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Storia greca: i cretesi – Colleoni Alessandro

La civiltà cretese o minoica

Figura 1: Creta e le sue rotte commerciali (da "Storia antica e medioevale", Einaudi)

Cronologia

6000 a.C. Primi insediamenti  A creta si insediano i


primi abitanti
III millennio a.C. Sviluppo economico e  Tutto il vicino oriente
(3000) demografico ha uno sviluppo, Creta
ne approfitta per
sviluppare i propri
commerci
 Creta stessa ha un forte
aumento demografico
2300-1700 a.C. Fase palaziale  Sorgono i primi palazzi
nelle zone fertili
dell'isola
 Cnosso
 Festo
 Mallia
 Compaiono i primi
esempi di arte
 Crollo:
 Nemici esterni
(hyksos)
 Disordini interni
 Terremoto
1700-1400 a.C. Fase neopalaziale  Rapida ricostruzione,
sempre senza

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protezioni
 Improbabile
incursione nemici o
disordini interni
 Anche palazzi più
piccoli: villa di
Haghia Triada
(Cnosso)
 Crollo:
 Cataclismi naturali
(catastrofe di Thera,
oggi Santorini)
 Conquista da parte
dei micenei

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Storia greca: i cretesi – Colleoni Alessandro

La società minoica
• Posizione al centro dell'Egeo
o Controllo traffici commerciali
 Società di marinai e commercianti
 Scambio del surplus alimentare con materie prime e metalli
 Talassocrazia (“potere sul mare”, tàlassa – mare – è una
parola greca che deriva dalla lingua cretese) sul Mediterraneo
orientale
 Forse addirittura controllo di Atene (mito di Minosse, tributo
in “fanciulli”)
• Società palaziale: non stato unito
o Fasto della vita di corte (molti dignitari e burocrati)
o Magazzino
• Divisione del lavoro
o Burocrati e corte (con re)
o Commercianti
o Artigiani
o Contadini
o Schiavi (probabilmente impiegati nella costruzione di palazzi)

L'arte
• Decorazione di ceramiche
o stile kamares (mosaico su ceramica)
• Lavorazione metalli e pietre preziose
o sigilli e gemme
• Ascia a due lame (bipenne, v. Etruschi e Romani)
• Palazzi
o Giardini
o Colonnati
o Scalinate
o Affreschi e dipinti

La religione
• Fonti
o miti greci (in cui sono confluiti caratteri minoici alla conquista
micenea dell'isola)
o reperti archeologici
• Feticismo (tendenza a considerare divina ogni cosa dove si sente una
magica presenza divina)
o culto delle grotte
o culto degli alberi
• Culti individuali
• Culto della dea madre, presente in molte culture antiche (dea
“veneranda”), chiamata anche Rea o Dictinna, moglie di Zeus.
o in parte, in Grecia, confluito nel culto di Afrodite

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o seguaci greci: coribanti


o nei riti vi era musica ed i partecipanti entravano in trance

Le scritture di Creta
• Lo studioso Evans ha scoperto e classificato tre tipi di scrittura a Creta:
o geroglifico cretese (pittografico, non interpretato)
o lineare A (semplificato, “su una linea”, non interpretato)
o lineare B (interpretato da M. Ventris, esperto di codici, che ha
scoperto un protogreco “nascosto”)

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Storia greca: i micenei – Colleoni Alessandro

La civiltà micenea

Figura 1: L'area di influenza dei micenei (da "Storia antica e medioevale", Einaudi)

Cronologia

II millennio a.C. Inizio stanziamento  Primi insediamenti


(2000) micenei nella Grecia
continentale
XVII sec. a.C. Prime città  Micene
(1700)  Argo
 Tirinto
Seconda metà del Supremazia di Micene  Tombe
XVII sec. a.C.  Ricchi a pozzo
(1650)  Poveri a cista
XVI-prima metà XV Sviluppo delle comunità  Fondazione di
sec. a.C. micenee anche al Orcomeno in Beozia
(1600) centro-sud  Tombe a tholos
XV sec. a.C. Inizio espansione micenea  Principalmente verso
(1500) nelle isole dell’Egeo Rodi e Creta.
 Attestata nelle tavolette
minoiche e sui testi
egizi.
 Conquista anche di
Assiria, Sicilia,
Egitto,
Mesopotamia, Asia
Minore
1400 a.C. Conquista di Creta  Si insediano nei palazzi
 Impongono il loro

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Storia greca: i micenei – Colleoni Alessandro

potere regale e la loro


scrittura (lineare B)
 A Creta cambiamento
nella cultura e
nell’aristocrazia ma non
nella vita quotidiana.
XIV-XII sec. a.C. Massimo sviluppo  I micenei subentrano ai
(1400) cretesi nel controllo dei
commerci nell’Egeo.
XIII sec. a.C. Primo crollo dei palazzi  Crollano a Pilo, Micene,
(1300) Tirino
 Vengono poi ricostruiti
 Cause sconosciute
1250 a.C. Conquista di Troia  Narrata nell’Iliade
 Ragioni economiche.
 Riscontro con la realtà.
1200 a.C. Crollo definitivo dei palazzi  Lo sappiamo per:
 Nuovo stile
geometrico
ceramiche
 Inizio cremazione
(no tombe)
 Nelle tavolette si
parla di
preparazione alla
difesa (mura,
produzione armi…)
 Cause (ipotesi varie)
 Invasione dei Dori
(dal nord, v. ritorno
degli Eràclidi1)
 Invasione dei popoli
del mare
 Cataclismi naturali
(sismi, carestie,
mutamenti climatici)
 Una somma di
queste2
 Scomparsa definitiva
del lineare B

1
La tradizione (con Tucidide e i miti) ci parla del ritorno degli Eràclidi (discendenti di Eracle),
un popolo scacciato dalla propria terra dal re di Micene che sarebbe tornato per rivendicare la
terra.
2
Questa è oggi la teoria ritenuta più probabile e consisterebbe nell’affermare che, in seguito a
carestie ed altre catastrofi naturali oppure in seguito alla conquista dei “popoli del mare”, i Dori
abbiano conquistato la civiltà quando era già allo sfascio o era già caduta.

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Storia greca: i micenei – Colleoni Alessandro

Le tombe: preziosa fonte storica


• La principale fonte storica che abbiamo sui micenei sono le tombe
ritrovare in città come Micene, Pilo e Tirino
• A Micene si sono fatti grandi ritrovamenti, per questo è nota come civiltà
micenea.
o Le prime scoperte sono di Shliemann nel 1876: 6 tombe risalenti al
1570-1500 a.C. (il cosiddetto “circolo A”)
S Qui è stata ritrovata la “maschera di Agamennone”, così
chiamata perché Shliemann credeva gli appartenesse.
o Nel 1952 nuove scoperte (“circolo B”): 24 tombe a fossa
abbastanza ricche del 1650-1550 a.C.
• Possiamo quindi definire due periodi
o In un primo tempo vi sono tombe a pozzo per i ricchi (a cui si
accede con un imboccatura che può essere verticale od orizzontale)
e a cista per i poveri (una semplice bara, a volte collettive).
o In un secondo tempo si passa alle caratteristiche tombe a tholos
(con uno stretto corridoio che porta alla camera funeraria).
 Queste tombe rappresentano una delle discrepanza fra il
mondo miceneo e quello descritto nell’Iliade, dove i morti
sono cremati.

Organizzazione politico-sociale
• Come i cretesi si parla di cultura palaziale.
o Lo attestano le tavolette ritrovate di Pilo e Tirinto (rimaste intatte
perché le tavolette sono cotte nell’incendio dei palazzi).
o Era il centro della vita politica, militare e religiosa.
• Dopo una lunga discussione tra gli studiosi si è arrivati a credere che non
vi fosse la monarchia, ma visto lo sfarzo delle tombe ritrovate a Micene
(e visto che queste erano varie ricche, ma molte di più povere) si pensa
che già dalla metà del XVI sec. a.C. si sia sviluppata un’oligarchia in cui
il re era un primus inter pares (wanaka).
• Un'altra figura era il lawagetas, capo di un aristocrazia militare (lawos)
• Il popolo (damos, poi dh=moj  ) era diviso nei damoi: suddivisioni dove
i capi dei gruppi gentilizi (basile/uj, passato poi in greco) esercitavano
il suo potere tramite la gerousìa (un’assemblea, poi passato in greco)
• Vi era la schiavitù (schiavo doero, poi dou/loj), ma nella realtà erano
liberi solo coloro che, grazie alla loro posizione privilegiata, non dovevano
fare lavori per il palazzo.
• La scrittura era affidata ad una casta: gli scribi.

Economia
• Visti i ritrovamenti archeologici è probabile che i micenei facessero da
intermediari tra la terra ed il mare, quindi grandi commercianti e poi
anche marinai.

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Storia greca: i micenei – Colleoni Alessandro

o Infine sostituirono i cretesi anche nel controllo del mar Egeo


(talassocrazia).
• La lavorazione dei terreni era svolta da contadini cui il palazzo dava le
terre da lavorare (temenos, poi te/mnw “tagliare”).
• Importante era anche l’industria tessile (lino)

Colonizzazione
• L’espansione micenea si svolse grazie ad un insieme di stati militari che
permisero ai micenei di controllare varie zone commerciali. Non erano
vere città, vista la scarsa popolazione, ma comodi punti d’approdo.

La suddivisione delle regioni micenee


• Argolide (Argo e Tirinto)
• Messenia (Pilo)
• Attica (Atene)
• Beozia (Orcomeno e Tebe)

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Storia greca: il medioevo ellenico – Colleoni Alessandro

Il medioevo ellenico

Figura 1: Le stirpi greche principali (© Microsoft Encarta)

Cronologia

1200 a.C. Caduta delle rocche  Inizio del medioevo


micenee ellenico

VIII sec. a.C. Fine del “medioevo  Inizia la fase di nascita


ellenico” delle pòleis.

Fonti
Non avendo nulla di scritto non abbiamo grandi fonti, se non i due poemi
omerici, che hanno avuto (prima di essere trascritti nel V sec. a.C. sotto
Pisistrato ad Atene) una lenta formulazione orale che permette di intravedere
al loro interno molti dei caratteri non della storia micenea, di cui vorrebbero
parlare, ma bensì di questo periodo, introdotte durante appunto questa lenta
formulazione.
Omero infatti nel riferirsi alla società micenea mostra solamente alcuni tratti e
spesso si notano discrepanze anche forti rispetto alla realtà testimoniata
dall'archeologia (si ricordi la cremazione che viene descritta nel poema ed
invece le tombe a tholos ritrovate negli scavi archeologici).
Essi costituiscono quindi la nostra principale fonte di informazioni per questo
periodo.

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Storia greca: il medioevo ellenico – Colleoni Alessandro

I >>secoli bui<< alla base della storia greca


• Quello che venne impropriamente definito medioevo ellenico per la
mancanza di eventi importanti ed il decadimento culturale fu in realtà un
periodo che pose le basi per la storia delle pòleis successive.
• Scompaiono anche gli imponenti palazzi e compaiono abitazioni più umili
che caratterizzeranno tutta la storia greca successiva.
• La popolazione diminuisce fortemente.

L'inizio della divisione


• A differenza del mondo miceneo, fondamentalmente unitario, dopo la sua
fine, anche grazie alle caratteristiche fisiche della Grecia che favoriscono
l'isolamento (il territorio è quasi interamente montuoso), si ebbe una
progressiva formazione di distinti gruppi etnici, culturali e soprattutto
linguistici. Questo fu anche favorito dalla mancanza di un potere centrale
forte che vi era già nella società micenea.
• In particolare possiamo individuare tre stirpi principali:
o dori: provenienti da nord, hanno sostituito i micenei. Rimasero
però ad un livello di arretratezza culturale. Città principale:
Sparta.
o ioni: stanziati fin dall'età micenea in Asia Minore e poi anche in
Attica (capitale: Atene).
o eoli: stanziati nelle isole del mar Egeo ma anche in Beozia
(capitale: Tebe).

Un decadimento culturale generale


• In questo periodo il livello culturale decrebbe notevolmente.
• Fino all'800 a.C. c.a. (quando fu adottato l'alfabeto fenicio) si smise di
scrivere, poiché era venuta meno la casta degli scribi, unica a conoscere
la scrittura.

I caratteri fondamentali della società omerica


• È una “società della vergogna” (shame society, società dell'aidòs), infatti
all'interno di essa non vi è un insieme rigido di leggi e regole che non
vanno violate, ma dei modelli positivi e negativi di comportamento che
sono puniti, a differenza delle “società della colpa” dove si impongono
divieti, da una sentenza popolare che non permette alla persona che
non ha seguito il modello di comportamento appropriato o non ha potuto
compiere atti di onore (timé) di sentirsi a suo agio quando si trova con
altre persone (la paura della disapprovazione è infatti uno dei motivi
portanti della narrazione omerica come probabilmente della società
competitiva di quel tempo), o che vanno seguiti.
• La principale forza che spinge un uomo di questa società è il desiderio di
stima di fronte agli altri.

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Storia greca: il medioevo ellenico – Colleoni Alessandro

L'organizzazione politica e sociale


● Crollati i palazzi micenei venne meno il potere monarchico centrale,
quindi le varie città divennero autonome ed al loro interno l'aristocrazia
prese il potere.
● Le casate aristocratiche erano guidate ognuna da un basiléus che aveva
potere militare e giuridico all'interno del gruppo.
● I basiléis erano assecondati nel loro compito dalla gerousìa, un consiglio
degli anziani (cui partecipavano gli aristocratici) con competenze
specifiche, come quella di rappresentare la comunità dal punto di vista
internazionale.
● Accanto ai basiléis ed alla gerousìa vi era l'assemblea popolare, l'agorà,
con ampi poteri nelle questioni di interesse pubblico e dove tutti
potevano partecipare, od almeno così è in Omero.
● Tuttavia il popolo (démos) era in tutto e per tutto subordinato
all'aristocrazia.
● Soprattutto l'assemblea popolare era caratterizzata da una certa fluidità
che spesso rendeva tumultuosa la vita politica.

L'economia ed i rapporti sociali


● L'utopia delle pòleis era l'autarchia, ossia l'indipendenza economica,
tuttavia per avere alcuni beni (come, ad esempio, i metalli) spesso si era
costretti al commercio. Grazie però alla comparsa del ferro anch ein
Grecia si ha una fine dei grandi commerci.
○ A differenza dell'epoca micenea, in questo periodo si avrà un forte
isolamento.
○ Tuttavia l'arrivo di nuovi popoli, lo spostamento di altri alla ricerca di
risorse e lo spostamento di alcuni artigiani per fornire le loro
prestazioni mantennero viva la mobilità, ma non poterono frenare la
regionalizzazione in atto.
● Un mezzo per procurarsi ciò che si necessitava era poi la guerra, che
permetteva di far razzie ed aver quindi gratuitamente i beni che si
desideravano.
● Chi si recava come ospite (xènos) presso qualcun altro riceveva dei dono
(dòra) ed era tenuto a restituirli per thèmis (consuetudine), oltre che per
dovere protetto anche dagli dei.
● Da rapporti di ospitalità (xenìa) potevano anche nascere vere e proprie
alleanze anche militari.

Il culto di dei ed eroi


• Gli dei omerici avevano una sola caratteristica che li distingueva dagli
uomini: erano immortali, per il resto erano infatti identici all'uomo.
• Inoltre essi intervenivano, a dire dei greci, nella vita quotidiana
costantemente in aiuto dei loro prediletti.
• Gli dei poi permettevano anche di spiegare molti fenomeni naturali.
• I greci facevano una gran quantità di sacrifici, preghiere ed invocazioni

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Storia greca: il medioevo ellenico – Colleoni Alessandro

per ingraziarsi gli dei ed averli come protettori.


