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Settimanale di Preghiera Domenica 2 agosto 2020 - 18^ settimana tempo ordinario anno XXII N° 953

Non di solo Pane

O Dio, vieni a salvarmi.


18° Signore, vieni presto in mio
aiuto.
Tempo Sei tu il mio soccorso, la mia
salvezza:
Signore, non tardare.
Ordinario (Sal 70,2.6)
Apostolato
della preghiera
Le carezze di Dio
Dio perdona
non con un decreto
ma con una carezza.
Agosto Papa Francesco
Primo venerdì 07/08
(Omelia Santa Marta, 7.04.2014)

EPIGRAFE Lasciate solo la terra


Non vestitemi di nero: / è triste e funebre. che scriva, a primavera,
Non mi vestite di bianco: / è superbo e retorico. un’epigrafe d’erba.
Vestitemi E dirà,
a fiori gialli e rossi che ho vissuto,
e con ali di uccelli. che attendo.
E tu, Signore, guarda le mie mani. E scriverà il mio nome e il tuo,
Forse c’è una corona. uniti come due bocche di papaveri.
Forse ci hanno messo una croce. (A. Zarri, Epigrafe)
Hanno sbagliato.
In mano ho foglie verdi
e sulla croce,
la tua resurrezione.
E, sulla tomba,
Non mi mettete marmo freddo
con sopra le solite bugie
che consolano i vivi.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 2
I santi del giorno: Santo Stefano I, papa;
sant'Eusebio di Vercelli, vescovo.
La gioia di vita la si può trovare ovunque se si sa vedere:
nelle foglie che ballano col vento, nelle onde che cantano
con la spiaggia, nell’amore che ci lega, ma la vera
fortuna è che la possiamo sentire nel nostro cuore. (S.
Domenica
Agosto
18^ tempo ordinario
2
Giommoni)
TO

Il Santo del giorno: san Pietro Giuliano Eymard


Parola di Dio
Dal pane e dal vino consacrati sull'altare nasce il preciso mandato
in briciole
ai cristiani a "prendersi cura" del mondo fino agli estremi confini,
geografici e umani. Per questo in san Pietro Giuliano Eymard la
devozione eucaristica si unisce al servizio agli ultimi. Questo
Dio elargisce i suoi doni "apostolo dell'Eucaristia" era nato a La Mure d'Isère nel 1811 ed
senza nulla in cambio era diventato prete nel 1834, entrando poi a Lione nella nascente
Pagina curata da Don Luciano V. M. congregazione dei Padri Maristi. Nel santuario di Fourvière, poi,
“...porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate
e vivrete…” (Is 55,1-3) nel 1851 visse un'esperienza spirituale che lo portò poi a fondare la
Congregazione del Santissimo Sacramento nel 1856. La teologia, la
In genere siamo abituati a va-
spiritualità e la devozione eucaristica furono i capisaldi del suo cari-
lutare le cose e le persone in
sma, che si accompagnava a un apostolato attivo a favore dei pove-
termini monetari: quanto vale?
ri e dei sacerdoti in difficoltà. Nel 1858 nacquero le Ancelle del
Quanto costa? Sono le doman-
Santissimo Sacramento. Il fondatore morì nel 1868 ed è santo dal
de che spesso risuonano sulle
nostre labbra. Sin da piccoli 1962.
siamo abituati a pensare che
ciò che vale davvero costa pa- Vangelo Mt 14,13-21
recchio, e magari bisogna im-
pegnarsi per riuscire ad averlo. In quel tempo, avendo udito della morte di Giovanni Battista, Ge-
Per questo la lettura di oggi ci sù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in dispar-
lascia un po’ perplessi: Dio, te. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città.
per mezzo del profeta, dice Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per
che egli offre ciò di cui abbia- loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i di-
mo davvero bisogno senza che scepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda
noi dobbiamo spendere nulla. la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Ge-
Perché? La logica di Dio, cer- sù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da
tamente ci confonde: ed è qui mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani
che si rivela pienamente la lon- e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordi-
ganimità di Dio, il quale ci e- nato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci,
largisce i suoi doni senza atten-
alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede
dersi nulla in cambio. Piutto-
ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e
sto, il problema nasce nel mo-
portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che ave-
mento in cui andiamo a cerca-
vano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le
re cibo e acqua da chi non può
donne e i bambini.
darcene.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 3
Amore che sazi e disseti meditazione a cura di don Luciano Vitton Mea

