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Anno Accademico 2018-2019

COSTRUZIONE DEI VEICOLI TERRESTRI


Scocca

Ing. Alessandro Scattina

Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale - DIMEAS


Introduzione – Carrozzeria
CARROZZERIA:
▪ È la parte del veicolo destinata a contenere ed isolare dagli agenti esterni
(clima, rumore, ecc.) i passeggeri ed il carico
▪ Insieme costituito dalla scocca e da una serie di componenti applicati (parti
mobili, componenti di finizione esterna, componenti interni)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Carrozzeria portante

▪ Carrozzeria (Body): è il componente del veicolo che comprende tutta la


struttura atta al contenimento del carico (tutto ciò che rimane nel veicolo
eliminando l’autotelaio di meccanica, il motore, il cambio e gli impianti di
alimentazione, aspirazione, raffreddamento e scarico)

▪ Scocca (Body in White): è la parte strutturale della carrozzeria, ciò che


rimane eliminando da essa finizioni ed accessori

▪ Autotelaio di carrozzeria (Underbody): parte bassa della scocca


destinata ad interfacciarsi con la maggior parte degli organi meccanici

▪ Parti mobili: sono costituite dai componenti in lamiera smontabili senza


distruzione di saldature cioè porte, cofano motore, sportello bagagliaio

▪ Parti estetiche: sono costituite da ciò che rimane della scocca eliminando
l’autotelaio di carrozzeria e tutte le parti mobili

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Carrozzeria portante
▪ Finizioni: sono costituite da tutte le parti della carrozzeria praticamente
prive di funzione strutturale, ma con funzione prevalentemente di comfort o
di estetica (sedili, rivestimenti interni delle porte, specchi, guarnizioni,
profilati estetici)

▪ Accessori: tutti i dispositivi che assolvono a funzioni specifiche (serrature,


alzacristalli, tergicristalli ecc.)

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Scocca
▪ È il guscio di lamiera saldata che integra le funzioni strutturali e di
contenimento del carico

▪ È costituita da ossature e rivestimenti prodotti con materiali


prevalentemente omogenei (lamiere di acciaio o di alluminio, materiali
compositi)

▪ Alla scocca sono applicati componenti normalmente smontabili:

• Parti mobili (porte, sportelli, cofani)

• Componenti di finizione esterna (paraurti, vetri, modanature)

• Componenti interni (plancia, sedili, cinture, air-bags)

▪ L’insieme di questi componenti costituisce la carrozzeria del veicolo

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Scocca

▪ Funzione estetica: deve fornire un’impressione complessiva attraente


▪ Funzione strutturale:
• Da un lato deve resistere alle sollecitazioni esterne, di vario genere, cui
è sottoposta
• Deve supportare il carico trasportato (persone e cose) ed i vari organi e
componenti che costituiscono il veicolo
▪ Funzione abitabilità: garantire l’accesso alle persone e agli oggetti che
devono essere trasportati
▪ Funzione sicurezza:
• Garantire l’integrità dell’abitacolo in caso di urto (necessità idi assorbire
l’energia dell’urto)
• Limitare l’aggressività nei confronti degli utilizzatori vulnerabili della
strada (pedoni e ciclisti) in caso di urto

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Scocca

▪ Funzione aerodinamica: volta a minimizzare la resistenza all’avanzamento


(dovuta alla penetrazione dell’aria) ed a controllare gli effetti del flusso d’aria
▪ Funzione isolamento: volta a minimizzare il disturbo acustico,
vibrazionale e termico generati o trasmessi attraverso le strutture e le pareti
della scocca
▪ Funzione visibilità: consentire a guidatore e passeggeri la massima
visibilità diurna e notturna sull’ambiente circostante
▪ Altri prerequisiti necessari sono:
• Affidabilità (mantenimento nel tempo di tutte le funzionalità di progetto)
• Economicità (minimizzazione degli investimenti e dei costi per materiali
e processi)
• Riciclabilità (predisposizione per un disassemblaggio veloce e facile e
per una facile separazione merceologica dei materiali eterogenei)

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Scocca - Struttura
pavimento anteriore
e posteriore traverse
pavimento

longherone
traversa
montanti sotto
montanti
puntoni parabrezza
longheroni puntoni anteriori (curvano)
laterali anteriori
nodo scocca

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Scocca
▪ Le funzioni sono riconoscibili nella scocca completa
▪ Vengono ottenute con i contributi dei diversi componenti della scocca e dei
diversi tipi di scocca
▪ Per questo occorre distinguere differenti configurazioni della struttura
inferiore della scocca:

Scocca integrale Scocca con telaio separato

Scocca con telaietti Scocca dual frame

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Scocca - Configurazioni
▪ Scocca integrale: le differenti parti del telaio costituiscono un unico
componente e non sono quindi distinguibili
• Vantaggi: leggerezza
• Svantaggi: minor precisione geometrica (catena delle tolleranze;
montaggio sospensioni) e minor capacità di filtraggio dei disturbi
provenienti dalle ruote

https://www.autofil.it/automotive/tecnica/fiat-500x-
334-generalita/attachment/fiat-500x-scocca/

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Scocca - Configurazioni
▪ Scocca con telaio separato: è rigidamente collegato alla parte
sovrastante delle strutture (es. mediante viti)
• Vantaggi:
• consente l’utilizzo dello stesso telaio per scocche differenti
• aumento della standardizzazione dei componenti meccanici
• soluzione molto usata per veicoli commerciali
• Svantaggi: aumento di peso

https://forum.camperonline.it/tecnica/meccanic
a/telaio-leggero-ducato/232334

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Scocca - Configurazioni
▪ Scocca con telaietti: due telaietti separati vengono usati per il fissaggio
delle sospensioni e del motore alla scocca. I telai possono essere fissati
rigidamente o mediante tasselli elastici
• Vantaggi:
• modularità (in particolare per quanto riguarda la fase di
assemblaggio)
• possibilità di realizzare il collegamento mediante elementi
smorzanti (trasmissione di rumore e vibrazioni limitata)
• Svantaggi: aumento di peso

https://www.shop4parts.co.uk/?name=store
&op=Details&ProdID=16166&sku=259187

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scocca - Configurazioni
▪ Scocca dual frame: con telaio separato collegato alla scocca mediante
tasselli elastici
• Vantaggi:
• isolamento della scocca dalla strada grazie al collegamento
mediante elementi smorzanti
• lo stesso telaio può essere usato per diverse scocche
• Svantaggi: aumento di peso

