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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

“OGB PolyTrend”
(8070)
Incubatrice da reparto
Manuale d’uso

1370
GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 I
Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

QUESTO MANUALE È STATO REALIZZATO


RISPETTANDO LE NORMATIVE VIGENTI

Questo manuale è allegato all’apparecchio:

Incubatrice “OGB PolyTrend”


S/N: ………………..

II 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Presentazione

Gentile cliente,
La GINEVRI Vi ringrazia per aver scelto la qualità dei nostri
prodotti. La serietà e la disponibilità che ha sempre
contraddistinto la GINEVRI Vi ripagherà della fiducia che ci
avete, ancora una volta, concesso.

Giorgio Ginevri
GINEVRI srl – Sede legale
Via Cancelliera 25/B - 00041 - Albano Laziale (Roma) - Italy

Attenzione

Questo manuale deve essere attentamente letto dal personale che installa, utilizza o cura la
manutenzione di questa apparecchiatura.

La scrupolosa osservanza delle prescrizioni fornite nei manuali d’uso e manutenzione, nonché il
servizio di manutenzione eseguito utilizzando parti di ricambio e materiali consumabili originali
GINEVRI, garantirà l’efficienza delle nostre apparecchiature e la qualità nel tempo delle loro
prestazioni.

Gli interventi di manutenzione dovranno essere effettuati unicamente da tecnici GINEVRI o da tecnici
specializzati opportunamente addestrati ed autorizzati dalla casa costruttrice.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 III


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

Servizio tecnico GINEVRI srl


Il servizio tecnico GINEVRI srl è a vostra disposizione per qualsiasi necessità e informazione. La
GINEVRI srl è in grado di stipulare, entro un mese prima della scadenza del periodo di garanzia due
diversi tipi di contratto di manutenzione:
• Un contratto di manutenzione preventiva programmata (FULL SERVICE) con parti di ricambio
e materiale di consumo escluso. La GINEVRI srl consiglia, per una migliore efficienza delle
apparecchiature, n°4 sopralluoghi annuali con cadenza trimestrale.

• Un contratto di manutenzione preventiva programmata (FULL RISK)


Con parti di ricambio ordinarie incluse e materiale di consumo escluso. La GINEVRI srl consiglia, per
una migliore efficienza delle apparecchiature, n°4 sopralluoghi annuali con cadenza trimestrale.

Desideriamo ribadire che la GINEVRI srl è in possesso della Certificazione di Qualità Aziendale
secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008, più precisamente per il seguente campo applicativo:
“progettazione, produzione, installazione e manutenzione di apparecchiature elettromedicali per
assistenza neonatale e pediatrica”; nonché, in conformità alla Direttiva Dispositivi Medici
2007/47/CEE, è in possesso della marcatura “CE” per le apparecchiature di sua produzione.

N.B. Al termine del periodo di garanzia, nel caso la riparazione/manutenzione venga eseguita da altre
aziende che non siano state qualificate/autorizzate dalla GINEVRI srl, tutte le parti sottoposte a
riparazione dovranno riportare il contrassegno del riparatore. Lo stesso, al termine dell’intervento,
dovrà verificare e garantire per iscritto il perfetto funzionamento dell’apparecchiatura. Qualsiasi
modifica all’apparecchiatura dovrà essere eseguita in conformità alla Direttiva Dispositivi Medici
2007/47/CEE e approvata dalla GINEVRI srl.
Per le operazioni di manutenzione dovranno essere impiegati solo “materiali originali GINEVRI”.

Richiesta d’intervento
L’assistenza tecnica è gestita dalla Sede Amministrativa/Stabilimento di Albano Laziale (Roma). Il
servizio di assistenza tecnica è svolto da personale specializzato e autorizzato dalla GINEVRI srl,
formato con corsi di aggiornamento e di addestramento sulle apparecchiature costruite dalla stessa
azienda. Per qualsiasi richiesta, chiarimento o intervento contattare l’assistenza tecnica GINEVRI srl.
Per qualsiasi richiesta rivolgersi a:

GINEVRI srl - Servizio Assistenza Clienti


Via Cancelliera 25/b
00041 Albano Laziale (Roma) – ITALY
 06 93459345
 06 9344790
348 2877502
 service1@ginevri.com
 www.ginevri.com

IV 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Garanzia
I dispositivi medici della GINEVRI srl sono garantiti privi di difetti del materiale e di lavorazione e
conformi alle specifiche pubblicate per tutto il periodo di garanzia a partire dalla data di collaudo
positivo.
La responsabilità della GINEVRI srl, (in seguito la Ditta) nell’ambito di questa garanzia si limita alla
sostituzione, riparazione franco stabilimento, a discrezione della Ditta, per le parti che per qualità di
materiale, per carenze di lavorazione, per imperfetto montaggio e per carente o imperfetta
manutenzione, si dimostrassero difettose o che non corrispondono alle specifiche durante il periodo di
garanzia; la Ditta non è responsabile nell’ambito di questa garanzia se:
(A) non viene comunicata per iscritto alla Ditta da parte dell’Acquirente la scoperta di difetti o guasti
rispetto a quanto dichiarato nel manuale d’uso;
(B) l’unità o la parte difettosa viene ricevuta dalla Ditta per la riparazione più tardi di quattro settimane
dall’ultimo giorno di garanzia;
(C) l’esame dell’unità o della parte difettosa da parte della Ditta riveli, a sua discrezione, che i difetti o
guasti siano stati causati da naturale logoramento, cattivo uso, imperizia o negligenza, incorretta
installazione, interventi e/o manomissioni eseguite o fatte eseguire da tecnici non autorizzati,
alterazioni o eventi accidentali, danneggiamenti dovuti dal trasporto, casi fortuiti o forza maggiore.
Qualsiasi autorizzazione della Ditta per riparazioni o alterazioni da parte dell’Acquirente deve essere
rilasciata per iscritto al fine di evitare l’annullamento della garanzia. In nessun caso la Ditta può
essere ritenuta responsabile nei confronti dell’Acquirente per perdite di profitti, perdita di utilizzo,
danni conseguenti ad esso o di qualsiasi tipo in seguito a contenziosi relativi a presunta
inadempienza della garanzia.
Le garanzie fornite dalla Ditta non verranno estese, ridotte o influenzate dalla consulenza tecnica o
dai servizi resi dalla Ditta o dai suoi agenti in relazione all’ordine dell’Acquirente dei prodotti coperti
forniti e ciò non darà luogo o implicherà obblighi o responsabilità.

Limitazioni della responsabilità


La garanzia non copre la normale manutenzione, ossia la pulizia, la regolazione o lubrificazione e
l’aggiornamento delle parti della strumentazione. La garanzia sarà nulla e non applicabile se la
strumentazione viene utilizzata con accessori o parti non fabbricate dalla Ditta o il cui utilizzo non sia
stato autorizzato dalla Ditta per iscritto, o se la sua manutenzione non viene effettuata in base al
programma prestabilito e da tecnici autorizzati.
La garanzia su esposta copre tutto il periodo di garanzia dalla data di spedizione, con le seguenti
eccezioni:
1. I componenti per il monitoraggio delle variabili fisiche quali temperatura, umidità, concentrazione
ossigeno, pressione o flusso sono garantiti per novanta (90) giorni dalla data di ricevimento.
2. I componenti soggetti a deterioramento, sulle quali la Ditta non ha controllo, sono garantiti per
sessanta (60) giorni dalla data di ricevimento.
3. Le batterie interne (ove presenti) sono garantite per novanta (90) giorni dalla data di ricevimento.
Quanto sopra sostituisce qualsiasi garanzia, esplicita o implicita, inclusa senza alcun limite qualsiasi
garanzia di commerciabilità se non relativamente al titolo, e può essere emendato solo per iscritto da
un rappresentante della Ditta debitamente autorizzato.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 V


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Indice:

1 PRECAUZIONI .......................................................................................................................... 3
1.1 Precauzioni d’uso ................................................................................................................ 3
1.2 Precauzioni contro rischi elettrici e di altra natura ................................................................ 5
2 Destinazione d’uso, scopo, applicazione e modo di impiego per il cui il prodotto è previsto ....... 6
2.1 Pazienti a cui è destinato e loro condizioni clinico patologiche............................................. 6
2.2 Utilizzatori ............................................................................................................................ 6
3 GENERALITA’ ........................................................................................................................... 7
3.1 Introduzione......................................................................................................................... 8
3.2 Tecnologie e materiali ......................................................................................................... 9
4 FUNZIONAMENTO ................................................................................................................. 10
4.1 Quadro comandi ................................................................................................................ 16
4.2 Gestione della diverse schermate di visualizzazione ......................................................... 17
4.3 Termoregolazione in modalita’ aria (MODALITÀ ARIA) ..................................................... 22
4.4 Termoregolazione in modalita’ cute ................................................................................... 25
4.5 Sistema standard di umidificazione ................................................................................... 27
4.6 Sistema di umidificazione servo controllato ....................................................................... 30
4.7 Sistema di monitoraggio e servocontrollo ossigeno ........................................................... 34
4.7.1 Cappetta microclimatica (PEDIATRIC) ....................................................................... 36
4.8 Calibrazione del sensore ossigeno .................................................................................... 38
4.9 Posizionamento del vassoio paziente ................................................................................ 39
4.10 Orologio ........................................................................................................................... 43
4.11 Impostazione dell’ora ....................................................................................................... 44
4.12 Impostazioni display ........................................................................................................ 45
4.13 Impostazioni tecniche ...................................................................................................... 46
4.14 Impostazione volume e tipo di melodie allarmi ................................................................. 47
4.15 Allarmi ............................................................................................................................. 47
4.15.1 Allarmi di alta e bassa temperatura (ARIA) ................................................................ 52
4.15.2 Allarmi di alta e bassa temperatura (CUTE) .............................................................. 52
4.15.3 Allarmi di alta e bassa umidità relativa ....................................................................... 53
4.15.4 Allarmi di alta e bassa concentrazione di ossigeno .................................................... 53
4.15.5 Allarmi Saturimetro .................................................................................................... 53
4.16 Regolazione altezza Incubatrice (Solo per versione elevabile) ........................................ 53
5 CONNESSIONE DI PARTI SEPARABILI................................................................................. 54
5.1 Fissaggi dell’incubatrice al carrello .................................................................................... 54
5.2 Cassetto portalastre .......................................................................................................... 54
5.3 Campana ........................................................................................................................... 55
5.4 Apertura degli sportelli ....................................................................................................... 56
5.5 Microfiltro ........................................................................................................................... 57
5.6 Quadro di comando ........................................................................................................... 57
5.7 Gruppo sonde di rilevamento ............................................................................................. 58
5.8 Cavi e tubazioni ................................................................................................................. 59
5.9 Carrello elevabile ............................................................................................................... 60
6 ACCESSORI ........................................................................................................................... 61
6.1 Bilancia billa integrata ........................................................................................................ 64
6.1.1. Generalità................................................................................................................... 64
6.1.2 Avvertenze .................................................................................................................. 65
6.1.3 Pulizia della Bilancia .................................................................................................... 65
6.1.4 Descrizione billa .......................................................................................................... 66
6.1.5 Preparazione della bilancia ......................................................................................... 67
6.1.6. Accensione................................................................................................................. 67
6.1.7 Funzioni base .............................................................................................................. 68
6.1.8 Utilizzo della bilancia ................................................................................................... 68
6.1.9 Descrizione della schermata bilancia dell’incubatrice PolyTrend ................................. 69

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.1.10 DESCRIZIONE DEI COMANDI ................................................................................. 69


6.1.11. Funzioni avanzate .................................................................................................... 70
6.1.12 Visualizzazione dell’inclinazione della bilancia........................................................... 70
6.1.13 Zero inclinometro....................................................................................................... 70
6.1.14 Visualizzazione delle variazioni di peso ..................................................................... 71
6.2 Pulsossimetro (11459A70)-(opzionale) .............................................................................. 72
6.2.1 Avvertenze .................................................................................................................. 72
6.2.2 Connessione sonda SpO2-FC ..................................................................................... 72
6.2.3 Funzionamento............................................................................................................ 73
6.2.4 Allarmi ......................................................................................................................... 73
6.2.5 Avvisi........................................................................................................................... 74
6.2.6 Visualizzazione delle variazioni dell’SpO2 e della Frequenza Cardiaca ....................... 74
6.2.7 Covidien Summary Report .......................................................................................... 76
6.3 Monitor Remoto (12093A70)-(opzionale) ........................................................................... 78
6.3.1 Istruzioni per lo smontaggio/rimontaggio del Monitor Remoto...................................... 80
6.4 Gruppo di continuità-(opzionale) ........................................................................................ 81
7 MATERIALI CONSUMABILI .................................................................................................... 82
8 FUNZIONE E APPLICAZIONE SPECIFICA DELL’APPARECCHIATURA ............................... 84
9 PULIZIA – LAVAGGIO – SANIFICAZIONE (vedi par-4.3) ........................................................ 84
9.1 Metodo liquido ................................................................................................................... 85
10 MANUTENZIONE PREVENTIVA PROGRAMMATA.............................................................. 86
10.1 Controllo dei parametri elettrici di sicurezza ..................................................................... 86
10.2 Manutenzione umidificatore servocontrollato ................................................................... 87
10.3 Manutenzione microfiltro.................................................................................................. 88
10.4 Manutenzione del sensore ossigeno................................................................................ 88
11 INTERFERENZE ELETTROMAGNETICHE O ALTRE INTERFERENZE .............................. 89
12 ETICHETTE/TARGHE E AVVERTENZE ............................................................................... 93
13 CLASSIFICAZIONE AI SENSI DELLA DIRETTIVA ............................................................... 97
14 PARTI DI ENTRATA E USCITA SEGNALI ............................................................................ 97
15 ALIMENTAZIONE DALLA RETE CON SORGENTI ELETTRICHE ADDIZIONALI ................. 98
16 RIMOZIONE DELLE BATTERIE ............................................................................................ 98
17 BATTERIE RICARICABILI ..................................................................................................... 98
18 APPARECCHIO CON ALIMENTAZIONE SPECIFICA O CARICABATTERIA ....................... 98
19 RITIRO E SMALTIMENTO ECOCOMPATIBILE .................................................................... 98
20 CARATTERISTICHE TECNICHE .......................................................................................... 99

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

1 PRECAUZIONI

L’incubatrice deve essere utilizzata solamente da personale specializzato, appositamente istruito e sotto
la supervisione di personale medico qualificato a conoscenza dei benefici e dei rischi derivanti dall’uso
dell’incubatrice stessa, pertanto si prescrivono le seguenti avvertenze.

1.1 Precauzioni d’uso


• La luce solare diretta od altri tipi di sorgenti radianti di calore (stufe, lampade per fototerapia, termo-
sifoni, ecc.) possono elevare la temperatura all’interno dell’incubatrice: fare attenzione.
L’incubatrice, comunque, è dotata di allarmi acustici e visivi (HIGH TEMP, MAX TEMP) per segnalare
questo inconveniente;

• L’uso di ossigeno aumenta il rischio di incendi. Non introdurre all’interno dell’incubatrice accessori
che possono produrre scintille. Piccole quantità di agenti infiammabili come alcool ed etere, in pre-
senza di ossigeno, possono causare incendi;

• Quando si somministra ossigeno si deve utilizzare un analizzatore per il controllo della percentuale
di ossigeno nell’aria miscelata. L’entrata di ossigeno con o senza l’uso di cappette microclimatiche
può aumentare il rumore (dB) all’interno dell’incubatrice;

• La sonda termometrica per la rilevazione della temperatura cutanea deve essere posizionata a con-
tatto con la cute del bambino all’altezza dell’addome, precisamente fra l’ombelico e l’addome stesso.
Per un corretto e sicuro fissaggio consigliamo l’impiego dei nostri fissa sonda in gel (P/N 565);

• La sonda termometrica per la rilevazione della temperatura cutanea non deve essere utilizzata come
sensore rettale;

• Prestare la massima attenzione affinché tutte le eventuali altre apparecchiature elettriche connesse
al bambino o poste nelle vicinanze dell’incubatrice siano conformi alle normative europee di sicurezza
elettrica ed a quelle relative alla compatibilità elettromagnetica;

• Un uso errato dell’incubatrice potrebbe essere nocivo per il paziente. Le incubatrici dovrebbero es-
sere usate solo da personale propriamente addestrato e diretto da medici consapevoli dei correnti
rischi e benefici;

• Accertarsi che l’impianto di alimentazione elettrica sia realizzato e mantenuto secondo gli standard
prescritti dalle norme europee;

• Prima di introdurre nell’incubatrice il piccolo paziente, assicurarsi che la stessa ed i relativi acces-
sori, siano stati puliti a fondo e disinfettati e che l’attrezzatura sia nella giusta condizione di funzio-
namento (vedere a tale scopo le istruzioni di Manutenzione);

• Quando per qualsiasi motivo si estrae il quadro di comando dal basamento prestare la massima
attenzione alla resistenza a spirale perché potrebbe avere una elevata temperatura superficiale;

• L’attacco ed il distacco dei connettori deve avvenire sempre con l’incubatrice spenta. Si raccomanda
un idonea manutenzione preventiva nonché una idonea pulizia e disinfezione, con la frequenza e le
raccomandazioni specificate dal costruttore;

• L’incubatrice incorpora, per la circolazione del microclima, un motore elettrico particolarmente silen-
zioso: inferiore a 42 db all’interno della campana. È consigliabile controllare periodicamente che la
rumorosità sia contenuta nei livelli di sicurezza e provvedere alla sostituzione del motore qualora tale
livello venga superato.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 3


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

• Prestare attenzione alla chiusura degli sportelli della campana che devono essere inseriti nell’appo-
sita sede.

• Per sicurezza non lasciare il bambino incustodito quando lo sportello è aperto.

• L’operatore nel corretto uso dell’apparecchiatura e per la sicurezza del paziente deve mantenersi ad
una distanza che non supera mai i 3m dalla stessa.

• L’apparecchiatura prevede una sola preimpostazione dell’allarme, nel caso in cui venga posta ac-
canto ad apparecchiature simili con diverse preimpostazioni di allarme fare attenzione per non creare
possibili situazioni di pericolo.

• Verificare che all’accensione della macchina si attivino tutti i led sul pannello comandi e che venga
emesso l’avviso acustico di allarme.

• Per sollevare l’incubatrice sono richieste due persone sufficientemente robuste.

• All’accensione l’incubatrice necessita, per il suo riscaldamento a regime, di un tempo di circa 30


minuti. E’ buona norma, quindi, attendere che la temperatura interna si sia stabilizzata prima di intro-
durre il paziente.

• Il microfiltro, ad alto grado di efficienza posto nella canalizzazione dell'aria aspirata dall'esterno, deve
essere mantenuto pulito. Si raccomanda la sua sostituzione con frequenza almeno mensile. Comun-
que, è buona norma sostituirlo ad ogni paziente.

• Per il trasporto, quando presente il carrello elevabile, posizionarlo all’altezza più bassa e spingere
dal lato posteriore dell’incubatrice.

• Sul pianetto di servizio, e i cassetti quando presenti, non appoggiare oggetti il cui peso supera i 3Kg.

• Il sovraccarico dei ripiani potrebbe far ribaltare l’incubatrice per neonati o causare danni meccanici
che potrebbero costituire un pericolo.

• Il carrello quando presente non deve essere usato come mezzo di trasporto dell’incubatrice.

• Prima di estrarre il quadro di comando, spegnere sempre l’incubatrice, lasciarla raffreddare per al-
meno 30 minuti e disconnettere il cavo di alimentazione. Ciò, eviterà all’operatore qualsiasi inconve-
niente, elettrico e termico.

• Utilizzare sempre il materassino avvolto nell’apposito lenzuolino monouso monopaziente.

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1.2 Precauzioni contro rischi elettrici e di altra natura

Assicurarsi della messa a terra. Collegare il connettore dell’alimentazione AC solo a una spina a 3 poli
per uso ospedaliero. Non usare prolunghe. Se esiste qualche dubbio sull’impianto di messa a terra
non mettere in funzione l’apparecchiatura.

