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Apparato cardiovascolare

Cuore destro= circolazione polmonare ricco di anidride carbonica e poverino di


ossigeno, che passa dentro il vastissimo capillare per poi uscire purificato
dell’eccesso di anidride carbonica, il sangue arriva ai polmoni attraverso l’arteria
polmonare e torna al cuore attraverso le vene polmonari che confluiscono nella metà
sinistra del cuore. Da qui il cuore sinistro pomperà questo sangue ricco di ossigeno
nella circolazione sistemica attraverso l’aorta verso i tessuti periferici dove cede
l’ossigeno e si carica di anidride carbonica e ritorna poi refluo da questi capillari
verso il cuore come sangue venoso. Fino a confluire fino al cuore destro con le vene
cave.
Tutto questo avviene con dei gradienti che si formano fra i vari compartimenti. Le
pressioni che il sangue ha nei vari distretti è diversa.
 Le arterie sono dei vasi ad alta resistenza, e bassa capacità ( basso volume
ematico)
 Le vene sono ad alta capacità e bassa resistenza (sostengono bassi regimi
pressioni ma alto contenuto ematico)
La pressione porta a sviluppare dei vasi particolarmente adattati. Pressione minima
80 ( non di più) pressione minima 120/140. Il sangue che stazione all’intorno del
sistema venoso è una percentuale importante della volemia totale. Tra le vene e le
arterie sono interposti questi capillari che hanno queste caratteristiche strutturale, e
permettono questi scambi di gas di ossigeno e di anidride carbonica fra il cuore e i
tessuti. In questo contesto la pressione che è generata dalla contrazione del ventricolo
sinistro è notevolmente alta, quindi le arterie possiedono queste pareti elastiche che
accumulano e contengono la pressione generata, si deformano tendono ad allargarsi
sotto la spinta pressione del sangue per poi tornare normali e generare la forza
propulsiva che va avanzare il sangue da tutte le arterie che si diramano e si mantiene
costantemente un flusso durante la fase di rilasciamento del ventricolo, la pressione
che viene acculumata dalle arterie permette un flusso continuo.
Le arteriole sono la parte terminale delle arterie che possiedono ancora una tonaca
muscolare ma hanno un diametro molto più piccolo, sono un passaggio attraverso il
quale il sangue incontra una notevole reistenza. Resistenze periferiche totali possono
essere modulate soprattutto dall’ attività del sistema autonomo e da alcuni ormoni o
sostanze circolanti, che vanno a dare vasocostrizione o vasodilatazione. Le arteriole
sono importanti perché indirizzano il sangue verso alcuni distretti, il controllo delle
arteriole è un punto importante nella distribuzione dei tessuti. È regolata sia dalla
richiesta metabolica dei tessuti, che dalla richiesta di ossigeno, è importante
indirizzare verso quel tessuto una maggiore quantità di sangue rispetto ad un altro.
Tutta la gittata cardiaca può essere indirizzata verso i muscoli piuttosto che il sistema
gastrointestinale. Le arteriole sono importanti quindi per sostenere l’attività dei
tessuti. È presente un epitelio molto sottile, dove è possibile effettuare tutti gli scambi
fra i gas e le cellule. Per sintetizzare è importante la diversità delle strutture dei vasi
sanguigni. Arterie hanno una grosse tonaca muscolare mentre le vene hanno una
ridotta muscolatura liscia e hanno maggiore capacità di accogliere il sangue che
arriva a questi distretti. L’attore principale è il sistema nervoso autonomo, abbiamo 3
branche che son
 SIMPATICO O ORTOSIMPATICO
 PARASIMPATICO
Con azioni opposte entrambi volti a mantenere l’omeostasi, l’attore fondamentale è
l’attività del simpatico che rilascia ai terminali la noradrenalina e si lega ai recettori
proprio ai recettori in particolar modo di tipo alfa e può stimolare la muscolatura
liscia delle arteriole provocando una contrazione. Bisogna modulare la liberazione di
noradrenalina, noi avremmo una scarica basale che permette di mantenere uno stato
di contrazione modesta ma costante e di aumentare la liberazione che vogliamo
costringere le arteriole a diversità ridurre questa se vogliamo vasodilatatore. Abbiamo
una scarica post gangliare, la differenza importante anatomica è la presenza di gangli
ovvero di una catena di neuroni, il sistema autonomi prevede due neuroni uno
pregangliare che ha il suo corpo cellulare dentro il midollo dentro il sistema nervoso
centrale (di solito il simpatico prelombare il parasimpatico craniale ) l’assone lascia e
va verso il ganglio autonomo. Da qui parte una fibra molto lunga che va ad innervare
e liberare la noradrenalina che è il NEUROTRASMETTIRORE LIBERATO DAL
NEURONE POST GANGLIARE. VI è una frequenza di scarica basale e quindi
libera alla sinapsi una quantità costante di noradrenalina e mantiene uno stato di
contrazione tonica.
Quando si incrementa la scarica dei potenziali d azione una maggiore quantià di
neurostramettitore viene liberato si provoca VASOCOSTRIZIONE. Se noi vogliamo
ottenere una VASODILATAZIONE bisogna ridurre la scarica di noradrenalina e
quindi andare a rilasciare la muscolatura liscia che aumenta il calibro e quindi riduce
le resistenze periferiche c’è un eccezione a tutto questo che è rappresentato dalle
arteriole presenti nel tessuto muscolare. Nelle arteriole abbiamo presente un recettore
BETA= ADRENALINA presente sulle arteriole del muscolo scheletrico che provoca
dilatazione. 34 minuti 17/10