Sei sulla pagina 1di 8

Lamenteè lv

E meraviglîò'àa
SICDLÙGIA NEURDSCIENZE RELAZIDNI BENESSERE SALUTE CULTURA LAVDRÙ NEGÙZIÙ

Home » Neuroscienze» Cervello

Effetti della caffeina sulle persone depresse


[:| 1 D ottobre, 2D19

Il caffè contiene una grande quantità di eompoeti antinfiammatori che possono eeeere particolarmente utili per
ridurre l'infiammazione cerebrale aeeociata alla depreeaione.
- Effetti della digitalizzazione sul cervello
- Allenare il cervello all'ottimiemo
- Superare itraumi grazie alla neuroplaeticità

Molte perenne non sanno iniziare la giornata eenza la loro dose abituale di caffeina. Ma quali sono gli effetti della
caffeina sulla salute mentale? Questa domanda ha suscitato l'interesse dei ricercatori e ancora oggi e un aepetto
molto studiato.

Per quanto riguarda le persone affette da depreeeione, sono in molti a credere chela caffeina poeea diminuirne i
Sintomi, mentre altri acetengono c h e i suoi effetti tendono ad aggravare o a rendere cronica la depreeeione.
Nell'articolo di oggi parleremo proprio degli effetti della caffeina eolie pereone che Soffrono di depreeeione.

Caffè e tè: gli effetti della caffeina sul cervello


La caffeina è una sostanza capace di alterare il nostro stato d’animo. È presente in moltieeime bevande, fra cui il tè,
il caffè, le bevande energetiche e molte altre. È talmente comune che molti di noi dimenticano che ai tratta di una
droga peicoattiva. Queeto Significa che gli effetti della caffeina influenzano la funzione cerebrale, lo etato d‘animo e '
comportamento.
Esistono numerosi studi scientifici che sostengono l’ipotesi che la caffeina sia una sostanza utile a ridurre il rischi
di depressione. Ad esempio, un'importante meta-anallsl, che include più di 346 mila partecipanti — ha permesso di
analizzare la relazione fra la caffeina e la depressione, osservando che la caffeina (e in particolare quella contenuta
nel caffè) aveva un effetto protettivo contro l’insorgenza della depressione. Questo studio ha anche rivelato che il
caffè e più efficace del te nella prevenzione della depressione, probabilmente per tria del suo maggior contenuto di
C|UESÌEI SDSÌEIFIZEI.

Con un secondo studio, con 3 3 0 mila partecipanti, si sono ottenute le stesse conclusioni, dimostrando che il
consumo di caffè e caffeina è associato a un rischio significativamente inferiore di depressione. Questi studi hanno
dimostrato anche che il rischio di depressione, come risultato dell’ingestione di caffeina, in realtà diminuisce quand:
i pazienti aumentano le quantità giornaliere ingerite.
Le sostanze del caffè che influenzano la chimica cerebrale
Uno dei motivi per cui il caffè sembra essere più efficace del tè nella prevenzione della depressione riguarda alcun
composti presenti in questa pianta, che possono fungere da antagonisti agli effetti negativi della depressione.

Il caffè, infatti, contiene acido clorogenico, acido ferulico e acido caffeico. Queste tre sostanze contribuiscono a
ridurre l'infiammazione delle cellule nervose, che si verifica nel cervello delle persone depresse.

Insieme alle sue naturali proprietà antiossidanti, il caffè può agire come antinfiammatorio. Quest'azione può avere Ul
effetto di alleggerimento della sensazione di angoscia e disagio provocata dalla depressione. Il tè verde., con le sue
note proprietà antiossidanti. può essere altrettanto efficace per la lotta contro la depressione.

Questa bevanda contiene anche acido folico (vitamina BQ), polifenoli e teanina, tutte sostanze che contribuiscono al
benessere del cervello:

- L‘acido folico, infatti, è uno stimolante degli stati d’animo positivi.

- | polifenoli hanno proprietà antidepressive.

- La teanina contribuisce ad aumentare i livelli di dopamina e serotonina nel cervello.


