Sei sulla pagina 1di 6

GLI STATI DELLA MATERIA

26/03/2015

PILLOLE DI STRUTTURA DELLA MATERIA
di cosa è fatta la materia? Atomi e molecole
Cosa sono atomi e molecole? Sono gli elementi più piccoli che hanno le proprietà di 
un particolare materiale.
Prendiamo un materiale qualunque. Per esempio: carbonio! Prendo il carbonio perché
lo troviamo dappertutto, anche nel nostro corpo, ed è un materiale molto importante. 
Le matite hanno la punta di grafite... che è carbonio

[dimostrazione con mina di matita da spezzare]
Se noi lo dividiamo in due parti cosa otteniamo? Pezzi di ferro più piccoli. E se lo 
dividiamo ancora in due parti? E procediamo dividendolo infinite volte... alla fine 
troviamo una parte piccolissima, che si chiama atomo. Un atomo di carbonio. E 
questo atomo non si può più dividere... siamo arrivati alla fine. “ATOMO” in greco, 
vuol proprio dire: “che non si divide”!
[in realtà l'atomo si potrebbe ancora dividere... ma per oggi non ci interessa... diciamo
che se dividiamo un atomo di ferro, quello che otteniamo non è più ferro]

Quindi, se un pezzo di grafite è fatto di tantissimi atomi, come mai stanno tutti 
insieme? Cosa li tiene uniti?
La risposta è che stanno uniti perché esistono delle forze che li tengono legati tra di 
loro. Queste si chiamano forze elettromagnetiche. Come la forza delle calamite, o la 
forza dell'elettricità. Avete mai provato ad attaccare e staccare delle calamite? Sentite
la forza magnetica?
[esperimento: calamite]
GLI STATI DELLA MATERIA
A seconda di quanto sono forti questi legami la materia può cambiare di stato.
Sapete cosa sono gli stati della materia?
Provate a fare qualche esempio. [esempi dei bambini]
[esempi miei e domande, in che stato sono: sale, acqua, olio, respiro...]

Gli stati della materia sono 3: solido, liquido e gas.
[dimostrazione con gruppo di bambini che allungano le braccia e si legano]

I solidi sono lo stato più legato della materia. Gli atomi (o le molecole) stanno 
vicinissimi tra di loro, sono molto legati formando una struttura rigida e difficile da 
deformare.
Per esempio una biglia di ferro, un vetro di una finestra, un banco.
Inoltre il solidi hanno la proprietà di avere un volume e una forma ben definiti.
Alcuni solidi si dispongono secondo strutture ordinate, come una truppa di militari, 
che si chiamano cristalli: per esempio il sale grosso [portare sale e lente di 
ingrandimento]

[fare cristalli con geomag analoghi a quelli di sale mostrati]

Nei liquidi invece le molecole sono meno legate: sono sempre molto vicine e in 
qualche modo si “sentono” tra di loro, ma non rimangono attaccate come nei solidi. E
allora le molecole possono scorrere tra di loro e cambiare di posto.
I liquidi hanno un volume definito, ma prendono la forma del recipiente che li 
contiene.
[esempio con acqua in due recipienti diversi]

Nei gas infine, le molecole sono talmente distanti tra di loro che non riescono più a 
legarsi, e allora vanno dappertutto, ma proprio dappertutto. Cosa capiamo da questo?
Secondo voi i gas hanno una forma precisa?...
Secondo voi i gas hanno un volume preciso, cioè occupano sempre lo stesso 
spazio?...
Infatti i gas non hanno ne' forma ne' volume preciso. Occupano tutto lo spazio a loro 
disposizione! Per esempio se a casa vostra qualcuno apre il gas del fornello, dopo 
poco tempo sentirete odore di gas anche se siete lontani dai fornelli.
[esempio con le palline del geomag]

Ricapitolando:
VOLUME FORMA
SOLIDO definito definita
LIQUIDO definito Quella del recipiente
GAS Tutto quello disponibile nessuna

PASSAGGI DI STATO
Secondo voi un certo materiale può esistere sotto forma di stati diversi? Cioè, un 
materiale solido, può essere anche liquido, o anche gas?
SI... per esempio... ditemi voi?
L'acqua, se prendiamo dell'acqua e la mettiamo in freezer, otteniamo del ghiaccio, 
che è acqua solida. Se scaldiamo il ghiaccio ritroviamo l'acqua liquida, se se 
scaldiamo ancora, trasformiamo l'acqua in vapore acqueo... che poi è acqua allo stato 
gassoso.
[prendere fornellino e scaldare ghiaccio, con dentro il termometro]

grafico facile:
passaggio da solido a liquido: fusione
passaggio da liquido a gas: evaporazione
da gas a liquido: condensazione
da liquido a solido: solidificazione
! esistono anche i passaggi da solido a gas: sublimazione / e da gas a solido: 
brinamento.
Esempi
Condensazione                                                                 Brinamento

