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1) Chi ha fatto la griglia di valutazione stimolo/situazione?

Negli anni ’80 Scherer ha eleborato una griglia di valutazione dello


stimolo/situazione o SEC secondo una sequenza lineare progressiva distinta in
5 livelli: novità dello stimolo, piacevolezza/spiacevolezza dello stimolo,
rilevanza per gli scopi e bisogni dell’organismo, capacità di far fronte allo
stimolo, compatibilità con norme sociali e immagini di sé.

2) Chi ha ideato un modello che prevedeva i 3 livelli: SNA, LIMBICO e


CORTECCIA?
Teoria di Cannon-Bard ( o teoria centrale delle emozioni )

3) Chi ha introdotto lo stereotipo?


Walter Lippman

4) Chi ha sviluppato il cognitivismo?


Neisser viene considerato il fondatore

5) Chi ha teorizzato il movimento apparente?


Wertheimer

6) Circuito di Papez
Papez elabora una teoria detta a “due vie”;
la via corticale, nella quale viene coinvolta intensamente l’area visiva.
Quindi..vi è percezione conscia dell’evento osservato
la via sub-corticale, nella quale avviene un’eleborazione emotiva dell’evento
osservato. In questa via vengono anche attuati dei meccanismi di feedback
( dalla via sub-corticale a quella corticale ) che permettono una accurata
regolazione delle emozioni.
Papez per avvalorare la sua teoria ha definito il cosiddetto “Circuito di Papez”,
inteso come un asse formato da diverse aree del cervello che permettono di
elaborare gli stimoli emotivi ricorrendo anche a meccanismi di memoria.
All’interno di questo circuito si individuano il talamo anteriore e ipotalamo,
giro cincolato, corteccia e ippocampo.
7) Cos’è il fattore G?
Spearman ritiene che l’intelligenza sia costituita da un fattore g o generale,
che interviene in tutte le più diverse prestazioni cognitive ed un fattore s o
specifico di una particolare abilità cognitiva.

8) Cos’è la creatività?
Capacità di porre nuovi problemi o innovare oggetti o comportamenti per
rispondere ad esigenze nuove. CREATIVITA’=PENSIERO LATERALE

La creatività ha a che fare con la produzione di “prodotti nuovi e socialmente utili”.


Inoltre, la creatività dipende dalla capacità dell’individuo di interagire in maniera
flessibile con l’ambiente

- Quale autore ha parlato di condizionamento operante?


Skinner

- Quale autore sostiene che il linguaggio sia innato?


Chomsky

- Quale non è un test per diagnosticare il pensiero?

Tra le metodologie di indagine vi sono:

1) Il test proiettivo di Rorschach che permette una valutazione qualitativa del


pensiero;
2) La scala di Wais, fondamentale per l’indagine del funzionamento del pensiero
tipico di alcuni pazienti, ad esempio il pensiero dicotomico nei disturbi del
comportamento alimentare;
3) Test del pensiero creativo di Torrance, per individuare e misurare in modo
utile e funzionale le capacità creative di bambini, adolescenti e adulti, adatto a
valutare gli effetti differenziali di diversi programmi e metodi didattici.
4) -ETA’ SOMMINISTRAZIONE SCALA WAIS: DAI 16 ANNI IN POI
5) -FASCIA DI ETA’ DELLO STADIO FORMALE DI PIAGET: 12 anni in poi
6) -FASE CREATIVA : Esistono diverse definizioni. La possiamo riassumere in
attitudine comportamentale appropriata e cioè un processo cognitivo volto a
risolvere un problema. Definita anche come pensiero laterale
7) -FATTORE G INERENTE AD INTELLIGENZA :Fattore G ideato da spearman. Esso
è costituito da un insieme di fattori specifici per ogni attività cognitiva.
Spearman ha una concezione dell'intelligenza di tipo unitario.

8) -FATTORI PRIMARI INTELLIGENZA non l'ho trovata

9) -FONDATORE DELLA PSI NEI PROCESSI GOGNITIVI : Neiser


10) -FONOLOGIA è una componente del linguaggio e studia i fonemi ovvero
le più piccole particelle che producono una distinzione di significato.
11) - FORMAZIONE CIRCUITO DI PAPEZ

quale tra 4 opzioni non è una caratteristica della percezione per la gestalt

- QUALE TRA I SEGUENTI AUTORI HA INTRODOTTO IL TERMINE STEREOTIPO


NELLE SCIENZE SOCIALI: LIPPMANN

- QUALE TRA I SEGUENTI E’ L’AUTORE DELLA TEORIA DELLA SELEZIONE:


WASON

- QUALE TRA LE QUATTRO OPZIONI NON E’ UNA TEORIA DELLA GELSTALT?

