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RISOLUZIONE AGE 1/2008

ADOZIONE DEL PIANO STRATEGICO DELL’OIV

L’Assemblea Generale straordinaria del 24 ottobre 2008,

CONSIDERANDO l'articolo 3.3 dell’Accordo del 3 aprile 2001 che dispone che " L’attività
scientifica dell’O.I.V. si svolge in seno a gruppi di esperti, sottocommissioni e
commissioni, coordinati da un Comitato tecnico-scientifico, nell’ambito di un piano
strategico approvato dall’Assemblea generale."

CONSIDERANDO i capitoli 2 e 4 del Titolo I "Disposizioni Generali" del Regolamento


interno relativo al piano strategico triennale e le sue applicazioni annuali,

ADOTTA il Piano Strategico 2009-2012 allegato alla presente risoluzione.

Esemplare certificato conforme


Parigi, il 24 ottobre 2008
Il Direttore Generale dell’OIV
Secretario dell’Assemblea Generale

Federico CASTELLUCCI
Piano Strategico OIV
2009-2012

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Preambolo

"L'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino" (OIV) è stata fondata con l'Accordo del 3 aprile
2001.

L’OIV è un’organizzazione intergovernativa a carattere scientifico e tecnico di competenza riconosciuta nel


settore della vite, del vino, delle bevande a base di vino, delle uve da tavola, delle uve passe e degli altri
prodotti derivati dalla vite. I membri dell'OIV sono Stati sovrani.

L’OIV comprende anche degli osservatori, che sono Stati sovrani, un territorio appartenente ad uno Stato
non membro e Organizzazioni internazionali non governative con interesse per la vite, il vino, le uve da
tavola, le uve passe e gli altri prodotti derivati o per le questioni che vi si ricollegano.

La struttura dell’OIV è la seguente:

a) l'Assemblea Generale;
b) il Comitato Esecutivo;
c) il Comitato Scientifico e Tecnico;
d) il Presidente
e) i Vice Presidenti;
f) il Direttorio;
g) le Commissioni, le Sottocommissioni e i gruppi di esperti;
h) la SG, gestita dal Direttore Generale.

L'Assemblea Generale è l'organo plenario dell’OIV ed è composta dai delegati designati dai membri. Può
delegare alcune delle proprie competenze al Comitato Esecutivo, composto da un delegato per ciascuno
dei membri. Il Comitato Esecutivo può, sotto la sua autorità, affidare alcune delle proprie abituali
competenze amministrative al Direttorio dell’OIV composto dal Presidente, dai Vice Presidenti dell’OIV e
dai Presidenti delle commissioni e delle sottocommissioni.

L’attività scientifica dell’OIV viene sviluppata in seno ai gruppi d’esperti, alle Commissioni, alle
Sottocommissioni che sono coordinati dal Comitato Scientifico e Tecnico.

L’OIV mantiene legami stretti con organizzazioni internazionali competenti, osserva, analizza e interpreta
questioni e tendenze del settore della vite e del vino, iniziative e regolamentazioni internazionali e
promuove così il coordinamento di tutte le attività di normalizzazione intraprese da organizzazioni
internazionali, governative e non.

Questo è il secondo Piano Strategico dell’OIV. Il Piano Strategico è un meccanismo-chiave per continuare
il processo di riforma dell’OIV poiché permette agli Stati membri di identificare e gestire i temi e le priorità
dei lavori dei gruppi di esperti.

Gli indicatori di risultato sono i risultati definitivi per questo piano strategico dell’OIV che le Commissioni e i
gruppi di esperti svilupperanno nel rispetto delle priorità stabilite dal programma di lavoro annuale in
conformità con l’articolo 19.1 del regolamento interno.

Le Commissioni, le Sottocommissioni e i gruppi di esperti informeranno il Comex e il CST delle implicazioni


a lungo termine, della cronologia di pianificazione e degli obiettivi associati a ciascun programma di lavoro
allo scopo di raggiungere la più efficace realizzazione del suddetto Piano
Strategico.

Visione

Essere l'organizzazione scientifica e tecnica mondiale di riferimento per la vite e il vino.

Missione
In conformità con le competenze fissate dall’articolo 2.2 dell'Accordo del 3 aprile 2001, al fine di realizzare
la propria visione, l'OIV promuoverà un ambiente favorevole all’innovazione scientifica e tecnica, alla
diffusione dei risultati di questa innovazione e allo sviluppo del settore vitivinicolo internazionale.
Promuoverà, attraverso proprie raccomandazioni, norme e linee-guida internazionali, l’armonizzazione e la

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condivisione delle informazioni e le conoscenze stabilite su basi scientifiche accertate, per migliorare la
produttività, la sicurezza e la qualità dei prodotti e le condizioni di elaborazione e commercializzazione del
vino e dei prodotti vitivinicoli.

