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Arte&Cultura

L’ECO DI BERGAMO 17

1979 1980 1981 1982 1983

Alexander Lonquich Elissò Virsaladze Jörg Demus Aldo Ciccolini Mischa Maisky

Impegnati con Mozart e Franck.La «prima» di Maisky, Michelangeli a Brescia


1974-1983

L’arte di Lonquich e Demus


N
on solo grandi soli- Santa Maria Maggiore.
sti ma anche soda- L’anno successivo la
lizi artistici di asso- kermesse ebbe invece co-
luto valore. Tra i più assi- me sedi il Cinema «Rubini»
dui frequentatori della ma- e ancora la basilica, e fu
nifestazione va annovera- dedicata a «Beethoven - Le
to il duo Canino-Ballista, Sonate e i Concerti». Aldo
protagonista al Festival del Ciccolini, il raffinatissimo
1978. Nell’ambito del «Pia- pianista più volte ascolta-
noforte a Vienna», Bruno to al Festival, propose
Canino e Antonio Ballista quattro Sonate del grande
proposero un repertorio di Bonn, tra cui la Wald-
non troppo frequentato. A stein op. 53, la metafisica
«quattro mani» eseguirono 110, e le giovanili op. 2 n.
la Fantasia in fa minore, 2 e op. 10 n. 3. Dalle co-
le Danze tedesche e le Mar- lonne dell’Eco, Sergio For-
ce militari di Franz Schu- noni rilevò con estremo
bert mentre, a «due pia- acume come il problema
noforti», affrontarono la fosse posto «ancora una
Sonata in re maggiore di volta, filologicamente, in
Mozart e le Variazioni su termini di libertà dell’in-
tema di Haydn di Brahms. terpretazione: mistica-
Calorosi applausi del mente raccolto, Ciccolini,
pubblico salutarono la lo- così essenzialmente fran-
ro esibizione che meritò cese, sembra aver scomo-
«senza alcun dubbio una- dato per Beethoven cate-
nime riconoscimento» det- gorie interpretative troppo
tato «da una padronanza cariche di una sintetiz-
tecnica dello strumento zante visione a posterio-
senza pecche né zone ri, di una ricerca di conci-
d’ombra e soprattutto da liazione tra "eletti" di di-
una "coscienza dell’insie- verse epoche». Un po’ quel-
me" quale sola può deri- lo che successe con il
vare dai molti anni di re- Beethoven proposto da
ciproca collaborazione». Duchable nell’85, di cer-
Quell’anno la manifesta- to non filologico quanto
zione fu aperta da Nikita quello di un Oppitz o di un
Magaloff (1912-1992), il Badura Skoda ma non per
più assiduo protagonista questo meno raffinato,
del Festival con ventitré personalissimo e sognan-
presenze. Non fu tuttavia Orizio dirige l’Orchestra del Festival e i pianisti Lilya Zilberstein, Yaara Tal e Andreas Groethuysen alla Scala di Milano nel 2000 te.
una delle sue migliori Dopo l’edizione del 1967
performance, specie nelle grande» due anni prima portarono Michelangeli a cedente aveva suscitato protagonista in duo con la la musica del compositore
mai eseguite a Bergamo ragione per cui, al «Doni- lasciare il Paese dodici an- qualche riserva, il Brahms violoncellista Natalia Gut- polacco tornò alla ribalta
Variazioni su un’aria scoz- zetti», c’era il pubblico del- ni prima, il Festival del delle Sonate in do maggio- man. nell’83 per il XX Festival,
zese, e su temi irlandesi e le grandi occasioni. Gli 1980 ne segnò il ritorno re op. 1 e in fa diesis mi- Quello dell’81 fu un Fe- quello di «Chopin (Opera
tirolesi, tratte dalle op. 105 spettatori non mancarono sulla scena italiana. In un nore op. 2 e lo Schumann stival dedicato al «Pia- omnia) e la Polonia». Oltre
e 107 di Beethoven. Di di tributare vere e proprie recital benefico in memo- della Grande sonata op. 11 noforte dei post-romantici a Maria Tipo, Nikita Ma-
grande impatto, invece, fu ovazioni al pianista di Tre- ria di Paolo VI, il 16 giugno misero in luce «un piani- e degli impressionisti» e vi- galoff e Ivo Pogorelich, sul-
la seconda parte del con- viri, protagonista nei Con- al «Grande» di Brescia, Mi- smo estremamente severo de l’ottava performance al- la scena del rinnovato «Do-
certo in cui «i funamboli- certi in mi bemolle mag- chelangeli propose alcuni e rigoroso, sicuro al di là la kermesse di Jörg De- nizetti» si affacciò anche
smi traditori schubertiani» giore K 449 e in do minore tra i «pezzi pregiati» del suo di ogni pur rilevante pro- mus. Il pianista austriaco, uno dei più acclamati vio-
furono «superati con l’abi- K 491. Qualche perplessità scrigno pianistico: le Bal- blema tecnico e strumen- Premio «Busoni» nel 1956, loncellisti, Mischa Maisky.
tuale grande padronanza la suscitò invece la com- late op. 10 di un Brahms tale». La critica dell’epoca offrì convincenti riletture Accompagnato dalla «te-
dello strumento, la disin- pagine che accompagnò appena diciottenne, la ce- pose inoltre l’accento sul di Debussy (Rêverie e Deux meraria» pianista tedesca
volta soluzione di ogni dif- Lonquich, l’Orchestra da lebre Sonata in si bemol- «tocco limpido e cristalli- arabesques), Franck (Pre- Daria Hovorá in luogo del
ficoltà che ne fanno uno camera di Bucarest diret- le minore di Chopin - quel- no, la rapidità e precisio- ludio, aria e finale e Prelu- duo Argerich-Freire, lo
dei maggiori pianisti». ta da Marc Soustrot, che la dell’ineguagliata Marcia ne degli stacchi ritmici, il dio, corale e fuga), strumentista lettone allie-
«W. A. Mozart: Opera om- non seppe «andare oltre un funebre - e il Primo libro taglio severo e mai lezio- Brahms, Reger, Fauré e vo di Mstislav Rostropovi-
nia pianistica», tema por- determinato intendimen- dei Preludi di Debussy. Il so del fraseggio, la serena Janácek. A causa dei la- ch mise in luce una «estre-
tante dell’edizione 1979, to fino a raggiungere, al- Festival del «Pianoforte nel freschezza della sua per- vori di ristrutturazione del ma raffinatezza» nella So-
vide la prima esibizione di meno nella parte essen- romanticismo tedesco» fu sonalità di interprete». «Donizetti», i concerti ber- nata op. 65 di Chopin, lo
un giovane quanto straor- ziale, quel "cielo" mozar- inoltre quello del secondo L’ultima grande perfor- gamaschi del Festival di stesso brano proposto l’an-
dinario Alexander Lonqui- tiano» stupendo e inesau- recital della pianista geor- mance della Virsaladze al quell’anno si tennero in no scorso dal duo Gut-
ch. Il tedesco si era aggiu- ribile dei Concerti. giana Elissò Virsaladze. Se «Donizetti» risale tuttavia Seminario, in Sala Piatti, man-Virsaladze.
dicato il Premio «Casa- Dopo le note vicende che l’esibizione dell’anno pre- all’anno scorso, quando fu al «San Bartolomeo» e in An. Sp.