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aggiornamento della

dichiarazione ambientale
Conforme ai requisiti del Regolamento CE n. 761/2001

Aprile 2007
Indice

1 Introduzione 03 4.5 Rumore 25


4.6 Presenza di sostanze pericolose 26
2 Informazioni generali 05 4.7 Inquinamento elettromagnetico 26
2.1 Dati identificativi 05 4.8 Impatto visivo 27
2.2 Presentazione dell’Azienda 06 4.9 Impatto viario 27
2.3 Sistema di gestione ambientale 08 4.10 Rischio di contaminazione del suolo e sottosuolo 30
2.3.1 Gestione e monitoraggio degli aspetti ambientali 08 4.11 Rischio incendio 30
4.12 Altri aspetti ambientali diretti 31
3 Politica ambientale 12 4.13 Aspetti ambientali indiretti 31
4.14 Problematiche legate al prodotto 32
4 Aspetti ambientali 14 4.15 Altre attività svolte nel sito 32
4.1 Consumo di risorse energetiche 14
4.1.1 Consumo di energia elettrica 14 5 La sicurezza del sito 33
4.1.2 Consumo di metano 15 5.1 Analisi del fenomeno antinfortunistico 33
4.1.3 Consumi di Gasolio e Benzina 16 5.2 Incidenti ed azioni correttive conseguenti 34
4.2 Consumo d’acqua 17
4.3 Prodotti finiti 18 6 Obiettivi e traguardi ambientali 35
4.4 Emissioni in atmosfera, produzione rifiuti, scarichi idrici 20 6.1 Stato di avanzamento obiettivi 2006 35
4.4.1 Emissioni in atmosfera 20 6.2 Programma di miglioramento 2007 38
4.4.2 Produzione rifiuti 23
4.4.3 Scarichi idrici 25 7 Informazioni relative alla registrazione EMAS 42
1 INTRODUZIONE

Questo documento costituisce il primo aggiornamento annuale In questa dichiarazione la DVO fornisce l’aggiornamento dei
della Dichiarazione Ambientale che la Della Valentina Office dati ambientali che caratterizzano le proprie attività
Spa mette a disposizione del pubblico allo scopo di comunicare completando a tutto il 2006 le informazioni contenute nella
le proprie prestazioni ambientali e gli obiettivi di miglioramento Dichiarazione Ambientale del giugno 2006.
che si è impegnata a raggiungere per concretizzare il proprio Si rimanda a tale documento per la descrizione esauriente
impegno alla riduzione degli impatti ambientali legati degli aspetti e impatti ambientali dell’azienda e del Sistema di
alle proprie attività. Gestione Ambientale predisposto per gestirli.
La Della Valentina Office Spa (di seguito DVO) ottenuta la
convalida della Dichiarazione Ambientale il 16.06.06 ha La registrazione EMAS costituisce l’ultimo e prestigioso
raggiunto la registrazione in conformità al regolamento traguardo che la DVO ha raggiunto nel suo percorso di
CE n.761/2001 - EMAS, in data 19.12.2006. miglioramento che l’ha vista ottenere la certificazione del
Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma
ISO 9001 nel 2001 e del Sistema di Gestione Ambientale
secondo la norma ISO 14001 nel 2002.
A completamento del proprio impegno ambientale l’azienda ha
infatti sostenuto il progetto EMAS del Distretto del Mobile
Livenza, che prevede l’adozione dei principi del regolamento
EMAS in modo condiviso tra aziende ed enti pubblici operanti
nel territorio, ottenendo la registrazione per prima tra tutti i
partecipanti.

LA DIREZIONE
DELLA VALENTINA OFFICE S.p.A.

03
04
2 Informazioni generali

2.1 DATI IDENTIFICATIVI

I dati identificativi dell’azienda sono: Nella figura seguente si evidenzia la collocazione geografica
DELLA VALENTINA OFFICE SPA dell’azienda
Via XX Settembre, 272
FRIULI VENEZIA GIULIA
33080 Roveredo in Piano (PN) – Italia
Tel.0434/386111 Fax 0434/386112
E-mail dvo@dvoffice.com
Sito internet: www.dvoffice.com

Il campo di applicazione del Sistema di gestione ambientale e’:


“Progettazione e produzione di mobili per ufficio” (23 e/EA )
CODICE NACE 36.12 fabbricazione di mobili per ufficio e negozi.

Fig.1 Foto del sito

Fig.2 Collocazione geografica della DVO


05
2.2 PRESENTAZIONE DELL’AZIENDA

La DELLA VALENTINA OFFICE S.p.A. La DVO gestisce quindi per la Tekna srl:
progetta e produce mobili per ufficio. - emissioni in atmosfera: provvedendo alla manutenzione dell’impianto
termico (punto di emissione 4 – vedi figura.3),
Costituita nel 1990 per produrre mobili per ufficio in laminato e - rischio incendio: provvedendo alla manutenzione periodica dei mezzi
melaminico, si distingue per il suo punto di forza dato dalla offerta antincendio,
alla clientela di prodotti in pronta consegna. - consumo di risorse: monitorando i consumi.

Da 1993 fa parte del gruppo DOIMO, uno dei maggiori gruppi industriali Per quanto sopra, tutti i dati riportati nel presente aggiornamento della
italiani nel settore dell’arredamento. Dichiarazione Ambientale si riferiscono all’intero stabilimento.

Attualmente la DVO arriva a distribuire i propri prodotti in oltre 100 Il numero dei dipendenti è cresciuto progressivamente negli anni
Paesi con circa 1.500 clienti e partecipa direttamente alle più arrivando a 53 di cui 36 impiegati e 17 operai
importanti esposizioni del settore a Milano, Colonia, Madrid e Mosca,e, (dato aggiornato al 31.12.2006).
tramite i propri distributori, in altre importanti vetrine di tutto il mondo.

Rispetto alla Dichiarazione Ambientale del giugno 2006 non ci sono


cambiamenti rilevanti nelle attività e nei prodotti dell’azienda e non
sono intervenuti cambiamenti nell’assetto societario.

Si conferma la gestione da parte della DVO degli aspetti ambientali


della Tekna srl, società a cui è stata affittata, dalla seconda metà del
2005, una porzione della propria area pari a 800 mq. Questa azienda Segue fig. 3 Pianta del sito DVO con evidenziati i punti di emissione,
limita la propria attività alla sezionatura di lastre di materiale acrilico, le prese per l’acquedotto e metano, la porzione di stabilimento affittata
per produzione di piani per cucine, ed all’immagazzinamento di alla società Tekna Srl.
componenti metallici per cucine.
06
1

3 4

Presa SUD Presa CENTRO Presa NORD

LEGENDA 1 Gruppo Robur composto da 4 unità mod. AY119


(matricola 224560042 - 224560041 - 224560044 - 224660041)
Porzione affittata alla Società TEKNA Srl 2 Gruppo Robur composto da 6 unità:
n° 4 mod. AYF 60-108/2 (matricola 200760105 - 200660040 -
Punti di Emissione 200660039 - 200760106)
n° 1 mod. AYF 60-108/4 (matricola 201060123)
n° 1 mod. AY119 (matricola 23560023)
3 Caldaia Unical modello Dua Plus BTFS 28, murale con bollitore, a
camera stagna, tiraggio forzato (matricola 04109079)
4 Robur modello AY119 (matricola 242760041)

07
2.3 SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

2.3.1 Gestione e monitoraggio Aspetti ambientali diretti:

degli aspetti ambientali i parametri utilizzati per la valutazione sono:

Rispetto alla versione precedente è stato semplificato il sistema di - esistenza e requisiti della legislazione ambientale pertinente.

valutazione degli aspetti ambientali allo scopo di rendere più - dimensione e frequenza degli aspetti e potenzialità di produrre danni

comprensibili le considerazioni effettuate per determinarne la ambientali.

significatività. Di conseguenza è stata aggiornata nel Sistema di - importanza che l’aspetto riveste per le parti interessate e per i

Gestione Ambientale la procedura relativa. dipendenti.