Obiettivi
In conformità con l'Accordo del 3 aprile 2001:
a) indicare ai propri membri le misure che permettono di tenere conto delle preoccupazioni dei produttori,
dei consumatori e degli altri attori della filiera vitivinicola;

b) assistere le altre organizzazioni internazionali, intergovernative e non governative, in particolare quelle


che perseguono attività normative;

c) contribuire all'armonizzazione internazionale delle pratiche e delle norme esistenti e, se necessario,


all'elaborazione di norme internazionali nuove, per migliorare le condizioni di elaborazione e di
commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, e a tener conto degli interessi dei consumatori.

Linee guida strategiche


Il presente documento enuncia le quindici linee strategiche dell’OIV per il periodo 2009-2012

Riferimento all’accordo
del 3 aprile 2001
A) ANALISI STATISTICA DEL SETTORE
In conformitá agli obiettivi dell’accordo del 3 aprile 2001, l’OIV dovrá indicare ai propri membri le misure atte a [Articoli 2.1a, 2.2a,
tener conto delle esigenze dei produttori, dei consumatori e degli altri operatori del settore vitivinicolo [Articolo 2.2f dell'Accordo del
2.1a dell'Accordo] attraverso le attività iniziate dall’OIV e le attività alle quali collabora, tra cui l'analisi della 3 aprile 2001]
struttura del settore, del suo sviluppo e delle ripercussioni economiche. [Piano Strategico 2005-2008].
B) ANALISI ECONOMICA DEL SETTORE
Nel suo settore di competenze e al fine di indicare ai propri membri le misure atte a tener conto delle esigenze [Articoli 2.1a, 2a, 2f
dei produttori, dei consumatori e degli altri operatori del settore vitivinicolo [Articolo 2.1a dell'Accordo].
La commissione "Economia e Diritto" si occupa in particolare di tutti gli aspetti giuridici, regolamentari,
dell'Accordo del 3
economici e socio-economici relativi ai prodotti considerati nell’Accordo del 3 aprile 2001. In questo ambito, aprile 2001]
l'OIV elabora, formula progetti di risoluzione definitivi, e ne vigila l'applicazione in accordo con i suoi membri,
in particolare nell'ambito delle condizioni di produzione viticola . [Articolo 10 RI].
C) AMBIENTI BIOFISICI ECONOMICI E SOCIALI DELLA VITIVINICOLTURA
Nell'ambito della risoluzione Viti 1/2003 l’OIV considera che i punti concernenti: la viticoltura di precisione, la [Articoli 2.1a, 2.2a
biodiversitá e la diversitá genetica, la preservazione dell’ambiente e delle caratteristiche del suolo, l’analisi dell'Accordo del 3
sensoriale della qualitá relativa al tipo di uva o di vino, la valuazione degli effetti delle tecniche colturali per quel aprile 2001]
che concerne i requisiti qualitativi, sanitari e sociali, la conoscenza e lo stimolo delle bio-difese naturali della
vite contro i parassiti nel rispetto dell’equilibrio ecofisiologico, hanno una importanza cruciale e che essi
debbano essere sviluppati con urgenza.
D) VITIVINICOLTURA SOSTENIBILE, PRODUZIONE INTEGRATA, E PRODUZIONE
BIOLOGICA
L’OIV nelle sue risoluzioni CST 1/2004 e CST 1/2008, RACCOMANDA che il programma relativo allo sviluppo [Articoli 2.1a, 2.2b,
della vitivinicoltura sostenibile sia integrato nel piano strategico dell’OIV come priorità e che questi lavori 2.2f dell'Accordo del
continuino in collaborazione con i gruppi di esperti interessati dell’OIV onde realizzare una linea guida nella 3 aprile 2001]
quale saranno sviluppati i diversi orientamenti e la messa in opera dei principi generali, così come definiti nelle
risoluzioni citate per i differenti prodotti della vite: uva da tavola, uva secca, succo d'uva, aceto di vino e delle
bevande alcoliche.
E) CAMBIAMENTO CLIMATICO E VITIVINICOLTURA
In conformitá con le azioni del Piano strategico 2005-2008 (azione 8.8), l'O.I.V. deve analizzare gli effetti del [Articoli 2.1a, 2.2f
cambiamento climatico su: i bioaggressori, la produzione d'uva, la composizione e la tipicità dei prodotti della dell'Accordo del 3
vite, gli aspetti socioeconomici. L’O.I.V. deve assicurare una valutazione degli sviluppi scientifici e tecnici che aprile 2001]
potrebbero avere ripercussioni significative e sostenibile sul settore vitivinicolo e informarne i suoi membri a
tempo debito. [Articolo 2.2f dell'Accordo].

