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Philippe Béguerie ~ Michèle Pigé, Catecumenato di

Saint^Lambert de Vaugirard

catecumenato
Acammino
di vita
Presentazione di Walther Ruspi
S i presentano due fenomeni che viviamo con una certa
difficoltà. Prima di tutto un numero sempre crescente di
adulti, di giovani, di ragazzi domanda il battesimo. E un
fenomeno che è cominciato in questi anni e per il quale noi
non sappiamo ancora bene quale linea seguire, ma che
certamente è molto importante e non ci trova ben preparati.
Non dobbiamo attardarci di più. In secondo luogo, un
numero veramente grande di battezzati deve rifare il
cammino della propria iniziazione cristiana, o addirittura
affrontarlo per la prima volta, perché parecchie famiglie che
Il volume comprende: a suo tempo hanno domandato il battesimo per i loro figli
> 20 schede per i catecumeni, non hanno poi dato loro nient'altro. Per costoro il battesimo
suddivise in Anno A e Anno B; non ha avuto alcuna influenza tangibile nella vita e si deve
> 18 schede per gli ricominciare da capo».
accompagnatori;
Così il card. Martini già nel 1987 sottolineava i fenomeni
> 8 schede per i neofiti;
nuovi che la Chiesa italiana deve affrontare nel trasmettere la
> glossario delle parole-chiave fede agli adulti.
della catechesi.
Questo sussidio sul catecumenato è nato per rispondere alle
esigenze locali con seri e agevoli strumenti catechistici. E il
frutto di una esperienza della parrocchia parigina di Saint-
Lambert de Vaugirard e bene si accompagna alla richiesta di
istituire in Italia un itinerario catecumenale per adulti, che
percorra due anni liturgici vissuti con accompagnatori e
comunità cristiana. Il semplice progetto metodologico è un
invito a chi è titubante circa un itinerario formativo che porta
a «leggere insieme con gli adulti il Vangelo» in risposta a
quanti chiedono di farli incontrare con Cristo.

9788810502563

€ 9,50 (IVA compresa)


Philippe Béguerie - Michèle Pigé - Catecumenato di Saint-Lambert de Vaugirard

Il catecumenato, cammino di vita


Collana
CATECUMENI OGGI

J. Claes - J.-P- De Meulder - A. Fossion - N. Hubens - M. Smolders - M.-' Lierop,


Spazi liberi per il Vangelo. Accompagnare i catecumeni d'oggi

A. Giuliani, Catecumenato in casa nostra. Corso di


preparazione per i gruppi di accompagnatori

G. Cavallotto, Catecumenato antico.


Diventare cristiani secondo i Padri

Iniziazione cristiana e catecumenato. Diventare cristiani per essere battezi cura di G.


Cavallotto

C. Rocchetta, «Fare» i cristiani oggi. Il rito dell'iniziazione cristiana degli adulti


forma tipica per il rinnovamento | nostre comunità

Philippe Béguerie - Michèle Pigé - Catecumenato di Saint-Lambert de Vaugirard, //


catecumenato, cammino di vita
> J. Claes - J.-P- De Meulder - A. Fossion - N. Hubens - M. Smolders - M.-T. Van
Lierop, Spazi liberi per il Vangelo. Accompagnare i catecumeni d'oggi

> A. Giuliani, Catecumenato in casa nostra.


Corso di preparazione per i gruppi di accompagnatori

> G. Cavallotto, Catecumenato antico. Diventare cristiani secondo i Padri

> Iniziazione cristiana e catecumenato. Diventare cristiani per essere battezzati, a cura
di G. Cavallotto

> C. Rocchetta, «Fare» i cristiani oggi.


Il rito dell'iniziazione cristiana degli adulti forma tipica per il rinnovamento delle
nostre comunità

— Philippe Béguerie - Michèle Pigé - Catecumenato di Saint-Lambert de Vaugirard, //


catecumenato, cammino di vita
Philippe Béguerie - Michèle Pigé -Catecumenato di
Saint-Lambert de Vaugirard

6
Il catecumenato,* ^
on
"~ cammino di vita
Presentazione di Walther Ruspi

SUB
EDIZIONI DEHONIANE BOLOGNA
Titolo originale: Un chemin de vie

Traduzione dal francese di Rita Pusceddu


e
2000 Les Éditions du Cerf - Paris

6
2002 Centro editoriale dehoniano
via Nosadella, 6 - 40123 Bologna EDB (marchio depositato)

ISBN 88-10-50256-6

Stampa: Grafiche Dehoniane, Bologna 2002


lina realtà nuova per l'Italia - la domanda di adesione alla fede cristiana da parte di ulti - sta
diventando una esperienza condivisa in molte diocesi. Nel 1987, in occasio-
e dell'll0 Incontro europeo sul catecumenato, svoltosi a Gazzada (VA), il card. Marini, leggendo
la situazione in atto in Italia relativa alla domanda di fede degli adulti, sottolineava
duejfenomeni di fronte ai quali la Chiesa italiana appariva ancora impreparata sia per
comprenderli che per fare una proposta ecclesiale organica.

«Si presentano due fenomeni che viviamo con una certa difficoltà.
Prima di tutto un numero sempre crescente di adulti, di giovani, di ragazzi domanda i! batte-
simo. E un fenomeno che è cominciato in questi anni e per il quale noi non sappiamo ancora
bene quale linea seguire, ma che certamente è molto importante e non ci trova ben preparati.
Non dobbiamo attardarci di più.
In secondo luogo, un numero veramente grande di battezzati deve rifare il cammino della pro -
pria iniziazione cristiana, o addirittura affrontarlo per la prima volta, perché parecchie famiglie
che a suo tempo hanno domandato il battesimo per i loro figli non hanno poi dato loro
nient'altro. Per costoro il battesimo non ha avuto alcuna influenza tangibile nella vita e si deve
ricominciare da capo».Oggi tali fenomeni sono divenuti più evidenti in Italia e si presentano
come altrettante sfide pastorali, caratterizzate da una parte:
> dai fenomeni dell'immigrazione massiccia di popolazioni provenienti dall'Africa, dall'Asia e dai paesi
dell'Est, con le loro culture e tradizioni religiose;
> dal pluralismo e dagli scambi culturali enormemente facilitati dai mezzi di comunicazione sociale, che
hanno reso piccolo il nostro pianeta;
> dal progresso del cammino ecumenico, per cui le Chiese si guardano sempre più con fiducia e simpatia, e
tanti cristiani che lavorano fianco a fianco con cristiani di altre confessioni trovano difficoltà a capire le
divisioni tra le Chiese.
Dall'altra:
-dalla secolarizzazione e dal progressivo abbandono della fede da parte di molti strati della
popolazione cristiana, salvo poi a surrogare la fede con l'adesione a sètte o esperienze di
religioni orientali, di occultismo e di parapsicologia;
-dal fenomeno, tipico di questi anni, dal laborioso ritorno alla fede di tanti che, in conseguenza
del crollo di molti miti e certezze che la fine delle ideologie ha spazzato via, so no alla ricerca di
una identità personale, di un significato da dare alla vita di fronte alle tensioni dell'ambiente
urbano, o per la testimonianza di fede e di carità di altri cristiani;

1
1
Atti 11° Convegno europeo per il catecumenato, Gazzada 1987: il testo dell'intervento del card. Martini è
riportato da W. RUSPI, L'istituzione del catecumenato oggi in Italia: quali prospettive, criterio e condizioni?, «Orientamenti
pastorali» 42(1994)4-5, 97-108.

5
- dal fatto che tanti fanciulli, non battezzati alla nascita, chiedono il battesimo in età di
catechismo.

Di fronte all'estendersi di questo nuovo orizzonte pastorale, in generale la Chiesa italiana in


questi anni del post-concilio appariva priva di strutture, di accompagnatori adeguati e di
programmi per una seria iniziazione cristiana degli adulti, forse a motivo della convinzione che il
numero degli adulti fosse molto esiguo.
In questo contesto, l'attenzione ora data, in Italia, al catecumenato si è progressivamente
consolidata, sviluppando un approfondimento con recenti documenti del magistero che
sollecitano la pastorale del catecumenato.
Il Consiglio episcopale permanente della Conferenza episcopale italiana (30 marzo 1997), con
la nota pastorale L'iniziazione cristiana. 1. Orientamenti per il catecumenato degli adulti 2
descrive i primi orientamenti pastorali da adottare in vista della istituzione del catecumenato per
gli adulti che domandano i sacramenti dell'iniziazione cristiana.
Con le Note pastorali pubblicate, l'impreparazione pastorale si sta trasformando in una proposta
di nuova sperimentazione di itinerari di evangelizzazione. I vescovi italiani, per il primo decennio
del 2000, propongono una forte risposta e una vera attenzione a questa realtà.

«La comunità cristiana dev'essere sempre pronta a offrire itinerari di iniziazione e di catecumenato vero e
proprio. Nuovi percorsi sono richiesti infatti dalla presenza non più rara di adul ti che chiedono il
battesimo, di "cristiani della soglia" a cui occorre offrire particolare attenzione, di persone che
hanno bisogno di cammini per "ricominciare".
Ci è richiesta intelligenza, creatività, coraggio. Occorrerà impegnare le nostre migliori energie in
questo campo, mediante una riflessione teologico-pastorale e attraverso l'individuazione di
concrete e significative proposte nelle nostre comunità; sarà fondamentale garantire un'adeguata
preparazione a tutti coloro che, in prima persona, risulteranno coinvolti a nome della comunità
ecclesiale in tali iniziative di evangelizzazione.
Al centro di tale rinnovamento va collocata la scelta di configurare la pastorale secondo il mo-
dello della iniziazione cristiana, che - intessendo tra loro testimonianza e annuncio, itinerario
catecumenale, sostegno permanente della fede mediante la catechesi, vita sacramentale, mi-
stagogia e testimonianza della carità - permette di dare unità alla vita della comunità e di aprirsi
alle diverse situazioni spirituali dei non credenti, degli indifferenti, di quanti si accostano o si
riaccostano al Vangelo, di coloro che cercano alimento per il loro impegno cristiano».Il Servizio
nazionale per il catecumenato ha già predisposto indicazioni operative utili per le diverse forme di
accompagnamento e ha sollecitato diocesi e operatori catechistici a esprimere una creativa
sussidiazione adeguata alle diverse situazioni locali.
Il sussidio Ti catecumenato, cammino di vita, che proviene dall'esperienza francese, è una
testimonianza della capacità di rispondere alle esigenze locali con seri e agevoli strumenti
catechistici. E il frutto di una esperienza della parrocchia parigina di Saint-

2
CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE DELLA CEI, L'iniziazione cristiana. 1. Orientamenti per il ca-
tecumenato degli adulti, 1997.
6
3
CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 2001, n. 59.

Lambert de Vaugirard e bene si accompagna alla richiesta in Italia di istituire un itinerario


catecumenale per adulti, che percorra due anni liturgici vissuti con accompagnatori e comunità
cristiana. Il semplice progetto metodologico è un invito a chi è titubante a questo servizio di
accompagnatore, a entrare in questa avventura testimoniale di «leggere insieme il Vangelo» con
adulti che chiedono di farli incontrare con Cristo.

don Walther Ruspi


Direttore UCN e Responsabile del Servizio nazionale per il catecumenato
REFAZIONE

, hilippc Béguerie esercita da molto tempo il suo ministero sacerdotale a servizio dei ecumeni. A
questa attività si aggiunge quella di un lavoro formativo con molti grup-cristiani. Questo libro è
nato dall'incrociarsi delle due esperienze. E il risultato di ta-incrocio, ma anche un invito per i
cristiani a una duplice vigilanza sul senso del catecumenato e sulla qualità della formazione.

Sarebbe facile, ma superficiale, considerare il catecumenato come l'ingresso o l'arrivo in un


gruppo di nuovi membri venuti dall'esterno. Ammettiamo che tale concezione non sarebbe molto
originale: un'associazione non fa altrettanto? Tale visione sareb be abbastanza materialista, in
quanto per prima cosa prenderebbe in considerazione l'accrescimento quantitativo di una
comunità, che si impegnerebbe a insegnare ai nuovi la sua dottrina e inculcare loro i
comportamenti appropriati. Per fare ciò, occorrerebbero strumenti adatti, come un libro.

Ma ciò sarebbe un inganno! Innanzitutto perché il catecumeno è un dono di Dio. È in questo


modo che Cristo chiama i suoi discepoli: «coloro che il Padre mio mi ha da to» (Gv 10,29). Essi
vengono verso di lui perché, per primo, il Padre li attira (Gv 6,44). Cioè, anche se la loro fede è
ancora iniziale, anche se la loro ricerca procede «a tentoni» (At 17,27) attraverso rappresentazioni
insufficienti e ostacoli, conservano nel profondo del loro approccio un richiamo unico, un nome
particolare che solo essi conoscono e scoprono (Ap 2,17). I catecumeni ricordano alle comunità
esistenti che Dio ama sempre «per primo» (lGv 4,19). Dio le precede, come precede la sua
Chiesa.

Non è sufficiente accogliere bene i catecumeni. È necessario molto di più: bisogna accettare da
loro questo cammino unico, questa vocazione singolare, questa inalienabile esperienza che essi
ricevono da Dio. Sono una grazia per la comunità, un dono che Dio fa per manifestarsi a essa.

Per questo, una comunità cristiana non può rimanere insensibile nell'accogliere i catecumeni.
Essi le ricordano la sua origine primaria, il suo battesimo e il cammino verso i sacramenti; le
ricordano che esiste per grazia. Tutti, «vecchi cristiani» e catecumeni, si ritrovano contemporanei
di una stessa sorgente, in una parola, si ritrovano fratelli.

Il catecumenato non è una semplice attività che una parrocchia può subappaltare a un gruppo
specializzato. Esso opera un contraccolpo che trasforma la comunità esistente e le ricorda il suo
incessante cammino di conversione (Fil 3,12). Si scopre, in effetti, la duplice componente della
conversione, che è rinuncia al male e attaccamento a Cristo, come dimostra la liturgia
battesimale. Ma si può aderire a Cristo con le abitudini, le concezioni di questo mondo: i corinti
immaginavano la propria Chiesa secondo gli usi clientelari della loro città. Bisogna, dunque,
cambiare mentalità, convertire le proprie rappresentazioni, modificare il proprio spirito: è questa
la «metànoia», la conversione, il cambiamento del cuore, che il catecumenato chiede ai
catecumeni e ai fedeli.

Questo libro è un invito affinché tra catecumeno e comunità cristiana la relazione non si fermi
alla sola trasmissione. Essa è retta dalla regola dello scambio. Ognuno collabora al bene
dell'insieme. Ognuno scopre, nuovo e meraviglioso, il dono che Dio accorda ai suoi, la Chiesa
che chiama è chiamata.

*#*

Lo stesso principio dello scambio è anche alla base della formazione. A prima vista, essa
potrebbe apparire molto scolastica: una persona che sa insegna a una che non sa. Si basa dunque
sul passaggio dal vuoto (non sapere) al pieno (sapere), dalla paura di non sapere rispondere alla
certezza. Certo, questo tipo di trasmissione esiste, ma con tutt'altro spirito di cui quest'opera è una
testimonianza.

Per Geremia (31,34), un segno dei tempi messianici consiste nel fatto che i popoli si istruiscono
gli uni gli altri. A Pentecoste, Pietro cita Gioele, per sottolineare che allora perfino i giovani
parleranno da profeti sperimentati (At 2,17). In questa prospettiva gli apostoli si presentano
«senza istruzione» (At 4,13) e «insegnavano al popolo» (v. 2)! Si capisce perché il Vangelo di
Matteo dice di non chiamare nessuno Maestro: «voi siete tutti fratelli» (Mt 23,8).
Queste esigenze conducono a un tipo di formazione che attribuisce a ciascuno la capacità di
prendere la parola, la sua parola, condividendo la propria esperienza. In senso stretto, una
formazione è una «inter-formazione», uno scambio affinché il Verbo prenda forma non soltanto
nell'insegnamento di un dotto, ma nel dialogo in cui lo spirito passa da uno all'altro, rendendoli
autori della loro parola. Questa è l'autorità del vangelo e la sua potenza.

È anche l'impostazione che orienta il libro di Philippe Béguerie. Lo scambio catecu-menale e


una formazione che rendono le persone adulte procedono insieme. Si tratta di un medesimo
obiettivo, di un unico modo di fare. In ciò, essa è coerente con la vita sacramentale che deriva da
Cristo, suscita libertà, ma lascia intatto lo spazio segreto dell'alleanza e dell'incontro. È un metodo
che non si chiude in se stesso. E un atto di speranza.
IO
Albert Rouet vescovo
di Poitiers
Saint-Lambert de Vaugirard è una grande parrocchia della quindicesima circoscrizione di
Parigi, con una popolazione di 50.000 abitanti. Da dodici anni in parrocchia esiste un gruppo
di catecumenato. Esso ha accolto anche un centinaio di versone, sia per la preparazione al
battesimo, che per l'eucaristia e la cresima. Coloro che riprendono la vita ecclesiale hanno il
loro gruppo specifico, che lavora

^
separatamente. Il gruppo è animato da tre parrocchiani. Uno di essi assicura il coordinamento del
tutto. Insieme a loro lavora anche un sacerdote. Ogni catecumeno ha il proprio
accompagnatore. I due si incontrano abitualmente due volte nel tempo che intercorre tra le
riunioni mensili, nelle quali si riuniscono tutti i partecipanti per una serata comune.

Abbiamo subito sentito il bisogno di elaborare delle schede da consegnare a ciascun


partecipante, per preparare la riunione e permettere gli scambi in gruppo. Esse possono essere
un supporto per gli incontri individuali fra il catecumeno e il suo accompagnatore. Questi
incontri sono molto importanti, mentre la riunione comune imprime una dimensione ecclesiale
a tutto il percorso.

Nel corso degli ultimi dieci anni, le schede sono state più volte riviste e modificate.
Accompagnatori e catecumeni hanno collaborato con le loro osservazioni. Le pubblichiamo
così come si trovano a Pasqua dell'anno 2000.

Lalvolta le parrocchie vicine ci chiedono di poter fotocopiare le schede, e abbiamo accettato


con piacere. Pubblicandole speriamo di rendere un servizio amichevole a un numero più
grande di persone. Ognuno le usi come meglio crede.

