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RELAZIONE INCONTRO AMBIENTE

Con il termine gas serra si intendono tutti quei gas che contribuiscono ad intrattenere le radiazioni
infrarosse emesse dalla Terra. Questo processo ha un impatto sul bilancio dell’energia del sistema
atmosfera – Terra e si traduce poi all’atto pratico in un significativo aumento della temperatura.

I gas serra possono essere sia prodotti dall’uomo sia anche naturali.
Vi sono vari esempi come l’anidride carbonica, la cui produzione è aumentata naturalmente con il
progredire della società; il vapore acqueo, l’ossido nitroso (N2O), il metano e l’ozono.

Altri elementi che contribuiscono all’effetto serra sono ad esempio i CFC (clorofluorocarburi) e gli
HFC (idrofluorocarburi, gas refrigeranti che hanno sostituito i CFC).

Il metano viene prodotto in grandi quantità dal bestiame, attraverso microrganismi che sono
coinvolti nel processo di digestione animale. Durante lo stesso processo rilasciano anche protossido
di azoto, il quale viene inoltre prodotto durante la decomposizione del letame.
Dunque il 74% del totale emesso dal bestiame è dovuto ai bovini.

Le pecore contribuiscono con il 9%, i bufali 7%, i maiali 5% e le capre 4%.

È chiaro dunque che l’elevato consumo di carne contribuisce al cambiamento climatico e sotto
questo punto di vista sarebbe meglio adottare una dieta mediterranea.
Infine, il vero problema è che per il 2050 è previsto un raddoppio della richiesta di prodotti
derivanti dal bestiame.

Un’altra previsione allarmante riguardo il cambiamento climatico riguarda i cosiddetti migranti


climatici cioè coloro che si vedono costretti a lasciare le proprie case per circostanze ambientali che
hanno un effetto negativo sull’intero ecosistema.
Entro il 2050, si dice, potrebbero essere addirittura 200 milioni gli sfollati. Questo perché si ritiene
che entro la fine del secolo la temperatura si sarà innalzata dai 1,8°C ai 4°C, il ché porterebbe
conseguenze disastrose sulla Terra in quanto ampie fasce di terreno diventerebbero più aride.

Inoltre, l’aumento delle piogge combinato con lo scioglimento dei ghiacciai, avrebbe gravi
ripercussioni su tutte quelle città che già oggi sono al livello del mare come ad esempio New York o
Miami.

I metodi con i quali, nel nostro piccolo, possiamo contribuire ai cambiamenti climatici sono noti a
tutti:
ridurre il consumo di luce, di gas, di auto a benzina; utilizzare energie rinnovabili, e soprattutto
limitare i gas dovuti alle industrie.

Infine stanno sorgendo nuove soluzioni innovative che potrebbero essere utili a contrastare il
cambiamento climatico. Ad esempio per la costruzione di palazzi l’utilizzo del vetro, a causa della
sua produzione industriale, ha un notevole impatto sul clima. È per questo che si dovrebbe tenere in
considerazione la possibilità di utilizzare nuovamente materiali come il legno.