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F) EFFETTO SERRA: BILANCIO DEL BIOSSIDO DI CARBONIO


La ratifica del protocollo di Kyoto nel 2004, ha sottolineato l'importanza del concetto del bilancio di carbonio [Articoli 2.1a, 2.2f
allo scopo di misurare e di ridurre l’impatto dell’attivitá umane sull’arricchimento dell’atmosfera terrestre in gas dell'Accordo del 3
con effetto serra. L’OIV deve assicurare una valutazione degli sviluppi scientifici e tecnici che potrebbero avere aprile 2001]
ripercussioni significative e sostenibile sul settore vitivinicolo e informarne i suoi membri a tempo debito
[Articolo 2.2f dell'Accordo].

G) BIODIVERSITA’ E RISORSE GENETICHE


Nel suo settore di competenze, l’O.I.V. presenta ai suoi membri tutte le proposte concernenti il miglioramento [Articoli 2.1a, 2.2c,
dei criteri scientifici e tecnici per il riconoscimento e la protezione delle novità vegetali vitivinicole [Articolo 2.2c 2.2f dell'Accordo del
dell'Accordo] e mantenere l’identità di quelle esistenti. La commissione "Viticoltura" si occupa in particolare di 3 aprile 2001]
tutti gli aspetti relativi alla vite e alla sua coltura, all’uva e agli altri prodotti non fermentati della vite, così come
delle relazioni tra il vigneto, l’uva e l’ambiente. [Articolo 10 del RI].
H) REGOLAMENTAZIONE E IMPATTO DELLE BIOTECNOLOGIE
Nella sua risoluzione Viti 1/2006, l’Assemblea generale raccomanda: [Articoli 2.1a, 2.2c,
- che l’OIV raccolga gli studi esistenti sul genoma della vite e le varietà geneticamente modificate; 2.2f dell'Accordo del
- che l’OIV presenti ai propri membri il risultato di questa ricerca bibliografica; 3 aprile 2001]
- la necessità di avanzare negli studi che portino a una conoscenza completa del genoma del genere
Vitis, anche in previsione di ottenere piante geneticamente modificate;
- che, in riferimento alla varietà/clone di partenza, tutti i cambiamenti di caratteristiche causate da
modificazioni genetiche siano chiaramente descritte (attraverso studi di transcrittomica, di
proteomica e di metabolomica e qualsiasi nuovo metodo adequato che sia sviluppato).
I) PRASSI E TECNICHE ENOLOGICHE
L’OIV contribuisce all’armonizzazione internazionale delle pratiche e delle norme esistenti e, all’occorrenza, [Articoli 2.1c, 2.2b,
all’elaborazione di nuove norme internazionali atte a migliorare le condizioni di produzione e dell'Accordo del 3
commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, come pure alla presa in considerazione degli interessi dei aprile 2001]
consumatori. [Articolo 2.1c dell'Accordo].
In particolare , l'OIV elabora e formula raccomandazioni e ne vigila l’applicazione in collaborazione con i suoi
membri, segnatamente nel settore delle pratiche enologiche. [Articolo 2.2b dell'Accordo].
J) METODI D’IDENTIFICAZIONE E D’ANALISI
L’OIV contribuisce all’armonizzazione internazionale delle pratiche e delle norme esistenti e, all’occorrenza, [Articoli 2.1c, 2.2b,
all’elaborazione di nuove norme internazionali atte a migliorare le condizioni di produzione e dell'Accordo del 3
commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, come pure alla presa in considerazione degli interessi dei aprile 2001]
consumatori. [Articolo 2.1c dell'Accordo].
In particolare , l'OIV elabora e formula raccomandazioni e ne vigila l’applicazione in collaborazione con i suoi
membri, segnatamente nel settore dei metodi di analisi e di valutazione dei prodotti della viticoltura. [Articolo
2.2b dell'Accordo].
K) SICUREZZA E QUALITẤ
L’OIV partecipa alla tutela della salute dei consumatori e contribuisce alla sicurezza sanitaria delle derrate [Articoli 2.1a, 2.2g,
alimentari mediante il rilevamento specializzato degli sviluppi scientifici che consenta di valutare le dell'Accordo del 3
caratteristiche specifiche dei prodotti della viticoltura. [Articolo 2.2g dell'Accordo]. aprile 2001]
L) NUTRIZIONE E SALUTE, ASPETTI INDIVIDUALI E SOCIALI
L’OIV partecipa alla tutela della salute dei consumatori e contribuisce alla sicurezza sanitaria delle derrate [Articoli 2.1a, 2.2g,
alimentari mediante la promozione e l'orientamento delle ricerche sulle caratteristiche nutrizionali e sanitarie dell'Accordo del 3
corrispondenti. [Articolo 2.2g dell'Accordo]. aprile 2001]
M) DENOMINAZIONE ED ETICHETTATURA
In particolare, l’OIV elabora e formula raccomandazioni e ne sorveglia l’applicazione in collaborazione con i [Articoli 2.1c, 2.2b,
suoi membri, segnatamente nel settore della definizione e/o descrizione dei prodotti, etichettatura e condizioni 2.2c, dell'Accordo
di commercializzazione. [Articolo 2.2b dell'Accordo]. L’OIV puó presentare ai suoi membri tutte le proposte del 3 aprile 2001]
concernenti la garanzia dell’autenticità dei prodotti della viticoltura, in particolare nei confronti dei consumatori,
segnatamente per quanto concerne le indicazioni di etichettatura. [Articolo 2.2c dell'Accordo].
N) RACCOLTA, TRATTAMENTO E DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI
L’OIV contribuisce a raccogliere, elaborare e diffondere le informazioni più appropriate e comunicarle a: (i) i [Articoli 2.1a, 2.2a,
suoi membri e i suoi osservatori, (ii) le altre organizzazioni internazionali intergovernative e non governative, 2.2n dell'Accordo
(iii) i produttori, i consumatori e gli altri operatori del settore vitivinicolo, (iv) gli altri Paesi interessati, (v) i media del 3 aprile 2001]
e, più in generale, l’opinione pubblica. [Articolo 2.2n dell'Accordo].
O) COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
In conformitá agli obiettivi dell’accordo del 3 aprile 2001, l’OIV sostiene le altre organizzazioni internazionali [Articoli 2.1b, 2.2m,
intergovernative e non governative, segnatamente quelle che svolgono attività normative. [Articolo 2.1b 2.2n dell'Accordo
dell'Accordo]. del 3 aprile 2001]

