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ДРУШТВО ЗА СТРАНЕ ЈЕЗИКЕ И КЊИЖЕВНОСТИ СРБИЈЕ

РЕПУБЛИЧКО ТАКМИЧЕЊЕ УЧЕНИКА СРЕДЊИХ ШКОЛА У ЗНАЊУ СТРАНИХ ЈЕЗИКА


22. април 2017. године
ИТАЛИЈАНСКИ ЈЕЗИК – СПЕЦИЈАЛНА КАТЕГОРИЈА
ПРВИ ДЕО: Провера разумевања писаног текста – ЛИСТ ЗА ОДГОВОРЕ
ШИФРА: – – – УКУПНО ПОЕНА: ________/ 8
LEGGI IL TESTO E CERCHIA LA RISPOSTA CORRETTA.
1. Il testo che avete letto fa parte di:
A un romanzo d’avventura pubblicato a episodi su un quotidiano.
B un libro per adolescenti interessati a varie avventure simili a quelle di Indiana Jones.
C un articolo che spiega una disciplina scientifica applicata.
D una relazione su una ricerca archeologica norvegese condotta nel 1947.
2. Gli studiosi del Kon-Tiki hanno dimostrato che:
A anche nel lontano passato non era impossibile navigare dall’America del Sud alla Polinesia.
B i navigatori provenienti dall’Asia erano più bravi di quelli europei.
C la Polinesia era stata colonizzata prima dagli americani e poi dagli asiatici.
D le vie marittime non sono cambiate molto nel tempo.
3. L’archeologia sperimentale:
A si riferisce alle sperimentazioni eseguite esclusivamente in laboratori.
B non è considerata una vera e propria disciplina scientifica dagli archeologi professionisti.
C ha lo scopo di verificare sperimentalmente le techniche di costruzione e fabbricazione
antiche.
D cerca di descrivere come vivevano le comunità primitive.
4. Quando i ricercatori sperimentano le vecchie tecniche di costruzione:
A si servono dei manoscritti lasciatici da Leonardo.
B utilizzano solo le tecnologie che esistevano in quelle epoche lontane.
C sfruttano a pieno le tecnologie all’avanguardia del nostro secolo.
D scelgono solo quelle di cui esistono tracce scritte.
5. Il „Genio vinciano“ nel testo è:
A Taddei, il costruttore dell’Aquila meccanica.
B Leonardo 3, centro di ricerca dedicato a Leonardo.
C ognuno che si occupa della ricostruzione di macchine volanti.
D Leonardo stesso il cui cognome è legato alla cittadina di provenienza.
6. La creatura di Taddei che porta il nome di un uccello rapace:
A rappresenta una ricostruzione fallita siccome non vola.
B a differenza dell’uomo, può generare l’energia necessaria per volare.
C è la ricostruzione eseguita partendo dai procedimenti spiegati negli scritti di Leonardo.
D è stata elaborata in stile leonardesco, anche se gli appunti di Leonardo erano ignorati fino a poco
tempo fa.
7. Quello che fa Tomaselli si potrebbe definire come:
A lo studio della cultura preistorica e delle caratteristiche degli esseri umani vissuti in quell’epoca.
B verifica di un’ipotesi teorica formulata recentemente.
C sperimentazione archeologica legata alla produzione di oggetti nei tempi preistorici.
D lo studio degli utensili primitivi dell’uomo preistorico che si usano ancora oggi.
8. Le ricerche dell’archeologia sperimentale ci insegnano:
A che l’uomo preistorico, sotto certi aspetti, non era tanto diverso dall’uomo odierno.
B in quale modo possiamo cercare di comprendere le differenze tra le culture dell’antichità e quelle
odierne.
C come la scrittura abbia cambiato il modo di costruire oggetti nel lontano passato.
D come riprodurre dal vero un’opera d’arte.