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca
▪ Parti mobili: macrocomponenti che possono essere normalmente aperti e
chiusi dal cliente:
• porte laterali
• cofano
• portellone (porta parete posteriore, vetture 2 volumi o station wagon) o
baule (sportello, su vetture 3 volumi)
▪ Sono provvisti di cerniere che ne consentono il movimento
padiglione
(saldato)

parafango
(avvitato)

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Sistema di riferimento
Z Z

X Y
https://www.pinterest.ie/pin/371406300514785342/

Y
Z
X

X
▪ Destro: y > 0
Y
▪ Superiore: Z1 > Z2

https://www.motor1.com/news/276459/suzuki-defender-g-class-kit/

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca
▪ La parte inferiore della scocca (autotelaio) è la parte principale di una
monoscocca dal punto di vista delle funzionalità strutturali
▪ L’autotelaio è costituito da un frame (struttura principale dal punto di vista
strutturale) a cui si aggiungono i pavimenti anteriore e posteriore e le parti
laterali che si interfacciano con le fiancate ed i puntoni superiori
Complessivo puntone

Autotelaio

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca
▪ Autotelaio (1)
▪ Puntone dx (2), sx (3)
▪ Fiancata dx (4), sx (5)
▪ Traversa inferiore (6) e superiore
(7) parabrezza
▪ Traversa padiglione (8)

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Composizione scocca – Lastratura

Complessivo telaio anteriore


Assieme puntone anteriore

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Composizione scocca – Lastratura

Complessivo telaio anteriore Frame autotelaio

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca – Lastratura

Autotelaio: componenti

Frame autotelaio

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Composizione scocca – Lastratura

Assemblaggio scocca
Autotelaio

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca
▪ Autotelaio
• Attacchi sospensioni anteriori e posteriori
• Attacchi gruppo motopropulsore, sistema di scarico
• Attacchi sedili e comandi
• Principale contributo nella gestione del crash anteriore e posteriore
• Partecipa al crash laterale
▪ Un autotelaio ben progettato può offrire l’opportunità di utilizzo su differenti
forme di veicolo e diverse dimensioni principali (passo, carreggiata)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca
▪ Fiancata
• Stile
• Funzionalità vettura
• Collegamento alle porte
• Fissaggio cinture di sicurezza, window bag
• Resistenza ai carichi dovuti al crash: frontale, laterale, ribaltamento
▪ Traversa padiglione
• Collegano superiormente le fiancate
▪ Puntoni superiori
• Contribuiscono alla rigidezza
• Collegano i duomi ai montanti
• Collaborano nel crash frontale

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca
B
A Sezioni tipiche
B
A
▪ A-A: montante parabrezza
destro
C C D D
G
▪ B-B: zona padiglione a fianco
del montante centrale
G
▪ C-C: montante anteriore
destro
▪ D-D: montante centrale destro
▪ E-E: puntone anteriore
▪ F-F: longherone posteriore
destro
▪ G-G: collegamento autotelaio
e fiancata, parte bassa

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Composizione scocca
▪ Vista dal basso
• Frame con forma in pianta lineare
• Telaio anteriore e posteriore interconnessi ai longheroni laterali
• Punti di fissaggio sospensioni anteriori e posteriori (A, B)

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
▪ I parametri meccanici principali per una scocca sono:
• Rigidezza
• Resistenza statica e dinamica
• Resistenza a fatica
• Resistenza ai carichi impulsivi
▪ Le sollecitazioni possono provenire da:
• Organi di propulsione
• Organi di collegamento con la strada
• Forse di inerzia (proprie e dei componenti)
• Forze dovute al trasporto di cose e/o persone

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
▪ Le sollecitazioni possono essere:
• STATICHE: presenti a veicolo fermo, dovute ai pesi di quanto
trasportato e dalle condizioni esterne di vincolo
• DINAMICHE/IMPULSIVE: dovute alle inerzie ed alle accelerazioni
indotte nel collegamento ruota strada e dalle oscillazione degli organi
▪ Le accelerazioni si diffondono attraverso la scocca e il telaio e possono
essere amplificate a seconda della risposta dinamica delle strutture
▪ A seconda della tipologia di scocca le accelerazioni possono essere:
• trasmesse completamente (in caso di collegamento rigido tra le parti)
• filtrate (in caso di collegamento mediante tasselli elastici)
▪ In caso di filtro:
• minori forze d’inerzia
• minori vibrazioni
• minore rumore
Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca
A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
▪ I carichi statici e inerziali sono carichi concentrati, triassiali, con andamento
variabile nel tempo in modo casuale (con vettura in moto)
▪ Le strutture devono avere elevata rigidità locale
▪ I fenomeni dinamici sono prevalenti: sezioni adeguate alle sollecitazioni
flessionali ed assiali
▪ Strutture fuse in alluminio, magnesio o plastica/composito a spessore
variabile ed opportunamente nervate possono soddisfare i requisiti
▪ Oggi la maggioranza delle scocche è costituita in lamiera di acciaio
(alluminio) a basso spessore
▪ I carichi concentrati sono supportatiti mediante bugnature
▪ I lembi liberi sono soggetti al fenomeno di buckling (instabilità locale)
▪ Per queste ragioni la scocca è di solito realizzata con sezioni chiuse (tipica
sezione omega/cappello + piattabanda)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale

Sezioni chiuse tipiche Fenomeno di buckling

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
Sollecitazioni STATICHE:
▪ La RIGIDEZZA TORSIONALE è il principale parametro di progetto
▪ La struttura laterale deve deformarsi senza impedire il corretto
funzionamento delle porte
▪ Allo stesso modo le deformazioni per il vano parabrezza e per il lunotto
devono garantire il corretto funzionamento ed il corretto montaggio
Sollecitazioni in MARCIA:
▪ Derivano dal carico trasportato
▪ Si distingue fra:
• Persone: peso sui sedili (punti concentrati)
• Oggetti trasportati: peso distribuito sul pavimento della bagagliera