Il gruppo del catecumenato di Saint-


Lambert de Vaugirard
I CATECUMENI

I
catecumeni appartengono al territorio della parrocchia. La maggior parte di loro ha un'età
compresa tra i 25 e i 30 anni. Sono giovani dirigenti che lavorano dopo aver frequentato
l'università o altre scuole. Fin dall'inizio, i catecumeni incontrano il proprio accompagnatore, ma
partecipano alle riunioni comuni soltanto quando quest'ultimo lo ritiene opportuno. Abbastanza
raramente sono state accolte persone di ambiente più popolare e il loro accompagnamento è stato
fatto da una piccola équipe.
La maggior parte dei catecumeni proviene da un ambiente molto lontano dalla cultura cristiana.
Il nostro vocabolario e le nostre abitudini sono loro sconosciuti. La loro ricerca spirituale ha già
una lunga storia, di cui è necessario tener conto. Alcuni hanno frequentato i gruppi «New Age» o
vicini alle sètte. Delusi, si sono avvicinati ai cristiani. Tutti vogliono dare una dimensione
spirituale alla propria vita, anche se non sanno ancora dare un nome a Dio e Gesù non fa parte del
loro orizzonte.
La loro preparazione al battesimo avviene, generalmente, nel corso di due inverni. Non
ritengono che questo tempo sia troppo lungo ed è abbastanza raro che abbiano fretta. Si danno il
tempo necessario.
A Parigi la cresima è celebrata lo stesso giorno del battesimo. I catecumeni, però, frequentano
ancora un anno come neofiti. Cosa facciamo con loro? Apriamo il libro della parola di Dio.

GLI ACCOMPAGNATORI
L'accompagnamento dei catecumeni avviene in due modi: con incontri individuali e con
riunioni di gruppo. La riunione di gruppo è mensile, ma si chiede agli accompagnatori di
incontrare i loro catecumeni almeno due volte tra una riunione e l'altra.
L'accompagnatore non è uno specialista, ma un cristiano di buona volontà che si mette al
servizio di colui che viene per ascoltare con lui la parola di Dio. Non è un «insegnante», e meno
cercherà di fare il professore, meglio adempirà il suo compito.
La sua qualità più importante è l'ascolto. Già dai primi incontri, senza essere indiscreto e senza
forzare le confidenze, cerca di comprendere il cammino già percorso dalla persona che
accompagna. Usa un linguaggio semplice. Le parole cristiane non sono spesso capite fino in
fondo da chi arriva da fuori. È nostro compito dare loro un significato.
L'accompagnatore non sa tutto. Il catecumeno lo capisce e non si formalizza quando non viene
data immediatamente la risposta a tutte le sue domande. Insieme, si mettono in ascolto della
parola di Dio.

SCOPRIRE LA PAROLA DI DIO


È una scelta nata da una convinzione. La fede è un dialogo con Dio. Impariamo ad ascol tare la
sua Parola. Ogni accompagnatore si regola secondo il proprio giudizio. Sa che deve entrare nei
problemi e nelle preoccupazioni di chi accompagna. Il gruppo animatore esiste proprio per
aiutarlo. Per sei settimane, una volta alla settimana, un incontro di formazione riunisce gli
accompagnatori, molti dei quali si ritrovano anche per fare insieme la «revisione della catechesi».
Le riunioni comuni di tutto il gruppo hanno sempre come centro di riflessione un testo della
Scrittura, che il catecumeno ha già esaminato insieme al suo accompagnatore.
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L'insieme dei testi previsti ha come scopo:

-di permettere il crearsi di un dialogo tra il catecumeno e l'accompagnatore;


> di obbligare i due ad affrontare i punti fondamentali della fede;
> di far conoscere le tappe più importanti della storia della nostra tradizione;
-di aiutare a scoprire la ricchezza delle feste liturgiche, che scandiscono i tempi dell'anno.

ASSICURARE UNA STRUTTURA ECCLESIALE ALLA FEDE


La fede cristiana si vive in una comunità ecclesiale.
- Nella Chiesa riceviamo la parola di Dio.
-Nella Chiesa condividiamo la fede con i nostri fratelli.
- Nella Chiesa ci rivolgiamo a Dio con la preghiera.
-Nella Chiesa facciamo esperienza di fraternità e portiamo la preoccupazione del mondo. La
riunione mensile è il luogo in cui i catecumeni possono imparare a vivere l'aspetto ecclesiale della
fede.

INVITO ALLA PREGHIERA


Come progettare il percorso di un catecumeno, nella sua preparazione al battesimo, sen za
prevedere un'iniziazione alla preghiera?
E necessaria una sottolineatura preliminare. I catecumeni respirano l'aria del tempo. Nella nostra
epoca, la parola «preghiera» può indicare attività assai diverse. Non tutto può essere messo sullo
stesso piano.
Cosa c'è in comune tra la preghiera promossa da alcune sètte, quella dei gruppi «New Age»,
quella dei monaci buddisti, quella di un cinese nel tempio taoista, e anche quella di un mu -
sulmano, di un ebreo o quella di un cristiano? Vi possono essere, certamente, punti di con-
vergenza, ma le differenze sono notevoli. Ad Assisi, nel 1986, durante l'incontro delle reli-
oni, non c'è stata preghiera comune, ma un tempo comune di preghiera silenziosa.
Secondo le parole di mons. Coffy: «Bisogna evangelizzare la preghiera», e prosegue: «Nel
nguaggio corrente, pregare è diventato sinonimo di chiedere. Sembra che, nella preghiera, la
domanda occupi uno spazio molto ampio. Senza trascurare la domanda, spesso ricordata nei
vangeli, bisogna però impegnarsi perché l'azione di grazie ritrovi il suo posto cen trale nella
preghiera cristiana». Ma l'azione di grazie può nascere soltanto dall'ascolto del-'a Parola e
dall'accoglienza del vangelo.
Sembra che l'iniziazione alla preghiera debba, quindi, farsi sia negli incontri individuali che
nelle riunioni di gruppo. Pregare vuol dire accogliere la presenza di Dio nella nostra vita.

Negli incontri individuali


Al termine di un incontro, l'accompagnatore deve riservare un tempo abbastanza breve per la
preghiera con il catecumeno. Possono rileggere lentamente il testo della Scrittura che hanno
esaminato insieme, poi, dopo un momento di silenzio, l'accompagnatore o il catecumeno formula,
con poche parole, una frase da rivolgere a Dio.

le riunioni di gruppo
Ecco, per esempio, come procediamo noi per la preghiera comune nella riunione mensile. Il testo
esaminato durante la riunione diventa il cuore della preghiera che riunisce il grup-alla fine della
serata. La posta è importante. La Parola non è più soltanto l'occasione di
scambi tra noi, o la fonte di un insegnamento teologico o morale. Ogni gruppo d'altronde è
invitato a comporre, alla fine della sua riunione, sotto forma di breve preghiera, alcune frasi che
sono come un'eco dei loro scambi.
Se, molto spesso, non abbiamo nulla da dire quando vogliamo pregare, è perché non sappiamo
ascoltare la Parola che Dio ci rivolge nella Bibbia, nella Chiesa, nel mondo, negli avvenimenti. Di
questo i catecumeni devono fare esperienza nei nostri incontri mensili.
- La prima parte consiste nel dirsi reciprocamente le novità e, molto spesso, anche nel ri-
cordare gli avvenimenti di attualità nelle prime pagine dei giornali. «Ogni uomo è una storia
sacra». Non c'è separazione fra storia sacra e storia profana. Gli avvenimenti sono il luogo in cui
si vive la fedeltà all'alleanza. Nella vita di tutti i giorni scopriamo il Regno che viene. La storia
diventa sacra quando è accoglienza di una presenza.
La preghiera in comune riunisce gli uomini così come sono, gli uomini di un tempo, di una
razza, di una cultura, di un ambiente. La preghiera non chiede loro di estraniarsi da questo
radicamento. Al contrario, essa li invita a convertirsi all'interno stesso di tale radi camento, non a
rinnegare le loro solidarietà, ma a viverle diversamente. Un canto conclude questa prima parte.
- Nella seconda parte, si legge il testo della Scrittura. Un momento di silenzio permette a
ciascuno di accogliere il passaggio della Parola come un messaggio o una chiamata che gli
vengono rivolti personalmente. Nell'ascolto della parola di Dio, la nostra memoria personale si
confronta con la memoria della lunga schiera di coloro che ci hanno preceduto come testimoni
della fede.
Finito il momento di silenzio, ogni gruppo nutre la preghiera con le brevi frasi composte alla
fine della propria riunione; si riprende il canto scelto per quella sera.
> Come terza parte preghiamo con un salmo. Gesù, e anche Maria, pregavano con i salmi.
Facciamo alcuni tagli, come fa la liturgia, per facilitarne l'uso per la preghiera di coloro che
iniziano. Non lo recitiamo tutti insieme, perché questo modo sembra molto complicato. Ma, in
cerchio, uno dopo l'altro, ognuno dice un versetto. Nel silenzio che segue, ciascuno è invitato e
riprendere una delle frasi del salmo; sceglie quella che gli sembra più con sona per esprimere la
sua preghiera personale. Tutto avviene in un clima di raccoglimento, intervallato da pause
silenziose.
> Chi presiede, conclude quindi con una preghiera di ringraziamento, ispirata da tutto ciò che si
è espresso nel corso della serata e tutti insieme recitano il Padre nostro.
Questo momento di preghiera ha luogo nella sala che ci riunisce per la cena. Le sedie sono
disposte a semicerchio di fronte al muro sul quale sono stati disposti un crocifisso e un'i cona o un
poster. Sulla tavola sono appoggiati la Bibbia e una candela. Qualche volta andiamo in chiesa, ma
questa è grande e fredda! I catecumeni non sembrano gradire questo cambiamento di luogo.
Quando ci capita di farlo, è per abituarli a venire a pregare nel luogo abituale del raduno
parrocchiale.

UN LIBRO PER GLI ACCOMPAGNATORI


Questo testo non è destinato ai catecumeni. Non è un sunto della fede cristiana né un ca-
techismo adattato! Il cammino del battesimo si fa con un dialogo di fede insieme a dei cristiani,
con incontri amicali, con momenti di preghiera comune. L'unico libro da usare è la Bibbia. L'uso
di un qualsiasi manuale potrebbe far credere che il catecumenato sia un tempo scolastico.
In questo libro troverete prima di tutto le schede degli anni A e B. Sono da leggere, una er volta,
insieme ai catecumeni nel periodo precedente la riunione di gruppo. Permettono anche di
preparare la riunione e forniscono materia comune per sollecitare la comunicazione tra i
partecipanti.
Nella parte seguente si trovano le «schede bis», i cui numeri corrispondono alle schede degli
anni A e B. Destinate unicamente agli accompagnatori, forniscono loro informazioni
supplementari per aiutarli, nel caso, a rispondere alle domande che possono porre i catecumeni.
Nell'ultima parte si trovano brevi note su alcune parole usate abitualmente dai cristiani, ma che
spesso creano qualche difficoltà ai catecumeni, non ancora a conoscenza del nostro linguaggio.

Il piano degli anni A e B


Il programma non è limitativo. Ogni accompagnatore affronta, insieme con il catecumeno, punti
che qui non sono trattati. Le persone che chiedono il battesimo hanno ognuna la propria storia. I
livelli sono diversi, e così pure le preoccupazioni e le domande. Ed è evidente anche la diversità
degli accompagnatori. Si tenta di trovare, per ogni catecumeno, colui o colei con il quale potrà
esserci sintonia, che lo raggiunga nelle sue domande, che abbia un'affinità di sensibilità. È così
anche nel vangelo: Marco, Luca, Matteo e Giovanni hanno, ognuno, il proprio metodo nel
presentare la buona novella. Anche i cristiani di una stessa parrocchia hanno le proprie diversità.
Perché non dovrebbe essere così anche per il catecumenato? Non si tratta di entrare in uno
stampino.
-Il programma comune ha come scopo principale di permettere le riunioni di gruppo. Propone,
quindi, i temi di queste riunioni. Ciò obbliga la «coppia» accompagnatore-accompagnato a uscire
dai propri schemi, e questo è cosa utile. La stessa cosa avviene per la liturgia domenicale, nella
quale le medesime letture sono proposte a cristiani molto diversi.
> Per ogni anno ci sono 10 schede, una per ogni mese, da settembre a giugno. In realtà, i
catecumeni arrivano nel gruppo in tempi diversi dell'anno. E compito dell'accompagnatore creare
raccordo tra la sua catechesi e la vita del gruppo.
> Il programma tiene conto dello svolgimento dell'anno liturgico. I temi scelti per il mese di
dicembre sono orientati al Natale. Quelli dell'Epifania parlano del battesimo di Gesù e della sua
rivelazione alle nazioni. Il tempo di Pasqua comprende la passione, l'istituzione dell'eucaristia e le
manifestazioni del Risorto. A Pentecoste si scopre la presenza dello Spirito e a fine anno ci si
concentra sulla Chiesa.
-1 due anni sono complementari. Generalmente, la preparazione al battesimo prosegue per due
anni scolastici. Si è voluto evitare di essere ripetitivi. Un anno inizia con la storia dell'alleanza da
Abramo a Mose, l'altro segue gli inizi del ministero di Gesù con la scelta degli apostoli. Un anno
presenta l'annunciazione a Maria, in cui Gesù è chiamato figlio di Davide, l'altro anno parla del
ruolo di Giuseppe.
- La data della Pasqua varia ogni anno. Per questo bisogna, a volte, adattare il programma
perché corrisponda all'anno liturgico in corso. Ci siamo abituati, dal momento che lo facciamo
regolarmente per le liturgie domenicali.

15
CICLO DI CATECHESI

ANNO A Gv 15,1-17 Sai 145 NEOFITI


ANNOB
Abramo, amico di Dio, Sacramento
padre dei credenti Gesù chiama i discepoli della riconciliazione
Gen 12,1-4; Eb 11,8-10 e Me 1,14-20 e 35-39 Sai 139
13-16 Sai 40 1. Il male e il peccato
Gesù viene
2. Perdono - riconciliazione
La vocazione di Mose per cambiare la vita
-conversione
Es 3,6-12; 4,10-11 Sai 119 Chiamata di Levi: Le 5,27-32
3. La celebrazione del
Zaccheo: Le 19,1-10 Sai 119
sacramento
Dio sceglie Davide Accogliere la parola di Dio
ISam 16,1-13 Sai 25 Il seminatore: Le 8,4-15
Cristiani oggi
Sai 19
Ecco, venire Gesù, il Natale
Figlio di Dio Dio con noi Natale 4. Chiamati alla libertà
Le 1,26-38 Magnificat {Le Genealogia di Gesù 5. Lo Spirito, il Paraclito
1,46-55) continuità e rottura: 6. Essere testimoni
Mt 1,18-25 Sai 85
Gesù riconosciuto Epifania
Questo è Epifania Vivere l'eucaristia
dalle nazioni
il Figlio mio prediletto
I Magi: Mt 2,1-12 Is 9,1-6 7. Il rendimento di grazie
Presenza dello Spirito, la voce
Oracolo di Balaam: 8. Sacrificio di lode
del Padre, il deserto: Me 1,9-
Nm 24,15-17
15
Is 61,1-2; 42,1-7; 49,1-6 Membri della Chiesa
Gesù ci rivela «il Padre»
Mt 11,25-30 Sai 111 Le beatitudini del Regno
Un mondo nuovo: Mt 5,1-11 La risurrezione di Cristo e
Battesimo ed Esodo ISam 2,1-10 la nostra
Inizio della Quaresima
ICor 10,1-5 e 11-13 La Pasqua di Gesù
Dt 8,2-6 Sai 16 Me 14,1-16,8 Sai 22

Gesù lava Pasqua


Riconoscere la Pasqua
i piedi ai discepoli
presenza del Risorto
Gv 13,1-17
Emmaus: Le 24,13-35 Preghiera eucaristica Nota
Sali l o
Se conoscessi Pentecoste
I testi della Scrittura sono,
II dono dello Spirito il dono di Dio... generalmente, presi dalla
Pentecoste Gv 4,5-26 traduzione della CEI, perché è
At 2,1-14 Vieni, Santo Spirito quella che i catecumeni
Torre di Babele: Gen 11,1-9
Siamo il corpo di Cristo ascolteranno nella parte-
Inno
Le nostre domande sulla cipazione all'assemblea par-
Dio in mezzo a noi Chiesa: ICor 12,12-17 rocchiale.
Preghiera della Didachè

16
ANNO A
noi
ABRAMO. AMICO DI DIO E PADRE DEI CREDENTI
Genesi 12,1-4; Lettera agli Ebrei 11,8-10 e 13-16

T
re delle maggiori religioni del
iani
È
p
mondo, l'ebraismo, il interessante vedere come i primi cristiani si sono sentiti i discendenti di
cristianesimo e l'islam, si Abramo e perché lo hanno considerato il padre dei credenti. // più bel
riferiscono ad Abramo, testo si trova nell'Epistola agli Ebrei (11,8-10 e 13-16)
chiamandolo: padre dei credenti,
amico di Dio. Per scoprirne Ter fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo
l'importanza, bisogna risalire che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
nel tempo, racconti biblici che 'Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione
raccon-o la storia di Abramo straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe,
sono ari scritti molti secoli coeredi della medesima promessa. '"Egli aspettava infatti la città
dopo ■•he lui è vissuto. Non dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso..,
cercano di trasmetterci 13
Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i
dettagli storici antichi, ma di beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, di-
far risaltare i valori religiosi e chiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra. "Chi dice
spirituali inerenti alla grande così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una patria. l5Se
figura dell'antenato. In questi avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto
testi, si cominciano possibilità di ritornarvi; "ora invece essi aspirano a una migliore,
intravedere le grandi caratte- cioè a quella celeste. Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro
itiche del Dio della Bibbia e si Dio: ha preparato infatti per loro una città.
scopre l'atteggiamento fonda-
mentale del credente.
Tutta la Bibbia racconta la
storia dell'alleanza che Dio la storia dell''alleanza. Un giorno, Dio lo sceglie perché diventi suo
vuole concludere con l'uomo. amico. Dice Dio: «Io l'ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua
Gli antichi racconti del libro famiglia dopo di lui a osservare la via del
della Genesi hanno lo scopo Ma molto presto, l'uomo ha Signore e ad agire con giustizia e diritto»
di mostrare come questa anche cercato la strada di Dio. E (Genesi 18,19). È lui che ci indica il
alleanza si inserisce nello non è un cammino facile da tro- cammino della fede.
svolgimento della storia del vare. Ogni popolo ha avuto ante-
mondo. nati molto sapienti, che lo hanno Prima della riunione
La storia dell'umanità è lun- aiutato a trovare Dio e a pregar-
ga e non consiste soltanto lo. Ma spesso, Dio è stato messo Leggere, o farsi raccontare
nella ricerca di un progresso a servizio dell'uomo per aiutarlo dall'accompagnatore, la storia di
tecnico. L'uomo procede nelle sue lotte e permettergli di Abramo dal libro della Genesi, ce. 12-
speditamente per migliorare diventare ricco e potente. Dio, 25.
le sue condizioni di vita: invece, si attende dall'uomo che
comincia con lo scoprire il cresca nel suo cuore e non sol-
fuoco, poi impara a coltivare tanto nelle sue ricchezze. E un
e ad allevare animali; 7.000 cammino lungo e difficile.
anni prima di Cristo comincia Per la Bibbia, è con Abramo,
a costruire case. Ai nostri padre dei credenti, che comincia
giorni, conquista lo spazio e
il tempo, compie progressi
prodigiosi in medicina e nelle
scienze umane. Tutto questo è
importante.