• Un luogo di culto importante erano i santuari, che favorivano l'incontro di
gente di popoli e di provenienza diversa.
• La venerazione degli eroi era però molto diffusa, era considerata della
stessa importanza di quella degli dei olimpici.
o Nella venerazione degli eroi vi erano anche riti particolari.
o Spesso si venerava l'eroe fondatore della propria città.

La concezione dell'anima (yuxh/)


• Vi è un evoluzione di questa concezione.
o In Omero ed originariamente la si considerava un doppio in tutto e
per tutto del corpo vivente
o Nei secoli successivi l'anima venne sempre più considerata come la
vera essenza dell'uomo ed assunse il valore vero e proprio di
anima. Essa è immortale e, per gli orfici, finché si trova nel corpo è
in una “tomba” e si libera solo alla morte.

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Storia greca: la nascita della pòlis – Colleoni Alessandro

La nascita della pòlis

Figura 1: Le principali poleis greche (da "Storia antica e medioevale", Einaudi)

Cronologia

VIII sec. a.C. Fine del “medioevo  Forti divisioni interne


ellenico”  Città con cultura di
fondo, religione e
lingua uguali ma
senza un potere
centrale unico e con
leggi diverse.
 Così erano nate
le pòleis, ossia
le città-stato che
avrebbero
caratterizzato il
resto della storia
greca.
 Economia pastorale
850 a.C. Rivoluzione agricola1  Aumento demografico
 Necessità di difesa del
1 Vedi capitolo “Perché la pòlis?”

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Storia greca: la nascita della pòlis – Colleoni Alessandro

territorio coltivato.
 Nuove tecniche di
combattimento: la
tattica oplitica.
 Scontri corpo a
corpo
 Maggiore
organizzazione del
lavoro.

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Storia greca: la nascita della pòlis – Colleoni Alessandro

Perché la pòlis? Lo spiegano i reperti archeologici: le tombe.


Rivoluzione agricola ed aumento demografico
• All'interno delle tombe sono stati ritrovati oggetti di straordinario
interesse, i greci infatti erano soliti (come in molte altre civiltà) lasciare
nella tomba di un morto tutti gli oggetti che gli erano appartenuti quando
era in vita.
• Attorno all'850 a.C. si iniziò a mettere nelle tombe modelli o
raffigurazioni di un nuovo tipo di granai (probabilmente più efficienti).
o Questo sembra indicare una rivoluzione agricola in questo periodo:
questo avrebbe quindi determinato un accentramento di
popolazione nelle zone fertili, un aumento demografico e la
formazione delle prime città-stato.
 Inoltre questo è documentato nell'opera di Esiodo “Le opere
e i giorni”.
 Il risultato demografico fu una maggiore speranza di vita ed
un aumento delle nascite (per la maggiore possibilità
economica di mantenimento).
 Sempre studi effettuati sulle tombe (ed in particolare il
confronto fra il numero di tombe rinvenute di ogni periodo
comparati fra loro) hanno dimostrato un cambiamento
improvviso dell'andamento demografico in Grecia (fino ad
allora stabile, qui in aumento improvviso).
 Un altro risultato dell'aumento demografico fu la necessità di
una maggiore organizzazione e di dettarsi leggi.
• Fu così che nacque in modo definitivo l'organizzazione
politica della pòlis

Cos'è una polis? Com'è organizzata?


● Nell'antica civiltà greca, il termine pòlis (po/lij) venne ad indicare il
centro abitato solo dal VII sec., esso infatti indicava inizialmente la parte
alta della città, dove sorgeva l'acropoli.
● Il termine "asty" (a)/stu) veniva utilizzato per identificare la parte bassa
della città, dove il paesaggio era dominato da piccole case popolari,
disposte l'una accanto all'altra, attraversate da viuzze fangose.
○ Poi però questa parte divenne sempre più grande e, grazie al
commercio ed all'agricoltura, sempre più ricca.
● Una città stato poteva avere un'estensione grande o limitata (si passava
da territorio attraversabile in poche ore a 70 km di lunghezza ad Atene).
● La pòlis era un'unità politica fortemente autonoma dalle altre città, per
questo molto diversa dagli imperi centrali dei secoli precedenti (motto:
autonomìa kài eleutherìa).

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Storia greca: la nascita della pòlis – Colleoni Alessandro

○ Elementi di identità:
■ Culto polìade
■ Ideologia comunitaria, bene comune (kòinon)
■ Tutti hanno potere: non vi era un potere centrale
■ Spazi culturali: templi, altari, piazza...
● Erano cittadini veri e propri coloro che possedevano la cittadinanza2 /
sovranità (i poli\tai), essi partecipavano attivamente alla vita politica
(votando o facendosi eleggere) e militare.
● Per un greco fuori della pòlis c'erano solo barbarie ed inciviltà (i Ciclopi
ne erano il modello tipico). Inoltre, sempre per un greco, esisteva libertà
solo dove esistevano assemblee dove tutti i cittadini potevano
partecipare3 (esercitando il diritto-dovere della libertà di parola,
parrhesìa). Infatti la parola era considerata l'arma più nobile e più
potente.
● La famiglia era molto importante e si basava sul matrimonio
monogamico4 e su una rigida organizzazione del nucleo familiare.
● Fenomeno del sinecismo: spostamento dalla campagna circostante
verso la pòlis

Tipi di pòlis: monarchica, aristocratica e democratica


● Ogni pòlis aveva dei magistrati che, a seconda dei casi, potevano avere
poteri limitati o addirittura assoluti, essere eletti o scelti a sorte, unici o
vari, ...
● Nel caso fosse uno solo (basile\uj) era un “re” che però esercitava il
potere in nome del popolo, a differenza delle monarchie orientali.
● L'aristocrazia (sinonimo di oligarchia) è il governo dei soli “migliori”
cittadini.
● Nel caso infine di una democrazia le scelte erano prese dall'assemblea di
tutti i cittadini5.
2 Tranne in alcuni casi dove ci furono cambiamenti dovuti a riforme della costituzione, essa
era concessa ai maschi maggiorenni nati da padre ateniese (per quanto riguarda Atene).
Solo in questo caso si godeva di optimo iure, ossia si era cittadini a tutti gli effetti e si
potevano ricoprire incarichi politici. Le donne erano infatti considerate cittadine ma non
potevano votare, partecipare ad assemblee, ... Acquisire la cittadinanza si dice mete/xein
th=j politei/aj
3 Dobbiamo però sempre ricordare che queste notizie valgono per Atene, unica città di cui
abbiamo notizie, se non frammentarie, della vita politica e quotidiana. Ricordiamo infatti che
la maggior parte dei poeti e tutti gli storici greci di cui abbiamo opere sono Ateniesi.
4 Spesso però vi erano anche “concubine”, retaggio delle schiave di guerra della società
omerica. Da queste si potevano avere figli che però potevano essere legittimati dal padre
ma anche rimanere no/qoi anziché gnh/sioi (cioè figli legittimi).
5 Valgono le osservazioni della nota 2: non vi partecipavano stranieri, donne e bambini (infatti

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Storia greca: la nascita della pòlis – Colleoni Alessandro

Gli ètne
● Non tutte le città greche avevano come organizzazione politica la pòlis:
esistevano anche gli e)/qne6, cioè dei raggruppamenti di pòlis.
● I cittadini avevano doppia cittadinanza: la su/mpolitei/a7, ossia la
cittadinanza sia locale che federale.
● La rappresentanza della popolazione in assemblea avveniva per mezzo di
rappresentanti.
● Al tramonto delle pòlis saranno gli ètne a prendere il sopravvento
○ Maggiore apertura verso l'esterno
○ Maggiore importanza rispetto ad una singola pòlis

La nascita di una classe media


● I proprietari terrieri appartenenti alla classe aristocratica in questo
periodo si sono visti minacciati da una classe “media” che si andava
sempre più arricchendo.
● Questa classe era composta da artigiani, marinai e commercianti8
all'ingrosso.
● Vari scrittori si sono lamentati per questo, in particolare è da ricordare
l'opera di Teognide e di Anacreonte

La tirannide
● A volte le leggi non bastavano per sanare i problemi sociali e quindi dei
personaggi si proponevano come difensori del popolo (oppure, per
esempio, dei contadini poveri) dall'aristocrazia (a volte erano loro stessi
aristocratici). A volte la ragione della tirannide poteva essere una
necessità di difesa da pericoli esterni.
○ Fra i problemi sociali va ricordata la timocrazia (lett. “governo della
ricchezza”): i cittadini partecipavano alla vita politica in base al censo.
● In particolare la tirannide si sviluppa fra il VII ed il VI sec. a.C. in varie
città.
● In alcuni casi si trattava di pacificatori (si pensi a Solone), in altri erano
veri e propri tiranni (ad esempio Pisistrato).
● Tutti avevano però caratteristiche comuni:
○ Forte potere personale
○ Ricerca di un appoggio da parte dell'esercito
○ Carattere populistico (ingraziarsi il popolo)
■ Per raggiungere questo obiettivo spesso i tiranni facevano riforme
sociali.
■ Il fatto che si appoggiasse la popolazione valse come passo
fondamentale per il successivo sviluppo della democrazia.
si credeva che questi non avessero la maturità -donne e bambini- per decidere).
6 Singolare e(/qnoj
7 A differenza della politei/a presente nelle po\leij (plurale di pòlis)
8 Anche grazie alla colonizzazione avvenuta in questo periodo.

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Storia greca: la nascita della pòlis – Colleoni Alessandro

● In età classica il tiranno rappresenterà l'incarnazione dell'illegalità.


● Inoltre i tiranni non modificavano la costituzione, ma prendevano
semplicemente il controllo del potere centrale, lasciando attivi tutti gli
organi.
● Spesso poi gli aristocratici si organizzavano in gruppi di etàiroi
(”compagni”) che facevano vere e proprie lotte con i tiranni per ritornare
al potere.

Alcune tirannidi da ricordare


● Molte città siciliane furono per lunghi periodo sotto tiranni
● A Corinto si ricordi Cipselo (che iniziò la stirpe dei cipselidi e fu succeduto
dal figlio Periandro)
● Nell'Istmo di Corinto si ricordi il tiranno Sicione
● Policrate a Samo
● Pittaco a Lesbo (nemico del poeta Alceo, che faceva parte della
compagnia di etàiroi da cui Pittaco si era staccato per diventare tiranno)

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Storia greca: il mondo dei greci – Colleoni Alessandro

Il mondo comune dei greci

Figura 1: La Grecia classica (da http://www.mitopositano.it/)

Cronologia
Sono concetti che valgono un po' per tutta la storia greca, in particolare quella
classica.

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Storia greca: il mondo dei greci – Colleoni Alessandro

Una civiltà divisa ma unita


● Dal punto di vista politico-amministrativo il mondo greco era suddiviso in
molte città-stato (pòlis) indipendenti, ma tutte queste sapevano di
appartenere ad una civiltà unitaria (valori panellenici).
○ Questo koinòn (Erodoto dice to\ e)lleniko/n) consisteva in:
■ lingua (nonostante le differenze di dialetto)
■ stirpe (nascevano tutti da un'origine miceneo-dorica)
■ tradizioni, usi e costumi
■ dei, religione, templi e riti religiosi
● Tutti i popoli che non erano greci venivano chiamati indistintamente
barbari (parola onomatopeica che nasce dal suono “bar-bar” che stava
ad indicare come i greci inizialmente ritenessero balbuzienti coloro che
non parlavano greco).

Forme di coordinamento internazionale


● Potevano essere di due tipi:
○ Alleanza cultuale (anfizionìa)
■ Alleanza fra stati (gli anfizioni) che avevano come riferimento uno
stesso santuario (dove si svolgevano periodiche riunioni).
■ Avevano in realtà anche valore politico: decisioni anche di guerre.
■ Alcune di esse avevano carattere panellenico.
● Una di queste era l'anfizionia delfico-pilaica che faceva
riferimento all'oracolo di Apollo a Delfi (in Focide).
○ 12 popoli (quasi tutta la Grecia)
○ La conquista macedone della Grecia inizierà con il controllo
delle decisioni di questa anfizionia.
○ Alleanza militare (summachìa)
■ Per far fronte ad un nemico comune o anche di difesa reciproca.
■ Inizialmente su piano paritario, poi al più forte si dà l'egemonia.
● Da questo però si passa, per degenerazione, all'imperialismo.

La religione greca

La religione ufficiale
● La caratteristica fondamentale degli dei greci è la loro “umanità”: essi
sono uguali agli uomini ma sono immortali e non provano dolore.
● Ogni dio ha un compito ben stabilito (c'è il dio della guerra, il dio del
vino, ecc.)
● Gli dei greci inoltre non sono difensori della giustizia e non si
preoccupano delle sofferenze umane. Essi piuttosto si occupano del
mantenere inalterato il kòsmos (ordine) dell'universo e di impedire che
vengano compiute azioni di empietà.
● Successivamente però nacque una concezione della religione diversa,

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Storia greca: il mondo dei greci – Colleoni Alessandro

Zeus infatti era visto come detentore della giustizia e punitore dei
malvagi.
● La religione greca, a differenza di quella cretese, non era di carattere
individuale ma collettivo: momenti importanti erano infatti gli atti
pubblici di preghiera.
○ In particolare grande importanza avevano le feste religiose, che
avevano anche valore civile ed erano organizzate dallo stato.
○ Un importante edificio religioso era certamente il tempio, esso infatti
erra l'abitazione della divinità (sotto forma di statua) e vi potevano
entrare solo i supplici e mentre erano lì, erano considerati inviolabili. I
fedeli invece celebravano i sacrifici all'esterno del tempio.
● Nella religione greca non vi era una classe sacerdotale né per creare una
dottrina ufficiale (i miti greci nascevano dal popolo), né che potessero
prendere il potere.

I culti non ufficiali


● Si formarono vari culti non ufficiali volti spesso a colmare il vuoto del
culto individuale, non presente nella religione greca.
○ In particolare vi erano confraternite private che puntavano ad una
comunicazione più diretta con la divinità.
● Un culto particolare era quello del dio del vino e “signore dell'ebrezza”: il
dio Dioniso (detto anche Bacco).
○ I baccanali erano rituali di tipo orgiastico (propriamente òrgia significa
“azione sacra”) praticati in luoghi selvaggi fuori dalle città
prevalentemente da donne (le baccanti, o menadi - “pazze”)
■ In queste feste molte delle baccanti entravano in uno stato di
estasi (trance) durante la quale credevano di sentire un'energia
divina misteriosa.
■ Si praticavano anche sacrifici piuttosto violenti: l'animale era ucciso
a mani nude e le carni erano dilaniate ed immediatamente
mangiate
■ Questo rito è descritto nella tragedia i Euripide “Le baccanti”.
■ Tempo fa si discuteva la reale esistenza di questi riti, oggi
appurata, ma ora è necessario capirne il significato.
● Grazie all'archeologia comparata oggi sappiamo che l'entrare in
trance è comune a moltissime civiltà, primitive e non.
● Inoltre secondo alcune ipotesi questi riti “privati” erano una
ribellione di gruppi marginali rispetto al potere centrale (le
donne nella civiltà greca non godevano di optimo iure)
● Vi erano poi anche culti segreti: i misteri, che erano accessibili ai soli
iniziati che celebravano cerimonie notturne. Gli iniziati potevano
appartenere a qualunque classe sociale e anche essere stranieri.
○ La promessa di questi riti era la felicità dopo la morte.
○ Il mistero più noto è quello della città di Elusi, nel santuario di
Demetra, vicino ad Atene.
■ I riti qui erano in onore di Demetra (dea della terra) e di sua figlia

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Storia greca: il mondo dei greci – Colleoni Alessandro

Kore.
■ Il rito consisteva in una morte ed in una rinascita: Kore
(rappresentata in statua) “riappariva dal suolo” e tutto si
concludeva, sopo le iniziazioni, con un sentimento di gioia e di
rinascita collettivo.
○ Un altro mistero è quello dei seguaci del mitico cantore Orfeo (orfici),
che si diceva avesse poteri magici di ammansire le belve ed attirarle a
sé.
■ Questo culto si diffuse in varie zone della Grecia in piccoli gruppi i
cui fedeli venivano iniziati.
■ L'orfismo era una fede escatologica, ossia riguardava il destino
dell'anima dopo la morte: agli iniziati si garantiva una specie di
paradiso dove i beati avrebbero vissuto una vita di felicità.
■ Gli orfici predicavano una vita austera e l'astensione da ogni
violenza. Vietavano anche l'uccisione di animali ed erano
vegetariani.

