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La prossima cristianità
«Un discendente di Maometto che scelse di divenire cristiano»
Il declino della tradizione militare italiana
bimestrale — anno XXX — n. 310 marzo-aprile 2002 — t 2,50
2 — N. 310 marzo-aprile 2002

Cristianità — catalogo delle pubblicazioni disponibili


MAGISTERO PONTIFICIO ler, arcivescovo di Mendoza, in Argenti- alla religione, con presentazione di S. E.
1. GIOVANNI P AOLO II, Per iscrivere la verità na, mons. Antonio de Castro Mayer, ve- mons. Wolfgang Haas, arcivescovo di
cristiana sull’uomo nella realtà della scovo di Campos, in Brasile, e mons. Vaduz, in Liechtenstein, e amministrato-
nazione italiana. Loreto, 11 aprile 1985, Antonio Corso, vescovo di Maldonado- re apostolico di Coira, in Svizzera, e con
1985, t 1,55 Punta del Este, in Uruguay, e con prefa- prefazione di don Pietro Cantoni, 1998,
2. PAOLO VI, La società democratica. Lettera zione di Plinio Corrêa de Oliveira, 1973, t 9,30
«Les prochaines assises», 1990, t 1,03 t 7,75
3. GIOVANNI PAOLO II, Annunciare il valore 2. PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA E S OCIEDAD FUORI COLLANA
religioso della vita umana. Discorso «Sono CHILENA DE DEFENSA DE LA TRADICIÓN, ANNA CAPPELLA , Simbas Natyrës. Metoda
lieto», 2a ed. accresciuta, 1993, t 1,55 FAMILIA Y PROPIEDAD, Il crepuscolo arti- Billings [ed. in lingua albanese di: Secon-
4. PIO XII, I sommi postulati morali di un ficiale del Cile cattolico, 1973, t 10,33 do Natura. Il metodo Billings], 1994
retto e sano ordinamento democratico. 3. GIOVANNI CANTONI , La «lezione italiana».
Radiomessaggio natalizio «Benignitas et Premesse, manovre e riflessi della politi- IN CATALOGO
humanitas», 1991, t 2,07 ca di «compromesso storico» sulla so- GIOVANNI CANTONI, Aspetti in ombra della
5. SAN PIO X, La concezione secolarizzata glia dell’Italia rossa, con in appendice legge sociale dell’islam. Per una critica
della democrazia. Lettera agli Arcive- l’Atto di consacrazione dell’Italia al Cuo- della «vulgata» «islamicamente corret-
scovi e ai Vescovi francesi «Notre charge re Immacolato di Maria, 1980, t 12,91 ta», con prefazione di Samir Khalil Samir
apostolique», 1993, t 2,07 4. ALFREDO MANTOVANO, La giustizia negata. S.J., Centro Studi «A. Cammarata», S.
L’esplosione della criminalità fra crisi Cataldo (Caltanissetta) 2000, t 10,33
dei valori ed emergenza istituzionale,
MAGISTERO EPISCOPALE con presentazione di Mauro Ronco, 1992, ***
2. MONS. HANS LUDVIG M ARTENSEN S.J., Ve- t 7,75
scovo di Copenaghen — Danimarca, Re- 5. GIULIO DANTE GUERRA, La Madonna di Quaderni di «Cristianità», serie quadrime-
incarnazione e dottrina cattolica. La Guadalupe. Un caso di «inculturazione» strale 1985-1986, disponibili il numero 3
Chiesa di fronte alla dottrina della rein- miracolosa. In appendice «Preghiera per (Paolo Calliari O.M.V., Itinerario dalle
carnazione, 1 a ristampa, 1994, t 3,10 la Vergine di Guadalupe» di Papa Gio- cose a Dio ovvero la «dialettica degli
vanni Paolo II, 1992, t 1,55 Esercizi» secondo padre Pio Bruno Lan-
6. MASSIMO INTROVIGNE, La questione della teri [1759-1830]; Estanislao Cantero
IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE nuova religiosità. In appendice la rela- Núñez, Evoluzione del concetto di demo-
2. PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA, Via Crucis. zione al Concistoro Straordinario del crazia; Francesco Pappalardo, 1799: la
Due meditazioni, con 14 tavole di Gior- 1991 di S. Em. il card. Francis Arinze, crociata della Santa Fede; e documenti),
gio Fanzini, 1991, t 5,16 «La sfida delle sette o nuovi movimenti e il numero 5 (Enzo Peserico, Gli anni del
religiosi: un approccio pastorale», 1993, desiderio e del piombo. Dal Sessantotto
in preparazione un’edizione riveduta al terrorismo; documenti, recensioni e
LA BATTAGLIA DELLE IDEE 7. MARCO INVERNIZZI, L’Unione Elettorale segnalazioni) t 5,16 ciascuno
Cattolica Italiana. 1906-1919. Un mo-
DOTTRINA E TEORIA DELL’AZIONE dello di impegno politico unitario dei ***
1. PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA, Rivoluzione e cattolici. Con un’appendice documenta-
Contro-Rivoluzione, con lettere di enco- ria, 1993, t 4,13 Distributore esclusivo nelle librerie: Mescat
mio di S. E. mons. Romolo Carboni, 8. ALFREDO M ANTOVANO, Giustizia a una svol- s. r. l. — viale Bacchiglione, 20/A — I-
arcivescovo titolare di Sidone e nunzio ta. Verso il ricupero o verso il tramonto 20139 Milano — tel. 02-55.21.08.00 —
apostolico, e con saggio introduttivo su della legalità?, con prefazione di Mario fax 02-55.21.13.15
L’Italia tra Rivoluzione e Contro-Rivolu- Cicala, 1993, t 10,33
zione, di Giovanni Cantoni, 3 a ed. it. 10. LORENZO CANTONI , Il problema della po- ***
accresciuta, 1977, t 10,33 polazione mondiale e le politiche demo-
2. P LINIO CORRÊA DE OLIVEIRA, La libertà grafiche. Aspetti etici, 1994, t 5,16 Ordinazioni: scrivere a Cristianità, CP 185, I-
della Chiesa nello Stato comunista. La 11. OSCAR S ANGUINETTI, Le insorgenze con- 29100 Piacenza, inviare una e-mail a info
Chiesa, il decalogo e il diritto di proprie- tro-rivoluzionarie in Lombardia nel pri- @alleanzacattolica.org o fare un versa-
tà, con una lettera di encomio della Sacra mo anno della dominazione napoleonica. mento sul c.c.p. 12837290, oppure tele-
Congregazione dei Seminari e delle Uni- 1796, con prefazione di Marco Tanghe- fonare — dalle ore 17 alle ore 20, tutti i
versità, 1978, t 3,62 roni, 1996, t 10,33 giorni, dal lunedì al venerdì — alle sedi di
3. GIOVANNI C ANTONI e MASSIMO INTROVIGNE, 12. IDIS. I STITUTO PER LA DOTTRINA E L’IN - Alleanza Cattolica in Torino: 011-
Libertà religiosa, «sette» e «diritto di FORMAZIONE S OCIALE, Voci per un «Dizio- 53.44.54 — Milano: 02-73.05.14 — Ber-
persecuzione». Con appendici, 1996, t nario del Pensiero Forte», a cura di Gio- gamo: 035-24.90.73 — Roma: 06-
7,75 vanni Cantoni e con presentazione di 68.76.738 — Napoli: 081-47. 03.57 —
Gennaro Malgieri, 1997, t 12,91 Lecce: 0832-31.87.42 — Caltanissetta:
PANORAMI E DOCUMENTI 13. ERMANNO PAVESI , Follia della Croce o 0934-20.922 — Agrigento: 0922-40.49.
1. FABIO VIDIGAL XAVIER DA SILVEIRA, Frei, il nevrosi? «Funzionari di Dio. Psicogram- 38. È possibile l’acquisto on line, tramite
Kerensky cileno, con lettere di encomio ma di un ideale» di Eugen Drewermann Internet Bookshop Italia (http://www.al
delle LL. EE. mons. Alfonso Maria Bute- e la critica della psicologia del profondo leanzacattolica.org/cr_ libri. htm).

la copertina
Il 6 gennaio 2001, festa dell’Epifania del Signore Gesù, con la chiusura ufficiale del Grande Giubileo del 2000, si è aperto il terzo
millennio dell’era cristiana. Un nuovo tempo che richiede un nuovo annuncio del Vangelo, da realizzarsi con rinnovato slancio
apostolico, in modo particolare dove tale annuncio è stato ed è contrastato, e dove le sue conseguenze sono state e sono vanificate.
Le copertine di Cristianità richiameranno, per tutto il 2002 e il 2003, alla Nuova Evangelizzazione attraverso raffigurazioni dei Dodici
Apostoli.

in questo numero
Sant’Andrea, incisione a bulino, coloritura a pennello con lumeggiature d’oro, del secolo XVIII, stampata a Bassano del Grappa, in
provincia di Vicenza, dagli editori Remondini.
N. 310 marzo-aprile 2002 — 3

«La prossima cristianità. L’avvento


del cristianesimo globale»
Philip Jenkins è professore di Sto- simo è in declino, ovvero che do- tuisce dichiaratamente un contrap-
ria e studio delle religioni presso la vrebbe modernizzare le sue creden- punto e un commento, dal punto di
Penn State University di University ze per non correre il rischio di vista della storia e della sociologia
Park, in Pennsylvania, ed è consi- essere del tutto abbandonato. [...] delle religioni, al notissimo studio
derato una delle voci più autorevoli È vero esattamente il contrario». di Samuel P. Huntington Lo scon-
nel campo sia della storia, sia della Dall’altra, l’opera di Jenkins costi- tro delle civiltà e il nuovo ordine
sociologia delle religioni negli Sta- mondiale (4).
ti Uniti d’America. Apprezzato da (1 ) Cfr. P HILIP JENKINS, Pedophiles and
un certo establishment di orienta- Priests. Anatomy of a Contemporary Crisis, 1. «La rivoluzione
mento liberal per le sue prese di Oxford University Press, New York-Oxford
1996; di cui cfr. la mia recensione Preti e cristiana»
posizione contro regimi autoritari pedofilia: fra realtà e mistificazione, in Cri-
in America Latina e in Asia, Jenkins stianità, anno XXVI, n. 282, ottobre 1998, Nel capitolo introduttivo, La ri-
si è peraltro anche reso noto per la pp. 20-22. voluzione cristiana (pp. 1-11), Jen-
(2) Cfr. P. JENKINS, Mystics and Messiahs.
sua franca messa in discussione di Cults and New Religions in American History, kins muove da un’osservazione già
miti e di idee «politicamente cor- Oxford University Press, New York 2000; formulata da altri commentatori di
rette» care allo stessoestablishment, IDEM, The Great Anti-Cult Scare 1935-1945, Huntington, ma va al di là di questi
relazione presentata al convegno annuale del
per esempio in tema di incidenza CESNUR. Centro Studi sulle Nuove Religio- ultimi nelle conseguenze che ne
della pedofilia all’interno del clero ni tenuto nel 1999 a Bryn Athyn, Pennsylva- trae. È noto che Huntington si è
cattolico (1), di nuovi movimenti nia, testo disponibile sul sito del CESNUR servito nel suo studio di statistiche
all’indirizzo <http://www.cesnur.org/testi/br
religiosi e di movimenti anti-sette yn/br_jenkins.htm>. Cfr. pure l’analisi d’in- sulle religioni che derivano dalla
(2). Immediatamente accolto da un fluenze esoteriche su temi teologici contem- World Christian Encyclopedia di
grande interesse, il nuovo studio di poranei, in particolare nel settore della cri- David B. Barrett, uno studioso a-
stologia, nella relazione dello stesso Jenkins
JenkinsThe Next Christendom. The al convegno annuale del CESNUR tenuto nel mericano che è considerato il più
Coming of Global Christianity,«La 2000 a Riga, in Lettonia: «The Jesus of the autorevole esperto mondiale di sta-
prossima cristianità. L’avvento del Cults». How the Esoteric Christ Became the tistica religiosa. Tuttavia — per
Christ of Scholars, testo disponibile sul sito
cristianesimo globale» (3), è destina- <http://www.cesnur.org/conferences/riga ovvie ragioni cronologiche, e ben-
to ad assumere un ruolo centrale nel 2000/jenkins.htm>. ché per la verità Barrett avesse già
dibattito sul presente e sul futuro (3) Cfr. P. JENKINS, The Next Christendom. fatto circolare bollettini di aggior-
The Coming of Global Christianity, Oxford
del cristianesimo. Per quanto — a University Press, New York 2002. I riferimen- namento che mettevano in guardia
mio avviso — non tutte le valutazio- ti fra parentesi nel testo rimandano tutti a sul punto — Huntington si è servito
ni siano condivisibili, e talora le quest’opera. dell’edizione del 1982 della World
(4) Cfr. SAMUEL P. HUNTINGTON, Lo scontro
opinioni politiche dell’autore ne delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, trad. Christian Encyclopedia (5) che con-
condizionino l’analisi, lo studio è it., Garzanti, Milano 2000. teneva dati aggiornati al 1980, ma
destinato a fare epoca perché rimet- (5 ) DAVID B. BARRETT , World Christian anche proiezioni al 2000 e al 2025.
Encyclopedia. A Comparative Study of
te al centro della riflessione storica Churches and Religions in the Modern World Sulla base di questi dati, Hunting-
e sociologica il concetto di «cristia- A.D. 1900-2000, Oxford University Press, ton prevedeva il «sorpasso» su sca-
nità», christendom, in quanto di- Nairobi-Oxford-New York 1982. la mondiale dell’islam sul cristia-
(6) Cfr. S. P. HUNTINGTON, op. cit., pp. 83-84.
stinto da «cristianesimo», christia- (7) D. B. B ARRETT, GEORGE T. KURIAN e nesimo per il 2025 (6). Una seconda
nity. Da una parte, come annuncia il TODD M. JOHNSON, World Christian Encyclo- edizione dell’opera di Barrett è sta-
secondo risvolto di copertina, Jen- pedia. A Comparative Survey of Churches ta pubblicata nel 2001 (7). I dati
and Religions in the Modern World, 2 voll.,
kins affronta ancora una volta un’i- Oxford University Press, Oxford 2001. sono stati evidentemente aggiorna-
dea comune e «politicamente corret- (8) Ibid., p. 4; secondo queste proiezioni, ti, e oggi Barrett non ritiene più di
ta» mostrandola come falsa:«I com- nel 2025 i musulmani saranno il 22,8% della dover prevedere un sorpasso dell’i-
popolazione mondiale, i cristiani il 33,4%;
mentatori occidentali hanno recen- nel 2050 i musulmani saranno il 25% e i slam sul cristianesimo, né nel 2025
temente dichiarato che il cristiane- cristiani il 34,3%. né nel 2050 (8). Le ragioni della
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revisione del calcolo non derivano kins, applicando la stessa nozione fino a oggi ha avuto un ruolo centra-
dall’esplosione delle denominazioni di civiltà proposta da Huntington le per definire il cristianesimo; ma
protestanti pentecostali — che Bar- si dovrebbe maggiormente insiste- questo non esclude che siano esi-
rett aveva esattamente previsto già re sul fatto che due civiltà possono stite in passato — e che possano
nel 1981; oggi valuta i pentecostali coesistere nella stessa area geogra- esistere in futuro —altre cristiani-
intorno ai 500 milioni —, ma in un fica. Più che una «civiltà africana» tà, diverse da quella occidentale.
evento che invece non aveva potuto in formazione — su cui Huntington
prevedere: la caduta del sistema si mostra peraltro piuttosto incerto 2. «Discepoli
imperiale sovietico nel 1989. Que- — Jenkins vede nell’Africa con- di tutte le nazioni»
sta caduta ha fatto aumentare — sia temporanea la presenza conflittuale
pure in modo meno spettacolare di di due civiltà: una civiltà islamica
quanto talora si creda — il numero africana, e una civiltà cristiana — Nel secondo capitolo, Discepoli
di cristiani ortodossi, e nello stesso o cristianità — africana. Così esi- di tutte le nazioni (pp. 15-38), Jen-
tempo ha aperto vasti campi di mis- sterebbe anche una vigorosa cristia- kins prende — per così dire — di
sione alle denominazioni protestanti nità asiatica, che avrebbe i suoi petto quello che chiama «il mito
di matrice evangelical e penteco- centri nelle Filippine e nella Corea della cristianità occidentale» (p.
stale, nonché alla Chiesa cattolica, del Sud, quest’ultimo un paese do- 16). Che quella occidentale sia l’u-
almeno in alcune aree geografiche. ve «i cristiani rappresentano una nica cristianità non è vero, secondo
Inoltre, la caduta del comunismo solida maggioranza di quanti di- lo studioso americano, da un punto
sovietico ha determinato la caduta chiarano un’affiliazione religio- di vista non solo concettuale, ma
o la trasformazione di tutta una sa», compreso, fra l’altro, l’attua- anche storico. Fin dai suoi esordi, il
serie di regimi di matrice marxista le primo ministro (p. 71), così che cristianesimo ha generato una plu-
in Africa e in Asia, con la conse- ascrivere la Corea del Sud, come ralità di civiltà cristiane, piccole o
guenza che anche in questi paesi vorrebbe Huntington, a un’area di grandi, ciascuna con i suoi caratteri
sono venute meno precedenti re- civiltà «sinica» o «confuciana» non distintivi. A prescindere dal caso
strizioni all’attività missionaria e avrebbe più molto senso. In realtà, evidente della civiltà cristiana bi-
alla religione. L’islam, dunque, con- secondo Jenkins, si confondono zantina — comunque distinta da
tinua la sua crescita, ma Barrett non spesso «cristianesimo» e «cristia- quella occidentale —, Jenkins par-
prevede più un suo sorpasso nei nità», che sono invece nozioni di- la di una cristianità armena, una
confronti del cristianesimo global- verse. Si può concordare con Hun- alessandrina, una etiopica e una
mente considerato, almeno nel cor- tington, secondo lo studioso della siriaca, ciascuna irriducibile al mo-
so del secolo XXI; naturalmente, Pennsylvania, sull’esistenza — no- dello occidentale. Nell’anno 500
ogni previsione che vada oltre il nostante tutto — di un cristianesi- d.C. vi erano più cristiani in Africa
secolo corrente è influenzata da un mo come fenomeno unitario, pur e in Asia che in Europa; nell’anno
numero tanto vasto di variabili in- considerando le peculiarità del Mille erano pressoché equamente
dipendenti da dover essere consi- mondo ortodosso — la cui inciden- divisi (p. 24). L’evoluzione delle
derata scarsamente significativa. za statistica sull’insieme del cri- statistiche non deriva da una perdi-
Jenkins va oltre il problema tecni- stianesimo è comunque destinata a ta di vigore del cristianesimo, ma
co dell’uso delle statistiche di Bar- diventare sempre meno importan- dall’avanzata militare dell’islam,
rett da parte di Huntington per te —, le fiere rivalità fra denomi- che ha peraltro impiegato molti anni
muovere al politologo di Harvard nazioni e comunità, e l’esistenza a ridurre ai minimi termini le co-
una critica di fondo. Huntington, di vigorose realtà che alcuni consi- munità cristiane nelle terre che ha
secondo Jenkins, ha giustamente derano cristiane e altre no, come i conquistato.
rimesso al centro della riflessione mormoni. Costituisce invece un Intorno all’anno Mille un«conta-
la nozione di civiltà. Tuttavia, è mito culturale — e il principale dino siriano» e l’«abitante di una
rimasto in qualche modo prigionie- obiettivo polemico del volume di città della Mesopotamia» non era-
ro di uno schema corrente che lega Jenkins — l’esistenza di un’unica no cristiani meno «tipici» di un
in modo eccessivo la storia e la cristianità, che si identificherebbe «artigiano francese» (p. 24). Natu-
cultura alla geografia, identifican- con la civiltà romano-germanica ralmente, questo dato rovescia al-
do la civiltà cristiana — o quanto europea, poi esportata con succes- cuni stereotipi culturali in tema di
ne sopravvive — con la civiltà so nelle Americhe e altrove. Certa- rapporti fra cristianesimo e islam.
occidentale. In realtà, secondo Jen- mente questa è una cristianità, e «In anni recenti — scrive Jenkins
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— un potente movimento sociale accolte sia dai fedeli sia dalle auto- listi dell’area preferiscono oggi
ha richiesto che l’Occidente, e in rità politiche locali. Nonostante la chiamare «Chiese iniziate da afri-
particolare le Chiese cristiane, chie- proscrizione del cristianesimo nel- cani» — è aumentato in proporzio-
dano scusa per il movimento me- l’Impero cinese nel 1724, i semi di ne geometrica dopo la fine del
dioevale delle Crociate. Secondo una grande cristianità cinese — se- colonialismo. Si deve in gran parte
quest’opinione, le Crociate hanno condo Jenkins — furono comun- a eventi recenti se sono oggi cristia-
rappresentato una pura e semplice que gettati, e potrebbero germoglia- ni il 75% degli ugandesi e il 90%
aggressione contro il mondo mu- re rigogliosi in futuro. dei cittadini del Madagascar (cfr. p.
sulmano. Certo, nessuno può nega- 44). Che si tratti — oggi come ieri
re che le guerre che ne sono deriva- 3. «Missionari e profeti» — di conversioni serie e meditate è
te abbiano comportato la loro par- dimostrato dall’ampio numero di
te di atrocità. Dietro il movimento Nel terzo capitolo, Missionari e cristiani africani che, per la loro
per la richiesta di scuse, tuttavia, profeti (pp. 39-53), Jenkins attacca fede, hanno affrontato il martirio.
sta il presupposto che le frontiere un altro stereotipo, quello relativo
religiose siano per così dire scolpi- ai missionari occidentali, presenta- 4. «Da soli»
te nella pietra, e che gli Stati del ti da autori africani e asiatici con-
Medio Oriente oggi governati da temporanei come «il braccio cini- Nel quarto capitolo, Da soli (pp.
musulmani siano stati sempre in- co di uno sfruttamento violento, 55-78), Jenkins studia le Chiese e
fallibilmente destinati a diventare razzista e coloniale» (p. 40). «Mol- comunità «indipendenti», cioè le
parte del mondo islamico. Ma ci ti occidentali — nota l’autore, che nuove denominazioni e movimen-
sono argomenti altrettanto buoni cita tutta una serie di romanzi, di ti di origine cristiana nate al di
per sostenere che il Medio Oriente sceneggiati televisivi e di film — fuori dell’Europa e degli Stati U-
nel Medioevo non era più inevita- simpatizzano con queste vedute, e niti d’America. Si tratta di un tema
bilmente musulmano di quanto lo considerano il cristianesimo mis- su cui esiste un’enorme letteratura
fossero altre regioni conquistate sionario come una specie di lebbra di taglio sociologico; ma anche
dall’islam e in seguito liberate, co- culturale» (p. 40). Non vi è dubbio, qui l’autore ha qualche cosa di
me la Spagna e l’Ungheria. Curio- secondo Jenkins, che un certo nu- originale da dire. Benché il feno-
samente, poi, gli occidentali non mero di missionari — in particolare meno dei nuovi movimenti — in
chiedono ai musulmani di scusarsi nel secolo XIX — abbiano fatto del genere caratterizzati da una forte
per le guerre di aggressione che li loro peggio per conformarsi a que- attenzione ai miracoli, alle guari-
avevano portati a conquistare quei sto stereotipo, dimostrando scarsis- gione e agli esorcismi, e da forme
territori prima delle Crociate. Gli sima sensibilità per le culture che li teologiche spesso piuttosto origina-
occidentali hanno semplicemente ospitavano. Questa, tuttavia, è solo li, almeno da un punto di vista
dimenticato le comunità cristiane, una piccola parte della storia delle occidentale — non vada certamen-
un tempo grandi, del mondo orien- missioni. Se le missioni fossero sta- te sottovalutato, esiste secondo lo
tale» (pp. 24-25). Inoltre, secondo te semplicemente un’appendice del studioso americano anche il ri-
Jenkins, nuclei di cristianità aveva- colonialismo, la fine del coloniali- schio di sopravvalutarlo. I socio-
no cominciato a formarsi fra il 1500 smo avrebbe determinato la fine logi delle religioni preferiscono
e il 1700 in zone di particolare del cristianesimo. «Se la fede fosse spesso occuparsi di fenomeni nuo-
successo missionario come il Re- stata una questione di re, mercanti vi, e rischiano di dedicare un’at-
gno del Congo, la Cina e l’area del e missionari, sarebbe durata preci- tenzione sproporzionata ai nuovi
Giappone intorno alla città di samente tanto a lungo quanto l’ordi- movimenti dell’Africa e dell’Asia,
Nagasaki. Questi esperimenti fini- ne politico e commerciale che l’ave- trascurando l’espansione delle
scono prima di arrivare a matura- va fatta nascere, e sarebbe stata Chiese e delle comunità di origine
zione perché si tratta, in qualche spazzata via dal cambiamento so- più antica. Per esempio, in Ameri-
modo, di cristianitàtroppo origina- ciale» (p. 43). È successo esatta- ca Latina, vi sono cinquanta milio-
li, tali da suscitare la reazione della mente il contrario. Il numero di ni di pentecostali e di protestanti di
Chiesa cattolica e, più tardi, delle cristiani — non tutti «ortodossi» tendenza evangelical — cifre più
denominazioni protestanti, che im- secondo i parametri occidentali, co- alte sono, secondo Jenkins, inesat-
pongono ai missionari una minore me mostra l’ascesa di quelle che te; è comprensibile che i sociologi
inculturazione e una maggiore oc- Jenkins chiama ancora «Chiese afri- rilevino la novità del fenomeno,
cidentalizzazione, a loro volta male cane indipendenti» e che gli specia- ma è meno giustificato che gli
6 — N. 310 marzo-aprile 2002