9
-16

La vocazione di Abramo
«Vai verso il paese che io ti indicherò»

Genesi 12,1-4
Ti Signore disse ad Abram:
«Vattene dal tuo paese, dalla tua patria
e dalla casa di tuo padre,
verso il paese che io ti indicherò.
Tarò di te un grande popolo
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome e diventerai
una benedizione. 'Benedirò coloro che ti
benediranno e coloro che ti malediranno
maledirò e in te si diranno benedette tutte
le famiglie della terra».
"Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore,
e con lui partì Lot.

Per preparare la riunione ha dato ascolto al mio grido.


3
Mi ha tratto dalla fossa della
morte,
Per prima cosa riguardare dal fango della palude;
il testo ed evidenziare: i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
> Ciò che Dio chiede ad ha reso sicuri i miei passi.
Abramo. "Mi ha messo sulla bocca un canto
nuovo,
> Come viene chiamato il lode al nostro Dio.
luogo verso cui egli si sta re- 5
Beato l'uomo che spera nel Signore
cando. e non si mette dalla parte dei
> Qual è la forza che spinge superbi,
Abramo? né si volge a chi segue la
menzogna.
- Cosa gli promette Dio?
'Quanti prodigi tu hai fatto,
Signore Dio mio,
Dopo dire come questo quali disegni in nostro favore:
testo illumina la nostra vita: nessuno a te si può paragonare.
- Oggi, ci sono chiamate da 'Sacrificio e offerta non gradisci,
parte di Dio? . gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima
- Se sì, come ci arrivano? per la colpa.
> Si può dire che Dio ci "Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
indica un paese? Sul rotolo del libro di me è scritto,
> La fede è una "partenza"? 'che io faccia il tuo volere. Mio Dio,
Cosa bisogna lasciare? questo io desidero, la tua legge è
nel profondo del mio cuore».
'"Ho annunziato la tua giustizia
Il Nuovo Testamento dice
nella grande assemblea;
che noi siamo «figli della vedi, non tengo chiuse le labbra,
promessa». Il testo della Signore, tu lo sai.
Genesi riportato sopra è il "Non ho nascosto la tua giustizia
primo brano della Bibbia che in fondo al cuore,
parla della promessa fatta ad la tua fedeltà e la tua salvezza
ho proclamato.
Abramo. E importante notare
Non ho nascosto la tua grazia
il contenuto che questo testo e la tua fedeltà alla grande
le attribuisce. assemblea.
È Dio che chiama. Nella "Non rifiutarmi, Signore, la tua
tradizione biblica questo misericordia,
punto è importante. Ci si la tua fedeltà e la tua grazia mi
proteggano sempre, "Degnati,
rende conto che, in tutte le
Signore, di liberarmi; accorri,
tappe della storia, tutto inizia Signore, in mio aiuto. "Esultino e
con una chiamata di Dio. gioiscano in te quanti ti cercano,
Anche Gesù comincerà col dicano sempre: »ll Signore è
chiamare dei discepoli e san grande» quelli che bramano la tua
Paolo dice ai cristiani che salvezza.

devono essere degni della


chiamata che hanno ricevuto
(Efesini 4,1-7). Il nostro batte-
20
simo è il segno della risposta
che vogliamo dare alla
chiamata di Dio.
Dio non ci lascia soli. Egli
si impegna nei nostri
confronti, e questo impegno
viene chiamato l'alleanza. Il
popolo dei credenti è il popolo
dell'alleanza. Con Abramo
comincia la storia del-
l'alleanza.
Ecco, io vengo per
fare la tua volontà
Salmo 40 (39)
L'autore dell'Epistola agli Ebrei (10,5-7)
pone le parole di questo salmo sulla bocca
di Gesù che viene nel mondo.
2
Ho sperato, ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato.
LA VOCAZIONE DI MOSE
Esodo 3,6-12; 4,10-11

Inquadrare Mose

L
) epoca di Mose si deve porre circa
"E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di
Giacobbe». Mose allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio.
seicento anni dopo quella di Abramo. È 7
I1 Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a
un nuovo inizio. Con Abramo, si vede causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. 8Sono sceso per liberarlo dalla
la storia di una famiglia di nomadi. Con mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un
Mose, si vedrà la nascita di un popolo. paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'Hittita,
Con Abramo, si lascia la famiglia, il l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo. 9Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino
proprio paese, la propria tradizione... a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. ,[l0ra va'! Io ti
qui si esce dalla schiavitù per mando dal faraone. Fa' uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». "Mose disse a Dio:
riannodarsi alla tradizione. «Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?». 12Rispose: «Io
Mose si è già schierato dalla parte dei sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo
suoi fratelli, ma volendoli difendere ha dall'Egitto, servirete Dio su questo monte».
ucciso un egiziano e fugge nel deserto
(Es 2,11-15). Ha trovato una vita '"Mose disse al Signore: «Mio Signore, io non sono un buon parlatore; non lo sono mai stato
tranquilla, ma è là che incontra Dio, il prima e neppure da quando tu hai cominciato a parlare al tuo servo, ma sono impacciato di
quale lo rimanda dai suoi fratelli per bocca e di lingua». "Il Signore gli disse: «Ora va'! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò
liberarli. quello che dovrai dire».
Durante la riunione esamineremo
soltanto la parte del testo che spiega la
vocazione di Mose, preceduta dalla
rivelazione di Dio nel roveto ardente.
- Dio agisce direttamente o incarica un Il cristiano può essere presenza di Dio nel
altro a farlo? mondo:
Per capire meglio il testo, notiamo: Si metterà in evidenza in che modo è - è suo compito vedere, ascoltare,
espressa la presenza di Dio. conoscere il grido dell'uomo;
Ciò che dice Dio - come può essere presente?

Osserviamo bene i verbi che hanno Ciò che viene detto di Mose La parola di Dio
Dio per soggetto
> Cosa avviene perché Dio voglia - Quale risposta Mose dà a Dio? Uscito dall'Egitto e guidato da Mose, il
agire? - Chi dà coraggio a Mose? popolo si riunisce presso il monte Sinai. Là
> Come si vede che Dio è presente - Qual è la missione di Mose? verrà
nella storia degli uomini? E per noi cristiani
-18

conclusa l'alleanza con Dio, al- Dio dona quindi «le dieci paro-
leanza che rinnova quella che le» (spesso di dice «comanda- Inno alla parola di
Dio aveva fatto con Abramo. menti», ma la Bibbia li chiama Dio
Ogni alleanza è conclusa con «parole»). Sono le clausole del- Salmo 119(118)
uno scambio di parole. Al Sinai, l'alleanza:
'Beato l'uomo di integra condotta,
che cammina
'Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese nella legge del Signore.
d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3non avrai altri dèi di
2
Beato chi è fedele
ai suoi insegnamenti
fronte a me.
7 e lo cerca con tutto il cuore.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché
il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome 5
Siano diritte le mie vie, nel custodire i
tuoi decreti.
invano.
"Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 'sei giorni fa- ,0
Con tutto il cuore ti cerco: non farmi
ticherai e farai ogni tuo lavoro; 10ma il settimo giorno è il sa- deviare dai tuoi precetti
bato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, "Con le mie labbra ho enumerato
né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua tutti i giudizi della tua bocca. "Nel
schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso seguire i tuoi ordini è la mia gioia più
di te. "Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra che in ogni altro bene.

e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. '"Nella tua volontà è la mia gioia; mai
Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dimenticherò la tua parola. "'Venga a
dichiarato sacro. me, Signore, la tua grazia, la tua
12
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi salvezza secondo la tua promessa.

giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. 76


Mi consoli la tua grazia, secondo la tua
"Non uccidere. promessa al tuo servo.
l4
Non commettere adulterio. "Venga su di me la tua misericordia e
"Non rubare. avrò vita, poiché la tua legge è la mia
"Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. gioia.
"Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la 8,
Mi consumo nell'attesa della tua
moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, salvezza, spero nella tua parola
né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa. "'Apro anelante la bocca,
Es 20,1-17 perché desidero
i tuoi comandamenti.
,32
Volgiti a me e abbi misericordia,
tu che sei giusto
Da queste «dieci parole» si vede che, fin dall'inizio, la tra-
per chi ama il tuo nome.
dizione biblica associa il servizio di Dio con il rispetto del
prossimo.
> Qual è per noi l'eco di dell'alleanza (Es 24), Mose lesse «Ecco il sangue dell'alleanza
queste parole? le parole di Dio a tutto il popolo, che il Signore ha concluso con
> A ogni tappa della nostra che rispose: voi sulla base di tutte queste
vita, non bisogna forse rinno- parole».
vare l'alleanza? «Tutte le parole che il Signore ha
Al momento della liturgia pronunciato, noi le metteremo in
pratica».

Si offrirono sacrifici di co-


munione. Mose compì il rito del
sangue e disse:
DIO SCEGLIE DAVIDE
ISamuele 16,1-13

Perché parlare di Davide?


Davide scelto per diventare re
C
i sono tre motivi: 1 - Dopo il
'E il Signore disse a Samuele: «Riempi di olio il tuo corno e parti.
Ti ordino di andare da lesse il Betlemmita, perché tra i suoi figli
tempo degli antenati, i mi sono scelto un re». Dirai: Sono venuto per sacrificare al
patriarchi, abbiamo visto il Signore, inviterai quindi lesse al sacrificio. Allora io ti indicherò
tempo dell'esodo con Mose. quello che dovrai fare e tu ungerai colui che io ti dirò».
La storia del popolo di Dio "Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne
continua con l'ingresso nella a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti
Terra Promessa e e gli chiesero: «È di buon augurio la tua venuta?». 'Rispose: «È di
l'instaurazione della monarchia. buon augurio. Sono venuto per sacrificare al Signore. Provvedete
Il primo re è Davide. a purificarvi, poi venite con me al sacrificio». Fece purificare
9. - Quando l'inviato di Dio anche lesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio. "Quando furono
dice a Maria che diventerà la entrati, egli osservò Eliab e chiese: «È forse davanti al Signore il
madre di Gesù, aggiunge, suo consacrato?». 7I1 Signore rispose a Samuele: «Non guardare
parlando di suo Figlio: «Il Si- al suo aspetto né all'imponenza della sua statura. Io l'ho scartato,
gnore Dio gli darà il trono di
perché io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda
Davide suo padre e regnerà per
l'apparenza, il Signore guarda il cuore». 8Iesse fece allora venire
sempre sulla casa di Giacobbe e
Abìnadab e lo presentò a Samuele, ma questi disse: «Nemmeno su
il suo regno non avrà fine»
costui cade la scelta del Signore». 'lesse fece passare Samma e
(racconto dell'annunciazione,
quegli disse: «Nemmeno su costui cade la scelta del Signore».
Luca 1,32-33).
'"lesse presentò a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripetè a
10. - Davide è il primo a
lesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». "Sa-muele
ricevere il titolo di «Messia»,
chiese a lesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose lesse: «Rimane
titolo che viene dato anche a
Gesù e che in greco è tradotto ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge».
Cristo, da cui deriva il nome di Samuele ordinò a lesse: «Manda a prenderlo, perché non ci
cristiano. metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». l2Quegli mandò
a chiamarlo e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e gentile di
aspetto. Disse il Signore: «Alzati e ungilo: è lui!».
Per la riunione "Samuele prese il corno dell'olio e lo consacrò con l'unzione in
mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore si posò su Davide da
quel giorno in poi.
«Essere scelto»

> Essere scelto, significa


essere prezioso agli occhi di
qualcuno.
> Nella Bibbia, si è scelti in
vista di uno scopo, per
un'opera da compiere.

23
- Si può pensare che ognuno pubblica, san Marco dice: «Gesù > Anche Gesù ha ricevuto
di noi è stato scelto per si recò nella Galilea predicando il l'unzione ed è segno della
occupare un posto unico, vangelo di Dio e diceva: "Il tempo presenza di Dio.
diverso da quello occupato dagli è compiuto e il regno di Dio è > Ogni cristiano, nel bat-
altri? vicino; convertitevi e credete al tesimo, è segnato col segno
- Dio come sceglie? vangelo"» (Marco 1,14-15). dell'unzione. Diventa, come
Quando preghiamo insieme, un sacerdote, segno della
L'unzione diciamo la preghiera che presenza di Dio in mezzo
agli uomini.
- L'unzione che consacra Gesù insegnò ai suoi
Davide è il segno della presenza apostoli: «Padre nostro, che sei
di Dio in lui. > Davide sarà segno di Dio in nei cieli, sia santificato il tuo
nome, venga il tuo Regno!».
Nell'ambiente di Gesù,
IL REGNO quando si usava l'espressione
«regno di Dio» si pensava
L'espressione regno di Dio mezzo al popolo. subito al re Davide, che era
ricorre spesso nel vangelo. stato il fondatore della
Quando Gesù inizia la sua vita monarchia a Gerusalemme, e
all'oracolo di Natan che gli
2 Samuele 7,8-16 aveva promesso una
"Così dice il Signore degli eserciti: Io ti presi dai pascoli, discendenza.
mentre seguivi il gregge, perché tu fossi il capo d'Israele mio
popolo; 'sono stato con te dovunque sei andato; anche per il
futuro distruggerò davanti a te tutti i tuoi nemici e renderò il
tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra...
Te poi il Signore farà grande, poiché una casa farà a te il Dio della vita e del
Signore. 12Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai perdono
con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita
dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. "Egli
edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sem-
pre il trono del suo Oracolo
regno... 16Ladi
tuaNatan
casa e il tuo regno saranno
saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile
per sempre».
-20

Salmo 25 (24)

Guidaci Signore Gesù sulle


strade della vita

A te, Signore, elevo l'anima mia, 2Dio


mio, in te confido: non sia confuso!
Non trionfino su di me i miei nemici!
'Chiunque spera in te non resti
deluso,
sia confuso chi tradisce per un nulla.

'Fammi conoscere, Signore, le tue vie,


insegnami i tuoi sentieri.
'Guidami nella tua verità
e istruiscimi,
perché sei tu il Dio
della mia salvezza,
in te ho sempre sperato.
'Ricordati, Signore, del tuo amore,
della tua fedeltà che è da sempre.
'Non ricordare i peccati
della mia giovinezza:
ricordati di me
nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

'Buono e retto è il Signore, la via


giusta addita ai peccatori; 'guida gli
umili secondo giustizia, insegna ai
poveri le sue vie.

'"Tutti i sentieri del Signore


sono verità e grazia
per chi osserva il suo patto
e i suoi precetti.
"Per il tuo nome, Signore,
perdona il mio peccato
anche se grande.

"Chi è l'uomo che teme Dio? Gli indica


il cammino da seguire. "Egli vivrà
nella ricchezza, la sua discendenza
possederà la terra.

"Il Signore si rivela a chi lo teme, gli


fa conoscere la sua alleanza. 'Tengo i
miei occhi rivolti al Signore, perché
libera dal laccio il mio piede.
ECCO VENIRE GESÙ. IL FIGLIO DI DIO
Vangelo di Luca 1,26-38

Arriva Natale
L'annuncio a Maria

C 2(,
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città
della Galilea, chiamata Nazaret, 27a una vergine, promessa sposa
i avviciniamo alla festa di di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine
Natale. La parola «Natale» si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di
deriva dall'espressione latina grazia, il Signore è con te». 29 A queste parole ella rimase turbata
dies natalis (il giorno della e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30L'angelo le
nascita), da cui natale. disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
3l
Anche i non cristiani per Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
32
Natale fanno festa. E una festa Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli
darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla
di gioia, spesso una festa per i
casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». 34Allora Maria
bambini... Quale pensate sia il
disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35Le
messaggio del Natale?
rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te
Per prepararci a esso, stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nasce-
leggiamo il brano del vangelo rà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36Ve-di: anche
che parla dell'incontro di Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio
Maria con un «messaggero di e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37nulla è
Dio» (un angelo). Questo in- impossibile a Dio».38Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva
contro lo chiamiamo del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì
annunciazione. da lei.

Dio nella nostra storia


> Nazaret è un piccolo villaggio che nessuno, allora, conosceva.
> Maria è una giovane del villaggio, come tutte le altre giovani.