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
Sollecitazioni INERZIALI DISTRIBUITI:
▪ La principale missione è la verifica di rotture per FATICA
▪ Struttura con nervature stampate
Sollecitazioni DINAMICHE CONCENTRATE:
▪ Nelle zone di particolare concentrazione dei carichi (attacco sedili/cinture) si
utilizzano dei rinforzi in materiale ad alto snervamento o lamiere multi
spessore (tailored blanks)
▪ Nelle zone di attacco delle sospensioni, le deformazioni devono essere
ridotte al minimo agendo sulle rigidezze della scocca
▪ L’efficacia degli ammortizzatori non deve essere influenzata
▪ Occorre lavorare sulla rigidezza dinamica locale della scocca e su quella
complessiva fra i due assi (rigidezza torsionale dinamica della scocca)
▪ La rigidezza torsionale dinamica della scocca è influenzata dalla rigidezza
torsionale statica, dalla massa distribuita della scocca e dai modi di vibrare

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
▪ La massa deve essere la più bassa possibile (in rapporto alle dimensioni
della scocca)
▪ La rigidezza torsionale statica deve essere più alta possibile (in rapporto al
passo e alla massa)
▪ È bene evitare di avere risonanze del sistema al di sotto di 40 Hz, in modo
da risultare disaccoppiate con quelle delle sospensioni (15 – 20 Hz)
▪ L’efficienza strutturale di una scocca può essere valutata in analogia a
quella di un tubo quadro con spessore uniforme s e lato b
▪ Il tubo soggetto a torsione alle estremità distanti quanto il passo l del veicolo
▪ Dalla teoria dell’elasticità:

m: massa del tubo


2
𝐾𝑇𝑂𝑅𝑆 𝐺∙𝑏 G: modulo di elasticità tangenziale
= del materiale
𝑚 4 ∙ 𝜌 ∙ 𝑙2
ρ: densità del materiale

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A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
Efficienza torsionale:
𝐾𝑇𝑂𝑅𝑆 𝐺 ∙ 𝑏2
=
𝑚 4 ∙ 𝜌 ∙ 𝑙2
▪ decresce con la seconda potenza del passo l (a parità di dimensione
trasversale e di materiale)
▪ Per avere pari efficienza la rigidezza deve crescere con il quadrato del
passo e proporzionalmente alla massa
▪ I dati reali confermano questo andamento

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
Altre cause di sollecitazioni:
▪ Contatto locale con solidi (grandine, pietre)
▪ Azioni manuali (movimentazione scocca o parti mobili)
▪ In questi casi si prende in considerazione la resistenza all’improntatura
(denting) o ammaccabilità
▪ I rivestimenti sono le parti più interessate da questo tipo di carichi
▪ Le simulazioni strutturali e i test di verifica sono utilizzati per definire
l’opportuno spessore delle lamiere ed eventuali irrigidimenti
▪ Energia assorbita con deformazioni elastiche
c1,c2: coefficienti funzione del coefficiente di
Poisson del materiale
𝑐2 E: modulo di elasticità del materiale
𝐸𝑒𝑙 = 2 ∙ 𝑠 ∙ 𝑅2 ∙ 𝜎𝑦2
2 ∙ 𝑐1 ∙ 𝐸 s: spessore della lamiera
R: raggio del disco di lamiera considerato
𝜎𝑦2 : tensione di snervamento del materiale

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
𝑐2
Energia assorbita con deformazioni elastiche: 𝐸𝑒𝑙 = 2 ∙ 𝑠 ∙ 𝑅2 ∙ 𝜎𝑦2
2 ∙ 𝑐1 ∙ 𝐸

▪ tanto maggiore quanto maggiori sono lo spessore s e lo snervamento σy


▪ tanto maggiore quanto minore è il modulo di elasticità E
▪ Confronto tra lamiera di acciaio (E=210 GPa) e alluminio (E=70 GPa)
• L’alluminio può assorbire più energia se il prodotto del suo spessore per
il suo limite di snervamento al quadrato sia almeno un terzo del
corrispondente prodotto per l’acciaio
• Condizione normalmente raggiungibile → l’alluminio sostituisce l’acciaio
nelle parti mobili
Deformazioni plastiche:
▪ L’impronta permanente è praticamente costante, al variare del materiale, se
si utilizzano lamiere che abbiano lo stesso valore del prodotto spessore per
tensione di snervamento

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale

fp: profondità
dell’impronta

▪ L’equivalenza nella resistenza a improntamento fra lamiere diverse è


rispettata se si mantiene costante il prodotto
𝜎𝑦 ∙ 𝑠1.8
▪ Le lamiere di alluminio risultano tecnicamente più vantaggiose per i
rivestimenti della scocca
▪ Per la messa a punto di materiali e spessori la simulazione numerica è
ampiamente utilizzata
Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca
A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
Danneggiamento permanente della scocca dovuto a FATICA:
▪ Dovuta ai carichi dinamici derivanti dalle sospensioni
▪ La fatica si manifesta localmente:
• Lacerazioni della lamiera su lembi tranciati
• Zone sovrasollecitate per intagli o cambiamenti di sezione
• Sbottonamenti dei punti di saldatura (riduzioni di spessore, indurimenti
dovuti alle sollecitazioni termiche)
▪ Zone particolarmente interessate sono i lembi delle fiancate e le zone di
attacco ammortizzatori a piccolo raggio
▪ Vengono utilizzati strumenti di previsione e metodologie sperimentali al
banco:
• su scocca nuda
• su vettura completa

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
Danneggiamento permanente della scocca dovuto a FATICA

Rottura per sbottonamento


Zona termicamente
alterata
Punto di saldatura

Rottura interfacciale

Lamiera base

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Strutturale
Danneggiamento permanente della scocca dovuto a FATICA

N = 470 km

N = 613 km

N = 325 km

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Sicurezza
I fattori essenziali per la sicurezza negli urti sono:
▪ Integrità dell’abitacolo
▪ Assorbimento dell’energia
▪ Limitazione delle decelerazioni

Ai fini della sicurezza le parti di scocca si possono suddividere in tre famiglie