studi scarseggino sull’evoluzione media internazionali preferiscono potrebbe facilmente sostituire in


dei 420 milioni di latino-americani indagare rischiano spesso di essere questa lista la Cina alla Russia (cfr.
che rimangono in qualche modo in quelli più controversi, come la bra- p. 90). Nel 2050, sempre ai ritmi di
contatto, più o meno regolare, con siliana IURD, Chiesa Universale crescita attuali, anche un paese
la Chiesa cattolica. In Africa ci del Regno di Dio, una denomina- relativamente piccolo come l’U-
sono 35 milioni di membri di comu- zione pentecostale spesso criticata ganda potrebbe avere circa cin-
nità e movimenti cristiani «indipen- per il suo virulento anti-cattolicesi- quanta milioni di cristiani pratican-
denti»; per quanto si tratti di fenome- mo e per accuse rivolte alla gestio- ti, più di qualunque paese europeo
ni interessanti, essi «[...] rappresen- ne finanziaria dei suoi dirigenti (9). diverso dalla Russia (cfr. p. 91).
tano meno del 10% dei cristiani Jenkins si muove qui su un terreno
africani nel loro complesso. I soli 5. «L’ascesa oggetto di notevoli controversie
cattolici in Africa superano in nu- del nuovo cristianesimo» fra i sociologi delle religioni, che
mero gli “indipendenti” in una pro- non riguarda tanto le proiezioni
porzione di tre a uno» (p. 57). «I statistiche relative all’Africa e al-
membri delle Chiese maggioritarie Nel quinto capitolo,L’ascesa del l’Asia — più o meno generalmen-
in Africa, cattolica e protestante, nuovo cristianesimo (pp. 79-105), te condivise —, quanto l’Europa e
spesso si risentono per l’attenzione ancora una volta in dialogo espli- gli Stati Uniti d’America. L’enfasi
che gli accademici europei e ame- cito o implicito con Huntington, di Jenkins sulle nuove cristianità
ricani dedicano alle Chiese indi- Jenkins — senza nascondersi le asiatiche e africane lo porta, a mio
pendenti. È molto più facile trovare difficoltà delle proiezioni statisti- avviso, a sopravvalutare i dati rela-
studi scientifici sulle Chiese indi- che a medio e a lungo termine — tivi al processo di secolarizzazione
pendenti o profetiche che sulle con- incrocia dati sulla demografia e e di scristianizzazione dell’Euro-
gregazioni cattoliche o anglicane sulla crescita delle varie aggrega- pa Occidentale, escludendo inver-
che definiscono la vita religiosa zioni religiose per disegnare scena- sioni di tendenza che appaiono in-
per centinaia di milioni di africani. ri possibili per il 2025 e per il vece possibili. Particolarmente po-
Per quanto bene intenzionato, que- 2050, un anno, quest’ultimo, in co condivisibile appare un com-
sto pregiudizio tende a mostrare il cui fra l’altro l’India dovrebbe su- mento sull’Italia, a proposito della
cristianesimo africano come molto perare la Cina come paese più po- quale afferma: «Secondo le stati-
più esotico e sincretistico di quanto poloso del mondo (cfr. p. 84). Se- stiche della Chiesa, circa il 97%
in realtà sia [...]. Così, in America condo queste proiezioni, nel 2025 degli italiani è contato come catto-
Latina, studi sulle congregazioni in un ideale G8 degli otto paesi del lico [...]. Tuttavia, la pratica reli-
pentecostali sono ormai comuni, mondo con il maggior numero di giosa in Italia è apparsa molto in
ma abbiamo molte meno descrizio- cristiani non sarebbe presente nes- declino negli ultimi anni, e una
ni della vita quotidiana in una nor- sun paese europeo tranne la Rus- stima più ragionevole delle creden-
male parrocchia cattolica. Per gli sia: accanto agli Stati Uniti d’Ame- ze e della lealtà suggerirebbe una
accademici, come per i giornalisti, rica, al Messico e al Brasile figure- popolazione cattolica attiva stima-
quello che è ordinario semplice- rebbero tre paesi africani — Nige- ta a un decimo di questo livello»
mente non è interessante» (pp. 57- ria, Zaire ed Etiopia — e uno asia- (p. 95). Ora, per quanto riguarda il
58). Lo stesso pregiudizio porta a tico, le Filippine. È vero che la «97%» di «cattolici», si tratta di
trascurare nuovi movimenti che si situazione politica potrebbe rallen- una cifra che riguarda evidente-
formano all’interno delle Chiese tare il ritmo di crescita in Nigeria mente i battezzati; se per «statisti-
maggioritarie, come il gruppo di — che, secondo le proiezioni attua- che della Chiesa» s’intendono gli
rinnovamento carismatico cattoli- li, diventerebbe il quinto paese del studi patrocinati dalla Conferenza
co filippino El Shaddai, che conta mondo per numero di cristiani nel Episcopale Italiana, questi eviden-
oggi oltre sette milioni di membri 2025 —, ma d’altro canto un allen- temente distinguono fra i battezzati
in venticinque paesi e che, per quan- tamento della pressione politica e i praticanti, normalmente valuta-
to talora criticato per le sue posizio- ti fra il 35 e il 38% della popolazio-
ni politiche e teologiche conserva- (9) Cfr. una scheda su questa denominazio- ne italiana. Quest’ultimo è il nume-
trici, è più grande di molte comuni- ne, presente anche in Italia, in MASSIMO I N- ro dei «cattolici» italiani normal-
TROVIGNE , PIERLUIGI ZOCCATELLI , NELLY IPPO-
tà protestanti indipendenti su cui mente utilizzato come punto di
LITO MACRINA e VERÓNICA ROLDÁN, Enciclope-
esiste una ben più ampia letteratu- dia delle religioni in Italia, Elledici, Leumann riferimento negli studi di carattere
ra. Infine, i gruppi su cui studiosi e (Torino) 2001, pp. 247-249. sociologico; il dato dei battezzati
N. 310 marzo-aprile 2002 — 7
— per quanto di per sé non irri- città americana dove sono immi- cristiani presenti su quel territorio:
levante — è assai meno indicativo. grati molti cinesi, vietnamiti e co- per esempio, gli spesso citati otto
Allo stesso modo, che la «popola- reani è diventata «multireligiosa» milioni di musulmani americani
zione cattolica attiva» in Italia cor- a causa della presenza, ora impor- secondo Jenkins sarebbero in real-
risponda a un decimo dei battezza- tante, di buddhisti, di taoisti e di tà poco più di quattro (cfr. p. 105).
ti, cioè al 9,7% degli italiani, non è confuciani. In effetti, se in tali città Contare gli appartenenti a religio-
seriamente ipotizzabile e non è sorgono esotici templi di queste ni non cristiane partendo dal paese
chiaro da quale fonte Jenkins deri- religioni, rimane però vero che la di emigrazione e immaginando
vi la sua stima. In nota è citato un grande maggioranza degli emigrati semplicemente che la proporzione
eccellente studio della sociologa da questi paesi sono cristiani: fra i fra cristiani e non cristiani si ripro-
inglese Grace Davie sulla religio- coreani emigrati negli Stati Uniti duca nello stesso modo fra gli emi-
ne in Europa (10), che tuttavia non d’America, per esempio, «[...] vi grati negli Stati Uniti d’America è
presenta sull’Italia nessun dato o sono più cristiani che buddhisti [a un errore, perché i cristiani —
stima di questo genere. Mentre è seconda degli Stati americani] in talora perseguitati nei paesi di ori-
certamente difficile misurare «le una proporzione che va da dieci a gine — emigrano più spesso dei
credenze e le lealtà», la partecipa- venti a uno» (p. 103). Anche fra gli non cristiani, e anche perché gli
zione almeno mensile alla Messa è arabo-americani, una buona metà emigrati sono immediatamente og-
stata misurata reiteratamente negli è costituita non da musulmani, ma getto delle attenzioni missionarie,
anni 1998-2000 e sempre valutata da cristiani (cfr. p. 105).«Proiezio- soprattutto, del protestantesimo e-
al di sopra del 35% (11). Il numero di ni irrealisticamente alte dei nume- vangelical e conservatore, e molti
cattolici praticanti in Italia a partire ri dei musulmani o buddhisti negli si convertono. Sia pure — forse —
dalla seconda metà degli anni 1990 Stati Uniti» (p. 104) sono spesso non nella medesima proporzione
appare in aumento, e cresce soprat- promosse per motivi politici e«[...] che negli Stati Uniti d’America,
tutto fra i minori di 29 anni, il che diventano armi importanti nei di- considerazioni simili potrebbero
conferma l’esistenza di un’inver- battiti relativi alla separazione del- valere anche in alcuni paesi del-
sione di tendenza (12). la Chiesa e dello Stato» (p. 105). l’Europa Occidentale; come mini-
È possibile che in altri paesi eu- Coloro che sono contrari alle pre- mo, ulteriori studi meriterebbero
ropei dove la crisi della pratica ghiere cristiane nelle scuole pub- di essere intrapresi (13).
religiosa è più radicale — per esem- bliche americane, o alla presenza
pio in Francia —, le cose stiano di simboli religiosi cristiani nelle 6. «Adeguandosi»,
diversamente, anche se i dati istituzioni politiche degli Stati Uni- «Coming to Terms»
sembrano meno certi e omogenei; ti d’America hanno tutto l’interes-
tuttavia, Jenkins trascura comple- se ad aumentare il numero dei non
tamente le possibilità di crescita in Il sesto capitolo, Adeguandosi
Europa degli stessi movimenti e- — Coming to Terms — (pp. 107-
(10 ) Cfr. GRACE DAVIE , Religion in Modern
vangelical e pentecostali di cui Europe. A Memory Mutates, Oxford Univer- 139), certamente destinato a susci-
rileva giustamente il successo ne- sity Press, Oxford 2000. tare discussioni, esamina le speci-
gli Stati Uniti d’America e in Ame- (11 ) Cfr. una rassegna su queste indagini, in ficità dal punto di vista teologico,
M. INTROVIGNE, P. ZOCCATELLI, N. IPPOLITO
rica Latina. Infine, anche in Euro- MACRINA e V. ROLDÁN, Enciclopedia delle dottrinale e liturgico delle nuove
pa si verifica il fenomeno che Jen- Religioni in Italia, cit., pp. 5-13. cristianità che emergono in Ameri-
kins rileva negli Stati Uniti d’Ame- (12 ) Cfr. il mio «Praise God and Pay the ca Latina, in Africa e in Asia, e che
Tax». Italian Religious Economy: An Asses-
rica, e cioè la presenza massiccia sment, lezione tenuta presso l’Accademia potrebbero — a parere dello studio-
di immigrati africani e asiatici cri- Cinese delle Scienze Sociali di Pechino, 12- so americano — evolvere tramite i
stiani; per tacere degl’immigrati 3-2002, testo disponibile sul sito <http://ww loro frequenti interscambi in un’u-
w.cesnur.org2002/mi_italianrel.htm>.
latino-americani, a loro volta natu- (13 ) Certamente le impressioni aneddotiche nica «cristianità meridionale» o
ralmente quasi tutti cristiani. Jen- non possono sostituire gli studi di tipo stati- «del Sud del mondo» nel corso del
kins polemizza giustamente con- stico. Tuttavia, partecipando in occasione secolo XXI. In effetti queste nuo-
della Settimana Santa 2002 a una Messa del
tro un’immagine popolare che tra- Giovedì Santo in una chiesa del centro di ve cristianità sono talora accusate
duce senza mediazioni la comples- Parigi, non ho potuto fare a meno di notare di non essere veramente cristiane,
sità etnica degli Stati Uniti d’Ame- che la chiesa era gremita — cosa del tutto e di rappresentare semplicemente
inconsueta in Francia, anche nel periodo
rica in complessità religiosa. Si pasquale —, ma una buona metà dei fedeli forme sincretistiche dove una ver-
legge spesso, per esempio, che una era di evidente origine africana o asiatica. nice cristiana si sovrappone a una
8 — N. 310 marzo-aprile 2002

