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Corso di Analisi: Algebra di Base

1^ Lezione

• Nozioni generali. Insiemi. Unione ed intersezione. Concetto di numeri reali.


• Monomi e polinomi .
• Operazioni tra monomi e polinomi .
• M.C.D e m.c.m .
• Scomposizioni di polinomi in fattori .
• Ruffini .
• Allegato Esercizi .
INDICE

NOZIONI GENERALI

Introduzione

Il linguaggio della matematica, come ogni altro linguaggio, si articola in proposizioni. Alcune
di esse servono a formulare nuovi concetti ( oltre a quelli assunti come primitivi ) e sono
dette definizioni mentre altre proposizioni vengono dedotte dalle definizioni e dagli assiomi
e sono dette teoremi.

INSIEMI

Una nozione primitiva fondamentale è la nozione di insieme di oggetti ( di natura qualsiasi).


A volte invece di insieme si usano dei sinonimi come collezione, famiglia, classe, sistema,
ecc.. Anziché oggetto si usa anche il termine ente e con significato più tecnico punto.
Di solito, ma non necessariamente, indichiamo gli insiemi con lettere maiuscole e i loro
elementi con lettere minuscole.

Per indicare che un oggetto a è elemento dell’insieme A scriveremo a ∈ A


( si legge : a appartiene ad A ) .

Il simbolo ∈ è detto simbolo di appartenenza.

Se l’oggetto b non è elemento dell’insieme A scriveremo b ∉ A ( si legge b non


appartiene ad A ).

Per indicare che l’insieme A ha come elementi a, b, c, ... scriveremo

A= { a, b, c, ... }
In particolare { a } è l’insieme avente come unico elemento a.

L’insieme i cui elementi sono a e b può essere indicato indifferentemente con { a,b }
oppure con { b,a }.

Considerando insiemi formati da due elementi a e b , se teniamo conto dell’ordine in cui


gli elementi si considerano, parleremo di coppia ordinata ( a , b ) se si vuole che il “ primo
elemento ” sia a e il “secondo” b e ( b , a ) in caso contrario.
INDICE

Oltre la nozione di insieme un’altra nozione che assumeremo come primitiva è la nozione
di numero naturale che deriva dal procedimento intuitivo del contare e che porta poi alla
nozione di numero reale.

Ricorderemo per gli insiemi numerici fondamentali :

N è l’insieme dei numeri naturali 1,2,3,4,5,....

Z è l’insieme di tutti i numeri (relativi) interi

Q è l’insieme di tutti i numeri razionali

R è l’insieme di tutti i numeri reali

C è l’insieme di tutti i numeri complessi

Se A e B sono due insiemi e ogni elemento dell’insieme A appartiene anche all’insieme B,


e cioè :

a ∈ A ⇒ a ∈ B ( ⇒ significa implica che , ne consegue che )

si dice che A è contenuto in B o che A è un sottoinsieme di B e si scrive

A ⊆ B

e allo stesso modo si può dire che B contiene A e scrivere :

B ⊇ A

⊆ , ⊇ sono detti simboli di inclusione.

E’ evidente che qualunque sia l’insieme A

A ⊆ A

Molto spesso la rappresentazione di un insieme è caratterizzata nel seguente modo :

A è sottoinsieme di un insieme B e i suoi elementi sono tutti e solo quelli che godono di
una certa proprietà p :

A = { x ∈ B : p(x) }
che significa : l’insieme A composto da tutti gli elementi appartenenti all’insieme B tali che
soddisfino alla proprietà p.
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Introduciamo la nozione di insieme vuoto : insieme privo di elementi. L’insieme vuoto è


un sottoinsieme di ogni insieme e viene rappresentato dal simbolo ∅ .

Esempi :

1) L’insieme {x ∈ N : x ≥ 4 } è l’insieme dei numeri naturali 4,5,6,....


2) L’insieme { x ∈ Z: x 2
=1 } = {− 1 , 1 }
3) L’insieme { x ∈ Z : x 2 = 3 }= ∅

Se due insiemi A e B sono costituiti dagli stessi elementi diremo che sono uguali e
scriveremo :

A = B

E’ peraltro ovvio che :

A = B ⇔ A ⊆ B e B ⊇ A.

La negazione di A = B si scrive A ≠ B .

Se A ⊆ B e A ≠ B esiste almeno un elemento appartenente a B e non appartenente


ad A ; diremo allora che A è un sottoinsieme proprio di B e scriveremo A ⊂ B o
B ⊃ A.

⊂ , ⊃ sono simboli di inclusione propria .

Esempi :

1) A = { 1,2 } 1 ∈ A, { 1 }⊆ A
2) C = { { 1 }, { 1, 2 } } 1 ∉ C, { 1 } ∈C ,
3) D = { 1, { 1 }, 3 } 1 ∈ D, { 1 } ∈D,
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UNIONE E INTERSEZIONE

Si dice unione di due insiemi A e B l’insieme che ha per elementi sia quelli di A che
quelli di B ; viene indicato col simbolo :

A U B ( A unione B )

Si dice intersezione di due insiemi A e B l’insieme che ha per elementi quelli che
appartengono sia ad A che a B ; viene indicato col simbolo

A I B ( A intersezione B )

Se A e B non hanno elementi in comune si dicono insiemi disgiunti ; in tal caso

A I B = ∅

Riassumendo abbiamo :

implicazione : P ⇒ Q si legge P implica Q, oppure se P allora Q


equivalenza logica : P ⇔ Q si legge P equivale a Q
quantificatori : ∀, ∃ si legge “ per ogni “ ed “ esiste “

Ricordiamo che la negazione di tali concetti avviene mediante lo sbarramento ( / ) . Quindi


avremo che :

P non implica Q , P ⇒ / Q
P non equivale a Q, P ⇔ / Q
per nessun, non esiste, ∀/ , ∃/
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CONCETTO DI NUMERI REALI .

Uno dei concetti di tutta la matematica è quello di numero.

In aritmetica si introducono prima di tutto i numeri interi, 1, 2, 3, ... e si definiscono poi le


operazioni elementari di addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione da eseguirsi tra
essi.

Le operazioni di addizione e moltiplicazione con numeri interi sono sempre possibili ;


invece quelle di sottrazione e divisione non si possono sempre eseguire e ciò porta poi alla
introduzione , come estensione del concetto di numero, dello zero ( elemento neutro ), dei
numeri frazionari e dei numeri relativi ( positivi e negativi ).

I numeri interi e frazionari, positivi e negativi e lo zero si dicono numeri razionali e il


loro insieme prende il nome di campo razionale.

La proprietà principale dei numeri razionali consiste nel poter eseguire tutte le operazioni
elementari possibili ( ad eccezione della divisione per lo zero ) che portano poi come
risultato ad un ulteriore numero razionale.
Per questo motivo le operazioni elementari si dicono anche operazioni razionali.

Ora i problemi nascono quando si vanno a considerare altre operazioni oltre a quelle
elementari . Come esempio si può prendere l’estrazione di radice quadrata , operazione che
non rientra nel campo razionale.

Infatti la radice quadrata di 2 non è un numero razionale, cioè non esiste alcun numero
razionale il cui quadrato sia 2 . Se esistesse infatti tale numero razionale, lo potremo
r
rappresentare sotto forma di frazione con r ed s primi fra loro. Allora evidentemente
s
r2
avremmo 2 = 2 , il che chiaramente è assurdo , in quanto essendo r e s primi fra loro
s
anche r ed s 2 lo sono e ciò porta alla non divisibilità di r 2 per s 2 .
2

Da tutte queste considerazioni risulta evidente la necessaria introduzione di nuove operazioni


, oltre quelle razionali che necessitano altresì di nuovi numeri.

