Ronconi (luca.ronconi@deapubblicita.it)

Stefania Ambrosi, Emanuela Bacchi Lazzari


72 104 158
Segreterie
Nel mondo di Aleotti In prima fila / KeForma La Bacheca dei lettori
“signore” del Prestigio La nuova linea Notizie “di servizio”
di Enzo Vicennati per un recupero veloce per la nostra carovana

20
Editoriale
Il giornale e le storie redazione@bs-bicisport.it

A
ppena giunto tra le mani di chi lo legge l’Annuario di BS ha subi-
to destato una grande ammirazione. Effettivamente si tratta di
un’opera editoriale monumentale della cui realizzazione il grup-
po giornalistico della grande rivista è orgoglioso.
Forse si tratta del più ricco e splendente Annuario apparso negli ultimi
anni. Un Annuario diventato ormai - così come sostiene un notissimo e
leggendario industriale della bicicletta italiana - uno strumento fonda-
mentale a sostegno del movimento del settore sia per la produzione del-
le bici sia per il valore del movimento agonistico.
Naturalmente l’Annuario va a collocarsi accanto agli altri, contribuen-

L’Annuario è prezioso
nelle mani dei ragazzi
do con la sua forza ad arricchire la splendida collezione che propone nel
tempo la vera e unica storia del Grande Ciclismo.
Questa notizia ci induce anche a riflettere su di una realtà che inquieta
il Paese.
Siamo il Paese fanalino di coda in quanto a lettura da parte dei ragaz-
zi. E soprattutto a questa notizia se ne aggiunge un’altra. Seppure leg-
gendo, i ragazzi non sanno cogliere sino in fondo il senso delle frasi.
La cosa è preoccupante ma il problema è risolvibile se tutti ci impegne-
remo subito ad aiutare i nostri ragazzi. Non solo dobbiamo spiegargli
che la lettura è crescita fondamentale indispensabile nella vita ma anche
che la lettura è strumento di libertà. E noi abbiamo in mano un’arma
molto importante. L’arma dello sport. Ecco l’argomento che attira forte-
mente e subito l’attenzione dei ragazzi.
Infatti lo sport è passione alimentata da una storia che coinvolge gli
atleti e si ispira alle loro sfide. Le loro sfide sono racconto e il racconto
- cioè QUESTO racconto - è il motore migliore per far recuperare ai ra-
gazzi il gusto della lettura e della partecipazione, lontano dai lampi di
luce degli smartphone che purtroppo li allontanano dalla concentrazio-
ne, dalla riflessione, dal piacere di conoscere e di sognare.
Tutto qui. Non saremmo buoni interpreti del nostro mestiere se non
©RIPRODUZIONE RISERVATA

ficcassimo il naso in questo grosso problema nel momento in cui con le


nostre ammiraglie partiamo per un’altra grande raccolta di storie e una
grandissima proposta di racconti. I corridori stanno per mettersi sui
pedali...

21
Porta sul volto i segni di una grande e dura
carriera ma ha lo spirito di un esordiente
La nuova squadra (la Trek-Segafredo)
lo coinvolge, il rapporto con Guercilena
lo esalta e gli obiettivi li ha chiari in testa
Niente gare fuori Continente per esordire
Poi massima concentrazione
sul Giro d’Italia e sulle Olimpiadi...

Abbiamo
scoperto
un nuovo
Nibali
FOTO ASO/BALLET
Per il siciliano
Titoletto
(35suanni)
foto
cus nis
comincia
enimuslaeum16ª
voloristagione
inis modtra
quiam,
i pro’
qui maiorum
Dal nostro inviato Come si arriva a
questi appunta-
Filippo Lorenzon menti, se i tempi

S
di recupero sa-
IRACUSA - Vincenzo Niba- ranno quelli giu-
li si appresta ad affrontare sti, gli stati d’ani-
la sua 16ª stagione da pro- mo...».
fessionista e lo fa con la
quinta maglia diversa, quel- E gli stati d’ani-
la della Trek-Segafredo, squadra mo a quanto pare
americana dal forte impatto italiano conteranno e for-
che con il suo arrivo si accentua an- se già contano.
cora di più. Vincenzo parla
Professionalità, qualche piccolo proprio di Giro ed
segno del tempo sul volto, ma ancora Olimpiadi e lo fa
tanto entusiasmo per lo Squalo. E con idee chiare.

soprattutto con un non troppo celato I tifosi lo hanno La corsa rosa a suo dire sarà più du-
senso di ritrovata libertà all’interno ra dello scorso anno e certamente
di questo nuovo team. Ha più spazi raggiunto anche qui lascerà più spazio per inventarsi
di manovra, soprattutto sul fronte qualcosa.
tecnico a quanto pare. Sopra, Nibali accerchiato dai tifosi. «L’anno scorso non c’era nulla fino
Anche durante il ritiro presso il a metà e poi ci si giocava tutto nelle
«Eccoci di nuovo qua - dice Nibali Monasteri Resort Golf Club nelle tappe finali. Stavolta invece bisogna
- si riparte per un 2020 pieno di sti- campagne siracusane, tra agrumeti essere pronti già prima». A questo
moli nuovi ed importanti. Ma questa e uliveti, è stato spesso “rapito” punto il pensiero scivola sulla Liegi,
stagione non voglio prenderla trop- dai fan. A destra i mezzi del team, classico “antipasto” del Giro, ma lo
po alla larga e pensare già al mon- che non sono più neri, ma blu scuri. Squalo non sembra affatto interessa-
diale. C’è prima il Giro d’Italia e poi In grande, capitan Nibali tra Giulio to.
ci sono le Olimpiadi. Il programma Ciccone (a sinistra) e Gianluca «L’avvicinamento sarà più o meno
che abbiamo strutturato con il team Brambilla (a destra). Anche lui, lo stesso di quello del 2019. Cam-
segue questa logica, poi di mezzo, si ottimo scalatore, può dare bierà che non correrò fuori Europa
sa, ci si mettono tante cose. Quali? un contributo importante. e che partirò un po’ più tardi. Farò

24
Ciccone, Nibali
e Brambilla...
Saranno tutti e tre
al Giro d’Italia?

due ritiri sul Teide, il primo dei qua-


li avverrà un po’ in anticipo rispetto
al solito (fine gennaio, ndr). Quindi
niente più Argentina, Emirati... La
cosa positiva è che il programma è
venuto fuori da solo, non ho dovuto
“lottare”. Al primo raduno negli Sta-
ti Uniti ci siamo seduti ad un tavolo
con i tecnici e la dirigenza ed è emer-
so subito un filo logico e siamo stati
tutti d’accordo. Io avrò detto sì e no
due parole: va bene!».

Tre obiettivi non sono pochi nean-


che se ti chiami Nibali, tanto più nel-
lo specializzato ciclismo di oggi, ma

25
certo sapere che uno di quei tre sono
le Olimpiadi fa alzare l’asticella non
è realmente e nascono preoccupa-
zioni. A Rio un po’ fu così. E la corsa,
Scambio
poco, soprattutto quella della tensio-
ne. Per ora Nibali ci punta, ma di
nonostante fu tiratissima fin dall’ini-
zio, esplose nell’ultimo giro e mezzo.
di battute
fatto la sua missione a cinque cerchi
ancora non è iniziata.
Eppure sembrava un tracciato mo-
struoso. Piuttosto bisogna pensare a
con l’allievo
«Non ho provato il percorso, né ho
visto filmati. Me ne hanno parlato i
come si arriva alle Olimpiadi. Biso-
gna azzeccare quel giorno o quella Ciccone
ragazzi che lo hanno fatto e Cassani. settimana di forma. Questo mi inte-
Probabilmente lo vedrò a Tokyo di- ressa di più».
rettamente, poiché credo sia difficile
trovare il tempo di andare a visionar- La Trek-Segafredo è un vero bruli-
lo con un viaggio tanto lungo nel care in questi giorni siciliani. Scato-
mezzo». loni, pacchi, pacchetti, fari per le
Certo che serve pelo sullo stomaco. interviste spuntano un po’ ovunque
Come si riesce a stare sereni sapendo nel resort siracusano. E’ qui che

che il tuo obiettivo non lo co- prende corpo la squa-


nosci? Anche in questo caso dra fisicamente, ed è
lo Squalo mostra tutta la qui che i nuovi arrivati
tranquillità che lo ha sempre imparano a conoscersi.
contraddistinto e un bel po’ di E così anche i vecchi
esperienza. amici...
«Come faccio? Non ci pen- «Con Luca Guercile-
so, lo vedrò al momento della na - riprende Nibali -
gara, nei giorni prima chiara- non abbiamo iniziato a
mente. Non credo che sia una parlare tre anni fa, pri-
cosa così rilevante farlo pri- ma che andassi in
ma. E poi siamo sicuri che vi- Bahrain, ma ancora
sionarlo adesso o in un mo- prima. Forse tre anni
mento in cui non si è forma sia fa ci siamo parlati po-
una cosa positiva? Magari ci co. Stavolta lo abbia-
sembra più duro di quello che mo fatto di più! Con

26
Luca il dialogo è iniziato a fine 2012 Ancora non ha visto
prima che passassi all’Astana. Paolo
Slongo (il suo storico coach, ndr) era il tracciato di Tokyo
vincolato alla Liquigas e io lo cercai.
Lui all’epoca era ancora preparatore Negli ultimi giorni del 2019 Vincenzo
e non manager. Gli chiesi di seguir- Nibali ancora era (per contratto)
mi, ma in quegli anni Luca era stret- in maglia Bahrain. A sinistra, si
tamente legato a Cancellara. Però da notano (in basso) gli scatoloni che
quel momento nacque un dialogo spuntavano in parecchi angoli
costante». del resort. Appena sopra, ecco
il sopralluogo sul circuito olimpico
Ci sono Paolo Slongo e Michele di Rio de Janeiro 2016. Ad oggi
Pallini, il preparatore e il massaggia- non sono previste ricognizioni
tore storici del messinese. Quest’ul- anticipate per Tokyo 2020. A destra,
timo è anche il confidente e “psicolo- il gruppo degli scalatori pronti
go” dello Squalo. Pallini sembra per il primo test della stagione.

27
quasi più entusiasta di Vincenzo. mente in Merida, produttore cenzo, sia per il carattere che in cor-
Parla di un team molto “free” che enorme, si dava la priorità ad altri sa. Se sarà lui il nuovo Damiano Ca-
lascia spazio alle iniziative e, come aspetti. Anche in galleria del vento si ruso non lo so ancora. E’ difficile
accennato, molto attento agli aspetti lavora in altro modo. E lo stesso vale fare paragoni, ma per ora mi ricorda
tecnici. per gli altri materiali, casco, abbi- più Scarponi, visto il suo modo di
«Qui in Trek - racconta il massag- gliamento e scarpe... a suo dire le essere. Può essere il compagno ide-
giatore - c’è grande attenzione allo migliori mai avute sin qui». ale in corsa e fuori. Lo scorso anno
sviluppo dei materiali. Ascoltano gli vi raccontai che rimasi colpito dalla
atleti. Per fare un esempio appena E tra i “nuovi-vecchi” amici c’è voglia di Vincenzo prima del Giro in
siamo arrivati già avevano rifatto al- quel folletto di Ciccone. C’è grande quell’allenamento dietro moto sul
la perfezione il manubrio da crono attesa per questa nuova coppia. La Teide. Il merito fu anche di Caruso.
di Vincenzo, la base su cui partire storia del vecchio e del giovane che Quel giorno Damiano era davanti
per i test e gli sviluppi. Prima questo si ripete. Sarà più Vincenzo a dare con un altro gruppetto. Io (in moto)
non avveniva. E Vincenzo che è “ma- qualcosa a lui o il contrario? e Vince lo raggiungiamo con un rit-
lato” di bici e di tecnica è contentis- «Io credo - interviene Slongo - che mo elevato. Damiano e gli altri si
simo di questo approccio. Evidente- Ciccone possa dare parecchio a Vin- accodano. A quota 1.800 metri dove-

Giro di Lombardia
ultima classica
in maglia Bahrain
per lo Squalo

In Sicilia anche vamo aumentare. Restano in due,


Damiano appunto e Vincenzo, il qua-
l’iridato Pedersen le esce di ruota e scatta. Caruso ri-
sponde e Nibali rilancia ancora. Io
A sinistra, il fresco campione procedo con il ritmo regolare ma
del mondo Mads Pedersen. forte. Li raggiungo e si riaccodano.
In grande, invece, si nota Nibali Sentivo i loro fiati. Erano a tutta. Fu
al Lombardia, in azione un momento bello, intenso. Vedere
sul Muro di Sormano. Finché due campioni, due compagni... alle-
ha potuto è rimasto con narsi allo sfinimento. Ecco, io penso
i migliori, ma la condizione che Giulio possa fare altrettanto».
non era al top. Come
lui stesso ha dichiarato dopo «Ciccone? Vediamo come andrà -
il Tour (dove comunque ha vinto conclude Nibali - con lui parlavo già
una tappa) non è stato facile l’anno scorso e gli dicevo di darsi
concludere la stagione. degli obiettivi perché ti tengono con-
Chi è Vincenzo Nibali
Due Giri
un Tour
e una Vuelta
V
incenzo Nibali è nato a
Messina il 14 novembre
1984. Dopo gli anni da di-
lettante con la Mastromarco

(2003 e 2004), diventa professio-


nista con la Fassa Bortolo (nel
2005). Nel 2006 passa alla Liqui-
gas con cui vince la Vuelta nel
2010. Nel 2013 arriva in Astana,
l’anno in cui vince il Giro d’Ita-
lia. Nel 2014 conquista il Tour de
France e nel 2016 centra il secon-
do Giro. Vanta, tra le altre vitto-
rie, anche due Lombardia (2015,
2017), due campionati italiani
(2014, 2015), una Milano-Sanre-
mo (2018, in foto) e un Gp Plouay
(2006) prima grande vittoria.

centrato e perché se li raggiungi di-


ventano dei premi. Io non lo vedo
come un aiuto al mio servizio, ma
come un’arma da giocare. La scorsa
stagione ha fatto un bel salto, spero
che quest’anno ne possa fare un al-
tro. E se al Giro d’Italia dovesse an-
dare forte... che vada! Non sarò io a
fermarlo. Sarebbe una situazione
tattica sicuramente interessante e
poi significherebbe molto anche per
il team, perché nel ciclismo di oggi
vince la squadra. Pensate a Bernal al
Tour...».
Filippo Lorenzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel primo raduno in Sicilia lo hanno messo
in stanza con Nibali. Povero Vincenzo...
Il giovane abruzzese lo travolge di domande
per imparare. Sui materiali, sullo spirito
alla vigilia delle grandi gare, sulle discese
«Non faccio più come Valentino Rossi
col ginocchio aperto nelle curve»
Cosa può imparare Giulio dal suo capitano?

E il Giro
scoprirà
un grande
Ciccone?
L’abruzzese
Titoletto su foto
è alla
cus nis seconda
enimus eum
volori inisstagione alla
mod quiam,
Trek-Segafredo
qui maiorum
Dal nostro inviato dall’aspetto della crono. E’ arrivato troppo chiuso. In pratica se ero ae-
il momento di lavorarci bene e non rodinamico non riuscivo a scaricare
Filippo Lorenzon lasciare più minuti sulla strada. Vin- la potenza sui pedali e non respiravo

S
cenzo è attentissimo ai materiali. E bene, se invece spingevo non ero ae-
IRACUSA - Pochi giorni a devo diventarlo anche io. rodinamico. Adesso sembra che ab-
Natale, la Trek-Segafredo biamo trovato un buon compromes-
si raduna per i primi veri Da questa prima risposta si può so. Le mie prestazioni non erano
lavori sul campo e i primi intuire il cambio di mentalità del legate troppo ad un discorso di po-
test. Il clima nonostante sia giovane abruzzese: grandi motiva- tenza. Poi è chiaro che non sono o
arrivato il “freddo” anche in Sicilia zioni per i grandi Giri. diventerò un cronoman.
resta buono. Tutto sommato anche - Anche tu sei stato a velodromo di - E come avete fatto per migliora-
se tira un bel vento quella dozzina di Apeldoorn per i test a crono? re?
gradi ci sono sem- pre. Chi del - Sì, abbiamo lavorato sui materia- - Abbiamo alzato
vento, dei test, sem- li e sulla posizione. Ero il manubrio - imita
brerebbe (il condi- la posizione delle
zionale è d’obbligo) braccia - di tre cen-
poco interessato è Giu- timetri abbondanti.
lio Ciccone. Lui è pronto - Torniamo agli in-
a pedalare e poche storie. segnamenti di Vin-
Il nuovo alfiere di Nibali, c e n z o . Pa r t i a m o
nonché compagno di stan- dalla discesa. Cosa
za del messinese, si siede al può darti?
tavolo con noi nella hall di - Beh lui è un
questo resort tra le campagne grande discesista e
di Siracusa. di sicuro potrà
aiutarmi. Io però
- Eccoci di nuovo qua, Giulio. già lo scorso an-
Lo scorso mese abbiamo parlato no sono miglio-
di come potevi aiutare Nibali, rato molto gra-
adesso cerchiamo di capire cosa zie ad un
puoi imparare tu dalla Squalo... corso che ab-
- Ad andare forte! Da lui posso biamo fatto
imparare e rubare tanti dettagli nel ritiro di
(tenete a mente questa parola, Maiorca
ndr), perché sono i dettagli che con il dowhiller
fanno la differenza a partire Oscar Saiz. Lui ci ha spiegato come
frenare coi freni a disco, il momento
della staccata, lo sguardo, analisi
video... Un corridore dà spesso le
cose per scontato.
Si pensa che
per andare
forte in di-
scesa basta
piegare di
più e ave-
re corag-
gio. Io ero
di questa
categoria.
Scendevo al-
la Valentino
Rossi col ginoc-
chio in fuori.
Adesso invece
piego meno, scen-
do con maggior si-
curezza e più veloci-
tà. All’inizio
sembrava strano. In-
fatti, alcuni compagni
nel corso dell’anno sono
tornati alla loro tecni-
ca, io invece ci ho
creduto e ho cerca-
to di adattarmi
In Sicilia c’era
anche Ivan Basso
L’ex pro’ collabora
con la Trek-Segafredo

Obiettivo dichiarato
migliorare a crono!
A sinistra, Ciccone durante
l’intervista mentre imita il gesto
della cronometro, uno dei grandi
miglioramenti a cui è chiamato.
Sopra, eccolo con Ivan Basso nei primi mesi. Adesso sono diven- avere le gambe, però non ci
arrivato anche lui in Sicilia. Dopo tato un altro corridore in discesa. sono solo i watt a fare la differenza.
averli visti insieme si è tornati Vincenzo è molto istintivo quando si Anche in situazioni di sforzo estre-
indietro nel tempo quando scende, ma credetemi ha la sua tec- mo puoi cercare di recuperare. An-
il giovane era Nibali e il “vecchio” nica e prova e riprova. che 20-30” a volte possono bastare,
era proprio Ivan. Giulio e Vincenzo - In salita... spingere il rapporto in un certo mo-
sapranno replicare i risultati di - Qui chiaramente il discorso un do. Per me, da quel che ho visto,
quella formidabile coppia? po’ cambia, si tratta soprattutto di Vincenzo ha questa sensibilità. E lui

33
sa inventarsi di tutto anche quando Nel 2010 Ivan vinse il Giro e Vincen-
Guercilena su Ciccone... non è al top. Anche se credo che zo arrivò terzo, magari accadesse la

«Deve imparare
quando vai forte di natura sia diffi- stessa cosa! Sono contento di stargli
cile spiegare certe cose. E’ un aspet- vicino ed avere la motivazione ulte-
to delicato questo della salita. Anche riore per fare un altro salto di quali-

la gestione qui si parla di dettagli.


- Dieci anni fa un giovane Nibali
approdava alla corte di Ivan Basso,
tà.
- Se dovessi scegliere tre momenti
della carriera di Vincenzo, quali

dei grandi Giri» tu e lui sarete i nuovi Nibali-Basso


a parti inverti-
te?
prenderesti? E soprattutto cosa gli
chiederesti in merito?
- Giro 2016, la vittoria all’ultima
- Parlava- tappa contro Chaves: ma come hai

E
Luca Guercilena cosa mo di que- fatto? Come ti sei gestito? Lui quan-
pensa della coppia Ciccone- sta cosa do gli chiedi certe cose ti dice tutto,
Nibali? qualche si ricorda ogni cosa. Anche i rappor-
«Mi ricordano Bettini-Visconti giorno fa. ti che spingeva e le pedalate che fa-
- spiega il manager - anche se ceva... si esalta. In quei momenti di
sono quattro corridori diversi, tensione serve controllo.
Visco quando arrivò alla corte - Il secondo?
di Paolo già aveva iniziato a - La vittoria della Sanremo. In
vincere. particolare gli chiederei: ma quan-
«Cosa può dare Vincenzo a to sei andato forte nella disce-
Ciccone? Per ora conosco più sa del Poggio? Non sarei
Giulio che Nibali. Non si deve voluto stare alla sua
stravolgere Giulio, deve ruota! Che rischi...
stargli vicino al messinese Chissà se l’aveva ri-
più sul piano tecnico e provata pochi giorni
in corsa, che non nella prima?
gestione della vita, dove - Il terzo?
è già bravo. A mio avviso - Ma quanto sei andato
l’insegnamento maggiore è forte nell’anno in cui hai
quello che può imparare in vinto il Tour de France? Mi ri-
una corsa di tre settimane: cordo di un’intervista prima di
come si gestisce? Perché in una frazione nella quale gli chie-
futuro certe responsabilità sero cosa avrebbe fatto: “Cerchiamo
toccheranno a lui e stare vicino di stare davanti e vediamo cosa suc-
a chi punta è importante, per cede”. A fine giornata fece tappa e
questo lo avrei visto volentieri al maglia! Però avrei anche un quarto
Tour, non dico da capitano ma momento...
con maggior spazio e, appunto, - Vai...
con maggiori responsabilità. - Ma quanto ti sei incavolato per la
Ma ormai i programmi sono caduta alle Olimpiadi di Rio? Non
fatti e lui sarà vicino a Nibali, gliel’ho mai chiesto... ancora.
anche perché rientra nel piano - Questi momenti che hai ricorda-
olimpico e la corsa francese non to cosa possono insegnarti?
è il massimo in tal senso visto - Se mi dovessi ritrovare in quelle
che finisce troppo a ridosso della situazioni cercherei di ricordare co-
gara di Tokyo». me è andata a lui e di non fare erro-
ri o trovare gli stimoli per fare altret-

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Chi è Giulio Ciccone?
Tour 2014: a Sheffield
Maglia azzurra per Nibali tappa e maglia
all’ultimo
Giro d’Italia
G
iulio Ciccone è nato a
Chieti il 20 dicembre 1994.
Alto 1,75 per 58 chili, è uno
scalatore puro. Da dilettante ha

militato nella Palazzago (2013) e


nella Colpack (2014-2015) prima
di passare professionista nella
Bardiani (2016). In quell’anno
ha subito vinto una tappa al
Giro, mostrando le sue doti di
grimpeur. Dopo un 2017 un po’
difficile per motivi di salute, nel
2019 è tornato ad andare forte
vincendo la tappa del Mortirolo
al Giro e conquistando la maglia
di miglior scalatore (in foto). Al
Tour de France ha vestito per due FOTO SUNADA
giorni la maglia gialla di leader.

tanto. Per esempio se un giorno In allenamento grande La sera cala sul resort. L’indomani
dovessi attaccare sul Poggio, mi direi è già giorno di test. Fra poco i corri-
che Vincenzo ci è riuscito, lo cono- attenzione alla sicurezza dori si ritireranno in stanza e Cicco-
sco, so come va e magari potrei far- ne andrà con Nibali.
cela anche io. O al contrario in piena A sinistra, Giulio Ciccone si prepara
foga agonistica se sono davanti in ad uscire sulle strade siracusane. «Non so - conclude Ciccone - se
discesa e sto rischiando il tutto e per In allenamento la Trek-Segafredo Guercilena l’abbia fatto apposta a
tutto penserei a Rio e mi direi: oh, utilizza maglia giallo fluo per metterci insieme, ma credo di sì... Il
aspetta un attimo. aumentare la visibilità e quindi che va bene, continuerò ad ascoltarlo
- Di quei momenti che hai elencato la sicurezza. Sopra, uno dei come quando mi parla dei dettagli
quale ti sarebbe piaciuto vivere? momenti che, tornando indietro della crono per esempio sulla lun-
- Beh quel Tour mi sarebbe proprio nel tempo, Giulio avrebbe vissuto ghezza dei poggiagomiti, perché co-
piaciuto correrlo al suo fianco. Io mi volentieri con Nibali e cioè il giorno me ripeto, sono i dettagli che fanno
sono emozionato solo per essere arri- in cui al Tour lo Squalo prese la differenza oggi».
vato sugli Champs Elisée, pensa ad la maglia gialla nella tappa di Filippo Lorenzon
arrivarci in giallo per vincere il Tour... Sheffield e la tenne fino a Parigi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

35
Finalmente si realizza il progetto
del tecnico della Trek-Segafredo: poter
guidare Nibali e portarlo a grandi
successi. «La maturità del campione
è grande, ora dobbiamo lavorare
sulla qualità più che sulla quantità
Il Giro è il sogno principale». Sentiamo
cosa ci dice l’esperto manager...

Guercilena
La squadra?
Si chiama
squadrone
Dal nostro inviato remo di tre anni fa, a quel suo “de-
solé” (con tanto di braccia allargate)
avesse fatti in maglia Trek sarebbe
stato bello. Ma non mi piace piange-
Filippo Lorenzon sul fatto che lo Squalo avesse scelto re sul latte versato. Non era un segre-

S
un’altra strada, appunto quella della to che cercassi da tempo di lavorare
IRACUSA - Tra il viavai dei Bahrain... con Nibali, fa piacere comunque es-
lavori, delle interviste e de- serci riusciti.
gli impegni con gli sponsor, - Alla luce di tutto ciò, Luca, pos- - Veniamo alla gestione di questa
tra i più indaffarati c’è il siamo dire che lo ha preso con due stagione, che forse sarà la più impor-
manager del team Trek-Se- anni di ritardo? tante da qui a fine carriera per Niba-
gafredo, Luca Guercilena. Nono- - Sì, certo. li. In mezzo ci sono tre grandi obiet-
stante una forte tosse il milanese non - C’è qualche rimpianto a ritrovar- tivi: Giro, Olimpiadi e Mondiale... Vi
si risparmia e continua il suo lavoro. si Nibali a 35 anni? siete sentiti anche con Cassani e
Solo a fine serata riesce finalmente - Sarei un ipocrita a dire il contra- Slongo?
a rilassarsi... Nibali e Guercilena. rio, anche perché in questi due anni - Premesso che ho già preparato
Con il manager milanese eravamo Nibali ha raggiunto ottimi risultati e un’Olimpiade con Cancellara so
rimasti alla sera di vigilia della San- grandi livelli di prestazione. Se li quanto conti avere una buona orga-

36
- Se le dicessero: «Di questi obiet-
Tante interviste
Titoletto su foto tivi ne vince uno sicuro, ma uno sol-
tanto». Quale sceglierebbe?
cus nis
anche perenimus eum
la dirigenza - Il Giro, perché si corre con la ma-
glia della squadra! Scherzi a parte
volori inis
Eccomod quiam,
il milanese dico il Giro perché se guardo indie-
tro il mondiale l’ho vinto con Peder-
qui maiorum
ai microfoni della Rai sen, le Olimpiadi con Cancellara e
mi manca il Giro. Credo che un ita-
liano in rosa in maglia Trek-Segafre-
do avrebbe un appeal importante.
- Se dovesse vincere le Olimpiadi,
in vista del mondiale Vincenzo sa-
rebbe più motivato o già appagato?
- Non è mai facile mettersi nella
testa di un atleta. Io credo che alla
fine i corridori soprattutto quelli di
un certo livello siano sempre moti-
vati, soprattutto in certe occasioni. Il
mondiale nel ciclismo ha un valore
molto elevato. Pertanto non credo

nizzazione e dei piani chiari. Con Sopra, Luca Guercilena (46 anni). sarà un problema di motivazione
Davide e Paolo ci siamo sentiti e in- A destra, Nibali tra gli interlocutori quanto semmai di condizione fisica.
sieme abbiamo strutturato un piano principali del progetto olimpico: - Non è più un preparatore, ma co-
corretto per arrivare al massimo del- Paolo Slongo e Davide Cassani. me farebbe lavorare Vincenzo in
la condizione nei periodi degli obiet- questa stagione se fosse ancora nelle
tivi dichiarati. E non abbiamo perso sue mani?
tempo visto che lo abbiamo fatto già ti spiega perché, senza contare che è - Premesso che c’è Slongo, parlo
a novembre negli Stati Uniti, adesso disposto anche ad ascoltare. Detto per esperienza. E allora dico che con
dobbiamo applicare quanto stabilito. ciò si tratta di programmare una for- il passare degli anni bisogna lavora-
- E come farete? ma di cinque settimane, le tre del re più sulla qualità che non sulla
- Sto scoprendo adesso Vincenzo. Giro e quella delle Olimpiadi e del quantità. A 35 anni un corridore ha
L’impressione che ho è che sappia mondiale. Il che si può fare. fatto non so quante volte il giro del
motivare lo staff e le sue richieste - Non crede che il mondiale sia mondo e certe cose, come la distanza
tecniche. Mi spiego. Se lui vuole una lontano? e la tenuta, diventano quasi fisiologi-
ruota, per esempio, ti fa un’analisi - No, la programmazione prevede che. Indirizzerei più il lavoro su altro
completa del materiale, ti indirizza e anche quello. come forza. Brillantezza...

37
- In effetti proprio Slongo ci ha messi in discussione. Se a tutto ciò si nei piani o quanto meno sarà corsa
confidato che lavorerà sull’esplosivi- aggiunge la supervisione di Guercile- un po’ come avvenne nella Sanremo
tà, sui richiami di palestra durante na, la via della condizione perfetta si vinta: si parte e ci si prova, ma senza
la stagione, sulle partenze da fer- fa chiara e “certa”. Quando Slongo ci arrovellarsi il cervello. E poi va tenu-
mo... tanto più se si pensa che ci so- dice: «Bello avere un manager che to conto di quel che vuole e sente l’at-
no obiettivi di un giorno solo in cui parla la tua lingua», si capisce che leta. E a quanto pare se lo Squalo
avere lo spunto veloce è più che im- sintonia ci possa essere. dovesse scegliere punterebbe il dito
portante. Gli obiettivi andranno per ordine e su Tokyo.
- Esatto. Oggi un Nibali deve valu- dopo ognuno di essi si tirerà una riga,
tare una preparazione in funzione aggiustando eventualmente il tiro in - Ci sono dei momenti del passato
della strategia di gara. Quanti attac- base alle situazioni. Per ora in cui se avesse avuto Nibali lo avresti
chi posso portare nell’unità di tempo si sa che Vincenzo avrà gestito diversamente. Momenti in cui
prestabilita? So che devo essere un avvio più tranquil- si morde le mani e dice: ah se fosse
competitivo nella terza settimana: lo e che la Liegi non stato mio...
ma quanto devo andare forte? E rientra - Ce n’è uno che in parte mi coinvol-
per quanto tempo? ge ed è la Vuelta 2013. Nella tappa

Titoletto su foto
cus nis enimus eum
volori inis mod quiam,
qui maiorum

Guercilena, ma ancora di più Slon-


go (e in parte anche Cassani), più che
sulla preparazione spicciola sembra-
no essere molto più attenti alla gestio-
ne dei periodi di recupero tra un ap-
puntamento e l’altro, perché da
quello poi dipende gran parte del
picco di forma successivo. Slongo co-
nosce Vincenzo come non mai, per
esperienza e per il “database” dei suoi
valori.
Anche il massaggiatore dello Squa-
lo, Michele Pallini, parla di un atleta
integro e forte, il cui unico limite sem-
mai sono gli stimoli, ma a quanto pa-
re non è questa la stagione in cui sono

38
Chi è Luca Guercilena?
Grandi
aspettative Preparatore
anche su tecnico
Nicola Conci
manager...
L
uca Guercilena è nato il 4
agosto 1973 a Cassinetta
di Lugagnago (Milano).
Non è mai stato un professioni-

sta, ma è entrato nel mondo dei


pro’ nel 2002 con la Mapei Qui-
ck-Step (dove è rimasto fino al
2010) come preparatore, prima,
e anche come direttore sportivo,
poi. Nel 2011 è passato alla Leo-
pard-Trek cominciando una nuo-
va e proficua avventura col mar-
chio americano. Oggi Luca è
general manager del team
Trek-Segafredo. In foto, Guercile-
na (a sinistra) con Fabian Can-
cellara, con cui ha vinto la crono
alle Olimpiadi di Rio 2016.

dell’Angliru i suoi compagni lo hanno Un bel rapporto questo giovane corridore dovesse poi
aspettato troppo tardi, io li avrei fer- andare forte non c’è il rischio che
mati prima. Perché Horner, che cor- che ha radici lontane invece di aiutare Vincenzo gli pesti i
reva con me, è vero che era in forma piedi?
strepitosa, ma Vincenzo era più forte. A sinistra, in grande, Chris Horner - Non credo. E poi hanno caratte-
Invece in Astana fermarono i suoi gre- con a ruota Vincenzo Nibali sulle ristiche diverse e Giulio è intelligen-
gari quando erano ormai ad un chilo- strade della Vuelta 2013 (quella te. L’ho visto quest’anno durante il
metro o poco più dal traguardo. Hor- di cui parla Guercilena) che alla fine Giro d’Italia. Posso garantire che in
ner si era sfilato un paio di volte. Fai lo Squalo perse per soli 37”. due occasioni poteva andare e ma-
che Vincenzo in quel momento ha un A sinistra, una vecchia foto di Nibali gari vincere un’altra tappa, invece
uomo che gli dà una trenata e Horner con Guercilena e Alessandro Ballan ha rispettato le consegne e le gerar-
oltre a staccarsi del tutto fosse andato in una sera prima dei mondiali chie. E’ consapevole che bruciare le
anche giù di testa visto che era solo. di Stoccarda 2007: tra i due c’era tappe per un trionfo in più ha un
Andò bene a noi... già un bel rapporto. Sopra, Nicola valore relativo.
- A proposito di compagni e grega- Conci: il manager milanese si Filippo Lorenzon
ri, si parla tanto di Ciccone. Ma se aspetta grandi cose dal trentino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

39
Ecco come il Ct azzurro vede la stagione
del campione siciliano con il doppio
appuntamento dei Giochi e del mondiale
«Per puntare forte a Tokyo deve escludere
assolutamente il Tour e correre il Giro
di Polonia. Ma sono certo che onorerà alla
grande la maglia rosa. Per il campionato del
mondo si vedrà come esce dalle Olimpiadi»

Lezioncina
di Cassani
sul lavoro
di Nibali...
Tony Lo Schiavo Una vera dichiarazione di guer-
ra.

Q
«Abbiamo la fortuna - prosegue
uando si parla di Olim- Cassani - che Nibali, nonostante
piadi, Davide Cassani si l’età che avanza, sia un atleta per-
accende. Lui, sempre fettamente all’altezza della situa-
calmo e misurato, non ha zione ed ha mantenuto integre le
problemi ad ammetterlo. sue qualità. Il percorso si adatta
«Con le Olimpiadi - dice - io e Vin- molto bene alle sue caratteristiche
cenzo Nibali abbiamo un conto ed infine, cambiando squadra, ha
aperto. Non abbiamo dimenticato
cosa è successo a Rio, impossibile La foto rappresenta il momento
farlo. E la nostra ferma volontà è che i tifosi italiani aspettavano.
quella di riprenderci ciò che solo Nibali attacca in salita nel circuito
la sfortuna è stata capace di to- di Rio 2016 e scatena la bagarre.
glierci».