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22. април 2017. године
ИТАЛИЈАНСКИ ЈЕЗИК – СПЕЦИЈАЛНА КАТЕГОРИЈА
ПРВИ ДЕО: Провера разумевања писаног текста

UN TEMPO SI FACEVA COSÌ. “Terra, terra!“ Il tipico grido di entusiasmo che pronunciano tutti (o quasi) i
marinai del mondo, qualche volta vale di più. Come in quel 7 agosto del 1947, quando a rallegrarsi per aver
raggiunto la terraferma era un team di studiosi che aveva percorso ben 7.010 chilometri in 101 giorni a bordo di
una zattera1. Guidati dall'esploratore norvegese Thor Heyerdahl, in sei avevano deciso di attraversare il Pacifico
(partendo dal Perù) a bordo del Kon-Tiki, un'imbarcazione di legno costruita con le tecniche di migliaia di anni
prima. Lo scopo? Dimostrare che, già nel IV-V secolo d.C., gli abitanti del Sud America erano in grado di
navigare nel Pacifico e di colonizzare la Polinesia. Su quest'ultimo aspetto l'esploratore norvegese si sbagliava:
in seguito è stato dimostrato che arrivarono prima gli asiatici. Ma la sua incredibile impresa - nella quale gli
avventurosi scienziati avevano rischiato la vita – ebbe un'altra conseguenza: apriva le porte a una nuova
disciplina scientifica, l'archeologia sperimentale. [...]
Oltre alla verifica “sul campo“ di un'ipotesi teorica, l'archeologo sperimentale può avere anche un altro
obiettivo. Sperimentare la ricostruzione di uno strumento del passato (un'arma, un mezzo di trasporto ecc.),
riccorendo alle tecnologie disponibili a quei tempi. È infatti un modo efficace per toccare con mano i problemi
che si incontravano con i processi di produzione dell'epoca e per studiare le soluzioni possibili: in altre parole, è
la via più diretta per comprendere le capacità di chi ci ha preceduto.
Tra i maggiori esperti in Italia in questa attività ci sono i ricercatori di Leonrado 3, società specializzata nella
ricostruzione delle macchine progettate da Leonardo da Vinci. Una delle loro “creature“ più recenti è l'Aquila
meccanica, la ricostruzione del sistema che il genio vinciano aveva ideato per far volare un uomo. “Funziona,
ma non vola“, spiega Taddei, l'autore della ricostruzione, “perchè un uomo non ha la capacità di sviluppare
abbastanza a lungo l'energia necessaria per battere le ali con la frequenza sufficiente per volare“. Però
meccanicamente lo studio di Leonardo era corretto, ed è stato possibile scoprirlo seguendo dettagliattamente le
procedure descritte su suoi appunti finora ignorati.
Ma è forse nello studio del periodo per il quale non si hanno documenti scritti, la Preistoria, che la
“riproduzione sperimentale“ offre il contributo più importante per lo studio degli oggetti del tempo, per
comprendere come venivano usati e perchè erano fatti in un certo modo. “Tanto per cominciare,“ spiega
Tommaselli, uno degli esperti della sperimentazione archeologica,“riproducendo dal vero le opere degli uomini
primitivi si capisce, in realtà, quanto poco fossero primitivi. E quanto, al contrario, assomigliassero a noi”.

