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I CARE

Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa


Piano Nazionale di formazione e ricerca

Regione Toscana

LAVORARE IN RETE
PER UNA CARING SCHOOL

Direzione didattica IV Circolo Grosseto –Scuola Capofila-


E-mail: http://www.4circologrosseto.it/
Direzione didattica I Circolo Grosseto –Scuola Associata
E-mail: gree001007@istruzione.it
Scuola secondaria I grado “Pascoli-Ungaretti” Grosseto –Scuola associata
E-mail: grmm001006@istruzione.it

Annualità 2007/2008-2008/2009

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Premessa
In una caring school tutti gli studenti, ognuno di essi caratterizzato
da bisogni specifici e/o speciali, sono coinvolti in un processo formativo in
cui viene loro assicurata l’opportunità di sviluppare attivamente e
progressivamente competenze di varia tipologia, ma anche di influenzare
positivamente la percezione di se stessi e degli altri, migliorando la fiducia
in sé e l’autostima, e rinforzando la motivazione personale.
In una caring school si attivano professionalità diverse, disposte ad
impegnarsi collegialmente nella pianificazione e nell’attuazione di percorsi
educativo-didattici realmente rispondenti ai bisogni speciali e/o specifici di
ciascuno.
L’impegno a rinnovare profondamente la didattica, rendendo sempre
più speciali le procedure didattiche abitualmente attivate, appare
prioritario.
L’accurata rilevazione dei bisogni sottolinea infatti, in modo assai
evidente, la complessità e la pervasività degli stessi, legittimando
fortemente l’idea di una progettualità complessa, fondata su strategie
didattiche rinnovate, integrate ed inclusive, che trova nel lavoro di rete una
risorsa essenziale e nel metodo della ricerca-azione un potente fattore
propulsivo.

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Note introduttive

Dall’analisi critica delle esperienze pregresse alla progettazione del


miglioramento

L’analisi critica delle esperienze pregresse vissute più diffusamente


nelle scuole della Rete in termini di inclusività ed integrazione sollecita e
promuove la partecipazione dei docenti dei tre ordini di scuola coinvolti ad
un processo condiviso, agito mediante la ricerca e mirato univocamente al
miglioramento dell’azione educativo-didattica.
Momenti plurimi di condivisione hanno permesso di centrare
progressivamente l’attenzione su alcuni ambiti privilegiati e su specifiche
tematiche, al fine di giungere alla definizione puntuale di un piano di
miglioramento fattibile.
Il miglioramento si definisce strategicamente muovendo da un’azione
specifica di formazione collegiale in rete, capace di avviare il percorso, ma
anche di accompagnarlo progressivamente, attribuendo valore e sostanza
all’esperienza vissuta sul campo, nonché al confronto, alla
problematizzazione e alla riflessione condivisi, esercitati sistematicamente
da tutti i soggetti coinvolti.
Due gli ambiti prioritariamente selezionati per avviare il percorso di
ricerca-azione: organizzazione e didattica, scambievolmente implicati in
un’azione forte di rinnovamento sostanziale.
La prima, l’organizzazione, sollecita una rivisitazione delle risorse,
individuali e collegiali, mediante la riqualificazione delle competenze e
l’attribuzione di ruoli, compiti e funzioni condivisi. La seconda, la
didattica, permette di puntualizzare strategie metodologiche inclusive,
favorendone la riscoperta ed il rinnovamento, ma anche la sempre più
diffusa applicazione.

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MAPPA DEL PERCORSO PROGETTUALE

AZIONE 1 AZIONE 2

Formazione collegiale Attuazione di procedure


in rete di didattica inclusiva
(modello di inclusione)

Lavorare in rete AZIONE 3


per una
caring school Istituzione di un
gruppo di lavoro di
Istituto Operativo
AZIONE 5 G.L.I.O.

Formazione collegiale
in rete su tematiche
specifiche AZIONE 4

Attivazione di specifici
progetti di continuità
(staff di continuità-
portfolio delle
competenze …)

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FASE 2: PROGETTAZIONE DEL MIGLIORAMENTO

Ambito Contesto: CLASSE / DIDATTICA


/contesto entro
Contesto: SCUOLA / ORGANIZZAZIONE
cui ci si
colloca

Problema Emerge diffusamente la necessità di valorizzare tutte le


individuato diversità, riqualificare tutte le competenze professionali,
favorire una comunicazione più efficace tra ordini di
scuola diversi, garantendo la diffusione di pratiche
inclusive e creando un’organizzazione facilitante.