Gli oracoli
● Consultare un oracolo era un'azione che, preceduta da sacrifici appositi,
era svolta da ogni greco almeno una volta nella vita.
● Un ruolo fondamentale nella storia greca fu quello svolto dall'oracolo di
Apollo a Delfi.
○ A questo oracolo si rivolgevano non solo cittadini privati, ma anche
intere città che chiedevano responsi sulla vita politica e militare
(guerre, colonie, ...)
○ L'oracolo proponeva riti di purificazione dalla “contaminazione”
(mìasma) che si riteneva di avere.
○ L'oracolo si trovava nel tempio di Apollo, dove vi era un fuoco
perennemente acceso ed alimentato con rami d'alloro e dove la
sacerdotessa Pizia annunciava i verdetti di Apollo mentre si trovava in
trance.
○ Esso fu anche oggetto di guerre sacre in quanto, oltre ai tesori
materiali, permetteva di usare l'oracolo a scopo politico.
● Un altro oracolo importante era quello di Dodona in Epiro, dove dei
sacerdoti (Selli) erano sottoposti a vari tabù e poi potevano dare
responsi interpretando in vento tra le foglie secche, il canto degli uccelli.
○ Poi le mansioni passarono a delle profetesse a cui venivano poste le
richieste tramite tavolette (alcune sono state ritrovate negli schiavi)
● Altro oracolo da ricordare era quello di Mileto in Asia Minore, dove i
sacerdoti di Apollo davano responsi.
● Un altro oracolo era infine quello di Trofonio in Beozia: una grotta
sotterranea dove i fedeli avevano visioni nel buio e poi, quando

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Storia greca: il mondo dei greci – Colleoni Alessandro

tornavano alla luce del sole, rimanevano inebetiti per qualche giorno.
● Vi erano anche attività divinatorie al di fuori degli oracoli, effettuate da
sacerdoti su compenso.

I santuari
● I santuari erano luoghi dove non si svolgevano solo funzioni sacre, ma
anche di tipo sociale e sportivo (riti di passaggio, purificazioni...).
● Il santuario era uno spazio aperto delimitato dal resto delle terre
(tèmenos) dove si trovavano:
○ un bosco selvaggio dove “viveva” la divinità (àlsos) oppure una statua
della divinità
○ un tempio, “casa” della divinità
○ un altare (esterno al tempio), dove si svolgeva effettivamente il rito
● Vi erano anche santuari estraurbani, verso i quali esistevano veri e propri
“pellegrinaggi”
● Erano venerati però anche luoghi come grotte o fonti che si sentiva
avessero una presenza divina.

Giochi olimpici
● Lo sport agonistico e i giochi atletici sono alla base della società greca.
● Dal 776 a.C. Ogni 4 anni ad Olimpia si tenevano le gare sacre in onore di
Zeus, tanto importanti da diventare la base per la collocazione
cronologica delle date nel mondo greco (vennero prese infatti le prime
olimpiadi come “anno 0”).
○ Le gare erano per i soli cittadini maschi liberi, adulti e greci.
○ Durante le Olimpiadi erano fermate tutte le attività militari.
○ Il territorio di Olimpia era sacro a Zeus e perciò era vietato introdurvi
armi o fare violenze.
○ Le gare duravano 5 giorni e, oltre a gare sportive (lotta, corsa, ippica,
...), si svolgevano anche rassegne musicali e poetiche.
● Ogni città aveva i propri giochi, oltre alle olimpiadi, ed inoltre esistevano
4 giochi (grandi agoni) panellenici: giochi olimpici, pitici (Delfi), istmici
(Corinto), nemei (Argo).
○ Chi vinceva tutte le gare si assicurava gloria immortale ed era
considerato un eroe nazionale.
● Il significato dei giochi olimpici era quello della prova di aretè
(valore) e guadagnare quindi klèos (fama).
○ Oggi le olimpiadi, rinate dal secolo scorso, hanno il valore contrario: il
fatto che “l'importante è partecipare, non vincere” sta alla base
dell'idea attuale di olimpiade, ma per i greci sarebbe stato
impensabile.
● Chi vinceva i giochi olimpici era considerato un eroe e venerato anche
con poemi: i canti epinici (“per la vittoria”)

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Storia greca: il mondo dei greci – Colleoni Alessandro

La nascita della filosofia


● Alle domande fondamentali sulla vita dell'uomo e del mondo i greci,
come molti altri popoli antichi, avevano risposto con il mito e la religione.
● Attorno al VII sec. a.C. però nacquero dei nuclei di persone, chiamate
filosofi, che applicavano, come risposta alle domande sopracitate, un
metodo di ricerca di tipo razionale (critica razionalistica del mito).
● I filosofi rappresentavano, per il mondo antico, un nuovo tipo di sapienza
(filosofia = fìlos + sòfos = ”amore per la sapienza”), non più le verità
(quali i miti) tramandate da secoli, ma derivata dalla critica e dall'analisi
di queste “verità assolute degli antenati”.
○ Secondo i filosofi infatti la verità non nasceva dal mito, ma dall'uso
della ragione (lògos), che doveva essere sempre analizzata,
dimostrata e sottoposta ad un vaglio.
○ Questa fu quindi una grande svolta: alla certezza si sostituì il dubbio.
● Grazie ai filosofi si diffuse un sapere laico, parallelo a quello religioso.
● Una delle domande fondamentali dei primi filosofi fu “da dove proviene il
mondo?”, ossia il problema dell'origine di tutto.
○ Si pensò che tutto nascesse da un solo principio, identificato da Talete
con l'acqua.
■ Si svilupparono poi altri pareri: secondo Anassimene era l'aria;
secondo Eraclito il fuoco; secondo Empedocle vi erano quattro
elementi: acqua, aria, fuoco e terra.
● Molti filosofi venivano principalmente nelle colonie, ma la culla della
filosofia più antica fu la Ionia, a Mileto (che divenne capitale culturale ed
intellettuale della Grecia).
○ I filosofi ionici furono principalmente fisiologi, ossia “esperti della
natura”: erano precursori della scienza e della fisica. Si occuparono
però anche delle attività umane, di giustizia e leggi e di concetti
metafisici (gli dei, il destino dell'uomo...)

I sapienti di professione: i sofisti


● I “sofisti” erano sapienti provenienti da tutta la grecia che si diffusero in
particolare ad Atene nel V secolo e diedero origine ad una rivoluzione
intellettuale che mutò la cultura tradizionale.
● A differenza dei filosofi i sofisti avevano un sapere non teorico bensì
pratico: essi infatti insegnavano una serie di tecniche che permettevano,
in una società dove il diritto di parola era sancito dalla legge, di far
prevalere la propria idea. Sviluppavano infatti la qualità del saper
convincere e del parlar bene, la retorica.
○ Valeva la legge del più forte, non del giusto o dello sbagliato.
● Essi insegnavano soprattutto ai personaggi delle classi più abbienti che
potevano permettersi di pagare un sofista (era un professione lucrosa).
● Essi rappresentarono la prima figura di intellettuale.
● Fecero progredire la libertà di pensiero in modo enorme.

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Storia greca: il mondo dei greci – Colleoni Alessandro

I legislatori
● La nascita di leggi scritte fu favorita dalla crisi dell'aristocrazia1, che
prima garantiva la certezza del diritto.
● La tradizione2 ci tramanda alcuni legislatori famosi, che nascono spesso
nelle colonie dove era più semplice, visto che si trattava di una nuova
città, imporre una legislazione scritta. Di molti non siamo certi della
storicità delle fonti. Ricordiamo:
○ Zaleucro a Locri
○ Caronda a Catania
○ Diocle a Siracusa
○ Licurgo a Sparta (si dice che egli avesse scritto l'intera costituzione
spartana)
○ Dracone\Draconte ad Atene (in particolare si ricordi la legge
sull'omicidio con la quale inizia anche il dibattito sul grado di
volontarietà di un'azione)

1 V. nascita della pòlis


2 In questo caso il termine “tradizione” sta ad indicare le fonti che ci sono pervenute.

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Storia greca: La seconda colonizzazione ed il commercio – Colleoni Alessandro

La seconda colonizzazione e i commerci greci

Figura 1: Colonizzazione greca (adattamento da http://fabio.soso.users.ch/)

Cronologia

1400 a.C. Inizio della prima  I micenei si espandono,


colonizzazione in particolare verso
oriente (Asia Minore).
VII sec. a.C. Invenzione della moneta  I lidi inventano la
moneta.
 Successivamente
questa si diffonde
anche in Grecia (nel VI
sec. sono attestate le
prime monete greche, a
Egina).
750 a.C. Inizio seconda  Le pòlis iniziano a
colonizzazione conquistare tutto il
(VIII-VI sec. a.C.) Mediterraneo, in
particolare in Italia
meridionale (la Magna
Grecia)

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Storia greca: La seconda colonizzazione ed il commercio – Colleoni Alessandro

Perché spostarsi?
● Sono state individuate varie ragioni, ma oggi molti studiosi sostengono
che sia una cosa “innata” nei popoli del Mediterraneo quella del
muoversi.
● Comunque alcune ragioni potrebbero essere:
○ La pressione demografica
○ La mancanza di terreni fertili
○ Una vocazione mercantile (l'economia è una delle ragioni
fondamentali)
○ Dei rivolgimenti politici o sociali (ad esempio decadute di classi sociali)

La fondazione di una colonia


● Inizialmente nella madre patria (metròpolis) si sceglievano i membri
(pochi) della prima spedizione (volontari, spinti dalla fame, politici
sconfitti oppure scelti a sorteggio) che avrebbe fondato la colonia
(a)poiki\a, a)po\\ oi)koj = allontanamento dalla casa).
● Si nominava quindi un ecista (oi)kisth/j, “fondatore”) che sarebbe
stato il capo della spedizione ed il primo governatore della colonia ed
aveva pieni poteri civili e militari. Egli era poi oggetto di culto eroico.
● La pòlis forniva i mezzi: le navi ed il suo supporto politico-militare.
● Arrivati alla destinazione (scelta con la consultazione dell'oracolo di Delfi)
l'ecista accendeva il focolare (fuoco sacro simbolo della madrepatria) e si
iniziava a costruire la città ed a coltivare i campi circostanti.
● Sul luogo spesso si incontravano indigeni, con cui si avevano rapporti
pacifici o di forte scontro, a seconda della zona.
● Successivamente vi era il fenomeno del rincalzo coloniale (e)poiki\a,
e)pi\ oi)koj = aggiunta alla casa), ossia un gran numero di persone
venivano nella colonia con grandi movimenti migratori.

Una realtà più libera


● Nelle colonie si sviluppa una società meno gerarchizzata e dove tutti
sono più liberi ed uguali. Non vi era infatti il peso così gravoso delle
tradizioni e delle antiche famiglie dominanti.
● Inoltre molti di classi sociali basse si spostavano in colonie sperando in
migliori condizioni di vita e spesso vedendo realizzate le loro aspettative.
● Le colonie godevano inoltre di una forte autonomia amministrativa e
politica dalla madrepatria, tanto che fondavano loro stesse altre colonie.
Erano però sempre legate alla madre patria per:
○ usanze e costumi
○ religione
○ alleanza politica (durante la guerra del Peloponneso, ad esempio, le
colonie si schierarono a seconda della madre patria)
○ lingua
○ rapporto commerciale

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Storia greca: La seconda colonizzazione ed il commercio – Colleoni Alessandro

● Grazie a questa libertà si sviluppò anche la necessità di leggi scritte che


regolassero in modo oggettivo la giustizia, nacquero così le prime
legislazioni scritte della storia greca.
● Qui nacque anche la maggior parte dei filosofi.

Introduzione della moneta


● Fu in questo mondo fortemente libero che diventò necessario l'uso della
moneta con valore simbolico, ideata dai Lidi.
● Ogni città aveva la sua moneta con un simbolo specifico ed una specifica
lega di metalli che ne garantiva un valore internazionale ben stabilito.
● Si svilupparono anche servizi quali banche private e in particolare templi
che prestavano denaro con interesse o custodivano (in quanto luoghi
sacri ed inviolabili) i guadagni dei cittadini ed a volte della città stessa.

Destinazioni principali
● Taranto e l'Italia centro-meridionale (la costa
campana e la Sicilia in particolare)
● Gallia (v. attuale Marsiglia, Massalìa)
● Tracia (nei Balcani, a nord della Grecia)
● Spagna

Figura 2: A Ischia è stata


Principali fonti di coloni ritrovata la coppa di Nestore:
il più antico esempio di scrittura
● Nord del Peloponneso (Istmo, Corinto) greca
● Isole greche (Rodi, Lesbo)
○ Eubea (Calcide, Eretria) (da http://www.pithecusa.com/)
● Asia Minore

Fondazioni da ricordare
● Calcide (Eubea) fonda Pitecussa (attuale Ischia), Cuma, Naxos (734 a.C.,
in Sicilia, a sua volta fonda Lentini, Zancle e Catane – attuale Catania),
Règhion (Reggio Calabria)
● Megara (Sicilia) fonda Megara Iblea, che fonda a sua volta Selinunte
(confine coi domini cartaginesi, 627 a.C.)
● Rodi e Creta fondano Gela (Sicilia) che fonda Agrigento.
● Corinto fonda Siracusa (Sicilia, 733 a.C.)
● Sparta fondò Taranto (sua unica colonia)

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Storia greca: Sparta – Colleoni Alessandro

Sparta

Figura 1: Sparta e i territori da lei conquistati (adattamento da http://www.silab.it/storia/)

Cronologia

X-VII sec. a.C Nascita di Sparta  Sparta nasce da 4 villaggi.