- QUALE TRA LE SEGUENTI SCALE MISURA L’INTELLIGENZA NEGLI ADULTI: qua


credo possa essere la WAIS

- QUALE TRAI SEGUENTI AUTORI HA PROPOSTO LA TEORIA DELLA DOPPIA


CODIFICA: PAIVIO

- QUALI TRA I SEGUENTI AUTORI HA STUDIATO IL COMPITO DI SELEZIONE


-AUTORE DEL PENSIERO DIVERGENTE E CONVERGENTE Guilford
-AUTORE DELL’APPRENDIMENTO LATENTE Toleman
-AUTORE DELLA TEORIA CENTRALE DELLE EMOZIONI Cannon Bard
-AUTORE DELLA TEORIA DEI MODELLI MENTALI Lakoff (modelli cognitivi idealizzati)
-AUTORE DELLA TEORIA PERIFERICA DELLE EMOZIONI : James Lange
-AUTORE DELLE 4 MASSIME CONVERSAZIONALI: Grice
-AUTORE DISSOCIAZIONE
-AUTORE IMMAGINI MENTALI? Kosslyn

CHI E’ L’AUTORE DELLE MASSIME CONVERSAZIONALI

Grice

-CHI E’ L'AUTORE DELLA TEORIA DEL DOPPIO CODICE

Paivio

-CHI FU IL PRIMO A PARLARE DI EMOZIONI?

William James

-CHI FU LIL PRIMO A PARLARE DI CONDIZIONAMENTO CLASSICO?

Teorizzato dal fisiologo russo (1849-1936) Ivan Pavlov.

-CHI HA TEORIZZATO IL MOVIMENTO APPARENTE?

Wertheimer pubblica il suo esperimento sul movimento stroboscopico (o


movimento apparente.

-CHI HA CONIATO IL TERMINE AFFORDANCE:

Gibson

-CHI HA CONTRIBUITO ALLO SVILUPPO DEI PROCESSI COGNITIVI ?

Le teorie dei processi cognitivi hanno inizio con Wundt - strutturalismo


Ebbinghaus- metodo sperimentale.
Titchener Strutturalismo
James, Dewey e il funzionalismo:
Watson comportamentismo
Koch, Toleman e Hebb neocomportamentismo
Gestalt e Wertheimer Piaget e il costruttivismo

-CHI HA ELABORATO IL CONDIZIONAMENTO OPERANTE

Teorizzato dallo Psico-ingegnere Skinner

TEORIA PERIFERICA DELLE EMOZIONI: conosciuta come teoria di James Lange,


secondo cui ad ogni emozione corrisponde una distinta e specifica configurazione di
attivazioni neurofisiologiche. Questa teoria non è stata confutata scientificamente.

AUTOCONSAPEVOLEZZA* : integrazione tra metacognizione e metaemozione e


consente il monitoraggio costante dei propri sentimenti.

TEST DI STROOP: viene presentata una parola scritta in diversi colori e si richiede al
soggetto sottoposto all'esperimento di riportare il colore della parola scritta.
L'effetto STROOP dimostra ad esempio l'automaticità del processo di lettura: i
soggetti non riescono a limitare il loro compito al processando della caratteristica
rilevante (colore) rispetto a quella irrilevante (scritta)

ESPONENTE DELLA GESTALT: WERTHEIMER sostiene che ciò che tconta è la totalità
di un fenomeno, non le singole parti che lo compongono, quindi una percezione
complessa non èla somma della singole sensazioni, ma queste assumono valore
diverso a seconda del "tutto" che vanno a formare.

TEST DI INTELLIGENZA: nascono dall'esigenza di individuare coloro i quali avevano


un ritardo mentale per avviarli ad attivitàdidatfiche speciali. Esempi sono la
Stenford-binet e le scale Wechsler

TIPI DI ERRORI: nascono da giudizi alterati e sono:


- euristica della disponibilità: gli individui assumono che la numerosità degli eventi
evocati corrisponda alla frequenza con cui essi si sono verificati
- euristica della simulazione: consiste nel simulare un mondo possibile in cui
qualcosa avviene in maniera diversa rispetto alla realtà
- euristica della rappresentatività: i soggetti controllano quanto l'evento considerato
corrisponde all'idea che quell'evento rappresenta
- euristica di ancoraggio e aggiustamento: gli individui fanno una prima valutazione e
poi in seguito all'acquisizione di nuove informazioni viene formulata la valutazione
finale

