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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO

Scuola di Ingegneria

COSTRUZIONE DI MACCHINE
prof. dott. ing. Sergio Baragetti

Esercitatori:

dott. ing. Emauele Borzini


dott. Emanuele Vincenzo Arcieri

Allievi dei corsi di Laurea in Ingegneria Meccanica e Ingegneria Gestionale

Testi delle esercitazioni per l’Anno Accademico 2019/2020


ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

PROGRAMMA DELLE ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

1) Molla a elica cilindrica


2) Calcolo di unioni saldate
3) Recipiente in pressione:
a. Effetto guarnizione
b. Verifica di resistenza dei bulloni
c. Determinazione degli spessori del mantello cilindrico e del fondo
semisferico; deformazioni delle flange e sollecitazione di flessione nei
bulloni
4) Calcolo di unioni bullonate
5) Riduttore a ingranaggi:
a. Forzamento albero-mozzo: calcolo dell’interferenza
b. Forzamento albero-mozzo: verifica di resistenza per l’interferenza massima
nella ruota dentata elicoidale
c. Albero lento di un riduttore: spinte e scelta dei cuscinetti a rotolamento
d. Albero lento di un riduttore: verifica di resistenza a fatica
6) Pompa per oleodotto:
a. Richiami di cinematica del manovellismo e calcolo delle forze agenti
b. Azioni interne e verifica a fatica dell’albero a gomiti
c. Dimensionamento della biella al carico di punta; verifica a fatica della biella
7) Calcolo a carico di punta e metodo ω
8) Ruote dentate:
a. Dimensionamento a usura (fatica superficiale)
b. Verifica a fatica
9) Agitatore per autoclave: calcolo delle azioni interne, verifiche di resistenza
dell’albero, calcolo della deformata con metodi grafici e numerici.

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

I Esercitazione: molla a elica cilindrica

Una carrozza ferroviaria di massa M appoggia su 2 carrelli, mediante 4 molle ad elica


cilindrica a sezione circolare per ogni carrello. Basandosi sulla teoria elementare per il
calcolo di queste molle:

1) scegliere le dimensioni delle molle (in acciaio), tutte uguali fra loro, in modo da
ottenere una rigidezza complessiva verso terra pari a Kt, nell’ipotesi che il carico
sia uniformemente ripartito tra le 8 molle;
2) calcolare la freccia (rispetto alle molle scariche) corrispondente alla massa m,
che deve essere tale da non portare a pacco le molle;
3) scegliere il materiale fra i tre proposti (ed eventualmente rivedere il precedente
dimensionamento) in modo tale da garantire, quando le molle vanno a pacco, un
ulteriore margine, rispetto a quanto previsto dalla norma, dato il particolare
impiego delle molle, pari almeno a 1.25;
4) calcolare la massa aggiuntiva che porta a pacco le molle.

DATI:

massa M = 18000 kg
Kt = 440 N/mm

MATERIALI PROPOSTI (acciai laminati a caldo per molle bonificate, UNI EN 10089):

38Si7 Rm =1300 MPa Rp0.2 =1150 MPa A = 8%


52SiCrNi5 Rm =1450 MPa Rp0.2 =1300 MPa A = 6%
61SiCr7 Rm =1550 MPa Rp0.2 =1400 MPa A = 5.5%

E = 206000 MPa (come indicato sulla UNI EN 13906-1)


G 78500 MPa (come indicato sulla UNI EN 13906-1)

SIMBOLI (Figura 1):

d = diametro del filo della molla


D = 2R = diametro di avvolgimento sul quale è avvolto l’asse del filo della molla
p0 = passo della molla scarica
angolo di avvolgimento
v = spazio interspira a molla scarica
P = forza sulla molla (sull’asse)
i = numero di spire (e frazioni di spira) attive
l = lunghezza del filo = 2  R i

NORME CUI RIFERIRSI:


UNI EN 10089:2006. Acciai laminati a caldo per molle bonificate - Condizioni tecniche
di fornitura.
UNI 7900-1:1978. Molle ad elica cilindrica di compressione e trazione. Termini, simboli e
definizioni.
UNI EN 13906-1:2003. Molle ad elica cilindrica fabbricate con filo a sezione circolare e

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barra - Calcolo e progetto - Molle di compressione.

