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bonifica del litorale albanese

allo stato presente e in corso la bonifica delle palude di Durazzo e si stanno attuando delle battute nella
zona della Musacchia per potere approntare il relativo progetto. anche prima che tale progetto si definito
si dara inizio in tale zona alla construzione di strade e di opere minori indipendenti alla grande bonifica
idraulica. la bonifica di Durazzo sara completata entro il 1941, mentre la bonifica integrale di tutto il
territorio albanese, che comprende oltre 200 mila ettari, sara effettuata nel modo e nei termini da Voi,
Duce, stabiliti. sono fin da ora da considerare le grandi possibilita dei terreni limitrofi alle zone di bonifica.
un grande esperimento sta per essere compiuto nella zona di Kavaja su un'estenzione di circa 10.000
ettari. in questi terreni, fertilissimi e freschi, si nutre ferma speranza che le culture del cotone,dei semi
oleosi e del granturco, fino ad oggi malamente sperimentate, possano, fin dal principio, vittoriosamente
affermarsi. anche la Snia-Viscosa si sta interessando ai problemi della bonifica in relazione alle produzione
di canna "arundo donax", che, integrata col razionale sfruttamento dei grandi boschi del nord, potra
alimentare uno stabilimento per cellulosa. a korcia sta sorgendo un importante zuccherficio, che si avvarra
della produzione della barbabietole di quel fertile altopiano. l'affermarsi di importanti industrie sara in
seguito particolarmente favorito dallo sfruttamento delle grandi riserve di energia indica che esistono in
varie zone montagiose dell'Albania. anche problemi della piccola bonifica vengono attentamente seguiti,
come quelliche, una volta risolti, consentono di rendere fercondi con poca spesa ottimi terreni. in questo
settore l'Opera Nazionale Combattenti con la sua azienda agricola albanese e gia nel campodelle
realizzazioni e puo presentare i primi veramente lusinghieri risultanti tanto dal lato agricolo che sa quello
zootecnico. oggi (1939) lavorano in Albania circa 25 mila operai, tra i quali gli italiani (appena il 5% ) sono
per lo piu specializzati. la disoccupazione e totalmente sparita, ma si e avuta constante cura di uniformarsi
al vostro concetto di contemperare la valorizzazione dell'Albania can la disponibilita non artificosa della
mano d'opera albanese, evitando a qualunque costo il formarsi ddella perniciosa"asta dei lavoratori",
contesi fra i vari cantieri con offerta di sempre maggiori salari, spesso strappati agli indispensabili lavori dei
campi. un tale sistema, se non fosse rigidamente evitato, portrebbe constituireun grave danno per le
grandi possibilita oggi esistenti, di un serio sviluppo economico dell'Albania. cosi i salari si mantengono
nella misura stabilita e proporzionati al costo della vita, che rimane in un limite soddisfacente e ka cui base
e constituita dal prezzo del pane, uniformamente praticato in lire 1.25 al chilogrammo ( 1 lek ).

Rome, 10 tetor 1939-XVII.

Fin dall'antichita l'Albania era nota come un paese interesante dal punto di vista minerario, ma per unserie
di ragioni prevalentamente politiche, la principale delle quali e che la terra di Skanderbeg fu l'ultima delle
regioni balcaniche a liberarsi del giogo turco, la vera storia mineraria albanese e stroria recentissima e
direttamente legata alle vicende politiche del dopoguerra.

Purissima gloria italiana, anticipatrice di eventi e relazzazioni ora acquisiti alla storia, la Repubblica Venata
sola si occupo nel passato, tra la fine del '500 e i primi decenni del '600, di svogliere indagini sulle risorse
minerarie del l'Albania, in vista della riconquista di quei territori, azione che poi, per cause diverse, non fu
intrapresa.

Di tale attivita resto traccia in documenti cartografici notevoli per precisione di disegno e ricchezza di
indicazioni.

Ma le prime indagini a scopo industriale sulle ricchezze minerarie dell'Albania ebbero luogo durante la
grande guerra: il solo giacimento coltivato anteriormente era, infati, quello del bitume di Selenizza. Mentre
da parte nostra si esaminavano le possibilita di sfruttamento del petroli di Valona, degli asfalti e delle
Austro-Ungheresi, che avevano occupato l'Albania settentrionale sino a Durazzo e Tirana.

Gia esisteva allora una base su cui avviare le ricerche minerarie vere e proprie, e cioe le carte topografiche
in continuo migliramento, mentre gli studi geoglogici, in conseguenza delle prime guerre balcantiche,
avevano avuto intorno al 1880 un notevole impulso. Ad essi davano il loro valido contributo, come lo
daranno anche in seguito, numerosi studiosi italiani.

In base ai loro lavori e possibile tracciare uno schema geoligico dell'Albania, che servira a spiegre la
distribuzione dei giacimenti minerari albanesi a loro importanza relativa.
Il ferro albanese, insieme a quello nazionale,rappresentera ora la base della nuova industria
siderurgicaitaliana, voluta dal genio lungimirante del Duce per la maggiore potenza militare ed economica
dell'Italia.

Secondo i suoi ordini, il piano sfruttamento dei giacimenti di ferro albanese e stato cosi concreatato :

1. Mettere in grado le miniere di produrre da un milione a un milione e mezzo di tonnellate entro il 28


ottobre 1941-XIX.

Questo ritmo sara poi gradalmente aumentato.

