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16/6/2020 Dieta antinfiammatoria per depurarsi e dimagrire | DiLei

Dieta antinfiammatoria per


depurarsi e dimagrire
Secondo gli esperti, per prevenire i processi infiammatori è
oppportuno orientarsi verso alimenti caratterizzati dalla
presenza di polifenoli e lipidi sani
15 Giugno 2020

Frutta secca, proprietà e calorie


Mangiare sano significa essere consapevoli del fatto che l’alimentazione può rivelarsi utile al
fine del controllo dei processi infiammatori. Si tratta di un aspetto molto importante in quanto,
quando questi ultimi si cronicizzano, aumenta il rischio di avere a che fare con patologie come il
cancro e il diabete.

A ricordare l’importanza di una dieta antinfiammatoria ci hanno pensato diversi esperti. In


questo novero, è possibile citare gli studiosi dell’Harvard Medical School, che hanno stilato un
elenco degli alimenti che è meglio includere negli schemi dietetici orientati al contrasto alle
infiammazioni.

Tra questi è possibile citare l’olio d’oliva, i pomodori, le verdure a foglia verde (p.e.
gli spinaci e il cavolo), la frutta secca (mandorle, noci etc.), i pesci grassi come il salmone e lo
sgombro, la frutta fresca. Come è chiaro, si tratta di alimenti ricchi di antiossidanti. Si può
parlare nello specifico dei polifenoli, contenuti nell’olio, ma anche degli acidi grassi essenziali,
che possiamo invece trovare nei pesci e nella frutta secca.

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16/6/2020 Dieta antinfiammatoria per depurarsi e dimagrire | DiLei

Nel caso specifico di questi ultimi nutrienti, è cruciale ricordare l’importanza del rapporto tra
omega 6 e omega 3. Nelle situazioni in cui si eccede con l’assunzione dei primi, il rischio è
quello di avere a che fare con un aumento delle citochine pro-infiammatorie. Il rapporto ideale,
come specificato dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), è
pari a un grammo di omega 3 ogni quattro di omega 6.

L’assunzione degli alimenti sopra citati permette di apprezzare anche altri vantaggi oltre alla
prevenzione dei processi infiammatori. Grazie alle fibre presenti nelle verdure, nella frutta e in
alcune tipologie di frutta secca, è infatti possibile ottimizzare l’efficienza intestinale, migliorare
la sazietà e rallentare l’assorbimento degli zuccheri, con ripercussioni positive sulla forma fisica.

Tornando agli obiettivi di prevenzione dell’infiammazione, è basilare ricordare il ruolo


del caffè che, come evidenziato sempre dagli esperti dell’Harvard Medical School, è un’altra
portentosa fonte di polifenoli.

Concludiamo facendo presente che, secondo il Dottor Frank Hu, docente di nutrizione ed
epidemiologia presso la Harvard School of Public Health, un importante punto di riferimento
per alimentarsi in ottica anti-infiammatoria è lo schema della dieta mediterranea, ricco di
frutta, verdura, cereali integrali e lipidi sani. I consigli in questione devono essere concretizzati
solo dopo aver consultato il proprio medico di fiducia.

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