Se viene aperto il quadro di comando, fare attenzione perché esiste il pericolo di shock elettrico all’in-
terno del quadro stesso.

La manutenzione deve essere effettuata solo da personale qualificato. Assicurarsi che la tensione di
rete sia compatibile con le specifiche elettriche mostrate sull’etichetta dell’incubatrice.

Non usare l’incubatrice in presenza di anestetici infiammabili.


Assicurarsi che l’afflusso di ossigeno all’incubatrice è disconnesso quando si effettuano procedure di
pulizia e manutenzione; perché esiste il pericolo di esplosione quando si eseguono operazioni di puli-
zia e manutenzione in un ambiente ricco di ossigeno.
Sigarette accese e tutte le altre cause di incendio devono essere eliminate dal luogo ove è posizionata
l’incubatrice. Tessuti, oli ed altri combustibili sono facilmente infiammabili e bruciano con grande inten-
sità in una atmosfera ricca di ossigeno.

Lo “Shelf life” dell’apparecchiatura è di 1 mese. Nel caso di uno stato di inoperatività (scollegata
dalla rete 230V) superiore allo Shelf life, prima di riutilizzare l’apparecchiatura, la stessa deve
essere prima collegata alla rete 230V per 12 ore.

Il “Tempo di utilizzo” dell’apparecchiatura è di 10 anni.

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

2 Destinazione d’uso, scopo, applicazione e modo di impiego per il cui il


prodotto è previsto

Il dispositivo è destinato ad essere impiegato da personale medico specializzato nei reparti di pedia-
tria, puericultura, neonatologia o da personale infermieristico professionale specializzato in pediatria o
vigilatori d’infanzia, con esperienza in assistenza neonatale intensiva.
L’incubatrice da reparto OGB PolyTrend è una apparecchiatura studiata e costruita per creare e man-
tenere il “microclima“ ideale alle necessità del neonato e per permetterne, quando ne necessita, l’as-
sistenza medica più ampia e completa.
Non sono richieste particolari caratteristiche ambientali per i locali ove viene impiegata al di fuori di
quelle tipiche dei locali ospedalieri.
L’istallazione dell’apparecchiatura deve essere eseguita da tecnici specializzati della soc. GINEVRI o
da altro personale comunque autorizzato dalla soc. GINEVRI stessa.
Lo stato clinico del paziente non influenza il funzionamento del dispositivo; tranne che nella modalità
“skin”, dove si possono avere delle variazioni dei tempi necessari al raggiungimento dei livelli di tem-
peratura fissati dall’utente.
Il suddetto dispositivo non prevede diagnosi, ma si considera destinato al supporto delle funzioni vitali
del piccolo paziente, quindi, in caso di guasto l’apparecchiatura deve essere riparata o controllata da
tecnici specializzati della soc. GINEVRI, o da altro personale comunque autorizzato dalla soc.
GINEVRI stessa.
Anche se il dispositivo è destinato ad un uso professionale, in ambiente prettamente medico, le pre-
cauzioni prese in fase di progettazione dell’apparato stesso, sono tali da evitare le variazioni dei para-
metri in maniera involontaria.
Lo “Shelf life” dell’apparecchiatura è di 1 mese. Nel caso di uno stato di inoperatività (scollegata dalla
rete 230V) superiore allo Shelf life, prima di riutilizzare l’apparecchiatura, la stessa deve essere prima
collegata alla rete 230V per 12 ore.
Il “Tempo di utilizzo” dell’apparecchiatura è di 10 anni.

2.1 Pazienti a cui è destinato e loro condizioni clinico patologiche


L’apparecchiatura è principalmente destinata a bambini, nati a termine o meno, con problemi di ipoter-
mia e/o quando si rende necessario creare e mantenere il “microclima“ ideale alle necessità del neo-
nato per permetterne l’assistenza medica.

2.2 Utilizzatori
Personale medico specializzato nei reparti di pediatria, puericultura, neonatologia o da personale in-
fermieristico professionale specializzato in pediatria o vigilatori d’infanzia, con esperienza in assi-
stenza neonatale intensiva.

6 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


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3 GENERALITA’

La filosofia che ha guidato la GINEVRI srl nella progettazione delle sue apparecchiature nei suoi 40
anni di attività è sempre la stessa:
prestazioni all’avanguardia, estrema semplicità d’impiego, pulizia e sanificazione.

Questa filosofia ci ha condotto alla linea di incubatrici OGB PolyTrend.

Le incubatrici OGB PolyTrend sono comandate da un sistema a microprocessore che controlla, moni-
torizza e visualizza tutti i parametri necessari per ottenere il microclima ideale per il prematuro.

In base alla versione scelta è possibile regolare e/o controllare i seguenti parametri:
• Temperatura Aria e Cutanea, con sistema di riscaldamento servocontrollato e proporzionale ;
• Umidità, servo controllata, e con sistema integrato per la generazione di umidità sterile;
• Concentrazione di ossigeno in campana o cappetta servocontrollata.
• La percentuale di ossigeno nel sangue (SpO2), la frequenza cardiaca (FC)
• Il peso

L’impostazione dei parametri è ottenuta mediante tasti “soft-touch” ed “encoder” disposti in modo intui-
tivo ed a prova di errore. I parametri sono visualizzati su un display a cristalli liquidi.

É possibile, su richiesta, collegare in rete e monitorare , con un sistema remoto, un numero illimitato di
incubatrici.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 7


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

3.1 Introduzione
L’incubatrice OGB PolyTrend con sistema di controllo a microprocessore opera controllando il riscal-
damento sia in base alla temperatura dell'aria che in base alla temperatura del bambino. Grazie al si-
stema di riscaldamento proporzionale la quantità di calore erogata varia in funzione del fabbisogno ri-
chiesto. Questo principio consente la stabilizzazione della temperatura cutanea del neonato con minime
variazioni di temperatura all’interno dell'incubatrice.
1
In figura sono indicate le parti costituenti l’incubatrice
OGB PolyTrend con carrello accessorio:
2 10
1. Campana;
2. Oblò con manicotto e sportello; 3
3. Materassino ignifugo;
4. Vassoio porta paziente equipaggiato con sistema bascu- 4
lante per la postura in Trendelemburg e Fowler;
5. Longheroni asolati; 5
6. Basamento;
6 9
7. Quadro di comando;
8. Microfiltro dell’aria (capacità di filtraggio inferiore a 0,5mi-
cron);
9. Umidificatore pressofuso in policarbonato;
10. Parte superiore umidificatore; 7
8

L’incubatrice OGB PolyTrend richiede una tensione di rete


230V 50/60Hz 430W.
Utilizzare come cavo di alimentazione un 3X1 (H03VV-F 0,75 mm²) lunghezza 2.5m SPINA EUROPA
3 POLI 16A ASSIALE (P660) e CONNETTORE FEMMINA 3 POLI 10A ANGOLATO (PW80)

Il sistema di termoregolazione proporzionale consente di:


• Regolare automaticamente e con precisione la temperatura alla quale si deve portare l'interno
dell’abitacolo in maniera tale che il paziente si riscaldi alla temperatura cutanea prefissata a lui otti-
male:
• Mantenere sempre sotto controllo la temperatura con allarmi di bassa ed alta temperatura prefis-
sati;
• Mantenere una reale uniformità di temperatura all’interno dell'incubatrice;
• Valutare quando è possibile sospendere la permanenza del neonato nell'incubatrice. Infatti:
- l'assenza di riscaldamento (barra del riscaldamento applicato spenta);
- la temperatura all'interno della campana pari a quella dell'ambiente;
- la temperatura del paziente al livello prestabilito;
- indicano che il neonato è autosufficiente per la sua termoregolazione.

Il sistema di servo controllo ossigeno (quando richiesto) consente, collegando direttamente l’incuba-
trice alla presa dell’ossigeno medicale (impianto centralizzato o bombola), di impostare e mantenere
concentrazioni fino al 65% in campana.
Per valori superiori fino ad oltre il 95% si ottengono attraverso l’ausilio di una cappetta, conforme alle
misure del neonato, posta internamente alla campana. Anche in questa erogazione sono attivi gli
allarmi di min e max concentrazione.

8 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Alte concentrazioni di ossigeno nel volume dell’intera campana sono pericolose.


Alte concentrazioni di ossigeno nel piccolo volume della cappetta, invece, non sono
pericolose.

Grazie al particolare algoritmo di controllo impiegato, la concentrazione si mantiene costante


anche all’apertura di un oblò o in presenza di perdite variabili nel tempo.

L’incubatrice OGB PolyTrend è dotata dell’umidificatore Servo-Steam (quando richiesto).


Con il Servo-Steam è possibile impostare e servocontrollare il livello di umidità relativa (%) all’interno
della campana fino ad un valore del 95%.

Il sistema di generazione dell’umidità garantisce:


• l’assoluta sterilità perché l’evaporatore, alloggiato nel vano dell’umidificatore standard, è isolato
dall’ambiente riservato al paziente e lavora a 135 °C,;
• la riserva d’acqua è posta all’esterno dell’incubatrice;
• nel vano paziente entra e si diffonde unicamente vapore.

L’incubatrice OGB PolyTrend può essere dotata dei seguenti accessori opzionali:
• Saturimetro integrato;
• Bilancia integrata;
• Monitor remoto a colori

3.2 Tecnologie e materiali

Ciò che distingue le incubatrici della nuova generazione è la scelta dei materiali e le tecnologie co-
struttive.: la campana, il basamento, il quadro di comando, l’umidificatore, lo Smooth Tilt, il vassoio pa-
ziente, come pure altri componenti minori, sono in policarbonato, stampati con processo di pressofu-
sione a caldo. Tale materiale è molto compatto, infrangibile, resistente alle alte temperature (viene
stampato a circa 300°C), autoestinguente, non attaccabile da oli, grassi, normali disinfettanti.

Tutto ciò, unitamente al design, rende le incubatrici OGB Polytrend uniche nel mercato mondiale.

Lo stampaggio in un unico pezzo, i raccordi arrotondati e l’assenza di incollature migliorano la circola-


zione del microclima, riducono la rumorosità interna e permettono una radicale pulizia/sanificazione,
garantendo il massimo dell’affidabilità e del rendimento.

Da ogni parte del mondo è sufficiente un Fax ed un Part-number per ottenere un qualsiasi ricambio.
Le tecnologie impiegate nelle OGB Polytrend rendono semplici ed economiche le operazioni di manu-
tenzione e riparazione. Infatti la realizzazione mediante stampaggio dei vari componenti garantisce
l’assoluta ripetibilità e la semplice sostituzione degli stessi, così come l’adozione dell’elettronica per-
mette di effettuare le riparazioni con la semplice sostituzione di una scheda o di una sonda.

La tecnologia impiegata nella costruzione delle Incubatrici OGB PolyTrend permette di smontare l’in-
tera apparecchiatura in pochi minuti. Infatti lo stampaggio dei vari componenti in unici pezzi pressofusi
di policarbonato, con spigoli arrotondati, consente sia l’estrema manovrabilità che la perfetta sanifica-
zione degli stessi.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 9


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4 FUNZIONAMENTO
L’aria dell’ambiente esterno, all’occorrenza arricchita con ossigeno, entra nell’incubatrice attraverso un
microfiltro ad elevata capacità di filtraggio (inferiore 0,5 µm) posto sul basamento.
Una particolare ventola aspira l’aria dall’esterno (unitamente ad ossigeno se necessario), la spinge nella
camera di riscaldamento e, dopo essere passata nell’umidificatore fluisce, mediante le apposite
asolature del vassoio paziente e dei longheroni laterali, nella campana senza creare dannose turbolenze
intorno al neonato.

Nelle nostre incubatrici è presente la soluzione ottimale, scientificamente approvata: l’aria entra ed esce
dalla campana attraverso 118 asolature (aperture) sviluppate lungo tutto il perimetro del vassoio
paziente. Ciò imprime al microclima in circolo una bassa velocità con un flusso leggero e costante il
quale, in virtù del particolare studio aerodinamico della campana dell’incubatrice, scivolando lungo le
pareti della stessa, crea una “bolla di aria calda e umida” intorno al neonato, che riceve il necessario
calore umido dalle particelle interne della stessa, mentre le particelle esterne, più calde, limitano le
perdite di calore per irraggiamento (sostituiscono la doppia campana) assicurando nel contempo
l’eliminazione della CO2 prodotta dal neonato stesso.

Bolla di aria calda


e umida

N° 118 asolature Circolazione aria

ATTENZIONE
Controllare che le asolature del vassoio paziente e dei longheroni laterali siano pervie.
Tale condizione, infatti, garantisce il perfetto funzionamento dell’incubatrice.

Il campo aerodinamico e quello termico sono ben rappresentati nelle figure 11-12, immagini digitalizzate
dall’elaboratore mediante l’analisi degli elementi finiti svolte dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica
dell’Università di Cagliari utilizzando il pacchetto ANSYS/FLOTRAN il cui programma risolve, nel corso
di uno stesso passo, il problema aerodinamico con la determinazione del campo di velocità e quello
termico facendo uso delle equazioni di stato dei gas, in questo caso particolare, l’aria.

Velocità
dell’aria

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

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4.1 Quadro comandi


5 6 4 1
3

Hr

13 1 7 1
1 9 8
2

FIGURA (QUADRO COMANDI)

1) Tasto power, posizionato sul lato sinistro del quadro comando con lampada spia:
se l’interruttore è premuto in assenza di alimentazione di rete, suona l'allarme mancanza rete (Power
Failure). Sul blocco interruttore/filtro è posizionata la presa per il cavo di alimentazione ed i due fusibili
di protezione dell’apparecchiatura.
2) Display a cristalli liquidi (LCD), sul quale vengono visualizzati i valori letti dai sensori dell’incuba-
trice e gli allarmi di controllo.
3) Tasto Mute, quando viene premuto consente di silenziare gli allarmi sonori per circa 10 minuti.
4) Alarm, LED rosso, il led si accende in presenza di un qualsiasi allarme. Se l’allarme viene silenziato
il led continua a lampeggiare, fino a quando l’allarme non rientra, passati circa 10 minuti il led si
riaccenderà senza lampeggiare.
5) Power, LED verde, il led è acceso in presenza di tensione rete.
6) Power Failure, LED rosso, allarme mancanza rete, si attiva in caso di mancanza di alimentazione
230 VAC.
7) , LED arancio, il led si accende quando nell’impostazione della temperatura si superano i 37 °C
e/o nell’impostazione dell’ossigeno si supera il 40%.
8) Tasto Blocco con LED spia, tale tasto viene utilizzato per abilitare o disabilitare l’encoder, con relativa
accensione o spegnimento del led.
9) Encoder, è utilizzato per settare i parametri di controllo e per poter navigare tra le varie schermate
del display.
10) probe, connettori per il gruppo sonde, del Servo-Steam e per l’alimentazione dell’ossigeno, posi-
zionati sul lato destro del quadro comando.
11) Tasto AIR/SKIN con due led spia, quando viene premuto permette di cambiare la grandezza su cui
si sta termoregolando, con conseguente accensione del led nell’area di selezione.
12) Tasto Trend Numerico, quando viene premuto permette di passare istantaneamente dalla scher-
mata dati numerici alla schermata Trend Temperature.
13) Il tasto bilancia richiama la schermata bilancia e permette di ritornare alla schermata principale
dell’incubatrice al termine dell’utilizzo della bilancia .

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

4.2 Gestione della diverse schermate di visualizzazione

L’ incubatrice viene gestita tramite differenti schermate di visualizzazione delle impostazioni. Dalla
schermata iniziale che indica i dati numerici rilevati è possibile accedere a tutte le altre schermate at-
traverso la “Schermata Menu”.

Per accedere alle schermate successive alla schermata numerica iniziale, procedere nel seguente
modo:
1. Premere il tasto Blocco (8) nel caso l’encoder risulti bloccato, con conseguente spegnimento
del led corrispondente.
2. Ruotare l’encoder fino a quando il campo menu nella schermata valori numerici non è selezio-
nato.
3. Premere l’encoder per attivare la “Schermata Menù”. Sarà visualizzato l’elenco delle nuove
schermate disponibili.
4. Ruotare l’encoder per selezionare la schermata d’interesse. Il campo selezionato lampeggerà.
5. Premere l’encoder per accedere alla schermata desiderata.

La procedura di selezione delle schermate è uguale anche nelle altre schermate di selezione come ad
esempio la “Schermata trend” o “Schermata Impostazioni” da cui si può accedere a nuove funzioni di
impostazione. La procedura da seguire sarà sempre uguale a quella sopraelencata.

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

SCHERMATA INIZIALE DATI

Hr

FIGURA (SCHERMATA DATI NUMERICI)

• Taria, temperatura dell’aria all’interno dell’incubatrice;


• Tcute1, temperatura cutanea del paziente (di controllo);
• Tcute2, temperatura cutanea del paziente (periferica).
• Tset, temperatura impostata per la termoregolazione; aria o cute.
• RISC, percentuale di riscaldamento (Valore numerico e barra grafica).
• UMIDITA’, percentuale di umidità rilevata in campana.
• %SET, percentuale umidità impostata.
• OSSIGENO, percentuale ossigeno.
• %SET, percentuale ossigeno impostata.
• %MAX, limite massimo della percentuale di ossigeno senza allarme.
• %MIN, limite minimo della percentuale di ossigeno senza allarme.
• SPO2, percentuale di ossigeno nel sangue.
• FC, indica la frequenza cardiaca.
• >37°C, quando la temperatura impostata è maggiore di 37 °C.
• >40%, quando la percentuale di ossigeno impostato è maggiore del 40%.
• ALLARMI, area riservata alla descrizione degli allarmi attivi, compare nell’area superiore in
sostituzione della scritta GINEVRI.
• MENU, area attiva utile per accedere al menu.

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

(SCHERMATA MENU)
•TREND,area attiva per accedere ai trend.
•BILANCIA,area attiva per accedere alla schermata
bilancia
•SpO2&FC,area attiva per accedere alla schermata
saturimetro (SCHERMATA TREND)
•IMPOSTAZIONI,area attiva per accedere alle impo-
stazioni
•↵ “return”, ritorno alla schermata dati numerici

(SCHERMATA BILANCIA)

(SCHERMATA MENU)

(SCHERMATA IMPOSTAZIONI)
•ALLARMI,area riservata alla descrizione degli (SCHERMATA PULSOSSIMETRO)
allarmi attivi compare nell’area superiore in sosti-
tuzione della scritta GINEVRI
•ORA,area attiva per accedere alle impostazioni
dell’orologio
•ALARMI,area attiva per accedere alla imposta-
zioni degli allarmi gestibili dall’utente.
•DISPLAY,area attiva per accedere alla imposta-
zione della luminosità del display.
•TECNICO,area attiva riservata ai tecnici autoriz-
zati.
••↵ “return”, ritorno alla schermata dati nume-
rici.

(SCHERMATA IMPOSTAZIONI)

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

Hr

(SCHERMATA ARIA)
(SCHERMATA UMIDITA’)

Hr

(SCHERMATA OSSIGENO)

(SCHERMATA TREND)

(SCHERMATA PESO)

(SCHERMATA FREQUENZA CARDIACA)

(SCHERMATA SPO2)

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

(SCHERMATA ORA)

(SCHERMATA ALLARMI)

(SCHERMATA IMPOSTAZIONI)

(SCHERMATA DISPLAY)

(SCHERMATA MENU TECNICO)

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4.3 Termoregolazione in modalita’ aria (MODALITÀ ARIA)

Hr

FIGURA (MODALITA’ ARIA)

L’incubatrice OGB PolyTrend consente di effettuare la termoregolazione in (MODALITÀ ARIA) impo-


stando valori compresi fra 20 °C e 39 °C con incrementi di 0.1 °C.