Diremo allora che si esegue una sezione o un taglio nel campo razionale quando si
distribuiscono tutti i numeri razionali in due classi A 1 , A 2 in modo che :

1) Ogni numero razionale appartenga all’una o all’altra classe ;

2) Ogni numero della prima classe sia minore di ogni numero della seconda.
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La sezione viene rappresentata col simbolo ( A 1 , A 2 ).


Quando nella classe A 1 vi è un numero maggiore di tutti gli altri della stessa classe, esso
si dice il massimo della classe A 1 ; e quando nella classe A 2 vi è un numero minore di
tutti gli altri di A 2 , esso si dice il minimo della classe A 2 .

Non può mai verificarsi il caso che contemporaneamente la classe A 1 possegga il massimo
e la classe A 2 possegga il minimo ; infatti, se in A 1 vi fosse un massimo m 1 e in A 2 un
minimo m 2 , sarebbe per la proprietà 2) m 1 < m 2 e allora un numero razionale qualunque

compreso fra m 1 ed m 2 non troverebbe posto nella classe A 1 poiché maggiore di m 1 e


neppure nella classe A 2 perché minore di m 2 , contrariamente all’ipotesi che le due classi
contengano tutti i numeri razionali.

Ecco allora che le sezioni del campo razionale possono essere soltanto di due specie :

1) la prima classe possiede il massimo oppure la seconda possiede il minimo

2) né la prima classe possiede il massimo, né la seconda possiede il minimo

Quando la classe A 1 di una sezione del campo razionale ammette il massimo oppure la
classe A 2 ammette il minimo, questo massimo o questo minimo è un numero razionale
maggiore di tutti i rimanenti numeri della classe A 1 e minore di tutti i rimanenti numeri
della classe A 2 ; esso si dice perciò elemento di separazione delle due classi.

Quando invece la classe A 1 non ammette il massimo e la classe A 2 non ammette il


minimo, non esiste alcun numero razionale che sia maggiore di tutti i numeri di A 1 e sia
minore di tutti i numeri di A 2 : in questo caso si dice che le due classi definiscono un
numero irrazionale, che si assume come elemento di separazione delle due classi.

Con questa definizione, ad ogni sezione del campo razionale corrisponde un elemento di
separazione, il quale è un numero razionale se la classe A1 ha il massimo o la classe A2 ha
il minimo ed è un numero irrazionale se la classe A1 non ha il massimo e la classe A2 non
ha il minimo.

Tanto i numeri razionali che irrazionali si dicono numeri reali e il loro insieme costituisce
il campo dei numeri reali, che si dice anche campo reale.

Possiamo dunque concludere che i numeri reali sono quelli individuati dalle sezioni del
campo razionale come elementi di separazione delle coppie di classi determinate dalle
sezioni stesse.
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MONOMI E POLINOMI

Si dice monomio quell’espressione algebrica che esprime il prodotto tra una parte numerica,
detta coefficiente, ed una parte letterale ( indicata per l’appunto da lettere minuscole
dell’alfabeto ).

Es. ( − 2x 2
y3 z) ; ( + 5xyt ) 4

Due o più monomi si dicono simili se e solo se hanno la stessa parte letterale ( intesa
anche come esponenti ).

Es. ( + 12 x y )
3
; ( − 3x y )
3
monomi simili

 4 
 − xyt 4 
 7 
; ( − 2 xy t )
2
monomi non simili

Per grado di un monomio intendiamo la somma algebrica degli esponenti della sua parte
letterale.

Es. (4 x 4
y 2z 5 ) → monomio di 11° grado ( 4+2+5 )

(− 2 y z) 6
→ monomio di 7° grado ( 6+1 )

Ricordiamo che una lettera priva di esponente è da considerarsi di esponente 1. ( z 1 = z )

L' espressione algebrica ( intesa come somma o differenza ) definita da due o più monomi
costituisce quello che chiamiamo polinomio.

Es. ( + 4 xy 3
− 3 y 4z + 5x 2 ) ; (5xy + 41 yz − 12 x y )
2 3

Nota : la mancanza del segno davanti al coefficiente sottintende la positività del monomio.
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Per grado di un polinomio si intende il grado massimo definito tra i suoi monomi.

Es. ( − 2x 3
y 4 + 7abc 3 − a 3 x 2 y 4 ) → polinomio di 9° gr.

OPERAZIONI TRA MONOMI E POLINOMI

1) Somma e sottrazione.

La somma e la sottrazione tra monomi è possibile se e solo se i monomi sono simili fra
loro.

Es. (− 2 x y ) 3
+ (+ 5 x y )
3
= ( + 3x y )
3

come si può notare qui sopra, la somma tra i due monomi simili , ha per risultato un
monomio simile ai dati , che ha per coefficiente la somma o la differenza ( se essi sono di
segno discorde ) tra i singoli coefficienti , mantenendo nel secondo caso il segno del
coefficiente maggiore , in valore assoluto.

Es. (− 4 a y ) 2 3
+ (− 2 a y )
2 3
= ( − 6a y )
2 3

in questo caso la somma tra i due monomi dà ancora un monomio simile ai dati, che ha
come coefficiente la somma dei singoli coefficienti ( se essi sono di segno concorde ).

Es. ( + 3x y ) 3 2
- ( − 5x y )
3 2
= ( + 8x y )
3 2

la differenza tra due monomi simili, sostanzialmente , è una somma algebrica tra il primo
monomio e l’opposto del secondo.

( − 5x y )
3 2
→ ( + 5x y )
3 2
è il suo opposto ( cambia solo
il segno del coefficiente.)

 1 
( − 5x y )
3 2
→  − 3 2  è il suo reciproco ( numeratore
 5x y 
e denominatore si scambiano )
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5
( si ricordi che ogni numero intero esprime una frazione di denominatore unitario 5 = ).
1

Quindi riassumendo, per la sottrazione :

(− 8 xy ) − (+ 6 xy ) = ( − 14xy ) infatti → (− 8 xy ) + (− 6 xy ) = ( − 14xy )

(+ 7 x y )
2
− (− 5 x y ) = ( + 12 x y )
2 2
infatti → (+ 7 x y )
2
+ (+ 5x y )
2
= ( + 12 x y )
2

E’ del tutto evidente che se i monomi non sono simili le operazioni di somma e di
sottrazione non si possono eseguire e il tutto rimane indicato come semplice polinomio :

(− 2 xy ) 2
+ (+ 3xz ) 3
− (− 2 x by )
2
= ( − 2 xy 2
+ 3xz 3 + 2 x 2 by )

Si faccia presente che l’uso delle parentesi è indispensabile quando si debba evidenziare
l’operazione algebrica dal segno del singolo termine ( monomio ) ; diventa comunque inutile
( nel caso di somma e di sottrazione ) se teniamo presenti le osservazioni fatte in
precedenza.

Es. (− 2 xyz ) − (+ 3abx ) + (− 5 x z )


3
= ( − 2 xyz − 3abx − 5x z ) 3

2) Moltiplicazione.