40
Titoletto su foto
cus nis enimus eum
volori inis mod quiam,
qui maiorum

Olimpiadi di Rio
Nibali attacca
con Majka e Uran
Poi la caduta
in discesa
41
trovato nuovi stimoli e nuove mo- per raggiungere lo stesso sogno e gliere un programma che piaccia
tivazioni per continuare ad essere lo stesso obiettivo. Credetemi, non a lui, che si senta il protagonista
un vincente». è davvero una cosa di poco conto. delle scelte. Mi sembra che lui fos-
- La scelta è rinunciare al Tour e se ben contento di correre il Giro
- Tanto vincente che è stato fatto puntare al Giro. d’Italia da vincente e rinunciare al
anche il suo nome come portaban- - In linea di massima direi che va Tour, ben prima che i programmi
diera della delegazione olimpica bene perché la partecipazione al venissero ufficializzati.
italiana. Tour potrebbe compromettere la - Nel 2016 aveva valutato che il
- Sì, ne ho sentito parlare, ma prestazione olimpica. Ho già par- Tour potesse essere un allenamen-
purtroppo questo non sarà possi- lato con Guercilena e Slongo. Pen- to...
bile, perché il giorno dopo l’inau- so che a breve ci vedremo e cer- - L’altra volta tra il Tour e la pro-
gurazione, alle 11, parte la corsa cheremo di mettere meglio a va olimpica c’erano due settimane
in linea e tenere Vincenzo il giorno punto i dettagli. e quella era la strada migliore co-
prima in piedi con la bandiera per - Cosa gli consiglieresti? me poi hanno dimostrato i risulta-
ore potrebbe compromettere la - Innanzitutto bisogna che Vin- ti di Rio, dove chi era andato trop-
sua prova. Si è fatto il nome di Vi- cenzo abbia la possibilità di sce- po bene al Tour non si rivelò così

Titoletto su foto Il cittì azzurro


cus nis enimus eum sul percorso
volori inis mod quiam, di Tokyo ai primi
qui maiorum di dicembre 2019

FOTO SUNADA

viani, perché in ogni caso un ci- competitivo nella prova olimpica.


clista non ha mai portato la ban- Questa volta l’intervallo è più bre-
diera. ve e le necessità di acclimatamen-
- Come imposteresti il lavoro e to molto più pressanti.
la stagione? - E’ così preoccupante il clima di
- Abbiamo il grande vantaggio Tokyo?
che Nibali ha uno staff molto fun- - Che Tokyo sia una città calda e
zionale al progetto. Paolo Slongo, umida non lo scopriamo oggi. In
il preparatore, è importante per- quel periodo poi rischia addirittu-
ché lo conosce bene, ha dalla sua ra di sembrare una città tropicale
l’esperienza delle Olimpiadi di visto che tocca le temperature più
Rio, ha un grande affiatamento alte. Per questo bisognerà studia-
con Vincenzo. Il più, il manager re bene l’acclimatamento, anche
della squadra, Luca Guercilena, è se i ciclisti sono abituati a gareg-
una persona ottima, seria e com- giare con ogni situazione. Biso-
petente. Tutti siamo sintonizzati gnerà stare attenti agli sbalzi di

42
andare forte al Giro, alla Liegi sei cessità di preparazione, potrebbe
Chi è Davide Cassani già in condizione di fare bene. Ma essere una soluzione molto inte-

Pro’ per 15 anni sarà importante che Vincenzo af-


fronti la stagione secondo i suoi
desideri. Parliamo di un atleta ma-
ressante per lui.
- Quest’anno anche il campiona-
to del mondo strizza l’occhio ad

Dal 2014 è turo che conosce bene il suo fisico


e le sue necessità. Non ha bisogno
atleti come Nibali, cosa ci si può
aspettare?

il Ct dell’Italia
di chi faccia il programma al posto - La data è compatibile e le ca-
suo. ratteristiche tecniche anche, se poi
- E dopo il Giro, rinunciando al cogliesse il risultato che tutti spe-
Tour, cosa gli resta? riamo a Tokyo allora sarebbe tutto
- Dopo il Giro avrà due mesi di più semplice. Ma andiamo troppo

D
avide Cassani è nato a Fa- stacco. Immagino che tirerà un at- in là... Oggettivamente, il tempo
enza il primo gennaio del timo il fiato e poi potrebbe correre per staccare e riprendere ci sareb-
1961 ed è stato professioni- il Giro di Polonia. E’ ben collocato be, ma il terzo picco in una stagio-
sta dal 1982 al 1996, vincendo in in calendario rispetto alle sue ne- ne non è mai semplice. Dipende

tutto 27 corse e fra queste due


tappe al Giro, tre Giri dell’Emilia
e il Giro del Mediterraneo. Ha
corso nove mondiali nella foto
quello del 1988 a Renaix vinto da
Fondriest.
Sceso di bici, dal 1996 al 2014
è stato opinionista televisivo ai
microfoni della Rai, che ha la-
sciato per diventare tecnico della
nazionale dopo Bettini, centran-
do due titoli europei (Trentin
2018, Viviani 2019) e l’argento di
Harrogate con Trentin.

temperatura, all’aria condiziona- Quella volta che a Rio dalle motivazioni e dalla voglia
ta, ma sono cose che un atleta di dell’atleta. Al momento mi ferme-
vertice, che tutto l’anno gira per il volò anche Malori rei a Tokyo. Dobbiamo riprenderci
mondo, sa già. quello che un destino malevolo ci
- Che avvicinamento immagini La foto sopra è del sopralluogo ha tolto...
al Giro d’Italia? sul percorso di Rio che gli azzurri
- Vincenzo lavorerà per arrivare effettuarono con Cassani il 18 E ritorniamo al rimpianto che il
al Giro nelle condizioni migliori gennaio 2016. Ci sono, da sinistra, quadriennio trascorso non ha an-
ed il programma della primavera Nibali, Malori, Aru e Agnoli. Malori cora attenuato. Quella maledetta
rientra tra quei dettagli che vedre- avrebbe dovuto fare la crono, ma caduta quando il successo comin-
mo insieme a gennaio. pochi giorni dopo, l’incidente al ciava già a sorridere al nostro
- Pensi che potrà provare a vin- Tour de San Luis pose fine alla sua campione non è stata digerita e
cere quella Liegi che insegue da carriera e spezzò il sogno olimpico. solo Tokyo può far cancellare quel-
tanti anni? A sinistra Cassani a Tokyo e in basso la delusione.
- La Liegi è compatibile con il Ulissi, vincitore del Test Event: con Tony Lo Schiavo
suo progetto Giro d’Italia. Se vuoi lui il cittì, Formolo e Velo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

43
Sì, è proprio così: Enrico Gasparotto
ha preso la nazionalità elvetica e ce
lo ritroveremo avversario al prossimo
campionato del mondo. Fra gli svizzeri
che hanno provato il percorso di Martigny
c’era anche lui. «Il tracciato è impegnativo
e farà selezione. Gli ultimi chilometri?
Sembrano quelli del Giro di Lombardia»

E “Gaspa”
lo svizzero
ci anticipa
il mondiale
Enzo Vicennati

A
llo scadere della prima setti-
mana di dicembre, in una
mail degli organizzatori dei
mondiali 2020, la foto della
nazionale svizzera sul per-
corso di Martigny ha fatto saltare
sulla sedia coloro che non sapevano
che Gasparotto, ottenuta la cittadi-
nanza, fosse ormai un atleta di lì.

«Il percorso è impegnativo - sorri-


de nell’accennare il tema iridato - ma
tatticamente potrebbe venir fuori una

44
qualche mondiale, allora forse avrei
Gasparotto ha 37 anni un senso di appartenenza più forte.
Ma di fatto sono stato riserva nel
Ai mondiali del 2010 2010 e ho corso un europeo. Gaspa-
rotto non mancherà all’Italia».
in Australia era una Il cittì Albasini lo avrebbe portato
anche ad Harrogate, ma il cambio di
delle riserve... nazionalità richiede che l’atleta salti
il primo mondiale e così è stato. Si
dice che Martigny venga davvero be-
ne per Nibali, che ne ha fatto uno
degli obiettivi della stagione. Dopo la
prova di Martigny, Gasparotto ha le
idee più chiare.

«Se scollinano in due o tre - spiega


- vanno all’arrivo. A Innsbruck non
c’ero, ma la sensazione è che potreb-
bero tenerla bloccata sino alla fine.
Però viene duro. E’ come avere sette
cotés dure, da 10-12 minuti ogni vol-
ta, negli ultimi 120 chilometri. Sem-
bra la nuova Liegi, con la Roche aux
Faucons da fare a tutta perché poi ci
sono discesa e arrivo. Solo che dalla
cima a Liegi ci sono 20 chilometri,
mentre a Martigny sono meno. Il fi-
nale ricorda il Lombardia, con il San
Fermo e l’ultimo tratto a tutta...».
Prima però ci sono le Olimpiadi,
altra casella vuota nel suo ruolino di

gara semplice. Sette giri e ogni volta A sinistra gli svizzeri dopo marcia e, in caso di convocazione,
questa salita di 4 chilometri al 10 per il sopralluogo di Martigny. dice che potrebbe ritirarsi felice, an-
cento. Si farà forte la prima volta per Gasparotto è il secondo da destra. che se di mollare ancora non parla.
far andare la fuga, poi si starà in con- Accanto, la salita decisiva. A suo padre ha mandato la foto con
trollo aspettando l’ultima scalata. la maglia svizzera e lui ha sorriso.
Come a Innsbruck...». Nella casa friulana c’è una stanza con
moglie è ticinese da più di trent’anni, tutti i numeri di Bicisport rilegati e il
E’ strano pensare che alla fine di non viviamo a Lugano per motivi fi- vecchio Toni per fare prima ha reso
settembre il “giallo” potrebbe correre scali. Anzi, pago più tasse dei milio- riconoscibili le edizioni che parlano
il mondiale con la stessa maglia cro- nari che sono a Lugano per rispar- del figlio. Ci sarà presto anche que-
ciata che ad Harrogate viaggiava sul- miarle. Vivo qua, rimarrò qua, sono sta, la prima da corridore svizzero, in
le spalle di Kung, terzo all’arrivo. ben inserito nel tessuto sociale. Ho attesa di trovarcelo contro a Marti-
«Ho avuto il passaporto a luglio - pure la tessera della squadra di gny. E forse quel giorno anche a lui
dice - e avevo subito pensato alla pos- hockey. Che effetto mi farà correre scapperà da ridere.
sibilità di farlo per restituire alla con un’altra nazionale? Se nei tanti Enzo Vicennati
Svizzera quel che mi ha dato. Mia anni di carriera avessi partecipato a ©RIPRODUZIONE RISERVATA

45
Dopo due giorni di allenamento in Spagna
il campione britannico che ambisce
alla quinta maglia gialla torna a casa
Non sta bene e chissà se si riprenderà
Il colombiano invece punta i piedi
perché vuole correre il Giro, ma i suoi
dirigenti hanno altre idee. Carapaz al Giro
E Moscon? Tutto sulle classiche del Nord

Corazzata
sottosopra
Froome: KO
Bernal: Tour
Froome ha lasciato
il ritiro della squadra
Il suo recupero
va a rilento...
Luca Neri
Bernal non farà il Giro

A
bbiamo così tante cose da
chiedere a Dario David Cio- e punterà forte sul Tour
ni che facciamo quasi fati-
ca a mettere in ordine le Una scelta che Egan
domande che ci siamo ap-
puntati. Le scelte di Bernal, il miste- ha accettato a fatica
ro di Froome, i piani di Carapaz, le
speranze di Thomas, i dubbi di Mo-
scon...
Programmi, strategie, decisioni e
calendari delle corse: non c’è che
l’imbarazzo della scelta, ma per for-
tuna il saggio preparatore (negli an-
ni è passato da addetto stampa a di-
rettore sportivo e ora allenatore)
dello squadrone inglese ha tempo a
FOTO SASO/MAHEUX

disposizione e, soprattutto, voglia di In Francia con i più forti - Quindi non avete preso questa
parlare dopo che il tramonto è cala- decisione di comune accordo?
to su un’altra giornata di intenso al- per il bersaglio grosso - Non proprio... Egan desiderava
lenamento nel covo di Alcudia nell’i- fortemente andare al Giro e l’idea di
sola di Mallorca. Il cerchio intorno a Froome inizia vincere la maglia rosa l’anno dopo
a stringersi: il Team Ineos gli quella gialla del Tour era per lui un
- Dario, cominciamo da Bernal: lo riconosce gratitudine per il buono ulteriore stimolo. Per questo non è
vedremo al via del prossimo Giro che ha fatto in questi anni, ma stato facile, almeno all’inizio, trova-
d’Italia? la condizione del kenyano (che a re una decisione condivisa. Ma le
- No, Egan non verrà al Giro. E’ sinistra mostra il ferro tolto dalla scelte della squadra vengono prima
stata una scelta sofferta, non facile gamba) inizia a preoccupare. Ha di tutto, sempre, e così, sebbene a
da prendere per noi e da accettare dovuto lasciare il ritiro e ha dovuto malincuore, si è dovuto adeguare.
per lui, ma ormai il dado è tratto. osservare un altro periodo di stop. - Immaginavi una “resistenza” così
Bernal andrà in Francia a difendere Per questo sul Tour convergeranno forte da parte sua?
il successo conquistato lo scorso an- anche Thomas, a destra, e il - Sapevo che il Giro è una corsa
no. vincitore uscente Bernal, sopra. che ama e che sente in parti-

48
ai suoi tifosi e, perché no, vincere
sull’Etna proprio laddove ha comin-
ciato la sua avventura di corridore.
Ci sta, è comprensibile e penso gli
faccia anche onore. Comunque Egan
è un ragazzo molto intelligente e ha
capito che il tempo per il Giro arri-
verà più avanti ma non quest’anno.
- Quando e dove comincerà la sua
stagione?
- A metà febbraio in Colombia, nel-
la sua terra.
- Andrete laggiù ad allenarvi in al-
tura come avete fatto lo scorso an-
no?
- Sì, ma a differenza della passata
stagione questa volta ci andranno
solo i corridori sudamericani,
che sono più abituati ad alle-
narsi a certe altitudini.
- Dopo il training camp in
Colombia e dopo aver de-
buttato al Tour Colombia
vedremo Bernal alla Tirre-
no-Adriatico oppure alla
Parigi-Nizza?
- Questo onestamente non
l’abbiamo ancora deciso. Ve-
dremo più avanti valutando
lo stato della condizione. Di
certo a fine marzo Egan cor-
rerà il Catalunya prima di rien-
trare in Colombia e proseguire
gli allenamenti.
- Quindi niente Baschi e
poi niente Liegi-Basto-
gne-Liegi. E’ così?
- Sì, corretto.
P e r l a
Doyenne
non è an-
cora il
m o -
mento
giusto.
I pri-
mi di
aprile

colar modo avendo


vissuto in Italia
agli inizi della
carriera. E sa-
pevo quanto
ci tenesse a
tornare
in Sici-
l i a ,
corre-
re da-
vanti
Egan tornerà in Colombia e lo rive-
dremo in Europa solo ad inizio giu-
gno quando cominceremo ad entra-
re in clima Tour de France.
- Farà lo Svizzera oppure il Delfi-
nato?
- Andrà allo Svizzera ripercorren-
do la stessa marcia di avvicinamento
fatta lo scorso anno. Quindi, un paio
di sopralluoghi sulle strade del Tour,
gli ultimi allenamenti sulla bici da
crono e poi via per una nuova avven-
tura.
- Il Tour da protagonista potrebbe
compromettergli la sfida olimpica
che si disputerà a Tokyo appena set-
te giorni dopo la conclusione della
Grande Boucle. Che cosa pensa
Egan al riguardo?
- Sulle Olimpiadi non mettiamo il
becco lasciando ad ogni corridore la
libertà di fare quello che reputa più
opportuno. Di certo nessuno
dei nostri corridori che
correranno il Tour
penserà ai Giochi du-
rante le tre settima-
ne di gara. Guai se
succedesse una co-
sa del genere.

- Ma secondo te Bernal
potrebbe vincere l’oro a
Tokyo?
- Non saprei anche per-
ché, parlandoci, non mi è
sembrato un obiettivo
che ha in testa. Anzi,
dico di più: non mi
stupirei se non ci an-
dasse preferendo re-
cuperare pensando
alla Vuelta.
- Pensi che Egan possa
fare la doppietta Tour e
Vuelta nella stessa sta-
gione?
La situazione di - Credo di sì, e potrebbe farcela già
quest’anno se le cose dovessero an-
ferto più del previsto e le conseguen-
ze non sono state positive.
Froome preoccupa dare per il giusto verso.
- Parliamo adesso di Chris Froo-
- E adesso che previsioni vi sentite
di fare?
Il quinto Tour me: come procede il suo recupero?
- Purtroppo non bene (il tono della
- E’ difficile immaginare cosa suc-
cederà perché recuperare da un in-
si allontana? sua voce si rattrista improvvisamen-
te, ndr). Chris era con noi fino a qual-
cidente così grave non è una passeg-
giata. Per il momento dovrà stare
che giorno fa, ma la condizione pre- fermo una quindicina di giorni e poi
caria e l’impossibilità di fare certi a metà gennaio, forse, avremo tutti
sforzi in bicicletta lo hanno costretto le idee un po’ più chiare.
a fermarsi e a lasciare anticipata- - Ma se tutto dovesse andare per il
mente il training camp. meglio, dove comincerà il suo 2020?
- Addirittura? - Mah, non saprei... Forse alla
- Purtroppo sì. Dopo l’ultimo inter- Valenciana oppure anche allo Uae
vento dello scorso novembre, ha sof- Tour.
FOTO ASO/MAHEUX
FOTO ASO/BROADWAY

Carapaz leader al Giro - Chiaramente la speranza è di


averlo al top per il Tour de France...
poi Francia o Spagna? - Chiaro! Chris vuole vincere la
quinta maglia gialla ed è incredibile
Come potranno convivere al i sacrifici che sta facendo per risalire
Tour i quattro... tenori del Team la china. E’ una scommessa difficile
Ineos? Dario Cioni è sicuro che da vincere, ne siamo consapevoli, ma
alla fine la ragione di squadra lui ci ha abituato a cose pazzesche e
prevarrà, come nel 2019 Thomas siamo con lui al cento per cento.
si è convinto ad aiutare Bernal più - Anche Bernal sarà con lui al cen-
forte di lui, accanto. Chi invece to per cento sulle strade del Tour?
avrà inizialmente più spazio sarà - Certamente che lo sarà così come
Carapaz, che sarà al Giro per potrebbe esserlo Chris se Egan do-
FOTO SUNADA

difendere la vittoria del 2019. vesse essere il più forte. Dopotutto lo


Richard, a sinistra, potrebbe poi scorso anno non è successa una cosa
essere incluso nel gruppo Tour. analoga? Thomas era il campione

51
uscente eppure col prosieguo del - Dove comincerà la stagione Cara-
Tour ha riconosciuto la forza di Egan paz?
e alla fine gli ha fatto da gregario, - Come Egan anche Richard co-
non ve lo ricordate? mincerà il suo 2020 in Colombia. Poi
- Quanto ha inciso la situazione di lo vedrete senz’altro al via della Tir-
Froome sulla scelta di non far fare il reno-Adriatico.
Giro a Bernal? - Parliamo di Geraint Thomas: Gi-
- Beh, è inevitabile che qualcosa ab- ro o Tour?
bia finito per incidere. Il Tour è il prin- - Per lui Tour de France al cento per
cipale obiettivo della stagione e se cento!
Froome non può dare garanzie come - Bernal, Froome, Thomas e forse
in passato, è inevitabile che dobbiamo anche Carapaz: al Tour ci andrete giù
schierare al via un altro pezzo da no- pesante...
vanta, non vi pare logico? - Il Tour de France è da sempre sta-
- Indiscutibile... Ora invece parlia- to e l’obiettivo principale della squa-
mo di un certo Carapaz, acquisto di dra: era così ai tempi della Sky e lo è

Alla presentazione del Tour


Froome e Bernal: passato e futuro
FOTO ASO/COLPAERT

peso dello scorso ciclomercato: l’e-


cuadoriano tornerà al Giro d’Italia?
- Sì, lui sarà al Giro d’Italia il no-
stro capitano e sono convinto che
saprà ripetersi. Si è ambientato mol-
to bene nel nostro gruppo e ha ampi
margini. Presto ve ne accorgerete...
- C’è la possibilità che dopo il Giro
faccia anche il Tour in appoggio a
Bernal e Froome?
FOTO LAPRESSE/D’ALBERTO

- Sì, è un’ipotesi che teniamo sul


tavolo ma che valuteremo solo alla
fine del Giro. Al momento è più pro-
babile che dopo la corsa rosa Richard
tiri il fiato e poi faccia rotta sulla
Vuelta.

52
Chi è Dario Cioni
Pro’ per 12 anni
e ora allena
il Team Ineos
D
ario Cioni è nato a Rea-
ding, in Gran Bretagna, il
2 dicembre del 1974 ed è
stato professionista dal 2000 al

adesso che difendiamo i colori del nali ci sono quelli della


team Ineos. In Francia schiereremo squadra e non ho dubbi che sarà così
la squadra più competitiva possibile anche quest’anno. Al Tour è proba-
e non baderemo a spese pur di vince- bile che andremo con i “quattro te-
re. nori” e sono certo che alla fine sarà
- Non pensi che troppi galli la corsa a stabilire le gerarchie. E
nel pollaio possano una volta che la strada avrà definito
finire per “bec- il leader, tutti gli altri lavoreranno al
carsi” tra lo- cento per cento per lui.
ro? - E adesso, un paio di domande su
- No, Moscon: come sta Gianni? Come
direi di lo hai visto in questi primi giorni
no. Chi di ritiro?
corre con - Direi che sta bene. Ha passato
noi sa un buon inverno e questo per uno
2011, con le maglie di Mapei, perfetta- delle sue caratteristiche vuol dire
Fassa Bortolo, Lotto, Liquigas, mente che tanto. Ha chiuso la passata stagione
Isd-Neri e Sky, di cui negli anni è davanti agli in crescendo e questo è stato impor-
stato poi addetto stampa, diretto- interessi tante soprattutto a livello
re sportivo e ora allenatore. perso- mentale. Ha un buon
Nella sua carriera da corridore morale e da lui ci
ha vinto cinque corse, con il cam- aspettiamo un
pionato italiano a cronometro bel riscatto do-
del 2004 come risultato più pre- po una stagio-
stigioso. Nello stesso anno aveva ne piuttosto
centrato il quarto posto al Giro sballata. Spe-
d’Italia, nell’edizione vinta da riamo bene.
Cunego: per Cioni è stato il mi- - Immaginia-
glior risultato in un grande Giro. mo quindi che il
trentino pun-
terà molto forte
Sivakov di nuovo al Giro sulle classiche
del Nord...
e il pasticcio di Amador - Sì, decisamen-
te. Strade Bianche
Sulle strade del Giro d’Italia, e poi Giro delle
assieme a Carapaz, potremmo Fiandre e Pari-
vedere anche Pavel Sivakov, a gi-Roubaix lo
sinistra, che lo scorso anno ha vinto aspettano al varco.
il Tour of the Alps ed è stato 9° al E noi aspettiamo
Giro. Con lui potrebbe esserci anche lui certo con
Sosa, in alto a destra con la maglia grande fiducia,
degli scalatori al Tour Colombia. ma non più con
In alto a sinistra Amador, al centro troppa pazien-
di una disputa legale: lui vorrebbe la za...
Ineos, la Movistar lo tiene bloccato. Luca Neri
E poi c’è Moscon, a destra: cosa farà? ©RIPRODUZIONE RISERVATA

53
Il basco ha accettato l’offerta della squadra
del Bahrain e sarà leader alla prossima
Grande Boucle. Viaggio lucido nei passaggi
a vuoto degli anni scorsi. Sembrava
un predestinato, ma ha spesso sbagliato
formazione e ha smesso di mordere. Avrà
attorno un bel gruppo di gregari. E pensa
che il Team Ineos sia attaccabile

Vedremo
finalmente
un Landa
capitano vero?
ESCLUSIVO

Il basco
Titoletto
ha 30
suanni
foto
punta
cus nistutto
enimus
sul Tour
eum
volori inis
e crede
moddiquiam,
poter
arrivare
qui maiorum
in alto
Dal nostro inviato
Enzo Vicennati

H
VAR - Il vento soffia for-
tissimo dai vetri scuri. Il
mare là in basso ruggi-
sce contro la costa roc-
ciosa, sferzata dalle fola-
te gelide dalla Dalmazia. Gli aliscafi
per Spalato sono stati fermati. Landa
si guarda intorno incuriosito, al se-
condo giorno di ritiro. E’ tutto nuovo
e allo stesso tempo gli sembra di es-
serci già stato, probabilmente per
l’inconfondibile mano di Rod Ellin-
gworth che ha portato l’impronta di
Sky a casa del principe del Bahrain.
I ragazzi del personale dicono che
è tutto nuovo, che si vive nella ricerca
costante della perfezione, che è come
se fosse stato cancellato con un colpo
di spugna il team Bahrain di prima
per costruire qualcosa di nuovo. E’
nuovo anche il sistema per mandare
i whatsapp:, ora si fa tutto su file ben
ordinati. Così, quando l’osteopata ha
mandato sul gruppo della squadra i
turni per i corridori sulla foto di una
pagina del taccuino, è stato invitato
a farlo in modo più professionale.
In questa costruzione rigorosa e
ambiziosa, che ha nel Tour de France
l’obiettivo più evidente, Mikel è l’uo-
mo di punta. Non è stato Ellingworth
a sceglierlo, l’accordo c’era da pri-
ma. Ma il manager britannico dai
capelli rossi l’ha accolto a braccia
aperte, anche se Landa non ricalca il
suo modello di campione magrissi-
mo, fortissimo a crono e ottimo in
salita. Mikel è uno scalatore basco di
1,73 che detesta le crono. Ma sulle
montagne, quando sta bene, ce ne
sono pochi alla sua altezza. E per

la prima volta da quando - Mi piace l’idea di essere in un


lasciò Sky tuonando che squadra così interessata ai grandi Gi-
non sarebbe più stato in ri, che vuole correre sempre per vin-
una squadra con tanti ca- cere e che dice di volermi aiutare.
pitani (salvo poi scivola- Sono molto motivato. Abbiamo idee
re nella Movistar con chiare e il cammino ben tracciato. La
Quintana, Valverde e Ca- McLaren dice di voler cambiare il
rapaz), si ritrova leader ciclismo, portando la sua tecnologia.
dello squadrone del Rod è molto strutturato, vuole che
Bahrain con il Tour al tutto sia scritto per non avere sorpre-
centro del mirino. se. Non so se sia l’opportunità della
vita, ma di certo è un’opportunità e
- Sei al terzo cambio sono pronto per coglierla.
importante da quando - Trovi somiglianze con Sky?
hai lasciato l’Astana, a - E’ tutto ben definito, non so come
che punto siamo? fosse prima. Ogni settore ha la sua

56
giorno puoi stare bene e l’altro non sto e poi è stato il più regolare fra i
Due tappe vinte tanto. E’ tutto complicato. Pensavo
che avrei avuto più opportunità...
due. La Movistar ha sempre lavorato
così, portando due uomini. Ma ades-
al Giro del 2015 - Che cosa hai pensato al Giro nel
giorno in cui Carapaz se ne andò su
so è il mio momento per fare il capi-
tano, anche se ho scoperto che non ci
Qui a Campiglio Colle San Carlo e di fatto ipotecò il
Giro? Che ti stava fregando?
sono tante squadre disposte a rischia-
re tutto su un solo uomo.
poi ad Aprica - Avevamo visto che Nibali e Roglic
si facevano la guerra. Erano i due fa-
- Il Tour sarà il centro del 2020.
- Il percorso è adatto agli scalatori
voriti, forse era persino normale. Ca- e per per la squadra sarà il momento
rapaz mi aveva detto che stava bene, centrale, penso di dover approfittare
mentre io quel giorno non ero gran- dell’opportunità. Sono in un buon
ché. Così gli ho detto di provare, si- momento. Perché non riprovarci?
curo che gli altri non avrebbero lavo- - C’è una sola crono, infatti...
rato sapendo di avere me a ruota. - Ma lo stesso devo lavorarci tanto.
Richard ha pescato il momento giu- Ce ne sarà una sola, alla fine. E po-
FOTO SUNADA

struttura, dai meccanici fino ai nutri- L’Astana era per Nibali trebbe essere decisiva. Ma non sarà
zionisti e l’ufficio stampa. Tante per- soltanto per il Tour. La bici con le
sone in ruoli diversi con dei referenti. e Aru: meglio andar via corna serve anche per le corse a tap-
Di certo si capisce che non sono arri- pe minori. La Parigi-Nizza e la Tirre-
vati per sprecare il loro tempo. Gli anni con l’Astana sono stati no e i Paesi Baschi. Sono certo che
- Perché sei andato alla Movistar in quelli in cui è andato più forte. Nella McLaren mi darà il supporto che
cui per giunta Quintana non ti ha foto grande, vince a Madonna di serve. Ma se proprio devo dire...
mai voluto? Campiglio, precedendo Trofimov - Che cosa?
- Sapevo che c’erano lui e Valverde, e Contador. Il giorno dopo vincerà - Mi piacerebbe vincere anche pri-
ma sapevo anche che con il mio arri- ad Aprica, ma sul Mortirolo sarà ma. Ho imparato che se arrivi in una
vo si sarebbero combinate le opzioni fermato per aspettare Aru in nuova squadra e riesci a vincere su-
di tutti. Ma così non è stato. Se hai un difficoltà. Qui sopra è con il sardo bito, poi diventa tutto più semplice.
compagno di squadra che ha il tuo alla Vuelta del 2015, vinta da - Hai già un’idea di quali uomini
stesso obiettivo, è tutto più complica- Fabio, in cui Landa vinse la tappa di saranno al tuo fianco?
to perché il resto della squadra deve Andorra. A sinistra con Diego Rosa e - Ce ne sono tanti. Penso a Mohoric,
lavorare per due e non solo per te. Un Nibali al Lombardia di quell’anno. Teuns, Cortina, Pello Bilbao, Caruso.

57
E poi c’è Poels, con cui ho corso a
Sky. E’ un grande scalatore, può fare
la differenza. Loro possono aiutarmi
tanto. Sono discorsi che mi fanno
sentire importante, una cosa che non
è sempre successa negli ultimi anni.
Penso al Tour del 2017, quando per
un solo secondo non sono salito sul
podio. Colpa mia, non voglio recri-
minare nulla. Non ho attaccato quan-
do dovevo, forse non ho dato tutto
nella crono. Ma non so se la squadra
voleva che attaccassi. Sono momen-
ti di esperienza, in cui però ho capito
che non erano dalla mia parte, nono-
stante avessi fatto un lavoro difficile.
- Ora puoi prenderti la rivincita...
- E’ chiaro che, ad oggi, gli Ineos
sono i più forti. Il nostro piano sarà
essere nella lotta, in attesa di un mo-
mento di debolezza. Bernal è fanta-
stico, ma non è imbattibile. Senza
dubbio è un corridore molto comple-
to: in salita è straordi-
nario, soprattutto
in alta quota. E
va molto bene
anche nelle
cronometro.

La hall
dell’hotel è un
andirivieni
silenzio-
so di
FOTO SUNADA

corridori e uomini del personale, pre-


si fra riunioni e lavoro. Tutto lo staff,
nessuno escluso, è arrivato su quest’i-
soletta croata una settimana prima
dei corridori e hanno passato il tem-
po a spiegare come lavoravano e co-
me dovranno farlo, cercando di di-
ventare squadra nella squadra.
Questi sono anche i giorni aperti
alla stampa e nei racconti di tutti c’è
lo stupore per il nuovo corso. Giusto
la sera prima, nel corso di una tele-
conferenza con il principe del
Bahrain, i corridori hanno ricevuto
il kit ufficiale da gara all’interno di
scatole che potevano contenere be-

58
torneranno mai più. Magari col tem-
Quarto al Tour po sono diventate esperienza, ma il
solo modo per compensare certi mo-
2017, scortando menti sarà vincere una grande corsa.
Penso al Giro del 2017. Stavo davve-
Froome verso ro bene, ma una moto mi fece cadere
sul Block Haus. Penso agli anni all’A-
un altro successo stana, quelli in cui forse andavo più
forte. Al Giro del 2015 forse ero il
migliore, ma Aru veniva dal podio
dell’anno prima ed era andato bene
alla Vuelta. Io non ero nessuno, an-
che se forse andavo come Contador.
Doveva andare così, quella non era
la mia squadra.
- Eppure la maglia rosa non era
molto lontana...
- Sono stato più vicino a quella che
alla gialla, ma mi sono mancate am-
bizione e visione di corsa. Ci sarebbe
da preoccuparsi, ma ho abbastanza
fame e rabbia per colmare certe la-
cune. Ho imparato da molte situazio-
ni, sono diventato grande. Ho la stes-
sa voglia di lavorare, ma finalmente
avrò lo spazio per dargli un senso.
- Hai mai pensato di aver sbagliato
a lasciare Martinelli? In fondo Niba-
li stava per andare via...
-

nissimo dei prodotti hi-tech o dei gio- Al Giro 2019 anticipato All’Astana era tutto per lui e per Aru,
ielli. Anche se, in osservanza ai rego- per me non c’era spazio. Non vi na-
lamenti dell’Uci, i nuovi non dal compagno Carapaz scondo che negli anni successivi ci
potranno usarlo fino al primo genna- sarei tornato, ma forse la seconda
io. Ed è per questo che nell’allena- Lasciata l’Astana passa al Team volta non viene bene come la prima.
mento del mattina, pur in sella alla Sky, che certamente lo paga bene, Io magari non ero più lo stesso Lan-
Merida gialla e rossa, Landa indossa- ma lo priva dello spazio che aveva da. Di sicuro andavo forte, non avevo
va il completo della Movistar. Per le in Astana. Va tutto bene fino al Giro niente da perdere e correvo libero.
bici si fa eccezione. Le nuove si pos- del 2016, ma quel ritiro gli costa - E ora pensi di essere pronto per
sono usare dal primo dicembre. il ruolo di capitano. Dopo la resa fare il capitano?
nella tappa di Sestola, va al Tour - Direi di sì. Ho fatto quattro anni
- Pensi che la tua carriera sino sia per tirare. Cade al Giro del 2017 e provandoci e aiutandone altri. A Sky
stata positiva o la somma di occasio- torna al Tour da gregario (sopra) ho imparato tanto. Piuttosto, spero
ni perdute? chiudendo però al 4° posto. che Froome ritorni. Lui ha la cattive-
- Entrambe le cose, ma certo ci so- A destra, al Giro 2019, in difesa ria giusta per riuscirci, mentre io
no state occasioni andate via che non della maglia rosa di Carapaz. forse a volte lo sono stato poco, sono

59
Primi allenamenti in Croazia
I nuovi arrivati vestono ancora
le divise della passata stagione...

stato conformista, mi sono adeguato


a un modo di correre remissivo e ho
perso qualche occasione.
- Ci sono leader che passano e tu sei
ancora qui per un nuovo inizio.
- Ho 30 anni, ho più esperienza e
voglia di prendermi quello che credo
possa appartenermi. La gente con cui
ho corso ha conquistato grandi vitto-
rie, ma non li vedo tanto lontani da
me come magari pensavo qualche
anno fa. Si può dire che abbia avuto
una maturazione lenta.
- Cosa serve per vincere?
- Perfezione nel lavoro e un po’ di
fortuna, perché non dimentichiamo

60
- Un po’, ma sarà una stagione così - Dopo il Tour ci sono le Olimpiadi
Chi è Mikel Landa lunga che sarà meglio affrontarla con di Tokyo.

Terzo al Giro calma e con qualche vittoria all’inizio


che, appunto, aiuti tutti a rilassarsi.
Mi piace la tensione, perché al mo-
- E a me piacerebbe andarci. Han-
no un percorso che mi si addice, cre-
do sia un’esperienza molto bella, ma

2015 e quarto mento giusto so trasformarla in adre-


nalina. E’ un meccanismo bellissimo
tutto dipenderà da come uscirò dal
Tour. Potendo scegliere, ad ora pre-

al Tour 2017
che ti spinge a fare le cose per bene. ferirei il podio di Parigi a una parte-
- Sarai il solito Landa sempre cipazione olimpica. Ma siccome l’u-
all’attacco? no non esclude l’altro, pensiamo a
- Non so come sarò. Dovremo ve- entrambi.
dere le situazioni di gara. Potremmo

M
ikel Landa è nato a Mun- anche decidere di correre in modo più Vive con distacco ciò che lo attende
gia nei Paesi Baschi il 13 conservativo per attaccare quando e, osservandolo mentre lo fa, torna
dicembre del 1989 ed è sarà decisivo. Però posso garantire alla memoria la crisi nel Giro del
passato nel 2010 con la Euskal- che manterrò la passione e la rabbia. 2016, quando era in apparenza il più

tel, passando nel 2014 all’Asta-


na, nel 2016 a Sky, nel 2018 alla
Movistar e dal 2020 alla Bahrain.
In carriera ha vinto tre tappe e
la classifica alla Vuelta a Burgos,
una tappa e la classifica al Giro
del Trentino del 2016 (nella foto),
tre tappe al Giro (2 nel 2015 e
una nel 2017), 2 tappe ai Paesi
Baschi, una alla Tirreno e una
alla Coppi e Bartali 2019, ultima
vittoria. E’ stato 3° al Giro del
2015 e 4° nel 2019; 4° al Tour del
2017, 7° nel 2018, 6° nel 2019.

che per una caduta ho chiuso anzi- Un nuovo inizio, sotto forte e fu tradito da problemi di sto-
tempo il 2018 e cominciato in ritardo maco dietro cui tanti videro il prezzo
il 2019. E comunque sarà più facile la guida di Ellingworth di una tensione fortissima. Sono pas-
andare al Tour con le idee chiare co- sati più di tre anni e la scorza si è fatta
me Sky, piuttosto che con tre leader Dopo due anni non proprio felici alla certamente più dura, ma anche per lui
confusi come la Movistar. Movistar, in cui vince una tappa alla la sfida di andare al Tour da leader
- Ti è dispiaciuto andare via dalla Tirreno e una al Coppi e Bartali, unico non può essere un passaggio
squadra spagnola? il futuro è il Team Bahrain-McLaren, così indolore. Fuori il vento non vuole
- Non ho rimpianti. Mi dispiace so- rifondato dalla base da Rod saperne di zittirsi, si annuncia un’altra
lo che, malgrado le parole, non mi Ellingworth, intervistato qui sopra, notte di ululati e domani un altro alle-
sono guadagnato la fiducia per diven- che ha lasciato Sky dopo dieci namento fra i ventagli. Un brindisi al
tare un leader. Avevo ottimi compa- anni di successi. A sinistra, Mikel nuovo anno che arriva e poi anche
gni, ma l’appoggio tanto promesso (in fondo al gruppetto) si allena in per Mikel sarà il tempo di un nuovo
non me l’hanno mai dato. maglia Movistar, come Valls, e Poels inizio.
- Provi tensione per il debutto che in maglia Ineos, ma ha potuto usare Enzo Vicennati
si avvicina? le nuove Merida, qui accanto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

61
Accanto allo scalatore basco correrà
un italiano molto tosto, che nel 2019
è stato l’angelo custode di Nibali. Quando
lo Squalo se ne è andato, il team Bahrain
si è affrettato a prolungargli il contratto
Andrà in Francia per aiutare Landa, ma
prima lo vedremo sulle strade della corsa
rosa. Sogna una tappa: magari in Sicilia...

Caruso
al Giro
“gregario”
in libertà
Dal nostro inviato Lo avevamo lasciato proprio a Li-
vigno nel pomeriggio in cui avrebbe
aveva scoperto grazie a un articolo
dell’Equipe in cui Damiano aveva
Enzo Vicennati avuto il primo contatto con Rod El- potuto parlare di sé; di suo padre fie-

H
lingworth, che di lì a pochi mesi ro servitore dello Stato e scorta del
VAR - Caruso era in bici avrebbe preso in mano la squadra. giudice Falcone per poche lire al me-
sul Bernina, preparan- L’inglese gli aveva spiegato il nuovo se; di Saviano che racconta la mafia
do il Tour con Nibali, progetto e poi gli aveva fatto un po’ e se ne nutre e di Falcone che invece
quando il telefono gli di domande che evidentemente lo l’ha combattuta pagando con la vita;
aveva segnalato l’arrivo avevano convinto ben più di quello della sua perseveranza nel rimanere
di una mail. Si era fermato. Lo aveva che Damiano pensasse. Aveva anco- a vivere in Sicilia, malgrado la pos-
preso e si era messo a leggere. A scri- ra un anno di contratto, non si aspet- sibilità di stabilirsi altrove per paga-
vergli era il suo procuratore Battagli- tava un simile rilancio. re meno tasse; e di quel sottile fasti-
ni, che gli inoltrava la proposta di dio di ogni volta che sui giornali ci
prolungamento del contratto fino al Il Tour era stato la solita fatica che finiscono gli altri e di lui non si parla.
2022 da parte del team Bahrain ben conosceva, ma proprio durante «Corro nell’ombra del gruppo -
McLaren. quei giorni il pubblico francese lo aveva detto - nel limbo, tra il paradi-

62
so e l’inferno. A forza di essere gre-
Il ragusano ha 32 anni gario, di sacrificarsi per la squadra,
si perde il senso della vittoria. Non si
ed è pro’ dal 2009 parla mai di me, posso comprender-
lo, ma talvolta sono sottovalutato e
Avrà spazi maggiori mi piacerebbe che la stampa fosse
più democratica».
per cercare il successo Eppure qualcuno lo stava osser-
vando. E quell’inglese con i capelli
color di carota, apprezzandone le
qualità atletiche e la schiettezza, si è
affrettato a legarlo a sé sino alla sca-
denza del contratto con la McLaren.
E poi si vedrà. A 32 anni, un’offerta
così era dura da rifiutare. Perciò Da-
miano ne ha parlato con sua moglie
Ornella, si sono stretti la mano e l’av-
ventura è ripartita.
Ora che il nuovo team è cosa fatta
e il cambiamento è in atto e molto
evidente, proviamo perciò a riallac-
ciare il filo di quella chiacchierata,
per fare il punto sulla carriera di un
ragazzo dai grandi mezzi (forse per-
sino inesplorati) che nel cuore dell’e-
state disse chiaramente che, partito
Nibali, in mancanza di un leader che

Tutto nuovo in casa Bahrain.