25

Un inizio molto semplice per


un avvenimento che ha Il cantico di Maria
cambiato la storia del mondo! Luca 1,46-55

«L'anima mia magnifica il Signore


La Parola diventa corpo! "7e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
""perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
Nella nascita di Gesù ci sono
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
due protagonisti: Dio e Maria. 49
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
> Quali sono le parole che e Santo è il suo nome:
esprimono l'azione che viene 50
di generazione in generazione la sua misericordia
da Dio? si stende su quelli che lo temono.
51
> Quali sono le parole che Ha spiegato la potenza del suo braccio,
esprimono l'azione di Maria? ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52
Maria accoglie la Parola che ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
Dio le rivolge e, per opera dello 53
ha ricolmato di beni gli affamati,
Spirito Santo, la Parola, in lei, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
prende corpo. 54
Ha soccorso Israele, suo servo,
La parola di Dio come può ricordandosi della sua misericordia,
55
incarnarsi anche per noi? come aveva promesso ai nostri padri,
Nel battesimo, noi ac- ad Abramo e alla sua discendenza,
cogliamo la Parola. Ci viene per sempre».
dato lo Spirito perché essa si
inscriva nelle nostre vite.
Gesù inaugura «tempi
nuovi»

Quando l'angelo parla a


Maria, usa una parola che noi
già conosciamo, parla di un
«Regno». Allude alla
speranza di tutto un popolo che
aspetta un discendente di Da-
vide, per inaugurare, fi-
nalmente, il vero regno di Dio.
Abbiamo incontrato questa
parola quando abbiamo parlato
di Davide e sappiamo che i
cristiani pregano dicendo:
«Padre nostro, venga il tuo
Regno!».
Quando Gesù parla del regno
di Dio, indica anche i «tempi
nuovi» che egli promette per-
ché gli uomini abbiano la vita
in abbondanza.
A quale vita ci vuole
svegliare?
Cosa significano per noi,
oggi, «i tempi nuovi»?
Gesù ci chiede di lavorare
per l'avvento del Regno. Quale
cosa ci sembra più importante
per rispondere a questo invito?
Maria ha saputo capire qual
era il Regno che suo Figlio
Gesù veniva a inaugurare. Ri-
leggendo il canto di Maria, il
Magnificat, vedremo come
ella esprime alcune caratteristi-
che del Regno.
GESÙ RICONOSCIUTO DALLE NAZIONI
Vangelo di Matteo 2,1-12

A
capodanno e nei giorni
La visita dei Magi

seguenti, ci sono dolci tipici e 'Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni
le calze della Befana. E un Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2«Dov'è
modo popolare di festeggiare il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e
ciò che i cristiani chiamano la siamo venuti per adorarlo». All'udire queste parole, il re Erode restò
«festa dell'Epifania». turbato e con lui tutta Gerusalemme. "Riuniti tutti i sommi sacerdoti
Epifania vuol dire «manife-
e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva
nascere il Messia. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché
stazione». E una delle più an-
così è scritto per mezzo del profeta:
tiche feste cristiane. Esiste già
prima della festa di Natale ed è
"E tu, Betlemme, terra di Giuda,
tuttora molto importante per i non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
cristiani d'oriente. E il mistero da te uscirà infatti un capo
della manifestazione del che pascerà il mio popolo, Israele».
Signore.
Il Vangelo di Matteo racconta Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con
che dei «magi» sono venuti da esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a
lontano per vedere il bambino Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del
Gesù, che era nato a bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io
Betlemme. venga ad adorarlo».
'Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano
Esaminiamo il prologo di
visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il
luogo dove si trovava il bambino. "Al vedere la stella, essi
Matteo
provarono una grandissima gioia. "Entrati nella casa, videro il
bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi
Viene chiamato: «Il vangelo aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
dell'infanzia». Sotto forma di "Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada
«storie popolari», che hanno fecero ritorno al loro paese.
sempre un aspetto fantastico,
Matteo vuole aiutare a capire
come la nascita di Gesù su una citazione dell'Antico Testamento, per dimostrare che Gesù si
ricorda alcuni grandi avve- inserisce nella lunga storia del suo popolo:
nimenti della storia del popolo 2. I Magi vengono a Be-
di Dio. 1. Giuseppe dà il nome a tlemme. Gesù.
> Inizia col raccontarci una 3. La fuga in Egitto.
genealogia: Gesù, attraverso 1. La strage dei bambini di
suo padre Giuseppe, risale a Betlemme.
Davide e ad Abramo.
2. Giuseppe riconduce Gesù
> In seguito vengono cinque a Nazaret.
episodi, ognuno centrato

27
Gli episodi 2 e 4 mostrano la > ognuno di loro si riferisce Annuncia la venuta di un
contraddizione tra due concetti alla Scrittura... ecc. «astro»! La storia si ripete al
di re e di regno, quello del re > Differenze tra Gerusa- momento della venuta di
Erode e quello di cui parla lemme e Betlemme. Gesù.
Gesù. > Differenza tra Erode re a Ogni «venuta di Dio» ob-
Gerusalemme e Gesù «re» dei bliga a scegliere tra:
Prendiamo il racconto dei giudei a Betlemme. > aver paura di perdere i
Magi propri privilegi: Erode,
Balaq;
Matteo ci vuol far notare le > cercare Dio dove non
opposizioni. Cercatele voi stessi pensiamo e accettare di parti-
Perché parlare di una stella? re alla sua scoperta: è il cam-
nel testo.
- Differenze tra i Magi ed mino della stella dei Magi.
Matteo si ricorda dell'oracolo
Erode: Anche oggi è la stessa cosa:
di Balaam (cf. sotto). Quando il
> gioia dei Magi, paura di > Riflettiamo sulle nostre
popolo di Dio si muove
Erode; scelte.
dall'Egitto per entrare nella
> omaggio dei Magi, desi- > Quale stella ci guida sul
Terra Promessa, il re Balaq ha
derio di uccidere di Erode; cammino?
paura, come Erode. Fa venire
> i Magi si mettono in cam- dall'oriente un indovino, Balaam
mino, Erode manda il suo (come i Magi). Ma questo,
esercito; invece di maledire, come vuole
il re, benedice, come vuole Dio. Ci è nato un bambino
Isaia 9,1-6
Numeri 24,15-17
'Il popolo che camminava nelle tenebre
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor, vide una grande luce; su coloro che
oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante, abitavano in terra tenebrosa una luce
"oracolo di chi ode le parole di Dio e rifulse.

conosce la scienza dell'Altissimo, di chi


vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed
è tolto il velo dai suoi occhi. "Io lo vedo,
ma non ora, io Oracolo
lo contemplo,
dima non da
Balaam
vicino: Una stella spunta da Giacobbe e
uno scettro sorge da Israele.
2
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la
letizia. Gioiscono davanti a te come si
gioisce quando si miete e come si gioisce
quando si spartisce la preda.

3
Poiché il giogo che gli pesava e la sbarra
sulle sue spalle, il bastone del suo aguzzino
tu hai spezzato come al tempo di Madian.

"Poiché ogni calzatura di soldato nella


mischia e ogni mantello macchiato di
sangue sarà bruciato, sarà esca del fuoco.

'Poiché un bambino è nato per noi, ci è


stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il
segno della sovranità

ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio


potente, Padre per sempre, Principe della
pace;

6
grande sarà il suo dominio e la pace non
avrà fine sul trono di Davide e sul regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare

con il diritto e la giustizia, ora e sempre;


questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.
GESÙ CI RIVELA «IL PADRE)
Vangelo di Matteo 11,25-30

Il Padre
della ri- Gesù conosce il Padre suo
L
a lunga storia velazione di
In quel tempo Gesù disse:

Dio raggiunge il suo «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché
culmine in Gesù Cristo. Il hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e
Dio dell'alleanza, il Dio di le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così è piaciuto a
Abramo, di Mose, di te.
Davide e dei profeti diventa 27
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il
ancora più vicino all'uomo. Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il
> Gesù è il solo che può Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
veramente farci conoscere il
28
Padre. Tentiamo di capire Venite a me, vi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi
meglio perché san Paolo ristorerò. ^Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da
diceva che Gesù è me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le
l'«immagine di Dio». vostre anime. 3T1 mio giogo infatti è dolce e il mio carico
> Gesù parla di Dio, suo leggero».
Padre, e lo ringrazia.
Testimonia in questo modo
la stretta relazione che ha
con lui. Parlare di Dio è difficile. Le che si trovano sulla sua
Anche noi, in ogni mo- parole non sono la cosa più strada.
mento della nostra vita, importante, la nostra vita è un > Per completare, trovate
aspiriamo a una tale rela- linguaggio più eloquente. brani del vangelo in cui Gesù
zione intima con Dio. Anche un sordo, guardando è veramente l'immagine:
- Gesù ci invita a se- Gesù di Nazaret, poteva ca-
pire chi è Dio. Anche un muto di Dio, quando perdona
guirlo, a diventare suoi di-
può annunciare Dio con tutta (esempio: Pietro, il buon
scepoli. Non dobbiamo aver
la sua vita. ladrone...),
paura.
Il modo di essere di Gesù è di Dio, quando accoglie, di
come un'immagine che Dio, quando ama, di Dio, che
Per Gesù è più forte della morte,
permette di conoscere chi è
di Dio, che sa che noi
Quando Gesù parla di Dio, Dio e qual è il suo modo di
abbiamo fame, di Dio, che
lo chiama sempre: «il comportarsi nei confronti del-
non vuole che si occupi il
Padre». l'uomo. Si può dire, per
primo posto,
Dice anche: «Padre mio». esempio: Dio ci ama, come ci
di Dio, che dona luce, di Dio,
Gesù chiede ai suoi di- ha amato Gesù. Ciò significa
che ci chiama, di Dio, che
scepoli di chiamare Dio: che guardando Gesù e il suo
ascolta chi grida a lui,
«Padre nostro». modo di amare, diventa
di Dio, che si lascia insultare,
possibile capire l'atteg-
di Dio, che è severo ed
E noi? giamento di Dio nei nostri
esigente ecc.
confronti.
La gente usa più spesso la Un giorno l'apostolo Filippo
parola «Dio». ha detto a Gesù: «Signore, Gesù è «l'immagine di suo
La gente prega più spesso mostraci il Padre e ci basta!». Padre» soltanto a causa della
dicendo: «Mio Dio...». Gesù ha risposto: «Da tanto relazione stretta che lo legava
Ad alcuni l'idea di Dio tempo sono con voi e tu non a lui.
incute paura. mi hai conosciuto, Filippo?
È facile, per noi, rivol- Chi ha visto me ha visto il
Dio meraviglioso
gerci a Dio chiamandolo: Padre» (Gv 14,8-9). Salmo 111 (110)
«Padre»?
Dare a Dio il nome di 'Renderò grazie al Signore con tutto il
«Padre», non diventa un Per la riunione cuore, nel consesso dei giusti e

modo di scoprire come nell'assemblea.

essere anche noi: padre, Anche noi tentiamo di


madre, genitori? conoscere meglio Dio, 2
Grandi le opere del Signore, le

guardando come ha vissuto contemplino coloro che le amano.


Tentiamo di dirci tutto ciò 3
Le sue opere sono splendore di bellezza,
che evoca in noi questo Gesù di Nazaret.
la sua giustizia dura per sempre.
nome di «Padre», quando lo > Riflettete sugli episodi 4
Ha lasciato un ricordo
usiamo per rivolgerci a Dio. della vita di Gesù che
dei suoi prodigi:
conoscete. Dite qual è la parte pietà e tenerezza è il Signore.
della sua personalità che vi 5
Egli dà il cibo a chi lo teme,
Gesù fa conoscere il Padre sembra sia una rivelazione si ricorda sempre
dell'essere stesso di Dio. della sua alleanza.
Non basta chiamare Dio > Senza fermarvi ai di-
«Padre nostro», bisogna scorsi di Gesù, alle sue parole, 'Mostrò al suo popolo la potenza delle
scoprire perché gli diamo osservate il suo modo di sue opere, gli diede l'eredità delle genti.
questo nome. essere con quelli e con quelle 7
Le opere delle sue mani sono verità e
giustizia, stabili sono tutti i suoi
comandi, "immutabili nei secoli, per
sempre, eseguiti con fedeltà e
rettitudine.
'Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.

'"Santo e terribile il suo nome.


Principio della saggezza è il timore
del Signore, saggio è colui che gli è
fedele; la lode del Signore è senza
fine.
W3E
BATTESIMO ED ESODO M

Pasqua
II lungo cammino
L
a festa di Pasqua è il cuore
Deuteronomio 8,2-5
2
di tutta la tradizione reli- Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto
giosa nata dalla Bibbia. percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e
Gesù è morto a Pasqua, ed metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se
è nella notte di Pasqua che tu avresti osservato o no i suoi comandi. 'Egli dunque ti ha
si amministra il battesimo umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna,
agli adulti. che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai
All'inizio, questa festa era conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di
il ricordo della liberazione pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del
dalla schiavitù, l'uscita Signore. 4I1 tuo vestito non ti si è logorato addosso e il tuo
dall'Egitto sotto la guida di piede non si è gonfiato durante questi quarant'anni. 'Riconosci
Mose. Abbiamo già parlato dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così
di Mose. Con il vostro il Signore tuo Dio corregge te.
accompagnatore, potete ri-
percorrere la storia «Non sapete che quanti siamo cammino lo compiamo
dell'Esodo. stati battezzati in Cristo Gesù, insieme, come gli ebrei che
Leggete il testo del siamo stati battezzati nella sua facevano parte del popolo di
Deuteronomio che ci morte? Per mezzo del battesimo Dio.
mostra come, sei secoli siamo dunque stati sepolti Il cammino degli ebrei, at-
prima di Cristo, si conser- insieme a lui nella morte, perché traverso un immenso deserto,
vava memoria di questo come Cristo fu risuscitato dai è stato difficile. Anche noi
grande avvenimento. morti per mezzo della gloria del sappiamo che la vita non è
Padre, così anche noi possiamo sempre facile, ma ciò non ci
La vita del cristiano camminare in una vita nuova. Se impedisce di camminare verso
infatti siamo stati completamente uno scopo.
I primi cristiani
uniti a lui con una morte simile Anche Gesù ha conosciuto
ricordavano tutte le
alla sua, lo saremo anche con la le difficoltà, la sua fede è stata
«messa alla prova».
Battezzati in Mose - Quali sono le difficoltà da-
vanti alle quali ci troviamo
/ Corinzi 10,1-2.11 anche noi, oggi, e che fanno
parte della nostra vita?
'Non voglio infatti che ignoriate, o fratelli, che i nostri padri > Davanti a queste
furono tutti sotto la nuvola, tutti attraversarono il mare, 2tutti difficoltà, quali sono le strade
furono battezzati in rapporto a Mose nella nuvola e nel possibili?
mare... Tutte queste cose accaddero a loro come esempio, e > Nelle difficoltà dobbiamo
sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali fare delle scelte.
è arrivata la fine dei tempi. In che modo la parola di
immagini dell'esodo, sua risurrezione» (Rm 6,3-5). Dio ci può aiutare a fare
dell'uscita dall'Egitto, del queste scelte?
cammino nel deserto, della - Non siamo soli nel
conclusione dell'alleanza compiere questo cammino.
con il dono della parola di Pensiamo che la comunità
Dio, per parlare della nuova Per la riunione cristiana ci possa aiutare?
vita dentro la quale li > Cosa ci permette di
Con il vostro riconoscere che Dio ci
portava Gesù.
accompagnatore esaminate la concede la forza per
tabella che si trova nella proseguire il nostro cammino?
pagina seguente. Tentate di > Dio ci dà il suo Spirito. In
Il battesimo è una pasqua scoprire come tutta la nostra che modo ci rendiamo conto
San Paolo, ai cristiani di vita è un lungo cammino che lo Spirito è nostro compa-
Roma, dice: verso la Terra nuova, verso un gno nel cammino?
mondo nuovo. Questo
Il nostro esodo oggi Il Signore è la mia
felicità
Alla sequela di Gesù, dobbiamo vivere il «passaggio» verso la Ter- Salmo 16 (15)
ra della Promessa come un esodo. Il battesimo è soltanto una Signore, mi indicherai il sentiero della
tappa. Tutta la nostra vita è un seguire Gesù, che deve essere vita!
«passaggio».
L'ESODO DEGLI EBREI Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
2
La Pasqua è un passaggio verso la libertà. Ho detto a Dio:
«Sei tu il mio Signore,
Vogliono uscire dalla terra di schiavitù, dall'Egitto. senza di te non ho alcun bene».
'Per i santi, che sono sulla terra,
Attraversano il Mar Rosso, è un passaggio. uomini nobili, è tutto il mio
amore.
E un lungo cammino, 40 anni, tutta la vita di un uomo. "Si affrettino altri a costruire idoli:
Dio dà il cibo, la manna, e l'acqua. 10 non spanderò le loro
Si fa alleanza con Dio al Sinai con il sacrificio di libazioni
comunione. Il sangue è la vita di Dio. di sangue
né pronunzierò con le mie labbra i
loro nomi.
Dio dà la sua Parola, il popolo si impegna ad ascoltare
questa Parola.
MI Signore è mia parte di eredità
C'è il «luogo dell'incontro». Si può incontrare Dio. Lo si e mio calice:
incontra per ascoltare la sua Parola. nelle tue mani è la mia vita. 6Per
È il tempo della prova. me la sorte è caduta su luoghi
Il cammino è difficile. deliziosi, è magnifica la mia
Ma Dio è fedele, il popolo non è eredità. 'Benedico il Signore che
sempre fedele. mi ha dato consiglio; anche di
notte il mio cuore mi istruisce.
Bisogna attraversare il Giordano. E come la traversata del 8
lo pongo sempre innanzi a me
mare. 11 Signore,
E la fine del viaggio e del deserto, si entra nella Terra sta alla mia destra,
della Promessa. non posso vacillare.
L'ESODO DEI CRISTIANI 'Di questo gioisce il mio cuore,
esulta la mia anima;
Siamo chiamati a diventare uomini liberi.
anche il mio corpo riposa al
Vogliamo passare di continuo verso più verità, verso più sicuro,
luce, dalla schiavitù alla libertà.
"perché non abbandonerai
Siamo i battezzati.
la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo
È tutta la vita del cristiano, tutta la sua vita di uomo: veda la corruzione.
Gesù dà il cibo che è l'eucaristia. "Mi indicherai il sentiero della vita,
Gesù dice che l'eucaristia è il sacrificio della nuova gioia piena nella tua presenza,
alleanza, è un sacrificio di comunione. Gesù ci dona la
vita di Dio. Nella nostra vita, esistono difficoltà e tentazioni verso il
male. Dio è fedele, noi non siamo sempre fedeli.
Gesù ci dona la parola di Dio, noi vogliamo ascoltare la
sua Parola. C'è un secondo battesimo, è quello della morte.
È la riunione della domenica. Si viene ad ascoltare la
parola di Dio e a rifare l'alleanza. E la fine del viaggio, si entra nella Terra della Promessa.

32
A-8

RICONOSCERE LA PRESENZA DEL RISORTO


«Iloro occhi si aprirono ed essi lo .riconobbero» (Luca 24,13-35)

Sulla strada
I discepoli di Emmaus
O
gnuno di noi, sulla sua
"Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino
per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di
nome Emmaus, ,4e conversavano di tutto quello che era acca-
strada quotidiana, as-
duto. "Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in
somiglia, in qualche modo persona si accostò e camminava con loro. "Ma i loro occhi
ai discepoli di Emmaus. La erano incapaci di riconoscerlo.
nostra vita è un incontro "Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state
con Cristo risorto. Un mi- facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col Volto
sterioso compagno ci rag- triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei
giunge sulla nostra strada. così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è
Ma la scoperta della sua accaduto in questi giorni?». "Domandò: «Che cosa?». Gli
risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu
presenza è sempre difficile
profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il
da fare. Luca ha voluto sve- popolo; 2llcome i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno
larci il cammino che egli fa consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno
percorrere prima che i no- crocifisso. 21Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con
stri occhi si aprano, per ri- tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono
conoscere colui che cammi- accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti;
na con noi sulla strada. recatesi al mattino al sepolcro 23e non avendo trovato il suo
corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di
angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri
Per capire il testo
sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le
donne, ma lui non l'hanno visto». -Ed egli disse loro: «Scioc-
Scopriamo le grandi arti-
chi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! "'Non bi-
colazioni del racconto: sognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare
nella sua gloria?». 27E cominciando da Mose e da tutti i profeti
- Che giorno è? (cf. Le spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
2S
24,1). Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece
E il «Giorno del Signore», come se dovesse andare più lontano. 2"Ma essi insistettero:
il giorno della Risurrezione. «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al
Ecco perché i cristiani si declino». Egli entrò per rimanere con loro. "Quando fu a
tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e
riuniscono la domenica lo diede loro. "Allora si aprirono loro gli occhi e lo
(dominicus = giorno del riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. "Ed essi si dissero
Signore). l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre
conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le
- L'iniziativa: vv. 3-16 Scritture?».
•Chi prende l'iniziativa "E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, do-
dell'incontro? ve trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, Mi
quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a
•Possiamo dire che, anche
Simone». BEssi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via
oggi, Gesù ci viene in- e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
contro?