La moltiplicazione tra due o più monomi è sempre possibile, dando come risultato ancora
un monomio avente come coefficiente il prodotto dei rispettivi coefficienti e come parte
letterale il prodotto delle rispettive parti letterali ( avvalendosi evidentemente delle proprietà
delle potenze ) .

Es. (− 2 x y )
2 3
⋅ (+ 3 x yz )
3
= (− 6 x 5
y4z )
(− 5abx ) 4
⋅ (− 2 xyzt ) = (+ 10abx 5
yzt )
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3) Divisione.

Anche la divisione tra due o più monomi è sempre possibile, dando come risultato ancora
un monomio avente come coefficiente il quoziente dei rispettivi coefficienti e come parte
letterale il quoziente delle rispettive parti letterali ( utilizzando sempre le proprietà delle
potenze ).
Vogliamo ricordare comunque che la divisione si può, più semplicemente ricondurre ad un
prodotto tra il primo monomio e il reciproco del secondo.

Es. (− 8 x 2
y 3z ) : (+ 2 xyz ) = (− 4 xy ) 2

(+ 5abx ) 4
: (− 3a cx z )
2 3
=
 5 −1 −1 −1 
 − a bc xz 
 3 

(+ 5abx ) 4
: (− 3a cx z )
2 3
= (+ 5abx ) 4  1
⋅ − 2 3  =
  5bx 
− 
 3a cx z   3acz 

4) Potenza ( di un monomio ).

Per potenza di un monomio si intende ancora un monomio che si ottiene dal precedente
elevando a potenza sia il coefficiente sia la parte letterale. ( evidentemente valendo sempre
le proprietà delle potenze ).

Es. (− 2 x 2
y3 z ) 2
= (+ 4 x 4
y 6 z2 )

(+ 3ab y ) 2 3
= (+ 9 a b y )
3 6 3
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Ricordiamo ora quelle che sono le PROPRIETA’ DELLE POTENZE

0
a =1
1
a =a
m n m +n
a ⋅a = a
m n m −n
a :a =a

( )
a
m n
=a
m⋅n

= (a ⋅ b )
m m m
a ⋅b
m
m m a
a :b =  
b
−n 1
a = n
a
m
n m
an = a

M.C.D e m.c.m

Per massimo comune divisore di due o più monomi si intende il più grande tra i comuni
divisori.

Per minimo comune multiplo di due o più monomi si intende il più piccolo tra i comuni
multipli.

Per calcolare il M .C. D di due o più monomi si prendono i fattori primi comuni ,
presi una sola volta , con il minimo esponente.

Per calcolare il m.c.m di due o più monomi si prendono i fattori primi , comuni e
non comuni , presi una sola volta , con il massimo esponente.
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Per essere più chiari faremo prima degli esempi tra semplici numeri interi.

Es. Calcolare il M.C.D e il m.c.m tra i numeri 64 e 16.

Scriviamo inizialmente i divisori e quindi i multipli dei due numeri

64 = { ± 1 , ± 2 , ± 4 , ± 8 , ± 16 , ± 32 , ± 64 } ricordiamo che i divisori di un numero


sono tutti quei numeri per i quali si può
dividere il numero stesso.

16 = { ± 1 , ± 2 , ± 4 , ± 8 , ± 16 }

come si può notare il M.C.D tra i due numeri è 16. ( è consuetudine considerare il segno
positivo )

64 = { ± 64 , ± 128 , ± 192 , ± 256,...}

16 = { ± 16 , ± 32 , ± 48 , ± 64 , ± 80 ,...}

allo stesso modo si nota che il più piccolo tra i multipli comuni è 64.

Ora seguendo quelle che sono le indicazioni che abbiamo definito per determinare il M.C.D
e il m.c.m vediamo di ritrovare i risultati ottenuti.

Ricordiamo innanzitutto che per fattori primi intendiamo quei termini ( siano essi numerici o
letterali ) divisibili solamente per 1 e per sé stessi.

Quindi se riscriviamo i numeri 16 e 64 espressi mediante fattori primi abbiamo :

16 = 24

64 = 26 da cui M.C.D = 24 e m.c.m = 26

che rappresentano gli stessi risultati trovati sopra.


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Altro Es. determinare il M.C.D e il m.c.m tra i monomi :

(− 12 x 3
y 2 zt 3 ) ; (+ 6 y 2
z 4t 5 ) ; (− 18 xy 2 4 2
z t )

− 12 x 3 y 2 zt 3 = − 2 2 ⋅ 3 x 3 y 2 zt 3
+ 6 y 2 z 4t 5 = + 2 ⋅ 3 y 2 z 4t 5
− 18 xy 2 z 4 t 2 = − 2 ⋅ 3 2 xy 2 z 4 t 2

quindi il M.C.D è 2 ⋅ 3 y 2 zt 2 mentre il m.c.m è 2 2 ⋅ 32 x 3 y 2 z 4t 5

( il segno del coefficiente può assumersi sia positivo sia negativo ).

Per polinomio si intende l’insieme di due o più monomi addizionati o sottratti fra loro.

Es. (− 5abx ) 2
+ (− 3x 3
y2z ) = − 5abx 2 − 3 x 3 y 2 z

Le operazioni sopra definite per i monomi sono allo stesso modo valide anche per i
polinomi.

SCOMPOSIZIONE DI POLINOMI IN FATTORI

Per scomposizione di un polinomio noi intendiamo l’equivalente riscrizione del polinomio


stesso sottoforma di prodotto di fattori primi.
La scomposizione di un polinomio in fattori può essere possibile mediante diverse
metodologie di procedimento : noi indicheremo sostanzialmente le più usate :

1) Prodotti notevoli

2) Raccoglimenti a fattor comune ( totali e parziali )

3) Regola di Ruffini
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Esaminiamo inizialmente quelli che vengono chiamati prodotti notevoli :

a 2 − b 2 = (a − b) ⋅ (a + b )
(
a 3 − b 3 = (a − b) ⋅ a 2 + a ⋅ b + b2 )
a 3 + b3 = (a + b) ⋅ (a 2
− a ⋅ b + b2 )
(a + b)2 = (a + b) ⋅ (a + b) = a 2 + 2ab + b2
(a − b)2 = (a − b ) ⋅ (a − b) = a 2 − 2ab + b2
(a + b)3 = (a + b ) ⋅ (a + b) ⋅ (a + b) = a 3 + 3a 2 b + 3ab 2 + b3
(a − b)3 = (a − b) ⋅ (a − b) ⋅ (a − b) = a 3 − 3a 2 b + 3ab2 − b3
x 2 + (a + b)x + ab = ( x + a ) ⋅ (x + b)
x 2 + sx + p = ( x + a ) ⋅ (x + b)
con s =a+b , p = a⋅c

Per esempio se analizziamo la prima di tali forme ( differenza di due quadrati ) si vede
chiaramente che eseguendo il prodotto dei due polinomi si ha :

(a − b) ⋅ (a + b ) = a 2 + ab − ba − b 2 = a 2 − b 2

+ ab − ba = 0 poiché il prodotto di due fattori gode della proprietà


commutativa, trattandosi di monomi opposti essi si elidono.

Allo stesso modo si dimostra la bontà delle altre relazioni.

