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Risposte

cardiovascolari all’esercizio
muscolare
LAVORO MUSCOLARE e GITTATA CARDIACA

Frequenza Gittata
cardiaca sistolica
RIPOSO

- Aumento del tono vagale


- Aumento del volume e della compliance del ventricolo sinistro in diastole
e maggiore capacità contrattile in sistole
ALLENAMENTO: diminuzione frequenza cardiaca e aumento GC a riposo

AUMENTO TONO VAGALE

Frequenza Gittata
cardiaca sistolica ESERCIZIO
MAX
DONNE = Gc 25% INFERIORE
RESETTING del riflesso BAROCETTIVO o RIDOTTA
SENSIBILITÀ durante esercizio muscolare

Durante l’esercizio convivono due fenomeni contraddittori:


• un aumento di frequenza cardiaca
• un aumento normalmente di scarsa entità delle pressione
arteriosa media

Il riflesso barocettivo entra in gioco anche nelle risposte


cardiovascolari all’esercizio.
Il suo comportamento in questo contesto costituisce un
meccanismo chiave per comprendere come il sistema
cardiovascolare si adatti all’inizio dell’esercizio.
E’ importante studiare le caratteristiche funzionali del riflesso barocettivo
nell’uomo applicando approcci non invasivi che utilizzano variabili che
surrogano quelle analizzate sul modello animale.

Sono prese in esame le variazioni di frequenza cardiaca (HR) e di


pressione arteriosa media (MAP) in funzione delle corrispondenti variazioni
di pressione applicata al seno carotideo manipolata applicando sul collo
pressioni positive e negative con speciali collari pneumatici e modificando la
pressione di distensione carotidea.
Set point fisiologico
sensibilità

Curva stimolo-risposta del riflesso barocettivo carotideo


All’inizio di un esercizio dinamico di intensità moderata
- Caduta delle resistenze vascolari dei muscoli reclutati e delle RPT
- nonostante incremento GC  Modesto aumento della PA media
- All’aumento pressorio risponde l’aumento della FC a causa della caduta del
tono vagale
Si instaura una condizione contraddittoria in termini di funzionamento del
riflesso barocettivo a riposo  ad un aumento di pressione corrisponde
una cardioaccelerazione e non una bradicardia.
Set point fisiologico
sensibilità

Curva stimolo-risposta del riflesso barocettivo carotideo


Il riflesso barocettivo si è resettato in modo da operare attorno a
valori di pressione più alti.
• Responding range della curva • Operating point sale verso la soglia
stimolo-risposta si sposta in alto posizionandosi su un tratto della
(verso valori più alti di frequenza curva a minore pendenza (guadagno
cardiaca) inferiore). Questo ha un importante
• Operating range si riposiziona verso significato funzionale poiché
destra (verso valori di pressione al diminuisce l’ampiezza del range di
seno carotideo maggiori) risposta a stimoli ipertensivi durante
• Pendenza della curva attorno al esercizio aumentando l’efficacia del
punto centrale (centring point) non riflesso nel contrastare eventuali
si modifica, quindi il guadagno del aumenti della pressione durante
baroriflesso rimane uguale a quello esercizio.
esistente a riposo.
RESETTING del riflesso BAROCETTIVO o RIDOTTA
SENSIBILITÀ durante esercizio muscolare
Importante significato funzionale
- Aumenta l’efficacia del riflesso barocettivo
nel contrastare aumenti della pressione
durante l’esercizio.
- Limita gli effetti di uno stimolo ipertensivo
che si instaura durante l’esercizio a causa
del RIFLESSO PRESSORIO o
METABORIFLESSO MUSCOLARE

Stimolazione chimica e meccanica


di terminazioni amieliniche
afferenti presenti nel muscolo in
attività
Meccanismi responsabili del RESETTING
del riflesso BAROCETTIVO

1) CENTRAL COMMAND
meccanismo feedforward
Origina da neuroni posti in aree corticali,
mesencefaliche e ipotalamiche che
proiettano a NTS

L’entità delle modificazioni indotte dal


central command su pressione
arteriosa e frequenza cardiaca sono
proporzionali all’intensità
dell’esercizio, ovvero al numero di
unità motorie reclutate nel corso
dello sforzo.
Meccanismi responsabili del RESETTING
del riflesso BAROCETTIVO

2) RIFLESSO PRESSORIO
MUSCOLARE
meccanismo a feedback
Accumulo di metaboliti e stimoli
meccanici legati alla contrazione che
attivano fibre nervose dirette ai centri
cardiovascolari.
Provocano incrementi di MAP e FC
mantenendo una pressione di
perfusione adeguata nei vasi
sanguigni muscolari
REGOLAZIONE NERVOSA DEL SISTEMA
CARDIOVASCOLARE DURANTE UN ESERCIZIO
ESERCIZIO