base definita «pagana» o «animi- stiani africani non considerano af- dotate da tempo di strumenti poli-
sta». Curiosamente, queste accuse fatto un residuo superstizioso, ma tici e di una visione del mondo che
raramente sono formulate in Occi- una manifestazione molto reale del non accettano necessariamente le
dente da cristiani conservatori che potere demoniaco. Jenkins si ren- idee occidentali sulla separazione
si pongono come custodi dell’or- de conto del fatto che un certo fra la Chiesa e lo Stato. Il ruolo
todossia. Sono più spesso esponenti numero di credenze e di pratiche politico di figure come l’arcivesco-
«progressisti» che mettono in dub- non potranno mai essere accettate vo anglicano Desmond Tutu in
bio il carattere cristiano delle nuo- dalle Chiese e comunità cristiane Sud Africa, o il cardinale Jaime
ve forme provenienti soprattutto maggioritarie. Semmai, alcune sue Sin nelle Filippine è citato come
dall’Africa e dall’Asia. Lo scontro ipotesi appaiono spericolate e irre- esempio evidente di questi svilup-
è apparso evidente alla Conferen- alistiche: per esempio, è possibile pi. Dal capitolo traspaiono peral-
za di Lambeth — la riunione dei che il grande movimento di entu- tro le idee politiche di Jenkins, che
vescovi anglicani di tutto il mondo siasmo e di devozione mariana nel offre qui un ritratto piuttosto con-
— del 1998, dove il voto dei prela- Terzo Mondo porti, come lo studio- venzionale della politica degli ec-
ti asiatici e africani è stato decisivo so americano prevede, a un rilancio clesiastici del Terzo Mondo, dove
per impedire il passaggio di una delle richieste di nuove definizio- i «buoni» sono i prelati impegnati
mozione che avrebbe dichiarato ni dogmatiche da parte della Chie- «a sinistra» come il cardinale bra-
superato il tradizionale insegna- sa cattolica sul ruolo di Maria come siliano Paulo Evaristo Arns o il
mento critico nei confronti della mediatrice universale e correden- vescovo, pure brasiliano, Helder
pratica omosessuale. Uno dei più trice; ritenere, però, che queste de- Câmara (1909-1999) — perfino il
noti vescovi anglicani liberal de- finizioni possano elevare la Ma- sacerdote guerrigliero Camillo
gli Stati Uniti d’America, il vesco- donna a un ruolo «paragonabile a Torres (1929-1966) si merita una
vo di Newark John Spong, dichia- quello dello stesso Gesù, quasi un certa tolleranza per avere avuto di
rava al termine della Conferenza quarto membro della Trinità» (p. mira «il bene dei poveri» (p. 146)
che i vescovi africani sono «[...] 118) appare francamente esagerato —, mentre i «cattivi» sono i vesco-
usciti dall’animismo per entrare fino al punto da sembrare bizzarro, vi che sostengono governi conser-
in una forma di cristianesimo piut- e tradisce un’insufficiente familia- vatori filo-americani, come il car-
tosto superstizioso» (p. 121), e che rità con la natura profonda del cat- dinale peruviano Juan Luis Cipri-
«non mi sarei mai aspettato di tolicesimo. Più condivisibile — ani, «membro dell’organizzazione
vedere la Comunione Anglicana, anche se meno originale — appare ultra-conservatrice Opus Dei» (i-
che si vanta del ruolo che attribu- l’osservazione secondo cui le nuo- bidem). A prescindere dalle prefe-
isce alla ragione nella fede, scen- ve cristianità dell’Africa e dell’A- renze politiche di ciascuno, un’ana-
dere al livello di un’isteria irrazio- sia riscoprono il Vecchio Testamen- lisi altrove raffinata diventa qui
nale pentecostale» (ibidem). La to, e si difendono dalle accuse occi- piuttosto deludente, e legata a que-
questione, naturalmente, è molto dentali sottolineando il radicamento gli stessi luoghi comuni altrove
delicata, e riprende polemiche ini- biblico di pratiche che accusano combattuti. Peraltro, nella parte
ziate già alla fine del secolo XVI in semmai l’Occidente di aver troppo finale del capitolo, Jenkins ammet-
materia d’inculturazione del cri- rapidamente dimenticato. te che le espressioni politiche delle
stianesimo in Cina e in Giappone. nuove cristianità sono oggi più
In genere, le nuove cristianità afri- 7. «Dio e il mondo» complicate di quanto non fossero
cane e asiatiche sono caratterizza- negli anni 1970 e 1980; diversi
te dal ruolo centrale delle profezie, Il settimo capitolo, Dio e il mon- paesi dell’Africa, dell’Asia e del-
delle guarigioni, degli esorcismi, do (pp. 141-162), risponde all’o- l’America Latina hannoleader po-
della lotta contro il Demonio, dei biezione secondo cui una civiltà, litici cristiani di stampo populista-
fenomeni miracolosi, che nella dunque una cristianità, non potreb- conservatore, che non possono es-
Chiesa cattolica assumono la for- be essere una realtà puramente reli- sere semplicemente ridotti allo ste-
ma di nuove apparizioni mariane o giosa e culturale ma dovrebbe an- reotipo dell’uomo politico di de-
di un forte movimento devozionale che avere una proiezione in qual- stra sostenuto dagli Stati Uniti
nei confronti di apparizioni anti- che modo politica. Secondo Jen- d’America, popolare nell’epoca
che, come quella di Guadalupe. Vi kins è in effetti così: e infatti le della Guerra Fredda. Jenkins, inol-
è anche una forte preoccupazione nuove cristianità dell’America La- tre, difende il diritto di esponenti
per la stregoneria, che molti cri- tina, dell’Africa e dell’Asia si sono di Chiese e denominazioni teolo-
N. 310 marzo-aprile 2002 — 9
gicamente conservatrici di parteci- contemporaneo. Benché «senza senza limiti» (p. 183) costituisce
pare alla vita politica senza essere dubbio, i cristiani moderni abbia- un altro stereotipo occidentale. Jen-
discriminati a causa della loro pre- no commesso la loro parte di atro- kins aggiunge che «il Dalai Lama,
sunta «ignoranza reazionaria» (p. cità» (p. 170) — per esempio, i una delle figure religiose preferite
162), e considera una forma di di- serbi ortodossi in Bosnia —, «nel dagli occidentali» (p. 185), ha sot-
scriminazione religiosa odiosa il mondo in generale, non vi è dub- toscritto nel 2001 una dura dichia-
tentativo d’impedire all’attuale mi- bio che la minaccia dell’intolle- razione contro i missionari cristia-
nistro della Giustizia degli Stati ranza e della persecuzione venga ni predisposta da ambienti fonda-
Uniti d’America, John Ashcroft, di principalmente dalla parte islami- mentalisti indù (cfr. ibidem): forse
pervenire alla sua attuale carica uti- ca dell’equazione» (ibidem). Da anche l’immagine del buddhismo
lizzando come argomento contro di questo punto di vista, «il carattere come movimento necessariamen-
lui il fatto che si tratta di un fedele provinciale dell’opinione pubbli- te apolitico e non violento dovrà
delle Assemblee di Dio, la più gran- ca occidentale colpisce. Quando essere rivista nel corso del secolo
de denominazione pentecostale un singolo omicidio motivato da XXI. Mentre Huntington dedica
mondiale, nota fra l’altro per le sue ragioni religiose o razziali avvie- parecchie pagine alla prospettiva,
idee conservatrici nel campo della ne in Europa o nell’America del disastrosa per l’Occidente, di una
morale sessuale (cfr. ibidem). Nord, l’evento determina un’am- possibile alleanza fra la civiltà
pia meditazione collettiva, ma islamica e quella confuciana in
8. «La prossima crociata» quando migliaia di persone sono funzione anti-occidentale, Jenkins
massacrate a causa della loro fede considera anche lo scenario alterna-
Nell’ottavo capitolo (pp. 163- in Nigeria, in Indonesia o in Sudan, tivo di uno scontro fra la Cina e
190) — dal significativo titolo La la storia appare raramente sui l’islam. Non solo, qualora venisse
prossima crociata — Jenkins esa- giornali. Certe vite contano più di meno la pressione persecutoria del
mina idee di Huntington sul conflit- altre. Una specie di pregiudizio comunismo, la Cina — dove le
to fra l’Occidente e l’islam, ma le religioso aiuta a spiegare il silen- religioni tradizionali sono deboli
reinterpreta alla luce della sua ana- zio su quanto avviene in luoghi — potrebbe sperimentare quella
lisi precedente. Il conflitto — an- come il Sudan. I liberal occidenta- grande fioritura cristiana che mol-
che militare — gli appare probabi- li non vogliono sembrare anti-mu- ti osservatori ritenevano imminente
le: ma quelli che Huntington chia- sulmani o anti-arabi, e sono due prima dell’avvento del comuni-
ma «conflitti di faglia (fault line volte dubbiosi prima di sostenere smo, ma già oggi è un fatto che le
conflicts) tra stati limitrofi appar- le sorti dei cristiani del Terzo Mon- minoranze cristiane perseguitate
tenenti a civiltà diverse, tra gruppi do» (pp. 163-164). Né si tratta solo in paesi come l’Indonesia e la Ma-
di civiltà diverse che vivono all’in- dell’islam. Come Huntington, Jen- laysia sono prevalentemente di et-
terno di una stessa nazione, e tra kins rileva la crescita del fonda- nia cinese, e sono attaccate sia in
gruppi che [...] tentano di costrui- mentalismo — o nazionalismo re- quanto cristiane, sia in quanto cine-
re nuovi stati dalle macerie di quelli ligioso — indù e la possibilità di si. La Cina ha già minacciato d’in-
vecchi» ( 14), si svilupperanno, se- uno scontro con le minoranze cri- tervenire a difesa di queste mino-
condo Jenkins, principalmente in stiane che appaiono in continua ranze cristiane etnicamente cinesi,
aree dove il secolo XXI vedrà la crescita in India, in cui è destinata così che «il protettore e il patrono
presenza, fianco a fianco, di nazio- a giocare un ruolo crescente la naturale delle comunità cristiane
ni guida delle nuove cristianità — questione degli «intoccabili», da- asiatiche nei prossimi anni potreb-
Zaire e Uganda — e di nazioni lit, come mostrano le feroci polemi- be non essere gli Stati Uniti, o la
musulmane, ovvero ancora di re- che in occasione della consacrazio- Gran Bretagna o l’Australia, ma
gioni musulmane e cristiane com- ne, nell’anno 2000, del primo dalit l’anti-religiosa Cina» (p. 190).
prese nello stesso Stato — Nige- come vescovo cattolico, di Hyde-
ria, Tanzania e Filippine —, con la rabad, in Pakistan. L’associazione 9. «Tornando a casa»
Nigeria — in particolare — iden- dell’induismo, nell’immaginario
tificata come la sede più probabile popolare, soltanto alla«non violen- Il nono capitolo,Tornando a casa
di una futura «collisione» (p. 172) za gandhiana e a una tolleranza (pp. 191-209), esplora la possibili-
fra le nuove civiltà cristiane e l’i- tà di missioni delle nuove cristia-
slam. Jenkins non si fa illusioni sul nità del Sud del mondo verso gli
carattere aggressivo dell’islam (14 ) S. P. HUNTINGTON, op. cit., p. 304. Stati Uniti d’America e soprattut-
10 — N. 310 marzo-aprile 2002
to verso l’Europa. Chiese penteco- rietà dilettantistica di religione da sono dalla parte delle nuove cristia-
stali latino-americane e asiatiche caffè, ma alle Chiese del Sud che nità. Egli nota per esempio l’atten-
— come la controversa IURD — e crescono rapidamente e che chie- zione, che giudica eccessiva, con
nuovi movimenti religiosi di ori- dono regole pratiche per garanti- cui i media hanno seguito le vicen-
gine cristiana nati in Africa sono re la loro autenticità» (p. 197). de della Chiesa cattolica olandese,
già piuttosto attivi in diversi paesi Quanto all’omosessualità, in Occi- mentre i cattolici praticanti in tutta
europei. Ma, ancora una volta, que- dente ci si rende conto raramente l’Olanda sono «[...] poco meno
ste iniziative piuttosto esotiche ri- di quanto sia estranea, per esem- della metà di quelli presenti, per
schiano di distrarre l’attenzione pio, al costume africano. Il presi- esempio, nella sola area metropo-
dal fatto che sono movimenti cat- dente dello Zimbabwe, Robert Mu- litana di Manila» (p. 198).
tolici — come il citato gruppo gabe — un personaggio almeno
filippino El Shaddai — ovvero fino a qualche tempo fa popolare 10. «Vedendo di nuovo
che appartengono al protestantesi- nel mondo liberal internazionale, la cristianità, come se fosse
mo classico a essere stati esportati e non particolarmente religioso —
la prima volta»
con maggior successo dal Terzo ha dichiarato che, fra gli abitanti
Mondo verso l’Europa e gli Stati del suo paese, considera gli omo-
Uniti d’America. L’interesse è for- sessuali «a un livello più basso Il decimo capitolo, Vedendo di
te soprattutto presso cristiani con- rispetto ai maiali e ai cani» (p. nuovo la cristianità, come se fosse
servatori disorientati dal progres- 201), sostenuto dal presidente del- la prima volta (pp. 211-220), trae
sismo delle loro Chiese e comuni- la vicina Namibia, Sam Nujoma le conclusioni dell’opera, con rife-
tà. Per esempio, l’arcivescovo an- — anch’egli celebrato come eroe rimento non solo alle tesi di Hun-
glicano del Rwanda, Emmanuel della lotta anticolonialista —, se- tington — che sono, come si è
Kolini, e l’influente arcivescovo condo il quale l’omosessualità in visto, insieme accolte e «corrette»
anglicano di Singapore, Moses Tay Africa è una «pratica straniera — ma anche al vivace dibattito
— entrambi di idee piuttosto con- [...]; la maggioranza degli accesi sociologico in tema di secolarizza-
servatrici — hanno ordinato diversi sostenitori di questi pervertiti sono zione. Certamente quanto avviene
occidentali come sacerdoti angli- europei, che pensano di essere al- nel Terzo Mondo dà ragione a chi
cani, e nel 2000 hanno consacrato l’avanguardia della civiltà e si con- afferma che le teorie della secola-
anche due vescovi, di fatto crean- siderano illuminati» (ibidem). La rizzazione si applicano, al massi-
do una profonda divisione all’in- crescita delle nuove cristianità in mo, a un limitato numero di paesi
terno della Comunione Anglicana Africa e in Asia — mentre in Ame- europei, in un arco di tempo stori-
(cfr. p. 203). rica Latina coesistono tendenze di- camente determinato, e non costi-
Più in generale, le nuove cristia- verse — potrebbe, nel secolo XXI, tuiscono affatto una regola univer-
nità asiatiche e africane si schiera- determinare nuove maggioranze sale (15). La tesi specifica di Jenkins,
no a fianco della componente più internazionali più legate, secondo tuttavia, è che le nuove cristianità
tradizionale e ortodossa delle ri- Jenkins, all’ortodossia tradiziona- emergenti dell’Africa e dell’Asia
spettive denominazioni nei dibattiti le all’interno delle grandi Chiese e non costituiscono un esotismo mi-
internazionali in tema di aborto, comunità tradizionali, Chiesa cat- nore, o una nota a piè di pagina di
controllo delle nascite, omosessua- tolica compresa, per quanto sia questo dibattito, ma un elemento
lità e relativismo religioso e mora- pure possibile che — diventando, centrale di qualunque riflessione
le. Jenkins rileva per esempio che da minoranza, maggioranza — il sullo stato delle religioni nel seco-
il documento vaticano del 2000 cristianesimo asiatico e africano lo XXI. Il movimento promosso
Dominus Jesus, che è apparso«pro- finisca per riprodurre al suo inter- da Huntington per un ritorno al
fondamente offensivo» agl’intellet- no la pluralità di posizioni oggi significato centrale del concetto di
tuali occidentali liberal, all’inter- tipica di quello occidentale. Co- «civiltà» diventa così, nell’analisi
no e all’esterno della Chiesa catto- munque i numeri, secondo Jenkins, di Jenkins, un appello a riscoprire
lica, è stato invece salutato con — ma in una chiave parzialmente
grande favore dalla maggioranza nuova — le nozioni di «civiltà
dei cattolici in Africa e in Asia. Il (15 ) Cfr. una riflessione su questa proble- cristiana» e di «cristianità», decli-
documento, nota Jenkins,«[...] non matica, con riferimento specifico a un caso nandole al plurale.
concreto di applicazione delle teorie, nel mio
era indirizzato ai liberal del Nord I Testimoni di Geova: già e non ancora,
del mondo che praticano una va- Elledici, Leumann (Torino) 2002. Massimo Introvigne
N. 310 marzo-aprile 2002 — 11