Figura 1. Molla a elica cilindrica (con parti terminali chiuse e molate):


rappresentazione delle grandezze fondamentali.

Figura 2. Sollecitazione torsionale ammissibile a spire bloccate per molle avvolte a


caldo di acciaio speciale in funzione del diametro del filo [UNI EN 13906-1].

Tabella 1. Campo di applicazione UNI EN 13906-1 [UNI EN 13906-1].

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II Esercitazione: calcolo di saldature

Calcolare le seguenti unioni saldate secondo quanto specificato nella Normativa


Tecnica DM 14.01.08 e in UNI EN 1993-1-8 (Eurocodice).
Facoltativo: eseguire i calcoli utilizzando anche il metodo delle tensioni ammissibili (vd.
norma CNR UNI 10011:1988).

Spessore di gola “a” di cordoni d’angolo come riportato in UNI EN 1993-1-8:

Sforzi nella sezione di gola di cordoni d’angolo come riportato in UNI EN 1993-1-8:

“Correlation factor” βw per cordoni d’angolo come riportato in UNI EN 1993-1-8:

Fattori β1 e β2 per la verifica con sezione di gola ribaltata [Normativa Tecnica DM


14.01.08]:

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1) Sola trazione: F = 100000 N; L1 = 70 mm.

L1

2) Sola trazione: F = 130000 N; L = 110 mm.

3) Sola trazione: F = 75000 N; L = 45 mm.

F
L1 L

L2

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4) Flessione e taglio: F = 15000 N; L = 630 mm; h = 150 mm.

5) Flessione e taglio: F = 85000 N; L = 420 mm; b = 260 mm.

6) Flessione e taglio: F = 100000 N; L = 900 mm.

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7) Torsione e taglio: F = 17000 N; e = 1150 mm; h = 260 mm.

Si calcolino inoltre le seguenti giunzioni saldate:

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

3) Dimensionare e verificare le saldature a cordone d’angolo per il giunto riportato in


figura. Il valore del carico F è 40000 N. Sono date le seguenti dimensioni: h = 190
mm, L = 440 mm, z = 290 mm. G rappresenta il baricentro della saldatura.

t
F
a

h
l z

4) E’ data la giunzione saldata di una colonna con sezione tubolare quadrata ad una
piastra di fondazione. Si richiede di dimensionare la sezione del tubo e verificare le
saldature a cordone d’angolo. Il valore del carico F è 34000 N, P è uguale a 14000
N, la quota da terra h è 390 mm.
h

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III Esercitazione: recipiente in pressione

Un recipiente a sezione circolare di diametro interno d = 500 mm contiene liquido non


corrosivo alla temperatura di 20°C e alla pressione di funzionamento di 8 MPa; la
guarnizione interposta tra le due flange è a sezione rettangolare con diametro medio
Dm,g = 515 mm e spessore hg = 4 mm, costruita in P-CuZn30 laminato e ricotto con Eg =
110000 MPa, Rm,g = 370 MPa, Rsn,g = 150 MPa, A = 45%.

Si richiede di:
1) dimensionare di massima i bulloni;
2) determinare la forza di serraggio;
3) verificare la resistenza dei bulloni in caso di pressione costante;
4) calcolare gli spessori del mantello cilindrico e del fondo semisferico, adottando
l’acciaio S 275 (UNI EN 10025-2) con Rm=430 MPa, Rsn=275 MPa, A=24%;
5) verificare a fatica i bulloni quando la pressione varia tra 0 MPa e 10 MPa;
6) eseguire il disegno d’assieme del recipiente e il costruttivo quotato degli elementi
dello stesso.