+
+ COMANDO + chemocettori RISPOSTE
meccanocettori
CENTRALE LOCALI

↑ scarica ↓ scarica ↑ metaboliti


simpatica parasimpatica vasodilatatori

↑FC Costrizione Costrizione delle Dilatazione delle


↑ Contrattilità delle arteriole vene arteriole del
↑ Gittata (splancniche e ↓ volume a muscolo
cardiaca renali bassa pressione scheletrico
↓ RPT

↑ FLUSSO EMATICO DEL


MUSCOLO SCHELETRICO
RISPOSTE DEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE DURANTE UN
ESERCIZIO
AUMENTO FREQUENZA CARDIACA: Risposta anticipatoria

Nessun fattore umorale o variazione di


temperatura poteva mediare le
risposte cardiovascolari all’inizio
+ SIMPATICO
dell’esercizio
Esercizio
- PARASIMPATICO
Fattori che influenzano il ritorno venoso durante esercizio
1) Contrazioni e decontrazioni muscolari ritmiche inducono
vasodilatazione che riduce le resistenze del circolo
muscolare
- pompa muscolare scheletrica
L’aumento della gittata cardiaca
contrasta l’abbattimento delle
resistenze periferiche

2) L’aumento della ventilazione e di


conseguenza dell’intensità della
contrazione diaframmatica genera
maggiori pressioni nella cavità
addominale e in quella toracica con
aumento del ritorno venoso
- pompa respiratoria
Ridistribuzione del flusso ematico
durante esercizio massimale

variazione Resistenze periferiche


grande diminuzione nel muscolo scheletrico
provocata dalla dilatazione delle arteriole
indotta da fattori metabolici
(produzione di NO)

Gc = (P.art – P atrio dx)


Res.Periferiche

La diminuzione delle Resistenze periferiche


determina aumento della Gc (P cost)
Pressione arteriosa e esercizio
Esercizio muscolare in bicicletta (aerobio dinamico)

Diastolica tende
a diminuire a
causa della
caduta delle
resistenze
Esercizio isometrico (MCV, massima contrazione volontaria)

Risposta pressoria accentuata a causa di una vasocostrizione


che accompagna contrazione isometrica e riflessi di origine
muscolare a causa di accumulo di metaboliti
La Pressione sistemica durante l’esercizio può aumentare da 90 a 250
mmHg ma per sforzi non estremi non sale oltre i 140-160 mmHg

aumento Frequenza Cardiaca e GC è compensato dalla


grande diminuzione delle resistenze periferiche
Esercizio e redistribuzione del flusso ematico
Vasodilatazione nel distretto muscolare

AUTOREGOLAZIONE
Fattori locali associati alla contrazione muscolare

Ipossia (++)
Temperatura
[CO2]
pH
Adenosina
[K+] [Mg2+]
NO prodotto dalle cellule endoteliali

VASODILATAZIONE DIRETTA
Simpatico colinergico

Azione delle catecolamine su recettori β adrenergici (soprattutto


Adrenalina come ormone)
Allenamento e variazioni Gc con l’esercizio
Sedentari: Gc aumenta quasi solo per aumento frequenza cardiaca
Atleti: Gc aumenta per aumento di frequenza cardiaca e di gittata sistolica
Variazione della relazione tra FC e consumo di ossigeno indotta
dall’allenamento AEROBICO.
L’allenamento induce uno spostamento in basso della relazione.
Questo effetto è attribuito ad un aumento della Gs
Estrazione di ossigeno durante l’esercizio
ALLENAMENTO: aumento estrazione di ossigeno
L’allenamento:

- favorisce il processo di
preferenziale distribuzione del
sangue ai muscoli in attività
- migliora le condizioni del
microcircolo muscolare
- determina una maggiore
capacità ossidativa delle cellule
muscolari
- aumenta le dimensioni e il
numero di mitocondri e aumenta
la concentrazione degli enzimi
della via ossidativa
Cuore di atleta

Allenamento: incremento dimensionale del cuore


 ipertrofia cardiaca reversibile con aumento del volume del
ventricolo sinistro
pO2 = 100 mmHg
Ematocrito 45%

19.7 ml O2 legati a Hb
0.3 ml O2 disciolti nel plasma

Capacità di trasporto di O2 20 ml O2 /100 ml sangue

ERITROPOIETINA può far aumentare l’ematocrito fino al 60%


(limite ammesso 50%)