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Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M.

616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

La programmazione

Lezione 32.0
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Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

L’insegnamento

• L’insegnamento è un processo che chiama in causa due soggetti


differenti tra loro: l’alunno e l’insegnante;
• Entrambi gli attori coinvolti mettono in atto azioni diverse:
– nel caso dell’insegnante, azioni volte ad ottenere
l’apprendimento dell’alunno;
– nel caso dell’alunno, azioni volte ad un comportamento
apprenditivo.

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Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Programma e programmazione

• Per program m a si intende un documento di carattere normativo


riguardante i contenuti e i metodi di insegnamento ed è riferito ad
un determinato sistema scolastico;

• Per program m azione si intende la progettazione educativo-


didattica elaborata per uno specifico gruppo di alunni in una
situazione determinata.

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Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Il programma La programmazione
• Definisce scopi generali; • Indica scopi specifici;
• Elenca contenuti multivalenti; • Delinea itinerari in situazione;
• Riguarda ipotetiche realtà • Riguarda situazioni specifiche;
universali; • Tende alla dinamicità;
• Tende alla staticità; • È autocorreggibile: si adatta a
• Non è autocorreggibile. situazioni di cambiamento.

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Lezione n°: 32
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Le fasi dello sviluppo di una programmazione


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Lezione n°: 32
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

La programmazione:

• è la possibilità di elaborare la differenza;


• permette di gestire ed interpretare le differenze, di tradurre il
contesto ed adattarsi ad esso (idiograficità), di inserire la
soggettività di chi ne è coinvolto;
• è la prefigurazione del percorso formativo;
• conferisce tre caratteristiche all’insegnamento: flessibilità,
trasparenza, verificabilità.

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Lezione n°: 32/S1
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

La valutazione nella programmazione

Lezione 32.1
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Lezione n°: 32/S1
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

La valutazione

Esistono 3 tipi di valutazione:


1. Valutazione iniziale;
2. Valutazione formativa;
3. Valutazione sommativa.

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Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

1. Valutazione iniziale

• La valutazione, compiuta nelle fasi iniziali del processo educativo


può mirare ad accertare le capacità intellettuali generali, le capacità
specifiche richieste per un determinato apprendimento, gli
apprendimenti culturali precedentemente compiuti dagli allievi.
• I risultati del controllo compiuto con funzioni diagnostiche possono
portare a rivedere, adattandoli alla particolare situazione educativa,
gli scopi, o suggerire l’utilizzazione di strumenti più funzionali.

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Attività n°: 1

2. Valutazione formativa

• Interviene durante i processi di apprendimento ed ha lo scopo di


fornire un’informazione continua e dettagliata circa il modo in cui i
singoli allievi accedono ad una procedura di apprendimento.
• La disponibilità di tale informazione è indispensabile se si vogliono
assumere decisioni didattiche tempestive per corrispondere alle
necessità di ciascun allievo, differenziando la proposta formativa.
• Infine, è utile per accertarsi in modo analitico quali abilità ciascun
alunno stia acquisendo, rispetto a quali invece incontra difficoltà;

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Attività n°: 1

3. Valutazione sommativa

• Va condotta al termine di un cospicuo periodo di formazione. Gli


scopi che essa si pone sono plurimi, tra i più importanti vanno
segnalati: a) l’espressione di un giudizio complessivo sugli
apprendimenti conseguiti da ciascun allievo; b) analisi complessiva
delle qualità dell’istruzione attivata e delle scelte didattiche
compiute, ossia di bilancio della programmazione didattica;

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Lezione n°: 32/S1
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Programma Vs. Curricolo