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A. ANALISI STATISTICA DEL SETTORE


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate∗
Raccogliere ed analizzare l’informazione settoriale - preparazione e gestione delle informazioni fornite C.3, CPS, SG
A.1 dai membri e dagli osservatori
congiunturale
Confrontare i dati statistici con la FAO o altri istituzioni - analisi e confronto dei dati effettuati CPS, SG
A.2
ufficiali in conformitá con la metodologia OIV
Pubblicare la situazione statistica mondiale e la nota di - presentazione della situazione statistica e della CPS, SG
A.3 nota di congiuntura
congiuntura
Adattare il sistema di monitoraggio delle statistiche per - definizione dei concetti di « prezzo» e « valori » C.3, CPS, SG
A.4 - adozione di una metodologia per l’integrazione dei
integrare il concetto di prezzo e valore concetti nelle statistiche dell’OIV
A.5 Sviluppare un questionario sulla struttura della filiera - questionario disponibile e approvato C.3, CPS, SG
Sviluppare una metodologia per la raccolta di dati a - Elaborazione scheda di indagine C.1, C.3, CPS, SG
partire dai quantitativi di materiali di moltiplicazione e - Verifica approcci metodologici
A.6 della commercializzazione dei materiali di moltiplicazione - inventario elaborato e aggiornato
Elaborare e aggiornare un inventario delle superfici
viticole per vitigno e per paese

1
C.1: Commissione I "Viticoltura"
C.2: Commissione 2 "Enologia"
C.3: Commissione 3 "Diritto ed Economia"
C.4: Commisione 4 "Sicurezza e Salute"
CPS: Progetto speciale CST per la raccolta dei dati statistici
SG: Segretariato Generale dell’OIV

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B. ANALISI ECONOMICA DEL SETTORE


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
Raccogliere i dati esistenti e le metodologie di calcolo dei - presentazione dello studio bibliografico C.3, C.1, CPS
B.1 sull'argomento
costi di produzione dell’uva
Sviluppare metodologie di calcolo dei costi diretti di - metodologie esistenti valutate C.3, C.1, C.2
B.2 produzione dell’uva, della sua trasformazione e della - adozione di un sistema armonizzato di calcolo dei
commercializzazione dei prodotti vitivinicoli costi di produzione
Studio sull’organizzazione della filiera vitivinicola su - rapporto presentato e pubblicato C.3, C.1, C.2
B.3
scala mondiale
Studio sui comportamenti e le abitudini di consumo su - rapporto presentato e pubblicato C.3, C.4
B.4
scala mondiale

C. AMBIENTI BIOFISICI ECONOMICI E SOCIALI DELLA VITIVINICOLTURA


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
- valutazione dei metodi di zonazione utilizzati C.1
Stabilire una valutazione delle metodologie di zonazione - guida dei metodi di zonazione geopedologica
C.1
geopedologiche e climatiche stabilita
- guida dei metodi di zonazione climatica stabilita
Valutare l'impatto economico della viticoltura di - definizione della viticoltura di precisione C.1, C.3
precisione ed analizzare la sua capacitá di favorire una - impatti economici della viticoltura di precisione
C.2 maggiore qualità del prodotto nel rispetto della analizzati
vitivinicoltura sostenibile (aspetto economico, sociale ed
ambientale)
Analizzare i problemi legati alla siccità, alla - impatti legati alla siccità, alla salinizzazione e alla C.1
C.3 salinizzazione e la compatezza del suolo, specialmente pianificazione d’uso della terra valutati
dove si anticipa competizione per le risorse naturali - adattamenti proposti e pubblicati
Definire il concetto di « terroir » e stabilire la traduzione - definizione elaborata C.3, C.1 , C2
C.4 - traduzione del termine presentata
ufficiale dell'OIV del termine