Per selezionare la modalità di funzionamento Aria (MODALITÀ ARIA) agire sul tasto “AIR SKIN” (11) in
modo che si accende il led corrispondente sul quadro comandi, mentre sul display appaia la scritta “aria
[°C]” nella posizione evidenziata in figura (MODALITÀ ARIA).
Per impostare la temperatura nell’intervallo 20-37 °C, procedere nel seguente modo:
1. Premere il tasto Blocco (8) nel caso l’encoder risulti bloccato, con conseguente spegnimento
del led corrispondente.
2. Ruotare l’encoder per selezionare il valore Tset, il valore di Tset infatti si evidenzierà.
3. Premere l’encoder per attivare l’impostazione.
4. Ruotare in senso orario per aumentare il valore di temperatura da impostare, in senso antiorario
per diminuire tale valore.
5. Premere l’encoder per terminare l’operazione altrimenti l’operazione termina automaticamente
dopo alcuni secondi.
La temperatura può essere variata con passo di 0.1 °C.
Per impostare temperature >37°C, seguire la stessa procedura con la differenza che nel passaggio dal
punto 3 al punto 4 l’encoder deve essere tenuto premuto.

Quando la temperatura impostata è >37°C sul display viene visualizzata la scritta “>37” lampeggiante.
Il valore di temperatura impostato è memorizzato in una memoria non volatile e viene mantenuto anche
in caso di mancanza di alimentazione. Quando vengono modificate le temperature impostate viene me-
morizzata nella memoria non volatile anche la modalità di funzionamento in uso (aria o cute).

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Schema di funzionamento (Flow-chart) della termoregolazione in modalità aria

NO SI

Attiva
ALLARME
MAX TEMP

La ventola di cir- NO Riscaldamento OFF


colazione Allarme non
ruota ? Silenziabile

SI

Sonda AIR OK ? NO

SI

Tair<Tset ? NO Tair>(Tset+1) ?
NO

SI SI

SI
Tair<(Tset-3) ?

NO

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

SCHERMATA TREND TEMPERATURE

FIGURA (SCHERMATA TREND TEMPERATURE)

• ALLARMI, area riservata alla descrizione degli allarmi attivi compare nell’area superiore in
sostituzione della scritta GINEVRI.
• Aria,aria attiva per visualizzare i trend della temperatura aria.
• Cute1, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura relativa alla sonda cute.
• Cute2, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura relativa alla sonda periferica.
• c1-a, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura data dalla differenza tra la sonda
cute e l’aria.
• c1-c2, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura data dalla differenza tra la sonda
cute e la sonda periferica.
• 3h, 6h, 12h, 24, 48h, 7gg, aree attive per visualizzare i trend relativi.

La schermata “trend temperature” comprende i grafici delle temperature monitorate, sull’ascissa di tali
grafici è riportato il tempo selezionato, mentre sulle ordinate sono riportati i valori di temperatura.
Su ogni grafico è riportata una linea orizzontale indicante la temperatura impostata.
Sulla destra dello schermo è presente un riquadro che riporta i parametri fondamentali monitorati in
tempo reale.

24 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

4.4 Termoregolazione in modalita’ cute

Hr

FIGURA (MODALITA’ CUTE)

L’incubatrice OGB PolyTrend consente di effettuare la termoregolazione in modalità cute impostando


valori compresi fra 25 °C e 39 °C con incrementi di 0.1 °C.

Per selezionare la modalità di funzionamento cute agire sul tasto “AIR SKIN” (11) in modo che si ac-
cende il led corrispondente sul quadro comandi, mentre sul display appaia la scritta “cute[°C]” nella
posizione evidenziata in figura (modalità cute).
Per impostare la temperatura nell’intervallo 25-37 °C, procedere nel seguente modo:
1. Premere il tasto Blocco (8) nel caso l’encoder risulti bloccato, con conseguente spegnimento
del led corrispondente.
2. Ruotare l’encoder per selezionare il valore Tset, il valore di Tset infatti si evidenzierà.
3. Premere l’encoder per attivare l’impostazione.
4. Ruotare in senso orario per aumentare il valore di temperatura da impostare, in senso antiorario
per diminuire tale valore.
5. Premere l’encoder per terminare l’operazione altrimenti l’operazione termina automaticamente
dopo alcuni secondi.

La temperatura può essere variata con passo di 0.1 °C.

Per impostare temperature >37°C, seguire la stessa procedura con la differenza che nel passaggio
dal punto 3 al punto 4 l’encoder deve essere tenuto premuto.

Quando la temperatura impostata è >37°C sul display viene visualizzata la scritta “>37” lampeggiante.

Il valore di temperatura impostato è memorizzato in una memoria non volatile e viene mantenuto an-
che in caso di mancanza di alimentazione.
Se durante la termoregolazione in MODALITA’ CUTE la sonda Cute1 viene disconnessa, si attiverà
l’allarme “SONDA CUTE DISCONNESSA”, ed automaticamente la temperatura sarà regolata in aria
con un impostazione iniziale di 33°. Durante la termoregolazione in aria, invece è possibile disconnet-
tere la sonda CUTE1 senza l’attivazione di nessun tipo di allarme.

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

Posizionare la sonda termometrica per la rilevazione della temperatura cutanea a contatto con la cute
del bambino all’altezza dell’addome, precisamente fra l’ombelico e l’addome stesso.

Per un corretto e sicuro fissaggio consigliamo l’impiego dei nostri fissa sonda in gel (P/N 565).

La sonda termometrica per la rilevazione della temperatura cutanea non deve essere utilizzata come
sensore rettale salvo che non sia stata appositamente predisposta.

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Schema funzionamento (Flow-chart) della termoregolazione in modalità cute

Riscaldamento OFF
39 Allarme HIGH TEMP
non silenziabile

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.5 Sistema standard di umidificazione


Il sistema di umificazione standard, consiste in una vaschetta,
stampata in pressofusione di policarbonato, situata nella parte
posteriore del basamento dell’incubatrice. La trasparenza della
vaschetta, permette un costante monitoraggio del livello dell’ac-
qua nella stessa contenuto. La variazione del valore dell’umidità
(fino a circa il 90%), si ottiene mediante un deflettore, coman-
dato da apposita manopola, il quale, in base alla posizione che
assume rispetto al flusso dell’aria calda, proveniente dalla ca-
mera di riscaldamento, permette di ottenere la percentuale di
umidità desiderata all’interno della campana.
La vaschetta dell’acqua può essere estratta dalla base con la semplice pressione simultanea delle
due levette di bloccaggio poste sul lato destro e sinistro della stessa.
Tale facilità di smontaggio, permette di pulire e sanificare la vaschetta ogni volta che lo si ri-
tiene necessario.

CHE COS’E’ L’UMIDITA’?


L’umidità è la quantità di vapore acqueo in un gas. E’ possibile quantificare l’umidità come:

Scaldando il gas si aumenta la capacità di trattenere il vapore acqueo. A 37°C, il gas può trattenere
44mg/l di vapore acqueo (punto A).
Raffreddando il gas si riduce la capacità di trattenere il vapore acqueo. A 30°C, il gas può trattenere
30mg/l di vapore acqueo (punto B).

PUNTO DI RUGIADA
E’ la temperatura a cui il gas si trova al 100% dell’Umidità Relativa (100% completo) o alla satura-
zione. Se un gas si raffredda oltre questa temperatura, l’eccesso di vapore acqueo si disperderà sotto
forma di condensa.

28 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

MODALITA’ DI USO, MANUTENZIONE E FUNZIONAMENTO DELL’UMIDIFICATORE


STANDARD

• Estrarre la vaschetta dal basamento agendo sulle due levette a molla laterali;
• Sollevare il coperchio (azzurro);
• Pulire e sciacquare la vaschetta trasparente, il coperchio (formato da due semicoperchi
smontabili e separabili tra loro) e il deflettore con il relativo gruppo di comando (operazioni,
queste, che nono necessitano alcun utensile);
• Riempire con acqua potabile o distillata la vaschetta trasparente fino alla linea di livello;
• Rimettere in loco il coperchio (azzurro);
• Inserire nel basamento la vaschetta completa con semplice pressione sino a far “scattare”
le due levette di bloccaggio;
• Regolare con l’apposita manopola il valore dell’umidità desiderato.

Vaschetta per acqua Semicoper- Semicoper-


di umidificazione chio superiore chio inferiore

Gruppo di comando con


manopola per la regola-
Deflettore
zione di umidità

Nella campana, la maggiore o minore condensa dipende dalla differenza tra la temperatura
ambiente e quella dell’incubatrice.
Nella normale degenza, il livello di umidità è compreso nel range 50%- 65%.

La tabella sottostante indica il range di umidità relativa in funzione del posizionamento della
manopola di regolazione : MINIMO - MEDIO - MASSIMO.

TEMPERATURA TEMPERATURA UMIDITA’ INCUBATRICE


AMBIENTE INCUBATRICE Minima - Media - Massima

32°C 60/65 65/75 75/90


24°C
35°C 53/63 63/73 73/83

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 29


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4.6 Sistema di umidificazione servo controllato


L’incubatrice OGB PolyTrend è dotata dell’umidificatore servocontrol-
lato a microprocessore“Servo-Steam”. Con il Servo-Steam è possibile
impostare e servocontrollare il livello di umidità relativa (Hr) all’interno
della campana fino ad un valore del 95%.
Ad alti livelli di umidità relativa, si può verificare la formazione di
condensa sulle pareti interne della campana. Tale formazione sarà
tanto più consistente quanto più alto è il differenziale di tempera-
tura fra l’interno dell’incubatrice e l’esterno.

Per brevità:
Quando le pareti della campana tendono ad appannarsi significa
che l’aria in circolo è satura di vapore acqueo; andare oltre, au-
menta l’appannamento fino al gocciolamento, il che è da evitare.

Umidità relativa (Hr) è la grandezza che misura il grado di satura-


zione di vapore acqueo dell’aria in circolo nella campana dell’incubatrice.

L’umidità relativa è pari al rapporto percentuale tra la tensione di vapore effettiva all’istante e la
tensione di vapore che sarebbe necessaria per rendere l’aria satura di umidità alla temperatura
e alla pressione attuale.

A umidità relativa 0% corrisponde una atmosfera secca; al 100%


corrisponde una atmosfera satura di vapore acqueo.

Il sistema di generazione dell’umidità garantisce la creazione di umidità sterile nell’incubatrice perché


l’evaporatore, alloggiato nel vano dell’umidificatore standard, è isolato dall’ambiente riservato al pa-
ziente, lavora a 135 °C, la riserva d’acqua è posta all’esterno dell’incubatrice e, quindi, nel vano paziente
entra e si diffonde unicamente vapore.

ATTENZIONE: Il Servo Steam si attiva solo quando la temperatura del “fornello” (evaporatore)
è a regime, cioè a 135°C. Valore, questo, che si raggiunge in circa 3-4 minuti e, comunque, il
tempo necessario al preriscaldamento dell’incubatrice è sufficiente a portare a regime la tem-
peratura del fornello (maggiori dettagli vedi pag. 78).

30 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Hr

FIGURA (visualizzazione umidità)

Per impostare l’ umidità nell’intervallo 10-95 %, procedere nel seguente modo:


1. Disattivare l’encoder agendo sul tasto Blocco (8) (spia led spenta).
2. Ruotare l’encoder per attivare e selezionare il riquadro UMIDITA’.
3. Premere l’encoder per attivare l’impostazione.
4. Ruotare in senso orario per aumentare il valore di umidità da impostare, in senso an-
tiorario per diminuire tale valore.
5. Premere l’encoder per terminare l’operazione altrimenti l’operazione termina automati-
camente dopo alcuni secondi.

Verificare che il gruppo di umidificazione del Servo-Steam sia correttamente collegato se-
condo le istruzioni fornite nella sezione 4.

Per evitare la formazione di depositi calcarei sul fornello di evaporazione, suggeriamo l’im-
piego di acqua distillata.

L’umidità relativa può essere variata con passo dell’1%. Il valore di umidità relativa impostato
è memorizzato in una memoria non volatile e viene mantenuto in caso di mancanza di alimen-
tazione.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 31


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

La schermata “trend umidità” (Hr) comprende il grafico dell’umidità relativa Hr.


Sull’ascissa di tale grafico è riportato il tempo selezionato, mentre sulla ordinata sono riportati
i valori di umidità. Sulla destra dello schermo è presente un riquadro che riporta i parametri
fondamentali monitorati in tempo reale.

Hr

FIGURA (SCHERMATA TREND UMIDITA’)

Il grafico riporta il trend di umidità relativo al tempo selezionato.


• ALLARMI, area riservata alla descrizione degli allarmi attivi compare nell’area supe-
riore in sostituzione della scritta GINEVRI.
• Aria, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura aria.
• Cute1, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura relativa alla sonda cute.
• Cute2, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura relativa alla sonda perife-
rica.
• c1-a, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura data dalla differenza tra la
sonda cute e l’aria.
• c1-c2, aria attiva per visualizzare i trend della temperatura data dalla differenza tra la
sonda cute e la sonda periferica.
• 3h, 6h, 12h, 24, 48h, 7gg, aree attive per visualizzare i trend relative.

32 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

L’umidificatore servo steam è realizzato nella stessa


1
vaschetta dell’umidificatore standard e, pertanto, è in-
tercambiabile con questo.
Rispetto alla versione standard ha alcune modifiche per 4
rendere completamente separato ed isolato l’evapora-
tore dall’ambiente riservato al paziente. Una paratia in-
terna serve a tale scopo. 3
Dato che con il sistema Servo Steam, l’umidità si ottiene
per evaporazione di alcune gocce di acqua provenienti
5
dall’esterno, in questa versione la vaschetta è adibita
esclusivamente al contenimento dei componenti atti a
creare, secondo necessità, l’umidità sterile necessaria 2
all’interno dell’abitacolo.
Il complesso è costituito da:
7

1) Pompa peristaltica, per aspirare e dosare il gocciola-


mento dell’acqua nell’evaporatore; 6

2) Cavo di collegamento al quadro comando;

3) Cavo di collegamento per il riscaldamento dell’evaporatore con connettore ad angolo retto;

4) Evaporatore;

5) Supporto per tubo alimentazione acqua;

6) Recipiente esterno di contenimento riserva acqua (è posto fuori dall’incubatrice);

7) Tubo in silastic, calibrato, per la conduzione dell’acqua dal recipiente esterno al gocciolatore
dell’evaporatore (8) passando attraverso la pompa peristaltica (1);

8) Connettore gocciolatore dell’evaporatore.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 33


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.7 Sistema di monitoraggio e servocontrollo ossigeno

L’incubatrice OGB PolyTrend può essere dotata, su richiesta, di un sistema di servocontrollo e


monitoraggio della concentrazione di ossigeno (Oxygen controller) che consente di impostare valori
fino ed oltre il 90% con allarmi di minima e massima. Per motivi di sicurezza, generalmente la mas-
sima concentrazione di ossigeno in campana viene limitata, a valori non superiori al 52% circa.
Valori fino ed oltre il 90% si possono ottenere, servocontrollati e con allarmi di minima e massima, in
una cappetta microclimatica con lenzuolino di plastica leggera posta all’interno della campana,
con conseguente ridotto volume da saturare, minor consumo di ossigeno e minor rischio (essendo
l’ossigeno un gas facilmente infiammabile). Inoltre, la cappetta microclimatica, in virtù del lenzuo-
lino che ricopre il neonato, minimizza sia le perdite per irraggiamento che per evaporazione in
quanto crea, intorno al piccolo paziente, un microclima che viene rapidamente saturato a causa della
perspiratio insensibilis del neonato.
Allo stesso modo minimizza le perdite convettive ed evaporative conseguenti all’apertura dell’in-
cubatrice come pure garantisce l’eliminazione della CO2 prodotta dal neonato.
L’incubatrice è dotata anche di un sistema di riconoscimento automatico delle modalità di erogazione
ossigeno, in campana o cappetta microclimatica.

Per utilizzare il servocontrollo si deve collegare l’incubatrice al sistema di


erogazione di ossigeno medicale ospedaliero o ad una bombola.
Il tubo di collegamento, idoneo alla pressione di alimentazione (la pres-
sione della sorgente deve essere compresa tra 3 e 5 bar), deve essere
1 collegato alla presa (1) posta sul lato destro del quadro di comando
e contrassegnata con: OXYGEN INLET.
Il tubo, a bassa pressione, di alimentazione della cappetta micro-
climatica deve essere collegato alla presa (2) posta sul lato destro
2 del quadro di comando e contrassegnata con: OXYGEN TO THE
HEADBOX. Il connettore del sensore dell’ossigeno, che va alla
cappetta, deve essere collegato nell’apposita presa OXY PROBE
posta sul lato sinistro del quadro di comando.

Per effettuare la calibrazione è necessario inserire il sensore nell’appo-


sito supporto (vedere pag 35).

Una volta posizionato il sensore all’interno della campana o sulla


cappetta microclimatica, l’incubatrice selezionerà automaticamente il
modo di funzionamento dell’erogazione dell’ossigeno: campana o
cappetta microclimatica.

34 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Le sequenze delle foto mostrano come collegare dal quadro


di comando dell’incubatrice la cappetta microclimatica.

- Connettere nella presa rapida 2 il tubo a bassa pres-


sione (lato destro del quadro comando);

- Passare il tubo nel foro del piano di appoggio dell’in-


cubatrice (lato destro del quadro comando) Foto 1;
Foto 1

- Portare il tubo dal lato destro al lato sinistro dell’incu-


batrice sorreggendolo negli appositi sostegni posti
sotto il piano di appoggio dell’incubatrice Foto 2;

- Passare il tubo attraverso il foro del piano di appog-


gio lato sinistro (Foto 2) e collegare l’estremo libero
alla cappetta microclimatica Foto 3;

Foto 2

Ingresso O2 fino 31%.

Ingresso O2 fino al 52%.

Foto 3

Ingresso O2 per concentrazione


servo controllata.

Presa per concentrazioni di O2


servo controllata in cappetta ol-
tre il 52%. (2)

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 35


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.7.1 Cappetta microclimatica (PEDIATRIC)


Utilità di creare un microclima per il neonato di peso molto basso
in Incubatrice, mediante una tenda chiusa intorno al corpo.
CAPPA MICROCLIMATICA CON LENZUOLINO
(Studio pubblicato da PEDIATRIC anni 1960 circa)

Nel neonato in Incubatrice, la termodispersione avviene con quattro modalità:

- Conduzione (cessione di calore al materassino in contatto con il corpo);


- Convezione (cessione di calore all’aria che circonda il corpo e che viene continuamente
asportata con la circolazione forzata);
- Irraggiamento (emissione di calore radiante verso l’ambiente circostante);
- Evaporazione (perdita di calore associata alla perdita insensibile di acqua).

Nel neonato in Incubatrice la perdita per conduzione è trascurabile e quella per convezione
è minimizzata dal fatto che l’aria immessa nell’Incubatrice ha una temperatura molto vicina a
quella corporea. Per contro, le perdite di calore per irraggiamento e per evaporazione pos-
sono essere anche molto cospicue.

La perdita di calore per irraggiamento è dovuta al fatto che, essendo la cute più calda della parete
dell’Incubatrice, la quantità di calore radiante che va dal bambino alla parete della Incubatrice, è mag-
giore di quella che va dalla parete al bambino. Tale perdita non è influenzata dalla temperatura e dall’umi-
dità dell’aria della Incubatrice (che modifica solo perdite convettive ed evaporative), ed è tanto maggiore
quanto più fredda è la parete esterna dell’Incubatrice (e dipende quindi anche dalla temperatura della
stanza).