Esperienze/ Strategie cooperative


oggetti della
Relazioni di aiuto
ricerca
Individualizzazione / personalizzazione dei saperi
Didattica implicita
GLH Istituto
Formazione aggiornamento
Lavoro di rete
Documentazione
Promozione di contesti cooperativi
Progettualità collegiale
Formazione / educazione affettiva
Continuità educativa
Orientamento

Risultati attesi  Favorire la riqualificazione delle competenze professionali di


in termini di tutti i docenti (disciplinari e non) nell’ottica di una scuola
miglioramenti sempre più integrante ed inclusiva.

 Garantire la conduzione collegiale della ricerca-azione,


assicurando piena condivisione sia nella fase ideativi-
progettuale che in quella operativo-pratica.

 Favorire la progressiva attuazione di procedure di didattica

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inclusiva.

 Documentare e fare memoria di procedure sperimentate e


condivise.

 Assicurare la diffusione dei percorsi attuati e dei risultati


raggiunti.

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FASE 3: PIANO OPERATIVO

Azione 1: Scuole coinvolte:


tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della
FORMAZIONE Rete.
COLLEGIALE IN
RETE

Obiettivi -Favorire la sensibilizzazione e la formazione di tutti gli insegnanti


(disciplinari e non) rispetto alle strategie di intervento suggerite dalla
Didattica inclusiva.

-Facilitare la riflessione condivisa e partecipata relativamente


all’attivazione di procedure didattiche e soluzioni organizzative
inclusive e facilitanti nell’ambito dei diversi contesti scolastici
coinvolti.

-Sostenere l’attivazione progressiva di pratiche didattiche inclusive e


di soluzioni organizzative rinnovate, tramite percorsi di ricerca-azione
sistematicamente monitorati ed assistiti.

-Avviare la costruzione progressiva di una mentalità inclusiva,


negoziando e condividendo significati e valori comuni.

Azioni previste -Formazione iniziale rivolta a tutti i docenti (disciplinari e non),


articolata in una serie di incontri ad opera di esperti ( prevista
alternanza di lavori collegiali e di lavori in piccoli gruppi).

-Formazione in itinere tramite incontri con gli esperti, al fine di


monitorare l’azione di ricerca, sollecitando l’analisi e la discussione
sulle diverse problematiche emerse nelle classi.

-Restituzione dei percorsi attivati da parte degli insegnanti coinvolti,


sia nelle diverse sedi collegialmente, sia in ambiti pubblici più
allargati, coinvolgendo le famiglie e la cittadinanza.

Tempi La formazione iniziale impegnerà i docenti nei primi mesi dell’anno


(specificare scolastico 2008/2009 (settembre-ottobre), presumibilmente
inizio/fine) intensificando i lavori in 2/3 giornate di studio declinate nella forma di
work-shops.
La formazione in itinere si svolgerà con cadenza bimensile (dicembre-
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febbraio-aprile).
Il percorso si concluderà a giugno, prevedendo momenti collegiali di
varia tipologia, destinati alla restituzione e alla diffusione dei risultati
raggiunti.

Strategie e Nella fase iniziale l’impegno formativo verrà sollecitato alternando


metodi momenti collegiali di aggiornamento-formazione sulle tematiche in
oggetto a momenti di lavori in piccoli gruppi, in modo da favorire il
coinvolgimento attivo di tutti i docenti interessati nell’applicazione
simulata delle procedure didattiche e nella previsione di eventuali
difficoltà implicate.
La riflessione condivisa sulle esperienze vissute, sia nei lavori di
gruppo che nella vita scolastica reale, rappresenterà un’occasione di
rivisitazione critica delle pratiche già attivate ed avvierà una
consuetudine positiva alla ricerca metodologica ed all’intenzionalità
riflessiva.

Collaborazioni E’ prevista la collaborazione di esperti nel settore operanti presso


individuate Università, A.S.L., Associazioni impegnate sul versante
dell’integrazione.

