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Virgilio a Mantova

Itinerario nei luoghi virgiliani di Mantova e dintorni

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GUIDA
testi a cura di Chiara Pisani Il volto di Virgilio - prima ancora che al centro della mostra allestita a Palazzo Te - compare
significativamente nello stemma del Comune di Mantova, elemento profondamente identitario per
hanno collaborato tutta la comunità, caratterizzato da un profondo legame.
per il Comune di Mantova:
Irma Pagliari, Chiara Baroni, Stefano Benetti, Daniela Broccaioli, Cesare Guerra, Elisa Gasparini, La mantovanità di Virgilio, infatti, è testimoniata in prima istanza dalla voce stessa del poeta che,
Mariagiulia Longhini, Emanuela Medeghini, Paola Menabò, Annamaria Mortari, Giulia Pecchini, facendosi cantore di Mantova, nelle sue opere richiama la mai dimenticata terra natale e il suo fiume.
Susanna Sassi, Graziella Tuzza Dal canto suo, sin dal Medioevo, Mantova ha tessuto sulla figura di Virgilio la propria tradizione
culturale. Questo millenario rapporto di amore, stima e affetto che lega ancor oggi Mantova al
per il Comune di Virgilio: suo illustre concittadino, ha prodotto lo stratificarsi di molteplici testimonianze storico-artistiche e
Rita Gamberini, Pier Giuseppe Bardi, Francesco Farnè documentarie: una ricca produzione culturale che attesta, con il trascorrere dei secoli, la figura del
poeta quale vera e propria guida civile e culturale.
per il Comune di Sabbioneta:
Giovanni Sartori, Cristina Valenti Da queste testimonianze si è partiti, cogliendo le suggestioni che offre il concetto di “museo diffuso”,
per strutturare - a cura del servizio Musei Civici di Mantova e con la collaborazione delle principali
per Ersaf: Istituzioni culturali cittadine - un itinerario di visita culturale e didattico permanente, contrassegnato
Fortunato Andreani da una ricca segnaletica dedicata e volto alla riscoperta, nei luoghi che gli diedero i natali, della
presenza e della fortuna di Virgilio. E’ questo l’omaggio che Mantova e Virgilio, con Sabbioneta,
dedicano al figlio più caro ed insigne, sommo poeta.

L’itinerario di visita individua una serie di vie, piazze, giardini caratterizzati dalla presenza di
monumenti e iscrizioni dedicate a Virgilio ed offre la possibilità di riscoprire, anche presso le sedi delle
principali istituzioni culturali coinvolte, le opere e le testimonianze legate alla figura del grande poeta.
Si ringraziano le Istituzioni Culturali che hanno collaborato e sostenuto il progetto: Musei, biblioteche e archivi espongono preziosi documenti, volumi, monete, medaglie e opere d’arte in
Accademia Nazionale Virgiliana vario modo collegati al tema virgiliano. Con l’occasione, voglio sottolineare il determinante contributo
Archivio di Stato di Mantova della Fondazione Cariverona, della Fondazione Banca Agricola Mantovana, di Tea SpA che hanno
Museo Numismatico Fondazione BAM convintamente condiviso questo progetto.
Museo di Palazzo d’Arco – Fondazione d’Arco
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Brescia Cremona e Mantova L’itinerario, attraverso un articolato percorso cittadino e extraurbano, trova l’ideale punto di partenza
Tribunale di Mantova a Mantova, presso il Monumento dedicato a Virgilio nell’omonima piazza, per arrivare sino al
Monumento di Virgilio a Pietole per poi proseguire verso Sabbioneta o la Foresta della Carpaneta.
Non pretendendo di raccontare in modo esaustivo tutto il ricchissimo patrimonio “virgiliano”, il
Un ringraziamento particolare a:
percorso è orientato a valorizzare le maggiori testimonianze del vasto capitale documentario, librario,
Ugo Bazzotti, Giorgio Bernardi Perini, Lorenzo Bonoldi, Stefano Casciu, Daniela Ferrari,
artistico e monumentale della città: l’invito che, come Sindaco di Mantova, rivolgo a tutti – mantovani
Stefano L’Occaso, Toni Lodigiani, Graziano Mangoni, Giulia Marocchi, Filippo Nora,
e non - è di andare alla (ri)scoperta di questi luoghi topografici e culturali, anche e soprattutto in
Elena Paladini, Viviana Rebonato, Rodolfo Signorini, Jacopo Storti
funzione di un recupero della storia e delle radici della mantovanità.

Nicola Sodano
Sindaco di Mantova
Assessore alla Cultura

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PRIMUS EGO IN PATRIA MECUM, MODO UITA SUPERSIT
AONIO REDIENS DEDUCAM UERTICE MUSAS;
PRIMUS IDUMAEAS REFERAM TIBI, MANTUA, PALMAS
ET UIRIDI IN CAMPO TEMPLUM DE MARMORE PONAM
PROPTER AQUAM, TARDIS INGENS UBI FLEXIBUS ERRAT Publio Virgilio Marone
(Andes 70 a.C. – Brindisi 19 a.C.)
MINCIUS ET TENERA PRAEXIT HARUNDINE RIPAS.
Virg. Georgiche, III, vv. 10-15
Virgilio, considerato il più grande poeta poeta di Roma e dell’impero. Negli ultimi
della latinità, nacque il 15 di ottobre del anni di vita si dedicò interamente alla
Primo io in patria, purchè vita mi rimanga, con me
70 a.C. vicino Mantova, precisamente nel stesura dell’Eneide (29 a.C. e il 19 a.C.).
condurrò le Muse tornando dalla cima aonia; villaggio di Andes, località identificata dal Per perfezionare il poema epico intraprese
primo a te, o Mantova, porterò le palme idumee XIII secolo con il borgo di Pietole, come un viaggio in Grecia che fu fatale alla sua
e in un campo d’erba edificherò un tempio in marmo indicato anche da Dante nella Divina salute. Morì a Brindisi il 21 settembre del 19
vicino all’acqua, dove in tardi avvolgimenti scorre Commedia (Purgatorio, 18, 83). a.C. I suoi resti furono trasportati a Napoli
il Mincio e di tenere canne intesse le rive. Figlio di piccoli proprietari terrieri, compì e deposti in un tumulo tuttora visibile,
i primi studi a Cremona, si trasferì poi a sulla collina di Posillipo. Purtroppo l’urna
Milano, quindi a Roma, dove completò che conteneva le spoglie andò dispersa nel
la sua formazione retorica, ed infine Medioevo. Sulla tomba fu posto il celebre
a Napoli, dove apprese i precetti della
epitaffio: Mantua me genuit, Calabri
filosofia di Epicuro. Evento fondamentale
rapuere, tenet nunc Partinope; cecini
della sua vita fu l’esproprio delle terre
pascua, rura, duces; ovvero: “Mi generò
paterne, fatto che lo influenzò per la
composizione delle Bucoliche (42 e il 39 Mantova, la Calabria [la Puglia] mi rapì:
a.C.). L’immediato successo che ottenne ora mi custodisce Partenope [Napoli];
con l’opera gli permise di entrare nel cantai i pascoli [le Bucoliche], i campi [le
circolo di Mecenate. Proprio su invito Georgiche], i comandanti [l’Eneide]”.
di Mecenate compose le Georgiche Poeta raffinato e colto, predilesse l’uso
(38 e il 29 a.C.), opera più impegnata di un linguaggio comune, semplice ed
ideologicamente e politicamente. Sempre equilibrato. Ebbe straordinario successo
grazie a Mecenate, Virgilio conobbe nel Medioevo, quando i suoi scritti vennero
l’imperatore Augusto e collaborò (forse in riletti in chiave cristiana come è attestato
maniera forzata) alla diffusione della sua anche dalla particolare importanza
ideologia politica, divenendo il maggiore attribuitagli nella Commedia Dantesca.
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1 Chiamato anche Palazzo a causa dei numerosi VIRGILIUS MANTUANUS PLENVS HANC FIERI to quale parte integrante
Broletto, l’imponente edifi- incendi accaduti nel corso POETARUM CLARISSI- LEGITOR FECIT QVAM dell’edificio stesso, rea-
Piazza Broletto cio a struttura medioevale dei secoli. MUS. CONSPICIS AEDEM lizzato per essere il cuore
fu in parte ricostruito, Intorno al 1462 - per vole- Sulla base, dove poggiano TVNC ADERANT SECVM amministrativo della città
come ricorda un’iscri- re di Ludovico II Gonzaga i piedi, è riportato l’epitaf- CIVILI IVRE PERITI in epoca comunale. L’al-
zione, intorno al 1227 su - l’edificio fu restaurato fio posto sulla tomba del BRIXIA QVEM GENVIT torilievo, correntemente
commissione del brescia- dagli architetti Luca Fan- poeta a Napoli: BONACVRSIVS ALTER chiamato dai mantovani
no Laudarengo Martinen- celli e Giovanni Antonio EORVM IACOBVS ALTER “la vecchia” per l’espres-
go nominato Podestà di d’Arezzo: in particolare, MANTVA ME GENVIT: ERAT BONONIA QVEM sione bonaria, l’abbiglia-
Mantova. furono aggiunte la merla- CALABRI RAPVERE: TVLIT ALTA mento e la berretta da
Unitamente alla torre civi- tura e la torre all’angolo TENET NVNC PARTI- vecchia signora, va inteso
ca il palazzo era destinato con Piazza Erbe. NOPE: CECINI PASCVA “Trascorsi milleduecento come pubblica attestazio-
ad ospitare le più impor- La merlatura cieca posta RVRA DVCES. anni del Signore ne, da parte del popolo
tanti attività pubbliche nella circostanza a coro- e aggiunti due volte dieci e mantovano della scelta
cittadine. La torre collo- namento dell’edificio, le- “Mantova mi generò, più altri sette, il leale, forte di fare del poeta il vero
cata sulla parte destra gata al gusto dell’architet- la Calabria mi rapì, mi d’animo, saggio e buon nume tutelare della città
del palazzo - costruita to di corte Luca Fancelli, tiene ora Napoli; cantai Laudarengo in tutto pieno come testimoniato anche