- fragilità dell’ambiente circostante.

Per ognuno dei parametri viene assegnato un punteggio da 1 a 3


secondo la scala di valutazione riportata di seguito.

08
Gravità dell’aspetto
Situazione rispetto alle (in termini di dimensione, Importanza per le parti interessate
Fragilità dell’ambiente circostante
prescrizioni di legge frequenza degli aspetti e e per i dipendenti
potenzialità di danno)

VALUTAZIONE
Prescrizioni/limiti di legge
ampiamente rispettati. Senza impatto sul sito e sui lavoratori
e/o e sull’ambiente circostante. L’aspetto considerato non è soggetto a Nessuna criticità nota dell’ambiente
1 Le autorizzazioni prescritte e/o nessuna segnalazione dalle parti locale in riferimento
sono state rilasciate dagli enti Nessuna necessità ambientale nota di interessate interne e/o esterne all’aspetto considerato
competenti/documentazioni limitazione nell’utilizzo della risorsa
cogenti presenti

L’aspetto si manifesta con entità


“lieve” sull’ambiente tali da essere
Appena al di sotto dei
risolvibili entro 2 gg.lavorativi senza L’aspetto considerato costituisce
limiti/prescrizioni di legge
successive ripercussioni. motivo di basso interesse dalle parti
e sono richiesti periodici C’è qualche indicazione di criticità
Le conseguenze sui lavoratori interessate interne e/o esterne tale da
2 controlli di monitoraggio.
sono risolvibili in 1 gg. non richiedere l’apertura di adeguate
dell’ambiente locale in riferimento
e/o all’aspetto considerato
e/o Azioni Correttive, ma sono
Le autorizzazioni/documentazioni
Indicazioni ufficiose da enti interni o motivo di attenzione
sono in fase di rilascio
esterni di limitazioni nell’utilizzo
della risorsa

L’aspetto si manifesta con importanti


ripercussioni nell’ambiente tali da
Sopra i limiti di legge/prescrizioni richiedere più giorni di intervento
L’aspetto considerato è oggetto di
non rispettate per la bonifica/risanamento.
frequenti o rilevanti (ad es. ingiunzioni
e/o Le ripercussioni sui lavoratori
da parte di enti competenti) È nota la criticità dell’ambiente locale
3 La domanda di autorizzazione non è possono essere gravi
segnalazioni dalle parti interessate in riferimento all’aspetto considerato
ancora stata inviata all’ente (risolvibili in più di 1 giorno) o letali.
ed è richiesta l’apertura di adeguate
competente/documentazione e/o
Azioni Correttive per la risoluzione
cogente assente Indicazioni ufficiali da enti interni o
esterni di limitazioni nell’utilizzo della
risorsa in misura volontaria

09
La valutazione viene sviluppata considerando A seguito della valutazione si ottiene la classificazione degli aspetti
l’attività dell’azienda in condizioni: ambientali su tre livelli:
- (N) normali, durante lo svolgimento delle attività a regime e le normali - L’aspetto ambientale ha una significatività alta, e deve essere
fasi di avviamento e di fermata dei macchinari oggetto di immediata attenzione, se la valutazione comprende
- (A) anomale, come in caso di arresto di impianti e manutenzione almeno un 3 o tre 2.
straordinaria - L’aspetto ambientale ha una significatività media, e deve essere
- (E) di emergenza, come nel caso di incidenti, versamenti, incendio, oggetto di piano di miglioramento, ove possibile, e di gestione
eventi naturali eccezionali. controllata, se la valutazione comprende fino a due 2 e nessun 3.
- L’aspetto ambientale ha una significatività bassa, e deve essere
monitorato nel tempo ma non necessita di interventi nel breve e
medio termine, se la valutazione comprende al massimo un 2 e
nessun 3.

10
Rilevanza Grado di intervento e controllo
Aspetti ambientali indiretti:
Gli aspetti ambientali indiretti vengono valutati in riferimento alla VALUTAZIONE
rilevanza ambientale e al grado di intervento e di controllo che la DVO
S.p.A. può esercitare sugli stessi. L’aspetto in esame ha L’azienda ha scarse possibilità
A seguito della valutazione si ottiene la classificazione degli aspetti impatto ambientale basso di esercitare un controllo o
1 in base alle informazioni una gestione relativamente
ambientali su tre livelli: in possesso dell’azienda all’aspetto ambientale considerato

- L’aspetto ambientale indiretto ha una significatività alta, e deve essere


oggetto di immediata attenzione, se la valutazione è: 3 e 3 oppure 3 e 2.
L’aspetto in esame ha L’azienda ha qualche possibilità
- L’aspetto ambientale indiretto ha una significatività media, e deve impatto ambientale medio di esercitare un controllo o
2 in base alle informazioni una gestione relativamente
essere oggetto di piano di miglioramento, ove possibile, e di gestione in possesso dell’azienda all’aspetto ambientale considerato
controllata, se la valutazione è: 2 e 2 oppure un 3 e un 1.
- L’aspetto ambientale indiretto ha una significatività bassa, e deve
L’aspetto in esame ha L’azienda ha buone possibilità
essere monitorato nel tempo ma non necessita di interventi nel breve impatto ambientale alto di esercitare un controllo o
3 in base alle informazioni una gestione relativamente
e medio termine, se la valutazione è 1 e 1 oppure un 2 e un 1.
in possesso dell’azienda all’aspetto ambientale considerato

11
3 Politica ambientale

La Della Valentina Office, nell’ambito della propria Politica Aziendale, intende perseguire obiettivi sempre più avanzati di miglioramento
delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro e di tutela dell’ambiente; tale politica è parte integrante della strategia aziendale ed è di
costante riferimento in tutte le scelte e decisioni operative.

Soddisfazione delle parti interessate Comunicazione


Soddisfare le esigenze delle parti interessate (pubblico, dipendenti, Ricercare forme chiare di comunicazione interna degli obiettivi aziendali
mercato, vicinato, proprietà) alle nostre prestazioni in termini di in termini di sicurezza ed ambiente e predisporre annualmente il
Sicurezza e Ambiente. documento “Dichiarazione Ambientale” dove è sviluppata la
presentazione ambientale dell’azienda a clienti, vicinato ed enti pubblici
Ottimizzazione dei processi e dove è manifestato l’impegno dell’azienda alla collaborazione con
Ottimizzazione dei processi al fine di razionalizzare l’uso delle risorse e enti, associazioni ed istituzioni per il miglioramento ambientale
diminuire i rifiuti. complessivo del territorio in cui opera.