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D. VITIVINICOLTURA SOSTENIBILE, PRODUZIONE INTEGRATA E PRODUZIONE BIOLOGICA


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
Stabilire le definizioni e le linee direttrici della produzione - definizione di produzione integrata proposta C.1, C.2
D.1 - linee direttrici della produzione integrata di uve
Integrata di uva e di vino elaborate
Stabilire una guida per l’attuazione del concetto di - guida stabilita C.1, C.2, C.3
D.2 sviluppo sostenibile applicato alla vitivinicolura al livello
ambientale per tutti i prodotti della vite
Stabilire le linee direttrici per l’attuazione del concetto di - linee direttrici stabilite C.1, C.2, C.3, C.4
D.3 sviluppo sostenibile applicato alla sicurezza dei prodotti
nel settore vitivinicolo
Stabilire le linee direttrici per l’attuazione del concetto di - linee direttrici stabilite C.1, C.2, C.3, C.4
D.4 sviluppo sostenibile applicato alla sicurezza dei lavoratori
nel settore vitivinicolo
Stabilire le linee direttrici per l’attuazione del concetto di - linee direttrici stabilite C.1, C.2, C.3
D.5 sviluppo sostenibile nella gestione delle imprese nel
settore vitivinicolo
Valutare gli impatti economici della vitivinicoltura - rapporto presentato e pubblicato C.1, C.2, C.3
D.6
sostenibile
Stabilire le definizioni e le linee direttrici della produzione - definizione di produzione biologica proposta C. 1, C. 2
D.7 biologica al livello delle: - linee direttrici della produzione biologica di uve e
- Pratiche viticole vini elaborati
- Pratiche enologiche
Valutare le possibilitá di ridurre la dipendenza della filiera - alternative studiate e strategie stabilite C.1, C.4
D.8 vitivinicola al livello dei trattamenti fitosanitari e studiare
le strategie di transizione

E. CAMBIAMENTO CLIMATICO E VITIVINICOLTURA


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
- analizzare e pubblicare le probabili conseguenze C.1
Studiare le conseguenze del cambiamento climatico significative in particolare sull’acqua e i paesaggi in
E.1
sulla gestione del territorio funzione degli scenari climatici caratterizzati e
valutati
Studiare le conseguenze del cambiamento climatico - analizzare e pubblicare le potenziali conseguenze C.1
E.2 sul comportamento fisiologico della vite in funzione
sulla fisiologia della vite degli scenari climatici

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Studiare le conseguenze del cambiamento climatico - analizzare e pubblicare i potenziali impatti sulle C.1
E.3 fitopatologie/infestazioni della vite
sulle fitopatologie e sulle infestazioni
- analizzare e pubblicare le possibilitá di C.1
adattamento a livello genetico in funzione degli
E.4 Studiare l’adattamento genetico della vite scenari climatici
- schede specifiche redatte
Analizzare i mezzi d’adattamento attraverso le prassi - schede specifiche sulle conseguenze delle C.1
E.5 pratiche viticole redatte
viticole
- analisi delle modalita’ d’adattamento della gestione C.1
Adattare la gestione di fitopatologie e infestatori (contro delle malattie/parassiti in funzione degli scenari
E.6
fitopatologie e parassiti) climatici
- schede specifiche redatte
Studiare le conseguenze del cambiamento climatico - modifiche significative caratterizzate e valutate in C.1, C.2, C.4
sulla composizione delle uve, dei mosti e dei vini e funzione degli scenari climatici
E.7 - necessita’ di nuovi metodi d’analisi valutata
analizzare i mezzi di adattamento delle strategie
enologiche - schede specifiche redatte
-meccanismi di adattamento dei microorganismi C.2, C.1
Studiare le conseguenze del cambiamento climatico studiate
E.8
sull’evoluzione e sull’attività dei microorganismi - interazioni tra i microorganismi valutate
- schede specifiche redatte
Valutare l’impatto socioeconomico dell’influenza del - redazione di un indice dei punti da trattare C.3, C.1, C.2
E.9 - elaborazione dello studio con scheda sintetica
cambiamento climatico e dei meccanismi d’adattamento

F. EFFETTO SERRA: BILANCIO DEL BIOSSIDO DICARBONIO


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
Identificare e analizzare i fattori responsabili dell'effetto - fattori identificati e analizzati C.1, C.2
F.1
serra
Elaborare una metodologia di calcolo del bilancio di - metodi e modelli disponibili, riconosciuti e censiti C.3, C.1, C.2
carbonio dei prodotti della vite che includa la produzione, dagli Stati Membri
F.2 la trasformazione, il confezionamento e la distribuzione - metodologia stabilita
(nell'ambito delle procedure dirette e indirette dei prodotti
vitivinicoli)

