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LE ALTERAZIONI DELLA

PIGMENTAZIONE CUTANEA
LE ALTERAZIONI DELLA
PIGMENTAZIONE CUTANEA
• Importanza: spia di eventi primari cutanei o patologie di
organi interni.
• Vulnerabilità alla luce solare
• Grave stress emotivo
• Discriminazioni socio economiche
• Sono in aumento (abbronzatura)
IPOMELANOSI E IPERMELANOSI

IPOMELANOSI: IPERMELANOSI:
1)Vitiligine 1)Efelidi o lentiggini
2)Albinismo 2)Melasma
3)Lentigo
4)Nevi o nei
5)Melanoma
VITILIGINE
VITILIGINE

• E’ una parziale perdita di melanociti.


• Lesioni: macule prive di pigmento, di dimensioni
variabili.
• Sedi: mani, polsi, ascelle, regione periorale,
periorbitaria, anogenitale.
• Causa: autoimmune, fattori neuroumorali tossici,
autodistruzione per produzione di metaboliti
della melanina.
• Piccole macule all’interno delle chiazze.
• Terapia P-UV/A e farmaci.
ALBINISMO
ALBINISMO (OPPOSTO: MELANISMO)

• I melanociti sono presenti ma non producono


melanina per mancanza o deficit di un enzima.
• E’ un’anomalia congenita.
• Può essere TOTALE o PARZIALE
• Sedi: cute, peli, capelli, iride
EFELIDI O LENTIGGINI

• Macule bruno-rosee o
marrone chiaro
• Andamento ciclico
• Melanociti sono
normali, cheratinociti
catturano più
melanina
MELASMA o CLOASMA

• Nota anche come


maschera della
gravidanza
• Macule bruno-marroni
• Diverse forme
• Risoluzione spontanea
• Meccanismo simile
all’efelidi
LENTIGO (plurale LENTIGGINI)

• Coinvolge il numero dei melanociti


(proliferazione)
• Più Comune in infanzia e pubertà
• Iperplasia melanocitaria lineare
LENTIGO
NEVI (o NEI)
• Sono anomalie di sviluppo di vari
componenti cutanei (amartomi).
Macule/papule
• Estrema variabilità
• Congeniti o acquisiti
• Classificazione: melanocitici, epidermici,
dermici e sottocutanei
Nevi epidermici

• Originano da cheratinociti e cellule degli annessi


• Cheratinocitari
• Follicolari
• Sebacei
• Apocrini
• Eccrini
• di Becker
NEVI MELANOCITICI

• Lesioni benigne dovute a proliferazione di


melanociti
• Macule/papule uniformemente pigmentate dal
rossiccio al marrone con bordo definito e
tondeggiante
• Nevi giunzionali
• Nevi composti (nidi e cordoni) (+ rilevati)
• Nevo intradermico (++ rilevati)
• Sono cellule differenziate, mature, produttive.
NEVI MELANOCITICI: CLASSIFICAZIONE

• Nevo melanocitico acquisito piano


• Nevo melanocitico congenito
• Nevo di Miesher
• Nevo di Unna
• Nevo di Spitz e di Reed
• Macchia mongolica
• Nevo di Ota e di Ito
• Nevo blu
• Nevo di Sutton
NEVI DISPLASTICI

• Dimensioni maggiori
• Solitamente stabili ma potenzialmente precursori
del melanoma
• 5% dei nevi displastici melanoma
MELANOMA

• E’ un tumore maligno che origina dai melanociti


• Incidenza in aumento (1-2/100.000)
• Prevalenza 10/100.000
• Più colpita la razza bianca, = maschi e femmine
• Sedi: cute arti inferiori e dorso nelle donne,
mucosa orale, esofago, meningi, occhi.
• Picco di età: 40-50 anni
MELANOMA

• Perché insorge?  fattori di rischio


• Fattori di rischio soggettivi: familiarità,
nevi, scarsa pigmentazione
• Fattori di rischio ambientali: raggi UV,
esposizione a cancerogeni
• Forma piana e cupoliforme
MELANOMA: presentazione clinica

FORMA PIANA:
• A= asimmetria
• B= bordi irregolari
• C= colore scuro e/o variegato
• D= dimensioni superiori a 6 mm
• E= evoluzione rapida nel tempo
Asintomatico o Prurito
MELANOMA: presentazione clinica

• FORMA CUPOLIFORME (20% circa)


• Crescita verticale (papula/nodulo)
• Eroso, sanguinante, bruno
• ABCDE è di scarsa utilità
MELANOMA

• Crescita radiale e verticale disseminazione


MELANOMA

DIAGNOSI
• Anamnesi
• Esame obiettivo (ABCDE)
• Dermatoscopia 10-20x
• Esame istologico (terapia)
CLASSIFICAZIONE TNM
MELANOMA

TERAPIE:
• Exeresi chirurgica
• Trattamento linfonodale
• Terapia medica
FOLLOW-UP a seconda dello stadio di gravità
FINE