Rispetto delle Leggi e dei regolamenti, Crescita culturale e coinvolgimento del personale
Miglioramento Continuo e Prevenzione all’inquinamento Creare un rapporto di collaborazione tra noi tutti volto alla crescita del
Diminuire l’impatto dei nostri prodotti e processi verso l’uomo sia patrimonio personale di ciascuno e, più in generale, al consolidamento
attraverso un adeguamento alle richieste espresse dalle normative in del patrimonio aziendale; contribuire alla formazione di una conoscenza
termini di salute, sicurezza e di ambiente sia attraverso il miglioramento rispettosa mediante una sensibilizzazione in termini di qualità
continuo che implichi, se economicamente possibile, l’utilizzo di ambientale, salute e sicurezza.
materiali, impianti e tecnologie innovative.
Coinvolgimento di fornitori e collaboratori esterni
Individuare con i fornitori e le ditte esterne le possibilità di
miglioramento ambientale delle attività svolte in collaborazione con
Della Valentina Office allo scopo di estendere i principi della corretta
gestione degli aspetti ambientali, per la riduzione degli impatti, alle
attività che si svolgono anche fuori dall’area dell’azienda.

12
La Politica ambientale è riesaminata e revisionata per tenere conto del
cambiamento delle circostanze e delle conoscenze, è diffusa a tutto il
personale che lavora per l’organizzazione o per conto di essa e viene
resa disponibile al pubblico.

Per implementare e migliorare il Sistema, la Direzione Generale ha


predisposto le necessarie risorse dotandole dell’indipendenza,
dell’autorità e dei mezzi appropriati alla natura, alla dimensione ed agli
impatti ambientali delle attività e dei prodotti.
Gli obiettivi da conseguire in ambito di gestione ambientale sono
definiti annualmente a seguito Riesame del Sistema ed il loro
raggiungimento è mantenuto sotto controllo nel tempo attraverso il
calcolo di opportuni indicatori. Tali indicatori inseriti nella Dichiarazione
Ambientale permettono l’aggiornamento al pubblico sulle prestazioni
ambientali dell’organizzazione.

A conferma del proprio impegno al miglioramento delle prestazioni


ambientali, oltre al raggiungimento della certificazione UNI EN ISO
14001, l’azienda ha ottenuto nel dicembre 2006 la registrazione EMAS
che si impegna a mantenere.
DELLA VALENTINA OFFICE S.p.A.
15 gennaio 2007

13
4 Aspetti ambientali

Di seguito si riporta l’aggiornamento al 31 dicembre 2006 dei dati relativi agli aspetti ambientali della DVO.
La valutazione di significatività sugli aspetti ambientali diretti effettuata a marzo 2007 conferma lo stesso livello riscontrato nel 2006
per cui tutti gli aspetti ambientali diretti risultano con un livello di significatività basso ad eccezione degli scarichi idrici in condizioni di
emergenza che risulta di significatività media.

4.1 CONSUMO DI RISORSE ENERGETICHE

4.1.1 Consumo di energia elettrica


L’energia elettrica viene utilizzata per l’illuminazione degli ambienti di lavoro, per le apparecchiature degli uffici e le varie attrezzature presenti.
Nella tabella seguente vengono riportati i consumi annuali in kWh e rapportati ai metri quadrati di superficie dello stabilimento (kWh/mq)
aggiornati a dicembre 2006.

Consumo di energia elettrica per MQ


16
CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA 13,6
14 13,39
Anno KWh MQ KWh/MQ 12
2002 200.799 14.759 13,61 10,14
10
KWh/MQ

8,01 8,56
2003 197.172 24.601 8,01 8

2004 250.500 29.274 8,56 6


4
2005 296.974 29.274 10,14
2
2006 391.848 29.274 13,39
0
2002 2003 2004 2005 2006
Anno

Fig. 4 Andamento dei consumi di energia elettrica

I consumi di energia elettrica annuali mostrano un andamento crescente negli anni legato alla crescita dell’azienda anche in termini di superficie
coperta. L’aumento dei consumi nel 2005 e 2006 è dovuto all’introduzione del processo produttivo della Tekna srl che con l’utilizzo di impianti e
macchine utensili incide in modo significativo sull’assorbimento energetico.

14
4.1.2 Consumo di metano
Il metano viene utilizzato per alimentare gli impianti per il riscaldamento e raffrescamento degli uffici e per la produzione di acqua calda. Vengono
utilizzati undici “Gruppi Robur” e una caldaia per la mensa tutti di potenzialità inferiore a 35 kW.
Di seguito si riportano i dati del consumo di metano, anche rapportati alla superficie dell’azienda (espressa in mq ).

Consumo di metano per MQ


3
CONSUMO DI METANO
2,5
Anno MC MQ MC/MQ 2,19
2 1,92 1,98
2002 27.635 14.759 1,87 1,87
MC/MQ

1,61
2003 47.472 24.601 1,92 1,5

2004 47.211 29.274 1,61 1


2005 57.994 29.274 1,98
0,5
2006 64.215 29.274 2,19
0
2002 2003 2004 2005 2006
Anno

Fig. 5 Andamento dei consumi di metano

I consumi sono aumentati nel 2005 e 2006 in seguito all’inserimento dell’attività produttiva della Tekna srl in quanto vengono riscaldati gli ambienti di
lavoro che fino a metà 2005 erano adibiti a magazzino. In ogni caso l’andamento dei consumi è influenzato dall’andamento delle temperature esterne
nella stagione invernale ed estiva, periodi in cui gli impianti sono in funzione.

15
4.1.3 Consumo gasolio e benzina
Il gasolio e la benzina sono utilizzati per i mezzi di trasporto aziendali costituiti da 6 autovetture (per trasporto di persone) e 5 autocarri (per trasporto di
prodotti finiti e materiali in corso di lavorazione). I nuovi mezzi hanno motori euro 4.
Di seguito si riportano i dati del consumo di gasolio e benzina rapportati ai km percorsi.

Consumo di gasolio e benzina per Km


14 13,23
CONSUMO DI GASOLIO E BENZINA
12 12,06 12,00
11,29 11,05 11,47
Gasolio Benzina 10,57 10,67
Anno Consumo Consumo 10
Consumo a Km

Litri Km Litri Km
a Km a Km
8
2003 14.370 162.304 11,29 4.785 57.723 12,06
6
2004 16.684 184.383 11,05 5.516 73.020 13,23
4
2005 15.501 163.793 10,57 6.025 69.089 11,47
2
2006 18.289 195.074 10,67 5.828 69.959 12,00
0
2003 2004 2005 2006
Anno
Gasolio Benzina
Fig. 6 Andamento dei consumi di gasolio e benzina

La riduzione dei consumi evidenziatasi nel corso del 2005 e’ riconducibile alla sostituzione di alcuni mezzi con mezzi nuovi, caratterizzati da una
maggiore efficienza nell’utilizzo dei carburanti. Nel 2006 i consumi mostrano un andamento pressoché in linea con il 2005.

Impatto ambientale
Gli effetti ambientali dei consumi energetici della DVO sono legati al depauperamento delle risorse naturali e alla dispersione in atmosfera dei gas di
combustione che contribuiscono al fenomeno delle piogge acide e a livello locale alla diminuzione della qualità dell’aria.

16
4.2 CONSUMO DI ACQUA

La DVO utilizza la risorsa idrica prelevandola dall’acquedotto per usi igienici e alimentazione dell’impianto antincendio e servizio mensa.
Si riporta il consumo annuo rapportato al numero dei dipendenti (n.53 dipendenti DVO e n.09 dipendenti Tekna), considerato che il consumo è
prevalentemente dovuto ai servizi igienici.

