Sei sulla pagina 1di 4

1Introduzione all'Illuminismo nella letteratura

Assolutismo e dispotismo illuminato

Dall'Inghilterra al resto d'Europa, con grande affermazione in Francia. Quando si parla di “illuminismo” ci si
riferisce ad un movimento culturale, sociale e politico che per tutto il Settecento, a partire dall’Inghilterra,
si diffonde in Europa trovando il centro di maggior espansione – la sua culla potremmo dire – in Francia
(Parigi diventa la capitale della cultura).
Gli intellettuali francesi in questo secolo partoriscono idee che influenzeranno il pensiero di tutti gli altri
intellettuali europei, con ripercussioni che non si limitano solamente alle opere letterarie: l’ideologia degli
illuministi riesce infatti a stimolare anche un cambiamento politico secondo quello che si usa chiamare
“dispotismo illuminato”.
Vediamo, un punto per volta, in cosa consiste tutto questo.  

2Le conquiste delle scienze (prima dell’Illuminismo)

La reazione alla staticità della società di Antico Regime. Alla base dell’Illuminismo c’è uno stimolo storico
che proviene dal secolo precedente: la società di Antico Regime, con i suoi vecchi privilegi, la Chiesa con le
sue censure che non sono riuscite a fermare il progresso scientifico di Galileo e di Newton, sono ormai
anacronistici e si avverte un forte bisogno di cambiamento culturale. Gli intellettuali hanno avuto modo di
capire che l’osservazione diretta dei fenomeni naturali, e il rifiuto di vecchissime autorità filosofiche come
Aristotele e Tolomeo, può portare a una vera conoscenza della realtà e del mondo. Il punto è quindi
questo: rifiutare ogni dogma precedente per osservare direttamente il mondo circostante in modo da
comprenderlo, gestirlo e migliorarlo. L’uomo deve essere liberato da tutto quello che nella società attuale
ostacola la felicità e la libera espressione dell’individuo.

Il primato della ragione. C’è bisogno di osservare i meccanismi del mondo attuale per riconoscerli e
superarli, progredire verso una condizione di benessere. Come si può fare questo? Solo ed esclusivamente
attraverso l’uso della ragione e dell’osservazione. Illuminismo significa proprio questo: la ragione illumina le
tenebre del passato, e il Settecento è conosciuto, appunto, come il “secolo della ragione”.     

3L’Illuminismo: protagonisti e temi

L'Encyclopédie, il compendio dell'Illuminismo. Dalle premesse appena esposte derivano tutti i precetti e i
temi adottati dagli illuministi.
L’opera che funge da compendio e quasi da manifesto, secondo alcuni studiosi, dell’Illuminismo è
l’Enciclopedia. Il titolo originale di questa grande opera è Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des
sciences, des arts et des métiers; il testo è in francese e stampato in Francia in diciassette volumi pubblicati
fra il 1751 e il 1772 sotto la direzione di due fra i più grandi illuministi del secolo: Denis Diderot e Jean-
Baptiste D’Alembert. L’opera sarà tradotta in tutta Europa diventando il modello di ogni altro tipo di
enciclopedia successiva e in questo testo gli illuministi vollero indicare, in ogni voce presente, il risultato
delle nuove interpretazioni date ad ogni ambito del sapere secondo l’osservazione diretta e la critica
ragionata della realtà e della cultura.
Come anticipato, queste idee si diffondono in ogni ambito del sapere ma quello che ci interessa in questa
sede è capire come l’Illuminismo abbia influenzato le arti. 