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G. BIODIVERSITÀ E RISORSE GENETICHE


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
- inventario delle diverse tecniche di conservazione del C.1, C2
Valutare le tecniche di conservazione del materiale materiale vegetale e dei microorganismi disponibile
G.1
genetico - guida alle tecniche di conservazione del materiale
vegetale e dei microorganismi stabilita
- determinazione delle applicazioni rispetto alla C.1 C2
protezione delle piante
- determinazione delle applicazioni rispetto ai
Studiare le applicazioni della genomica funzionale ai
G.2 microorganismi e alla fisiologia della pianta e della
microorganismi e ai vari fattori colturali della vite. composizione delle uve
- determinazione delle applicazioni rispetto alla
selezione delle varietá
G.3 Studiare i metodi di differenziazione tra varieta’ e cloni
- valutazione dei metodi esistenti inventariati e valutati C.1
- nuovi metodi proposti
G.4 Stabilire le linee direttrici per la selezione clonale
- criteri di selezione definiti C.1
- line direttrici redatte
- collezioni ampelografiche individuate e C.1, SG
Censire il germoplasma presente nelle collezioni caratterizzate
G.5
ampelografiche - informazioni raccolte e messa a disposizione dei
membri
- determinare il numero di specie e di varietá C.1, C.2
presentate;
- determinare il numero di cloni preservati per
Incoraggiare la creazione di collezioni per la varietá;
G.6 conservazione della biodiversitá del genere Vitis e dei - determinare il numero di varietá e di cloni
microorganismi selezionati a disposizione per l'attivitá vivaistica;
- condurre studi sull'attitudine enologica;
- condurre studi sull'adattamento al binomio
terreno/clima
Studiare il valore economico della biodiversità vitivinicola - metodologia definita C1, C2, C3
G.7
e delle sue possibili variazioni - rapporto elaborato

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H. REGOLAMENTAZIONE ED IMPATTO DELLE BIOTECNOLOGIE


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
Analizzare le implicazioni sulla salute umana dell’utilizzo - effetti sulla salute umana C.4
H.1 - rapporto e parere pubblicati
degli organismi geneticamente modificati in vitivinicoltura
Valutare gli impatti ambientali degli organismi - impatti ambientali inventariati e valutati C.1, C.2
H.2 - rapporto pubblicato
geneticamente modificati in vitivinicoltura
Analizzare le conseguenze socioeconomiche dell’utilizzo - rapporto presentato e pubblicato C.3, C1, C2
H.3
delle biotecnologie
Analizzare l’attitudine del consumatore rispetto all’utilizzo - rapporto presentato e pubblicato C.3
H.4
delle biotecnologie
- criteri di selezione e di produzione dei MGM C.1, C.2
determinati
Stabilire un protocollo di valutazione dei cultivar di vite e
H.5 - protocollo di valutazione dei MGM pubblicato
dei microorganismigeneticamente modificati (MGM) - protocollo di valutazione delle viti transgeniche
pubblicato
Studiare e definire la tassonomia delle viti OGM e dei - tassonomia precisata e definita C.1, C2
H.6
microrganismi geneticamente modificati
Studiare e definire la denominazione dei prodotti derivati - denominazione stabilita C.3, C.1
H.7
da una vite geneticamente modificata
Studiare e definire la denominazione dei prodotti derivati - definizione di MGM stabilita C.3, C.1, C.2
- definizione di sottoprodotti derivati da MGM
da un processo di vinificazione che impiega
H.8 stabilita
microorganismi geneticamente modificati (MGM) o i loro - criteri per la denominazione stabiliti
sottoprodotti - denominazione stabilita
Analizzare le implicazioni in materia d’etichettatura - implicazioni determinate e analizzate C.3, C.1, C.2
H.9 dell’utilizzo di organismi geneticamente modificati in - criteri d’etichettatura stabiliti
vitivinicoltura - norma sull’etichettatura aggiornata
Messa in atto di una vigilanza della regolamentazione C.3, SG
H. 10
sugli OGM

I. PRATICHE E TECNICHE ENOLOGICHE


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
- protocollo di valutazione di una prassi enologica C.2, C.4
I.1 Valutare nuove pratiche enologiche stabilito
- nuove prassi enologiche studiate