«Il declino di una tradizione


militare. Aristocratici italiani
e guerre europee. 1560-1800»
dell’imperatore Ferdinando II d’A- un lavoro molto generico come
1. Un’epopea dimenticata sburgo (1578-1637) durante la quello di Corrado Argegni sui con-
Guerra dei Trent’anni (1618-1648); dottieri italiani (6) si può ricavare
e la difesa di Barcellona durante la una sorta di elenco delle famiglie
Nel 1736, durante la guerra di guerra di successione spagnola che vantano molti uomini d’arme
successione polacca (1733-1738), (1701-1713). Proprio Filippo IV, nei secoli XVI e XVII: i Saluzzo
l’ambasciatore veneziano a Vien- nel 1648, scrivendo a Iñigo de Velez con 96 nomi, i Gonzaga con 94, gli
na, Marco Foscarini (1696-1763), Guevaray Taxis, conte di Oñate († Orsini con 91, i Malatesta con 80 e
annovera, fra le ragioni che aveva- 1658), appena nominato viceré a i Savoia con 79. Ma a questa note-
no determinato fino a quel momen- Napoli, aveva sottolineato: «[...] vole tradizione militare apparten-
to la condotta fallimentare degli l’armi nostre non riportano giamai gono famiglie di tutta la penisola:
eserciti del Sacro Romano Impero vittoria, che ‘l ferro Napolitano Biandrate, Borromeo, Brancaccio,
in Italia, il fatto che in essi non si non mietesse le palme» (5). Broglia, Caracciolo, Carafa, Co-
era ritrovato «verun piede di mili- In effetti, al servizio della Santa lonna, Doria, Farnese, Fieschi,
zia Italiana» (1), dal momento che Sede, del Sacro Romano Impero e Incisa, Martinengo, Montecuccoli,
quei reparti erano stati sciolti con della Corona spagnola, le case re- Pallavicino, Piccolomini, Pigna-
la motivazione «[...] che la disci- gnanti, i ceti dirigenti, i condottie- telli, Savelli, Savorgnan, Spinola,
plina loro non confacendosi con ri e i soldati italiani hanno servito Strozzi, Trivulzio, Visconti e tante
quella dei Tedeschi, mal si adat- per secoli la Cristianità dovunque altre ancora.
tasse un tal miscuglio alla compo- fosse minacciata. Dallo spoglio di Sono parte integrante dell’epo-
sizione d’un giusto esercito» (2). pea del popolo italiano non soltan-
Tuttavia, osserva ancora il dotto to le gesta di grandi e noti condot-
(1) LUIGI FIRPO (1915-1989) (a cura di),
ed esperto diplomatico, futuro doge Relazioni di ambasciatori veneti al Senato. tieri — fra tutti, Emanuele Filiberto
della Repubblica di Venezia, non Tratte dalle migliori edizioni disponibili e (1528-1580), duca di Savoia, Ales-
può essere negato«[...]dagli uomi- ordinate cronologicamente, volume IV, Ger- sandro Farnese (1545-1592), duca
mania (1658-1793), Bottega d’Erasmo, To-
ni, per poco memori delle cose rino 1968, p. 667. di Parma e Piacenza, Ottavio Pic-
passate, essere la nazione Italiana (2) Ibid., p. 668. colomini (1600-1656), feldmare-
attissima al mestiere dell’armi» (3) Ibidem. sciallo e principe dell’impero, Rai-
(4) Ibidem.
(3), tanto «[...] che la Spagna ne (5 ) Lettera di confidenza scritta dal re mondo Montecuccoli (1609-
aveva fatto gran conto per sino Cattolico al viceré di Napoli intorno al buon 1680), conte dell’impero, e il prin-
traendo quelle truppe alle guerre governo di quel regno, cit. in ANGELANTONIO cipe Eugenio di Savoia (1663-
SPAGNOLETTI , Prìncipi italiani e Spagna nel-
esterne» (4). E, come esempio del- l’età barocca, Bruno Mondadori, Milano 1736) —, ma anche l’eroismo di
le belle prove sostenute dalle mili- 1996, p. 130, che dedica un capitolo a L’ari- migliaia di valorosi e sconosciuti
zie italiche al servizio delle armi stocrazia napoletana e la pratica delle armi soldati: «Per ogni generale infatti
tra XVI e XVII secolo (pp. 179-228).
imperiali, ricorda la riconquista di (6 ) Cfr. CORRADO A RGEGNI, Condottieri, che militò all’estero — scrive lo
Praga, nel 1632; gli elogi rivolti capitani e tribuni, Istituto Editoriale Italiano storico Enrico Stumpo — vi furo-
dal generale Albrecht Wenzel Eu- Tosi, Milano 1936-1937, voll. 3. no almeno dieci colonnelli; per
(7) ENRICO STUMPO, La crisi del Seicento in
sebius di Wallenstein (1583-1634), Italia, in MASSIMO F IRPO e NICOLA TRANFAGLIA ogni colonnello centinaia di altri
principe dell’impero e duca di (a cura di), La storia. I grandi problemi dal ufficiali; per ogni ufficiale, miglia-
Friedland, ai soldati napoletani in- Medioevo all’Età Contemporanea, vol. quin- ia di semplici soldati, reclutati o-
to, UTET, Torino 1986, pp. 313-337 (p. 320).
viati dal re spagnolo Filippo IV Per un primo accostamento al tema, cfr. vunque» (7). Tuttavia, la loro sto-
d’Asburgo (1605-1665) in aiuto PIERO DEL NEGRO, Guerre e armi, in GIUSEPPE ria oggi è quasi del tutto ignorata.
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«E allora — scriveva Vittorio ciale giudizio dispregiativo. Giu- anche dal reclutamento sulla base
Buti nel 1940 — si cercano i vec- dizio, in verità, poco valido di fron- dei vecchi Stati e dall’inquadra-
chi libri polverosi e rivestiti di te a quello dei meglio informati mento nei reggimenti tradiziona-
pergamena ingiallita per rintrac- contemporanei» (9). Più in genera- li» (10), l’esercito italiano, «[...]
ciare ricordi e aneddoti: sono in le, secondo lo storico Raimondo che nacque all’indomani del 1861,
generale padri domenicani o ge- Luraghi, l’oblio è dovuto alle mo- fu sostanzialmente la continuazio-
suiti che hanno raccolti gli uni e dalità dell’unificazione politica ita- ne di quello piemontese. Il persona-
gli altri e li riportano con un certo liana: mentre in Germania, «[...] le delle antiche, disciolte organiz-
stile soldatesco e soprattutto con pur dandosi vita ad un esercito zazioni militari fu assorbito indi-
[...] esattezza di linguaggio» (8). nazionale tedesco, rimasero le dif- vidualmente nelle file dell’Eserci-
Fra questi memorialisti d’epoca ferenziazioni tra le vecchie forze to e della Marina; agli ex ufficiali
meritano d’esser ricordati almeno militari, poste in rilievo non solo borbonici non fu nemmeno rispar-
il conte vicentino Galeazzo Gualdo da simboli, uniformi e titoli, ma miata l’umiliazione della retroces-
Priorato (1606-1678), militare e sione al grado immediatamente
storiografo, autore di numerosi stu- inferiore» (11). Da ciò derivò an-
di, fra cui Scena d’huomini illustri GALASSO (a cura di), Vita civile degli italiani. che la convinzione che fosse com-
d’Italia conosciuti da lui singolari Società, economia, cultura materiale, vol. pito della storiografia militare va-
III, Mentalità, comportamenti e istituzioni
per Nascita, per Virtù e per Fortu- tra Rinascimento e decadenza. 1550-1700, lorizzare il patrimonio storico
na, del 1659; il domenicano napo- Electa, Milano 1988, pp. 58-73; e ANTONELLA italiano in chiave nazionalistica,
letano Raffaele Maria Filamondo BILOTTO, P. DEL NEGRO e CESARE MOZZARELLI contribuendo ad allontanare molti
(a cura di), I Farnese. Corti, guerra e nobiltà
(1649-1706), vescovo di Sessa, au- in antico regime, Bulzoni, Roma 1997. Fra i dallo studio dell’età moderna, dei
tore de Il genio bellicoso di Napo- saggi ivi contenuti, cfr. GIANVITTORIO SIGNO- secoli dal XVI al XVIII, cioè di un
ROTTO, Guerre spagnole, ufficiali lombardi
li. Memorie historiche d’alcuni ca- periodo caratterizzato dalla preva-
(pp. 367-396),LUCIANO PEZZOLO, Nobiltà mili-
pitani celebri napoletani, c’han tare e potere nello stato veneziano fra Cin- lenza d’ideali «supernazionali» (12).
militato per la fede, per lo Re, per que e Seicento (pp. 397-419), e GIAMPIERO Ne nacquero, tuttavia, studi gene-
la patria nel secolo corrente, del BRUNELLI, «Soldati della vecchia scuola di rali, soprattutto le raccolte enciclo-
Fiandra». Nobiltà ed esercizio delle armi
1694; e il conte parmense Giacomo nello stato della Chiesa fra Cinque e Seicen- pediche curate da Argegni e da
Sanvitale (1668-1753), gesuita e to (pp. 421-444). Aldo Valori (1882-1965) (13), che
professore di lettere e matematica, (8) VITTORIO BUTI, Gli italiani nelle guerre sono alla base di un primo lavoro
di Spagna e dell’Impero durante il secolo
che scrive nel 1742 Scelta di azioni XVII, in Rassegna italiana politica letteraria d’insieme, compilato dallo storico
egregie operate in guerra da gene- e artistica, anno XXIII, serie III, vol. LIII, canadese Gregory Hanlon, The
rali, e da soldati Italiani nel secolo fasc. CCLXX, Roma novembre 1940, pp. twilight of a military tradition.
622-633 (p. 622).
ultimamente trascorso decimo set- (9) BENEDETTO C ROCE, Storia del regno di Italian Aristocrats and European
timo di nostra salute. Ma le loro Napoli, Laterza, Roma-Bari 1980, pp. 103- Conflicts, 1560-1800, «Il declino
testimonianze giacciono ancora 104. di una tradizione militare. Aristo-
(10 ) RAIMONDO LURAGHI, Introduzione a P.
sotto la polvere e l’oblio delle me- DEL NEGRO (a cura di), Guida alla storia cratici italiani e guerre europee.
morie militari italiane continua. militare italiana, Edizioni Scientifiche Italia- 1560-1800» (14).
Per quanto riguarda le imprese ne, Napoli 1997, pp. 1-6 (p. 3). Studioso della storia italiana ed
(11 ) Ibidem.
belliche napoletane, secondo Bene- (12 ) Cfr.MARIO ALBERTINI (1919-1997), Idea europea, Hanlon nasce a Toronto,
detto Croce (1866-1952), che ne nazionale e ideali di unità supernazionali in in Canada, nel 1947, compie gli
offre un breve saggio nella sua Italia dal 1815 al 1918, in Nuove questioni di studi universitari a Bordeaux, in
storia del Risorgimento e dell’Unità d’Italia,
Storia del regno di Napoli, del Marzorati, Milano 1961, vol. II, pp. 671-728, Francia, e nella stessa Toronto,
1925, esse «[...] sono obliterate o ora, con il titolo Il Risorgimento e l’unità intraprende la carriera accademi-
quasi, perché le famiglie o si estin- europea, in IDEM, Lo Stato nazionale, il Mu- ca all’università di Berkeley, in
lino, Bologna 1997, pp. 147-220, soprattutto
sero o, cangiate d’interessi e smi- il capitolo primo, Idea nazionale e idea su- California, dov’è Visiting Assistant
nuite d’importanza, le dimentica- pernazionale (pp. 149-161). Professor di storia, insegna quindi
rono; e gli storici, colpiti da poste- (13 ) Cfr.ALDO VALORI , Condottieri e genera- all’Università di Laval, nel Qué-
li del Seicento, Istituto Editoriale Italiano
riori insuccessi delle armi napole- Tosi, Milano 1943. bec, come Professeur invité, e poi
tane e confondendo due cose diver- (14 ) Cfr. GREGORY H ANLON, The twilight of all’Université di Parigi-IV Sorbo-
se, la saldezza politica degli eserciti a military tradition. Italian Aristocrats and na, in qualità di Professeur associé.
European Conflicts, 1560-1800, Holmes &
e l’attitudine militare della nazio- Meier, New York 1998. Tutti i riferimenti fra Attualmente insegna Storia Italia-
ne, si appagarono di un superfi- parentesi nel testo rimandano a quest’opera. na e Francese alla Dalhousie Uni-
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versity di Halifax, in Canada. Col- toria travolgente delle armi ispani- Fieschi e i Fregoso di Genova, gli
labora a riviste storiche internazio- che capitanate da Emanuele Fili- Strozzi di Firenze, gli Ornano della
nali, quali l’inglesePast & Present. berto di Savoia, comandante supre- Corsica ligure — preferiscono re-
A Journal of Historical Studies, la mo dell’esercito delle Fiandre, sot- carsi in Francia, dove comunque
statunitense Journal of Social Hi- to le mura della città francese di San offrono la loro spada alla causa
story e la francese Annales: Eco- Quintino, nel 1557, essa pone fine cattolica quando il regno sprofonda
nomies, Sociétés, Civilisations. Ha a un sessantennio di guerre in Euro- nelle guerre di religione, dal 1561
pubblicato, fra l’altro, Early mo- pa, sancisce il predominio spagno- al 1594. Gli italiani — reclutati so-
dern Italy (1550-1880). Three sea- lo in Italia e assicura un lungo perio- prattutto da Papa san Pio V (1566-
sons in European history, «Italia do di relativa pace alla penisola, 1572), dal duca Cosimo I de’ Me-
moderna (1550-1880): tre periodi aprendo ampi scenari internazionali dici (1519-1574) e dal duca Carlo
nella storia europea» (15). all’aristocrazia militare italiana. Emanuele I di Savoia (1562-1630)
Il Cinquecento vive da un lato — si mettono in mostra nella dife-
l’espansione dell’islam nell’area sa di Poitiers, nell’assedio di Châ-
2. La difesa balcanica e danubiana, dall’altro tellerault e nella battaglia di Mon-
dall’aggressione interna: la lacerazione dell’unità della Chie- contour, nel 1569, dove le loro
gli eretici sa cattolica provocata dalla Rifor- forze ammontano a circa un quinto
ma protestante, le conseguenti dell’armata reale francese.
guerre di religione e il lungo con- In quegli anni si apre anche il
flitto fra la Corona spagnola e il fronte delle Fiandre, dove l’irre-
a. Il fronte delle Fiandre Regno di Francia, che avrà conse- quietezza — dovuta al pesante cari-
guenze devastanti per la Cristiani- co fiscale e al crescente centralismo
Nell’Introduzione Hanlon fa pre- tà. La difesa del mondo cattolico è asburgico — emerge in tutta la sua
sente di non aver elaborato una guidata prima da Carlo d’Asburgo gravità nell’agosto del 1566 con
classica monografia basata su ricer- (1550-1558) — erede delle case atti d’iconoclastia sistematica, com-
che archivistiche, ma piuttosto regnanti di Castiglia, d’Aragona, piuti da schiere di calvinisti, che
«una “pré-enquête”, un sommario di Borgogna e d’Austria, quindi costringono Filippo II d’Asburgo a
dell’argomento» (p. 3), allo scopo Sacro Romano Imperatore con il inviare diecimila veterani spagnoli
di sfatare taluni preconcetti e d’in- nome di Carlo V —, poi dai due e italiani al comando di Hernando
dividuare alcune costanti nel com- rami della dinastia asburgica: quel- Alvárez de Toledo, duca d’Alba
portamento dei comandanti italia- lo capeggiato dal fratello Ferdi- (1508-1582), coadiuvato dal tosca-
ni dalla fine delle guerre d’Italia, nando (1503-1564), con i domini no Chiappino Vitelli (1519-1578),
nel 1559, all’avvento di Napoleo- austriaci, le corone di Boemia e marchese di Cetona e cavaliere di
ne Bonaparte (1769-1821). «Que- d’Ungheria, e il titolo imperiale, e Santo Stefano. Le formazioni ri-
sti ufficiali, non “condottieri” [in quello affidato al figlio Filippo II belli sono facilmente sgominate e
italiano nel testo] nel significato (1527-1598), comprendente i Paesi le città insorte fanno atto di sotto-
puramente mercenario del termi- Bassi, la Corona di Castiglia con i missione, ma da quel momento la
ne, svolsero una parte di rilievo ai possedimenti americani e le piazze- questione religiosa verrà utilizzata
più alti livelli nei sistemi imperiali forti africane, la Corona d’Arago- strumentalmente da quanti critica-
spagnolo e austriaco. Scoprire na con i regni di Napoli, di Sarde- vano la politica asburgica. La rivol-
tracce della loro attività e della gna e di Sicilia, e costituente una ta, egemonizzata dai protestanti,
loro influenza non è difficile. Le vera e propria «monarchia impe- sfocia in una lunghissima guerra,
loro vocazioni svelano qualcosa riale» (16). che fra il 1565 e il 1600 richiama
della natura cosmopolita dell’ari- I principali esponenti della nobil- dalla penisola italiana ben diciotto
stocrazia italiana, e del modo con tà italiana si schierano senza riserve tercios — unità militari corrispon-
cui essa s’identificò con la causa con gli Asburgo e solo pochi — i denti grosso modo a un reggimento
cattolica degli Asburgo che il Ri- —, i cui componenti militavano in
sorgimento ha trascurato o depre- un’armata sovranazionale, al servi-
cato» (p. 7). (15 ) Cfr. IDEM, Early modern Italy (1550- zio della Corona spagnola, compo-
La trattazione prende l’avvio dal- 1880). Three seasons in European history, sta di decine di migliaia di uomini
St. Martin’s Press, New York 2000.
la pace di Câteau-Cambrésis, in (16 ) G. GALASSO, Storia d’Europa, vol. II. provenienti da tutta l’Europa catto-
Francia, del 1559. Seguita alla vit- Età moderna, Laterza, Roma-Bari, p. 96. lica per partecipare «[...] alle im-
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prese d’una nazione che portava le ra, il patrimonio teorico e scienti- b. La Guerra
armi e la croce ai quattro angoli del fico, le più evolute forme di strate- dei Trent’anni
mondo» (17). gia logoratrice» (18). Nella peniso-
Un’intera generazione di soldati la, infatti, nasce fra i secoli XV e La guerra delle Fiandre s’intrec-
italiani sarà segnata dalle ferite e XVI la moderna architettura mili- cia con le alterne e drammatiche
dai ricordi dei campi di Fiandra, tare, la trace italienne, e gli esperti vicende della Guerra dei Tren-
combattendo agli ordini di Alessan- italiani fanno scuola in Europa, t’anni, che insanguina l’Europa do-
dro Farnese, governatore generale com’è attestato anche dall’impat- po la frattura religiosa prodotta dal
di Borgogna — denominazione to della nomenclatura italiana del protestantesimo. Al servizio del-
corrispondente agli attuali Paesi genio militare sulle lingue d’oltral- l’imperatore Ferdinando II d’A-
Bassi — e capitano generale dal pe. «Dei trentadue lavori sulle for- sburgo, che nel santuario di Loreto
1578 al 1592, e del finanziere e tificazioni pubblicati fra il 1554 e aveva fatto voto solenne di estirpare
imprenditore militare genovese il 1600, 26 sono italiani, quattro l’eresia dai suoi Stati, accorrono
Ambrogio Spinola (1569-1630), francesi, due spagnoli, uno tede- ancora una volta migliaia di militi
maestro di campo generale, cioè sco e uno olandese. I re francesi e di ufficiali italiani. «Di questi
comandante supremo, degli eser- importano quasi tutti i loro tecnici ultimi, alcuni pervennero al co-
citi dei Paesi Bassi dal 1605. Al dall’Italia verso la metà del secolo mando supremo delle truppe impe-
loro fianco si distingueranno il sedicesimo per erigere fortifica- riali e alla carica altissima di pre-
mantovano Ferrante Gonzaga zioni e migliorare l’artiglieria» sidente del consiglio aulico di guer-
(1550-1605), il genovese Pompeo (p. 73). In Francia l’urbinate Iacopo ra, altri furono alla testa di grandi
Giustiniani (1569-1616), capo di Fusti (1510-1562), detto il Castrio- unità operanti su vari settori bellici,
stato maggiore di Spinola e poi ta, raggiunge la carica d’ingegne- molti condussero reggimenti di
comandante delle forze terrestri re generale delle fortezze, e in proprietà o imperiali, non nume-
della Repubblica di Venezia, il Spagna il senese Tiberio Spannoc- rabili furono quelli che fecero par-
lombardo Lodovico Melzi (1567- chi (1541-1606) viene nominato te dello Stato maggiore, o per tec-
1617), luogotenente generale del- alla fine del Cinquecento sovrinten- nica competenza diressero la co-
la cavalleria leggera in Fiandra e dente alle fortificazioni con il tito- struzione e l’impiego delle artiglie-
nel Brabante, il generale di caval- lo d’ingegnere maggiore ed erige rie, eressero fortezze, o vennero
leria napoletano Camillo Carac- le fortificazioni di Cartagena, di incaricati di espugnare quelle te-
ciolo († 1617), principe di Avelli- Cadice e di Pamplona. Nelle Fian- nute dal nemico» (19).
no, il marchese fiorentino France- dre si mettono in luce l’urbinate Dopo la ribellione di Praga, nel
sco Bourbon del Monte Santa Ma- Francesco Paciotto (1531-1591), 1618, il granduca di Toscana, Co-
ria (1559-1622), il milanese Gio- architetto della cittadella di An- simo II de’ Medici (1590-1621),
vanni Barbiano di Belgioioso-Tri- versa, il romano Pompeo Targone invia alcune compagnie di cavalle-
vulzio (1565 ca.-1626), comandan- (1575-1630) e il fiorentino Rocco ria, agli ordini, fra gli altri, di
te di tutte le fanterie italiane nelle Guerrini (1525-1596), costruttore Ottavio Piccolomini, che sarebbe
Fiandre, il napoletano Lelio Bran- delle fortezze di Spandau e di Ku- divenuto nel 1648 comandante
caccio (1560 ca.-1637), marchese strin, mentre il marchigiano Pietro supremo degli eserciti imperiali; e
di Montesilvano e luogotenente di Paolo Floriani (1585-1638) si di- il re di Spagna, Filippo III d’A-
Spinola, l’abruzzese Andrea Can- stingue come ingegnere militare al sburgo (1578-1621), manda in
telmo (1598-1645), duca di Popoli servizio dell’impero. Boemia i tercios valloni e napole-
e poi viceré in Catalogna. tani stanziati nelle Fiandre agli
Dopo la fine della Tregua dei (17 ) Cfr. RAFFAELE PUDDU , Il soldato genti- ordini di Ambrogio Spinola, non-
Dodici Anni (1609-1621) cresce luomo. Anatomia di una società guerriera: la ché iltercio condotto dal napoleta-
Spagna del Cinquecento, il Mulino, Bologna
l’impegno degli italiani, che forni- 1982, p. 10; dello stesso autore, cfr. pure I no Carlo Spinelli (1575-1634), che
scono un grande contributo anche nemici del re. Il racconto della guerra nella sarà marchese del Sacro Romano
alle innovazioni e ai progressi del- Spagna di Filippo II, Carocci, Roma 2000. Impero e direttore delle armi per la
(18 ) PIERO P IERI (1893-1979), La scienza
l’arte militare, lasciando «l’im- militare italiana del Rinascimento, in IDEM, Moravia e per la Slesia. Quest’ar-
pronta del [loro] genio attraverso Scritti vari, Giappichelli, Torino 1966, pp. mata composita nel 1620 sbaraglia
la fortificazione campale e perma- 99-119 (p. 119). i ribelli presso la Montagna Bian-
(19 ) VITTORIO MARIANI e VARO VARANINI,
nente, le artiglierie leggere, la ca- Condottieri Italiani in Germania, Garzanti, ca, a Praga, — dove «[...] Carlo
valleria leggera, la fanteria legge- Milano 1941, p. 153. Spinelli avea, con le picche abbas-
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sate, costretto la cavalleria impe- gni di tal nome, cui fecero corona tutto difensivi, contribuendo ad ar-
riale che fuggiva a ritornare all’as- una serie di ufficiali superiori e ginare le conquiste dei turchi, ad
salto, e così la battaglia erasi vin- inferiori, molti dei quali condusse- arrestare l’espansione del prote-
ta» (20) — e ristabilisce quasi ovun- ro seco d’Italia interi reggimenti e stantesimo e a riconquistare la
que l’autorità imperiale. Dal 1622 compagnie di fanti, reggimenti e maggior parte dei Paesi Bassi ri-
il comando generale delle truppe squadroni di cavalleria» ( 22). belli» (p. 86).
ispaniche in Germania è affidato Nella Guerra dei Trent’anni rien- Fa eccezione il Piemonte sabau-
al napoletano Girolamo Carafa trano anche, al servizio della Coro- do, che partecipa allo sforzo gene-
(1564-1633), marchese di Monte- na spagnola, i fatti d’armi — che rale con Emanuele Filiberto — il
nero, mentre il fiorentino Pietro Hanlon non menziona — compiu- quale invia un contingente di ca-
de’ Medici (1588-1654) guida un ti nel Brasile Settentrionale da sol- valleria contro i turchi in Ungheria
reggimento di archibugieri forma- dati napoletani contro anglicani nel 1566 e milizie in Francia al
to da truppe germaniche e valloni, inglesi e contro calvinisti olandesi fianco della Lega Cattolica duran-
e il romano Torquato Conti (1591- nella prima metà del secolo XVII, te le guerre di religione — ma
1636), duca di Guadagnola, nel agli ordini di Carlo Andrea Carac- patisce poi la politica ambigua di
1630 comanda trentamila imperiali ciolo (1584-1646), marchese di Carlo Emanuele I, che, insieme
in Pomerania. Torrecuso, e poi di Giovan Vincen- alla Repubblica di Venezia, appog-
Fra il 1631 e il 1636 sono inviati zo Sanfelice (1575-1645), conte gia più volte i protestanti durante
in Germania, in Catalogna e in di Bagnoli (23); la guerra del Porto- la Guerra dei Trent’anni, scontran-
Provenza dal Regno di Napoli ri- gallo, nel 1640, cui presero parte dosi con gli ispanici e con gli altri
sorse finanziarie ingenti e soldati circa diecimila spagnoli, 3.500 «te- Stati italiani.«Essi rimasero isolati
per un ammontare complessivo di deschi», mille lombardi e quattro- in una nazione entusiasta per la
circa 48.000 fanti e 5.500 cavalie- mila napoletani; e la difesa della promozione della causa cattolica.
ri: «[...] la battaglia di Nordlingen Catalogna, guidata nel 1643 dal «In definitiva, la solidità del “si-
con la quale il Cardinal Infante marchese di Torrecuso con cin- stema” asburgico in Italia fu am-
[Ferdinando d’Asburgo (1609- quemila fanti italiani, un tercio di piamente provata. Gli Stati italia-
1641)] sbaragliò il 6 settembre del borgognoni e due di spagnoli. ni erano sufficientemente interes-
1634 gli svedesi entrò a far parte, Anche nella battaglia di Rocroi, sati alla salvaguardia della Pax
come la presa di Praga del 1620 e combattuta nelle Ardenne francesi hispanica per bilanciare l’influen-
la riconquista dello Stato dei Pre- il 19 maggio 1643 dall’armata im- za destabilizzante di Carlo Ema-
sidi avvenuta nel 1650, dell’epopea periale ispanica contro l’esercito nuele e l’egoismo del Senato vene-
dei soldati e dei signori meridio- del Regno di Francia, le unità italia- ziano. Non si dovrebbe dimentica-
nali» (21), guidati in quell’occasio- ne combattono valorosamente in re, inoltre, che i nobili italiani
ne da Francesco Toraldo († 1647), prima linea e cedono soltanto quan- avevano generalmente legami di
principe di Massa, e da Gerardo do la cavalleria spagnola è travolta fedeltà fuori degli stretti confini
Gambacorta (1586-1636), genera- da quella francese. dei loro Stati, e seguivano prìncipi
le della cavalleria, e affiancati va- «L’aristocrazia militare italia- diversi da quelli “naturali”. Il
lidamente dai tercios lombardi di na si mise a disposizione della carisma della dinastia degli A-
Guarnerio Guasco (1595-1664) e causa controriformistica della sburgo derivava in parte dalla loro
del conte Giovanni Serbelloni († Chiesa militante e collaborò ai missione cattolica al servizio della
1637), nonché dagli uomini di A- suoi trionfi. Questi furono soprat- Contro-Riforma» (pp. 90-91).