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Azione 2: Scuole coinvolte:
tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della
ATTUAZIONE DI Rete.
PROCEDURE DI
DiDATTICA
INCLUSIVA

Obiettivi -Elaborare un Modello di Inclusione, dato da soluzioni organizzative e


da procedure didattiche attivabili, al fine di “prendersi cura”
dell’alunno diversamente abile e della sua famiglia.

-Ripensare la relazione ( tra insegnanti, tra insegnanti e genitori, tra


insegnanti e studenti, tra alunno d.a. e gruppo-classe, tra studenti),
attribuendo valore alla dimensione affettivo-emotiva, quale forza
facilitante l’apprendimento e lo sviluppo globalmente inteso.

-Ripensare i percorsi di insegnamento-apprendimento, riconoscendo


priorità alla mediazione sociale, mediante la predisposizione di
contesti educativi di apprendimento interattivi e la promozione di
modalità costruttive del sapere.

-Declinare e condividere strategie didattiche tendenti a facilitare


l’apprendimento di tutti gli alunni, individualizzando e
personalizzando le proposte nel pieno rispetto dei diversi stili
cognitivi.

-Gestire collegialmente spazi e tempi delle attività, ripensando gli


stessi per rispondere ai bisogni speciali e/o specifici degli studenti.

-Favorire l’utilizzo condiviso di modalità e strumenti osservativi


coerenti con i dispositivi didattici impiegati.

-Promuovere la condivisione di criteri valutativi, tesi a favorire


l’assunzione di strategie autovalutative e di valutazione tra pari.

Azioni previste -Definizione di un Modello di Inclusione, teso alla cura dell’alunno


D.A. e del gruppo-classe di appartenenza, implicante:

• la declinazione di procedure didattiche specifiche, attivabili


mediante l’elaborazione di piani di lavoro condivisi;
• la predisposizione di spazi (disposizione dei banchi-arredi-

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allestimento di angoli o spazi dedicati-collocazione dei materiali
didattici-laboratori…);
• la ridefinizione dei tempi, disponendosi anche ad un impiego
condiviso degli stessi nel rispetto della varia tipologia delle
proposte educativo-didattiche (utilizzo ragionato delle ore di
contitolarità, nonché di quelle eventualmente disponibili);
• l’alternanza dei ruoli tra insegnanti disciplinari ed insegnanti di
sostegno, sia nella gestione delle attività didattiche che
nell’utilizzo degli strumenti osservativi.

-Definizione di un Modello di Inclusione, teso alla cura della famiglia


dell’alunno D.A., implicante:

• tempi dedicati a colloqui periodici con le insegnanti, con la


funzione strumentale per l’integrazione o l’insegnante
psicopedagogista, con il dirigente scolastico;
• tempi dedicati ad incontri con gli operatori sanitari e con gli
addetti ai servizi sociali.

Tempi L’impegno progettuale coinvolgerà gli insegnanti durante tutto l’anno


(specificare scolastico a livello sia progettuale che operativo-attuativo nell’ambito
inizio/fine) dei diversi team e/o consigli di classe coinvolti nella ricerca-azione.

Strategie e I docenti dei diversi ordini di scuola condivideranno


metodi un’organizzazione metodologica e didattica integrante ed inclusiva,
impegnandosi in un percorso rigoroso di ricerca-azione.
Tale impegno progettuale richiederà e solleciterà in ognuno
disponibilità e responsabilità, in tutte le diverse fasi, sia in quelle
destinate alla progettazione, sia in quelle tese all’attuazione, al
controllo progressivo e ad eventuali revisioni progettuali.
La ricerca-azione richiederà ai docenti l’utilizzo sistematico di
strumenti specifici, quali: appunti analitici-diari di bordo-profili-analisi
dei documenti-testimonianze-osservazione diretta/partecipata-
osservatore esterno-check-list-questionari…

Collaborazioni Verranno richiesti rapporti di consulenza ai formatori che


individuate assicureranno il loro supporto periodicamente durante tutto
l’anno scolastico.