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Revisionare le pratiche enologiche adottate sulla base - antiche pratiche enologiche revisionate C.2, C.4
I.2
del protocollo di valutazione
- principi generali dell’uso delle tecniche separative C.2, C.3
Valutare l’applicazione delle tecniche separative ai stabiliti
I.3
prodotti vitivinicoli - schede specifiche in funzione dell’obiettivo
enologico redatte
Elaborare una guida di selezione dei microorganismi in - criteri di selezione stabiliti C.2
I.4 funzione della loro biodiversita’ e del loro interesse - guida di selezione dei microorganismi pubblicata
tecnologico
Valutare la produzione di metaboliti da parte dei - caratterizzazione dei metaboliti nelle produzioni C.2, C.4
vitivinicole realizzata
I.5 microorganismi che hanno un’incidenza qualitativa sui - valutazione dell’incidenza qualitativa determinata
prodotti vitivinicoli - identificazione dei microorganismi realizzata
Valutare l’impiego di colture microbiche di interesse - valutazione delle interazioni tra i microorganismi C.1, C.2
I.6 realizzata
enologico tenendo conto delle loro interazioni - rapporti pubblicati e strategie proposte
Enunciare i principi per la definizione di buone prassi - GMP definite C.2, C.3
enologiche e ricercare una coerenza tra le definizioni dei - linee direttrici sulle GMP stabilite
I.7
prodotti, le buone prassi d’elaborazione (GMP) e le
prassi enologiche dell’OIV
I.8 Elaborare linee guida sui contenitori alternativi - guida redatta C.2, C.3, C. 4
- monografie elaborate C.2, C.4
I.9 Elaborare le specificazioni dei prodotti per uso enologico - monografia sulla composizione e l'uso dei differenti
derivati dei lieviti

J. METODI D’IDENTIFICAZIONE E D’ANALISI


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
- metodi d’analisi per gli allergeni studiati C.2, C. 1, C.4
Elaborare dei metodi d’analisi in priorita’ per i composti - nuovi metodi d’analisi studiati
J.1
potenzialmente allergenici o tossici - nuovi metodi d’analisi per la caratterizzazione delle
uve studiati
Definire norme relative alla campionatura dei prodotti - norme relative alla campionatura proposte C.1, C.2
J.2 - norme di campionatura per la misura del grado di
vitivinicoli maturita’ dell’uva proposte
Sviluppare e valutare i metodi di determinazione e - principi dei metodi valutati C.2, C.1
J.3 - metodi proposti
identificazione dell’autenticita’ dei vini
Sviluppare e valutare metodi d’analisi sensoriale dei - principi dei metodi valutati C.1, C.2, C.3
J.4 - metodi proposti
prodotti vitivinicoli

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Sviluppare metodi per l’identificazione e la - metodi di ricerca microbiologica proposti C.2


caratterizzazione dei microorganismi d’interesse - tecniche molecolari proposte
J.5 - altri metodi d’analisi proposti
enologico (ricerca microbiologica, metodi d’analisi,
metodi molecolari)
Revisionare le regole d'applicazione dei metodi di - modifiche delle regole d'applicazione proposte C. 2
J.6 analisi, previste nell'allegato B della Raccolta - modelli di certificati d’analisi proposti
Internazionale dei metodi d'analisi
Stabilire le linee guida per l'accettazione internazionale C. 2, C.4
della definizione di incertezza delle misurazioni e per
stabilire un'interpretazione consensuale dei limiti di
J.7
rilevabilitá e di quantificabilitá, sia sui bollettini di analisi
che fanno riferimento a composti non autorizzati sia negli
studi di valutazione dei rischi per la salute umana.

K. SICUREZZA E QUALITẤ
Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
Elaborare una procedura di valutazione del rischio - protocollo di valutazione proposto C.4
K.1
tossicologico dei trattamenti e delle pratiche vitivinicole
Intraprendere valutazioni e dare pareri sui rischi sanitari, - valutazione del rischio realizzata C.4, C.2
K.2 compresi quelli allergenici, legati ai trattamenti e alle - pareri sui rischi sanitari dati e pubblicati per
procedure vitivinicole - coadiuvanti o additivi di origine naturale o sintetica

K.3 Identificare i principali contaminanti o tossine da valutare


- lista di contaminanti e tossine da valutare C.4, C.2
disponibile
- guida alle buone prassi per la riduzione delle C.1, C.2, C.4
Proporre modalita’ per individuare e limitare le ammine biogene pubblicata
K.4
contaminazioni - nuova guida alle buone prassi per prevenire le
contaminazioni proposte
Identificare i rischi e i punti critici della produzione - guida HACCP sugli aspetti viticoli disponibile C.1, C.2
K.5 - raccolta delle informazioni sulle guide HACCP
vtivinicola sugli aspetti vinicoli disponibile
Elaborare un sistema armonizzato di quarantena per le - inventario dei diversi sistemi di quarantena, - C.1
K.6 sistema armonizzato definito
piante di vite
Stabilire strategie che assicurino lo stato sanitario del - strategie esistenti inventariate e valutate C.1
K.7 - nuove strategie descritte
materiale vegetale

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L. NUTRIZIONE E SALUTE, ASPETTI INDIVIDUALI E SOCIALI


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
C. 4
Raccogliere le informazioni scientifiche ed incoraggiare, - raccolta di dati realizzata, gestita e messa a
in collaborazione con l’OMS e le altre organizzazioni disposizione dei membri e non membri.
L. 1
competenti, le ricerche sugli effetti del consumo di vino e
- redazione di rapporti di sintesi preparati e
degli altri prodotti della vite sulla salute umana presentati alle riunioni dei Gruppi d’Esperti
C. 4
Raccomandare e dare direttive di ricerca, in - assi di ricerca stabilite
collaborazione con la FAO e l'OMS, sul potenziale
L. 2 - contatti presi in accordo con i protocolli stabiliti
nutrizionale di tutti i prodotti non alcolici derivati dalla vite
(uve, uve secche, succo, ecc..)