2. Assicurare per tale epoca i mezzi di transporto, per almenoun milione di tonnellate di minerale all'anno,
al porto di Durazzo.
3. Predisporre lo sfruttamento "in loco" del minerae mediante l'intalazione di una acciaieria destinata
principalmente alla fabbricazione di acciai speciali, che potra sfruttare per ill suo funzionamento le vaste
risorse di energia elettrica, che l'Albania, ricca di fiumi e montgne, offrira in un non lontano domani.

Tale impiantoviene gia studiato dalla Societa Magona d'Italia. Si puocontare che entro il corrente anno
solare sara predisposto il complesso dei progetti per la precisa attuazione del sopraesposto programma.
Tutta questa materia viene curata dalla Societa "Ferralba", gia costituta col concorso dell' A.M.M.I., e nella
quale veranno successivamente immessi altri enti italiani che si interessano della produzione e della
lavorazione del ferro.

Il funzionamento della "Ferralba" eprevisto in stretto e continuativo contatto con il S. S. Affari Albanesi.

CROMO

Le ricerche di minerali di cromo, iniziate nella regione orientale albanese nel primo semestro del 1938,
hanno condotto alla scoperta di numerosi ed importanti giacimenti, i quali sono gia in grado di fornire un
quantitativo di ottimo minerale piu che sufficiente per il fabbisogno nazionale. Questo ammonta infatti a
20-25.000 tonellate annue. Ora se i mezzi di transporto lo consentiranno, l'intera nostra occorenza
saracoperta per l'esercizio inustriale 1940 e negli anni successivi potremo diventare anche esportatori di
questo prezioso materiale. Inoltrele 500.000 tonnellate di minerale finora accertato ci garantiscono il
nostro fabisogno per circa un ventennio. Attualmente i lavori si svolgono nella regione centro-
orientale(Pogradec) e nella regione nord-orientale (Kukes e Kruma Letaj). Le condizioni di giacitura della
cromite sono quelle piu comuni di segregazione magmatica in seno alle rocce serpentinose.

I giacimenti affrioranti, che si spingono solo per pochi metri in profndita e ececziionalmente per qualche
decina di metri.

L'abbattaggio si effettua prevalentemente a cielo aperto e dal grezzo escavato si icava il minerale
mercantile con semplice cernita al martello sul pizzale. La compatteza del minerale consente una
produzione in grossa pezzatura.

La qualita del minerale e del tutto simile a quella del minerale sino ad ora importato. Il contentuto di
anidride cromica, in alecuni casi particolarmente elevato, oscilla in media sul 48-50 % di Cr2O3, con 8-9% di
ferro.

La produzione, come si rileva dalla seguente tabella, ha raggiunto, alla fine di settembre 1939, tonn. 14.357
di minerale mercantile.
Zona di Pogradec

Essa e stata la prima ad entrare in produzione sopratutto a causa delle relativamente facili comunicazioni
con Tirana e Durazzo. Attualmente sono in attivita 35 cantieri principali distribuiti sa sud a nord, lungo la
fascia centri-orientale di serpentine. La favorevole ubicazione di alcuni di questi cantieri rispetto alla strada
nazionale Durazzo-Elbasan-Pogradec ha consentito, dopo aver provveduto al raccordo dei cantieri stessi
con mezzi di circinstanza, di iniziare in questi giorni il transprto della cromite al porto di imbarco. Purtroppo
le forti predeze, le curve a raggio strettissimo e lo stato di taluni ponti non consentono per ora nel primo
tronco da Pogradec ad Elbasan il trasito di automezzi di portata superiore alle 4 tonnellate. Si e dovuto
quindi provedere ad una stazione di ripresa ad Elbasan ( con annessi depositi e officine) al fine di usufruire
di automezzi di maggiore portata almeno nel secondo tronco sino al mare.

RAME

I minerali di rame sono stati attivamente ricercati con lusinghieri risultati. E se in alcuni punti a Scutari
(Mazzrek) si sono raccolte piccole quantita di rame nativo, la produzione principale di rame si ricava dalla
pirite. Gli importanti giacimenti di questo minerale, situat nel nord del paese, hanno rilevato appunto la
presenza di piriti cuprifere e di calcopiriti, associate pure a carbonati, quali la malachite e l'azzurite.
BITUME

Il giacimento era di personale proprieta del Sultano. E' darilevare che anche a quei tempi tecnici italiani
lavoravano gia in queste miniere. Fu durante la grande guerra che il corpo di occupazione italiano in
Albania, e piu precisamente gli uffici tecnici della R. Marina, rilevarono la grande importanza dei giacimenti.
Da cio nacque l'invito all'industria italiana,e fu creata la Societa Italiana delle Miniere di Selenizza (S. I. M. S.
A.), che nel 1919 rilevo dallaSocieta franco-ottomana la concessione si queste miniere di bitume.

Venne creata una linea "decauville" di oltre 30 chilometri, unica ferrovia in Albania, le cui opere principali
sono un pontile in cemento armato di oltre 200 metri, appositamente costruito nella baia di Valona per il
caricamento del materiale sui piroscafi, e un ponte lungo oltre 300 metri sul fiume Scuscitza (localita
Drasciovizza), presso Penkova, dove furono fatte a suo tempo le prime trivellazioni pertroliere. La linea,
compie anche un pubblico servizio di merci e passeggeri.

Assicuraati i mezzi di transporto, fu quindi un grand impulso al lavoro minerario, che, accanto al
riattamento delle principali antiche gallerie, provide a crearne di nuove perlo sfruttamento e la ricerca del
minerale.