CARATTERISTICHE MECCANICHE DEI BULLONI (UNI EN ISO 898-1):

Classe 8.8 10.9


Rm [MPa] 800 1000
Rp0,2 [MPa] 640 900
A [%] 12 9

NORME CUI RIFERIRSI:

UNI EN 10025-2:2005. Prodotti laminati a caldo di acciai per impieghi strutturali -


Parte 2: Condizioni tecniche di fornitura di acciai non legati per impieghi strutturali.
UNI EN ISO 898-1:2009. Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento di
acciaio.
UNI EN 20898-2:1994. Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento.
Dadi con carichi di prova determinati. Filettatura a passo grosso.
UNI 3740-9:1982. Bulloneria di acciaio. Prescrizioni tecniche. Confezionamento e
tolleranze di fornitura.
UNI EN ISO 4014:2011. Viti a testa esagonale con gambo parzialmente filettato -
Categorie A e B.
UNI EN ISO 4016:2011. Viti a testa esagonale con gambo parzialmente filettato -
Categoria C.
UNI 4535:1964. Filettature metriche ISO a profilo triangolare. Dimensioni nominali.
UNI EN ISO 7089:2001. Rondelle piane - Serie normale - Categoria A.
UNI EN ISO 7091:2001. Rondelle piane - Serie normale - Categoria C.
UNI EN ISO 4032:2002. Dadi esagonali, tipo 1 - Categorie A e B.
UNI EN ISO 4033:2002. Dadi esagonali, tipo 2 - Categoria A e B.
UNI EN ISO 4034:2001. Dadi esagonali - Categoria C.
UNI 6761:1992. Attrezzi di manovra. Spazio minimo per la manovra di viti e dadi
esagonali.
UNI EN 1708-1:2010. Saldatura - Tipi fondamentali di collegamenti saldati in acciaio -
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Parte 1: Componenti in pressione.


UNI EN ISO 9692-1:2005. Saldatura e procedimenti connessi - Raccomandazioni per la
preparazione dei giunti.
UNI EN ISO 9692-2:2001. Saldatura e procedimenti connessi - Preparazione dei giunti
- Saldatura ad arco sommerso degli acciai.

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IV Esercitazione: calcolo di giunzioni bullonate

Calcolare le seguenti unioni bullonate secondo quanto specificato nella Normativa


Tecnica DM 14.01.08 e in UNI EN 1993-1-8 (Eurocodice).
Facoltativo: eseguire i calcoli utilizzando anche il metodo delle tensioni ammissibili (vd.
norma CNR UNI 10011:1988).

1) E’ dato il nodo strutturale rappresentato nella seguente figura. Si richiede di


dimensionare e verificare la bullonatura della piastra al montante adottando
almeno due tra i possibili metodi disponibili. Il carico T è pari a 60000 N, il momento
M è a 27000 Nm.

180

40 100
M
40

120

T
40

2) E’ data la flangia bullonata rappresentata nella seguente figura. Sono utilizzate 8


viti M24 classe 8.8. Si richiede di verificare la bullonatura della piastra al montante
adottando almeno due tra i possibili metodi disponibili per il calcolo a flessione della
bullonatura. I valori delle azioni presenti sono: M = 66000 Nm; T = 110000 N.

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50 100

100

150

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V Esercitazione: albero lento di riduttore ad ingranaggi

Un motore elettrico asincrono trifase della potenza W alla velocità 1 è collegato


all’albero di un riduttore ad assi paralleli a doppia riduzione e ingranaggi elicoidali
tramite un giunto che trasmette solo momento torcente.
Sull’albero lento di uscita, ruotante alla velocità 3, è calettata, mediante forzamento a
caldo, la ruota dentata. L’albero di uscita trasmette soltanto momento torcente; per
questo esercizio si ritenga trascurabile la massa del giunto calettato sull’albero stesso.
Note le dimensioni del riduttore, partendo da un diametro dell’albero lento pari a 140
mm, scelto il materiale, si richiede di:

1) calcolare l’interferenza necessaria al forzamento della ruota sull’albero;

2) verificare la resistenza della ruota e calcolarne lo stato di deformazione;

3) calcolare le forze sulla ruota e scegliere i cuscinetti adatti, per una durata di
funzionamento di h ore;

4) verificare a fatica l’albero;

5) eseguire un disegno costruttivo dell’albero lento progettato e un disegno d’assieme


dell’albero con ruota e cuscinetti montati sulla cassa, con particolare attenzione al
bloccaggio ed al montaggio dei cuscinetti scelti.

