Sei sulla pagina 1di 75

ARTO INFERIORE

L’arto inferiore provvede alla deambulazione,


al sostegno del corpo ed al mantenimento della
posizione eretta; le ossa che lo compongono
sono, pertanto, più robuste e hanno dimensioni
maggiori rispetto alle rispettivi controparti
dell’arto superiore.
32 ossa:

CINGOLO PELVICO
- 2 ossa dell’anca unite dalla
sinfisi pubica

ARTO INFERIORE
- Coscia (Femore)
- Patella
- Gamba (Tibia e perone)
- Piede (Tarso - 7 -, Metatarso
- 5 -, Falangi - 14 - )
OSSO DELL’ANCA: osso piatto, pari e simmetrico

ileo Nel neonato l’osso dell’anca


consiste di tre segmenti ossei
separati da cartilagine:

-ILEO superiormente
-ISCHIO postero-
inferiormente
-PUBE antero-inferiormente .

Dopo il 23° anno di vita i tre


segmenti si fondono insieme
ischio (sinostosi).

pube
Anca dx, veduta laterale
Anca dx, veduta mediale
Anca dx, veduta anteriore
PELVI o
BACINO

OSSO SACRO-COCCIGE
OSSO DELL’ ANCA SX
OSSO DELL’ ANCA DX
Queste ultime dette anche ossa coxali o ossa innominate

-Supporto per la colonna vertebrale, per gli organi pelvici, e per l’addome inferiore.
Inoltre il suo cingolo osseo connette i segmenti ossei dell’arto inferiore allo scheletro
assile.
Piccola e Grande Pelvi
Piccola e Grande Pelvi
Bacino Maschile e Femminile
Bacino Maschile e Femminile
ANTERIORE POSTERIORE
FEMORE

Incurvato a concavita’ posteriore

3 facce:
anteriore, posteriore laterale,
posteriore mediale.

3 margini:
mediale,
laterale,
posteriore.
L’asse longitudinale che attraversa la testa e il collo del femore
forma, con l’asse longitudinale della diafisi femorale un angolo con
un valore compreso tra 120 e 140 gradi. (nel neonato circa 150°,
nell’anziano circa 120°)
Nel femore si descrive anche un angolo di TORSIONE; facendo
passare una retta attraverso il collo e una attraverso i condili si
forma un angolo con un valore di 12° (può variare da 4° a 20°)

Angolo più grande = arto intrarotato


Angolo più piccolo o assente = angolo extrarotato
Diafisi
Rugosita` posteriore:

Linea aspra per inserzione


di vari muscoli
Tuberosita` glutea (laterale)
per inserzione M. grande
gluteo
Linea pettinea (intermedia)
per inserzione M. pettineo
Epifisi prossimale
Testa, collo e due rilievi (piccolo e grande trocantere: due voluminose tuberosità
localizzate dove il collo trapassa nel corpo, inserzione ai tendini di alcuni muscoli di
coscia e glutei)

Linea intertrocanterica
Origina
legamento
ileo-femorale e
capsula articolare Cresta
intertrocanterica

Fovea capitis,
per inserzione
legamento
rotondo della
testa del
femore
Epifisi distale
Condilo mediale e
laterale che si articolano epicondilo
con i rispettivi condili mediale
epicondilo epicondilo
della tibia laterale laterale
Condilo Condilo
Epicondilo mediale e mediale laterale
laterale su cui prendono Fossa Fossa
patellare intercondiloidea
inserzione i legamenti
dell’articolazione del
ginocchio.

Faccia posteriore: ampia


depressione tra i due
condili : fossa
intercondiloidea

Faccia anteriore:
superficie patellare tra i
due condili
PATELLA O ROTULA

Osso che si è sviluppato nello spessore del tendine del quadricipite femorale.
La superficie posteriore si articola con i condili del femore. Si inseriscono i
vari capi del muscolo quadricipite.
TIBIA
Osso mediale della gamba.

Epifisi prossimale: Condili mediale e


laterale con cavità glenoidee separate
dall’eminenza intercondiloidea.
Lateralmente faccetta articolare per la
fibula

Diafisi: triangolare (facce mediale


laterale e posteriore). I margini anteriore
e mediale e la faccia mediale sono
sottocutanei (sensibili a traumi e dolori).

Epifisi distale: malleolo mediale,


incisura fibulare per articolazione con la
fibula e faccetta articolare per l’astragalo.
FIBULA
o perone Si dispone parallela alla
tibia sul versante laterale.
Testa della fibula:
Processo stiloideo della
fibula dà inserzione al articolazione con la sup
bicipite femorale inf del condilo laterale
della tibia (art.
Tibiofibulare
prossimale)

Estremità distale:
presenta una forma piu’
appuntita (malleolo
laterale) che si articola
con l’astragalo.