lessandro del Borro (1600-1656),
marchese di Arezzo, e del principe
Aldobrando Aldobrandini († (20) GIUSEPPE CARIGNANI, Le truppe napoleta- 3. La difesa
ne durante la guerra de’ trent’anni, in Ras-
1634), già priore dell’Ordine di segna Nazionale, vol. XL, anno X, Firenze dall’aggressione
Malta, intervenuto nella guerra alla marzo-aprile 1888, pp. 153-179 (p. 159). esterna: l’islam
testa di truppe reclutate personal- (21) A. S PAGNOLETTI, Prìncipi italiani e
Spagna nell’età barocca, cit., p. 208.
mente. (22 ) V. MARIANI e V. VARANINI, op. cit., p.
Con la riorganizzazione dell’e- 190. a. La guerra sui mari
sercito imperiale, nel 1631-1632, (23 ) Cfr. VITTORIO DI P ACE, Napoletani in
Brasile nella guerra di liberazione dall’in-
un quinto degli ufficiali è italiano. vasione Olandese (1625-1640), Fiorentino, L’impegno degli italiani è signi-
«Fu tutta una falange di capi de- Napoli 1991. ficativo anche nel Mediterraneo,
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lago cristiano dal secolo XII alla solo 14 galee e 2tercios (reggimenti nando 9620 schiavi e liberando
prima metà del secolo XVI, quan- di circa 5.000 uomini) vennero 2076 cristiani» (p. 40). Tuttavia,
do i turchi ottomani, alleati ai cor- dalla Spagna, e di essi 6.000 erano nel corso del secolo XVII ben ses-
sari barbareschi, guidati dal più tedeschi. Gli altri 2tercios spagnoli santamila cristiani languono nelle
illustre di essi, l’ammiraglio turco erano formati da Siciliani e da carceri del Nord Africa, soprattut-
Khayr al-Din «Barbarossa» (1465 “bellicosi fanti calabresi”. Dalla to ad Algeri.
ca.-1546), conquistano la suprema- Venezia, dalla Dalmazia, dalla Sa- In quegli anni, mentre l’Europa
zia sui mari, minacciando grave- voia, da Nizza, dal Piemonte, dal- è dilaniata dalle guerre di religio-
mente la Cristianità. La resistenza la Liguria, dalla Sardegna, dalla ne, la Repubblica di Venezia resta
è affidata all’attività navale — che Sicilia, dalla Calabria e da Malta, quasi sola a contendere ai turchi
raggiunge livelli molto elevati nei l’Italia diede suoi figli alla Lega ogni isola dell’Egeo e ogni posse-
secoli XVI e XVII e rimane apprez- cristiana» (25). dimento in Grecia e in Dalmazia
zabile fino agli anni 1720 — di Dopo la grande tregua del 1581 combattendo orgogliosamente la
alcuni ordini militari, l’Ordine di fra ottomani e spagnoli, le coste guerra di Candia, che culmina con
San Giovanni di Gerusalemme, de- italiane sono oggetto per circa due la caduta dell’isola, difesa eroica-
nominato poi di Rodi e infine di secoli delle scorrerie compiute dai mente da Francesco Morosini il
Malta, e l’Ordine marittimo dei pirati barbareschi, che saccheg- Peloponnesiaco (1618-1694). Ini-
cavalieri di Santo Stefano, fonda- giano città e villaggi, distruggono zialmente soltanto Papa Innocenzo
to dal duca di Toscana Cosimo I chiese e conventi, massacrano e X (1644-1655) e il granduca di
de’ Medici nel 1562 con l’obietti- riducono in schiavitù le popola- Toscana, Ferdinando II de’ Medi-
vo specifico di combattere i mu- zioni cristiane. Per respingere i ci (1610-1670), s’impegnano a fa-
sulmani sul mare: «Con essi un pirati — che, solo ad Algeri, nel vore della Serenissima, inviando
pezzo della storia crociata soprav- secolo XVII ammontavano a 3.600 uomini e una decina di galee,
vive fino in epoca moderna (fino 7.000-10.000 uomini con decine alle quali si aggiungono alcune
alla soglia dell’Ottocento)» (24). d’imbarcazioni — sono impegnate unità navali maltesi e napoletane.
In tutti gli episodi salienti della quasi quotidianamente le marinerie In seguito partecipano alla guerra
guerra nel Mediterraneo — la con- dei principali Stati italiani, del- anche i due fratelli di Ranuccio II
quista cristiana di La Goletta e di l’Ordine di Malta e dell’Ordine di Farnese (1630-1694), duca di Par-
Tunisi, nel 1536, l’assedio turco Santo Stefano, nel quale militaro- ma e Piacenza, Alessandro (1635-
all’isola di Malta, nel 1565, la bat- no anche cattolici inglesi, come sir 1689) — che sarà governatore del-
taglia di Lepanto, nel 1571, e la Robert Dudley (1574-1649), duca le Fiandre — e Orazio (1636-
guerra di Candia (1645-1669), di Northumberland, e sir Kenelm 1656), mentre i Savoia inviano un
l’odierna Creta — sono protagoni- Digby (1603-1665). «Fra il 1560 reggimento agli ordini del genera-
sti soldati e marinai italiani, fra i e il 1609, la flotta toscana catturò le ferrarese Francesco Villa Ghiron
quali centinaia di aristocratici:«[...] 76 galeotte, sette galee, due gran- († 1670). Grazie a questi e ad altri
è evidente che la gran parte delle di bertoni [bastimenti da carico] e soccorsi, e grazie anche a una certa
flotte cattoliche nel Mediterraneo, 67 imbarcazioni minori, imprigio- superiorità della flotta veneziana
probabilmente più del 70 per cen- su quella turca, l’armata di San
to, erano in realtà italiane, con Marco riuscirà ad alimentare la
marinai e soldati di predominante (24 ) EKKEHARD EICKHOFF, Venezia, Vienna e resistenza per un quarto di secolo,
origine italiana» (p. 16). In parti- i turchi. Bufera nel sud-est europeo (1645- spingendosi con le sue navi fin
1700), Rusconi, Milano 1991, p. 172. Cfr.
colare nelle acque del golfo di anche ISTITUZIONE DEI C AVALIERI DI S. STEFA- quasi a Costantinopoli.
Lepanto, in Grecia, la maggior par- NO-DIPARTIMENTO DI S CIENZE DELLA POLITICA Negli anni 1680 Francesco Mo-
DELL’UNIVERSITÀ DI PISA, L’Ordine di Santo
te delle navi crociate appartengo- rosini approfitta di una congiuntu-
Stefano e il mare. Atti del convegno (Pisa,
no alla Repubblica di Venezia, 11-12 maggio 2001), Edizioni ETS, Pisa ra internazionale favorevole e del-
mentre il grosso degli equipaggi, 2001, e una visione d’insieme in FLAVIO l’insofferenza dei greci nei riguar-
la metà dei soldati imbarcati e qua- RUSSO (a cura di), Guerra di corsa. Raggua- di del dominio ottomano per con-
glio storico sulle principali incursioni turco-
si tutti gli ufficiali — in maggioran- barbaresche in Italia e sulla sorte dei depor- quistare la Morea con un piccolo
za al servizio della Corona spagnola tati tra il XVI e il XIX secolo, Stato Maggiore esercito e con un uso attento della
— provengono dagli altri Stati ita- dell’Esercito, Roma 1997, 2 voll. flotta. All’inizio del secolo XVIII
(25 ) NICCOLÒ RODOLICO (1873-1969), Storia
liani:«Dei 371 vascelli, dei 76.000 degli italiani. Dall’Italia del Mille all’Italia Venezia, attaccata dai turchi, com-
uomini, e di tutta la flotta cristiana del Piave, Sansoni, Firenze 1964, p. 319. batte la sua ultima guerra (1714-
N. 310 marzo-aprile 2002 — 17
1718), al termine della quale — la nell’esercito imperiale assoldan- 1676), che nel 1660 dichiarano
grazie alla costituzione di un’enne- do a sue spese una compagnia di guerra all’imperatore Leopoldo I
sima lega con i regni di Spagna e di cento gendarmi e cento archibu- d’Asburgo (1640-1705), il quale
Portogallo, con l’Ordine di Malta gieri a cavallo. In seguito il gran- affida la condotta delle operazioni
e con il Granducato di Toscana e duca invia a Sigismondo Bathory al modenese Raimondo Montecuc-
grazie soprattutto all’intervento au- (1573-1616), principe di Transil- coli, nominandolo feldmaresciallo
striaco — la configurazione dei vania, un centinaio di ufficiali e di generale, cioè suprema autorità
domini della Repubblica nell’A- tecnici, agli ordini del senese Sil- militare dell’impero. Montecuccoli
driatico, nello Ionio e nell’Egeo, il vio Piccolomini, destinati a istrui- vince il 1° agosto 1664, presso il
cosiddetto Stato da Mar, non subi- re le milizie transilvane e a dirige- villaggio ungherese di San Gottar-
sce danni rilevanti, perdendo la re la guerra d’assedio e di difesa do, oggi Györ. La vittoria porta
Morea e due piazzeforti cretesi, dei luoghi fortificati. alla tregua di Vasvár, in Ungheria,
ma acquisendo territori in Epiro. Anima della resistenza antiturca ma ben presto, sotto l’energica
è Papa Clemente VIII (1592-1605), guida del gran visir Kara Mustafà
b. La difesa dei Balcani che nel 1594 recluta circa dodici- (1634-1683), l’offensiva turca ri-
mila fanti agli ordini prima del prende. Nel 1672 la Podolia —
nipote Gianfrancesco Aldobran- parte dell’odierna Ucraina — vie-
Un secondo fronte contro l’islam dini (1545-1601), coadiuvato da ne sottratta alla Polonia e nel gen-
è quello terrestre, aperto dall’offen- Paolo Sforza (1535-1597), vetera- naio del 1683 un immenso esercito
siva dei turchi selgiuchidi, che con- no delle Fiandre e di Lepanto, quin- si mette in marcia verso il cuore
quistano Costantinopoli nel 1453, di del romano Camillo Capizzucchi dell’Europa, sotto la guida di Kara
annientano l’esercito ungherese a (1531-1597). Ma il vero protagoni- Mustafà e del sultano Maometto
Mohàcs, in Ungheria, nel 1526, e sta per circa un decennio è l’italo- IV (1642-1693), con l’obiettivo di
assediano Vienna nel 1529 (26). albanese Giorgio Basta (1547- conquistare Vienna. Nella batta-
In Ungheria, sia nella breve guer- 1607), luogotenente generale del- glia decisiva del 12 settembre —
ra del 1566, sia durante la Guerra l’imperatore e comandante della giorno ancor oggi, per decisione di
dei Quindici Anni (1590-1606), cavalleria leggera, non soltanto«un Papa beato Innocenzo XI (1676-
l’esercito imperiale è integrato da combattente e un capo di valore, 1689), dedicato al SS. Nome di
milizie e da tecnici italiani, che ma uno studioso attento di cose Maria, in ricordo e in ringraziamen-
contribuiscono alla costruzione di militari, sopra tutto di problemi to della vittoria — il centro dello
numerose fortificazioni lungo tattici» (27). schieramento imperiale, costituito
un’ampia frontiera dalle Alpi Di- I Trattati di Westfalia del 1648 dai fanti bavaresi e sassoni, riesce
nariche alla Transilvania. I primi a sanciscono l’indebolimento defini- alla fine vincitore, grazie anche
prestare aiuto sono Vincenzo I tivo del Sacro Romano Impero. alla resistenza sul Kalhenberg dei
Gonzaga (1562-1612), il duca di Ne approfittano i turchi ottomani, corazzieri italiani del conte bolo-
Mantova, che invia nel 1595 tre guidati dal gran visir Köprülü- gnese Enea Silvio Caprara (1631-
compagnie di archibugieri, il fiore Zadeh Fadil Ahmed Pascià (1635- 1701).
della nobiltà mantovana, agli ordi- La battaglia di Vienna è il punto
ni di Carlo dei Rossi, marchese di di partenza per la controffensiva
San Secondo, e Ferdinando I de’ (26 ) In generale, cfr. OSCAR HALECKI (1891- condotta dagli Asburgo contro
Medici (1549-1609), granduca di 1973), The defense of Europe in the Renais- l’impero ottomano nell’Europa
sance period, in SESTO PRETE (a cura di),
Toscana, che manda tremila fanti Didascaliae. Studies in honor of Anselm danubiana, che porta, negli anni
e quattrocento cavalieri al coman- M[aria]. Albareda [O.S.B. (1892-1966)], seguenti, sotto la guida del princi-
do di Giovanni de’ Medici (1567- Prefect of the Vatican Library, presented by pe Eugenio di Savoia, alla difesa
a group of american scholars, Rosenthal,
1621) — che diventerà generale di New York 1961, pp. 123-146. della Dalmazia veneziana e alla
artiglieria al servizio dell’impera- (27 ) CARLO MORANDI (1904-1950), Italiani liberazione della Croazia e del-
tore Rodolfo II d’Asburgo (1552- in Ungheria e in Transilvania, 1941, in IDEM, l’Ungheria. Sarà il napoletano Mi-
Scritti storici, a cura di Armando Saitta
1612) e, in seguito, governatore (1919-1991), vol. I, Istituto Storico Italiano chele d’Aste (1647-1686), baro-
generale delle armi veneziane con- per l’Età Moderna e Contemporanea, Roma ne di Acerno, a entrare per primo
tro i pirati uscocchi —, mentre suo 1980, pp. 532-537 (p. 535); dello stesso nella fortezza di Buda, trovando-
autore cfr. anche Della coscienza militare
nipote, il diciannovenne Antonio italiana durante la dominazione spagnola, vi la morte alla testa dei suoi gra-
de’ Medici (1576-1621), si arruo- 1931, ibid., pp. 280-285. natieri.
18 — N. 310 marzo-aprile 2002
l’impero contro l’alleanza franco- cessanti che coinvolgono la monar-
4. La smilitarizzazione ispanica. Se molti continuano a ri- chia ispanica provocano la rovina
della società coprire incarichi di rilievo in Spa- economica di molte famiglie o la
gna, e fra costoro spiccano espo- loro estinzione, perché spesso i com-
nenti di quelle famiglie che aveva- battenti, lontani da casa anche per
L’assedio vittorioso di Buda, nel no servito la Corona negli ultimi decenni, restavano scapoli o si spo-
1686, e la fallita spedizione contro due secoli — i napoletani Carac- savano tardi. Secondo lo storico
il presidio turco dell’isola greca di ciolo, Caetano e Cantelmo, i Gua- Angelantonio Spagnoletti gli ele-
Chios, nel 1695, rappresentano le sco di Alessandria, i Pio di Milano vati costi delle guerre e la crescente
ultime grandi operazioni militari —, altri passano al servizio dell’im- crisi economica spinsero le fami-
condotte da consistenti formazio- pero. All’inizio del secolo XVIII, glie aristocratiche italiane a cercare
ni italiane. Negli anni 1710 sono nel corpo degli ufficiali imperiali, un legame più stretto con i propri
allestiti gli ultimi reggimenti italia- che è «[...] ancora fra i più cosmo- sovrani e ad assumere connotati
ni al servizio della Spagna e nel politi in Europa e il più “democra- decisamente cortigiani: «Schiere
secolo XVIII, a parte il re di Sarde- tico” nei reparti inferiori dove i sempre più ampie di nobili preferi-
gna, Carlo Emanuele III di Savoia non nobili ricoprono la maggior rono porsi sotto la tutela delle
(1701-1773), sempre sul piede di parte degli incarichi» (p. 308), strutture monarchiche, che pure
guerra, soltanto un sovrano italia- gl’italiani sono numerosi e godono ne depotenziavano gli istituti più
no, Francesco III d’Este (1698- di elevata considerazione, sebbene rappresentativi [...]. Dalla corte
1780), duca di Modena, intrapren- la loro funzione diminuisca. Fra il allo Stato fu la parabola conclusi-
de una campagna militare, invian- 1740 e il 1790 i generali italiani va delle nobiltà della Italia di an-
do circa 1.500 soldati in Ungheria, sono non più di 24, metà dei quali tico regime» (29).
nel 1739, al servizio dell’impero. provenienti dalla Lombardia, e re- Tuttavia, lo storico Claudio Do-
La difesa della Cristianità, sem- stano in armi soltanto due reggimen- nati ritiene che i dati forniti da
pre meno minacciata dall’esterno ti, sempre più lombardi nella loro Hanlon sulla drastica caduta delle
e sempre più divisa al suo interno, composizione, che combattono va- vocazioni militari dei nobili italia-
a causa di politiche fondate sul lorosamente contro i turchi in Un- ni, soprattutto per il decennio 1700-
solo interesse nazionale, passa in gheria negli anni 1788-1790. 1710, «[...] risentano della scarsa
secondo piano. La Guerra dei Tren- «La società italiana — osserva sistematicità delle sue fonti biblio-
t’anni, iniziata come guerra di re- Hanlon — si smilitarizzò quando grafiche e presentino così un qua-
ligione, prosegue come conflitto l’aristocrazia si ritirò dagli eserciti dro fortemente sottostimato rispet-
fra la Casa regnante francese dei europei» (p. 273), a causa di nume- to alla realtà» (30).
Borbone, guidata da Luigi XIV rosi fattori, innanzitutto il diminuito Dal 1797 Napoleone cerca di
(1638-1715), e gli Asburgo per fervore religioso e il declinante creare un esercito italiano, ma«[...]
togliere a costoro l’egemonia sulla pericolo turco, quindi la fine del- la tradizione militare era scom-
Germania — devastata e divisa fra l’egemonia della Spagna nella pe- parsa»(p. 326) e soltanto con gran-
cattolici e protestanti e frazionata nisola, che ebbe dei riflessi anche di sforzi — soprattutto, nel 1802,
politicamente —, che derivava loro sui processi di omogeneizzazione e con l’introduzione della leva ob-
dall’autorità imperiale. d’integrazione delle aristocrazie ita- bligatoria nella Repubblica Italia-
Inoltre, la sostituzione della dina- liane, infine il decremento demo- na, poi Regno d’Italia, costituito
stia degli Asburgo con quella dei grafico che colpisce la nobiltà nel nelle regioni settentrionali della
Borbone sul trono di Madrid, nel suo insieme. Infatti, le guerre in- penisola — è possibile allestire
1701, produce in molti italiani una una grande armata. Fra il 1797 e il
«divaricazione» dei lealismi. Men- 1814 saranno arruolati 165.000
(28 ) B. C ROCE, Storia del regno di Napoli,
tre gli aristocratici napoletani e cit., p. 94. coscritti e 44.000 volontari, più di
lombardi non vedono incrinato «il (29 ) A. SPAGNOLETTI, Stato, aristocrazie e metà dei quali, circa 125.000, per-
sentimento della fedeltà [...] al so- Ordine di Malta nell’Italia moderna, École deranno la vita sui campi di batta-
Française de Rome-Università degli Studi di
vrano, al re di Spagna» (28), affiora Bari, Roma 1988, pp. 197 e 199. glia o per malattia. Molto rilevante
una componente di lealismo a- (30 ) CLAUDIO DONATI, Il «militare» nella è «[...] la tenace avversione delle
sburgico nei piccoli Stati della pe- storia dell’Italia moderna dal Rinascimento popolazioni — e di quelle rurali in
all’età napoleonica, in IDEM (a cura di), Eser-
nisola, che durante la guerra di suc- citi e carriere militari nell’Italia moderna, particolare — alla coscrizione e
cessione spagnola si schierano con Unicopli, Milano 1998, pp. 7-39 (p. 23). alla leva obbligatoria, alle quali
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Note menti conservati negli archivi ro-
«Un discendente mani) (2); la narrazione dello sto-
di Maometto che scelse fra rico d’Antiochia Yahyâ Ibn Sa‘îd
di divenire cristiano»* Rivoluzione al-Antâki (980 ca.-1066 ca.), Cro-
nache dell’Egitto fâtimide e del-
e Contro- l’impero bizantino. 937-1033 ( 3);
Il lavoro procede. Con uno sco- Rivoluzione e l’opera polemica — probabil-
po ben preciso. Quello di far sape- mente redatta durante il regno del
re sempre più e a un sempre mag- califfo ‘Abd Allâh al-Ma’mûn
gior numero di persone che «ara- di Giovanni Cantoni
(786-833) — dell’autore che forse
bo» e «musulmano» non sono ter- si nasconde sotto lo pseudonimo di
mini fungibili, ma che, accanto ‘Abd al-Masîh al-Kindî, Apologia
agli arabi musulmani, vi sono gli del cristianesimo (4). E nel 2001,
arabi cristiani, cioè gli arabi che sì rendendoli di pubblica conoscen- primo titolo pubblicato presso Za-
non sono passati all’islam o, addi- za, testi del patrimonio culturale morani, ha visto la luce la Storia di
rittura, sono tornati al cristianesi- arabo cristiano. E appunto Patri- Rawh al-Qurasi. Un discendente
mo. Un modo di quest’opera d’in- monio Culturale Arabo Cristiano di Maometto che scelse di divenire
formazione sta nel pubblicare, co- è titolo di una collana diretta dal cristiano ( 5). NellaPrefazione (pp.
padre gesuita egiziano Samir Khalil 7-8) Fabrizio Angelo Pennacchiet-
Samir prima a Milano presso Jaca ti, dell’Università degli Studi di
reagirono con la renitenza e con la Book, poi a Torino presso Zamo- Torino, scrive: «Nel colorito pa-
diserzione, che divennero fenome- rani, e curata dall’associazione G- norama dell’agiografia orientale,
ni di massa e alimentarono un RAC, Gruppo di Ricerca Arabo soprattutto di quella in lingua ara-
brigantaggio endemico e le rab- Cristiana, animata dal religioso cat- ba, la Passione di S. Antonio Neo-
biose insorgenze antifrancesi» (31). tolico e costituita da arabisti che, martire ovvero di S. Rawh al-Qu-
Mentre alcuni volontari restano al dal 1993, collaborano per lo studio rasi occupa un posto del tutto sin-
servizio della Corona spagnola, e per la diffusione di tale patrimo- golare. Primo, perché non si pre-
come il reggimento di fanteria Na- nio in Italia e in Europa. Negli anni senta come la consueta leggenda
poli, che nel 1808 difende la peniso- 1990, presso Jaca Book, sono stati edificante dall’intreccio fantasti-
la iberica contro l’aggressione na- editi un testo del vescovo arabo
poleonica, decine, forse centinaia Teodoro Abû Qurrah (755 ca.-830 * Articolo parzialmente anticipato, senza
di migliaia di uomini, prendono le ca.), La difesa delle icone. Tratta- note, con il titolo Quegli arabi che scelsero
Dio, in Secolo d’Italia. Quotidiano di Allean-
armi fra il 1796 e il 1814 contro gli to sulla venerazione delle immagi- za Nazionale, anno LI, n. 17, Roma 20-1-
eserciti rivoluzionari e napoleo- ni (1); lo studio di Mariam de Ghan- 2002, p. 16.
nici, dando vita al fenomeno del- tuz Cubbe, I Maroniti d’Aleppo (1) Cfr. TEODORO ABÛ QURRAH, La difesa
delle icone. Trattato sulla venerazione delle
l’Insorgenza, con la quale i popoli nel XVII secolo attraverso i raccon- immagini, trad. it., con introduzione e cura di
italiani si schierano ancora una ti dei missionari europei (dai docu- Paola Pizzo, Jaca Book, Milano 1995.
(2 ) Cfr. MARIAM DE G HANTUZ C UBBE, I
volta in difesa delle ultime vesti- Maroniti d’Aleppo nel XVII secolo attraver-
gia della Cristianità (32). so i racconti dei missionari europei (dai
documenti conservati negli archivi romani),
Jaca Book, Milano 1996.
Francesco Pappalardo (3) Cfr. YAHYÂ IBN SA‘ÎD AL-ANTÂKI, Crona-
che dell’Egitto fâtimide e dell’impero bizan-
tino. 937-1033, trad. it., con introduzione,
note e indici a cura di Bartolomeo Pirone,
(31 ) FRANCO DELLA PERUTA, Esercito e so- Jaca Book, Milano 1997.
cietà nell’Italia napoleonica. Dalla Cisalpina (4) Cfr. ‘ABD AL-MASÎH AL-KINDÎ, Apologia
al Regno d’Italia, FrancoAngeli, Milano del cristianesimo, trad. it., con introduzione,
1988, p. 7. note e indici a cura di Laura Bottini, Jaca
(32 ) Sull’Insorgenza, cfr. FRANCESCO P APPA- Book, Milano 1998.
LARDO -OSCAR SANGUINETTI, Insorgenti e san- (5) Cfr. Storia di Rawh al-Qurasi. Un di-
fedisti: dalla parte del popolo, Tekna, Poten- scendente di Maometto che scelse di divenire
za 2000, e più ampiamente O. S ANGUINETTI (a cristiano, a cura di Emanuela Braida e Chiara
cura di), Insorgenze antigiacobine in Italia Raffaello Sanzio (1483-1520),San Gior- Pelissetti, con prefazione di Fabrizio A. Pen-
(1796-1799). Saggi per un bicentenario, Isti- gio uccide il drago, Gabinetto Disegni nacchietti, Silvio Zamorani Editore, Torino
tuto per la Storia delle Insorgenze, Milano e Stampe degli Uffizi, Firenze. 2001, pp. 152, t 15,49. Tutti i riferimenti fra
2001. parentesi nel testo rimandano a quest’opera.
20 — N. 310 marzo-aprile 2002
co, bensì come la cronaca sobria della freccia nonché alle leggende
ed essenziale, ma nello stesso tem- agiografiche di san Giorgio e di
po circostanziata e attendibile, del- san Teodoro (pp. 49-63). Final-
la conversione e del martirio di un mente è la volta delle Traduzioni
personaggio della cui storicità non delle due edizioni del testo in ara-
si può dubitare. Secondo, per la bo della Passione di Antonio (pp.
rilevanza e l’eccezionalità del pro- 67-73 e 75-80), quindi dei testi
tagonista della Passione, che è latini degli Acta di san Giorgio
addirittura un quraisita, un rappre- (pp. 81-90) e di san Teodoro (p.
sentante cioè della nobile stirpe 91), traduzioni cui fanno seguito i
meccana a cui apparteneva lo stes- Testi originali (pp. 93-138). Chiu-
so Muhammad, il profeta dell’I- dono il volume l’Indice delle ab-
slam. Di S. Antonio Neomartire si breviazioni (p. 139), laBibliografia
tramanda infatti che fu un cugino (pp. 141-144) e un Indice analiti-
del califfo abbaside Harun al-Ra- co (pp. 145-148).
sid, e che si convertì al cristianesi-
mo nel 799, pronunciò i voti come
monaco e affrontò eroicamente il grafico e culturale, viene tracciato
martirio lo stesso anno, venendo un Quadro storico delle Chiese
decapitato per ordine del suo illu- cristiane all’interno del mondo mu- Così, grazie all’accurato e prezio-
stre parente» (p. 7). sulmano nell’VIII secolo e dell’im- so lavoro filologico delle curatrici,
Il volume offre dunque la prima pero bizantino all’epoca di Leone Emanuela Braida e Chiara Pelissetti,
edizione italiana della Passione di III Isaurico (717-741) e della politi- si può fruire della descrizione di
S. Antonio Neomartire, ricordato ca iconoclasta (pp. 17-29); nel se- una straordinaria avventura umana
dalle Chiese cattoliche in Oriente condo, un’analisi critica dei rap- e spirituale: il «destino di martirio»
il 24 o il 28 dicembre, nel libro porti che intercorrono fra questo di un «apostata» dall’islam, cioè di
liturgico — o sinassario — del testo e altri racconti agiografici del chi «osa» lasciare la religione di
vescovo giacobita Rabban Sliba, cristianesimo orientale, è proposta Maometto attratto dalla luce di Cri-
del secolo XV, il 25 dicembre, un’Introduzione ai testi arabi del- sto. E in una delle due redazioni —
data del martirio, avvenuto appun- la Passione di Antonio, con l’esa- mentre nell’altra è presente il passo
to la notte di Natale del 799, e me degli studi sulla figura di san- parallelo (p. 79) — si legge: «Nel
proposto in questo stesso libro litur- t’Antonio e il commento al testo mezzo della notte gli apparve la
gico come patrono di tutti coloro arabo della Passione (pp. 31-47); e Madonna, madre della luce, che,
che cadono nell’angoscia, nella tri- nel terzo viene proposta un’Intro- avvicinatosi alla sua testa, lo sve-
stezza. duzione ai testi latini degli «Acta gliò; egli vide allora la più perfetta
A un’Introduzione generale (pp. S. Georgii» e degli «Acta S. Theo- tra le donne, in piedi, vestita di
9-14) seguono tre studi: nel primo, dori» e parallelismi con i testi ara- porpora [...]. Lo prese per mano e
un’accurata ricostruzione della vi- bi della Passione di Antonio, dedi- gli disse: “Non essere triste perché
cenda sotto il profilo storico, geo- cata ai miracoli dell’Eucarestia e io sono con te”» (p. 70).
N. 310 marzo-aprile 2002 — 21