DATI:

Potenza W = 150 kW
Velocità angolare motore 1 = 150 rad/s
Velocità angolare uscita 3 = 10 rad/s
N. denti ruota z3 = 80
Modulo normale mn = 5 mm
Angolo elica = 10°
Larghezza B = 90 mm
Angolo pressione normale n = 20°
Durata richiesta h = 5000 ore

Altre dimensioni indicative (vd. figura): a = 200 mm; e = 100 mm; c = 80 mm.

Finitura superficiale:

albero: rettificato (Ra = 0.8 m, Rp = 1.5 m)

foro della ruota: alesato (Ra = 1.6 m, Rp = 3.5 m)

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Materiali:

1) Albero Ruota dentata

C35 bonificato (UNI EN 10083) C45 per tempra superficiale (UNI EN


10083)
Rm = 550- 700 N/mm2 Rm = 630-780 N/mm2
Rp0.2 = 320 N/mm2 Rp0.2 = 370 N/mm2
A = 20 % A = 17%
FAf = 250 N/mm2 HRC = 55
KV = 35 J KV = 25 J

36CrNiMo4 bonificato (UNI EN 10083) 42CrMo4 per tempra sup. (UNI EN 10083)
Rm = 800-950 N/mm2 Rm = 800-950 N/mm2
Rp0.2 = 600 N/mm2 Rp0.2 = 550 N/mm2
A = 13 % A = 13%
FAf = 390 N/mm2 HRC = 53
KV = 45 J KV = 35 J

NORME CUI RIFERIRSI:

UNI EN ISO 286-1:2010. Specifiche geometriche dei prodotti (GPS) - Sistema di


codifica ISO per tolleranze di dimensioni lineari - Parte 1: Principi fondamentali per
tolleranze, scostamenti ed accoppiamenti.
UNI EN ISO 286-2:2010. Specifiche geometriche dei prodotti (GPS) - Sistema di
codifica ISO per tolleranze di dimensioni lineari - Parte 2: Prospetti delle classi di
tolleranza normalizzate e degli scostamenti limite di fori e alberi.

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VI Esercitazione: pompa volumetrica a stantuffi

Nella Figura 1 allegata è rappresentata schematicamente la pompa volumetrica a


stantuffi WORTHINGTON 12T, adatta per pompare olio grezzo in un oleodotto. Essa è
costituita da due manovellismi sfasati di 90° che comandano, ciascuno, un pistone a
doppio effetto; i due manovellismi sono centrati e i pistoni sono in linea.
Nella Figura 2 allegata è rappresentato l’insieme del manovellismo e di una delle bielle
(di larghezza costante). In Figura 3 è rappresentato il disegno dell’albero delle
manovelle. In Figura 4 è mostrato un esempio di disegno costruttivo di un albero a
gomiti per autotrazione.
Si richiede:

1) la verifica di resistenza dell’albero a gomiti;

2) la verifica della biella al carico di punta e al “colpo di frusta”.

Dati di progetto della macchina:

pressione (relativa) di mandata 8 MPa

pressione di aspirazione atmosferica

alesaggio 85 mm

corsa 180 mm

velocità di rotazione dell’albero delle manovelle 20 rad/s

lunghezza della biella 650 mm

massa in moto alterno per ogni manovellismo 60 kg

massa di una biella 45 kg

Coppia di ingranaggi cilindrici bielicoidali:

numero di denti del pignone 25

numero di denti della ruota 120

modulo normale 8 mm

angolo di pressione normale 20°

angolo di inclinazione dell’elica 23°

angolo α di inclinazione del pignone 34°

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

Materiale:

34CrMo4 UNI EN 10083 nitrurato sui perni (Rm=750-900 N/mm2, Rp0,2=500 N/mm2,
A%=15)

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

Figura 3. Dimensioni principali dell’albero.