Le maglie, le bici e anche
le ammiraglie: non più Kia, largo
alle Audi station wagon (sopra).

garantisse la vittoria in un Giro,


avrebbe chiesto di giocarsi le sue
carte. Damiano ha la solita barbetta
ispida e la faccia arrossata del mari-
naio che ha combattuto contro il
vento per tutta la mattina. Quest’iso-
la, che d’estate è un porto di yacht e
ricchi turisti, potrebbe essere un pa-
radiso delle bici, se non fosse per le
raffiche tese con cui in un verso o
nell’altro devi sempre fare i conti.

- Come andò quella telefonata?


- Con Rod non avevo mai parlato,
lo conoscevo solo di fama, con la sua
bella maglietta nera di Sky. Mi ha

63
spiegato il nuovo progetto, mi ha essere ad alto livello. Vorrei vincere potrò, dedicarmi a me stesso. Vo-
parlato del nuovo sponsor in arrivo. una tappa e quest’anno sarà speciale glio confermarmi al mio livello. Nel
Mi ha fatto capire che Bahrain rap- perché per la prima volta da quando 2019 ho lavorato veramente tanto,
presenta uno Stato, non un marchio sono professionista correrò sulle ma mi sono divertito e mi è venuto
qualunque, e che le cose potevano strade siciliane e questo mi dà sin da bene. Ogni anno ci metto l’impegno
solo migliorare. adesso una grande motivazione. Tut- di un neopro’, con la speranza di
- E da buon uomo Sky, ha puntato ta la gente che normalmente mi se- fare uno step in avanti.
tutte le attenzioni sul Tour... gue in televisione potrà venire a vi- - Che effetto ti ha fatto la propo-
- E’ l’obiettivo di tutto il team, per vere l’atmosfera del sta di prolungare il contratto fino al
cui andremo con la squadra miglio- Giro che è fan- 2020?
re. Mi sta bene, perché prima c’è tastica. - Mi ha lusingato. Vuol dire che
tanto da fare anche per me, tante - Si può il mio lavoro è stato riconosciuto
belle corse a cominciare dalla Tirre- dire che e che probabilmente hanno ap-
no e poi le classiche, compreso il adesso il prezzato anche la persona. Evi-
Giro. Non andrò per la classifica, Bahrain dentemente a questa squadra
dovendo poi fare il Tour, ma conto di somiglia oltre a Caruso, serve anche Da-

Con la Bahrain
ha prolungato
il contratto
fino al 2022

alla Bmc da cui sei miano, per quello che fa giù dalla
partito? bici.
- Cominciamo ad avvici- - Passi da Nibali a Landa, che ef-
narci, soprattutto per il fatto che il fetto fa?
sistema di lavoro è chiaramente an- - Mikel ha dimostrato di essere uno
glosassone. Chi ne risente di più è il degli scalatori più forti, ma è al pun-
personale, che sta sempre a fare me- to in cui deve raccogliere qualcosa.
eting. Si percepisce a tutti i Qualcosa ha vinto, un podio è alla
livelli che c’è una strategia sua portata.
nuova. - E così della vecchia guardia ita-
- Qual è dunque il liana siete rimasti tu e Colbrelli, poi
tuo obiettivo per si sono aggiunti Capecchi e Batta-
il 2020? glin. Che cosa pensi di Pozzovivo e
- Andare al- di quello che gli è successo?
le corse. Di- - Pozzo lo ammiro, perché se aves-
vertirmi. E se si avuto la metà della sua determina-
crescente delle biciclette e pure noi... grammi di Cassani, ma uscii molto
Chi è Damiano Caruso non è che siamo sempre irreprensi- bene dal Tour de France e partii per

Una vittoria bili. Il ciclista ha solo da perdere da


comportamenti sbagliati come non
rispettare uno stop o tagliare una
il Brasile. E quest’anno sarà lo stes-
so, con il punto da fare alla fine del
Tour. Per questo ho cominciato un

da solo e ben 6 curva. Ma le auto dovrebbero capire


che non si può superare una bici a
po’ più piano, perché so che al mo-
mento giusto servirà una bella riser-

cronosquadre
120 all’ora. E poi per cosa? Per arri- va di forza fisica.
vare cinque secondi prima allo stop Sarà, come De Marchi, gregario
successivo? di se stesso, prima di andare a lavo-
- Tutti quelli che già ci sono stati rare per Landa al Tour, allo stesso
parlano delle Olimpiadi come di modo in cui in precedenza mise le

D
amiano Caruso è nato a un’esperienza da ripetere... sue forze a disposizione di Porte e
Ragusa il 12 ottobre 1987 - Anche io ci tornerei volentieri, poi di Nibali. Damiano era con Vin-
ed è professionista dal ma per il programma che ho, la ve- cenzo quando lo spagnolo e Cara-
2009, dopo aver vinto il tricolore do dura. Nel 2016 non ero nei pro- paz li misero in mezzo nella tappa

under 23 nel 2008 (nella foto),


una tappa al GiroBio e il Giro
delle Pesche Nettarine nel 2009
con la maglia della Mastromar-
co. Ha quindi vestito le maglie
della Lpr, poi della Liquigas,
Cannondale, Bmc e Bahrain.
Un metro e 79 per 65 chili, ha
vinto soltanto una corsa, una
tappa alla Settimana Coppi e
Bartali del 2013, ma con la Bmc
ha vinto 3 cronosquadre alla Tir-
reno-Adriatico, 2 al Tour de
France e una alla Vuelta España.

zione, oggi sarei un altro corridore. Il Giro da battitore libero di Courmayeur all’ultimo Giro,
Quella grinta ti fa superare tutto. quindi sa che quando si tratterà di
Non so se al suo posto mi sarei ri- poi il Tour per Landa fare sul serio, Mikel ci sarà. Sarà
messo in sella. Sono certo che stabi- diverso, ma per nessuno sarebbe
lirà lui quando smettere, non per- Il primo ritiro a dicembre in stato facile prendere il posto dello
metterà che sia un incidente a Croazia, il secondo ad Altea in Squalo. Il suo uomo migliore è ri-
decidere per lui. Ha rischiato di mo- Spagna dai primi di gennaio e per masto nella vecchia squadra e ha
rire e, conoscendolo, più si sente di- tre settimane. Poi Caruso salirà quello che serve per reinventarsi
re che non ce la farà e più si carica. sul Teide per lanciare la rincorsa una carriera. Chiunque avrebbe im-
Tifo per lui. Che si riprenda e trovi alle gare di primavera. Qui sopra, maginato il seguito della loro storia
squadra. Colbrelli e Cortina, due da cui ci si insieme, ma Damiano da buon sici-
- E’ così pericoloso andare in bici? aspettano vittorie nelle corse di un liano solleva le spalle e tira avanti.
- Lo sta diventando sempre di più. giorno e nelle tappe. A sinistra, il Sta con chi l’ha voluto. Sarà la stra-
La gente va sempre di fretta ed è di- siciliano in una fase di allenamento da ora a dover parlare.
stratta dai cellulari. In più le strade sull’isola di Hvar. Nel 2020 correrà Enzo Vicennati
non sono adatte al numero sempre sia il Giro d’Italia, sia il Tour. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

65
Sfida insidiosa: è
O
TIRRENO-ADRIATICO gni anno la Tirreno-Adria-
tico rinnova qualcosa pro-
necessariamente la tappa decisiva.
Infatti già dal giorno dopo, a Loreto,
Come abitudine ponendosi sempre in una
veste molto accattivante.
la corsa offre l’occasione di rivincita
a chi, sul Sassotetto, ha pagato più
sulle strade Non a caso il livello quali-
tativo dei partenti è sempre più alto
del previsto.
Chi ha dimenticato i muri di Lore-
appenniniche e, si può dire senza paura di appari-
re provinciali, di gran lunga superio-
to e Recanati, strappi aspri e cattivi,
capaci di esaltare la folla che tradi-
sono attesi re a quello che è in grado di offrire
la Parigi-Nizza.
zionalmente affolla le spettacolari
strade marchigiane?
i campioni Quest’anno gli organizzatori han-
no deciso di rinunciare alla
La tappa di Loreto sarà indiscuti-
bilmente una delle più
che un paio cronosquadre iniziale
che sanciva la prima
attese e spettacolari.
Infine a
di mesi dopo classifica condizio-
nandone spesso lo
si scontreranno svolgimento. Sarà
una tappa in linea de-
al Giro d’Italia stinata ai velocisti ad
aprire la grande sfida che
Il percorso permetterà ai partenti di met-
tere a punto le gambe al primo
equilibrato sole, si spera, della Toscana.
Già più insidiosa la tappa di Follo-
ma severo mette nica che si concluderà con un circui
to di venti chilometri da ripetere tre
in condizione volte con lo strappo dell’Impostino.
Un’occasione offerta a
di valutare il lavoro qualche coraggioso finis-
seur.
svolto in inverno La tappa di Sacrofano,
la terza, è la più lunga del-
E c’è anche chi la settimana ed il percorso nervoso,
non privo di Gran Premi della Mon-
senza guardare tagna, si conclude con una strada
che propone pendenze fino al 7 per
alla classifica, pensa cento per tagliare il traguardo.
Ma il piatto forte della Tirreno
alla Sanremo... sarà proprio la tappa centrale, quel-
la di Sassotetto, che con
i suoi quattro Gran Pre-
mi della Montagna
e con l’arrivo
che propone
picchi supe-
riori al 10 per
cento si can-
dida a diven-
tare la tappa
regina della
corsa.
Ma non
sarà

66
FOTO LAPRESSE/D’ALBERTO
qui il primo round
Senigallia, la città dalla spiaggia di
Sette tappe dalla Toscana alle Marche
velluto, torneranno in scena i veloci-

A Sassotetto la sfida più dura


sti in una tappa che non propone
insidie particolari ed offre strade lar-
ghe e ben asfaltate capaci di ben
ospitare una conclusione ad alta ve-

U
locità. n percorso equilibrato che rinuncia alla crono iniziale e offre due
Da segnalare che, fatta eccezione tappe ai velocisti, due tappe ai finisseur, una agli scalatori ed infine
per gli arrivi di Sacrofano e Sasso- la conclusione tradizionale con la crono di San Benedetto.
tetto, le tappe offrono circuiti finali
in grado di premiare il pubblico con 1a tappa (11/3) Lido di Camaiore - Lido di Camaiore 134
più passaggi. Un’attenzione impor- 2a tappa (12/3) Camaiore - Follonica 198
tante che merita di essere segnalata 3a tappa (13/3) Follonica - Sacrofano 233
ed apprezzata. 4a tappa (14/3) Terni - Sassotetto 204
Infine, tradizionale chiusura sul 5a tappa (15/3) Pieve Torina - Loreto 181
lungomare di San Benedetto con la 6a tappa (16/3) Castelfidardo - Senigallia 178
crono che assesterà definitivamente 7a tappa (17/3) San Benedetto del Tronto (crono individuale) 10,1
la classifica.

Da segnalare che la molti campioni non hanno ancora


Tirreno si conclude a ufficializzato il loro programma, si
San Benedetto per la può dare per certa la partecipazione
cinquantaquattresi- di Vincenzo Nibali che ha sempre
ma volta su cin- onorato la corsa con eccellenti pre-
quantacinque stazioni. E questa volta al suo fianco
edizioni. Solo ci sarà anche Ciccone, la splendida
nella prima rivelazione della scorsa stagione che,
al fianco del capitano, annuncia un
altro importante step di crescita.
Vincenzo sa che la corsa dei Due
Mari è il miglior viati-
co per una stagione
che punta forte al Gi-
ro d’Italia. E di que-
sto sono ben consapevoli an-
che i suoi avversari della
corsa rosa. E’ annunciato al
via Roglic, vincitore
un po’ a sorpresa,
ma con grande
merito dell’ultima
edizione.
Si aspetta di cono-
scere i dettagli dei pro-
grammi della Ineos: pare
La Tirreno-Adriatico, nata certa la partecipazione di Richard
nel 1966, è giunta alla 55ª Carapaz ed al suo fianco potrebbe
edizione. Ecco il percorso esserci almeno un altro pezzo da no-
proposto quest’anno. vanta.
Insomma, ancora una volta la Tir-
reno si annuncia come la corsa a
edizione la corsa si concluse a Pesca- tappe di maggior prestigio della pri-
ra (partenza da San Benedetto) poi, mavera e sarà un bel banco di prova
inventata la crono marchigiana, non per i velocisti in vista della Sanremo
si è più cambiato. e per quanti preparano il Giro d’Ita-
Come dicevamo, la partecipazione lia.
sarà di primissimo piano. Anche se ©RIPRODUZIONE RISERVATA

67
Fatti di cronaca
Notizie e dicerie dal mondo del ciclismo

Alaphilippe già scalpita


«Ho bisogno di nuove sfide»
D
opo aver conquitato Alaphilippe sa bene di essere
nel 2019 Strade Bian- il leader per le Ardenne, ma
che, Sanremo e Freccia, muore dalla voglia di provarsi
Julian Alaphilippe, vincitore sui muri.
del Velo d’Or, il prestigioso «Sono reduce da una stagio-
premio attribuito dalla rivista ne eccezionale - afferma Lou-
francese Velo Magazine, è a Lou che ha vestito per 14 gior-
caccia di nuove sfide e la pri- ni la maglia gialla del Tour
ma sarà il debutto al Fiandre. - ma non mi piace dormire
«Andrò a vedere di che si sugli allori. Ripartirò da ze-
tratta», ha detto a Jean Luc ro».
Gatellier riportando anche la Alaphilippe con il Velo d’Or Unico neo: una campagna
conversazione che ha avuto del Nord così intensa spin-
con il suo team manager Pa- principale, perché se non do- gerà probabilmente Alaphilip-
trick Lefevere. vesse andar bene, abbiamo bi- pe a non partecipare alla San-
«Se fai il Fiandre ci va bene, sogno di te al top alla Liegi», remo. E questo sarebbe un
ma non farne il tuo obiettivo gli ha detto Lefevere. peccato...

L’idolo che Paternoster Ma quando


non ha mai conosciuto finisce
la stagione
N
on fatevi incantare dal viso di fotomodella di Letizia Pa-
ternoster. Dietro il sorriso della trentina c’è una campio-
nessa la cui passione è radicata e fortissima. Sentite cosa
ha detto quando le hanno chiesto chi fosse il suo idolo.
secondo l’Uci?
T
«Io ho sempre seguito le tappe del Giro in televisione - ha ra le tante ipocrisie
raccontato Letizia - andavo da nonna e mi rinchiudevo in salot- dell’Uci c’è la data di
tino a vederle. Non sono una che si emoziona, e nella mia vita chiusura della stagione.
ho pianto solo una volta. E l’ho fatto per Michele Scarponi, Il calendario delle corse fini-
quando al Giro 2016 si fermò ad aiutare Vincenzo Nibali nella sce ad ottobre così che chi
tappa del Colle dell’Agnello. Questo è il mio idolo, dissi quel corre a novembre (in Oriente)
giorno, più di Nibali. Non ho mai conosciuto Michele, era il si trova a correre nella stagio-
mio sogno incontrarlo. Lo cercavo su youtube, guardavo le sue ne successiva con la maglia
interviste, i video con il pappagallo sulla spalla. Mi ero appas- dell’anno in corso...
Sopra, Letizia sionata a lui». I contratti tra squadre e cor-
Paternoster. ridori si chiudono a dicembre
In basso, e gli atleti non possono indos-
Alberto Bettiol. Bettiol: voglia di normalità sare i nuovi corredi senza in-
correre in pericolose dispute
nell’inverno da corridore legali. Vanno nei ritiri delle
nuove squadre con l’abbiglia-

C
he la vita di un corridore sia sempre più complicata non mento vecchio o anonimo.
è un mistero e certo la mondializzazione che porta gli at- Dal 1° dicembre è però pos-
leti ad essere sbattuti da una parte all’altra del mondo non sibile usare i materiali tecnici
ha reso loro le cose più semplici. Sentite cosa ha detto Alberto della nuova squadra a patto
Bettiol sul suo inverno. però che siano senza marchi.
«Non sono andato in giro perché avevo bisogno di riposare Non sarebbe più logico
davvero, nella mia quotidianità, senza prendere altri aerei. Ho chiudere la stagione al 31 ot-
preparato la nuova casa. Ho aperto il mio sito internet. Il resto tobre e iniziare quella nuova
del tempo l’ho passato a leggere. Sono curioso, molto curioso e il 1° novembre in sintonia con
mi piace spulciare, informarmi un po’ su tutto». i calendari sportivi?

68
redazione@bs-bicisport.it

Sentite cosa pensava Gilbert


del giovane Evenepoel...
P
hilippe Gilbert ha avuto giovane collega è decollata al
parole importanti per mondiale di Harrogate. Ricor-
Remco Evenepoel, il ta- date le immagini di Gilbert at-
lento belga che ha debuttato tardato ed Evenepoel che gli
tra i professionisti lo scorso rimane al fianco confortando-
anno alla Deceuninck. lo e rinunciando in quel mo-
«All’inizio non l’avevo preso mento alle sue chance per sta-
seriamente - ha detto Gilbert, re accanto al capitano?
che quest’anno corre nella «Il più giovane del gruppo
Lotto Soudal - pensavo fosse ha agito con grande classe - ha
un po’ pazzo. Quando parlava, Remco Evenepoel e Gilbert commentato Gilbert - e questo
dentro di me pensavo: ehi, ra- mi ha colpito moltissimo.
gazzo, ma che stai dicendo? bert non nasconde di essere Quello che ha fatto nello York-
Datti una calmata...». rimasto colpito da quell’azione shire è stato da grande profes-
Poi è arrivata la vittoria a 25 chilometri dal traguardo sionista. Lo porterà lontano
all’Adriatica Ionica Race e Gil- di Remco. Ma la stima per il nel futuro...».

Matteo Trentin,
Il Trentin a “metà strada” E Malagò si
30 anni. sogna la “sua” Sanremo complimenta
con i ciclisti
C
on lo spirito che sempre lo contraddi-
stingue, Matteo Trentin a chi gli chie-
deva se i trent’anni lo fanno sentire uno
dei vecchi del gruppo, ha risposto così: «Di-
per Tokyo
G
pende da chi guardo. Ultimamente sono sal- iovanni Malagò, presi-
tati fuori dei diciannovenni che ci bastonano: dente del Coni, ha in-
se guardo Evenepoel sono vecchio. Questi viato i suoi complimen-
sono entrati a gamba tesa, bisogna vedere se ti alla Federazione italiana
sapranno confermarsi. Ma se guardo quelli di ciclismo per essere riusci-
che corrono a quarant’anni (Valverde) mi ta, grazie al
sento ancora a metà strada». piazzamento
Ancora in tempo quindi per coronare il suo nel ranking
sogno: «La Sanremo è la Sanremo! Lo scorso mondiale, a
anno ho fatto decimo, ma era la prima che qualificare
correvo da capitano». per le prove
su strada
(quindi sia
Davide Cassani,
58 anni.
Cassani: «I neopatentati per quanto ri-
guarda la ga-
studino educazione stradale» ra in linea
che le crono-

A
nche nelle ultime settimane ci sono stati gravi incidenti metro) delle
stradali che hanno coinvolto atleti di vertice, come Letizia Olimpiadi di
Paternoster e tanti altri ciclisti meno noti. L’insensibilità di Tokyo il numero massimo di
chi governa sembra ignorare la gravità del problema sul quale atleti: cinque uomini e quat-
©RIPRODUZIONE RISERVATA

una volta di più è intervenuto Davide Cassani. tro donne.


«C’è molta ignoranza - ha affermato - su come comportarsi «Nove carte olimpiche - ha
quando si vede un ciclista. Non si sa come superarlo, si ignora- commentato Malagò, nella
no le distanze. Nel codice della strada la bicicletta è ancora foto in alto - che aumentano
chiamata velocipede. Serve un’educazione stradale quando si le ambizioni del Team Ita-
va alla scuola guida per prendere la patente». lia».

69
GRAN CANARIA 2020
ANDIAMO A PEDALARE AL CALDO
CON DAMIANO CUNEGO
CHE CI FARA’ DA GUIDA
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e l’assistenza meccanica al seguito. facebook.com/BiciClubItaliano
Giovanni
ALEOTTI
Vittoria conquistata
a primavera
Sfortuna nera
ai mondiali
Le 20 storie
e le indiscrezioni
di un anno di gare
Colpack padrona
fra le squadre
ma il Ct Friuli
alza lavoce

PRESTIGIO
BICISPORT 2019
Blitz in Friuli per scoprire
il vincitore dell’edizione
2019. E’ nato in Emilia
e ha le stimmate del corridore di classe
E’ arrivato secondo al Tour de l’Avenir
lottando in montagna. Ha vinto classiche, ma
ha ancora margini. De Marchi il suo modello
Passerà pro’ con lui nel 2021 alla Ccc...

Nel mondo
di Aleotti
“signore”
del Prestigio
Per Giovanni, 20 anni
inizia la terza stagione
da under 23, prima
del salto nel WorldTour
Dal nostro inviato dell’immagine di allora ed è andato sarebbe stato il mondiale, ma quel
a ripescarla. giorno la sfortuna ha avuto la meglio.
Enzo Vicennati «Era la prima volta che salivo in Passerà nel 2021 alla Ccc del suo

U
bici dai portici - sorride - e pensare mentore De Marchi e troverà ad at-
DINE - Il 10 ottobre 2009 che dieci anni dopo ci sono ripassato tenderlo lo stesso Fusaz che lo prepa-
era di sabato e il Giro per correre, mi ha emozionato...». ra al Ct Friuli. Noi lo abbiamo incon-
dell’Emilia si avvicinava al trato nella regione che l’ha adottato
San Luca. Amatori e ragazzi Oggi Aleotti è uno dei talenti italia- e il viaggio inizia proprio da Harro-
affrontavano la scalata al ni più forti. Ha grinta, consapevolez- gate, dal momento in cui ha sentito
santuario bolognese. Fra loro, un za e calma. Al secondo anno da U23 che qualcosa non andava...
bimbetto dalle gambe sottili, arrivato ha conquistato il Prestigio Bicisport,
sul traguardo aveva alzato le braccia vinto il Trofeo Edil C di Collecchio e «Iniziava la salita - dice - si andava
al cielo. Un uomo gli si fece vicino. la Coppa San Daniele, ma soprattut- verso il chilometro 120, il momento
«Bimbo - gli chiese - ma sei davve- to ha messo in fila una serie di presta- decisivo. Avevamo fatto la ricognizio-
ro salito in bici?». Lui si gonfiò d’or- zioni, tra cui il secondo posto al Tour ne, in cima la strada si apriva e pote-
goglio e fece di sì con la testa. Allora de l’Avenir. La ciliegina sulla torta va esserci vento. Ero pronto e mi

il tipo si voltò verso un signore anzia- De Marchi, riferimento sentivo davvero bene, ma intorno al
no accanto a lui e lo chiamò. chilometro 100 la catena ha comin-
- Alfredo! costante per il team ciato a saltare. L’ammiraglia non c’e-
- Dimmi, Franco... ra. E appena ho messo il 39, sono
- Vieni Alfredo, facciamo una foto Ci sono due incontri che, a vario rimasto senza catena. Il cambio ruo-
con questo corridore! titolo, hanno caratterizzato finora te stava per darmi la bici, quando è
la carriera di Aleotti. La foto grande arrivato Amadori con quella di scor-
La foto è qua e risveglia ricordi a destra parla da sola: risale al ta. Li vedevo, poi hanno cominciato
straordinari. Ci sono Martini e Balle- 2009, quando Giovanni aveva 10 a fare i ventagli ed è finita...».
rini. E poi c’è il piccolo Aleotti, per anni e fu avvicinato da Ballerini e
nulla intimidito. Aveva dieci anni e Martini in cima al Colle di San Luca. - Pensavi a un anno così buono?
indossava la maglia della Stella Alpi- Le due foto piccole ricordano la - Mi aspettavo qualche risultato,
na di Renazzo. E quando lo scorso 5 sua scalata di allora e il passaggio ma non immaginavo un Avenir di
ottobre gli hanno mandato la foto del nello stesso punto lo scorso anno, in quel livello. Ho sempre pensato di
suo passaggio in maglia azzurra in maglia azzurra. Qui sopra è con De essere più adatto alle corse di un gior-
quello stesso punto, si è ricordato Marchi, suo riferimento al Ct Friuli. no, il Belvedere o il Recioto. Lottare

74
in tapponi con 5-6 colli in alta quota
mi ha dato grande sicurezza. Come
quando al primo anno feci il Val d’A-
osta con una sola settimana di alle-
namento. Fu durissimo, avevo appe-
na fatto la maturità. Ma fu una
grande esperienza...
- Perché sei arrivato in Friuli?
- Prima di me, altri due della mia
squadra (Donegà e Melloni, ndr) era-
no venuti quassù. Avevo capito il me-
todo e mi piaceva. Correvo alla San-
carlese, che aveva una filosofia
simile. I direttori sportivi puntavano
alla mia crescita e non a fare risulta-
to. Simone Frigato ed Enrico Pritoni.

Il primo l’ho avuto sin dai giovanis-


simi, Enrico invece è arrivato negli
esordienti. Vincevo due o tre gare
all’anno, secondo un progetto che
alla lunga si è rivelato giusto, perché
adesso sento di avere ancora margi-
ne. Anche i miei genitori si sono con-
vinti che venire in Friuli fosse la scel-
Il 10 ottobre 2009 ta giusta, nonostante la scuola e i
ritiri invernali. Mi sono trovato subi-
sul San Luca, foto to bene, come in una famiglia.
- Ti hanno cercato altre squadre?
ricordo indimenticabile - Ho avuto qualche offerta, ma visto
che per il professionismo sono a po-
con Ballerini e Martini sto, non credo che un’altra continen-
tal potrebbe darmi tanto di più.

75
- Perché non passare subito? a crono, la prima che abbia
- Voglio ancora un anno in cui fare mai fatto.
più esperienza tra i pro’, scegliendo - Ti alleni, da solo o in
bene gli obiettivi. La Adriatica Jonica gruppo?
Race prima dell’Avenir, con tappe di - Spesso vado da solo, per
200 chilometri, mi ha fatto benissi- stare concentrato sui lavori
mo. Sarà una stagione più tranquilla, da fare. Non abbiamo tabel-
che non significa perdere tempo, ma le, ci teniamo in contatto e
migliorare dove devo crescere. A cro- ci aggiorniamo. E’ il vantag-
no, ad esempio. Il Giro e l’Avenir di- gio di avere un centro di
ventano due obiettivi da affrontare preparazione al nostro ser-
con più maturità e consapevolezza, vizio.
senza gli errori del 2019. - Su quali strade ti alleni?
- Ad esempio? - Amo i miei posti, anche
- Al Tour de l’Avenir puntavo a una se c’è tanta pianura e tanta
tappa. Così il terzo giorno ho provato campagna, per cui quando

Prima di riprendere
si controlla la posizione
sotto gli occhi di Fusaz
e del diesse Boscolo
mille scatti e quando sono arrivato Il 2° posto all’Avenir devo fare salita, metto la bici in mac-
alla salitella finale, ero stanco e ho china e quei 60 chilometri li salto via
mollato e ci ho lasciato un minuto. è un punto di partenza così. Vado in Valsamoggia, nell’en-
Cosa potevo saperne che nei giorni troterra di Bologna, oppure nel fon-
successivi avrei perso la maglia gialla Aleotti ha vestito per due tappe dovalle di Modena da cui salgo a
per appena 1’10”? la maglia gialla del Tour de Serramazzoni o Zocca. Ma anche in
- Come mai invece al Giro non è l’Avenir, che ha poi chiuso al 2° Friuli ci sono belle salite, soprattutto
andata? posto dietro il norvegese Foss e il quelle che ci ha fatto scoprire De
- Perché sono caduto per tre volte e belga Van Wilder, a destra. «Me Marchi. E’ un punto di riferimento,
ogni volta che mi rialzavo, finivo giù la sono goduta - dice - l’Avenir ci fa capire come lavora e come si
di nuovo. Peccato, volevo una vittoria in Francia è molto considerato. gestisce un professionista. Mette
e non ci sono riuscito. In compenso, L’incolonnamento al via era molto grande serietà in ogni cosa. Con lui
ho avuto la conferma che le corse a emozionante...». In alto riceve facciamo quasi sempre la doppia fi-
tappe mi danno un’ottima condizio- la maxi-copertina di Bicisport la, torniamo con una buona media,
ne, dato che la settimana dopo sono che viene donata al vi ncitore tutto il giorno con la catena in tiro e
arrivato terzo al campionato italiano del Prestigio Bicisport. questo è molto allenante.

76
menica devi fare 4-5 ore e il pranzo padre e ora ho corso con a Gilbert,
Chi è Giovani Aleotti di gala non è funzionale al lavoro. che resta il mio riferimento, mentre

Lo scorso anno
- E gli amici? al Pantani ero davanti a tirare con
- Durante la stagione li vedo poco. Nibali...
Un po’ non ci sono e un po’ perché - Perché Gilbert?

tre vittorie quando ci sono 40 gradi, dopo gli


allenamenti resto a casa. D’inverno
li vedo più spesso, anche se loro han-
- Mi ispira per come corre, è un
riferimento per tutta la nostra gene-
razione. Corrergli accanto alla

e il Prestigio no capito benissimo quello che fac-


cio.
- Cos’è quella cicatrice sul mento?
Adriatica Ionica Race è stato fanta-
stico.
- E poi c’è l’università...
- Un ricordino di quando ero allie- - Scienze motorie, ma forse ci vor-

G
iovanni Aleotti è nato a vo. Eravamo in allenamento, un com- rà un anno in più. E’ giusto studiare,
Finale Emilia il 25 maggio pagno mi è caduto davanti e sono prendendo il tempo che serve. Mi
1999 e si affaccia sulla ter- andato giù di faccia. Mi hanno dato sono iscritto a Ferrara, perché è più
za stagione da U23. 25 punti, ma non ci faccio più caso. comoda. D’inverno riesco a seguire,

Da junior, nel 2016-2017 ha


vestito la maglia della Ss Sancar-
lese, con una vittoria al primo
anno (Coppa Marignanese) e tre
nel secondo (Vittorio Veneto-Can-
siglio, Vittorio Veneto-San Boldo,
campionato regionale).
Da U23, nel 2018 ha vinto la
Vicenza-Bionde. Nel 2019,
tre vittorie (Trofeo Edil C
nella foto, Diexer Bergren-
nen in Austria e Coppa San
Daniele) e 9 secondi posti,
fra cui quello all’Avenir.

- Stai vivendo un - Cosa pensi rispet- durante le corse è più complicato. A


inverno molto im- to ai tuoi dieci an- settembre avrei avuto un esame il
pegnativo? ni? giorno prima del mondiale...
- Come - Qua va tutto - Venchiarutti e Bais sono passati,
l’anno scor- molto veloce, ci resti tu per tirare avanti il team...
so, più o me- si trova proiet- - La tendenza è passare prima pos-
n o . Fi n o r a tati in realtà sibile, io ci ho ragionato tanto e sono
non ho avu- sempre più convinto che non servisse fare il pas-
to bisogno grandi. Penso a so più lungo della gamba. Non è un
di grandi va- quanta strada problema restare un altro anno tra
canze, mi ba- ho fatto e gli under 23. Saprò farne una stagio-
stano due setti- quanta ne ne utile. Se avete imparato a cono-
mane di recupero. Non resta. Da scermi, avrete capito che non mi
sono neppure uno da G2 guarda- piace buttare via il mio tempo.
feste, anche perché arri- vo le corse Enzo Vicennati
va il momento che la do- con mio ©RIPRODUZIONE RISERVATA

77
LA SCHEDA TECNICA DI ALEOTTI / Andiamo ora a studiare
più da vicino le qualità del corridore di Finale Emilia
Un atleta esplosivo, che scatta in salita e sa vincere in volata
Ma il Tour de l’Avenir ha portato alla luce delle insospettate
caratteristiche di endurance su cui in futuro si dovrà lavorare
Ne abbiamo parlato con l’allenatore Fusaz e il tecnico Boscolo
Aleotti ha motore e carisma: i compagni lo venerano. Molto
lucido nella tattica. Estremamente metodico nell’allenamento

Dopo l’Avenir
un futuro nei Giri?
P
arlare di un corridore su-
bito dopo una stagione
Dal 2020 correranno su una Pinarello Dogma F12
vincente rischia di ampli- Aleotti è brevilineo, cioè con il busto più lungo del cavallo. La sua bici è una
ficare i suoi pregi, facendo 51,5 con l’altezza di sella (a) di 715 millimetri. La distanza fra punta sella e
passare in secondo piano centro del manubrio (c) è di 547. La distanza fra manubrio e centro ruota (d)
gli eventuali difetti. è di 378, mentre quella dall’attacco alle stesso centro (e) è di 587 millimetri.
Di certo la stagione che inizia sarà Pedivelle da 170. L’angolo del piantone (f) è di 74 gradi.
per Aleotti un momento di impor-
tante verifica. Secondo alcuni avreb-
be fatto meglio a passare subito al
professionismo, per stare al riparo
dalla pressione di dover confermare c
il buono fatto sinora. La sua risposta
sul perché abbia scelto di rimanere è
stata convincente, ma ora il pallino a
passa alla squadra. Il Cycling Team
Friuli si gioca con l’emiliano una fet- d
ta importante della sua credibilità:
mettergli pressione perché di-
venti la bandiera dell’eccel-
f
lente metodo di lavoro sa-
rebbe un errore in cui non e
crediamo che cadrà. Ale-
otti è già al lavoro per un
bel futuro da professioni-
sta. Il fatto che il suo alle-
natore Fusaz lo seguirà
anche nel WorldTour è
un’altra garanzia della gra-
dualità con cui continuerà a
crescere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

78
b
Il motore La dedizione
E’ esplosivo Professionista
e resistente scrupoloso
Ha dimostrato di essere un cor- In squadra, scherzando, dico-
ridore completo. Con 360 watt no di lui che è “una macchina”.
alla soglia, la sua esplosività lo Pur non essendo ancora un pro-
rende più adatto alle classiche, fessionista, si gestisce come tale
ma la prestazione al Tour de l’A- e ha la capacità di andare a fon-
venir ha fatto intravedere inte- do su tutti i dettagli.
ressanti doti di endurance. Torace «Ha dedizione e scrupolo asso-
«E’ un anno che lavoriamo a 84cm luti - spiega Fusaz - ti spiega le
pieno regime - spiega Fusaz - e cose e non lascia spazio a dubbi.
questo fa sì che i suoi dati possa- Sa cosa dire e come. E’ un pi-
no migliorare ancora. Può cre- Braccio gnolo e se non trova indicazioni,
scere tanto sul fronte della gestio- 57 cm pensa sempre che manchi qual-
ne psicologica, perché non ha cosa e chiama per essere certo.
fatto attività usurante». Siamo tutti abbastanza certi che
La preparazione punta ora questa cura estrema per dettagli
sull’aumento dei chilometri. Nel la debba a De Marchi».
ciclismo degli ultimi anni, in cui Non è necessario ripetergli per
i giovani provenienti dalle conti- due volte il concetto, che si tratti
nental si scoprono subito vincen- Altezza di un lavoro o della correzione
ti, arrivare al salto di categoria 180 cm di un errore. Sbagliare non gli
con tutte le carte in regola è de- piace, ma non è permaloso e ac-
terminante per avere il miglior cetta le critiche che riconosce
adattamento. come costruttive.

Il carisma La tattica
Il team lo ha Attento a ogni
incoronato dettaglio
Cavallo
82 cm
E’ bastato osservarlo fra i Bressan dice che è un calcola-
compagni, per rendersi conto di tore e che in corsa sa vedere pri-
come lo cerchino per ascoltare il ma quel che accadrà di lì a poco.
suo parere, riconoscendogli un «E’ molto disciplinato - spiega
carisma non comune. il diesse Boscolo - e attento a
«Una volta che trovi uno così - quello che diciamo in riunione,
dice Fusaz - è difficile che il grup- una cosa che passando tra i pro-
po non gli dia la corona. Lui non fessionisti gli darà qualche cer-
è mai andato a prendersela, sem- tezza in più. Inoltre valuta atten-
plicemente se l’è ritrovata in te- tamente ogni mossa».
sta. I suoi comportamenti porta- Questo ritratto così preciso
no a questi risultati». non gli impedisce però di correre
Pur potendo discutere, il più con coraggio.
delle volte si è morso la lingua, «Fa anche l’azione dal primo
ma gli altri sapevano che la ra- chilometro - continua il diesse
gione fosse dalla sua parte e han- friulano - ma sempre con gran-
no apprezzato il suo silenzio. Al
Trofeo Del Rosso si è messo a di-
Peso forma di 63 chili de consapevolezza. Sa dove vuo-
le arrivare e come fare. Nei Giri
sposizione di Davide Bais senza Giovanni Aleotti è alto 1,80 per 63 valuta da sé i percorsi e il meteo.
che neppure glielo chiedesse. chili di peso forma. I 360 watt alla Quando iniziamo la riunione,
Nessuno ha mai dubitato del suo soglia danno un rapporto potenza/ lui è già informato. Difficile co-
carisma. peso di 5,71 watt per chilo. glierlo impreparato».