Contro la
Preghiera alla Beata disinformazione

Vergine Maria I FATTI


che i mass media
non dicono
della Misericordia I GIUDIZI
che i mass media
non enunciano
O Maria, Vergine Immacolata,
Puro cristallo per il mio cuore, I VALORI
Tu sei la mia forza, o àncora potente, che i mass media
Tu sei lo scudo e la difesa dei deboli cuori. non richiamano

O Maria, tu sei pura ed impareggiabile,


Vergine e Madre insieme.
Tu sei bella come il sole, senza alcuna macchia,
Nulla è paragonabile all’immagine della Tua anima.

La Tua bellezza ha affascinato il Tre volte Santo, Una rivista indipendente


Sceso dal cielo, abbandonando il trono della Sua sede eterna, di critica cattolica
E prese corpo e sangue dal Tuo cuore,
Nascondendosi per nove mesi nel cuore della Vergine. All’inizio del terzo
millennio cristiano
O Madre, o Vergine, nessuno riesce a comprendere dalla fede una cultura
Che l’immenso Iddio diventa uomo, per la politica
Solo per amore e per la Sua insondabile Misericordia. per una società
Per merito Tuo, o Madre, vivremo con Lui in eterno. a misura di uomo
e secondo
O Maria, o Vergine Madre e Porta del cielo, il piano di Dio
Attraverso te ci è venuta la salvezza,
Ogni grazia sgorga per noi dalle Tue mani
E solo la Tua fedele imitazione mi farà santa.
Abbonarsi è collaborare
O Maria, o Vergine, o Giglio più bello, Donare un abbonamento
il Tuo Cuore è stato il primo tabernacolo per Gesù sulla terra, e far abbonare
Perché la Tua umiltà è stata la più profonda è condividere
E per questo sei stata innalzata sopra i cori degli angeli e sui santi.

O Maria, dolce Madre mia,


Abbonamento annuale
Affido a Te l’anima, il corpo ed il mio povero cuore.
Sii la Guardiana della mia vita ordinario: t 15,00
E soprattutto nell’ora della morte, nell’ultima battaglia.
sostenitore: t 25,00
Santa Maria Faustina Kowalska
della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia
benemerito: da t 50,00
(1905-1938) estero: t 30,00
Diario di santa Maria Faustina Kowalska. La misericordia divina nella mia anima, c.c.p. 12837290
trad. it., Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2001, p. 86. Titolo redazionale.
22 — N. 310 marzo-aprile 2002

ABBONAMENTI A CRISTIANITÀ PER L’ANNO 2002


ORDINARIO: t 15,00, SOSTENITORE: t 25,00, BENEMERITO: DA t 50,00, ESTERO : t 30,00

Cara Amica, caro Amico,

nel 2002 Cristianità è entrata nel suo 30° anno di pubblicazione: ne ringraziamo
di tutto cuore Dio, per la cui gloria, anche sociale, abbiamo sempre voluto operare.

Questo anniversario ci spinge a proseguire con rinnovato impegno nel cammino


intrapreso, e c’incoraggia a chiederLe di volerci sostenere nel nostro apostolato
anche attraverso il rinnovo o la sottoscrizione dell’abbonamento alla rivista.

Le chiediamo inoltre di continuare a ricordarci nella preghiera, perché la nostra


attività sia sempre più pura e adeguata.

RingraziandoLa per la cortese attenzione e per quanto vorrà fare per noi, colgo
l’occasione per porgerLe cordiali saluti e gli auguri di un periodo di Quaresima ricco
di grazia.
Giovanni Cantoni
Direttore