Fusione
Quindi, un modo per far cambiare stato ad un materiale, è quello di scaldarlo. Per 
esempio, consideriamo il ferro, possiamo pensare che scaldandolo tantissimo anche 
lui si fonderà... e infatti è proprio così! Il ferro fonde ad una temperature di circa 1500
gradi... ed evapora ad una temperatura ancora più alta, quasi 3000 gradi... 
praticamente la temperatura vicino alla superficie del sole.
E' così che le fabbriche che producono gli oggetti di ferro si chiamano fonderie: 
fondono il ferro e gli danno la forma che serve.
Ed è così che l'uomo primitivo comincio ad utilizzare i metalli: li fondeva, poi li 
colava dentro uno stampo, ad esempio a forma di anello, e lasciandolo raffreddare il 
liquido ritornava solido, ed ecco fatto un anello luccicante, per la donna primitiva!

Conoscete altri modi per far cambiare stato ad un materiale?

Un modo semplice è quello di applicare una pressione: in pratica applicando un peso 
in un punto molto piccolo, si riesce a far liquefare il ghiaccio in quel punto.
[esperimento pressione sul ghiaccio con una corda e due dadi di ferro]
E' il principio per cui i pattinatori scivolano sul ghiaccio: il pattino è molto sottile e la
pressione diventa molto alta, così si forma un piccolo strato di acqua tra il pattino e il 
ghiaccio, che fa scivolare.

        Pressione che fonde il ghiaccio                        pressione che non fa evaporare

Questo vuol dire che cambiando la pressione posso modificare la temperatura a cui 
avviene un passaggio di stato. Per esempio in alta montagna, dove la pressione 
dell'aria è più bassa, l'acqua bolle prima... esistono delle pastasciutte particolari che si
cuociono a temperatura più bassa.
Oppure sapete che nella pentola a pressione riusciamo a far raggiungere all'acqua 
liquida temperature più alte dei 100°C.

In pratica, abbiamo capito che giocando con temperatura e pressione possiamo far 
cambiare stato ad un materiale quando vogliamo... pensate che per l'acqua, e anche 
per molte altre sostanze, esiste una condizione di temperatura e pressione particolari 
(temperatura circa 1 grado e pressione bassissima) in cui esistono 
contemporaneamente solido, liquido e gas (vapore). Questa condizione si chiama 
punto triplo.... ma oggi non siamo in grado di farlo.

Un altro modo è utilizzare delle sostanze chimiche. Vediamo cosa succede mettendo 
il sale di prima sul ghiaccio
[mettere sale grosso sul ghiaccio]
Il ghiaccio si scioglie... in realtà quello che avviene è che si produce una nuova 
sostanze, che è acqua salata (che è diversa dall'acqua normale) che ha una diversa 
temperatura di fusione, e anche diversa di ebollizione. Infatti se mettiamo il sale 
nell'acqua prima di farla bollire succede che ci mette molto più tempo a bollire: la sua
temperatura di ebollizione si è alzata.

Ed ora, per concludere, un esperimento molto carino che via fa vedere un'altra 
proprietà interessante:
[Esperimento: fare abbassare temp acqua sotto lo 0 e congelare una bottiglia con un
colpo solo...]
In pratica, raffreddando l'acqua molto lentamente, si riesce a far scendere la 
temperatura al di sotto degli 0°C, e poi, con un brusco movimento, la facciamo 
congelare tutta immediatamente.
È come se ingannassimo l'acqua, raffreddandola lentamente, e appena la scuotiamo 
lei capisce che a quella temperatura dovrebbe essere ghiaccio, e congela.

SCALA DI TEMPERATURA (se rimane tempo)
L'acqua congela alla temperatura di 0°C ed evapora alla temperatura di 100°C.
In realtà è il contrario: la scala di temperatura che usiamo comunemente è stata 
inventata basandosi sulle temperature caratteristiche dell'acqua, cioè il signor Celsius,
ha deciso di fare un termometro mettendo lo 0 dove congela l'acqua (ghiaccio 
fondente) e il 100 dove l'acqua evapora, e poi ha diviso questo intervallo in 100 parti 
e ha chiamato quella parte il “Grado Centigrado”.