Sei sulla pagina 1di 41

16 maggio 2020

PSICOLOGIA DEI GRUPPI


Domande chiuse

Note:
L’ordine delle domande in piattaforma è stato modificato, pertanto i numeri delle domande riportati qui di
seguito potrebbero non trovare corrispondenza.
I refusi sono stati volutamente mantenuti.
Il modulo 1 non ha un test di autovalutazione.
Un paio di domande non tornano, in quanto la risposta che risulta giusta in realtà è sbagliata. Le trovate
debitamente segnalate in rosso.

Esame 15 maggio 2020


(non presenti in piattaforma)
Ansie e difficoltà di espressione unite allo smarrimento di aspetti identitari provocano:
• sentimenti di odio tra i membri e verso i leaders nel large group OK
• dinamiche collusive tra membri e conduttore
• comportamenti irrazionali ed acting out
• sono vere tutte le risposte

L’attacco al conduttore o al dispositivo gruppale in un large group interno ad una organizzazione:


• può essere letto come un attacco alla stessa organizzazione OK
• può essere letto come un attacco alla dimensione gruppale presente in ciascun individuo
• può essere letta come una protesta contro i sentimenti che questo genere di gruppi suscita
• nessuna delle risposte

Perché esistono più ricerche in ambito individuale che in terapia di gruppo?


• a causa del numero elevato di correlazioni intraclass
• a causa della molteplicità delle condizioni da sottoporre a controllo
• causa della molteplicità di setting che il gruppo consente di creare
• causa della molteplicità di variabili da tenere in considerazione OK

Secondo Marziali la coesione rappresenta un buon predittore dell’esito positivo della terapia di
gruppo
• vero, soprattutto nei gruppi condotti da due terapeuti
• vero, soprattutto nei gruppi ad orientamento psicodinamico
• vero, soprattutto nei pazienti con disturbo di personalità OK
• falso, la coesione non predice l’esito

Secondo Yalom il fattore socializzazione
• permette apprendimento di abilità sociali OK
• risoluzione di conflitti
• maturità affettiva
• tutte le risposte
Secondo Foulkes è possibile lavorare con i large group:
• sia per finalità formative sia per scopi terapeutici OK
• solo per finalità esperienziali e formative
• solo all’interno delle comunità
• solo con soggetti psicotici

I gruppi secondari si caratterizzano per


• i legami di interdipendenza e di collaborazione tra i membri OK? dà corretta questa ma in base alle
dispense l’interdipendenza è una caratteristica dei piccoli gruppi
• il basso senso di coesione
• la suddivisione di mansioni e ruoli OK? sempre secondo le dispense questa sarebbe quella corretta
ma la dà sbagliata
• la conduzione affidata ad un leader non carismatico

Modulo 2
1) A che servono le norme nei gruppi sociali?
• a regolare le tensioni tra gli individui
• a regolare l distribuzione delle risorse tra i membri e le tensioni tra i membri
• a stabilire le “regole del gioco”
• a costituire dei parametri di riferimento condivisi e regolare i rapporti OK

2) Quali sono gli affetti prevalentemente coinvolti nella partecipazione ai gruppi sociali?
• ricerca di consenso e paura di essere ignorati
• ricerca di sostegno e ansia nei confronti dell’estraneo OK
• paura nei confronti di chi non appartiene al gruppo e diminuzione del senso di solitudine
• angosce di castrazione

3) Secondo Sherif il conflitto tra gruppi


• nasce da bias e favoritismo
• nasce dalla qualità della relazione tra i membri dei diversi gruppi
• nasce dal conflitto di interessi OK
• nessuna delle precedenti

4) Secondo Maisoneneuve i gruppi


• preesistono alla memoria collettiva
• si mantengono anche al mutare degli scenari politici
• si basano sull’identificazione di ciascun membro con coloro che gestiscono il potere
• si basano sull’identificazione sociale basata sulla memoria collettiva OK

5) secondo Fivaz-Depeursinge e Corboz-Warnery


• esiste di una competenza interattiva triadica innata lega da subito i genitori e il bambino
reciprocamente OK
• la triangolazione fa sempre riferimento all’esperienza edipica del bambino di esclusione
• la triangolazione fa sempre riferimento a un processo problematico
• Il rapporto diadico privilegiato non è affettivamente autentico, ma è una strategia strumentale

6) I gruppi sociali
• sono detti anche faccia-a-faccia per il contatto diretto e immediato che li contraddistingue
• l’interazione tra membri è un criterio essenziale
• sono legati al concetto di collettività OK
• non si basano sulla identificazione ma sull’interazione

7) i confini familiari devono essere


• stabili e coerenti
• chiari, distinti e flessibili OK
• aperti e reciproci
• morbidi e funzionali

8) secondo Minuchin la triangolazione dipende


• da disfunzione a livello dei confini e delle gerarchie generazionali OK
• dalla ripetizione delle stesse regole di relazione
• da un equilibrio che si è cristallizzato
• nessuna delle precedenti

9) secondo Ferguson e Kelley il conflitto tra gruppi


• nasce da bias e favoritismo OK
• nasce dalla qualità della relazione tra i membri dei diversi gruppi
• nasce dal conflitto di interessi
• nessuna delle precedenti

10) la gerarchia familiare riguarda


• i diversi livelli di potere decisionale associati a ciascun sottosistema OK
• le regole che definiscono ciascun sottosistema
• le regole che lo differenziano dagli altri sottosistemi
• la forza di ciascun sottosistema

11) A seconda delle caratteristiche dei confini, Minuchin distingue


• Famiglie sicure, famiglie insicure
• Famiglia deboli, famiglie funzionali
• Famiglie sane, famiglie patologiche
• famiglie disimpegnate le famiglie invischiate OK

12) La caratteristica che rende perverso la triangolazione descritta da Haley è la presenza di


• una confusione nella barriera intergenerazionale OK
• un legame incestuoso tra madre-padre
• di un doppio legame
• di dinamiche erotizzate tra genitori e figli

13) Per Merton nei gruppi sociale è di fondamentale importanza:


• la collaborazione
• l’unione di intenti
• l’interazione faccia a faccia
• il senso di appartenenza OK

14) nella coalizione genitore.figlio descritta da Minuchin


• ciascun genitore esige che il figlio parteggi per lui contro l’altro
• genitori spostano il loro conflitto sul figlio, mantenendo un’apparente armonia
• la coalizione tra le due persone è negata e dissimulata a livello metacomunicazionale.
• Il legame genitore figlio non è autentico ma resta sempre strumentale OK

15) Per Tajfel l’appartenenza ha un valore


• simbolico
• utilitaristico
• emozionale e valutativo OK
• emozionale e spirituale

16) Per Tajfel il confronto tra gruppi si basa sulla


• necessità di affermare la specificità postitiva del proprio gruppo OK
• necessità di migliorare la propria autostima personale
• capacità di evidenziare i difetti dell’altro
• nessuna delle precedenti

17) Nella teoria del campo l’equilibrio è pensato come l’esito di


• un sistema di forme statiche
• un sistema di forze e tensioni in continuo mutamento OK
• un sistema di bilanciamento dei pro e dei contro
• un sistema di emozioni contrastanti

18) secondo Bowen la triangolazione


• favorisce la differenziazione del soggetto triangolato
• libera dal conflitto
• è specifica delle famiglie sepate
• consente di deviare su un terzo la tensione emotiva di una diade OK

19) La costituzione delle norme collettive nei gruppi sociali è particolarmente importante
• quando il gruppo si trova ad affrontare situazioni o compiti nuovi OK
• quando i soggetti già si conoscono
• quando il gruppo si trova ad affrontare compiti già affrontati in precedenza con risultati negativi
• quando il leader è di nuova costituzione

20) Nel triangolo perverso o coalizione intergenerazionale descritto da Haley


• le persone interagenti nel triangolo appartengono alla stessa generazione
• occupano lo stesso livello nella gerarchia di potere
• si sviluppa un processo di azione congiunta e mirata contro un terzo OK
• nessuna delle precedenti

21) attraverso il processo di normalizzazione descritto da Sherif


• gli individui di un gruppo agiscono una normalizzazione di un comportamento insolito e bizzarro
• gli individui di un gruppo infrangono norme consolidate di comportamento
• gli individui di un gruppo esercitano gli uni sugli altri una reciproca influenza che porta ad
accordarsi su una norma comune OK
• nessuna delle precedenti

22) Ciascun sottosistema possiede


• Specifiche funzioni e ruoli OK
• una propria struttura interna
• un livello di autonomia specifico
• un livello di potere proprio

23) l’unità di osservazione di base dei gruppi familiari è


• il legame affettivo
• la relazione triadica OK
• la relazione diadica
• il confine interno

24) Cosa significa per Lewin che il gruppo è una totalità dinamica?
• che tutte le parti del gruppo stanno in un rapporto di reciproca interdipendenza OK
• che il gruppo è qualcosa di diverso dalla somma delle sue singole parti
• che il gruppo è sempre in movimento
• nessuna delle precedenti

25) la famiglia crea


• diversi modelli transazionali alternativi OK
• giochi di ruolo
• dinamiche di potere
• un sistema di debiti e crediti

26) secondo La teoria del campo di Lewin i membri di un gruppo sono legati da
• interdipendenza OK
• somiglianza
• affinità
• dipendenza

27) Secondo Minuchin l’identità del soggetto:


• si sviluppa rispetto alla dinamica tra appartenenza e separazione OK
• è legata a forza interpersonali e trans personali
• è condizionata da forze inconsce
• segue tappe di sviluppo predefinite

28) Secondo Minuchin i comportamenti dei membri di una famiglia


• riflettono giochi di lealtà intergenersazionali
• tendono a mantenere chiuso il sistema familiare
• seguono specifici modelli transazionali OK
• sono frutto di un reciproco adattamento

29) Secondo Sherif il conflitto tra gruppi


• nasce da bias e favoritismo
• nasce dalla qualità della relazione tra i membri dei diversi gruppi
• nasce dal conflitto di interessi OK
• nessuna delle precedenti

30) Cosa significa per Lewin che il gruppo è una totalità dinamica?
• che tutte le parti del gruppo stanno in un rapporto di reciproca interdipendenza OK
• che il gruppo è qualcosa di diverso dalla somma delle sue singole parti
• che il gruppo è sempre in movimento
• nessuna delle precedenti

31) L’esperimento di Sherif mostra che:


• i gruppi sono condizionati dalle preesistenti relazioni tra i membri
• i gruppi si consolidano più velocemente sulla base di amicizie pregresse tra i membri
• nessun gruppo potrà mai spezzare il legame tra due amici
• le relazioni tra i membri e le loro reciproche percezioni si modificano in relazione all’appartenenza
di gruppo OK

32) Merton definisce il gruppo in base a quale dei seguenti criteri?