Palazzo del Podestà i pascoli, le campagne, i


comandanti”
di onesti costumi
fece fare, o lettore, il palaz-
dall’impegno emblematico
dell’immagine di Virgilio
zo che vedi. nelle monete coniate dal
Sotto il monumento, una Allora erano con lui i periti Comune, nel Gonfalo-
Fig. 1 – Virgilio in cattedra, anch’essa nei primi decen- conferisce unità ai diversi lapide reca la seguente di diritto civile Bonac- ne comunale e nel bollo
particolare, marmo bianco, 1227,
Palazzo del Podestà ni del Duecento - fungeva corpi di fabbrica. epigrafe: corsio, nato a Brescia, e impresso sui registri delle
a Mantova

da carcere ed era munita Caratterizza fortemente Iacopo, generato dall’alta magistrature, tutti spazi
di una grande campana l’edificio la presenza, sul MILLENIS LAPSIS ANNIS Bologna.” normalmente occupati in
per chiamare a raccolta i lato volto verso Piazza DOMINIQVE DVCENTIS altre città dalla figura del
cittadini. Alla base della Broletto, di una edicola BISQVE DECEM IVNCTIS Secondo la maggioranza santo patrono.
torre si trova il cosiddetto che racchiude l’altorilievo SEPTEMQVE SEQVENTI- degli studiosi la scultu-
“Portico dei Lattonai”, che di Virgilio in cattedra (fig. BVS ILLOS VIR CON- ra del poeta, in marmo
conduce al cortile interno. 1). Il poeta indossa la ber- STANS ANIMO FORTIS bianco, fu collocata
Il complesso subì diversi retta dottorale e poggia SAPIENSQVE BENIGNVS sulla facciata del Palazzo
rifacimenti e modifiche le braccia su un leggio LAVDARENGVS HONE- edificata intorno al 1227
architettoniche anche che reca incisa l’iscrizione STIS MORIBVS VNDIQVE come ornamento concepi-
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2 Via Calvi Quando, a seguito della “Confines platearum” della comunale della Città di al 1816 quando la corona
(angolo via Orefici) morte della contessa Ma- Città, cioè i confini delle Mantova. venne a sua volta sormon-
tilde di Canossa nel 1115, piazze entro i quali si svol- - Vicolo San Longino, tata dall’aquila bicipite
3 Piazza Marconi, 4 l’Impero riconobbe ufficial- geva il mercato (fig. 2). angolo via Verdi: stemma dell’impero austriaco ad
mente il Comune di Manto- Tali spazi corrisponde- comunale della Città di ali spiegate. Nel 1866, con
4 Vicolo San Longino va, lo stemma della città fu vano alle attuali: piazza Mantova accollato allo l’ingresso di Mantova nel
(angolo via Verdi) definito inizialmente, come Broletto, piazza Erbe, stemma gonzaghesco. Regno d’Italia, si tornò al
un semplice scudo bianco piazza Mantegna, piazza Si tratta di una singolare vecchio scudo d’argento
con una croce rossa. Marconi, via Calvi sino collocazione che vede lo crociato di rosso caricato
Il profondo legame che all’incrocio con via Orefici. stemma gonzaghesco, in dal busto di Virgilio e so-
univa la città al poeta In origine questi “segni” uso tra il 1394 e il 1433 vrastato dalla sola corona
mantovano Virgilio - erano sei: tre costituiti solo caratterizzato dalla pre- marchionale.
come testimoniato anche dalla scritta “Confines pla- senza del Leone di Boemia Il busto di Virgilio, laurea-
dalla monetazione che tearum”, mentre gli altri inquartato con le fasce to con serto d’alloro verde,
vide l’utilizzo assai precoce tre proponevano anche gli originarie della famiglia è posto di fronte e indossa
del volto del poeta, quasi scudetti. Gonzaga. una clamide bianca anno-
fosse il nume tutelare della Questi sono ancor oggi L’iscrizione è scomparsa. data sul petto.

Scudetti Comunali
con Virgilio
Fig. 2 – Stemma Comunale di città - favorì assai presto visibili: Fig. 3 – Stemma attuale del Lo stemma comuna- Infine, nel 1870, si ven-
Mantova recante l’immagine Comune di Mantova le conobbe successive ne definendo la forma
di Virgilio, marmo, fine XIV l’inserimento del busto - Via Calvi, angolo via
sec., Piazza Marconi di Virgilio laureato nello Orefici: stemma comunale trasformazioni: quando i moderna dello stemma
scomparto destro superio- della Città di Mantova Gonzaga nel 1433 ot- con la corona marchionale
re (sinistro per chi guarda) accollato allo stemma tennero dall’Imperatore sostituita con la corona
dello stemma. Gonzaga con Leone di Sigismondo di Lussembur- turrita e lo scudo decorato
Su alcuni edifici del centro Boemia inquartato con go il titolo di marchesi, lo con due rami: uno d’alloro
storico si conservano le fasce originarie della stemma comunale venne e uno di quercia. I due
ancora gli antichi stemmi famiglia Gonzaga e targa sormontato dalla corona rami circondano lo scudo
comunali recanti l’imma- con iscrizione “Confines marchionale. In questa e si incrociano sotto di esso
gine del poeta, utilizzati platearum”. forma si mantenne sostan- annodati da un nastro
in origine per segnare i - Piazza Marconi: stemma zialmente inalterato sino rosso (fig. 3).
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5 Piazza Sordello, 40 Palazzo Ducale fu sede di Troia ospita il presunto 6 Via Ardigò, 11 L’Archivio di Stato di come gli archivi nota-
della corte della famiglia busto di Virgilio noto come Mantova, istituito nel rili, catastali, degli enti
Gonzaga tra il XIV e il XVII “Busto Carli”, prototipo di 1868, è ospitato dal 1883 ecclesiastici, delle corpo-
secolo. Negli innumerevoli numerosi ritratti mantova- nell’ex collegio e convento razioni artiere e gli archivi
ambienti del palazzo opera- ni del sommo poeta (fig. 4). dei Gesuiti, complesso che di famiglie nobiliari
rono nei secoli artisti tra i Questa testa giovanile di comprende anche la torre pervenuti all’Archivio di
più celebri, quali Pisanello, una divinità eleusina, copia dei Gambulini e la chiesa Stato mediante donazioni
Giulio Romano, Andrea romana di un originale della SS. Trinità, ora adibi- o depositi, quali l’archi-
Mantegna, Rubens e molti greco del IV sec. a.C., fu ta a deposito principale. vio dei conti Castiglioni
altri che diedero vita alla riconosciuta dalla critica L’Archivio conserva di Mantova e l’archivio
peculiare eterogeneità stili- settecentesca come l’effigie documenti del periodo gentilizio Cavriani. Non
stica del complesso. del “giovane Virgilio” e fu comunale, della signoria meno importanti, sono gli
Tra i gioielli d’arte che la per questo utilizzata nel dei Bonacolsi e soprattutto archivi fotografici.
reggia custodisce, vi sono 1801 per realizzare un dei Gonzaga che hanno Preziosi per la compren-
anche importanti testimo- calco in gesso da collocare retto le sorti della città sione della storia della
nianze del legame della città temporaneamente sul mo- per quasi quattro secoli città sono i documenti che
con il poeta latino Virgilio. numento dedicato a Virgilio (1328 - 1707). Quello della testimoniano la fortuna del