 All'inizio vivevano katà
kòmas (in villaggi sparsi)
e in parte anche poi
750 a.C. Conquista della Laconia  Regione dove si trova
Sparta
750 a.C. Prima colonia  Taranto
600 a.C. Conquista della Messenia  Zona più fertile
 Durissime guerre
 Il poeta spartano Tirteo
(di questo periodo) esalta
il valore guerriero.
 In questo periodo però
si passa dall'areté sul
piano individuale a
quello collettivo
(tattica oplitica e
scopo comune: libertà
della pòlis, non fama)
600 a.C. Legislazione di Licurgo  Molte informazioni sono
andate perdute salvo
frammenti
1200 a.C. Distruzione di Lacedemone  Era stato all'epoca re (nel
mito) Menelao, v. Iliade
 E' distrutta la città

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Storia greca: Sparta – Colleoni Alessandro

micenea da cui sorgerà,


dopo due secoli, la Sparta
dorica (quella che poi si
evolverà in pòlis)
 Divisione territoriale: 5
obài
 Divisione etnica: 3 stirpi:
illei, dimani, panfili

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Storia greca: Sparta – Colleoni Alessandro

Fonti
● Le fonti che abbiamo sono principalmente di storici ateniesi, poiché non
si è conservato nulla di altri, salvo alcune opere del poeta spartano Tirteo
e dello storico sempre spartano Sosibio (frammenti di un'opera sulla
costituzione spartana). In particolare abbiamo fonti ateniesi del V-VI sec.
a.C.
○ Visione atenocentrica della storia greca
○ Plutarco ha scritto “Vita di Licurgo”
● I resti sono pressoché inesistenti poiché a sparta non vi erano mura o
sistemi difensivi, grazie all'imponente forza dell'esercito

Classi sociali
● Gli spartiati (ceto dominante), si chiamavano “o(mo\ioi” (uguali), si
dedicavano esclusivamente alle attività belliche (fino a 60 anni)
○ Godevano dell'optimo iure, ossia dei pieni diritti di cittadinanza: a 30
anni entravano nell'a)pe/lla (assemblea di cittadini), potevano
ricoprire cariche politiche
○ Proprietari terrieri: il mantenimento della famiglia era assicurato
dall'appezzamento di terra lavorato dagli iloti.
● I perieci
○ Abitanti di comunità indigene nei dintorni di Sparta (perì + oikos =
attorno alla casa)
○ Diritti civili ma non politici: le decisioni che li riguardavano erano
comunque prese dagli spartiati
■ Tuttavia all'interno delle loro città erano amministrativamente
indipendenti
○ Gestione del denaro
○ Truppe ausiliarie
● Gli iloti
○ Dure condizioni di vita
○ Discendenti degli indigeni conquistati
○ Coltivavano le terre degli spartiati (a loro spese), in particolare dei
pezzi di terreno a loro affidati (klèros). Così gli spartiati non dovevano
preoccuparsi del cibo
○ Servi degli spartiati, anche se appartenevano allo stato che li
assegnava ai proprietari. Potevano essere liberati solo su decisione del
padrone
○ Nessun diritto civile o politico

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Storia greca: Sparta – Colleoni Alessandro

○ Stragi di Iloti una volta all'anno (krypteia, rito di passaggio ma anche


modo per evitare che, essendo in aumento, fossero in troppi -rapporto
fra iloti e spartiati di 7 a 1- e chiedessero più diritti e libertà)

Organizzazione politica

Figura 2: L'organizzazione politica a Sparta (da "Storia antica e medioevale", Einaudi)

● Diarchìa: inizialmente Sparta era governata solo da due re


○ Si succedevano per ereditarietà del potere
○ Erano scelti sempre fra 2 famiglie: Agiadi e Euripontidi
Con la costituzione di Licurgo inoltre si introdussero altri organi, rendendo
sparta una democrazia:
● Gherousìa: l'assemblea dei 28 anziani (presenti anche i due re)
○ Età superiore ai 60 anni (fine della vita militare)
○ Elezione a vita dall'apèlla per ovazione
○ Giudizio del tradimento e dei crimini di sangue (omicidi)
○ Dichiarazione dell'infamia (atimìa) ed esilio (o condanna alla pena di
morte) di una persona
○ Anche funzione probuleutica=proporre leggi (v. boulèuo)
● Apella: l'assemblea del popolo (degli spartiati maschi di almeno 30 anni
d'età)
○ Decisioni di interesse collettivo
○ Decisioni vincolanti anche per i geròntii (membri della gerousìa)
○ Riunioni prima all'aperto, poi in un edificio (skiàs) che dava sull'agorà.
○ Competenze: successione al trono, elezione diàrchi, inviare
ambascerie, guerre
● Èfori (sorveglianti): 5 magistrati che vigilavano sull'integrità della vita
politica.

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Storia greca: Sparta – Colleoni Alessandro

○ Eletti annualmente
○ Presiedevano apèlla e gerousìa
○ Proponevano le leggi
○ Dal potere limitato iniziale divennero l'organo più importante della vita
politica spartana
○ Amministrazione economica
○ Presidente: eforo eponimo: dava il nome all'anno

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Storia greca: Atene – Colleoni Alessandro

Atene

Figura 1: Atene in Attica (adattamento da http://www.silab.it/storia/)

Cronologia
VIII-VII sec. a.C. Sinecismo ● Le varie pòlis si fondono e
si ha il fenomeno del
sinecismo
● Ciò avviene sotto Teseo
● Salamina ed Eleusi si
aggregano solo nel VII
sec. a.C.
621-20 a.C. Legislazione sull'omicidio ● Dracone\Draconte scrive
la legge che elimina la
vendetta privata
sostituendola con un
pubblico processo.
● Ha anche inizio il dibattito
sulla volontarietà o meno
di un delitto.
● Questa diede vita al primo
diritto penale.
● Inoltre egli introduce delle
garanzie per coloro che
erano accusati di reati
(anche gravi).
VI sec. a.C. Scarseggiano le terre ● Contadini indebitati.
594-3 a.C. Arcontato di Solone ● Riformatore
561-60/556-5 a.C. Prima tirannide ● Pisistrato è poi cacciato in
esilio
546-5/528 a.C. Seconda tirannide ● Pisistrato torna dall'esilio
(morte)
510 a.C. Fine tirannide di Ippia ● Questi, figlio di Pisistrato,
scappa dal re di Persia e lì
si rifugia.

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Storia greca: Atene – Colleoni Alessandro

Fonti
● Tucidide
● Erodoto
● Vita di Solone (Plutarco)
● La costituzione degli ateniesi (Aristotele, IV sec. a.C.)

Origini
● Attica: poche pianure e coltivazioni (territorio inadatto)
○ Prodotti agricoli: solo ulivo e vite
● Già presente in età micenea
○ Autoctonìa: era forse l'unica pòlis i cui abitanti fossero nati lì, e non
immigrati
● Prima dello sviluppo (con il sicretismo sotto il mitico re Teseo) la città era
quella che poi sarebbe stata solo l'acropoli. Poi vi si aggiunsero poco a
poco le zone circostanti (inizialmente pòleis separate: Maratona,
Eleusi...).
● Dopo l'epoca dei re (ultimo Codro), questi lasciano il potere a nuovi
magistrati: gli arconti.

Organizzazione politica

Figura 2: L'organizzazione politica e le classi timocratiche ad Atene


(da "Storia antica e medioevale", Einaudi)

Nell'organizzazione politica ateniese vi erano:


● 9 arconti
○ l'arconte eponimo dava il nome all'anno

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Storia greca: Atene – Colleoni Alessandro

○ 1 polemarco
■ competenze militari (pòlemos + arché)
○ l'arconte basilèus (l'ex re) aveva solo poteri religiosi
○ alla fine del mandato entravano nell'areopago: una sorta di
“pensione”
■ competenze: giudicare i delitti di sangue e religiosi
■ riunioni sul colle di ares
● 6 tesmoteti
○ davano i tèsmoi: leggi “sacre”, ossia erano i legislatori (dal VII sec.)

Solone
● L'Attica ha poche terre disponibili e, attorno al VI sec. a.C., queste
iniziano a non bastare più.
○ Questo comporta che ogni contadino ha meno terre e quando vi è un
anno di scarso raccolto deve chiedere prestiti agli aristocratici.
■ Molti contadini rimangono indebitati e, spesso, diventano schiavi
(una legge permetteva la schiavitù per debiti).
● Nascono tensioni sociali (aspirazioni ad una maggiore
uguaglianza)
○ Solone (la cui storicità è indiscutibile) viene eletto come
“arbitro” (alcaktés)
● Solone, dopo aver ricevuto poteri speciali, attua delle riforme (anche se
alcune si crede siano successive, sono comunque a lui attribuite) che lui
dice sono volte a fare un eunomìa (“buon governo”):
○ seisàctheia (“scuotimento di pesi”): annullamento dell'ipoteca su tutte
le terre e della schiavitù per debiti (legge anche retroattiva).
■ Egli però non ridistribuisce le terre poiché nella sua posizione deve
fare una politica di tipo moderato e non demagogico.
1. Eccetto nel sec. VII a.C. (quando ridistribuisce alcune terre
pubbliche fra contadini e pastori prese dai nobili)
○ diminuzione del lusso
○ riforma dei pesi e delle misure
○ costituisce l'eliea: tribunale popolare (i cittadini maschi di almeno 30
anni potevano, a sorteggio, fare i giudici popolari)
○ riforma il diritto di famiglia ed il matrimonio
○ distinzione concubinato-matrimonio
■ nega l'eredità ai figli illegittimi
○ istituisce la boulé: consiglio dei 400
● Solone è importante anche per la riforma della costituzione riguardo
le classi sociali favorendo la mobilità sociale: timocrazia (classe in
base al censo -reddito agrario), 4 classi:
○ Pentacosiomedimni

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Storia greca: Atene – Colleoni Alessandro

■ Eletti come arconti, anche tamìas (tesoriere) di Atena


○ Ippeis (cavalieri)
■ Eletti come arconti
○ Zeugiti (opliti)
■ Eletti nelle magistrature minori
○ Teti (nullatenenti)
■ Diritto elettorale solo attivo (non potevano essere eletti, diritto
elettorale passivo)
■ Diritto di appello (efesis): ricorso in tribunale contro una decisione
dei magistrati
■ Rematori
● La leggenda vuole che Solone si sia poi allontanato da Atene ed abbia
chiesto ai concittadini di giurare che non avrebbero cambiato le leggi da
lui poste.

Pisistrato
● Ad un certo punto emergono famiglie aristocratiche che vorrebbero il
potere, divise in 3 gruppi:
○ pedièi
■ residenti nella pianura
■ guidati da Licurgo
■ tendenze oligarchiche
○ pàrali
■ residenti lungo la costa
■ guidati da Megacle della famiglia degli Alcmeonidi
○ diàcri
■ residenti nella zona montuosa
■ guidati da Pisistrato
■ tendenze democratiche
■ difesa interessi dei contadini poveri e degli artigiani
● Le leggi di solone avevano inoltre scontentato sia gli eupatrìdi, sia i
poveri (che non avevano avuto una completa ridistribuzione delle terre).
● Quindi Pisistrato prende il potere occupando l'acropoli (fingendo un
attacco e la necessità di poteri speciali per difendere la città ne fa un
presidio costante), il suo governo durerà 6 anni.
○ Egli è un tiranno (tùrannos)
○ Poi va in esilio, ma durante tutto questo periodo si tenta di farlo
tornare: dopo 10 anni ci si riesce, egli resterà tiranno fino alla morte.
● Durante la tirannide di Pisistrato Atene vive un periodo
complessivamente positivo:
○ costruzione monumentale dell'acropoli
■ lavoro agli operai (ingraziarsi il popolo)
○ sviluppo delle piccole coltivazioni
○ inizio al conio della dracma (effigie di Atena e civetta)
○ “re mecenate”

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Storia greca: Atene – Colleoni Alessandro

■ pubblicazione scritta dei poemi omerici


■ molti poeti a corte
■ sviluppo del teatro
○ grande spazio a feste religiose (in particolare panatenee e dionisie,
dove si svolgevano anche rappresentazioni teatrali)
○ rete di rapporti con altre città: tolse Atene dall'isolamento
○ fondazione di varie colonie e costituzione di una potente flotta
● Alla morte di Pisistrato prendono il potere i pisistratici (suoi figli): Ippia
ed Ipparco, tuttavia i tirannicidi (Armodio e Aristogitone, poi considerati
eroi della libertà ateniese) uccidono Ipparco.
○ Ippia prende il potere e inasprisce la tirannide.
● Si tento quindi di far cadere la tirannide e, grazie a Cleonide I re di
Sparta che appoggia gli Alcmeonidi e all'appoggio di Delfi, ci si riesce.
○ Ippia fugge in Persia.

Clistene e la democrazia radicale


● A questo punto (508) era probabile che Atene diventasse un'oligarchia
(per l'affermazione di un genos filoligarchico), invece emerse Clistene
(figlio di Megacle), che per una serie di scontri fra famiglie aristocratiche
decise di appoggiarsi sul popolo a fondare la cosiddetta democrazia
radicale.
○ Isonomia: uguaglianza di diritti
○ Isegoria: libertà di parlare di òbulomenos
■ bastava infatti avere bravura nel parlare per poter diventare un
buon politico
● Innanzitutto, poiché non voleva legami clientelari (nel senso latino: do ut
des) per avere una maggiore integrazione. Crea quindi una struttura
basata sulla suddivisione territoriale.
○ 10 trubù (fulài)
○ ogni tribù 3 trittie (trittùes), con rappresentanti degli interessi di:
■ costa (paralìa)
■ interno (mesògaia)
■ città (àstu)
○ ogni trittia è divisa in demi (dèmoi)
■ ogni demo tiene un registro (lèxis) dove si dovevano registrare i
figli entro 18 anni e che serviva poi per la leva militare
■ “l'opposto” del demo era la fratria: un insieme di famiglie allargate
cui si presentava il figlio il decimo giorno dalla nascita (dekàte)
perché fosse considerato legittimo dai fràteri.
○ ogni tribù da una tàxis (il cui capo è il tassiarco, un contingente
militare) e uno stratego (carica che però poi diventerà elettiva, erano
9 più il grammateus che teneva i verbali), oltre a 50 buleuti di almeno
30 anni (che formavano la bulè1, consiglio dei 50*10=500, con

1 Non potevano esserci 500 cittadini fermi tutto l'anno in sede di consiglio permanente, quindi
si era creato un sistema di turnazione: 10 turni per 10 mesi. Quelli che erano “di turno”

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Storia greca: Atene – Colleoni Alessandro

funzione probuleumatica verso l'ekklesìa2 che votava le proposte)


● Pagando le cariche politiche (riforma del misthòs) deve restringere il
numero dei cittadini di optimo iure: 451/50 introduce la cittadinanza solo
per chi ha padre e madre ateniesi.
● Secondo Aristotele ad introdurre l'ostracismo sarebbe stato Pericle.
Consiste nello scrivere su dei cocci (òstraka) i nomi delle persone che si
volevano ostracizzare (mandare in esilio per 10 anni e ridurre i diritti
politici – atimìa parziale) e quando erano in numero cospicuo si votava in
assemblea per questo provvedimento.
○ Verrà imitato in altre città (v. a Siracusa il “petalismo”)
● Con queste riforme toglie sempre più potere agli aristocratici, che
mantengono però alcuni centri di potere:
○ areopago
○ accesso alle magistrature solo per le prime due classi
○ alcuni particolari sacerdozi

● Questa riforma non verrà però accettata dagli aristocratici, infatti


nel 507/6 Isagora (con l'appoggio di Sparta) tenta di rovesciare il
governo cacciando in esilio Clistene. Quando però tenta di sciogliere la
bulè non ha l'appoggio del popolo e Clistene è richiamato in patria.

venivano chiamati pritani (poi usati per la datazione) e ogni giorno c'era, a sorteggio, un
presidente (epistàtes) diverso.
2 Che si riuniva 10 volte l'anno

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

Le guerre persiane

Figura 1: Le principali fasi delle guerre persiane (da upload.wikimedia.org)

Cronologia

499 a.C. Rivolta ionica ● Aristagora di Mileto si


ribella ai persiani
494 a.C. Ripresa di Mileto ● I persiani riconquistano
la città.
491 a.C. Richiesta di ● I persiani chiesero
sottomissione “terra e acqua” a tutti i
Greci.
490-489/8 a.C. Prima guerra persiana ● Spedizione punitiva
verso Atene ed Eretria
perché avevano
appoggiato la rivolta
ionica

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

480-478 Seconda guerra persiana ● Fine con la vittoria di


Sesto

Fonti
● Erodoto (v. Storie): punto di vista storico
● Poeti: come sono sentite dal popolo (v. Eschilo, I persiani)

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

Tò ellenikòn o scontro di civiltà?