▪ Rivestimenti (lamiere esterne imbutite con bassa resistenza alla
deformazione e bassa capacita di assorbimento energetico)
▪ Strutture dell’autotelaio a sviluppo orizzontare (capaci di resistere a forti
carichi assiali, alto assorbimento energetico in caso di deformazione)
▪ Strutture che costituiscono la gabbia dell’abitacolo (capaci di resistere a forti
carichi di flessione)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Sicurezza
RIVESTIMENTI
▪ Non hanno praticamente influenza sulla sicurezza delle persone trasportate
▪ Sono molto importanti per la sicurezza dei cosiddetti Utilizzatori Vulnerabili
della Strada (VRU) cioè pedoni e ciclisti
▪ La flessibilità di questi rivestimenti consente di assorbire l’energia d’urto
▪ Forte influenza in questi fenomeni è rivestita da ossature rigide e ingombri
solidi sotto le superfici
▪ Il frontale ed il cofano sono le parti tipicamente coinvolte in questo tipo di
fenomeni (fino a 30 km/h)
▪ Per velocità superiori il pedone o il ciclista sono catapultati verso parti della
scocca più arretrate (parabrezza, montanti anteriori)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Sicurezza
GABBIA ABITACOLO:
▪ Le strutture della gabbia abitacolo sono fondamentali per la riduzione delle
lesioni dei passeggeri in caso di urto (frontale, laterale, posteriore e in caso
di ribaltamento)
▪ L’abitacolo è considerato una cella che deve rimanere integra (spazio di
sopravvivenza)
▪ Le strutture protuberanti devono assorbire l’energia dell’urto (dipendente da
masse e velocità dei veicoli)
▪ La scelta di materiali e tecnologie di assemblaggio sono fondamentali per il
raggiungimento delle prestazioni richieste e sono quindi diverse per le due
strutture
▪ Struttura abitacolo: massimizzare il primo picco di resistenza al cedimento
plastico
▪ Strutture protuberanti: massimizzare la quantità di energia specifica che può
essere dissipata prima del completo collasso

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Sicurezza
▪ È possibile dividere la struttura dell’abitacolo in
• Strutture tubolari curvilinee: elevata resistenza al collasso flessionale
• Elementi di assorbimento: atti a massimizzare l’assorbimento specifico
mediante meccanismi di collasso specifici:
• Folding assiale per gli elementi tubolari (direzione di carico
prevalente)
• Strutture a nido d’ape (direzione di carico incerta)
▪ I compiti delle strutture della scocca sono molteplici: occorre ottimizzare
ogni singolo componente in base ai suoi compiti
• Longheroni anteriori: supporto sospensioni, assorbimento di energia in
caso di urto frontale (sezione longitudinale tubolare, materiale ad alto
limite di snervamento)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - SICUREZZA

P dC dC P
m = massa del
componente
l0 m

FOLDING BENDING

Carico P

“Folding”

“Bending”

dC Deformazione d
Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca
A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Sicurezza
▪ Un fattore essenziale per la sicurezza negli urti è rappresentato dalla
capacità di limitare la decelerazione a cui il veicolo è sottoposto
▪ Le decelerazioni dipendono da:
• Masse
• Velocità dell’urto
• Entità della deformazione subita (maggiore deformazione = minore
decelerazione)
▪ Le strutture degli abitacoli devono quindi essere rigide ma presentare al loro
esterno componenti strutturali deformabili
▪ Viste le configurazioni attuali la capacità protettiva delle scocche negli urti
frontali e posteriori può essere potenzialmente molto superiore a quella
negli urti laterali e nel ribaltamento
▪ La scelta dei materiali e delle configurazioni strutturali avviene mediante
strumenti di simulazione virtuale degli urti e mediante prove sperimentali

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Aerodinamica
La scocca in movimento è sottoposta ad un campo di pressioni aerodinamiche

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Aerodinamica
Le pressioni aerodinamiche si traducono in forze e momenti:
▪ D resistenza
▪ L portanza
▪ MP momento di beccheggio

In presenza di vento laterale o veicolo in curva :


▪ S forza laterale
▪ MY momento di imbardata

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Aerodinamica
▪ Tali forze e momenti hanno influenza su:
• potenza motrice richiesta e consumi
• assetto, stabilità di marcia e aderenza con il terreno
• raffreddamento motore e climatizzazione dell’abitacolo
• rumorosità del veicolo percepita in abitacolo
▪ Le caratteristiche della scocca che contribuiscono a questi effetti sono:
• la sezione trasversale dell’abitacolo (contribuisce alla sezione maestra)
• le superfici esterne della carrozzeria (la forma influisce sul flusso d’aria
intorno al veicolo)
• le discontinuità (tergicristallo, specchi esterni, appendici
aerodinamiche…)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Aerodinamica
▪ In fase di progettazione si fa largo uso di simulazioni CAE e di prove con
modelli in galleria del vento (problematiche varie legate allo stile)
▪ La scocca influisce sull’aerodinamica con i seguenti contributi:
• Raccordo cofano/frontale veicolo: influenza la pressione del flusso
d’aria
• Centro di pressione: punto di azione della forza laterale risultante dal
campo di pressioni
• La posizione del centro di pressione rispetto al baricentro influenza la
stabilità del veicolo
• Posizione degli specchietti laterali (fonti di resistenza all’avanzamento e
rumorosità)
• Paraurti e configurazione parte posteriore (portanza veicolo)
• Configurazione anteriore e laterale della scocca, rastremazione (in
pianta) della parte posteriore (determinano la resistenza
all’avanzamento
Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca
A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Aerodinamica

▪ Ogni parte di scocca fornisce un contributo non trascurabile alle


caratteristiche aerodinamiche del veicolo
▪ Solo lavorando sul complesso si possono bilanciare le caratteristiche
aerodinamiche con le altre funzioni primarie (estetica, abitabilità)
▪ Lo studio preliminare viene eseguito mediante strumenti virtuali (in parallelo
con la modellazione virtuale dello stile)
▪ Il progettista della scocca deve bilanciare le esigenze complessive per
ottimizzare l’insieme (compromessi sui singoli componenti)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Isolamento
▪ Luci e giochi tra le differenti parti della scocca vengono trattate contro la
permeabilità mediante sigillanti o elementi flessibili di tenuta (guarnizioni)
▪ I fattori fisici da considerare sono:
• Permeabilità
• Trasmissione per via solida
• Assorbimento
• Riflessione
• Irraggiamento delle superfici di interfaccia

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Isolamento
▪ Le principali sorgenti di rumore sono:
• Motopropulsore
• Sistema di aspirazione e quello di scarico
• Contatto ruote-strada
• Cigolii (sospensioni, organi comandati tipo tergicristallo)
• Cigolii (finizioni e guarnizioni applicate alla scocca)
• Vibrazione delle strutture e delle pareti dell’abitacolo
• Fruscii aerodinamici
▪ Le principali sorgenti di calore sono:
• Ambiente esterno (irraggiamento solare diretto)
• Organi caldi del motopropulsore (scambiatori di calore, tubazioni di
scarico)
• Sistema di condizionamento
Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca
A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Isolamento
▪ I fenomeni di trasmissione di rumore e calore sono fenomeni analoghi (e
dinamici)
• la trasmissione del rumore per via solida si manifesta come una
vibrazione
• la massima ampiezza delle vibrazioni si ha in corrispondenza delle
frequenze di risonanza
▪ La trasmissione via aria viene amplificata al massimo dalla concomitanza
con le frequenze proprie della cavità in cui la pressione sonora si diffonde
▪ Le superfici in lamiera della scocca sono una barriera efficace nei confronti
della trasmissione di rumore per via aerea
▪ Le superfici in lamiera sono invece materiali riflettenti e diffusori di rumore e
calore per via solida
▪ Si usano fogli di materiale a bassa densità (per rumori ad alta frequenza e
variazione termica) o sandwich di lamiera e superfici bituminose con
interposta fibra leggera