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

Figura 4. Esempio di albero a gomiti per motore aeronautico [M. Speluzzi, M.


Tessarotto, “Disegno di macchine”, III ed., HOEPLI, Milano, 1978].

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

Figura 5. Esempio di albero a gomiti per motore diesel [M. Speluzzi, M. Tessarotto,
“Disegno di macchine”, III ed., HOEPLI, Milano, 1978].

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VII Esercitazione: calcolo a carico di punta e metodo ω

1) Per la trave a sezione tubolare realizzata in S 235 (UNI EN 10025-2) rappresentata in


figura valutare, per ogni configurazione di vincolo:

2) Dimensionare e verificare la trave a sezione tubolare quadrata realizzata in S 235


(UNI EN 10025-2) rappresentata in figura sia con il metodo euleriano (se possibile) sia
con il metodo ω per ogni configurazione di vincolo. Effettuare anche il
dimensionamento a trazione.

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

La biella: esempio di componente snello soggetto a carico di punta.

Figura 1. Esempio di biella per autotrazione [M. Speluzzi, M. Tessarotto, “Disegno di


macchine”, III ed., HOEPLI, Milano, 1978].

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Figura 2. Esempio di biella per motore diesel [M. Speluzzi, M. Tessarotto, “Disegno di
macchine”, III ed., HOEPLI, Milano, 1978].

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ESERCITAZIONI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

VIII Esercitazione: trasmissione a ingranaggi

Si deve realizzare una trasmissione ad ingranaggi cilindrici a denti diritti tra due alberi
ruotanti a 1500 e 500 giri/minuto, in modo da poter trasmettere, per un tempo
superiore a quello corrispondente a 50 ·106 rotazioni dell’albero veloce, la potenza di
100 kW.
Dopo aver scelto il materiale per la ruota e per il pignone fra quelli proposti,
dimensionare la coppia di ruote dentate considerando la fatica da contatto (usura) e
verificarne la resistenza a fatica flessionale.

Materiali proposti:

NORME CUI RIFERIRSI:

UNI SPERIMENTALE 8862-1:1987. Calcolo della capacità di carico degli ingranaggi ad


assi paralleli. Principi, simboli, formule fondamentali e parametri limite.
UNI SPERIMENTALE 8862-2:1987. Calcolo della capacità di carico degli ingranaggi ad
assi paralleli. Fattori.
UNI SPERIMENTALE 8862-3:1991. Calcolo della capacità di carico degli ingranaggi ad
assi paralleli. Esempi di calcolo e verifica.

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IX Esercitazione: agitatore per autoclave

L’agitatore per autoclave, azionato da un motoriduttore tramite una trasmissione a


cinghie trapezoidali, esercita la sua azione sul fluido (soluzione ammoniacale al 25%
alla temperatura di 20°C) con due palette, come si vede dallo schizzo in figura.

Nota la potenza assorbita, la velocità di rotazione, il materiale con cui è costruito


l’albero, le dimensioni dell’assieme, occorre:

1. calcolare le azioni interne sull’albero e verificarne la resistenza per una durata di 10 8


cicli;

2. tracciare con metodi grafici la deformata dell’albero.

Si suppone che ogni paletta sia soggetta alle seguenti forze: forza tangenziale P, forza
assiale (direzione parallela all’asse dell’albero) A = P, forza centrifuga T = 0.2P, e che
queste forze siano applicate ad una distanza di 2/3 della lunghezza della paletta.

Potenza N = 12 kW

Velocità  = 10 rad/s

Tiro al montaggio So = 15 kN

Angolo di avvolgimento = 200°


della puleggia mossa

Diametro della puleggia D = 200 mm


mossa

Materiale:

acciaio inossidabile austenitico X5CrNi1810 UNI EN 10088


Rm = 500-700 MPa
Rp0,2 = 190 MPa
A = 45%
E = 199000 MPa
FAf = 170 MPa (per 108 cicli in ambiente corrosivo previsto con velocità di corrosione di
0.05 mm/anno)

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