• I persiani vogliono sottomettere la Grecia, ma i greci non possono
accettare (medizzare, medìzein):
o secondo alcuni poeti per la differenza culturale: uno scontro fra
barbari e greci, sudditi e liberi, barbarie e civiltà ...
o secondo Erodoto in nome di un ritorno del tò ellenikòn: il
sentimento comunitario greco che era sbiadito con la nascita delle
pòleis (che infatti si coalizzeranno in funzione antipersiana).

La rivolta ionica
• Alcune città greche in Asia Minore (es. Mileto) con i Lidi erano
praticamente autonome, poi con la conquista persiana (546) vi era stata
una svolta negativa: tributi, imposizione di governi autoritari e
filopersiani. Inoltre erano ridotte le libertà di commercio, su cui si basava
l'economia locale.
• La Persia voleva estendere il proprio dominio sulla Grecia continentale. I
greci erano meno e peggio equipaggiati, erano quindi in grande
svantaggio: il re persiano era certo della vittoria.
• Il tiranno Aristagora di Mileto si ribella: depone la tirannide ed instaura la
democrazia. Perché?
o Secondo Erodoto per motivazioni personali
o Crisi degli scambi commerciali
o Pressione fiscale eccessiva
o Rinascita del sentimento greco unitario
• Si ha poi un “effetto domino”: altre città si ribellano ai persiani. Si
conquista anche Sardi, sede del governatorato persiano.
• Poi chiedono aiuto ai greci del continente
o Sparta rifiuta: non vuole uscire dal Peloponneso per paura di
rovesciamenti interni1
o Atene manda 20 navi
o Eretria manda 5 navi
• Infine però i persiani riescono a riprendere il controllo della situazione e
non vogliono che Atene ed Eretria restino impunite.
o Riconquistano Mileto con un assedio e distrusse Mileto vendendo
anche gli abitanti come schiavi.

La prima guerra persiana


• La prima spedizione, guidata da Mardonio, fallì per una tempesta davanti
al monte Athos.
• La Persia fa una richiesta formale di sottomissione per tutti i Greci
(chiedendo “terra ed acqua”), molti accettarono ma fra quelli che

1 V. il capitolo su sparta. Vi erano tensioni per la presenza di iloti (schiavi) in grande quantità
che potevano tibellarsi.

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

rifiutarono c'erano Atene e Sparta.


• Il pretesto per l'inizio della guerra fu quello della spedizione punitiva
verso Atene ed Eretria, in realtà i persiani volevano estendere il controllo
sull'Egeo. La spedizione, condotta insieme a Ippia (figlio di Pisistrato).
Attaccano e conquistano quindi:
o Nasso
o le Cicladi
o Eretria (deportano la popolazione)
 da qui ebbero facile passaggio in Attica: con 20000 uomini
sbarcarono sulla piana di Maratona
• Atene prepara 10000 soldati e mette Milziade (che conosceva la tattica
militare persiana) come strategòs, Platea manda in aiuto 1000 plateesi,
gli spartani arrivano tardi (attendevano la fine di una festa religiosa).

Figura 2: La vittoria a Maratona (adattato da www.storiaantica.org). Gli ateniesi vinsero, infatti erano

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

deboli al centro, dove si concentrarono i persiani che furono però accerchiati dalle forti ali esterne. Un
altro punto di forza fu la falange oplitica.

• Coloro che combatterono a Maratona (i maratonomachi) verranno poi


ricordati e diventeranno punto di riferimento per tutta la grecità
successiva.
o I morti (6400 totale di cui 149 ateniesi e i restanti persiani)
vengono seppelliti nel tumulo comune a Maratona.
• Allora il persiano Dati riparte e tenta l'assalto del Falerno, il porto di
Atene, ma Milziade torna in tempo e argina i danni. Questo parziale
successo sarà poi descritto come una grande vittoria.
o Celebrato a Delfi, nell'acropoli ateniese e diventerà sede di culti
panellenici.
• Ai persiani restano ancora le Cicladi, Milziade tenta la conquista di Paro
ma non riesce e viene punito con una multa (muore e non la paga, essa
passa quindi al figlio Cimone).

Tra 1a e 2a guerra persiana: Atene


• 488/7: prima applicazione dell'ostracismo contro Ipparco di Carmo
(parente di Pisistrato)
• 487/6: sorteggio per designazione arconti e quindi carica meno
importante. La strategia diventa invece importante e quindi elettiva
• 483/2: emerge Temistocle. Propone la legge navale: proventi delle
miniere del Laurion (prima ripartite tra la popolazione) per costruire 200
navi.
o Sono triremi: i teti entrano finalmente nell'esercito come rematori.
o Aristide (del partito conservatore) non è d'accordo, vuole anche un
accordo con la Persia: viene ostracizzato.

Tra 1a e 2a guerra persiana: Sparta


• Lotta fra 2 re: Cleonide I e Demarato
o entrambi vanno esuli in Persia, che era diventata luogo di asilo per
tutti coloro che non erano accettati dai greci.

La seconda guerra persiana


• 486: muore Dario I e il potere passa a Serse, che progetta la conquista
della Grecia (che applica nel 480 partecipando egli stesso).
o Con un ponte di barche sull'Ellesponto arriva in Grecia da nord
mentre la flotta segue l'esercito di terra dal mare.
o Arrivato alla Calcidica fa un “taglio” (canale) per evitare di doppiare
le 3 penisole.
o Questi atti saranno poi visti dai greci come atti contro la natura e
quindi gli dei, causa perciò della sconfitta persiana.
• Viene mandata anche una richiesta ufficiale di sottomissione, la
accettano macedoni, tessali...

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

• 481: Le città che non medizzano (31:Atene, Sparta, Platea, ...) si


riuniscono a Corinto nella lega panellenica (alcune di queste città, come
Tebe, avevano però già stipulato un accordo segreto con i nemici).
o Sparta fa da prosta/thj = garante
o Depongono le ostilità reciproche
o Mandano ambascerie per chiedere aiuto a Creta, Siracusa, Argo,
Corcira (oggi Corfù) ma non ottengono nulla.
• 480: frattura nella politica. Ateniesi vogliono prepararsi in Tessaglia ma
spartani preferiscono aspettare a Corinto.
o Agosto: Leonida con 4000 opliti (di cui 300 spartiati) parte per la
Tessaglia (alle Termopili). Atene si prepara a Capo Artemision
(Eubea).
o Leonida fa allontanare gli altri greci e resta con gli spartiati, i
tespiesi e i tebani. Tutti vengono massacrati, dopo 3 lunghi giorni
di resistenza ed aver rifiutato la resa.

Figura 3: Le Termopili (adattato da www.warfare.it)

• Temistocle volle abbandonare la città e portare tutti a Salamina: da qui si


vide Serse che faceva distruggere l'acropoli ma la flotta era tutta salva.
• Si fecero varie assemblee dove Euribiade (capo della spedizione) ed altri

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

proposero di ritirarsi nel Peloponneso. Ebbe però il sopravvento


Temistocle che propose di fare una battaglia il giorno dopo con gli alleati
contro la Persia.
• 480: Battaglia di Salamina. Le pesanti navi persiane restano bloccate e
sono quindi distrutte dai greci mentre le agili triremi riescono a passare
senza incagliarsi.
• 479: dopo fallimenti di tentativi di accordo fra persiani ed ateniesi
l'esercito greco va incontro ai nemici accampati a Platea in Beozia,
comandato dallo spartano Pausania. L'esercito greco riuscì a volgere in
fuga i nemici, grazie anche all'invincibilità dei soldati spartani fortemente
motivati. L'esercito persiano ne uscì distrutto e morì Mardonio.
• Capo Micale: vincono il re spartano Leotichi e lo stratego ateniese
Santippo contro quello che restava della flotta Persiana. Si
riconquistarono così i greci d'Asia e Mileto in particolare.
• 478: a Sesto (Ellesponto) c'è la vittoria finale.
• Per i greci in Sicilia c'era un grave problema: i cartaginesi.
o Questi decisero di approfittare della guerra persiana per
conquistare tutta l'isola.
o Mandarono un grande esercito guidato dal generale Amilcare
composto da mercenari professionisti.
o I greci erano meno numerosi ma si allearono fra loto per il pericolo
con a capo Siracusa ed Agrigento.
o Nel 480 a.C. I greci vinsero i cartaginesi a Imera (Sicilia). Così i
greci divennero dominatori definitivi del Mediterraneo.

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Storia greca: le guerre persiane – Colleoni Alessandro

Figura 4: La seconda guerra persiana (modificato da www.maat.it)

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Storia greca: L'inizio dell'età classica – Colleoni Alessandro

L'inizio dell'età classica

Figura 1: La Grecia dell'età classica (da www.storiaantica.org)

Cronologia

478-431 a.C. Pentecontetia ● Secondo Tucidide 50


anni che crearono i
presupposti per la
guerra del Peloponneso
477 Nasce la lega delio-attica ● Funzione antipersiana
467 Repressione rivolta ● Lega delio-attica inizia
Nasso ad essere autoritaria
471/70-432-1 Cimone ● Cimone ad Atene
464-454 Terza guerra messenica ● Terremoto a Sparta =>
Rivolta degli Iloti
433/2-429 Pericle ● Pericle è a capo di
Atene
431 Legge di Pericle ● Cittadini solo se figli di
due cittadini ateniesi

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Storia greca: L'inizio dell'età classica – Colleoni Alessandro

Lo splendore di Atene
• Il V secolo a.C. vede il trionfo assoluto della democrazia ateniese, Atene
era la “scuola della Grecia”.
• Qui si concentrarono poeti, letterati, studiosi...
• Si inventarono teatro, storiografia, medicina, retorica e la fioritura di arte
e filosofia.
• Per proteggere Atene Temistocle fece costruire delle mura per andare
con sicurezza al Pireo in caso di guerra e quindi poter resistere anche in
caso di assedio.

Dopo le guerre persiane


• La questione dei confini si stabilizzò in modo che i persiani possedevano
il loro impero iniziale fatta eccezione per l'Asia Minore e la Grecia.
• Nacquero due problemi:
o Come punire chi ha medizzato?
 Si crearono, con questo pretesto due leghe: Delio-Attica e del
Peloponneso.
o Continuare la lotta con i persiani?
 Venne lasciata perdere se non successivamente.
• Inoltre divenne sempre più evidente la lotta fra due importanti città:
Atene e Sparta (quest'ultima aveva paura ad uscire dal Peloponneso per
rischi di insurrezione di Iloti, aveva quindi una politica titubante, grazie al
prevalere della politica conservatrice degli efori e all'uccisione di Pausania
che voleva continuare la guerra antipersiana).
• Tra Atene e Sparta ci fu una spartizione delle sfere di influenza: Atene
prese il controllo del mare (Egeo) e Sparta della terra (Peloponneso e
Grecia).
o Si oppongono:
 Ad Atene Temistocle, poi ostracizzato
 A Sparta il re Pausania, poi murato vivo

La lega delio-attica
• Fu lo strumento per l'egemonia sul mare.
• Nacque nel 477 con funzione antipersiana (riunì tra l'altro varie città
dell'Asia Minore che temevano un ritorno dei persiani) con decreto della
bulè che stabiliva una summaxi/a di tipo militare-difensivo.
• Comprendeva tutto l'Egeo:
o Atene
o Greci d'Asia
o Isole dell'Egeo
o Ellesponto
• Per accedere alla lega si pagava un contributo in navi oppure un tributo
che entrava nella cassa.
• La cassa della lega era nel santuario di Apollo a Delo, dove si svolgevano

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Storia greca: L'inizio dell'età classica – Colleoni Alessandro

le riunioni ogni anno.


• Il primo atto è la repressione della rivolta di Nasso.
o Inizia a diventare autoritaria (da summaxi/a a a)rxh/).
 Alleanza difensivo-offensiva
 Spostamento cassa del tesoro ad Atene (454): sfruttamento
soldi degli alleati per Atene (acropoli1, arte2 ...)
 Moneta unitaria: dracma
 Imperialismo giudiziario: processi tutti ad Atene
 Imposizione di guarnigioni militari (presidi su territori
autonomi) e di clerukìai (guarnigioni permanenti, “colonie
militari”).
 Imposizione di regimi democratici e filoateniesi.
• Vi furono alcune ribellioni ma presto furono sedate.

Atene: i moderati
• Prevale il partito moderato (Cimone figlio di Milziade).
• La lega delio-attica torna in funzione antipersiana.
o Spedizioni:
 Asia minore (v. Eurimedonte, 468)
 Cipro

Sparta
• Ribellione degli Iloti durante un terremoto a Sparta.
o Inizia la 3a guerra messenica.
• Sparta chiede aiuto ad Atene. Scontro in assemblea:
o Democratici, che rifiutano
o Moderati, che essendo al governo vincono. Inviano 4000 opliti a
Sparta che però li rimanda indietro (clima di sospetto).
 Umiliazione ateniese
• Ostracismo di Cimone
• Potere al partito democratico radicale (Efialte)

Atene: riforme democratiche e inizio lotta con Sparta. Poi Pericle


• 460/1: Atene si Allea con Argo contro Sparta.
• Assassinio di Efialte e potere a Pericle.
o Democrazia guidata: in realtà potere personale
• Riforme dell'Atene classica periclea:
o Processi per corruzione contro membri dell'Areopago
(delegittimazione degli ultimi oligarchici) e riforme per togliergli

1 Oltre allo sviluppo economico Atene conobbe anche quello monumentale, in particolare
sull'acropoli. Va ricordato il Partenone (dell'artista Fidia).
2 Pericle fu un uomo di grande cultura e quindi invitò a corte molti intellettuali, artisti,
musicisti...
Alcuni oppositori cercarono di contrastare il circolo culturale di Aspasia anche grazie ad
accuse di “ateismo”.

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Storia greca: L'inizio dell'età classica – Colleoni Alessandro

potere ridistribuendoli tra bulè ed ekklesìa. All'areopago restano


solo delitti di sangue e poteri religiosi. In questo modo si rafforza la
componente popolare all'interno dello stato.
o Il tribunale dell'elièa diviene sempre più importante.
o Introduzione pagamento cariche politiche (misqo/j).
o Accesso all'arcontato anche alla terza classe.
o Pagamento per andare a teatro (qeoriko/n).
o Uniformità di diritti:
 a)/rxein (accesso alle magistrature)
 e)kklesia/zein (parlare in assemblea)
 dika/zein (fare i giudici popolari)
o Magistrature a sorteggio tranne strategia e cariche finanziarie
o Legge sulla cittadinanza (su trecentomila persone solo
quarantamila erano cittadini veri e propri).