79
Andiamo a vedere come
è organizzato il centro
che segue la crescita dei
corridori del Ct Friuli, una delle continental
migliori del 2019. E’ tutto in mano a tre ex
atleti poi laureati. Ci hanno spiegato in che
modo la squadra seleziona i suoi uomini
E quali opportunità formative offre loro...

Adesso
scopriamo
come lavora
il suo team
Dal nostro inviato berto Bressan e Renzo Boscolo, che
più di altre nel 2019 ha convinto per
breve trasferiranno la sede del CtfLab
presso lo stadio Friuli, dove la società
Enzo Vicennati concretezza e motivazioni. Quella di calcio vorrebbe creare un polo

U
che di recente ha lanciato Fabbro e multisportivo.
DINE - Quando poco do- Pessot, ma anche Bais e Venchiarut-
po le nove del mattino i ti e che ha in caldo la stella di Gio- «Quando siamo partiti - racconta
primi corridori comincia- vanni Aleotti. Boscolo, diesse del team - l’obiettivo
no ad arrivare nel laborato- I tre tecnici si chiamano Andrea era di creare prima la struttura e poi
rio, Andrea, Alessio e Fabio Fusaz (che da quest’anno seguirà an- di cercare i corridori. Di ragazzi pur-
sono già al lavoro attorno al compu- che i pro’ della Ccc), Alessio Mattius- troppo ormai se ne trovano tanti, per-
ter. Siamo nel cuore pulsante del si e Fabio Baronti. Sono stati prima ché le squadre chiudono. Ma proprio
CtfLab, la struttura che gestisce la corridori, poi massaggiatori, poi si per questo, è necessario accoglierli in
preparazione degli atleti del Cycling sono laureati e ora hanno in mano le un contesto che sappia valorizzarli.
Team Friuli (ma per sostenersi, è chiavi del team. Hanno tutti cucita Non prendiamo mai gli juniores fra i
aperta anche a clienti esterni), la addosso la maglia bianconera con i primi dieci dei ranking, scegliamo
continental fondata nel 2005 da Ro- colori di Udine e probabilmente a più in basso, in base alle società da

80
De Marchi è il loro mentore, por-
Al Cycling Team Friuli tatore sano di orgoglio friulano. Ha
grande sintonia con i tecnici e incas-
non si lavora soltanto sa la devozione dei ragazzi. Fra i cor-
ridori di ieri e quelli di oggi c’è un
per vincere: l’uomo ponte che tramanda principi e tradi-
zioni. De Marchi (Ccc), Pessot (Bar-
viene prima dell’atleta diani) e Fabbro (Bora) si allenano
spesso con gli under 23 del team. Il
ritrovo è la casetta del ritiro.
«Alessandro - spiega Boscolo - ha
ereditato il carisma di Bressan. Ha
sempre avuto lo stile dell’attaccante,
che piace. Ma basta sentirlo parlare
per capire che l’atteggiamento conta
più del risultato e che l’attaccamento
alla maglia è un valore centrale».

«Le gare si vincono o si perdono -


fa eco Andrea Fusaz, capo della
struttura tecnica - ma si deve arriva-
re a dare il 110 per cento, mettendo
nel lavoro lo spirito giusto. Abbiamo
in mano una piattaforma grazie alla
quale li seguiamo per tutto il loro
percorso. Li spingiamo a frequenta-
re corsi di inglese, chiediamo un
grande atto di fede e questa fiducia
li fa diventare bianconeri da testa a
piedi. Un corridore come Venchia-
rutti (che debutterà fra i pro’ nel
2020 con l’Androni, ndr) da junior
ha vinto una gara regionale. E’ venu-
to qui. Si è impegnato, ha fatto do-

Sopra si lavora alla posizione di mande su domande e nel giro di po-


Milan, inseguitore azzurro. A sinistra, co è diventato uno dei peggiori
De Marchi ai tempi del quartetto. A avversari da avere in gruppo. Ha
destra, Boscolo con Fabbro nel 2017. vinto la Popolarissima, una tappa al
Giro d’Italia e la Ruota d’Oro. Se
non lo stacchi, ti batte. Al Giro ero
cui provengono e per i valori atletici dietro di lui il giorno che ha vinto, lo
e umani. Quelli che puntano ai soldi guardavo e pensavo a quanto stesse
vanno via. Noi non paghiamo i cor- soffrendo. Quella è una dote che im-
ridori, ma offriamo una serie di ser- pari da giovane. Forse chi vince sem-
vizi di altissimo valore. Gli chiedia- pre troppo facilmente senza avere la
mo di credere in un progetto di tre/ mentalità giusta, quando il discorso
quattro anni. I risultati del 2019 sono si fa duro, farà più fatica...».
arrivati alla fine di un bel ciclo, da
parte di ragazzi che hanno beneficia- L’uomo prima dell’atleta. La con-
to del lavoro di questo centro». divisione del progetto. Lo studio pri-

81
Giro 2019, Venchiarutti
vince in volata a Falcade
Da junior era sconosciuto
ora è pro’ alla Androni

ma del risultato. La capacità no sotto coi soldi. Vuoi inve-


di gestirsi. Ragazzi poco stire sui soldi o sul futuro?
conosciuti, che non so- Noi gli offriamo questa
no stati spremuti nelle possibilità, mettendo al
società giovanili. Non centro la persona.
c’è da meravigliarsi se Quando siamo pas-
di colpo, messi al cen- sati a continental,
tro del progetto, si un po’ di timore
trasformano in c’era. In Italia c’è
splendide realtà. provincialismo,
ci sminuivano
«Così di colpo - perché andava-
sorride Boscolo - ar- mo in Slovenia,
rivano le altre conti- Repubblica Ceca
nental, italiane o o in Romania, sen-
straniere, che si fan- za sapere che di là c’era

82
la maturità, per cui ha corso libera- andato a pescare tutti i tempi su Stra-
mente. Due settimane dopo, iniziava va ed è venuto fuori che sono andati
il Val d’Aosta e lui voleva andarci. Gli più forte degli anni di Bernal e Poga-
dissi di immaginare la corsa più dura car. Nessuno si aspettava che potesse
che avesse mai fatto e poi di moltipli- arrivare secondo. E abbiamo avuto
carla per dieci, ma non ci fu verso la conferma che il suo vero limite è la
che cambiasse idea. Partì, prese le convinzione. Ora deve completare il
sue belle legnate, ma a fine stagione suo bagaglio, andare avanti nel per-
andava fortissimo e fece secondo al corso formativo».
Del Rosso. Quest’anno è stata un’al-
tra musica, ma mi ha stupito ugual- In tutto questo spiegare, Roberto
mente. Al Tour de l’Avenir doveva Bressan se ne è stato in disparte. Ma
puntare a una tappa, ma si è ritrova- al “rosso” che il prossimo anno com-
to primo in classifica e si è gestito pirà 60 anni, quattro stagioni da pro-
molto bene. Qualcuno ha detto che in fessionista e una vita fra i giovani,
salita sono andati piano, così sono spetta il compito di concludere.

un livello altissimo. Eppure quando Un laboratorio tecnico «Non ci siamo mai vantati - dice -
Bais è andato in fuga nel tappone del- andavamo all’estero grazie alla ra-
la Adriatica Jonica Race, Cioni ci ha a disposizione del team gnatela di relazioni che abbiamo sta-
chiamato dall’ammiraglia chieden- bilito e quasi ci guardavano con
doci quanto diamine andasse forte. E A sinistra, i tre responsabili tecnici sufficienza. Abbiamo fatto crescere la
per noi è stata la conferma che in del CtfLab. Da sinistra, Fabio struttura. All’inizio abbiamo avuto
gruppo c’è posto anche per noi». Baronti, Andrea Fusaz (il capo) difficoltà a far passare i nostri ragaz-
e Alessio Mattiussi. Ad eccezione zi, ora però ci ascoltano. Lavorando
In questo quadro si inserisce la stel- del primo, che sta seguendo i corsi, bene, si tirano fuori signori corridori
la di Giovanni Aleotti, emiliano come gli altri due hanno il patentino di e quelli che perdiamo ogni inverno
altri prima di lui in questa squadra e diesse di 3° livello, come Renzo purtroppo non hanno retto l’impegno
non per caso. Boscolo. Qui sopra, Baronti che chiediamo. Non c’è tempo per le
(laurea in Scienze dello Sport) sta cavolate. Il ciclismo è una cosa se-
«La Sancarlese da cui proviene - mettendo a punto con Venchiarutti ria».
riprende Fusaz - cresce i ragazzi in la Bottecchia con cui correrà Enzo Vicennati
modo genuino. Al primo anno aveva quest’anno con la Androni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

83
Che cosa c’è dietro un anno di risultati?
Ecco le schegge della stagione del nostro
concorso attraverso le storie degli uomini che
l’hanno resa irripetibile. Ci sono vincitori e sconfitti. E i tecnici che
li hanno guidati. Il percorso complicato di Battistella fino all’iride
Le volate di Dainese campione d’Europa. Le grandi attese di Bagioli
prima del Giro e del Val d’Aosta. Il lavoro di Covi sulla via del
WorldTour. Le otto perle di Di Felice. La concretezza di Smarzaro

Un anno di corse
in venti lampi...
I La classifica individuale
n un anno di corse, nelle
curve di un cammino lungo
come quello del Prestigio Bi-

SETTEMBRE
cisport, capita di fare incontri
FEBBRAIO

OTTOBRE
AGOSTO
MAGGIO

GIUGNO

TOTALE
LUGLIO
APRILE
MARZO

e vivere storie che della stagio- Corridore Squadra


ne costituiscono la spina dorsale o
semplici momenti a corredo che, co- 1° Giovanni Aleotti Cycling Team Friuli 9 51 18 13 91
2° Andrea Bagioli Team Colpack 9 7 16 16 10 16 74
me spezie nel piatto forte, arricchi- 3° Filippo Zana Sangemini-Trevigiani 3 28 11 27 58
scono la rilettura. Gregorio Ferri Zalf Fior 41 17 58
Ci sono chiaramente gli uomini, Samuele Battistella Dimension Data 11 34 13 58
6° Alessandro Covi Team Colpack 13 7 16 19 55
quelli presi dalla classifica indivi- 7° Matteo Sobrero Dimension Data 27 19 5 51
duale, che sono stati protagonisti di 8° Martin Marcellusi Velo Racing Palazzago 16 19 13 2 50
arrivi e azioni. Il concorso premia i 9° Kevin Colleoni Biesse-Carrera 4 18 5 6 13 3 49
10° Francesco Di Felice General Store 4 7 3 7 11 45
primi dieci sul traguardo, ma dietro 11° Fabio Mazzucco Sangemini-Trevigiani 2 17 16 35
il piazzamento c’è un percorso di
fortune alterne che sarebbe un pec-
cato perdere. Chi avrebbe mai detto,
ad esempio, che Battistella avrebbe
vinto il mondiale alla luce delle pre-
La classifica a squadre
SETTEMBRE

stazioni sfortunate di tutto l’anno? O


FEBBRAIO

OTTOBRE
AGOSTO
MAGGIO

GIUGNO

TOTALE
LUGLIO

chi si sarebbe immaginato di vedere


APRILE
MARZO

Squadra Regione
Stefano Oldani approdare alla Lotto
Soudal senza una sola vittoria? E 1ª Team Colpack Lombardia 25 7 80 46 25 10 3 5 13 214
ancora, perché il vincente Chicchi 2ª Zalf Euromobil Fior Veneto 3 59 9 36 28 13 11 156
3ª Dimension Data Toscana 18 65 28 13 5 7 118
che ha portato al professionismo 4ª Cycling Team Friuli Friuli Venezia Giulia 9 62 28 13 1 113
quattro dei suoi corridori non gui- 5ª Sangemini-Trevigiani Marche 5 55 43 93
derà più la Dimension Data? 6ª Team Casillo-Maserati Emilia Romagna 1 46 7 21 5 13 92
7ª General Store Veneto 32 21 12 14 11 90
Sono le spigolature che è bene co- 8ª Biesse-Carrera Lombardia 11 21 8 19 12 15 3 89
noscere per farsi un’idea d’insieme 9ª Vc Palazzago Lombardia 16 19 13 4 13 65
che non si limiti all’apparenza, ma 10ª Iseo-Rime Carnovali Lombardia 19 30 13 63
11ª Mastromarco-Sensi Toscana 8 13 5 16 42
racconti qualcosa di più... 12ª InEmiliaRomagna Emilia Romagna 13 17 31
©RIPRODUZIONE RISERVATA

84
MARINO AMADORI
Sono arrivate le continental
e l’Italia ha ricominciato a vincere
A forza di suonare (per anni) sullo stesso tasto, ha tirato
fuori la sinfonia che voleva, vincendo l’europeo con
Dainese e il mondiale con Battistella. Nella foto, il cittì
azzurro è con Stefano Oldani, passato nel WorldTour
(Lotto Soudal) dopo l’ottima stagione ad alto livello.

SAMUELE BATTISTELLA
Campione del mondo, 17 anni
dopo il suo diesse Chicchi
Ha salutato la Zalf e alla Dimension Data guidata da
Chicchi (iridato U23 a Zolder 2002) ha trovato
la maturazione. Estate non proprio fortunata, ma le
vittorie di primavera lo hanno portato nel WorldTour.
Il mondiale gli ha dato la sicurezza che mancava.

MATTEO SOBRERO ALBERTO DAINESE


Uno scalatore Sul tetto d’Europa, ma
che domina le crono non solo un velocista
Era atteso nelle grandi corse a A metà 2018 è migrato alla Seg
tappe, ma un anno in cui vinci Academy Racing in Olanda
Mercatale, Recioto, Strade e il cambio di marcia si è visto.
Bianche di Romagna e tricolore Sette vittorie e fra queste
crono va comunque considerato il campionato europeo gli sono
super positivo. Passa alla Ntt valse il contratto WorldTour con
con Battistella, seguiamolo. la Sunweb. Chapeau!

85
FRANCESCO DI FELICE
Otto centri da aprile a settembre
passa in continental con Baldini
Otto vittorie da festeggiare con il passaggio alla
marchigiana Sangemini-Trevigiani di Angelo Baldini.
Pescarese della classe 1997, ha cominciato vincendo
a Pontedera e si è fermato cinque mesi dopo con il
Trofeo Bianchin. Lo ha guidato (bene) Giorgio Furlan.

LUCA MOZZATO
Grande determinazione e poche
parole: diventa pro’ in Francia
Classe 1998, maglia Dimension Data, fra Battistella,
Konychev e Sobrero rischiava di passare inosservato,
ma ha fatto la sua strada. Ha ottenuti piazzamenti nelle
corse a tappe francesi cui ha partecipato e questo gli è CRISTIAN SCARONI
valso il contratto con la Vital Concept. Dieci e lode.
La Groupama cercava velocisti
e lui allora si accasa alla Gazprom
Vincitore uscente del Prestigio, ha corso soprattutto in
Francia, con tre vittorie al Giro di Nuova Caledonia, più
una serie di piazzamenti. Maglia dei Gpm al Tour
de Normandie, quella dei giovani al Tour du Jura
(2° nella generale). Scalatore, passa alla Gazprom.

MARCO MILESI-FRANCESCO CHICCHI


Due tecnici vincenti, due percorsi
diversi: meritano più considerazione
Milesi ha portato in alto la Biesse-Carrera (ora Arvedi)
e qui continuerà. Chicchi ha vinto con la Dimension Data,
ma non è stato confermato. La sua allegria non era ben
vista, così come il privilegiare il rapporto con gli atleti a
scapito degli schemi. Il team ungherese lo ha poi tradito...

86
KEVIN COLLEONI
Uomo squadra, solido e concreto
Il prossimo passo è crederci di più
Figlio d’arte, in quanto sua madre è Imelda Chiappa
(argento su strada ad Atlanta 1996), ha salito un
gradino importante, mettendo in serie prove molto
convincenti. Passista scalatore, il secondo posto di
Capodarco brilla quanto il quarto finale al Giro del Friuli.

DANIEL SMARZARO
Due vittorie e cinque podi
una delle rivelazioni del 2019
Corridore eclettico, che a 22 anni ha spiccato il volo.
Veniva da uno striminzito piazzamento ottenuto nel
2018, ha aggiunto al suo 2019 le vittorie nel Città di
FABIO MAZZUCCO Brescia e al Gp San Giuseppe, con il podio alla Coppa
Cicogna, prova del Prestigio. Resta alla General Store.
Dopo le strade bianche del Giro
e Poggiana, è arrivata la Bardiani
Chi dopo la vittoria di Gaiole al Giro pensava
a una meteora, ha dovuto ricredersi dopo il successo
nel Gp di Poggiana. Classe 1999 come Aleotti, passa
professionista con la Bardiani. Nella foto è con
il manager Baldini e il presidente Barzi (a sinistra).

SIMONE VENCHIARUTTI
Se non lo stacchi in salita, ti punisce
Per l’Androni un ottimo acquisto
All’inizio forse non lo conosceva nessuno, oggi è uno dei
neopro’ più interessanti. Dopo la Popolarissima, è stata la
capacità di soffrire con cui ha vinto la tappa di Falcade al
Giro a far drizzare le antenne. La Ruota d’Oro ha chiuso
il cerchio. Nella foto è con i diesse Boscolo e Fusaz.

87
ALESSANDRO MONACO
Colpaccio dei Reverberi: ora sta
a Rossato trovare i suoi limiti
Crescita graduale, grazie a Provini, per un ragazzo
che sta per compiere 22 anni e che è stato scelto dalla
Bardiani di Reverberi e Rossato. Passista scalatore, nel
2019 i suoi risultati più belli sono stati il 2° posto a Pian
della Mussa e il 3° alla Bassano-Montegrappa.

MARTIN MARCELLUSI
Il romano della Palazzago
cerca fortuna alla Mastromarco
Salvatore Commesso gli ha insegnato l’arte di vincere e lui
lo ha fatto molto bene alla Firenze-Empoli, che ha dato un
senso alla stagione. Poi ha proseguito con il secondo posto
a San Vendemiano e il terzo al Bianchin, a Taino e Al Gp
De Nardi. Passa alla Mastromarco: un’ottima scelta.

ALEXANDER KONYCHEV
La Mitchelton si è presa uno
dei talenti più forti. Occhio...
Si fa fatica a tenere fermo un giovane che vuole passare.
Alex ha potenzialità enormi e qualche difficoltà a fare
la vita del corridore. Poteva restare in continental, ma
la Mitchelton-Scott ha cambiato tutto. Se lo sapranno
seguire, avremo tra le mani un grande campione.

FILIPPO CONCA
Ha 21 anni, è stato quinto al Giro
E’ uno dei gioielli della Arvedi
La vittoria al Valdarno e l’ottimo quinto posto finale al
Giro d’Italia fanno di Conca uno degli uomini da tenere
d’occhio nella prossima stagione, che correrà nella
Arvedi con lo stesso Massimo Rabbaglio (nella foto).
Ha già in tasca il contratto con la Androni per il 2021.

88
DAVIDE BAIS GREGORIO FERRI
Quella fuga sulle Dolomiti ha sfinito Tradito dal team ungherese
i pro’ che lo inseguivano: grande! ma per fortuna terrà duro
E’ uno degli acquisti della Androni. Per lui una vittoria Quattro vittorie, cinque secondi posti e prestazioni
al Gp Lari, ma soprattutto piazzamenti a San Daniele che hanno fatto intuire dei mezzi atletici non comuni.
e a San Vendemiano. Eppure ciò che più ha colpito è Doveva passare nella squadra ungherese che non è mai
stata la sua lunga fuga dolomitica alla Adriatica Jonica nata, ma fortunatamente ha deciso di riprovarci. Alla
Race. E’ un cavallo d razza. Potente e coraggioso. Zalf nel frattempo è arrivato anche suo fratello.

ANTONIO PUPPIO
Ha assaggiato il morso dei grandi
ma ha fatto passi da gigante
Ha 20 anni e nel 2019, correndo nella spagnola Kometa,
ha sì fatto bene anche in Italia, con il 3° posto al tricolore
crono, ma soprattutto lo hanno gettato in mischia
in corse 2.1 come la Vuelta a Burgos, il Tour de l’Ain e
l’Aragona. Rimane in Spagna, per crescere ancora.

FILIPPO ZANA
L’uomo di Capodarco (e di altri 4 podi)
passa alla Bardiani. Bel colpo...
Veneto di Thiene, classe 1999. Correndo tuttavia in una
squadra marchigiana - la Sangemini-Trevigiani - aver
vinto il Gp Capodarco ha fatto di lui un eroe regionale.
Passa alla Bardiani, che ha rifondato buona parte
dell’organico. Ha tanto da dare, trova l’ambiente giusto.

89
Ancora una vittoria
del team bergamasco
nella classifica riservata
alle società. Il primo anno fra le continental
è andato bene. Pochi risultati tra i pro’
ma squadra troppo giovane per pretenderli
Covi e Bagioli i due riferimenti. Ora si riparte
da zero. E con due gruppi distinti...

Colpack
pigliatutto
pronta a...
sdoppiarsi
Enzo Vicennati vittorie, dato che la squadra di Ca-
stelfranco ha incluso nel proprio
domani e per la squadra di Villa
d’Almé il 2019 è stato il primo anno

U
bottino anche parecchie gare regio- nella nuova categoria, il bilancio
n altro anno in cima al nali. Infine a livello internazionale, stagionale non può che essere po-
Prestigio Bicisport, nella stando a quanto evidenziato dalla sitivo.
stagione dei grandi cam- classifica Uci, il team bergamasco
biamenti e dei nuovi asset-
ti. Le classifiche di fine an-
è fra quelli che meno ha ottenuto
nel confronto all’estero e tra i pro’,
Esperienza e risultati
no non sono cervellotiche come essendosi piazzato al 79° posto nel- «Una bellissima esperienza - dice
potrebbero apparire e hanno de- la classifica vinta dalla Total-Direct Antonio Bevilacqua, storico tecni-
cretato che il Team Colpack è stata Energie, dopo la Dimension Data co del team - e anche una bellissi-
la squadra più performante nel ca- Continental (25ª), la Sangemini ma annata come risultati, condita
lendario nazionale e internaziona- (44ª), il Ct Friuli (52ª) e la Bies- solo da un po’ di sfortuna. Con
le per le corse disputate in Italia. se-Carrera (77ª). Ma poiché lo sco- Bagioli, che a maggio aveva vinto
Contemporaneamente, si è dovuta po delle continental è quello di for- la Ronde de l’Isard in Francia, ave-
arrendere alla Zalf per numero di giare e formare i professionisti del vamo puntato forte sul Giro d’Ita-

90
Al Giro d’Italia, tutti
per Covi: il 4° posto
dietro i colombiani
un premio per il team

Bevilacqua e Valoti con Amadori.


La Colpack ha sempre dato
ottimi elementi alla nazionale:
ad Harrogate c’era Covi.

lia. Volava, ma ha preso un vi-


rus e si è ritirato il terzo giorno.
E questo ha compromesso anche
il campionato italiano e il Giro
di Val d’Aosta. Per fortuna
si è ripreso e alla fi ne ha
centrato il Lombardia,
in un anno in cui co-
munque ha vinto nove
corse...».

91
Il bello dell’esperienza è stato nel
correre in mezzo ai professionisti,
consapevoli di prendere bastonare,
per avere però vantaggi nelle corse
alla portata degli under 23.
«Salire in continental - prosegue
Bevilacqua - è stato fatto per i cor-
ridori. Siamo stati a Besseges, al
Laigueglia, al Coppi e Bartali, Lar-
ciano e tutte le corse di quel perio-
do, poi il Giro di Sicilia, il Tour of
the Alps... Ne abbiamo fatte parec-
chie, ma certo con un team under
23 non puoi andare pensando di
dominare. Se però ti serve per an-
dare forte al Recioto, al Lombardia,
al Giro, allora benvengano le legna-
te. Però è anche vero che uno spon-
sor come Colleoni, che ama venire
con noi alle corse, vuole anche ve-
dere le vittorie, per cui è chiaro che
si è puntato anche a fare qualche
risultato. E anche per questo, nel
2020 avremo due squadre: la conti-
nental e una regionale...».
Prima di parlare dell’anno che
viene, tuttavia, l’attenzione
torna sui protagonisti del
2019, quelli che a giu-
gno avevamo defi-
nito “due ge-
melli

molto
diversi” -
Covi e Bagioli -
che nell’ultima sta-
gione si sono caricato
il team sulle spalle,
prima di prendere il
largo verso altrettante
squadre WorldTour.

Covi addio...
Alessandro Co-
vi, nato a Bor-
gomanero nel
1998, sapeva
che sarebbe Baccio, trappola re quando sei maturo come atleta,
passato pro- ma soprattutto come persona. Ho
fessionista ungherese... fatto solo gare nazionali e interna-
con la Uae già zionali e anche se non ho sempre
dall’anno pri- Baccio (accanto) ha vinto avuto periodi di grande forma, ho
ma, ma aveva il Trofeo Zanchi. «Correre fatto le mie belle cose. Al Giro d’I-
scelto di restare a alla Colpack - dice - è servito talia dovevo aiutare Bagioli e mi
farsi le ossa nella per provarsi tra i pro’. C’è sono ritrovato in classifica. Venivo
continental. una bella organizzazione, da un 2018 in cui avevo fatto beni-
«Un anno di espe- peccato solo aver creduto no, sapevo di poter tenere duro, ma
rienza - spiega - so- alle promesse della squadra non avrei mai creduto di essere an-
no cresciuto in tan- ungherese e di qualche cora secondo alla vigilia dell’ultimo
ti campi e ho capito procuratore». A destra tappone. Ovviamente è presto per
cose che magari non in alto, Colnaghi. Sotto, dire che corridore diventerò, lo sco-
avevo approfondito. il servizio su Bicisport di giugno priremo. Per ora posso solo ringra-
Credo sia giusto passa- dedicato a Covi e Bagioli. ziare i miei tecnici e il presidente

92
Al Val d’Aosta che mi hanno permesso di vivere
l’ultimo anno senza pressioni.
te dei corridori italiani e non è un
caso che i migliori delle nostre con-
per Bagioli, fuga «Nel panorama giovanile - ag-
giunge - la Colpack è una bella re-
tinental siano passati nel Worl-
dTour».
e grande successo altà, era sprecata solo come squa-
dra under 23. In realtà forse
Tempo di legnate
a Breuil Cervinia potrebbe essere anche più di così e
probabilmente correre tra i profes- E poi c’è Bagioli, il piccolo della
sionisti ci ha dato anche una bella dinastia valtellinese, fratello del Ni-
visibilità che altrimenti non avrem- cola che nel 2020 correrà con la
mo avuto. Ed è un bene essersi mes- Androni. Andrea, classe 1999, è
si così alla prova, aver sperimenta- passato professionista con la De-
to le tattiche e il modo di correre ceuninck-Quick Step che grazie a
che poi al mondiale, ad esempio, ci Bramati con i giovani ha sempre
ha permesso di controllare la corsa. lavorato bene, anche andando oltre
Ora il mondo si accorge nuovamen- il talento precoce di Evenepoel.

«Il 2019 - dice confermando il


racconto di Bevilacqua - è stato un
anno strano, senza troppa fortuna
nelle corse a tappe, per il virus al
Giro d’Italia e la caduta al Tour de
l’Avenir. Ma tutto sommato, sono
soddisfatto. Il Piccolo Giro di Lom-
bardia è stato forse la vittoria più
bella. Sulle strade vicino casa, da-
vanti a tanti amici. Ma va detto che
la vittoria alla Ronde de l’Isard mi
ha aperto le porte della nuova
squadra. Quinziato, il mio procura-
tore, ha ricevuto la loro telefonata
dopo la vittoria in Francia e non
potevo dire di no. Con Bramati ave-

93
tuto finire la scuo- primo su me stesso, ma più in ge-
la tranquillamen- nere in tutto il movimento italia-
te, con uno stacco no».
per gli esami. E’
stato l’ambiente
migliore per cre-
Occhio ai tre giovani
scere e sono favo- Il 2020, come accennato da Bevi-
revole alle conti- lacqua, si apre nel segno dello sdop-
nental, sono il piamento. La conferma viene da
solo modo per Gianluca Valoti, altro direttore spor-
avere lo stesso tivo del team, probabilmente quello
ritmo delle stra- più presente sui campi di gara.
niere e poterle «E’ stato un anno di soddisfazione
contrastare. Il per gli under 23 - dice - un po’ meno
cambio di passo per i più esperti da cui ci aspettava-
l’ho notato per mo qualcosa di più nelle gare con i

vo parlato solo poche volte, ora lo Baldaccini e Botta pro’. Il prossimo anno saremo sol-
conoscerò meglio. So che farò tan- tanto under 23, nessun elite. Avremo
ta fatica, fra i pro’ un po’ ci ho mes- lavoratori silenziosi la continental e un’altra squadra che
so il naso e il livello è altissimo. si chiamerà Team Colpack-Ballan
Magari non vincerò subito, ma spe- In alto, Alessandro Covi ha trascorso che sarà guidata da Giuseppe Di
ro di poter lavorare bene per la il 2019 lavorando forte per crescere Leo, con cui andremo anche all’este-
squadra». alla vigilia del passaggio alla Uae ro a fare la Vuelta Bidasoa, la Vuelta
Quella in cui è cresciuto di certo e vincendo la Coppa Laghi. Qui Navarra e forse anche la Roubaix. Si
lo ha lasciato tranquillo, sebbene vi sopra Baldaccini, che nel 2019 riparte da zero, sapendo che non
fosse arrivato annunciato da due ha centrato due vittorie e 10 sarà facile sostituire uomini come
anni spaziali fra gli juniores, con piazzamenti fra i primi 10, ma è Bagioli e Covi. Alessandro soprattut-
sette vittorie nel 2016 e otto l’anno stato sfortunato e sarà osservato to, che in tre anni è stato il vero uo-
successivo. speciale. A destra in basso, Davide mo squadra, che ha vinto e fatto vin-
«Nessuna pressione - dice - mi Botta, due anni alla Colpack dopo i cere. Nel 2019 sono state più le volte
sono gestito e mi hanno gestito con primi due al Vc Mendrisio. Diventato che ha favorito Bagioli di quelle in
i tempi giusti. Al primo anno ho po- elite, correrà alla Viris Vigevano. cui ha pensato per sé. Oltre a Zocca-

94
Per Covi, vittoria
alla Coppa Laghi
e lavoro duro per
passare alla Uae

rato, Rastelli e ancora Baldaccini,


sono curioso di vedere i nostri gio-
vani: Tiberi, Martinelli e Piccolo.
Tutti ne parlano bene, i numero sono
dalla loro parte, ma è presto per dar-
gli obiettivi. Sono stati inseriti nella
continental, assieme ai più resisten-
ti e ai più scalatori, ma con Bevilac-
qua siamo d’accordo a disegnare per
loro un calendario che non preveda
solo legnate, ma anche qualche cor-
sa cui puntare. Anche perché do-
vranno anche loro far vedere qual-
cosa».
Enzo Vicennati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

95
Ecco gli appuntamenti
della prossima edizione
Tornano in ballo le gare
aperte agli elite, ma la classifica sarà
riservata soltanto agli under 23. Si parte
con Firenze-Empoli e San Geo. Ritroviamo
Mercatale. Cinque corse a tappe. Totale
di 32 gare. Sarà un Prestigio esplosivo!

Il nuovo
calendario?
32 prove
e così sia
S
i comincia il 22 febbraio team e dalle
con un calendario che porta istituzioni
con sé una serie di inte- sportive.
ressanti novità, che Tuttavia, a
puntano a rendere il tutela di un
Prestigio Bicisport 2020 importante pa-
ancora più frizzante e trimonio di classi-
movimentato. che e per la possibilità
Il concorso, che vide di dare luce a corse a tappe appe-
la prima edizione na nate o tornate forti nelle ulti-
nell’ormai lontano me due stagioni, abbiamo deciso
1988, rimane riser- di abbracciare appuntamenti di
vato agli atleti italia- grande tradizione come la Coppa
ni under 23, seguen- Fiera Mercatale, il Giro del Vene-
do la direzione to e il Giro del Friuli, includendo
ormai sposata dai nel calendario il nuovo Giro di

96
MAGGIO
Al Giro d’Italia U23 10 - Gran Premio Industrie
del Marmo
si corre per dimenticare 17 - Trofeo Matteotti
31 - Coppa della Pace
lo strapotere colombiano GIUGNO
dello scorso anno 4-11 - Giro d’Italia U23
17 - Tricolore crono
20 - Tricolore strada

LUGLIO
2-4 - Giro del Veneto
14-19 - Giro di Val d’Aosta
26 - Bassano-Montegrappa

AGOSTO
9 - Gp Sportivi di Poggiana
16 - Gp Capodarco
30 - Memorial Tortoli

SETTEMBRE
3-6 - Giro del Friuli
6 - Gp Cuoio e Pelli
29 - Ruota d’Oro

A sinistra, Coppa San Daniele 2015:


Moscon, Ciccone, Vendrame. Qui
sopra, Frigo, vince il tricolore U23
2019. Grande, il podio del Giro.

Romagna, nato sulle ceneri mai del MARZO OTTOBRE


tutto spente del Giro delle Pesche 15 - Popolarissima 4 - Piccolo Giro di Lombardia
Nettarine. Nuova (e originale) anche 15 - Cronosquadre della Versilia 6 - Coppa San Daniele
l’idea di includere la cronosquadre 29 - Piccola Sanremo
della Versilia organizzata da Michele 31 - Trofeo Zanchi Trentadue prove, con una crono-
Bartoli. metro individuale (campionato ita-
I punteggi saranno però attribuiti APRILE liano), una cronometro a squadre
soltanto agli atleti italiani under 23, 4 - Milano-Busseto (quella della Versilia), cinque gare a
è bene ribadirlo: non agli stranieri e 5 - Trofeo Piva tappe (Giro di Romagna, Giro d’Ita-
non agli elite, che avranno comun- 7 - Coppa Fiera Mercatale lia, Giro di Val d’Aosta, Giro del Ve-
que un’importante vetrina. Ecco 13 - Giro del Belvedere neto, Giro del Friuli) e 25 fra le clas-
dunque il nuovo calendario. 14 - Palio del Recioto siche più importanti del calendario
18 - Trofeo Edil C - Collecchio nazionale e internazionale. Si parte
FEBBRAIO 19 - Trofeo San Vendemiano il 22 febbraio da Firenze e dal lago di
22 - Firenze-Empoli 25 - Vicenza-Bionde Garda. Le squadre sono al lavoro.
22 - Coppa San Geo 30-3/5 - Giro di Romagna ©RIPRODUZIONE RISERVATA

97
Più trazione con il
IN PRIMA FILA / Look 795 Blade RS Disc. La casa francese vanta
una notevole tradizione nella creazione di telai in carbonio
Il 795 Blade RS Disc è una bicicletta aerodinamica con un carro
posteriore pensato per incrementare la trazione e il comfort...
Ufficio Tecnico 3S. I foderi obliqui sono più lunghi, mento verticale rispetto a tutti gli al-
incurvati e senza il ponte che solita- tri tipi di carri posteriori testati. I tubi

T
mente li collega. Grazie a questa tec- sono realizzati con fogli di carbonio
radizione e innovazione nologia i pendenti sono più flessi- dallo spes-
si incontrano da Look, bili e smorzano le vibrazioni sore mi-
infatti il marchio france- verticali mantenendo la rigidità nimo,
se è stato fra i pionieri laterale del carro posteriore ed una parliamo
nell’utilizzo della fibra per trazione migliore. La mancanza del di 0,010 millime-
i telai. Parliamo di un’esperienza di ponticello e la forma ad arco dei fode- tri, e da quattro
ben 30 anni che si sposa con l’utilizzo
delle più avanzate tecnologie. Da
questa fusione è nata la 795 Blade RS
ri ha portato, secondo i test effettuati,
ad un 20 per cento in più di smorza-
3 differenti tipi di
carbonio, che
sono stati
Disc, una bicicletta che come si vede
anche a occhio nudo, è portata a dare 3 / Quattro posizioni combinati

i meglio alle alte velocità con un rap- E’ possibile regolare il reggisella


porto peso- rigidità fra i migliori nella in quattro posizioni differenti
grazie a un disallineamento
che va da 54 fino a - 6 millimetri.
1 / Design 3S
Il carro posteriore è stato
progettato con questa speciale
tecnologia che dona una trazione
migliore e meno vibrazioni.

categoria delle aero bike. In queste


pagine vediamo il modello Pro
Team equipaggiato con trasmis-
sione Sram Force eTap Axs e
1
ruote Mavic Pro Carbon SL,
per un assetto aggressivo che
permette di essere competi-
tivi su tutti i terreni. Un
punto cruciale di questa bi-
cicletta lo troviamo nel car-
ro posteriore, su cui i tecni-

2
ci Look hanno concentrato
gli sforzi per massimizzare
la trazione. Questo è lo sco-
po della tecnologia Design

2 / Componenti
La versione Pro Team vanta
un equipaggiamento di buon
livello con lo Sram Force eTap Axs
e ruote Mavic Pro Carbon SL.

98
Design 3S del carro
per ottimizzare i tre parametri chia- Quest’ultimo, vale a dire il carbonio
I dati tecnici
ve: rigidità, peso e trazione. Il 32 per ad Alta Resistenza, compone l’otto
cento del telaio è costituito da carbo- per cento della composizione e pre- Tubazioni: Carbonio alto modulo
Gruppo: Sram Force eTap Axs
nio HM vale a dire Alto Modulo, con senta un’alta resistenza agli impatti e
Ruote: Mavic Cosmic Pro Carbon Sl
una rigidità altissima e un peso ridot- alle deformazioni. Infine il restante Coperture: Mavic Yksion Pro Ust
to, il 54 per cento è costituito da car- sei per cento è formato da altri tipi di Curva: Look ADH 2.1 carbon
bonio IM Intermedio Modulo che ha carbonio che sono usati in aree speci- Attacco: Look ADS
una buona resistenza ed è un buon fiche per incrementare lo smorza- Reggisella: Look Aeropost 2
complemento tra carbonio HM e HR. mento delle vibrazioni. Le qualità Sella: Look by San Marco Short Fit
aerodinamiche della 795 Blade RS Peso: 8,10 chilogrammi

4 / Integrato Disc sono frutto anche del lavoro


svolto dal software di calcolo digitale
Prezzo: euro 8.999

Essendo una bicicletta per la dinamica dei fluidi (CFD) e dal- Il telaio in cifre
aerodinamica non poteva la collaborazione con uno dei massi- P O α γ C S
mancare il manubrio integrato mi esperti di aerodinamica in Formu- Xs 44,5 49,41 75,8° 71,8° 41,5 11,19
che migliora l’impatto con l’aria. la 1. Un altro aspetto interessante di S 46,97 51,01 75,8° 71,8° 41,5 13,71
questa bici è la M 49,44 52,62 75,8° 73° 41,5 15,57
possibilità di re- L 51,92 54,5 75,8° 73° 41,5 18,08
golare il reggisel- Xl 54,4 55,83 75,8° 73° 41,5 20,59
la in 4 posizioni

4
differenti, grazie a
un disallineamento
che va da 54 fino a
-6 millimetri, che
si traduce in un
angolo sella che
può in questo mo-
do variare da 71,8
gradi fino a
78,4 gra-

5 / Dischi differenziati
Il montaggio di due misure diverse
di rotori, anteriore 160 e posteriore
140 millimetri, è una scelta
tecnica che migliora la resa.

di. In questo modo è facile tro-


vare l’assetto migliore in base

5 alle proprie caratteristiche. Co-


me da tendenza ormai affer-
mata sul mercato anche la 795
Blade RS Disc presenta un at-
tacco integrato con il manu-
brio, dotato inoltre di un pas-
saggio dei cavi completamente
interno. Per quanto riguarda
l’impianto frenante Look ha deci-
so di montare un disco anteriore
©RIPRODUZIONE RISERVATA

da 160 millimetri abbinato ad un


rotore e posteriore da 140 millimetri
per massimizzare l’efficienza.