La perdita di calore per evaporazione è tanto maggiore quanto minore è l’umidità relativa entro l’Incu-
batrice (perché la evaporazione è tanto maggiore quanto più l’aria ambiente è secca), e quanto più pre-
maturo è il bambino (per la sottigliezza dello strato corneo). Esso comporta perdite non solo di calore ma
anche di acqua, che possono essere enormi: infatti, in prematuri con e.g. di 26-27 sett., sono state misurate
perdite di acqua fino a 100 ml/Kg/die se l’umidità relativa è del 30%.
Per minimizzare la perdita di calore per irraggiamento, sono state costruite Incubatrici a doppia parete
che, però (a parte i problemi di costo, manutenzione e accessibilità che comportano) non risolvono il
problema della perdita di calore (e di acqua) per evaporazione che rappresenta la principale per-
dita di calore nel neonato molto prematuro.
Questa perdita, già rilevante in condizioni di stabilità della ambiente, (ove l’umidità relativa di regola
non supera il 40-45%, mentre dovrebbe essere idealmente non inferiore al 60%), è ulteriormente peggio-
rata dalla apertura degli oblò e degli sportelli praticata con frequenza per gli indispensabili procedimenti
assistenziali: si può, infatti, documentare, mediante registrazioni continue, che l’apertura degli oblò,
anche per pochi secondi, determina una sensibile riduzione sia dell’umidità relativa (e quindi au-
mento della perdita evaporativa) sia della temperatura (e, quindi, aumento della perdita convet-
tiva), e che il ritorno ai valori di partenza può essere anche sorprendentemente lungo.
Le perdite sia per irraggiamento che per evaporazione (e anche le perdite convettive dovute alla aper-
tura dell’Incubatrice) sono grandemente ridotte mediante il semplice accorgimento di coprire il corpo del
neonato con una cappa di plastica trasparente chiusa al collo.
La cappa minimizza la perdita per irraggiamento in quanto, essendo la stessa alla temperatura
dell’aria circolante, ha un minimo gradiente termico rispetto alla cute del bambino e, quindi mi-
gliora la situazione che si ottiene con la doppia campana.
Al tempo stesso minimizza le perdite evaporative in quanto crea un microclima che viene rapida-
mente saturato dalla perspiratio insensibilis del bambino (per cui il vapore acqueo prodotto dalla cute
non viene più asportato dalla circolazione forzata della Incubatrice, come avviene in assenza di cappa
36 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl
“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

microclimatica). Infine, essa minimizza le perdite convettive ed evaporative conseguenti all’apertura


della Incubatrice, in quanto il microclima intorno al corpo rimane molto più stabile.

Esperimenti preliminari hanno dimostrato che, con la cappa microclimatica con lenzuolino:
quando l’umidità relativa della Incubatrice è ai livelli operativi standard del 40-45%, l’umidità relativa
all’interno della cappa raggiunge livelli intorno al 70%;
quando il bambino, precedentemente in condizioni standard e con servo-controllo, viene posto sotto la
cappa, la temperatura corporea, non si modifica apprezzabilmente quando gli oblò vengono aperti per
le comuni manovre assistenziali.
Queste osservazioni preliminari suggeriscono che la cappa microclimatica è più efficace della in-
cubatrice a doppia parete nel ridurre le perdite di calore, di acqua ed il consumo di ossigeno.
Ulteriori vantaggi sono rappresentati da:
Costo minimo;
Flessibilità d’uso, per cui la cappa può essere messa o tolta a seconda delle necessità;
Elevata umidità relativa solo dove serve riducendo, quindi, il rischio della moltiplicazione batterica.

Cappetta microclimatica con lenzuolino in incubatrice

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 37


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.8 Calibrazione del sensore ossigeno


Per ottenere una calibrazione ottimale del sensore di concentrazione di ossigeno, è necessario:
 Introdurre il sensore nell’apposito supporto, situato internamente alla campana dell’incubatrice
o alla cappetta microclimatica;
 Mantenere il sensore nel supporto per tutta la fase di preriscaldamento dell’incubatrice, o
comunque per almeno 30 minuti, qualora l’incubatrice stessa sia già in funzione (per evitare
errori di taratura e di misura a causa della differenza tra la temperatura ambiente, 21°C-26°C, e
quella di lavoro, 31°C-36°C);
 Rimuovere il sensore dall’interno della campana o della cappetta mi-
croclimatica ed inserirlo nell’apposito porta sensore situato
all’esterno della campana stessa, nel lato anteriore sinistro del car-
rello, dove è certa una concentrazione di ossigeno del 21%,
avendo cura che il perno fuoriuscente dal corpo porta sensore entri
nell’apposita scanalatura del supporto stesso.
 L’inserimento nel porta sensore, abilita la procedura, automatica, di
calibrazione, della durata di circa due minuti, segnalata dalla scritta
“CAL” sul display LCD.
 Al termine della calibrazione l’incubatrice si predispone nella mo-
dalità Monitoraggio ed il display mostra il valore corrente della con-
centrazione di ossigeno rilevato nell’apposito spazio dedicato a
tale valore.
 Attivare il processo di calibrazione;
 A fine calibrazione l’incubatrice si predispone in modalità di monitoraggio, e il display mostra il
valore corrente della concentrazione di ossigeno rilevato nell’apposito spazio.

All’accensione o al Reset dell’incubatrice, se la sonda ossigeno non è inserita nel supporto di calibra-
zione, il sistema di rilevamento della concentrazione di O2 segnala la necessità di calibrazione del sen-
sore, visualizzando sul display LCD, nell’apposito riquadro di lettura dell’ossigeno, il simbolo“- -“ .
In questo caso sono disabilitati tutti gli allarmi riguardanti l’ossigeno.
Nel caso in cui, all’accensione o al reset dell’incubatrice, la
sonda risulti inserita nel supporto calibrazione, la procedura
di calibrazione inizierà automaticamente segnalandolo
all’operatore visualizzando sul display LCD ,nell’apposito ri-
quadro di lettura dell’ossigeno, la scritta “CAL”. Alla fine
della calibrazione la scritta “CAL” sarà sostituita dal valore
della concentrazione dell’ossigeno nell’aria “21%”.
Si tenga inoltre presente che, se all’accensione o al Reset
dell’incubatrice il connettore della sonda ossigeno non è
connesso, il servocontrollo, il monitoraggio e tutti gli al-
Hr
larmi connessi all’ossigeno saranno completamente disabi-
litati.
Se invece la disconnessione del connettore della sonda os-
sigeno avviene durante il normale funzionamento, si atti-
verà l’allarme “SONDA 02 DISCONNESSA”, che avvisa l’operatore della disconnessione. In questo
ultimo caso, premendo il tasto “MUTE” si avrà la possibilità di disabilitare il servocontrollo, il monitorag-
gio e tutti gli allarmi connessi all’ossigeno. Nel caso in cui al termine della calibrazione appaia la scritta
“SONDA 02 SCARICA” la sonda ossigeno risulta essere esaurita e non potrà essere effettuata una
nuova calibrazione fino alla sostituzione della stessa con una sonda nuova.

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Attenzione! Quando si effettua la calibrazione porre sempre il sensore in un ambiente con concentra-
zione di ossigeno pari al 21 % in aria, per evitare di ottenere false letture di concentrazione o segnali di
malfunzionamento della sonda.
Dopo la calibrazione e prima dell'uso, è sempre bene effettuare la verifica della calibrazione stessa con
una concentrazione nota di ossigeno.
I gas di calibrazione più facilmente disponibili sono l'aria (21%) e l'ossigeno puro (100%).

4.9 Posizionamento del vassoio paziente


(viste frontali)

Fig.1 Fig.2

Manopola Manopola
Di Di
SINISTRA DESTRA

Fig.3 Fig.3 particolare

Fig.4 Fig.5

Fig.1- Normale
Fig.2- Fuoriuscita di circa 16 cm dall’incubatrice. ( si ottiene alzando completamente il vassoio agendo
sulle due manopole laterali.
Fig.3- Agendo sulla manopola di sinistra si attiva l’inclinazione del lato destro (Trendelemburg) per-
mette il completo drenaggio: Il tubicino, infatti, assume una lineare inclinazione in virtù del foro di
uscita dello stesso praticato basso in corrispondenza del materassino(Fig.3 particolare).
Fig.4- Agendo sulla manopola di destra si attiva l’inclinazione del lato sinistro (Antitrendelemburg)
Fig.5- Agendo sulle due manopole laterali abbassare completamente il vassoio, sollevarlo, inclinarlo
lateralmente ed estrarlo. Per introdurlo agire in senso contrario.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 39


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

FIGURA (SCHERMATA TREND OSSIGENO)

Il grafico riporta il trend di ossigeno relativo al tempo selezionato.


• ALLARMI: area riservata alla descrizione degli allarmi attivi; compare nell’area supe-
riore in sostituzione della scritta GINEVRI.
• Aria: area attiva per visualizzare i trend della temperatura aria.
• Cute1: area attiva per visualizzare i trend della temperatura relativa alla sonda cute.
• Cute2: area attiva per visualizzare i trend della temperatura relativa alla sonda peri-
ferica.
• c1-a: area attiva per visualizzare i trend della temperatura data dalla differenza tra la
sonda cute e l’aria.
• c1-c2: area attiva per visualizzare i trend della temperatura data dalla differenza tra
la sonda cute e la sonda periferica.
• 3h, 6h, 12h, 24, 48h, 7gg: aree attive per visualizzare i trend relativi.

40 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Al fine di ottenere una lettura più stabile della FiO2 è bene che il sensore si trovi alla stessa
temperatura del vano paziente: lasciarlo, quindi, all’interno della campana durante la fase di
riscaldamento dell’incubatrice.
Per utilizzare il servocontrollo dell’ossigeno collegare, innanzitutto, l’incubatrice al sistema di
alimentazione ossigeno secondo le istruzioni fornite nella sezione assemblaggio dell’incuba-
trice.
Se l’ossigenoterapia viene effettuata direttamente in campana, posizionare il sensore all’interno
della stessa; se invece si utilizza la cappetta microclimatica, posizionare il sensore nel supporto
appositamente ricavato sulla cappetta stessa, avendo cura che il perno sul sensore entri nella
scanalatura del supporto stesso: questa operazione abilita l’erogazione di ossigeno in cappetta.
Il sensore va sempre posizionato verticalmente con l'uscita verso il basso, in modo da evitare
la possibile formazione di gocce di condensa che possono cadere nel diaframma ed alterare la
lettura.
Per abilitare la modalità servocontrollo dalla “schermata dati numerici”:
impostando la percentuale di O2 nell’intervallo tra il 21 ed il 99 %:
1. Premere il tasto Blocco (8) nel caso l’encoder risulti bloccato, verificando che il LED
corrispondente si spenga;
2. Ruotare l’encoder fino a quando il valore % set nel riquadro dell’ossigeno non è sele-
zionato;
3. Premere l’encoder per attivare l’impostazione;
4. Ruotare l’encoder in senso orario per aumentare il valore di ossigeno da impostare,
o in senso antiorario per diminuirlo:
5. Premere l’encoder per terminare l’operazione, che altrimenti sarà interrotta automati-
camente dopo alcuni secondi.
La concentrazione di ossigeno può essere variata con passo dell’1%.
Per limitare i flussi e per ovvi motivi di sicurezza, la massima concentrazione di ossigeno rag-
giungibile in campana è stata limitata al 65 %, mentre in cappetta microclimatica si possono
impostare e raggiungere valori fino al 99 %.
Il valore di concentrazione impostato è memorizzato in una memoria non volatile, conservato
anche in caso di mancanza di alimentazione.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 41


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

INGRESSI OSSIGENO
La OGB PolyTrend è dotata anche di due entrate per la somministrazione di ossigeno puro:
• una limita la concentrazione di ossigeno all’interno della campana al 31%;
• l’altra limita la concentrazione di ossigeno all’interno della campana al 52 % con 7 l/m
circa.
Entrambi gli ingressi sono posti sulla parte frontale del porta filtro;

ATTENZIONE
Quando si somministra ossigeno, è importante l’utilizzo di un analizzatore di concentrazione di
ossigeno o di un saturimetro.

Tabella concentrazione ossigeno ingresso (31%)


Misurazioni rilevate con un flussometro connesso all’ingresso 31%:

Flusso Concentrazion
e Ossigeno
l.p.m. 1 22,7 %
l.p.m. 2 23,7 %
l.p.m. 3 25,1 %
l.p.m. 5 29 %
l.p.m. 6 29,7 %
l.p.m. 7 30,3 %
l.p.m. 8 31 %
l.p.m. 9 31,5 % Ingresso O2 fino 31%.
l.p.m. 10 31,5 %

Ingresso O2 fino al 52%.


Tabella concentrazione ossigeno ingresso (52%)
Misurazioni rilevate con un flussometro connesso all’ingresso 52%:

Flusso Concentrazion
e Ossigeno
l.p.m 5 31 %
l.p.m. 7 52 %

Ingresso O2 per concentrazione


servo controllata.

Presa per concentrazioni di O2


servo controllata in cappetta ol-
tre il 52%.

42 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

4.10 Orologio

FIGURA (SCHERMATA IMPOSTAZIONI OROLOGIO)

• ALLARMI, area riservata alla descrizione degli allarmi attivi compare nell’area supe-
riore in sostituzione della scritta GINEVRI.
• ORA impostata, indicazione dell’ora dell’orologio, è possibile da questo campo modi-
ficare l’ora dell’orologio interno, in questo caso verranno cancellati i dati dei trend
memorizzati.
• MINUTI impostati, indicazione dei minuti dell’orologio, è possibile da questo campo
modificare l’ora dell’orologio interno, in questo caso verranno cancellati i dati dei trend
memorizzati..
• ↵ “return”, ritorno alla schermata dati numerici.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 43


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.11 Impostazione dell’ora

FIGURA (VISUALIZZAZIONE ORA CON CAMPO SELEZIONATO)

L’incubatrice è dotata di un orologio interno per la gestione dei trend. E’ possibile impostare
l’ora ed i minuti dell’orologio interno dalla schermata “ORA”. Per accedere a tale schermata:
dalla schermata dei valori numerici selezionare il campo menu e premere l’encoder. Dalla
schermata “Menu” selezionare il campo “Impostazioni” e premere l’encoder, dalla schermata
“Impostazioni” selezionare il campo “ora” e premere l’encoder.

Dalla schermata “ORA”:

1. Premere il tasto Blocco (8) nel caso l’encoder risulti bloccato, con conseguente
spegnimento del led corrispondente.
2. Ruotare l’encoder fino a quando l’ora o i minuti risultano selezionati.
3. Premere l’encoder per attivare l’impostazione.
4. Ruotare in senso orario per aumentare l’ora o il minuto da impostare, in senso
antiorario per diminuire tali valori.
5. Premere l’encoder per terminare l’operazione altrimenti l’operazione termina auto-
maticamente dopo alcuni secondi.

L’impostazione dell’ora comporta l’azzeramento di tutti i dati memorizzati per i trend in quanto
i campioni sono relativi a istanti corrispondenti ad un diverso sistema di riferimento, di conse-
guenza i grafici dei trend torneranno all’origine degli assi.

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

4.12 Impostazioni display

FIGURA (SCHERMATA IMPOSTAZIONI DISPLAY)

• ALLARMI, area riservata alla descrizione degli allarmi attivi compare nell’area supe-
riore in sostituzione della scritta GINEVRI.
• CONTRASTO, indicazione del contrasto impostato per il display. Il contrasto è modi-
ficabile selezionando l’area attiva e ruotando l’encoder per incrementarne e decre-
mentarne l’intensità
• LUMINOSITA’, indicazione della brillantezza impostata per il display. Ia luminosità è
modificabile selezionando l’area attiva e ruotando l’encoder per incrementarne e de-
crementarne l’intensità
• ↵ “return”, ritorno alla schermata dati numerici.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 45


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.13 Impostazioni tecniche

FIGURA (SCHERMATA MENU TECNICO)

• ALLARMI, area riservata alla descrizione degli allarmi attivi compare nell’area supe-
riore in sostituzione della scritta GINEVRI.
• ORE DI LAVORO Visualizzazione del numero di ore di lavoro della macchina.
• LINGUA, Visualizzazione della lingua impostata.
• 0 INCL Area attiva per l’azzeramento dell’inclinometro della bilancia (vedi manuale bi-
lancia).
• ITA/ENG, Area attiva per cambiare la lingua.
• ↵ “return”, ritorno alla schermata dati numerici.

46 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

4.14 Impostazione volume e tipo di melodie allarmi

FIGURA (SCHERMATA IMPOSTAZIONI ALLARMI)

• ALLARMI, area riservata alla descrizione degli allarmi attivi compare nell’area supe-
riore in sostituzione della scritta GINEVRI.
• VOLUME impostato, indicazione del volume impostato per gli allarmi
• MELODIE impostate, indicazione della melodia selezionata
• ↵ “return”, ritorno alla schermata dati numerici.

Attenzione!
La funzione sopra indicata
è predisposta ma ancora non
attivata

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 47


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.15 Allarmi

Ad ogni allarme è associato un avviso acustico e visivo. L’avviso acustico distinguerà gli allarmi
a diverse priorità. L’avviso visivo e composto dall’attivazione del led rosso “ALARM” presente
sul quadro comandi e dalla descrizione dell’allarme stesso sulla parte alta del display insieme
all’indicazione della priorità (“!” bassa priorità, “!!” media priorità e “!!!” alta priorità). Nel caso si
presentassero più allarmi contemporaneamente viene visualizzato il numero di allarmi attivi, ed
in modo alternato la descrizione degli stessi. Sul monitor remoto (quando presente) agli allarmi
viene associato, oltre a quanto precedentemente descritto, anche uno sfondo di colore giallo
per la media priorità ed un sfondo rosso per l’alta priorità.
Di seguito vengono riportati l’elenco descrittivo degli allarmi dell’incubatrice, la relativa priorità
(AP Alta Priorità, MP Media Priorità, BP Bassa Priorità) ed i gruppi di classificazione( AT Al-
larme Tecnico, AF Allarme Fisiologico, APC Allarme Parametri di Controllo). Per sicurezza, la
verifica della funzionalità degli allarme deve essere effettuata almeno ogni 6 mesi.

• TEMPERATURA ALTA (MP “!!”, AF, APC), viene visualizzato quando la temperatura
dell’ aria in campana supera di 1°C la temperatura impostata o quando la temperatura
della cute supera di 1°C la temperatura impostata.
Inoltre è presente un allarme dipendente dal microprocessore che si attiva quando la
temperatura dell’aria nell’incubatrice supera i 39.5°C. Questo ultimo tipo di allarme non
è tacitabile.

• TEMPERATURA BASSA (MP “!!”, AF, APC), viene visualizzato quando la temperatura
dell’ aria in campana è inferiore di 3°C rispetto alla temperatura impostata o quando la
temperatura della cute è inferiore di 1°C rispetto alla temperatura impostata.
Verifica funzionalità TEMPERATURA ALTA e BASSA: Impostare l’apparecchiatura a
33°C di temperatura in modalità di regolazione ARIA. Connettere la sonda pelle al
gruppo sonde e posizionarla al centro del materassino. Una volta raggiunto l’equilibrio
termico in campana verificare variando l’impostazione della temperatura l’intervento de-
gli allarmi a ± 1°C di alta e bassa temperatura, sia per quella relativa all’ARIA che per
quella relativa alla sonda PELLE.

• TEMPERATURA MASSIMA (AP “!!!”, AT), è controllato da un circuito analogico di pro-


tezione indipendente dal microprocessore e si attiva a 40°C (non tacitabile).
Verifica funzionalità: Estrarre il gruppo sonde dalla campana dell’incubatrice ed inserirlo
in un ambiente con temperatura superiore ai 40°C e verificare l’intervento dell’allarme.

• UMIDITA’ ALTA (MP “!!”, APC), (quando richiesto) indica lo stato di allarme di alta per-
centuale di umidità, viene attivato quando il livello di umidità rilevato è superiore del 10%
rispetto al valore impostato.