Palazzo Ducale Archivio di Stato


famiglia Gonzaga è uno poeta mantovano Virgilio
Fig. 4 – Busto Carli, marmo Nel Salone di Manto è raf- voluto dal generale francese Fig. 5 – Progetto per il fra i più completi archivi nel corso dei secoli: dai
italico, Collezioni Civiche, Museo presunto monumento di famiglie che hanno registri del Comune bollati
di Palazzo Ducale. Foto storica su figurata, opera di Lorenzo Miollis in Piazza Virgiliana, isabelliano a Virgilio,
concessione del MIBAC Costa il Giovane, la Storia prima di essere sostituito Immagine fotografica di un governato in età moderna; con la sua immagine, agli
di Manto, leggendaria dal busto definitivo in bron- disegno di scuola mantegnesca esso rappresenta un rife- inventari gonzagheschi
di inizio Cinquecento conservato rimento imprescindibile che citano codici virgiliani
figlia dell’indovino Tiresia, zo dello scultore Giovanni al Museo del Louvre, 1882 circa,
mitica fondatrice della città Bellavite (ora conservato Archivio di Stato di Mantova per la storia di Mantova in nelle collezioni librarie di
secondo quanto narrato in Palazzo Municipale). La età medievale e moder- Corte, alla corrisponden-
da Virgilio nell’Eneide in Sala di Troia è affrescata da na. Notevoli per qualità za di Isabella d’Este che
base anche a una tradizione Giulio Romano e aiuti con e consistenza sono anche avrebbe voluto innalzare
antica riferita da Dante scene tratte dal poema ome- gli archivi del periodo a Virgilio una statua con
per voce di Virgilio nel XX rico, ma anche dall’Eneide e asburgico, napoleonico e l’intervento di Andrea
canto dell’Inferno. La sala da altre fonti “minori”. della Restaurazione, così Mantegna (fig. 5).
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7 Via Ardigò, 13 La Biblioteca Comuna- di cui Pozzo progettò le provenienti dai numerosi Camillo Volta (prefetto Il patrimonio librario
le Teresiana ha sede in grandi scaffalature a tutta ordini monastici e religiosi della Biblioteca quasi aumentò dall’iniziale
un’ampia ala del Palazzo altezza in noce disposte soppressi. Nel periodo ininterrottamente dal dotazione di circa 6.000
degli Studi, costruito tra su due ordini (riferendosi della Restaurazione si 1779 al 1823) e nel 1838 volumi ai circa 40.000 del
il 1753 e il 1763 su disegno allo stile di Fischer von ricordano la restituzio- della raccolta pressoché 1823.
dell’architetto bolognese Erlach, architetto della ne, avvenuta nel 1816, completa della «Gazzetta All’inizio del Novecento
Alfonso Torreggiani. Hofbibliothek di Vienna), dei manoscritti trafugati di Mantova». Con l’annes- aveva raggiunto i circa
Il Palazzo degli Studi, e la Seconda Sala Teresia- dai francesi, l’acquisto sione di Mantova al Regno 120.000 volumi e attual-
edificato dalla Compagnia na, strutturata con scaffa- nel 1824 del fondo dei d’Italia, avvenuta nel mente si contano 400.000
di Gesù, giunta a Manto- lature lignee su tre ordini, manoscritti di Leopoldo 1866, la Biblioteca divenne testi. Nel 1930 fu siglata
va nel 1584, comprende, divenuti quattro dopo la Governativa per passare una convenzione che
insieme alla Biblioteca, Seconda Guerra Mondia- infine, nel 1881, all’am- permise il deposito della
l’Archivio di Stato e il le. Entrambe le scaffala- ministrazione comunale. preziosa biblioteca della
Liceo Classico Virgilio. ture sono dotate di scale Ciò le permise di acquisire Comunità ebraica di Man-
L’Imperial Regia Bibliote- interne per raggiungere altri fondamentali doni tova. Sono circa 500 i testi
ca di Mantova, aperta al gli ordini superiori con e lasciti, nel frattempo a stampa antichi e moder-
pubblico il 30 marzo 1780, ballatoio. Le due Sale sono concessi al Comune, che ni che riguardano Virgilio,

Biblioteca Comunale
Teresiana
dalla fine dell’Ottocento a tra cui due manoscritti
Fig. 6 – Vergilius Maro, Vergilii fu creata in conformità al illuminate da due coppie Fig. 7 - Giovanni Battista tutt’oggi hanno arricchito dell’Eneide del sec. XV, due
Maronis Opera. Nunc demum Sezanne, Belle arti. le collezioni documentarie incunaboli, svariate edizio-
scholijs paucis sed optimis programma di laicizzazio- di lampadari in vetro di Illustrazione artistico-
illustrata, figuris aptissimis ne e riforma delle istitu- Murano che conferiscono storica di una pittura della Biblioteca. Librerie ni del sec. XVI, di cui 4 edi-
ornata, studioque emendata zioni culturali ed educa- al tutto un aspetto austero classica di Giulio Pippi detto domestiche di assoluto te a Mantova da Francesco
accuratissimo, Venetiis, Apud Giulio Romano, Firenze, pregio e valore biblio- Osanna; e ancora, decine
Hieronymum Scotum, 1549, tive varato nel 1749 da di solennità e decoro. Tip. Soliani, 1862, Biblioteca
Biblioteca Comunale Teresiana Maria Teresa d’Austria. Tra i fatti degni di men- Comunale Teresiana grafico-documentario, di di edizioni antiche dei secc.
Essa trovò sede al primo zione che coinvolsero la carattere giuridico, lette- XVII-XVIII, tra le quali si
piano, in due ampi locali Biblioteca si rammenta rario, storico e scientifico, ricorda l’elegante in-folio
del Collegio riadattati su l’arrivo tra il 1782 e il comprendenti in molti casi bodoniano del 1793, ed
progetto dell’architetto 1811 delle librerie più raccolte di monete, carteg- edizioni anche illustrate
veronese Paolo Pozzo: la importanti, sia per rarità gi, manoscritti, collezioni dell’Otto-Novecento.
Prima Sala Teresiana, che per numero: quelle naturalistiche e artistiche.
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8 Via Accademia, 47 Tracce evidenti attesta- corpo dell’edificio è di 9 Via Accademia, 49 Incastonato nella com- la statua lignea di Virgilio
no la preesistenza di un Paolo Pozzo (1741-1803). pagine neoclassica del (fig. 9), raffigurato con
importante edificio me- L’edificio comprende al Palazzo Accademico, il tre volumi, allusione alle
dievale. Nel 1562 Cesare suo interno lo splendido Teatro Scientifico è un tre sue opere principali,
Gonzaga di Guastalla vi teatro di Antonio Galli singolare gioiello rococò, collocata, insieme a quella
insediò l’Accademia degli Bibiena destinato alle opera di Antonio Bibiena del filosofo Pietro Pom-
Invaghiti che curò nel riunioni accademiche, (1697-1774). Varcata la ponazzo, in una delle due
1607 la prima rappre- alle recite e ai concerti. soglia dell’austero Palazzo nicchie create apposita-
sentazione dell’Orfeo di L’Accademia assunse il Accademico e superato il mente nella scena fissa del
Claudio Monteverdi. Dal nome di Virgiliana per vestibolo del teatro, orna- teatro. Due altre nicchie,
1610 ospitò l’Accademia volontà di Napoleone to da un busto dipinto di a lato dell’arcoscenico, ac-
Letteraria degli Invitti, Bonaparte in onore del Virgilio, si rimane affasci- colgono altrettante glorie
detta dal 1648 dei Timidi. grande poeta latino il cui nati dalla magia della raf- di Mantova: Baldassarre
Nel 1767 l’imperatrice Ma- profilo campeggia sulla finata sala teatrale giunta Castiglione, autore del
ria Teresa d’Austria la co- facciata (fig. 8). Nel 1983 intatta ai nostri giorni. celebre Cortegiano, e Ga-
stituì in Reale Accademia ottenne la qualifica di L’ambiente presenta una briele Bertazzolo, valente
di Scienze e Belle Lettere. Nazionale. Essa promuove pianta a campana, con ingegnere.