LOOK CYCLE
www.lookcycle.com

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ri ampliata. Grazie alla tecnologia Multi Position Design, indipendentemente dall’inclinazione
della testa, si mantiene un’efficienza aerodinamica sempre ottimale. Con il sistema di ventilazione
Forced Air Cooling Technology si ha un’elevata areazione interna. Peso di 270 grammi in taglia M.
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2 La maglia Team Factory è ideale per la mezza stagione grazie al tessuto felpato. Il taglio
Monza unito al materiale monoelastico permette di realizzare una maglia leggera, termica,
aderente e aerodinamica. I canali che si formano nella struttura esagonale del tessuto permet-
tono una migliore circolazione del sudore e della traspirabilità.
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bici da terra per la manutenzione. Adatto ad ogni tipologia, ed in particolare ideale per il
trattamento delle e-Bike che hanno un peso maggiore. E’dotato di due pistoni e pompa idrau-
lica con comando a pedale per sollevare e abbassare bici fino a 35 chilogrammi.
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no, infatti S sta per strada e H per Hybrid, con i vantaggi della tecnologia Engineered Knit 3D
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il tallone sono realizzati in microfibra, mentre la suola anatomica è in fibra di carbonio.
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caratteristiche della versione in alluminio, ma con in più la fibra di carbonio, la forma
piatta aerodinamica nella parte superiore e il passaggio cavo interno. La sua forma è adatta
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dalla salopette corta Gore C7 Long Distance. La prima è una maglia che utilizza una
combinazione di tessuti in rete per offrire traspirabilità e versatilità. La salopette, sviluppata
con Fabian Cancellara, è realizzata in maglia sottile ed elastica ideale per le lunghe distanze.
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12 La sella Ignite si distingue per l’originale colore Oil Slick. Una seduta che vanta una
scocca in carbonio iniettato con una forchetta in titanio e un disegno ergonomico con
profilo Boost. Il rivestimento in poliuretano è altamente confortevole e adatto per ogni condi-
zione climatica. Disponibile in otto colori e in due larghezze: 143 e 155 millimetri.
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103
La nuova linea per
IN PRIMA FILA / KeForma Linea Aminopep. I prodotti della
Linea Aminopep sono realizzati con una nuova generazione
di aminoacidi che vengono assorbiti in maniera più efficace
Il segreto è nell’utilizzo mirato della nuova tecnologia PepForm
Ufficio Tecnico vantaggio di essere assorbiti meglio tatori diversi rispetto ai singoli ami-
dal corpo, infatti i peptidi vengono noacidi, con una maggiore velocità di

N
trasformati in dipeptidi e tripeptidi, assorbimento e incremento di con-
egli ultimi anni la che sono resistenti a un’ulteriore centrazione nel sangue.
scienza che cura la idrolisi intracellulare.
preparazione fisico at- In questo modo vengono traspor- I prodotti di KeForma sono: Ami-
letica ha individuato nel tati attraverso la mucosa intestinale. nopep AA Essenziali, Aminopep
recupero un momento Studi scientifici hanno dimostrato BCAA 8:1:1, Aminopep Glutamina e
fondamentale per migliorare le pre- che l’indice del Rapporto di Efficien- Aminopep Creatina. Partiamo da
stazioni sportive. La fase di recupero za Proteica (PER), che definisce l’au- Aminopep AA Essenziali che sono un
parte da una corretta integrazione mento di peso in grammi che si veri- pull completo di aminoacidi essen-
alimentare, in cui il ti- fica nell’organismo ziali, Glutamina e Arginia PepForm
po e la qualità degli per ogni grammo di ad altissima biodisponibilità con un
elementi che assu- proteina assunto, gra- supporto del metabolismo e della de-
miamo è di fonda- zie ai peptidi PepForm tossificazione. Gli aminoacidi AA Es-
mentale importan- ha un aumento degli senziali formulati in maniera bilan-
za. aminoacidi superio- ciata secondo delle precise
KeForma ha re- re del 30 per cento percentuali favoriscono la formazio-
centemente lancia- rispetto alla forma ne della struttura muscolare e otti-
to una linea di pro- libera e nel caso
dotti contenente
quella che viene
specifico della Leu-
cina PepForm si ar- 2 / AA Essenziali
definita la nuova riva ad un incre- Questo prodotto è un insieme
generazione di mento del 150 per completo di aminoacidi essenziali
aminoacidi. Alla ba-

1 / PepForm
1 cento.
A conferma di que-
sto dato c’è l’analisi di PepForm
con la Glutamina e l’Arginina
in formato peptidico.

al microscopio, che mo-


Questa tecnologia lega stra che la Leucina in for- mizzano le prestazioni
gli aminoacidi ai peptidi del siero ma peptidica ha il 90 per dell’organismo. La Glu-
del latte creando gli amino peptidi cento delle particelle di tamina PepForm e l’Ar-
che vengono assorbiti meglio. dimensioni inferiori ginina PepForm co-
ai 20 micron, a dif- me dimostrato da
ferenza della Leu- diversi studi sono
se di questi prodotti vi è la nuova tec- cina in forma libe- più efficaci rispetto
nologia PepForm, che lega gli amino- ra con particelle di alla forma libera,
acidi liberi ai peptidi del siero del dimensioni mag- migliorando del 70-
latte, formando amino peptidi. giori. 80 per cento l’assi-
Questa tecnologia garantisce una Questo migliora milazione e la me-
funzionalità maggiore rispetto alle la solubilità e ga- tabolizzazione con
proteine normali e agli aminoacidi in rantisce migliori un incremento mu-
forma libera. In pratica è stato ri- dinamiche gastro scolare maggiore e
scontrato un migliore assorbimento intestinali con una un indice di effi-
di aminoacidi fino al 70-80 per cento integrità maggiore cienza proteica del
rispetto alla forma libera, una mag- delle sostanze vei- 30 per cento in più.
giore biodisponibilità rispetto agli colate. Questo fat- In questo prodot-

2
aminoacidi liberi e una solubilità mi- tore permette di to è presente anche
gliore. I prodotti KeForma hanno il trovare traspor- la Moringa una

104
un recupero veloce
pianta ricca di sostanze superiore del 30 per cen-
I dati tecnici
antiossidanti e antinfiam- to. Questo prodotto con-
matorie che proteggo- tiene anche L-Glutami- Modello: Aminopep AA Essenziali

3
Elementi principali: Aminoacidi essenziali
no il sistema immu- na Kyowa,
Glutamina PepForm
nitario, queste L-Glutamina AKG e Arginina PepForm, Moringa
riequilibrano e velo- Casperome che Prezzo: 150 compresse
cizzano il metaboli- contribuiscono al- o in polvere 192 grammi euro 52,00
smo e regolano i li- la prevenzione del
velli ormonali. catabolismo, ad Modello: Aminopep BCAA 8:1:1
Aminopep BCAA un’azione disintos- Elementi principali: Aminoacidi ramificati
8:1:1 contribuisce sicante, un incre- Leucina PepForm, Betaina
alla riduzione del mento della massa Prezzo: 150 compresse euro 46,00
catabolismo protei- muscolare, un’a-
Modello: Aminopep Glutamina
co, massimizza la zione antinfiam-
Elementi principali: L-Glutamina PepForm
sintesi proteica, au- matoria e al rinfor- K-Glutamina Kyowa
menta la massa zo delle difese L-Glutamina AKG, Casperome
muscolare e otti- immunitarie. Infi- Prezzo: polvere 120 grammi euro 43,00
mizza il recupero. ne troviamo Ami-
I BCAA sono ami- nopep Creatina Modello: Aminopep Creatina
noacidi ramificati con un mix di crea- Elementi principali: Creatina nitrato
con un rapporto tine fra cui la Crea- Creatina PepForm
8:1:1 in cui la Leu- tina PepForm che Creatina monoidrato
migliora del 70-80 Citicolina, Betaina
Prezzo: polvere 180 grammi euro 43,00
3 / BCAA 8:1:1 per cento l’assimilazione e
metabolizzazione con un indice di ef-

5
Questi sono aminoacidi ramificati ficienza proteica superiore
in cui vi è la Leucina in forma del 30 per cento. fosfato). A completare
peptidica per un indice Oltre alla Creatina Pe- questo prodotto ci sono
di efficienza proteica molto alta. pForm troviamo la Cre- la Betaina e la Citicoli-
atina Nitrato e la Crea- na. Quest’ultima ha
tina monoidrato. La effetti positivi sulla
cina è 8 volte superiore alla Isoleuci- prima è una forma di concentrazione, la
na e alla Valina. La Leucina è consi- creatina dove un ni- memoria e la capaci-
derato il più importante aminoacido trato (NO3) si è unito tà di attenzione an-
presente nella catena e in questo pro- alla molecola di crea- che sotto stress.
dotto è presente nella forma peptidi- tina, con il risultato
ca che come dimostra- di un Nel complesso
to da vari studi è più miglio- Aminopep Creatina
efficace rispetto alla re ap-
forma libera con un
indice di efficienza
porto di
ossigeno e nutrienti. 5 / Creatina
proteica superiore Qui troviamo un mix di creatine
del 150 per cento. La seconda è la ba- fra le quali vi è la Creatina
Aminopep BCAA se dell’integrazione PepForm con un indice
8:1:1 contiene an- di creatina nel sup- di assimilazione molto elevato.
che la Betaina un porto dei sistemi
agente metilante energetici muscolari
che è fondamentale per la produzione di ha il pregio di aumentare la forza re-
per il processo di de-
tossificazione. 4 ATP (Adenosina Tri-

4 / Glutamina
sistente, incrementare la struttura
muscolare, migliorare le performan-
ce e il recupero, grazie all’azione si-
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Aminopep Glutamina contiene nergica della creatina sul metaboli-


L-Glutamina PepForm che migliora La L-Glutamina PepForm smo energetico muscolare e della
del 70-80 per cento l’assimilazione e contribuisce in maniera citicolina sulla contrattilità.
metabolizzazione, contribuendo a importante alla crescita
una maggiore crescita muscolare e muscolare. KEFORMA
con un indice di efficienza proteica www.keforma.com

105
Tra le diciannove squadre del WorldTour
che tra poco apriranno la stagione sulle strade
del Down Under, ben cinque pedaleranno
su bici tricolori. A Colnago, Pinarello e Bianchi
si affiancano De Rosa e Wilier Triestina...

Gli artigiani
italiani
al servizio
dei campioni
Fabio Aru Egan Bernal Elia Viviani
COLNAGO PINARELLO DE ROSA
Grandi
Titoletto
nomi su foto
per
cusgrandi
nis enimus
marchi
eum
volori
Il Made
inisin
mod
Italy
quiam,
Jakob Fuglsang Tom Dumoulin è in ottime
qui maiorum
mani
WILIER BIANCHI
Mauro Cugola meno moltissimi campioni daranno
battaglia su biciclette nostre. Sarà
Cristiano De Rosa

S
poi una stagione che vivrà anche
ono diciannove le formazio-
ni WorldTour per la stagione
questa, così come le precedenti, sul
dualismo tra disco e rim brake. Nel- (Ad dell’omonima
2020 che sta per iniziare, e
ben cinque saranno le squa-
le bici che vediamo in queste pagine
notiamo infatti che tre sono presen- azienda) prepara
dre che correranno con una
bicicletta italiana. Che sia un ritorno
tate con i classici freni a pattino e
due con i dischi. Nelle corse profes- la Sk per gli sprint
ai fasti di un tempo, quando erano gli sionistiche non c’è un obbligo di
artigiani del nostro Paese a dettare dotazione per quello che riguarda il
legge? Forse no, sono cambiati i me- sistema frenante, ogni team ancora
todi costruttivi e troppe altre cose è libero di fare come meglio crede e
intorno per poterci permettere di af- così i corridori di Ineos, Uae e Jum-
fermare questo. Ma nonostante ciò la bo-Visma perlomeno inizieranno
bicicletta italiana conserva un fascino l’annata con i modelli tradizionali,
ed un’affidabilità che la mantiene tra mentre quelli di Astana e Cofidis
le aspirazioni di ogni ciclista. correranno con i rotori.
Certo, il pensiero per i più attem- Non è da escludere a priori che
pati forse arriva addirittura agli an- qualche squadra nel corso dell’anno
ni ‘70, a Roger De Vlaeminck e alle decida per il passaggio definitivo al
sue cavalcate sulle terribili pietre disco, come ad esempio accaduto per
della Roubaix in sella ad una Gios la Trek-Segafredo nella stagione 2018
in acciaio, che lo faceva danzare alla vigilia del Tour de France. Siamo
con grazia ed eleganza sopra il più nel campo delle ipotesi, ovviamente,
insidioso dei terreni mai pensati per le maggiori resistenze sono ancora
una corsa su strada. Fatto sta che legate al peso della bicicletta (mag-
comunque è un bel segnale di come, giore con i freni a disco) e alle abitu-
nonostante non ci sia una sola for- dini stesse dei corridori, molti dei
mazione italiana WorldTour, perlo- quali ancora restii a utilizzarli. Vero
è anche, però, che sia a livello di com-
ponenti che di disponibilità di te-
laio nella versione “rotori” tutti
e tre i marchi sarebbero even-
tualmente già pronti ad uno
switch in corso d’opera.

Conosciamo allora da vicino


questi cinque gioielli partendo
dalla Colnago C64
d e l l ’ U a e - Te a m
Emirates, che
nell’intero circus
dei costruttori
del WorldTour è
l’unica realizzata
su misura del
corridore. Un
vecchio pallino
di Ernesto Col-
nago, infatti, è
che debba essere
la bicicletta ad
adattarsi a chi ci
sale su e non vice-
versa. Così, il siste-
ma a innesti in carbo-
nio che esordì col
pluricelebrato
C40 lo ritro-
viamo an-
che qui,
Italia anche nel resto della bicicletta,
come ad esempio il gruppo Campa-
gnolo e la componentistica Deda
Elementi.

Ci spostiamo nel trevigiano per un


altro must della produzione italiana,
la Pinarello Dogma F12. Un proget-
to partito anni orsono, con l’idea di
produrre un telaio che fosse aerodi-
namico e prestazionale allo stesso
tempo, che ha vissuto diversi step
sfociando oggi nella “12” ulterior-
mente evolutasi nelle forme e anche
nell’interazione di ogni singolo ele-
mento della struttura a livello di pe-
netrazione dell’aria. Molte transizio-
ni possono sembrare spigolose ma
sono funzionali al risultato che si
vuole ottenere, tanto che alla veloci-
tà di 40 chilometri orari il risparmio,
in termini di sforzo profuso, è di 8
watt rispetto alla versione preceden-
te, la Dogma F10. Un numero che
sembra piccolo ma che invece, conti
alla mano, è un’enormità. La fibra
utilizzata è la Toray 1100, leggerissi-
ma e resistente, e tra gli highlights
che si possono segnalare c’è anche
all’anteriore il manubrio integrato
Talon Ultra, disegnato proprio per
interagire al meglio col resto

ovviamente aggiornato ai materiali Tra conferme e ritorni del telaio. Componentistica curata
e alle esigenze di oggi, in una strut- tutta da Shimano, per quanto con-
tura estremamente rigida che la vede nella classe regina cerne gruppo e ruote, la Dogma F12
dotata anche di evidenti rinforzi, so- sarà anche l’unica bici a disposizione
prattutto dietro il tubo sterzo e ad Dopo alcuni anni con squadre dei corridori del team vista la sua
alcune zone asimmetriche. Continental o Professional, come natura di “tuttofare” di lusso.
La dotazione per Aru e compagni Nippo e Israel Cycling, De Rosa
tecnicamente si estende anche ad torna tra i grandi team mondiali Torniamo in Lombardia per un
altri due modelli della gamma Col- con la francese Cofidis. Dal 2017 grande e gradito rientro nel Worl-
nago in questo caso realizzati come le Colnago (a sinistra, il fondatore dTour. La Cofidis, 19ª formazione del
monoscocca. Ci riferiamo all’aerodi- Ernesto con Pinarello) sono le bici circus, correrà su biciclette De Rosa.
namico Concept e al V3R-s, quest’ul- ufficiali della Uae-Emirates. Uno Ed è una scelta che arriva proprio
timo molto versatile e apprezzato step in avanti anche per Wilier (foto nel momento in cui la casa lombarda
anche nella versione disco. a destra, il Ceo Andrea Gastaldello) ha deciso di virare decisamente ver-
Sempre per le bici Colnago vale la che si rilancia con la Astana. Bianchi so i freni a disco. I nuovi ingressi in
pena sottolineare come ci sia tanta prosegue con la Jumbo Visma. gamma nella passata stagione, infat-

109
UAE - Team Emirates dietro il tubo sterzo troviamo anche
COLNAGO la presenza di un manubrio integra-
to, che irrigidisce ulteriormente l’as-
sieme e lo rende adatto a sopportare
le grandi torsioni che si hanno nelle
fasi più concitate di gara.

L’Astana è una di quelle


formazioni che ha cam-
biato partner tecnico,
virando verso un mar-
chio storico come Wi-
lier Triestina. Nella
fattispecie, andando
a scorrere i numeri
della ZeroSlr (il mo-
dello che appare più
che mai come la “pri-
ma scelta” dei corridori)
troviamo una delle prime
grandi smentite rispetto al-
la convinzione che i telai per
disco siano pesanti. Siamo
ti, hanno riguardato esclusivamente
mezzi dotati di questo sistema. La
Team Ineos sui 780 grammi nella taglia
M , e
bici che accompagnerà Elia Viviani PINARELLO nell’al-
nelle sue volate è la Sk Pininfarina, lesti-
rivista e corretta ma sempre forte mento
di una struttura aerodinamica ed top un
estremamente rigida. Parliamo di un mezzo
triangolo principale di 950 gram- simi-
mi, che viene unito ad una for-
cella di 370 e disponibile in
otto misure. Quello che
emerge dalle forme è
una grande attenzione
alla penetrazione
dell’aria, e se ne ha
una prova diretta ve-
dendo la “carenatu-
ra” dietro la ruota
posteriore, mentre
segue una tendenza
attuale la forma dell’an-
teriore, laddove ha dei
rinforzi

Cofidis
DE ROSA le arriverebbe a 6,5 chilogrammi.
Sono dunque valori che ci riporta-
no alla mente i record che si rag-
giungevano con i freni classici.
Questo però non significa che
sia meno performante, mes-
so sul banco ha riportato
valori relativi a rigidità
generale (120 Nm/°) e
di rapporto tra questa
ed il peso stesso della
struttura (153,9Nm/
Kg) che superano
quelli dei modelli al-
lround che l’hanno
preceduta in gamma.
La forma del telaio è

110
abbastanza classica, pochissimo slo- Astana
ping con tubazioni perlopiù snelle WILIER TRIESTINA
ma anche un anteriore abbellito dal-
la presenza di un manubrio integra-
to, uno dei componenti ormai irri-
nunciabili per le biciclette attuali. La
componentistica è affidata a
Shimano e Corima per
quanto riguarda le ruote,
mentre la Cento10Pro è
l’alternativa più aerodi-
namica, della gamma
Wilier Triestina, in caso
di corse di un giorno.

Chiudiamo la carrel-
lata tornando per l’ulti-
ma volta in Lombardia.
Bianchi è un nome che
da Fausto Coppi in poi
ha scritto pagine indelebi-
li della storia del ciclismo.

Per la formazione olan-


Jumbo Visma dese della Jumbo-Visma la prima
BIANCHI scelta è la Oltre Xr4, per ora nel-
la versione a freni tradizionali.
Si tratta di una struttura estre-
mamente compatta e muscolosa,
lo si nota dalla forma del telaio
dotato di due zone estremamen-
te rinforzate. La prima la in-
dividuiamo dietro il tubo
sterzo, una parte estre-
mamente massiccia
dove spicca anche il
manubrio integrato
Vision Metron 5D,
mentre l’altro sno-
do cruciale è quel-
lo che si è formato
tra gli innesti di
carro, piantone e
orizzontale. Anche
gli orizzontali del car-
ro e il movimento cen-
trale contribuiscono a
rendere il mezzo scattante e
prestazionale.
Ma a mediare un po’ tutta questa
Gli ultimi cinque Tour rigidità ci pensa la tecnologia Coun-
tervail, già abbondantemente nota
dominati con la Dogma nella gamma Bianchi. Si tratta di un
inserto viscoelastico inserito tra gli
Le Dogma F8, F10 e F12 sono strati di fibra di carbonio che contri-
le bici utilizzate dagli ultimi cinque buisce a smorzare le vibrazioni pro-
vincitori della Grande Boucle, usate venienti dal terreno sino all’80 per
da Chris Froome, Geraint Thomas cento. Un buon aiuto per la schiena
ed Egan Bernal (in foto con Fausto dei corridori, che nella gamma Bian-
Pinarello). Dall’alto verso il basso chi potranno scegliere eventualmen-
a sinistra: la Colnago C64 di Aru, te anche tra la Superleggera (come
la Pinarello Dogma F12 di Egan dice il nome stesso, specifica per la
Bernal, la De Rosa Sk di Elia Viviani. salita) e la Infinito (più endurance),
A destra: la Wilier Cento10Pro anche queste dotate di Countervail.
di Jakob Fuglsang e la Bianchi Oltre Mauro Cugola
Xr4 di Tom Dumoulin. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

111
Chiamiamo in causa la campionessa
Potrebbe un giorno prendere il posto
di Salvoldi a capo della squadra azzurra
«Per me quella è una storia assurda
ridicola. Nella Nazionale c’è sempre stata
serietà. Ma qualche intervento va fatto
ad esempio l’inserimento di una figura
femminile che arricchisca il gruppo»

Dolce vita
di Salvoldi?
La Bronzini
dice la sua
Tony Lo Schiavo atlete più rappresentative del nostro
movimento ed oggi, alla guida della

C
Trek-Segafredo, è un tecnico stimato
on l’impegno e la determi- ed apprezzato.
nazione che ha sempre «Attenzione - ammonisce subito
messo nel suo mestiere, Giorgia Bronzini - la creazione del
Giorgia Bronzini ha ac- ProTour femminile non è necessaria-
compagnato la preparazio- mente un passo avanti. Le squadre
ne delle sue atlete al caldo della Si- sono poche ed il regolamento le pe-
cilia. nalizza fortemente. Non è un caso
Siamo alla vigilia di una stagione
importante per il ciclismo femminile Giorgia Bronzini è stata chiamata
e per la sua Trek-Segafredo. E’ nato lo scorso anno da Luca Guercilena a
il WorldTour delle ragazze e lo fa gestire la squadre femminile della
proprio nell’anno olimpico. Trek-Segafredo. Un esordio felice.
Giorgia Bronzini è stata una delle

112
La Longo Borghinisuèfoto
Titoletto una
cus
delle nis
sue enimus
atlete piùeum
forti
volori inis modvuol
Quest’anno quiam,
fare
bene Giro qui maiorum
ed Olimpiade

113
che la squadra numero uno al mon- ci sono due delle atlete su cui si nu-
do, la Boels Dolmans, non ha voluto trono grandi ambizioni in vista delle Chi è Giorgia Bronzini
partecipare».
- Quali sono i problemi?
- Le regole sono ancora molto con-
Olimpiadi di Tokyo. Come saranno
gestite?
- Letizia Paternoster è impegnata
Tre mondiali
fuse e, spesso, risultano penalizzanti.
Per esempio il calendario. Le forma-
nella pista con un programma ben
definito con la Nazionale. Purtroppo fra pista
e strada
zioni ProTour non possono parteci-
pare alle gare di una
larga fetta del calen-
dario e quello riserva-
to loro e molto limita-

G
to. Alla fine chi spende iorgia Bronzini è nata a
di meno ha più diritti. Piacenza, il 3 agosto 1983.
- Però è un inizio... Ha esordito tra le elite nel
- Infatti noi abbiamo 2002. Ha vinto il primo mondia-
aderito, ma oggi le
squadre sono la parte
più matura del movi-
mento. Almeno quelle
più organizzate. Tutto
il resto deve crescere.
La struttura è ancora
troppo debole e fragile.
Per esempio, il percor-
so del Giro d’Italia che
rappresenta uno dei punti più alti la vedremo poco con la maglia Trek,
della stagione è ancora sconosciuto. ma lo sappiamo e lo abbiamo accet-
Ci viene detto che è già una fortuna tato. Per gli obiettivi che sta coltivan-
che qualcuno lo organizza. Ma come do è necessaria una grande specia-
si possono fare i programmi senza lizzazione ed è inevitabile che,
conoscere le gare che si dovranno almeno fino a Tokyo, faccia poca
affrontare? strada.
- Anche sui premi c’è una discus- - Anche lei ha coltivato i due amo-
sione aperta... ri, pista e strada, riuscendo a pri- le su pista nel 2009 a Pruszkov
- Sì. C’è una grossa disparità. Ora meggiare in entrambi. Cosa ci si può nella corsa a punti (nella stessa
siamo in ballo, dovremo adattarci, aspettare da Letizia? specialità conquisterà altri due
ma la speranza è che il WorldTour - Credo che le due attività si possa- bronzi nel 2011 e nel 2013).
non sia solo un’etichetta, ma l’inizio no conciliare benissimo ed io mai le E’ stata due volte iridata su
di uno sviluppo necessario. direi di abbandonare la pista. Detto strada, a Melbourne nel 2010, e
questo bisogna considerare che Le- a Copenaghen nel 2011 (nella fo-
- Nella sua squadra tizia è ancora giovanis- to). Nel 2017 porta a casa l’ar-
sima e quindi dovrà gento al campionato europeo. In
essere lei a fare le carriera ha vinto ben 8 tappe al
sue scelte ben sa- Giro. Si è ritirata nel 2018 e dal-
pendo del talento lo scorso anno è salita sull’am-
che possiede. miraglia della formazione fem-
Io immagino minile della Trek-Segafredo.
che dopo
Tokyo possa
fare più consapevole di avere davanti una
s t r a d a stagione ricca di stimoli e di traguar-
avendo la di importanti. Lei si concentrerà su
convinzio- Giro e Olimpiadi. Ovviamente è dif-
ne che pos- ficile parlare di una corsa come il
sa risultare Giro di cui ancora non sappiano nul-
una vincente la. Penso però che un posto tra le
anche fuori prime cinque le appartenga. Poi se il
dalla pista. percorso sarà più adatto le ambizio-
ni potrebbero anche salire...
- Ed Elisa - E poi?
Longo Bor- - Mi piacerebbe molto che riuscis-
ghini? se a lasciare un segno nelle gare del
- E’ molto Nord. Le piacciono. Ha passione.
concentrata e Penso si possa regalare una di quelle
molto carica. E’ corse che sono alla sua portata.
- Giorgia, si è fatto il suo nome per no una donna ci deve stare. Attenzio- Per andare in Nazionale, solo cinque
il dopo Salvoldi. La intriga l’idea? ne, vale anche il contrario. Nella mia posti, devi essere un’atleta che fa ri-
- Sono solo parole, nessuno mi ha squadra c’era un gruppo di donne sultato, che vince. E quando ci arrivi
mai detto nulla in proposito. gestito da un altro gruppo di donne. ti trovi capitana tra capitane. E’ nor-
- Le piacerebbe? Abbiamo inserito qualche figura ma- male ci sia più competizione. Si pos-
- Bisognerebbe capire di cosa si schile. Occorre costruire gruppi di sono creare sentimenti non positivi.
parla. Dino ha in mano tutto il movi- lavoro equilibrati. Spesso si dimen- Certi equilibri sono più difficili da
mento femminile. Ha un’esperienza tica una cosa... raggiungere e non tutte le ragazze
ed una capacità che non hanno egua- - Quale? reagiscono nello stesso modo.
li. E’ anche laureato. Ha conoscenze - Nel ciclismo maschile esiste la - C’è da dire anche che spesso la
molto superiori alle mie. Se dovesse figura del gregario. Un corridore che differenza di età all’interno della Na-
essermi offerta un’opportunità del è un ottimo gregario può aspirare zionale è molto marcata: ci sono ul-
genere entrerei in punta di piedi e alla Nazionale dove andrà a fare il tratrentenni e under 20....
preferirei concentrarmi su una sola gregario. Nel ciclismo femminile - E’ capitato ed è normale che l’ap-
specialità. questa figura in Nazionale non esi- proccio sia diverso. Ricordo che io e
- Però ha l’esperienza di un’atleta ste. O almeno non è così delineata. Tatiana (Guderzo, ndr), che eravamo

Un’occhiata alla bici


della sua capitana
prima dell’allenamento

che ha vinto in pista e su strada ai Dopo il ritiro, è subito le più esperte, ci siamo spese spesso
massimi livelli. per riequilibrare situazioni o correg-
- Sì e so quanto questa possa essere salita in ammiraglia gere qualche approccio sbagliato al
utile, ma preferirei non ereditare un gruppo delle più giovani.
lavoro così complesso e trasversale. Non tutti i campioni sono in grado di
salire sull’ammiraglia con profitto. Il ciclismo femminile ha rappre-
- Nei mesi scorsi si è molto parlato Luca Guercilena ha intuito nella sentato negli ultimi anni una vera
di comportamenti sbagliati nella Na- Bronzini le qualità giuste. Giorgia fucina di medaglie e la Bronzini, pri-
zionale. Cosa resta di tutto ciò? si dedica al suo “nuovo” mestiere ma da atleta, oggi da tecnico, lavora
- Degli articoli di giornali utili per con grande dedizione e le atlete per continuare la buona tradizione..
accendere il fuoco. la ascoltano con stima e rispetto. Oggi possiamo vantare un gruppo
- Ma da quest’esperienza, si può A sinistra, in alto, con Paolo di atlete giovanissime e già vincenti
trarre qualche insegnamento? Slongo, preparatore di Nibali ai massimi livelli. Nell’anno olimpico
- Sono dell’avviso che un gruppo di nella formazione maschile. è uno splendido messaggio.
donne gestito da un gruppo di uomi- In basso con la “mental coach” Tony Lo Schiavo
ni può creare qualche criticità. Alme- Elisabetta Borgia e la Paternoster. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

115
Fatti di cronaca
Notizie e dicerie dal mondo del ciclismo

Ineos con 50 milioni di budget


Lappartient metterà un tetto?
J
im Ratcliffe ha messo a «Con quel budget possono in-
disposizione del suo team gaggiare tutti i migliori. Se
ciclistico, la Ineos, 40 mi- tutti i più forti sono nella stes-
lioni di sterline (pari a 47,5 sa squadra, è divertente per
milioni di euro) creando non gli spettatori seguirci?»
poco scompiglio all’interno Pare che il presidente
del mondo ProTour che si è dell’Uci, Lappartient (nella
reso conto una volta di più foto), stia valutando l’ipotesi
dell’evidente squilibrio che di stabilire un tetto al budget
esiste tra i club. delle squadre per evitare squi-
Jonathan Vaughters, mana- libri così clamorosi che fini-
ger della EF Education, non rebbero per condizionare pe-
ha avuto peli sulla lingua: santemente lo spettacolo.

Dumoulin riparte dopo Bastianelli: «In


una stagione “liberatoria”... nazionale mai
comportamenti
N
uovo anno e nuova maglia per Tom Dumoulin che nel
2019 ha troncato i rapporti con il Team Sunweb (al quale
era legato ancora per due stagioni) scegliendo di passare
alla Jumbo-Visma.
scorretti»
A
Lo scorso anno non è stato positivo per l’olandese, costretto proposito della lunga in-
a lasciare il Giro per una caduta dopo la quinta tappa. Tom non dagine maturata a segui-
ha più corso dal 14 giugno, ma nel giudicare questo stop forza- to di articoli di giornale
to, ha trovato un aspetto “liberatorio”, come ha raccontato a sui comportamenti inappro-
Daniel Benson. priati all’interno del clan az-
«Per circa dieci anni - ha detto il vincitore del Giro 2017 - so- zurro femminile, Marta Ba-
no stato concentrato sul vincere le gare. Non mi rendevo conto stianelli (nella foto) non ha
di quanto fosse impegnativo e che forse avrei dovuto fare una avuto dubbi nel dichiarare la
pausa. Sono stato costretto a fermarmi, all’inizio non mi è pia- propria soddisfazione per la
ciuto, ma poi l’ho trovato liberatorio. In quegli otto-dieci anni
pensavo solo a vincere, alla condizione, al peso, alla pressione
delle gare, a fare interviste e agli impegni commerciali. Per la
prima volta non avevo quei pensieri. Lavoravo sul recupero e
ho trascorso il tempo a casa con mia moglie, ma soprattutto
andavo in bici per la gioia di farlo. Non c’è niente di più bello».
Tom Dumoulin
si prepara ad un
grande 2020. Cassani fra un anno
alla guida del Giro?
S
i dice in gruppo che il cammino del cittì Cassani nel giro
di circa un anno proporrà una svolta professionale molto conclusione della tribolata vi-
interessante. Sono sempre di più le voci, secondo le quali a cenda.
partire dal 2021 Davide prenderà il posto di Mauro Vegni alla «Sono contenta di come è
guida del Giro d’Italia. Di certo il tecnico azzurro ha ottime andata a finire. Da tanti anni
competenze e tutte le conoscenze necessarie. In questo caso si vivo in Nazionale e non ho
aprirebbe anche un corridoio che porta diritto all’ammiraglia mai visto comportamenti
della nazionale. Per questo alcuni ex corridori sono già in allar- scorretti, né ho avuto dubbi
me stimolati dal ruolo. che ce ne fossero».

116
redazione@bs-bicisport.it

Tutte le professional italiane


saranno al via da Budapest
M
auro Vegni (a destra) Essendo tre le formazioni
ha lavorato per poter italiane, Vegni avrebbe avuto
invitare tutte e tre le il difficile compito di escluder-
squadre professional italiane ne una. Grazie alla rinuncia
al Giro d’Italia ed alla fine il della Total, che concentrerà
suo impegno è stato premiato. tutte le sue forze sulla parteci-
La nuova riforma dell’Uci, pazione al Tour, non sarà ne-
contestata da Rcs avrebbe ob- cessario escludere nessuno e
bligato l’organizzatore del Gi- le tre formazioni italiane, An-
ro ad invitare la francese Total, droni, Bardiani e Nippo, po-
in vetta alla classifica “profes- tranno essere regolarmente al
sional”, riducendo a due le via da Budapest per la gioia
wild card a disposizione. degli atleti e dei suoi sponsor.

Quintana alla
presentazione
Quintana sogna la Vuelta Ecco che cosa
della Vuelta. Ma verrà invitato? farà Aru
prima del Tour
A
lla presentazione della Vuelta non pote-
va mancare Nairo Quintana che ha
conquistato la corsa a tappe spagnola
nel 2016. Al colombiano il tracciato è piaciu-
de France
E
to ma non è sicuro di potervi partecipare vi- cco svelato il program-
sto che da quest’anno veste la maglia di una ma di Fabio Aru (nella
formazione professional, l’Arkea-Samsic. foto) per l’avvicinamen-
«Ho grandi ambizioni per questa nuova av- to al Tour de France che il
ventura con la Arkea e il mio sogno è il Tour. corridore sardo considera
La Vuelta ha un percorso disegnato per sca- preminente in rapporto al Gi-
latori puri. Ci sono tanti arrivi in salita, mon- ro d’Italia che lui non correrà.
tagne mitiche come Tourmalet e Angliru. In Il programma è questo:
cuor mio spero che l’Arkea-Samsic possa es- debutto in Colombia, poi la
sere invitata perché mi piacerebbe affrontare
ancora la Vuelta che ha avuto una parte im-
portante nella mia storia di corridore».
Certo, per gli organizzatori non sarà facile
escludere un atleta che ha dato molto lustro
alla loro corsa.

E Pedersen non vuole rivedersi


per mantenere quell’emozione
H
a destato qualche stupore la singolare dichiarazione del
neo campione del mondo, Mads Pedersen (a sinistra), Liegi-Bastogne-Liegi (sarà
tanto più che la sua volata vincente è stata davvero parti- la prima volta), il Giro di
©RIPRODUZIONE RISERVATA

colare ed era legittimo pensare che avesse voluto gustarsela a Romandia, quindi uno
freddo. «Non ho mai visto in tv il mio mondiale e non voglio “stacco” con allenamenti in
rivederlo perché non è importante che lo faccia. Non c’è niente altura, poi il Delfinato, il
che possa o debba cambiare di quella giornata. E voglio con- campionato italiano e la
servare dentro di me le emozioni intatte. Magari un giorno la grande avventura della ma-
rivedrò, ora proprio no». glia gialla.

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il Giornale del BiciClub
NOTIZIE, IDEE, NOVITÀ DEL CLUB DI BS, CT, MTB MAGAZINE
www.biciclub.it biciclub@compagniaeditoriale.it www.facebook.com/Biciclubitaliano

La voce di Antonella

Pronti per una super stagione?