• UMIDITA’ BASSA (MP “!!”, APC), (quando richiesto) indica lo stato di allarme di bassa
percentuale di umidità, viene attivato quando il livello di umidità rilevato è inferiore del
10% rispetto al valore impostato.
Verifica funzionalità UMIDITA’ ALTA e BASSA: Impostare l’apparecchiatura ad una umi-
dità relativa compresa tra 20% e 80%. Una volta raggiunto l’equilibrio in campana, veri-
ficare, variando l’impostazione dell’umidità l’intervento degli allarmi a ± 10% di alta e
bassa UMIDITA’.

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• OSSIGENO ALTO (MP “!!”, APC), (quando richiesto) indica lo stato di Allarme di alta
concentrazione ossigeno, viene attivato quando la concentrazione di ossigeno rilevata
è superiore al limite massimo impostato.

• OSSIGENO BASSO (MP “!!”, APC), (quando richiesto) indica lo stato di Allarme di
bassa concentrazione ossigeno, viene attivato quando la concentrazione di ossigeno
rilevata è inferiore al valore minimo impostato.
Verifica funzionalità OSSIGENO ALTO e BASSO: Impostare l’apparecchiatura ad una
percentuale di ossigeno del 40%. Una volta raggiunto l’equilibrio in campana, verificare,
variando l’impostazione dell’ossigeno, l’intervento degli allarmi di alta e bassa concen-
trazione ossigeno.

• BLOCCO VENTILAZIONE (MP “!!”, AT), Allarme blocco ventola, si attiva in caso di
blocco o rallentamento della ventola di circolazione dell’aria. In questa condizione si at-
tiva l’allarme sonoro e luminoso, (non tacitabile) il riscaldamento viene sospeso.
Verifica funzionalità: Per la verifica di questo allarme è richiesta la presenza di un tecnico
autorizzato.

• SONDA ARIA GUASTA (MP “!!”, AT), Allarme sonda aria guasta, si attiva quando la
differenza di temperatura tra la sonda dell’aria ed una sonda test posta nello stesso
punto supera 1 °C.
Verifica funzionalità: Per la verifica di questo allarme è richiesta la presenza di un tecnico
autorizzato.

• SONDA CUTE DISCONNESSA (MP “!!”, AT), Allarme distacco sonda cute1, si attiva
quando la sonda Cute1 viene disconnessa e l’incubatrice è in termoregolazione cute, in
questo caso la termoregolazione passa in modalità aria con una temperatura impostata
di 33° C.
Verifica funzionalità: Impostare la termoregolazione in modalità pelle, staccare la sonda
cute e verificare che si attivi l’allarme acustico e visivo.

• GRUPPO SONDE DISCONNESSO (AP “!!!”, AT), Allarme distacco cavo gruppo sonde,
si attiva quando il cavo del gruppo sonde è disconnesso (non tacitabile). In questa con-
dizione il riscaldamento e tutte le funzionalità della macchina vengono sospese.
Verifica funzionalità: Staccare il connettore del gruppo sonde e verificare l’attivazione
dell’allarme.

• SONDA 02 DISCONNESSA (MP “!!”, AT), (quando richiesto) Allarme distacco sonda
ossigeno, si attiva quando l’incubatrice sta monitorando l’ossigeno e la sonda ossigeno
viene disconnessa. L’allarme viene eliminato premendo il tasto mute.
Verifica funzionalità: Staccare il connettore della SONDA O2 e verificare che si attivi
l’allarme acustico e visivo.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 49


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

• POSIZIONE SONDA O2 ERRATA (MP “!!”, AT), (quando richiesto) Allarme posizione
sonda ossigeno errata. Si attiva se, non avendo fatto la calibrazione, la sonda viene
posizionata nel porta sonde della campana o della cappetta. Inoltre si attiva quando,
dopo aver fatto la calibrazione, la sonda ossigeno non è in una delle posizioni di lettura;
per spostare la sonda in una nuova posizione, l’utilizzatore ha circa minuto prima dell’at-
tivazione dell’allarme.
Verifica funzionalità: All’accensione della incubatrice, non effettuare la calibrazione, po-
sizionare la sonda O2 in posizione di lettura interna alla campana. Verificare l’attivazione
dell’allarme.

• SONDA 02 SCARICA (MP “!!”, AT), (quando richiesto) Allarme sonda scarica, si attiva
quando la sonda ossigeno è scarica. L’allarme è visivo ed acustico e può essere solo
tacitato premendo il tasto mute. L’allarme si disattiva se la sonda viene disconnessa.
Non potrà essere effettuata una nuova calibrazione fino a che la sonda non viene sosti-
tuita con una nuova.
Verifica funzionalità: Per la verifica di questo allarme è richiesta la presenza di un tecnico
autorizzato.

• SPO2 ALTA (AP “!!!”, AF), allarme di SpO2 ALTA, indica una percentuale di ossigeno
nel sangue superiore al limite impostato.
• SPO2 BASSA (AP “!!!”, AF), l’allarme di SpO2 BASSA, indica una percentuale di ossi-
geno nel sangue inferiore al limite impostato.
Verifica funzionalità SPO2 ALTA e BASSA: In condizioni di monitoraggio SpO2 variando
le impostazioni di alta e bassa SpO2 è possibile verificare l’intervento degli allarmi.

• FC ALTA (AP “!!!”, AF), l’allarme di FC ALTA, indica una frequenza cardiaca superiore
al limite impostato.
• FC BASSA (AP “!!!”, AF), l’allarme di FC BASSA, indica una frequenza cardiaca infe-
riore al limite impostato.
Verifica funzionalità FC ALTA e BASSA: In condizioni di monitoraggio FC variando le
impostazioni di alta e bassa FC è possibile verificare l’intervento degli allarmi.

• SENSORE SPO2 (MP “!!”, AT), Indica l’errato posizionamento della sonda e/o la man-
cata connessione e/o il mancato aggiornamento del valore SpO2.
Verifica funzionalità: staccare il connettore del sensore SpO2 e verificare l’attivazione
dell’allarme.

• SEGNALE ASSENTE (AP “!!!”, AT), l’allarme si attiva quando durante il monitoraggio
di SpO2 e FC il sistema perde il segnale.
Verifica funzionalità: Per la verifica di questo allarme è richiesta la presenza di un tecnico
autorizzato.

50 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

PRERISCALDAMENTO (MP “!!”, AT), Avviso di incubatrice ancora nella fase di riscaldamento: per gli
allarmi tacitabili sono inibiti gli avvisi acustici. La massima durata di questo allarme è di 25 minuti,
questo viene cancellato se la temperatura letta è inferiore di 0.9 °C alla temperatura impo-
stata. Questo avviso viene attivato solamente se all’accensione la temperatura dell’aria è infe-
riore ai 28 °C.

Sequenze acustiche degli allarmi in funzione delle priorità:


Alta Priorità (AP “!!!”): Allarme che indica la necessità di un intervento immediato da parte dell’ope-
ratore.
Sequenza Acustica:

5,2 5,2

Media Priorità (MP “!!”):Allarme che indica necessità di rapido intervento da parte dell’operatore.

8,5 8,5

Sequenza Acustica:

Bassa Priorità (BP “!”):Allarme che indica la necessità di attenzione per l’operatore.
Sequenza Acustica:

Il livello di pressione acustica è lo stesso per tutte e tre le tipologie di allarme.


N.B: I tempi precedentemente riportati possono subire delle piccole variazioni in funzione dello stato
della macchina.
Tramite il tasto (3) MUTE è possibile mettere il segnale audio in pausa, operazione possibile solo per
gli allarmi tacitabili. La stato di pausa del segnale audio viene indicato a schermo con il simbolo suoneria
soppressa. Gli allarmi legati alla SpO2 ed alla Frequenza Cardiaca hanno un tempo di
soppressione della suoneria minore di 2 minuti a differenza degli altri che è minore di 15 minuti.
Tabella delle preimpostazioni degli allarmi:
Tipo Allarme Valore
TEMPERATURA ALTA + 1°C
TEMPERATURA BASSA - 1°C
TEMPERATURA MASSIMA > 40°C
UMIDITA’ ALTA + 10%
UMIDITA’ BASSA - 10%
OSSIGENO ALTO + 5%
OSSIGENO BASSO - 2%
SPO2 ALTA 100%
SPO2 BASSA 85%
FC ALTA 210bmp
FC BASSA 60bmp

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 51


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

4.15.1 Allarmi di alta e bassa temperatura (ARIA)

Gli allarmi di alta e bassa temperatura vengono impostati automaticamente quando si imposta
la temperatura che si desidera raggiungere in campana. Gli stessi entrano in funzione quando
la detta temperatura supera di 1°C (TEMPERATURA ALTA) o scende di 3°C il valore im-
postato (TEMPERATURA BASSA).

Gli allarmi possono essere silenziati agendo sul tasto MUTE (3), in questa condizione il LED
rosso corrispondente all’allarme (4) lampeggia, fino a quando il valore di temperatura non rien-
tra in quello normale. Se la condizione di allarme persiste per più di 10 minuti (circa) l’allarme
sonoro viene ripristinato automaticamente.

E’ presente un allarme “TEMPERATURA MASSIMA”, controllato da un circuito analogico di prote-


zione indipendente dal microprocessore che si attiva quando la temperatura dell’aria all’interno della
campana raggiunge 40°C oppure se la resistenza di riscaldamento raggiunge un valore troppo ele-
vato.
L’allarme “TEMPERATURA ALTA”, è controllato da un circuito analogico di protezione indipendente
dal microprocessore e si attiva a 40°C. In tale condizione il riscaldamento viene sospeso e l’allarme
sonoro non può essere silenziato. L’incubatrice va spenta e l’alta temperatura dell’ aria va diminuita.

In ogni caso se la temperatura dell’aria supera i 39°C si attiva l’allarme TEMPERATURA


ALTA in maniera non tacitabile fino al ripristino della temperatura dell’aria ad un va-
lore inferiore ai 39°C, in questo caso il riscaldamento dell’incubatrice viene interdetto.

Tali allarmi sono sensibili anche a fonti di calore esterne quali: lampade per fototerapia, raggi solari,
termosifoni, etc.

4.15.2 Allarmi di alta e bassa temperatura (CUTE)

Gli allarmi di alta e bassa temperatura cute vengono impostati, automaticamente, quando si
imposta la temperatura cutanea che si desidera raggiungere. Gli stessi entrano in funzione
quando la detta temperatura supera (TEMPERATURA ALTA) o scende di 1°C il valore impo-
stato (TEMPERATURA BASSA). Gli allarmi possono essere silenziati agendo sul tasto MUTE
(3), in questa condizione il LED rosso corrispondente all’allarme (4) lampeggia, fino a quando
il valore di temperatura non rientra in quello normale. Se la condizione di allarme persiste per
più di 10 minuti l’allarme sonoro viene ripristinato automaticamente.

In modalità cute, se la sonda paziente è posizionata correttamente, il sistema di termoregola-


zione provvede, automaticamente, alla limitazione della temperatura dell’aria a 39 °C .
In questo modo si ottiene il corretto e rapido riscaldamento del paziente senza che la temperatura
dell’aria, in campana, superi i limiti consentiti prima che il paziente raggiunga la temperatura cutanea
impostata.

In ogni caso se la temperatura dell’aria supera i 39°C si attiva l’allarme TEMPERATURA


ALTA in maniera non tacitabile fino al ripristino della temperatura dell’aria ad un valore
inferiore ai 39°C, in questo caso il riscaldamento dell’incubatrice viene interdetto.

52 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

4.15.3 Allarmi di alta e bassa umidità relativa

Gli allarmi di alta e bassa umidità relativa vengono impostati automaticamente quando si impo-
sta il valore di umidità ed entrano in funzione quando l’umidità, in campana, supera o scende
del 10% il valore impostato.
Gli allarmi possono essere silenziati agendo sul tasto MUTE (3), in questa condizione il LED
rosso corrispondente all’allarme (4) lampeggia, fino a quando il valore di umidità non rientra in
quello normale. Se la condizione di allarme persiste per più di 10 minuti l’allarme sonoro viene
ripristinato automaticamente.

4.15.4 Allarmi di alta e bassa concentrazione di ossigeno

Gli allarmi di alta e bassa concentrazione di ossigeno possono essere impostati automatica-
mente oppure manualmente.
Per l’impostazione automatica basta semplicemente impostare il valore di concentrazione che
si vuole raggiungere (“%set”), gli allarmi entrano in funzione quando la concentrazione di ossi-
geno letta è diversa del ±10% dal valore impostato.

Per l’impostazione manuale procedere nel seguente modo:

1. Premere il tasto Blocco (8) nel caso l’encoder risulti bloccato, con conseguente spe-
gnimento del led corrispondente.
2. Ruotare l’encoder fino a quando il valore % max o % min nel riquadro dell’ossigeno
non è selezionato.
3. Premere l’encoder per attivare l’impostazione.
4. Ruotare in senso orario per aumentare il limite massimo o il limite minimo da impo-
stare, in senso antiorario per diminuire tali valori.
5. Premere l’encoder per terminare l’operazione altrimenti l’operazione termina automa-
ticamente dopo alcuni secondi.

Gli allarmi entrano in funzione quando la concentrazione di ossigeno letta maggiore del valore
massimo impostato o è minore del valore minimo impostato.

Gli allarmi possono essere silenziati agendo sul tasto “MUTE”(3); in questa condizione il led
rosso corrispondente all’allarme (4) lampeggia fino a quando il valore della concentrazione di
ossigeno non rientra nei limiti impostati. Se la condizione di allarme persiste per più di 10 minuti
l’allarme sonoro viene ripristinato automaticamente.

4.15.5 Allarmi Saturimetro


Vedi paragrafo 5.2 Sezione pulsossimetro.

4.16 Regolazione altezza Incubatrice (Solo per versione elevabile)

Per consentire la regolazione in altezza dell’incubatrice, è sufficiente agire sulla pedaliera posta
sul basamento della OGB PolyTrend.
In particolar modo vi sono due pedali, quello indicato con la freccia rivolta verso l’incubatrice fa
elevare l’incubatrice, mentre il pedale indicato con la freccia verso l’operatore fa abbassare
l’incubatrice.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 53


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

5 CONNESSIONE DI PARTI SEPARABILI


Tutte le incubatrici della serie OGB PolyTrend sono state progettate per semplificare e rendere efficaci
le operazioni di manutenzione, pulizia e sanitizzazione. Tutti i componenti l’incubatrice sono facil-
mente smontabili in pochi minuti e senza necessità di attrezzi.
Tutti i componenti alimentati elettricamente sono contenuti nel quadro di comando facilmente
rimovibile.

5.1 Fissaggi dell’incubatrice al carrello Basamento incuba-


i
Appoggiare l’incubatrice sull’apposito piano del car-
rello, fare in modo che i “piedini” del basamento della
stessa, entrino negli appositi alloggiamenti del piano e,
mediante le quattro manopole con perno a vite, di cui il
piano stesso è dotato, bloccare il tutto (incubatrice e
carrello).
Piedini basamento

Alloggiamento pie-

Manopola con perno a vite per fissag-


gio dell’incubatrice al piano del car-
Piano del car-
5.2 Cassetto portalastre
E stampato in PETG con spigoli arrotondati.
E’ scorrevole sotto il vassoio paziente radiotrasparente;
E’ amovibile per favorire la sanitizzazione.
Non usare il cassetto per usi impropri al di fuori dell’uso specifico.

Chassis
portala-

Cassetto
per radio-

54 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Longheroni asolati ferma cam- Campana incubatrice Fori per bloc-


pana caggio della
campana
Collegarli, internamente al basamento,
fermandoli con le due manopole
godronate in dotazione. Non avvitare le
suddette manopole fino a che non viene Perni fuoriu-
posta nell’intercapedine la campana scenti dal
dell’incubatrice. Dopodichè ultimare longherone
l’avvitatura degli stessi accertandosi
che i due perni fuoriuscenti dai
longheroni entrino nei corrispondenti
fori della campana.

Manopole godronate
Longherone
5.3 Campana

Per montare la campana sul basamento, sollevarla, con i palmi delle mani, come indicato in
figura ed appoggiarla sul basamento in corrispondenza dell’intercapedine longheroni/basa-
mento.
Far combaciare le due sporgenze (perni) fuoriuscenti dai longheroni con i rispettivi alloggia-
menti (fori) posti sui lati della campana e, poi, finire di avvitare le quattro manopole cromate/go-
dronate precedentemente semiavvitate sul longherone stesso.

Per introdurre il lettino vassoio paziente. Agire come segue. Abbassare completamente i bracci
dello Smooth-Tilt ruotando le apposite manopole azzurre poste sui lati del basamento (sinistro
e destro). Inserire il vassoio paziente inclinandolo lateralmente come indicato in figura (accer-
tandosi che verso di voi ci sia la scritta FRONT). Per estrarlo agire in senso contrario.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 55


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

5.4 Apertura degli sportelli


L’apertura degli sportelli verso l’alto, risponde pienamente alle norme igieni-
che in fatto di prevenzione dalle infezioni crociate.
Altra prerogativa degli sportelli con l’apertura verso l’alto, è l’assoluta libertà
dei movimenti nel campo di lavoro lasciando libero dagli sportelli pendolanti
anche lo spazio sottostante l’incubatrice.

Gli sportelli ribaltabili sono collegati alla campana con una cerniera in estruso di alluminio, apposita-
mente progettata per impedire l’accumulo di sporcizia che si deposita nelle cerniere tradizionali, e per
consentirne una facile pulizia e sanificazione.
Per smontare gli sportelli, svitare la vite di bloccaggio al lato della cerniera e sfilare sia lo sportello che
la parte centrale della cerniera.

VITE DI
BLOCCAGGIO
CERNIERA

Sportello ben chiuso (bordo rosso non visibile)

Parte
Sportello non chiuso (bordo rosso visibile)
centrale della
cerniera

56 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

5.5 Microfiltro

Un microfiltro NON PERVIO determina:


• contaminazione dell’aria all’interno dell’in-
cubatrice;
• limitazione della quantità di aria in circolo;
• limitazione della concentrazione di ossi-
geno;
• aumento dell’anidride carbonica.

Pertanto, se ne consiglia la sostituzione quando si


evidenziano residui di polvere e, comunque, ad
ogni cambio paziente.

Non cercare di pulire, lavare o sterilizzare il microfiltro per riutilizzarlo.

Per effettuare la sostituzione del microfiltro:


- estrarre (tirandolo) lo speciale “coper-
chio” servendosi dell’apposito incavo ri-
cavato nel lato destro dello stesso;
- pulirlo insieme all’alloggio ed inserire il
nuovo microfiltro nel giusto verso dopo
aver scritto, nell’apposito spazio, a de-
stra in basso del microfiltro stesso, la
data della sostituzione che deve rima-
nere ben visibile dall’esterno.

N.B. La GINEVRI srl non si assume alcuna responsabilità per eventuali malfunzionamenti
dell’apparecchiatura o danni a persone e/o cose derivanti dall’utilizzo di altri tipi di micro-
filtri.

5.6 Quadro di comando

Il quadro di comando può essere inserito o disinserito


nell’apposito alloggiamento del basamento agendo
sui quattro perni cromati.

ATTENZIONE Prima di estrarre il quadro di co-


mando, spegnere sempre l’incubatrice, lasciarla
raffreddare per almeno 30 minuti e disconnet-
tere il cavo di alimentazione.
Ciò, eviterà all’operatore qualsiasi inconveniente,
elettrico e termico.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 57


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

5.7 Gruppo sonde di rilevamento

Inserire il gruppo sonde nella campana


attraverso l’apposito foro di
alloggiamento e bloccarlo con l’anello
filettato.

Le sonde di rilevamento della


temperatura cutanea
vanno collegate internamente al
gruppo sonde per mezzo
degli appositi connettori,
come indicato in figura,
rispettando i colori dei connettori .