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Visibilità
▪ Si tratta innanzitutto di un fattore di sicurezza
▪ Gli angoli di visibilità consentiti dal parabrezza, dalle strutture dei montanti e
le aree deterse dai tergicristalli sono soggetti a normativa di legge
▪ Componenti della scocca che influenzano la visibilità:
• Montante anteriore
• Vetri laterali
• Lunotto e montanti posteriori
• Specchi retrovisori

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Visibilità
Montante anteriore:
▪ L’ostruzione del montante anteriore è determinata dalla sua configurazione,
principalmente in direzione y
▪ Si utilizzano sezioni sostanzialmente triangolari, con il vertice rivolto verso
l’abitacolo, la base più stretta possibile e l’altezza in direzione x
▪ Compromesso fra esigenze strutturali e norme sulla visibilità

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Visibilità
▪ Si possono trovare soluzioni con due montanti nella parte inferiore (zona
specchio retrovisore)
▪ Soluzione robusta ai fini della sicurezza
▪ Soluzione influenzata dallo stile e dalle normative

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Visibilità
Vetri laterali:
▪ Sui veicoli commerciali si usa una soluzione a sviluppo verticale per
migliorare la visibilità
▪ Su veicoli con pavimento alto (SUV, MVP) la visibilità è aumentata se la
linea di cintura è bassa:
• Limitata apertura del cristallo
• Maggiore flessibilità della cornice della porta
• Sproporzione estetica

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Funzioni della scocca - Visibilità
Lunotto e montanti posteriori:
▪ Per la leggerezza sono da preferire soluzioni con un voletto in vetro
affiancato da due piccoli montanti in lamiera
▪ Per la visibilità un ampio montante posteriore è penalizzante rispetto ad una
soluzione con due piccoli montanti
▪ Bilancio opposto per costi e rigidezza
▪ La visibilità dal lunotto è penalizzata:
• dalle forti rastremazioni posteriori (migliore penetrazione aerodinamica)
• dall’altezza del lato inferiore lunotto
• dall’angolo di incidenza del lunotto rispetto all’orizzontale (difetti ottici
del vetro per angoli inferiori a 30°)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Affidabilità della scocca
▪ Aspetti che influenzano l’affidabilità sono:
• Rotture a fatica della scocca
• Cigolii e contatti tra parti differenti
• Ossidazione e corrosione delle lamiere (atmosfere cariche di umidità,
contenuti salini, acidi, idrocarburi ecc.)
▪ Non tutti i materiali hanno la medesima resistenza verso queste condizioni
ambientali
▪ Le lamiere d’acciaio, senza particolari trattamenti sarebbero inutilizzabili
▪ La corrosione (copertura di ossidi e idrati) si può classificare su tre livelli:
• Superficiale o cosmetica: ha conseguenze solo estetiche
• Perforante: buchi su lamiere che non compromettono la sicurezza
• Strutturale: buchi o riduzione di spessore di lamiere funzionali per la
sicurezza

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Affidabilità della scocca
▪ Una efficace soluzione al problema è l’utilizzo di lamiere zincate (< 10 μm)
insieme ad appropriati cicli di verniciatura
▪ Lo zinco costituisce una barriera consistente per l’umidità, proteggendo il
ferro con formazione di sali di zinco
▪ Le lamiere zincate sono generalmente più difficili da saldare ma i problemi
sono stati risolti (controllo elettronico dei parametri di saldatura, forme e
materiali degli elettrodi)
▪ I target attuali per la resistenza alla corrosione delle scocche dipendono
dalle zone climatiche (e dalla competizione con i concorrenti)
▪ È necessario adottare alcuni accorgimenti di progetto nelle parti a rischio
della scocca (scatolati)
• Predisporre forature per agevolare la cataforesi
• Sigillare i lembi scoperti
• Accoppiare alle lamiere materiali che non generino pile galvaniche

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Affidabilità della scocca
▪ È necessario adottare alcuni accorgimenti di progetto nelle parti a rischio
della scocca (scatolati)
• Attenzione alla saldatura continua o con fusione (la fusione elimina lo
zinco protettivo)
• Proteggere con schermi di plastica o gomma le zone di lamiera
potenzialmente (passaruota)

AD: adesivo
S, SC: sigillante

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali e tecnologie della scocca

I materiali ed i processi tecnologici più comunemente utilizzati sono :


▪ Struttura realizzata con lamiere di acciaio stampate ed assemblate
mediante saldatura a punti, saldatura continua, saldobrasatura, saldatura
laser, rivettature autoperforanti (alta automazione e volumi produttivi)
▪ Struttura realizzata con elementi tubolari o di forma semplice (space frame)
cui sono fissati (incollaggio) elementi di rivestimento in materiale composito
(bassi volumi produttivi, elevata manualità delle operazioni)
▪ Struttura realizzata con elementi stampati o pressofusi in alluminio, collegati
mediante saldatura/incollaggio o rivettatura (bassi pesi, costi elevati)
▪ Scocca in elementi di acciaio idroformato, saldati e/o rivettati

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Processi di assemblaggio
Si possono distinguere:
▪ Saldature (punti, rulli, arco, saldobrasature, saldature laser)
▪ Collegamenti meccanici permanenti a freddo (rivettatura, clinciatura)
▪ Collegamenti chimici (incollaggio)
Saldatura a punti
▪ Produce un nocciolo fuso comune alle due lamiere da saldare grazie al
passaggio di corrente tra due elettrodi ed alla resistenza offerta dalle
lamiere

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Processi di assemblaggio
Saldatura ad arco
▪ Sfrutta un arco elettrico tra elettrodo e superfici da saldare per fondere il
materiale d’apporto (filo o elettrodo stesso) e depositarlo in stato di fusione
sul giunto (giunto irregolare, tensioni residue dovute ai fenomeni termici)
▪ Spesso utilizzata in atmosfera protetta