- Camminare insieme: sempre con l'ascolto della • Si noti l'aspetto fugace


vv. 17-24 parola di Dio. del riconoscimento della
• Gesù a che cosa si inte- presenza del Signore. Si
ressa? La conversazione verte può dire che tutto avviene
sugli avvenimenti recenti, le - L'invito: vv. 28-29 in un breve istante, che ba-
speranze, le disillusioni, le > Ora c'è un'iniziativa di sta però a cambiare la vita.
testimonianze difficili da colui che è stato raggiunto. La scoperta della presenza
registrare, il desiderio di > Anche nella nostra vita, di Cristo permette di pas-
credere... rispondiamo all'iniziativa di sare dalla tristezza alla
Non succede la stessa cosa Dio invitandolo a camminare gioia, dalla paura al corag-
nella catechesi? con noi. gio, e di ripartire con lui,
trasformati.

- Rileggere le Scritture: - Il segno: vv. 30-31 • Il


vv. 25-27 riconoscimento della presenza - I cristiani si ritrovano:
• Le Scritture rendono di Gesù avviene al momento • I discepoli raggiungono
testimonianza a Gesù (Gv dello spezzare il pane. E il gruppo che avevano
5,39). ancora il segno appena lasciato e mettono
Sono una strada per rico- che i cristiani usano nella in comune la loro fede
noscerlo (cf. Le 24,44-46). messa. nella risurrezione. Quando
È esattamente ciò che Notate come Luca prende in ci si riunisce nella stessa
facciamo nel catecumenato. prestito le parole dalla liturgia. fede, si costruisce insieme
Le Scritture aprono alla la Chiesa.
fede (v. 32).
• Quando i cristiani si ri- - La strada ha cambiato
uniscono per pregare, iniziano direzione: vv. 32-35
Se leggete attentamente questo
racconto, scoprirete che descrive
lo svolgimento abituale della
messa, che comprende sempre un
tempo di ascolto della parola di
Dio seguito dalla condivisione
del pane eucaristico.
È il segno che ci permette di
scoprire la presenza di Cristo
risorto.

Nel paese dei viventi


Salmo 116(114-115)

Amo il Signore perché ascolta il grido


della mia preghiera. 2Verso di me ha teso
l'orecchio nel giorno in cui lo invocavo.

3
Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano
tristezza e angoscia
"e ho invocato
il nome del Signore:
«Ti prego, Signore, salvami».
5
Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.

'Camminerò alla presenza


del Signore
sulla terra dei viventi.
Ho creduto
anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
"Ho detto con sgomento:
«Ogni uomo è inganno».

,2
Che cosa renderò al Signore per quanto
mi ha dato? "Alzerò il calice della
salvezza e invocherò il nome del Signore.

"Adempirò i miei voti al Signore,


davanti a tutto il suo popolo. "Preziosa
agli occhi del Signore è la morte dei suoi
fedeli.

"Adempirò i miei voti al Signore e


davanti a tutto il suo popolo, "negli atri
della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.
IL DONO DELLO SPIRITO
Atti degli Apostoli 2,1-14

Gli Atti degli Apostoli


La Pentecoste
S
an Luca ha scritto due libri: il
'Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti
insieme nello stesso luogo. 2Venne all'improvviso dal cielo un
Vangelo - dove mostra come rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la
la buona novella, da una casa dove si trovavano. 'Apparvero loro lingue come di fuoco che
provincia lontana, la Galilea, si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; "ed essi furono
si è diffusa fino a Geru- tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue
salemme, centro del mondo come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. 5Si trovavano
ebraico - e gli Atti degli Apo- allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è
stoli-che descrivono come la sotto il cielo. "Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase
buona novella si diffonde da sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.
Gerusalemme fino a Roma, 'Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che
parlano non sono forse tutti Galilei? 8E com'è che li sentiamo
centro del mondo romano.
ciascuno parlare la nostra lingua nativa? 'Siamo Parti, Medi,
Il libro degli Atti viene
Elamiti e abitanti della Mesopotàmia, della Giudea, della
spesso chiamato: «Il vangelo Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, '"della Frigia e della Panfilia,
dello Spìrito Santo». Lo Spirito dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, stranieri di
Santo è, realmente, il per- Roma, "Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare
sonaggio principale di tutto il nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». l2Tutti erano stupiti e
libro. perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che significa questo?». "Altri
invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».
'"Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce
La nascita della Chiesa alta così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Ge-
rusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie
Il giorno di Pentecoste è il parole».
giorno della nascita della
Chiesa.
La Pentecoste era una festa - // vento, il soffio
ebraica. Pasqua è la festa del Per capire il testo
primo covone di grano, In italiano diciamo: «Spirito», ma la
Pentecoste è la festa della Vengono usate tre immagini: parola ebraica usata dalla Bibbia
mietitura. E una festa > il vento, il soffio; significa piuttosto: il «soffio» («Dio
soffiò nelle sue narici un alito di vita e
gioiosa. Ha luogo sette > il fuoco;
l'uomo divenne un essere vivente», Gen
settimane dopo pasqua (7x7 > le lingue.
2,7), il «vento» che, nella creazione,
= 49), da cui il suo nome di
Che significato hanno per noi? plana sulle acque (Gen 1,2) è anche il
«cinquantesimo giorno»,
A che cosa vi fa pensare vento della tempesta a Pentecoste.
Pentecoste.
ognuna di queste immagini?
Nell'ebraismo si collegava a
questa festa il ricordo del do-
no della Legge al Sinai; si fa-
ceva, quindi, la festa del rin-
novo dell'alleanza.

35
- Lo Spirito - Questa forza è data per - Lo Spirito è anche con
essere testimoni di Cristo. Gesù:
Cosa viene dato agli apostoli Cosa significa per voi la pa- nel suo battesimo: Luca
in quel giorno? Due volte viene rola «testimone»? 3,21-22;
usato il verbo «riempire». quando viene condotto nel
L'avvenimento era stato - Per capire meglio cos'è lo deserto: Luca 4,1;
annunciato da Gesù: leggete Spirito, leggete Giovanni 14,15- quando inizia la sua vita
Atti 1,8 e Luca 24,49. 18.26 e 16,12-13. pubblica: Luca 4,14 e 4,18.
In questi due testi, quali sono
- Gesù dice che lo Spirito è le parole che vi sembrano più - Il fuoco
una forza, una potenza. importanti?
Voi come lo interpretate? Essere battezzato nello
Spirito e nel fuoco: Marco
Uniformità o diversità?
1,7-8; Luca 3,16.
Gesù porta il fuoco sulla
Genesi 11,1-9 terra: Luca 12,49.
'Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole, emi-
grando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel - Le lingue
paese di Sennaar e vi si stabilirono. 3Si dissero l'un l'altro:
«Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mat- La liturgia collega al rac-
tone servì loro da pietra e il bitume da cemento. 4Poi dissero: conto della Pentecoste quello
«Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi della Torre di Babele.
il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la Qual è la differenza tra i
terra». due racconti?
5
Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini
stavano costruendo.La 6Torre di Babele
I1 Signore disse: «Ecco, essi sono un
solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio
della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non
sarà loro impossibile. 'Scendiamo dunque e confondiamo la
loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua del-
l'altro». 8I1 Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi
cessarono di costruire la città. Ter questo la si chiamò Babele,
perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il
Signore li disperse su tutta la terra.
Spirito di Dio per la nostra
terra
Didier Rimaud,

Inno per il tempo di


Pentecoste

Tu, pace che niente turba, Spirito di


Dio per la nostra terra,
in che modo sei guerra nel cuore
dell'uomo?

Tu, amore che crea il mondo,


Spirito di Dio per la nostra terra, in
che modo sei soffio che disperde?

Tu, forza che riunisce,


Spirito di Dio per la nostra terra, in
che modo sei spada che divide?

Tu, sorgente di acque vive, Spirito di


Dio per la nostra terra,
in che modo sei sete che nulla
appaga?

Tu, vita di tutte le cose,


Spirito di Dio per la nostra terra, in
che modo sei fuoco
che le consuma?

Tu, giorno senza tramonto, Spirito di


Dio per la nostra terra,
in che modo sei la notte più oscura?

Tu, grazia dei peccatori,


Spirito di Dio per la nostra terra, in
che modo sei sale che ci purifica?

Tu, pace che nulla turba, Spirito di


Dio per la nostra terra
in che modo sei guerra nel cuore
dell'uomo?
imit

A-10

DIO CON NOI


Vangelo di Giovanni 15,1-17

I
l vangelo è stato scritto dopo la
lo sono la vite
La sera del giovedì santo, nel clima intimo dell'ultima cena con i suoi
risurrezione. È la testimo-
amici, Gesù parla del modo in cui sarà unito ai suoi discepoli dopo la
nianza della fede delle prime sua risurrezione.
comunità nella presenza del
Signore: Mt 18,20. Gli '«Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 2Ogni tralcio
evangelisti hanno voluto che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto,
riportare fedelmente le parole lo pota perché porti più frutto. 3Voi siete già mondi, per la parola
del Maestro che annunciavano che vi ho annunziato. "Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio
questa presenza nel suo corpo non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche
che è la Chiesa. Per parlare voi se non rimanete in me.
della relazione che ci unisce a To sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto
lui, Gesù ha usato l'allegoria frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6Chi non rimane in
della vera vite. me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono
e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7Se rimanete in me e le mie
parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.
La vite s
In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e
diventiate miei discepoli. 'Come il Padre ha amato me, così
Parlare di vite a Gerusalem- anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i
me non stupisce. Difatti la miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho
Giudea produce buon vino e le osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
colline di Ebron sono molto "Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia
belle quando le foglie, in sia piena. "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni
autunno, si indorano. I profeti gli altri, come io vi ho amati. "Nessuno ha un amore più grande di
usano in modo molto naturale questo: dare la vita per i propri amici. "Voi siete miei amici, se
l'immagine della vite per farete ciò che io vi comando. "Non vi chiamo più servi, perché il
parlare dell'amore di Dio verso servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati
il suo popolo. Il testo di amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere
Giovanni ci introduce dentro a voi. 16Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho
nuove prospettive: la vera vite, costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga;
il nuovo popolo, è Gesù Cristo perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo
con i tralci che a lui sono conceda. "Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.
attaccati. Anche Paolo dice che
noi formiamo un solo corpo
con Gesù.

Portare frutto

In questo brano, Versetti 1-3: - Quale condizione è neces-


l'espressione «portare frutto» la vigna e il vignaiolo saria perché l'uomo porti frutto?
è ripetuta sette volte! Dunque, > Incominciate col notare qual
è importante. è il ruolo del Padre. Versetti 4-7: la vite e i tralci
Come la interpretate? > Cosa deve fare un buon - La parola chiave è rimanere.
Come possiamo dire che il tralcio? In questi versetti è ripetuta
vangelo ci fa portare frutto?

37

sette volte. È molto significativa della nuova relazione tra Dio e piena 12. Questo è il
l'uomo: indica una relazione stabile. La cosa più stupefacente è la mio comandamento:
reciprocità che qui viene messa in evidenza. che vi amiate gli uni gli
- «Rimanere» rimanda all'eucaristia (Gv 6,56). altri
- La Parola rimane in noi (Gv 15,7) e noi rimaniamo nella Parola 1
(Gv 8,31). 3.
dar
Versetti 7-17: e
Il versetto centrale di questo brano in progressione è il versetto la
11, quello sulla gioia. vit
Gli altri versetti si ordinano da una parte e dall'altra, come mostra a
la disposizione che segue: per
i
7a. le mie parole rimangono in voi 7b. chiedete pr
quel che volete e vi sarà dato 8a. portiate molto op
frutto 8b. diventiate miei discepoli ri
9. Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi am
Rimanete nel mio amore 10. Se osserverete i miei ici
comandamenti 11. la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia
14-15. siete miei amici 16a. portiate La gioia dei suoi amici
frutto Salmo 145 (144)
16b. tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome ve lo
0 Dio, mio re, voglio esaltarti
conceda e benedire il tuo nome
17. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
Non bisogna dimenticare che la gioia è il segno della venuta dei lodare il tuo nome
tempi nuovi, del Regno portato da Cristo, cioè della presenza di Dio in eterno e per sempre.
in mezzo a noi. 'Grande è il Signore
e degno di ogni lode,
- Gesù vuole che abbiamo la gioia piena: Gv 17,13. Cf. anche la sua grandezza non si può
Gv 16,21. misurare.
'Una generazione narra all'altra
- La strada verso la gioia perfetta passa attraverso: le tue opere,
> l'ascolto della Parola, annunzia le tue meraviglie.
> l'osservanza dei comandamenti, 'Proclamano lo splendore della tua
> il dono della sua vita. gloria e raccontano i tuoi prodigi.
'Dicono la stupenda tua potenza e
- Questa strada conduce a essere «amici» di Cristo e ad amarci parlano della tua grandezza.
gli uni gli altri. 'Diffondono il ricordo della tua
bontà immensa, acclamano la tua
giustizia. "Paziente e misericordioso
Il testo cosa ci dice di Dio? è il Signore,
- Gesù Cristo per rivelare Dio quale ruolo occupa? lento all'ira e ricco di grazia. 'Buono
- Dio, in Gesù Cristo, come si è comportato nei confronti del- è il Signore verso tutti, la sua
l'uomo? tenerezza si espande su tutte le
- Cosa deve fare il credente per essere fedele a Dio? creature.
"Ti lodino, Signore, tutte le tue
opere e ti benedicano i tuoi fedeli.
"Dicano la gloria del tuo regno e
parlino della tua potenza.
"Il Signore sostiene quelli che
vacillano
e rialza chiunque è caduto.
"Gli occhi di tutti
sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo
tempo.
"Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.
"Giusto è il Signore in tutte le sue
vie,
santo in tutte le sue opere.
"Il Signore è vicino
a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore
sincero.
"Appaga il desiderio
di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
20
ll Signore protegge quanti lo
amano,
ma disperde tutti gli empi.
"Canti la mia bocca la lode del
Signore e ogni vivente benedica il
suo nome santo, in eterno e
sempre.
ANNO B
GESÙ CHIAMA I DISCEPOLI
Vangelo di Marco 1,14-20 e 35-39

Apriamo il vangelo
Chiamata dei primi discepoli
G '"Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea
li evangelisti non rac-
predicando il vangelo di Dio e diceva: "«Il tempo è compiuto
contano la vita di Gesù
e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
come potrebbe fare un
'Tassando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea,
giornalista. Il loro scopo è
fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano
quello di dare ai nuovi
infatti pescatori. "Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò
cristiani la possibilità di
diventare pescatori di uomini». I8E subito, lasciate le reti, lo
capire la persona e il mes-
seguirono. "Andando un poco oltre, vide sulla barca anche
saggio di Cristo.
Giacomo di Ze-bedèo e Giovanni suo fratello mentre
Scelgono i loro racconti
riassettavano le reti. 20Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre
tra gli episodi ricordati dai
Ze-bedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.
testimoni e li ordinano se-
condo un criterio che aiuti a
comprenderne il senso.
Ogni evangelista ha scritto
in funzione del suo
Oggi come giudicate questo? modificare la propria
particolare pubblico e delle
mentalità.
necessità della comunità - Come giudicate l'im-
alla quale appartiene. portanza di questo primo atto? - Il tempo è compiuto?
Oggi apriamo il Vangelo > Pensate che oggi il
di Marco, compagno di san Signore faccia la stessa cosa?
Pietro. Ha lavorato con lui Cosa può voler dire questa
> Gesù cosa si aspetta da
nella comunità di Roma. espressione in bocca a Gesù?
colui che chiama?
Il suo vangelo è il più - Anche noi abbiamo
corto e il più semplice dei
Dio mi conosce
- La buona novella Salmo 139 (138)
quattro vangeli. Forse è
anche quello che è stato
scritto per primo.
Pietro muore a Roma Parole importanti
durante la persecuzione dei
cristiani voluta dal- In questo testo si incontrano parole importanti ed espressioni
l'imperatore Nerone. Dopo che ritornano spesso nel linguaggio dei cristiani. Parlatene con
la sua morte, i cristiani il vostro accompagnatore.
hanno chiesto a Marco di
scrivere i ricordi della vita
di Gesù, così come li rac- (in greco si dice vangelo) Signore, tu mi scruti e mi conosci,
z
contava Pietro. tu sai quando seggo
e quando mi alzo.
Perché direste oggi che il Penetri da lontano i miei pensieri,
Per la riunione messaggio di Gesù è una 3
mi scruti quando cammino
buona novella? Nel primo e quando riposo.
Per la riunione usiamo il capitolo di Marco, questa Ti sono note tutte le mie vie;
testo che trovate qui sopra, parola è ripetuta 4 volte. la mia parola

ma, insieme al vostro ac- non è ancora sulla lingua


e tu, Signore, già la conosci tutta.
compagnatore, potete ri- - Il regno di Dio s
Alle spalle e di fronte mi circondi
leggere rapidamente tutto il e poni su di me la tua mano.
primo capitolo di Marco. 'Stupenda per me la tua saggezza,
Matteo parla di «regno dei
troppo alta, e io non la comprendo.
cieli» e Luca di «regno di
Analizziamo attentamente Dio». 'Dove andare lontano dal tuo spirito,
il testo Voi come intendete questa dove fuggire dalla tua presenza? "Se
salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli
espressione? inferi, eccoti.
- La prima azione di
qualcosa da lasciare per
Gesù è di chiamare a se- 'Se prendo le ali dell'aurora per abitare
seguire Gesù?
guirlo. all'estremità del mare, "anche là mi
- Dopo aver letto questo
> Gesù incontra i suoi testo, come rispondereste alla
guida la tua mano e mi afferra la tua
destra.
discepoli nel luogo dove
domanda: «Chi è discepolo di
vivono e lavorano. "Se dico:
Gesù»?
> Chi viene chiamato «Almeno l'oscurità mi copra
Riparleremo del «Regno» e intorno a me sia la notte»;
non è solo.
per preparare il Natale. Perché ,2
nemmeno le tenebre
> Per seguire Gesù, bi- Gesù dice che il Regno è per te sono oscure,
sogna lasciare qualcosa. e la notte è chiara come il giorno;
vicino?
> Nel testo, la parola per te le tenebre sono come luce.
«subito» è usata due volte.
- Convertitevi "Sei tu che hai creato
> Con quali parole Gesù le mie viscere
definisce la missione dei e mi hai tessuto

discepoli? «Convertirsi» non significa nel seno di mia madre.


cambiare religione, ma "Ti lodo, perché mi hai fatto
come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.