Sonde temperatura

Sonda umi-

Sonda temperatura
cute
CUTE 2
Sonda temperatura cute
CUTE 1

58 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

5.8 Cavi e tubazioni

VISTA LATO DESTRO QUADRO COMANDO

1 2 3

1) Servo Steam Connettore e cavo di collegamento all’umi-


dificatore Servo-Steam ;

2) Probe Assembly Connettore e cavo di collegamento al


gruppo sonde;

3) Oxygen Inlet Connettore di collegamento dell’incuba-


trice all’impianto di erogazione dell’ossigeno medicale;

4) Oxygen to the Headbox Connettore e tubo di collega-


mento alla cappetta per ossigeno terapia;

Attenzione
L’attacco ed il distacco dei connettori deve avvenire sempre con l’incubatrice spenta.

5 6 7 8 9 1
VISTA LATO SINISTRO QUADRO COMANDO

5) Supporto per il sensore di ossigeno e la sua


calibrazione.
6) Sensore per il rilevamento della concentra-
zione
ossigeno nell’aria;
7) Oxygen probe, Connettore del sensore di ri-
levamento concentrazione ossigeno;
8) Connettore cavo monitor remoto-
(OPZIONALE)
9) Interruttore di alimentazione generale;
10) Power supply, Presa di alimentazione;

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 59


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

5.9 Carrello elevabile

L’incubatrice OGB Polytrend può essere fornita con carrello


elevabile.

Il piano del carrello sul quale poggia l’incubatrice è in lega


leggera, incorpora l’alloggiamento dell’asta flebo, del sen-
sore di ossigeno e le asole per lo spostamento.

E possibile corredare il carrello con cassettoni e mensole


retrattili per supporto di materiali vari ed apparecchi.

Il carrello è ad altezza regolabile a mezzo attuatore elettrico


con comando a pedale (vedi foto: pedale carrello).

L’altezza del piano superiore varia da 64cm ad 84cm per


una
escursione totale di 20cm

foto: pedale carrello

Descrizione azionamento del carrello:

Premendo con il piede sulla parte sinistra del pedale, evidenziata con la freccia rivolta verso il
basso , il piano del carrello scenderà.
Premendo con il piede sulla parte destra del pedale, evidenziata con la freccia rivolta verso
l’alto , il piano del carrello salirà.

60 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

6 ACCESSORI

Rif. Codice Descrizione/Immagine

CARRELLO CON COLONNA


1 11400A70
CENTRALE FISSA

CARRELLO CON COLONNA


2 11410A70
CENTRALE ELEVABILE

3 12393A70 DOPPIA CAMPANA POLYTREND

CAPPETTA MICROCLIMATICA
4 559
30X20X13

CAPPETTA MICROCLIMATICA
5 589
35X25X15

6 1521 COMPLESSO ASTA FLEBO

7 6922 ASTA FLEBO STANDARD

8 11401A70 CASSETTONE DI SERVIZIO

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

9 11405A70 PIANETTO DI SERVIZIO

IMMOBILIZZATORE TESTA
10 7647
NEONATO

11 1693 PIANO PER RADIOGRAFIE

12 5740 MENSOLA SNODATA

SUPPORTO INTUBAZIONE
13 10712A70
ORIENTABILE

MONITOR SUPPLEMENTARE
14 12093A70 POLYTREND
(Per carrello fisso)

MONITOR SUPPLEMENTARE
15 12093B70 POLYTREND
(Per carrello elevabile)

16 12030A70MX BILANCIA BILLA INTEGRATA

17 11459A70 SATURIMETRO

62 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

SPORTELLI C/CERN. SILENZIATA


CF2 PZ.
18 11912A70
(Nota: accessorio applicabile solo su
incubatrici già predisposte dalla
fabbrica)

SPORTELLO RIBALTABILE
19 12175A70 ABBATTIBILE
CF 1 PZ.

TENDA 02 (22x22x16 cm)


20 6448
CON PORTA SONDA

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.1 Bilancia billa integrata

6.1.1. Generalità

Bilancia Billa Elettronica c/12946A70:


Integrata nell’incubatrice, è gestita interamente dal pannello di controllo della stessa mediante
l’encoder.
La Billa è stata studiata, realizzata e brevettata affinché gli operatori vengano facilitati nel suo
uso alfine di conoscere, in tempo reale, il peso e i trend del neonato.
Infatti, la notevole prestazione della Billa sta nel fatto che il peso è rilevato con continuità ed è
memorizzato automaticamente ogni 50 secondi, il che permette al personale, in qualsiasi
momento della degenza del neonato in incubatrice, di leggere sul Monitor il peso del neonato
come pure di vedere i Trend per rilevare l’andamento del peso nel tempo; infatti è possibile
visualizzare l’andamento del peso nelle ultime 3h - 6h - 12h - 24h - 48h - 7 giorni.

Ha le seguenti caratteristiche tecniche:

• Portata massima 10000 gr Errore massimo 3 gr da 500 a 2000 gr


• Portata minima 5 gr Errore massimo 2 gr da 0 a 500 gr
• Risoluzione: 1 gr: da 5 a 10000 gr - 4 gr: da 2000 a 10000 gr
• Le variazioni di peso possono
essere misurate anche con il lettino
in posizione inclinata
• In ogni momento e possibile effettuare lo zero della bilancia
• Obbligatoriamente è:
Certificata unitamente alla incubatrice, risponde alle normative generali 62.5, a quelle
particolari CEI 62.22, è conforme alla Direttiva Europea sui Dispositivi medici
93/42/CEE.

Altri riferimenti normativi non garantiscono le prestazioni sopra elencate.

64 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

- Billa è una bilancia elettronica di precisione progettata e realizzata dalla GINEVRI srl
appositamente per essere utilizzata all’interno dell’incubatrice PolyTrend. La filosofia
progettuale che ha guidato la sua realizzazione è sempre la stessa:
• Alta sofisticazione e tecnologia all’interno;
• Semplicità d’uso e di manutenzione all’esterno.

La bilancia è costituita da un piatto di pesatura integrabile nel vassoio porta-paziente dell’incu-


batrice.
Il microprocessore acquisisce i dati forniti dalle celle di carico e, sfruttando sofisticati algoritmi
di misura e di reiezione dei disturbi elettrici, permette di ottenere una lettura accurata e ripetibile
con un grado di precisione superiore a quello dei normali sistemi di pesatura.
Inoltre la presenza del microprocessore consente l’implementazione di una serie di funzioni
che semplificano le operazioni di pesatura dei neonati.
E’ possibile visualizzare le variazioni di peso del neonato con continuità, calcolare la tara, mo-
strare le variazioni di peso consultando i trend a 3h, 6h, 12h, 24h, 48h, 7gg. Il range di pesatura
va da 0 grammi a non oltre 10000 grammi, con una precisione superiore a ±4 grammi ed una
risoluzione di 1 grammo.

6.1.2 Avvertenze
Billa è uno strumento di misura di precisione; è quindi necessario adottare una serie di accor-
gimenti per poterne sfruttare al meglio le caratteristiche.

6.1.3 Pulizia della Bilancia


Per la pulizia della bilancia:
• Disconnettere il cavo bilancia dal gruppo sonde;
• Estrarre la bilancia dall’incubatrice;
• Pulire il materassino con un panno umido di soluzione sanitizzante;
• Pulire la parete esterna della bilancia utilizzando un panno umido di soluzione sanitizzante:
in questa fase è necessaria una particolare attenzione per evitare l’ingresso di liquidi nella
bilancia.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 65


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.1.4 Descrizione billa


Bilancia Elettronica Billa è composta da un'unica parte descritta di seguito, per essere utilizzata
necessita dell’incubatrice PolyTrend GINEVRI srl a cui va collegata.
3a
1a-Vassoio
2a-Materassino
3a-Connessione per unità centrale

Le misure utili sono: 2a


Larghezza cm 31
Lunghezza cm 60.
1a

ATTENZIONE
Al fine di evitare di danneggiare l’Unità di Pesatura in modo irreparabile, evitare assolutamente
le seguenti condizioni:
- presenza sul vassoio di un peso complessivo superiore ai 10 Kg;
- sottoporre a carichi negativi le celle di carico. Ad esempio spostando l’unità afferrandola per
il vassoio porta-neonato anziché per il piatto inferiore in alluminio dove sono fissati i piedini di
supporto.
Prima della messa in funzione della bilancia accertarsi:
- Che siano state rimosse le due viti di sicurezza poste sul lato inferiore.
- Che il cavo di collegamento (2) del GRUPPO SONDE al quadro di comando PASSI
SOPRA IL FILTRO;
- Che il cavo di collegamento (1) dal SERVO STEAM al quadro di comando, PASSI
SOTTO IL PIANO DEL CARRELLO DENTRO GLI APPOSITI SUPPORTI.

2
2

1
1

1) Servo Steam Connettore e cavo di collegamento all’umidificatore Servo-Steam ;


2) Probe Assembly Connettore e cavo di collegamento al gruppo sonde;

66 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

6.1.5 Preparazione della bilancia piedini


Togliere la bilancia dal suo imballo.
Svitare e togliere completamente le due
viti (1) dal sottopiatto (15) poste a prote-
zione delle celle di carico durante il tra-
sporto. Riporre le viti insieme all’imballo
e conservare il tutto per eventuali futuri
trasporti e/o spostamenti. Nel maneg-
giare la bilancia, fare presa sempre sul
detto sottopiatto (15). Tale accorgimento
è necessario per evitare il possibile dan-
neggiamento delle Celle di carico. Posi-
Vista del sottopiatto (15)
zionare l’Unità di Pesatura in piano all’in-
terno dell’incubatrice ed accertarsi che il
vassoio porta-neonato sia libero di ba-
sculare, in caso contrario le misure di
peso non sono attendibili.
Eseguite le operazioni precedentemente descritte, collegare tra loro l’unità di pesatura ed il
gruppo sonde dell’incubatrice PolyTrend come in figura.

Cavo di collegamento
Connettore bilancia (2) al quadro di co-
mando

6.1.6. Accensione
Rimuovere ogni peso superfluo dal piatto della bilancia ed accendere l’incubatrice

Premere il tasto BILANCIA ( ) .


Attendere la scritta “VALIDO” sotto la scritta PESO.
Selezionare ruotando l’ENCODER la scritta “ZERO” e premere l’ENCODER.
A questo punto la bilancia è pronta per la pesatura.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 67


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.1.7 Funzioni base


L’uso della Bilancia Elettronica Billa è molto semplice.
Per effettuare la pesatura posizionare il bambino sul vassoio e leggerne il peso sul display.
Durante le operazioni di pulizia è bene scollegare la bilancia dall’incubatrice.

6.1.8 Utilizzo della bilancia


Per utilizzare la bilancia è necessario utilizzare il quadro di comandi dell’incubatrice PolyTrend
riportato in figura.

Hr

13

Il Tasto (13) bilancia richiama la schermata bilancia e permette di ritornare alla schermata prin-
cipale dell’incubatrice al termine dell’utilizzo della bilancia .

Per accedere alla “Schermata della Bilancia” sul display semplicemente premere il tasto bilan-
cia oppure selezionare con l’encoder dalla schermata principale “MENU” e successivamente il
menu “BILANCIA”. Se la spia del blocco encoder risulta accesa va premuto il tasto blocco en-
coder prima di poter utilizzare l’encoder.

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

6.1.9 Descrizione della schermata bilancia dell’incubatrice PolyTrend


La “Schermata della Bilancia” sul display appare come in figura.

La schermata è composta dai riquadri di lettura PESO, DIFFERENZA, PESO SALVATO e dai riquadri comandi
in basso alla schermata ZERO PESO SALVATO gr/lb RETURN.
IL PESO
Il peso corrente viene indicato nel riquadro in alto accanto alla scritta PESO.
Se al posto del valore del peso appaiono dei trattini questo indica che ci sono problemi dovuti alla con-
nessione tra l’ unità di pesatura e il gruppo sonde dell’incubatrice; oppure la presenza di un guasto. In
questo ultimo caso contattare il servizio di assistenza tecnica.

La scritta VALIDO al disotto della scitta PESO indica che la bilancia è stata calibrata e che il peso
corrente è corretto. Quando il peso si discosta di piu’ di 5 grammi dal’ultimo peso letto la bilancia
effettua una nuova pesatura e scrive dei trattini nell’area sotto la critta PESO. Quando il peso risulterà
nuovamente stabile apparirà nuovamente la scritta VALIDO.
DIFFERENZA
Nel riquadro DIFFERENZA appare la differenza tra il peso attuale e l’ultimo dato memorizzato con il
comando PESO SALVATO.
PESO SALVATO
Nel riquadro PESO SALVATO viene visualizzato l’ultimo peso memorizzato tramite il comando PESO
SALVATO.

6.1.10 DESCRIZIONE DEI COMANDI


IL COMANDO ZERO
Selezionando il riquadro ZERO mediante l’encoder e premendo l’encoder stesso si attiva la procedura
di azzeramento ed a schermo compare la scritta PROCEDURA AZZERAMENTO IN CORSO. Tale
procedura prevede un tempo di attesa di circa 15 secondi che permette all’operatore di sollevare il pa-
ziente dal piano della bilancia, successivamente si attiva un avviso acustico che segnala l’inizio
dell’acquisizione dello zero. La fine della procedura viene segnalata con un doppio segnale acustico,
e con la visualizzazione di un peso valido pari a 0000gr.
ATTENZIONE! Per effettuare lo zero è necessario che il peso sia stabile e che sia presente la scritta
VALIDO sotto la scritta PESO. La bilancia deve essere in piano e non deve essere visualizzata nes-
suna inclinazione della stessa sul video. Se l’inclinazione risulta non tarata effettuare la procedura di
calibrazione dell’inclinometro spiegata in 5.1.12 Zero inclinometro.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 69


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

IL COMANDO PESO SALVATO


La bilancia elettronica Billa è corredata di una memoria che permette di registrare un valore
misurato e di metterlo in correlazione con successivi valori. È così possibile ottenere anche la
visualizzazione di incrementi e decrementi di peso del neonato (rispetto al peso di base memo-
rizzato).
Selezionando il riquadro PESO SALVATO mediante l’encoder e premendo l’encoder stesso si
memorizza il peso visualizzato nel riquadro PESO.
Questo comando può essere utilizzato per memorizzare un peso di interesse, ad esempio
prima di un pasto del neonato per poter leggere nel riquadro DIFFERENZA la differenza tra la
lettura attuale e quella memorizzata precedentemente.

IL COMADO gr/lb
Selezionando il riquadro gr/lb mediante l’encoder e premendo l’encoder stesso si cambia l’unità
di misura utilizzata nella schermata bilancia. Risulta quindi possibile visualizzare il peso in
grammi oppure in libbre e once

IL COMANDO RETURN
Selezionando il riquadro con la freccia mediante l’encoder e premendo l’encoder stesso si
riporta la visualizzazione del display dell’incubatrice alla schermata di controllo principale.

6.1.11. Funzioni avanzate


Oltre alle normali funzioni specifiche di una bilancia precedentemente descritte, la Bilancia Elet-
tronica Billa è dotata di due importanti funzioni :

• Visualizzazione delle variazioni di peso nel tempo mediante i trend;

• Visualizzazione dell’inclinazione .

6.1.12 Visualizzazione dell’inclinazione della bilancia


I gradi di inclinazione vengono riportati sullo schermo dal lato in cui la bilancia è stata alzata
mediante la misura numerica in gradi e una barra di indicazione.
Il valore del peso in posizione inclinata, può essere utilizzato solo per avere indicazioni sulle
variazioni di peso; per avere, invece, l’indicazione del peso reale è necessario riportare
in piano la bilancia.
Lo zero della bilancia è possibile solo se questa è in posizione orizzontale.

6.1.13 Zero inclinometro


Nel caso venga indicata a schermo un’inclinazione della bilancia anche in caso di posizione
orizzontale, va rifatta la taratura dello zero dell’incliometro. Per fare ciò porre in piano il piatto
della bilancia e dalla schermata principale dell’incubatrice, selezionare menù e premere
l’encoder, quindi selezionare “IMPOSTAZIONI” e premere l’encoder , selezionare “TECNICO”
e premere l’encoder ed infine ruotare l’encoder per selezionare il comando “0 Incl.” e premere
l’encoder. Per uscire dalla schermata selezionare ( ) e premere l’encoder. Controllare dalla
schermata della bilancia che l’inclinazione sia tornata a zero. Questa impostazione rimarrà
memorizzata anche in caso di spegnimento della macchina fino a quando non si ripetrà una
nuova procedura di azzeramento dell’inclinometro.

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

6.1.14 Visualizzazione delle variazioni di peso


L’integrazione della bilancia nell’incubatrice PolyTrend permette dei controlli sofisticati sulle
variazioni di peso del bambino nell’arco della sua degenza all’interno dell’incubatrice. Infatti nel
caso venga collegata la bilancia all’incubatrice sarà possibile visualizzare con continuità le va-
riazioni del peso del bambino fino all’ultima settimana. In questo modo è possibile studiare le
variazioni di peso del neonato anche a lungo termine e poter aiutare il medico a valutare la
crescita del neonato.
Per poter visualizzare il trend del peso bisogna selezionare attraverso l’encoder la voce menu
dalla schermata principale, selezionare la voce “TREND” e quindi scegliere la voce “PESO”.
A questo punto apparirà la schermata del trend del peso (in figura).

E’ possibile vedere i trend del peso delle ultime 3, 6, 12, 24, 48 ore oppure degli ultimi sette
giorni.
La risoluzione temporale utilizzata nella visualizzazione è l’ultima che è stata impostata. Per
cambiare la risoluzione temporale ruotare l’encoder fino a selezionare l’intervallo temporale
desiderata quindi premere l’encoder, la pagina verrà ridisegnata con la nuova impostazione
scelta.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 71


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.2 Pulsossimetro (11459A70)-(opzionale)


Integrato nell’incubatrice PolyTrend è possibile avere un saturimetro/pulsossimetro APPLICABILE
ESCLUSIVAMENTE IN FABBRICA.
Parametri Specifiche
Range Frequenza Cardiaca (FC) 20 bpm a 300bpm
Saturazione (SpO2) 1% a 100% SpO2
Accuratezza Frequenza Cardiaca (FC) 2 bpm (range 40bpm to 250bpm)
Saturazione 0,7 % (range 70% to 100%)

6.2.1 Avvertenze
− La luce ambiente, i movimenti del paziente, la bassa perfusione, test diagnostici, interferenze elet-
tromegnetiche, l’uso di elettrobisturi ed elettrostimolatori, disfunzioni sull’emoglobina ed un inappro-
priato posizionamento della sonda possono influenzare le funzioni e l’accuratezza del pulsossimetro.
− Flebo ed infusioni endovenose possono alterare l’accuratezza del pulsossimetro.
− Il pulsossimetro deve funzionare con il cavo Nellcor Accuratezza Sensori range SpO2 70% -
DOC-10, con sonde Nellcor (MAX-N, SC-NEO e SC- 100%
PR) altri sensori o cavi potrebbero causare un funzio-
Max-N ±2
namento anomalo del pulsossimetro.
SC-NEO ±2
− Prima dell’uso, leggere attentamente le istruzioni d’uso SC-PR ±2
dei sensori OxiMax incluse tutte le avvertenze e la precauzioni d’uso.
− Non usare sensori o cavi danneggiati, con la parte ottica esposta od opacità sulle trasparenze.
− Per un corretto funzionamento, la temperatura operativa del sensore deve essere mantenuta tra i
28°C ed i 41C°.
− Un tester funzionale non può essere usato per stimare l’accuratezza del pulsossimetro o della sua
sonda.
− Nel caso in cui si abbiano dubbi sull’accuratezza delle misure del pulsossimetro verificare i parametri
vitali tramite altri strumenti e assicurarsi che il pulsossimetro funzioni correttamente.
− Per quanto riguarda lo smaltimento del pulsossimetro e dei sui componenti vedi cap.19 “ritiro e smal-
timento ecocompatibile”.
− Poiché le misure del pulsossimetro sono statisticamente distribuite, solamente circa i 2/3 delle misure
del pulsossimetro si può ritenere che cadano entro ±Arms del valore misurato da un CO-ossimetro.