M. DENOMINAZIONE ED ETICHETTATURA
Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
M.1 Proseguire la definizione di prodotti vitivinicoli - definizioni stabilite C.3, C.2, C.1
Definire i criteri per la denominazione dei vini identificati C.3, C.1, C.2
M.2 come «biologici» e altri sistemi di produzione - definizione globale dei prodotti biologici e
adattamento della norma d’etichettatura
Attualizzare la norma OIV per l’etichettatura dei vini, per - norma sull’etichettatura aggiornata C.3, C.1
M.3
quanto riguarda l’indicazione dell’annata e del vitigno
Attualizzare la norma OIV per l’etichettatura dei vini, per - norma sull’etichettatura aggiornata C.3, C.4
M.4 quanto riguarda le menzioni legate alla sicurezza e alla - sviluppo di diciture comprensibili per i consumatori
qualita’ degli alimenti
Attualizzare la norma OIV per l’etichettatura delle - norma sull’etichettatura aggiornata C.3
M.5
bevande alcoliche d’origine vitivinicola
Elaborare una lista delle denominazioni d'origine e delle - lista elaborata e pubblicata C. 3, SG
indicazioni geografiche dei vini e delle bevande spiritose
M.6
d'origine vitivinicola negli Stati Membri dell'OIV
includendo la legislazione nazionale in tale materia

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N. RACCOLTA, TRATTAMENTO E DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI


Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
Definire i criteri di classificazione delle formazioni per la - criteri di classificazione definiti C.3
N.1 - classificazione delle formazioni realizzate
lista OIV
N.2 Elaborare una lista delle formazioni - lista delle formazioni realizzato C.3, SG
Sviluppare un processo d’informazione dei Membri e - membri e osservatori informati SG
Osservatori su: - definizione e attuazione del processo C1, C2, C3, C4
N.3 - evoluzioni economiche e le statistiche mondiali d’informazione
- evoluzioni dei mercati mondiali
- lavori scientifici e tecnici
Sviluppare e valorizzare il sito web come interfaccia - nuova piattaforma di comunicazione sviluppata SG
N.4
prioritaria di comunicazione
Valorizzare i lavori dell’OIV con differenti strumenti di - strumenti di comunicazione sviluppati SG
N.5 - informazioni specifiche diffuse
comunicazione
Proseguire l’aggiornamento delle norme, guide e - procedura di revisione delle norme stabilita SG
N.6 - pubblicazioni riviste e pubblicate
pubblicazioni dell’OIV
Aggiornamento della lista internazionale delle varietá, dei - lista pubblicata e corretta C.1, SG
N.7
sinonimi e dei cloni
N.8 Sviluppare un sistema d’informazione cartografico
- sito pilota geografico sul bacino del mediterraneo C.1, C.3, CPS, SG
sviluppato

O. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Commissioni
Punti Azioni Indicatori di risultato
implicate
Sviluppare in maniera proattiva le relazioni con le - identificazione delle Organizzazioni COMEX, SG
intergovernative e non governative piu’ pertinenti
organizzazioni intergovernative impegnate in attivita’
O.1 realizzata
normative e con le organizzazioni internazionali non - implicazione nei lavori di queste organizzazioni
governative sviluppate
Negoziare accordi ci collaborazione scientifica e tecnica - accordi di collaborazione scientifica e tecnica COMEX, SG
con altre organizzazioni internazionali in conformita’ con sviluppati
O.2
le strategie prioritarie e con il protocollo d’impegno con le
organizzazioni internazionali
Proseguire la collaborazione con la FAO et l’OMS in - collaborazione con la FAO sviluppata SG
O.3 - collaborazione con l’OMS sviluppata
paticolare nel quadro dell’elaborazione dei dati statistici - scambio d’informazioni incrementato

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Definire il programma di formazione dei Sommelier in - programma di formazione definito C.3


O.4 collaborazione con l’Associazione Internazionale
Sommelier .
Impatto dei programmi di formazione sull’attività dei - analisi d’impatto C.1, -C.2, C.3, C.4
O.5 professionisti del settore vitivinicolo nelle diverse realtà
produttive
Sviluppare una procedura riconosciuta a livello
internazionale per ottenere la validazione elettronica dei
O.6
documenti, in particolare dei certificati d'analisi e altri
documenti inerenti agli scambi commerciali

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