Tratto da: Focus, febbraio 2016, 31-34 https://www.pressreader.com/italy/focus

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zattera f. - splav
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ИТАЛИЈАНСКИ ЈЕЗИК – СПЕЦИЈАЛНА КАТЕГОРИЈА
ДРУГИ ДЕО: Провера разумевања говора
ШИФРА: – – – УКУПНО ПОЕНА: ________/ 7
ASCOLTA IL TESTO E CERCHIA LA RISPOSTA CORRETTA.
1. I compagni di scuola:
A hanno dato al ragazzo un nomignolo adatto benché spietato.
B lo odiavano e perciò lo hanno nominato Quattropeli.
C erano fieri del ragazzo che faceva quello che altri non osavano fare.
D lo prendevano in giro per il suo nome strano.
2. Il ragazzo ribelle:
A era insopportabile sia a casa che a scuola.
B non piaceva ai suoi coetanei invidiosi del suo sucesso a scuola.
C si vestiva in modo inaccettabile dal punto di vista dei genitori.
D litigava spesso con i propri genitori poco attenti al suo comportamento.
3. I genitori reagivano al comportamento del figlio:
A in modo duro e punitivo.
B negativamente, attribuendo la colpa alla scuola.
C in maniera poco prevedibile.
D ognuno alla propria maniera.
4. Da piccolo, il ragazzo:
A non era indisciplinato o disubbidiente.
B aveva un rapporto affettuoso con il padre.
C non voleva tagliare i capelli.
D era timido e introverso.
5. La causa del comportamento ribelle del ragazzo lo scrittore vede:
A nel periodo sensibile dell’adoloscenza.
B nel rapporto tra il ragazzo e la madre.
C nel rapporto tra il ragazzo e gli insegnanti.
D nel rapporto tra il ragazzo e i suoi compagni di scuola.
6. Al liceo, il ragazzo:
A si è finalmente tagliato i capelli.
B è stato il primo della classe, nonostante il problema dei capelli.
C ha dovuto trattare la perdita di capelli.
D ha cominciato a perdere i capelli all’improvviso.
7. I compagni di liceo:
A l’hanno preso in giro per il modo in cui si vestiva.
B erano sorpresi e impauriti dalla trasformazione del ragazzo.
C l’hanno nominato Quattropeli per invidia.
D non capivano perché i professori si inventassero varie teorie su Quattropeli.

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Da: Lia Capello Grimaldi (2016) Il figlio invisibile Roma: Sovera Edizioni

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ТРЕЋИ ДЕО: Провера знања о језику
ШИФРА: – – – УКУПНО ПОЕНА: ________/ 30
I COMPLETA IL TESTO CON LE FORME ADEGUATE DELLE PAROLE TRA PARENTESI.
Cosa sta _____________ 1. (accadere) nella mente degli italiani, come mai ho l’impressione che una
leggera forma di demenza, stia soffiando come scirocco in troppi cervelli, giovani e meno giovani.
_____________ 2. (quale) sono le cause, se ce ne sono, di questo problema? Capisco che è difficile
indicare un unico responsabile, un sicuro colpevole, ma una piccola idea del perché accada tutto questo
io me la sono _____________ 3. (fare) e ora ve la _____________4. (proporre). A mio avviso da troppo
tempo viviamo sotto l’ influsso di una divinità tanto dolce quanto crudele, un uccelletto che canta soave,
ma che ha un becco così sottile e feroce da mangiar_____________5. (noi) il cervello . La Facilità è la
dea che divora i nostri pensierei, e l’ intera nostra vita. La Facilità non vacerto confusa con la
Semplicità.La Semplicità è l’ obiettivo finale di ogni nostro sforzo: dobbiamo sempre impegnarci
affinché pensieri e gesti _____________ 6.(essere) semplici, e dunque armoniosi e giusti. La nostra
cultura è ormai priva di ogni peso, ogni fatica: abbiamo accettato che le televisioni _____________ 7.
(venire) invase da gente che imbarca applausi senza essere capace di fare nulla. Abbiamo
_____________ 8.(accogliere) con entusiasmo ogni ridicolo chiacchierone, ogni comico da quattro soldi.
Tutto è diventato facile e tutto continua a essere ancora più facile. “Impara inglese _____________ !“9.
(giocare) , “_____________ 10. (laurearsi) in due anni senza sforzo!”, diventa anche tu, ridendo e
scherzando, un uomo ricco e famoso.
(M. Lodoli, da I miei ragazzi insidiati dal demone della Facilità «la Repubblica», 6 novembre 2002)
II TRASFORMA LE FRASI SENZA CAMBIARE IL SIGNIFICATO.
1. Vieni solo ora? Peccato! Se venivi prima, andavamo al cinema con Luca e Gianni.
Vieni solo ora? Peccato! Se .........................................................................................................................
2. "Vattene! " – gli disse arrabbiattissima.
Gli ................................................................................................................................................................
3. Conoscendolo di vista, l’ho salutato.
Siccome ........................................................................................................................................................
4. Ubriaco?! Matteo? Non ci credo! Ma quello non beve che acqua!
Ubriaco?! Matteo? Non ci credo! Ma quello beve .......................................................................................
5. I pazienti aventi questi sintomi vanno portati subito all’ospedale.
I pazienti aventi questi sintomi......................................................................................................................