Per rinnovare l’abbonamento


Gli abbonati il cui abbonamento è scaduto nell’anno 2001 — sulla fascetta dell’indirizzo è
indicato «ultimo invio in abbonamento» —, possono rinnovare l’abbonamento a Cristianità
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mento a Cristianità». Poiché, talora, la notificazione dell’avvenuto pagamento arriva con alcu-
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del versamento, «abbonamento donato a», e il nome e l’indirizzo del beneficiario.
N. 310 marzo-aprile 2002 — 23
coesistenza possibile?. Moderati dall’av-
Educazione La buona vocato Bruno Segre, presidente dell’as-
e istruzione sociazione promotrice, hanno trattato
battaglia l’argomento il dottor Gamal Suelam,
della comunità islamica, e PierLuigi
Stresa (Verbania), 27 ottobre 2001. Zoccatelli, di Alleanza Cattolica.
Organizzato dal Centro Culturale Char-
les Peguy nel Collegio Rosmini, si è Ho combattuto la buona Vanzaghello (Milano), 20 novembre
tenuto un dibattito su Ruolo della scuola battaglia (2 Tim. 4, 7) 2001. Organizzato dalla parrocchia nel
e della famiglia nel progetto educativo proprio auditorium, si è tenuto un in-
per le nuove generazioni. Idee e propo- contro sul tema La concezione dell’uo-
ste. Presentati dal professor Giuseppe De mo nel cristianesimo e nell’islam. Pre-
Giovannini, del Centro promotore, sono sentati dal parroco, don Armando
intervenuti il professor Paolo Pagani, Bosani, sono intervenuti Mario Vitali e
dell’università di Venezia, e la professo- il dottor Marco Invernizzi, entrambi di
ressa Laura Boccenti, di Alleanza Catto- Alleanza Cattolica.
lica.
Albenga (Imperia), 22 novembre 2001.
Organizzato dall’Associazione Monsignor
Fatima Peregallo (Milano), 16 novembre 2001. Palmarini, dall’Istituto Superiore di Scien-
Organizzato dal circolo territoriale di ze Religiose dell’Apollinare e dall’Uffi-
Roma, 27 ottobre 2001. Organizzato da Alleanza Nazionale di Vimercate, in pro- cio Catechistico-Scolastico Diocesano,
Alleanza Cattolica e dall’IDIS, l’Istituto vincia di Milano, nella sala civica, si è presso il Seminario Vescovile si è tenuta
per la Dottrina e l’Informazione Sociale, svolto un incontro sul tema L’Italia e l’ultima di quattro lezioni sul temaL’islam
nella propria sede, si è tenuto un incontro l’Islam. Introdotti da Moreno Firmo, co- in Occidente. Presentato da Valter
sul tema Il messaggio di Fatima e la ordinatore per AN del collegio Monza- Maccantelli, di Alleanza Cattolica, ha
nuova evangelizzazione. Ha trattato l’ar- Vimercate, hanno trattato il tema il sen. trattato l’argomento Giovanni Cantoni,
gomento Guido Verna, di Alleanza Cat- Alfredo Mantica, sottosegretario di Sta- direttore di Cristianità. Il primo incontro
tolica. to al ministero degli Affari Esteri, e si era svolto il 18 ottobre, relatore lo stesso
Mario Vitali, di Alleanza Cattolica. L’in- Maccantelli; il secondo il 25, relatrice la
contro è stato annunciato e ha avuto eco professoressa Silvia Scaranari, di Allean-
Islam sui mass media locali. za Cattolica, presentata da Maccantelli; e
il terzo l’8 novembre, relatore padre Samir
Tortona (Alessandria), 27 ottobre 2001. Torino, 17 novembre 2001. Organizza- Khalil Samir S.J., del Pontificio Istituto
Organizzato dall’Associazione cultura- to dall’Area Culturale Spirito di Vandea Orientale. L’iniziativa è stata annunciata
le Il leone e la rosa, nel salone della del circolo di ambiente ATM di Alleanza e ha avuto eco sui mass media locali.
Croce Rossa Italiana, si è svolto un in- Nazionale, nella sede di Alleanza Cattoli-
contro sul tema Integralismo islamico e ca, si è svolto un incontro dal titolo Lecce, 24 novembre 2001. Nell’Aula
identità cristiana. Introdotti e moderati Identità Europea e Islam. Presentati da Magna dell’Istituto Marcelline, organiz-
da Pietro Demattei, presidente dell’asso- Alberto Acquaviva, presidente del circolo zato da Alleanza Cattolica, si è svolto un
ciazione promotrice, sono intervenuti An- promotore, sono intervenuti il dottor incontro sul tema Vivere con l’Islam:
drea Menegotto, di Alleanza Cattolica, Gianluca Folco, dello stesso circolo, e il integrazione o conflitto?. Introdotti da
collaboratore del CESNUR, il Centro dottor Giacomo Roggeri Mermet, di Alle- Vincenzo Pitotti, di Alleanza Cattolica,
Studi sulle Nuove Religioni, Mario Vita- anza Cattolica. sono intervenuti il professor Vincenzo
li, pure di Alleanza Cattolica, e Julio Paticchio, caporedattore del settimanale
Loredo, della TFP, la Società per la Regona di Pizzighettone (Cremona), diocesano L’Ora del Salento, don Augu-
difesa della Tradizione, Famiglia e Pro- 18 novembre 2001. Organizzato dalla sto Negri, direttore del Centro Federico
prietà. Fra i presenti, la sen. Rossana parrocchia di San Patrizio nei propri Peirone e docente presso la Facoltà Teolo-
Boldi e don Roberto Lovazzano, delega- locali, si è svolto un incontro sul tema gica di Torino, e Gerardo Incalza, di
to diocesano per l’ecumenismo e parro- Cristianesimo e Islam. Presentato dal Alleanza Cattolica. Fra i presenti, il dottor
co del Sacro Cuore. Al termine dell’in- parroco, don Franco Reganaschi, e intro- Alfredo Mantovano, sottosegretario di Sta-
contro, che è stato annunciato sui mass dotto dal dottor Mauro Faverzani, a nome to al ministero dell’Interno e il dottor
media locali, i tre relatori sono stati dell’organismo promotore, ha trattato Saverio Congedo, presidente provinciale
intervistati dall’emittente diocesana Ra- l’argomento Mario Vitali, di Alleanza di Alleanza Nazionale. Hanno inviato
dio Pieve. Cattolica. L’incontro è stato annunciato messaggi l’arcivescovo mons. Cosmo
e ha avuto eco sui mass media locali. Francesco Ruppi, il sindaco on. Adriana
Veglie (Lecce), 27 ottobre 2001. Orga- Poli Bortone e il Difensore Civico dottor
nizzato dall’Azione Cattolica Giovanis- Torino, 19 novembre 2001. Organizza- Giacinto Urso, già presidente della Pro-
simi nei locali della parrocchia di San- to dall’Associazione Nazionale del Li- vincia. L’iniziativa è stata annunciata e ha
t’Antonio Abate, si è tenuto un incontro bero Pensiero Giordano Bruno, nel salo- avuto eco sui mass media locali.
con il dottor Ettore Zantonini, di Allean- ne dell’Antico Macello di Po, si è tenuto
za Cattolica, sul tema Islam. un dibattito sul tema Occidente e Islam: Potenza, 30 novembre 2001. Nella sala
24 — N. 310 marzo-aprile 2002
conferenze dell’Istituto Principe di Pie- camente corretta», edita dal Centro Stu- programma Farenheit di Radio 3 RAI, il
monte, organizzato da Alleanza Cattoli- di Arcangelo Cammarata. dottor Massimo Introvigne, di Alleanza
ca in collaborazione con il Circolo Cultu- Cattolica, è intervenuto con una rifles-
rale Area, il Centro di Solidarietà Tom- Lamezia Terme (Catanzaro), 11 dicem- sione sul digiuno proposto da Papa Gio-
maso Latronico e l’Associazione Cultu- bre 2001. Organizzato dalla parrocchia vanni Paolo II, nel contesto dei rapporti
rale Sodalicium Luci, si è tenuto un della Beata Maria Vergine Addolorata, fra cristianesimo e islam.
incontro di presentazione dell’opera di detta della Pietà, nei propri locali, si è
Giovanni Cantoni Aspetti in ombra della tenuto un incontro di formazione per
legge sociale dell’islam. Per una critica catechisti sul tema Conoscere l’islam.
Magia
della «vulgata» «islamicamente corret- Introdotto dal parroco don Domenico
ta», edita dal Centro Studi Arcangelo Baldo e presentato dall’assessore comu- Roma, 29 ottobre 2001. Nel corso di uno
Cammarata. Introdotto dal giornalista nale dottor Giovanni Andricciola, ha trat- speciale del programma Oggi 2000 di
della RAI Oreste Lopomo, è intervenuto tato l’argomento il dottor Elia Sgromo, Radio Rai 1, dedicato alla magia, il con-
l’autore. Nell’occasione militanti di Alle- di Alleanza Cattolica. duttore dottor Stefano Maria Paci ha inter-
anza Cattolica hanno allestito uno stand vistato il dottor Massimo Introvigne, di
librario. L’iniziativa è stata annunciata Milano, 12 dicembre 2001. Organizza- Alleanza Cattolica, direttore del CESN-
con l’affissione di manifesti e di locandi- to dall’associazione Il Circolo nella pro- UR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni.
ne e sui mass media regionali. pria sede, si è tenuto un incontro sul tema
Islam e Occidente, quali prospettive?.
Moderati dal giornalista dottor Andrea
Morigi, di Alleanza Cattolica, sono inter-
venuti il giornalista Pino Buongiorno,
vice direttore del settimanale Panora- Torino, 1° novembre 2001. Nel corso di
Roma, 3 dicembre 2001. Organizzato da ma; l’on. Gianni De Michelis, già mini- uno speciale del programma Primo Pia-
Alleanza Cattolica e dall’IDIS, l’Istituto stro degli Esteri; il professor Gabriele no di RAI 3, dedicato al tema della magia
per la Dottrina e l’Informazione Sociale, Crespi, dell’Università Cattolica del Sa- e dell’occultismo in relazione al caso del
nella propria sede, si è tenuto un incontro cro Cuore; e il dottor Massimo Introvigne, cosiddetto «mostro di Firenze», il condut-
sul tema Occidente e Islam. Scontro di di Alleanza Cattolica e direttore del CE- tore dottor Maurizio Mannoni ha intervi-
civiltà?. Ha trattato l’argomento Giovan- SNUR, il Centro Studi sulle Nuove Reli- stato PierLuigi Zoccatelli, di Alleanza
ni Cantoni, direttore di Cristianità. gioni. L’iniziativa è stata annunciata sui Cattolica, del CESNUR, il Centro Studi
mass media locali. sulle Nuove Religioni.
Firenze, 11 dicembre 2001. Nel conven-
to dei padri camilliani, chierici regolari Chieri (Torino), 14 dicembre 2001.Pres-
ministri degli infermi, organizzato dalla so il Park Hotel, organizzato da Alleanza
Pio XII
delegazione del Sovrano Militare Ordi- Cattolica e dal circolo territoriale di Alle-
ne di Malta, si è tenuto un incontro sul anza Nazionale, si è tenuto un incontro sul Milano, 30 ottobre 2001. Nella Sala
tema La presenza islamica in Italia. Fat- tema Islam: religione e politica. Presen- delle Colonne Verdi della parrocchia di
ti e problemi. Dopo un saluto del superiore tati dall’avvocato Luigi Sodano, del cir- Santa Francesca Romana, organizzato
del convento e cappellano della delega- colo promotore, sono intervenuti la pro- da Alleanza Cattolica, si è tenuto un
zione, padre Umberto Rufino, introdotto fessoressa Silvia Scaranari e il dottor incontro dal titolo Pio XII. L’amico degli
dal delegato, conte professor Neri Cap- Massimo Introvigne, entrambi di Allean- ebrei e il Papa degli italiani. Presentato
poni, ha trattato l’argomento Giovanni za Cattolica. Ha concluso l’avvocato Giu- dal dottor Stefano Crapella, dell’asso-
Cantoni, di Alleanza Cattolica e diretto- seppe Pellegrino, della stessa associazio- ciazione promotrice, ha trattato l’argo-
re di Cristianità. Nell’occasione è stata ne. L’iniziativa è stata annunciata e ha mento il giornalista e saggista dottor
presentata l’opera del relatore Aspetti in avuto eco sui mass media locali. Andrea Tornielli. Nell’occasione è stata
ombra della legge sociale dell’islam. presentata l’opera del relatore Pio XII. Il
Per una critica della «vulgata» «islami- Roma, 14 dicembre 2001. Nel corso del Papa degli Ebrei, edita da Piemme.
N. 310 marzo-aprile 2002 — 25
del programma Linea 24 di Radio 24, Timone. Bimestrale di formazione e infor-
Apologetica uno speciale è stato dedicato alla pubbli- mazione apologetica, ha trattato l’argo-
cazione dell’opera di Massimo Introvi- mento Andrea Menegotto, di Alleanza
Barcellona (Spagna), 2 novembre 2001. gne Osama bin Laden. Apocalisse sul- Cattolica e del CESNUR, il Centro Studi
Nell’ambito della Reunión de Amigos l’Occidente, edita da Elledici. Il giorna- sulle Nuove Religioni. Ha concluso
de la Ciudad Católica, organizzata dalla lista dottor Luca Benecchi ha intervista- l’ingegner Giancarlo Loforti, del Club
Fundación Speiro e svoltasi nel Semina- to PierLuigi Zoccatelli, di Alleanza Catto- promotore. L’iniziativa è stata annuncia-
rio Salesiano Martí Codolar dal 2 al 4 lica e del CESNUR, il Centro Studi sulle ta e ha avuto eco sui mass media locali.
novembre sul tema Lo que debemos a Nuove Religioni.
Cristo (Dos mil años de catolicismo),
presentato dal dottor Estanislao Cantero Torino, 13 novembre 2001. Nel corso
Núñez, dell’organismo promotore, Gio- del notiziario di Radio Veronica One, è
vanni Cantoni, reggente nazionale di stata presentata l’opera di Massimo Intro-
Alleanza Cattolica e direttore di Cri- vigne Osama bin Laden. Apocalisse sul- Torino, 3 dicembre 2001. Organizzato
stianità, ha svolto una relazione dal tito- l’Occidente, edita da Elledici, con intervi- dal CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove
lo Introducción: El mundo antes de Cri- sta all’autore. Religioni, in collaborazione con l’Associa-
sto. L’iniziativa è stata annunciata e ha zione Per Torino e con il contributo della
avuto eco sulla stampa specializzata. Milano, 14 novembre 2001. Nel corso Regione Piemonte, presso la Sala dei
di un notiziario trasmesso da Italia Ra- Cinquecento dell’Unione Industriale si è
Omegna (Verbania), 6 novembre 2001. dio, è stata presentata l’opera di Massi- tenuto un convegno sul tema La sfida dei
Organizzato dal vicariato del Cusio della mo Introvigne Osama bin Laden. Apoca- fondamentalismi. Riflessioni dopo l’11
diocesi di Novara, nei locali dell’Istituto lisse sull’Occidente, edita da Elledici. settembre, volto fra l’altro a presentare le
Antonio Rosmini, si è tenuto un incontro Sono intervenuti l’autore dottor Introvi- opere Osama bin Laden. Apocalisse sul-
sull’esistenza di Dio. Presentati da un gne, di Alleanza Cattolica e direttore del l’Occidente, di Massimo Introvigne, e I
promotore, il dottor Paolo Masnaghetti, CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove fondamentalismi, di Jean-François Mayer,
hanno trattato l’argomento il dottor Gian- Religioni, il generale Luigi Calligaris e entrambe edite da Elledici. Dopo un salu-
paolo Barra, direttore della rivistaIl Timo- il giornalista Paolo Galimberti, vice di- to dell’assessore regionale dottor Angelo
ne. Bimestrale di formazione e informa- rettore del quotidiano La Repubblica. Burzi e introdotti dalla dottoressa Rai-
zione apologetica, e la professoressa Lau- monda Casari, dell’associazione promo-
ra Boccenti, di Alleanza Cattolica. Nella Roma, 14 novembre 2001. Nel corso trice, sono intervenuti il professor Jean-
medesima occasione e nella medesima della trasmissione Baobab, in onda su François Mayer, dell’università di Fribur-
sede, presentati da un altro promotore, Radio 1 RAI, è stata presentata l’opera di go, su I fondamentalismi tra religione e
don Gabriele Romagnoli, del clero dio- Massimo Introvigne Osama bin Laden. politica; il dottor Pietro Bolognesi, dell’I-
cesano, gli stessi relatori hanno tenuto, Apocalisse sull’Occidente, edita da El- FED, l’Istituto di Formazione Evangelica
sul medesimo tema, una lezione di un ledici. È stato intervistato l’autore, dottor e Documentazione, su Protestantesimo e
corso d’aggiornamento per gl’insegnan- Introvigne, di Alleanza Cattolica e diret- fondamentalismi; e il dottor Introvigne,
ti delle scuole cattoliche dell’area Ver- tore del CESNUR, il Centro Studi sulle direttore del CESNUR e di Alleanza Catto-
bano, Cusio, Ossola e Borgomanerese. Nuove Religioni. lica, su Fondamentalismo, millenarismo,
Islam: il caso Osama bin Laden. Ha con-
Milano, 19 novembre 2001. Organizza- Canale d’Alba (Cuneo), 23 novembre cluso l’on. Michele Vietti, sottosegretario
to dal Centro Culturale Rosetum, nella 2001. Organizzato dal Lions Club Cana- di Stato al ministero della Giustizia. All’i-
propria sede, si è tenuto un incontro dal le Roero, presso il Ristorante Leon d’Oro, niziativa, che è stata annunciata e ha
titolo Dio esiste? Sì, lo dice la ragione. si è tenuto un incontro sul tema La que- avuto eco sui mass media regionali, ha
Presentata da padre Demetrio Patrini stione dei fondamentalismi e i suoi risvolti partecipato un pubblico di oltre trecento
O.F.M. Cap., dello stesso Centro, ha terroristici nell’Italia e nel mondo. Pre- persone.
trattato l’argomento la professoressa Lau- sentato dal professor Luigi Carosso, del-
ra Boccenti, di Alleanza Cattolica. l’università di Torino, presidente del Club Torino, 11 dicembre 2001. Organizza-
promotore, ha trattato l’argomento Pier- to dal Circolo degli Artisti e dall’Associa-
Luigi Zoccatelli, di Alleanza Cattolica e zione Piemonte Giovani, nella sede del
Fondamentalismi del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuo- Circolo stesso, si è tenuto un incontro
ve Religioni. conviviale di presentazione dell’opera
Milano, 2 novembre 2001. Nell’ambito Osama bin Laden. Apocalisse sull’Occi-
dei programmi di Radio Blu Sat Duemila Saronno (Varese), 27 novembre 2001. dente, di Massimo Introvigne, edita da
è stata presentata l’opera di Jean-François Organizzato dal Club di Forza Italia Don Elledici. Presentato dal dottor Marco
Mayer I fondamentalismi, edita da Elle- Luigi Sturzo, nella propria sede, si è tenu- Albera, vice presidente del Circolo pro-
dici. Intervistato dal giornalista dottor to un incontro sul tema Osama bin Laden: motore, è intervenuto Valter Maccantelli,
Riccardo Macioni, ha trattato l’argomen- apocalisse sull’Occidente?, di presenta- di Alleanza Cattolica e del CESNUR, il
to PierLuigi Zoccatelli, di Alleanza Catto- zione dell’opera omonima di Massimo Centro Studi sulle Nuove Religioni.
lica e del CESNUR, il Centro Studi sulle Introvigne, edita da Elledici. Presentato
Nuove Religioni. da Andrea Rezzonico, presidente del Club Genova, 15 dicembre 2001. Nella sala
promotore e introdotto dal dottor conferenze della parrocchia di San Pio
Roma, 13 novembre 2001. Nel corso Gianpaolo Barra, direttore della rivista Il X, si è tenuto un incontro di presentazio-
26 — N. 310 marzo-aprile 2002
ne dell’opera di Massimo IntrovigneOsa- Maccantelli, di Alleanza Cattolica e del
ma bin Laden. Apocalisse sull’Occiden- CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove
te, edita da Elledici. Dopo un saluto del Religioni, e l’avvocato Paolo Cantelmo,
parroco, don Luciano Minacciolo, sono pure di Alleanza Cattolica. La prima
intervenuti il professor Alessandro Mas- sessione si era tenuta il 23, nella stessa
sobrio e Valter Maccantelli, di Alleanza sede e con lo stesso presentatore, relatori
Cattolica. Andrea Menegotto, di Alleanza Cattoli-
ca e del CESNUR, e l’avvocato Cantel-
mo. L’iniziativa è stata annunciata e ha
Nuovi movimenti avuto eco sui mass media locali.
religiosi Cassina de’ Pecchi, 30 novembre 2001.
Organizzato dal Centro Culturale Cam-
Copenhagen (Danimarca), 2 novem- poricco, nella propria sede, si è tenuto un
bre 2001. Organizzato dall’università incontro sul tema La sfida delle nuove
nella propria sede, si è svolto un conve- religioni. Introdotto dal presidente del
gno dal titolo Religious Encounters in Centro promotore, dottor Enrico Colom-
Digital Networks — Religion and Com- bo, ha trattato l’argomento Andrea Me-
puter-Mediated Communication, «Incon- negotto, di Alleanza Cattolica e del CE-
tri religiosi nelle reti digitali — La religio- SNUR, il Centro Studi sulle Nuove Reli-
ne e la comunicazione mediante compu- gioni.
ter». Presentato dalla professoressa Ei-
leen Barker, ordinario di Sociologia del- Novara, 30 novembre 2001. Nell’audi-
la Religione presso la London School of torium della Banca Popolare di Novara,
Economics, il dottor Massimo Introvigne, organizzato dall’Associazione Cultura-
di Alleanza Cattolica, direttore del CES- le Diocesana La Nuova Regaldi, si è
NUR, il Centro Studi sulle Nuove Religio- tenuto un incontro a più voci dal titolo
ni, ha tenuto la keynote lecture sul tema Giobbe e la storia malata: lo specchio
Cults and Anti-Cults on the Internet. scandaloso del male. Una ricerca inter-
Conceptualising a Virtual Clash of Cul- disciplinare sul tema del male e della
tures, «Sette e anti-sette su Internet. Con- sofferenza. Presentato da Elena Mon-
cettualizzare uno scontro virtuale tra falcone, dell’associazione promotrice,
culture»; ha poi anche presieduto la ses- di fronte a un pubblico di oltre duecento-
sione dedicata al tema New Religions on cinquanta persone, il dottor Massimo
the Internet, «Le nuove religioni su In- Introvigne, di Alleanza Cattolica, diretto-
ternet». L’iniziativa è stata annunciata e re del CESNUR, il Centro Studi sulle
ha avuto eco sulla stampa specializzata e Nuove Religioni, ha trattato l’argomen-
accademica locale e internazionale. to La risposta alla questione del dolore e
della sofferenza nelle nuove religiosità.
Riga (Lettonia), 5 novembre 2001. Or- L’iniziativa è stata annunciata e ha avuto
ganizzata dall’Istituto di Filosofia e So- eco sui mass media locali.
ciologia dell’Università della Lettonia,
nella propria aula magna, si è tenuta una
lezione sul tema Jaunas religiskas kusti-
bas un vardarbiba, «Nuovi movimenti
religiosi e violenza». Presentato dalla pro-
fessoressa Solveiga Krumina-Konkova, Milano, 3 dicembre 2001. Nel corso del
dell’ateneo promotore, ha trattato l’argo- programma di Radio Padania Ritorno al
mento il dottor Massimo Introvigne, di bosco, è stata presentata la ricerca Aspet-
Alleanza Cattolica, direttore del CESN- ti spirituali dei revival celtici e tradizio-
UR, il Centro Studi sulle Nuove Religio- nali in Lombardia, curata dal CESNUR,
ni. L’iniziativa è stata annunciata e ha il Centro Studi sulle Nuove Religioni, ed
avuto eco sui mass media nazionali. edita da Sinergie. Intervistati dal condut-
tore Lorenzo Banfi, sono intervenuti An-
Trepuzzi (Lecce), 26 novembre 2001. drea Menegotto e il dottor Massimo In-
Presso il Convento dei Padri Passionisti, trovigne, entrambi di Alleanza Cattolica
organizzato dal Comune e dal Circolo e del CESNUR, coautori con PierLuigi
Cittadino, si è tenuto l’ultimo incontro di Zoccatelli della ricerca medesima.
un convegno in due sessioni sul tema
New Age e Next Age: prospettive e pro- Milano, 10 dicembre 2001. Organizza-
blemi. Introdotti dal sindaco, dottor Co- ta dal CESNUR, il Centro Studi sulle
simo Valzano, sono intervenuti Valter Nuove Religioni, con il patrocinio della
N. 310 marzo-aprile 2002 — 27
Direzione Generale Culture, Identità e l’Istituto Santa Maria Maddalena, della
Autonomie della Lombardia della Re- Congregazione delle Figlie del Crocifis-
gione Lombardia, nel Nuovo Spazio so, si è tenuto un incontro sul tema Nuovo
Guicciardini, si è tenuta la presentazione Catechismo e Dottrina Sociale della Chie- organo ufficiale di Alleanza Cattolica
della ricerca Aspetti spirituali dei revival sa Cattolica. Presentato dal dottor Mario bimestrale — dal 1973
ISSN 1120-4877
celtici e tradizionali in Lombardia, con- Ghiozzi, dell’associazione promotrice, ha
fluita nella pubblicazione dell’opera o- trattato l’argomento don Pietro Cantoni, Registrazione:
monima, edita da Sinergie, realizzata da dell’Opus Mariae Matris Ecclesiae. Fra i Pubbl. period. Tribunale di Piacenza n. 246
del 27-6-1973
Massimo Introvigne, Andrea Menegotto presenti la Madre Superiora dell’Istituto Spedizione in abbonamento postale:
e PierLuigi Zoccatelli, tutti di Alleanza ospitante, suor Tiziana Buti. 45% comma 20/B art. 2 legge 662/96
Cattolica e del CESNUR. All’iniziativa, Filiale Piacenza
che è stata annunciata sui mass media Direttore:
nazionali, sono intervenuti i relatori e
Categorie e attualità Giovanni Cantoni
Direttore responsabile:
alcuni rappresentanti del revival celtico. politiche Francesco Pappalardo
Direzione, redazione e amministrazione:
Cristianità soc. coop. a r. l.
Asti, 13 dicembre 2001. Presso il Cen- stradone Farnese 32 — I-29100 Piacenza
tro Culturale San Secondo, organizzato Caltanissetta, 9 novembre 2001. Orga- c.c.p. 12837290 — CF 00255140337
dal CESNUR, il Centro Studi sulle Nuo- nizzato da Azione Giovani, Azione Stu- Corrispondenza:
casella postale 185 — I-29100 Piacenza
ve Religioni, e dal Centro Culturale Maria dentesca e Azione Universitaria nella Internet: info@alleanzacattolica.org
Cristina di Savoia, con il contributo della propria sede, si è svolto un incontro sul Abbonamento annuale:
Regione Piemonte, si è tenuto un incon- tema La Rivoluzione francese tra miti e ordinario: t 15,00
sostenitore: t 25,00
tro sul tema Minoranze religiose in Italia realtà. Presentato da Walter Petitto, di benemerito: da t 50,00
e in Piemonte: il caso di Satya Sai Baba Azione Universitaria, ha trattato l’argo- estero: t 30,00
e del suo movimento. Presentati dal pro- mento il professor Alberto Maira, di Stampa:
TEP s. r. l. — stradone Farnese 15
fessor don Luigi Berzano, dell’universi- Alleanza Cattolica. Ha concluso l’on. I-29100 Piacenza — tel. 0523-50.49.18
tà di Torino, sono intervenuti il dottor Michele Ricotta. fax 0523-51.60.45
Massimo Introvigne, direttore del CES- Inoltro postale in Italia e all’estero:
Nacor, strada del Fossato, 3 — I-29022
NUR e la professoressa Maria Letizia Lamezia Terme (Catanzaro), 18 no-
Bobbio (PC) — tel. 0523-93.65.46
Viarengo, autrice dell’opera Satya Sai vembre 2001. Presso il Grand Hotel Distribuzione nelle librerie in Italia
Baba e il suo movimento, edita da Elledici. Lamezia, si è svolto un incontro del e nel Canton Ticino:
Ha concluso monsignor Vittorio Croce, progetto Cantiere Laboratorio — promos- Mescat s. r. l. — viale Bacchiglione, 20/A
I-20139 Milano — tel. 02-55.21.08.00
vicario generale della diocesi. L’ini- so dall’Associazione Progresso e Solida- fax 02-55.21.13.15
ziativa è stata annunciata e ha avuto eco rietà, dal Centro Informazione Cultura- Copie arretrate:
sui mass media locali. le, da Eventi OrGioC. Organizzazione Sono disponibili copie arretrate — esclusi i
numeri 0, 6 e 7 — a t 2,50 ciascuna
Giochi e Cultura, dal Centro Culturale Annate arretrate:
L’Albarano, dagli amici di Cristianità e
Dottrina sociale dall’Associazione Culturale PostFuturo
Sono disponibili le annate arretrate dal 1975-
1976 (nn. 9-20) al 2001 (301-308) a t 18,00
ciascuna.
della Chiesa — sul tema Il Sud: da problema a risor-
sa. Sono intervenuti Filippo Salatino e il
Ordinazioni:
Le ordinazioni possono essere inoltrate scrivendo
dottor Elia Sgromo, entrambi di Allean- a Cristianità, c.p. 185, I-29100 Piacenza, o inviando
una e-mail a info@alleanzacattolica.org, o un fax,
Omegna (Verbania), 6 novembre 2001. za Cattolica, e la dottoressa Luigia Iulia- al numero 178-2204878, o facendo un versamen-
Organizzato dal vicariato del Cusio della no, operatrice ARSSA, l’Agenzia Regio- to sul c.c.p. 12837290, oppure telefonando —
diocesi di Novara, presso l’Istituto Anto- nale per lo Sviluppo e per i Servizi in dalle ore 17 alle ore 20, tutti i giorni, dal lunedì al
venerdì — alle sedi di Alleanza Cattolica in
nio Rosmini, si è tenuto l’ultimo di tre Agricoltura. Fra i presenti, l’assessore Torino: 011-53.44.54
incontri sulla Dottrina Sociale della Chie- comunale dottor Giovanni Andricciola, i Milano: 02-73.05.14
sa. Presentato da un promotore, il dottor consiglieri comunali Mario Benincasa e Bergamo: 035-24.90.73
Roma: 06-68.76.738
Paolo Masnaghetti, ha trattato l’argomento Alessandro Gallo, e la presidente della Napoli: 081-47.03.57
Giovanni Cantoni, di Alleanza Cattolica. Circoscrizione Nicastro Nord professo- Lecce: 0832-31.87.42
Il primo e il secondo incontro, con gli ressa Maria Materasso. L’iniziativa ha Caltanissetta: 0934-20.922
Agrigento: 0922-40.49.38
stessi presentatore e relatore, si erano avuto eco sui mass media locali. Si pubblicano le sole collaborazioni esplicita-
tenuti rispettivamente il 2 e il 16 ottobre. mente richieste e concordate. Si ringrazia del-
Nella medesima occasione e nella mede- Napoli, 29 novembre 2001. Organizza- l’invio di periodici in cambio, di materiale d’in-
sima sede, presentato da un altro promo- to dal Circolo Culturale La Contea nella formazione e di opere per recensione, ma non se
ne garantisce né la segnalazione né la recensio-
tore, don Gabriele Romagnoli, del clero propria sede, è stato proiettato il film di ne, condizionate sia da considerazioni di caratte-
diocesano, lo stesso relatore ha tenuto, sul Andrzej Wajda Danton. Dopo la presen- re dottrinale che da ragioni di spazio.
medesimo tema, tre lezioni di un corso tazione da parte del presidente del Circo- * * *
Ai sensi della legge n. 675/96 sulla Tutela delle
d’aggiornamento per gl’insegnanti delle lo, avvocato Bruno Pezone, e un saluto persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei
scuole cattoliche dell’area Verbano, Cusio, dell’avvocato Luciano Schifone e del dati personali la società coop. a r.l. Cristianità, con
sede in Piacenza, stradone Farnese 32, comunica
Ossola e Borgomanerese. professor Sergio D’Ippolito, entrambi
che i dati personali a essa forniti saranno trattati
del sodalizio promotore, ha introdotto e esclusivamente per finalità gestionali. In qualunque
Livorno, 16 novembre 2001. Organizza- poi commentato il film l’avvocato Gio- momento se ne potrà richiedere la rettifica o la
cancellazione.
to da Alleanza Cattolica nel salone del- vanni Formicola, di Alleanza Cattolica.
28 — N. 310 marzo-aprile 2002
della Provincia, del Comune e della Ca- della Società Tolkieniana Italiana, il gior-
mera di Commercio di Lecce, si è svolta nalista e scrittore Errico Passaro e il
la rassegna nazionale Città del Libro. giornalista Marco Respinti. Fra i promo-
Aperta il 9 novembre con una prolusione tori e presenti alla rassegna, il dottor
Milano, 5 dicembre 3001. Nella sede del giornalista dottor Marcello Venezia- Alfredo Mantovano, sottosegretario di
dell’associazione Il Circolo, organiz- ni, lo stesso giorno, nel teatro tenda, si è Stato al ministero dell’Interno. L’inizia-
zato da dieci circoli di ambiente di tenuta una tavola rotonda sul tema Libro, tiva, che ha visto la partecipazione di
Alleanza Nazionale, si è tenuto un in- Sud e storia: moderati da Giovanni Can- circa ventimila persone, è stata annuncia-
contro dal titolo Siamo tutti america- toni, direttore di Cristianità e membro ta e ha avuto eco sui mass media naziona-
ni? Dopo il Martedì Nero, coscienza del Comitato Tecnico-Scientico della ma- li e locali.
della Grande Europa. Presentati da nifestazione, sono intervenuti il dottor
Franco Maestrelli, del circolo di am- Marco Invernizzi, presidente dell’ISIIN,
biente Carlo Magno, e dopo un saluto l’Istituto Storico dell’Insorgenza e per
dei consiglieri regionali Romano La l’Identità Nazionale, il dottor Francesco
Russa e ingegner Guido Bombarda, Pappalardo, di Alleanza Cattolica, il dot-
sono intervenuti Giovanni Cantoni, di- tor Oscar Sanguinetti, direttore dell’ISI- Torino, 7 dicembre 2001. Presso il Cir-
rettore di Cristianità, e il giornalista IN, e lo storico professor Massimo Vi- colo della Stampa, organizzato da Alle-
Marco Respinti. Fra i presenti, l’on. glione. Il 10, sempre nel teatro tenda, si anza Cattolica, si è tenuto un incontro
Ignazio La Russa, il consigliere regio- è tenuta una tavola rotonda sul tema conviviale di presentazione dell’Enci-
nale Pietro Macconi e il consigliere Libro, Sud e fede: moderati dall’assesso- clopedia delle Religioni in Italia, curata
provinciale dottor Flavio Nucci. re comunale alla Cultura, dottor Ilio Pal- da Massimo Introvigne, PierLuigi Zoc-
mariggi, sono intervenuti lo scrittore dot- catelli, Nelly Ippolito Macrina e Verónica
tor Rino Cammilleri, il dottor Massimo Roldán e dell’opera Osama bin Laden.
Buona stampa Introvigne e PierLuigi Zoccatelli, rispet- Apocalisse sull’Occidente, dello stesso
tivamente direttore e vice direttore del Introvigne, entrambe edite da Elledici.
Campi Salentina (Lecce), 9-11 novem- CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Sono intervenuti il professor Mauro Ron-
bre 2001. Organizzato dal Comune e Religioni. Nello stesso giorno, sempre co, dell’associazione promotrice, i coau-
dall’assessorato alla Cultura, con il pa- nel teatro tenda, si è tenuta un’altra tavo- tori dottor Introvigne e Zoccatelli, en-
trocinio della presidenza del Consiglio, la rotonda dal titolo Tolkien: mito, libri e trambi di Alleanza Cattolica, e l’on. Mi-
del Senato e della Camera, del ministero film. Moderati dall’on. Gennaro Malgieri, chele Vietti, sottosegretario di Stato al
dei Beni Culturali, della Regione Puglia, sono intervenuti Paolo Paron, presidente ministero della Giustizia.
N. 310 marzo-aprile 2002 — 29
Luigi Pecoraro, ha trattato l’argomento gne, direttore del CESNUR e di Alleanza
Libertà religiosa la dottoressa Nunzia Martucci, di Alle- Cattolica, PierLuigi Zoccatelli, del CE-
anza Cattolica. L’incontro precedente SNUR e di Alleanza Cattolica, Nelly
Cremona, 16 novembre 2001. Nel Cen- si era tenuto il 6 sul tema L’aborto: sem- Ippolito Macrina, direttore della Divisio-
tro Pastorale Diocesano Maria Sedes Sa- pre presentato dal parroco, aveva trattato ne affari dei culti diversi dal cattolico
pientiae, organizzato da Alleanza Cattoli- l’argomento il professor Maurizio Bru- presso la Direzione Generale degli affari
ca, dall’ACS, l’Aiuto alla Chiesa che netti, pure di Alleanza Cattolica, accom- dei culti del ministero dell’Interno, e
Soffre, e dall’Associazione Laureati e pagnando l’esposizione con la proiezio- Verónica Roldán, dell’Università Roma
Diplomati Università Cattolica Ludovico ne del filmato L’urlo silenzioso. Tre. Nella seconda sessione, sempre pre-
Necchi, si è tenuto un incontro di presen- sieduta dal professor Cipriani, hanno
tazione del Rapporto 2001 sulla Libertà Napoli, 15 dicembre 2001. Organizzato preso la parola la professoressa Carmeli-
Religiosa nel Mondo, edito dall’ACS. dalla parrocchia del SS. Crocifisso e S. na Chiara Canta, dell’Università Roma
Introdotti dal dottor Mauro Faverzani, Rita, nella propria sala, si è tenuto il Tre; il professor Luca Diotallevi, del
dell’ACS, hanno trattato l’argomento il secondo di due incontri su temi di bioe- medesimo ateneo; e la professoressa Ma-
dottor Luigi Casalini, di Alleanza Catto- tica, dal titolo Paternità e maternità ria Immacolata Macioti, dell’Università
lica, e uno dei curatori dell’opera, il responsabile. Presentata da Antonio Bar- La Sapienza. All’iniziativa, che è stata
giornalista dottor Andrea Morigi, pure di bato, responsabile per la pastorale fami- annunciata e ha avuto eco sui mass me-
Alleanza Cattolica. Nell’occasione il dot- liare, ha trattato l’argomento la dottores- dia nazionali, ha partecipato un pubblico
tor Morigi è stato intervistato dall’emit- sa Nunzia Martucci, di Alleanza Cattoli- di circa centocinquanta persone.
tente diocesana RCN. RadioCittanova. ca. L’incontro precedente si era tenuto
L’iniziativa è stata annunciata e ha avuto con lo stesso presentatore il 29 novem-
eco sui mass media locali. bre, sul tema L’aborto, relatore il profes-
Insorgenza
sor Maurizio Brunetti, pure di Alleanza
Romagnano Sesia (Novara), 16 novem- Cattolica, che aveva accompagnato l’e- Faenza (Ravenna), 23 novembre 2001.
bre 2001. Organizzato dalla parrocchia sposizione con la proiezione del filmato Nella Sala del Consiglio Comunale, orga-
SS. Annunziata e San Silvano nella sala L’urlo silenzioso. nizzato dal Circolo Culturale L’Orchestra
dell’oratorio, si è tenuta una presenta- e da Diesse. Dipartimento Scuola di Comu-
zione del Rapporto 2001 sulla Libertà nione e Liberazione, con il patrocinio del
Religiosa nel Mondo, edito dall’ACS,
«Enciclopedia delle Comune, si è tenuto un incontro sul tema
l’Aiuto alla Chiesa che Soffre. Presenta-
to dal parroco, don Marco Pizzocchi, ha
religioni in Italia» L’Illuminismo oltre i luoghi comuni. La
rivoluzione francese e le insorgenze. Intro-
trattato l’argomento il dottor Marco In- dotto dal professor Giorgio Zauli, presi-
vernizzi, di Alleanza Cattolica. Roma, 23 novembre 2001. Nel corso dente del sodalizio promotore, ha trattato
del programma di RAI 3 Cominciamo l’argomento il dottor Oscar Sanguinetti,
bene, si è trattato il tema Nuovi culti. Un di Alleanza Cattolica, direttore dell’ISIIN,
Bioetica bisogno o un pericolo? Intervistato dai l’Istituto Storico dell’Insorgenza e per
giornalisti dottoressa Ilaria Capitani e l’Identità Nazionale.
Pisa, 21 novembre 2001. Nella sede del- dottor Antonio Garrani, PierLuigi Zoc-
la Circoscrizione 6, organizzato dal circo- catelli — di Alleanza Cattolica e del
lo di ambiente Riva Destra di Alleanza CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove
Agiografia
Nazionale, si è tenuto un incontro sul Religioni — ha presentato l’Enciclope-
tema O.G.M. Organismi Geneticamente dia delle religioni in Italia, edita da Milano, 27 novembre 2001. Nella sala
Modificati. Presentato dal professor Luca Elledici. delle Colonne Verdi della parrocchia di
Bertini, ha trattato l’argomento il pro- Santa Francesca Romana, organizzato
fessor Giulio Soldani, di Alleanza Cattoli- da Alleanza Cattolica, si è tenuto un
ca, ordinario di Farmacologia e Tossico- incontro dal titolo Un’aureola per due.
logia nella Facoltà di Medicina Veterina- La beatificazione degli sposi Maria Cor-
ria. Fra i presenti, i consiglieri comunali sini e Luigi Beltrame Quattrocchi. Pre-
dottor Michele Conti e Gino Logli, e i Roma, 5 dicembre 2001. Organizzata sentati dal dottor Stefano Crapella, del-
consiglieri circoscrizionali professoressa dalla facoltà di Scienze della Formazione l’associazione promotrice, sono interve-
Angela Giovannoni e Giacomo Mannocci. dell’Università Roma Tre e dal CESNUR, nuti la dottoressa Laura Lavelli, dell’AFI,
il Centro Studi sulle Nuove Religioni, l’Associazione delle Famiglie. Confe-
nella sala conferenze dell’Istituto Luigi derazione Italiana, e il geometra Fabio
Sturzo, si è tenuta la presentazione dell’o- Trevisan, pure di Alleanza Cattolica.
pera curata dal CESNUR Enciclopedia
delle religioni in Italia, edita da Elledici.
Napoli, 13 dicembre 2001. Organizzato Introdotti dal professor Roberto Cipriani,
Droga
dalla parrocchia di Sant’Alfonso Maria dell’università promotrice, e dopo un
de’ Liguori nella propria sala, si è tenuto intervento di S. E. mons. Giuseppe Casa- Comiso (Ragusa), 27 novembre 2001.
il secondo di due incontri su temi di le, arcivescovo metropolita emerito di Presso l’Istituto Statale d’Arte, organiz-
bioetica, dal titolo Paternità e maternità Foggia-Bovino, nella prima sessione sono zato da Rossella Benenati, del Consiglio
responsabile. Presentata dal parroco, don intervenuti gli autori: Massimo Introvi- d’Istituto, si è tenuto un incontro-dibat-
30 — N. 310 marzo-aprile 2002
tito sul tema Sulla droga. Contro la ha dato lettura dell’elenco delle diciotto che si è svolta nel Palazzo delle Stelline,
droga. Presentati dalla stessa promotrice associazioni fondatrici, fra cui Alleanza organizzato dal BAIC, il Buffy and Angel
dell’incontro sono intervenuti, alla pre- Cattolica. Sono poi intervenuti don Giu- Italian Club, si è tenuto un incontro sul
senza di circa quattrocento studenti, Ma- seppe Ruggeri, dell’Ufficio Pastorale Fa- tema Il vampiro a fumetti: Buffy, Fray e
rino Ambrosi, coordinatore regionale del- miliare, l’arcivescovo diocesano S.E. le altre. Presentato da Paola Pittoni a
le Comunità Incontro della Sicilia; Um- mons. Giovanni Marra, l’ingegner Nicola nome del sodalizio promotore, ha tratta-
berto Bringheli, di Alleanza Cattolica; e Lo Castro, presidente regionale del Forum, to l’argomento il dottor Massimo Intro-
Anna Aronica, responsabile del Centro e don Salvatore Bellomia, responsabile vigne, di Alleanza Cattolica e direttore
di Accoglienza Madonna del Buon Con- regionale della Pastorale Familiare. La del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuo-
siglio dell’Associazione Casa Famiglia manifestazione si è conclusa con la presen- ve Religioni. L’iniziativa ha avuto eco
Rosetta. tazione ufficiale del vice presidente del sulla stampa specializzata.
Forum, Aldo Fulco, e del segretario, Um-
berto Bringheli, di Alleanza Cattolica.
Famiglia L’iniziativa è stata annunciata sui mass
Alleanza Cattolica
media locali e ha avuto eco su quelli locali
Messina, 1° dicembre 2001. Nel Salone e nazionali. Lecce, 16 dicembre 2001. Organizzato
degli Specchi del Palazzo della Provincia da Alleanza Cattolica nella propria sede,
Regionale è stato presentato il Forum si è svolto un incontro teso a ricordare i
delle Associazioni Familiari. Nell’occa-
Cultura popolare vent’anni di apostolato dell’associazione
sione si è svolto, in collaborazione con nel Salento. Dopo la recita del Rosario,
l’Ufficio Pastorale Familiare e con il pa- Roma, 6 dicembre 2001. Nel corso del sono intervenuti don Alfredo Calò, retto-
trocinio della Provincia Regionale un programma Farenheit di Radio RAI 3, il re del Santuario di Maria SS.ma Addolo-
convegno dal titolo Quale impegno socio- dottor Massimo Introvigne, di Alleanza rata, compatrona della città; il dottor
politico ed ecclesiale per la famiglia in Cattolica e direttore del CESNUR, il Alfredo Mantovano, sottosegretario di
Sicilia. Dopo il saluto del dottor Gaetano Centro Studi sulle Nuove Religioni, è Stato al ministero dell’Interno, che ha
Sutera, vice presidente della Provincia intervenuto, con altri, sul dibattito rela- presentato la pubblicazione 1981-2000.
Regionale, e gl’interventi dell’assessore tivo al romanzo e al film Harry Potter e Vent’anni di Alleanza Cattolica nel Sa-
provinciale dottor Roberto Materia, del- la pietra filosofale. lento, e Vincenzo Pitotti, dell’associa-
l’assessore comunale Giuseppe Santalco zione promotrice. Durante l’incontro il
e dell’on. Rocco Crimi, la presidente del Milano, 9 dicembre 2001. Nel corso tenore Vittorio Emanuele Russo ha ese-
Forum, dottoressa Enza Perrone La Ferla, della manifestazione Giochi Sforzeschi, guito alcune arie sacre.