"Scrutami, Dio,
e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri:
24
vedi se percorro
una via di menzogna
e guidami sulla via della vita.
GESÙ VIENE A CAMBIARE LA VITA
Vangelo di Luca 5,27-32

Cambiare la vita
Gesù ci chiama
F 27
Dopo ciò Gesù uscì e vide un pubblicano di nome Levi (si
in dall'inizio della sua vita chiama anche Matteo, ci Mt 9,9) seduto al banco delle
pubblica, Gesù assume imposte, e gli disse: «Seguimi!». 28Egli, lasciando tutto, si alzò
posizioni che vanno contro e lo seguì. 29Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua
corrente rispetto al pensare casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con
comune della gente. Viene per loro a tavola. 30I farisei e i loro scribi mormoravano e diceva-
cambiare la vita. no ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i
Sceglie come discepolo un pubblicani e i peccatori?».
uomo che i benpensanti 3l
Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del
giudicano cattivo, un medico, ma i malati; 32io non sono venuto a chiamare i giusti,
pubblicano. Ma ciò che più ma i peccatori a convertirsi».
scandalizza i farisei è che
Gesù accetta di andare a
mangiare col «primo venuto»,
nella casa «impura» di un
chiama a costruire un mondo - Osservate bene le ultime
pubblicano.
posto sotto il segno del perdono. righe del testo (i vv. 31 e 32).
Agendo in questo modo,
Cambiare la vita di ciascuno Bisogna dire che i giusti sono
Gesù vuole:
di noi esclusi dalla chiamata fatta da
Gesù?
Nessuno deve sentirsi «I giusti»: è una categoria di
Cambiare le relazioni tra gli «escluso». Quando Gesù chiama persone che esiste?
uomini qualcuno, gli restituisce valore, In quale categoria ognuno di
ai suoi propri occhi e agli occhi noi deve collocarsi, per avere la
Si ha la superficiale abi- degli altri. gioia di essere chiamato da
tudine di giudicare gli altri e
Gesù?
catalogarli come buoni o
cattivi. Analizzate bene il testo > Per capire meglio ciò che
Gesù dice: «Non giudicate e Gesù chiama «conversione»,
- Cosa fa Levi quando Gesù lo
non sarete giudicati» (leggere bisogna vedere cosa avviene
chiama?
Luca 6,36-38). con Zaccheo, un altro
Scorgete una qualche ras-
Gesù è venuto per far cadere pubblicano.
somiglianza con l'atteggiamento
le barriere che separano. Ci
di Pietro, Andrea, Giacomo e > Osservate bene l'at-
Giovanni? (cf. il testo teggiamento di Gesù.
dell'ultima volta e Le 5,11).

43
Quando vede Zaccheo, > Confrontate l'atteggiamento di 6
In fretta scese e lo accolse
comincia col rimproverarlo? Gesù con quello di coloro che gli pieno di gioia.
Cosa fa? stanno vicini (Tutti, dice Luca). 'Vedendo ciò, tutti
mormoravano: «È andato ad
> Che cosa provoca la gioia
> In che modo Zaccheo alloggiare da un peccatore!».
di Zaccheo?
manifesta che è iniziata una vita 8
Ma Zaccheo, alzatosi, disse
> C'è un primo gesto di nuova? al Signore: «Ecco, Signore, io
Zaccheo, qual è? do la metà dei miei beni ai
Questo gesto non è al- > In che modo l'ultima frase poveri; e se ho frodato
trettanto importante della definisce la missione di Gesù? qualcuno, restituisco quattro
decisione che egli prende alla volte tanto».
9
fine. Gesù gli rispose: «Oggi la
salvezza è entrata in questa
casa, perché anch'egli è figlio
di Abramo; 10il Figlio
dell'uomo infatti è venuto a
cercare e a salvare ciò che era
Zaccheo perduto».

Luca 19,1-10
'Entrato in Gerico, attraversava la città. 2Ed ecco un uomo di nome
Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3cercava di vedere quale
fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era
piccolo di statura. "Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su
un sicomoro, poiché doveva passare di là.
5
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse:
«Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».
B-39

Inno alla parola di Dio


Salmo 119 (118) (estratto)

"Sii buono con il tuo servo e avrò vita,


custodirò la tua parola.

"Ti ho manifestato
le mie vie e mi hai risposto;
insegnami i tuoi voleri.

"Dirigimi sul sentiero


dei tuoi comandi,
perché in esso è la mia gioia.

"'Venga a me, Signore, la tua grazia, la tua salvezza secondo la tua promessa.

"Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, perché confido nei tuoi giudizi.

54
Sono canti per me i tuoi precetti, nella terra del mio pellegrinaggio.

"La mia sorte, ho detto, Signore, è custodire le tue parole.

"Sono amico di coloro


che ti sono fedeli
e osservano i tuoi precetti.

"Del tuo amore, Signore, è piena la terra; insegnami il tuo volere.

"Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; fammi capire


e imparerò i tuoi comandi.

,05
Lampada per i miei passi
è la tua parola,
luce sul mio cammino.
ACCOGLIERE LA PAROLA. DI DIO
Vangelo di Luca 8,4-15

La parola di Dio è come


un seme Ascoltare la Parola e metterla in pratica

G
esù attraversa città e
Parabola del seminatore

4
villaggi per annunciare la Poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da
«buona novella», cioè il ogni città, disse con una parabola: 5«I1 seminatore uscì a
vangelo. seminare la sua semente. Mentre seminava, parte cadde lungo
Per spiegare come dob- la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la divorarono.
6
biamo ascoltare la parola di Un'altra parte cadde sulla pietra e appena germogliata inaridì
Dio, Gesù racconta una per mancanza di umidità. 7Un'altra cadde in mezzo alle spine e
«parabola». le spine, cresciute insieme con essa, la soffocarono. 8Un'altra
Viene chiamata «para- cadde sulla terra buona, germogliò e fruttò cento volte tanto».
bola» una storia raccontata Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per intendere,
da Gesù per dare un in- intenda!».
segnamento usando delle
immagini. A Gesù, secondo Spiegazione della parabola del seminatore
un'usanza molto comune in
oriente, piaceva parlare "«Il significato della parabola è questo: Il seme è la parola di
così. È il suo modo di Dio. ,2I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno
chiederci di riflettere e di ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dai loro
cercare di capire. È un cuori, perché non credano e così siano salvati. "Quelli sulla
metodo che permette a tutti pietra sono coloro che, quando ascoltano, accolgono con gioia
di capire, senza passare per la parola, ma non hanno radice; credono per un certo tempo,
grandi ragionamenti. ma nell'ora della tentazione vengono meno. ,4I1 seme caduto
in mezzo alle spine sono coloro che, dopo aver ascoltato,
strada facendo si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni,
dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a
maturazione. 15I1 seme caduto sulla terra buona sono coloro
che, dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto,
la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza».
La parabola seminato nel mondo e in firmamento. 3II giorno al giorno ne
affida il messaggio e la notte alla
e la sua spiegazione noi... e che anche noi notte ne trasmette notizia.
dobbiamo seminare! Anche 4
Non è linguaggio
- Quali sono le parole che noi siamo invitati a diventare e non sono parole,
ci sembrano importanti? seminatori. Si possono di cui non si oda il suono.
Quali sono quelle che ci leggere i tre seguenti testi 5
Per tutta la terra
colpiscono? si diffonde la loro voce
complementari:
e ai confini del mondo
Quali sono quelle ripetute la loro parola.
più volte? - Il campo coltivato da 8
La legge del Signore è perfetta,
> Cos'è per voi la parola di Dio (ICorinti 3,6-10) rinfranca l'anima; la testimonianza
Dio? Paolo riprende l'immagine del Signore è verace,
> Come giunge fino a noi? della semente. rende saggio il semplice.
'Gli ordini del Signore sono giusti,
> In che modo pensate che Noi siamo il campo che fanno gioire il cuore;
la parola di Dio possa essere Dio coltiva! i comandi del Signore
paragonata a un seme? sono limpidi,

> Quando possiamo dire - Il seme che cresce per danno luce agli occhi.
,0
II timore del Signore
che siamo: forza propria (Marco 4,26) è puro, dura sempre;
> ai bordi di una strada? Se, come dice Paolo, è Dio i giudizi del Signore
che fa crescere e non noi... la sono tutti fedeli e giusti,
> in mezzo ai sassi? "più preziosi dell'oro,
nostra preoccupazione
> in mezzo ai rovi? di molto oro fino,
inquieta non cam-bierà nulla! più dolci del miele
> nella terra buona? e di un favo stillante.
> Come fare per essere - La famiglia di Gesù "Anche il tuo servo in essi è istruito,
prima di tutto una terra (Luca 8,19-21, vedi qui sotto) per chi li osserva è grande il profitto.
buona? "Assolvimi dalle colpe che non vedo.
> Quali sono, allora, i A gloria di Dio "Anche dall'orgoglio salva il tuo
Salmo 19 (18) servo.
frutti che la parola di Dio
"Ti siano gradite le parole della mia
mette in noi? Luce dei nostri occhi, luce dei nostri
bocca, davanti a te i pensieri del mio
cuori, gloria a te Signore!
cuore.
2
I cieli narrano la gloria di Dio, e
Gesù è la parola di Dio. Si Signore, mia rupe e mio redentore
l'opera delle sue mani annunzia il
può dire, dunque, che Gesù è

19
LJn giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non
potevano avvicinarlo a causa della folla. 20Gli fu annunziato:
«Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano
vederti». 21Ma egli rispose: «Mia madre e i miei fratelli sono
coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
Le 8,19-21
B-41

46
DIO CON NOI
Vangelo di Matteo 1,18-25

Prepariamo il Natale
Emmanuele
M Giuseppe riceve la missione di accogliere il figlio di Maria
atteo e Luca sono i due
nella famiglia di Davide.
evangelisti che parlano della
nascita di Gesù. Luca parla 18
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre
soprattutto del ruolo di
Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che
Maria, Matteo di quello di
andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello
Giuseppe.
Spirito Santo. "Giuseppe suo sposo, che era giusto e non
Matteo scrive per i cristiani
provenienti dall'ebraismo e voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre
vuole sottolineare il modo in però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in
cui Gesù si inserisce nella sogno un angelo del Signore e gli disse:
tradizione del popolo «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te
ebraico. Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo
Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù:
Apriamo il Vangelo di egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
22
Matteo Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato
detto dal Signore per mezzo del profeta: 23Ecco, la vergine
La genealogia concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato
Emmanuele, che significa Dio con noi.
Tutto inizia con una ge- 24
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato
nealogia. Constatiamo, così, l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale,
che Gesù è sicuramente un senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò
personaggio storico. Gesù.
Se vogliamo che egli faccia
parte della nostra storia,
bisogna per prima cosa
scoprirlo come appartenente
La decisione di Giuseppe
a quella dell'umanità.
La genealogia comincia La nascita di Gesù si ricollega a una tradizione, ma segna
con Abramo, chiamato il anche una rottura.
«Padre dei credenti», e
prosegue lungo le tappe
La tradizione è rappresentata
della storia del popolo di
da Giuseppe, la rottura
Dio. Gesù è il coronamento
di tutta l'antica alleanza. dall'intervento dello Spirito.

4
7
Leggiamo il racconto di > Lo Spirito è il perso- 'Signore, sei stato buono
con la tua terra,
Matteo 1.18-25 naggio principale di questo
hai ricondotto
racconto.
i deportati di Giacobbe.
/ / nome di Gesù > E importante che Giu- 3
Hai perdonato l'iniquità
- Giuseppe dà il suo seppe manifesti in questo del tuo popolo,

«nome» al bambino: modo l'accettazione del- hai cancellato tutti i suoi peccati.
l'intervento dello Spirito?
4
Hai deposto tutto il tuo sdegno e
Un figlio che chiamerai messo fine alla tua grande ira.
> Cosa significa compiere
Gesù. qualcosa con lo spirito di ■■Rialzaci, Dio nostra salvezza, e

Dare un nome è impor- qualcuno? placa il tuo sdegno verso di noi.

tante. Secondo voi, cosa > Quale ricchezza pensate forse per sempre sarai adirato con
noi, di età in età
significa? ci sia nel fatto che Gesù ci dà
estenderai il tuo sdegno?
- Il nome è «Gesù». lo Spirito di Dio? 'Non tornerai tu forse a darci vita,
Matteo ne spiega il signi- > Credete che dobbiamo perché in te gioisca il tuo popolo?
ficato. accogliere, nella nostra vita, "Mostraci, Signore,

Quale significato attribuite l'azione dello Spirito, la tua misericordia


e donaci la tua salvezza.
a questo nome? Insieme al accettare la paternità del-
vostro accompagnatore l'opera che egli ha compiuto 'Ascolterò che cosa dice Dio, il
vedete quale significato dare nella nostra vita? Signore:
all'affermazione «Dio ci > Esiste anche nelle nostra egli annunzia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
salva». vita la ricchezza di una
per chi ritorna a lui
- Matteo, citando il tradizione e la necessità di con tutto il cuore.
profeta Isaia, dice qual è una rottura? 'la sua salvezza è vicina
l'altro nome che possiamo a chi lo teme
dare a Gesù. Abita in mezzo a noi e la sua gloria
Cosa vuol dire, per voi, il Salmo 85 (84) abiterà la nostra terra.
nome Emmanuele? "Misericordia e verità
Cosa dice Dio? Dio parla di pace.
s'incontreranno,
L'opera dello Spirito
giustizia e pace si baceranno.
"La verità germoglerà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

"Quando il Signore
elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
"Davanti a lui camminerà
la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.
B-43

QUESTI È IL FIGLIO MIO PREDILETTO


Vangelo di Marco 1,9-15

Inquadrare il testo
Il battesimo di Gesù
A
bbiamo già usato il Vangelo di
Gesù è battezzato da Giovanni
'In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezza-
Marco con la scheda B-l e ciò
to nel Giordano da Giovanni. ,0E, uscendo dall'acqua, vide
vi permette di collocare il testo
che ora prendiamo in aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una
considerazione. colomba. "E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio
- Cosa avviene prima? Cosa prediletto, in te mi sono compiaciuto».
fa Gesù dopo il suo battesimo
e il tempo trascorso nel Gesù è tentato nel deserto
deserto? "Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto "e vi rimase
La vita di Gesù era già quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli
iniziata da molto... aveva circa angeli lo servivano.
trent'anni! "Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea
> Per Gesù, il battesimo è in- predicando il vangelo di Dio e diceva:
nanzitutto un rito di "«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi
purificazione? Non è piuttosto e credete al vangelo».
la cerniera tra le due parti della
vita di Gesù, la vita nascosta e
la vita pubblica? E l'inizio di • Lo Spirito scende sopra di lui vanni immergeva le persone
una missione. sotto forma di colomba! nell'acqua ed esse ne uscivano
> Per noi, oggi, cos'è la «mis- A cosa può farvi pensare? fuori.
sione»?
Lo Spirito sospinge Gesù nel In questo gesto, i primi cri-
deserto stiani vedevano un'immagine
Il nostro battesimo
della morte e della risurrezione
Marco racconta il battesimo Cosa rappresenta, per voi, il di Cristo. Il battesimo è, in qual-
di Gesù per aiutarci a prendere deserto? che modo, una specie di rinasci-
coscienza del nostro battesimo. Per la gente della Bibbia che ta a una nuova vita.
Ascoltiamo la «voce» che si cosa rappresentava quell'imma- Anche il Giordano ha un suo
fa sentire in quel momento. gine? significato: il posto dove abi-
Gesù non era «Figlio di Dio» Quando possiamo dire che lo tualmente si colloca il battesimo
prima del battesimo? Spirito ci guida? (cf. la scheda di Gesù si trova vicino al luogo
Non è la stessa cosa per noi? B-4). in cui, secondo la tradizione, le
Cosa vuol dire «essere figlio Cosa vuol dire «convertirsi»? tribù di Israele sono entrate
di qualcuno»? A quale buona novella bi- nella Terra Promessa (Gs 3,14s).
Le 3,21-22 usa una frase leg- sogna convertirsi? (cf. la scheda Per liberarsi dall'Egitto, il
germente diversa. Cogliete B-2). popolo fece un lungo cammino
un'allusione a una nuova nel deserto (40 anni) tra due
nascita? Immerso nel Giordano traversate, quella del mare e
Marco usa una serie di im- quella del Giordano. Immagine
magini. Il senso preciso della parola della vita dell'uomo tra
• I cieli si aprono: battezzare è «immergere». Gio-
a cosa vi fa pensare?

49
i due battesimi, quello dell'ac- nuovo battesimo. Viene spie- vocazione. E la scelta, accom-
qua e quello della morte. gato nel racconto di At 19,1-7. pagnata dal dono dello Spirito,
Marco 10,38-39 parla di un Forse esso ricorda l'oracolo di rimanda al testo del libro di
altro battesimo. Quale? Ez 36,24-27? Isaia sul Servo di Dio. Si pos-
sono leggere alcuni versetti di
Spirito di Dio Figlio di Dio Is 42,ls che trovate in questa
pagina.
Osservare attentamente il Esiste un rapporto tra il dono
posto che lo Spirito occupa in dello Spirito e il fatto di essere Partenza per il deserto
questo testo. Ci si può riferire a Figlio di Dio. Il miglior com-
Rm 8,14. Leggete Me 1,8 che mento di questo rapporto lo fa Notare con attenzione il rap-
sottolinea la differenza tra il Paolo nella Lettera ai Romani porto tra i versetti 9-11 e il ver-
battesimo di Giovanni e quello 8,14-17. setto 12. Il popolo aveva tra-
dato in nome di Gesù. Il batte- «Tu sei il Figlio mio prediletto» scorso 40 anni nel deserto, Ge-
simo ricevuto da Gesù trasfor- viene spesso tradotto con «A me sù vi trascorre 40 giorni. Va a
ma il battesimo dato abitual- è piaciuto sceglierti». La parola dare prova della sua fedeltà, è
mente da Giovanni, inaugura un «scegliere» ricorda la messo alla prova...