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


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Processi di assemblaggio
Saldobrasatura
▪ Si usa un materiale di apporto con una temperatura di fusione inferiore a
quelle dei lembi da collegare
Saldatura Laser
▪ Si utilizza come generatore di energia un fascio laser
PROCESSI DI ASSEMBLAGGIO A FREDDO
▪ Richiedono un minor dispendio energetico e minor manutenzione
▪ Possono essere utilizzati per unire fra di loro elementi di materiali differenti,
non saldabili
Clinching (Clinciatura)
▪ È il metodo più efficiente e non utilizza pezzi aggiuntivi, ma non è estetica
Rivettatura (autoperforante)
▪ Utilizza un componente aggiuntivo, non è estetica

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Processi di assemblaggio

Rivettatura autoperforante

Clinciatura

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Processi di assemblaggio
Incollaggio
▪ Inizialmente utilizzato con funzione integrativa delle saldature
▪ Oggi può completamente sostituire le comuni tecniche di giunzione
▪ Molto utile per componenti realizzati con materiali differenti
▪ Fondamentale per l’assemblaggio di plastiche, materiali compositi, cristalli
▪ Gli adesivi più utilizzati appartengono alle famiglie delle resine
poliuretaniche ed epossidiche

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Processi di assemblaggio
Verniciatura
▪ È costituita da differenti strati e dipende dal materiale del supporto
▪ Acciaio (tutto cotto in forno a 120-150°C):
• Sgrassaggio
• Fosfatazione
• Cataforesi/fondo
• Smalto colorato
• Smalto trasparente
▪ Alluminio
• Sono necessari sgrassaggio e cromatazione
• Non è necessaria la cataforesi

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Processi di assemblaggio
Verniciatura
▪ Plastica
• Sgrassaggio
• Fondo conduttivo
• Smalto
• Di solito non è possibile utilizzare gli stessi impianti dell’acciaio viste le
temperature ridotte sopportabili dalle plastiche

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali

Materials
used %m
80

70

60

50

40

30

20 Steel
Rubber/Others
10
Plastics
0 Non iron - metals
1975 Aluminium
1980
1995
2005

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali

Temperature or electrical properties

Proven in previous application

NVH reduction

Recyclable

Improved appearance

Lower wear and friction

Simplified design

Integrated functionality

Better durability

Easier manufacturing or assembly

Weight reduction

Cost reduction

0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100%

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali

Do not know

Magnesium 2006
2007
Ceramics 2008

Steel

Fibers

Bio-based materials

Aluminium

Plastics

Advanced composites

0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70%

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali - Lamiere
▪ La loro formabilità allo stampaggio viene valutata in rapporto ad alcuni indici
valutati attraverso prove di trazione e di imbutitura
▪ Si confrontano le deformazioni nelle due direzioni principali e si ottiene la
curva limite di formabilità del materiale

ε1

Zona rischio
rottura

Zona senza
rottura

ε2

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali - Lamiere
Lamiera di acciaio
▪ Lamiere da profonda imbutitura
▪ Allungamenti a rottura non inferiori al 40%
▪ Assottigliamento dello spessore contenuto
▪ Abitualmente vengono utilizzate leghe con bassissimo tenore di carbonio
(da 0.02 a 0.08%)
▪ Altri componenti in lega sono fosforo, zolfo, manganese
▪ Dopo lo stampaggio non sono richiesti processi di finitura
▪ Gli spessori possono variare da 0.6 a 2 mm
▪ I principali difetti sono il peso e la facilità all’improntatura

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali - Lamiere
Lamiera di acciaio
▪ Attualmente è utilizzata una grande varietà di lamiere di acciaio
caratterizzate da differenti ed elevati limiti di snervamento (acciai ultra-
altoresistenziali)
▪ Tali materiali presentano valori di allungamento a rottura diversi
▪ Questo ha permesso di migliorare i due principali problemi nella
progettazione automobilistica degli ultimi anni
• riduzione pesi
• miglioramento della sicurezza in caso di urto

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali - Lamiere
Acciai ultra-altoresistenziali
▪ Trip steel ▪ Dual phase
▪ Multiphase steel ▪ HSLA high strength low alloy
▪ Martensitic steel

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali - Lamiere
Lamiera di alluminio
▪ Vantaggi:
• basso peso specifico
• resistenza alla corrosione (passivazione)
▪ Il limite di snervamento è leggermente inferiore a quello degli acciai più
utilizzati
▪ Il modulo elastico è circa un terzo dell’acciaio, gli spessori sono quindi più
elevati utilizzando l’alluminio
▪ A parità di prestazioni il risparmio di peso è comunque elevato (anche 50%)
▪ A parità di resistenza allo snervamento le lamiere di allumino sono più
difficilmente imbutibili e facilmente danneggiabili superficialmente
▪ La saldatura dell’alluminio è di solito più critica e richiede atmosfera
controllata

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali - Lamiere
Lamiera di alluminio
▪ Con questo materiale la tendenza è quella di utilizzare la rivettatura
autoperforante, la clinciatura e l’incollaggio
▪ Il costo dell’alluminio è decisamente elevato e il bilancio è a favore
dell’acciaio

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali
Pressofusioni di alluminio
▪ Vengono utilizzate su alcune scocche per sostituire ed incorporare pezzi
differenti in un unico componente (es. montante)
▪ L’assemblaggio con il resto della struttura è realizzato mediante saldatura o
incollaggio
▪ In taluni occasioni per questi componenti sono state utilizzate le leghe di
magnesio
Estrusi di alluminio
▪ Sono componenti rettilinei o curvi a sezione costante, di solito scatolati
▪ Gli spessori possono essere variabili lungo la sezione
▪ I costi per la produzione sono ridotti

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali
Materiali plastici/compositi strutturali
▪ Soltanto i materiali compositi ed alcuni tipi di plastiche rinforzate possono
essere utilizzate per compiti di tipo strutturale
▪ I materiali compositi a più alte prestazioni che vengono utilizzati per queste
applicazioni sono i compositi in fibra/tessuto di carbonio
▪ La densità si aggira intorno ai 1.4÷1.8 kg/dm3 ed il modulo elastico può
arrivare a 150 GPa
▪ La polimerizzazione viene realizzata di solito in autoclave
▪ L’assemblaggio è realizzato utilizzando adesivi strutturali (resine
epossidiche)
▪ Il costo dei componenti realizzati in questo modo è molto elevato, di solito si
tratta di applicazioni di nicchia
▪ La tecnologia SMC (sheet moulding compound) può essere usata per
volumi produttivi maggiori