Per ciò che riguarda il raccoglimento a fattore comune noi intenderemo mettere in
evidenza tra un gruppo di monomi un fattore ( M.C.D ) comune a essi , ( detto raccoglimento
a fattore comune totale )

Es. − 6 xy 2 + 4 x 3 z − 12 x 4 = (
+ 2 x − 3y 2 + 2 x2 z − 6x 3 )

in questo caso il fattore 2x ( a prescindere dal segno ) rappresenta proprio l’elemento


comune a tutti i singoli monomi che insieme vanno a costituire un polinomio. Come
possiamo notare , esso, M.C.D tra i monomi , lo moltiplicheremo per un ulteriore polinomio
che otterremo dividendo ogni singolo monomio per tale fattore.
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Quindi riassumendo diremo semplicemente che il raccoglimento a fattore comune , tra due o
più monomi , altro non è che il prodotto del M.C.D tra essi e un nuovo polinomio ottenuto
dividendo il precedente per il M.C.D stesso.

Molto spesso può succedere che in un polinomio non vi sia un M.C.D diverso da 1, cioè
in pratica tra tutti i monomi del polinomio non vi è un fattore comune diverso da 1, e
quindi in questo caso il polinomio dato non lo si può esprimere come prodotto del M.C.D
per il nuovo polinomio che si ottiene , in quanto rimarrebbe invariato.

Es. + ab 2 − ab + b − 1 = (
+ 1 ⋅ + ab 2 − ab + b − 1 )

In questo caso si procede cercando dei raccoglimenti a fattore comune solo tra singoli gruppi
di monomi ( da cui il nome di raccoglimento parziale ) , per arrivare poi , in un secondo
momento, ad un ulteriore raccoglimento comune.

Riprendendo l’esempio sopra avremo quindi :

+ ab 2 − ab + b − 1 = + ab ⋅ (b − 1) + 1 ⋅ (b − 1)

abbiamo considerato ad esempio i primi due termini da cui si è raccolto + ab , e i


rimanenti dai quali si è raccolto 1.

Possiamo notare che operando in questo modo si ha la possibilità di un ulteriore


raccoglimento a fattore comune , ( b − 1) , il quale conduce infine alla forma ultima
desiderata :

+ ab ⋅ (b − 1) + 1 ⋅ (b − 1) = (b − 1) ⋅ (+ ab + 1)

questo tipo di raccoglimento parziale ( o successivo ) è stato eseguito in modo opportuno.


Consideriamo un ulteriore esempio che chiarisca meglio la distinzione tra raccoglimento
parziale opportuno e non opportuno :

− x 2 z + y 2 z 2 − y2 z + x2 = ( )
+ z ⋅ − x2 + y2z −1⋅ + y2z − x2 ( ) = (+ y z − x ) ⋅ (+ z − 1)
2 2

− x 2 z + y 2 z 2 − y2 z + x2 = + z ⋅ (− x 2
) (
− y 2 + 1 ⋅ y 2 z 2 + x2 )

il primo tipo di raccoglimento è opportuno in quanto ci porta al prodotto di due fattori


( abbiamo considerato i primi due termini e gli ultimi due ) ; mentre il secondo tipo di
raccoglimento se pur corretto è inopportuno in quanto non rappresenta il prodotto di fattori
bensì una somma ( abbiamo considerato il primo ed il terzo termine e il secondo ed il
quarto ) .
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RUFFINI

Vediamo ora come sia possibile arrivare ad una scomposizione tramite il 3° metodo , la
regola di Ruffini , di un polinomio.

Nella fattispecie prenderemo in considerazione solo polinomi che dipendano da un solo


fattore letterale ;

Es. vogliamo scomporre il polinomio (− x 3


+ 3x − 2 x 2 + 10) .

Se osserviamo , in questo caso , siamo di fronte ad un polinomio che non è possibile


scomporsi con i due precedenti metodi ; ci chiediamo quindi se sia sempre possibile
riscriverlo sottoforma di prodotto fattoriale.

Bene , ciò sarà possibile se e solo se esisterà un valore da attribuire al fattore letterale
x tale che l’intero polinomio sia nullo ( tale considerazione porta all'applicazione del
TEOREMA DI RUFFINI ).

Per verificare che esista quel valore che annulli il polinomio dato si procede per tentativi
considerando di volta in volta numeri relativi interi partendo ovviamente da ± 1.

Quindi per il polinomio, ( − x 3 + 3x − 2 x 2 + 10 ) , si parte esaminando il valore


x = +1 , sostituendolo al polinomio stesso, e verificando se tale valore annulli o meno lo
stesso.

x = +1 ⇒ [− (+ 1) + 3 ⋅ (+ 1) − 2 ⋅ (+ 1) + 10] = +10 ≠ 0
3 2

per x = −1 ⇒ [− (− 1) + 3 ⋅ (− 1) − 2 ⋅ (+ 1) + 10] = +6 ≠ 0
3 2

x = +2 ⇒ [− (+ 2) + 3 ⋅ (+ 2) − 2 ⋅ (+ 2) + 10] = 0
3 2

avendo verificato che , per x = +2 , il polinomio si annulla , si può usufruire del teorema di
Ruffini con l’applicazione della relativa regola.

REGOLA DI RUFFINI ( o dell’abbassamento di grado di un polinomio). Tale regola consiste


nel riportare tra due segmenti verticali paralleli i relativi coefficienti del polinomio ordinato
e completo e , alla destra dell’ultimo segmento , il termine noto. Quindi , tracciato un ulteriore
segmento orizzontale che intersechi perpendicolarmente i due precedenti , si riporta il valore
che annulla il polinomio ( sopra quello orizzontale e a sinistra della primo verticale ) .
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Si procede a questo punto con l’abbassamento ( sotto il segmento orizzontale ) automatico


del primo coefficiente , il quale va moltiplicato per il termine che annulla il polinomio e il
cui risultato viene incolonnato e sommato algebricamente con il secondo coefficiente . Di
qui poi si ripetono le operazioni.
Se tutto è svolto correttamente il termine che è incolonnato con il termine noto deve essere
il suo opposto in modo tale che la somma algebrica finale sia zero.

Ora faremo degli esempi in merito.

Scomporre mediante la regola di Ruffini ( se possibile ) i seguenti polinomi :

x 3 + 3x 2 − 5 x + 1
P(x) = 2 x − 3x 2 + 21
− 4 + 3x 4 + x 3

P(x) = x 3 + 3x 2 − 5 x + 1 per x = +1 ⇒ P(x) = 0 per il teorema di Ruffini e


applicando la regola si ha :

+1 +3 −5 +1

+1 +1 +4 −1

+1 +4 −1 0 R(x) chiamato resto

quindi il polinomio iniziale viene scomposto come segue :

x 3 + 3 x 2 − 5x + 1 = (x − 1) ⋅ (x 2 + 4 x − 1) dove il fattore ( x − 1) è dato portando il


termine +1 a sinistra del segno di = , e
il rimanente polinomio è abbassato di
un grado rispetto al polinomio iniziale,
con i coefficienti ottenuti sotto la linea
orizzontale.
INDICE

Qualora fosse ancora possibile si potrebbe riapplicare Ruffini al polinomio di secondo grado.

Es. P(x) = 2 x − 3x 2 + 21 il polinomio non è ordinato ( potenza decre-


scente della lettera x ) ; quindi prima lo or-
diniamo e poi procederemo come sopra.