Il servo del Signore per consolare tutti gli afflitti.


(Is 61,1-2)
'Lo Spirito del Signore Dio è su di me
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; 'Ecco il mio servo che io sostengo,
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, il mio eletto di cui mi compiaccio.
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, Ho posto il mio spirito su di lui;
a proclamare la libertà degli schiavi, egli porterà il diritto alle nazioni.
la scarcerazione dei prigionieri, 'Non griderà né alzerà il tono,
2
a promulgare l'anno di misericordia del Signore, non farà udire in piazza la sua voce,
un giorno di vendetta per il nostro Dio, 3
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma sorta.
Proclamerà il diritto con fermezza;
"non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra;
e per la sua dottrina saranno in attesa le isole.
!
Così dice il signore Dio
che crea i cieli e li dispiega,
distende la terra con ciò che vi nasce,
dà il respiro alla gente che la abita
e l'alito a quanti camminano su di essa.
6
«lo, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano, ti ho formato e stabilito come
alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
'perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano le tenebre».
(is 42,1-7)

Il Signore dal seno materno mi ha chiamato,


fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio
nome.
'Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all'ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
!
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Io ho risposto: «Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio».
5
Ora disse il Signore
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele,
- poiché ero stato stimato dal Signore
e Dio era stato la mia forza -
6
mi disse: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti di Israele.
Ma io ti renderò luce delle nazioni
perché porti la mia salvezza
fino all'estremità della terra».
(Is 49,1-6)
B-45

LE BEATITUDINI DEL REGNO


Di loro è il regno dei cieli: Vangelo di Matteo 5,1-11

Importanza del testo v


La strada della felicità
E
chiamato brano delle 'Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a
«beatitudini» perché ogni sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Trendendo allora la
singola formula è un parola, li ammaestrava dicendo: '«Beati i poveri in spirito,
richiamo alla gioia. perché di essi è il regno dei cieli. 4Beati
Le beatitudini sono uno dei gli afflitti,
testi cristiani più importanti. perché saranno consolati. 5Beati i
È la proclamazione inau- miti,
gurale del discorso della perché erediteranno la terra. 6Beati quelli che hanno
montagna, il primo grande fame e sete della giustizia,
discorso di Gesù nel Vangelo perché saranno saziati.
di Matteo. 'Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia. "Beati
Per capire il testo i puri di cuore,
perché vedranno Dio. 'Beati gli
Cominciate con l'osservare operatori di pace,
le due parti che compongono perché saranno chiamati figli di Dio. '"Beati i
ogni singola beatitudine. perseguitati per causa della giustizia,
Dite innanzitutto cosa perché di essi è il regno dei cieli. "Beati voi quando vi
rappresenta, per voi, ognuna insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni
di queste espressioni: sorta di male contro di voi per causa mia.
> Ereditare la terra.
> Essere consolato.
> Essere saziato. - Operatore di pace.
> Trovare misericordia. - Perseguitato per causa della giustizia.
> Vedere Dio. in che modo l'ha vissuta Gesù.
- Essere chiamati figli di E noi...
Cercate degli esempi nel
Dio. Vangelo. Quando siamo stati: poveri di
Per voi, sono sinonimo di
> Povero di cuore. cuore, miti, misericordiosi...?
felicità? In che modo?
> Mite. Quale atteggiamento ci pare
Ora fermatevi sulla prima > Afflitto. il più importante?
parte di ogni singola frase. > Fame e sete di giustizia.
Per ogni beatitudine cercate > Misericordioso.
di individuare
> Puro di cuore.
Il Regno 2
Non c'è santo come il Signore, non
c'è rocca come il nostro Dio.
A Gesù piace usare > Il Regno mortifica le
3
Non moltiplicate
l'immagine del «Regno». Non nostre tendenze naturali?
i discorsi superbi,
pensiamo che questo concetto > Quale genere di pre- dalla vostra bocca
sia necessariamente ghiera di domanda possiamo non esca arroganza;
medioevale. Anche oggi si fare? perché il Signore

parla di «regno» per indicare Ognuno di noi è chiamato, è il Dio che sa tutto

un luogo (fisico o morale) in secondo il proprio e le sue opere sono rette.

cui ci si sente bene, in cui si temperamento e la propria "L'arco dei forti s'è spezzato, ma i

eccelle, in cui si ha la storia naturale, a preferire una deboli sono rivestiti di vigore.

pienezza delle proprie facoltà: beatitudine e a cercare di 5


I sazi sono andati a giornata
per un pane,
«il mare è il suo regno», «la viverla.
mentre gli affamati
poesia è il suo regno» ecc. Ognuno di noi scelga la
han cessato di faticare.
Trovate nelle beatitudini sei beatitudine che trova adeguata La sterile ha partorito sette volte
modi diversi per dire cos'è il per sé e prepari un'intenzione e la ricca di figli è sfiorita.

Regno. di preghiera ispirata a quella 6


II Signore fa morire e fa vivere,
beatitudine. scendere agli inferi e risalire. 'Il
La preghiera secondo le Insieme, ricchi delle nostre Signore rende povero e arricchisce,
beatitudini diversità, potremo annunciare abbassa ed esalta.
al mondo tutte le beatitudini. "Solleva dalla polvere il misero,
Dopo aver considerato una innalza il povero
per una le beatitudini, cercate Egli rialza gli umili dalle immondizie,
ciò che rappresenta per voi il 1Samuele 2,1-10 per farli sedere insieme
Regno. Può diventare Ecco il canto che la Bibbia mette sulla con i capi del popolo
e assegnar loro
l'oggetto della nostra bocca di Anna, madre del profeta
un seggio di gloria.
preghiera? Samuele, dopo la nascita di suo figlio. Si
può paragonare al canto di Maria, il
- Cosa pensate della frase
Magnificat.
di Paolo in Rm 14,17?
In questa frase, cibo e 'Il mio cuore esulta nel Signore, la mia
bevanda sono quasi sinonimo fronte s'innalza grazie al mio Dio. Si
di benessere personale ed apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io godo del beneficio che mi hai
egoismo.
concesso.
LA PASQUA DI GESÙ

La passione secondo Marco - Il giorno dopo il sabato (la


domenica), la tomba è vuota,
! Ci avviciniamo alla festa di Pasqua. In preparazione leggiamo il Gesù è vivo: «E risorto»!
racconto della morte e della risurrezione di Gesù nel Vangelo di
Marco (capitoli 14,15 e 16,1-8). Facciamo semplicemente la Questi avvenimenti sono l'apice della
lettura del testo; un battezzato deve conoscere il racconto della vita e della missione di Gesù. La
passione. Chiesa ne fa memoria ogni anno

O gnuno sottolinei ciò che


gli sembra importante, ciò
> Accetta la volontà di Dio.
Fiducia: 36-37.
durante la settimana santa. E là che
si trova il senso pieno del battesimo e
dell'eucaristia. Questi due sacramenti
che lo colpisce di più. > Annuncia già che egli ce- sono legati e i nuovi battezzati
Sottolineiamo anche ciò che lebrerà di nuovo la Pasqua nel partecipano all'eucaristia, per la
ci pare difficile da capire e le Regno: 25. prima volta, durante il loro
domande che vorremmo battesimo.
> Dona senso alla passione
fare. nella celebrazione dell'eucari-
Il racconto della passione, stia: 22-24. Successivamente si possono
nei vangeli, si divide in due precisare quattro punti
grandi parti: L'eucaristia è sempre orientata verso
ciò che si vive. Dio sarà sempre con
1. Gesù è con i suoi 1. La Pasqua
noi in tutto ciò che ci può accadere;
discepo-
questa è la sorgente della nostra La Pasqua dei cristiani si in-
li: 14,1-52. fiducia.
È chiamata «la passione nesta sulla Pasqua ebraica.
segreta». > Sapete cosa vuol dire la
- Nella seconda parte, Gesù parola «pasqua»?
2. Gesù davanti al tace quasi sempre. È soltanto
mondo: > Qual è stata la prima Pa-
un uomo innocente condanna-
14,53-15,47. squa?
to ingiustamente.
E chiamata «passione > Perché la morte risurre-
pubblica».
• Non risponde alle accuse: zione di Cristo è una Pasqua?
14,60-61; 15,5. > Perché il battesimo ci fa
- Nella prima parte, con i vivere la Pasqua?
• E tradito e abbandonato.
suoi discepoli, Gesù dà la
chiave che permette di > E condannato dai capi del
popolo e dall'autorità romana. 2. Il significato
capire il significato di ciò
della morte di Cristo
che gli accadrà. > Si ride di lui chiamandolo
> Sta per celebrare la Pas- «re»: 15,1-2.9.12.18.26.32.
La prossima volta approfon-
qua (il passaggio): 14,12-16. > Prega il salmo 22, diremo questo punto, mentre il
> Annuncia il tradimento e preghiera di colui che si sente problema della sofferenza in
l'abbandono dei discepoli e abbandonato da Dio: 15,34. generale verrà ulteriormente
conosce la solitudine: 17-21 > In Luca (23,34 e 23,43), ripreso. La sofferenza rimane
e perdona ai suoi carnefici e al sempre il mistero più incom-
; 26-31. ladrone.
> Lotta contro l'angoscia: • È sepolto: 42-47.
3240.

prensibile della vita umana. 4. L'eucaristia Preghiera di Gesù in


Gesù si è rifiutato di conside- croce
rarla un castigo di Dio. Egli è Per capire l'eucaristia biso- Salmo 22 (21)
stato a fianco dell'uomo contro gna riferirsi alla morte e alla
Il Signore mi ha fatto nascere, il Signore
la sofferenza. risurrezione di Cristo. salva la mia vita!
Possiamo già porci le se- L'apostolo Paolo scrive ai 2
«Dio mio, Dio mio,
guenti domande: Corinti:
perché mi hai abbandonato?
> Cosa significa, per noi, la «Ogni volta infatti che man- Tu sei lontano
croce di Cristo? giate di questo pane e bevete di dalla mia salvezza»:
> E importante che Gesù questo calice, voi annunziate la sono le parole del mio lamento.
3
morte del Signore finché egli Dio mio, invoco di giorno
soffra, e perché? e non rispondi,
> Cosa significa, per noi: venga» (ICor 11,26). grido di notte e non trovo riposo.
«dare la propria vita fino alla Si può leggere tutto il
"Eppure tu abiti la santa dimora, tu,
fine, fino alla morte»? brano di ICor 11,23-26. È il
lode di Israele. 5ln te hanno sperato i
più antico testo cristiano nostri padri,
sull'eucaristia. hanno sperato e tu li hai liberati; 6a te
3. La risurrezione gridarono e furono salvati, sperando in
te non rimasero delusi.
Morte e risurrezione di Gesù Dell'eucaristia si parlerà più diffu- 7
Ma io sono verme, non uomo, infamia
sono inscindibili. samente nel tempo che segue il bat- degli uomini, rifiuto del mio popolo.
> Perché non esiste Pasqua tesimo. Per il momento notate come 8Mi scherniscono quelli che mi vedono,
senza risurrezione? la comprensione della passione e storcono le labbra, scuotono il capo:
> Come capire, come vivere della risurrezione di Cristo ci aiuta a 9«Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
tutto questo nella nostra vita? partecipare all'eucaristia secondo il 10 liberi, se è suo amico».
desiderio del Signore.
"Sei tu che mi hai tratto
dal grembo,
B-47

mi hai fatto riposare


sul petto di mia madre.
"Al mio nascere tu mi hai raccolto,
dal grembo di mia madre
sei tu il mio Dio.
"Da me non stare lontano,
poiché l'angoscia è vicina
e nessuno mi aiuta.
,5
Come acqua sono versato, sono slogate
tutte le mie ossa.
11mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo
alle mie viscere.
,6
È arido come un coccio
il mio palato,
la mia lingua
si è incollata alla gola,

su polvere di morte mi hai deposto.

Hanno forato le mie mani e i miei piedi,


'"posso contare tutte le mie ossa. Essi mi
guardano, mi osservano: "si dividono le
mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte.
20
Ma tu, Signore, non stare lontano, mia
forza, accorri in mio aiuto. "Annunzierò
il tuo nome i miei fratelli,
ti loderò in mezzo all'assemblea.

"Lodate il Signore,
Ovoi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe di Israele;
"perché egli non ha disprezzato
né sdegnato l'afflizione
del misero,
non gli ha nascosto il suo volto, ma, al suo
grido d'aiuto, lo ha esaudito.
26
Sei tu la mia lode
nella grande assemblea,
scioglierò i miei voti
davanti ai suoi fedeli.
27
l poveri mangeranno
e saranno saziati,
loderanno il Signore
quanti lo cercano:
«Viva il loro cuore per sempre».

'"Ricorderanno e torneranno al Signore


tutti i confini della terra, si prostreranno
davanti a lui tutte le famiglie dei popoli.
"Poiché il regno è del Signore, egli
domina su tutte le nazioni. 30A lui solo si
prostreranno quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno quanti
discendono nella polvere

E io vivrò per lui, 3,lo servirà la mia


discendenza. Si parlerà del Signore alla
generazione che viene; 32annunzieranno
la sua giustizia; al popolo che nascerà
diranno: «Ecco l'opera del Signore!».
Amen.
GESÙ LAVA I PIEDI AI DISCEPOLI
Vangelo di Giovanni 13,1-17

Perché scegliere questo testo?


Diventare servo
L
) evangelista Giovanni non i
'Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua
ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi
racconta l'istituzione del- che erano nel mondo, li amò sino alla fine. 2Mentre cenavano,
l'eucaristia la sera del giovedì quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota,
santo. figlio di Simone, di tradirlo, 'Gesù sapendo che il Padre gli aveva
Perché questo silenzio? dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, "si
Parla, però, della cena che alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse
Gesù ha consumato con i suoi attorno alla vita. 5Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a
discepoli. Quando il Vangelo lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si
di Giovanni è stato scritto, già era cinto. 'Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse:
da una generazione le comu- «Signore, tu lavi i piedi a me?». 'Rispose Gesù: «Quello che io
faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo». 8Gli disse Simon
nità cristiane hanno preso l'a-
Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti
bitudine di celebrare l'eucari-
laverò, non avrai parte con me». 'Gli disse Simon Pietro: «Signore,
stia. I cristiani sanno bene che
non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!». '"Soggiunse Gesù:
così facendo ripetono il gesto «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è
di Gesù prima della sua tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti». "Sapeva infatti chi
morte. lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi».
Giovanni non ha bisogno di "Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette
raccontare il passato. Preferi- di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? l3Voi mi
sce aiutare a capirne bene il chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14Se
significato. Racconta, perciò, dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche
la lavanda dei piedi. voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15Vi ho dato infatti
l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. 16In verità,
in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un
La sera del giovedì santo
apostolo è più grande di chi lo ha mandato. "Sapendo queste cose,
sarete beati se le metterete in pratica.
- L'ora di Gesù è il tempo di
Pasqua.
Vi ricordate l'origine della terpretiamo il gesto che egli ha compiuto?
parola Pasqua? > Possiamo noi compiere gesti simili a quello di Gesù? Quali?
Perché gli ebrei festeggiava- > «Gesù ha amato i suoi fino > Secondo voi, in che modo il
no quel giorno? alla fine». Come intendete racconto di Giovanni può aiutarci a
Gesù come ha vissuto la questa frase? capire l'eucaristia?
Pasqua? > Intuite un rapporto tra il
- Osservate com'è solenne gesto di Gesù e il battesimo?
l'inizio del racconto di Gio- > Cosa vuol dire «avere
vanni; tale solennità non ser- parte» con Gesù?
ve a dimostrare l'importanza - Gesù come vuole che in-
del gesto che Gesù sta per
compiere?

55
Significato della morte di Gesù - In Giovanni 18, seconda parte distruggeranno il nostro luogo
del versetto 37, anche Gesù dà santo e la nostra nazione».
La morte di Gesù è una parte una ragione della sua morte: > Giovanni 19,7: «Noi ab-
importante del messaggio del «Per questo sono nato e per questo biamo una legge e secondo
vangelo. Quali sono le ragioni sono venuto nel mondo: per dare questa legge deve morire perché
della sua morte? testimonianza alla verità». si è fatto Figlio di Dio».
- Cominciate col dire il vo- > Giovanni 13,1: «Dopo
stro modo di vedere le cose. aver amato i suoi che erano nel
In questa morte, cosa consi- mondo, li amò sino alla fine».
derate importante? > Attualmente, vedete delle
(Non esiste una sola risposta morti somiglianti a quella di
appropriata, ognuno di noi può Gesù?
avere il proprio modo di
esprimersi).