secuzione, fame, nudità, pe- Solo questi nostri occhi ri-


ricolo. volti a te, catturati da te, A-
more che sazi e disseti.
La sfida è troppo grande
per noi, Signore, come pos-
siamo fare, e cosa possia-
mo?
Ma in realtà tu che ci sfidi,
ci chiami oltre noi, a speri-
mentare la possibilità di un
amore che, solo, disseta e
sazia, appaga.
Abbiamo poco tra le mani,
“Tutti mangiarono e furono sa-
niente, meno che cinque pa-
ziati”.
ni e due pesci, in questo
Il luogo è deserto, è tardi, la mondo dove sprechiamo
folla è numerosa. tonnellate di cibo maldistri-
E, insieme, sperimentiamo buito, non ci è rimasto nien-
tribolazione, angoscia, per- te fra le mani.

Preghiamo la Contemplo: Mi hai afferrato: e tutto è pace


Parola

Signore, morto e ri- Signore, mi hai afferrato, e non afferrato. I miei dubbi furono
ho potuto resisterti. Prendevo vie spazzati, i miei timori svanirono;
sorto, abbi pietà della
traverse, ma tu le conoscevi. Mi perché ti ho riconosciuto senza
nostra instabilità, fa’
hai raggiunto. Mi sono dibattuto, vederti, ti ho sentito senza toc-
che crediamo in te, Hai vinto! carti, ti ho compreso senza udirti.
che siamo saldi in te, Eccomi Signore, ho detto di si, Segnato dal fuoco del tuo Amo-
e che, con amore fi- all’estremo del soffio e della lot- re, ormai è fatta, Signore non po-
ducioso, senza le no- ta, quasi mio malgrado; ed ero là, trò più scordarti. Ora ti so pre-
stre paure, ci acco- tremante come un vinto, alla sente al mio fianco, ed in pace
stiamo a Dio. Amen merce del vincitore, quando su lavoro sotto il tuo sguardo di A-
me hai posato il tuo sguardo di more.
Amore. Tutto è chiaro, ormai; tutto è
Ormai è fatta, Signore, non potrò pace.
più scordarti. In un attimo mi hai (M. Quoist, Preghiere.)

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 4
Santi del giorno: Sant'Aspreno di Napoli,
vescovo; san Martino, eremita.
Il segreto della felicità è questo: fate in modo che i
vostri interessi siano il più possibile numerosi, e che
le vostre reazioni alle cose e alle persone siano il più
possibile cordiali anzichè ostili. (B.Russel)
Lunedì
Agosto
18^ settimana tempo ordinario
3
TO
Il Santo del giorno: san Pietro di Anagni
Parola di Dio
in briciole L'azione di ogni cristiano nel mondo nasce dalla preghiera,
dalla cura del personale rapporto con Dio: così si può cam-
biare la storia. E questo fu anche lo stile di san Pietro di A-
nagni, che, educato e cresciuto nel raccoglimento tipico della
Servire la Parola di Dio e vita monastica, da vescovo diede radici solide alla comunità
non servirsene dei credenti di Anagni. Nato nell'XI secolo nella famiglia
Pagina curata da Don Luciano V. M.
longobarda dei principi di Salerno, rimase orfano e fu affida-
to ai monaci del monastero salernitano di San Benedetto. Il
...il Signore non ti ha manda-
cardinale Ildebrando di Soana, poi, lo scelse per diventare
to…...” (Ger 28,1-17)
cappellano per papa Alessandro II, il Pontefice che poi lo
E’ davvero triste vedere un volle vescovo di Anagni. Nella città laziale si dedicò alla co-
sedicente profeta che si serve struzione della Cattedrale e alla riforma della vita del clero,
della parola di Dio per trarne ravvivò il culto del martire san Magno e difese i beni eccle-
gloria personale. Geremia rim-
siastici da indebite ingerenze esterne. Morì nel 1105.
provera l’uomo che aveva pre-
detto eventi falsi al popolo sol-
tanto per ricavare prestigio da-
vanti ad esso, considerando
che il ministero profetico è Vangelo Mt 14,22-36
importante e grave. Dio stesso Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a
interviene manifestando, attra- salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse
verso la morte del falso profe- congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a
ta, la sua volontà. Il rischio di pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
servirsi della Parola di Dio, La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle
invece di servirla, è molto for- onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò
te anche in noi cristiani: quanti verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul ma-
re, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e grida-
falsi profeti nel corso della sto- rono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio,
ria, hanno usato Dio per i loro sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se
scopi e per il loro tornaconto sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse:
personale? Invece, il vero pro- «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e
feta è consapevole che spesso andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e,
il messaggio che deve annun- cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Ge-
ciare non è una parola acco- sù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché
hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che
modante o facile; egli deve erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu
parlare di sventura e di lacri- sei Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsa-
me, poiché esse sono effetto ret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tut-
dell’allontanamento del popolo ta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toc-
da Dio. care almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furo-
no guariti.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 5
“Sono io, non abbiate paura….” a cura di don Luciano Vitton Mea