Atene: imperialismo e democrazia


• Stretto rapporto democrazia <=> imperialismo: utilizzo soldi alleati per
Atene e sopraffazione città alleate (sudditanza)
o Oppositori:
 Tucidide di Menesia => ostracizzato
 Attaccando indirettamente entourage di Pericle =>
condannati
o Due fronti di espansione: Sparta e Persia
• Dopo la morte di Serse (465) l'Egitto tentò di ribellarsi ai persiani, che
chiesero aiuto ad Atene. Pericle lo concesse ma nel 432 la sua flotta subì
una pesante sconfitta e fu distrutta, la stessa sorte toccò ad un'altra
flotta accorsa in soccorso all'altra.
• All'inizio parve riaffacciarsi il pericolo persiano, ma alla fine si giunse ad
un accordo: la pace di Callia che chiuse definitivamente le guerre greco-
persiane.
• Si ottenne anche 'indipendenza delle città dell'Asia Minore, in cambio del
dominio persiano su Egitto e Cipro.
• Nella lotta contro Sparta Atene riuscì ad avere anche il predominio sulla
Beozia.
• Nel 446 però fu stipulata una pace fra Atene e Sparta.

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Storia greca: la guerra del Peloponneso – Colleoni Alessandro

La guerra del Peloponneso

Figura 1: Gli alleati di Sparta ed Atene (copyright Microsoft Encarta)

Cronologia

431-421 Guerra Archidamica (I fase) ● 421: primo tentativo di


pace a Nicia
421-413 Fase Intermedia (o II fase) ● 415-13: spedizione in
Sicilia
413-404 Guerra Deceleica (III fase) ● Decelea era una
fortificazione occupata da
Sparta alle porte di Atene
su consiglio di Alcibiade

Fonti
● Tucidide (La guerra del Peloponneso)
● Aristotele (La costituzione degli ateniesi)
● Plutarco (Vita di Lisandro)
● Orazioni di Lisia

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Storia greca: la guerra del Peloponneso – Colleoni Alessandro

L'importanza della guerra


● Perché questa guerra ebbe una così grande importanza?
○ Sparta non voleva che Atene riunisse tutta la Grecia sotto il suo
potere e sotto un regime democratico.
○ Lotta fra:

Atene Sparta
Democrazia Oligarchia
Cultura Guerra
Verso uno stato unitario Pòlis
Mare - Commercio Terra - Agricoltura

La prima fase
● L'inizio ufficiale della guerra non è altro che l'esplodere di una serie di
“dispetti” fra Sparta ed Atene.
○ Atene aveva favorito Corcira nello scontro con Corinto (alleata di
Sparta)
○ Atene aveva preteso che Potidea rompesse i rapporti con la
madrepatria, Corinto.
○ Atene aveva istituito un embargo con Megara, alleata di Sparta (il
rifiuto della richiesta di ritirarlo fu la “causa” della guerra).
○ ...
● Sparta, per paura del potere sempre più grande di Atene, dichiara
ufficialmente guerra e invade l'Attica insieme agli alleati.
○ Pericle evacua tutti coloro che vivevano fuori dalla città di Atene
concentrando tutti nelle mura.
○ Nel 430 però si diffonde la peste ad Atene. Un morto è Pericle nel
429.
● Ad Atene sale al potere Cleone (democratico radicale) che attua una
politica di guerra. Si hanno per anni attacchi senza risultati se non
ingenti perdite.
● 425: Atene vince a Sfacteria. Sparta reagisce mandando Brasida contro
le colonie ateniesi del nord.
● 422: vittoria di Anfipoli. Muoiono Brasida e Cleone.

La seconda fase
● 421: prevale il partito democratico (Nicia) che fa una pace con Sparta.
● I bellicosi democratici radicali riprendono nuove ostilità: provocazioni
contro Sparta.
○ 415: massacro degli abitanti dell'isola di Melo, che avevano chiesto di
rimanere neutrali.

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Storia greca: la guerra del Peloponneso – Colleoni Alessandro

● Allora ad Atene emerge Alcibiade (opportunista politico e sofista: far


prevalere le proprie ragioni in ogni caso, giuste o meno).
● 415-413: spedizione in Sicilia (per aiutare Segesta che aveva chiesto
aiuto contro Siracusa) nonostante alcuni non fossero d'accordo, con tre
strateghi (Alcibiade, Lamaco e Nicia).
● Il giorno dopo la partenza si trovano le erme decapitate.
○ Simbolo dei viaggiatori (Ermes)
○ Colpa data a circoli antidemocratici => incolpato anche Alcibiade.
■ Richiamato in patria fugge a Sparta.
○ Intanto continua il lungo assedio, nel 414 la città è bloccata
completamente. Stavano per arrendersi quando un contingente
spartano entrò in città ed incitò a reagire. Giunse in aiuto anche una
flotta di Corinto, facendo perdere agli ateniesi il controllo del mare.
○ 413: Demostene va in aiuto. Dice di ritirarsi su Catania per
riorganizzarsi. Quando è deciso c'è un'eclissi: si attende ancora e le
navi sono intanto bloccate nel porto dai siracusani, quindi vengono
attaccati.
■ Perdono e finiscono tutti uccisi o schiavi.
■ Sconfitta totale => Crisi ad Atene

La terza fase
● Alcibiade a Sparta consiglia su come conquistare Atene
○ Fortificazione del presidio della Decelea (vicino Atene, che era quindi
“assediata” costantemente).
● Sparta è appoggiata dai persiani (Tissaferne, re Dario II che vuole
evitare regimi democratici e spera di riavere i territori persi in Asia
Minore). Ad essi si allenano anche città ex-filoateniesi che riescono a
staccarsi.
● Presso Tissaferne c'è anche Alcibiade (per dissidi personali col re di
Sparta) che tenta di mettere i persiani contro Sparta per tornare ad
Atene.
○ Contatta gli antidemocratici e gli fornisce l'amicizia del satrapo.
● Il popolo ad Atene è stremato (la crisi economica porta a tagli anche
nella politica e nella vita cittadina) e nel 411 si arriva al colpo di stato
(300 “cittadini scelti” governano).
○ Propaganda: ritorno pa/trioj politei/a.
○ Minori diritti e riduzione cittadini con optimo iure.
○ Eliminazione pagamento politica.
○ Più tasse.
○ Nessuno si oppone.
● Si promette la pubblicazione della lista dei 5000 con optimo iure
(allargando il diritto ad esso).
● Non si vuole richiamare Alcibiade, troppo capace: prenderebbe potere.
Per ora è una “tirannide di molti”.
● Una flotta a Samo (rematori in particolare) rifiuta di accettare il nuovo

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Storia greca: la guerra del Peloponneso – Colleoni Alessandro

governo ad Atene: resistenza dei democratici a Samo, iniziano


trattative per far tornare Alcibiade.
● Ad Atene emerge Teramene (tra i 400 del colpo di stato) che voleva la
pubblicazione della lista dei 5000,viene pubblicata e tra il 411 e il 410
essi governano.
● 407: Alcibiade torna per necessità di guerra e ci si riconcilia con Samo.
● 406: ultima vittoria ateniese alle Arginuse (vicino Lesbo). Sembrava che
potessero vincere.
○ Al ritorno per una tempesta non si possono recuperare i naufraghi. Gli
strateghi vincitori sono processati.
■ Insurrezione popolare appoggiata da Teramene (che vuole tornare
nella vita politica) contro la condanna.
● 405: disfatta di Atene nella battaglia di Egospotami, dove il navarco
spartano Lisandro vince. Tebe e Corinto vorrebbero distruggere Atene
ma Lisandro si oppone.
○ Cade l'impero ateniese e le città si ribellano.
● Teramene si fa mandare dall'assemblea da Lisandro per trattare buone
condizioni di pace. Per 3 mesi resta da Lisandro aspettando quando
stremati avrebbero accettato qualunque condizione.
○ Alla fine accettano queste condizioni:
■ Abbattere le mura e la fortificazione del Pireo
■ Consegnare tutte le navi tranne 12
■ Richiamare gli esuli
■ Alleanza offensivo-difensiva con Sparta

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Storia greca: la crisi della pòlis – Colleoni Alessandro

La crisi della pòlis

Figura 1: Le città greche nell'epoca classica (da http://fabio.soso.users.ch/)

Cronologia

404-371 Fine della guerra del ● Sparta è egemone su tutte le


Peloponneso-Inizio egemoniapolis greche
tebana
395 Inizio Guerra Corinzia ● Tebe argo e Corinto si alleano
ad Atene contro Sparta
380 Pace del re di Persia ● Prima koinè eirène
378/6 Lega navale ateniese ● Ricostituita
371 Nuova koinè eirène ● Riproposta la stessa
362 Fine egemonia tebana ● Sparta vince e muore
Epaminonda

Il IV secolo in Grecia
● Dal 404, fine dell'egemonia ateniese, iniziò un periodo in cui emersero
una serie di “forze terze” (proprio una di queste, Tebe, avrà per un breve
periodo l'egemonia e poi emergerà la Macedonia, altra forza marginale):

Pag. 1
Storia greca: la crisi della pòlis – Colleoni Alessandro
un mondo policentrico (e non bipolare) dove avverrà una “fallita ricerca
dell'equilibrio” (Marta Sordi)
● La consapevolezza della debolezza derivante da un'eccessiva
conflittualità e da una ricerca costante del profitto per la singola città
portò alla ricerca di strumenti di unione stabile:
○ ritorno dell'ideale panellenico
○ koiné eirene
● Questi tentativi però falliranno, come dimostrerà l'incapacità di reagire
all'invasione macedone.
● L'alternativa al potere centralizzato e unitario era però continuare con la
frammentazione politica in centinaia di città separate tra loro e spesso in
conflitto tra loro stesse.
● Questo non poteva continuare perché la situazione internazionale era
sempre più instabile e pericolosa per la Grecia:
○ a nord la Macedonia acquisiva sempre maggiore importanza
○ a est i persiani avevano ricominciato ad interessarsi alla Grecia
○ a ovest i cartaginesi stavano riconquistando gran parte della Sicilia
(406: I cartaginesi approfittano di un momento di debolezza del
mondo greco per sbarcare in Sicilia e conquistare parecchie città
greche. Arrivati a Siracusa però sono respinti dal tiranno Dionigi che li
respinge dalla Sicilia. I greci però dovranno rinunciare per sempre al
predominio definitivo su quella zona)

Un nuovo clima culturale


● Vista la progressiva caduta delle pòleis vengono alla luce inquietudini e
fermenti sociali e un gran senso dell'individualità.
● In questo periodo di crisi emergono nuove idee culturali:
○ La politica si stacca sempre più dalla filosofia (i primi sono sempre più
pratici mentre i secondi intellettuali). Platone propone anche un
modello nuovo di città: la città dei filosofi.
○ Alcuni intellettuali riesumavano vecchi miti come quello della “crociata
comune contro i barbari”.
● A livello popolare il disagio si sentiva anche per il diffondersi di culti
orientali: segnalano infatti il distacco dalla religione greca e
l'avvicinamento ad una religione particolare che permetta risposte a
nuovi bisogni personali e individuali.
● Un culto che si diffonde è quello del dio guaritore Asclepio (IV-V sec.
a.C.): non era collettivo come quelli tradizionali ma di tipo
individualistico, inoltre egli era favorevole agli uomini e li guariva, e non
disinteressato ai dolori umani come gli altri dei tradizionali.

L'egemonia spartana
● Sparta era stata fino al 179 prostàtes del mondo greco, poi aveva
lasciato questo ruolo ad Atene. Dopo la vittoria del 404 essa dovette
riprendere in mano la situazione.
● Questo nuovo sistema egemonico costringeva Sparta ad andare contro le
tradizioni con l'utilizzo di molte risorse, spedizioni fuori dal Peloponneso
(apertura della mentalità iniziata già con la guerra deceleica) e
l'abbandono dell'ideale di autonomia ed autosufficienza di cui si era fatta

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Storia greca: la crisi della pòlis – Colleoni Alessandro
portavoce all'ingresso in guerra contro Atene.
● Le conseguenze furono un imperialismo peggiore di quello ateniese:
Sparta aveva vinto la guerra ma perso la pace.

Difendere l'autonomia
● Invitati dai greci d'Asia, gli spartani inviarono delle spedizioni contro i
persiani, anche perché si erano originariamente trovati a mandare un
contingente in aiuto di Ciro, ribelle che voleva il trono e filospartano,
contro Artaserse, ed a perdere nel 401 a Cunassa; qui il contingente
spartano era dovuto ritornare facendosi strada con la forza all'interno
dell'impero persiano ed era tornato in patria (tra questi Senofonte):
○ Timbrone (400)
○ Dercillida (399-397)
○ Agesilao (396-394)
■ Artaserse divenne ostile contro i greci che avevano tentato di
spodestarlo. In risposta gli spartani, difensori dei greci poiché
dovevano giustificare l'egemonia, mandano il re Agesilao con un
contingente che penetrò in Asia Minore, ma Artaserse mise le città
greche una contro l'altra. In particolare questa volta fece ribellare
Atene contro Sparta.
■ 394: la flotta persiana distrusse quella spartana a Cnido ed Atene
ricevette finanziamenti e ricostruì le mura. Alcune città si riunirono
ad essa in una rinata lega.
● Sparta dovette mantenere anche fra le pòleis in Grecia, ma in realtà era
un modo per renderle più controllabili poiché frammentate.
● Sparta quindi impose l'autonomia sciogliendo tutte le leghe, le
confederazioni ecc. tranne la lega del Peloponneso. Inoltre si imposero
alleanze difensivo-offensive con Sparta.
● Inoltre Sparta fin da subito impose decarchie che imponevano regimi
oligarchici filospartani in tutte le città.
● Questo aumentava i malcontenti, vi furono infatti varie rivolte e congiure.

Lisandro
● Lisandro fu a capo dei rinnovamenti a Sparta, oltre che artefice principale
dell'egemonia spartana.
● Egli garantì a Sparta una nuova amicizia con la Persia e quindi denaro
(venne introdotta anche a Sparta la moneta, prima inesistente).
● Egli però rese l'egemonia spartana tale da essere odiata anche dagli ex
alleati, e nella stessa Sparta la sua politica non fu mai vista di buon
occhio, soprattutto da parte dei conservatori.
● Uno dei punti sui quali si distaccava dalla tradizione spartana era il
personalismo: egli non era legato alla collettività, ma voleva creare un
culto della sua personalità e diventare l'uomo più importante della
Grecia, non rendere la più importante città Sparta.
○ Esempio: sul monumenti dei navarchi per celebrare la vittoria su
Atene si fece indicare come artefice della vittoria, e non mise in primo
piano la città come si era soliti fare a Sparta.
● Gli odi arrivarono al richiamo dall'Ellesponto nel 404 che però du subito
frenato.

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Storia greca: la crisi della pòlis – Colleoni Alessandro
Atene
● Aprile/maggio 404: Atene capitola definitivamente e gli spartani entrano
nell'acropoli. Sparta è ora egemone.
● Ad Atene si abbatte la democrazia e si passa ad una non meglio definita
pa/trioj politei/a che nasconde in realtà una “tirannide di 30” (tra cui
Teramene e Crizia) oligarchica e fondata sul terrore.
○ Arresti sommari (oppositori politici e ricchi cui sottrarre ricchezze).
○ Molti ateniesi scappano.
● Teramene si oppone a comportamenti eccessivamente tirannici di Crizia
per paura di un'insurrezione popolare e quindi della fine dei 30.
○ Egli fu costretto a bere la cicuta.
● 403: rivolta di Trasibulo contro la tirannide.
● Viene eliminata poi la lista dei 3000 con optimo iure.
● I democratici guidano dei soldati e arrivano al Piero ma sono
fermati. I 30 fortificano Eleusi.
● Settembre\ottobre 403: vittoria a Minichia di Trasibulo. ritorno in
patria e restauro della democrazia, prendono il potere i moderati.
Giuramento di non vendicarsi (mh\ mnesikakei/n): amnistia generale tranne
che per i capi.
● Nel 399 Socrate è condannato a bere la cicuta nonostante non
fosse colpevole, ma era visto come “cattivo maestro” e come sofista,
viene accusato di corruzione dei giovani e di essere ateo.