6.2.2 Connessione sonda SpO2-FC


Il connettore per la sonda del pulsossimetro è posizionata sul pannello laterale destro del quadro co-
mandi (fig. 1a) ed è identificato dalla scritta SpO2 (fig. 1b).

fig.1a fig.1b
La sonda è composta di due parti, una riutilizzabile (cavo Nellcor DOC-10) ed una monouso (sonde
Nellcor MAX-N o SC-NEO o SC-PR).

72 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

6.2.3 Funzionamento
L’attivazione del pulsossimetro avviene come segue:
Selezionare dalla pagina iniziale il menù (fig.2) ed una volta entrati nella sezione menù selezionare il
riquadro SpO2&FC (fig.3). La pagina dedicata al pulsossimetro si presente come in fig.4.
Prima di iniziare il monitoraggio dell’ SpO2 e della Frequenza Cardiaca;
− applicare il sensore al paziente,
− impostare gli allarmi relativi,
− attendere che i valori visualizzati si siano stabilizzati.
L’attivazione del pulsossimetro avviene posizionando su “ON” il comando presenta nella schermata.

Hr

fig.2 fig.3 fig.4


Nella schermata dedicata al pulsossimetro vengono sempre riportati ed aggiornati i parametri
vitali e di gestione dell’incubatrice (fig.4).
Una volta abilitati gli allarmi del pulsossimetro sarà possibile visualizzare i parametri monitorati
anche sulla schermata principale (fig.5).

fig.5

6.2.4 Allarmi
Nella schermata dedicata al pulsossimetro (fig.4) è possibile impostare i seguenti allarmi;
1. allarme di massima SpO2, (SpO2 ALTA) indicato con il simbolo H nel riquadro SpO2,
2. allarme di minima SpO2, (SpO2 BASSA) indicato con il simbolo L nel riquadro SpO2,
3. allarme di massima FC, (FC ALTA) indicato con il simbolo H nel riquadro FC,
4. allarme di minima FC, (FC BASSA) indicato con il simbolo L nel riquadro FC,
5. attivazione/disattivazione degli allarmi (ON/OFF).
Cliccando una qualsiasi voce selezionata e ruotando l’encoder è possibile cambiare gli allarmi
impostati confermando la scelta mediante la pressione dell’encoder.
E’ inoltre presente un allarme indicato con “Sensore SpO2” che si attiva nel caso in cui il sistema
è su “ON” ed il sensore presenta problemi di connessione o perdita di segnale.
E’ presente un allarme indicato con “Segnale Assente” che si attiva nel caso in cui il sistema
perde il segnale dal paziente.
L’allarme minimo impostabile per l’ SpO2 è dell’ 85%.
L’allarme di massima FC è impostabile fino a 300bpm.
Il riquadro sottostante (ON/OFF) indica l’attivazione o meno degli allarmi relativi al pulsossimetro.
GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 73
Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

Dal campo return è possibile tornare alla schermata principale.


N.B. Nella schermata principale è possibile avere un monitoraggio dell’ SpO2 e della Frequenza Car-
diaca solo nel caso in cui si siano precedentemente attivati gli allarmi nella schermata dedicata.
L’errato posizionamento della sonda, la mancata connessione, la perdita del segnale dal paziente, il
superamento dei limiti di SpO2 e della Frequenza Cardiaca vengono segnalati nell’area riservata agli
allarmi con diciture chiare che indicano in maniera inequivocabile l’allarme attivo, tale allarme è inoltre
anche acustico. Gli allarmi sono distinti acusticamente con segnali a media ed ad alta priorità.

Allarmi ad alta priorità:


1. SpO2 ALTA.
2. SpO2 BASSA.
3. FC ALTA.
4. FC BASSA.
5. SAGNALE ASSENTE.

Allarmi a media priorità:


1. SENSORE SpO2.

Nelle condizioni di allarme attivo dovuto ad una disconnessione o ad un posizionamento errato della
sonda non viene visualizzato nessun valore ma soltanto dei trattini.
N.B. L’aggiornamento del valore di SpO2 e frequenza cardiaca dipende dalle condizioni di misura. In
condizioni normali il tempo di aggiornamento della media dei valori è di 5/6 secondi. In condizioni sfa-
vorevoli di misura il tempo può superare i 7 secondi. Quando il tempo richiesto supera i 20 secondi si
attiva l’avviso di Ricerca Segnale. Quando le condizioni di misura sono particolarmente sfavorevoli ed
il tempo per il calcolo della media raggiunge i 40 secondi e/o 50 per la frequenza cardiaca si attiva
l’allarme di Segnale Assente.

Le impostazioni effettuate, in questa sezione, vengono memorizzate sulla macchina. Una volta che l’in-
cubatrice viene spenta e successivamente riaccesa vengono ripristinate le ultime impostazioni effet-
tuate.

6.2.5 Avvisi
Nella schermata dedicata al pulsossimetro sono presenti i seguenti avvisi che indicano lo stato del si-
stema:

1. Ricerca Segnale sta ad indicare che il sistema è alla ricerca di un dato attendibile di pulsossi-
metria.
2. Interferenza sta ad indicare che il sistema ha individuato delle interferenze che disturbano la
misura.

6.2.6 Visualizzazione delle variazioni dell’SpO2 e della Frequenza Cardiaca


Per poter visualizzare il trend dalla SpO2 e della Frequenza Cardiaca bisogna selezionare attraverso
l’encoder la voce menu dalla schermata principale, selezionare la voce “TREND” e quindi scegliere la
voce relativa. A questo punto apparirà la schermata del trend selezionato (in figura).

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“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

(SCHERMATA TREND SPO2) (SCHERMATA TREND FREQUANZA CARDIACA)

E’ possibile vedere i trend del parametro adeguato delle ultime 3, 6, 12, 24, 48 ore oppure degli
ultimi sette giorni.
La risoluzione temporale utilizzata nella visualizzazione è l’ultima che è stata impostata. Per
cambiare la risoluzione temporale ruotare l’encoder fino a selezionare l’intervallo temporale
desiderata quindi premere l’encoder, la pagina verrà ridisegnata con la nuova impostazione
scelta.

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.2.7 Covidien Summary Report

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.3 Monitor Remoto (12093A70)-(opzionale)

Il Monitor Remoto è costituito da un display LDC a colori da 10,4”


orientabile.
Ha un sistema di alimentazione indipendente dall’incubatrice e deve
essere acceso tramite il tasto verde Power posto sullo stesso.

Sul display vengono visualizzati i seguenti parametri:


1. Il numero di allarmi attivi e la loro descrizione (vedi sez.
3.13 Allarmi).
2. Il parametro impostato per il servocontrollo della temperatura (aria, cute).
3. La temperatura impostata nell’incubatrice.
4. La barra di riscaldamento indice del riscaldamento erogato.
5. La temperatura dell’aria (Taria) e quella relativa alle due sonde cute (Tcute1, Tcute2).
6. Il delta termico (∆T) tra le due temperature cute.
7. Il valore dell’umidità ed il valore impostato.
8. Il valore dell’ossigeno, il valore impostato e gli allarmi relativi.
9. Il peso e lo stato della bilancia.
10. La frequenza cardiaca e la SpO2.

In attesa della comunicazione con il quadro comandi, sul monitor remoto compare una schermata con
il logo GINEVRI e la dicitura REMOTE COLOR DISPLAY.

NOTA: NON utilizza re il tubolare di fissaggio del monitor come maniglia per spostare l’incuba-
trice.

78 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Ghiera per il
fissaggio del
monitor

Sistema
di fissaggio

Cavetto rilevazione dati

Cavo
Cavo Alimentazione Cavetto e
Alimentazione quadro incu- Presa rileva-
del monitor batrice zione dati
230 Volt

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

6.3.1 Istruzioni per lo smontaggio/rimontaggio del Monitor Remoto

Per il corretto smontaggio del monitor remoto attenersi a quanto segue:

Svitare la vite posta sul palo.


Estrarre il monitor dal palo di supporto.
Scollegare i due connettori.
Legare i due connettori per evitare che scivolino all’interno del palo.

Monitor

Pomello rota-
zione Monitor Connettori

Vite

Fare attenzione nel legare i


due cavi appena scollegati.
Per evitare che scivolino
all’interno del palo.

80 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

6.4 Gruppo di continuità-(opzionale)

COLLEGAMENTO CAVI GRUPPO DI CONTINUITA’


ALL’INCUBATRICE POLYTREND
C/ ACA010002 Watt 750 - 230V

Per il buon funzionamento dell’incubatrice e del gruppo di continuità attenersi


scrupolosamente ai collegamenti riportati nella seguente foto.

CAVO
INCUBATRICE

STAFFA
ANTIDISCONNESSIO CAVO
NE SPINA/PRESA CARRELLO
ELEVABILE

CAVO
ALIMENTAZIONE
RETE 230V

CAVO
ALIMENTAZIONE
RETE 230V

STAFFA
ANTIDISCONNESSIO
NE SPINA/PRESA
Codice:13044A20

Particolare staffa antidisconnessione

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Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

7 MATERIALI CONSUMABILI
Codice Descrizione/Immagine Q.tà

11130A72 FILTRO ARIA Cf. pz. 12

434 MATERASSINO 60x35x3 cm Cad.

MATERASSINO GEL
11282A73 Cad.
60x34x0,5 cm

COVER DI PROTEZIONE PER I COD:


13012A20 434 e 11282A73 Cad.
(conf. sterile da 10pz.)

MATERASSINO 58x31x2 cm
12894A73 Cad.
(bilancia)

11725A73 MANICOTTO PER OBLO’ Cf. pz. 12

SONDA TERMOMETRALE NEONATI


11730A73 Cf. pz. 6
(BLU)

SONDA PERIFERICA NEONATI


11730G73 Cf. pz. 6
(GIALLA)

565 FISSA SONDA “GEL REFLECT” Ø 38 Cf. pz. 24

11814A73 FISSA SONDA “GEL REFLECT” Ø 26 Cf. pz. 24

82 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

FLANGIA IN GOMMA PER


11721A73 Cf. pz. 6
SPORTELLI CON OBLO’ OVALI

FLANGIA IN GOMMA PER CAMPANA


12029A73 Cf. pz.6
(OBLO’ TONDI)

10267A73 SENSORE OSSIGENO Cad.

12630A73 SENSORE NELLCOR MAX-N Cf. pz.6

DISINFETTANTE REBRIL
1711A IN POLVERE Cad.
(Conf. da 2 Kg.)

DISINFETTANTE REBRIL
1711 IN POLVERE Cad.
(250 gr.)

DISINFETTANTE POLISAN
12090A73 Cf pz.5
(500 CC)

10647A72 TUBETTO SERVO STEAM Cf pz. 2

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 83


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

8 FUNZIONE E APPLICAZIONE SPECIFICA DELL’APPARECCHIATURA

L’incubatrice da reparto OGB PolyTrend è una apparecchiatura studiata e costruita per creare e man-
tenere il “microclima” ideale alle necessità del neonato e per permetterne l’assistenza medica più ampia
e completa.
Il dispositivo mette a disposizione dell’operatore una serie di funzioni atte a creare e mantenere il mi-
croclima più idoneo allo stato clinico del paziente. Le funzioni sono le seguenti:
1. Termoregolazione aria con intervallo di impostazione 20 – 37°C , e con manovra speciale da
37°C a 39°C
2. Termoregolazione cute con intervallo di impostazione 25 – 37°C , e con manovra speciale da
37°C a 39°C
3. Servocontrollo Umidità con intervallo di impostazione di umidità 10%-90%
4. Servocontrollo Ossigeno con intervallo di impostazione 21%-52% in campana, o 21%-90%
quando l’immissione dell’ossigeno è limitato alla sola zona del bambino (cappetta).

9 PULIZIA – LAVAGGIO – SANIFICAZIONE (vedi par-4.3)


Aprire, ribaltando verso l’alto oppure abbattendo verso il basso, lo sportello frontale della cam-
pana;
Estrarre il vassoio paziente;
Allentare le manopole, godronate/cromate, che bloccano i longheroni asolati laterali ed estrarli;
Sollevare la campana dal basamento facendo leva, con le palme delle mani, sulla superficie interna
superiore della campana stessa;
Poggiare su un piano la campana rimossa;

RIMOZIONE DELLA POLVERE


Spolverare la campana con un panno pulito e morbido.

UNITA’ RISCALDANTE

Disconnettere l’alimentazione dall’unità riscaldante prima di pulirla.


L’unità riscaldante è solidale al quadro di comando e, pertanto, per estrarla è necessario asportare il
quadro stesso agendo sui quattro perni a vite godronati/cromati di fissaggio.
L’elemento riscaldante può essere pulito (anche bagnandolo) con una sostanza liquida sanitizzante. In
questa fase, è necessaria una particolare attenzione così da evitare che i liquidi entrino all’interno del
quadro di comando dove sono installati tutti i componenti elettrici.

ATTENZIONE
Quando è necessario estrarre dal basamento il quadro di comando, fare attenzione perché,
l’elemento riscaldante, potrebbe avere una temperatura piuttosto elevata.
Prima di effettuare la sopra indicata operazione, l’incubatrice deve essere stata spenta almeno
30 minuti prima.

84 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Tutti i componenti, esclusi quadro e gruppo sonde, delle nostre incubatrici possono essere facilmente
smontati per la pulizia/sanificazione come pure per la manutenzione, avendo cura di separare le parti
elettriche da quelle esclusivamente meccaniche.

9.1 Metodo liquido


Il detersivo da noi consigliato per il trattamento di lavaggio/sanificazione delle nostre incubatrici è il
REBRIL Costituito da:
 Cloro attivo gr. 2,4;
 Sali sodici inorganici (silicati, carbonati, polifosfati) gr. 96;
 Tensioattivo anionico (alchil, solfati, sodici) gr. 1,6.

REBRIL
DETERSIVO SOLUBILE IN ACQUA PER IL TRATTAMENTO DI:
LAVAGGIO – DISINFEZIONE – SANITIZZAZIONE
DI APPARECCHI E COMPONENTI DEL SETTORE MEDICALE
(ART. 1711)

• E’ un detersivo in polvere, leggermente alcalino, facilmente solubile in acqua ;


• Ha il marchio di qualità D.L.G. e risponde alle precise esigenze di lavaggio e di disinfezione ricorrenti
nei vari campi anche dell’industria e produzione alimentare;
• Ha il vantaggio di avere una azione combinata detergente - cloroattiva;
• Non intacca minimamente le materie plastiche, la gomma, i metalli leggeri (stagno, alluminio e rela-
tive leghe) e l’acciaio;
• E’ protettivo dell’epidermide degli operatori;
• Addolcisce l’acqua ed impedisce la formazione di depositi calcarei;
• Impedisce la formazione di depositi sulle superfici trattate.

MODALITA’ D’IMPIEGO
• Sciogliere completamente la quantità di detersivo in polvere, gr.50 in Lt. 10 di acqua normale, a
temperatura ambiente, o comunque non superiore ai 25°C;
• Smontare i componenti da lavare e sanificare;
• Effettuare un prelavaggio degli stessi con abbondante acqua a temperatura ambiente;
• Effettuare il lavaggio con la soluzione detergente-sanificante preparata. La durata di questa opera-
zione sarà regolata dalle necessità, tenendo conto che più il lavaggio sarà accurato e lento, più
l’azione combinata di detergere e sanificare sarà efficace;
• Sciacquare molto bene con abbondante acqua a temperatura normale.
Per ottenere il migliore risultato seguire attentamente le istruzioni soprascritte, effettuando il lavaggio
con un panno molto soffice oppure con una spugna o con pelle di daino: ciò, in particolare, per trattare
superfici trasparenti come le campane, l’umidificatore, ecc..delle nostre incubatrici.

Non utilizzare sostanze pulenti abrasive o fortemente alcaline.


Non raschiare la superficie con tergivetri, lame, rasoi o con altre attrezzature affilate.
Non pulire l’incubatrice quando è calda.

ATTENZIONE
Qualora sia Vostra intenzione sanificare con altri detersivi/disinfettanti diversi dal nostro REBRIL i com-
ponenti di policarbonato e di plastica in genere, tenere presente che soluzioni contenenti tensioattivi,
clorexidina, lauril ossido e quant’altro utile per il lavaggio e la disinfezione delle mani richiedono,
dopo il processo della disinfezione degli stessi, un risciacquo accurato, da effettuare lentamente con
un panno morbido imbevuto abbondantemente di acqua.
Tale accorgimento deve essere praticato anche nel caso in cui il processo di sanificazione venga
effettuato durante il funzionamento dell’incubatrice.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 85


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

10 MANUTENZIONE PREVENTIVA PROGRAMMATA

Tutti gli apparecchi elettromedicali devono essere sottoposti a manutenzione a scadenze regolari come
riportato nella norma (CEI 1276 G).
Lo scopo della manutenzione preventiva programmata è di minimizzare la necessità di riparare i guasti
e di ottenere:
• Un corretto funzionamento;
• La sicurezza del paziente, dell’operatore e dell’ambiente circostante;
• La massima disponibilità dell’apparecchio.
La manutenzione preventiva consiste nella manutenzione periodica dell’apparecchio eseguita da per-
sonale tecnico della casa costruttrice o da tecnici dalla stessa autorizzati.

10.1 Controllo dei parametri elettrici di sicurezza


Fare prove di dispersione e isolamento ogni anno.

86 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

10.2 Manutenzione umidificatore servocontrollato


• Inserire la vaschetta contenente il sistema di umidificazione Servo-Steam nell’apposito
vano posto sul retro del basamento;
• collegare la vaschetta al quadro di comando dell’incubatrice con il cavo di collegamento
(2). Detto cavo deve essere connesso al connettore posto sul lato destro del quadro di
comando e contrassegnato con l’indicazione Servo-Steam.
• Inserire il contenitore dell’acqua nel suo alloggiamento fissato al carrello e collegare il
tubetto di alimentazione acqua (7);
• Collegare il tubo in silastic (7) al connettore del gocciolatore (8) facendo passare il
soprascritto tubo in silastic (7) nella pompa peristaltica e nel supporto (5).
Per evitare la formazione di depositi calcarei sul fornello di evaporazione, suggeriamo l’impiego di ac-
qua distillata. Comunque, è bene controllare il fornello interno all’evaporatore (4) almeno ogni settimana
se si usa acqua potabile. Ciò per verificare lo stato del fornello stesso relativamente alla formazione del
calcare. Questo ultimo può essere eliminato (sciolto) con un po’ di VIAKAL o con liquidi adatti allo scopo.
Per estrarre l’evaporatore (4), basterà: scollegare l’apposito connettore ad angolo (3), tirandolo; estrarre
l’evaporatore (4) verso l’esterno.
Sul fondo del detto evaporatore è ben visibile il “fornello” che, in virtù della formazione di calcio presen-
terà il fondo con una patina bianca. Mentre il corpo dell’evaporatore (4), essendo in teflon è isolato dal
calore e può, pertanto, essere toccato anche quando è in funzione, il detto fornello interno, che è di
metallo e lavora a 135C°, non può essere toccato prima che si sia raffreddato (circa 30 minuti).

ATTENZIONE: Il Servo Steam si attiva solo quando la temperatura del “fornello” (evaporatore)
è a regime, cioè a 135°C. Valore, questo, che si raggiunge in circa 3-4 minuti e, comunque, il
tempo necessario al preriscaldamento dell’incubatrice è sufficiente a portare a regime la tem-
peratura del fornello.
Connettore gocciolatore
dell’evaporatore (8) Pompa peri-
(da sconnettere per to-
gliere i semicoperchi) staltica (5) Vaschetta (1)

Tubo alimenta- Cavo collega-


Evaporatore Cavo collega-
zione acqua mento per riscal-
(4) mento quadro
(7) damento evapo- comando (2)
ratore (3)

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 87


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

10.3 Manutenzione microfiltro


Il microfiltro ha una capacità di filtraggio inferiore a 0,5 μm.
E’ consigliabile sostituirlo frequentemente e, comunque, è bene farlo ad ogni paziente.
Non cercare di pulire, lavare o sterilizzare il microfiltro per riutilizzarlo.

