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H&M

H&M è un’azienda svedese la quale occupa una posizione di rilievo nel settore della
moda. Una caratteristica fondamentale è che i suoi capi di abbigliamento hanno una
prezzo moderato e hanno molte varianti.
Il suo successo è dato da una supply chain ben integrata in cui i vestiti sono disegnati
e progettati dallo stabilimento a Stoccolma, il quale riceve la fornitura da ben oltre
600 suppliers, per poi distribuirli ai diversi store sparsi nel mondo.

In particolare, per quanto riguarda la progettazione, lo stabilimento di Stoccolma


coadiuva con ben oltre 100 buyers e designers al fine di ottenere un risultato
ottimale che rispecchi la qualità, il prezzo e il gusto derivanti dalla richiesta dei
clienti. Lo stile dei diversi capi di abbigliamento subisce variazione due volte l’anno,
nello specifico, nel periodo autunnale e in quello primaverile, coinvolgendo i
designers, i buyers e i pattern designers. Per raggiungere tale obiettivo, i diversi
team di designers monitorano i trend nell’industria della moda, dello spettacolo e di
internet per prendere spunto; ciò successivamente viene associato alle richieste
effettuate dai clienti ai manager negli store. A volte capita che H&M collabori con
famose case di produzione di abbigliamento come Roberto Cavalli e Karl Lagerfeld.

Per quanto riguarda la produzione, l’azienda detiene ben 22 stabilimenti sparsi nel
mondo: 10 in Europa, 10 in Asia, 1 in America e in Africa. La produzione di occupa di
varie attività, tra le quali, ricerca di nuovi suppliers, negoziazione del prezzo,
smistamento degli ordini ai giusti fornitori, assicurarsi che i fornitori mantengano la
qualità richiesta dall’azienda. I buyers riferiscono agli uffici di produzione quali siano
gli indumenti richiesti, i materiali da utilizzare. Successivamente, la produzione
contatta determinati suppliers ai quali è richiesto un prototipo entro le 24 ore; se un
fornitore non è in grado di rientrare nei requisiti imposti dall’azienda, l’ordine passa
ad un altro competitor. A questo punto, i buyers, dopo aver ricevuto la lista dei
fornitori risultati idonei, smista gli ordini a seconda della posizione della fabbrica
rispetto al mercato a cui i capi sono destinati. Nel caso in cui i capi di abbigliamento
sono molto “sensibili” al mercato o hanno una richiesta urgente, l’azienda opta per i
fornitori europei; invece, se viene presentata una richiesta in una particolare
nazione/store, si scegli il fornitore più vicino.
È di fondamentale importanza specificare che la supply chain di H&M si divide in due
parti: la prima, si occupa di ottimizzare i costi unitari dei componenti (in Asia); la
seconda, punta ad avere una elevata reattività alle richieste di mercato (in Europa).

Infine vi è la distribuzione. L’azienda utilizza delle aziende esterne a contratto che


spediscono al magazzino principale, situato ad Amburgo, per poi smistarli
ulteriormente nei diversi centri di distribuzione nei paesi in cui H&M opera. A
seconda della domanda, la merce viene mantenuta a magazzino o spedita negli
store giornalmente: se la richiesta in un determinato negozio è elevata, il centro di
distribuzione del paese viene bypassato Per quanto riguarda i prodotti derivanti
dall’Asia, l’azienda ha deciso di trasportare li per via mare andando così a
minimizzare i costi. Negli store i capi non venduti vengono contrassegnati e sostituiti
da nuovi. Una particolarità è che i negozi sono concepiti come self-service ed
essendo riforniti con una determinata cadenza, i clienti sono invogliati a visitarli
periodicamente.