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Con l'Ars antiqua ( metà XII sec, 1320 ), la polifonia la polifonia vocale sacra esce

dalle fasi delle origini e degli esperimenti per affermarsi compiutamente. Il canto a
più voci è praticato soprattutto a Notre-Dame di Parigi, relativamente fiorito,
mentre nel monastero di S. Marziale a Limoges nel sud della Francia e presso il
santuario di Compostella, nella Spagna nord-occidentale, si affermò l'organum
melismatico o florido. Al grave la melodia gregoriana a valori larghi; sopra la vox
originalis, con fioriture. Due i fattori principali per la diffusione del canto a più voci
1) l'affermazione della notazione sul rigo, che parmette di indicare l'altezza reale
dei suoni
2) il determinare i valori di durata delle note e i rapporti relativi fra esse.
Inizialmente questo problema fu risolto mediante l'impiego dei modi ritmici.

Nel 1150 nasce la scuola di Notre-Dame, o Ars antiqua. Questa prima grande
esperienza contrappuntistica verrà chiamata ars antiqua per distinguerla dall'Ars
nova del 1300. Si possono distinguere due grandi fasi:
1º fase: 1150-1260; Organum e Conductus, Leonino (Organum duplum) e
Perrotino (organum triplum e quadruplum)
2º fase: 1260-1320; Mottetto, Francone
Composizioni musicali per la messa nel Magnus Liber o Magnus Liber Organi,
una raccolta di organa. Pubblicata fra la fine del XII secolo e i primi anni del
XIII secolo, attribuita ai maestri della Scuola di Notre Dame ed in particolare a
Leonin e Perotin (questi nomi sono pervenuti a noi per merito della testimonianza
di uno studente dell'Universita di Parigi dallo pseudonimo di Anonymous IV che
considera Léonin e Pérotin i migliori compositori di, rispettivamente, organum e
discanto.

Leonino. Sviluppò la polifonia introducendo l'organum duplum, svolgimento


parallelo di due melodie e ritmi diversi da parte della voce superiore
(duplum) e di quella inferiore (tenor) in alcune sezioni (clausola) degli
organa
Pérotin fra gli ultimi anni del XII secolo e i primi anni del tredicesimo. Contribuì
all'ampliamento del Magnus Liber). Aumentò il numero delle voci superiori e
compose organa a tre e a quattro voci (organa triplum e quadruplum). Le
opere attribuite a Pérotin includono: il Viderunt omnes eseguito per la prima
volta nella cattedrale di Notre Dame a Parigi il giorno di Natale del 1198 o più
probabilmente per la circoncisione, una settimana dopo, e questa è la prima
data certa di tutta la storia della musica.

Il Magnus Liber rappresenta un passaggio, nell'evoluzione della musica


occidentale, fra il canto piano e la polifonia del XIII e XIV secolo. Una vox
principalis cantava le note del canto Gregoriano tenute molto a lungo (
chiamate tenor dal latino che significa tenere. Una, due o tre altre voci, vox
organalis (voci rampanti) si muovevano velocemente intrecciandosi.

Il problema della varietà ritmica viene risolto con i MODI RITMICI. Trocheo,
Giambo, Dattilo, Anapesto, Spondeo, Tribraco.
Conductus uso paraliturgico (all’origine canto processionale che accompagnava
il lezionario da dove era costudito a dove veniva letto). Massimo sviluppo con la
scuola di Notre Dame nel 1200, scompare nel 1300. a 2 e 3 voci. Sono gli unici
canti nel repertorio di Notre Dame a non avere melodie gregoriane come
base (ma non sempre). organum su testo e musica originale, e ad essere contro
nota, omoritmico, in stile di discantus. + voci sullo stesso testo, in versi e non in
prosa, tenor era sempre d'invenzione, il testo aveva svolgimento sillabico. Il
conductus è un tipo di composizione vocale di, per una o più voci con testo in
latino. Il nome deriva dal verbo latino conducere, a indicare in questo caso la
processione, svolta all'interno del luogo di culto, che accompagnava il lezionario
dal luogo dove veniva conservato al supporto, o ambone, destinato alla lettura ad
alta voce, o proclamazione. I conductus potevano essere d'argomento e testo
sacro o profano. Il conductus può essere composto a una o più voci. In
questo secondo aspetto, si apparenta all'organum parallelo o al discantus,
ma si distingue da queste due procedure compositive per il fatto che la melodia
principale - vox principalis, o cantus firmus, o tenor - è una composizione
originale, sia per quanto concerne la musica che il testo (in latino).
Inizialmente di carattere religioso, questo genere musicale si distaccò dall'ambito
della musica liturgica per divenire una composizione di carattere puramente
profano. Insieme con il discantus, il conductus permette al compositore di
distinguersi dallo sfondo conservatore del repertorio liturgico tradizionale - il canto
gregoriano - che non permetteva alcuna creatività.

Mottetto
Si alternavano il canto piano dei fedeli e le parti polifoniche cantate dai
professionisti in stile di organum. Uno dei più comuni tipi di organa fu la
clausula, una sezione di organum, in movimento più veloce, in stile di
discantus, all’inizio era la parte finale di un canto gregoriano che viene tropata
sulla parola domino. nella clausola, si introdusse lo stile di discanto: le note
procedevano molto più rapidamente che nell’ organuum, cioè non venivano
allungate, ma procedevano con una certa rapidità.
Il risultato fu che la clausula piaceva perché in essa si percepiva il gioco
contrappuntistico, cioè la presenza di due voci che camminavano abbastanza
velocemente, anche se il tenor camminava più lentamente rispetto alla voce
superiore, ma pur sempre con una certa rapidità. La clausola diventa l'oggetto
dell'interesse tanto del compositore quanto del fedele che ama ascoltare queste
sezioni più movimentate. Accade quello che era avvenuto con i tropi cioè la
clausula si stacca dal canto gregoriano e diventa un canto autonomo, fermo
restando che le note del tenor sono quelle della parte finale di un canto
gregoriano.

A questo punto si pose un problema, cioè finché si era alla fine di un canto la
parola domino aveva un significato, era la conclusione di un testo di un canto
gregoriano. Nel momento in cui domino è il testo del tenor su cui si costruisce
un canto staccato, questo canto non ha più un suo significato, per dare un
senso a questo canto si è dato un testo alla seconda voce che viene chiamata
mottetus. In un primo momento il testo del mottetus era collegato alla parola del
tenor, quindi il testo del mottetus parlava di dominus cioè di Dio. Si costruiscono,
così, mottetti in cui c’è il tenor che ha, come testo, la parola domino, la
seconda voce detta mottetus o duplum che aveva il suo testo e la terza voce
detta triplum che aveva un suo testo. Il titolo di un mottetto ha l'inizio della terza
voce, l'inizio della seconda voce e il testo del tenor. Ad esempio: Dominus eternus
(inizio della terza voce) Domino> (inizio della 2° voce), Domino (testo del tenor),
cioè le tre parole o più: gli inizi delle tre voci di un mottetto. La forma del mottetto
deriva dalla clausola, perché è una clausola polifonica, che si è staccata dal
canto originale ed è diventato un canto autonomo.

Oltre a essere differenziate nel testo, le voci del mottetto si distinguevano anche
perché scorrevano con velocità diverse. In genere il tenor procedeva a note
lunghe; il motetus o duplum andava più velocemente mentre il triplum procedeva
con un ritmo ancora più serrato.
La sua caratteristica più importante è che oltre a essere poliritmici erano anche
politestuali: il tenor (cui poteva essere aggiunta un’altra voce strumentale detta
contratenor) era strumentale.

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