Inserzione muscoli peronei


- Tarso: 7 ossa: astragalo o talo, scafoide o navicolare, 3
Ossa del Piede cuneiformi, cuboide, calcagno
- Metatarso: 5 ossa
- Falangi: 14 ossa
ARTICOLAZIONI
ARTO
INFERIORE
Articolazioni del Bacino
Sinfisi Pubica
Disco di fibrocartilagine (disco
interpubico) tra le due superfici
articolari dell’anca, inserito tra le
superfici delle ossa pubiche,
rivestite da cartilagine ialina

Legamenti:
Legamento pubico
superiore e legamento
arcuato del pube
Articolazioni del Bacino
Articolazione Sacroiliaca: Artrodia tra la faccia auricolare
dell’ileo e quella auricolare dell’osso sacro
Articolazioni del Bacino
Articolazione Sacroiliaca
Sacroiliaci anteriori
Legamenti Sacroiliaci posteriori
Interossei
Ileolombare
Articolazioni del Bacino
Legamenti tra osso sacro e ischio Sacrotuberoso
Sacrospinoso
Membrana Otturatoria

Tessuto connettivo denso che


chiude il forame otturatorio. Il
margine superiore possiede
una apertura attraverso cui
passano vasi e nervi (vasi
otturatori e nervo otturatore)
diretti dall’interno del bacino
verso l’esterno
ARTICOLAZIONE COXO – FEMORALE:

Enartrosi tra testa


del femore e fossa
acetabolare dell`anca.
ARTICOLAZIONE COXO – FEMORALE:
Legamenti di rinforzo:
LEGAMENTO ILEOFEMORALE
Impedisce l’iperestensione
dell’articolazione dell’anca nella
stazione eretta e fissa la testa
femorale nella cavità acetabolare.

LEGAMENTO PUBOFEMORALE
Impedisce l’eccessiva abduzione
dell’articolazione dell’anca.

LEGAMENTO
ISCHIOFEMORALE
E’ il più debole dei tre legamenti.
Limita movimenti di intrarotazione

ZONA ORBICOLARE: circonda il


collo del femore
ARTICOLAZIONE COXO – FEMORALE:

Capsula Articolare:
riveste tutta la testa e
collo del femore
inserendosi nella linea
intertrocanterica

Legamento rotondo
della testa del femore
si inserisce sulla
fovea capitis , per
raggiungere poi, con
due radici, i bordi
dell’incisura
dell'acetabolo.
Movimenti dell’articolazione
dell’anca

- Flessione-estensione
- Abduzione-adduzione
- Intrarotazione-extrarotazione
Articolazione
del
GINOCCHIO

- Articolazione femoro-tibiale
- Articolazione femoro-rotulea
Facce articolari: condili femorali e condili tibiali (all’articolazione
del ginocchio partecipa anche la patella)

Tipo di articolazione: 3 Articolazioni in un’unica cavità


articolare:
- Due Femorotibiali (doppia condilartrosi tra condili femorali e
cavità glenoidee della tibia. Funzionalmente si comporta come un
ginglimo angolare
- Una Femoropatellare (tra patella e sup. Patellare del femore)

Movimenti concessi: movimenti di flessione ed estensione (0°-


140°) e una minima motilità in varo valgo (3°-4°). A ginocchio
flesso, sono possibili movimenti di rotazione interna e esterna della
gamba rispetto al femore (40° di rotazione esterna e 20° di interna)
Aumentando la flessione, aumenta la superficie di contatto tra la
padella e il femore
Menischi
Strutture fibrocartilaginee interposte tra i condili tibiali e femorali.

Funzioni:
-aumentare la congruenza tra le superfici articolari
- ammortizzante
Menischi
Mediale: semicircolare dalla fossetta intercondiloidea anteriore della tibia fino
alla fossetta intercondiloidea posteriore, E` collegato anteriormente al menisco
laterale dal legamento trasverso; è unito al leg. collaterale mediale
Laterale: circolare, dal legamento crociato posteriore all`inserzione del
legamento crociato anteriore
I menischi sono strutture mobili, essi si spostano indietro nella
flessione, accompagnando il rotolamento posteriore dei condili
Nella rotazione esterna il menisco laterale si sposta in avanti e quello
mediale indietro, il contrario avviene nella rotazione interna
CAPSULA ARTICOLARE

