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Test Rapido Coronavirus: Come

funziona e perché utilizzarlo


Test rapido coronavirus nella fase del post-lockdown non ci permette di abbassare la guardia: anzi.
Mentre i dati dei contagi da Coronavirus in Italia sembrano incoraggianti, è ora necessario
spostare l’attenzione verso politiche di medio termine per arginare davvero la diffusione del Covid-19
e scongiurare una potenziale seconda ondata.
Ecco allora che in questa nuova sfida diventano fondamentali, accanto ai tamponi, anche i test
sierologici, il cosiddetto

Test Rapido Coronavirus


Come funziona e perché utilizzarlo?

Come funziona il test rapido Covid-19 e perchè utilizzarlo


Facciamo chiarezza su questo strumento che non sostituisce l’attendibilità diagnostica del tampone,
ma che affiancato ad esso può rilevarsi fondamentale per tenere sotto controllo la diffusione di
Covid-19.
Il Test Rapido Covid-19 è un esame capace di rilevare la presenza nel sangue di anticorpi
IgG e IgM. Attraverso questi test sierologici è dunque possibile capire se si è entrati a contatto
con il virus e se il nostro corpo ha sviluppato gli anticorpi necessari per difendersi.
A differenza del tampone, il Test Rapido Coronavirus dunque non ci informa sull’effettiva
presenza del virus nelle nostre mucose respiratorie. Ciononostante, i test sierologici sono
altrettanto fondamentali per organizzare il nuovo ordine post-pandemico, poiché ci permettono
di ricostruire una vera e propria mappatura del contagio e ci indicano le misure di precauzione da
intraprendere.
Tecnicamente, i test sierologici sono test immunologici cromatografici, facilmente
interpretabili tramite la comparsa di linee sul display. Il principale vantaggio di questo test è inoltre
quello di avere un alto volume di processamento, che lo rende quindi rapido e capace di
fornirci immediatamente l’esito dell’esame (il tempo medio di risposta è di 10 minuti).
Come funziona? È sufficiente, seguendo accuratamente le indicazioni fornite dal produttore del
Test Rapido Coronavirus, pungersi un dito con un microago e raccogliere il sangue richiesto nel
pozzetto del test. Il risultato sarà esclusivamente qualitativo, e ci indicherà dunque l’eventuale
presenza degli anticorpi IgG, IgM o di entrambi (senza informarci, da un punto di vista quantitativo,
sulla concentrazione presente nel nostro sangue).
Teniamo conto che il Test Rapido Coronavirus ci fornisce delle risposte rispetto a una finestra
temporale parziale che esclude gli ultimi 5-10 giorni circa, vale a dire il tempo necessario al
Coronavirus a manifestarsi dopo l’effettivo (eventuale) contagio e agli anticorpi di formarsi in risposta
alla presenza di proteine virali.
Dopo un risultato negativo, è dunque consigliabile ripetere il Test Rapido Coronavirus
periodicamente per analizzare anche le finestre coperte dalle tempistiche del virus. Questo
significa anche che il Test Rapido Covid-19 può fornirci in tempo il giusto segnale di allarme per
intraprendere eventualmente ulteriori esami di approfondimento come il tampone.
Molti paesi come la Germania e la Russia stanno già mettendo in atto uno screening di
massa sottoponendo centinaia di migliaia di test sierologici al giorno, e anche le varie regioni
italiane si stanno adeguando a questo protocollo di prevenzione. Perché utilizzare il Test Rapido
Covid-19? I vantaggi sono molteplici:
• Innanzitutto, la sua reperibilità, ben più vasta rispetto ai tamponi, e il suo costo, ben inferiore
agli esami in laboratorio. Attenzione in ogni caso a scegliere fra i vari test sierologici in
commercio i Test Rapidi Covid-19 certificati CE (specificità non inferiore al 95% e una
sensibilità non inferiore al 90%).
• In secondo luogo, la sua praticità. Il Test Rapido Coronavirus è infatti facile da fare (basta, come
detto, una piccola puntura sul dito) e ci fornisce risposte in pochissimo tempo, con una
manifestazione cromatica che non lascia spazio a incertezze interpretative.
• Il Test Rapido Coronavirus ci permette inoltre di ricostruire un arco temporale dell’eventuale
infezione rilevata. Gli IgM si sviluppano infatti nella fase precoce dell’aggressione virologica,
mentre gli IgG compaiono in un secondo stadio dell’infezione. Se quindi eseguiamo un test
sierologico e rileviamo la presenza di questi anticorpi (uno o entrambi), in seguito alla conferma
diagnostica del tampone potremmo capire anche se e quanto il nostro corpo abbia sviluppato
una sorta di difesa nei confronti del Covid-19.