luccicante di benessere parlerà: coraggio, sono io,


per tutti spesso ci conse- non abbiate paura.
gna menzogna e disillu-
Viene e ci tende la mano.
sione.
Quanta poca fede, mio
Noi siamo in mezzo a un Dio, quanto ancora ci è
mare in tempesta, con il necessario imparare da
vento contrario, siamo quei piccoli che ti sfiora-
sfiniti dal remare. no il mantello con la loro
fede che salva!
Siamo come agnelli in
mezzo ai lupi con la sola
certezza che colui che ci
ha costretti a salire sulla
barca è sul monte, in
E’ così: la storia, fre-
preghiera, solo.
quentemente, non è fatta
di profezia di pace, anzi Combatterà l’ultima bat-
chi presume di offrirci taglia per noi e poi ci
un mondo edulcorato e

Preghiamo la
Parola
Contemplo: Amore che non conosce misura
Signore Gesù, venia-
mo a te. Concedi ai Mi hai detto: “Tu sei il mio Paradi- grande è il tuo amore, perché io
nostri inverni e ai so”. Non ti sembra di esagerare possa vivere anche in questa mia
nostri freddi di scio- Signore? Mi sembra così grande vita la verità delle parole che tu mi
gliersi davanti al fuo- quello che dici. Non sono forse io hai detto.
co del tuo amore che quello che ti ho abbandonato, O Signore mio Dio, non posso
salva. Donaci di udi- quello che ti ho crocifisso? Come credere che quanto dici non sia
re la tua voce e di dunque puoi dirmi che io sono la vero, ma allora ti chiedo che nes-
farla ascoltare ancora tua gioia? Inconcepibile mi appare suna prova, nessuna difficoltà e
a chi non vuole più ogni giorno di più il tuo amore per anche nessuna infedeltà mi impe-
ascoltarla. Fa’ che me. disca di fidarmi di te, di lasciare
Non so crederlo e tuttavia mi dice: che tu mi ami di un amore che
nelle nostre parole
“Porta a tutti gli uomini e ai miei non conosce misura.
risuonino le tue pa-
fratelli questo messaggio di amo- (D. Barsotti, Preghiere e meditazioni)
role. Amen
re.”
Ti chiedo una fede grande come

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 6
Santi del giorno: Sant'Aristarco,
discepolo di
san Paolo; beata Cecilia Cesarini, vergine.
Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di
affrontare il quotidiano. Non darmi ciò che desidero ma
ciò di cui ho bisogno. Insegnami l’arte dei piccoli passi.
Martedì
Agosto
18^ settimana tempo ordinario
4
(A. S. Exupery)
TO
I santi del giorno: san Giovanni MariaVianney
Parola di Dio
L'umanità cammina da sempre sulle tracce di Dio e i
in briciole santi come Giovanni Maria Vianney sono le sentinelle
che ci indicano dove trovarle. Il Curato d'Ars, in parti-
colare, nella sua semplice ma radicata dedizione al con-
fessionale e all'altare ci ricorda l'importanza della cura
Restare nell’amicizia e nella dell'anima e dei segni fondamentali della vita della
grazia di Dio Chiesa. Il patrono dei parroci era nato nel 1786 a Dar-
Pagina curata da Don Luciano V. M. dilly e, con enormi difficoltà, ma grazie all'aiuto dell'ab-
“...Scriviti in un libro tutte le cose che ti bé Charles Balley, parroco di Ecully, nel 1815 divenne
ho detto..” prete. Dopo un periodo ad Ecully come vicario del suo
(Ger 30,1-2.12-15.18-22) mentore, divenne parroco ad Ars-en-Dombes, piccolo
Dio parla al suo popolo rife- centro di meno di 300 abitanti, nel 1818. Da pastore,
rendosi a lui come a un’amante anche attraverso l'impegno nella catechesi e nella cari-
tradita e ormai abbandonata da tà, fece del suo ministero un vero inno alla misericor-
tutti. Le ferite che le sono state dia di Dio. Morì nel 1859 ed è santo dal 1925.
inferte, in realtà, sono state
causate dalla sua stessa infedel-
tà. Quante volte siamo convin-
ti che Dio ci punisca per i no-
stri peccati e non ci rendiamo
conto che siamo noi stessi a
punirci con le scelte sbagliate e Vangelo Mt 15,1-2.10-14
i comportamenti che non sono In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Ge-
conformi al suo amore? Eppu- rusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i
re egli, con infinita pazienza, tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi?
continua a medicare e a guarire
Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».
le nostre ferite; con
l’attenzione e la misericordia Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprende-
tipiche del suo modo di fare. te bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro
Dio non si stanca di chiamarci l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro
suo popolo, quindi il nostro l’uomo!». Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai
impegno, al di là della povertà che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizza-
e delle miserie, dovrebbe esse- ti?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata
re quello di restare nella sua dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! So-
amicizia e nella sua grazia. Sol- no ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un
tanto allora i nostri dolori e le altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
nostre pene verranno miraco-
losamente guariti.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 7
Finalmente liberi, finalmente figli ….. meditazione curata da don Luciano