III PER OGNI SITUAZIONE TI PRESENTIAMO QUATTRO FRASI. SCEGLI LA FRASE GIUSTA
PER OGNI SITUAZIONE.
1. Gina è arrivata a Perugia stamattina. È entusiasta della città. Vuole vedere tutto. Alessia le
dice:
a) Avendo vissuto, conosco la città a perfezione. Ti porto in giro.
b) Vivendoci, conosco la città a perfezione. Ti porto in giro.
c) Vivendo, conosco la città perfettamente. Ti porto in giro.
d) Avendolo vissuto, conosco perfettamente la città. Ti porto in giro.
2. Giulia chiede alla madre cosa indossava il giorno della sua laurea. La madre le risponde:
a) Niente di speciale! Metterei i soliti jeans e una maglietta verde.
b) Niente di speciale! Misi i soliti jeans e una maglietta verde.
c) Niente di speciale! Mettesti i soliti jeans e una maglietta verde.
d) Niente di speciale! Mise i soliti jeans e una maglietta verde.
3. Pina porta suo figlio al parco ogni giorno e ha fatto amicizia con la mamma di un altro
bambino. Sono diventate buone amiche. Quando Pina racconta tutto al marito lui le dice:
a) Ma si capisce, le madri, con cui figli giocano insieme, spesso diventano amiche.
b) Ma si capisce, le madri, che giocano insieme ai figli, spesso diventano amiche.
c) Ma si capisce,le madri, i cui figli giocano insieme, spesso diventano amiche.
d) Ma si capisce,le madri dei figli giocano insieme e spesso diventano amiche.
4. Luigi ha notato che il suo miglior amico Piero è diventato un po’ strano negli ultimi tempi. Lo
dice a sua sorella che gli risponde:
a) Già, me ne sono accorta. Anzi, stavo per dirtelo io.
b) Sì, gliel’ho raccolto.Anzi, stavo per dirtelo io.
c) Come!? Piero non mi ha scorto.Anzi, stavo per dirtelo io.
d) No, io l’ho colto ieri.Anzi, stavo per dirtelo io.
5. Stai facendo una gita in montagna con gli amici. Marco è la vostra guida e ti chiede se tutti i
tuoi amici hanno scarponi da montagna. Gli rispondi:
a) Sì, ce le hanno. Non si preoccupi!
b) Sì, celano. Non si preoccupi!
c) Sì, ce l’anno. Non si preoccupi!
d) Sì, ce li hanno. Non si preoccupi!
IV COMPLETA IL TESTO USANDO SOLO UNA PAROLA.
(1)
Nei gesti ________ mamma si insinuò una fretta nervosa, che le strappava gli oggetti di mano o la
portava a usare una forza eccessiva. Era diventata incauta. Quando serviva a tavola, rovesciava il cibo
fuori dal piatto. Una fetta di carne le era ________ (2)sul pavimento? ________ (3) raccoglieva e alla vista
del marmo macchiato perdeva la testa.
“Guarda ________ (4) schifo!” mi urlava, ________ (5)se avessi colpa io; e, prima ________ (6)afferrare
(7)
straccio e spazzolone, mi dava ________ schiaffo senza accorgersene. Sbatteva gli sportelli, si
impigliava nelle sedie, inciampava o scivolava su invisibili ostacoli.
(8) (9)
________ giorno rompeva qualcosa: ________ bicchiere, una tazza, un portacenere. In cucina,
usando il coltello si tagliava ________ (10) dita.

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