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali

Resin Transfer Moulding (RTM)


▪ Si tratta di uno stampaggio a
compressione (in temperatura) di
lastre preimpegnate (di solito la
carica è fibra di vetro)
▪ Altra tecnologia usata per piccole
produzioni è il processo RTM
(Resin Transfer Moulding)
▪ Un materassino di fibre è inserito
in uno stampo chiuso nel quale
viene iniettata la resina

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Materiali
Termoplastici
▪ Possono essere utilizzati per componenti esterni deformabili e di stile
(paraurti, parafanghi)
▪ Difficilmente possono essere utilizzati per componenti strutturali, se non
come elementi di rinforzo

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Specifiche e Prove sperimentali
Vincoli geometrici
▪ Raggiatura minima per le superfici esterne
▪ Angoli di ostruzione visibilità
▪ Aree deterse
▪ Aree di visibilità per gli specchi retrovisori
▪ Zone di posizionamento fanaleria
▪ Obiettivi prestazionali
▪ Resistenza dei vari componenti durante le prove di urto (tetto, porte
serrature, attacchi cinture, attacchi sedili)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Specifiche e Prove sperimentali
Prove specifiche di delibera
▪ Rigidezza statica (torsionale, flessionale, ecc..)
▪ Rigidezza dinamica (prime frequenze proprie)
▪ Caratteristiche aerodinamiche
▪ Resistenza a fatica, affidabilità, resistenza alla corrosione
▪ Ammaccabilità, resistenza all’improntamento (denting)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Misure di rigidezza della scocca
Rigidezza Flessionale

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Misure di rigidezza della scocca
Rigidezza TORSIONALE

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
▪ L’abitacolo può essere concettualmente visto come una scatola costituita da
sei pareti principali
• un pavimento
• un tetto
• due pareti laterali (fiancate o anello porta)
• una parete parafiamma
• una paratia posteriore

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Fiancata/anello porta
▪ Sono soggetti a
• carichi dinamici distribuiti (carichi inerziali)
• carichi statici e dinamici concentrati (zona cerniere porta)
• carichi impulsivi distribuiti (in caso di impatto)
▪ Gli elementi che compongono la fiancata vanno progettati a flessione e
torsione (in particolare nei nodi)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
▪ I carichi principali derivano dalla torsione della scocca e dagli urti
(frontale/laterale)
▪ I nodi hanno una funzione importante per il raggiungimento delle rigidezze
volute
▪ Materiali:
• sono sempre materiali strutturali,
• lamiere di acciaio o allumino (stampaggio, pressofusione, rullatura)
• particolari occasioni possono richiedere l’uso di fibra di carbonio

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Innovazioni tecnologiche
▪ Tailored blanks: pezzi di lamiera differenti, preassemblati mediante
saldatura laser, utilizzati nello stampaggio tradizionale
▪ Si ottengono pezzi singoli, multispessore e multimateriale

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Innovazioni tecnologiche
▪ Utilizzo di profilati estrusi in alluminio o rullati in lamiera di acciaio

Rullatura

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
▪ Precisione e indeformabilità sono due requisiti fondamentali per garantire la
tenuta delle guarnizioni e il corretto funzionamento delle serrature
▪ Rinforzi locali sono utilizzati contro la concentrazione di sollecitazione in
corrispondenza di cerniere, serrature, cinture
▪ Il montante centrale gioca un ruolo chiave negli urti laterali

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Parafango
▪ Oggi ha essenzialmente funzioni estetiche ed aerodinamiche
▪ Possono essere realizzati in lamiera metallica o in materiale termoplastico

VERSIONE IN LAMIERA VERSIONE IN PLASTICA


(3 PEZZI) (MONOPEZZO)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Utilizzo di soluzioni in materiale termoplastico

Vantaggi Svantaggi
▪ Minor costo degli stampi ▪ Montaggio da effettuare dopo il
passaggio nei forni di cataforesi
▪ Minor peso
▪ Necessità di primer/attivazione per
▪ Maggiore deformabilità
la verniciatura
▪ Integrazione di componenti e staffe
▪ Fissaggi che tengano conto delle
di supporto
differenti deformazioni termiche
▪ Bilancio economico favorevole per
▪ Deformazioni termiche maggiori
medi o grandi volumi
(luci e accoppiamenti)
▪ Maggiore sensibilità agli agenti
termici e ambientali

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Tetto
▪ Ha funzione di copertura e di collegamento tra le fiancate e le traverse
superiori
▪ Materiali utilizzati: lamiera di acciaio o di alluminio, lastre in plastica, vetro
▪ I pannelli necessitano supporti (centine che realizzano lo scatolamento) per
evitare spolmonamenti in direzione verticale e mettere in comunicazione le
due fiancate dal punto di vista strutturale
▪ Ha la funzione di sostenere i rivestimenti interni dell’abitacolo
▪ Il collegamento tra il tetto e le fiancate è spesso realizzato mediante
saldatura laser

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Struttura anteriore
▪ È la parte compresa tra la parete parafiamma e il paraurti
▪ Ad essa sono fissati il gruppo motopropulsore, le sospensioni anteriori ed
altri sottogruppi (climatizzazione, sterzo)
▪ Ha il compito di assorbire l’energia degli urti anteriori e di distribuire
efficacemente le sollecitazioni che ne derivano
▪ Si tratta sostanzialmente di due mensole incastrate nell’abitacolo con una
sezione crescente dal paraurti all’abitacolo, dotate di staffe per l’ancoraggio
dei vari componenti
▪ Uno dei vincoli principali è costituito dagli ingombri dei differenti sottogruppi
▪ Le differenti configurazioni e i componenti che le compongono devono
spesso adattarsi alle esigenze dovute agli ingombri e non possono essere
ottimizzate per le funzioni strutturali

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Struttura anteriore

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Urto frontale contro barriera rigida piana tipo US NCAP
Esempio di ripartizione delle energie assorbite tra i vari componenti strutturali

Telaio inferiore Telai


Puntoncini superiori Punt
1 Puntoni principali 1 Punt
Crash box Cras
Traversa anteriore Trave

0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60%
Quota di energia assorbita Quota di energia assorbita