nostro grido verso Dio, avvicina a noi perché noi


è il nostro desiderio di possiamo accostarci a
libertà piena, di una re- lui, finalmente liberi, fi-
galità che ci restituisca nalmente figli.
fede autentica, fatta di
vita, pianta verdeggiante
spalancata al cielo, doci-
le all’invito fecondo del
vento.
“Lasciateli stare! Sono ciechi E quanto è triste la de-
e guide di ciechi. E quando terminazione di Gesù:
un cieco guida un altro cieco, lasciateli stare! Sono ciechi e
tutti e due cadranno in un guide di ciechi.
fosso!”
Una ferita non ricono-
sciuta, presunzione di
Una ferita aperta,
possedere la verità.
un’ulcera purulenta che
Dio di compassione si
fa fatica a guarire: è il

Contemplo: Come possiamo riconoscere la tua onnipotenza?


Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)
Preghiamo la
Parola
Mio Dio, è come se tu non ci mi dichiari; non posso negare il
fossi. Il peccato devasta questo tuo amore per noi.
Signore Gesù, dove mondo. E tu dove sei? Coloro Non posso negare la tua presen-
manchi Tu manca la
luce. Quanti ancora che ti combattono hanno buon za. Presenza sacramentale nel tuo
non ti conoscono: il gioco a negarti; tutto sembra ob- atto di morte.
nion conoscere Te è bedire a una volontà di morte. Proprio in questo atto tu hai sal-
tenebra. Quanti, aven- E tu taci. vato il mondo e questo tuo atto
doti conosciuto poi tiu
hanno rifiutato: il rifiu- Come riconoscere, Signore, la tua d’amore si fa presente, ma scono-
tare Te è tenebra. onnipotenza? Come riconoscere sciuto in questo mondo.
Quanto male corre per il tuo amore? Solo in una fede che tu puoi da-
il mondo: e il male è Non posso dire che hai perduto re possiam o ri co no scere
tenebra. ...Signore fa’
che io porti un po’ di la speranza di poterci salvare, ma l’onnipotenza del tuo amore.
luce nel mondo con la io non vedo l’opera tua che ci (D. Barsotti, Preghiere e meditazioni)
mia testimonianza. salva. Eppure tu vuoi che io cre-
da alla tua volontà di salvezza.
Non posso negare quello che tu

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 8
Santi del giorno: San
Fulgenzio di Ruspe,
vescovo; sant’Odilone di Cluny, abate.

Non si trasforma la propria vita senza


trasformare se stessi. (S. De Beauvoir)
Mercoledì
Agosto
18^ settimana tempo ordinario
5
TO
Dedicazione di Santa Maria Maggiore
Parola di Dio In piena estate la Chiesa ricorda un prodigio legato
in briciole alla neve e alla sua affascinante simbologia: la dedica-
zione della Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma,
infatti, è l'occasione per riscoprire la chiamata alla pu-
rezza di ogni essere umano. Secondo la tradizione es-
Far parte di coloro che ven- sa venne eretta inizialmente da papa Liberio su indica-
gono salvati dal Signore zione della stessa Vergine sull'area che venne ricoper-
Pagina curata da Don Luciano V. M. ta da una prodigiosa nevicata il 5 agosto 352. Si tratta
“Ti ho amato di amore eterno, per questo del santuario mariano più antico d'Occidente e custo-
continuo a esserti fedele.” ( Ger 31,1-7) disce le radici della devozione popolare, alimentate
“Il Signore ha salvato il suo dalla consapevolezza che Maria è un autentico ponte
popolo, il resto d’Israele”. tra vita divina e storia dell'uomo. L'attuale edificio ha
Quando tutti si sentono al si- le sue origini nel progetto voluto da Sisto III, Papa
curo, il profeta si fa voce di dal 432 al 440, che la dedicò a Dio e la intitolò alla
oscuri presagi di guerre e di Vergine, proclamata solennemente dal Concilio di E-
infedeltà al Signore; quando la feso del 431 “Madre di Dio”.
disperazione raggiunge il verti-
ce in Israele lui ha sempre pa-
role che rincuorano e permet-
tono di trovare la forza per
ricominciare a camminare. E’ Vangelo: Mt 15,21-28
vero però che nella frase ripor-
tata sopra ci si riferisce a un In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne.
“resto di Israele”: quei pochi Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si
che sono rimasti fedeli. Oggi mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia
nella Chiesa facciamo parte di
è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse nep-
questo piccolo resto? Oppure
siamo fra quelli che rimpiango- pure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo
no un passato idealizzato, do- implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!».
ve tutti andavamo a catechi- Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore per-
smo, andavamo a Messa e re- dute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò di-
gnava un’educazione superfi- nanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è
cialmente proprio cattolica? bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero,
Oggi ci viene chiesto qualcosa
di diverso. Dobbiamo chieder- Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le bri-
ci se siamo disponibili a far ciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
parte di quel famoso “resto Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga
d’Israele” che viene salvato dal per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Signore e che diviene messag-
gero e testimone di salvezza
per tutto il popolo.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 9
“Ti ho amato di amore eterno. ” a cura di don Luciano Vitton Mea

che la tua intenzione era di esprimere nell’umiltà, che


usare rispetto verso una ha la potenza di aprire il no-
storia di salvezza espressa stro cuore. Facci sentire vi-
nella predilezione del po- ve e appassionate le tue pa-
polo di Israele, ma anche role: “Ti ho amato di amo-
di aprire sempre più la pro- re eterno”.
spettiva di salvezza univer- E’ sull’eternità di questo a-
sale per tutte le genti: figli more che si posano le fon-
di Abramo si diventa per la damenta della nostra fiducia
fede, non per appartenenza nella tua grazia, quella che
etnica. sa guarire ogni nostra stori-
S i g n o r e G e s ù Di fronte a te e al Padre ca situazione di male fisico
l’atteggiamento che hai ini- non c’è merito da esibire o morale, che sa guidare la
zialmente dimostrato verso per pretendere grazia, né volubilità delle nostre scelte.
la donna cananea, può la- titolo di appartenenza ad
sciare un po’ perplessi. Cer- una etnia o posizione di
cando di entrare meglio in prestigio sociale o politico.
quei tempi diventa chiaro E’ solo un atto di fede da

Contemplo: Non ti stancare di noi

Preghiamo la
Parola Come vorrei essere più sempli- Come vorrei che la tua luce ri-
ce, o mio Signore, ma soprattut- splendesse nel mondo e nessu-
Signore della vita, to come vorrei essere verace, no potesse più negarti.
che hai camminato non apparire quello che non so- Abbi pietà della nostra debolez-
sul mare, che hai no. za.
sconfitto la morte, Tu hai detto: ogni uomo è bu- Non ti stancare di noi.
concedi la grazia di giardo. Non vorrei che fosse Accetta quello che solo ci rima-
riconoscerti, quando menzogna la mia vita, e invece ne da offrirti: il nostro desiderio.
ti presenti come co- (D. Barsotti, Preghiere e meditazioni)
di rivelarti ti nascondesse ancora
lui che cammina sui
di più.
flutti che ci circonda-
Abbi pietà di noi, Signore!
no, di non avere pau-
ra, ma di abbando- Accettiamo di cuore la tua con-
narci con fiducia a te. danna se questa può purificare
Amen la nostra vita affinchè siamo
un’immagine della tua bontà.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 10
Santi del giorno: santi Giusto e Pa-
store; beato Ottaviano.

Ogni risata è la voce dell’anima che finalmente


trova il suo volo, è un raggio di luce che illumina
occhi e cuore. Ridere è riuscire a stupirsi ancora di
Giovedì
Agosto
18^ settimana tempo ordinario
6
quanto sia sorprendente il mondo. (S. Giommoni)
TO

Trasfigurazione del Signore


Parola di Dio
in briciole La trasfigurazione del Signore è un evento molto importante.
Cristo appare nella sua divinità a tre Apostoli poco prima di sali-
re a Gerusalemme, dove vivrà i giorni della passione e morte. Gli
Apostoli erano piuttosto avviliti, forse cominciavano a dubitare e
La luce della Trasfigurazione pertanto avevano bisogno di un’iniezione di energia. Ecco che
Cristo li soccorre, trasfigurandosi e dimostrando loro la sua divi-
nella nostra vita
nità. La Trasfigurazione è un invito forte e chiaro rivolto ai cri-
Pagina curata da Don Luciano V. M.
stiani a cambiare vita, a trasfigurarsi, a mutare atteggiamento, a
“…ecco venire con le nubi dal cielo uno essere candidi e a riconoscere in Cristo la vera e sola divinità, a
simile a un figlio d’uomo…..”
non aver paura di proclamare la propria fede. Inoltre si è fedeli a
(Dn 7,9-10.13-14) Cristo non con le parole, ma con l’esempio, con la vita che deve
Nella visione di Daniele il fi- essere realmente cristiana e senza compromessi. Chi aderisce a
Cristo non può farlo con le mezze misure, ma con radicalità, ov-
glio dell’uomo si presenta da-
vero sposandone la causa anche quando questa costa impopola-
vanti a Dio in persona, per ri-
rità o sacrifici.
cevere da lui onore e gloria. La
visione, che come tutte le pro-
fezie trascende il tempo e lo
spazio, ha un chiaro riferimen-
to a Colui che verrà e manife- + Vangelo: Mt 17,1-9
sterà la potenza di Dio al mon- In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Gio-
do. E’ il Messia, pieno di gra- vanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
zia e di verità. Sul monte della E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il
Trasfigurazione tale profezia si sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco
realizza in pienezza. Nella luce apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
che promana dal suo volto, gli Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello
per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te,
Apostoli possono cogliere la una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando,
sua divinità; questa profezia si quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ec-
realizza anche nella nostra vita, co una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio,
con le occupazioni di tutti i l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
giorni, diamo a lui gloria e o- All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furo-
nore. A quel punto, anche sul no presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e
nostro volto splenderà la luce disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro
nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte,
della Trasfigurazione e della Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione,
gloria di Gesù, perché il suo prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».
amore vive anche in noi.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 11
“Questi è il mio Figlio, l’Amato” pagina curata da Don Luciano

Una nube che copre, la E ci è stato dato un im-


nostra fragilità, perché perativo: Ascoltatelo!|
tanta luce non abbia a Questo ci è accaduto:
ferirci: Mistero di Dio. timore che ci preme
Una voce che parla contro la terra, memoria
con le nostre parole che rimarrà stipata nel
perché non ci sia im- profondo, quando verrà
possibile comprendere: il dopo, gloria del Viven-
Mistero di Dio che è te che inonderà di luce
Padre. che non ci farà male.
Un volto che si rivela per
rivelarci: Questi è il mio
Figlio, l’Amato.
Un cielo che si apre e
In lui, Dio, il Padre, ha
lascia intravedere la Bel-
posto il suo compiaci-
lezza: Dio.
mento.

Preghiamo la
Parola Contemplo: Il paese delle tenebre

Signore Gesù, tu Ho attraversato la frontiera, Si- tare prima di tutto.


che conosci le no- gnore, e sono passato nel paese E quali mani, in questo paese, si
stre colpe e la nostra delle tenebre. Nella regione dove tendono per cogliere la limpidezza
natura ferita, aprici mi sono stabilito sboccia il piacere che tu, Signore, moltiplichi instan-
gli occhi perché di ostentare la disonestà di fronte cabilmente?
possiamo riconosce- agli altri; la bontà non ha posto; la Pietà di me, Signore, sono smarri-
re la tua bontà, e menzogna è un costume e la ma- to: fammi tornare nel paese del
andare incontro ai schera della falsità una pratica Vangelo, fammi uscire dal buio,
fratelli con lo sguar- quotidiana. accoglimi ancora nel territorio del-
do illuminato dal Si tratta di dominare e guardare la luce.
tuo amore che per- dall’alto. Qui ognuno trascorre il (A. Hari-C. Singers, In cammino)
dona. Amen suo tempo a riempire soltanto la
propria borsa anche se per questo
bisogna vuotare quella del vicino.
Qui non esiste prossimo: non esi-
ste se non se stesso, da acconten-

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 12
Santi del Giorno: Beato Edmund Bojano-
wski, laico; San Miguel De La Mora, marti-

L’affinità profonda che sentiamo con l’altro è


accorgersi che l’altro ci completa e noi completiamo lui.
(F. Alberoni)
Venerdì
Agosto
18^ settimana tempo ordinario
7
TO
Il Santo del Giorno: san Sisto II
Parola di Dio Fin dai primi secoli la Chiesa ha subìto gli attacchi di chi cerca di
in briciole distruggerla e depredarla per far tacere la sua voce. Così accadde
anche nel 258 quando l'imperatore Valeriano inasprì la già dura
persecuzione anticristiana ordinando la confisca dei beni della
Saper accogliere la pace vera Chiesa e la decapitazione per vescovi, preti e diaconi sorpresi a
Pagina curata da don Luciano officiare pubblicamente il culto cristiano. Nel 257 era stato eletto
Papa Sisto II, che aveva saputo mediare nel dibattito sull'unicità
“….Ecco sui monti i passi d’un messagge-
ro che annuncia la pace…...” del Battesimo, questione sollevata soprattutto in Africa dove mol-
(Na 2,1.3;3.1-3.6-7) te persone che avevano abiurato davanti alla persecuzione chiede-
“Un messaggero che annuncia vano di tornare nella comunione con la Chiesa. Nel nome di
la pace!” Troviamo parole che quell'unico Battesimo difeso da Pontefice, Sisto II dovette versare
formano un chiaroscuro di se- il suo sangue nel 258 assieme a un gruppo di diaconi forse nel ci-
renità e di distruzioni. Un po’
come la nostra vita, composta mitero di San Callisto per essere stato sorpreso a predicare la Pa-
da momenti più sereni e da rola di Dio.
difficoltà che a volte sembrano
accumularsi senza numero e
appaiono non lasciare spazio
per uno spiraglio di speranza.
Ma il messaggero è chiarissi-
mo: la pace arriverà. Ma cosa
intendiamo per la pace? A vol- Vangelo Mt 16,24-28
te ci riteniamo fortunati per-
ché non siamo in guerra. Ma In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
se ai carri armati sostituiamo le «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso,
frecciate di cattiveria, di orgo- prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la
glio, di giudizio nei confronti
propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per
di vicini e lontani allora il con-
to non torna. All’interno della causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo
Chiesa e anche con chi vivia- se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?
mo secondo altre scelte, qual è O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria
il nostro atteggiamento? Forse vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria
la pace viene costruita anche
da noi ogni giorno, attraverso del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno
ciascuno dei nostri sguardi, secondo le sue azioni. In verità io vi dico: vi sono alcuni
atteggiamenti, giudizi. tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto veni-
L’augurio è di poter e saper re il Figlio dell’uomo con il suo regno».
accogliere la pace vera, che è
ascolto di Dio e del prossimo,
servizio, dono di sé.

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 13
La chiave del regno è la croce: albero di vita Meditazione a cura di don Luciano Vton

ra prova la fede in colui donazione di sé, spalan-


che ci ha liberati dalla cando l’orizzonte a un
schiavitù, rende incerti i amore più forte della
passi sulle sue vie, dub- morte che, ogni volta
bioso l’affidarsi al suo vissuto, da capo ci dona
disegno, alla sua promes- vita.
sa della terra, al regno.
Forse la chiave del regno
Il braccio di Dio che ha è la croce che abbraccia-
salvato e guidato il suo mo in pienezza, consa-
popolo si fa, in Cristo, pevoli che su di essa ci
Con il libro dei Numeri braccio teso sulla croce ha preceduti Gesù, fa-
siamo da giorni nel de- nella più perfetta condi- cendone un albero di vi-
serto con il popolo e- visione della vita e della ta.
braico. Il percorso ri- morte dell’uomo.
schioso, faticoso e carico
Si fa abbraccio di tene-
di incognite, mette a du-
rezza nella più perfetta

Preghiamo la
Parola
Contemplo: Le nostre attese
Signore, nel momento
della prova, ora che il Dove trovare il nutrimento per ne e di male, mai sazi e sempre alla
dolore e la trepidazione soddisfare la fame che occupa il ricerca di pienezza.
gravano sul mio cuore,
nostro cuore? Dove raggiungere la Così ogni mattina, ogni pomerig-
guidami con la chiarez-
za della fede, a trovare sorgente che riversa il suo sgorga- gio, ogni sera, vicino a te, Signore
in te l’aiuto e il confor- re di verità e di bellezza? Gesù, veniamo, perché la tua pa-
to. Fa’ che nella certez- Come toccare l’amore fedele alle rola stimola le nostre attese.
za del tuo amore io
trovi la risposta a quel- sue promesse e bruciante Vicino a te gioisce il nostro desi-
le domande che supe- dell’ardore dell’inizio? derio perché tu solo, pastore della
rano questo mistero Come offrire il meglio di sé senza nostra vita, ci conduci alla pienez-
umano. Fa’ che senta
sulla mia strada il tuo indursi sotto la siccità za!
passo che non mi ab- dell’egoismo? (A. Hari-C. Singers, In cammino)
bandona. Spero in te, Siamo esseri limitati, sempre in-
perché sei fedele. Amo
Te perché sei l’Amore. completi, mai finiti, mosaici di be-

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 14
I santi del giorno: Sant'Eusebio di Milano, ve-
scovo; santa Maria Elena MacKillop, religiosa.

La conoscenza è imparare qualcosa ogni giorno. La


saggezza è lasciare andare qualcosa ogni giorno. (D.
Sabato
Agosto
18^ settimana tempo ordinario
8
Zen)
TO

Il santo del giorno: san Domenico di Guzman


Parola di Dio
in briciole La custodia della radicalità delle origini nella storia della
Chiesa è sempre stata il fondamento per la costruzione
del futuro. Quando questo sapiente dialogo è stato messo
a rischio a causa dell'appiattimento sul presente santi co-
me Domenico di Guzman hanno saputo riportare tutta la
Vangelo: Mt 17,14-20 Chiesa sul giusto cammino. Nato nel 1170 a Caleruega in
In quel tempo, si avvicinò a Ge- Spagna, Domenico decise di adottare fin da giovane uno
sù un uomo che gli si gettò in stile fatto di povertà e austerità, convinto della necessità
di recuperare la purezza evangelica originaria. Un oriz-
ginocchio e disse: «Signore, abbi zonte che pose tra le basi dell'Ordine dei Frati Predicato-
pietà di mio figlio! È epilettico e ri, fondato a Tolosa nel 1215. Si trattava di una forma
soffre molto; cade spesso nel religiosa nuova, basata sulla Regola agostiniana, e dedica-
fuoco e sovente nell’acqua. L’ho ta alla predicazione itinerante. I Domenicani, poi, erano
chiamati a una serie di osservanze di tipo monastico, ac-
portato dai tuoi discepoli, ma compagnate da uno studio approfondito. Il fondatore
non sono riusciti a guarirlo». morì a Bologna nel 1221.
E Gesù rispose: «O generazione
incredula e perversa! Fino a
quando sarò con voi? Fino a Medita:
quando dovrò sopportarvi? Por- “In verità io vi dico: se avete fede pari a un granello di
tatelo qui da me». Gesù lo minac- senape, direte a questo monte: “Spostati da qui a là”, ed
ciò e il demonio uscì da lui, e da esso si sposterà e nulla vi sarà impossibile.” Quanti cri-
quel momento il ragazzo fu gua- stiani capiscono e saprebbero spiegare il gioiellino di real-
rito. Allora i discepoli si avvicina- tà personale di Dio nascosto, ad esempio nelle parole
rono a Gesù, in disparte, e gli “della stessa sostanza del Padre”?. Ma la fede non si com-
chiesero: «Perché noi non siamo prende con tanti ragionamenti complicati.
riusciti a scacciarlo?». Ed egli ri-
Fede è credere nel Dio di Gesù Cristo.
spose loro: «Per la vostra poca
Fede è fidarsi che Dio realizza e porterà veramente a
fede. In verità io vi dico: se avre-
compimento le sue promesse. Un granello di senape, al-
te fede pari a un granello di sena-
meno in terra di Palestina, è proprio piccolo, più o meno
pe, direte a questo monte:
la punta di un ago da cucina.
“Spòstati da qui a là”, ed esso si
Interroghiamoci sulla situazione della nostra fede: è
sposterà, e nulla vi sarà impossi-
imbavagliata, sonnolenta, amorosa? …………..
bile».

Non di solo pane Diciottesima settimana Tempo Ordinario - Numero 953 pagina 15
Non di solo Pane SOS
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stampa Non di Solo Pane”. (il costo di tale operazione è pari a 1 euro).

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versamento su POSTEPAY
N.5333171080666908
con la causale “contributo spese
stampa Non di Solo Pane”.
2 agosto 2020 -18^ settimana Tempo Ordinario -

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Settimanale di preghiera per la famiglia

Coordinatrice Anno XXII - n. 953


Fiorella Elmetti Domenica 2 agosto 2020
Anno A - Anno XXII - N° 953

Redazione Chiuso il 31/07/2020


don Luciano Vitton Mea, Numero copie 1350
don Carlo Moro, don Fabio Marini,
Stampato in proprio
don Diego Facchetti, Fiorella Elmetti,
Tiziana Guerini, Cristina Sabatti e Marina Tanfoglio

Grafica e stampa
don Luciano Vitton Mea

Ideato da
don Luciano Vitton Mea