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Azione 3: Scuole coinvolte:
le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della Rete
ISTITUZIONE DI UN
GRUPPO DI LAVORO
DI ISTITUTO
OPERATIVO-GLIO
Obiettivi -Promuovere e sostenere l’istituzione di un Gruppo di Lavoro di
Istituto Operativo, con la presenza di alcuni rappresentanti
delle famiglie degli alunni D.A. e non.

-Maturare la capacità di confrontarsi e di discutere costruttivamente


nel gruppo sulle problematiche via via emergenti, al fine di ricercare e
condividere ipotesi di soluzione.

-Favorire la tensione verso l’aggiornamento mediante la ricerca


condivisa di proposte formative rivolte sia alle famiglie che ai docenti.

-Provvedere alla definizione di un piano di attività extracurricolari,


tenuto conto primariamente dei bisogni speciali e/o specifici più
diffusi.

-Assicurare un controllo accorto e costante dello stato delle barriere


architettoniche, dei servizi e degli ausili messi a disposizione dalla
scuola.

-Attivarsi nella ricerca di risorse finanziarie e nella gestione regolata


delle stesse.

Azioni previste -Costituzione del G.L.I.O.- Gruppo di lavoro di Istituto Operativo e


pianificazione situata degli impegni da condividere.

-Incontri periodici con la presenza di operatori sanitari, di altri


operatori addetti ai Servizi sociali oppure appartenenti ad Associazioni
attive sul territorio.

-Proposta, attuazione e/o partecipazione ad attività di formazione e/o


aggiornamento, tenuto conto delle esigenze espresse sia dai genitori
che dagli insegnanti.

-Definizione di un piano di attività extra-curricolari, previa rilevazione


dei bisogni più diffusi.

-Monitoraggio costante circa lo stato delle barriere architettoniche e


mentali, dei servizi e degli ausili disponibili presso la scuola.
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Tempi Il Gruppo di Lavoro di Istituto operativo concretizzerà il suo impegno
(specificare incontrandosi bimensilmente. Potranno essere previsti incarichi
inizio/fine) specifici, in base ai compiti diversi che il Gruppo si riconoscerà
(coordinatore attività, moderatore incontri, addetto gestione risorse,
addetto monitoraggio strutture ed ausili…).

Strategie e I lavori del gruppo verranno condotti facilitando la partecipazione di


metodi tutti i componenti e prioritariamente della componente genitoriale.
Il Gruppo potrà operare congiuntamente oppure costituendosi in
sottogruppi.
La verbalizzazione degli argomenti affrontati e delle decisioni assunte
fornirà ulteriori elementi di riflessione nell’ambito del percorso di
ricerca-azione.

Collaborazioni Sarebbe auspicabile poter usufruire della collaborazione di operatori


individuate sanitari (neuropsichiatria-psicologo-pediatra-logoterapista…) e di
esponenti di Associazioni presenti sul territorio prioritariamente
impegnate sul fronte dell’integrazione degli alunni D.A., ma anche di
ogni altro organo o associazione (Associazioni e/o Federazioni
sportive) capace di offrire adeguato supporto, in risposta ai variegati
bisogni emergenti sia nella scuola che nell’extra-scuola.

Azione 4: Scuole coinvolte:


ATTIVAZIONE DI tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della
SPECIFICI PROGETTI Rete
CONTINUITA’
Obiettivi -Identificare, ridurre ed eliminare le barriere interne al sistema
scolastico limitanti lo sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno,
ponendo particolare attenzione al rispetto della continuità orizzontale e
verticale.

-Attivare modalità progettuali rinnovate e fortemente inclusive tra


scuole diverse, al fine di facilitare il passaggio degli alunni D.A. da un
grado all’altro dell’istituzione scolastica.

-Supportare ed organizzare i vissuti personali degli alunni D.A.


permettendo, ad ognuno secondo le speciali possibilità, di lasciare
traccia della graduale presa di coscienza di sé, degli altri e del proprio
ambiente di vita, nonché delle abilità, delle conoscenze e delle
competenze acquisite.
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-Supportare la famiglia dell’alunno D.A. offrendo assistenza e
consulenza specifica nei momenti di passaggio da una scuola all’altra.

Azioni previste -Costituzione di uno staff composto da docenti appartenenti ai tre


ordini di scuola, impegnato a confrontarsi e a riflettere, condividendo
le diverse esperienze scolastiche, nonché a pianificare e a favorire la
realizzazione di percorsi interdisciplinari fortemente integrati.