P(x) = − 3x 2 + 2 x + 21 per x = +1 ⇒ P(x) = + 20


x = −1 ⇒ P(x) = + 16
x = +2 ⇒ P(x) = + 13
x = −2 ⇒ P(x) = + 5
x = +3 ⇒ P(x) = 0

P(x) = − 3x 2 + 2 x + 21 per x = +3 ⇒ P(x) = 0 quindi procedendo si ha

−3 +2 + 21

+3 −9 − 21

−3 −7 0

D(x) = − 3x − 7 R(x) = 0

per cui si ha che P(x) = A(x)D(x) + R(x) con A(x) = ( x − 3) ,


D(x) = ( − 3x + 7)
R(x) = 0

− 3 x 2 + 2 x + 21 = (x − 3) ⋅ (− 3x − 7 )
INDICE

Es. P (x ) = −4 + 3x 4 + x 3 andiamo prima a ordinare il polinomio.

P(x) = +3x 4 + x 3 + 0 ⋅ x 2 + 0 ⋅ x − 4 (non è indispensabile in seguito riportare i


coefficienti nulli delle potenze mancanti,
purchè si faccia attenzione a ricordarsene).

P(x) = +3x 4 + x 3 − 4 per x = +1 ⇒ P(x) = 0

A(x) = ( x − 1)

+3 +1 0 0 −4

+1 +3 +4 +4 +4

+3 +4 +4 +4 0

e quindi si ha 3x 4 + x 3 − 4 = (x − 1)(+ 3 x 3 + 4 x 2 + 4 x + 4 ) .

N.B. Abbiamo indicato qual è il metodo generale per verificare se un polinomio sia
scomponibile tramite Ruffini ; pur tuttavia possiamo indicare una regolina che ci consente
di velocizzare le operazioni nel caso in cui il coefficiente del termine di grado massimo
sia 1 .

Se il polinomio è esattamente scomponibile ( resto nullo ) secondo Ruffini , considereremo tutti


i divisori del termine noto e tra essi ve ne sarà almeno uno che rende nullo il polinomio .
INDICE

Es. P(x) = + x 3 − 6 x + 9 come si può notare il coefficiente del


termine di grado max. è 1

analizziamo quindi i divisori del termine noto

D( +9 ) = {±1,±3,±9} se il polinomio è scomponibile esattamente (secondo


Ruffini ) esso lo è per uno , almeno , di questi valori.

Infatti per x = −3 ⇒ P(x) = 0 di qui poi si procede normalmente.


GUIDA

Esercizi della 1°lezione di Algebra di base

ESERCIZI SUI PRODOTTI NOTEVOLI

ESERCIZI SUL M.C.D. E m.c.m.

ESERCIZI SUL RACCOGLIMENTO A FATTOR COMUNE

ESERCIZI SU RUFFINI

ESERCIZI SULLE SEMPLIFICAZIONI DI FRAZIONI ALGEBRICHE


INDIETRO

USO DEI PULSANTI

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Applicando la formula a 2 − b 2 = ( a − b) ⋅ ( a + b) scomporre in fattori primi :

1. a 2b 2 − 1 ⇒ (ab )2 − 12 ⇒ (ab − 1)(ab + 1) ?

2. 4 x 4 − 25 ⇒ (2 x )
2 2
− 52 ⇒ (2 x 2
)(
− 5 2x 2 + 5 ) ?

3. 16 y 2 − 36 ⇒ (4 y )2 − 6 2 ⇒ (4 y − 6 )(4 y + 6) ?

4. − 9 x 4 y 2 + 4 ⇒ 2 2 − 3 x 2 y( ) 2
⇒ (2 − 3x y )(2 + 3 x y )
2 2
?

5. 64 z 6 − 81a 4 z 2 ⇒ (8 z ) − (9a z )
3 2 2 2
⇒ (8 z 3
)(
− 9a 2 z 8z 3 + 9a 2 z ) ?

6. 1 − 49a 2 b 2 ⇒ 12 − (7 ab ) ⇒ (1 − 7ab )(1 + 7ab )


2
?

7. − 16a + 25 x ⇒
2 4
(5 x ) − (4a)
2 2 2
⇒ (5 x 2
)(
− 4a 5x 2 + 4a ) ?

8. 36 a 2 x 2 y 4 − 16 ⇒ (6 axy ) − (4 )
2 2 2
⇒ (6axy 2
)(
− 4 6axy 2 + 4 ) ?

9. − 25 + 16c 4 a 2 ⇒ (4c a ) − (5 )
2 2 2
⇒ (4c a − 5)(4c a + 5)
2 2
?

10. 121x 2 a 6 y 8 − 169 ⇒ (11xa y ) 3 4 2


− 13 2 ⇒ (11xa 3
)(
y 4 − 13 11xa 3 y 4 + 13) ?
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Applicando la formula a 3 − b 3 = ( a − b)( a 2 + ab + b 2 ) scomporre in fattori primi :

11. a 3 − 27 ⇒ a 3 − 33 ⇒ (a − 3)(a 2 + 3a + 9) ?

12. x3a 6 − 8 y3 ⇒ (xa ) − (2 y )


2 3 3
⇒ (xa 2
)(
− 2 y x 2 a 4 + 2a 2 xy + 4 y 2 ) ?

13. 8 − b3 x 6 ⇒ 2 3 − bx 2 ( ) 3
⇒ (2 − bx )(4 + 2bx
2 2
+ b2x4 ) ?

14. − 1 + x 3 y3 ⇒ (xy )3 − 13 ⇒ (xy − 1)(x 2 y 2 + xy + 1) ?

15. − 64 x 3 + z 3 ⇒ z 3 − (4 x )
3
⇒ (z − 4 x )(z 2 + 4 xz + 16 x 2 ) ?

3
1 1 1  1 1  ?
16. − x3 ⇒   − x 3 ⇒  − x  + x + x 2 
8 2 2  4 2 

3
8 3 2  2  4 2  ?
17. x − 1 ⇒  x  − 13 ⇒  x − 1 x 2 + x + 1
27 3  3  9 3 

18. − 125 + y 3 x 9 ⇒ (yx )


3 3
− 53 ⇒ (yx 3
)(
− 5 y 2 x 6 + 5 yx 3 + 25 ) ?

19. 8a 3 − 27 x 3 ⇒ (2a )3 − (3 x )3 ⇒ (2a − 3 x )(4 a 2 + 6ax + 9 x 2 ) ?

3 3
1 3 8  1   2 1 2  1 1 4 ?
20. z − ⇒  z −  ⇒  z −  z 2 + z + 
8 27  2   3 2 3  4 3 9
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Applicando la formula a 3 + b 3 = (a + b )( a 2 − ab + b 2 ) scomporre in fattori primi :

21. 8x3 + a 3 ⇒ (2 x )3 + a 3 ⇒ (2 x + a )(4 x 2 − 2 ax + a 2 ) ?

22. 27 z 3 + 8 ⇒ (3z )3 + 2 3 ⇒ (3z + 2 )(9 z 2 − 6 z + 4 ) ?

23. 1 + 64 x 3 ⇒ 13 + (4 x )
3
⇒ (1 + 4 x )(1 − 4 x + 16 x 2 ) ?

24. 26 + x6 ⇒ (2 ) + (x )
2 3 2 3
⇒ (4 + x )(16 − 4 x
2 2
+ x4 ) ?

25. − 27 − y 3 z 9 ⇒ (− 3)3 + (− yz 3 )3 ( )(
⇒ − 3 + yz 3 9 − 3 yz 3 + y 2 z 6 ) ?

26. a 3b 3 + 1 ⇒ (ab )3 + 13 ⇒ (ab + 1)(a 2b 2 − ab + 1) ?