La guerra corinzia e la fine dell'egemonia di Sparta


● Beoti e corinzi, fedeli alleati di Sparta nel V secolo, con l'inizio
dell'egemonia e con il potere a Lisandro, ora si lamentavano.
● La Persia approfittò per bloccare il ritorno antipersiano dividendo le città
greche: finanziò Atene, Tebe, Argo e Corinto per andare contro Sparta.
● Nel 395 i Focesi e i Locresi entrano in guerra e Tebe interviene a favore
dei Locresi, Sparta fa guerra con la Beozia e Tebe chiede aiuto ad Atene
in quanto portatrice di democrazia. Questa accetta estipula un'alleanza
difensiva con Tebe.
● Lisandro fece defezionare Orcomeno dalla lega beotica promettendole
l'autonomia.
○ Lisandro avrebbe dovuto attendere le truppe di Pausania II, ma mosse
prima e fu ucciso ed ebbe distrutto l'esercito dai tebani (395).
○ Pausania, che vide anche gli ateniesi, decise di fare un accordo di
pace. Al ritorno in patria fu esiliato perché si pensava non avesse
agito perché filoateniese
● Le città colonizzate contro Sparta costituirono un sinedrio comune.
● Nel 394 gli alleati antispartani furono sconfitti per la seconda volta dagli
spartani, ma negli stessi giorni la flotta comandata dall'ateniese Conone
sconfisse quella spartana a Cnido: fu la fine dell'egemonia spartana.
● Sparta chiese aiuto alla Persia nel 392 per incrinare l'intesa fra Atene e
Farnabazo.
○ Nel 391 l'emissario Antalcida si incontrò a Sardi con persiani, ateniesi,
argivi, corinzi e beoti: qui egli promise di consegnare alla Persia le
città dell'Asia Minore in cambio dell'autonomia di tutte le altre città.
○ Le trattative, dove si discusse la prima koinè eirène, fallirono, ma

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Storia greca: la crisi della pòlis – Colleoni Alessandro
Tiribazo iniziò a finanziare Sparta.
● Atene però prese il controllo dei rapporti con la Persia e Sparta ruppe i
rapporti nel 391, con il ritorno alla guerra contro la Persia in Asia Minore.

La prima koinè eirène


● Nel 338 Antalcida tornò a Sardi e le trattative furono riprese ed alla fine
fu stilata ed accettata una versione definitiva: "Il re Artaserse ritiene
giusto che le città d'Asia siano sua proprietà; allo stesso modo delle isole
sono esclusivamente sue Cipro e Clazomene; (ritiene giusto che) tutte le
città, piccole e grandi della Grecia siano autonome con l'eccezione di
Lemno, Imbro e Sciro che, come per il passato, continueranno ad
appartenere ad Atene. Quanti non accetteranno queste condizioni
saranno miei nemici e io li combatterò, assieme a coloro che avranno
sottoscritto questo accordo, con tutte le mie risorse e la mia flotta, sia
per terra, sia per mare.” (Senofonte)
● La garanzia della pace ha un garante: prima lo stesso re, poi una pòlis
(Sparta, Atene, Tebe), poi Filippo e poi Roma.
○ Ad un certo punto Sparta ne approfittò per diventare di nuovo
egemone sui greci: costrinse di nuovo a sciogliere le leghe e le
federazioni tranne la lega del Peloponneso
● Nel 382 Sparta violò la pace: Febida occupò la rocca di Tebe (Cadmea)
● Nel 279 Tebe si ribellò al governo tirannico filospartano e contattò Atene.
Grazie all'appoggio di essa istituirono la democrazia.
● Sparta reagì nel 278 tentando un attacco al Pireo, ma ottenne solo un
accordo fra Atene e Tebe che sarebbe stata la base della Seconda lega
ateniese.
● Nel 386 Atene decise di riprendere in mano la koinè eirène mostrando la
contraddittorietà dell'azione spartana.

La seconda lega navale ateniese


● Nasce dai rapporti intessuti da Atene nel corso del IV secolo con città e
isole dell'Egeo.
● È diversa dalla precedente perché si basa sulla pace comune: è
un'alleanza difensiva con Atene che però si basa sull'autonomia, tutto ciò
per contrastare l'imperialismo spartano.
● Agire per “libertà ed autonomia” (eleutherìa kài autonomìa), termini
precisi che escono da quella aura di “teoria” in cui erano i rapporti
propagandistici di Sparta.
● Membri iniziali: Atene, Chio, Metimna, Mitilene, Rodi, Bisanzio, Tebe
● Gli alleati erano rappresentati da synedroi, rappresentanti nel sinedrio, e
fornivano una sumtaxeis, non obbligatoria
● originariamente ci fu una fase du splendore della lega, poi ci fu una serie
di defezioni che sfociarono nella guerra degli alleati (357-355) per cause
tutt'oggi in discussione.
● La lega poi rimase in attività ma si indebolì fino ad essere sciolta nel 338
(dopo Cheronea)

Egemonia tebana e stati federali


● 379: lega beotica rifondata

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Storia greca: la crisi della pòlis – Colleoni Alessandro
● 378, 377 e 376: Agesilao attacca la Beozia, ma senza risultato
● 376: Sparta sconfitta sul mare da Atene
● 375: Tebe sconfigge definitivamente Sparta. Si giunge ad un accordo con
Atene egemone sul mare e Sparta sulla terra ma poco dopo è rotto da
Atene stessa.
● La rottura Atene-Tebe si ebbe nel 373 quando Tebe attaccò Platea
● Atene allora si alleò a Sparta, anche su impulso persiano.
● 371: nuova koinè eirène durante il congresso di pace Atene-Sparta.
○ Tebe vuole firmare per la Beozia, ma Sparta rifiuta. Così inizia una
nuova guerra con Tebe.
● A Leuttra i beotarchi tebani sconfissero gli spartani sebbene fossero in
grande inferiorità numerica e di mezzi. Sparta si avviò ad una crisi senza
ritorno.
● Tebe voleva attaccare Sparta direttamente, ma il tiranno fere della
Tessaglia mediò la cosa e si scongiurò la battaglia.
● A questo punto si ebbe la terza koinè eirene. Anche sparta dovette
sciogliere la lega del Peloponneso e giurare per sé.
○ Tutti i Greci giurarono, tranne gli Elei.
● A questo unto tornò delineandosi il modello della doppia egemonia e
rinacque un asse Atene-Sparta.
○ In questo modo la 2a lega navale (antispartana) perdeva senso, ma
essa rimase in vita.

Tebe davvero egemone


● Inizia l'egemonia tebana, con i beotarchi Pelopida ed Epaminonda.
○ Pelopida si rivolge verso Macedonia e Tessaglia
■ Il tentativo di una fioritura democratica in Tessaglia e, con il
controllo dell'anfizionia di Delfi, in tutta la Grecia ottenne
resistenze all'interno della stessa Tebe e fallì dopo 3 spedizioni
○ Epaminonda verso il Peloponneso, a sostegno dei popoli liberati dal
giogo spartano, incoraggiando anche regimi democratici
■ Convinse anche gli iloti, i messeni e i perieci a ribellarsi
■ 369: scontro aperto a Corinto contro Atene. Comunque si
conquistano alleati ex spartani.
● La politica interna quasi di disinteresse di Epaminonda iniziò a mettere in
crisi l'intero sistema tebano.
● 367: Sparta chiede aiuto alla Persia. I Tebani mandano emissari per
chiedere di avere loro l'appoggio persiano.
● Tebe chiese il disarmo di Atene sul mare, ma non se ne fece nulla alla
fine.
● 366: Epaminonda fa costruire 100 navi
● 366: Epaminonda vuole conquistare gli achei annettendoli alla lega
beotica, ma non ottiene nulla se non che gli Arcadi si alleino con Atene.
● 366: Tebe fa in modo che l'anfizionia di Delo condannasse Sparta a
pagare una multa per violazione dell'autonomia, avvenuta nel 382 (v.
Cadmea)
● 362: Epaminonda per la quarta volta va nel Peloponneso contro Mantinea
(alleata a Sparta)
○ I Tebani vinsero ma morì Epaminonda, artefice dell'egemonia tebana

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Storia greca: la crisi della pòlis – Colleoni Alessandro
● Dopo il 362 il profilo della politica egemonica tebana si abbassò, anche
perché Pelopida ed Epaminonda non godevano di gran fama in patria.
● Presto morì anche Pelopida e quindi finì definitivamente l'egemonia
tebana.

La crisi della pòlis


● Nessuna pòlis era riuscita ad imporsi sulle altre con il suo sistema politico
(oligarchico o democratico), le pòlis avevano quindi come organizzazione
diversi problemi che si stavano manifestando sempre più.
● Non si era infatti mai riusciti ad avere un periodo di pace senza che ci
fosse una guerra di qualche tipo o con un egemone accettato da tutti.
● La Grecia stava per consegnarsi ai dominatori stranieri che ne avrebbero
ereditato e sviluppato il ruolo storico: i Macedoni, che spingevano da
nord.

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Storia greca: Filippo ed Alessandro – Colleoni Alessandro

Filippo ed Alessandro: i macedoni alla conquista della


Grecia

Figura 1: L'impero conquistato da Alessandro Magno (da www.sillab.it)

Cronologia

369-336 a.C. Filippo ● Prende il potere nel 369 e


nel 336 morirà
assassinato
337 Lega di Corinto ● Viene fondata da Filippo
336-324 Alessandro ● Dopo inizia l'ellenismo

Fonti
● Arriano
● Tucidide ed Erodoto per la storia macedone
● Plutarco (nella sua Vita di Plutarco mette in evidenza luci ed ombre del
famoso personaggio, ancora oggi discusse tra gli studiosi)
NOTA: entrambi hanno come fonte Callistene di Olinto (nipote di Aristotele), che però non ci è
pervenuto

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Storia greca: Filippo ed Alessandro – Colleoni Alessandro

Un periodo di forze terze tra cui la Macedonia


● In questo periodo inizia la fine dell'autonomia delle pòleis. Emergono
infatti delle “forze terze”: i koinà1 principalmente.
○ Essi prima avevano avuto un atteggiamento ondivago: erano stati
alleati a volte con i persiani e a volte con le pòlis.
● La Macedonia era una zona periferica della Grecia circondata da monti
con due importanti fiumi.
● Si parlava un dialetto greco, ma i greci stessi consideravano i macedoni
un'etnia distinta (li descrivevano come semibarbari, rozzi..).
● Sappiamo che si trattava di una dinastia di tipo omerico, e quindi di una
società di tipo militare.
● Il re, che aveva un forte potere ma restava comunque un primus inter
pares, era un signore battagliero eletto dal popolo in armi.
● La società era divisa in 2 classi sociali:
○ i cavalieri (eteri = compagni del re, aristocrazia)
○ gli opliti (contadini liberi -legati per latifondismo agli aristocratici- o
professionisti, i pelzeteri)
● Vi erano abbondanti risorse demografiche e quindi anche militari.
● La Macedonia era entrata nella storia greca solo alleandosi ad Atene nella
guerra del Peloponneso.
● Nel V sec. a.C. la corte del re macedone divenne un centro di cultura.
● Nel IV sec. a.C. mentre progressivamente le pòleis greche decadevano, il
regno di Macedonia prendeva più potere sui suoi sudditi.

Filippo e Atene
● Atene aveva qui varie colonie per ricavare il legname, in particolare
quello per la realizzazione delle navi.
● Dopo una serie di lotte dinastiche prende il potere Filippo II, che si
dimostra piuttosto ambizioso: vuole essere protagonista della storia
greca. Egli è anche esperto in tattica militare ma ha anche grande abilità
diplomatica.
● In questo periodo la Macedonia era in difficoltà:
○ pressioni di popolazioni esterne
○ aristocrazia irrequieta per le colonie ateniesi, che avevano aderito alla
seconda lega navale ateniese
● Le prime azioni di Filippo sono:
○ Fa educare a corte i figli degli aristocratici per averli più fedeli a se
○ Riorganizza l'esercito sul modello del compatto battaglione sacro
tebano (era stato cresciuto a Tebe presso Pelopida) creando la
falange macedone. Aggiunge però una novità: delle aste
lunghissime, le cosiddette sarisse.
■ Divide anche la cavalleria in leggera e pesante.
● Intanto il suo generale Parmenione sconfigge gli Illiri (358)

1 Plurale di koinòn, confederazione di pòlis. Simili agli ètne (vedi La nascita della pòlis)

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Storia greca: Filippo ed Alessandro – Colleoni Alessandro

○ Egli in funzione antiillirica sposa la principessa epirota Olimpiade,


futura madre di Alessandro.
● Nel 357 va a colpire i possedimenti ateniesi in Calcidica. Occupa Anfipoli
e mette quindi le mani sulle miniere d'oro del Pangeo, conia quindi il
Filippo d'oro e fonda Filippi. Poi attacca altre città ateniesi.
● Ad Atene si era illusi di poter cambiare con Filippo.
● Egli cercò quindi la discesa in Grecia, scegliendo questo momento storico
non a caso, ma poiché era quello dell'inizio della fine della storia delle
pòlis.
○ Come pretesto usa la 3a guerra sacra (lotta per la gestione
dell'oracolo di Delfi).
○ Con il controllo dell'anfizionia delfico-pilaica fa in modo che i tessali
multino i focesi perché “avevano coltivato il territorio sacro”. I focesi
però rifiutano di pagare la multa e occupano Delfi.
○ I tessali alla fine vincono, ma tra le città tessaliche nascono scontri:
Filippo interviene occupando il porto di Pagase (Tessaglia) ed entra
quindi in una guerra panellenica come combattente. Si presenta come
difensore del diritto umano e divino.
● Nel 352 è nominato tàgos2 dei tessali entrando a pieno diritto
nell'anfizionia delfico-pilaica.
● Ad Atene nel frattempo Demostene, scrive la prima Filippica, orazione
contro Filippo. Egli propone che tutte le città greche si uniscano contro i
macedoni.
○ Il suo partito (democratico radicale) si oppone a quello pacifista e
filomacedone di Eschine.
○ I filomacedoni furono in parte messi a tacere in parte esiliati
● Filippo occupa la Tracia, l'Ellesponto (Bisanzio), Olinto...
○ Demostene scrive un'altra orazione: l'Olintiade
● 346: pace fra Filippo ed Atene (pace di Filocrate), accordo sulla base
dello status quo (Filippo mantiene i nuovi territori e Atene non ha nulla).
○ Questo è anche l'ultimo anno della terza guerra sacra: Filippo fa da
garante della pace in Grecia. Libera Delfi ed ha così la maggioranza
assoluta sull'anfizionia.

La Persia
● La Persia si interessa alla Grecia e ad Atene molti sperano che Filippo
organizzi una grande spedizione antipersiana.
● Il re persiano propone ai greci di sostenerli contro Filippo, ad Atene
rifiutano per partiti contrastanti e pregiudizi precedenti.
● Filippo attua la politica del dìvide et impera:
○ sostiene regimi democratici nel Peloponneso (contro Sparta)
○ sostiene un regime oligarchico in Eubea (vicino ad Atene)
● Demostene intanto crea una coalizione di stati contro Filippo (sùmmachia
su piede di parità) a cui aderiscono Eubea, Corinto, Arcadia...