Capsula FIBROSA
- Sul femore: Anteriormente si inserisce sopra la faccia
patellare; posteriormente sopra ai condili e nella fossa
intercondiloidea;
- Sulla Tibia: si fissa subito al di sotto del margine della
cartilagine articolare.
Posteriormente più spessa; anteriormente più lassa
Membrana
SINOVIALE Riveste internamente la membrana
fibrosa e si fissa sul contorno della
cartilagine articolare; a livello dei
menischi, si interrompe e si sdoppia per
l’adesione degli stessi alla membrana
fibrosa.
La membrana sinoviale
secerne un liquido
vischioso (liquido
sinoviale) che lubrifica e
nutre l’articolazione
LEGAMENTI
-Intracapsulari:
- Legamento crociato anteriore
- Legamento crociato posteriore

-Extracapsulari
- Legamento collaterale mediale laterale
- Legamento patellare
- Retinacolo laterale e mediale della patella
- Legamento popliteo (obliquo e arcuato)
Legamento crociato anteriore da fossetta intercondiloidea anteriore della tibia si porta in alto e indietro
alla faccia mediale del condilo laterale del femore. Il LCA limita l’iperestensione del ginocchio e
impedisce il dislocamento anteriore della tibia rispetto al femore quando il ginocchio è flesso.
Legamento Crociato posteriore da fossetta intercondiloidea posteriore della tibia e va in alto
anteriormente per inserirsi sulla faccia laterale del condilo mediale. A ginocchio flesso impedisce alla tibia
di andare indietro. Quando il carico viene trasferito al ginocchio flesso, il LCP è il principale fattore
stabilizzante per il femore (es. nello scendere le scale o nel camminare in discesa)
Legamento collaterale mediale (tibiale): dall’epicondilo mediale del femore alla
superficie mediale della tibia (7-8 cm sotto il piatto tibiale).
Legamento collaterale laterale (fibulare): dall’epicondilo laterale del femore alla sup.
laterale della testa della fibula.
Legamento patellare: rappresenta la prosecuzione del tendine del quadricipite
femorale e si estende dalla patella alla tuberosità tibiale. Rinforza la sup. anteriore
dell’articolazione. Tra la faccia posteriore del legamento patellare e la membrana
sinoviale dell’articolazione è interposto il voluminoso cuscinetto adiposo
infrapatellare.
Retinacolo laterale e mediale della patella: sono espansioni aponeurotiche dei
muscoli vasto mediale e vasto laterale e della fascia profonda che li riveste. Questi
retinacoli rinforzano la superficie anteriore della capsula articolare su ciascun lato
della patella
Legamenti poplitei:
Obliquo: un’espansione del tendine del muscolo semimembranoso che rinforza la
capsula articolare posteriormente
Arcuato: rinforza la parte laterale e inferiore della superficie posteriore della capsula
BORSE SINOVIALI
Piccola sacca contenente del liquido sinoviale, rivestita da una
membrana sinoviale. Si forma nelle sedi in cui la cute, un tendine
o un legamento sfregano contro un altro tessuto, e la sua funzione
è proprio quella di ridurre l'attrito e di attutire gli urti.

- Borsa sottocutanea prepatellare


- Borsa sottocutanea infrapatellare
- Borsa soprapatellare
- Borsa poplitea
- Borsa anserina
- Borsa del gastrocnemio
GINOCCHIO VALGO E GINOCCHIO VARO

Angolo Q: Angolo che viene a formarsi fra gli assi del femore e
della tibia
GINOCCHIO RETTO: la linea
di carico passa per la metà della
testa del femore, la metà
dell’articolazione del ginocchio e
la metà del calcagno;

GINOCCHIO VALGO: la linea


di carico è laterale (decorre
attraverso il condilo femorale
laterale;

GINOCCHIO VARO: la linea


di carico è mediale (decorre
attraverso il condilo femorale
mediale)
ARTICOLAZIONE
TIBIO-FIBULARE
L'articolazione tibio-fibulare prossimale è una
artrodia che si stabilisce fra la faccia fibulare della
tibia (condilo laterale) e la corrispondente superficie
del capitello. Legamenti tibiofibulari anteriore e
posteriore

MEMBRANA INTEROSSEA
Tessuto connettivo denso

L'articolazione tibio-fibulare distale è una sindesmosi


che si effettua tra le estremità distali della tibia e della
fibula. Legamenti tibiofibulari anteriore e posteriore
ARTICOLAZIONE
TIBIO-TARSICA
• Facce articolari: mortaio tibio-fibulare o pinza malleolare
(epifisi distale della tibia e il suo malleolo e il malleolo laterale
della fibula) e troclea dell’astragalo