1. L’autore del modello triarchico è Sternberg (1985)


il modello triarchico affronta l’analisi dell’intelligenza non da un punto di vista
strutturale mediante l’individuazione di fattori, bensì da un punto di vista
procedurale attraverso l’individuazione e l’analisi dei comportamenti.
Il modello triarchico è costituito da 3 subteorie in grado di spiegare modelli specifici
di comportamento intelligente umano:
1) Comportamento esperienziale intelligente
2) Comportamento contestuale intelligente
3) Comportamento componenziale intelligente
2. Autore dello stadio sensomotorio : Piaget. In particolare dobbiamo
distinguere quattro fasi dello sviluppo:
a) lo stadio sensomotorio,
b) lo stadio preoperatorio,
c) lo stadio operatorio concreto
d) lo stadio operatorio formale
Il primo stadio, cioè sensomotorio, Piaget lo distingue a sua volta in sei fasi evolutive
diverse, le prime tre sono caratterizzate dal miglioramento dei riflessi senza che
l’intelligenza sul mondo reale sia effettivamente sviluppata, e va dagli 8 ai 10 mesi di
vita. La quarta fase e la quinta, il bambino ha l’intenzionalità di utilizzare e
coordinare mezzi e fini e quindi presenta un tipo di intelligenza che va fino ai 18
mesi circa. Infine, nella terza fase, il bambino sviluppa l’utilizzo simbolico guidato dal
pensiero, come per esempio l’imitare i genitori o prendere degli oggetti per
indicarne altri.
3. Autore teoria innatista: Chomsky.
Egli si oppone alla tesi del comportamentismo che tratta il linguaggio come un
qualsiasi comportamento soggetto alle leggi dell’apprendimento e del
condizionamento mediante rinforzi e sostiene che il linguaggio è un sistema
generativo in cui si possono individuare elementi comuni a tutti i linguaggi e
strutture che possono riflettere meccanismi e principi cognitivi organizzativi innati.
4. BRAINSTORMING, una tecnica di creatività di gruppo per far emergere idee
volte alla risoluzione di un problema.
Un’altra definizione del pensiero lo definisce qualsiasi attività mentale che abbia dei
contenuti simbolici, che cioè si avvalga di rappresentazioni astratte e non sia per
necessità dipendente dai dati percettivi (quando si fanno dei ragionamenti, si cerca
di risolvere un problema, si riflette su un avvenimento passato oppure futuro, si
elaborano progetti ecc.)
5. BRUNER Il linguaggio è certamente la capacità cognitiva che più caratterizza la
specie umana e che permette almeno due importanti funzioni: quella
comunicativa e quella conoscitiva. Dato che queste ultime due funzioni sono
la base costituente l’attività di pensiero, il problema del rapporto tra
linguaggio e pensiero appare una delle questioni più dibattute della
psicologia.
Su questo complesso problema si possono considerare schematicamente 6 ipotesi:
1) Il pensiero è linguaggio–ipotesi comportamentista.
2) Il pensiero dipende dal linguaggio – ipotesi del relativismo linguistico di Whorf.
3) Il linguaggio dipende dal pensiero – ipotesi cognitivista di Piaget.
4) Linguaggio e pensiero sono originariamente indipendenti, successivamente si
integrano in un processo di reciproco potenziamento – ipotesi di Vygotksij.
5) Il linguaggio è pensiero – ipotesi di Bruner.
6) Linguaggio e pensiero sono costruiti socialmente, attraverso la comunicazione –
ipotesi di Shaffer
Bruner riprendendo il concetto di zona prossimale di sviluppo di Vygotskij ha
ipotizzato che il bambino acquisisca il linguaggio all’interno di questa zona, grazie
all’aiuto dell’adulto. Per cui, se è vero che esiste un LAD, allora deve esistere anche
un LASS (sistema di supporto per l’acquisizione della lingua) negli adulti, a
testimonianza del ruolo chiave dell’ambiente in cui è inserito il bambino, ai fini dello
sviluppo linguistico.

6. Principale ricercatore dei prodigi è Feldam (1986).


7. Autore dello stimulus evaluation check, SEC: Scherer (anni ’80) ha elaborato
una griglia di valutazione dello stimolo/della situazione, un sistema di
valutazione secondo una sequenza lineare progressiva distinta in 5 livelli:
1. novità dello stimolo
2. piacevolezza / spiacevolezza dello stimolo
3. rilevanza per gli scopi e bisogni dell’organismo
4. capacità di far fronte allo stimolo
5.compatibilità con norme sociali e immagini di sé
E’ un modello di tipo processuale costituito da fasi non rigide e fisse ma che
prevedono salti e rivalutazioni.

Autore metodi mentali: ………………..manca……………………..

-PENSIERO CONVERGENTE: il pensiero convergente è stato introdotto da Guilford, il


quale contrappone per l’appunto pensiero divergente cioè quel tipo di pensiero che
ha la caratteristica di scindere i fenomeni per cogliere alternative di significato e di
uso degli stessi concetti ed oggetti; e pensiero CONVERGENTE quel tipo di pensiero
che analizza e scopre gli elementi comuni e associabili fra loro nel portare verso una
sola direzione / soluzione. Il pensiero convergente viene attivato nelle situazioni che
permettono un’unica risposta pertinente. Il pensiero divergente (o creativo) è
attivato nelle situazioni che permettono più vie di uscita. Esso si caratterizza per i
seguenti aspetti: -Fluidità -Flessibilità -Originalità -Elaborazione -Valutazione
-pensiero produttivo e riproduttivo: La psicologia della Gestalt distingue dunque 2
tipi di pensiero: -
Pensiero riproduttivo: con il quale le conoscenze vengono utilizzate correttamente
ma senza essere creative;
pensiero produttivo : è quella forma di ragionamento che entra in azione ogni volta
che ci troviamo di fronte a una situazione problematica, possibile di soluzione, ma
tale da non presentare possibilità di soluzioni immediate e da non permettere
nemmeno l'impiego di schemi di comportamento abituali. Tale situazione, se risolta,
porta in genere a una nuova conoscenza. Su questa particolare forma di pensiero è
da vedere il contributo offerto dagli studi sulla psicologia animale compiuti da
Kohler (uno dei maggiori esponenti della psicologia della percezione). Equivale in
poche parole all’insight. L’insight si riferisce al modo di procedere non casuale o per
prove d’errore, che include una capacità di ristrutturare in maniera diversa e
creativa gli elementi presenti nell’ambiente in modo da risolvere un problema
altrimenti non risolvibile. Si deve ipotizzare la presenza di una rappresentazione
interna dell’ambiente esterno, e non un semplice legame fra stimolo e risposta.
-PRINCIPALE AUTORE COMPORTAMENTISTA: WATSON. Il suo approccio alla
psicologia riguarda fondamentalmente lo studio del comportamento. Watson pone
l’accento sul fatto che l’oggetto di studio della psicologia deve essere osservato da
tutti gli studiosi. Il comportamentismo descrive gli obiettivi in termini stimolo-
risposta escludendo a priori dal campo di studio i diversi fattori che non possono
essere quantificati e osservabili. Alla base della teoria comportamentista sta,
innanzitutto, la convinzione che il comportamento umano è ampiamente
condizionato dall’ambiente.
-PRINCIPALI TEORIE E STUDI SUI PRODIGI: I prodigi sono in grado di diventare
competenti in un determinato compito molto prima di quando ci si aspetterebbe
normalmente. Un ricercatore il cui lavoro ha esercitato una notevole influenza in
quest’area di studio è Feldam (1986). Feldam ha fatto notare che non vi è alcuna
garanzia che un individuo dotato di grande talento, sia pure un prodigio, alla fine
raggiunga il successo in una particolare area. Esistono alcune variabili che
influenzano il livello di sviluppo delle capacità di un bambino. Il primo livello è quello
del bambino. Un prodigio è un bambino che si specializza in una particolare forma
simbolica come, per esempio, la matematica o la musica. Al di là del livello
rappresentato dall’individuo stesso ci sono altri tre livelli, o frames. Questi frames
hanno una durata temporale maggiore di quella della vita dell’individuo e
corrispondono al dominio in cui si manifesta il talento del prodigio, al contesto
culturale e storico all’interno del quale questo stesso dominio trova espressione, e al
più ampio contesto evolutivo per questa particolare capacità. I potenziali prodigi
devono incontrare e padroneggiare un corpo specifico di conoscenze in un
particolare dominio come la matematica o la musica, per esempio. Un bambino può
diventare un prodigio in un certo dominio solo se le conoscenze specifiche a quel
dominio possono essere acquisite da un bambino. Il dominio della conoscenza si
sviluppa all’interno del contesto più generale della cultura e della storia. Un aspetto
molto importante a questo proposito è rappresentato dal fatto che la cultura a cui il
bambino appartiene può valutare positivamente, oppure no, la competenza che il
bambino esibisce. Feldman ha sostenuto che una porzione critica del supporto
culturale necessario ad un bambino prodigio venga fornita dalla famiglia. Un altro
contesto all’interno del quale un bambino prodigio si sviluppa è quello
dell’evoluzione. Feldman ha suggerito che i bambini prodigio possono essere
considerati come l’espressione di una naturale variazione delle capacità umane.
Alcune di queste variazioni spontanee vengono selezionate e ulteriormente
sviluppate dalla cultura in cui appaiono, mentre altre non trovano le condizioni che
permettono loro di svilupparsi.
-PRINCIPIO PROVE ED ERRORI THORNDIKE: Thorndike, studiando l’animale che viene
condizionato nella problem box, nota che questi utilizza un particolare tipo di
apprendimento che viene definito “per prove ed errori”quando l’animale cerca di
capire quale sia la leva che fa scendere il cibo non lo fa con cognizione di causa o con
ragionamento, bensì si muove casualmente fino a quando, in modo altrettanto
casuale, non preme la leva giusta. Colpendo più volte, casualmente, la leva giusta,
crea in seguito un’associazione comprendendo il valore di causa-effetto della leva-
discesa del cibo, e comincia così a premerla volontariamente;  Formula due leggi
sulle quali si basa il condizionamento operante - Legge dell’effetto: le azioni cui
consegue una ricompensa tendono ad essere ripetute, mentre le azioni cui consegue
una punizione o un effetto negativo tendono ad essere soppresse; - Legge
dell’esercizio: l’apprendimento è graduale e migliora con la ripetizione delle prove,
ovvero con l’esercizio. Comportamenti più spesso esercitati hanno maggiori
probabilità di essere impiegati in simili condizioni.
-PROCESSI TOPDOWN E BOTTM UP:
Bottom up: [dal basso verso l’alto] è una modalità di elaborazione “guidata dai dati
sensoriali ovvero dalle singole parti dello stimolo” Si usano, quindi i dati per predire
le strutture a livello più alto (le disparità retiniche per la struttura degli oggetti).
Top down: [dall’alto verso il basso] è una modalità di elaborazione “guidata dai
concetti”, cioè basata sulle rappresentazioni contenute in memoria. Si usano i
principi per predire i dettagli. Strutture degli oggetti per predire le disparità
retiniche.
La scelta delle modalità dipende in buona misura dal contesto in cui è inserito
l’oggetto percepito e dal grado di conoscenza dell’osservatore.
-QUA’E’ LA SCALA WECHSLER PER GLI ADULTI (WAIS) . È un test molto noto perché si
applica a partire dai 16 anni fino all’età senile. Le scale riescono a valutare aspetti
cognitivi come la memoria, il pensiero (inteso come la capacità mentale di
comprendere diversi fenomeni, come ragionare, riflettere, immaginare, ricordare o,
ancora, comunicare con gli altri o con sé stessi, la capacità di pianificazione e
l’esame della realtà. La scala WAIS è costituita da 11 sub-test differenti: 6 misurano
le abilità cognitive di natura prevalentemente verbale e gli altri 5 le abilità cognitive
di natura principalmente visiva, spaziale e manipolativa. I risultati delle prime sei
scale danno origine al Quoziente Intellettivo Verbale, i punteggi delle ultime cinque
confluiscono nel Quoziente Intellettivo di Performance. La media di questi due indici
è il Quoziente Intellettivo Totale. Le differenze individuali nel Quoziente Intellettivo
possono dipendere sia da differenze genetiche sia da variabili ambientali-culturali.

-Gardner quante intelligenze teorizzo’ e a quale approcciò appartiene la sua


teoria? Gardner è noto per la teoria delle intelligenze multiple. Egli teorizzo’
l’esistenza di 7 intelligenze (Linguistica, Logico-Matematica,Spaziale
Musicale,Corporeo-cinestesica,Intrapersonale, Interpersonale) ciascuna delle quali
caratterizzata da una precisa e peculiare forma di creatività, diversificata a seconda
dell’ambito di applicazione e del contesto in cui si attiva.

- Chi è l’autore della Teoria della percezione diretta? Gibson. Egli è a favore
dell’elaborazione bottom up. Inoltre la percezione sarebbe “diretta” grazie ad un
“ordine interno” dello stimolo, il quale fornisce la “disponibilità” al suo
riconoscimento, che viene definita da Gibson come affordance.

-Quali sono gli errori attentivi di Norman e Reason? Norman ha proposto una
teoria, chiamata schema di attivazione-produzione, per spiegare quelle che Reason
ha definito cadute di attenzione. Primo tipo di errore (Errori contestuali e di
descrizione) Secondo tipo di errore (Lapsus di caduta ed errori per mancanza di
attivazione dello schema appropriato). Terzo tipo di errore (Errore di anticipazione)

- Quale autore ha portato a conoscenza del grande pubblico il concetto di


Intelligenza Emotiva? Goleman. Egli supero’ il tradizionale approccio all’intelligenza
come QI ed arricchendolo con le intelligenze multiple descritte da Gardner, identifica
i 5 ambiti fondamentali di: Conoscenza delle proprie emozioni;Controllo delle proprie
emozioni; Motivazione di se stessi; Riconoscimento delle emozioni altrui; Gestione
delle relazioni. L’intelligenza emotiva dipende in misura maggiore dai centri che
controllano le emozioni nelle parti subcorticali e più primitive dell’encefalo. Per
raggiungere un buon livello di intelligenza emotiva: Conoscenza delle proprie
emozioni (autoconsapevolezza): ‐ Controllo emotivo: Motivazione di se stessi:
Riconoscimento delle emozioni altrui (empatia, sintonizzazione con l’altro);Gestione
delle relazioni; Sedare la collera; Alleviare l’ansia; Sollevare la tristezza

Quale autore ha studiato i modelli cognitivi idealizzati? Lakoff .Gli individui


dispongono di modelli cognitivi idealizzati che, non essendo del tutto adeguati per
descrivere il mondo reale, vengono di volta in volta modificati per adattarsi a
circostanze particolari.

-Quali sono i test delle funzioni esecutive?


Test per la valutazione dell’efficienza cognitiva globale (Montreal Cognitive
Assessment (MoCA) e Test di secondo livello: per le capacità attentive e le funzioni
esecutive (Matrici attentive)
Quale autore ha studiato il condizionamento classico? Pavlov. Il paradigma teorico
a cui appartiene Pavlov è detto: S-R

Sentimenti ed emozioni sono differenti? Per sentimento si intende uno stato d'
animo ovvero una condizione cognitivo - affettiva che dura più a lungo delle
emozioni e che presenta una minore incisività rispetto alle passioni.

Chi è l’ideatore del sentimento classico ?

 TOP-DOWN: dall’alto verso il basso, modalità di elaborazione guidata dai


concetti, cioè basata sulle rappresentazioni contenute in memoria
 BOTTOM-UP: dal basso verso l’alto, modalità di elaborazione guidata dai dati
sensoriali, ovvero dalle singole parti dello stimolo
 LE FASI DEL PROBLEM SOLVING: FASE I – IDENTIFICARE IL PROBLEMA /
OBIETTIVO (Osservativa); FASE II – TROVARE LE SOLUZIONI (Creativa); FASE III
– VALUTARE E PIANIFICARE (Critico-realistica); FASE IV – METTERE IN PRATICA
(Esecutiva)
 AFASIA SENSORIALE: Wernicke
 AUTORE CHE HA TEORIZZATO COMPITI DI SELEZIONE: Wason
 AUTORE CHE HA TEORIZZATO TEORIE SU STEREOTIPI E PREGIUDIZI: Lipmann
 CONDIZIONAMENTO OPERANTE: Skinner
 ABILITA’ PRIMARIE: Thurstone nel 1938 propose una teoria secondo la quale
l’intelligenza sarebbe caratterizzata da un certo numero di fattori dominanti,
detti abilità mentali primarie. Esse sono: a) Comprensione verbale b) Fluenza
verbale c) Ragionamento induttivo d) Visualizzazione spaziale e) Abilità
numerica f) Memoria e velocità percettiva
 ATKINSON domanda su BOTTOM-UP (non ho capito la domanda)

-L’ETA’ IN CUI SI SOMMINISTRA IL WISC = 7-16 anni.

-LAD di Chomsky = Chomsky riteneva l’apprendimento possibile grazie ad un


dispositivo innato per l’acquisizione del linguaggio il LAD (Language Acquisition
Device) contenente una grammatica universale, in tal modo i bambini
strutturerebbero il linguaggio in modo creativo (a seconda dell’ambiente in cui essi
si trovano) e non, dunque, tramite l’imitazione degli adulti;

-E’ STATO IL MAGGIOR ESPONENTE DELLA TEORIA INNATISTA = Tomkins

-LE MASSIME CONVERSAZIONALI DI GRICE = sono 4. Massima della quantità,


suggerisce che i partecipanti alla conversazione cerchino di non dire più di quanto
sia necessario; Massima della qualità, suggerisce che gli interlocutori facciano
affermazioni vere; Massima della relazione, si riferisce al fatto che gli interlocutori
cerchino di essere pertinenti; Massima del modo, suggerisce che gli interlocutori
cerchino di essere chiari ed evitare le ambiguità.

-LINGUAGGIO SECONDO BRUNER = Bruner sostiene che, se esiste un LAD, deve


esistere anche un LASS (Sistema di supporto per l’acquisizione del linguaggio) che
consente l’apprendimento del linguaggio grazie all’aiuto di un adulto, a
testimonianza del ruolo chiave dell’ambiente ai fini dello sviluppo linguistico. Bruner
si è basato sul concetto di zona di apprendimento prossimale di Vygotskij;

-MAGGIOR ESPONENTE DEL COMPORTAMETISMO = Watson


-MODELLO TRIARCHICO DI STERNBERG = il modello triarchico è costituito da 3 sub
teorie in grado di spiegare modelli specifici di comportamento intelligente umano.
1) Comportamento esperienziale intelligente: un comportamento contestualmente
appropriato non è ugualmente intelligente in riferimento a tutti i punti sul
continuum di esperienza con quel comportamento o classe di comportamenti. 2)
Comportamento contestuale intelligente: adattamento all’ambiente in cui
attualmente si trova l’individuo, la selezione di un ambiente più vicino a livello
ottimale rispetto a quello in cui attualmente vive e modificare l’ambiente attuale per
renderlo più adatto alle proprie caratteristiche, interessi o valori. 3) Comportamento
componenziale intelligente: capacità di pianificare ciò che si deve fare, di come farle
ecc. questa sub teoria quindi specifica le strutture e i meccanismi sottostanti al
comportamento intelligente, ovvero agli specifici componenti della sequenza del
processo di elaborazione dell’informazione si articola in tre differenti tipi di
componenti:

a) metacomponenti, ovvero le capacità di controllo dell’esecuzione di altre


componenti, come i processi di pianificazione, di visione strategica, le capacità di
anticipazione e di previsione

b) componente esecutiva, cioè l’insieme dei processi coinvolti nell’esecuzione dei


compiti, come la capacità di eseguire i piani, di recuperare le informazioni ecc. Le
componenti esecutive sono coinvolte in tutti gli stati del processo di soluzione dei
compiti

c) processi si acquisizione delle conoscenze, ovvero la capacità di apprendimento di


nuove informazioni e del loro immagazzinamento e trattamento nella memoria
opera selezionando le informazioni in modo tale da isolare esclusivamente quelle
rilevanti per il compito e di favorire la conservazione in maniera tale da renderne
facile il recupero e l’utilizzo per compiti successivi. Secondo la teoria triarchica,
ciascuna delle componenti presenta tre aspetti misurabili:

I. durata, ossia il tempo richiesto per eseguire quella componente

II. difficoltà, ovvero la probabilità di commettere un qualche errore di esecuzione

III. probabilità di esecuzione, cioè la probabilità che in una data situazione quella
componente

venga eseguita.
-PAVLOC CONDIZIONAMENTO, SKINNER RINFORZO, THORNDIKE PROVE ERRORI,
KNOLR INSIGHT =

Pavlov condizionamento classico;

Skinner rinforzo Positivo, negativo, a rapporto;

Thorndike, studiando l’animale che viene condizionato nella problem box, nota che
questi utilizza un particolare tipo di apprendimento che viene definito “per prove ed
errori”, quando l’animale cerca di capire quale sia la leva che fa scendere il cibo non
lo fa con cognizione di causa o con ragionamento, bensì si muove casualmente fino a
quando, in modo altrettanto casuale, non preme la leva giusta. Colpendo più volte,
casualmente, la leva giusta, crea in seguito un’associazione comprendendo il valore
di causa-effetto della leva-discesa del cibo, e comincia così a premerla
volontariamente;

Formula due leggi sulle quali si basa il condizionamento operante

- Legge dell’effetto: le azioni cui consegue una ricompensa tendono ad essere


ripetute, mentre le

azioni cui consegue una punizione o un effetto negativo tendono ad essere


soppresse;

- Legge dell’esercizio: l’apprendimento è graduale e migliora con la ripetizione delle


prove, ovvero

con l’esercizio. Comportamenti più spesso esercitati hanno maggiori probabilità di


essere impiegati in simili condizioni;

Kohler scoprì che spesso gli animali, così come gli uomini, non interagiscono
con il loro ambiente solo per prove ed errori, ma anche seguendo una specie
di intuizione che egli chiamò insight, ovvero una ristrutturazione creativa del
campo percettivo-cognitivo che presuppone la capacità di collegare insieme,
in modo unitario, elementi distribuiti e considerati (sino ad allora) isolati
-COS’E’ LA SALIVAZIONE?

è una risposta incondizionata RI (salivazione) data in presenza di uno stimolo


incondizionato SI ( cibo)

-CRITICHE ALLA TEORIA DELL’INNATISMO DEL LINGUAGGIO

i costruttivisti hanno messo in discussione le teorie di Chomsky, sostenendo che sì


esiste una predisposizione al linguaggio, ma non si può trascurare l’importanza
dell’ambiente nello sviluppo linguistico. Per cui, se è vero che esiste un LAD
(dispositivo innato per l’acquisizione del linguaggio) , allora deve esistere anche un
LASS (sistema di supporto per l’acquisizione della lingua) negli adulti, a
testimonianza del ruolo chiave dell’ambiente in cui è inserito il bambino, ai fini dello
sviluppo linguistico

-DEFINIZIONE DELL’OBLIO-PENSIERO PRODUTTIVO E RIPRODUTTIVO

OBLIO:L’oblio è il mancato momentaneo recupero dell’informazione codificata o la


perdita definitiva dell’informazione.

Pensiero riproduttivo: con il quale le conoscenze vengono utilizzate correttamente


ma senza essere creative

Pensiero produttivo: che è in grado di “creare” una soluzione nuova e di modificare


la struttura, percettiva o cognitiva, di un problema particolarmente importante
quando ci troviamo in una situazione complessa che non presenta possibilità di
soluzione immediata e che non consente l’uso di schemi di comportamento già
sperimentati.

-DEFINIZIONE DI INTELLIGENZA EMOTIVA GOLEMAN ( presente medesima


domanda)

-DEFINIZIONE DI PREGIUDIZIO

indica un giudizio precedente all’esperienza, emesso in assenza di dati sufficienti, e


per questo considerato errato, anche se l’errore non è conseguenza necessaria della
mancanza di dati.
-DEFINIZONE INTELLIGENZA EMOTIVA DI GOLEMAN

Goleman definisce l’intelligenza emotiva come la capacità di riconoscere i nostri


sentimenti e quelli degli altri, per motivare noi stessi e per gestire adeguatamente le
emozioni in noi stessi e nelle relazioni con gli altri

-Di chi è la teoria interazionista:

L'interazionismo simbolico è un approccio teorico sviluppatosi negli Stati Uniti


d'America, che costituisce una prosecuzione in sociologia e psicologia del pensiero
pragmatista di William James. ( trovato su google, in quanto non trovato nei vari
pdf)

-DI CHI E’ LA TEORIA CENTRALE DELLE EMOZIONI: teoria di Cannon-Bard

DI CHI E’ LA TEORIA INTERAZIONISTA? domanda già presente nel mio primo file

L'interazionismo simbolico è un approccio teorico sviluppatosi negli Stati Uniti


d'America, che costituisce una prosecuzione in sociologia e psicologia del pensiero
pragmatista di William James. ( trovato su google, in quanto non trovato nei vari
pdf)

-DISSOCIAZIONE

-DISTRESS

Ogni forza/evento/situazione che induce un cambiamento è uno stressor. VIENE


DEFINITO Distress: Se il cambiamento è negativo/svantaggioso per il soggetto.

-ELABORAZIONE PREATTENTIVA TREISMAN

l’attenzione può essere divisa in 4 componenti:


· Processamento/elaborazione pre-attentivo/a (studi di Treisman)
- Non sempre l’elaborazione degli stimoli (il processamento) richiede
l’impiego di risorse attentive. Tutto ciò che viene rilevato senza l’intervento
dell’attenzione è detto processamento preattentivo;
- Grazie all’elaborazione pre-attentiva vengono estratte caratteristiche
dell’oggetto (colore, profondità, forma, movimento) prima che ad esse venga
prestata la dovuta attenzione;
- Tale elaborazione viene definita anche pop-out (effetto emergente): le
caratteristiche di una configurazione emergono spontaneamente e si
impongono al nostro sistema visivo, ad es. immagini in movimento o con
contenuti sessuali;
- Il processamento pre-attentivo avviene in maniera molto rapida e non
risente del numero di distrattori presenti, ovvero del numero di stimoli simili
presenti nel nostro campo percettivo. -EMOZIONI E SENTIMENTI

LE EMOZIONI
sono processi cognitivi complessi e multifattoriali con cambiamenti somatici,
comportamentali, fisici, cognitivi, composti da valutazione della situazione,
attivazione dell’organismo, espressioni e manifestazioni delle risposte
emotive, prontezza e preparazione dell’azione. L’insieme delle emozioni è
l’esperienza emotiva. Interessati sono il sistema limbico (giro cingolato
corticale, ippocampo, amigdala, talamo anteriore, corteccia), s.n.a. e
corteccia.

Classificazione delle emozioni – Loewenstein e Lerner


Loewenstein e Lerner distinguono due grandi classi di emozioni:
 Emozioni attese: che maturano col tempo;
 Emozioni immediate: che si verificano nell’immediato, ulteriormente suddivisibili
in:
- Emozioni anticipatorie: dovute alla presenza fisica di uno stimolo ed elicitate dal
dilemma decisionale, ad es. ansia generata dal conflitto;
- Emozioni incidentali: svincolate dall’oggetto, fanno riferimento allo stato d’animo
della persona

Ipotesi del marcatore somatico – Damasio


Propose una concezione dell’organismo di tipo unitario, secondo la quale occorreva
prevedere la mentalizzazione del corpo e la somatizzazione della mente;
Ha postulato l’esistenza di interazioni funzionali fra stati corporei e processi
cognitivi di alto livello mediate dai marcatori somatici;
Le emozioni
- Sono concepite come reazioni corporee agli stimoli ambientali;
- Vengono catalogate come piacevoli o spiacevoli;
- Vengono inviate alla corteccia orbitofrontale dove vengono associate con altre
rappresentazioni che veicolano informazioni sul contesto ambientale;
In questo modo le reazioni emotive diventano dei marcatori somatici che possono
venire riattivati qualora l’organismo si trovi di fronte a situazioni simili a quelle che
hanno provocato la loro formazione;
Quando un marcatore somatico è negativo, funziona come un campanello d’allarme
che ci avverte che è meglio evitare quella decisione, mentre quando è positivo ci
incentiva verso quella determinata azione;
Egli distingue fra l’emozione e il sentimento (che consente la percezione
consapevole delle emozioni);
Attua una distinzione fra emozioni primarie (risposte innate, spontanee e
precodificate dell’organismo agli stimoli ambientaliàgioia, tristezza, collera, paura e
disgusto) e secondarie (connesse con l’apprendimento e con l’esperienza
personaleàcolpa, vergogna, orgoglio).

Teorie processi cognitivi


Whorf strutturalismo Atomo psichico introspezione
Titchner Li definisce strutturalisti
Ebbinghaus Apprendimento memo
James Funzionalismo Adattamento ambiente
Watson Comportamentismo S-R scatola nera condizionamento
Pavlov e Skinner
Gesell Maturazionismo
Wherteimer Gestalt
Piaget Costruttivismo Senso motorio: modificazione
riflessi
Reaz circo
primarie
Reaz circo 2arie
Coordinaz schemi
2ari
Reaz circo
terziaria
Invenz. mezzi
nuovi
Preoperazionale: egocentrismo,
rigidità pensiero
ragio semilogico
cogn. sociale
limitata
Operaz concrete
Operazioni formali

CIRCUITO DI PAPEZ: Papez elabora una teoria detta a due vie:1)corticale che
coinvolge l’aera visiva e grazie alla quale si ha una percezione conscia dell’evento
osservato; 2) via subcorticale in cui avviene l’elaborazione emotiva dell’evento
osservato in cui vengono attivati meccanismi che permettono una accurata
regolazione delle emozioni. Il circuito è formato da ippocampo talamo e corteccia, a
cui successivamente viene integrata anche l’amigdala.

COMPONENTI BIOLOGICHE DELLE EMOZIONI: Le strutture anatomiche che sono più


strettamente implicate nella comprensione e produzione di comportamenti emotivi
sono situate nel sistema limbico, formato da talamo, amigdala e ippocampo. In
generale possiamo dire che vi è una maggiore implicazione dell’emisfero sinistro
nell’integrazione di emozioni positive e dell’emisfero dentro per quelle negative.
Viene coinvolto anche il S.N.A. il quale ha il compito di attivare risposte di
sopravvivenza alle minacce.

INTELLIGENZA EMOTIVA: è la capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli


altri, per gestirle adeguatamente in noi stessi e nelle relazioni con gli altri. Essa
dipende dai centri che controllano le emozioni nelle parti più primitive del cervello.

IL DOPPIO CODICE: Pavio sostiene l’esistenza di 2 sistemi distinti per codificare


l’informazione appresa: 1)IMAGES che viene attivato nell’esplorazione di scene o
immagini mentali 2) LOGOGENS coinvolto invece nella componente verbale. Questa
teoria prevede che i 2 sistemi siano interconnessi ciò ci consente di visualizzare gli
oggetti nominati e nominare gli oggetti che vediamo.

AREA DI BROCA: Broca grazie alle sue ricerche riuscì a formulare nel 1864 uno dei
principi più famosi relativi al linguaggio ossia che l’area deputata alla capacità di
esprimersi verbalmente si trova nell’emisfero sinistro, più precisamente nella parte
posteriore della terza circumvoluzione, il cui danno causa un’alterazione
nell’articolazione del linguaggio.

INSIGHT: l’insight è un’approccio alla risoluzione dei problemi definito “per prove ed
errori”. La soluzione corretta in questo caso si comprende all’improvviso come
conseguenza di una ristrutturazione cognitivo percettiva della situazione
problematica alla quale si determina una riorganizzazione delle componenti del
problema stesso.

MODELLO DI INTELLIGENZA DI STERNBERG: Sternberg propone il modello triadico


costituito da 2 subteorie in grado dispiegare il comportamento intelligente umano:
1)comportamento esperienziale umano secondo cui l’intelligenza si manifesta
meglio quando l’individuo deve affrontare un problema; 2)comportamento
contestuale umano che riguarda la capacità di adattarsi all’ambiente; 3)
comportamento componenziale umanoin cui vengono specificate le strutture e i
meccanismi sottostati il processo di elaborazione di un problema che a sua volta si
costituisce di 2 componenti: METACOMPONENTI(capacità di controllo
dell’esecuzione) COMPONENTE ESECUTIVE e PROCESSI DI ACQUISIZIONE DI NUOVE
COMPETENZE

ESPERTISE: riguarda i dominio della conoscenza di un determinato campo. Questo


dipende soprattutto dal livello dell’individuo, ma anche dal contesto culturale e
storicoall’interno del quale questo dominio trova espressione.