2 La tagia tessalica era una carica parallela alla strategia ad Atene.

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Storia greca: Filippo ed Alessandro – Colleoni Alessandro

● Scoppia poi la 4a guerra sacra. Atene si allea con Tebe in pratica


consegnandole il controllo delle altre città greche. Nel 338 avviene lo
scontro definitivo a Cheronea (Beozia) contro l'esercito di Filippo da parte
della lega antimacedone. Filippo vince sconfiggendo tutte le principali
pòleis greche.
○ Qui si trovano a scontrarsi battaglione sacro e falange macedone.
○ Ai tebani si infligge una sconfitta umiliante, mentre ad Atene si
concede invece una pace favorevole, in cambio del controllo al partito
filomacedone e quindi al controllo della politica di Atene stessa.

Figura 2: La dinamica della battaglia di Cheronea

La fine di Filippo
● Nel 337 Filippo fonda la Lega di Corinto, lega militare sul modello delle
precedenti (v. Lega di Corinto delle guerre persiane).
● Si vota per la spedizione antipersiana ma poi non si farà perché prima
verrà assassinato Filippo.
○ Alcuni ipotizzano un complotto di Alessandro e Olimpiade per evitare
che la nuova moglie di Filippo, che aspettava un figlio “interamente”
macedone e che sarà uccisa con il marito, partorisse un erede più
legittimo al trono.

L'inizio dell'impero di Alessandro


● Nel 336, anno in cui muore Filippo, Alessandro è proclamato re
dall'assemblea del popolo.
● Il trono presenta insidie: molti parenti aspirano al trono. Alessandro li
elimina tutti tranne il fratellastro Arrideo (minorato mentale)
● Alessandro fin da subito consolida i confini e sconfigge le popolazioni
confinanti.
● Alcune città greche si erano ribellate: Tebe in particolare. Come

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Storia greca: Filippo ed Alessandro – Colleoni Alessandro

conseguenza la città venne distrutta e tutti gli abitanti venduti come


schiavi (335) D'ora in poi nessuno si ribellò.
● Egli deve però legittimare la sua posizione rispetto ai Greci (che alla
morte di Filippo spererebbero di tornare protagonisti)
○ Diventa tago dei tessali
○ Diventa strategòs autocràtos della lega di Corinto
● Mostra la prima volta il suo lato più duro con Tebe che tenta di ottenere
l'indipendenza. Nel 335 infatti distrugge Tebe con il pretesto di aver
medizzato nelle guerre persiane.
○ Atene li aveva aiutati, ma Alessandro è con lei conciliante.

La grande spedizione
● Nel 334 si prepara la spedizione in Asia, Alessandro va ad Anfipoli
(Calcidica) dove raduna le truppe.
● Nella sua spedizione non partecipano solo soldati, ma anche geografi,
naturalisti, topografi...
● Il re persiano Dario III raccoglie le truppe ma viene sconfitto nel 334
presso il fiume Granico. Con ciò perde Asia minore e Lidia.
● 333: in Frigia Alessandro scioglie il nodo di Gordio con la spada: una
leggenda diceva che chi avesse sciolto questo nodo avrebbe conquistato
l'Asia.3
● 333: A Isso si svolge la seconda vittoria contro Dario, che fugge oltre
l'Eufrate.
○ Da li manda lettere per proporre una pace, ma Alessandro non accetta
perché ha un progetto più ambizioso di quello iniziale: conquistare
l'Asia.
● Alessandro inizia a conquistare altri stati: Libano, Siria... e inizia a
conquistare l'Egitto.
● 331: Fonda Alessandria d'Egitto (ne fonderà poi molte altre, ma questa
resterà la più famosa)
● 331: In Egitto visita l'oasi di Giove-Ammone a Siwa (Libia).3
○ I sacerdoti lo salutano come figlio di Zeus.
● 331: Sconfitta definitiva dei persiani a Gaugamela (Eufrate) e di Dario III
che fugge a Ecbatana e poi nelle satrapie superiori. Infine fu ucciso da un
suo stesso satrapo.
● Conquista poi anche le satrapie orientali.

Una monarchia in stile orientale e ostilità dei macedoni


● Introduce un cerimoniale sempre più orientale.
○ proskùnesis: inchinarsi e accennare un bacio ai piedi del sovrano
● Vi è poi però la prima frattura con i macedoni, che non potevano capire
3 Queste due azioni servono a creare un'aura di santità. Inizia a propagandare il fatto che lui è
una divinità, è superiore a tutti gli altri. Secondo alcuni lui credeva veramente a questo,
spinto anche dalla madre, secondo altri invece il tutto era solo a scopo di propaganda.
Questo però creerà per i greci una specie di odio, che non potevano accettare che un uomo
fosse venerato come dio.

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Storia greca: Filippo ed Alessandro – Colleoni Alessandro

l'assolutismo crescente del suo tipo di monarchia, basata sul modello


orientale e non greco.
○ Clima di sospetto e diffidenza reciproca.
● Alessandro sposa Rossane (figlia di un satrapo persiano)4
○ Ottiene la buona disposizione dei barbari.
● Introduce 30'000 persiani nell'esercito macedone (epigoni)4
● Uccide Clito (suo amico fidato) in un banchetto mentre è ubriaco.
● Condanna a morte Callistene, che aveva partecipato alla congiura dei
Paggi
● Prosegue nella spedizione in Asia centrale e ai confini della Cina, poi
verso l'Indo.
● 326: prosegue verso l'India e sconfigge il re Poro. Vorrebbe avanzare al
Gange ma l'esercito non lo segue e torna a Babilonia (che divanta nuova
capitale dell'impero).
● 324: Nozze di Susa4, matrimonio misto di massa, 800 generali e 10'000
soldati sposano su ordine di Alessandro donne persiane. Alla sua morte
quasi tutti ripudieranno la nuova moglie.
○ Anche Alessandro sposa Parisatide.
● 323: rivolte di soldati presso il fiume Tigri, Alessandro manda ai giochi
olimpici in Grecia a chiedere rientro degli esuli filomacedoni e onori divini
alla propria persona.
○ Su consiglio di Demostene gli ateniesi accettano gli onori divini ma
non di essere in pratica controllati in politica estera.
● 324: Ad Atene arriva l'ex tesoriere di Atene con parte del denaro e
ottiene l'ospitalità ad Atene. Quando i macedoni lo chiedono glielo
consegnano ma non ridanno il tesoro.
○ Manca però una somma, Demostene è accusato ed esiliato

4 Strumenti per tentare un osmosi tra la cultura greco-macedone e quella orientale

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Storia greca: l'ellenismo – Colleoni Alessandro

L'ellenismo: effetti nella società e storia

Figura 1: I regni ellenistici (da www.sillab.it)

Cronologia
I regni ellenistici vanno dal 332 (morte di Alessandro) al 30 a.C. (caduta
dell'ultimo regno ellenistico, quello tolemaico).

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Storia greca: l'ellenismo – Colleoni Alessandro

La storia greca dopo Alessandro: la vera fine delle pòleis


● 324: Muore Alessandro a Babilonia
○ Secondo alcuni febbre naturale (malattia), secondo altri avvelenato.
■ I suoi successori si accuseranno a vicenda.
○ Lascia a Perdicca l'anello regale. Questi sarà tutore del figlio di
Alessandro con Rossane.
● Viene eletto il fratellastro di Alessandro Arrideo (minorato mentale), in
realtà fantoccio dei generali.
● Sarebbe dovuto poi salire al potere il figlio di Rossane, ma nel frattempo
i generali si erano già spartiti il territorio. Inoltre i componenti della
famiglia di Alessandro con Perdicca furono uccisi.
● In questo modo finiscono definitivamente il mondo, le tradizioni e
l'organizzazione che era legata alle pòleis greche e inizia un nuovo
periodo.
● I successori di Alessandro (i diadochi, cioè successori) sono coloro che
erano stati i loro più fidati compagni e generali.
○ La lotta durerà 20 anno senza che nessuno prevalga.
● In questo periodo alcune pòleis, in particolare Atene con Demostene
tornato dall'esilio, tentarono di riconquistare il loro ruolo ma furono
represse le loro rivolte.
● Le leghe divennero fondamentali: Lega achea e Lega etolica.

Incontro e unione di civiltà diverse


● Intanto si deve sempre comunque ricordare che nonostante gli elementi
di osmosi le cariche politiche rimasero in mano ai macedoni e per molto
gli “aborigeni” ne rimasero tagliati fuori.
● Ellenismo significa “grecizzazione”, infatti la società ellenistica fu mista,
multietnica e multirazziale.
● Una conseguenza ovvia di ciò fu lo scambio di esperienze culturali tra
dominatori (che erano sì regni separati ma tutti di cultura greca) e
dominati (regni principalmente asiatici e molto diversi sia tra loro che con
i greci)
○ Gli orientali si grecizzarono in fretta apprendendo il greco, la storia
greca e la relativa letteratura. Perfino l'arte ne risentì pesantemente.
○ In parte però anche i greci presero dalle altre popolazioni in questo
periodo.
■ Istituzione monarchica: i re ellenistici continuarono il processo
avviato da Alessandro di orientalizzazione della monarchia.
■ Aspetto religioso: avvenne un vero e proprio sincretismo. Si
aggiunsero infatti aspetti della religiosità che mancavano nella
religione greca. La vita religiosa divenne infatti assai più elaborata
e complessa che in passato. Una grande diffusione ebbero anche i
culti misterici.
● Si verificò inoltre un flusso migratorio tanto sensibile che può essere
considerato una sorta di “terza colonizzazione”.

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Storia greca: l'ellenismo – Colleoni Alessandro

○ Molti erano funzionari che si trasferivano dalle pòleis decadute ai


nuovi apparati amministrativi dei regni ellenistici.
● Tutto ciò produsse una sorta di società multirazziale dove tutti si
consideravano “cittadini del mondo” e andavano d'accordo con le altre
etnie.

Le trasformazioni dell'età ellenistica


● La necessità di comunicare con tante genti ed anche tra greci di luoghi
diversi portò ad una trasformazione della lingua verso un'unica lingua
standardizzata, e non divisa in dialetti diversi tra loro. Era la koinè
diàlektos.
○ Con questa si ebbe anche un avvicinamento sia fra i vari stati che un
livellamento delle relative differenze e delle differenze presenti fra le
varie città greche.
○ Vi furono anche imponenti opere di traduzione, addirittura della
Bibbia.
● Un altro elemento fu il rapporto fra stato e cittadino: non si era più in
un regime democratico partecipativo, ma in un regno dove tutte le
decisioni spettavano al re, che si circondava di funzionari fidati.
○ Questo era il definitivo tramonto della democrazia.
○ Un impero così vasto necessitava necessariamente di un forte potere
centrale sul modello orientale, infatti fu proprio verso questo modello
che si orientarono i successori di Alessandro, continuandone l'operato.

La scienza
● I sovrani ellenistici ospitarono spesso centri di ricerca presso le loro corti
sovvenzionati dallo stato.
● Il progresso nelle conoscenze scientifiche fu enorme. A livello tecnico-
pratico però i risultati stentarono ad arrivare.
○ Questo fatto rallentò lo sviluppo della cultura scientifica, che sarà
pressoché bloccato in epoca cristiana.
○ Bisogna però considerare anche il fatto che una rivoluzione
tecnologica non avrebbe funzionato: la manodopera a basso prezzo
conveniva comunque più dell'uso di macchine complesse.
○ Un altro fattore da tenere in considerazione è il primato dell'attività
intellettuale su quella pratica (in quanto a considerazione nella
società) che aveva portato ad uno sviluppo delle scienze più teoriche.
● Nei campi scientifici specifici vi furono però grandi sviluppi:
○ Nella medicina Erofilo ed Erasistrato fecero progredire la conoscenza
dell'anatomia, introducendo anche la vivisezione (fino ad allora vietata
per motivi religiosi).
○ Nell'astronomia Aristarco di Samo sostenne la teoria non geocentrica.
Eratostene calcolò la circonferenza della Terra. Arato descrisse varie
costellazioni. Successivamente Tolomeo scrisse un trattaro dove
confutava la teoria eliocentrica.

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Storia greca: l'ellenismo – Colleoni Alessandro

○ In matematica sempre Eratostene inventò il suo famoso “crivello” per


trovare i numeri primi. Euclide nei suoi Elementi di geometria pose le
basi per tutta la geometria successiva.
○ Nella fisica Archimede scoprì moltissime cose: il galleggiamento dei
corpi (e quindi il peso specifico), il piano inclinato, le leve ... Egli a
differenza degli altri costruì anche macchine.
○ Nella geografia sempre Tolomeo scrisse un Trattato di geografia dove
calcolò le coordinate di varie città.

La letteratura
● In questo periodo avvenne il definitivo passaggio alla cultura scritta
perché in un regno così vasto la trasmissione orale non era più adatta a
conservare un così grande patrimonio.
● Il pubblico di lettori divenne però sempre più ristretto per il costo dei libri
ed il diffuso analfabetismo, e quindi si formò un'élite culturale che iniziò a
staccarsi e a scrivere cose incomprensibili se non da un ristretto numero
di persone.

L'economia
● Almeno all'inizio l'ellenismo fu un periodo di sviluppo economico.
● Vi fu una notevole efficienza dello stato e quindi una capillare diffusione
della moneta che in realtà non era mai stata realmente accettata.
○ Questo però innalzò l'inflazione e diminuì il potere d'acquisto ed
aumentando il dislivello economico-sociale.
○ Si ebbe però un grande aumento dei mercati. Nacquero anche molte
banche.
● Motore dello sviluppo furono le città.
● Venne incrementato anche lo sfruttamento delle terre con maggiore
irrigazione artificiale, ...
● I guadagni di questo sviluppo però li ebbero quasi esclusivamente i greci
conquistatori e tra loro soprattutto i proprietari terrieri e i burocrati.
○ Aumentò anche il ricorso alla manodopera servile per vari tipi di
lavori.
○ Questo accentuò sempre più gli squilibri sociali.

Alcuni regni ellenistici fondamentali


● Tolomeo in Egitto (poi i tolomei, v. Cleopatra), nel 306 a.C.
○ Potere collegato ai faraoni
○ Convivenza tradizioni e leggi sia greche che egiziane
○ Capitale: Alessandria
■ La biblioteca divenne un centro di cultura e raccolse tutto il
patrimonio di testi allora conosciuto.
■ L'interesse alla scienza ed alla cultura aveva uno scopo ben
preciso: la formazione di un a classe dirigente con un prestigio

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Storia greca: l'ellenismo – Colleoni Alessandro

internazionale, anche al regno.


● Antipatro in Macedonia (poi Antigono che soppianta Pirro e gli antigonidi)
○ stava ormai perdendo di importanza ed era ormai odiata dei greci, le
città greche poi stavano man mano perdendo di importanza).
Dovettero anche sopportare un attacco dei galli.
● Seleuco in Siria (poi i seleucidi)
○ 280: Antioco gli succede e poi amplia i confini
○ la struttura era però fragile (era uno stato enorme, il più grande). Si
favorì qui la colonizzazione greca, ma alcune parti si resero comunque
indipendenti.
■ Si ricordi l'impero dei Parti che sarebbe sopravvissuto fino ai
romani
● Attalo a Pergamo (Asia minore)
○ Divennero importanti nel III sec. quando sconfissero i celti.
● In Battriana si svilupperà un governo indipendente
○ commistione di elementi greci e indiani

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