27. − 1 − 27 z 6 ⇒ (− 1)3 + (− 3 z 2 )3 ( )(
⇒ − 1 + 3z 2 1 − 3 z 2 + 9 z 4 ) ?

28. 8 + y 6 z 9 x 3 ⇒ 23 + y 2 z 3 x ( )
3
⇒ (2 + y )(
z x 4 − 2 y2z3x + y4 z6x2
2 3
) ?

29. b 3 s 3 + 27 x 3 ⇒ (bs )3 + (3 x )3 ⇒ (bs + 3 x )(b 2 s 2 − 3bsx + 9 x 2 ) ?

30. − x3 − 8y 3 ⇒ (− x )3 + (− 2 y )3 (
⇒ − (x + 2 y ) x 2 − 2 xy + 4 y 2 ) ?
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Applicando la formula (a + b)2 = a 2 + 2ab + b 2 svolgere i seguenti quadrati :

31. (− 2 x + 3)2 ⇒ (4 x 2
− 12 x + 9 ) ?

32. (4 yx + 2 )2 ⇒ (16 y 2
x 2 + 16 yx + 4 ) ?

33. (− zx + 4a )2 ⇒ (z 2
x 2 − 8 zxa + 16a 2 ) ?

34. (5b + 4 x )2 ⇒ (25b 2


+ 40bx + 16 x 2 ) ?

35. (− 8 xz + 2 )2 ⇒ (64 x 2
z 2 − 32 xz + 4 ) ?

36. (ab + 6 y ) 2 ⇒ (a b 2 2
+ 12aby + 36 y 2 ) ?

37. (− 7 z + 5ab )2 ⇒ (49 z 2


− 70 zab + 25a 2b 2 ) ?

38. (11x + 4t ) 2 ⇒ (121x 2


+ 88 xt + 16t 2 ) ?

39. (6sr + 5x )2 ⇒ (36 s r 2 2


+ 60 srx + 25 x 2 ) ?

40. (− 12 + 3axz )
2
⇒ (144 − 72axz + 9a 2
x2 z2 ) ?
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Applicando la formula (a − b)2 = a 2 − 2ab + b 2 svolgere i seguenti quadrati :

41. (− 2 x − 3)2 ⇒ (4 x 2
+ 12 x + 9 ) ?

42. (4 yx − 2 )2 ⇒ (16 y 2
x 2 − 16 yx + 4 ) ?

43. (− zx − 4a )2 ⇒ (z 2
x 2 + 8 zxa + 16a 2 ) ?

44. (5b − 4 x ) 2 ⇒ (25b 2


− 40bx + 16 x 2 ) ?

45. (− 8 xz − 2 )2 ⇒ (64 x 2
z 2 + 32 xz + 4 ) ?

46. (ab − 6 y )2 ⇒ (a b 2 2
− 12 aby + 36 y 2 ) ?

47. (− 7 z − 5ab )2 ⇒ (49 z 2


+ 70 zab + 25a 2b 2 ) ?

48. (11x − 4t )2 ⇒ (121x 2


− 88 xt + 16t 2 ) ?

49. (6sr − 5 x )2 ⇒ (36s 2


r 2 − 60 srx + 25 x 2 ) ?

50. (− 12 − 3axz )2 ⇒ (144 + 72axz + 9a 2


x2 z2 ) ?
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Applicando la formula (a + b)3 = ( a 3 + 3a 2 b + 3ab 2 + b3 ) svolgere i seguenti cubi :

51. (− 2 x + 3)
3
⇒ (− 8 x 3
+ 36 x 2 − 54 x + 27 ) ?

52. (4 xy + 2)
3
⇒ (64 x 3
y 3 + 96 x 2 y 2 + 48 xy + 8 ) ?

53. (− zx + 4a )
3
⇒ (− z 3
x 3 + 12 z 2 x 2 a − 48a 2 zx + 64a 3 ) ?

54. (5b + 4 x )
3
⇒ (125b 3
+ 300b 2 x + 240bx 2 + 64 x 3 ) ?

55. (− 8 xz + 2)
3
⇒ (− 512 x 3
y 3 + 384 x 2 z 2 − 96 xz + 8 ) ?

56. (ab + 6 y )
3
⇒ (a b 3 3
+ 18a 2 b 2 y + 108aby 2 + 216 y 3 ) ?

57. (− 7 z + 5ab )
3
⇒ (− 343 z 3
+ 735 z 2 ab − 525 za 2 b 2 + 125a 3 b 3 ) ?

58. (11x + 4t )
3
⇒ (1331x 3
+ 1452 x 2 t + 528 xt 2 + 64t 3 ) ?

59. (6sr + 5 x )
3
⇒ (216 s r 3 3
+ 540 s 2 r 2 x + 450srx 2 + 125 x 3 ) ?

60. (− 12 + 3axz )
3
⇒ (− 1728 + 1296axz − 324a 2
x 2 z 2 + 27 a 3 x 3 z 3 ) ?
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Applicando la formula x 2 + sx + p = ( x + a)( x + b) scomporre in fattori :

− 12 = a + b  a = −5
61. x 2 − 12 x + 35 ⇒  ⇒  ⇒ (x − 5)(x − 7 ) ?
+ 35 = a ⋅ b b = −7

− 4 = a + b a = −3
62. x 2 − 4 x + 3 ⇒  ⇒  ⇒ ( x − 3)(x − 1) ?
+ 3 = a ⋅ b b = −1

+ 2 = a + b  a = +4
63. x 2 + 2 x − 8 ⇒  ⇒  ⇒ ( x + 4 )(x − 2 ) ?
− 8 = a ⋅ b  b = −2

+ 6 = a + b  a = +1
64. x 2 + 6 x + 5 ⇒  ⇒  ⇒ (x + 1)(x + 5) ?
+ 5 = a ⋅ b b = +5

− 2 = a + b  a = +3
65. x 2 − 2 x − 15 ⇒  ⇒  ⇒ (x + 3)(x − 5) ?
− 15 = a ⋅ b  b = −5

− 12 = a + b  a = −1
66. x 2 − 12 x + 11 ⇒  ⇒  ⇒ (x − 1)(x − 11) ?
+ 11 = a ⋅ b b = −11

+ 5 = a + b  a = +1
67. x 2 + 5 x + 4 ⇒  ⇒  ⇒ (x + 1)(x + 4 ) ?
+ 4 = a ⋅ b b = +4

− 8 = a + b  a = +1
68. x 2 − 8 x − 9 ⇒  ⇒  ⇒ ( x + 1)(x − 9) ?
− 9 = a ⋅ b b = −9

− 14 = a + b  a = −3
69. x 2 − 14 x + 33 ⇒  ⇒  ⇒ (x − 3)(x − 11) ?
+ 33 = a ⋅ b b = −11

+ 2 = a + b  a = +1
70. x 2 + 2 x + 1 ⇒  ⇒  ⇒ ( x + 1)(x + 1) ?
+ 1 = a ⋅ b b = +1
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Determinare il M.C.D ed il m.c.m tra i seguenti gruppi di monomi e polinomi :