• persone in interazione, percezione dell’essere membri, percezione esterna dell’appartenenza OK
• senso si appartenenza e coesione
• persone in interazione, senso di coesione, collaborazione verso un obiettivo
• nessuna delle precedenti

33) Le dimensioni strutturali fondamentali della famiglia sono


• passato, presente e futuro
• l’individualità e il contesto socioculturale
• la gerarchia generazionale e i confini tra i sottosistemi OK
• ruoli e funzioni

34) I sottosistemi di una famiglia sono:


• Genitoriale, filiale
• Coniugale, genitoriale, dei fratelli OK
• Famiglia d’origine, famiglia attuale
• Famiglia allargata, famiglia nucleare

35) nella famiglia invischiata


• non vi sono legami emotivi
• sono presenti scarse gerarchie e
• forti connessioni con l’esterno
• nessuna delle precedenti OK

36) nella famiglia psicosomatica descritta da Minuchin sono presenti


• invischiamento, ipreprotettività, evitamento del conflitto e rigidità OK
• sintomi fisici di natura piscogeni
• confini confusi
• nessuna delle precedenti

3) La famiglia disimpegnata rispetto a una richiesta interna o esterna di cambiamento risponde con
• eccessiva velocità e intensità
• tende a non rispondere completamente nonostante sia necessario OK
• organizza e amplifica le proprie risorse
• riesce a comprendere la necessità del momento e si attiva prontamente

16) I confini possono essere collocati lungo il continuum


• rigidi, chiari e diffusi OK
• Stabili, instabili
• Aperti, chiusi, semiaperti
• Nessuna delle precedenti

24) Per Maisoneneuve i gruppi sociali si basano:


• sull’interdipendenza
• sulla simbolizzazione affettiva comune
• sull’identificazione sociale OK
• sulla memoria personale

32) ?Merton definisce il gruppo in base a quale dei seguenti criteri?


• Persone in interazione, percezione dell’essere membri, percezione esterna dell’appartenenza OK
• senso si appartenenza e coesione
• persone in interazione, senso di coesione, collaborazione vesro un obiettivo
• nessuna delle precedenti

38) Secondo Ferguson e Kelley il conflitto tra gruppi


• nasce da bias e favoritismo OK
• nasce dalla qualità della relazione tra i membri dei diversi gruppi
• nasce dal conflitto di interessi
• nessuna delle precedenti

Modulo 3
1) nei gruppi monosintomatici
• i membri condividono lo stesso quadro sintomatologico
• i pazienti sono accumunati dal medesimo disturbo di personalità
• ciascun paziente presenta un sintomo specifico
• nessuna delle precedenti OK

2) il gruppo di terpia analitica ha come obiettivi:


• sviluppo di autonomia, identità e capacità relazionali OK
• sviluppo di autostima e apprendimento di comportamenti salutari
• risoluzione dei conflitti lavorativi
• sviluppo della capacità di pensare, di sentire e di stare bene

3) la presenza del corpo in gruppo:


• fsvorisce l’intimità tra i membri
• crea sentimenti di vergogna
• comporta un aumento del lavoro con il conduttore
• nessuna delle precedenti OK

4) nei gruppi monosintomatici è necessario che il conduttore


• riesca a rompere il silenzio iniziale
• abbia vissuto esperienze simili a quelle riportate dai pazienti
• riesca ad approfondire le somiglianze e le risonanze tra i pazienti
• riesca ad aprire il discorso psicologico fuoriuscendo dal rispecchiamento tra i pazienti OK

5) I gruppi monosintomatici
• sono differenziati in base al sesso
• sono autogestiti
• sono paragonali a gruppi di mutuo aiuto
• nessuna delle precedenti OK

6) in che modo è possibile pensare il rapporto gruppo-corpo?


• in termini di ambiente protettivo OK
• in termini di in e out group
• in termini di corrispondenza biunivoca perfetta
• nessuna delle precedenti

7) Nei gruppi semi/aperti (o slow-open)


• il numero di partecipanti è prefissato
• i pazienti possono entrare a percorso avviato e fuoriuscire quando il loro percorso è terminato OK
• la durata del percorso è predefinita
• i pazienti possono decidere di entrare e uscire a secondo del miglioramento sintomatologico

8) L’intervento psicoterapico gruppale è sostanzialmente psicosomatico perché


• utilizza l’interezza del bios OK
• è specifico per i disturbi psicosomatici
• viene descritto da Minuchin in Famiglie Psicosomatiche
• nessuna delle precedenti

9) la valutazione diagnostica è particolarmente utile:


• gruppi di medicina
• per l’inserimento di nuovi pazienti nei gruppi semiaperti OK
• nel caso di dimissioni di pazienti dai gruppi di medicina
• tutte le precedenti

10) ?I gruppi terapeutici


• Sono sempre monosintomatici
• Si differenziano in base agli obiettivi che si pongono
• Sono specifici per ogni età
• nessuna delle precedenti OK

11) la teoria e la tecnica fanno parte dei parametri?


• No
• sì OK
• non so
• solo se manualizzati
12) quale di questi aspetti non fa parte dei "parametri di gruppo"?
• la forma di pagamento
• il luogo di lavoro
• le caratteristiche dei pazienti
• nessuna delle precedenti OK

13) cosa si intende per fase di fusione-individuazione?


• una fase iniziale contraddistinta da fantasie
• una dimensione esperienziale che si attiva nel piccolo gruppo
• un processo che caratterizza l’avvio del gruppo OK
• lo stabilirsi di una forte coesione tra i membri

14) Nel gruppo prevale la dialettica


• interno-esterno
• individuale-contestuale
• sicurezza-insicurezza
• fusionalità-individuazione OK

15) attraverso i "parametri di gruppo" è possibile:


• esplicitare gli aspetti caratterizzanti del gruppo e classificarli OK
• esplicitare le regole di partecipazione al gruppo
• classificare i gruppi in funzione dei partecipanti
• stabilire le regole del setting

16) Nelle fasi iniziali della vita di un gruppo


• prevale l’esigenza di mantenere la propria soggettività
• prevalgano fantasie di fusionalità OK
• prevale l’angoscia di morte
• prevalgono sentimenti paragonabili all’innamoramento

17) nei gruppi terapeutici prevale il gioco di


• idealizzazione, svalutazione
• intellettualizzazione
• nessuna delle precedenti
• identificazioni reciproche OK

18) Nei gruppi di terapia analitica l’attenzione viene maggiormente centrata


• sulla patologia organica
• sui vissuti e le angosce legate alla patologia ed alle paure ad esse connesse.
• sulla situazione sanitaria ed ospedaliera
• nessuna delle precedenti OK

19) nei gruppi monosintomatici:


• l’aspetto sintomatologico non viene tenuto in considerazione
• l’aspetto sintamotologico caratterizza la fase finale
• l’aspetto sintomatologico caratterizza la fase di avvio OK
• èpossibile accedere alla dimensione corporea solo dopo una prima fase inziale

20) nei gruppi in medicina generale è necessario che il conduttore abbia


• buone conoscenze mediche
• buone capacità interpretative
• buone capacità di contenimento dell’angoscia OK
• buone capacità di gestire la conflittualità

21) I Gruppi in medicina generale


• prevedono sedute formative e informative
• riguardano pazienti terminali
• cercano di migliorare la compliance al trattamento OK
• servono a migliorare le capacità introspettive dei partecipanti

22) Il setting rappresenta:


• il dispositivo entro il quale si lavora OK
• il dispositivo di intervento che non comprende la valutazione
• la migliore approssimazione del metodo
• la risultante di variabili contestuali

23) cosa si intende per funzione gamma?


• la funzione di contenimento dei partecipanti al gruppo
• la funzione contenitore del gruppo di emozioni non-pensabili OK
• la funzione contenitore del conduttore come funzione alfa
• nessuna delle precedenti

24) Le teorie sui gruppi si rifanno epistemologicamente


• Alla teoria sistemica
• Alla teoria dell’età evolutiva
• Alla teoria della complessità OK
• Alla teorie freudiane

25) lo Verso descrive tre tipologie di gruppo:


• Gruppi di terapia analitica, Gruppi in medicina generale, Gruppi a tempo limitato e/o
onosintomatici OK
• Gruppi aperti, gruppi chiusi, gruppi semiaperti
• Gruppi familiari, gruppi monosintomatici, gruppi di terapia analitica
• Gruppi sociali, gruppi familiari, gruppi di pari

26) Non è un parametro di un gruppo clinico


• La dimensione istituzionale
• l’esplicitazione dell’uso o meno di farmaci
• l’inquadramento teorico-tecnico della fase di fondazione, della processualità del gruppo
• nessuna delle precedenti OK

27) il gruppo di terapia analitica è generalmente:


• breve e semi-chiuso
• medio-lungo e semi-aperto OK
• omogeneo
• breve e semi-chiuso

28) Il setting di gruppo


• riguarda le caratteristiche specifiche del conduttore (formazione, teoria della mente, aspettative)
• comprende tutte le variabili che concorrono alla creazione di un gruppo OK
• viene definito dai membri del gruppo e il conduttore
• il conduttore prevede norme rigide e poco flessibili
29) Qual è l'obiettivo dei parametri di gruppo
• evitare di condurre il gruppo usando tecniche non efficaci
• stabilire empiricamente l'efficacia del gruppo
• permettere ai pazienti di comprendere le reogle del setting
• nessuna delle precedenti OK

30) la dimensione corporea nel gruppo


• produce una rete di significazione più profonda
• facilita lo scambio
• aumenta l’esposizione
• nessuna delle precedenti OK

31) possiamo rappresentarci visivamente la funzione del setting come:


• una spirale che segna il trascorrere del tempo
• un fitto intreccio di trame e orditi
• una rete fatta di punti nodali
• una cornice che inquadra oggetto e contesto OK

32) Nelle fasi iniziali della vita di un gruppo


• agisce una grande forza la pre-concezione iniziale che terapeuta e membri posseggono OK
• prevale la fantasia narcisistica
• prevale l’angoscia di indifferenziazione
• il tempo del gruppo è molto lento

33) Il gruppo è
• il riflesso delle singole individualità
• il luogo in cui apprendere nuove strategie di coping
• una totalità dinamica OK
• caratterizzato da dinamiche di potere

34) la fondazione del gruppo è fortemente influenzata dal contesto istituzionale soprattutto nei
• gruppi a tempo limitato
• gruppi di terapia analitica
• gruppi di medicina generale OK
• tutte le precedenti in egual misura

35) è possibile pensare lo "spazio del gruppo":


• solo in termini fisici
• in termini fisici e fantasmatici
• come luogo di incarnazione delle fantasie gruppali
• come luogo fisico e contenitore emotivo e affettivo OK

36) in che modo è possibile definire altrimenti il setting?


• spazio intersoggettivo complesso
• insieme di tempo e spazio del gruppo
• zona di costruzione prossimale
• campo mentale condiviso che racchiude i fattori del gruppo OK

37) La funzione gamma descritta da Carrao riguarda


• le capacità contenitive del gruppo OK
• le capacità cognitive del gruppo
• le capacità supportive del gruppo
• le capacità emancipative del gruppo

38) nei gruppi di terapia analitica il conduttore


• lavora attraverso il gruppo mantenendo un’ottica duplice indi duale-gruppale OK
• lavora focalizzando il là e allora
• lavora senza una precisa e predefinita direzionalità
• fonda il gruppo insieme con i pazienti

39) Nei gruppi


• prevalgono la parola e la dimensione rappresentazionale
• la dimensione corporale assume una valenza centrale OK
• agiscono forze di introiezione complesse
• l’individualità viene subordinata al senso del noi

40) Lo spazio del gruppo


• Attiene al luogo fisico in cui il gruppo prende forma
• è insieme un luogo fisico, affettivo ed emotivo OK
• si distingue in ingroup e outgroup
• riguarda la possibilità che un membro possa o meno entrare in un gruppo già avviato

Modulo 4
1) nell'Universo S di Napolitani risiede
• il registro dell'immaginario, cioè del potere desiderante OK
• la solitudine più estrema
• la capacità di simbolizzare affettivamente gli eventi e pe persone
• l'identità e la progettualità

2) in quale modo il gruppo sviluppa una modalità per dotare di senso gli eventi
• creando una matrice di base
• creando una matrice dinamica OK
• sviluppando il senso di coesione
• tutte le precedenti

3) secondo Napolitani, per effetto dell'identificazione


• si sviluppa il senso di autonomia individuale
• ciò che viene acquisito dall'esterno è sentito come interno OK
• iò che viene acquisito dall'esterno determina chi siamo
• l'individuo vive come propri gli intenzionamenti esterni

4) il qui-e-ora della comunicazione di un gruppo costituisce:


• il clima di gruppo
• la capacità di collaborare
• la coesione
• la matrice dinamica OK

5) per la gruppoanalisi la nevrosi


• ha un'origine ancestrale
• ha una eziologia multidimensionale
• ha un'origine transferale
• ha una eziologia multipersonale OK

6) qual è l'oggetto dell'osservazione in gruppo


• la matrice dinamica che si determina nello scambio tra i membri del gruppo
• l'interazione tra i membri
• l'articolazione delle matrici personali dei singoli con quella dinamica del gruppo OK
• nessuna delle precedenti

7) secondo Napolitani l'identità biologica e quella psicologica


• Coincidono
• sottostanno alla stessa logica
• sono complementari
• sottostanno a logiche opposte OK

8) Nel gruppo di psicoterapia gruppoanalitica il principale agente di cambiamento è


• il conduttore
• i membri del gruppo
• il gruppo nella sua totalità OK
• il committente

9) la dimensione sincronica della rete rimanda


• alle relazioni del la e allora
• alle relazioni transgenerazionali
• alle relazioni nel qui e ora OK
• nessuna delle precedenti

10) cosa significa "circolarià" per il gruppo:


• che ogni evento ricade su se stesso
• che il cerchio rappresenta simbolicamente il gruppo
• che il gruppo deve disporsi secondo un cerchio
• che ogni evento coinvolge tutti i partecipanti OK

11) il transpersonale nasce dalla condivisione di eperienze familiari


• Vero
• falso OK
• vero solo in parte
• nessuna delle precedenti

12) il presupposto della gruppo analisi è che


• l’individuale preceda il sociale
• l’interno strutturi l’esterno
• l’intrapsichico preceda l’interpersonale
• il sociale dia forma all’individuale OK

13) quali tra questi non rientra tra i compiti del conduttore gruppoanalitico?
• l'interpretazione dei sogni OK
• lo sviluppo di una matrice dinamica
• la cura dei nuovi ingressi
• il mantenimento della responsabilità della cura

14) Il concetto di matrice di base è identico a quello di matrice dinamica


• Sì
• solo in parte
• no OK
• nessuna delle precedenti

15) la gruppoanalisi "legge" la psiconevrosi in termini


• Multilocali
• multipersonali OK
• multietnici
• nessuna delle precedenti

16) cosa si intende per "cultura interpretativa"?


• aver una buona formazione nell'interpretazione del transfert
• avere un gruppo in cui i soggetti sanno porre delle domande efficaci
• sviluppare nel gruppo il piacere del sapere e del comprendere
• nessuna delle precedenti OK

17) cosa si intende per "reti che attraversano l'individuo"?


• l'isieme delle relazioni che precedono l'individuo OK
• l'insieme dei condizionamenti familiari
• una serie di fili che intrappolano l'individuo all'interno della società
• nessuna delle precedenti

18) Foulkes ha affermato che l'Es è acculturato


• vero OK
• falso
• assurdo
• è un'affermazione di Bion

19) Foulkes distingue i seguenti tipi di matrice:


• matrice di base, matrice dinamica, matrice personale OK
• matrice di base, matrice familiare, matrice personale
• matrice centrale, matrice periferica, matrice di gruppo
• nessuna delle precedenti

20) Secondo Foulkes Super-io, Io ed Es


• non sono istanze determinati lo sviluppo di un soggetto
• si sviluppano di pari passo all’interno del contesto familiare OK
• esistono fin dall’inizio della vita dell’individuo
• Sono indipendenti dal contesto esterno

21) in che modo Napolitani definisce il processo attraverso cui un soggetto assume aspetti del suo gruppo
originario?
• identificazione OK
• transpersonale
• autonomia
• nessuna delle precedenti
22) secondo Napolitani il desisderio si inscrive
• nell'Universo P
• nell'Universoo R
• nell'Universo S OK
• in tutte le precedenti

23) La gruppoanalisi integra


• aspetti della psicoanalisi freudiana con aspetti della teoria sociologica di Elias OK
• aspetti della teoria dell’attaccamento con aspetti delle teorie neuropsicologiche
• aspetti della teoria evolutiva con aspetti delle teorie sociologiche
• aspetti della teoria relazionale oggettuale con aspetti delle teorie di Lewin

24) per la gruppoanalisi i gruppi sono:


• reti di relazioni tra individui che condividono qualcosa
• reti di comunicazioni di cui gli individui sono i nodi OK
• aggregati più o meno spontanei
• spazi di sovrapposizione transpersonale dotati di una propria matrice

25) ?chi è il fondatore del modello gruppoanalitico?


• Neri
• Bion
• Foulkes OK
• Napolitani

26) secondo la gruppoanalisi il dispositivo clinico di elezione è


• il gruppo OK
• la diade
• il triangolo primario
• la co-conduzione

27) quali di queste affermazioni è vera: la matrice è


• l'insieme delle comunicazioni OK
• l'interconnessione nodale
• un processo statico
• l'insieme delle interazioni

ATTENZIONE QUESTA E’ A RISPOSTA MULTIPLA


• 28) secondo Foulkes l’addensarsi delle comunicazioni sociali interiorizzate dal bambino nel corso
dello sviluppo determina
• l'inconscio personale
• l'inconscio sociale OK
• la matrice dinamcia
• il transpersonale

29) nella gruppoanalisi il bisongo di comunicare dell'uomo è espresso tramite


• il concetto di mente relazionale OK
• il concetto di campo
• il concetto di matrice
• il concetto di rete

30) il concetto di rispecchaimento in gruppo a quali teorizzazioni può essere legato


• al concetto di Sé di Winnicott e Kohut OK
• al concetto di narcisismo freudiano
• al concetto di disturbo narcicistico per Kerneberg
• al concetto di empatia di Kohut

31) quali sono i tre universi definiti da Napolitani?


• protomentale e protosimbolico
• protomentale, simbolico e relazionale OK
• protomentale, simbiotico e relazionale
• protronico, pre-simbolico e relazionale

32) in quale modo il gruppo sviluppa una modalità per dotare di senso gli eventi
• creando una matrice di base
• creando una matrice dinamica OK
• sviluppando il senso di coesione
• tutte le precedenti

33) tra i compiti fondamentali del conduttore gruppoanalitico c'è


• la comprensione dei casi di drop-out
• l'esplorazione dei gruppi interni dei pazienti OK
• l'interpretazione gruppotransferale
• lo sviluppo della coesione del gruppo

34) la gruppoanalisi si può definire come una terapia


• di gruppo
• in gruppo
• per il gruppo
• attraverso il gruppo OK

35) l'affermazione "la società precede l'individuo" è vera per


• la psicoanalisi
• la sociologia
• la gruppoanalisi OK
• l'american psychological association

36) quali di questi termini rientra nella dinamica del gruppo gruppoanalitico?
• Empatia
• Ritrovamento
• rispecchiamento OK
• rinfrancamento

37) generalmente il gruppo gruppoanalitico è formato da


• 3 o 5 persone
• 10 persone
• da 8 a 15 persone
• nessuna delle precedenti OK

38) chi ha definito il gruppo come "un’organizzazione mentale, un operatore psichico, un sentimento di
appartenenza"?
• Foulkes
• Di Maria e Lo Verso OK
• Neri
• Napolitani

39) è vero che Foulkes arriva ad immaginare che anche l'ES possa essere determinato da spinte culturali
apprese
• No
• in parte
• sì OK
• Foulkes rifiuta il concetto di ES

40) nell'Universo P
• il meccanismo della scissione opera in modo prevalente
• non esiste la capacità di distingure il bene dal male
• mentale e corporeo coincidono OK
• tutte le precedenti

41) in che rapporto stanno per Foulkes i temini "personalità" e "sociale"


• reciproca influenza continua
• il secondo si costituisce sulla base del primo
• sono per certi versi sinonimi
• il primo si costituisce a partire dal secondo OK

42) il concetto di matrice dinamica comprende anche forme di comunicazioni non verbali
• vero OK
• falso
• vero solo per la matrice di base
• non so

43) in che modo l'esperienza viene interiorizzata dal soggetto


• attraverso il transpersonale
• attarverso l'inconscio sociale
• attraverso la matrice personale OK
• nessuna delle precedenti

44) cura mediante il gruppo significa


• che è il gruppo stesso a curare OK
• che la patologia si può vedere solo in gruppo
• che la sola partecipazione al gruppo può guarire il paziente
• nessuna delle precedenti

45) nella concezione gruppoanalitica


• una famiglia disfunzionale genera figli con disturbi psicopatologici
• un individuo è punto nodale di una comunicazione disfunzionale OK
• la rete sociale serve da ammortizzatore alle dinamiche familiari
• non funzionali nessuna delle precedenti

46) il modello gruppoanalitico fa propria


• la teoria antropologica di gelhen
• la psicologia analitca di Jung
• la teoria del campo di Lewin
• la teoria sociologica di Elias OK
47) quale termine usa Foulkes per designare il passaggio dal mondo esterno al mondo interno durante la
fase di sviluppo del soggetto?
• Introspezione
• interiorizzazione OK
• interpolazione
• incorporazione

48) l’individuo va osservato attraverso


• reti sincroniche e reti diacroniche OK
• nel presente delle sue relazioni
• attraverso le libere associazioni
• nel suo gruppo familiare

49) come eè possibile raggiungere e costruirsi un nómos personal?


• attarverso la ribeellione
• attarverso la trasgressione OK
• attraverso l'dentificazione
• attraverso la manipolazione

49) Per Napolitani l'insieme delle identificazioni costituisce


• la matrice
• il transpersonale
• i gruppi interni OK
• la coesione sociale

50) a differenza di quanto avviene nel gruppo, nella terapia individuale l'unica parola che cura è quella
• del paziente
• del terapeuta OK
• interna della coscienza
• interna dell'insight

51) attarverso quale concetto Napolitano sottolinea la persistenza dell'elemento storico dell'esistenza
• gruppi interni OK? in piattaforma dava corretta questa
• autonomia
• creatività
• transgenerazionale OK? ma al compito dava corretta questa. Consigliamo di mettere questa.

Modulo 5
1) qual è la fantasia finale legata all'assunto di Coppia:
• l'arrivo del leader
• la creazione di un legame sentimentale profondo tra due membri
• la nascita del Messia OK
• la rappresentazione di un rapporto sessuale

2) la funzione gamma descritta da Carrao riguarda


• la capacità contemplativa del gruppo
• la capacità razionalizzante del gruppo
• la capacità elaborativa del gruppo OK
• la capacità maturativa del gruppo

3) le potenzialità antigruppo descritte da Nitsun


• Fanno parte della processualità dei gruppi
• sono forze negative e antiterapeutiche OK
• impediscono la formazione del gruppo
• impediscono l’attivarsi degli assunti di base

4) nello stadio della comunità tra fratelli=


• il leader è visto come figura idealizzata
• i membri del gruppo comunicano principalmente col leader
• sono presenti grandi vissuti di dipendenza nei confronti del leader
• nessuna delle precedenti OK

5) un gruppo che funziona secondo la modalità primitiva è:


• pervaso da sentimenti di ostilità e aggressività
• ricco di suggestioni e fantasie arcaiche e mitologiche
• pervaso fa forti emozioni collettive e inconsce OK
• nessuna delle precedenti

6) l'organizzazione del gruppo per McDougall:


• eleva l'uomo, permettendogli di vincere le sue tendenze brutali e degradanti OK
• determina la sua capacità di funzionare come gruppo di lavoro
• aumenta il valore socio-economico del gruppo
• tutte le precedenti

7) gli individui con valenza alta hanno


• Un’alta predisposizione alla condivisione gruppale OK
• Uno schema di valori molto forte
• Una tendenza valutativa nei confronti degli altri membri del gruppo
• Uno schema corporeo altamente funzionale

8) Per mentalità di gruppo Bion intende:


• una tendenza ad agire impulsivamente OK
• la condizione originaria dell’essere umana
• la prima fase dello sviluppo della mente
• un meccanismo di difesa

9) lo stato gruppale nascente e lo stadio della comunità di fratelli


• sono configurazione tipiche del gruppo in fase finale
• sono configurazioni tipiche del gruppo in fase iniziale OK
• si riscontrano solo in certi gruppi
• riguardano solo alcuni partecipanti

10) la mentalità che caratterizza il gruppo che si trova sotto l’assunto di base Attacco-fuga è
• Insicura
• evitante
• eccentrica
• paranoica OK
11) il "pensiero di gruppo" contraddistingue:
• alcune funzioni specifiche del conduttore di gruppo
• alcune funzioni comunicative e contenitive prorprie del gruppo OK
• modelli dinamici per pensare i gruppi
• funzioni mentali condivise

12) Correale distingue


• campo inconscio e campo conscio
• campo fantasmatico e campo reale
• campo attuale e campo storico OK
• campo di gruppo e campo bi personale

13) ?a quale autore si riferisce inizialmente Bion nella trattazione dei gruppi?
• Le Bon
• McCaffie
• McDougall OK
• nessuno dei precedenti

14) la funzione gamma appartiene


• a tutti i gruppi OK
• ai gruppi terapeutici
• ai piccoli gruppi
• ai large group

15) l’atmosfera del gruppo, il medium e la mentalità primitiva riguardano secondo Neri la dimensione
• trans personale OK
• interpersonale
• personale
• nessuna delle precedenti

16) Secondo Neri quali aspetti il conduttore di un gruppo deve sempre tenere presente:
• interpersonale, individuo-gruppo, trans personale
• Individuale e interpersonale
• Individuale, interpersonale, individuo-gruppo, transpersonale OK
• Contagio emotivo e risonanze

17) gli assunti di base sono:


• forme del dissenso dei membri del gruppo
• forme di espressione patologica
• forme di espressione della mentalità primitiva OK
• forme di difesa dal gruppo di lavoro

18) la mentalità di gruppo agisce un’influenza


• Conscia
• inconscia OK
• verbale
• non verbale

19) lo stadio della comunità di fratelli descritta da Neri inizia


• quando i membri del gruppo hanno raggiunto un livello di intimità forte
• quando il gruppo può pensarsi come soggetto collettivo OK
• quando nel gruppo si attivano gli assunti di base descritti da Bion
• quando si instaurano tra i membri del gruppo relazioni simmetriche

20)nella configurazione "a stella" esiste:


• un punto di raccordo a cui passano tutte le comunicazioni OK
• la comunicazione fluisce liberamente tra i membri
• tutti sono coinvolti nel discorso di gruppo
• nessuna delle precedenti

21)Lo stato gruppale nascente descritto da Neri è caratterizzato da


• Dipendenza
• Reciprocità
• illusione OK
• euforia

22)su quale base funziona il gruppo di lavoro per Bion?


• collabrazione, razionalità, contributo di ciascun membro OK
• solitudine esistenziale
• buona organizzazione della divisione dei ruoli
• precoce stabilirsi delle norme che regolano compiti e rapporti

23) nell'assunto di Dipendenza attiva:


• sentimenti di vicinanza tra i membri
• stati di paura, ricerca della protezione del leader OK
• stati di servilismo nei confronti del leader
• emozioni di amore ed esaltazione per il leader

24)la sensazione di essere sotto costante minaccia caratterizza:


• il gruppo di lavoro nei paesi in guerra
• il gruppo in assunto di Dipendenza
• il gruppo in assunto Attacco/fuga OK
• il gruppo composto prevalentemente da soggetti paranoici

25)in cosa consiste l'aspetto vitalizzante della mentalità primitiva?


• fornisce un senso di calore emotivo e profondità di legami inconsueti OK
• fornisce rassicurazione e protezione
• fornisce euforia e onnipotenza
• nessuna delle precedenti

26) il concetto di campo introdotto da Baranger sottende


• un coinvolgimento attivo dell’analista OK
• l’idea di un gioco dinamico tra analista e membri del gruppo
• l’idea di un gioco simbolico
• nessuna delle precedenti

27)il concetto di antigruppo:


• indica qualcuno che non vuole stare in gruppo
• una situazione in cui il gruppo si disgrega
• indica un individuo distruttivo per il gruppo
• indica gli elementi che minacciano o indeboliscono il gruppo OK
28) la mentalità do gruppo favorisce
• Individualità
• l’indifferenziazione OK
• lo sviluppo emotivo
• la socializzazione

29) il vissuto che si attiva attraverso l’assunto di base di Dipendenza riguarda


• il gruppo
• un membro del gruppo
• il conduttore OK
• nessuna delle precedenti

30) nello stadio della comunità dei fratelli i membri


• sentono di non avere legami precisi con gli altri membri
• avvertono sentimenti di invidia nei confronti degli altri membri
• sviluppano sentimenti verso gli altri membri e sentono di vantare un diritto sul gruppo OK
• nessuna delle precedenti

31) per mentalità di gruppo Bion intende:


• il costituirsi di un "noi" gruppale
• il pensare ai fenomeni sempre in termini complessi
• un modo di pensare essenzialmente non individualistico
• la tendenza del gruppo ad agire in modo molto coinvolgente e impulsivo OK

32) il capro espiatorio


• È sempre interno al gruppo
• È sempre esterno al gruppo
• È rappresentato dal conduttore
• Nessuna delle precedenti OK

33) capro espiatorio e cultura del non detto sono


• processi potenzialmente distruttivi per il gruppo OK
• assunti di base
• aspetti tipici della vita di un gruppo
• nessuna delle precedenti

nell'assunto di Coppia il gruppo:


• mette in scena le sue tendenze diadiche
• realizza la fantasia di rapporti intimi che in gruppo non sono consentiti
• fantastica modalità di sopravvivenza OK
• nessuna delle precedenti

il vissuto che si attiva attraverso l’assunto di base di Dipendenza riguarda


• il gruppo
• un membro del gruppo
• il conduttore OK
• nessuna delle precedenti

cos'è la "valenza" per Bion?


• il valore di ogni membro del gruppo
• la disponibilità ad entrare in gruppo ed agire secondo l'assunto di base prevalentemente OK
• la capacità di farsi valere in gruppo
• la capacità di condurre il gruppo in assunto Attacco/fuga

cosa rappresenta l'opposto della mentalità primitva?


• il gruppo di studio
• il gruppo capace di fare autocritica
• il gruppo che usa meccanismi di difesa maturi
• nessuna delle precedenti OK

quale "fenomeno" del gruppo permette di cogliere (e farsi contagiare da) lo stato emotivo dell'altro
• rispecchiamento
• assunto di base
• coesione
• risonanza OK

il medium di un gruppo ha a che fare


• Con il mezzo attraverso cui si comunica OK
• Con la modalità operativa del gruppo
• Con lo stile del conduttore
• Nessuna delle precedenti

attraverso la risonanza in gruppo:


• è possibile provare empatia
• è possibile migliorare la coesione
• è possibile mentalizzare e metabolizzare alcune emozioni OK
• è possibile collaborare

2) l’atmosfera di gruppo descritta da Neri riguarda


• Il tipo di leadership del conduttore
• La condivisione che si crea all’interno del gruppo
• L’insieme delle emozioni e sensazioni condivise dal gruppo OK
• Gli obiettivi specifici del gruppo

Modulo 6
I soggetti con attaccamento ansioso tendono a saltare molte sedute per ridurre lo stress legato allo stare in
gruppo
• falso OK
• vero
• né falso né vero
• solo nei gruppi eterogenei

2) Secondo Smith, Murphy e Coats l’attaccamento di gruppo si sviluppa sulle dimensioni


• sicuro e insicuro
• conscio e inconscio
• ansioso ed evitante OK
• ansioso e sicuro

3) i fattori terapeutici descritti da Yalom:


• agiscono in maniera equivalente in ogni membro del gruppo
• sono stati descritti attraverso una gerarchia assoluta
• sono stati analizzati attraverso studi comparativi e di follow-up
• nessuna della precedenti OK

Il trattamento di gruppo basato sull’attaccamento ha come obiettivo


• riattraversare le proprie esperienze di attaccamento dell’infanzia
• superare la strategia di evitamento nelle dinamiche relazionali
• fornire una base sicura per cui è possibile vivere una nuova esperienza riparativa OK
• migliorare la qualità della relazione di coppia

5) un attaccamento ansioso/preoccupato in gruppo


• tendono ad essere schivi
• tendono ad essere distanti
• tendono ad essere molto compiacenti OK
• tendono ad essere spontanei

6) per "altruismo" si intende un fattore terapeutico:


• basato sul donare qualcosa di sé all'altro
• basato sul fidarsi reciproco
• basato sulla capacità di dare anche senza ricevere
• basato sulla scopertà dell'essere utile per qualcuno OK

7) In un gruppo terapeutico per comprendere lo stato d’animo dei soggetti evitanti è utile
• Osservare il loro comportamento non verbale
• Guardare l’emozione che suscitano negli altri OK
• Osservare la tipologia di meccanismi di difesa utilizzati
• Trascrivere i loro resoconti verbali

I soggetti con un attaccamento ansioso e preoccupato sono molto sensibili nel leggere ed interpretare cosa
l’altro si aspetta da loro?
• falso
• molto falso
• vero OK
• non so

9) in quali studi si evince che lo stile di attaccamento predice significativamente la self-disclosure in


gruppo?
• negli studi di Marmarosh
• nello studio di Rom e Mikulincer
• nello studio di Schechman e Rybko OK
• in nessuno dei precedenti

10) La validazione consensuale è l’agente di cambiamento del fattore terapeutico


• Della Coesione
• Della Catarsi
• Dell’Apprendimento interpersonale OK
• Della Socializzazione

11) I fattori terapeutici di gruppo sono stati descritti da


• Carrao
• Lo Verso, Di Maria
• Foulks
• Yalom OK

12) Secondo Hazan e Shaver, chi ha un’idea negativa di dipendenza e vicinanza nelle relazione?
• I soggetti sicuri
• evitanti OK
• ansiosi
• ambivalenti

la validazione consensuale è un aspetto


• della socializzazione
• dell'universalità
• è un fattore tipicamente individuale
• dell'apprendimento interpersonale OK

14) gli 11 fattori descritti da Yalom si basano su:


• sulla teoria dei sistemi
• sulla teoria psicoanalitica
• sull'esperienza dei clinici e sula ricerca processo-esito OK
• sulla teoria esistenziale

15) la cultura del gruppo secondo Bion dipende:


• dall'atteggimento del leader
• dall'impostazione data dal conduttore
• dal compromesso tra le esigenze del gruppo di lavoro e le pulsioni inconsce OK
• dalla coesione che si crea tra i membri del gruppo e il conduttore

16) Gli assunti di base secondo Bion:


• rappresentano il sistema di credenze che ogni gruppo costruisce
• corrisponde alla cultura del gruppo
• sono delle basi a partire dalle quali comprendere i fatti del gruppo
• costituiscono il livello inconscio alla base della vita del gruppo OK

17) Il cambiamento terapeutico nel setting gruppale si fonda sul:


• Metodo associativo
• Metodo introspettivo
• Apprendimento interpersonale OK
• Contagio emotivo

18) Hazan e Shaver descrivono i seguenti stili di attaccamento adulto


• sicuro, insicuro, disorganizzato
• sicuro, disorganizzato, ambivalente
• sicuro, ansioso, evitante OK
• sicuro, preoccupato, insicuro

19) Hazan e Shaver hanno applicato il concetto di attaccamento


• al gruppo
• alla famiglia
• alla coppia OK
• ai sistemi complessi
20) in che senso il gruppo può produrre cambiamento secondo Yalom
• in quanto nel gruppo ci si auto-osserva OK
• in quanto nel gruppo la coesione non può mancare
• perché il gruppo permette all'essere umano di sviluppare le sue capacità di socializzazione
• tutte le precedenti

in gruppo vengono attivati:


• modelli relazionali atipici
• esperienze interpersonali e MOI tipici dell'individuo OK
• episodi di enactment
• tutte le precedenti

Il gruppo favorisce
• la dimensione di attaccamento diadico
• la dimensione di attaccamento di gruppo OK
• la dimensione di attaccamento triadico
• nessuna delle precedenti

I fattori terapeutici di gruppo


• Agiscono in egual misura su tutti i membri del gruppo
• Possono variare tra un membro e l’altro OK
• Agiscono in maniera sequenziale
• Si attivano grazie al conduttore

24) stare in gruppo è una vera e propria sfida per i soggetti evitanti
• falso
• vero OK
• né falso né vero
• solo nei gruppi eterogenei

25) Per Ricapitolazione correttiva del gruppo primario familiare si intende


• il rivivere in gruppo modelli relazionali appresi nel proprio nucleo familiare
• la possibilità di osservare, valutare e migliorare le modalità relazionali apprese nel proprio nucleo
familiare OK
• il proiettare nel terapeuta la figura genitoriale vissuta nel proprio nucleo familiare
• nessuna delle precedenti

Marmarosh afferma che


• Il gruppo è capace di dare cura e protezione ai suoi membri OK
• L’essere umano è un animale sociale
• Il gruppo attiva risorse che il setting duale non riesce ad attivare
• Il gruppo attiva modalità relazionali apprese nel proprio nucleo familiare

27) pazienti diversi nello stesso gruppo possono beneficiare di fattori terapeutici differenti
• falso
• vero OK
• né falso né vero
• solo nei gruppi eterogenei

28) si osserva in gruppo che i soggetti con attaccamento ansioso


• sentono una profonda ambivalenza tra emozioni positive e negative rispetto al propri bisogni di
vicinanza ed intimità OK
• tendono ad essere coloro che comunicano maggiormente
• tendono a prendere parola solo per confermare quanto detto dal leader
• nessuna delle precedenti

30) Il fattore terapeutico della Socializzazione consente


• Di creare rapporti di complicità tra i membri del gruppo
• Consentire a ciascun membro del gruppo di superare la propria timidezza
• Migliorare la propria autostima
• Migliorare le capacità di stare in relazione OK

coloro che hanno uno stile di attaccamento evitante percepiscono gli altri come
• inaffidabili OK
• insicuri
• evitanti
• sicuri

i soggetti con attaccamento sicuro ispetto a quelli con attacamento insicuro mostrano
• maggiore self disclosure OK
• minore paura
• maggiore ansia
• maggiore indipendenza

I soggetti con attaccamento insicuro tendono a vivere il gruppo:


• in modo ambiguo, senza riuscire a fare previsioni sull'altro
• considerando come minacciose le interazioni in gruppo OK
• cercando di trovare "rassicurazione" nel leader
• tendendo a creare legami anche fuori dalle sedute

il sistema di attaccamento si attiva generalmente


• in modo aspecifico
• nelle condizioni di isolamento
• in gruppo
• nelle condizioni di stress OK

Secondo la teoria dell’Attaccamento il bambino sviluppa comportamenti di attaccamento


• Con il caregiver
• Con la madre
• Con tutte le figure significative presenti nella vita del bambino OK
• Con la madre e il padre

i fattori terapeutici possono agire separatamente?


• sì
• no OK
• non so
• tutte le precedenti

Per distorsioni paratattiche si intendono


• Percezioni costruite attraverso dinamiche transferali OK
• Idee false sostenute però con profonda convinzione
• Meccanismi di difesa secondari basati sul diniego
• Nessuna delle precedenti

"infusione della speranza" è un fattore terapeutico che:


• serve ad incoraggiare i membri a partecipare
• sviluppa la capacità di collaborazione tra i membri
• si basa sulla fiducia nella terapia e nella possibilità di essere aiutati OK
• contrasta gli stati depressivi

Smith, Murphy e Coats sostengono che:


• L’attaccamento adulto è condizionato dalla qualità della relazione di coppia
• Esistono diversi fattori terapeutici specifici di ciascun gruppo
• Ciascun soggetto possiede un modello di se stesso come membro del gruppo e del gruppo nella sua
interezz OK
• nessuna delle precedenti

la teoria dell'attaccamento prevede che:


• i bambini abbiano un solo caregiver
• i bambini possano scegliere caregivers diversi ma ce ne sarà uno predominante
• i bambini possano sviluppare attaccamenti multipli con altre figure parentali OK
• tutte le precedenti

I fattori terapeutici di gruppo


• sono tra loro interdipendenti OK
• funzionano separatamente
• costituiscono parti differenti del processo di cambiamento
• sono dinamici

Si può affermare che con un’adeguata preparazione tutti i membri del gruppo possono esperire i benefici di
una
• terapia di gruppo?
• falso
• molto falso
• vero OK
• solamente nei gruppi ad orientamento analitico

la circostanza in cui il gruppo funge da modello per il paziente:


• è utopica
• si sviluppa solo nelle fasi finali del gruppo
• costituisce il fattore terapeutico "apprendimento interpersonale"
• nessuna delle precedenti OK

Il fattore terapeutico dell’Altruismo rafforza


• il senso di autostima
• il senso di autoefficacia OK
• il senso di competenza
• il senso di appartenenza al gruppo

la possibilità che il gruppo "corregga" alcune esperienze emotive familiari è:


• un'utopia
• un fattore terapeutico individuato da Yalom OK
• una precondizione all'avvio del gruppo
• una teoria gruppale in fase di validazione

il fattore terapeutico della socializzazione è legato alla capacità di tollerare la frustrazione?


• solo quando è particolarmente elevata
• no
• sì OK
• non so

Bion riconosce nel gruppo:


• un fenomeno di comunicazione istantanea e a distanza delle emozioni OK
• un luogo di autosservazione dei propri modelli interpersonali disfunzionali
• un modello per sperimentarsi all’interno di una realtà protettiva e contenitiva
• nessuna delle precedenti

Le teorie di Hazan e Shaver dimostrano che lo stile relazionale di coppia


• È influenzato dalle esperienze relazionali della prima infanzia OK
• È indipendente dalle esperienze relazionali della prima infanzia
• È principalmente legato alle caratteristiche di personalità del partner
• È diverso nell’uomo e nella donna

?l'approccio interpersonale di gruppo si basa su:


• condizionamento operativo
• esperienza interpesonale
• apprendimento interpresonale OK
• contagio emotivo

Yalom intende per distorsioni parattatiche:


• falsificazioni strategiche della realtà
• convinzioni errate, assurde per contenuto e resistenti a ogni critica
• distorsioni di una percezione sensoriale
• distorsioni basate sulla dinamica transferale OK

I soggetti con un attaccamento ansioso/preoccupato in gruppo


• tendono ad essere schivi
• tendono ad essere distanti
• tendono ad essere compiacenti OK
• tendono ad essere spontanei

la "catarsi" in gruppo secondo Yalom consiste:


• nella possibilità di rivelare se stessi in un clima accogliente OK
• nella scarica emotiva
• nella “messa alla prova” dei legami del gruppo
• nessuna delle precedenti
Modulo 7
1) Nell'ambito della Psicoanalisi del Sé è possibile considerare il gruppo come
• oggetto di transfert romantici
• oggetto di transfert narcisistici OK
• fonte di gratificazione libidica

2) in quale modalità c'è un distacco dalla realtà


• modalità teleologica
• modalità del far finta OK
• nessuna delle due precedenti

la modalità "equivalenza psichica" comporta un'uguaglianza tra interno ed esterno


• vero OK
• falso
• non esiste una modalità di questo tipo

che tipo di setting viene sempre più spesso utilizzato per i pazienti borderline?
• setting che integrano terapia di gruppo con terpia individuale OK
• setting che integrano terapia di familiare con terpia individuale
• setting che integrano terapia di gruppo e ipnosi

In genere nei gruppi le tre fasi si susseguono in questo ordine: norming - storming - performing
• vero OK
• falso
• non esistono queste fasi

6) Kohut considera gli oggeti-sé come


• estensioni narcisistiche del soggetto OK
• parti di oggetti sentiti come sclusivo possedimento
• entrambe le altre 2 risposte

7) dal punto di vista narcisistico l'ingresso i gruppo può generare in un paziente


• ansie legate al dover mostrare le proprie fragilità agli altri OK
• gratificazioni legate al riuscire a non trovare spazio nel gruppo
• nessuna delle precedenti

Il transfert idealizzante può essere vissuto dai membri del gruppo


• solo nei confronti del conduttore
• nei confronti del conduttore o del gruppo OK
• solo nei confronti del gruppo

Rispetto alla normale terapia di gruppo ad orientamento psicodinamico la MBT-G


• è meno strutturata
• è più strutturata OK
• non presenta sostanziali differenze

Il Sé del gruppo può essere considerata quella parte del Sé personale che racchiude gli ideali relativi al
gruppo
• falso
• vero OK
• il Sé del gruppo non è definibile

il gruppo come progetto contiene parti razionali nella costruzione del gruppo e motivazioni inconsce
• vero OK
• falso
• solo motivazioni inconsce

nella MBT-G il terapeuta ha il ruolo di "mentalizzare" al posto dei pazienti per fornire loro un esempio
• falso OK
• vero
• dipende dal contesto

nel trattare in gruppo pazienti BPD è necessario tenere in considerazione


• la fragilità emotiva dei BPD OK
• l'incapacità di stare in gruppo dei BPD
• l'incompatibilità con altri pazienti dei BPD

in quanto oggetto-Sé il gruppo attiverà transfert di tipo


• idealizzante
• speculare
• entrambe le altre due risposte OK

In quali pazienti esiste scondo Fonagy una specifica compromissione dementalizzazione


• pazienti psicotici
• pazienti con forti stati ansiosi
• pazienti borderline OK

nella modalità teleologica c'è una completa e concreta aderenza alla realtà
• falso
• solo saltuariamente
• vero OK

Fonagy intende con "mentalizzazione"


• la funzione mentale che organizza l’esperienza del nostro e dell’altrui comportamento in termini di
costrutti di stati mentali OK
• la capacità di rappresentarsi mentalmente connessioni tra oggetti

la MBT-G è una terapia di gruppo focalizzata


• sullo sviluppo di competenze relazionali
• sullo sviluppo di capacità cognitive
• sullo sviluppo delle capacità di mentalizzazione OK

Modulo 8
1) il gruppo di lavoro dovrebbe possedere i seguenti requisiti
• obiettivi chiaramente formulati e ruoli ben definiti OK
• ruoli non preordinatamente stabiliti
• almeno 5-8 partecipanti
2) i gruppi secondari sono definiti
• sulla base di legami di appartanenza
• in funzione dell'obiettivo che si propongono di realizzare OK
• da un tempo prestabilito

3) quali setting di gruppo possono generare un senso di confusione che minaccia l’integrità del self
• gruppi di piccole dimensioni
• gruppi esperenziali
• gruppi allargati OK

4) Il T-group si basa esclusivamente


• sulla tecnica dell'ipnosi
• sull'analisi dei problemi organizzativi sul lavoro
• sul qui-e-ora OK

5) Mayo è stato il primo a riconoscere l'importanza


• del fattore umano all'interno delle organizzazioni OK
• il fattore umano negli ambienti lavorativi
• il legame tra lavoro e realizzazione personale

6) i gruppi mediani comprendono


• più di 10-15 membri OK
• oltre 50 membri
• non hanno una dimensione prestabilità

7) la comunicazione all'interno delle istituzione dovrebbe avere


• un valore informativo e relazionale OK
• la capacità di mettere in relazione l'istituzione con l'esterno
• massima risonanza

8) l'istituzione è caratterizzata da
• campo istituzionale e matrice sociale
• transpersonale collettivo
• affettività, storia, linguaggio e memoria OK

9) L'Organization Development è un metodo


• utilizzato per migliorare la governance
• per migliorare l'efficienza della struttura organizzativa
• finalizzato a utilizzare le scienze umane per migliorare il funzionamento dei gruppi di lavoro OK

10) l'action research prevede


• analisi del contesto e azione trasformativa
• analisi contesto, valutazione intervento, revisione OK
• ricerca e azione
come è chiamata la fase in cui i membri possono vivere sentimenti di frustrazione e incomprensione?
• performing
• brainstorming
• storming OK

la MBT-G è rivolta a pazienti


• nevrotici
• psicotici gravi
• con basse capacità riflessive OK

Modulo 9 parte 1
il "group selection questionnaire" è utile:
• nello scegliere il gruppo "giusto" per quel dato paziente
• per comprendere come stare in gruppo
• per aiutare il conduttore nel selezionare i partecipanti OK
• nessuna delle precedenti

gli studi empirici sono stati finora condotti su gruppi:


• psicodinamici
• sistemico-familiari
• cognitivo-comportamentali OK
• di terapia funzionale-corporea

i gruppi cognitivo-comportamentali hanno ottenuto prove di efficacia notevoli rispetto:


• ai disturbi di gioco d'azzardo
• ai disturbi di personalità
• ai disturbi da attacco di panico OK
• nessuna delle precedenti

alleanza e coesione sono costrutti in parte sovrapponibili:


• falso
• vero OK
• solo nei gruppi a breve termine
• non so

quali di queste caratteristiche sono associa ad un maggiore miglioramentoalla fine del trattamento?
• senso di accettazione dal proprio gruppo
• senso di appartenenza al proprio gruppo
• senso di supporto dal proprio gruppo
• tutte le precedenti OK

il clima di gruppo è uno dei fattori terapeutici di Yalom?


• falso OK
• vero
• solo il clima coinvolgente
• non so

seondo Costantini il gruppo rappresenta


• uno strumento di cura utile tanto quanto la terpia sistemica
• uno strumento di cura utile soprattutto nel contesto privato
• uno strumento di cura ancora non utile e da migliorare
• uno strumento di cura utile soprattutto nel contesto della Sanità Pubblica OK

gli studi sulla terapia di gruppo per la bulimia evidenziano che:


• la terapia di gruppo non è efficace
• che il trattamento integrato (farmaco+terapia di gruppo) è più efficace OK
• che il farmaco somministrato senza terapia è più efficace
• che la terapia di gruppo senza utilizzo dei farmaci è più efficace del trattamento integrato

l'Outcome Questionnaire (OQ-45) serve a


• monitorare l'alleanza di gruppo
• monitorare il cambiamento e valutare l'esito del paziente OK
• si somministra a tutto il gruppo nel suo insieme
• è uno strumento di processo

cosa sono gli EST?


• trattamenti provenienti dall'est Europa
• trattamenti da verificare sperimentalmente
• trattamenti supportati empiricamente OK
• nessuna delle precedenti

quale tra i seguenti strumenti valuta le relazioni interpersonali?


• interpersonal evaluation scale
• interpersonale interview
• inventory of interpersonal problems OK
• tutte le precedenti

esistono studi si gruppi semi-aperti?


• no, la complessità metodologica è troppo elevata
• sì, recentmente ne sono stati pubblicati alcuni OK
• no, non è possibile studiare gruppi a "geometria variabile"
• non so

la presenza di pazienti con differenti disturbi psicopatologici:


• inficia i risultati degli studi EST OK
• rappresenta un problema metodologico da eliminare
• non si riscontra comunemente nella ricerca sul gruppo
• nessuna delle precedenti

cosa si intende per "effectiveness"


• studi condotti in laboratorio
• valutazione della terapia di gruppo così come essa è normalmente erogata OK
• studi sulla composizione effettiva del gruppo
• nessuna delle precedenti

mediamente il tasso di dropout nei gruppi è:


• alto, tra il 60% e il 70%
• basso, tra il 20% e il 50%
• molto basso, circa il 5%
• alto, tra il 20% e il 50% OK

l'efficacia della terapia di gruppo:


• è ancora da verificare sperimentalmente
• è stata verificata ampiamente dagli studi empirici OK
• non è uguale a quella della terapia individuale
• nessuna delle precedenti

ci sono molti studi sulle terapie di gruppo psicodinamiche a lungo termine


• falso OK
• vero
• solo rispetto alle tossicodipendenze
• solo rispetto alla depressione

quale indice misura la "somiglianza" tra le risposte dei membri in gruppo?


• correlazione
• cograduazione
• intermember index
• intraclass correlation OK

La seguente affermazione "dagli studi emerge che il senso di accettazione e di appartenenza al proprio
gruppo sono più importanti delle teorie formali di cambiamento" è:
• falsa
• relativa solo ai gruppi omogenei
• non ancora verificata empiricamente
• vera OK

Modulo 9 parte 2
Per legame relazionale positivo nel gruppo si intende
• la connessione emozionale del membro individuale agli altri membri del gruppo OK
• la coesione che si crea tra i membri del gruppo
• il livello di empatia che si sviluppa all’interno di una seduta
• il livello di intimità che si sviluppa al termine di un percorso di terapia gruppale

l'alleanza di gruppo è importante nel


• migliorare le capacità comunicative dei membri
• supportare i pazienti più fragili OK
• aiutare il conduttore a gestire la fasi difficili del gruppo
• tutte le precedenti

?possiamo differenziare all’interno delle “relazioni terapeutiche” di gruppo:


• relazioni tra i membri del gruppo
• relazioni tra i membri ed il conduttore
• relazioni tra i membri del gruppo ed il gruppo nel suo insieme
• tutte le precedenti OK

Working Alliance Inventory da un indice dell’alleanza tra


• Membro del gruppo e terapeuta OK
• Membro del gruppo e gruppo nella sua interezza
• Tra i diversi membri del gruppo
• Tra terapeuta e osservatore

la scala "compatibilità personale" si riferisce:


• ad uno strumento di valutazione del clima di gruppo
• ad un questionario di valutazione della coesione OK
• ad un quetionario di valutazione dell'alleanza col terapeuta
• non so

un buon esito del gruppo è legato:


• ad un clima evitante
• ad un clima con basso conflitto e basso coinvolgimento
• ad alti livelli di clima evitante e conflittuale
• a basso conflitto e alto coinvolgimento OK

quali di questi aspetti fanno parte della "struttura emergente" nel modello "anatomia/fisiologia"
• funzionamento del ruolo reciproco
• il processo decisionale
• le caratteristiche di stile del leader
• tutte le precedenti OK

l’alleanza all’interno di un gruppo comunemente si misura rispetto


• all’alleanza tra membri del gruppo
• all’alleanza dei membri del gruppo con il conduttore OK
• all’alleanza tra conduttore e osservatore partecipante
• all’alleanza tra i co-conduttori

Per clima di gruppo si intende


• Il livello di condivisione che si instaura all’interno del gruppo
• l’atmosfera esistente all’interno di un gruppo OK
• l’insieme delle aspettative dei suoi membri
• l’insieme dei vissuti emotivi che si vivono all’interno del gruppo

il feedback interpersonale e l'autosvelamento fanno parte del o della


• struttura emergente
• struttura imposta
• processo fondativo
• processo emergente OK

per struttura emergente si intendono


• quegli aspetti del gruppo che nascono e si modificano nel tempo OK
• quegli aspetti del gruppo che nascono dall'interazione dei membri
• quegli aspetti del gruppo che sono legati alla trasformazione dei pazienti
• nessuna delle precedenti

per processo di gruppo si intende


• l’insieme delle dinamiche inconsce che si attivano all’interno di un gruppo
• l’insieme delle dinamiche che avvengono durante una seduta di terapia OK
• le fasi che un gruppo vive nel suo sviluppo
• l’insieme degli studi sull’efficacia delle terapie di gruppo
il clima di gruppo è costituito secondo MacKenzie da
• aspetti "caldi" e "freddi"
• tensione emotiva e fluidità di comunicazione
• collaborazione, conflitto e raffreddamento
• coinvolgimento, evitamento e conflitto OK

quali tra questi fattori è stato definito come l'essenza della terapia di di gruppo?
• il clima
• la coesione OK
• l'alleanza di gruppo
• l'universalità

il modello a tre fattori di Johnson prevede che i diversi fattori possano essere valutati:
• dalle prospettive membro-membro, membro-terapeuta, membro-gruppo OK
• solo dalle prospettive membro-membro e membro-terapeuta
• solo dalle prospettive membro-membro
• nessuna delle precedenti

i fattori terapeutici di gruppo individuati da Yalom


• sono specifici per i gruppi di terapia cognitivo-comportamentale
• sono specifici per i gruppi di terapia familiare
• riguardano tutti i gruppi di psicoterapia di gruppo OK
• riguardano i piccoli gruppi

Il paragrafo sul processo della CORE-R sviluppatao da Johnson


• individua le componenti principali del processo terapeutico OK
• Individua le componenti principali di una seduta gruppale
• Individua le componenti principali dell’esito di una terapia di gruppo
• Nessuna delle precedenti

I fattori del Modello della relazione terapeutica all’interno dei gruppi proposto da Johnson sono
• relazione di legame positivo, relazione negativa, relazione di lavoro
• relazione di lavoro, relazione emotiva, relazione individuale
• relazione di legame positivo, relazione di lavoro positivo, relazione negativa OK
• relazione di legame positivo, relazione negativa, relazione empatica

la struttura del gruppo definisce il gruppo in quanto


• strumento per la cura dei disturbi di personalità
• veicolo di cambiamento OK
• dispositivo di setting
• tutte le precedenti

la struttura emergente di un piccolo gruppo include


• la preparazione pregruppo,
• la composizione e la fondazione iniziale del gruppo
• l’insieme dei fattori terapeutici
• nessuna delle precedenti OK

è possibile valutare l'alleanza in gruppo misurando la relazione tra singolo membro e conduttore?
• no
• non sempre
• non so
• sì OK

Kipnes, Piper, e Joyce hanno notato come


• le percezioni soggettive sulla coesione da parte dei membri di un gruppo non differiscono dalle
valutazioni fatte dagli osservatori esterni
• le percezioni soggettive sul clima da parte dei membri di un gruppo differiscono dalle valutazioni
fatte dagli osservatori esterni
• le percezioni soggettive sulla coesione da parte dei membri di un gruppo differiscono dalle
valutazioni fatte dagli osservatori esterni OK
• nessuna delle precedenti

il modello a tre fattori di Johnson prevede le seguenti dimensioni:


• relazione positiva e relazione negativa
• coinvolgimento, evitamento e conflitto
• membro, leader, gruppo
• legame positivo, lavoro positivo, relazione negativa OK

lo studio di Woody e Adessky su gruppi cognitivo comportamentali per pazienti con fobia sociale mostrano
che
• la coesione e l’alleanza sono predittori di esito
• la coesione e l’alleanza si sviluppano difficilmente in questi gruppi
• la coesione e l’alleanza si associano a una buona riduzione sintomatologica
• la coesione e l’alleanza non sono predittori di esito OK

chi ha sviluppato il modello detto "anatomia/fisiologia del gruppo"


• Burlingame, MacKenzie, Strauss OK
• Jonshon e collaboratori
• Piper e collaborati
• S. Ignazio da loyola

Il fattore descritto come “relazione di legame positivo” si riferisce


• ai costrutti della coesione, dell’empatia e del coinvolgimento membro-gruppo OK
• all’accordo membro-membro e membro-conduttore sui compiti e gli obiettivi della terapia
• all’assenza di conflittualità tra membri del gruppi e conduttore
• nessuna delle precedenti

negli studi sinora condotti è stato evidenziato che:


• le valutazioni dei membri della relazione terapeutica non coincidono con quelle degli osservatori
esterni OK
• le valutazioni dei membri della relazione terapeutica coincidono con quelle degli osservatori esterni
• le valutazioni del conduttore sono quelle maggiormente associate all'esito della terapia
• non ci sono studi specifici

il Group Questionnaire (GQ) valuta


• il senso di appartenenza e legame che il paziente ha con il terapeuta
• come i membri del gruppo percepiscono la relazione terapeutica in generale OK
• l’accordo con il terapeuta e gli altri membri del gruppo riguardo i compiti
• nessuna delle precedenti
quale autore divise inizialmente l'alleanza in alleanza terapeutica, alleanza dell’Io e alleanza di lavoro
• Zetzel OK
• Minuchin
• Burlingame
• Yalom

La Cohesion to the Therapist Scale


• valuta il livello di soddisfazione del terapeuta rispetto al lavoro di gruppo svolto
• misura il livello di coesione del terapeuta rispetto al gruppo
• da una misura delle qualità percepite del terapeuta come conduttore di gruppo OK
• nessuna delle precedenti

l’anatomia del piccolo gruppo corrisponde


• alla struttura del gruppo OK
• al processo del gruppo
• all’insieme delle regole di un gruppo
• agli obiettivi di lavoro del gruppo

Gli studi empirici sul gruppo possono considerare come unità di analisi
• solo il gruppo
• sia il gruppo sia l'indiviuo OK
• solo l'individuo
• nessuna delle precedenti

l’alleanza nelle terapie di gruppo può essere valutata attraverso la prospettiva


• dei pazienti, terapeuta, osservatore esterno OK
• del conduttore, dei pazienti
• dei pazienti, del ricercatore
• dei pazienti

le sottoscale del GCQ sono


• coinvolgimento, conflitto ed evitamento dei membri verso il gruppo OK
• coesione, empatia, conflittualità
• catarsi, socializzazione, coesione
• tipo di attaccamento

con "evitamento" ci si riferisce ad un clima in cui


• l'attaccamento evitante prevale
• si tende a non assumersi la responsabilità del proceddo di cura OK
• si tende a non confrontarsi col conduttore
• si tende a non parlare

quali di questi fattori non fa parte della "relazione terapeutica di gruppo":


• alleanza
• coesione
• clima
• interventi supportivi OK

ci sono diversi studi che evidenziano una correlazione tra alleanza e dropout
• falso
• dipende dal tipo di gruppo
• vero OK
• non so

La responsabilità principale del conduttore è quella di


• aiutare il gruppo a sviluppare e mantenere un ambiente terapeutico favorevole all’interazione
positiva tra i membri OK
• tradurre ciò che avviene nel gruppo rispetto alla storia personale di ciascuno dei suoi membri
• aiutare a risolvere i conflitti tra i membri del gruppo
• permettere a ciascun membro del gruppo di partecipare alle dinamiche del gruppo superando le
proprie resistenze e timidezze

gli studi sul clima riguardano prevalentemente il livello individuale


• falso
• solo nei gruppi mediani
• solo nei gruppi monosintomatici
• vero OK

ci sono alcuni Autori che considerano l'alleanza in gruppo:


• come quella parte della relazione che intercorre tra singolo membro e conduttore OK
• come l'esito della coesione
• come effetto di un clima coinvolgente
• come l'alleanza individuale

I concetti di struttura e di processo di gruppo rappresentano


• gli elementi su cui si basa la classificazione dei parametri
• gli aspetti centrali del setting
• la cornice concettuale del modello e i suoi meccanismi di cambiamento OK
• elementi dell'architettura terapeutica

la coesione è uno dei fattori che ha il maggior peso sull'esito della terapia:
• falso
• vero OK
• dipende dal tipo di gruppo
• non saprei

l’insieme di forze che tengono insieme il gruppo è definibile come:


• clima di gruppo
• empatia tra i membri
• coesione di gruppo OK
• nessuna delle precedenti

il Group Questionnaire:
• è un self report di 20 item che valuta la coesione
• è un self report di 30 item che valuta la coesione
• è un self report di 30 item che valuta la relazione di gruppo OK
• non esiste

Yalom ritiene che la coesione di gruppo


• Sia di per sè un fattore terapeutico
• Sia una pre-condizione necessaria per una terapia efficace OK
• Si sviluppi in maniera immediata e spontanea in ogni gruppo terapeutico
• Non sia indicativa della struttura di un gruppo terapeutico

i concetti di struttura e di processo di gruppo rappresentano la cornice di quale modello empirico?


• modello a tre fattori
• modello gruppoanalitico
• modello anatomia/fisiologia OK
• modello complesivo

quale dei seguenti acronimi designa una scala di valutazione della coesione di gruppo:
• SWAP
• CGQ
• CCRT
• GMLCS OK

la composizione del gruppo fa parte del o della


• struttura emergente
• struttura imposta OK
• processo fondativo
• processo emergente

Gli outcome studies valutano


• i meccanismi teorici di cambiamento all’interno del gruppo
• l’efficacia del trattamento di gruppo OK
• la presenza dei fattori terapeutici all’interno del gruppo
• nessuna delle precedenti

scarse capacità empatiche del conduttore determinano un setting


• freddo
• distanziante
• poco contenitivo OK
• molto intellettualizzante

il TFI è uno strumento di valutazione:


• della fiducia in gruppo
• della capacità empatica del Terapeuta
• della interazione tra membro e Terapeuta
• dei fattori terapeutici OK