Palazzo Accademico Teatro Scientifico Bibiena


Accademia Nazionale Virgiliana
A essa furono aggregate dal secolo XVIII la cono- ordini sovrapposti di ele- Inaugurata solennemente
Fig. 8 – Altorilievo con il l’Accademia di Pittura, scenza e la diffusione della Fig. 9 – Statua di Virgilio, ganti palchetti. Il teatro, nel dicembre del 1769, la
profilo del Busto Carli, Scultura e Architettura figura di Virgilio e delle legno, 1767-1769, Teatro Bibiena costruito nelle strutture sala era stata concepita
1772-1775, facciata del Palazzo
Accademico (costituita nel 1752), la sue opere. Custodisce, tra portanti in mattoni, im- come spazio per le adu-
Colonia Filarmonica, la l’altro, materiale artistico, piega all’interno notevoli nanze e le manifestazioni
Colonia di Arti e Mestieri e documentazione di eventi quantità di elementi in dell’Accademia. Qualche
quella Agraria. celebrativi e una copiosa legno. Gli ornati plastici, settimana dopo l’inau-
L’intero Palazzo Accade- bibliografia di studi di le sculture e gli affreschi gurazione, il 16 gennaio
mico fu restaurato tra il argomento virgiliano. che arricchiscono l’am- 1770, il teatro ebbe l’onore
1772 e il 1775: la facciata Conserva inoltre edizioni biente, caratterizzano di ospitare un concerto di
neoclassica è dell’archi- rare e antiche delle opere l’insieme secondo il gusto Wolfgang Amadeus Mo-
tetto Giuseppe Piermarini del poeta. della matura stagione zart, non ancora quattor-
(1734-1808), mentre il barocca. Tra questi spicca dicenne.
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10 Piazza Virgiliana Durante la dominazio- le lasciato libero per il Miollis allo scultore Gio- Andrea Mantegna eseguì
ne francese (1797-1799 movimento delle carrozze. vanni Bellavite sempre sul per Isabella d’Este (ora al
e 1801-1814) la fortezza L’intero complesso venne modello del busto antico. Louvre).
di Mantova fu affidata dedicato a Virgilio nel Il monumento, benchè I due gruppi scultorei alle-
al comando del gene- marzo 1801 con una solen- spostato dopo il rientro gorici in marmo sono in-
rale Alexandre Miollis. ne cerimonia per l’inaugu- degli austriaci, rimase vece di Giuseppe Menozzi
Profondo estimatore della razione di un monumento nella piazza sino al 1821 e rappresentano rispetti-
cultura classica il Miol- che presentava il busto del quando venne smantellato vamente la poesia pasto-
lis era animato da una poeta posto sopra un’alta per fare posto ad un anfi- rale e la poesia epica. Il
vera e propria passione colonna (fig. 10). teatro. Questo a sua volta monumento fu inaugurato
per Virgilio, indiscusso In un primo momento venne demolito nel 1919 il 21 aprile 1927. In Ac-
genius loci. Molte furono per il monumento fu per essere sostituito da un cademia Virgiliana sono
le iniziative da lui promos- utilizzato un calco in nuovo moderno monu- conservati diversi bozzetti
se per rendere onore al gesso del “Busto Carli”, mento dedicato a Virgilio, in gesso di Menozzi per i
grande poeta latino. Tra un busto marmoreo a secondo il proposito del due gruppi scultorei. La
queste un posto importan- lungo conservato nelle Comitato per l’erezione sistemazione della piazza
te occupò la creazione di collezioni di Vespasiano del nuovo monumento già nelle forme di un giardino

Monumento a Virgilio
Fig. 10 – Felice Campi, una grande piazza rica- Gonzaga a Sabbioneta, Fig. 11 – Progetto per costituito nel 1877. pubblico, sempre del 1927,
Prospetto della Piazza il giardino di Piazza
Virgiliana nel momento vata dall’interramento di erroneamente identificato Virgiliana, china e acquarello Il concorso, indetto solo è dell’architetto torinese
dell’inaugurazione di Virgilio un’ansa del Lago di Mezzo nel 1775 dall’abate Gian su carta , 1926, Archivio Storico nel 1924 vide prevalere Giuseppe Roda (fig. 11).
festeggiata magnificamente e riorganizzata, a parti- Girolamo Carli, segretario Comunale il progetto dell’architetto
nel giorno 30 Ventoso ann.
IX Era Repubblicana, stampa, re dal 1797, su progetto della Regia Accademia di Luca Beltrami.
Museo Civico di Palazzo Te dell’architetto Paolo Pozzo scienze, lettere e belle arti La scultura in bronzo del
(1741-1803). La nuova di Mantova, come la raf- poeta (alta 5 m e posta
piazza si presentava, figurazione di un giovane su un piedistallo di 12 m)
secondo la moda francese, Virgilio. L’opera in gesso venne realizzata da Emilio
come un percorso alberato venne, pochi mesi dopo, Quadrelli che trasse ispi-
sviluppato intorno ad un sostituita con un busto in razione dal disegno per un
grande spazio centra- bronzo commissionato da monumento a Virgilio che
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11 Via Trento, 21 Nel 1835 il marchese Luigi che, nel 1821, era stato 12 Piazza d’Arco, 4 Palazzo d’Arco, splendida Particolarmente ricca è la
Cavriani fece erigere, nel smantellato quello voluto residenza aristocratica, fu pinacoteca con dipinti di
giardino prospiciente il dai francesi nel 1801 in eretto fra il 1784 e gli anni Magnasco, Frans Pourbus
suo palazzo in via Trento, piazza Virgiliana. La sta- immediatamente seguenti il Giovane, Van Dyck e
una statua marmorea di tua, realizzata in marmo dall’architetto neoclassico Giuseppe Bazzani. Per
Virgilio, opera del mila- di Candoglia e alta 3,18 Antonio Colonna per un importanza si segnalano
nese Stefano Gerola (1795 metri compreso il plinto ramo della casata tren- anche il Salone dello Zo-
ca.-1878), autore anche (fig. 12), riprende nel volto tina dei conti d’Arco. La diaco, interamente dipinto
delle tredici erme di illu- il “Busto Carli”, cioè il facciata si ispira all’arte dopo il 1509 da Giovanni
stri mantovani rinomati volto apollineo di un busto del Palladio ed è ritenu- Maria Falconetto, la cuci-
nelle arti, nelle lettere e antico recuperato nel ta la realizzazione più na ottocentesca, con una
nelle scienze, poste sui 1775 dal Palazzo Ducale rilevante del Classicismo serie di stampi in rame,
pilastri della cancellata. di Sabbioneta (oggi a Pa- settecentesco in area man- l’archivio e la biblioteca,
Si tratta dei ritratti di: lazzo Ducale di Mantova), tovana. Nelle stanze la con volumi antichi tra cui
Ippolito Capilupi, in cui l’abate Girolamo mobilia e gli oggetti d’arte stampe e pubblicazioni
Baldassarre Castiglioni, Carli aveva erroneamente sono stati mantenuti nella dedicate a Virgilio. Nella
Filippo Cavriani, Marcello riconosciuto il volto di collocazione che avevano camera “ Andreas Hofer”,

Giardino Cavriani Palazzo d’Arco


Donati, Teofilo Folengo, Virgilio. alla morte, nel 1973, della è presente una carta da
Fig. 12 – Stefano Gerola, Statua card. Ercole Gonzaga, Il corpo invece trae Fig. 13 – Scena di danza contessa Giovanna d’Arco parati del 1823 raffigu-
di Virgilio, marmo, 1835, marchese Francesco II ispirazione dall’ideale intorno all’erma di Virgilio marchesa Guidi di Bagno, rante una scena di danza
Giardino Cavriani e sullo sfondo il Golfo di
Gonzaga, duca Vespasia- descrizione del Possevi- Napoli, carta da parati, 1823, la quale aveva disposto intorno all’erma dello
no Gonzaga, Pietro Pom- no del monumento che Palazzo d’Arco per volontà testamenta- sommo poeta mantovano
ponazzo, Antonio Posse- Isabella d’Este avrebbe ria che tutti i suoi beni, e sullo sfondo il Golfo di
vino, Battista Spagnoli, voluto dedicare al poeta. compreso il palazzo e le Napoli (fig. 13). Il com-
Jacopo Strada e Sordello Sul piedistallo in marmo raccolte in esso contenu- plesso architettonico
Visconti. botticino disegnato da te (erbario, pinacoteca, ospita il Teatrino d’Arco,
L’intento del marchese Gianbattista Vergani si archivio, biblioteca, sede dal 1946 dell’Accade-
Cavriani era quello di leggono versi in onore del strumenti musicali, mia Teatrale Francesco
erigere un moderno mo- poeta latino. arredi, armi), divenis- Campogalliani fondata da
numento a Virgilio dopo sero un pubblico Museo. Ettore Campogalliani.
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13 Via Roma, 39 L’edificio cinquecentesco l’antico stemma della città Nella sala aveva trovato mente il cannone da cui
fu a lungo proprietà di caricato dai tre crescenti collocazione già dal 1821 ricavare il bronzo per il
Scipione Gonzaga prin- lunari; lo stemma crociato il busto bronzeo di Virgilio busto del Bellavite. La
cipe di Bozzolo. Dal 1797 di epoca comunale; lo realizzato da Giovanni realizzazione degli altri
nel palazzo trovarono stemma comunale cari- Bellavite proveniente dal sette busti, in terracotta
sede gli uffici comunali. La cato del busto di Virgilio monumento collocato colorati a bronzo, fu affi-
Municipalità lo acquistò laureato, sormontato nel 1801 dai francesi in data a Stefano Gerola che
solo nel 1819 intrapren- dalla corona marchionale piazza Virgiliana (fig. porterà a compimento la
dendo una serie di lavori ottenuta dai Gonzaga nel 14). Il poeta è raffigurato serie solo nel 1837.
di restauro volti a rendere 1433 (fig. 15); lo stemma giovanissimo con il volto Attualmente il bronzo del
più decorosa la sede. Nel comunale caricato dal caratterizzato da una Bellavite è collocato nello
1829 l’architetto Giovanni busto del poeta Virgilio bellezza classica, incor- scalone d’onore del Muni-
Battista Vergani progettò laureato e lo stemma alla niciato da una lunga e cipio, in colloquio con un
una nuova sistemazione croce patente accantonata folta capigliatura ric- busto marmoreo di Dante,
della facciata neoclassi- dalle quattro aquile della ciuta trattenuta appena mentre gli altri sette busti
ca che venne portata a famiglia Gonzaga. da un nastro. Il busto fu di terracotta sono esposti
termine nel 1832 con la Sempre al Vergani nel realizzato per volontà del nel corridoio d’accesso

Palazzo Municipale
Fig. 14 – Giovanni Bellavite, realizzazione di un piano 1834 è affidato l’incarico Fig. 15 - Stemma Comunale generale francese Miol- alla sala consiliare
Busto di Virgilio, bronzo, 1801, caricato dal busto di Virgilio
Palazzo Municipale terra a bugnato su cui si di decorare la sala del laureato sormontato dalla lis, grande ammiratore insieme ad un calco dello
imposta l’ordine gigante Consilio con la sistemazio- corona marchionale, 1832, delle opere del poeta, per pseudo Virgilio
di lesene ioniche. Unico ne di sette busti rappre- facciata del Palazzo Municipale sostituire sull’alta colonna Capitolino eseguito in
ornamento della facciata sentanti “i primi tra gli fatta erigere quello stesso epoca successiva.
è costituito dalla presenza Uomini Illustri Mantova- anno in piazza dell’Argine
di cinque stemmi in stucco ni” (Federico II Gonzaga, (poi piazza Virgiliana) in
che sintetizzano alcune Lelio Capilupi, Saverio Mantova, il calco in gesso
delle tappe significative Bettinelli, Antonio Gobio, di un antico busto ritenuto
della storia della città. Gian Battista Bertani, immagine di Virgilio noto
Essi infatti rappresentano Ippolito Donesmondi e come “Busto Carli”.
(da sinistra a destra): Federico Zambelli). Miollis donò personal-
22 23
14 Via Vittorio Emanuele, 13 Il Museo ospita la più Cristo in trono, a Mantova 15 Via Poma, 11 Il palazzo fu acquistato e al loro studio, andata
completa raccolta di mo- compare la raffigurazione tra il 1599 e il 1604 da purtroppo in parte persa
nete e medaglie di Manto- di Virgilio (fig. 16). Si trat- Giovanni Battista Guer- a causa di un incendio.
va e dei Gonzaga dal XII ta di una scelta unica nel rieri che ne affidò la Il poeta latino, insieme ad
al XIX secolo: con i suoi quadro dell’iconografia ristrutturazione all’archi- altri astronomi, matema-
2.184 pezzi esposti (2.053 monetale del periodo: nel- tetto Antonio Maria Viani tici e poeti, è raffigurato
monete e 131 medaglie), è la monetazione dell’epoca (1550-1635). Divenuto a monocromo entro una
la più vasta collezione vi- infatti quando veniva raf- successivamente proprietà nicchia contornata da
sibile al mondo di monete figurata la figura umana, dei conti Colloredo, nel festoni di frutta e verdura.
e medaglie mantovane e questa era sempre legata 1872 venne acquistato dal La figura di Virgilio (fig.
gonzaghesche. Lo splen- alla rappresentazione di Comune e destinato ad 17) riprende la tradizione
dido stato di conserva- Cristo o di Santi patroni. accogliere gli Uffici del disegno mantegnesco
zione e la rarità di molti Nel caso di Mantova inve- Giudiziari del Tribunale. realizzato per Isabella
esemplari, spesso unici ce compare sorprenden- Da allora è sede del Palaz- d’Este ed ora al Louvre;
e inediti, costituiscono temente la raffigurazione zo di Giustizia della città. qui, però il poeta stringe
un patrimonio culturale del poeta, vanto attorno al L’imponente facciata è ca- tra le braccia uno stru-
inestimabile e prezioso. quale si agglomerava l’au- ratterizzata in senso pre- mento musicale, come

Museo Numismatico Palazzo di Giustizia


Fondazione Banca Agricola Mantovana
Un posto di rilievo all’in- tocoscienza cittadina. La barocco dalla presenza di se fosse in procinto di
Fig. 16 – Grossetto anonimo terno della raccolta è scelta appare giustificata Fig. 17 – Orazio Lamberti, dodici grandi erme. intonare un canto, forse
con Virgilio, argento, 1328- rappresentato dal ruolo dalla grande fama goduta Virgilio, affresco, Palazzo Tra le decorazioni delle quello contenuto nel primo
1369, Museo Numismatico Guerrieri Gonzaga
che l’immagine di Virgilio da Virgilio nel Medioevo: sale spicca la presenza, libro delle Georgiche in
riveste per la storia della per la città era motivo di in un ambiente del primo cui egli insegna ai villani
monetazione cittadina. grande orgoglio il fatto piano ora destinato alle i movimenti dei corpi
Intorno alla metà del XIII di aver dato i natali al udienze penali (non aperto celesti perché ne traggano
secolo, Mantova adotta poeta. La raffigurazione al pubblico per ragioni di pronostici utili al lavoro
una moneta derivata dai di Virgilio avrà grande sicurezza), la raffigurazio- dei campi. L’esecutore
tipi monetali del grosso fortuna nella monetazione ne di Virgilio all’interno di dei dipinti, su disegno del
veneziano. Tuttavia, men- gonzaghesca sino a Carlo una decorazione di gusto Viani, è Orazio Lamberti
tre il grosso veneto porta di Nevers VIII duca. manierista caratterizzata (1552-1612), allievo di
su un lato la figura di dal rimando alle stelle Bernardino Campi.
24 25
16 Largo XXIV Maggio, 12 Il palazzo venne eretto fra ad affresco con fregi, finti Palazzo della Ragione di gruppo di tre busti con
il 1506 e il 1508 per volere marmi, imprese araldiche, Mantova. Nel 1726 venne i ritratti di Francesco II
del marchese Francesco paesaggi d’acqua e vedute posata all’interno del salo- Gonzaga (fig. 19), Virgilio
II Gonzaga (1466-1519), di città. Dopo la morte ne in cui si amministrava e Battista Spagnoli. Le tre
marito di Isabella d’Este, di Francesco II l’edifi- la giustizia dove rimase sculture, opere di ignoti
al fine non solo di assicu- cio passò in uso ai rami sino al 1853 quando fu plasticatori mantovani dei
rare al signore uno spazio cadetti dei Gonzaga; Luigi portata nel Museo Patrio primi anni del XVI secolo,
privato per il riposo e Gonzaga di Castiglione, il cittadino. Gli studiosi ornavano l’antico arco di
lo svago, ma anche di futuro santo, cedette qui la sottolineano l’importanza Porta Nuova che si tro-
offrire una sede adeguata primogenitura al fratello storica di questa scultura vava accanto alla chiesa
al capolavoro di Andrea Rodolfo. Il prestigioso di Virgilio, attribuita ad di San Francesco e alla
Mantegna: il Trionfo di edificio conobbe successi- un maestro della scuola casa del medico e letterato
Cesare (oggi ad Hampton vamente altre destinazioni campionese, con una Battista Fiera, commit-
Court, Londra). e pesanti manomissioni: datazione che oscilla tra tente dell’intera struttura.
Gli ambienti vennero fu caserma, lazzaretto, la fine del XII e il primo I tre busti risultano già
riccamente decorati da ospedale, scuola, circolo quarto del XIII secolo, presenti nel 1514 quando,
artisti quali Lorenzo Leon- ricreativo. quale simbolo riconosciu- con un decreto, Francesco

Museo della Città


Palazzo San Sebastiano
to dell’intera città, quasi II ne imponeva la protezio-
Fig. 18 – Maestro Campionese, bruno, Matteo e Lorenzo Il palazzo, dal 2005 dive- Fig. 19 - Anonimo plasticatore nume tutelare di Mantova ne e conservazione perché
Virgilio in Cattedra, marmo, mantovano, Ritratto di come conferma anche la ritenuti prezioso ornamento
sec. XII, Museo della Città di Costa, Dosso Dossi. nuto sede del Museo della Virgilio, terracotta, 1514 circa,
Palazzo San Sebastiano Recenti restauri hanno re- Città, ospita al suo interno Museo della Città di Palazzo San fitta presenza di questa per l’intera città. Sia l’arco
cuperato tracce significa- diverse opere d’arte ap- Sebastiano stessa effigie nella moneta- di Porta Nuova - una delle
tive dell’antico splendore: partenenti alle Collezioni zione comunale del XIV se- porte dalle quali antica-
l’elegante loggia al piano Civiche. Tra queste figura colo. Di grande importan- mente si entrava in città
terra, un tempo aperta su un altorilievo con Virgilio za è anche il grande busto - sia l’abitazione del Fiera,
vasti giardini, dà accesso in cattedra (fig. 18). La in terracotta raffigurante vennero abbattute dagli
alle camere del Crogiolo, scultura, in marmo rosso il poeta latino, derivazione austriaci nel 1852 per far
del Sole, delle Frecce e di Verona con tracce di dal disegno mantegnesco posto a nuove fortificazioni.
ad altri ambienti in cui policromia, in origine era del Louvre. Le sculture furono salvate e
ritroviamo decorazioni collocata sull’arengario di Il busto fa parte di un depositate nel Museo Patrio.
26 27
17 Viale Te, 13 Anticamente situata su raffinatezza, la sala dei compasso e squadra raf- di Virgilio. La moneta
un’isola collegata alla città Cavalli, le camere di Amo- figurata appoggiata alla gonzaghesca più antica su
di Mantova dal ponte di re e Psiche, degli Stucchi, vasca è da alcuni ritenuta cui compare l’immagine
Pusterla, la splendida villa dei Giganti e la loggia di la musa Urania, da altri del poeta è il Grossetto in
suburbana del Te, voluta Davide. Da segnalarsi, tra la personificazione di argento attribuito a Guido
da Federico II Gonzaga e le decorazioni, la singo- Mantova. Gonzaga, II capitano
appositamente progettata, lare raffigurazione della Il palazzo è attualmente (1360-1369).
realizzata e decorata da lunetta che segna il pas- sede del Museo Civico che Il volto del poeta ritorna
Giulio Romano, è tra saggio tra la loggia delle espone alcune importanti con significativa insisten-
gioielli della cultura Muse e la sala dei Cavalli collezioni. Accanto alla za anche su monete conia-
del pieno Rinascimento (fig. 20). E’ qui rappresen- collezione Mondadori, te per volontà dei marche-
italiano. Giulio Romano, tata la vasca di una fonte con i dipinti di Federico si Gianfrancesco, Federico
che ne è artefice unico e da cui sgorga acqua. Zandomeneghi e Armando I, Ludovico II e Francesco
geniale, la concepisce come Al centro della vasca Spadini, e due preziose II, dei duchi Federico II e
luogo destinato agli “ozi” emerge una testa maschi- collezioni archeologiche, Guglielmo III Gonzaga e
del principe e ai fastosi le laureata identificata, la collezione egizia del duca Carlo I Gonzaga
ricevimenti degli ospiti più sulla base di un’invenzio- Giuseppe Acerbi e la Nevers (1627-1637).