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32 — N. 310 marzo-aprile 2002
La trasmissione del messaggio evan- damentali che i giovani si pongono,
gelico nel mondo di oggi è particolar- Magistero anche se ciò sembra andare contro cor-
mente ardua, soprattutto perché i nostri rente rispetto alle proposte della socie-
contemporanei sono immersi in ambiti
culturali spesso estranei a qualsiasi di-
pontificio tà attuale. In tutte le epoche, uomini e
donne hanno saputo far risplendere la
mensione spirituale e d’interiorità, in verità con un coraggio profetico. Que-
situazioni dove dominano aspetti essen- sto stesso atteggiamento è ancora ne-
zialmente materialistici. Senza dubbio, Simone, [...] io ho pregato cessario ai nostri giorni.
più che in qualsiasi altro periodo della per te affinché la tua fede Il fenomeno della mondializzazione,
storia, si deve inoltre notare una rottura non venga meno, e tu [...] divenuto oggi un fatto culturale, costi-
nel processo di trasmissione dei valori conferma i tuoi fratelli tuisce una difficoltà e al contempo
(Lc. 22, 31-32)
morali e religiosi fra le generazioni, un’opportunità. Pur tendendo a livella-
che conduce a una sorta re le identità specifiche delle di-
di eterogeneità fra la verse comunità e a ridurle a volte
Chiesa e il mondo con- a semplici ricordi folcloristici di
temporaneo. In questa
prospettiva, il Consiglio
Difficoltà e ostacoli antiche tradizioni spogliate del
loro significato e del loro valore
ha un ruolo particolar- culturale e religioso originali,
mente importante di os-
servatorio, da un lato per
all’evangelizzazione questo fenomeno permette di ab-
battere le barriere fra le culture e
individuare lo sviluppo dà alle persone la possibilità di
delle diverse culture e le questioni an- smettere alle giovani generazioni i va- incontrarsi e di conoscersi; allo stesso
tropologiche che vi sorgono e dall’al- lori umani, morali e spirituali che per- tempo, obbliga i Dirigenti delle Nazio-
tro per prospettare le possibili relazioni metteranno loro di essere uomini e don- ni e gli uomini di buona volontà a fare
fra le culture e la fede cristiana, in ne desiderosi di condurre una vita per- tutto il possibile per far sì che sia rispet-
modo da proporre nuovi modi di evan- sonale degna e d’impegnarsi nella vita tato ciò che è proprio degli individui e
gelizzazione, a partire dalle aspettative sociale. Parimenti, la trasmissione del delle culture, per garantire il bene delle
dei nostri contemporanei. Di fatto, è messaggio cristiano e dei valori che ne persone e dei popoli, e per mettere in
importante raggiungere gli uomini lad- derivano, e che conducono a decisioni pratica la fraternità e la solidarietà. La
dove sono, con le loro preoccupazioni e a comportamenti coerenti, costitui- società nel suo insieme deve così con-
e i loro interrogativi, per permettere sce una sfida che tutte le comunità frontarsi con temibili interrogativi sul-
loro di scoprire i punti di riferimento ecclesiali sono chiamate a raccogliere, l’uomo e sul suo futuro, in particolare
morali e spirituali necessari a qualsiasi soprattutto nell’ambito della catechesi in ambiti quali la bioetica, l’uso delle
esistenza conforme alla nostra voca- e del catecumenato. Altri periodi della risorse del pianeta, le deliberazioni in
zione specifica, e di trovare nella chia- storia della Chiesa, ad esempio al tem- materia economica e politica, affinché
mata di Cristo quella speranza che non po di sant’Agostino oppure più di re- l’uomo venga riconosciuto in tutta la
delude (cfr. Rm. 5, 5), fondandosi sul- cente, nel corso del ventesimo secolo sua dignità e rimanga sempre l’attore
l’esperienza stessa dell’Apostolo Pao- dove si è potuto registrare l’apporto di principale della società e il criterio
lo nell’Areopago di Atene (cfr. At. 17, numerosi filosofi cristiani, ci hanno ultimo delle decisioni sociali. La Chie-
22-34). È evidente, l’attenzione per la insegnato a radicare il nostro discorso sa non cerca assolutamente di sostituir-
cultura permette di andare il più lonta- e il nostro modo di evangelizzare in si a coloro che hanno il compito di
no possibile nell’incontro con gli uomi- una sana antropologia e una sana filo- gestire gli affari pubblici, ma desidera
ni. È dunque una mediazione privilegia- sofia. Di fatto, è dal momento in cui la avere il suo posto nei dibattiti, per
ta fra comunicazione ed evangelizza- filosofia passa a Cristo che il Vangelo illuminare le coscienze alla luce del
zione. può veramente cominciare a diffondersi significato dell’uomo, inscritto nella
in tutte le nazioni. È dunque urgente sua stessa natura.
che tutti i protagonisti dei sistemi educa-
tivi si dedichino a uno studio antropo-
logico serio, per considerare ciò che
l’uomo è e ciò che lo fa vivere. Le
Fra i più grandi ostacoli attuali si famiglie hanno un grande bisogno di
Discorso ai partecipanti all’Assemblea Plena-
osservano le difficoltà incontrate dalle essere assecondate da educatori che ria del Pontificio Consiglio della Cultura, del
famiglie e dall’istituzione scolastica, rispettino i loro valori e che le aiutino a 16-3-2002, nn. 2-3, in L’Osservatore Roma-
che hanno il gravoso compito di tra- proporre riflessioni sulle questioni fon- no, 17-3-2002. Titolo redazionale.

Cristianità — c.p. 185 — I-29100 Piacenza numero chiuso in redazione il 23 aprile 2002 comma 20/B art. 2 legge 662/96
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