71. − 2 x 2 yz 3 ; + 4 xy 3 t ; + 16 x 5 yz 4 t scomponendo in fattori primi e applicando le

relative regole si ha : ?
 M .C.D 2 xy 
− 2 x 2 yz 3 ; + 2 2 xy 3 t ; + 2 4 x 5 yz 4 t  5 3 4

 m.c .m 16 x y tz 

72. − 21x 3 ya 2 ; + 7 xy 2 a 3 ; + 42 xy 3 a scomponendo in fattori primi e applicando le

relative regole si ha : ?
 M .C.D 7 xya 
− 3 ⋅ 7 x 3 ya 2 ; + 7 xy 2 a 3 ; + 2 ⋅ 3 ⋅ 7 xy 3 a  
3 3 3
 m.c.m 42 x y a 

1 3 1 3
73. xy ; + x 6 y 2t ; + x 2 y 2 scomponendo in fattori primi e applicando le
4 8 2

relative regole si ha : ?
 1 2 
 M .C .D xy 
2 −2 xy 3 ; 2−3 x 6 y 2 t ; 2 −1 ⋅ 3 x 2 y 2  8 
 3 6 3 
 m.c.m x y t
 2 

74. −21x 4 y 2 z ; +15xy 3 z 4 ; +18 x 2 y scomponendo in fattori primi e applicando le

relative regole si ha : ?
 M .C .D 3 xy 
− 3 ⋅ 7 x 4 y 2 z ; + 3 ⋅ 5 xy 3 z 4 ; + 2 ⋅ 3 2 x 2 y  
4 3 4
 m.c .m 630 x y z 
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2 2 2 7 3 2 4
75. a bc ; + ac ; − abc 3 scomponendo in fattori primi e applicando le
3 3 3

relative regole si ha : ?
 1 2 
 M .C.D ac 
2 ⋅ 3 −1 a 2 bc 2 ; + 7 ⋅ 3 −1 a 3 c 2 ; − 2 2 ⋅ 3−1 abc 3  3 
 28 3 3 
 m.c.m a bc 
 3 

76. a 2 − b 2 ; − a + b ; 3(b − a ) scomponendo in fattori primi e applicando le

relative regole si ha : ?

 M .C.D (a − b ) 
(a − b)(a + b ) ; − (a − b ) ; − 3(a − b )  
 m.c.m 3(a − b )(a + b)

77. a4 − b4 ; − a + b ; (
3 b3 − a3 ) scomponendo in fattori primi e applicando le

relative regole si ha : ?

(a − b )(a + b )(a 2 + b 2 ) (
; − (a − b ) ; − 3(a − b ) a 2 + ab + b 2 )

 M .C.D (a − b ) 
 
(
4 4 2
)(
 m.c.m 3 a − b a + ab + b
2
)

78.
2
(
21(a + 2 x ) ; − 7 4 x 2 − a 2 ) ; + 14(− 2 x − a ) scomponendo in fattori primi e applicando

le relative regole si ha : ?

 M .C .D 7(a + 2 x ) 
3 ⋅ 7 (a + 2 x ) ; 7(a − 2 x )(a + 2 x ) ; − 2 ⋅ 7(a + 2 x )  
2
 m.c.m 42( a + 2 x ) (a − 2 x ) 
2
 
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79. 1 − 2 x + x 2 ; x 3 − 1 ; 4( 1 − x 2 ) scomponendo in fattori primi e applicando le

relative regole si ha : ?

 M .C .D (x − 1) 
(x − 1)2 ( x − 1)(x 2 + x + 1) ; − 4(x − 1)( x + 1)  
( )
;  m.c.m 4( x − 1)2 (x + 1) x 2 + x + 1 
 

80. a − 2b + 3 ; 2 x − 1 ; 3x + 2 scomponendo in fattori primi e applicando le

relative regole si ha : ?

 M .C.D 1 
a − 2b + 3 ; 2 x − 1 ; 3x + 2  
 m.c.m (2 x − 1)(3x + 2)(a − 2b + 3)
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Utilizzando i raccoglimenti a fattor comune ( totali o parziali ) scomporre i seguenti polinomi :

81. − 5 xb + 10 xy + 5 x − 15 x 2 ?
− 5 xb + 10 xy + 5 x − 15 x 2 = 5 x(− b + 2 y + 1 − 3x )

82. 2ab 2 + 6b + 4b 3 − 2bc ?


2ab 2 + 6b + 4b 3 − 2bc (
= 2b ab + 3 + 2b 2 − c )

83. − a 2 b + b 3 + 2 a − 2b Raccogliendo dai primi due termini - b , dagli ultimi due 2 , si ha : ?


( )
− b a 2 − b 2 + 2(a − b ) = − b(a − b )(a + b ) + 2(a − b) = (a − b )(2 − ab − b 2 )

84. 1+ 2y + y2 − b2 I primi tre termini costituiscono un quadrato di binomio ; ?


e successivamente applicando la differenza di due quadrati :

1+ 2y + y2 − b2 = (1 + y )2 − b 2 = (1 + y − b )(1 + y + b )

85. −3xb + 9 x 2 + b 2 + b 3 + 27 x 3 Sviluppando la somma di cubi dagli ultimi due termini : ?


− 3xb + 9 x 2 + b 2 + b 3 + 27 x 3 = (
− 3xb + 9 x 2 + b 2 + (b + 3 x ) b 2 − 3bx + 9 x 2 ) =
= (b 2 2
)
− 3bx + 9 x (1 + b + 3 x )

86. +6axb − 3aby + 4 x − 2 y Dai primi due 3ab , dagli ultimi due 2 : ?
+ 6 axb − 3aby + 4 x − 2 y = 3ab(2 x − y ) + 2(2 x − y ) = (2 x − y )(3ab + 2 )

87. −b 3 − y 3 + b + y Evidenziando - 1 e sviluppando la relativa somma di cubi , dai primi ?


due termini :

− b3 − y 3 + b + y ( )
= − (b + y ) b 2 − by + y 2 + (b + y ) = (b + y )(1 − b 2 + by − y 2 )
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88. −1 + 2 y − y 2 − 3ay + 3a Evidenziando - 1 dai primi tre termini si ha lo sviluppo di un ?


quadrato di binomio ; dagli ultimi due + 3a :

− 1 + 2 y − y 2 − 3ay + 3a = − (1 − y ) + 3a(− y + 1) = (1 − y )( y − 1 + 3a )
2

89. −4a + 4 + a 2 − 4ab + 8b Dai primi tre termini si ha lo sviluppo di un ?


quadrato di binomio ; dagli ultimi due - 4b :

− 4 a + 4 + a 2 − 4 ab + 8b = (a − 2 )2 − 4b(a − 2 ) = (a − 2 )(a − 2 − 4b )

90. − 7 xb + 14 y + 14 xb − 7 y Sommando i termini simili e raccogliendo a fattor comune 7 : ?