Si riparte con tante novità e appuntamenti tutti targati BCI!
Cari amici, eccoci arrivati al due, con un pettorale Gold in griglia
2020! Spero abbiate trascorso Vip (1-150), colazione a buffet, rinfre-
le vostre feste in pace e sere- sco post gara, late check out, bici in
nità e che dopo i grandi pran- camera e una bottiglia di Lugana, se-
zi e i tanti brindisi non vediate lezione Bonotto in omaggio; esclusi-
l’ora di rimettervi in sella per vamente per i soci del BiciClubItalia-
tornare in forma smagliante no al magico prezzo di 350 euro per
per la nuova stagione! due persone (corridore + accompa-
Il nuovo anno del BiciClub gnatore). Pensate: il solo pettorale
inizierà alla grandissima e sarà Gold costa 200 euro. Questo è un
un anno bollente! vero regalo del BiciClub!
Dall’8 al 15 febbraio andre- E a maggio super week-end a Ce-
mo insieme a Gran Canaria senatico: Giro d’Italia e Nove
per una settimana di allena- Colli in un colpo solo, in cinque
mento nel dolce clima dell’iso- giorni tre tappe del Giro assieme a
la preferita dai ciclisti! Avremo noi, con van di accompagnamento
una guida d’eccezione infatti pedaleremo tutta la settimana e la Nove Colli con pettorale senza sorteggio, soggiorno al
con Damiano Cunego che sta preparando un programma Lungomare Bike Hotel: pedalate con guida e assistenza
di allenamento ad hoc per migliorare le vostre prestazioni BiciClub, il prezzo è sempre il migliore. E queste sono so-
ciclistiche. Fantastico non vi pare? lo alcune delle iniziative del nostro club specialissimo! E’
C’è ancora qualche posto disponibile, ma affrettatevi! un buon inizio, che ne dite? Seguiteci sempre!
Per il 2020 preparatevi a conquistare il Circuito del Bi- Prima di salutarvi porgo i miei migliori auguri per un
ciclubItaliano: novità assoluta! Circuito per coppie e mi- fantastico 2020 a tutti voi, ai vecchi tesserati, a quelli che si
sto Mtb e strada: non potete non farlo! Avremo ancora il sono iscritti da poco e a tutti quelli si iscriveranno proprio
Gran Brevetto del BiciClubItaliano e vi aspettiamo nume- all’inizio di questo nuovo anno. E soprattutto volevo fare
rosi! Ad aprile se intendete partecipare alla GF Colnago gli auguri al nostro Davide Salvatori e a sua moglie Lucia
quest’anno potrete farlo con pettorale Gold! Soggiornando per l’arrivo del loro secondogenito, Riccardo.
all’Hotel Bonotto di Desenzano del Garda il 3,4,5 aprile in antonella.celli@compagniaeditoriale.it

Dall’8 al 15 febbraio, il tradizionale training camp del BCI. Quote da 1.099 euro (volo escluso)

Gran Canaria: tutti a ruota di Damiano Cunego


Mancano pochissimi giorni alla scaden- no Cunego, potremmo ri-
za delle prenotazioni per il nostro training lassarci a bordo piscina o
camp a Gran Canaria, dove ogni anno si nella spa, o con un bel
radunano migliaia di ciclisti di tutto il mon- massaggio. Il prezzo parte
do per una settimana di pedalate al caldo. da 1.099 euro volo escluso.
L’hotel Suite and Villas by Dunas di Opzionale rimane il noleg-
Maspalomas (www.hotelesdunas. gio bici di alta gamma in loco se decidere-
com) ci ospiterà per l’intera settimana dan- te di non portarvi la vostra da casa!
do alle nostre giornate un tocco di qualità Per info e contattate la segreteria del BCI
e di comfort in più. Dopo i consueti allena- allo 0541/671112 o scrivere ad antonella.
menti giornalieri in compagnia di Damia- celli@compagniaeditoriale.it

118
Guida utile per le Super offerte !

Ti sei appena tesserato al BiciClub e vuoi subito iscriverti a una Super offerta?
Molto bene. Prima di tutto devi attendere che ti venga recapitata la tua tesserina con
il codice personale da utilizzare (per questo è sempre meglio non aspettare l’ultimo
momento). Appena riceverai a casa la carta, potrai collegarti al sito biciclub.it e, se
non lo hai già, effettuare un login gratuito con i tuoi dati personali. Infine non ti ri-
mane che cercare la tua Super offerta, compilare i dati richiesti e il gioco è fatto!
389/9287656

Soggiorno all’Hotel Bonotto di Desenzano Volati i primi 150 dorsali, ma non è finita...

Alla GF Colnago Venerdì 17 gennaio


con pettorale Gold L’Oetztaler apre
(e prezzo da favola) a 200 soci del BCI
Volete partecipare alla Gran Fondo Colnago con pettorale Gold Anche se non fa parte del Prestigio di Cicloturismo (lo è
e partire in griglia VIP? Bene con il BiciClubItaliano potete farlo a stata comunque per due anni di fila) gli organizzatori della
un prezzo da favola! Infatti grazie alla collaborazione dell’organiz- Oetztaler Radmarathon anche nel 2020 invitano tutti i soci del
zazione della Gran Fondo e all’Hotel Bonotto abbiamo la possi- BiciClubItaliano alla loro speciale edizione della maratona
bilità di soggiornare per due notti e tre giorni (dal 3 al 5 aprile) austriaca. Sarà infatti il 40° anniversario di una delle Gran
all’Hotel Bonotto di Desenzano del Garda con un pacchetto dav- Fondo amatoriali più dure al mondo (238 chilometri e 5.500
vero speciale: due notti in camera doppia classica per due perso- metri di dislivello) e siamo certi che le novità non manche-
ne, ricca colazione a
buffet, rinfresco post
gara, e la sera del 4
aprile apericena in
terrazza con fuochi
d’artificio, late
check-out alle 16,
possibilità di portare
la bici in camera o
sistemarla in garage
custodito, una botti-
glia di Lugana sele-
zione Bonotto in omaggio e un pettorale GOLD personalizzato ranno! La prima apertura di 150 pettorali andata in scena last
con partenza in griglia Vip ( 1-150), al fantastico prezzo di 350 per minute come regalo di Natale per chi aveva già la tessera del
due persone! L’occasione è davvero “d’oro!” BCI è ovviamente andata in sold out in pochissimi secondi,
Non fatevela sfuggire! Le prenotazioni devono arrivare al Bici- ma per altri 200 soci da venerdì 17 gennaio alle ore 17 sul
ClubItaliano entro il 31 gennaio. nostro sito nella sezione dedicata, si apriranno le porte sicure
antonella.celli@compagniaeditoriale.it di questo evento imperdibile e tanto richiesto!

Dal 20 al 24 maggio. Prenotate i pacchetti (5 giorni, 4 notti) al Lungomare Bike Hotel (quota 652 euro)

E a Cesenatico, prima il Giro e poi la Nove Colli...


Dal 20 al 24 maggio Cesenatico vivrà un con un pacchetto esclusivo! Cinque giorni co del giro d’Italia con pass riservato, tutti i
lungo week-end storico in occasione del e quattro notti a Cesenatico al Lungomare servizi all-inclusive dell’hotel per tutta la
50° anno della regina delle Gran Fondo: la Bike Hotel con la possibilità di vedere la durata del soggiorno (cene escluse), uscite
Nove Colli! Per questo grande evento an- partenza e l’arrivo della tappa di Cesenati- in bicicletta con guida e assistenza compre-
che il Giro d’Italia onorerà al meglio la clas- sa e (se non siete ancora riusciti ad iscriver-
sica romagnola con un’intera tappa (la vi) l’iscrizione alla Nove Colli! Il pacchetto
dodicesima) che percorrerà l’esatto traccia- senza pettorale costa 652 euro a testa in
to storico della Nove Colli. Il BiciClubItalia- camera doppia e 752 in camera doppia uso
no in collaborazione con il GF Fausto Cop- singola (pettorale in aggiunta a 110 euro).
pi e il Bike Hotel Lungomare di Cesenatico, Che fate, venite con noi? Per info antonel-
invita tutti i soci a questo grande evento la.celli@compagniaeditoriale.it

119
il Giornale del BiciClub
Coloro che si tesserano al BiciClubItaliano riceveranno doni di altissima qualità. Associarsi conviene...

E per i nuovi soci in arrivo


anche un bellissimo regalo
Guanti Prologo con la tessera biennale e kit Wag con l’annuale
TESSERA BIENNALE
GUANTI PROLOGO
(STRADA O MTB)
Questo mese in regalo con il tesseramento
biennale, oltre alla tessera valida 24 mesi
al costo di 50 euro, i soci riceveranno
direttamente a casa anche un bellissimo
paio di guanti Prologo. Potrete scegliere tra
due tipologie di guanti: quello più idoneo
alla bici da strada (mod. Lycra Long Fingers
Cpc) e quello più indicato per i biker (Mtb
Gloves Cpc) traspiranti, con polsino
rinforzato, materiale rinforzato, touchscreen
sensitive. Entrambi sono dotati di tecnologia
CPC (Connect Power Control), che è un
polimero 3D formato da una lunga catena
molecolare in grado di assorbire urti e
vibrazioni, sistema brevettato dai tecnici di
casa Prologo.
Naturalmente i nuovi tesserati riceveranno
anche la borraccia Tacx griffata BiciClub.

TESSERA ANNUALE
KIT PULIZIA WAG
In regalo con il tesseramento annuale, oltre
alla tessera valida 12 mesi al costo di 30
euro, i soci riceveranno direttamente a casa
anche un kit pulizia Wag Bike.
Il kit pulizia comprende il pulitore,
il lucidante spray, il lubrificatore multiuso e
il lavacatene spray. Tutti e tre i prodotti
sono da 200 ml di capacità, tutti
di altissima qualità necessari per
una corretta pulizia della nostra bici.
Wag è un prodotto distribuito da Rms Spa
Per tutte le informazioni sui prodotti potete
visitare il sito www.rms.it
In regalo per i nuovi soci anche la nostra
borraccia trasparente Tacx griffata
BiciClubItaliano.

120
E tra i regali ci sono anche i nostri adesivi “storici”
Allora, volete associarvi?
Bene, ecco tutte le dritte
• Entrate subito nel BiciClub. Il costo è di soli 30 euro. Tutte le spese postali sono a nostro carico.
Servitevi della scheda pubblicata qui sotto compilandola cortesemente in stampatello leggibile.
• Immediatamente riceverete a casa la tessera personalizzata del BiciClub insieme a il kit pulizia Wag (tesseramento annuale) o i
guanti Prologo strada o Mtb (tesseramento biennale).
• Nel caso in cui non fossero più disponibili i regali qui descritti, essi verranno sostituiti con altri di pari valore commerciale.
• Insieme ai regali appena descritti in alto, il BiciClubItaliano vi in-
vierà a casa anche il nostro immancabile adesivo che ormai conos-
cete molto bene. Si tratta dell’adesivo “Siate Gentili con i Ciclisti”
che lancia un messaggio di grande civiltà volto in particolar modo
a rendere sempre più sicure le nostre strade.
• Chi volesse avere informazioni riguardante il BiciClub, può
contattate la Segreteria del BiciClubItaliano di Bicisport, Ciclo-
turismo e MTB Magazine, Piazza del Vecchio Ghetto, 6 - Villa
Verucchio (Rimini), telefonando ai numeri: 0541/671112 e
335/5765741 oppure scrivendo una e-mail al seguente indiriz-
zo di posta elettronica: biciclub@compagniaeditoriale.it

Scheda d’iscrizione al BiciClubItaliano


Compila questa scheda in ogni sua parte ed inviala al BiciClubItaliano Piazza del Vecchio Ghetto, 6 - Villa Verucchio (Rimini) oppure
inviala per fax allo 0541/677788. La tessera, insieme ai regali e a tutto il materiale destinato ai soci, ti verrà inviata a casa. La validità di
iscrizione al BiciClubItaliano è di dodici o ventiquattro mesi. Ogni regalo si intende fino ad esaurimento delle scorte.

TESSERA INTESTATA A: Autorizzo a che i dati personali da


me forniti siano conservati nella
Cognome .............................................................................. Nome ............................................................................................ banca dati della società Compagnia
Data di nascita ......./......../............... Luogo di nascita ............................................................................................... (...........) Editoriale Srl e da questa utilizzati
per l’invio di materiale informativo,
Tel. ........................................................ E-mail ............................................................................................................................. pubblicitario e promozionale
relativo ai propri prodotti. In ogni
Indirizzo ............................................................................................................................................................ n°........................ momento, a norma dell’art. 7 del
D.Lgs. 196/03, potrò accedere ai
DA FIRMARE

CAP ............................ Città ............................................................................................................................................... (.........) miei dati personali, chiederne la


rettifica, l’aggiornamento e la
da compilare solo in caso di offerta “regala a un amico”. cancellazione, se incompleti,
erronei o raccolti in violazione della
DONATORE: legge, nonché oppormi al loro
trattamento per motivi legittimi
Cognome ...................................................................................... Nome ..................................................................................... rivolgendo le richieste a:
Compagnia Editoriale Srl - Via
Data di nascita ......./......../............... Luogo di nascita ................................................................................................ (...........) Capogrossi 50 - 00155 Roma.
Tel. ........................................................ E-mail ............................................................................................................................. Firma ......................................................
Indirizzo ............................................................................................................................................................ n°........................ (per i minori firma di un genitore
CAP ............................ Città ............................................................................................................................................... (.........) o chi ne fa le veci)

Con il tesseramento biennale scelgo i guanti: Prologo Long Fingers strada ❏ Prologo Mtb Glovas CPC ❏
❏ ISCRIZIONE ANNUALE: 30,00 euro (spese postali di spedizione a carico del BiciClub)
è stato regolarmente effettuato con la seguente forma di pagamento:
❏ ISCRIZIONE BIENNALE: 50,00 euro (spese postali di spedizione a carico del BiciClub)
è stato regolarmente effettuato con la seguente forma di pagamento:
❏ Assegno bancario allegato, non trasferibile, intestato a COMPAGNIA EDITORIALE Srl
N°......................................................................... Banca.......................................................................................................................................................................
❏ Versamento (*) sul c.c. postale n° 69702009 intestato a Compagnia Editoriale Srl - Via Capogrossi, 50 - 00155 Roma
di cui allego ricevuta.
(*) indicare la causale
❏ Cifra allegata ❏ Carta di credito ❏ American Express ❏ Mastercard / Visa / CartaSì / BankAmericard
intestata a: Cognome...................................................... Nome................................................................. Firma ..........................................................................
N° scadenza

Scrivere in stampatello BICISPORT/GENNAIO

121
Il piemontese
ha 23 anni ed è pro’
dal 2016. Dopo Tokyo
punterà sulla strada?
Questa è una profezia importante
fatta da un tecnico che sa molto bene
quello che dice. E’ Roberto Amadio, che
in passato ha lanciato Nibali e Sagan
Ha “scoperto” il corridore in Argentina
quando è giunto terzo dopo 25 chilometri
di salita. «Ha un gradissimo motore
Diamogli tempo, poi vedrete che sviluppo»

Lo sapete
che Ganna
può vincere
il Tour?
Titoletto su foto
cus nis enimus eum
volori inis mod quiam,
qui maiorum
Tony Lo Schiavo cora non ha espresso la massima po-
tenza. E’ molto forte nelle crono no-

E
nostante abbia solo 23 anni e poi...
ra un’allegra serata tra - E poi?
amici, ma una frase di - Mi ha impressionato nel 2018
Roberto Amadio non è quando è venuto a correre in Argen-
passata inosservata: tina la Vuelta di San Juan. In quell’oc-
«Ganna è un ragazzo che casione ha tenuto su una salita di 25
può vincere un grande Giro». chilometri arrivando terzo, si è con-
Amadio è stato prima un pistard fermato poi nella crono ed è salito sul
ed un professionista di qualità, poi podio nella classifica finale. Aveva
un manager capace di gestire e appena 21 anni! Ha grande qualità.
lanciare campioni come Nibali e - Come andrebbe gestito?
Sagan su tutti. Una sua afferma- - Io penso che Ganna sia un feno-
zione così importante meritava di meno tutto da scoprire e sono con-
essere approfondita per capire se vinto che con un motore così potente
fosse una provocazione o il risul- nessun obiettivo può esserti precluso.
tato di un ragionamento che - Quindi?
nell’occasione non aveva potuto - Credo che la gente ancora non
articolare. abbia capito le potenzialità di questo
atleta. La medaglia di bronzo
conquistata ai campionati del
mondo in Inghilterra è un risul-
tato incredibile: 45 chilometri di
corsa dura, il percorso non era
una tavola, con tutti i migliori
specialisti del
mondo. Lui

«Sì, un buon bicchiere e la


compagnia possono indurre
a dire una parola in più -
racconta sorridendo Ama-
dio - ma in questo caso
posso dire di aver forse
anticipato i tempi per-
ché penso veramente
che nelle sue poten-
zialità possa esserci
un grande Giro».
- Su quali basi fa-
re un’affermazione
così importante?
- Ha un motore
incredibile che an-

124
Campione italiano
della crono nel 2019
antipasto del bronzo
iridato di Harrogate

FOTO BETTINI

che non ha mai fatto una corsa a tap- La Roubaix da under 23 permettendo di crescere senza trop-
pe... pe pressioni perché, purtroppo, in
- Cosa c’entra? un assaggio di futuro Italia la cultura della pista è limitata.
- E’ la corsa a tappe che ti dà il fon- Ma io vengo da lì e so cosa significa-
do. Per Ganna il fatto di non aver mai Il palmares di Ganna non è mai no certi tempi che ha realizzato. Pen-
fatto una corsa a tappe vuol dire che stato soltanto quello di un passista sate solo che i suoi ultimi tempi indi-
i suoi margini di crescita nelle crono e basta. Se da juniores si era già viduali sono inferiori a quelli dei
sono ancora molto ampi. E non di- messo in luce per le cronometro, quartetti di qualche anno fa. Certo,
menticate l’età. Con gli anni migliora da under 23 ha ottenuto anche la sono cambiati i materiali, l’evoluzio-
la maturazione fisica, aumenta la re- vittoria nella Parigi-Roubaix del ne tecnologica ha fatto grandi pro-
sistenza. Insomma questo ragazzo ha 2016. Passato professionista con la gressi, ma senza delle gambe eccezio-
delle potenzialità che secondo me Uae, a sinistra, è stato messo alla nali certi risultati non si ottengono. E
hanno ancora capito in pochi. prova al Nord, ma il salto di qualità poi non dimentichiamo Villa.
- Tutto questo grazie alla pista? è venuto passando a Sky, poi Ineos. - Il suo tecnico in pista.
- No, grazie al suo motore. SemmaiQui sopra, vince il tricolore crono del - Villa lo conosce meglio delle sue
la pista va ringraziata perché gli sta 2019. A sinistra, Roberto Amadio. tasche e lo sta facendo crescere ogni

125
In salita stringe
i denti nonostante
i 76 chili: un grande
Giro può asciugarlo
FOTO SCANFERLA

FOTO SUNADA

anno in maniera meravigliosa. Mi prima in un grande Giro. Superate le


sbalordisce perché sposta sempre più Olimpiadi, spero con la massima sod-
in là i suoi limiti e quello che fa oggi disfazione, potrà dedicarsi alla strada
è già tanta roba. E se Wiggins ha vin- puntando alle corse di una settimana.
to un Tour senza arrivare a questi li- Dovrà mettere gradatamente fondo
velli qualitativi non vedo perché non nelle gambe. La Parigi-Nizza, la Tir-
possa riuscirci Ganna. reno-Adriatico, ad esempio, sono le
- Cosa dovrebbe fare? corse dalle quali cominciare e nelle
- Adesso io credo che faccia bene ad quali può ragionevolmente fare bene
inseguire l’obiettivo olimpico. L’oro è acquistando esperienza e consapevo-
alla sua portata ed è giusto crederci lezza. Dovrà spingere per scoprire
fino in fondo. quali sono su strada i suoi limiti sen-
- Ha messo nel mirino anche il re- za avere fretta di dimostrare nulla se
cord dell’Ora. non di conoscere meglio se stesso.
- Avrà tempo per questo, non a caso - L’attività su pista, che ha forte-
Villa gli ha consigliato di cimentarsi mente condizionato i suoi primi anni

126
ma conosco la pista e so che a certi - Perché?
Chi è Filippo Ganna risultati se non hai spirito di sacrifi- - Tutti sappiamo quanto la Ineos sia

Inseguimento cio, capacità di concentrazione, pas-


sione e dedizione non ci arrivi. Con
Ganna non parliamo di un atleta che
capace di assistere i suoi atleti e di
garantirgli il meglio. E’ una forma-
zione che ha grandi ambizioni e

tre mondiali ha fatto un’impresa, ma di un ragaz-


zo che da almeno tre, quattro anni è
quando battezza un obiettivo sa come
raggiungerlo con le migliori risorse

e il record
al vertice della specialità a livello disponibili. Infine ha sempre fatto dei
mondiale, con prestazioni che non grandi Giri un obiettivo strategico e
hanno uguali nella storia. su questi concentra le proprie atten-
- E’ nella squadra giusta per colti- zioni. Cosa di meglio?
vare ambizioni da stradista, dopo le - Però?

F
ilippo Ganna è nato a Ver- Olimpiadi? - Però è anche una squadra che ha
bania il 25 luglio del 1996 - E’ nella squadra migliore e nel- tanti campioni e se non vede le tue
ed è passato pro’ nel 2017 la squadra peggiore allo stesso tem- potenzialità o se non riesci ad espri-
con la Uae, da cui nel 2019 si è po. merle presto rischi di essere fagoci-
FOTO SUNADA

trasferito al Team Sky, ora Ineos.


Un metro e 93 per 76 chili, da
U23, ha vinto la Roubaix. In pi-
sta ha vinto tre mondiali dell’in-
seguimento individuale (2016,
2018, nella foto, e 2019) e tre
campionati europei (2016-2017-
2018). Lo scorso novembre ha
stabilito il nuovo record del mon-
do: 4’02”637. Ha iniziato il 2019
con la vittoria della crono al Tour
de Provence, poi il tricolore crono
e la crono al BinkBank Tour. E’
stato 3° nella crono iridata 2019.

di professionismo, è stato un vantag- Dalla pista al Tour tato da un meccanismo che premian-
gio o uno svantaggio? do sempre il capitano ti porta a
- Un grande vantaggio perché non sulle orme di Wiggins? diventare inevitabilmente un grega-
solo gli ha permesso di ottenere risul- rio.
tati importanti, ma gli ha permesso Il piemontese può seguire lo stesso - Che consiglio gli daresti?
di costruire la consapevolezza dei percorso che nel 2012 portò Wiggins, - Al momento è nel posto giusto e
propri mezzi, senza troppe pressioni campione dell’inseguimento, non potrebbe gestirsi meglio di come
da parte del pubblico e dei media. E a vincere il Tour de France? Amadio sta facendo. Ora pensi alle Olimpiadi,
questa è una cosa che conta tanto: è se ne dice pressoché sicuro. La foto poi cominci un percorso su strada
sotto gli occhi di tutti quali danni può a destra ritrae Ganna al campionato puntando alle piccole corse a tappe
fare questa pressione su atleti giova- italiano su strada dello scorso anno, ed “annusando” i grandi Giri. Poi
ni sui quali convergono grandi aspet- concluso al 38° posto. A sinistra, sarà lui stesso a capire la strada da
tative senza pazienza. in azione al Fiandre sul Paterberg. percorrere. Per il momento, posso
- Il motore c’è, ma la testa? Qui sopra, infine, sul podio solo dirgli: chapeau!
- Non lo conosco così bene da della crono di Harrogate: 3° dietro Tony Lo Schiavo
esprimere un giudizio sulla persona, Dennis ed Evenepoel. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

127
Il piemontese non esclude a priori
la possibilità di puntare ai Giri. Ma per ora
ha in testa le Olimpiadi e non vuole pensare
a un futuro così lontano. La salita non
gli fa paura: «Ma dipende da chi fa il ritmo»
Magari dal prossimo anno va bene puntare
alle corse di una settimana. Poi, quando
avrà fatto il primo Giro, se ne potrà riparlare

E Pippo
cosa dice?
Non chiude
la porta...
Enzo Vicennati contro il tempo lo avrebbe già mes-
so da un pezzo al centro del mirino.
Eppure Amadio sostiene che Filippo
Ganna, 1,95 per 76 chili, prima o

G
Erano gli anni di Indurain, poi di poi potrebbe vincerne uno.
anna ascolta dal ritiro di Riis, Ullrich e Olano contro quei po-
Alcudia sull’isola di Mal- veri diavoli degli scalatori, costretti E Pippo ascolta. Le parole di Ama-
lorca, eletta da anni dal a cavare ragni dai buchi di pecorsi dio erano già uscite, ma nessuno le
Team Ineos come base di pieni di crono, pianure e poche sa- aveva approfondite. Ora che Bici-
partenza per le sue stagio- lite. sport lo ha fatto, anche lui ha voglia
ni. Spazio per giornali e interviste Oggi è differente. I grandi Giri di- di dire la sua. E la risposta non è di
poco, meglio se niente, ma la curio- segnano percorsi zeppi di monta- totale chiusura, anche se 23 anni
sità di sapere che cosa ne pensi Fi- gne. Il Tour de France addirittura ne sono davvero pochi per immaginare
lippo della favolosa profezia di ha prevista soltanto una alla fine e un futuro così grande.
Amadio è una tentazione troppo solo il Giro, per attirare uomini del
forte. Negli anni Novanta, quelli in calibro di Roglic e Dumoulin, ne ha «Non ci ho mai pensato - sorride
cui i Giri si vincevano a cronome- previste due, ma in cambio ha piaz- - neanche quando da ragazzino so-
tro, la sua attitudine per gli esercizi zato giorni tremendi in alta quota. gnavo di diventare un corridore. E

128
Amadio sulle alture della Vuelta San
Ganna (23 anni) è pro’ dal 2017 Juan in Argentina che organizza da
qualche anno.
Punta all’oro olimpico «In futuro - dice - perché no? Cer-
to adesso l’idea di tenere la forma
con il quartetto per tre settimane mi fa quasi paura.
Logicamente farò dei Giri prima di
pensare di fare classifica, ma è da
vedere dove possa portarmi lo sfi-
luppo fisico. Non è così semplice.
Non è detto che uno dimagrisca e
poi si trasformi in uno scalatore. La
salita vado a cercarla quando mi
alleno, devo farlo per i lavori e per-
ché comunque sono uno che corre
anche su strada. E a volte mi difen-
do bene, ma dipende dal tipo di pen-
denza e da chi sta davanti e che rit-
mo vuole fare. Se sono in giornata,
mi difendo. Però una cosa la vedo
chiara. Un conto è fare una crono a
tutta, altra cosa fare al massimo una
salita. Nella prima sono a casa mia,
in salita sono a casa d’altri».

Il suggerimento di Amadio non lo


coglie impreparato e anticipa quel-
lo che avrebbe detto, se anche non
glielo avessimo chiesto. Forse il pa-
ragone con Wiggins lo fa arrossire.
«Adesso - dice - pensiamo alle
Olimpiadi e poi possiamo pure met-
tere nel mirino le corse di cinque,
sette giorni. Però datemi tempo, an-

A sinistra, Dario Cioni, uno dei cora non ci ho mai pensato. Quando
preparatori del Team Ineos. Sopra, sono a casa e ci sono i ragazzi che
il campione piemontese. A destra, corrono il Giro o il Tour, mi viene
Wiggins: dalla pista al Tour... male a vederli ogni giorno per tre
settimane. E’ una vita. Io vado in
bici. Mi alleno. Esco con la ragazza.
vi dirò che non ci penso neppure Vedo gli amici per quel poco che
adesso, ma non per mancanza di posso e quando torno a casa loro
attenzione, ma perché ho davanti sono ancora lì che pedalano. Per ora
un obiettivo come le Olimpiadi, e lo vedo incredibile. Ma riparliamo-
non ritengo utile e neppure giusto ne dopo che avrà fatto il primo Giro.
mettersi in testa chissà quali sogni». Magari per allora anche le mie sen-
sazioni saranno migliori e potremo
Eppure chi lo ha seguito fra gli parlarne con cognizione di causa».
under 23 lo ha visto fare belle cose Enzo Vicennati
anche in salita, come poi ha notato ©RIPRODUZIONE RISERVATA

129
Il campione di Induno
Olona, classe 1883
ottenne in carriera
più di 20 successi

130
E chi se non Beppe Conti poteva narrarci
la grande impresa dell’uomo che per primo
ha vinto la corsa della maglia rosa? Era
il 1909, centodieci anni fa. Aveva vinto
la Sanremo e poi eccolo in quel Giro partito
all’alba da Piazzale Loreto e concluso
ancora a Milano. Un fisico potente, proprio
come quello dell’attuale campione…

TitoloMa
apertura
c’è già
abcdefg hilm
un Ganna
nopqrst uvz
vincitore
Titolo abcdefg
del Giro
Titoletto su foto
cus nis enimus eum
volori inis mod quiam,
qui maiorum
131
Beppe Conti spetto di 600 mila spettatori lungo il
percorso, come scrissero i giornali.

P
otrebbe essere un bisnon- Il primo Giro d’Italia parte da Mi-
no o un prozio di Filippo. E lano, in piazzale Loreto, il 13 maggio
invece no, Luigi Ganna è 1909 verso le tre di notte, 127 i corri-
stato semplicemente un “gi- dori pronti a vivere una serie di colpi
gante della strada”, un pio- di scena che affascinarono la gente.
niere, una figura che affonda le radi- Sei squadre, gli altri iscritti come “in-
ci all’inizio del Novecento, al fianco dividuali”. La Bianchi schiera Gerbi,
del diavolo rosso cantato da Paolo Rossignoli, Beni, Celli e Canepari.
Conte, vale a dire Giovanni Gerbi, Ganna è nell’Atala con Pavesi, il cam-
con Galetti, Pavesi, Rossignoli ed al- pione d’Italia Cuniolo con Galetti
tri personaggi che appartengono alla Rudge. La Prinetti-Stucchi pre-
davvero alla storia del nostro sport e senta due vincitori del Tour de Fran-
del nostro paese. ce, Petit Breton e Trousselier.
Avventure che val sempre la pena
riproporre e rileggere. Ed è un per-
sonaggio più che mai d’attualità Lu-
igi Ganna, perché visse la stagione
della vita come campione ciclista ben
110 anni fa, nel 1909, aggiudicando-
si la Milano-Sanremo e poi il primo
Giro d’Italia della storia. La stagione
precedente era arrivato quinto al
Tour, un risultato straordinario al co-
spetto degli agguerriti campioni fran-
cesi. Muratore varesino di Induno
Olona, classe 1883, Luigi come Filip-
po possedeva un fisico statuario, spri-
gionava potenza e grinta, in grado di
vincere su tutti i terreni con quelle
bici che pesavano 15 chili, col fanale,
una borsa attaccata al manubrio con
due bottiglie e i ferri del mestiere,
strade assurde, ruote col pignone fis-
so, maratone che non finivano mai ai
20 all’ora o poco più.

Il ciclismo l’aveva scoperto peda-


lando ogni giorno da Induno Olona
a Milano, quasi 100 chilometri anda-
ta e ritorno, per fare il muratore in
un cantiere. Ed impiegò poco tempo
a primeggiare guadagnando quel che

già all’epoca si poteva dire “un sacco Prima tappa verso Bologna passan-
di soldi”. Correva per la Bianchi, poi do dal Veneto, ben 397 chilometri in
per l’Atala, è stato anche il primo ita- quelle lunghe notti nella campagna
liano ad aggiudicarsi la Sanremo, illuminata dalle stelle e da rari fanali
alla terza edizione della sfida, in quel- al magnesio.
la sua magica annata, il 1909. Era Ma già a Milano il primo a finire a
passato primo già sul Turchino, era terra è proprio uno dei più attesi pro-
caduto in discesa, aveva ripreso i fug- tagonisti, Giovanni Gerbi. Tutti aspet-
gitivi ed al rifornimento di Savona tano la sua inevitabile diavoleria e lui
era ripartito, tutto solo fino al tra- invece, dolorante e contuso, deve
guardo, nove ore e mezza in bici, il fermarsi presso l’officina della Bian-
primo campione che in quelle con- chi a riparare da solo la bicicletta.
dizioni vinse ai 30 di media, contro Impiega tre ore, addio sogni, anche
francesi e belgi, nomi celeberrimi, se la classifica è a punti, come accade
Georget, Van Hauwaert, Faber, con- al Tour, i tempi non contano. Al vin-
tro Gerbi e Galetti e gli altri, al co- citore di ogni tappa va un punto, 2 al
secondo, 3 al terzo e così via. Vince il to di Gerbi, il diavolo ros-
Giro ovviamente, chi realizza un pun- so. Aveva vinto il Giro del
teggio minore. Belgio, la Parigi-Tours e
Cade anche Petit Breton in quella la Parigi-Bruxelles, il Bol
prima infinita tappa, finendo contro d’Or, 24 ore in sella. Ave-
un mucchio di sassi in una curva ver- va migliorato il record
so Peschiera, addentando un pezzo dell’Ora. All’anagrafe si
di pollo. Riprende ma finisce a terra chiamava Lucien Mazan,
un’altra volta investendo una coppia ma lo chiamavano anche
di buoi. Portò a termine la tappa ma l’Argentin, perché aveva
non partì per quella successiva. vissuto a lungo in Sud
Petit Breton veniva considerato il America da ragazzo. E
più forte e completo corridore fra preferiva darsi quel no-
quei pionieri in bicicletta. Aveva vin- me d’arte, Petit Breton,
to gli ultimi due Tour de France, la in omaggio alla sua Bre-
prima Sanremo grazie anche all’aiu- tagna.

Dal 1908 al 1912 pro’


con la maglia dell’Atala

Nel 1909 si portò a casa


la Milano-Sanremo
Storie di corse nella storia d’Italia,
con il gusto di rileggere le vicende
del Paese attraverso le sue strade,
i paesaggi, le auto, i giornali. Nella
foto grande a sinistra, nel primo
Giro d’Itala del 1909, Pavesi, Ganna
e Galetti. Ugualmente Ganna e
Galetti, sono nella foto all’estrema
sinistra. Sopra, la Domenica
del Corriere racconta l’entrata
dei corridori all’Arena di Milano
alla fine di quel primo Giro.

Il regolamento del primo Giro d’I-


talia prevedeva la partenza di tappa
nel cuore della notte, l’arrivo a metà
pomeriggio, quindi un giorno o due
di riposo da trascorrere quasi sempre
a letto per recuperare. Poi sempre di
notte la frazione successiva. Al segui-
to c’erano otto vetture, quattro per le
squadre, due per organizzazione e
giuria, due per i giornalisti.
A Bologna vinse Dario Beni. Le
tappe successive portarono il Giro a
Chieti, Napoli, Roma, Firenze, Geno-
va, Torino e infine Milano. Al coman-
do della classifica a punti balzò ben

133
presto lui, Luigi Ganna, in virtù di bistecca cruda a contatto delle parti
tre successi di giornata e numerosi intime.
altri piazzamenti. Passò in testa alla
graduatoria vincendo a Roma. Verso Luigi Ganna vinse il primo Giro
Chieti s’era ritirato Pavesi, poi anche d’Italia su bicicletta Atala. Un mar-
“Manina” Cuniolo, mentre il pavese chio storico di tutto il Novecento. Ma
Rossignoli, temibilissimo, venne tol- tanti non sanno da dove deriva quel
to di mezzo da una foratura nel fina- nome: appartiene all’eroina di una
le verso Torino. Ed alla vigilia della novella di Francois René de Chate-
tappa conclusiva a Milano, tre soli aubriand, pubblicata addirittura
punti dividevano Ganna da Galetti. all’inizio dell’800.
Ed ecco le ultime emozioni. Ganna Quante storie in quelle infinite sfi-
forò, Galetti lo attaccò con altri cor- de di giorno e di notte. In quella ma-
ridori al suo servizio. Gli stava por- gica stagione 1909, Ganna guada-
tando via il Giro. Ma un provviden- gnò quasi 34 mila lire. Una somma
ziale passaggio a livello chiuso a Rho straordinaria per quei giorni d’ini-

consentì a Ganna di rientrare. Non ne. Ed all’Arena avvenne quella ma-


era stata ancora decisa in tal caso la gica e divertente intervista al
neutralizzazione della corsa. vincitore, passata alla storia e rac-
A Milano, scortati da uno squadro- contata poi con grande maestria da
ne di Lancieri di Novara per difen- Gianni Brera.
derli dall’assalto della gente, i corri- Armando Cougnet, l’organizzatore,
dori arrivarono sulla strada del nel felicitarsi per il trionfo al Giro,
Sempione, davanti alla Trattoria Iso- chiese a Ganna quali erano le sue pri-
lino, alla Cagnola. Vinse nuovamente me impressioni. E il muratore vare-
Beni, come a Bologna, precedendo sino, stralunato ed un po’ perplesso,
Galetti e Ganna. Quest’ultimo trionfò replicò: «Cosa devo dire? L’impres-
al Giro grazie alla classifica a punti. sione più viva, è che mi brucia tanto
Fosse stata adottata quella a tempi il culo».
avrebbe vinto Giovanni Rossignoli. In effetti all’epoca per lenire i do-
Gli eroi del Giro vennero poi so- lori e le piaghe di tutte quelle ore in
spinti verso l’Arena per la premiazio- sella, i corridori si mettevano una

134
Bracciante, poi muratore Chi era Luigi Ganna
eccolo accasciato su una
sedia, dopo il traguardo
Sceso di sella
fondò la sua
fabbrica di bici
L
uigi Ganna è nato a Indu-
no Olona il 1° dicembre del
1883 ed è morto a Varese il
2 ottobre 1957 a 74 anni.