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Linee guida/criteri per la progettazione della parte anteriore nell’ottica di
assorbimento di energia:
▪ Evitare strozzature o bruschi cambi di sezione (possono indurre la
formazione di cerniere plastiche e collasso localizzato con riduzione della
capacità di assorbimento)
▪ Incrementare spessori e sezioni in direzione dell’abitacolo (struttura a
deformazione progressiva)
▪ Collegare fra di loro i vari elementi che contribuiscono all’assorbimento di
energia (distribuzione dei carichi in maniera uniforme secondo le linee guida
studiate in fase di progettazione)
▪ Ancorare le strutture atte all’assorbimento in zone consistenti e non su
semplici lamiere

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Crash box
▪ Tronco scatolato, avvitato nella parte anteriore del puntone e fissato al
paraurti
▪ Si deforma in caso di urto a bassa velocità (10-15 km/h) senza danneggiare
il puntone principale
▪ Grossa riduzione di tempo per l’operazione di sostituzione del puntone
deformato

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
▪ Esempi applicativi di traverse supporto paraurti, crash box

https://www.kijiji.it/annunci/ricambi-auto/napoli-annunci-castellammare-di-stabia/rinforzo-traversa-paraurti-anteriore-fiat-doblo-10-combo-12/129188809

https://www.kijiji.it/annunci/ricambi-auto/napoli-annunci-castellammare-di-stabia/rinforzo-staffone-paraurti-posteriore-peugeot-2008-2012/129192582

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Parete parafiamma
▪ È la parete che separa l’abitacolo dal vano motore
▪ Presenta diverse interfacce/aperture per il collegamento dei comandi
meccanici ed elettrici/elettronici
▪ Nella parte superiore viene ricavata una vasca servizi

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Struttura posteriore
▪ Di solito viene scomposta in due parti, inferiore e superiore
Inferiore:
▪ Consiste in due longheroni longitudinali collegati alle estremità da traverse
▪ Sostengono il pavimento posteriore e assorbono l’energia in caso di urto
posteriore
Superiore:
▪ Dipende dalla tipologia del veicolo
▪ Veicoli tre volumi: esiste almeno una traversa sotto il lunotto che collega le
due fiancate
▪ Veicoli due volumi: vi è una struttura di contorno formata dai componenti
presenti in quella zona già illustrati
▪ Le missioni principali sono la rigidezza torsionale e l’influenza sulla capacità
di carico
Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca
A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Struttura posteriore

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Scomposizione scocca
Pavimento
▪ Composto da traverse e longheroni che sostengono elementi stampati in
lamiera
▪ Esistono studi per realizzare il pavimento con sandwich in composito
▪ Il pavimento può essere complicato dalla presenza del tunnel
▪ Uno dei carichi dinamici principali è dato dal tiro delle cinture in caso di urto
▪ Al pavimento vengono di solito applicati strati di materiale smorzante

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Fuoristrada
▪ I fuoristrada hanno un telaio a longheroni separato dalla scocca mentre i
SUV hanno la scocca integrata con il telaio
▪ Le prestazioni richieste rappresentano il massimo in termini di carico
trasportato e tipologia di percorsi affrontabili
▪ Le soluzioni tecnologiche sono relativamente semplici (bassi costi per bassi
volumi produttivi, facilità di riparazione)

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Spider – Cabrio - Coupè

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Veicoli commerciali e industriali
Autoarticolati
▪ Sono costituiti da una motrice autonoma dotata di cabina guida, telaio
motorizzato e ralla di appoggio per il semirimorchio
▪ La motrice ed il semirimorchio possono avere da 2 a 4 o più assi
Cabina
▪ Può essere realizzata come una monoscocca di lamiere stampate o come
space frame realizzato con tubi e rivestito da pannelli in vetroresina

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Veicoli commerciali e industriali
Telai
▪ Configurazioni molto semplici composte da due longheroni longitudinali
rettilinei e una serie di traverse
▪ Il collegamento tra i longheroni e le traverse può essere realizzato mediante
saldatura, chiodatura, bullonatura

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Veicoli commerciali e industriali
Specifiche per le carrozzerie di autocarri e autoarticolati
▪ Analisi modale della scocca completa (primi modi scocca)
▪ Prove di fatica al banco (veicolo senza cabina e particolari sospesi) mediante
accelerazioni acquisite su percorso stradale
▪ Prove di fatica in cella climatica sulla cabina, con accelerazioni verticali acquisite su
percorso stradale
▪ Comportamento vibrazionale della cabina
▪ Verifica di resistenza carico neve e caduta sfera sul padiglione in materiale composito
▪ Prove di durata della pedana di salita e degli elementi ad essa connessi (parafango)
▪ Prove strutturali sugli sportelli
▪ Caratterizzazione aerodinamica dei componenti
▪ Prove di resistenza dei ganci di ritenuta dei carichi trasportati
▪ Rumorosità interno cabina
▪ Resistenza a fatica del volante e dei componenti ad esso collegati
▪ Rigidezze delle porte

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Veicoli commerciali e industriali
Pick-up
▪ Sono caratterizzati dall’unione di una cabina per il trasporto di persone ed
un cassone per il trasporto di materiali
▪ Cassone e cabina possono essere due unità indipendenti e montate
sull’autotelaio oppure avere una fiancata comune monopezzo
▪ Va molto curata la zona di passaggio tra cassone e cabina
▪ La progettazione della cabina segue quella dei veicoli da cui derivano
▪ Per il cassone valgono considerazioni analoghe ai veicoli commerciali:
• Sicurezza e stabilità del carico trasportato
• Assenza di rumorosità, interferenze, scricchiolii
• Resistenza alla corrosione ambientale ed elettrochimica
• Resistenza all’abrasione
• Resistenza a fatica dei fissaggi cassone

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Veicoli commerciali e industriali
Veicoli commerciali
▪ Sono di taglia intermedia tra autovetture ed autoarticolati
▪ Hanno di solito una architettura monolitica
▪ L’autotelaio (normalmente in acciaio) è di solito lineare con elementi
longitudinali (longheroni) e traverse saldate al pavimento
▪ Le fiancate sono costituite da pannelli stampati e centine a sviluppo
verticale. Molto importante per la rigidezza torsionale è l’anello di coda
▪ L’anello porta laterale e il parabrezza posso risultare punti critici per le
dimensioni notevoli rispetto alle applicazioni classiche su autoveicoli

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Veicoli commerciali e industriali
Veicoli commerciali - Scocca portante

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
Veicoli commerciali e industriali
Telaio separabile

Costruzione dei veicoli terrestri − Scocca


A. Scattina – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino