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LE FRANE

Definizione: Movimento di masse di terreno o di


roccia lungo un pendio

Agente morfogenetico: Gravità principalmente, ma


anche acqua nel terreno ha un ruolo importante

Materiali:
1. Roccia: materiale roccioso (cementato) intatto
prima del movimento
2. Terreno: aggregato sciolto poco cementato. A sua
volta si distingue in:
2.1 Terreni grossolani (detriti o debris)
2.2 Terreni prevalentemente fini (terre o earth)

CLASSIFICAZIONE DELLE FRANE DI VARNES

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TIPOLOGIE DI FRANE

Tipologie di frane secondo la terminologia internazionale

TIPOLOGIE DI FRANE
1. Frane per crollo (falls)
Distacco e conseguente
caduta di una massa di
materiale da un pendio
molto ripido.

Frana di crollo in roccia (sinistra) e in


terreno (a destra)

Il materiale si muove in caduta


libera poi, dopo raggiunto il
versante, si può muovere per
rimbalzo e/o rotolamento

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2. Frane per ribaltamento (topples)
Rotazione, attorno ad un
punto, di un blocco di
roccia o di detrito, sotto
l’azione della gravità, di
pressioni esercitate da
blocchi adiacenti e/o
dell’acqua nelle fratture

Frequenti in ammassi
rocciosi fratturati

Può evolvere in crollo


(o scorrimento)

3. Frane per scivolamento (slides)


Movimento lungo una superficie di rottura o entro una fascia
relativamente sottile di intensa deformazione di taglio.
Si distinguono ulteriormente, in funzione della geometria
della superficie di scivolamento, in:
3.1 Frane per scorrimento traslazionale (translational slide):
movimento lungo una (o più) superficie piana

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3.2 Frane per scorrimento rotazionale (rotational slide):
movimento lungo una superficie curva, concava verso l’alto

4. Frane per espandimento laterale (lateral spreads)


Si verificano nel caso di un materiale a comportamento
“rigido” (competente) (roccia, terra parzialmente cementata)
è sovrapposto a materiale a comportamento plastico (meno
competente).

Si verifica una estensione e conseguente fratturazione del


materiale rigido in seguito al flusso plastico del materiale
sottostante (argilla, argillite, gesso, ecc.)

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4. Frane per espandimento laterale (lateral spreads)

Espandimenti (o espansioni) laterali in roccia (sopra)


e in terreni (sotto)

5. Frane per colamento (flows)


Movimento distribuito in maniera continua nella massa
spostata, con superfici di taglio multiple e temporanee.
Si distinguono ulteriormente, in funzione del materiale
coinvolto, in:
5.1 Frane per colamento in
roccia (flows in bedrock):
fenomeni lenti, continui, più
o meno costanti nel tempo,
simili a movimento di un
fluido viscoso (“creep”)

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5.2 Frane per colamento in
terreni e in detriti (earth
flows, debris flows):
caratterizzate da contenuti
d’acqua e velocità
estremamente variabili
(colamenti di terreni) oppure
fenomeni rapidi, innescati
da precipitazioni intense e
che si muovono per lunghe
distanze entro aste
torrentizie (colate di detrito
incanalate)

5.2 Frane per colamento in terreni e in detriti (earth flows,


debris flows)

Esempio di frana di colamento in terreno

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6. Frane complesse (complex)
Combinazione di due o più tipi di movimento tra i 5 descritti
in precedenza.

Esempio di frana di tipo complesso

Fenomeni di erosione superficiale dei versanti


Soliflusso: colamento lento di una massa fluida molto
viscosa (superficiale). Si manifesta in terreni fini fluidificati
(saturi) a seguito di precipitazioni o in regioni periglaciali
durante periodi di disgelo (geliflusso).
Evidenze: lobi, terrazzette, increspature

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Fenomeni di erosione superficiale dei versanti
Soil creep o reptazione: movimenti parziali di detriti che
ricoprono il versante (particella per particella). Causati da
circolazione acqua nel terreno, imbibizione, disseccamento,
gelo-disgelo.
Evidenze: forma incurvata dei tronchi di alberi, increspature

Fenomeni di erosione accelerata dei versanti


Calanchi: forme di erosione accelerata dovuta al dilavamento
da parte delle acque superficiali. Tipici di versanti argillosi.
Costituiti da fitta rete di vallecole separate da creste

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NOMENCLATURA DELLE FRANE

NOMENCLATURA DELLE FRANE

Esempio di frana in cui è ben visibile la nicchia di distacco

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CAUSE DELLE FRANE

Cause preparatorie o predisponenti: fattori


intrinseci di instabilità legati, essenzialmente,
alle caratteristiche litologiche, strutturali,
tessiturali, giaciturali dei materiali costituenti
il pendio
Cause scatenanti o innescanti: agiscono su
un pendio in genere già intrinsecamente
instabile e sono così definite perché
innescano il movimento franoso (intense
precipitazioni, attività sismica, ecc.).

CAUSE DELLE FRANE

In base alle forze in gioco, si usa la seguente


distinzione:
1. Fattori che contribuiscono all’aumento
degli sforzi tangenziali mobilitati

2. Fattori che contribuiscono alla diminuzione


della resistenza al taglio del materiale

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ALCUNI TRA I PRINCIPALI FATTORI DI INNESCO DI FRANE

1.1 Fattori che asportano il materiale e diminuiscono il


sostegno laterale

Erosione al piede di un versante


da parte di un corso d’acqua

Erosione al piede di un versante


da parte del moto ondoso

ALCUNI TRA I PRINCIPALI FATTORI DI INNESCO DI FRANE

1.1 Fattori che asportano il materiale e diminuiscono il


sostegno laterale

Rimozione del sostegno laterale


per scioglimento di ghiacciai

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ALCUNI TRA I PRINCIPALI FATTORI DI INNESCO DI FRANE
1.2 Fattori che sovraccaricano il pendio (saturazione del
terreno ad opera di piogge, peso neve, peso di rilevati
stradali, ecc.)
1.3 Fattori che riducono il supporto sotterraneo (attività
carsica, dissoluzione gessi, attività mineraria)

1.4 Fattori che causano pressioni laterali


(congelamento acqua nelle fessure,
rigonfiamento argille)

1.5 Fattori che esercitano sforzi di taglio transitori (attività


sismica, esplosioni, ecc.)

ALCUNI TRA I PRINCIPALI FATTORI DI INNESCO DI FRANE

2.1 Fattori intrinsechi (iniziali) (natura dei materiali, giacitura


degli strati, orientazione del pendio, ecc.)

2.2 Fattori esterni (successivi) (alterazione fisica e chimica


dei materiali, variazioni contenuto d’acqua, ecc.)

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