• La preferenza per la nozione di curricolo, rispetto a quella più


tradizionale di programma nasce dalla constatazione che ciò che si
insegna a scuola dipende solo in parte dalla lettura dei programmi
ufficiali ed è influenzato da molte altre essenziali variabili che
costituiscono il curricolo e ne determinano la realizzazione.
• L’insieme del curricolo non può essere definito dall’alto a priori (né
dalle autorità scolastiche, né dagli esperti di questioni educative o di
campi disciplinari), ma è compito che è affidato nella sua
specificazione operativa all’attività di progettazione degli insegnanti,
come singoli e come gruppi, quindi all’elaborazione e discussione
(individuale e collegiale) di piani di lavoro articolati.
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Lezione n°: 32/S1
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• Il curriculum è un’indagine metodologica circa la varietà dei


modi in cui possono essere visti insegnanti, studenti,
materie.
• Uno dei motivi per cui vi sono tante definizioni di curriculum è che
le persone collocano le proprie definizioni in una o nell’altra delle
diverse parti che lo compongono. Essi possono allora porre l’accento
sugli obiettivi, sui prodotti dei processi di
insegnamento/apprendimento, sui materiali di lavoro, sugli studenti,
eccetera.
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Lezione n°: 32/S1
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Il curricolo.
Una definizione di riferimento
• Il curricolo è la descrizione sistematica dell’insegnamento
progettato per un periodo di tempo delimitato, come sistema
comprendente vari settori, volto all’obiettivo della preparazione,
realizzazione, valutazione ottimale di un corso (Frey, 1977).
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Lezione n°: 32/S1
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Il curricolo.
Una definizione di riferimento
• La definizione ha come punto centrale la “rappresentazione
dell’insegnamento”, come momento centrale essa pone la
formazione progettata e rappresentata, infatti, il curricolo
rappresenta essenzialmente un oggetto di programmazione della
formazione.
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Lezione n°: 32/S2
Titolo: programmazione e curriculo
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La programmazione curricolare

Lezione 32.2
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Lezione n°: 32/S2
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Il curricolo come documento


• Il curricolo come sviluppo di un documento programmatico, cioè programmi di
insegnamento, libri di testo dettagliati, fino a direttive globali o raccolte in temi
(syllabus).
• In questi casi, il curricolo è collegato con altri ambiti: l’organizzazione scolastica e
l’istruzione. Si fonda su una molteplicità di prospettive disciplinari (psicologica,
filosofica, sociologica, antropologica, eccetera) e su una diversità di possibili
fondamenti teorici (il curricolo può essere determinato dalla società, dalle esigenze
evolutive dell’allievo, dai contenuti culturali storicamente organizzati in discipline).
• Tale molteplicità di prospettive e diversità di approcci sono in parte correlati (una
prospettiva psicologica, se derivata da studi di carattere evolutivo, tende a considerare
il bambino come fondamento del curricolo); in parte costituiscono due dimensioni che
si incrociano: è comunque importante non assumerle come aspetti da considerare in
modo esclusivo e indipendente, ma rendersi conto che si tratta di modi diversi di
interpretare e valorizzare le richieste della società, lo sviluppo del singolo, le
acquisizioni cognitive, e che di nessuno di questi si può fare a meno.
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Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32/S2
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Il curricolo come avviamento e accompagnamento del


processo di insegnamento [1]

• In questo caso, il curricolo include ciò che normalmente si intende come


programma - cioè un elenco più o meno articolato di argomenti di studio,
le finalità e gli obiettivi educativi generali - ma contiene molti altri
elementi che ne fanno un insieme interrelato e complesso:
l’individuazione degli obiettivi educativi e didattici; l’articolazione dei metodi
e delle procedure di insegnamento, la selezione dei materiali più adeguati; i
dati sulle condizioni di partenza degli allievi relativamente a conoscenze,
atteggiamenti, interessi; l’organizzazione didattica generale; norme, valori e
attese degli insegnanti rispetto all’insegnamento, alla valutazione,
all’innovazione; le modalità di verifica dei risultati conseguiti e i possibili
meccanismi di feedback.
Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32/S2
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Il curricolo come avviamento e accompagnamento del


processo di insegnamento [2]
• L’insieme del curricolo non può essere definito dall’alto, a priori (né dalle
autorità scolastiche né dagli esperti di questioni educative o di campi
disciplinari), ma è compito che è affidato nella sua specificazione operativa
all’attività di progettazione degli insegnanti, come singoli e come gruppi,
quindi all’elaborazione e discussione (individuale e collegiale) di piani di
lavoro articolati.
• Dal punto degli insegnanti il curricolo si configura come un modo personale,
ma oggettivabile di programmare il proprio lavoro, il cui quadro di
riferimento è dato dalla esplicitazione e dalla pubblicità dei progetti
educativi, dalla loro discussione collettiva con possibili revisioni e
adeguamenti, dalla programmazione concordata in vista di un programma o
curriculo generale, dalla enunciazioni di ipotesi verificabili negli esiti degli
allievi (Pontecorvo, 1981).