Bracciante e muratore, è di-


ventato poi un professionista
della bici nel 1904. Dopo le pri-
me vittorie, il 1909 è stato l’an-
no d’oro, con la Sanremo, tre
tappe e la classifica finale del Gi-
ro, la Roma-Napoli-Roma, clas-
sica dietro motori che nel 1913
fu anche la sua ultima vittoria.
Nel 1910, terzo al Giro, conqui-
stò comunque tre tappe, poi il Gi-
ro dell’Emilia e la Milano-Mode-
na. Fu la prima Guerra Mondiale
a porre fine alla sua carriera.

zio Novecento. Si sentì quasi ricco, si Ha vinto il primo Giro te. E su di una bici Ganna nel ’51
sposò con Savina, si costruì una nuo- Magni vinse in maniera spettacolare
va casa smettendo però poi per sem- è stato terzo l’anno dopo un fantastico Giro d’Italia.
pre di fare il muratore. E nel 1912, Il figlio di Luigi, Tino Ganna era un
poco prima di aggiudicarsi una sto- Scene da una carriera favolosa. grande amico di Fiorenzo. Luigi ci ha
rica sfida, La Seicento chilometri, Nella foto piccola in alto, Ganna è lasciati nel ’57. E la città di Varese gli
aprì una piccola fabbrica di biciclet- con Petit Breton: nome d’arte del ha dedicato il velodromo all’interno
te, sette operai, per costruire tre mo- francese Lucien Mazan, vincitore dello stadio Franco Ossola. Oggi il
delli al giorno. di due Tour de France e della prima bisnipote di Ganna, Francesco Ron-
Sanremo. A sinistra, nella foto in cari, conduce un avviato agriturismo,
Ganna smise di correre quando basso, Ganna è in alto con Maffeis, Cantagrillo, vicino a Vinci, in Tosca-
scoppiò la prima Guerra Mondiale. mentre in basso ci sono Pavesi e na. Con un angolo di cimeli più che
E quando finì il tragico conflitto, an- Girardengo. Nella foto a colori, mai suggestivi e struggenti dedicati
no dopo anno diventò un piccolo in- assieme a Galetti e Pavesi al Giro al suo celeberrimo bisnonno.
dustriale, negli anni Venti la sua del 1912. Qui sopra, al Giro del 1912 Beppe Conti
azienda produceva anche motociclet- dopo sfinito dopo una tappa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

135
Dopo aver letto la storia leggendaria 1
di Luigi Ganna, scopriamo adesso un vero
tesoro di artigianalità e tecnica. Davanti
ai nostri occhi, in tutto il suo straordinario
splendore, ecco un’Atala originale di quei
tempi appartenuta probabilmente ad un
compagno di squadra del lombardo
vincitore del primo Giro d’Italia...

Com’era
2

una bici
nel 1909?
Guardate...
Mauro Cugola poi la cosa veramente interessante è
il lavoro che abbiamo fatto dopo».
3
4

O
Al museo della bicicletta di Cosse-
ltre centodieci anni di ria (in provincia di Savona) forse non
storia alle spalle, ma guai è il pezzo più pregiato in assoluto,
a dire che è appartenuta a ma c’è un dettaglio che la dice lunga
Luigi Ganna, così Jacek su quale fosse l’inventiva ai tempi,
Berruti (figlio del compian- quando le soluzioni meccaniche era-
to Luciano, leggenda del ciclismo no a portata di mano. Bastava pen-
eroico) tende subito a precisare. sarle...
«E’ una bici sicuramente di quegli Il telaio originale, nei due elemen-
anni, non sappiamo dire se esatta- ti del carro, dispone infatti di un
mente del 1909 o qualche mese in giunto snodabile (foto 1). Questo si
più o in meno, ma non può essere di serra tramite un bullone e a sua vol-
Ganna perché le misure sono diver- ta si allenta, aprendosi in senso ora-
se. Lui era più minuto di statura. E rio. Questo permetteva di togliere il

136
5 prima dei particolari dei componen-
ti.
Tra piantone e ruota posteriore c’è
tantissimo spazio, l’angolo della for-
cella a sua volta è apertissimo (foto
6). Il tutto era pensato per essere ela-
stico al massimo e assecondare le
sconnessioni delle strade dell’epoca.
Poi ci sono i cerchi in legno (foto 5),
perché il “duralluminio” ancora do-
veva palesarsi nel mondo del cicli-
smo, e una soluzione ibrida per i
freni. A pattino posteriormente (foto
2), a tampone (gomma su gomma) su
quello anteriore (foto 3), che però
durava pochissimo visto che pratica-

Cerchi in legno
e scelta ibrida
dei freni: a pattino
dietro e a tampone
davanti

6
Qui sopra, l’Atala del 1909 presente storia dell’intervento “posticcio” poi mente bruciava consumandosi. Poi
al museo della bicicletta di Cosseria arriva da il ritrovamento del disegno era, per dirla oggi, una single speed:
(Savona). Nelle foto piccole, invece, originale in un libro. Jacek, che è di- rapporto fisso su mozzo Mondial (fo-
alcuni particolari della stessa bici segnatore meccanico, lo ha riprodot- to 4), ma per fortuna almeno la ruo-
to fedelmente tanto da poter dire ta libera. Di deragliatori non se ne
senza ombra di dubbio (quello sì) che sarebbe parlato ancora per un po’.
tubolare senza andare a toccare la su una bici in tutto e per tutto simile Ma era un ciclismo estremamente
tensione della catena, che poi era ve- a questa, “quel” Ganna ci ha vinto, diverso, dove il mezzo meccanico
ramente l’unica regolazione che an- nel 1909, la prima edizione del Giro doveva solo assecondare ed accom-
dava fatta visto che il cambio non d’Italia. pagnare le gesta dei ciclisti, e non
c’era. «Fu una soluzione che però cadde esserne un elemento decisivo. «La
La Atala nel 1909 sicuramente pro- in disuso quasi subito, perché era la selezione avveniva da sé, figuriamo-
duceva telai dotati di questo snodo, tenuta dei giunti il problema e dob- ci - chiosa Jacek - le tappe erano lun-
ed è un gran pezzo di storia che biamo anche pensare quale era il ghe anche 400 chilometri».
emerge, al netto poi di tutto quello ciclismo all’epoca», aggiunge Jacek, Mauro Cugola
che si vede anche a occhio nudo. La facendoci notare le geometrie ancor ©RIPRODUZIONE RISERVATA

137
Fedele alla sua tradizione, la corsa spagnola propone anche
quest’anno tappe brevi e salite molto severe strizzando l’occhio
agli scalatori. Angliru e Tourmalet le cime più difficili, ma sono
ben 8 gli arrivi in salita. Confermata la cronosquadre (a Utrecht
il primo giorno) e prevista una crono individuale di 33,5 chilometri
ma sarà la montagna a incoronare il vincitore. Una tappa severa
è prevista anche il penultimo giorno. Importante lo schieramento
dei corridori al via. Tra i nostri, certi Nibali e Ciccone, probabile Aru

Tourmalet e Angliru
Hombre, che Vuelta!
S
arà una Vuelta assoluta-
mente inedita. Si parte Ecco le ventuno tappe. Si attraversano quattro Paesi...
dall’Olanda, Utrecht, si toc-
ca la Francia, il Tourmalet,
si sconfina in Portogallo,
Si va in Olanda, Francia e Portogallo
Porto, e finalmente si arriva a Ma-
drid. Ma non è l’unica novità. Si parte dall’Olanda, si tocca la Francia e si sconfina in Portogallo. E’
Per esempio, tutto il percorso si una Vuelta internazionale.
sviluppa a nord di Madrid ed il Sud 14/8 1ª tappa Utrecht-Utrecht (cronosquadre) 23,3
della Spagna è tagliato completa- 15/8 2ª tappa s’Hertogenbosch - Utrecht 181,6
mente fuori. 16/8 3ª tappa Breda - Breda 193
Nuova anche la data dello svolgi- 17/8 Riposo
mento, anticipata di una settimana 18/8 4ª tappa Irún - Arrate 169,5
per la rielaborazione del calendario 19/8 5ª tappa Pamplona - Lekunberri 151
dovuta allo svoilgimento delle Olim- 20/8 6ª tappa Lodosa - La Laguna Negra de Vinuesa 163,08
21/8 7ª tappa Garray - Ejea de los Caballeros 190
piadi di Tokyo: si parte il 14 agosto e
22/8 8ª tappa Huesca - Sabiñanigo 185,5
si arriva il 6 settembre. Ovviamente 23/8 9ª tappa Biescas - Col du Tourmalet 135,6
dalla prossima stagione la Vuelta si 24/8 Riposo
ricolloca nelle date tradizionali. 25/8 10ª tappa Vitoria - Villanueva de Valdegovia 160,4
Ed ecco il percorso. 26/8 11ª tappa Logroño - Alto de Moncalvillo 164,5
Sulle scelte tecniche gli organizza- 27/8 12ª tappa Castrillo del Val - Aguilar del Campo 163,6
tori della Vuelta mantengono la loro 28/8 13ª tappa Castro Urdiales - Suances 187,4
logica: tappe non lunghe, preferenza 29/8 14ª tappa Villaviciosa - Alto de la Farrapona 170,2
per percorsi molto impegnativi, peso 30/8 15ª tappa Pola de Laviana - Alto del Angliru 109,2
contenuto alle crono anche se 31/8 Riposo
quest’anno la corsa spagnola sarà 1/9 16ª tappa Muros - Ezaro (cr. ind.) 33,5
l’unica, tra i grandi Giri, a proporre 2/9 17ª tappa Lugo - Ourense 205,8
la cronosquadre (a Utrecht, 23,3 chi- 3/9 18ª tappa Mos - Porto 178
lometri). 4/9 19ª tappa Viseu - Ciudad Rodrigo 177,7
Nonostante gli organizzatori con- 5/9 20ª tappa Sequeros - Alto de la Covatilla 175,8
6/9 21ª tappa La Zarzuela - Madrid 125,4
siderino terreno per i velocisti otto Totale chilometri 3.245
delle ventuno tappe, è innegabile che

138
con gli otto arrivi in salita il percorso che è ritenuto unanimemente
suggerisca una preferenza per gli una delle salite più difficili ed
scalatori che avranno sei tappe di impegnative in Europa (con i
media montagna e cinque decisa- nostri Mortirolo e Zoncolan).
mente di alta montagna. Ma ci saranno anche il Lagos
Svettano, ovviamente, tra le diffi- de Somiedo e l’Alto de la Cova-
coltà il Tourmalet (quest’anno igno- tilla (questa il penultimo gior-
rato dal Tour de France) e l’Angliru no) che rappresentano due

sfida
olimpica
che strizza
l’occhio ai corri-
dori protagonisti
dei grandi Giri e la
sua collocazione in ca-
lendario, rendendo diffi-
cile la partecipazione al
Tour, suggerisce a mol-
ti l’accop-
piata Gi-
ro-Vuelta.
E così
hanno già
ufficializza-
to la presen-
za alla par-
tenza da
Utrecht Vin-
cenzo Nibali
e Giulio Cic-
cone, Richard Carapaz, Ro-
A sinistra, Fabio Aru, main Bardet, Bauke Mollema, Mi-
vincitore della Vuelta nel 2000, guel Angel Lopez ed altri si
insieme ad Alexander Vinokourov aggiungeranno durante la stagione.
alla presentazione della corsa. Molta curiosità c’è infatti anche
intorno al Team Ineos che dopo la
ricca campagna acquisti ha dichia-
salite “storiche” per la corsa spagno- rato tra i suoi obiettivi quello di riu-
la. Anche se lo svolgimento è lonta- scire a vincere i tre grandi Giri nella
no, molti campioni hanno già uffi- stessa stagione.
cializzato la loro partecipazione. La ©RIPRODUZIONE RISERVATA

139
Calendario
Tutti i risultati delle gare del mese

Pista / Coppa del mondo


Si lotta per un posto a Tokyo: bene l’Italia
Tre le prove di 142; 2° Kluge (Ger) DONNE Omnium: 1° Cam- DONNE
Coppa svoltesi tra no- p.133; 3° Schir (Sui) Omnium: 1ª Yumi pbell Stewart (Nzl) p. Velocità a squadre:
vembre e dicembre. p. 126; 4° Prado Jua- Kajihara (Jpn) p. 142; 2° Meyer (Aus) 1ª Polonia; 2ª Russia;
rez (Mex) p. 118; 5° 113; 2ª Martins (Por) p. 133; 3° Zakharov 3ª Australia.
COPPA Hoover (Usa) p. 103; p. 113; 3ª D’Hoore (Kaz) p. 129; 8° Ber- Inseguimento a
DEL MONDO III 17° Lamon (Ita) p. (Bel) p. 106; 4ª tazzo (Ita) p. 93. squadre: 1ª Australia;
HONG KONG 49. Drummond (Nzl) p. DONNE 2ª Nuova Zelanda; 3ª
1° Giorno (29/11) Keirin: 1° Callum 106; 5ª Stenberg Velocità: 1ª Ana- Canada; 6ª Italia.
UOMINI Saunders (Nzl); 2° (Nor) p. 99; 20ª Bar- s t a s i i a Vo i n o v a 2° Giorno (14/12)
Inseguimento a Kenny (Gbr); 3° Bu- bieri (Ita) p. 16. (Rus); 2ª Mitchel UOMINI
squadre: 1ª Germa- chli (Ned); 4° Lavrey- Ke i r i n : 1 ª L e e (Can); 3ª Morton Keirin: 1° Kevin
nia (Gross, Reinhar- sen; 5° Nitta; 6° Hyejin (Kor); 2ª Ba- (Nzl); 4ª Shmeleva; Santiago Quintero
dt, Rohde, Weinstein) Awang; 25° Bianchi sova (Ukr); 3ª Ko- 9ª Vece (Ita). Chavarro (Col)
3’51”984; 2ª Nuova (Ita). bayashi (Jpn); 4ª Hin- Scratch: 1ª Ed- 10.159; 2° Glaetzer
Zelanda (Sexton, DONNE ze (Ger); 5ª Lee mondston (Nzl); 2ª (Aus); 3° Babek (Cze).
Kennett, Kergozou, Madison: 1ª Dani- (Hkg); 25ª Bissolati Zabelinskaya (Uzb); Omnium: 1° Aaron
Strong) 3’52”655; 3° marca (Leth, Schmi- (Ita). 3° Gurley (Irl); 15ª Fi- Gate (Nzl) p. 134; 2°
Svizzera (Schir, Thie- dt) p. 31; 2ª Nuova danza (Ita). Kluge (Ger) p. 116; 3°
baud, Thiery, Vogel) Zelanda (Shields, COPPA Madison: 1ª Au- Hashimoto (Jpn) p.
3’55”851; 4ª Italia Hodges) p. 24; 3ª Ita- DEL MONDO IV stralia (Baker, Manly) 113; 16° Plebani (Ita)
(Lamon, Giordani, lia (Guazzini, Con- CAMBRIDGE p. 42; 2ª Polonia p. p. 46.
Plebani, Scartezzini) sonni) p. 18; 4ª Rus- 1° Giorno (9/12) 32; 3ª Subway New DONNE
3’56”698. sia (Novolodskaya, UOMINI Zealand p. 19; 6ª Ita- Madison: 1ª Au-
Velocità a squadre: Dronova) p. 14; 5ª Velocità a squadre: lia (Guazzini, Fidan- stralia (Baker-Ed-
1° Olanda (Van den Belgio (Kopecky, 1ª Giappone 42”790; za) p. 5. mondson) p. 56; 2ª
Berg, Lavreysen, Ho- Bossuyt) p. 13. 2ª Polonia 43”286; 3ª 3° Giorno (8/12) Francia (Copponi-Le
ogland) 42”271; 2ª Scratch: 1ª Anita Trinidad e Tobago UOMINI Net) p. 51; 3ª Stati
Germania (Bichler, Yvonne Stenberg 43”552; 4ª Nuova Ze- Velocità: 1° Mateu- Uniti (Kendall-Birch)
Botticher, Engler); 3ª (Nor); 2ª Eberhardt landa 43”367. sz Rudyk (Pol); 2° p. 32; 5ª Italia (Fi-
Fr a n c i a ( B a u g e , (Aut); 3ª Martins Inseguimento in- Fukaya (Jpn); 3ª Nit- danza-Balsamo) p.
D’Almeida, Helal); 4ª (Por); 4ª Drummond dividuale: 1ª Svizze- ta Yudai (Jpn); 4ª 12.
Nuova Zelanda (Nzl); 5ª Salazar Vaz- ra 3’50”359; 2ª Au- Hart (Aus). Velocità: 1ª Wai
(Dawkins, Mitchell, quez (Mex); 7ª Fidan- stralia 3.52”412; 3ª Madison: 1ª Nuo- Sze Lee (Hkg); 2ª
Webster); 14ª Italia za (Ita). Nuova Zelanda va Zelanda (Ga- Morton (Aus); 3ª Voi-
(Vece, Bissolati). Velocità: 1ª Lee 3’50”712; 4ª Russia te-Stewart) p. 129; nova (Rus); 4ª Bayo-
DONNE Wai Sze (Hkh); 2ª 3’55”195; 6ª Italia Australia (O’Brien- na Pineda (Col); 14ª
Inseguimento a Hinze (Ger); 3ª Mi- (Lamon, Milan, Ple- Meyer) p. 87; 3ª Italia Vece (Ita).
squadre: 1ª Nuova tchell (Can); 4ª Sta- bani, Scartezzini). (Scartezzini-Lamon) Vece
Zelanda (Drum- rikova (Ukr); 17ª Ve- DONNE p. 57. 3° Giorno (15/12)
mond, Shearman, ce (Ita). Inseguimento in- DONNE UOMINI
Shields, Wollaston); 3° Giorno (1/12) dividuale: 1ª Austra- Ke i r i n : 1 ° L e e Madison: 1ª Au-
2ª Belgio (D’Hoore, UOMINI lia 4’12”460; 2ª Nuo- (Kor); 2ª Genest stralia (Welsford
Kopecky, Bossuyt, Madison: 1ª Ger- v a Z e l a n d a (Can); 3ª Morton -Meyer); 2ª Nuova
D o m ) ; 3 ª Ko r e a mania (Kluge, 4’10”705”; 3ª Canada (Aus); 17ª Vece (Ita). Zelanda (Sexton-Ga-
(Jang, Kang, Lee, Reinhardt) p. 52; 2ª 4’18”169; 4ª Subway Omnium: 1ª Yumi te); 3ª Francia (Knei-
Na); 4ª Germania Nuova Zelanda (Sex- Nuova Zelanda Kajihara (Jpn) P. 116; sky-Vauquelin); 5ª
(Hechler, Reissner, ton, Stewart); 3ª 4’20”066. 2ª Valente (Usa) 118; Italia (Scartezzi-
Sussemilch, Teuten- Gran Bretagna Velocità a squadre: 3ª Beveridge (Can) ni-Lamon).
berg). (Stewart, Wright); 4ª 1ª Polonia 32”899; 2ª 111; 12ª Guazzini Velocità: 1° Mateu-
Velocità a squadre: Svizzera (Selenati, Nuova Zelanda (Ita) p. 68. sz Rudyk (Pol); 2°
1ª Germania (Grabo- Schir); 5ª Spagna 32”877; 3ª Gazprom Webster (Nzl); 3ª Gla-
sch, Hinze) 32”564; (Mora Vedri, Torres 33’032”; Australia BRISBANE etzer (Aus); 4ª Tjon
2ª Cina (Lin, Zhong) Barcelo); 13ª Italia 33’473. COPPA en Fa (Sur).
32”784; 3ª Cina Na- (Moro, Scartezzini). 2° Giorno (7/12) DEL MONDO V DONNE
zionale stelle della Scratch: 1° Roy UOMINI 1° Giorno (13/12) Keirin: 1ª Martha
pista (Zhang, Eefting (Ned); 2° Vo- Keirin: 1° Mohd UOMINI Bayona Pineda (Col);
Zhuang); 4ª Polonia likakis (Gre); 3° Azizulhasni Awang Velocità a squadre: 2ª Morton (Aus); 3ª
(Karwacka, Los); 5ª Strong (Nzl); 4° Gior- ( M a s ) ; 2 Pe r k i n s 1ª Giappone (Fukaya, Degrendele (Bel).
Italia (Barbieri, Con- dani (Ita); 5° Vogel (Rvl); 3° Glaetzer Nagasako Nitta); 2ª Omnium: 1ª Jen-
sonni, Guazzini; Fi- (Sui). (Aus). Polonia; 3ª Nuova nifer Valente (Usa) p.
danza). Velocità: 1° Harrie Scratch: 1° Roman Zelanda. 139; 2ª Beveridge
2° Giorno (30/11) Lavreysen (Ned); 2° Gladysh (Ukr); 2° Inseguimento a (Can) p. 127; 3ª Ed-
UOMINI Hoogland (Ned); 3° Eefting (Ned); 3° Vo- squadre: 1ª Australia; mondston (Nzl) p.
Omnium: 1° Cam- Fukaya (Jpn); 4° Ru- likakis; 5° Giordani 2ª Nuova Zelanda; 3ª 100; 4ª Guazzini
pbell Stewart (Nzl) p. dyk (Pol). (Ita). Svizzera; 7ª Italia. (Ita) p. 99.

140
redazione@bs-bicisport.it

TOUR
OF FUZHOU Il carnet di gennaio Ciclocross
Van der Poel vola
CHN - 2.1
1ª tappa (17/11)
Ma Wei-Ku Liang: 1° Si ricomincia dall’Australia
Ilya Davidenok (Kaz,
Shenzhen) 107,4 km
in 2. 35’52” (41,340 La stagione si avvia con gli appuntamenti “esotici”. Si corre in
anche sulla sabbia
km/h); 2° Fedosseyev; Gabon, in Australia ed in Argentina. L’Europa comincia dalla Spagna.
3° Lyu a 45”; 4° Quin- Il “fenomeno” (Bel, 24/11): 1° Ma-
terno; 5° Vink a 50”. STRADA belga Mathieu Van thieu Van der Poel
Maglia a Davidenok. 8-12 Campionati nazionali - Australia AUS CN der Poel non si (Ned) in 59’58”; 2°
2ª tappa (18/11) 20-26 La Tropicale Amissa Bongo GAB 2.1 smentisce neanche Sweeck a 25”; 3°
Langqi Hongguang 21-26 Santos Tour Down Under AUS 2.UWT sulla sabbia. Aerts a 35”; 4° Van
Lake Park: 1° Rory 26/1-2/2 Vuelta a San Juan Internacional ARG 2.Pro der Haar a 40”; 5°
To w n s e n d ( I r l , 30 Trofeo Felanitx, Ses Salines, Campos ESP 1.1 Koksijde - CDM Hermans a 50”.
Canyon dhb p/b Blo- 30 Race Torquay AUS 1.1
or Homes) 118 km in 31 Lloseta-Andratx ESP 1.1
2.42’08” (43,670 Lev Gonov (Rus) 123 7ª tappa (23/11)
km/h); 2° Quick; 3° PISTA km in 2.53’27” Xiaotangshan Culture
Page; 4° Smirnov; 5° 11-12 Campionato nazionale – Schio (Vicenza) ITA CN (42,550 km/h); 2° Center: 1° Alexei
Kononenko. Maglia a 19 Coppa del mondo - Nommay FRA CDM Syrica; 3° Quick; 4° Shnyrko (Blr, Ningxia
Davidenok. 26 Coppa del mondo - Hoogerheide NED CDM Peng: 5° Fueng. Ma- Sports Lottery) 117
3ª tappa (19/11) glia a Davidenok. km in 2.30’53”
Binjiang Binhai Ro- PISTA 6ª tappa (22/11) (46,530 km/h); 2° Go-
ad-Qinjiang Manchi: 9-14 Sixdays Bremen GER CL1 Yong Tai-Yun Ding: 1° nov; 3° Chen; 4° Smir-
1° Ivar Slik (Ned, 23-28 Six Day Berlin GER CL1 Jambaljamts nov; 5° Townsend.
Monkey Town) 113 24-26 Coppa del mondo VI - Milton CAN CDM Sainbayar (Mon, Fe- Classifica finale: 1°
km in 2.37’17” rei Pro) 128,2 km in Artur Fedosseyev
(43,110 km/h); 2° Sve- 3.11’31” (40,160 (Kaz, Shenzhen) in
shnikov a 2”; 3° Page 4ª tappa (20/11) km in 2.28’13” Volkers. Maglia a Da- km/h); 2° Quintero a 18.59’34”; 2° Davide-
a 10”; 4° Miao; 5° Ka- Lianjiang-Lianjiang: (43,230 km/h); 2° videnok. 1”; 3° Fedosseyev; 4° nok a 4”; 3° Quintero
sperkiewicz a 22”. 1° Rory Townsend Smirnov; 3° Quinte- 5ª tappa (21/11) Lyu; 5° Fung a 3”. a 45”; 4° Lyu a 51”; 5°
Maglia a Davidenok. (Irl, Canyon) 106,8 ro; 4° Kononenko; 5° Fuqing-Fuqing: 1° Maglia a Fedosseyev. Vink a 1’04”.
Nel 2019 si è conclusa la carriera della coppia
toscana con storie diverse. Entrambi sono
cresciuti sulle strade di Arezzo. Bennati lascia
dopo un brutto incidente alla schiena
Nocentini dopo un paio di stagioni al piccolo
trotto in una squadretta portoghese. La loro
storia in un fuoco di domande e risposte
Un viaggio a ritroso ricco di aneddoti...

Vacanze
di Natale
con i due
toscanacci
Rinaldo
Titoletto
Nocentini
su foto
cus
e Daniele
nis enimus
Bennati
eum
volori
lasciano
inis mod
il ciclismo
quiam,
dopo 20qui anni
maiorum
nei pro’
Dal nostro inviato si. Potevo vincere quella tappa,
potevo aiutare altri a vince-
Enzo Vicennati re…».

C
Nocentini: «Tre anni fa feci
ASTIGLION FIOREN- terzo all’italiano e quarto al Gi-
TINO - Uno è nato nel ro del Portogallo, qualcosa po-
1980, l’altro nel 1977. En- tevo ancora fare, ma sarebbe
trambi aretini, al passo servito essere in una squadra mi-
d’addio. Daniele Bennati, gliore».
fermato dalla frattura di maggio;
Rinaldo Nocentini, al capolinea do- TI SPAVENTA NON FARE
po due anni poco convinto. Da dilet- PIÙ LE SOLITE COSE?
tanti, pur senza incrociarsi mai, li Bennati: «Ho portato per 60 gior-
accomunarono la maglia della Gras- ni il busto, poi ho iniziato la riabili-
si-Mapei e la guida di Marcello Mas- tazione per rientrare. Non ho avuto
sini. Nel 1999 Rinaldo passò con la tempo per pensarci, poi la stagione
Mapei e Daniele sbarcò nei dilettanti. è finita e ho annunciato il ritiro. Di
Entrambi l’anno prima erano stati fatto ero ormai abituato a non salire
azzurri a Valkenburg: il “Noce” con più in bici».
l’argento dietro Basso fra gli U23, il Nocentini: «Sono due anni che mi
“Benna” correndo strada e crono fra sono abituato ad essere quasi un ex.
gli juniores. Sarebbe diventato a sua Non rifiutavo più niente, magari ero
volta professionista nel 2002 con l’Ac- io a proporre l’aperitivo. Sono sem-
qua e Sapone. Noi li abbiamo messi pre stato atipico, avevo la mia vita da
a confronto, dipingendo due mondi non ciclista. Tanti corridori si fre-
completamente diversi… quentano anche fuori, io non ho mai
mollato il gruppo degli amici».
PERCHE’ HAI SMESSO?
Bennati: «Avevo un accordo verba- COSA TI MANCHERÀ DI PIÙ?
le per il 2020, ma ho dovuto anticipa- Bennati: «Ho fatto 18 anni da pro-
re tutto. La schiena non mi dava ga- fessionista, che sono tanti, all’inizio
ranzie e non me la sono sentita di sei un po’ spaesato. Non mi man-
ripartire da zero». cherà niente, credo, ho fatto quello
Nocentini: «Erano due anni che fa- che potevo fare. Forse all’inizio sarà
cevo fatica. Mi allenavo a Tenerife, l’assenza della gara in sé, l’adrenali-
ma tornavo dopo un’ora. Poi c’erano na, l’emozione nell’attaccare il nume-
l’età e 2-3 chili in più. Arrivavo alle ro, la cattiveria da sfogare…».
corse sempre con qualche dolorino. Nocentini: «Credo nulla, non sono
Così mi sono detto che era ar- mai stato uno che viveva per il cicli-
rivata l’ora. Potevo fare l’Al- smo. Certe volte mi vedo in Betancur,
garve a febbraio e poi dare un altro atipico come me».
l’addio, ma non me la sono
sentita di affrontare un al- HAI PAURA DI INGRASSARE?
tro inverno da corridore». Bennati: «Mi mantengo bene. Per
fortuna anche da corridore non in-
COME E’ STATO? grassavo mai troppo. Il mio peso for-
Bennati: «Nessuno si aspet- ma di 76-77 chili riesco a tenerlo».
ta di chiudere per una caduta, Nocentini: «Ho chiuso a metà lu-
soprattutto in una tappa che potevo glio. Non ho fatto il Giro del Portogal-
vincere. E’ stata una beffa».
Nocentini: «Da quando sono anda- Un super velocista
to a correre in Portogallo, ho capito
che finiva così. Ho parlato con Scinto e un talento irrequieto
FOTO SUNADA

per fare le ultime corse in Italia, po-


teva essere una bella cosa, ma non si Nocentini ha sempre corso da
è potuto. Se dopo l’ultimo anno con leader e nel 2009 ha avuto l’anno
la Ag2R nessuno mi ha voluto, vuol migliore, con le 9 tappe in maglia
dire che non c’era interesse». gialla, a destra. La storia di Bennati
si divide in tre fasi. Dal 2002 al 2004
AVEVI ALTRO DA DARE? ha lavorato per Cipollini e poi ha
Bennati: «Negli ultimi anni ho avu- corso alla Phonak. Dal 2005 al 2012
to un ruolo diverso, ma finalmente ha corso da velocista, con 46 vittorie
dopo un inizio di 2019 stentato, stavo fra cui la tappa di Parigi al Tour
ritrovando il giusto colpo di pedale. 2007 (a sinistra). Dal 2013 ha corso
Mancavano due settimane al Giro e in appoggio a Contador, Sagan,
Unzue voleva vedere a che punto fos- Quintana e Valverde.

144
lo per un virus e da allora esco quan- Nocentini: «Speravo molto meglio. Nocentini: «La famiglia. Mia madre
do posso. Però qualcosa devo fare, Ci ho messo molto del mio perché le è parente dei Mealli, mio fratello cor-
non posso esagerare. Non si tratta di cose andassero così, ma un po’ sono reva. Pensandoci, ho sempre fatto il
essere tirati, insomma, ma di non do- stato sfortunato. Passai alla Mapei, corridore. La fortuna di vincere da
ver ricomprare tutto il guardaroba». vinsi subito due corse, poi mi trovai a ragazzi fa tanto. A 18 anni ero un di-
lavorare. Potevo essere trattato me- lettante di belle speranze, ci penso
PENSAVI A UNA CARRIERA glio. Alla Fassa con Ferretti non feci spesso ai sogni che facevo…».
COME QUELLA CHE HAI AVUTO? neanche un anno e ricominciai da
Bennati: «No, il sogno era passare capo alla Formaggi Pinzolo. Potevo IL CICLISMO E’ CAMBIATO
e poi restarci il più a lungo possibile. fare degli anni belli dopo la maglia TANTO?
Guardavo le gare con mio padre, ti- gialla del 2009, ma mi ruppi la gamba Bennati: «Un po’ in meglio e un po’
foso di Argentin. Sognavo di vincere, e pensai che fosse finita. Potevo avere in peggio. E’ diverso il modo di inter-
ma di certo mai avrei pensato alla una carriera molto più rosea». pretare le corse. Ora si parte a tutta e
tappa di Parigi al Tour. E’ andata be- si finisce a tutta, da gennaio a ottobre.
ne, poteva andare meglio, ma anche PERCHE’ LA BICI? Prima c’era più spazio per l’inventiva.
peggio. Una carriera Bennati: «Giocavo a calcio, perché Il misuratore di potenza è utile per
ha vari momenti, mio cugino era patito ed era amico allenarsi, ma sono d’accordo con
alla fine sono anche di Mondonico. Giocavo Contador: in gara lo toglierei».
contento». e correvo, non ero male. A Nocentini: «E’ meglio per i control-
dieci anni, vinsi sei o sette li e la tranquillità. Ma la mia sensa-
corse su dieci. Così l’anno zione è che prima ci fosse molta più
dopo puntai tutto sul cicli- competenza. E non c’è più il gruppo
smo. Mi capita spesso di di una volta. Ricordo serate a chiac-
pensare a com’ero da ra- chierare con Cipollini, Aggiano e Bra-
gazzo, anche perché mio mati. Si imparava il ciclismo. Ora
padre ha conser- nella reception non c’è nessuno. In
vato tutto: ar- Francia andavano a letto alle nove.
ticoli, ma- Rientravo in stanza e il compagno di
glie, trofei turno era già sotto le coperte».
e bici».
HAI CORSO IN ITALIA E ALL’E-
STERO, QUALI DIFFERENZE?
Bennati: «Per correre al massimo
livello, in Italia non ci sono squadre.
Bisogna ringraziare quelli come Sa-
vio che scovano i talenti e poi li lascia-
no andare. Ora l’estero è una neces-
sità professionale».
Nocentini: «In Italia ci sono rap-
porti migliori. Fuori sono freddi».

C’E’ STATO QUALCHE BEL


COMMENTO AL TUO RITIRO?
Bennati: «Non ho potuto leggerli
tutti. Avevo annunciato il ritiro sulla
Gazzetta, ma avevo anche fatto un
post su Instagram con più di 500
commenti. Sono stato contento an-
che per le telefonate. Mi ha chiama-
to Cancellara, non me lo aspetta-
vo».
Nocentini: «La gente te ne dice
tante. In genere fa piacere quan-
do dicono che non sono cambia-
to di una virgola e che sono ri-
masto umile».

RICORDI LA PRIMA VIT-


FOTO SUNADA

TORIA?
Bennati: «Giro d’Austria 2002,
semitappa del pomeriggio. Fina-
le stretto in pavé, partii lungo e
nessuno mi rimontò».

Nocentini: «Tour de Lan-


gkawi 1999. Arrivai con

145
Bowen e vinsi in volata. Non pensavo vavo, ma ebbi la fortuna di entrare OGGI SI CORRE FRA I PRO’ A
di riuscirci così presto, ma a Sierra subito nella banda dei toscani. Non 18 ANNI, A TE COME ANDO’?
Nevada avevamo fatto una gara e ar- rimasi in disparte». Bennati: «Il debutto precoce è uno
rivai in cima con Bartoli e Figueras». dei motivi per cui il ciclismo è cam-
HAI TENUTO A BATTESIMO biato. Quello che prima facevano i
E L’ULTIMA? GIOVANI FORTI? dilettanti, ora lo fanno gli juniores. E’
Bennati: «Giro di To- Bennati: «Si fanno tante cor- scalato tutto indietro. Io sono passato
scana 2016, in ma- se, si cambiano compagni di da dilettante a professionista, con un
glia azzurra». stanza. Forse il più giova- mondo da scoprire».
Nocentini: ne è stato Sagan Nocentini: «Il solo assaggio fu una
«Amissa Bongo nel primo anno corsa con la nazionale a Mendrisio
2018. Tutto diver- alla Liquigas». nel 1998. Feci quinto, dietro Camen-
so, ma vincere è Nocentini: zind che poi avrebbe vinto il mondia-
sempre dura». «Betancur. Con le di Valkenburg. Con Fusi eravamo
lui e con l’aiuto di stati a Livigno, eravamo preparati
RICORDI IL Bartoli, le provai tutte, bene».
PRIMO COMPA- ma non ci fu verso.
GNO DI STAN- Qua, si teneva. Poi tor- CHI ERANO I GRANDI DEL
ZA? nava di là e in due setti- GRUPPO?
Bennati: «Scarpo- mane prendeva 15 chili». Bennati: «Alla prima corsa ricordo
ni. E mi vengono i Ullrich in maglia di campione tede-
brividi». sco, Jalabert, Museeuw, Cipollini. Poi
Nocentini: Bartoli, Pantani, Lance…».
«Fornaciari. Nocentini: «Cipollini, Pantani, Bu-
Lo osser- gno aveva appena smesso, Ballerini.
C’era Bartoli, che si faceva sentire…».

CHI TI HA INSEGNATO DI
PIÙ?
Bennati: «Il mio maestro è stato
Cipollini. Era l’artista, guardavo quel-
lo che faceva, perché era maniaco su
tutto. Mi prese come suo figlioccio e
mi ha insegnato tantissimo».
Nocentini: «Mi viene da dire Ric-
cardo Magrini nell’anno alla For-
maggi Pinzolo. Ogni volta che fini-
vo una corsa mi chiedevo come
sapesse le cose che accadevano.
Ma dopo quell’anno, mi sono do-
vuto reinventare. Alla Mapei non
avevo preparatore, andavo al
Centro, mentre ai campioni era-
no concesse altre figure».

IL GIORNO PIÙ BELLO?


Bennati: «Tanti e non solo quel-
li delle vittorie personali, anche
per quelle dei miei capitani. Il

Il “Noce” sul Faron


un arrivo prestigioso
La carriera di Bennati come
velocista è andata avanti nel
passaggio dalla Lampre alla
Liquigas, con cui dal 2008 al 2010
ha centrato 14 vittorie. Oltre a tre
tappe, nel 2008 ha portato a casa
anche la maglia ciclamino della
classifica a punti, a sinistra. Nel
2007, Nocentini ha vinto la tappa
del Mont Faron al Mediterraneo
(a destra) e il Gp Indurain. Nel 2008
ha vinto anche a Lugano.

146
cambio di ruolo del 2013 mi ha reso QUALE CORSA VOLEVI VIN- Marino Bartoletti al Giro del 2008.
più popolare di quando vincevo. Es- CERE? Avevo vinto tre tappe e si arrivava a
sere stato parte di alcune imprese di Bennati: «La Sanremo, ma al mas- Cittadella. Ero davanti, mi accorsi
Contador è stato motivo di orgoglio». simo feci quinto. Anche il Fiandre e la che Cavendish risaliva al doppio e lo
Nocentini: «Il 10 luglio 2009, quan- Roubaix, ma non ci sono mai arrivato lasciai passare. Al Processo, Marino
do presi la maglia gialla. L’ho tenuta al 100 per cento per vari problemi. disse che avrei dovuto chiuderlo e io
per altri otto giorni e concordo con Solo quando vinse Ballan, corsi per mi stranii. Dissi che fino al giorno pri-
Ciccone: se l’avessi persa dopo un so- coprirlo e arrivai anche bene». ma mi avevano lodato per essere un
lo giorno, non ci avrei capito nulla. Nocentini: «La Sanremo. Ho fatto gentiluomo e ora dovevo chiuderlo?
Otto giorni sono tanti e il team mana- un settimo, ma per vincere sarei do- La De Stefano si schierò con me. E il
ger si arrabbiava perché mi fermavo vuto arrivare da solo. Sono veloce, giorno dopo Marino, che è un amico,
con tutti. E fu bello il dopo, con die- ma non abbastanza». mi chiese scusa».
ci criterium. Con mia moglie Nocentini: «Buono, ma molto di-
Manola affittammo una CHE RAPPOR- staccato. Non sono neppure un tipo
macchina e girammo TO HAI AVUTO molto social».
la Francia da cima a CON I GIORNALI-
fondo. La maglia gial- STI? I GRANDI CAMPIONI SONO
la ti raddoppia la po- Bennati: «Nor- ANCHE BRAVE PERSONE?
polarità». male. La sola volta Bennati: «Ognuno ha il suo carat-
che ho avuto da tere e sono tutti diversi. C’è quello che
IL GIORNO PIÙ dire, quasi litigan- può sembrare più chiuso, come Can-
BRUTTO? do, fu cellara. Ma avendoci condiviso tanti
Bennati: «Forse la ca- con chilometri, posso dire che è davvero
duta. Non è stato bel- una brava persona».
lo chiudere così». Nocentini: «I campioni che ho co-
Nocentini: nosciuto sono brave persone, al mas-
«Fine febbra- simo stanno sulle loro. Da loro non
io 2010, ho ricevuto grandi consigli».
quando mi
ruppi la C’ERA UN RIVALE CHE TI
gamba. BATTEVA PIÙ SPESSO?
Sono otti- Bennati: «Ho la fortuna di ave-
re foto in cui li batto tutti, anche
Cavendish, Petacchi, Freire,
McEwen. Tutti tranne Cipolli-
ni, che era mio compagno.
Forse il Peta è stato il più du-
ro da battere, perché l’ho
incrociato quando era al
massimo.
Nocentini: «Mi viene in
mente Rebellin nel 2008.
A inizio stagione volavo,
ma era sempre fra i piedi.
Mi batté all’Haut Var e
nella classifica finale della
Parigi-Nizza».

