Sei sulla pagina 1di 1

La stupidità e l’insensatezza governano il mondo.

Per fortuna nel nostro paese c’è ancora la libertà che concede a chiunque di organizzare eventi a tema
su qualsiasi argomento. Questo fa si che anche il congresso delle famiglie di Verona possa esistere. E
ne sono felice. Perché ognuno ha diritto a far sentire la sua voce.
La cosa diventa grave quando a una tale manifestazione ignominiosa e reazionaria, condita di
mancanza di intelligenza storica oltre che di qualsiasi forma più elementare empatia, partecipa il nostro
– purtroppo – Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.
Un tale che ha portato il nostro paese a livelli di razzismo senza precedenti, riuscendo a materializzare
nell’immaginario dei più deboli (e ahimè, sono più di quanto potessimo immaginare) la cara vecchia
favoletta de “l’uomo nero” tirando fuori e capitalizzando tutto quel “”peggio” che i decenni di
Berlusconismo avevano fertilizzato attraverso l’impoverimento culturale e l’imbecerimento dei costumi.
Tralasciamo i gadget di plastica a forma di feto e quelle manifestazioni che travalicano di così tanto il
buon gusto da non riuscire neanche ad essere oggetto di un dibattito (francamente non saprei da dove
iniziare).
Tralasciamo l’improvvisata della senatrice 5 stelle che confida agli esponenti del convegno di essere
stata molto combattuta in questa partecipazione ma che il suo cuore è con loro.
Tralasciamo anche qualsiasi commento su una compagine di governo all’interno della quale i due
genitori si insultano e sono agli antipodi anche in questa – ennesima – buffonata, nella migliore
tradizione della tanto auspicata “famiglia naturale”.
Abrogazione del divorzio, dell’aborto e anche di qualsiasi tecnica di indagine prenatale che possa
indicare la presenza di malformità e malattie, messa al bando dell’omosessualità, divieto di
contraccezione, e indicazioni “igieniche” più restrittive, parametro che francamente non ho ancora
approfondito per estenuazione.
Il futuro che la famiglia naturale si auspica è dunque un futuro in cui: famiglie - costituitesi con la
lungimiranza che spesso vediamo in giro - possano vivere per sempre infelici e scontente, senza
potersi civilmente separare, con figli gravemente malati sui quali in nessun modo si è potuto intervenire
prima della nascita; un futuro in cui gli omosessuali siano costretti a sposarsi e figliare o vivere per
sempre da soli, in silenzio portando nella tomba la “colpa” segreta del loro orientamento malato; un
futuro senza contraccezione in cui le malattie veneree diventino il nuovo sport e le gravidanze
indesiderate aumentino del 500%.

Anziché andare contro e lottare con i mulini a vento dell’idiozia più nera e dell’assurdo che diventa
ragionevolmente accettabile, forse volendo fare davvero qualcosa per il pianeta terra potremmo iniziare
a dire di nuovo la verità.
Che tutto questo è un crimine contro il futuro dell’umanità, per esempio. 
E che - anche se ora abbiamo improvvisamente capito che il climate change esiste e che se vogliamo
sopravvivere almeno i prossimi 100 anni in un ecosistema vivibile dobbiamo muovere il culo - forse
dovremmo riconoscere che avrebbe ancor più senso se ci occupassimo di far sì che un manipolo di
imbecilli infelici e rancorosi non possa vendere come progetto per il futuro roba che 50 anni fa ci
avrebbe fatto rabbrividire. 

Sveglia 2019, sarebbe ora di farla finita con le cazzate e godere delle possibilità incredibili che sono
oggi alla nostra portata.

Valeria De Luca