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Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32/S2
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Dal punto di vista degli insegnanti

• Il curricolo si configura come un modo personale, ma oggettivabile


di programmare il proprio lavoro, il cui quadro di riferimento è dato
dalla esplicitazione e dalla pubblicità dei progetti educativi, dalla loro
discussione collettiva con possibili revisioni e adeguamenti, dalla
programmazione concordata in vista di un programma o curricolo
generale, dalla enunciazioni di ipotesi verificabili negli esiti degli
allievi (Pontecorvo,1981).
Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32/S2
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Dal punto di vista degli esperti

• Il curricolo si fonda su una molteplicità di prospettive disciplinari


(psicologica, filosofica, sociologica, antropologica eccetera) e su una
diversità di possibili fondamenti teorici (il curricolo può essere
determinato dalla società, dalle esigenze evolutive dell’allievo, dai
contenuti culturali storicamente organizzati in discipline).
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Lezione n°: 32/S3
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Paradigmi per la costruzione del curricolo

Lezione 32.3
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Lezione n°: 32/S3
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Paradigmi per la costruzione del curricolo.


La Razionalità riflessiva
Il curriculum riflessivo
La ricerca epistemologica sulla conoscenza pratica, ha evidenziato:
•il carattere sostanzialmente tacito e condiviso delle attività nell’ambito
di comunità pratiche (Polany, 1979);
•la svolta proposta da Schön (1993) con la considerazione del carattere
riflessivo del pensiero nel corso dell’azione – che si configura come
problem posing piuttosto che solo come problem solving.

L’insegnamento, in quanto attività che si occupa della trasformazione di


situazioni esistenti in situazione desiderate, ha a che fare con la
progettazione che si configura come una conversazione con i materiali
di una situazione unica e incerta (Schön, 1993).
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Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 32/S3
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Paradigmi per la costruzione del curricolo.


La Razionalità riflessiva
Il curriculum riflessivo
La ricerca epistemologica sulla conoscenza pratica, ha evidenziato:
•il carattere sostanzialmente tacito e condiviso delle attività nell’ambito
di comunità pratiche (Polany, 1979);
•la svolta proposta da Schön (1993) con la considerazione del carattere
riflessivo del pensiero nel corso dell’azione – che si configura come
problem posing piuttosto che solo come problem solving.

L’insegnamento, in quanto attività che si occupa della trasformazione di


situazioni esistenti in situazione desiderate, ha a che fare con la
progettazione che si configura come una conversazione con i materiali
di una situazione unica e incerta (Schön, 1993).
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Lezione n°: 32/S3
Titolo: programmazione e curriculo
Attività n°: 1

Interrogativi impliciti

• Nella prima prospettiva (§ Lezione #42-11] la domanda chiave è


«come possiamo raggiungere un certo set di scopi?»

• Nella seconda prospettiva è «come possiamo comprendere e agire


nel contesto della vita reale con le sue complessità e i suoi dilemmi
di valore?»
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Lezione n°: 32/S3
Titolo: programmazione e curriculo
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Paradigmi per la costruzione del curricolo.


La Razionalità narrativa.
Il curriculum come narrazione
•Il curriculum come personale esperienza di vita. Tutte le domande
riguardanti i processi di insegnamento/apprendimento – tutte le
questioni riguardanti il curriculum – possono essere approcciate dal
punto di vista delle persone coinvolte. Lo sviluppo e la progettazione
del curriculum sono ritenute questioni fondamentali per la riflessione e
la pratica educativa.
•In questo caso, l’attenzione è focalizzata sull’intero complesso di fattori
implicati, evidenziando i termini “esperienza e situazione”. L’idea
centrale è che il curriculum sia qualcosa di sperimentato in situazione.
Le persone hanno esperienze. Le situazioni sono fatte da persone e
ambienti.