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Modulo 1 – u.d. 3
Le funzioni aziendali e i modelli organizzativi

a) Quali soggetti partecipano all’attività aziendale?


All’attività aziendale partecipa innanzitutto l’imprenditore, che è colui che dà vita all’azienda, da
solo o insieme ad altri soci, reperisce e organizza le risorse necessarie per svolgere un’attività di
produzione di beni o servizi, assumendosi tutti i relativi rischi.
A seconda del tipo di attività prescelta, delle dimensioni dell’azienda e dell’ambiente in cui essa è
inserita, l’imprenditore individuale o il gruppo dei soci si avvale di un certo numero di
collaboratori, che si distinguono in interni ed esterni.
I collaboratori interni sono lavoratori dipendenti (detti anche lavoratori subordinati); essi
formano il cosiddetto capitale umano dell’azienda e si dividono, a loro volta, in dirigenti, impiegati,
operai, apprendisti.
I collaboratori esterni sono invece lavoratori autonomi; ne sono esempi i liberi professionisti
(dottori commercialisti ed esperti contabili, ingegneri, avvocati, consulenti del lavoro ecc.), che
offrono all’azienda assistenza e consulenza in varie materie (legale, fiscale, tecnica, finanziaria
ecc.), nonché i rappresentanti e gli agenti che intervengono come ausiliari del commercio.

b) Che cos’è una funzione aziendale?


Si definisce funzione aziendale un insieme di attività svolte all’interno dell’azienda che presentano
caratteristiche simili e per tale motivo vengono riunite in gruppi omogenei (detti appunto funzioni).

c) Che cos’è un organo aziendale? Come si distinguono gli organi aziendali?


Un organo aziendale è una singola persona o un gruppo di persone operante in una specifica area
di attività dell’azienda, a cui sono assegnati determinati compiti e poteri decisionali.
Gli organi aziendali sono distinti in tre livelli: il vertice strategico, la linea intermedia e il nucleo
operativo.
Il vertice strategico governa l’azienda e prende le più importanti decisioni riguardanti la sua
attività; nelle aziende individuali è rappresentato dall’imprenditore, nelle società dall’assemblea dei
soci e dagli amministratori nominati da tale assemblea.
La linea intermedia indirizza, coordina e controlla lo svolgimento dell’attività aziendale,
assumendo le decisioni necessarie per realizzare concretamente quanto stabilito dal vertice
strategico; è formata dai direttori di funzione.
Il nucleo operativo esegue le operazioni aziendali secondo i programmi elaborati dalla linea
intermedia; è formato da impiegati, operai e altri lavoratori addetti a mansioni esecutive.

d) Che cosa s’intende per struttura organizzativa dell’azienda? E per


organigramma?
La struttura organizzativa è data dall’insieme degli organi aziendali, dei compiti e dei poteri loro
assegnati, dei rapporti esistenti tra gli stessi organi.
L’organigramma è la rappresentazione grafica della struttura organizzativa dell’azienda.

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L. Sorrentino, Progetto azienda passo passo, vol. 1 e vol. 2 PARAMOND
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e) Secondo quali criteri l’azienda definisce la propria struttura organizzativa?


Ogni azienda assume la struttura organizzativa che ritiene più adatta in funzione delle proprie
caratteristiche e dell’ambiente in cui è inserita (dimensioni dell’attività svolta, forma giuridica
adottata, grado di complessità dei mercati di approvvigionamento e di sbocco, gamma di beni e
servizi prodotti ecc.).
Gli studiosi di discipline organizzative hanno elaborato nel tempo alcuni modelli di base, rivolti a
combinare nel modo più vantaggioso le risorse umane disponibili nell’azienda. Nel progettare la
propria struttura organizzativa l’azienda può ispirarsi a tali modelli, naturalmente adattandoli alle
proprie esigenze.
I principali modelli organizzativi di base sono la struttura elementare, la struttura funzionale e la
struttura divisionale.
Nella struttura elementare tutti i poteri decisionali competono al vertice strategico, da cui
dipendono direttamente gli impiegati e gli operai del nucleo operativo; la linea intermedia è, quindi,
assente.
La struttura funzionale si basa sui principi della divisione del lavoro e della specializzazione delle
funzioni; a capo di ogni funzione è posto un responsabile (direttore di funzione), che dipende dal
vertice strategico.
La struttura divisional e raggruppa invece le attività aziendali per divisioni, che corrispondono a linee
di prodotti o ad aree geografiche diverse; ogni divisione è, poi, organizzata per funzioni.

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