Consumo procapite di acqua


40 38,33
CONSUMO DI ACQUA
33,37
Anno MC N. dipendenti MC/dipendente 30
MC/dipendente

2002 1.702 51 33,37 23,50


2003 1.840 48 38,33 20 17,82
14,52
2004 668 46 14,52
10
2005 909 51 17,82
2006 1.457 62 23,50
0
2002 2003 2004 2005 2006
Anno

Fig. 7 Andamento dei consumi di acqua

I dati sono ricavati dalle letture dei contatori riportate nelle fatture dell’acquedotto. I dati riportati sono suddivisi per anno anche se le letture non
vengono effettuate esattamente in corrispondenza di inizio o fine anno solare (ad es. i dati riportati per il 2005 sono ricavati dalle fatture che
accorpano i consumi dal 4° trimestre del 2004 al 3° trimestre del 2005).
I consumi elevati del 2002 e 2003 sono dovuti ai lavori di ampliamento. Nel 2005 e 2006 i consumi mostrano un andamento crescente dovuto
all’aumento del numero di dipendenti in particolare con l’introduzione delle attività della Tekna srl. Nel 2006 è stato registrato un consumo anomalo
che verrà monitorato paragonandolo ai dati che verranno riscontrati nel 2007 al fine di individuarne le cause.

Impatto ambientale
L’effetto del consumo d’acqua sull’ambiente è quello dovuto al depauperamento delle risorse naturali e delle falde acquifere.
17
4.3 PRODOTTI FINITI

La DVO produce circa 15 serie di mobili per ufficio che si dividono tra Totale prodotti finiti
9.000.000 8.935.171
direzionali ed operative. 8.310.374 8.201.928
7.834.287
8.000.000 7.339.297
I dati riportati mostrano la progressiva crescita del volume produttivo
7.000.000
della DVO negli anni. 6.000.000

Kg
5.000.000

4.000.000

3.000.000

2.000.000
2002 2003 2004 2005 2006
Anno

Fig. 8 Andamento dei prodotti finiti in uscita

18
QUANTITÀ IN USCITA IN Kg
Tipologia di prodotto
2002 2003 2004 2005 2006

TRUCIOLARE 38.081 26.149 32.029 76.887 62.492

FERRAMENTA 72 65 78 160 22

VETRI 117.108 101.389 109.686 117.999 118.268

ELEMENTI POLIVALENTI 209.590 210.313 235.266 279.496 387.643

MOBILI ANTRACITE 1.584.548 1.186.686 1.109.251 977.918 971.057

MODELLO QUICKER 3.294.371 2.880.706 3.197.610 3.185.123 3.505.251

MODELLO TREKO 338.360 365.975 366.307 318.104 378.276

MODELLO UNIK 138.089 98.387 94.534 86.062 94.976

MODELLO BIK 790.490 627.012 528.228 497.278 523.350

MODELLO SHOCK 60.605 54.190 31.211 43.067 28.816

MODELLO BULL 112.113 106.700 124.525 110.547 103.544

MODELLO IKS 688.514 619.350 652.481 653.426 606.192

MODELLO QUATTRO 0 0 0 14.402 56.644

MODELLO EXIT 0 0 0 0 9.507

MODELLO PLEXA 0 54.216 158.756 130.961 134.205

MODELLO KOBE 110.672 11.317 2.535 750 2.306

MODELLO STINGER 131.377 117.041 112.756 138.816 137.127

MODELLO KIM 542.324 393.469 423.476 345.346 332.919

MODELLO DAK 148.614 467.851 574.109 583.550 653.556

MODELLO PALM-ON 0 0 4.904 442.858 646.707

MODELLO ABAKO 0 0 43.144 106.304 167.985

Prodotti Commercializzati 5.446 18.481 33.401 92.874 13.752

Totale 8.310.374 7.339.297 7.834.287 8.201.928 8.935.171

19
4.4 EMISSIONI IN ATMOSFERA,
PRODUZIONE RIFIUTI, SCARICHI IDRICI
4.4.1 Emissioni in atmosfera
Le emissioni in atmosfera della DVO sono quelle prodotte dagli impianti
di riscaldamento e raffrescamento degli uffici funzionanti a metano. Le
emissioni vengono convogliate in 4 punti di emissione.

La potenza termica delle caldaie è compresa tra i 28,2 kW e 32,5 kW.


Le caldaie sono state installate nel periodo 2002-2005.

Le sostanze di rilevanza ambientale emesse dalla combustione del


metano sono CO (monossido di carbonio) CO2 (anidride carbonica), e
NOx (ossidi di azoto).
Di seguito si riporta l’andamento dei parametri misurati nei diversi
impianti con il riferimento ai limiti di legge aggiornati al 2006 per tutte
le caldaie con potenza termica maggiore di 35 kW. Per le caldaie di
potenza termica inferiore (punti di emissione 3 e 4) le misurazioni sono
previste con cadenza biennale e quindi verranno effettuate nel 2007.
I parametri rilevati sono:
- l’andamento delle emissioni di CO (monossido di carbonio) calcolata

- rendimento di combustione η in %. I valori riportati si riferiscono ai


dai fumi secchi senza aria in ppm v/v.

dati calcolati ai quali vengono sottratti a titolo cautelativo due punti


legati all’incertezza di misura.

20
Rendimento di combustione caldaie
(punto di emissione 1)
94
Punto di emissione 1
N. di matricola (rendimento di combustione)
della caldaia 92 224560042
2003 2004 2005 2006
N. 224560042 91,5 92,7 92,9 92,2 224560041
90
N. 224560041 91,4 92,9 92,3 93,2 % 224560044
N. 224560044 91,3 93,5 92,7 92,0 88
224660041
N. 224660041 91,0 92,5 91,3 91,5
86 Valore minimo
Valore minimo
88,0 88,0 88,0 88,0 ammissibile
amissibile
84
2003 2004 2005 2006
Anno

Fig. 9 Andamento del rendimento di combustione


relativo al punto di emissione 1

Punto di emissione 2 Rendimento di combustione caldaie


N. di matricola (rendimento di combustione) (punto di emissione 2)
della caldaia
2003 2004 2005 2006 94
N. 232560023 90,8 93 93,3 91,3 93 232560023

N. 200760105 90,9 91,7 91,4 89,5 92 200760105


N. 200660040 90,1 92,1 92,3 91,7 91 200660040
N. 200660039 89,5 92,4 92,2 91,7 90 200660039
%

N. 200760106 90,2 92,2 92,2 91,3 89 200760106


N. 201060123 90,9 90,6 90,9 92,2 88
201060123
Valore minimo 87 Valore minimo
89,0 89,0 89,0 89,0
amissibile 86 ammissibile
2003 2004 2005 2006
Anno

Fig. 10 Andamento del rendimento di combustione


relativo al punto di emissione 2
21
CO calcolato nei fumi secchi senza aria Emissione di CO delle caldaie
Punto di N. di matricola in ppm v/v 1200
emissione della caldaia
2003 2004 2005 2006
1000
N. 224560042 48 30 57 70
N. 224560041 79 30 100 64
1 800
N. 224560044 53 35 121 73

ppm v/v
N. 224660041 39 32 55 40 600
N. 232560023 50 30 31 19
400
N. 200760105 29 26 20 46
N. 200660040 26 21 25 21
2 200
N. 200660039 32 24 25 36
N. 200760106 39 25 22 30 0
2003 2004 2005 2006
N. 201060123 37 30 26 22 Anno
3 N. 4109079 - - 10 - 224560042 224660041 200660040 201060123
4 N. 242760041 - - 40 - 224560041 232560023 200660039 4109079

Limite massimo 1000 1000 1000 1000 224560044 200760105 200760106 242760041
Limite massimo

Fig. 11 Andamento delle emissioni di CO


(monossido di carbonio dalle caldaie)

Gli impianti termici ad uso riscaldamento della DVO non sono soggetti ad autorizzazione alle emissioni ai sensi del D.lgs.152/06.

Impatto ambientale
Gli effetti ambientali delle emissioni dagli impianti termici sono l’inquinamento atmosferico a livello locale (riduzione della qualità dell’aria con ricadute
di tipo igienico sanitarie) regionale (piogge acide) e globale (effetto serra). L’utilizzo del metano rispetto ad altri combustibili (ad esempio gasolio, o olio
combustibile) riduce la possibilità di emettere altre sostanze inquinanti quali ad esempio SO2 (anidride solforosa) e polveri.

22
4.4.2 Produzione di rifiuti
I rifiuti prodotti dalla DVO ricadono nelle tipologie riportate nella successiva tabella, che evidenzia i quantitativi prodotti negli ultimi anni.
I valori sono espressi in Kg.

Quantità prodotta (kg) Quantità di rifiuti prodotti


Tipologia di Codice 100.000
rifiuti prodotti CER 90.000
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
80.000
Imballaggi in plastica 15.01.02 3960 4970 4277 2658 5094 3892 6686
70.000
Scarti in truciolare 03.01.05 92000 80600 82820 47560 45780 69800 68500 60.000
50.000
Kg

Ferro e acciaio 17.04.05 0 0 1160 17220 4500 5740 1480 40.000


Imballaggio 30.000
15.01.01 0 0 0 620 0 0 0
carta e cartone 20.000
Imballaggi e
15.01.06 0 0 0 0 1220 300 0 10.000
materiali misti
0
Batterie al Piombo 16.06.01 0 0 0 0 0 524 2170 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Anno
Totale 95960 85570 88257 68058 56594 80256 78836
15.01.02 17.04.05 15.01.06
03.01.05 15.01.01 16.06.01

Fig. 12 Andamento della quantità di rifiuti prodotti

L’andamento della quantità di rifiuti prodotti è determinata dall’andamento della produzione della DVO.
Tutti i rifiuti prodotti sono raccolti in maniera differenziata in contenitori identificati all’interno del magazzino e degli uffici e stoccati all’esterno in conte-
nitori identificati per tipologia.

23
Di seguito si riporta l’andamento delle quantità dei rifiuti prodotti in kg (dati ricavati dalla relativa tabella paragrafo 4.4.2.) rapportati alla quantità di pro-
dotti venduti in tonnellate (dati ricavati dalla relativa tabella paragrafo 4.3).

Rapporto tra Kg di rifiuti prodotti e T di prodotti venduti


12,00
Anno Rifiuti prodotti in Kg Prodotti venduti in T Rapporto 10,62
10,00 9,79
9,27 8,82
2002 88257 8310 10,62
8,00 7,22
Kg

2003 68058 7339 9,27


6,00
2004 56594 7834 7,22
4,00
2005 80256 8201 9,79
2,00
2006 78836 8935 8,82
0,00
2002 2003 2004 2005 2006
Anno
Fig. 13 Andamento del rapporto tra rifiuti prodotti e prodotti venduti

L’andamento nella produzione di rifiuti è pressoché costante.

Impatto ambientale
Gli effetti ambientali della produzione di rifiuti e legato alla contaminazione del terreno per quanto riguarda il conferimento finale in discarica. Tale
impatto è ridotto dall’effetto benefico causato dal recupero del rifiuto prodotto in DVO da parte delle ditte autorizzate che porta alla produzione di
materia prima secondaria.

24
4.5 RUMORE

4.4.3 Scarichi idrici Presso l’azienda non vi sono impianti e macchinari che producano

La Della Valentina Office Spa utilizza la risorsa idrica per impieghi civili rumore sia all’interno che all’esterno dello stabilimento.

e per usi antincendio pertanto la totalità degli scarichi idrici è relativa ai Non è intervenuta nessuna modifica che possa avere influenza sul

servizi igienici. rumore interno o esterno rispetto a quanto descritto nella Dichiarazione

Non è intervenuta nessuna modifica agli scarichi rispetto a quanto Ambientale precedente.

descritto nella Dichiarazione Ambientale precedente.


Impatto ambientale

Impatto ambientale L’effetto del rumore può essere l’inquinamento acustico all’esterno

Gli effetti ambientali negativi sono la possibile contaminazione del suolo dello stabilimento con disturbo del vicinato.

in caso di malfunzionamento dei dispositivi di depurazione (vasche


Imhoff e condensagrassi per gli scarichi civili e vasche per desolazione
per le acque meteoriche dei piazzali).
L’effetto positivo è dato dalla dispersione degli scarichi delle acque
meteoriche direttamente nel sottosuolo con il vantaggio di rigenerare le
falde, senza quindi l’effetto negativo della impermeabilizzazione del
suolo data dall’asfaltatura dei piazzali; allo stesso tempo non si ha
incremento degli scarichi in reti fognarie.

25
4.6 PRESENZA DI SOSTANZE PERICOLOSE 4.7 INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Si conferma che presso la DVO non vengono utilizzati prodotti chimici Non è intervenuta nessuna modifica che possa avere influenza
se non in misura ridotta per piccoli interventi di manutenzione e nella sull’inquinamento elettromagnetico rispetto a quanto descritto nella
forma di detersivi utilizzati per pulizia degli ambienti di lavoro o in Dichiarazione Ambientale precedente.
mensa (pulizia delle superfici di lavoro, pavimenti, detergenti per piatti e
lavastoviglie). Per tali prodotti viene tenuto aggiornato un elenco delle Impatto ambientale
schede di sicurezza relative. Le radiazioni elettromagnetiche provocano effetti dannosi sulla salute
I prodotti vengono conservati in luoghi sicuri che ne riducono il rischio umana.
di sversamenti accidentali.
Si conferma l’assenza di PCB (policlorobifenili) nei due trasformatori in
cabina elettrica e di amianto come isolante e nelle coperture.

Impatto ambientale
La presenza di sostanze pericolose può portare alla contaminazione del
suolo e degli scarichi idrici e quindi del sottosuolo.

26
4.8 IMPATTO VISIVO 4.9 IMPATTO VIARIO

Non è intervenuta nessuna modifica che possa avere influenza Per quanto riguarda il traffico in entrata e in uscita dall’azienda questo
sull’impatto visivo rispetto a quanto descritto nella Dichiarazione è legato principalmente ai mezzi pesanti per il ricevimento di prodotti
Ambientale precedente. finiti e materie prime in ingresso e alla spedizione di prodotti finiti ai
clienti. A questi si aggiungono gli ingressi e uscite dei dipendenti.
Impatto ambientale Per il pranzo circa la metà dei dipendenti usufruisce della mensa
L’impatto visivo degli edifici industriali può provocare alterazioni del presente in azienda.
valore paesaggistico del territorio. Gli autotrasportatori sono stati sensibilizzati nello spegnimento dei
motori durante le operazioni di carico e scarico.

27
Nella tabella seguente si riporta il numero mezzi in ingresso per consegna materiali e prodotti finiti. Il dato relativo ai Km percorsi è stato calcolato
tenendo conto del tragitto dal fornitore al sito di DVO, e del numero di consegne effettuate nell’arco dell’anno.
Transiti in ingresso nell’anno e media giornaliera
3000 12
Numero di mezzi in ingresso per consegna materiali e prodotti finiti
2573 2537
2500 2322 10
N. transiti in ingresso N. transiti in ingresso

Media giornaliera
Anno Km percorsi 2089 N. transiti
all’anno al giorno 2000 8
8,87 8,75 in ingresso
Quantità
2003 2089 7,20 125674 8,00
1500 7,20 6 all’anno
2004 2322 8,00 167871 1000 4 N. transiti
2005 2573 8,87 179456 in ingresso
500 2
al giorno
2006 2537 8,75 223105
0 0
2003 2004 2005 2006
Anno
Fig. 14 Andamento dei transiti in ingresso nell’anno
e in media giornaliera

Numero mezzi in uscita per spedizione prodotti finiti ai soli clienti Italia.

Transiti in uscita nell’anno e media giornaliera


1000 4
Numero di mezzi in uscita per spedizione prodotti finiti ai clienti in Italia
900 895
N. transiti in uscita N. transiti in uscita 817 805

Media giornaliera
Anno Km percorsi 800 798 3,5
all’anno al giorno
700 N. transiti in
Quantità

2003 895 3,08 853777 600 3 uscita all’anno


3,08
2004 817 2,81 787660 500
2,81 2,75 2,77 N. transiti in
400 2,5 uscita al giorno
2005 798 2,75 762333
300
2006 805 2,77 747594
200 2
2003 2004 2005 2006
Anno
Fig. 15 Andamento dei transiti in uscita nell’anno
e in media giornaliera

Nel 2006 il numero di transiti si mantiene sostanzialmente costante. Per le spedizioni del prodotto finito in Italia l’azienda si serve di vettori che
dispongono di mezzi recenti e che quindi possono garantire una migliore prestazione in termini di emissioni inquinanti.
28
Si riportano di seguito i dati relativi alla percentuale di riempimento del carico aggiornati a dicembre 2006. Si considerano i prodotti spediti in Italia,
sono esclusi da questo calcolo i mezzi con destinazione Sardegna per i quali il calcolo viene effettuato sulla base dei metri cubi e non sui chilogrammi.
Non vengono considerate le spedizioni verso l’estero poichè sono gestite dai clienti.

% di riempimento dei camion in uscita


100
90 84,74 84,93 87,18
Percentuale di riempimento dei carichi 81,75
80
Potenzialità di carico Merce caricata % di riempimento 70
Anno
(quintali) (quintali) del camion 60
Valore

2003 52450 42881 81,75 50


40
2004 47861 40562 84,74
30
2005 47922 40699 84,93 20
2006 47160 41113 87,18 10
0
2003 2004 2005 2006
Fig. 16 Andamento della percentuale di riempimento
dei camion in uscita

Nel 2006 si è ottenuta una riduzione del traffico in uscita grazie all’ottimizzazione dei carichi che porta ad effettuare sempre il pieno carico nei mezzi in
partenza dallo stabilimento. Per raggiungere questo risultato il personale incaricato ha ricevuto adeguata formazione ed organizza le spedizioni con
particolare attenzione all’ottimizzazione dei carichi con conseguente riduzione del numero di trasporti. Tale attività deve comunque tener conto
dell’esigenza di rispettare i tempi di consegna richiesti dal cliente.

Impatto ambientale
L’impatto viario del trasporto pesante provoca inquinamento atmosferico e riduzione della qualità dell’aria e rumore.

29
4.10 RISCHIO DI CONTAMINAZIONE 4.11 RISCHIO INCENDIO
DEL SUOLO E SOTTOSUOLO
Non è intervenuta nessuna modifica che possa avere influenza sul Non è intervenuta nessuna modifica che possa avere influenza sul
rischio di contaminazione del suolo e sottosuolo rispetto a quanto rischio incendio rispetto a quanto descritto nella Dichiarazione
descritto nella Dichiarazione Ambientale precedente Ambientale precedente.

Impatto ambientale Impatto ambientale


La contaminazione del suolo e sottosuolo può portare alla Conseguenze in caso di incendio possono essere l’inquinamento
contaminazione del falde acquifere. atmosferico e la contaminazione del suolo e degli scarichi idrici e
quindi del sottosuolo.

30
4.12 ALTRI ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI 4.13 ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI

Non è intervenuta nessuna modifica rispetto a quanto descritto nella Gli aspetti ambientali indiretti identificati presso la Della Valentina
Dichiarazione Ambientale precedente per cui continuano a non essere Office Spa, sono i seguenti:
presenti aspetti quali: - Prestazioni ambientali e comportamenti delle società di gestione dei
- emissioni e polveri diffuse (intese come emissioni di sostanze rifiuti “pericolosi” e “non pericolosi”
inquinanti da processo produttivo o impianti ausiliari non - Prestazioni ambientali e comportamenti degli appaltatori
convogliate in camini) - Prestazioni ambientali e comportamenti dei fornitori
- odori - Problematiche legate al prodotto.
- vibrazioni
- radiazioni ionizzanti e non ionizzanti Non è intervenuta nessuna modifica che possa avere influenza sulle
- effetti sulla biodiversità. prestazioni ambientali di fornitori e appaltatori, comprese le società di
gestione dei rifiuti “pericolosi” e “non pericolosi” rispetto a quanto
descritto nella Dichiarazione Ambientale precedente.

31
4.14 PROBLEMATICHE LEGATE AL PRODOTTO 4.15 ALTRE ATTIVITÀ SVOLTE NEL SITO

Come riportato nella Dichiarazione Ambientale del giugno 2006 DVO La DVO ha la possibilità di influire sulla gestione degli aspetti ambientali
continua ad attuare in fase di progettazione e di industrializzazione una legati alle attività della Tekna srl quali: consumo di energia elettrica,
valutazione degli aspetti ambientali del prodotto con un approccio del metano e acqua, emissioni in atmosfera dalla caldaia per il
“ciclo di vita” (LCA), cioè considera gli aspetti ambientali che si riscaldamento, produzione rifiuti, scarichi idrici (solo di tipo civile),
possono presentare nelle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto: rumore esterno.
preparazione della materia prima, produzione di semilavorati, dei La DVO sta gestendo le attività relative alla corretta gestione degli
prodotti finiti, imballaggio e trasporto, utilizzo e smaltimento a fine vita. aspetti ambientali e alla verifica della rispondenza alle prescrizioni di
In funzione della valutazione risultante vengono definite le azioni per legge.
contribuire, per quanto possibile, alla riduzione degli impatti ambientali
risultati più critici. Le azioni di miglioramento vengono individuate con
la collaborazione di tutte le funzioni interessate: responsabile di
progettazione, responsabile degli acquisti, responsabile della
produzione, responsabile commerciale, responsabile ambientale e dei
fornitori coinvolti nelle fasi di produzione del prodotto in esame. Tali
azioni sono riportate nel paragrafo 6 “obiettivi e traguardi ambientali”.

32
5 La sicurezza del sito

La DVO rivolge particolare attenzione alla salute e sicurezza dei Andamento dell’indice di incidenza
2,5
lavoratori attraverso la gestione dei seguenti aspetti:
2,0 1,96 1,96
- valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro

Valore
1,5
- rispetto del livello di esposizione al rumore per tutti i dipendenti
1,0
- formazione dei lavoratori addetti all’uso dei carrelli elevatori
- sorveglianza sanitaria di tutti i dipendenti 0,5

- predisposizione del piano di emergenza ed attuazione annuale delle 0


2002 2003 2004 2005 2006
prove di evacuazione Anno
- formazione degli addetti alle gestione delle emergenze
- tenuta sotto controllo del fenomeno antinfortunistico.

5.1 ANALISI DEL FENOMENO Andamento dell’indice di frequenza


12 11,29 11,35
ANTINFORTUNISTICO 10

8
Valore

Anno 2002 2003 2004 2005 2006


6
N. infortuni 1 - - - 1
4
N. ore lavorate 88.539 77.048 78.843 96.701 88.126
2
Giorni infortunio 10 - - - 30
0
N. dipendenti 51 48 46 51 51 2002 2003 2004 2005 2006
Indice incidenza (1) 1,96 - - - 1,96 Anno

Indice frequenza (2) 11,29 - - - 11,35

Indice gravità (3) 0,11 - - - 0,34

Durata media (4) 10,00 - - - 30,00

(1) (numero di infortuni/numero dipendenti) x 100


(2) (numero infortuni/numero ore lavorate) x 1.000.000
(3) (numero gg. infortunio/numero ore lavorate) x 1.000
(4) (numero gg. infortunio/numero infortuni)
33
5.2 INCIDENTI ED AZIONI
CORRETTIVE CONSEGUENTI
Andamento dell’indice di gravità Negli anni di attività della DVO non si sono verificate emergenze
0,40
0,35 0,34 ambientali di alcun tipo.
0,30
Valore

0,25
0,20
0,15
0,11
0,10
0,05
0,00
2002 2003 2004 2005 2006
Anno

Andamento della durata media


35
30 30

25
Valore

20
15
10 10

5
0
2002 2003 2004 2005 2006
Anno

L’infortunio del 2006 è stato un incidente stradale con un mezzo


aziendale.

34
6 Obiettivi e traguardi ambientali

La DVO definisce obiettivi e programmi annuali di miglioramento ambientale allo scopo di migliorare le prestazioni ambientali delle attività, prodotti e
servizi dell’azienda.
Di seguito si riportano i risultati degli obiettivi fissati per il 2006 e i programmi di miglioramento per il 2007.

6.1 STATO DI AVANZAMENTO OBIETTIVI 2006

Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse


Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

Riduzione dell’impatto Definizione dei percorsi ottimali dei mezzi per la


Riempimento dei mezzi
ambientale causato dal consegna dei prodotti al numero maggiore possibile
almeno all’ 87% della portata Responsabile
Traffico traffico dei mezzi in uscita di clienti nel corso di un unico viaggio. Dicembre 2006 -
di peso (calcolato come media Spedizioni
per le consegne dei Formazione del personale delle spedizioni
su tutti i carichi in partenza*)
prodotti per la preparazione dei carichi.

*sono esclusi da questo calcolo i mezzi con destinazione Sardegna (per i quali il calcolo viene effettuato sulla base dei metri cubi e non sui chilogrammi) e l’estero (organizzati dal cliente)

Stato di avanzamento
Il riempimento dei mezzi è del 87,18%.
Dicembre 2006

L’obiettivo è stato raggiunto grazie all’efficacia dell’ufficio spedizioni nella preparazione dei carichi. Tale aspetto può avere ancora limitati margini di
miglioramento per cui l’obiettivo verrà riproposto per il 2007 allo scopo di consolidare il risultato raggiunto.

35
Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse
Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

1- Individuazione fornitori più significativi in termini di Novembre 2005


quantità del prodotto/semilavorato fornito e tipologia ESEGUITO
di materiale/lavorazione forniti

Miglioramento nella 2- Sensibilizzazione dei fornitori per il loro


a) Verifica della conformità
gestione degli impatti coinvolgimento nel miglioramento delle prestazioni In continuo
legislativa per i fornitori che ambientali
ambientali per i fornitori
forniscono almeno il 10%
più importanti in Resp.
di prodotti/semilavorati
Prestazione termini di quantità Ambientale
(in termini di fatturato). 3- Richiesta ai fornitori dei documenti che attestino la Fino a
ambientale di prodotti/semilavorati Controllo -
conformità legislativa (vedi obiettivo del 2005) completamento
dei fornitori forniti e di lavorazioni Qualità
b) Individuazione di almeno
con impatti ambientali
1 obiettivo di miglioramento
più rilevanti
ambientale per ogni fornitore 4- Predisporre un documento di registrazione e valu- Novembre 2005
(ad es. verniciatura, tazione dei dati ottenuti ESEGUITO
individuato
sezionatura, ecc.)

5- Individuazione con i fornitori delle possibilità di


miglioramento degli aspetti ambientali più critici (ad Dicembre 2006
es. rifiuti, emissioni, traffico)

Sono stati individuati i fornitori che svolgono attività produttive che possono avere impatti ambientali più significativi in termini di emissioni in
atmosfera, rischio incendio:
- verniciatura (3 fornitori, pari a un fatturato di fornitura = 16,21%)
- sezionatura dei pannelli (5 fornitori, pari a un fatturato di fornitura = 34,54%)
- elementi curvi (1 fornitore, pari a un fatturato di fornitura = 1,01%)
Stato di avanzamento - attività di imballaggio (1 fornitore, pari a un fatturato di fornitura = 8,24%)
Dicembre 2006 La sensibilizzazione dei fornitori ha portato alla consegna di copia di tutti i certificati richiesti da parte di 3 fornitori; per un fornitore certificato ISO14001
non è stata richiesta ulteriore attestazione di conformità legislativa; gli altri fornitori non hanno ancora completato l’invio dei documenti richiesti.
È stato predisposto un documento sul quale vengono registrati i dati raccolti.
Aumento del numero di fornitori a cui è stata richiesta l’evidenza della conformità legislativa
(1 fornitore di pannelli squadrati – 1 fornitore di elementi curvi).
Definito con fornitore di pannelli in truciolare fornitura di materia prima “su misura” per ridurre gli scarti in fase di sezionatura.

Tale obiettivo verrà mantenuto anche per il 2007 per mantenere la sensibilizzazione e il coinvolgimento dei fornitori per la corretta gestione degli aspetti
ambientali.

36
Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse
Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

Riduzione
Riduzione del consumo di Progettazione di una nuova serie con utilizzo di
impatto Riempimento del magazzino
risorse e mantenimento del componenti/materiali già utilizzati in altre serie senza Responsabile di
ambientale ≤ al 95% del carico d’incendio Dicembre 2006 150.000 €
carico d’incendio del quindi aumentare la quantità e varietà di materiale progettazione
dei prodotti massimo consentito.
magazzino ai valori attuali. che deve essere disponibile a magazzino.
progettati.

L’analisi ha portato alla decisione di utilizzare i piani della serie Quicker e alla creazione di una nuova gamba in metallo che sarà completata da un
carter in ABS (costi sostenuti: per stampi carter 80.000,00 €, per gamba metallica 50.000,00 €).

Stato di avanzamento
Dicembre 2006

Il nuovo prodotto è entrato in magazzino. Viene verificato il carico d’incendio e i dati rilevati sono:

Materiale Quantità rilevata rispetto al limite del carico incendio


Carta 84,00 %
Pallets 67,30 %
Truciolare 95,17 %

Sui tre valori stabiliti c’è un leggero scostamento dall’obiettivo relativamente alla giacenza di truciolare. Considerato che nei conteggi della quantità
rilevata viene considerato il peso netto di tutto il materiale in giacenza presso la DVO senza escludere le strutture metalliche e i vetri, possiamo
considerare raggiunto anche questo obiettivo.

Tale obiettivo verrà mantenuto anche per il 2007 riferito a nuovi prodotti progettati.

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Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse
Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

Raccolta differenziata delle bottiglie di plastica e


delle lattine presso i distributori automatici
Aumento della raccolta
Riduzione della quantità presenti in stabilimento.
differenziata dei rifiuti con
Produzione di rifiuti assimilabili depositati Conferimento di bottiglie di plastica e lattine al Responsabile
riduzione della quantità di Dicembre 2006 2.000€
di rifiuti. in cassonetto del 10% servizio pubblico di raccolta oppure a Ambientale
rifiuti assimilabili depositati
in volume o peso. smaltitori autorizzati.
in cassonetto.
Registrazione delle quantità conferite
(in metri cubi o kg).

Collocati i contenitori per la raccolta delle lattine presso i distributori automatici presenti presso gli uffici.
Stato di avanzamento Le quantità conferite al servizio pubblico di raccolta non sono misurabili in modo preciso e si possono stimare in:
Dicembre 2006 - 3,00 mc. annui di lattine
- 6,00 mc. annui di bottiglie di plastica

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6.2 PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO 2007

Di seguito si riportano gli obiettivi di miglioramento ambientale che la DVO ha stabilito per il 2007.

Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse


Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

Riduzione dell’impatto Definizione dei percorsi ottimali dei mezzi per la


Riempimento dei mezzi
ambientale causato dal consegna dei prodotti al numero maggiore possibile
traffico dei mezzi in uscita dialmeno all’ 88% della portata Responsabile
Traffico di clienti nel corso di un unico viaggio. In continuo -
peso (calcolato come media Spedizioni
per le consegne dei Formazione del personale delle spedizioni
su tutti i carichi in partenza*)
prodotti per la preparazione dei carichi.

*sono esclusi da questo calcolo i mezzi con destinazione Sardegna (per i quali il calcolo viene effettuato sulla base dei metri cubi e non sui chilogrammi) e l’estero (organizzati dal cliente)

Stato di avanzamento -

Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse


Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

1- Sensibilizzazione dei fornitori per il loro


Verifica di conformità coinvolgimento nel miglioramento delle prestazioni
legislativa in campo In continuo
ambientali (con invio di questionario relativo alla
ambientale per i fornitori corretta gestione degli aspetti ambientali)
più importanti in termin Verifica della conformità Resp.
Prestazione di quantità di legislativa per i fornitori che Ambientale
ambientale prodotti/semilavorati forniscono almeno il 50% Controllo -
dei fornitori forniti e di lavorazioni di prodotti/semilavorati Qualità
con impatti ambientali (in termini di fatturato).
più rilevanti 2- Richiesta ai fornitori dei documenti che
(ad es. verniciatura, attestino la conformità legislativa e registrazione In continuo
sezionatura, ecc.) dei documenti e dichiarazioni ricevute.

Prosegue l’attività di sensibilizzazione dei fornitori con l’invio del questionario che permette alla DVO di valutare se le attività svolte presso il fornitore
Stato di avanzamento
producono impatti ambientali rilevanti. A seguito di tale valutazione il responsabile ambientale provvede a richiedere al fornitore copia dei documenti
ad Aprile 2007
che attestano la conformità legislativa in campo ambientale.

39
Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse
Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

Modifica di prodotti con utilizzo di


componenti/materiali già utilizzati in altre serie senza
Riduzione Aprile 2007
Riduzione del consumo di quindi aumentare la quantità e varietà di materiale
impatto Riempimento del magazzino che deve essere disponibile a magazzino.
risorse e mantenimento del Responsabile di
ambientale ≤ al 95% del carico d’incendio -
carico d’incendio del progettazione
dei prodotti massimo consentito.
magazzino ai valori attuali.
progettati. Avvio produzione della serie modificata. Luglio 2007

Nella serie KIM è stata definita la sostituzione di:


- della finitura mogano con una finitura ciliegio scuro già utilizzata in altre serie,
- delle ante in vetro fumè con ante acidate già utilizzata in altre serie,
- dello zoccolo specifico con zoccolo standard.

Stato di avanzamento
ad Aprile 2007

Sono in corso di modifica i documenti tecnici per poter effettuare i nuovi ordini ai fornitori.

40
Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse
Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

Analisi di fattibilità e prova di materiali e Febbraio 2007


Riduzione sistemi di assemblaggio alternativi con
Riduzione del peso dei ESEGUITO
utilizzo di materiale di recupero
impatto
Riduzione del consumo di componenti che costituiscono Responsabile di
ambientale -
materie prime. il mobile a parità di prestazioni progettazione
dei prodotti
funzionali
progettati. Avvio produzione della serie modificata. Luglio 2007

È stata decisa la sostituzione per le schiene della serie Abako del multistrato con tamburato in cui l’intercapedine viene riempita con polistirolo
derivante da sfridi di lavorazione dei materiali di imballo. La riduzione del peso è del 25% rispetto alla soluzione precedente.

Stato di avanzamento
ad Aprile 2007

41
Aspetto Obiettivo di Tempi di Investimento/risorse
Traguardi Azione prevista Responsabile
ambientale miglioramento realizzazione necessarie

Analisi di fattibilità e prova di materiali e sistemi di Febbraio 2007


Riduzione Utilizzo di imballaggi in imballaggio alternativi a quelli già utilizzati. ESEGUITO
impatto materiali più facilmente
Responsabile di
ambientale Riduzione dei rifiuti riciclabili con conseguente -
progettazione
dei prodotti riduzione dei rifiuti
progettati. indifferenziati. Modifica dei documenti tecnici e avvio delle
Maggio 2007
modalità di imballaggio alternative.

È stata decisa la sostituzione per i particolari metallici della serie Vertigo delle modalità di imballaggio previste in polistirolo e cartone
con solo cartone.

Stato di avanzamento
ad Aprile 2007

42
7 Informazioni relative alla registrazione EMAS

Il verificatore ambientale accreditato che ha svolto la verifica della Disponibilità di informazioni


corretta applicazione del Sistema di gestione Ambientale e ha La DVO è disponibile a fornire a chiunque ne faccia richiesta
convalidato la presente Dichiarazione Ambientale secondo i requisiti del informazioni sui suoi aspetti ambientali.
Reg (CE) n. 761/2001 – EMAS è:
Direzione Generale:
ICILA Francesco Pizzol
Via Braille, n. 5
20035 Lissone (MI) –Italia Responsabile Ambientale:
Tel. 039-465239 Francesco Pizzol
Fax. 039-465168 Tel. 0434/386111 - Fax 0434/386112
e-mail: info@icila.org e-mail: dvo@dvoffice.com
sito internet: www.icila.org sito internet: www.dvoffice.com

Il prossimo aggiornamento dei dati è previsto per aprile 2008. Per qualsiasi informazione in campo ambientale potete contattare:
Michela Bernabei
La convalida della Dichiarazione Ambientale in versione consolidata Tel. 0434/386220 - Fax 0434/386229
è prevista entro il 15.06.2009. e-mail: dvo@dvoffice.com
sito internet: www.dvoffice.com

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