Quali sono gli effetti della caffeina sul cervello e perché
dlmlnwsce || l'ISChIO dl depressmne?
Su un aspetto sono tutti d’accordo: la caffeina e una molecola che ha un enorme potere di alterazione della chimici
cerebrale. Il fatto è che non tutti gli effetti della caffeina hanno un effetto sulla depressione. Le attuali teorie sulla
depressione sostengono l'idea che questo disturbo si genera a causa di una serie di fattori fra cui si riconoscono: un
equilibrio chimico (neurotrasmissione), un'infiammazione del cervello, condizioni di salute, predisposizione genetica
trauma emotivo o circostanze della vita particolarmente stressanti.

Anche se la caffeina non ha effetti diretti su tutte queste cause potenziali, si possono riconoscere alcuni aspetti
principali sui quali può avere un effetto benefico, soprattutto p e r l a sua capacità di agire sul cervello. Da una parte, la
caffeina aumenta le sostanze chimiche del cervello che migliorano lo stato d'animo. Inoltre, è una molecola che
arriva facilmente al cervello, dove altera l'attività dei neurotrasmettitori coinvolti nella depressione, ovvero la
dopamina e la serotonina.

La serotonina è il neurotrasmettitore più strettamente correlato alla depressione. Tuttavia, è stato dimostrato che, a
lungo termine, il consumo regolare di caffeina produce un abbassamento dei livelli di questo neurotrasmettitore. Gli
effetti della caffeina sulla serotonina, dunque, non sono benefici dal punto di vista di una strategia di prevenzione
della depressione.

La caffeina aumenta anche i livelli di dopamina, il neurotrasmettitore associato alla motivazione, la concentrazione
e l a produtlività. Tuttavia, bisogna considerare che un'alterazione dei livelli di dopamina può essere una delle cause
delle depressione.

Gli effetti della caffeina sulla depressione sono correlati al miglioramento dello stato d’animo provocato da un
consumo regolare di questa sostanza.

Effetto antinfiammatorio della caffeina


Oltre alla teoria dello squilibrio chimico, si sta aprendo un nuovo campo di ricerca sulla depressione; esso sostiene
che questo disturbo può essere il risultato di un’infiammazione cronica del cervello. l cervello ha il suo proprio
sistema immunitario, i cui messaggeri — le citochine — possono attivare una risposta infiammatoria, distruggere il
tessuto e alterare l'attività cognitiva.

La produzione di citochine proinfiammatorie può contribuire all'insorgere della depressione, l'ansia, la perdita di
memoria, l'incapacità di concentrazione, la schizofrenia, il disturbo bipolare e un elevato rischio di suicidio.

Il caffè, che contiene una grande quantità di composti antinfiammatori, può aiutare a ridurre l’infiammazione
cerebrale associata alla depressione. Fra questi ricordiamo l'acido clorogenico, l’acido ferulico, l’acido caffeico,
l'acido nicotinico, Ia trigonellina, l’acido chinolinico, l‘acido tannico e l‘acido pirogallico.

Il rilascio di sostanze antinfiammatoria è un altro degli effetti della caffeina sulla depression
"il
..

I possibili effetti negativi della caffeina sulla depressione


Non tutti gli esperti concordano su fatto che la caffeina abbia un effetto positivo sulla depressione. Molti
sostengono, in realtà, che può rendersi più vulnerabili. In questo senso, l'ingestione eccessiva di caffè può
provocare ansia, mal di testa, aumento della pressione sanguigna, nausea e irrequietezza.

Ognuno di questi sintomi è correlato a una risposta di «lotta o fuga» del corpo. Se questa risposta si scatena troppo
spesso a causa della caffeina, può provocare infiammazione e malattia.

1Nari studi hanno dimostrato anche una connessione fra l’ingestione di caffè e un aumento della depressione. Ad
esempio, in uno studio italiano si è osservato che il consumo di caffeina potrebbe addirittura peggiorare la
depressione nelle persone che soffrono di disturbi dello stato d'animo. Questo studio ha evidenziato una tendenza a
sviluppare una maggiore ansia, in particolar modo nelle persone che soffrono di attacchi di panico.

Non bisogna dimenticare che la caffeina dà un impulso temporaneo al sistema nervoso. Di conseguenza, le persone
depresse possono sperimentare uno sconforto più intenso quando l'effetto della caffeina scompare.

I sintomi della depressione, quali sono


In alcuni casi i sintomi della depressione sono molto chiari da
individuare, in altri invece passano quasi inosservati. vediamo quali
sono.
[
ARTICOLI INTERESSANTI