Le nuove regole nella letteratura e nell'arte. Le idee dell’illuminismo si ripercuotono prima di tutto sul
modo di concepire l’arte e la letteratura le quali devono rispondere e adattarsi alle seguenti e nuove
regole:    
 Tutte le forme d’arte devono essere ricondotte a principi razionali e validi, si rifiuta l’eccesso del
barocco e torna in voga il gusto per il linguaggio classico che sfocia, a fine secolo, nel
neoclassicismo.
In Italia è particolarmente forte il bisogno di classicismo, essendo il luogo che più degli altri sente la
presenza dell’antichità romana, e a Roma viene fondata l’Accademia dell’Arcadia dove i poeti,
fingendo di essere pastori provenienti da questa regione dell’antica Grecia, si dilettano a scrivere e
ragionare sui temi, la poesia e l’estetica classiche, e di particolare rilevanza sono i componimenti a
sfondo amoroso.

 L’arte deve dire il vero con la massima chiarezza.

 L’arte deve essere educativa, deve diffondere i risultati del pensiero filosofico, scientifico e politico
per istruire la società e migliorarla.

 Gli intellettuali sono pienamente coscienti del loro ruolo nella società, si incontrano nei caffè, nel
salotti letterari gestiti dalle nobildonne dell’alta società, per discutere delle loro idee rivoluzionarie.

 In base a questi precetti si sviluppa in particolare il giornalismo, che oltre a diffondere notizie sul
mondo circostante si impegna anche a criticare i fatti reali che racconta; viene poi rifondato il
teatro attraverso i nuovi spettacoli messi in scena da Carlo Goldoni, il veneziano che intende
fondare le sue opere sul “libro del mondo”, mettendo in scena cioè tutto quello che di più vero e
autentico può osservare nella società veneziana.

Le tematiche dell'Illuminismo. A partire da queste idee che riguardano i mezzi (cioè gli strumenti che i
pensatori hanno concretamente a disposizione per esprimersi: opere d’arte, romanzi, giornali, testi teatrali)
vengono sviluppati i seguenti temi:   

3.1Il Meccanicismo e il Sensismo

Candido, ovvero l'ottimismo di Voltaire

La crisi della religione. Gli studi di Newton hanno dimostrato che l’Universo è una immensa macchina
regolata da leggi meccaniche che possono essere studiate e previste: questo mette in crisi l’idea della
presenza di Dio, diffonde una concezione secondo cui anche l’anima dell’uomo è regolata da leggi
meccaniche che possono essere studiate e previste, si diffonde un tipo di sapere laico che non tiene più
conto dei dogmi della religione e che rifiuta ogni tipo di oscurantismo (cioè il tentativo di impedire il
progresso e l’istruzione).  

L'ottimismo e la fede nel progresso razionale. Il più importante rappresentante di queste posizioni è
Voltaire la cui opera più famosa è il romanzo Candido (1759) che bene esprime i fermenti dell’Illuminismo.
Unica religione possibile è, per lui, quella che prevede di seguire la ragione e di rinnegare la cultura
tradizionale, bisogna essere ottimisti, guardare al futuro con la fede nel progresso razionale. L’uomo deve
essere felice in questo mondo, secondo una nuova morale che prevede appunto la realizzazione totale
dell’individuo secondo i suoi stimoli e non secondo regole imposte dalle autorità. Un’idea del genere nasce
dal presupposto che l’animo dell’uomo è, per natura, buono e migliorabile e che quindi non c’è bisogno del
pessimismo cattolico che, basandosi sull’idea del peccato originale, fa vivere l’uomo in perpetuo senso di
colpa. Queste idee portano poi allo sviluppo del sensismo, cioè la concezione secondo cui ogni tipo di
emozione e sentimento umano debbano essere ricondotte ai cinque sensi, alla percezione fisica. 
3.2Lo sviluppo della civiltà umana e il mito del buon selvaggio