LA SCONFITTA PIU’
DURA?
Bennati: «La Parigi-Tours
del 2005, avevo 24 anni. Era
ancora una classica ProTour
in cui c’erano tutti. Mi toccò
partire ai 300 metri perché
Gilbert aveva anticipato e ri-
schiava di fregarci. Feci lo sforzo
e Zabel mi passò sulla riga, mi ri-
mista, ma quel giorno mase l’amaro in bocca per tutto
pensai che fosse finita. l’inverno. Ho vinto 54 tappe nei
Invece arrivai ottavo grandi Giri, ma ho fatto almeno 50
all’italiano e poi feci il secondi posti e bruciano tutti».
Tour de France, sba- Nocentini: «Nel 2014 feci deci-
gliando. Ero zop- mo al Lombardia e me la pote-
po, avrei potuto vo giocare. Ero nel gruppo dei
aspettare». migliori all’attacco di Bergamo

147
Alta, quando per una frenata mi ritro- Bennati: «Per i ritiri sì, sin da gio- corre, il restante 80 è in altura. Sono
vai indietro. Feci una grandi rimonta, vane. Non li ho mai amati tanto e ora dettagli non facili con cui convivere».
scollinai a pochi metri, ma non ci fu sono una presenza davvero pesante Nocentini: «Sono sempre andato,
verso. Arrivarono davanti in nove, nella vita di un ma ci sono stati periodi che non ti
vinse Martin, io fui decimo». corridore. senti bene e non hai voglia e ti pesa.
Mentre il Soprattutto alla fine».
CONTAVA SOLO VINCERE? 20 per
Bennati: «Sono nato in un gruppo cento del CHE RAPPORTO HAI CON I
in cui si lavorava per far vincere il gruppo TIFOSI?
capitano. Poi mi sono messo concesso Bennati: «Sempre molto bello. Ho
una parentesi personale e alla fine trovato tifosi rispettosi e molto carini
sono tornato alle origini. L’obiet- con me. Anche se la voce fuori dal
tivo è sempre stato vincere». coro si trova sempre e bisogna convi-
Nocentini: «Ho sempre verci».
corso per quello, anche Nocentini: «Buoni».
se certi giorni lottavo
per il piazzamento». COME HAI INVESTITO I
TUOI GUADAGNI?
COS’ERA LA Bennati: «Nel modo giusto, sono
SALITA? tranquillo».
Bennati: «Facevo Nocentini: «Ho speso anche tan-
fatica, ma mi sono to, ma ho la casa pagata e ho mes-
sempre difeso be- so da parte. Sono tranquillo».
ne. In allenamento
le ho sempre dedi- CONTINUERAI AD ANDARE
cato tanto tempo. IN BICI?
Se stavo bene, mi Bennati: «Senza meno».
piacevano anche i Nocentini: «Spero di sì».
grandi passi. Con
Contador ho scolli- CONTINUERAI A DE-
nato con i primi abba- PILARTI?
stanza spesso». Bennati: «I peli li ho
Nocentini: «Dipende fatti giusto ieri, anche
quali salite. Quelle da perché mi danno no-
classiche mi piacevano. ia».
La penso come Bettini: Nocentini: «Sì, per
quando finiscono gli olivi, mi mia moglie che non
piace meno...». sopporta i peli. Co-
munque prima di Na-
MEGLIO CORRERE tale si è fatta una partita di
O ALLENARSI? calcio e il giorno prima li ho
Bennati: «Allenarmi tagliati. Se poi andrò in bici, che figu-
mi piaceva, ma non ra farei coi peli?».
sopportavo i ritiri e
ammetto la fatica fisi- QUAL E’ STATA LA BICI PIÙ
ca e mentale di fare BELLA SU CUI HAI CORSO?
per due giorni di fila Bennati: «Ogni epoca ha le sue tec-
uscite di sei ore». nologie e io le ho conservate tutte,
Nocentini: «Corre- tranne quella della Phonak. Fu un
re».
Rabbia a Copenhagen
TI PIACEVA
ANDARE IN FU- e l’amaro a Doha
GA?
Bennati: «Molto. Bennati e la nazionale. A Doha,
Ho anche vinto tap- nel 2016, a sinistra, il Benna
pe del Tour andando lavorò per Nizzolo, ma era
in fuga. Ero un velo- l’azzurro più forte e avrebbe
cista atipico». meritato di avere più spazio per
Nocentini: «No, an- sé. A Copenhagen nel 2011 era
davo solo nei primi leader, ma azzurri come Viviani,
anni, sennò mi mette- Nizzolo e Modolo fecero la loro
vano a lavorare». corsa senza aiutarlo. Nocentini
è stato azzurro per tre volte
TI E’ MAI PESATO e ha chiuso ai mondiali
PARTIRE DA CASA? di Firenze nel 2013.

148
brutto anno e alla fine non volli la bi- Bennati: «Il mio testimone di noz- CHI ERA PAOLO BETTINI?
ci, oggi lo rimpiango. La Trek della ze, con cui ho avuto un bel rapporto Bennati: «Abbiamo avuto attriti,
Leopard era bellissima con i suoi co- sincero e leale. Da cittì azzurro ha ma ci siamo chiariti. Ora abbiamo un
lori e aveva anche grandi prestazioni. fatto alcune delle scelte anche a me rapporto normale».
Ma anche Specialized e Canyon sono sfavorevoli, ma sempre in maniera Nocentini: «Un’altra storia, Siamo
state grandi bici». corretta. Mi ha sempre chiamato per stati a lungo in squadra insieme. Con
Nocentini: «La De Rosa dell’Acqua parlarmene e io le ho capite ogni vol- gli altri ero timoroso, con lui ho sem-
e Sapone. Da quella passai alla bici ta. Mi manca molto Franco, come pre parlato a viso aperto».
Decathlon con ruote Campagnolo Alfredo. Erano due riferimenti impor-
della Ag2R, ma ci vinsi sul Mont Fa- tantissimi». CHI E’ DAVIDE CASSANI?
ron…». Nocentini: «Quasi come Alfredo, Bennati: «Colui che mi ha rilancia-
ma ho fatto in tempo a vederlo corri- to in azzurro».
E’ VANTO O NORMALITÀ NON dore». Nocentini: «Non l’ho vissuto tanto,
ESSERE INCIAMPATO NEL DO- ma abbiamo un ottimo rapporto. Gra-
PING? zie a lui ho potuto correre in Italia in
Bennati: «Avere l’immagine pulita maglia azzurra».
non è motivo di soddisfazione e
orgoglio o la conseguenza di es- IL MATRIMONIO HA CAMBIA-
sere stati più furbi degli altri, TO IL TUO ESSERE CORRIDORE?
perché significherebbe aver fatto Bennati: «Alla fine avere una mo-
qualcosa. Semplicemente, ho glie e dei figli che ti sostengono mi-
scelto di correre sempre in ma- gliora le cose».
niera pulita e probabilmente è il Nocentini: «No».
motivo per cui oggi alcune aziende
di settore vogliono investire su di TUA MOGLIE TI HA MAI
me». CHIESTO DI SMETTERE?
Nocentini: «La normalità». Bennati: «Nemmeno una volta. Il
nostro è un mestiere complicato. Si
CHE RAPPORTO HAI AVUTO sta tanto fuori, ci sono preoccupazio-
CON LA MAGLIA AZZURRA? ni. Poi torni e non devi mollare e
Bennati: «Agrodolce. Ci sono stati devi stare attento a come
momenti belli come Zolder e mangi. E’ un lavoro che
Doha e meno belli come Co- porta via tanto alla fami-
penhagen. In questi ultimi glia, ma la carriera è
anni ho riscoperto il gusto di limitata e i sacrifici si
indossarla grazie a Cassani fanno per stare bene
e al ruolo di uomo squadra poi».
che mi sono ritagliato». Nocentini: «No,
Nocentini: «Buono, tre anzi dopo la
li ho corsi in uno sono Ag2R ha premu-
stato riserva». to lei perché
continuassi,
CHI ERA AL- mentre io ero
FREDO MARTINI? sul punto di
Bennati: «Aveva- rassegnarmi».
mo un rapporto stu-
pendo. Ci sentiva- QUAL E’
mo al telefono e STATO IL
andavo a trovarlo. TUO PREGIO
Era bellissimo par- PIÙ GRANDE?
larci. La sua dote più Bennati: «L’u-
grande era il suo riu- miltà e la capacità
scire ad essere attuale di tenere i piedi per
sempre. Con lui potevi terra. Ho una buona
parlare di tutto. Di Coppi reputazione. Sono
e Bartali e di Nibali, lui contento di essere sti-
sapeva essere illuminante mato come persona e
comunque». di aver lasciato un se-
Nocentini: «Un uomo gno».
che dava tranquillità an- Nocentini: «L’umiltà».
che solo a sentirlo parlare.
Insegnava la vita, dava tanti E IL TUO DIFETTO?
consigli». Bennati: «Non essere stato
troppo convinto dei miei mezzi,
CHI ERA FRANCO BAL- sempre un pelo insicuro. Fa
LERINI? parte del mio carattere. Si cam-

149
bia, ma mai del tutto. Anche nei pe- Nocentini: «Solo nel senso buono.
riodi in cui ero convintissimo, forse Davanti a un Valverde, per il corrido- Chi è Daniele Bennati
ero comunque un po’ frenato. Se-
condo Contador, se fossi stato più
motivato, sarei potuto essere come
re che è, che ha quella grande facilità
di andare in condizione e vincere, si
resta a bocca aperta».
Velocista
Sagan».
Nocentini: «Sicuramente ne ho QUANTI AMICI PUOI DIRE DI poi gregario
di extra lusso
avuti e ne ho, ma non mi vengono in AVER AVUTO E AVERE ANCORA
mente». IN GRUPPO?
Bennati: «Pochi ma buoni. Un no-
HAI MAI LITIGATO CON UN me su tutti è Manuel Quinziato. Sia-
AVVERSARIO? mo cresciuti insieme, lo stimo e ci

D
Bennati: «Sì. Facendo il velocista, sentiamo spesso per consigli e opinio- aniele Bennati è nato ad
ho litigato con tanti, ma poi ci si chia- ni». Arezzo il 24 settembre
riva. E poi, ma non per fare del non- Nocentini: «Mai avuti, quasi nem- 1980 ed è stato pro’ dal
nismo, negli ultimi tempi ero più meno uno». 2002 al 2019. E’ passato con

l’Acqua e Sapone ed è diventato


un uomo del treno di Cipollini,
vincendo le prime quattro corse.
Dopo la Phonak, è passato alla
Lampre, con 19 vittorie, tra cui
2 tappe al Tour e 3 alla Vuelta.
Dal 2008 è andato alla Liqui-
gas e nel primo anno ha vinto tre
tappe (nella foto quella di Cata-
nia) e la maglia ciclamino.
Ha poi corso con Leopard-Trek,
Tinkoff e Movistar, aiutando
Cancellara, Contador, Sagan,
Quintana e Valverde.

ascoltato, avevo un po’ di potere e ho CHI E’ STATO PER TE MICHE- CHE COSA RICORDI DELLA
preteso rispetto». LE SCARPONI? VICENDA PANTANI?
Nocentini: «Sono molto fumino. A Bennati: «Eravamo al Qatar, primo Bennati: «Ho corso quello che sa-
volte dopo gli arrivi avevo reazioni anno per entrambi, e non era proprio rebbe stato il suo ultimo Giro. Ma ri-
energiche, mi sono preso spesso con una corsa adatta a lui. Divertimento cordo che al Giro del 2002, la Merca-
qualcuno, poi però mi pentivo». alle stelle. Dopo pochi chilometri che tone Uno dormiva qui vicino. Marco
si andava pianissimo, mi venne ac- uscì vestito in borghese con la bici da
HAI MAI INVIDIATO UN COL- canto e mi disse: “Benna, questo sì crono e fece un chilometro in un ver-
LEGA? che è ciclismo!”. Non fece neanche in so e poi al ritorno sulla strada qui
Bennati: «L’invidia non fa parte del tempo a finire la frase che la corsa davanti. E io con lui. Fu gentile, come
mio vocabolario. Semmai mi arrab- esplose fra mille ventagli. Finimmo potevi non seguire uno così? Nel 2003
biavo se vedevo che uno arrivava pri- quasi nell’ultimo gruppo». mi fece tanta tenerezza. Era un altro».
ma di me a certi obiettivi, ma la rea- Nocentini: «Eravamo molto simili. Nocentini: «L’ho vissuto nei suoi
zione era lo stimolo ad arrivarci Non ci siamo mai sentiti al telefono, ultimi anni. Quando fu fermato ero a
anche io. Ho sempre ammirato chi va ma in corsa eravamo sempre insieme. correre a Filadelphia. La storia del
più di me». Ci finivamo di scherzi». Panta non mi è mai tornata. Hai quel

150
la bici e andarsi a fare un giro senza Bennati: «Un bagaglio enorme.
Chi è Rinaldo Nocentini pensieri. Sì, sono felice». Un’esperienza di vita incredibile. Il

Nove giorni Nocentini: «Stare bene. E’ difficile


da spiegare, ma credo proprio di es-
sere felice».
rispetto verso gli altri. La forza e la
determinazione per non mollare
mai. E’ stato la miglior metafora

in maglia gialla CHE COS’E’ LA PAURA?


della vita.
Nocentini: «Mi ha insegnato tanto,

al Tour 2009
Bennati: «Non lo so». non credo che prima di correre fossi
Nocentini: «Qualce volta l’ho speri- già così. Giri il mondo. Quello che so
mentata. E’ quando vedi che tutto lo devo al ciclismo, non l’ho imparato
quello che hai progettato o sognato studiando».
non si avvererà. Come la volta della

R
inaldo Nocentini è nato a gamba rotta. Ebbi paura davvero». COSA FARAI DA GRANDE?
Montevarchi il 25 settem- Bennati: «Ho tanti progetti, un po’
bre 1977 ed è diventato COSA TI LASCIA L’ESPERIEN- di carne al fuoco, ma ancora non ho
pro’ nel 1999. Ha iniziato con la ZA DEL CICLISMO? deciso nulla. Devo valutare, far pas-

Mapei e vi è rimasto fino al 2001,


con 2 vittorie il primo anno.
Dopo una stagione alla Fassa
Bortolo, è passato alla Formaggi
Pinzolo e da qui all’Acqua&Sapo-
ne: una vittoria con la prima e 5
in tre anni con la seconda.
Il passaggio alla Ag2R gli ha
dato la notorietà con 6 vittorie e
le 9 tappe in maglia gialla nel
2009. Negli ultimi 4 anni ha cor-
so con la Sporting Tavira cen-
trando 4 vittorie e il 3° posto al
tricolore 2017, nella foto.

vantaggio, sai che vengono a control- Luogotenente di lusso sare due o tre mesi, poi vedrò.
larti e cosa fai? E poi non l’hanno Nell’immediato non farò molto, ma-
trovato a 51, a me quel valore così e... baby sitter in affanno gari affiancherò qualche azienda».
alto fa pensare... Nocentini: «Sto costruendo un cen-
QUANTI PROCURATORI HAI Nell’ultima parte della sua carriera, tro fisioterapico, partito in punta dei
AVUTO? Bennati è stato spalla per Contador piedi, ma che da marzo si trasferirà
Bennati: «Uno solo, Mauro Batta- (i due sono insieme a sinistra) in una nuova sede di 250 metri qua-
glini. Mi ha detto che sono il suo re- e Sagan. Con lo spagnolo ha dri. Mia moglie borbotta perché mi
cord. Ha fatto 15 anni con Cipollini, condiviso la terribile tappa sul pavé vede sul divano e io le rispondo: que-
ma 18 con me». al Tour del 2014, quando lo salvò sto film devo vederlo stando in piedi?
Nocentini: «Ne ho avuti tre. Batta- dal naufragio. Quanto a Nocentini, Il tempo di finire i lavori e si comin-
glini, Carera e Piccioli». la Ag2R gli affidò il talento di Carlos cia. Non penso a diventare ricco. Vo-
Betancur, sopra. Il colombiano era glio l’opportunità di stare tranquillo
CHE COS’E’ LA FELICITÀ? fortissimo, ma non faceva la vita e di vivere come ora».
Bennati: «Essere sereni e avere la da corridore e mangiava troppo. I Enzo Vicennati
coscienza a posto in tutto. Prendere risultati sono sotto gli occhi di tutti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

151
Il giornale dei Club
Notizie fresche dalle tane dei tifosi organizzati

Polenta e tapelucco
alla serata per Ganna
I
l faro della festa dei tifosi steggiare: il terzo titolo
del Top Ganna Fan Club è mondiale nell’insegui-
stato un enorme lenzuolo mento, la maglia tricolo-
sul quale era riportato a carat- re a cronometro, la me-
teri cubitali il record del mon- daglia di bronzo ai
do nell’inseguimento stabilito mondiali sempre nella
in Coppa a Minsk. Nella sala crono, l’argento europeo
Due immagini di Vignone, comunque ci si gi- nell’inseguimento a
della serata. rasse, lo sguardo alla fine fini- squadre e infine il re-
A destra, va lì. La star era lui, Filippo, cord. Presente alla sera-
lo striscione che ha accolto i suoi tifosi con ta anche il sindaco Vi-
del record. il papillon. C’era molto da fe- gnone, Giacomo
Archetti che ha ricevuto
da Ganna una maglia iridata ta tipico della zona. Non
autografata. Tra gli ospiti Si- poteva mancare la lotteria: il
mone Consonni, Simona ricavato di 2.000 euro è stato
Frapporti, Matteo Sobrero, devoluto agli “amici dell’onco-
Luca Mozzato e Andrea Bar- logia di Verbania”. Chi vuole
tolozzi e poi l’ex pro’ Paolo iscriversi al Top Ganna Fan
Longo Borghini e il presidente Club o acquistare magliette e
del Pedale Ossolano Florido felpe del “Cinghiale” può in-
Barale. Apprezzatissima la ce- viare un messaggio alle pagine
na a base di polenta e tapeluc- alla mail: topgannafanclub@
co, uno stracotto di carne trita- gmail.com.

In 200 brindano per Vendrame


I
n oltre 200 si sono dati
appuntamento a Santa
Champagne e Lucia di Piave per festeg-
torta alla festa giare la passata stagione (pie-
per Vendrame. na di emozioni) di Andrea
Vendrame e brindare al
debutto nel WorldTour
con i colori della Ag2r.
«E’ stata una serata
all’insegna del diverti-
mento - scrive Martina
Granzotto - e ricca di
colpi di scena. Ad An-
drea è stato regalato e
proiettato un video con
i momenti più significa- ed un intervista ad Andrea do-
tivi della stagione: dalla ve molti tifosi del Fan club
vittoria del Tro Bon Le- hanno potuto fargli domande.
on al secondo posto ad La serata si è conclusa con
una tappa del Giro d’I- una torta spaziale ed i bicchie-
talia. Non è mancata la ri alzati per augurare un 2020
lotteria ricca di premi ricco di grandi emozioni!»

152
redazione@bs-bicisport.it

Montaguti appende il numero...


A
36 anni e con 12 stagioni sempre quel Mat-
da pro’ sulle spalle, Mat- teo: un po’ più
teo Montaguti ha detto grande e maturo,
basta. All’ultima festa del suo sicuramente più di-
Club ha appeso al chiodo non sincantato e meno
la bici, ma l’ultimo numero di sognatore».
gara: il 186 del Gp Beghelli. E Gli amici del “Vai
il forlivese ha spiegato perché Matteo Fan Club”
Montaguti ha deciso chiudere con la gara lo hanno festeggia-
indica l’ultimo di Monteveglio. to al Ristorante 3
numero. Poi, la «Il Beghelli si è tenuto di do- Corti in provincia
torta con le foto menica - ha raccontato - e pro- di Forlì. C’erano i
della carriera. prio di domenica corsi la mia sindaci di Forlì, Luca Zattini e della sua famiglia e dei suoi
prima gara in asso- di Meldola, Roberto Cavaluc- tifosi.
luto: avevo sei an- ci, il direttore di corsa di Rcs «L’umiltà, onestà e generosi-
ni, mio nonno mi Raffaele Babini, il Ct degli un- tà seminate da te, non solo
teneva la sella, der 23 Marino Amadori, di- sportivamente parlando - han-
all’epoca credevo versi corridori tra cui Matteo no scritto gli amici del Club in
che si potesse Malucelli, Manuel Belletti una lettera per Matteo - sono e
campare di sole con la compagna Dalia Muc- saranno un messaggio. Per
domeniche e di cioli. Una bella serata con cui grazie Matteo... in bocca al
sole corse. Sono Matteo circondato dall’affetto lupo per il nuovo viaggio».

E gli amici festeggiano


“Super Masnada”
P
er festeggiare una grande persone per salutare un
stagione ci voleva una anno che ha visto Fausto
bellissima festa, e così è vincere due tappe al
stato per Fausto Masnada. Lo Tour of The Alps e una al
zoccolo duro dei suoi tifosi, co- Giro dove ha conquista-
stituito dalla sorella Elena, la to anche le classifiche
Masnada fidanzata Vittoria e dall’ami- della combattività e dei
e Manzoni co-presidente del Club, Davide traguardi volanti, e pro-
(a destra) Manzoni ha organizzato una iettarsi sulla nuova sta-
con la maglia splendida serata alla quale gione che lo vede al de-
del Club. hanno partecipato circa 120 butto nel WorldTour
con la maglia della Ccc. Il club Whattsapp attraverso il quale
è nato nel 2017, anno del pas- teniamo tutti aggiornati sia
saggio tra i pro’ di Fausto. sulle iniziative che sull’attivi-
«Siamo tutti giovani - rac- tà di Fausto».
conta Manzoni, compagno di A proposito di magliette, le
Fausto alla Colpack per quat- ha inventate Davide e sfoggia-
tro anni, e poi dopo la laurea no la M di Masnada come se
©RIPRODUZIONE RISERVATA

diventato consulente finan- fosse la S di Superman. Se sie-


ziario - quindi non c’è un ve- te interessati a entrare nel
ro e proprio direttivo. Per gruppo dei tifosi basta andare
iscriversi basta acquistare sulla pagina Istagram Fans
una maglietta e a quel punto Club Masnada o su quella del
si entra nella gruppo di presidente Dav93Manzo.

153
Le foto nel cassetto
Galleria delle immagini del passato

Rivivono le foto del Grande Ciclismo


dei lettori (e per loro c’è un dono...)
N
el fondo di un cassetto scoprite
una vecchia fotografia dei cam-
pioni del ciclismo. Regalatela a
BICISPORT. Ma se la foto è bella, inte-
ressante, curiosa BICISPORT la pubbli-
ca e il lettore, in cambio di questa genti-
lezza, riceve un dono. Questo simpatico
orologio con la sua custodia nera.
Le fotografie sono un dono dei lettori a BICISPORT che le potrà
usare anche in altre pagine in qualsiasi momento. Le “foto nel cassetto” con qualche riga di testo
vanno inviate a Bicisport, via Capogrossi, 50 - 00155 Roma.

Questa foto arriva dal cassetto di una bottega artigiana. Ritrae la formazione della Vov del 1961
diretta dal grande Learco Guerra (il primo da destra) e capitanata da Vittorio Adorni, il quinto
corridore, sempre da destra, preceduto da Pasquale Fornara. In questa squadra militavano ben due
corridori sardi: Giovanni Garau (cugino di Sandro Garau, il campione regionale dei Mastro Artigiani
che ci ha inviato la foto), secondo da destra dopo Guerra, e Ignazio Aru (omonimo ma non parente
di Fabio), quinto da sinistra. Della formazione faceva parte anche Federico Bahamontes (quarto da
sinistra), il grande campione spagnolo soprannominato l’Aquila di Toledo, vincitore del Tour del 1959.
(Sandro Garau, Santa Giusta, Oristano)

154
redazione@bs-bicisport.it

Ecco tre figure storiche del ciclismo


romagnolo e faentino. In alto a sinistra,
Aldo Ronconi che ha indossato la maglia
gialla al Tour dopo aver vinto il
campionato italiano dei giovani fascisti,
la Milano-Monaco, il Giro dell’Umbria,
la tappa di Trento del Giro e il
campionato italiano. Un’altra bellissima
figura è Vito Ortelli (sopra), grande
passista, fortissimo tra i dilettanti e poi
tricolore nell’inseguimento e vincitore
del Giro di Toscana, due volte della
Milano-Torino, del Giro del Piemonte,
del Giro di Romagna. E’ stato anche
campione d’Italia e per molti giorni
ha indossato la maglia rosa al Giro.
La terza figura, a sinistra è quella
di Vladimiro Lazzarini, sprinter di alta
classe, campione d’Italia indipendenti.
(Massimo Carli, Cervia, Ravenna)

155
Prime comunicazioni
Gente e fatti d’azienda

Enervit spagnola durante il “Gran


Galà Alé” che si è tenuto a pa-
agente unico per l’Italia del
marchio Ursus sia del settore

sbarca in Cina lazzo della Granguardia a Ve-


rona. Alessia Piccolo, ammi-
strada che di quello mountain
bike.

con Alibaba nistratore delegato di Apg,


l’azienda che fa capo ad Alé,
ha commentato: «Con grande
www.rullo.eu
www.ursus.it

Alberto Sorbini
Enervit è l’azienda leader in
Italia nella nutrizione sportiva
piacere annunciamo l’impor-
tante partnership con il Movi- Uae-Emiratas
con Zanardi,
testimonial
e negli integratori di Omega-3.
In Europa è ai primi posti per
star Team. Abbiamo sviluppa-
to per loro capi molto tecnici, Gli occhiali
Enervit. gli integratori di endurance. estremamente performanti e
che utilizzano il top della tec-
nologia tessile oggi disponibi-
sono di Scicon
le. Vestiremo la squadra con il Scicon Sport, leader nel set-
nostro stile, particolare e in- tore delle borse da bici, ora
confondibile, e la partnership seriamente coinvolto nel set-
sarà anche propedeutica alla tore degli occhiali sportivi, ha
sperimentazione e allo scam- siglato un accordo triennale,
bio di feedback. Vogliamo po- a partire dal 2020, con il team
ter offrire a tutti gli appassio- WorldTour Uae-Emirates per
nati dei nostri prodotti i la fornitura di occhiali a tutti
benefit di un capo messo a gli atleti e staff della squadra.
punto per un team di tale ca- Oltre agli occhiali Scicon ga-
ratura». rantirà anche il supporto di
www.alecycling.com borse portabici, valigie e ac-
Ora è partita la sfida nel mer- cessori per trasportare tutto il
cato cinese grazie ad Alibaba,
che le ha offerto di entrare su Il brand Ursus materiale durante l’attività

Tmall Global, il market-place


B2C a firma del colosso è distribuito
dell’e-commerce che in Cina
conta quasi 700 milioni di con-
sumatori. Alberto Sorbini, pre-
da Rullo
sidente di Enervit ha dichiara- Ursus è un’azienda storica del Team. Claudio Fantin,
to: «Lo spirito sportivo è italiana, con sede a Rosà in marketing strategist di Scicon
un’energia positiva che ci ren- provincia di Vicenza, che pro- parla dell’accordo: «Abbiamo
de migliori: questo è il nostro duce componenti per biciclet- investito molto tempo e dena-
slogan da oltre quarant’anni. te dal 1967. Fiore all’occhiello ro in ricerca e sviluppo in
Un’esperienza che siamo orgo- di Ursus sono le ruote sia da questi ultimi due anni nel set-
gliosi di condividere con gli mountain bike che da corsa, tore degli occhiali ed abbiamo
sportivi cinesi, desiderosi di tanto da collaborare con alcu- creato appositamente un te-
aprirsi all’esperienza di chi, co- ne squadre professionistiche. am di esperti che si occupano
me noi, ha contribuito a creare L’agenzia Rullo si occupa di di questo progetto. La gamma
Alessia Piccolo una sana cultura sportiva e ali- fornire consulenza, assistenza di occhiali che abbiamo svi-
ad di Apg. mentare». tecnica, marketing, distribu- luppato offre delle perfor-
enervit.com zione, after-market e molto mance incredibili e l’accordo
con Uae-Team Emirates ci

Il Team permetterà di fare un ulterio-


re passo in avanti in questo

Movistar settore. Vedere tutti i corrido-


ri dell’Uae Team Emirates in-

vestirà Alé dossare gli occhiali Scicon


sarà motivo di orgoglio e un
grande stimolo per sviluppare
Il Team Movistar ha scelto altro a diversi marchi noti del nuove soluzioni tecniche e
Alé per affrontare la stagione mondo delle due ruote a peda- permettere ai corridori di ot-
professionistica 2020. Alé ha li. Di recente si è perfezionato tenere le vittorie e risultati che
ufficializzato la partnership l’accordo fra Ursus e Rullo in meritano».
con la squadra WorldTour cui quest’ultimo è diventato www.sciconsports.com

156
redazione@bs-bicisport.it

Garmin: ecco stazioni dei loro atleti. Uno


dei fondatori Pablo Carrasco
chio. Il nostro impegno nelle
corse ci motiva a spingere più

i Beat Yesterday ha dichiarato: «In questi 25


anni abbiamo conosciuto
avanti i confini della tecnolo-
gia e dell’ingegneria, l’espe-

Awards 2019 molti amici, alcuni dei quali


erano dei bambini quando ab-
rienza e la maestria nella cre-
azione di biciclette vincenti.
Lavorare con i migliori team
Garmin ha consegnato i Be- è vitale. L’Arkea-Samsic per-
at Yesterday Awards 2019, il chè è una squadra che condi-
premio che celebra la chiusu- vide i nostri valori: impiegare
ra dell’anno. Sono stati conse- tutte le forze per raggiungere i
gnati a: Carlo Alberto Cala biamo iniziato, altri erano i migliori risultati. Con Warren
Cimenti, il Corpo Nazionale nostri idoli sulla bicicletta. Barguil, Nairo Quintana e
Soccorso Alpino, Oliviero Bo- Anche se non sono stato un ci- Nacer Bouhanni, abbiamo
satelli, i rappresentanti del co- clista, far parte di questo una triade di atleti che por-
mitato per le Olimpiadi Inver- mondo di cui siamo appassio- terà nella nuova stagione pro-
nali di Milano-Cortina 2026, nati, è incredibile ogni giorno. fessionalità, leadership ed
Paolo Chiarino, la missione Lavorare a stretto contatto esperienza”
della barca Anvera Elab 38, con i migliori atleti è una par- www.canyon.com
Daniel Fontana e Obiettivo 3. te essenziale di questo lavoro
e siamo fortunati a poter con-
tare sulla collaborazione di E L’Astana
diversi campioni del mondo e
vincitori di grandi Giri». indosserà
rotorbike.com
ancora Limar
Il Team Arkea La stagione 2019 si è chiusa

Samsic correrà con risultati eccellenti per l’A-


stana Pro Team, basti ricorda-

su Canyon re che la squadra si è piazzata


fra le prime Top 5 della classi-
fica mondiale Uci.
Dal 1° gennaio 2020 Ar- Sull’onda di questo succes-
Viganò, ad di Garmin Italia kea-Samsic è un altro team so Limar ha confermato la
che gareggia con bici Canyon.
Stefano Viganò, amministra- Il team Uci Pro Continental
tore delegato di Garmin Italia proviene dalla Bretagna ed è
ha dichiarato: «Garmin vuole sponsorizzato dal gruppo
spingere le persone a vivere i bancario Arkea e dal fornitore
propri sogni e i Beat Yester- di servizi alle imprese Samsic. collaborazione con Astana
day Awards celebrano i risul- Roman Arnold (nella foto), Pro Team anche per il 2020,
tati di chi si spinge a superare fondatore e Ceo di Canyon Bi- arrivando così al quarto anno
i propri limiti». cycles, spiega “ il ciclismo di collaborazione e fornendo
www.garmin.com professionistico guida Canyon agli atleti i caschi della gam-
come azienda e come mar- ma Limar Air Revolution.

Rotor celebra Questa partecipazione per-


mette a Limar di avere infor-

il suo 25° mazioni importanti dai corri-


dori che usano i caschi nelle

compleanno condizioni più estreme.


Grazie a questo continuo
“collaudo” è possibile svilup-
A 25 anni si è ancora giova- pare e migliorare i prodotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

ni, ma per un’azienda rappre- Limar alzandone il livello con


senta un traguardo importan- la loro esperienza. Un livello e
te. Rotor lo ha raggiunto una sicurezza che in seguito è
avendo sempre come obietti- a disposizione di tutti i ciclisti
vo quello di creare dei prodot- che indossano Limar.
ti che incrementassero le pre- www.limar.com

157
La bacheca dei lettori
Notizie di «servizio» per la nostra carovana redazione@bs-bicisport.it

Avete già preso E Nibali ci svela Prestigio 2020


l’Annuario 2019? i segreti del Ventoux istruzioni per l’uso
E’ in edicola l’An- Su questo numero di Ciclo- Tutto quello che occorre sa-
nuario del Grande turismo, un grande speciale sul pere del calendario per con-
Ciclismo, il “film” Mont Ventoux, la cui Gran Fon- quistare lo scudetto. Un’analisi
dell’anno, da sfoglia- do sarà valida per il Prestigio. tecnica di tutte le prove previ-
re e conservare nella ste ed una preparazione atleti-
propria biblioteca. ca ad hoc per i periodi di picco.
Le foto più belle della
stagione con il diario Preparazione
quotidiano delle noti-
zie. Se non lo trovate
La giusta integrazione
dal vostro edicolante Cominciamo con i lunghi per
di fiducia, ordinatelo preparare le gare con più chilo-
inviando una mail a: metri. Ma sapete come alimen-
abbonamenti@com- tarvi e reintegrare per questi
pagniaeditoriale.it appuntamenti?

In arrivo un reportage
su Julian Alaphilippe
Nessuno ha dimenticato lo
splendido Tour de France di- La storia, le curiosità e... i se-
sputato dal francese Alaphilip- greti della salita svelati da Vin-
pe: ecco la ragione per la quale cenzo Nibali. Non perdetelo!
tutti lo aspettano al varco nella
prossima edizione. Rinasce I due versanti del Giau
con Alaphilippe la grande tra-
dizione dei campioni francesi
il mostro della Maratona
al Tour? Tra le salite mitiche, il Giau
Bicisport sta realizzando è una delle più impegnative.
un grande reportage sul sim- E’ il “re” della Maratona delle
patico campione che un no- Dolomiti. Lo conoscete? Ecco
stro inviato incontrerà tra po- i due versanti, entrambi sono
chissimi giorni in Spagna nel durissimi. Cinque set di gomme
primo raduno della squadra.
Ma realizzeremo una grande Freni a disco oppure per tutte le stagioni
inchiesta per sapere quale fu-
turo aspetta il campione. Se
tradizionali? Parliamone Un approfondimento tecnico
come non lo avete mai visto.
le corse a tappe o le corse in Il mercato va sempre più Cinque set di gomme sotto tor-
linea lo vedranno primeggia- verso i freni a disco. I team chio, ne sono emerse delle vere
re, se sarà un grande faro del professionistici ormai li utiliz- allround. Ma per chi sta cer-
ciclismo in arrivo. zano (a proposito, vi svelere- cando la nuova fiamma, ecco
Bicisport dedicherà sul mo come fanno i meccanici a le quindici alternative del ran-
prossimo numero grandi ser- tenerli sempre efficienti), ma le king mondiale femminile.
vizi al campione del quale, bici tradizionali sono ancora la E poi abbiamo testato la
naturalmente, parlerà con noi maggioranza. Che fine faranno Canyon Lux. Il cross country
anche il grande Hinault. tra un po’ di anni? non è mai stato così divertente.

158
Consigli per gli Acquisti
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speciali. (Esauriti i numeri 6 e 8 del 1995)
Bicisport annuale biennale annuale biennale 6 - L’URAGANO DEL PAVE’ - Nel clan Moser
Italia € 70,00 € 135,00 - - per preparare le altre due Roubaix di France-
1995 (€ 41,00) 2004 (€ 41,00) 2013 (€ 41,00) sco (1979-1980): il racconto - di Beppe Conti.
1996 (€ 41,00) 2005 (€ 41,00) 2014 (€ 41,00) Europa € 120,00 € 240,00 € 140,00 € 280,00 € 10,00 (Abbonati e BiciClubItaliano € 9,00)
1997 (€ 41,00) 2006 (€ 41,00) 2015 (€ 41,00) America, Africa e Asia - - € 185,00 € 370,00 7 - BARTALI & TOGLIATTI - Un grande trion-
1998 (€ 41,00) 2007 (€ 41,00) 2016 (€ 41,00)
1999 (€ 41,00) 2008 (€ 41,00) 2017 (€ 41,00) Oceania - - € 220,00 € 440,00 fo al Tour ed un attentato politico: un intrec-
2000 (€ 41,00) 2009 (€ 41,00) 2018 (€ 41,00) cio nella storia d’Italia - di Paolo Facchinetti.
2001 (€ 41,00) 2010 (€ 41,00) 2019 (€ 41,00) Cicloturismo € 10,00 (Abbonati e BiciClubItaliano € 9,00)
2002 (€ 41,00) 2011 (€ 41,00) Italia € 50,00 € 98,00 - - 8 - SULLA ROTTA DI BATTAGLIN - Storia di
2003 (€ 41,00) 2012 (€ 41,00) un fantastico viaggio per vincere in due mesi
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