ATTENZIONE
Un microfiltro sporco determina:
• contaminazione dell’aria all’interno dell’incubatrice;
• limitazione della quantità di aria in circolo;
• limitazione della concentrazione di ossigeno;
• aumento dell’anidride carbonica;
Prima di installare un nuovo microfiltro pulire il gruppo portafiltro.

N.B. La GINEVRI srl non si assume alcuna responsabilità per eventuali malfunzionamenti
dell’apparecchiatura o danni a persone e/o cose derivanti dall’utilizzo di altri tipi di microfil-
tri.

10.4 Manutenzione del sensore ossigeno

Il sensore di ossigeno (4) è a cella galvanica (pila), ha, quindi, 1


una durata limitata anche se non utilizzato.
Anche se immagazzinato, la durata non è indefinita; si consi-
glia, quindi, di limitare le scorte di magazzino al minimo indi-
spensabile.
Per sostituire il sensore:
• smontare il porta sensore svitando le due viti (1);
• disconnettere il connettore (5) (6);
• allentare la vite di ritegno del sensore (2);
• estrarre il sensore (4) e sostituirlo con uno nuovo. 3
La durata del sensore che, generalmente, è di molti mesi varia
con il variare della concentrazione di ossigeno rilevata: mag- 5
giore è la concentrazione minore è la durata.
6

88 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

11 INTERFERENZE ELETTROMAGNETICHE O ALTRE INTERFERENZE

Sull’apparecchiatura OGB PolyTrend sono state adottate tutte le misure di sicurezza,in relazione alle
possibili interferenze elettromagnetiche,come prevede la normativa in vigore.

dichiarazione del fabbricante – emissioni elettromagnetiche

La OGB PolyTrend è prevista per funzionare nell’ambiente elettromagnetico sotto specificato. Il cliente o l’utilizzatore
della OGB PolyTrend dovrebbero garantire che esso viene impiegato in tale ambiente

Prova di emissione Conformità Ambiente elettromagnetico – guida

La OGB PolyTrend utilizza energia a


RF solo per il suo funzionamento interno. Di
Emissioni a RF
Gruppo 1 conseguenza le sue emissioni a RF sono molto basse
CISPR 11
e verosimilmente non provoca alcuna interferenza
negli apparecchi elettronici posti nelle vicinanze .

Emissioni a RF
Classe B
CISPR 11
La OGB PolyTrend è adatto per l’uso
Emissioni armoniche in tutti gli ambienti, compresi quelli domestici e quelli
Classe A
IEC 61000-3-2 collegati direttamente ad un’alimentazione di rete
pubblica a bassa tensione che alimenta edifici
utilizzati per scopi domestici.
Emissioni di fluttuazioni di ten-
sione/flicker Conforme
IEC 61000-3-3

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 89


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

dichiarazione del fabbricante – immunità elettromagnetica


La OGB PolyTrend è prevista per funzionare nell’ambiente elettromagnetico sotto specificato. Il
cliente o l’utilizzatore della OGB PolyTrend dovrebbe garantire che essa venga utilizzata in
tale ambiente.

Livello di prova della


Prova di IMMUNITÀ
IEC 60601
Livello di conformità Ambiente elettromagnetico –guida

I pavimenti devono essere in legno, calce-


struzzo o in piastrelle di ceramica. Se i pa-
Scarica elettrostatica (ESD) a contatto ± 6 kV a contatto ± 6 kV
vimenti sono rivestiti di materiale sintetico,
IEC 61000-4-2 in aria ± 8 kV in aria ± 8 kV
l’umidità relativa dovrebbe essere almeno
pari al 30 %.

± 2 kV per le linee di ± 2 kV per le linee di


Transitori/sequenza di im- La qualità della tensione di rete
alimentazione alimentazione
pulsi elettrici rapidi dovrebbe essere quella di un tipico
± 1 kV per le linee di ± 1 kV per le linee di
IEC 61000-4-4 ambiente commerciale o ospedaliero.
ingresso/uscita ingresso/uscita

± 1 kV tra le fasi La qualità della tensione di rete dovrebbe


Sovratensioni ± 1 kV tra le fasi
±2 kV tra fase(i) e la essere quella di un tipico ambiente com-
IEC 61000-4-5 ±2 kV tra fase(i) e la terra
terra merciale o ospedaliero.

<5 % UT
<5 % UT
(>95 % buco in UT)
(>95 % buco in UT)
per 0,5 cicli
per 0,5 cicli
La qualità della tensione di rete dovrebbe
40 % UT
40 % UT essere quella di un tipico ambiente com-
Buchi di tensione, brevi in- (60 % buco in UT)
(60 % buco in UT) merciale o ospedaliero. Se l’utilizzatore
terruzioni e variazioni di ten- per 5 cicli
per 5 cicli della OGB PolyTrend richiede un funziona-
sione sulle linee di ingresso
mento continuato durante le interruzioni
dell'alimentazione 70 % UT (30 % buco in
70 % UT (30 % buco in UT) della tensione di rete, si raccomanda di ali-
IEC 61000-4-11 UT)
per 25 cicli mentare la OGB PolyTrend con un gruppo
per 25 cicli
di continuità o con batterie.
<5 % UT
<5 % UT
(>95 % buco in UT)
(>95 % buco in UT)
per 5 s
per 5 s

I campi magnetici a frequenza di rete


Campo magnetico alla fre-
dovrebbero avere livelli caratteristici di
quenza di rete (50/60 Hz) 3 A/m 3 A/m
una località tipica in un ambiente
IEC 61000-4-8
commerciale o ospedaliero.

NOTA UT è la tensione di rete in c.a. prima dell’applicazione del livello di prova.

90 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Guida e dichiarazione del FABBRICANTE – IMMUNITÀ elettromagnetica


La OGB PolyTrend è prevista per funzionare nell’ambiente elettromagnetico sotto specificato. Il cliente o l’utilizzatore della OGB
PolyTrend dovrebbe garantire che essa venga utilizzata in tale ambiente.

Prova di Livello di prova della Livello di con-


IMMUNITÀ IEC 60601 formità Ambiente elettromagnetico –guida

Gli apparecchi di comunicazione a RF portatili e mobili non


dovrebbero essere usati più vicino a nessuna parte della
OGB PolyTrend compresi i cavi, della distanza di separa-
zione raccomandata, calcolata tramite l’equazione applica-
bile alla frequenza del trasmettitore.
Distanza di separazione raccomandata
3,5
RF condotta IEC 3 V eff d =[ ] P
61000-4-6 da 150 kHz a 80 MHz al [3] V v1
di fuori dalle bande ISM a

3,5
d =[ ] P da 80 MHz a 800 MHz
v1

7
RF irradiata IEC
10 V/m da 80 MHz a 2,5
[3] V/m d =[ ] P da 800 MHz a 2,5 GHz
61000-4-3
GHz E1
dove P è la potenza massima nominale d’uscita del trasmet-
titore, in watt (W), secondo il fabbricante del trasmettitore e
d è la distanza di separazione raccomandata, in metri (m)b .
Le intensità di campo dei trasmettitori a RF fissi, determi-
nate da un’indagine elettromagnetica del sitoc potrebbero
essere minori del livello di conformità per ciascun intervallo
di frequenzad. Si può verificare interferenza in prossimità di
apparecchi contrassegnati dal seguente simbolo:

NOTA 1 A 80 MHz e 800 MHz si applica la distanza di separazione per l’intervallo di frequenza più alto.

NOTA 2 Queste linee guida potrebbero non applicarsi in tutte le situazioni. La propagazione elettromagnetica è influenzata
dall’assorbimento e dalla riflessione di strutture, oggetti e persone.

a
Le intensità di campo per trasmettitori fissi, come le stazioni base per radiotelefoni (cellulari/cordless) e radiomobili terrestri, ap-
parecchi per radioamatori, trasmettitori radio in AM e FM e trasmettitori TV non possono essere previste teoreticamente con preci-
sione. Per valutare un ambiente elettromagnetico causato da trasmettitori RF fissi si dovrebbe considerare un’indagine elettroma-
gnetica sul sito. Se l’intensità di campo misurata nel luogo in cui si utilizza la OGB PolyTrend supera il livello di conformità applica-
bile di cui sopra, si dovrebbe porre sotto osservazione il funzionamento della OGB PolyTrend. Se si notano prestazioni anormali,
possono essere necessarie misure aggiuntive, come un diverso orientamento o posizione della OGB PolyTrend.
b
L’intensità di campo nell’intervallo di frequenze da 150 kHz a 80 MHz dovrebbe essere minore di [V1] V/m.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 91


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

Distanze di separazione raccomandate tra apparecchi di radiocomunicazione portatili e mo-


bili e La OGB PolyTrend
La OGB PolyTrend è prevista per funzionare in un ambiente elettromagnetico in cui sono sotto controllo i disturbi irradiati a RF. Il cliente
o l’utilizzatore della OGB PolyTrend possono contribuire a prevenire le interferenze elettromagnetiche assicurando una distanza minima
fra gli apparecchi di comunicazione mobili e portatili a RF (trasmettitori) e della OGB PolyTrend come sotto raccomandato, in relazione
alla potenza di uscita massima degli apparecchi di radiocomunicazione.
Distanza di separazione alla frequenza del trasmettitore
m

Potenza nominale di uscita da 150 kHz a 80 MHz da 80 MHz a 800 MHz da 800 MHz a 2,5 GHz
massima del trasmettitore
W
3,5 3,5 7
d =[ ] P d =[ ] P d =[ ] P
v1 v1 E1
0,01 0,12 0,12 0,23
0,1 0,37 0,37 0,74

1 1,17 1,17 2,33


10 3,69 3,69 7,38
100 11,67 11,67 23,33
Per i trasmettitori specificati per una potenza massima di uscita non riportata sopra, la distanza di separazione raccomandata d,in metri
(m.) può essere calcolata usando l'equazione applicabile alla frequenza del trasmettitore, ove P è la potenza massima nominale di uscita
del trasmettitore in watt (W) secondo il fabbricante del trasmettitore.

NOTA 1 A 80 MHz e 800 MHz si applica la distanza di separazione per l’intervallo di frequenza più alto.

NOTE 2 Queste linee guida potrebbero non applicarsi in tutte le situazioni. La propagazione elettromagnetica è influenzata dall’assorbi-
mento e dalla riflessione di strutture, oggetti e persone.

92 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

12 ETICHETTE/TARGHE E AVVERTENZE

Tutte le etichette, le avvertenze e le serigrafie presenti sul dispositivo OGB PolyTrend ven-
gono riportate di seguito in dettaglio, indicandone la posizione ed il significato.

Immagine appa- Posi-


Etichetta Contenuto
recchiatura zione
-Nome del costruttore.
-Nome dell’apparec-
chiatura.
-Tensione nominale.
-Tipo di corrente.
-Frequenza nominale.
-Potenza massima as-
sorbita.
-Numero di serie.
-Fusibili sostituibili
dall’utente 3.15 A-F
-Classe e tipo di isola-
mento.

- -Marchio di ap-
Anteriore provazione.

Etichetta prodotto adesiva


codice: 11523A25 - -Leggere il
manuale prima
dell’utilizzo.

- -Simbolo indi-
cante che questa ap-
parecchiatura non
deve essere smaltito
con i rifiuti domestici.

- -Simbolo indi-
cante parte applicata
Tipo BF.

Interfaccia co-
Anteriore
mandi utente
Tastiera Comandi.
codice: 11876A25
Simbolo indi-
cante la neces-
sità di leggere e
Anteriore seguire le istru-
zioni d’uso per
l’utilizzo del di-
Etichetta seguire Istruzioni
spositivo.
Cod:13007A25

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 93


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

Simbolo indi-
cante la pre-
senza dell’ac-
Anteriore
cessorio Saturi-
metro della
NELLCOR
Etichetta Oxy Max NELLCOR

Indicazione
Sul lato
delle connes-
sinistro
sioni elettriche

Targa quadro lato sinistro cod:10663A25

Indicazioni con-
Sul lato nessioni elettri-
destro che e pneumati-
che

Targa quadro lato destro cod:10664A25

Sul sen-
sore os- Avvertenza
sigeno

Targhetta sensore ossigeno


(cod:10268A25)

Indica posizione
Lato Sini- sonda ossigeno
stro in fase di cali-
brazione
Targhetta supporto calibrazione ossigeno
sul carrello (cod:11894A25)

Sulla
sonda Avvertenza
ossigeno
Targhetta sonda ossigeno
(cod:10396A25)
94 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl
“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

Indicazione
Sul lato
circa le percen-
destro
tuali ossigeno

Targhetta ossigeno basamento


(cod:10428A25)

Targhetta sonda servo steam Indicazioni circa


Sul Po-
(cod:10660A25) il sistema di
steriore
umidificazione.

Targhetta attacco acqua (cod:10661A25)


Parte In-
terna
Avvertenza
Quadro
comandi
Cod:5848
Interna-
mente al
Avvertenza
Targhetta attenzione ossigeno quadro
(cod:10662A25) comandi

Sul po-
Avvertenza
steriore
Targhetta acqua distillata (cod:10665A25)

Interna-
mente
Avvertenza
Targhetta supporto calibrazione ossigeno alla cam-
campana (cod:11159A25) pana

Lato de-
Avvertenza
stro
Targhetta nuovo filtro OGB
(cod:11372A25)

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 95


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

Lato de-
Avvertenza
stro

Targhetta per portafiltro OGB


(cod:11373A25)
Nome del costruttore.
-Nome dell’apparec-
chiatura.
-Tensione nominale.
-Tipo di corrente.
-Frequenza nominale.
-Potenza massima as-
sorbita.
-Numero di serie.
-Fusibili sostituibili
dall’utente 6.3 A-F
-Classe e tipo di isola-
Poste- mento.
riormente
- -Marchio di ap-
al car- provazione.
rello ele-
Etichetta prodotto adesiva vabile
codice: 11523A25 - -Leggere il
manuale prima
dell’utilizzo.

- -Simbolo indi-
cante che questa ap-
parecchiatura non
deve essere smaltito
con i rifiuti domestici.

- -Simbolo indicante
parte applicata Tipo B.

96 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

13 CLASSIFICAZIONE AI SENSI DELLA DIRETTIVA

DIRETTIVA DISPOSITIVI MEDICI 93/42/CEE CLASSE II B


Il dispositivo, per le definizioni 1.2, 1.4 e la 1.5, risulta essere attivo, terapeutico e non invasivo, quindi
per le regola 9 tale dispositivo è classificabile come IIB.

l’apparecchiatura risponde alle seguenti norme:

Tipo Edizione Anno


CEI EN 60601-1 III° 2007
CEI EN 60601-1-2 III° 2007
CEI EN 60601-2-19 2011
CEI EN60601-1-8 II° 2007
CEI EN 60601-1-6 2011
CEI EN 60601-1-4 I° 1997
CEI EN 60601-1-4/A1 REV 2000
CEI EN 62304 I° + CORR 2006
UNI EN ISO 9919 II° 2005

14 PARTI DI ENTRATA E USCITA SEGNALI

Non sono presenti parti di entrata ed uscita segnali.

GINEVRI srl 8070amd 06/06/2018 97


Rev 25 “OGB PolyTrend-Manuale d’uso

15 ALIMENTAZIONE DALLA RETE CON SORGENTI ELETTRICHE


ADDIZIONALI

Non sono presenti alimentazione dalla rete con sorgenti elettriche addizionali

16 RIMOZIONE DELLE BATTERIE

Non sono presenti batterie rimovibili

17 BATTERIE RICARICABILI

Non sono presenti batterie ricaricabili

18 APPARECCHIO CON ALIMENTAZIONE SPECIFICA O CARICABATTERIA

Non sono presenti apparecchi con alimentazione specifica o caricabatteria

19 RITIRO E SMALTIMENTO ECOCOMPATIBILE

L’Apparecchiatura OGB PolyTrend è un prodotto elettromedicale quindi non rientra nel campo di appli-
cazione della direttiva RoHS.
In conformità alla direttiva 2002/96/CE, nota come direttiva RAEE, e alla legislazione italiana di attua-
zione, le nostre apparecchiature elettriche ed elettroniche vengono marcate con il simbolo riportato qui
sotto, previsto dalla norma CEI EN 50419.
Queste apparecchiature non devono essere smaltite con i rifiuti domestici.
I materiali di consumo devono essere smaltiti da società di smaltimento qualificate e certificate.
Per quanto riguarda il ritiro delle apparecchiature dismesse, si prega di contattare il nostro servizio di
assistenza (vedi pagine iniziali di questo manuale). L’apparecchiatura, al termine della vita, deve es-
sere smaltita secondo la normativa vigente.

98 8070amd 06/06/2018 GINEVRI srl


“OGB PolyTrend -Manuale d’uso Rev 25

20 CARATTERISTICHE TECNICHE

- CORPO INCUBATRICE Un unico pezzo di policarbonato stampato ad


iniezione
- ALIMENTAZIONE ELETTRICA 230V 50/60 HZ
- CONSUMI ELETTRICI 430W
- CLASSE DI SICUREZZA (IEC 601.1/CEI 62.5) 1st
- CATEGORIA (IEC 601.1/CEI 62.5) BF con pulsossimetro
B senza pulsossimetro
- CLASSE DISPOSITIVO MEDICO (93/42/CEE) II B
- CORRENTE DI MESSA A TERRA <70 µA
- PROTEZIONE ELETTRICA 2 Fusibili 5x20 mm 3.15A F
2 Fusibili 5x20 mm 6.3A F (carrello elevabile)
- ALLARME DI MANCANZA RETE Incluso, completo di accumulatore interno
ricaricabile
- INDICATORE DELLA TEMPERATURA ARIA 0.1°C Risoluzione, 0.6°C Massimo Errore
- INDICATORE DELLA TEMPERATURA CUTE 0.1°C Risoluzione, 0.3°C Massimo Errore
- INDICATORE DELLA CONCENTRAZIONE DI O2 1% Risoluzione
- INDICATORE SOGLIA ALLARME ALTA/BASSA 1% Risoluzione (opzionale)
CONC. O2
- INDICATORE DI UMIDITA’ INTERNA CAMPANA 1% Risoluzione, 10% Massimo Errore
- LIMITI DI IMPOSTAZIONE DELLA Da 20°C a 39°C AIR, da 25°C a 39°C CUTE
TEMPERATURA
- ALLARME MASSIMA TEMPERATURA Allarme audio visivo disattiva automaticamente il
riscaldamento con temperature interne alla
campana maggiori di 39,8°C.
- CONTROLLO UMIDITA’ Da 10% a 95%
- TEMPERATURA IDEALE DELLA STANZA Da 21°C a 26°C
- VARIAZIONE UMIDITA’ NELL’AMBIENTE Da 35% a 90%
- TEMPERATURA DI IMMAGAZZINAMENTO Da -10°C a +50°C
- LIVELLO DI RUMORE NELLA CAMPANA Inferiore a 45dB
- VENTILAZIONE 36 Lt/minuto multidirezionali
- MASSIMA CONCENTRAZIONE DI CO2 < 1per mille
(MISURATA CON I TEST PREVISTI DALLA IEC
601 - 2 – 19 CEI 62.22)
- MASSIMA PORTATA PER IL VASSOIO 10 Kg.
PAZIENTE
- DIMENSIONI:
- INCUBATRICE……………………………………………….. 83x65x69 cm (L,P,A,) circa
- CARRELLO POLY ALTEZZA FISSA (11400A70)………. 89x73x72 cm (L,P,A,) circa
- CARRELLO POLY ALTEZZA VARIABILE (11410A70)…
89x73x72 cm (L,P,A,) circa
-
- PESO:
- INCUBATRICE……………………………… 37 kg circa
- CARRELLO POLY ALTEZZA FISSA (11400A70)…. 41 kg circa
- CARRELLO POLY ALTEZZA VARIABILE (11410A70) 55 kg circa

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