Una società proiettata verso un futuro ottimale. La civiltà umana è vista come il risultato di un processo
evolutivo in crescita: si parte dal basso, dalle società più semplici e ignoranti, vittime dei pregiudizi religiosi,
fino ad arrivare alla società moderna. Questo fa credere ai pensatori settecenteschi che la Storia non può
che progredire e migliorare superando i difetti e i limiti del mondo contemporaneo per arrivare ad un
futuro ottimale. In questo periodo, attraverso l’imperialismo degli stati europei, gli eruditi hanno avuto
modo di entrare in contatto con le società indigene e di conoscere quelli che vengono chiamati i “selvaggi”.
Le due idee insieme, quella della civiltà come un progresso, e quella del selvaggio in contatto con la natura
incontaminata prima dell’arrivo della società occidentale, permettono agli illuministi di sviluppare due temi:
il mito del buon selvaggio, appunto, esposto da Denis Diderot, e le teorie sulla pedagogia espresse da
Jean-Jacques Rousseau in una delle sue opere più note, Émile ou De l'éducation. Entrambe le posizioni
ruotano intorno all’idea che osservando l’uomo in contatto con la natura primigenia sia possibile superare i
difetti della società contemporanea, che viene criticata dagli illuministi che vogliono appunto migliorarla,
per progredire verso una civiltà migliore. 

Queste idee sono recuperate nell’opera di un pensatore italiano di grandissimo spessore nel Settecento:
Giuseppe Parini. In particolare nelle Odi (terminate nel 1795), che raggruppano venticinque componimenti
composti in vari momenti della sua vita, Parini espone le sue idee sulla genuinità della vita in campagna
contro la vita cittadina, in particolare la vita di Milano caratterizzata da un’atmosfera inquinata e malsana e
dove i genitori non sono in grado di garantire una giusta infanzia ai bambini. Arrivano addirittura, per
esempio, a castrarli, per farli cantare nei teatri come voci bianche (questo pensiero è espresso nel testo La
musica).  

3.3La storia come prodotto dell'uomo

La storia: l'unico campo del sapere che può essere indagato razionalmente. La Storia, come ogni altro
campo del sapere, viene indagata alla luce di un metodo scientifico, in questo ambito la più importante
innovazione viene dall’italiano Giambattista Vico. Secondo quest’ultimo, nel suo capolavoro composto nel
1725 con il titolo Principi di una scienza nuova d’intorno alla natura delle nazioni, l’unico campo del sapere
che può essere veramente indagato razionalmente è appunto la storia, perché è un prodotto dell’uomo,
una sua creazione, e solo ciò che viene fatto dall’uomo può essere conosciuto dall’uomo. La storia può
essere quindi indagata attraverso la filosofia (che studia il vero) e la filologia (che permette di scoprire
basandosi su testimonianze concrete, il certo).  

Concetti chiave

 L'osservazione razionale dei fatti

o Il mondo deve essere indagato attraverso l’osservazione razionale dei fatti.

o Lo scopo dell’osservazione è quello di conoscere la realtà per cambiarla e migliorarla al fine


di liberare l’uomo dalle restrizioni della civiltà.

 Il fine didascalico dell'arte

Ogni forma d’arte serve per esprimere verità, per istruire. Ogni argomento deve essere esposto in modo
chiaro, senza pomposità o giri di parole inutili.

 La religione laica
La religione ha sempre meno importanza e si diffonde una “religione laica” che mira appunto alla sola
felicità terrena.

 La felicità dell'uomo

L’uomo è felice sono se è libero e lontano dalle restrizioni del vivere civile.

 Lo studio della storia

La storia può essere studiata attraverso la filosofia e la filologia.

ILLUMINISMO RIASSUNTO

L'Illuminismo è un movimento intellettuale e culturale fiorito nella seconda metà del 700. Il termine
Illuminismo deriva da luce perché secondo gli illuministi il loro compito era di far luce nelle tenebre
dell'ignoranza, ovvero aiutare l'uomo attraverso la conoscenza a trovare la felicità. Un importante
illuminista era Immanuel Kant, un filosofo tedesco, il cui motto era “Sapere aude” (adottato in seguito dagli
altri illuministi) che voleva dire “abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza” perché fino ad allora
l'uomo aveva vissuto un periodo di minorità e oscurità che doveva imputare a se stesso perché si era
lasciato condizionare dalla religione e dallo stato.