-Pianificazione puntuale di percorsi progettuali rispondenti ai bisogni


speciali degli alunni D.A..

-Partecipazione e diretto coinvolgimento dell’alunno D.A. nella


raccolta sistematica delle esperienze scolastiche più significative per la
costruzione di un personale portfolio delle competenze.

-Attivazione di uno Sportello di Assistenza e Consulenza specifica


destinato sia a tutti gli studenti che alle famiglie degli alunni D.A..

Tempi Si ritiene opportuno avviare la pianificazione dei percorsi progettuali


(specificare nei primi mesi dell’anno, al fine di permetterne la realizzazione in
inizio/fine) modo disteso nel corso di tutto l’anno scolastico.
Lo sportello di assistenza e consulenza garantirà il suo funzionamento
durante l’intero anno, ma in modo particolare nei mesi antecedenti il
momento destinato alle iscrizioni.

Strategie e Lo staff impegnato nella continuità conduce l’attività di ricerca-azione


metodi nel tentativo di orientare il percorso formativo di tutti gli studenti e, in
particolare, degli studenti D.A.. A tal fine il gruppo di lavoro svolge le
sue funzioni sollecitando in tutti i docenti un’attenzione forte centrata
sulla dimensione relazionale, nonchè la progressiva diffusione della
didattica laboratoriale, sottesa da metodologie integrate e da esperienze
interdisciplinari.

Collaborazioni Si attiverà nel territorio la ricerca mirata di varie collaborazioni con


individuate Enti, Federazioni sportive, nonché Associazioni di varia tipologia
(culturali, artistiche, teatrali, ambientali…).

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Azione 5: Scuole coinvolte: tutte le scuole dell’infanzia, primarie e
secondarie della Rete
FORMAZIONE
COLLEGIALE IN
RETE SU
TEMATICHE
SPECIFICHE

• Obiettivi -Favorire la sensibilizzazione e la formazione di tutti gli insegnanti


(disciplinari e non) rispetto ad alcune tematiche specifiche inerenti la
diversabilità, tenuto conto delle problematiche più diffuse nelle scuole
della Rete.

-Sollecitare la partecipazione attiva a proposte di aggiornamento/


formazione organizzate dalle scuole della Rete, ma anche promosse
da altre scuole, reti di scuole e/o Agenzie formative.

-Favorire la riflessione condivisa e partecipata, da parte di docenti e


genitori, relativamente alle esperienze formative vissute e alle
sollecitazioni ricevute.

-Sostenere l’attivazione progressiva di pratiche didattiche rinnovate,


tramite percorsi di ricerca-azione sistematicamente monitorati ed
assistiti.

Azioni previste -Pianificazione di iniziative di aggiornamento su tematiche


specifiche, anche in collaborazione con Associazioni di genitori.

-Partecipazione ad iniziative di formazione promosse dal contesto


territoriale, quali:

*un Corso di aggiornamento rivolto a tutti i docenti (disciplinari e


non) sulle problematiche inerenti l’autismo infantile;

*un Convegno sulla Comunicazione Aumentativa rivolto a tutti i


docenti (disciplinari e non) e ai genitori interessati.

Tempi La formazione specifica potrà impegnare tutti i docenti interessati


(specificare (disciplinari e non) durante tutto l’anno scolastico 2008/2009,
inizio/fine). privilegiando proposte declinate nella forma di work-shops.
I diversi percorsi si innesteranno su quello primario rivolto a tutti i

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docenti della Rete e potranno essere poi presentati nei momenti
collegiali di varia tipologia, destinati alla restituzione e alla diffusione
dei risultati raggiunti, a conclusione della ricerca-azione.

Strategie e L’impegno formativo verrà sollecitato favorendo il coinvolgimento


metodi attivo di tutti i docenti interessati nell’applicazione delle procedure
didattiche e nella condivisione delle esperienze vissute. La riflessione
condivisa, esercitata sistematicamente nei diversi contesti,
rappresenterà un’occasione di rivisitazione critica delle pratiche già
attivate ed avvierà una consuetudine positiva alla ricerca
metodologica ed all’intenzionalità riflessiva.

