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DOMANDE PROVA ORALE 27.04.

2020

• Curve di indifferenza non si intersecano mai per la non transitività


• Quantitative Easing → la BCE acquista titoli dal mercato secondario (Mario Draghi nel 2012 voleva
interrompere le grandi vendite di titoli, dato che con una massiccia vendita di titoli gli investitori
temono il default e che il prezzo dei titoli scenda)
• Ruolo BCE:
✓ Coefficiente di riserva obbligatorio per le banche commerciali
✓ Operazioni di mercato aperto
✓ TUR
• Inflazione\deflazione → calo dei prezzi, aspettativa di un calo dei prezzi → si rimandano gli acquisti
odierni, dunque si modifica la domanda corrente in previsioni di migliori condizioni di acquisto
future
• Curva di offerta, è inclinata positivamente (l’offerta è il ramo crescente del costo marginale =
derivata del costo totale, dunque è il ramo crescente della curva CM dopo che si è toccato il punto
di minimo) → CM cresce allora ho la curva di offerta; un’impresa aumenta la q quando i ricavi
aumentano, e aumentano i prezzi dato che offrono di più
• Q aumenta quando aumenta p, dato che se si hanno rendimenti decrescenti CM è inclinato
negativamente (questo solo nel SR)
• Un’impresa perfettamente concorrenziale si trova in una situazione di equilibrio quando CM = RM,
dato che:
✓ Se p> dei costi variabili medi, avrei una condizione di NON chiusura
✓ P copre il CTM all’equilibrio, dunque con CM = RM si ha il massimo profitto
• Il grafico CM:
✓ Quando CM cresce (dopo aver toccato il suo minimo), l’impresa continua a produrre → RM
rimane costante, dato che in concorrenza perfetta è sempre pari al prezzo.
✓ Prima del punto di equilibrio di CM ho che RM > CM, si continua comunque a produrre e il
costo medio passa del punto di intersezione¸ profitto = 0 nel punto di equilibrio
✓ Dopo il punto di equilibrio CM > RM
✓ il grafico cresce per la legge dei rendimenti decrescenti (saturazione della capacità
produttiva)
• Il moltiplicatore keynesiano in economia aperta e chiusa cambia dato che con “m” al
denominatore il moltiplicatore si riduce; una parte dell’aumento del PIL è destinato alle
importazioni, dunque il PIL aumenta meno di quanto farebbe in economia chiusa
• Cosa succede ad un paese che per molti anni si trova in deficit estero? sicuramente ho la bilancia
commerciale del tipo X – Z < 0, si ha dunque una riduzione del PIL. Prendiamo ad esempio il
seguente caso:
X -Z < 0 caso USA
X–Z>0 caso Italia

• Il tasso di cambio nominale dipende dalla bilancia dei pagamenti e degli investimenti fatti in quel
paese; la bilancia dei flussi finanziari misura i flussi di attività finanziarie
• Effetto svalutazione → perdita di valore Cina, e l’iper-competitività favorisce l’esportazione, e
diminuisce le importazioni
• Elasticità dell’offerta è la reattività dell’offerta rispetto al prezzo, ed è elastica se è >1, oppure
anelestica se è <1
• L’equilibrio del mercato monetario è dato dalla domanda di monete uguale all’offerta di moneta;
è la BCE controllare l’offerta di moneta.
• La domanda di moneta ha un’inclinazione negativa dovuta a tre motivi:
✓ Transazionali Dipendono dal reddito
✓ Precauzionali
✓ Speculativi Dipende dal tasso di interesse
• Moneta: è un’unità di conto, riserva di valore, e mezzo di pagamento
• La moneta può perdere di valore a causa dell’inflazione dunque il suo potere d’acquisto può essere
incerto e non immediato
• Aumento del PIL è dovuto anche all’aumento della domanda di moneta (per i motivi transazionali e
precauzionali) → aumento del tasso di interesse
• Diseconomie di scala, sono quelle economie che nel LR hanno rendimenti decrescenti, e si ha un
andamento crescente del costo meglio; si ha un impianto molto grande e meno efficiente con costi
crescenti, e l’impresa non riesce a controllare la produzione
• Elasticità: è la risposta del consumatore alla variazione del prezzo; l’elasticità varia a seconda che si
tratti del breve periodo (dove è minore) o del lungo periodo. Inoltre il suo valore varia a seconda
che si parli di beni sostituti o di beni complementi
• Consumo autonomo, è il consumo indipendente dal reddito, o anche detto “consumo di
sussistenza”, ed è quello che impedisce alla funzione di domanda aggregata di annullarsi
• Il debito pubblico italiano si è aggravato, dunque si è ricorsi a finanziamenti tramite MES o
Eurobond; il problema è che l’Italia deve comunque pagare gli interessi
• Eurobond sono obbligazioni emesse a livello europeo e hanno come particolarità che non
subiscono SPREAD
• BCE acquista titoli per aumentare la liquidità, questi titoli sono acquistati dal mercato secondario
• Tra titoli e tassi di interesse esiste una relazione inversa; il prezzo di acquisto è determinato sul
mercato secondario, dove titoli arrivano dal mercato primario dove sono stati messi direttamente
dal Tesoro; se il tasso d’interesse aumenta allora un titolo è più facile da vendere dato che il suo
prezzo diminuisce → ma se i tassi continuano ad aumentare gli investitori applicano il principio di
cost-opportunità: il tasso d’interesse aumenta, e la vecchia cedola diventa il rendimento del nuovo
titolo

• Lo SPREAD ha conseguenze sui vari paesi ed è la differenza tra il tasso di interesse di titoli di paesi
risk-free contro paesi i cui titoli hanno un tasso d’interesse alto → ciò è sinonimo di poca stabilità
politica ed economica. Tale dato è letto quotidianamente sul mercato primario, e i titoli sono poi
riacquistati e rivenduti dai privati sul mercato secondario: in tali mercato il tasso d’interesse oscilla
a seconda del livello di domanda e di offerta