Palazzo Te
Fig. 20 – Giulio Romano, Loggia illustri. ne mantegnesca, come Fig. 21 – Giulio Romano, Testa collezione mesopotamica
delle Muse, affresco, lunetta di Virgilio, particolare, affresco,
orientale, Palazzo Te Le sale del pianterreno la testa di Virgilio, fonte lunetta orientale, Loggia delle Ugo Sissa, va segnalata
dell’edificio presentano inesauribile di creatività Muse, Palazzo Te la collezione gonzaghesca
preziose decorazioni ad poetica e di sapienza, di coni, monete, sigilli,
affresco e stucco realiz- omaggio della città al suo medaglie, pesi e misure.
zate secondo un progetto più illustre concittadino Tale collezione conserva,
unitario di grande sug- (fig. 21). tra gli altri reperti,
gestione ideato sulla base La stessa raffigurazione è significativi esemplari
dei gusti e dei desideri del presente anche in mone- di monete gonzaghesche
suo nobile committente. te, stampe e dipinti del caratterizzate dalla
Tra i numerosi ambienti Cinquecento. La figura presenza della
spiccano, per notorietà e femminile con astrolabio, raffigurazione del busto
28 29
18 Corso Garibaldi, 88 L’edificio attualmente questa funzione, l’edificio Mantova (maggiori infor- menti dedicati a
sede del Centro Culturale fu sottoposto a un radi- mazioni dal sito: www. Virgilio sono qui custodite.
“Gino Baratta” sorge su cale lavoro di recupero bibliotecabaratta.it).
parte dell’area un tempo tra gli anni ’80 e la fine La bibliografia virgiliana Istituto Storia
occupata dall’Ospizio di degli anni ’90. Aperto al della biblioteca consta di Contemporanea
Sant’Antonio, edificato, pubblico dal dicembre del circa un centinaio di pub- L’Istituto Mantovano di
per volontà del capita- 1998, il complesso ospita blicazioni a stampa edite Storia Contemporanea, fa
no di Mantova Guido la Biblioteca Mediateca nel ‘900, tra opere di e su parte della rete degli Isti-
Gonzaga, verso la fine del Baratta, l’Archivio Storico Virgilio, ed è aggiornata tuti di Storia della Resi-
XIV secolo. L’Ospizio fu Comunale di Mantova e delle edizioni più significa- stenza e dell’Età Contem-
soppresso dal Governo au- l’Istituto Mantovano di tive pubblicate in ambito poranea. Suo obiettivo è la
striaco nel 1786 per essere Storia Contemporanea. nazionale. promozione e la diffusione
utilizzato come magazzino della conoscenza della
di attrezzi e ricovero di storia dell’Ottocento e del
truppe di stanza in città. Biblioteca Mediateca Archivio Storico Novecento, con particola-
Nel 1870 il Municipio di Baratta Comunale re riferimento alla storia
Mantova, preso dalla La Biblioteca Mediateca Il nucleo fondamentale del Mantovano.

Centro Culturale
“Gino Baratta”
Fig. 22 – Comitato per la necessità di trovare una offre l’accesso a una com- Fig. 23 – Modello della della documentazio-
erezione del monumento a statua di Virgilio di Emilio
Virgilio, Monumento a nuova collocazione all’an- posita raccolta documen- Quadrelli per piazza ne conservata presso
Virgilio, manifesto, 1882, tico macello ubicato sul taria moderna e contem- Virgiliana, fotografia, Archivio l’Archivio Storico Comu-
Archivio Storico Comunale lungo Rio, ne acquistò la poranea bibliografica, Storico Comunale di Mantova nale testimonia la vita
proprietà e ne decretò il musicale e audiovisiva di dell’Amministrazione e le
totale abbattimento. Nel carattere generale. Cura trasformazioni della città
1872 l’architetto brescia- altresì la conservazione di Mantova dalla fine del
no Giovanni Cherubini di ambiti documentari 1700 agli anni ‘70 del 1900.
(1805-1882) vi realizzò il contemporanei specializ- Preziose testimonianze
nuovo macello comunale zati come l’Archivio della documentarie, grafiche e
in stile neoclassico. Tra- Poesia visiva del ‘900 e fotografiche relative a tutti
sferita fuori città anche la Fototeca della città di i principali luoghi e monu-
30 31
19 Strada Bosco Il parco fu progettato e piedestallo al centro del 20 Pietole di Virgilio La necessità che Pietole, giardino realizzato con le
Virgiliano realizzato a partire dal piazzale che, nel progetto S. P. ex S. S., 413 ritenuta dai più, patria essenze arboree cantate
1930 da Giuseppe Roda, originario, era fiancheg- Romana di Virgilio in quanto da Virgilio. L’architettura
architetto di giardini, alla giato, da un lato, da un sorta sull’area dell’antica e la direzione dei lavori fu
periferia sud-est della folto bosco e dall’altro da Andes, dovesse ornarsi di affidata a Carlo Andreani
città. Roda aveva inteso un labirinto vegetale (ora un monumento dedicato che realizzò un basamento
ricreare, su incarico del scomparso), un piccolo a Virgilio dopo il falli- sormontato da un piedi-
Podestà di Mantova, un stagno, un “pomario” e to progetto francese di stallo su cui poggia il fusto
giardino destinato al una vigna. Grandissima creare una vasto parco di colonna con capitello
diletto e all’ozio così come la varietà delle essenze Virgiliano, fu sostenuta a dorico (fig. 25). La statua
era concepito nell’antica arboree e arbustive, tutte partire dal 1870 da diversi fu invece modellata da
Roma. desunte dai testi di Virgi- studiosi e cultori di storia Agamennone Paganini
L’area originale si esten- lio: 500 conifere, 2.900 patria. e realizzata in ghisa con
deva su una superficie di alberi, 15.000 arbusti di Nel 1882 alcuni cittadini finitura a bronzo.
5 ettari destinati a bosco. varie specie e diverse mi- pietolesi presero l’inizia- In occasione dell’inaugu-
Il lungo viale d’accesso, gliaia di piante da frutto. tiva affinchè fosse eretta razione, il 30 novembre
fiancheggiato su ogni Ogni pianta doveva essere nel paese una colonna 1884, ad ulteriore orna-

Bosco Virgiliano Monumento a Virgilio


Fig. 24 – Giuseppe Roda, lato da un doppio filare accompagnata da una Fig. 25 – Monumento di sormontata dal busto del mento fu collocata una
Pianta generale del Bosco Virgilio a Pietole come
Virgiliano, disegno, 1930, di pioppi cipressini, si targhetta con la specifica appariva nel 1884, fotografia, poeta. Con il sostegno grande corona di ferro
Archivio Storico Comunale innestava in un grande denominazione latina e il in, A Virgilio la Patria, Mantova, dall’autorità municipale, battuto. Il monumento
piazzale circolare, desti- brano letterario virgiliano 1924 fu individuato il luogo venne inaugurato alla

a Virgilio
nato a ospitare “spettacoli corrispondente. Il parco dove collocare il mo- presenza di Giosuè Car-
storici e patriottici” (fig. già nel secolo scorso subì numento: esattamente ducci, all’epoca Ispettore
24). Dal piazzale si dipar- dei mutamenti dovuti sull’incrocio tra la via che Superiore Scolastico, che
tiva una articolata trama in particolare al mante- porta a San Benedetto Po declamò un proprio di-
di vialetti. Il fulcro della nimento di specie vege- e la strada per Pietole vec- scorso inaugurale accolto
prospettiva era costituito tali che non trovavano chia, in asse con la chiesa. dal pubblico con grande
dal busto di Virgilio in nell’ambiente mantovano Il monumento venne commozione.
cemento, collocato su alto il clima e il terreno adatto. circondato da un piccolo
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21 Pietole di Virgilio Il museo Virgiliano, la cui raccoglie vasi cinerari e 22 Pietole di Virgilio Collocato originariamen-
Via Parma, 34 apertura è stata resa pos- monete di epoca romana Piazzetta Serafino te a ridosso dell’argine
sibile grazie alla donazio- rinvenuti a partire dal Schiatti del Mincio, il cosiddetto
ne dello stabile al Comune 1873 da Vincenzo Prati in “sasso di Virgilio” è attual-
di Virgilio da parte degli terreni situati a Pietole mente sito a Pietole Vec-
eredi del pietolese grande Vecchia. Le monete roma- chia, presso la piazzetta
appassionato di arche- ne appartengono ad un “Prof. Serafino Schiatti”.
ologia Vincenzo Prati, periodo compreso tra il Secondo la tradizione su
unisce l’antica tradizione II-I sec. a. C. e il IV sec. d. tale frammento lapideo
del luogo alle suggestioni C. I vasi cinerari risalgono il Sommo Poeta sedeva a
dell’arte contemporanea. alle fase Media e Recente guardare il fiume imma-
Al suo interno sono infatti dell’età del Bronzo (secon- ginando l’edificazione in
conservate la collezione da metà XV-inizio XII a. quel luogo di un tempio
archeologica Vincenzo C.), quando il territorio a Cesare. La pietra in
Prati e la collezione di arte mantovano appariva realtà, secondo alcuni
moderna “Ugo Celada”, come un fitto susseguirsi studi, doveva segnare il
che espone 55 dipinti del di insediamenti dediti punto dove si ergeva la