Collaborazioni E’ prevista la collaborazione di esperti nel settore operanti presso


individuate Università, A.S.L., Associazioni impegnate sul versante
dell’integrazione.

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FASE 4: VALUTAZIONE DEL MIGLIORAMENTO

La valutazione del progetto implicherà fasi plurime di verifica mediante l’utilizzo di


specifici strumenti. In questa sede, tenuto conto dei risultati attesi in precedenza
descritti, ci limitiamo a declinare alcuni indicatori essenziali attraverso i quali
effettuare un’accorta valutazione della progettualità in oggetto, con particolare
attenzione ai seguenti esiti:

Riqualificazione delle competenze professionali


Promozione della conduzione collegiale della ricerca-azione.
Attuazione di procedure di didattica inclusiva.
Attenzione centrata sui bisogni speciali degli studenti D.A. e consolidamento delle
pratiche inclusive.
Sviluppo delle competenze relazionali, cognitive e metacognitive in tutti gli
studenti.
Impegno progettuale condiviso della Rete.
Impegno progettuale condiviso con le famiglie.
Documentazione e diffusione dei risultati della ricerca.

Indicatori essenziali

-Percentuale di insegnanti frequentanti il Corso di formazione collegiale in rete.

-Percentuale di insegnanti disciplinari frequentanti.

-Qualità/attuabilità della collegialità agita nell’ambito delle diverse scuole coinvolte:


frequenza, regolarità, produttività rilevate durante gli incontri iniziali ed intermedi.

-Qualità/attuabilità delle diverse fasi della ricerca-azione nell’ambito delle scuole


coinvolte: rispetto della scansione e dei tempi di attuazione delle azioni pianificate,
visibilità dei prodotti attesi.

-Quantità degli strumenti di osservazione utilizzati (appunti analitici, diari di bordo,


profili, testimonianze, osservazione diretta-partecipata, questionari, check-list...).

-Intervento di osservatori esterni attivati.

-Tempi di contitolarità impiegati nelle classi per favorire l’attuazione della ricerca-
azione.

-Tempi “a disposizione” impiegati dai docenti della scuola secondaria di I grado per
favorire l’attuazione della ricerca-azione.

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-Frequenza settimanale nella didattica di procedure legate al Modello di inclusione
elaborato.

-Livello di fruibilità/adattabilità del Modello di inclusione nei tre ordini di scuola


coinvolti.

-Percentuale di studenti D.A. che evidenziano migliori condizioni di integrazione e di


apprendimento a conclusione del percorso di ricerca-azione.

-Percentuale di studenti che evidenziano un migliore livello di autostima e migliori


competenze metacognitive e relazionali a conclusione del percorso di ricerca-azione.

-Percentuale di gruppi-sezione e/o gruppi-classe che mostrano un livello di maggiore


integrazione a conclusione del percorso di ricerca azione.

-Qualità della relazione emotivo-affettiva a tutti i livelli in ambito scolastico.

-Qualità dell’interazione nell’ambito del Gruppo di Lavoro di Istituto Operativo tra


componenti diverse: frequenza costante alle sedute; numero proposte fatte e
realizzate; gradimento espresso e/o percepito.

-Sensibilizzazione e apertura crescenti alle problematiche inerenti la diversabilità da


parte delle famiglie: risposte dei genitori ai questionari proposti, disponibilità
percepita, espressa e/o assicurata concretamente.

-Reports periodici agli Organi collegiali competenti delle scuole della Rete.

-Redazione di un documento di raccolta del percorso progettuale, delle azioni svolte e


dei risultati raggiunti.

-Pubblicazione del documento suddetto sul sito delle scuole della Rete e
pubblicizzazione attraverso i media locali.

-Giornata conclusiva di presentazione del Progetto alla presenza di tutti partners


coinvolti, dei rappresentanti dei diversi Enti, delle Agenzie formative, delle
Associazioni del territorio e della cittadinanza.

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LAVORARE IN RETE PER UNA CARING SCHOOL:

AZIONI E TEMPI

Settembr Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno
e
Formazion
e
Collegiale
Modello
Inclusione
G.L.I.O.
Progetti
Continuità
Formazion
e specifica

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