• Tipo di articolazione: ginglimo angolare

• Movimenti permessi: flessione plantare e dorsale. I movimenti


di lateralità sono limitati dai due malleoli

La conformazione dei capi articolari, la robustezza dei legamenti


e i tendini circostanti conferiscono robustezza e stabilità a questa
articolazione.
LEGAMENTI
LEGAMENTO DELTOIDEO (collaterale mediale): robusto nastro triangolare
che si estende dal malleolo mediale al talo, allo scafoide e al calcagno. Formato
da fasci superficiali (legamento tibioscafoideo, tibiocalcaneale, tibiotalare
posteriore) e profondi (legamento tibiotalare anteriore).
Rinforza la parte mediale dell’articolazione.
LEGAMENTI
LEGAMENTO COLLATERALE LATERALE: più debole; si estende dal
malleolo laterale al talo e al calcagno e comprende tre parti distinte: legamento
talofibulare anteriore, legamento talofibulare posteriore, legamento
fibulocalcaneale.
Rinforza la parte laterale dell’articolazione.
MOVIMENTI

FLESSIONE DELLA CAVIGLIA:


movimento che ravvicina il dorso del
piede alla faccia anteriore della gamba.
L’ampiezza del movimento è 20°- 30°
(FLESSIONE DORSALE O DORSO-
FLESSIONE).

ESTENSIONE DELLA CAVIGLIA:


allontana il dorso del piede dalla faccia
anteriore della gamba, mentre il piede
tende a disporsi nel prolungamento della
gamba. La ampiezza del movimento è di
30°-50° (FLESSIONE PLANTARE).
Articolazione inferiore della caviglia
Ossa coinvolte: astragalo, calcagno e scafoide
Altre articolazioni del piede
Articolazioni delle dita e legamenti plantari

- Articolazioni metatarsofalangee:
anatomicamente delle condilartrosi;
funzionalmente dei ginglimi angolari

- Articolazioni interfalangee
prossimali: ginglimi angolari

- Articolazioni interfalangee distali:


ginglimi angolari
Articolazioni delle dita e legamenti plantari

Legamenti:
- Legamenti plantari
- Legamento trasverso profondo del
metatarso
- Legamento plantare lungo
Archi Plantari

- Arco longitudinale
mediale
- Arco longitudinale
laterale
- Arco trasverso
Archi Plantari
- Arco longitudinale mediale
- Arco longitudinale laterale
- Arco trasverso
RIVESTIMENTO
FASCIALE

Il CONNETTIVO SOTTOCUTANEO o FASCIA


SUPERFICIALE si trova sotto la cute e consiste di tessuto
connettivo lasso che contiene un quantitativo variabile di grasso,
nervi cutanei, vene superficiali, vasi linfatici e linfonodi.

La FASCIA PROFONDA è molto robusta e limita l’espansione


verso l’esterno dei muscoli durante la loro contrazione.
- FASCIA LATA: nella coscia
- FASCIA CRURALE: nella gamba
La FASCIA LATA si inserisce:
-Superiormente sul legamento inguinale, sull’arcata pubica, sul
corpo del pube e sul tubercolo pubico;
-Lateralmente e posteriormente sulla cresta iliaca;
-Posteriormente sul sacro, sul coccige e sulla tuberosità ischiatica;
-Distalmente sulle porzioni prominenti delle ossa della regione del
ginocchio e sulla fascia profonda della gamba.

Lateralmente presenta maggiore spessore e resistenza per la presenza


di fibre longitudinali di rinforzo che formano il TRATTO
ILEOTIBIALE (unita all’aponeurosi del muscolo tensore della
fascia lata e del muscolo grande gluteo)
I muscoli della coscia sono divisi in tre logge: ANTERIORE,
MEDIALE E POSTERIORE. Le pareti di queste logge sono
formati dalla fascia lata e da 3 setti fasciali intermuscolari che
originano dallo strato profondo della fascia lata e si inseriscono
sulla linea aspra del femore.
Il SETTO INTERMUSCOLARE LATERALE è robusto,
mentre gli altri due sono relativamente sottili.
La FASCIA CRURALE (fascia profonda della gamba) si inserisce
sui margini anteriori e mediali della tibia, fondendosi con il
periostio.

I SETTI INTERMUSCOLARI ANTERIORI E POSTERIORI


e la MEMBRANA INTEROSSEA dividono la gamba in tre logge:
anteriore, laterale e posteriore. I muscoli della loggia posteriore
vengono divisi in uno strato superficiale e in uno profondo da un
SETTO INTERMUSCOLARE TRASVERSO.