Museo Virgiliano Sasso di Virgilio


Fig. 26 – Museo Virgiliano pittore Ugo Celada nato a all’agricoltura e all’alle- Fig. 27 – Sasso di Virgilio vecchia chiesa parrocchia-
Virgilio nel 1895. Il museo vamento. Delle originarie le di San Celestino, prima
è inoltre arricchito da una 150 urne si conservano le che l’abitato di Pietole
sezione dedicata a Virgilio dieci confluite al Museo Vecchia venisse abbattuto
che propone un percor- e le quattro donate dal dai francesi, tra il 1809
so didattico dedicato e Prati al Museo Pigorini di e il 1813, per ragioni di
espone volumi di interesse Roma. carattere militare legati
storico e letterario e una alla realizzazione del forte
pregevole ceramica rina- di Pietole, punto di forza
scimentale raffigurante il delle fortificazioni poste a
sommo poeta. difesa della zona a sud di
La collezione archeologica Mantova.
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23 Pietole di Virgilio La Corte Virgiliana, in Al duca Guglielmo è attri- 24 Pietole di Virgilio Si tratta di una vasta zona Chasseloup-Laubat, la cui
Via Virgiliana, 13 origine Corte di Pietole, buita invece la costruzione umida di 521,29 ettari, architettura, con tracciato
si trova ad Andes, Pietole delle grandi stalle, mentre istituita nel 1991 come a corona, si caratterizza
Vecchia, a ridosso del fiu- al duca Ferdinando riserva naturale protetta, per la sua capacità di
me Mincio e del Mons Vir- l’arricchimento dell’intero comprendente anche le coniugare funzionalità e
gilii, area che la tradizione complesso attraverso «su- terre che la tradizione pregio estetico.
voleva abitata da Virgilio. perbissime fabriche». voleva abitate da Virgilio. Con il passaggio al
Pregevole esempio di corte Le fonti di metà cinque- Ideale continuazione del dominio austriaco il forte
rurale gonzaghesca, si cento attestano l’esisten- Lago Inferiore, l’area è subì importanti interventi
presenta come un’impo- za al suo interno di un caratterizzata da un e venne incluso nelle
nente struttura chiusa, ambiente detto “sala de ampio spettro lacustre pesanti opere difensive
articolata in vari corpi Virgilio” con un ciclo pit- ricco di vegetazione della cinta muraria di
di fabbrica attorno a due torico dedicato al poeta. galleggiante dall’alto Mantova. Diminuita la
vasti cortili comunicanti, Del complesso originale valore naturalistico, sua importanza strategica
difesa da torri passanti e restano oggi gli ampi cor- nonché da zone palustri, a causa dell’avvento
da muri di cinta. tili, le meravigliose stalle saliceti spontanei e siepi. dell’artiglieria,
La Corte Virgiliana fece ed un fabbricato «cospi- All’interno della riserva nella seconda metà

Corte Virgiliana Riserva Naturale Vallazza


Fig. 28 – Corte Virgiliana parte dei possedimenti dei cuo e solenne» attribuito Fig. 29 – Vallazza, veduta dal si trova il Forte di dell’ottocento venne
Lago Inferiore
Gonzaga sin dall’inizio all’architetto Antonio Ma- Pietole, edificato in epoca destinato a deposito di
della loro signoria. ria Viani e risalente alla napoleonica sull’altura munizioni dell’esercito
In occasione della dieta prima metà del seicento. che nel Medioevo era italiano. Attualmente il
indetta nel 1459, fu qui che comunemente chiamata complesso è stato concesso
il papa Pio II Piccolomini Mons Virgilii perché qui in custodia dallo Stato
venne accolto da Ludovico si ritenevano esistere al Comune di Virgilio
II prima della sua entrata le rovine della casa nella prospettiva di una
in città. Con Francesco II del Poeta. Il Forte è un sua piena valorizzazione
la corte fu oggetto di im- ampio complesso militare quale indubbio bene
portanti lavori di ristrut- ideato dall’ingegnere monumentale di interesse
turazione e ampliamento. francese Francois de storico-artistico.
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Foresta Carpaneta Palazzo Giardino
via Castelbelforte, Gazzo di Bigarello.
Uffici presso l’Azienda agro-forestale
Camerino di Enea
Piazza d’Armi, Sabbioneta
Carpaneta, via Carpaneta 3, Bigarello

La Foresta Carpaneta si estende per 69 Lo studiolo del duca Vespasiano Gonzaga


ettari, composti da un bosco naturali- Colonna è uno dei più preziosi ambienti
forme, un’area di ricostituzione del pa- del palazzo. Sulle pareti sono raffigurati
esaggio agrario tradizionale e un’area episodi tratti dai primi sei libri dell’Eneide,
a parco pubblico, liberamente fruibile, dipinti nel 1585 da Carlo Urbino e aiuti.
e nei dintorni

Fig. 30 - Parco di Arlecchino e Fig. 31 - Bernardino Campi, Enea davanti alla


Horti Vergiliani in costruzione, regina Didone, particolare, affresco, Camerino di
2006, Foresta Carpaneta Enea, Palazzo Giardino, Sabbioneta

denominata “Parco di Arlecchino”. La volta semisferica è suddivisa in diversi


Nel Parco si trovano gli Horti Vergiliani scomparti nei quali Bernardino Campi
in cui un sentiero, lungo un chilometro, dipinse putti con gli attributi di alcuni dei,
accompagna il visitatore attraverso animali esotici, figure ibride ed uccelli.
ambientazioni e scenografie vegetali Gli ovali in stucco della volta raffigurano
che raccontano la vita e le opere del le quattro Virtù cardinali. Completano la
poeta virgiliano. Il Parco consente di decorazione le formelle con personificazio-
effettuare visite in autonomia. ni di fiumi e quelle a bassorilievo con scene
di vita romana, opera dello stuccatore
38 mantovano Bartolomeo Conti. 39
Si consiglia di telefonare agli infopoint per verificare gli orari di apertura delle varie sedi

IAT Mantova Infopoint IAT Sabbioneta Ersaf, Azienda


Piazza Mantegna, 6 Casa del Rigoletto Piazza d’Armi, 1 agroforestale Carpaneta
46100 Mantova Piazza Sordello, 43 Sabbioneta (MN) Gazzo di Bigarello (MN)
T. 0376 432432 46100 Mantova Palazzo Giardino T. 0376 457325
info@turismo.mantova.it T. 0376 288208 T. 0375 52039 carpaneta@ersaf.lombardia.it
www.turismo.mantova.it info@infopointmantova.it www.iatsabbioneta.org www.ersaf.lombardia.it

Comune di Mantova
Settore Cultura, Turismo e Promozione della Città
T. + 39 0376 338645 /670/253
info.cultura@domino.comune.mantova.it - turismo@domino.comune.mantova.it
www.cittadimantova.it

grafica [26] studioventisei.it fotografia Toni Lodigiani stampa PubliPaolini


Con il contributo di:

TRIBUNALE DI MANTOVA

ACCADEMIA NAZIONALE VIRGILIANA


DI SCIENZE LETTERE E ARTI

Comune
di Virgilio

Sponsor Tecnico:

Comune
di Sabbioneta

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