− 7 xb + 14 y + 14 xb − 7 y = 7 xb + 7 y = 7 (xb + y )
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Applicando la regola di Ruffini scomporre i seguenti polinomi:

91. x 3 + 3x 2 − 8 x − 4
+1 +3 -8 -4
?

x=2 +2 + 10 + 4

+1 +5 +2 0

da cui : (x − 2 )(x 2 + 5 x + 2 )

92. x 2 + 3x 3 + 5x + 7 ?
+3 +1 +5 +7

x= -1 -3 +2 -7

+3 -2 +7 0

da cui : (x + 1)(3 x 2 − 2 x + 7 )

93. x 3 − x 2 + x − 1. ?
+1 -1 +1 -1

x= +1 +1 0 +1

+1 0 +1 0

da cui : (x − 1)(x 2 + 1)
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94. x 4 − 26 x 2 + 25
?
+1 0 - 26 0 + 25

x= +1 +1 +1 - 25 - 25

+1 +1 - 25 - 25 0

e quindi (x − 1)(x 3 + x 2 − 25 x − 25 ) e nuovamente :

+1 +1 - 25 - 25

x= -1 -1 0 + 25

+1 0 - 25 0

da cui : (x − 1)(x + 1)(x 2 − 25 ) ⇒ (x − 1)(x + 1)(x − 5)(x + 5)

95. x 4 − x3 − 7 x2 + x + 6 ?
+1 -1 -7 +1 +6

x= +1 +1 0 -7 -6

+1 0 -7 -6 0

da cui : (x − 1)(x 3 − 7 x − 6 ) e nuovamente :

+1 0 -7 -6

x= -1 -1 +1 +6

+1 -1 -6 0
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(x − 1)(x + 1)(x 2 − x − 6 ) ed infine :

+1 -1 -6

x= -2 -2 +6

+1 -3 0

(x − 1)(x + 1)(x + 2 )(x − 3)

96. x 3 + 4 x 2 + 5x + 2. ?
+1 +4 +5 +2

x= -1 -1 -3 -2

+1 +3 +2 0

(x + 1)(x 2 + 3x + 2 ) e ancora :
+1 +3 +2

x= -1 -1 +2

+1 -2 0

e quindi : (x + 1) ( x − 2)
2
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97. x 3 + 5x 2 + 7 x + 3
+1 +5 +7 +3
?

x= -1 -1 -4 -3

+1 +4 +3 0

(x + 1)(x 2 + 4 x + 3) e ancora :

+1 +4 +3

x= -1 -1 -3

+1 +3 0

e quindi : ( x + 1) ( x + 3)
2

98. x 3 − 3x + 2. ?
+1 0 -3 +2

x= +1 +1 +1 -2

+1 +1 -2 0

(x − 1)(x 2 + x − 2 ) e ancora :
+1 +1 -2

x= +1 +1 +2

+1 +2 0

e quindi : (x − 1) (x + 2)
2
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99. x 3 − 5 x 2 + 7 x − 3.
?
+1 -5 +7 -3

x= +1 +1 -4 +3

+1 -4 +3 0

(x − 1)(x 2 − 4 x + 3) e ancora :
+1 -4 +3

x= +1 +1 -3

+1 -3 0

e quindi : ( x − 1) ( x − 3)
2

100. 8 x + x 3 − 5 x 2 − 4. ?
+1 -5 +8 -4

x= +1 +1 -4 +4

+1 -4 +4 0

( x − 1)(x 2 − 4 x + 4 ) e ancora :

+1 -4 +4

x= +2 +2 - 4

+1 - 2 0

e quindi : (x − 1)(x − 2 )
2
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Utilizzando i vari metodi della scomposizione semplificare le seguenti frazioni algebriche :

12 x − 3 y − y 2 + 16 x 2
101. ?
y − 4x

12 x − 3 y − y 2 + 16 x 2 3(4 x − y ) + (4 x ) − y 2 3(4 x − y ) + (4 x − y )(4 x + y )


2
= = =
y − 4x − (4 x − y ) − (4 x − y )

(4 x − y )(3 + 4 x + y )
= − (3 + 4 x + y )
− (4 x − y )

ax − 3ay + 6 y − 2 x ?
102.
3y − x

ax − 3ay + 6 y − 2 x a (x − 3 y ) + 2(3 y − x ) − a(3 y − x ) + 2(3 y − x )


= = =
3y − x 3y − x 3y − x

(3 y − x )(2 − a ) = (2 − a )
3y − x

4 x 2 − 6xy + 9 y 2
103. ?
27 y 3 + 8 x 3

4 x 2 − 6 xy + 9 y 2 4 x 2 − 6 xy + 9 y 2 4 x 2 − 6 xy + 9 y 2 1
= = =
27 y 3 + 8 x 3 (3 y )3 + (2 x )3 (
(3 y + 2 x ) 9 y 2 − 6 xy + 4 x 2 ) 3y + 2x
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12 x − 9 − 4 x 2 + 16 y 2
104.
−3 + 2 x + 4 y
?

12 x − 9 − 4 x 2 + 16 y 2 − (3 − 2 x )2 + (4 y )2 (4 y − 3 + 2 x )(4 y + 3 − 2 x )
= = = (4 y + 3 − 2 x )
− 3 + 2x + 4 y − 3 + 2x + 4 y − 3 + 2x + 4 y

ax − ay + x 2 − y 2
105. ?
( a + x + y)( y − x)

ax − ay + x 2 − y 2 a (x − y ) + (x − y )(x + y ) ( x − y )(a + x + y )
= = = −1
(a + x + y )( y − x ) (a + x + y )( y − x ) (a + x + y )( y − x )

x 3 − 3 y 2 + 3xy − 3x 2 + y 3
106.
x 2 − xy + y 2
?

x 3 − 3 y 2 + 3 xy − 3 x 2 + y 3
=
(
x 3 + y 3 − 3 y 2 − xy + x 2 ) =
( x + y )(x 2 − xy + y 2 ) − 3(y 2 − xy + x 2 )
x 2 − xy + y 2 x 2 − xy + y 2 x 2 − xy + y 2

(y 2
)
− xy + x 2 (x + y − 3)
= (x + y − 3)
x 2 − xy + y 2

1 − 3x
107.
27 x 3 − 1
?

1 − 3x 1 − 3x − (3 x − 1) − (3x − 1) 1
= = = =
27 x 3 − 1 (3 x )3 − 13 (3 x )3 − 13 (
(3 x − 1) 9 x 2 + 3x + 1 ) 1 − 3x
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1− 2y + x
108. ?
10 y 2 − 5y − 5xy

1− 2y + x 1 − 2y + x − (− 1 + 2 y − x ) 1
= = = −
10 y 2 − 5 y − 5 xy 5 y(2 y − 1 − x ) 5 y( 2 y − 1 − x ) 5y

x4 − y 4 + 2x 4 + 4x 2 y 2 + 2 y 4
109. ?
x2 + 2 − y2

x4 − y 4 + 2x 4 + 4 x2 y 2 + 2 y 4
=
(x 2
)( ) (
− y2 x2 + y2 + 2 x2 + y2 )
2

=
(x 2
)(
+ y 2 x 2 − y 2 + 2x 2 + 2 y 2 )
3 x 3 + xy 2 + y 3 + 3 x 2 y ( ) (
x 3x 2 + y 2 + y y 2 + 3x 2 ) ( )
3 x 2 + y 2 (x + y )

(x + y )(3x + y )
2 2 2 2
=
x2 + y2
(3 x + y )( x + y )
2 2
x+ y

2 x 2 − 12 xy + 10 y 2 − 3 x 2 y + 18 y 2 x − 15 y 3 ?
110.
( x − y )( x − 5 y )

2 x 2 − 12 xy + 10 y 2 − 3x 2 y + 18 y 2 x − 15 y 3
=
( ) (
2 x 2 − 6 xy + 5 y 2 − 3 y x 2 − 6 xy + 5 y 2 ) =
(x − y )( x − 5 y ) (x − y )(x − 5 y )

(x 2
)
− 6 xy + 5 y 2 (2 − 3 y )
=
(x − y )(x − 5 y )(2 − 3 y ) = (2 − 3 y )
(x − y )(x − 5 y ) (x − y )(x − 5 y )