I vangeli suggeriscono di-


verse ragioni: Giovanni ll,47s: «Quest'uomo
- Matteo 12,9-14 dà una compie molti segni. Se lo lasciamo
delle ragioni che spingono i fa- fare, tutti crederanno in lui e
risei a decidere questa morte. verranno i Romani e

Preghiera eucaristica
Caifa, che era V/c
Nel Vangelo di sommo
Giovanni, sacerdote
Gesù non in parla
quell'anno, disse loro:
dell'eucaristia, ma
50 È veramente giusto renderti grazie,
«Voi non
della capite
lavanda deinulla e nona considerate
piedi. Dice comenon
Pietro: «Questo sia èmeglio
facol- e innalzare a te, Signore, Padre
che muoia
tativo; un tisolo
se non lavouomo pertuilnon
i piedi, popolo
avraie parte
non perisca
con me».la Poi
na- buono, l'inno di benedizione e di
5l
zione intera».
segue Questo p'erò
il comandamento: «Senon lo ho
io vi disse da sei piedi,
lavato stesso,bisogna
ma es- lode. Per mezzo del tuo Figlio,
sendo sommo sacerdote splendore d'eterna gloria, fatto
che anche voi vi laviate i profetizzò
piedi gli uniche
gliGesù
altri».doveva morire
All'Arca, che
S2
per la nazione e non per la nazione soltanto,
accoglie tradizioni cristiane diverse, abbiamo visto che non ma anche per
riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.
sempre possiamo essere uniti per l'eucaristia, ma che pos-
siamo esserlo nella lavanda dei piedi. Non è soltanto un se-
gno, ma una realtà. Gv 11,49-52

JEAN VANIER, fondatore dell'Arca


B-49

uomo per noi hai raccolto tutte le


genti nell'unità della Chiesa. Con la
forza del tuo Spirito continui a
radunare in una sola famiglia i popoli
della terra, e offri a tutti gli uomini la
beata speranza del tuo regno. Così la
Chiesa risplende come segno della
tua fedeltà all'alleanza promessa e
attuata in Gesù Cristo, nostro
Signore. Ti glorifichiamo, Padre
santo: tu ci sostieni sempre nel
nostro cammino soprattutto in
quest'ora in cui il Cristo, tuo Figlio, ci
raduna per la santa cena. Egli, come
ai discepoli di Emmaus, ci svela il
senso delle Scritture e spezza il pane
per noi. Celebrando il memoriale
della nostra riconciliazione
annunziamo, o Padre, l'opera del tuo
amore. Con la passione e la croce hai
fatto entrare nella gloria della
risurrezione il Cristo, tuo Figlio, e lo
hai chiamato alla tua destra, re
immortale dei secoli e Signore
dell'universo. Guarda, Padre santo,
questa offerta è Cristo che si dona
con il suo corpo e il suo sangue, e
con il suo sacrificio apre a noi il
cammino verso di te. Dio, Padre di
misericordia, donaci il tuo Spirito
d'amore, lo Spirito del tuo Figlio.
Fortifica il tuo popolo con il pane
della vita e il calice della salvezza;
rendici perfetti nella fede e
nell'amore. Donaci occhi per vedere
le necessità e le sofferenze dei
fratelli; infondi in noi la luce della tua
Parola per confortare gli affaticati e
gli oppressi. La tua Chiesa sia
testimonianza viva di verità e di
libertà, di giustizia e di pace, perché
tutti gli uomini si aprano alla
speranza di un mondo nuovo
SE CONOSCESSI IL DONO DI DIO
Vangelo di Giovanni 4,5-26

Incontro con la Samaritana


'Gesù giunse a una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva
dato a Giuseppe suo figlio: 6qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio,
sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. 7Arrivò intanto una donna di Samaria ad
attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». 'Ma la Samaritana gli disse: «Come mai
tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti
non mantengono buone relazioni con i Samaritani.
"Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da
bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». "Gli disse la
donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai
dunque quest'acqua viva? 12Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede
questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?».
"Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; 14ma chi beve dell'acqua
che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di
acqua che zampilla per la vita eterna». "«Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua,
perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».
"Le disse: «Va' a chiamare tuo marito e poi ritorna qui». "Rispose la donna: «Non ho
marito». Le disse Gesù: «Hai detto bene "non ho marito"; '"infatti hai avuto cinque mariti e
quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». "Gli replicò la donna:
«Signore, vedo che tu sei un profeta. 2"I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e
voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».
21
Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in
Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello
che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23Ma è giunto il momento, ed è questo,
in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali
adoratori. 24Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». 25Gli
rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci
annunzierà ogni cosa». hLt disse Gesù: «Sono io, che ti parlo».
B-51

Se fossimo la samaritana Nella fatica, riposo, nella calura, riparo,


nel pianto, conforto.

G 0 luce beatissima, invadi nell'intimo


il cuore dei tuoi fedeli.
esù parte dalle cose più
semplici della vita quotidiana. Senza la tua forza, nulla è nell'uomo,
Come tutti noi, questa donna nulla senza colpa.
ha bisogno di acqua per
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è
vivere. Ha sete!
arido, sana ciò che sanguina.
> Ognuno di noi ha sete!
Quali sono le nostre seti! Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è
> Cosa è importante nella gelido, drizza ciò che è sviato.
nostra vita quotidiana?
Dona ai tuoi fedeli che solo in te
Quale posto ha Dio nella
confidano
nostra vita quotidiana?
1tuoi santi doni.
Quali domande facciamo
nella nostra preghiera? Dona virtù e premio, dona morte santa,
- Il «dono» di Dio può dona gioia eterna. Amen.

appagare le nostre seti?

Condotti dallo Spirito


Romani 8,14-16.26
"Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio,
costoro sono figli di Dio. 15E voi non avete ricevuto uno
spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto
uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo:
«Abbà, Padre!». l6Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che
siamo figli di Dio...
26
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra
debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia
conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con
insistenza per noi, con gemiti inesprimibili.

Nella nostra vita cosa


consideriamo «dono» di Dio?
- Qual è quest'«acqua viva»
che ci può dare Gesù?
In che cosa essa può essere
«sorgente» in noi?
Gesù ripete la stessa
espressione più tardi. Cf. Gv
7,37-39.
Lo Spirito di Dio come può
essere sorgente in noi?
- Bisogna pregare il padre
in spirito e verità.
Come pregare in spirito e
verità?
Lo Spirito di Dio ci aiuta a
pregare:

Vieni, santo Spirito


Vieni, o Spirito santo, manda a noi dal
cielo un raggio della tua luce.

Vieni, Padre dei poveri, vieni, datore di


doni, vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto, ospite dolce


dell'anima, dolcissimo sollievo.
SIAMO IL CORPO DI CRISTO
1 Corinti 12,12-27

C ominciate col rispondere alle l2


Siete il corpo di Cristo

domande sulla Chiesa. Poi, Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le
leggete il testo di 1 Corinti membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo.
I3
12,12-27 e rispondete alle E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per
domande successive. formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci
siamo abbeverati a un solo Spirito.
"Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra.
Le nostre domande sulla Chiesa
"Se il piede dicesse: «Poiché io non sono mano, non appartengo al
corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo. ,6E se
Per preparare la riunione l'orecchio dicesse: «Poiché io non sono occhio, non appartengo al
possiamo vedere col nostro ac- corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo.
compagnatore i seguenti punti: "Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto
> Nella nostra vita di fede, udito, dove l'odorato? ,8Ora, invece, Dio ha disposto le membra in
cosa rappresenta la Chiesa? modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. "Se poi tutto fosse un
> Nella Chiesa ci sono delle membro solo, dove sarebbe il corpo? '"Invece molte sono le
cose difficili da accettare per membra, ma uno solo è il corpo. 2lNon può l'occhio dire alla mano:
noi? «Non ho bisogno di te»; né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di
> Quali sono quelle che ap- voi». 22Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono
partengono al passato della più necessarie; 23e quelle parti del corpo che riteniamo meno
Chiesa? onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose
> Quali sono quelle della sono trattate con maggior decenza, 24mentre quelle decenti non ne
Chiesa attuale? hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior
> In che modo intendiamo la onore a ciò che ne mancava, 25perché non vi fosse disunione nel
nostra appartenenza alla corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.
2f,
Chiesa? Quin-di se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e
> Apparteniamo a una co- se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. 27Ora
munità cristiana, quale ric- voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.
chezza essa costituisce per vi-
vere la nostra fede?
> Qual è, per noi, la cosa più > Questo vi sembra necessario per il mondo in cui viviamo?
importante nella vita di una > Come interpretate la frase: «Ricevere il corpo di Cri-
comunità di Chiesa?

Durante la riunione leggere-


mo il testo della Prima lettera sto per diventare il corpo di
ai Corinzi Paolo parla di rela- Cristo»?
zioni tra noi e usa il paragone
delle membra di un corpo. Ecco tre testi cristiani molto
- E un modo adeguato per antichi:
dire cos'è la Chiesa?

59

Estratto dell'interrogatorio di san Giustino, fondatore di una scuola della > Dove ognuno vuole e può
fede a Roma, decapitato nell'anno 163. farlo. Pensi che ci riuniamo
Il prefetto Rustico: - A quale scienza ti dedichi? Giustino: - Ho in un posto solo? Per nulla,
studiato successivamente tutte le scienze. Ho finito per aderire alla il Dio dei cristiani non è
vera dottrina dei cristiani, anche se non è gradita a coloro che sono prigioniero di un luogo. È
traviati dall'errore. invisibile, riempie il cielo e
> Questa scienza ti piace, sventurato? la terra; è adorato ovunque e
> Sì, perché seguendo i cristiani trovo la vera dottrina. glorificato dai suoi fedeli.
> Qual è questa dottrina? > Rispondimi, dunque: dove
> Noi adoriamo il Dio dei cristiani; noi crediamo questo Dio è vi riunite? Dove raduni i tuoi
unico, che fin dalle origini è creatore e demiurgo di tutto l'universo, discepoli?
delle cose visibili e invisibili. Crediamo che Gesù Cristo, Figlio di > Abito sopra un certo
Dio, è il Signore, annunciato dai profeti come colui che deve Martino, vicino al bagno di
aiutare la razza umana, è messaggero di salvezza e maestro della Timoteo. Vi abito da sempre,
buona scienza. Io, che sono soltanto un uomo, confesso di essere da quando, per la seconda
troppo piccolo per parlare degnamente della sua divinità infinita, volta, abito a Roma. Non
riconosco che è necessaria la potenza di un profeta. Ma esistono conosco altro luogo di
predizioni su colui che ho chiamato Figlio di Dio. I profeti erano riunione. Tutti quelli che
ispirati dall'alto, quando hanno annunciato la sua venuta in mezzo
agli uomini.
> Dove vi riunite?
B-53

hanno voluto venire mi hanno trovato e ho loro comunicato la


dottrina della verità. Ti ringraziamo
> Sei dunque cristiano? Preghiera della Didaché, antico libro
> Sì, sono cristiano. cristiano, scritto intorno all'anno 100.

Ti rendiamo grazie, Dio nostro Padre:


ci hai rivelato il tuo amore, ci hai
manifestato il segreto della vita,
in Gesù Cristo tuo Figlio.

Ti rendiamo grazie, o nostro Padre:


il cui nome è santo, ci hai visitato e
santificato,
per Gesù Cristo tuo Figlio.

Lode a te che hai creato l'universo!


I figli degli uomini
trovano cibo e bevanda. Ma tu ci
doni il cibo
della vita eterna:
Gesù tuo Figlio.

Ricordati della tua Chiesa


e liberala dal male, e rendila salda
nel tuo amore.
Raduna questa Chiesa
dai quattro venti, nel Regno che le
hai preparato.

Gloria a te nei secoli!

Lettera di Plinio il Giovane all'imperatore Traiano, nell'anno 80, sui


cristiani.
Del resto, essi affermavano che tutta la loro colpa o errore consisteva
nel fatto di aver l'abitudine di riunirsi in un giorno stabilito prima del
sorgere del sole, di cantare fra loro alternativamente un inno a Cristo
come a un Dio, di impegnarsi con giuramento, non a perpetrare
crimini, ma a non commettere furto né brigantaggio né adulterio, a
non mancare alla parola data, a non negare un prestito richiesto in
modo giusto. Compiuti questi riti, avevano l'abitudine di separarsi e di
riunirsi ancora per prendere insieme il cibo, che, qualsiasi cosa si dica,
è comune e innocente.
ACCOMPAGNATORI
A-bis / accompagnatori

ABRAMO. AMICO DI DIO E PADRE DEI CREDENTI


Dio dice: «Voi sarete il mio popolo, io sarò il vostro Dio»

Per la tradizione biblica, Abramo è il grande antenato che inaugura una Dio fa una promessa ad Àbramo
relazione nuova con Dio. I testi che ci parlano di lui sono stati scritti circa
10 secoli più tardi rispetto ai fatti raccontati. Non sono l'opera di storici, - Promette di dargli una di-
ma di credenti che considerano la propria esistenza alla luce della vita dei scendenza numerosa.
loro antenati. - Promette di dargli una terra.

La storia di Abramo è una storia di grande pazienza e di lunga In Gesù


fedeltà a Dio: Abramo aspetta la realizzazione della promessa. E un
antico racconto che ci insegna quanto tempo occorre per capire le Gesù realizza in pienezza la
strade attraverso le quali Dio ci conduce. promessa fatta ad Abramo. La
carica di un'ampiezza insospet-
tata:
La storia di Abramo si trova nel libro della Genesi, capitoli 12-25.
> I discendenti non sono più
solo i figli dei figli di Abramo,
12: Abramo è un nomade.
perché ciò sarebbe razzismo; i
Rispondendo alla chiamata di Dio, va in Canaan con suoi discendenti sono anche tutti
suo nipote Lot, poi scende in Egitto. 13: Si separa da Lot coloro che diventeranno «cre-
e stabilisce la sua tenda vicino a denti» come lui. Per questo è
Ebron. Dio rinnova la promessa. 14: Antico racconto di chiamato «Padre dei credenti».
guerra, in cui Abramo è benedetto > La terra non è più solo uno
da Melchisedek, re di Salem. 15 e 17: Due racconti dei paesi del mondo. Gesù an-
dell'alleanza tra Dio e Abramo. 16: Sara è sterile; Agar, la nuncia una nuova terra, cioè il
schiava, dà ad Abramo un regno di Dio, che può essere pre-
figlio, Ismaele, capostipite degli arabi. 17: Dio visita sente in tutti i paesi del mondo.
Abramo. Preghiera di Abramo perché Dio
perdoni Sodoma. 21: Nascita di Isacco. Abramo caccia
La pazienza di Abramo
Ismaele, che però è
protetto da Dio. 22: Dio non permette che Abramo Abramo è già vecchio. Se Dio
sacrifichi suo figlio. 23: Abramo acquista un pezzo di terra a vuole che egli abbia una discen-
Ebron per denza, bisogna fare presto... e
La chiamata di Abramo tuttavia Dio non vuole fare in
D io chiama Abramo. È una
relazione nuova: l'uomo
fretta. Ad Abramo occorre tanta
pazienza. La storia è lunga e
Abramo aspetta sempre. Dal
camminava verso Dio, ora momento che Dio ha stretto
Dio viene incontro all'uomo. un'alleanza con Abramo, questi
Con Abramo Dio parla per deve fidarsi di lui. Perciò è chia-
primo. mato «Padre dei credenti». (Te-
seppellire Sara. 24: Il matrimonio di Isacco. 25:
Morte di Abramo. Discendenza di Abramo. sto della Lettera agli Ebrei).
Abramo ha un primo figlio
dalla sua serva, a cui viene dato
Così Abramo ascolta la parola di Dio e parte per rispondere alla sua
vocazione. Prosegue il suo cammino, continuando ad essere fedele
alla parola di Dio.

(Cf. il testo a p. 20).

63
A-2bis / accompagnatori

il nome Ismaele. Ma Dio gli grotta c'è un luogo di preghiera


dice: «Non è lui il vero discen- Sara per gli ebrei, i cristiani e i
dente...». Abramo lascia andar -ISACC musulmani. Si trova in una
via Ismaele, che diventerà il O città del paese di Gesù
capostipite degli arabi. Gesù i 12 chiamata Ebron.
Un giorno, dei messaggeri di apostoli
Abramo ha due tigli:
Dio passano da Abramo. Egli
li invita a riposarsi e a > Ismaele, padre degli arabi;
mangiare sotto la sua tenda. E > Isacco, figlio di Sara.
Dio dice: «Fra un anno, Sara Esaù Gli edomiti Isacco ha due figli: Esaù e
avrà un figlio da Abramo». Ma Giacobbe.
Sara è vecchia, e ride quando Ma Esaù ha venduto il diritto
le si annuncia che avrà un di primogenitura a Giacobbe.
Il re Erode
figlio. Quando questo figlio
nasce viene chiamato Isacco, Giacobbe ha 12 figli: sono i
che significa: «Dio ha sorriso, capostipiti delle 12 tribù di
Dio è benevolo». Israele, che formano il popolo
ebraico.
La preghiera di Àbramo
Gesù sceglie 12 apostoli, vuole
Dio vuole punire Sodoma, fare un nuovo Israele, com-
città simbolo del male. Ne posto non solo dai discendenti
parla con Abramo, perché lui è di Abramo secondo la carne,
«l'amico di Dio». Poiché è ma anche da tutti i credenti,
amico di Dio, Abramo pensa come lo è stato Abramo. È la
di avere il diritto di intercedere
per gli altri e di ottenere il
perdono (Genesi 18,17-33).

Il sacrificio di Abramo

In quel tempo, si usava


offrire il primogenito in Agar ISMAELE
sacrificio. Si credeva così di
farlo «passare presso gli
antenati», perché parlasse con
loro in favore della sua
famiglia. Il racconto riprende Gli arabi
questa usanza, ma per dimo-
strare che essa non è secondo
il desiderio di Dio.
Abramo compie un lungo
cammino per recarsi alla mon-
tagna di Dio. Parte con suo fi-
glio, portando con sé la legna
e il fuoco per il sacrificio.
Malgrado l'amore che ha per
suo figlio, pensa che bisogna Gli ebrei I cristiani I musulmani
essere capaci di dare a Dio ciò
che si ama. Quando giunge
sulla montagna, Dio impedisce
che egli immoli suo figlio. Gli
indica un montone da
sacrificare al suo posto.
Abramo allora capisce:
> la sola cosa che l'uomo
può dare a Dio è l'offerta di se
stesso;
> nessuno ha il diritto di of-
frire gli altri, neppure il
proprio figlio;
> si offre se stessi quando si
è fedeli alla parola di Dio.

In Gesù

Gesù ci fa capire questo bra-


no della storia di Abramo. Egli
ha offerto se stesso al Padre
suo, diventando obbediente fi-
no alla morte.

I discendenti di Abramo

Quando Sara muore,


Abramo acquista un campo
con una grotta per seppellirla.
Oggi, su questa

Fieli di
Abramo

AB
RA
MO
- Giacobbe 12 figli le
12 tribù di Israele
MOSE. SALVATORE DEL SUO POPOLO

Dopo aver raccontato la storia di Abramo, di Isacco e di Giacobbe e dei suoi dodici figli, la Bibbia
comincia una nuova tappa raccontando la vita di Mose.
Mose è il personaggio centrale di tutto l'ebraismo. Secondo la tradizione, è a lui che Dio comunica la
Torah, «la Legge» scritta, rappresentata dai cinque primi libri della Bibbia che formano il Pentateuco
(Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio). Viene considerato anche il padre della Legge orale,
messa per iscritto più tardi nel Talmud.
Gli autori biblici scrivono molti secoli dopo gli avvenimenti che raccontano. Non hanno la pretesa di fare
un'opera storica, ma vogliono mettere in luce le grandi componenti dell'avventura religiosa di un popolo
che scopre la fedeltà di Dio, al momento della sua liberazione dall'Egitto Gli avvenimenti raccontati nel
libro dell'Esodo trovano una cornice appropriata sotto il regno del faraone Ramses II. L'uscita dall'Egitto
potrebbe essere datata circa nel 1250.

Il paese della schiavitù rimogeniti degli ebrei, sua mare lo delle dieci piaghe d'Egitto, con
depone in una cesta sul ilo. l'intento di dimostrare la superiorità

P er assicurare mano d'opera


Miracolosamente raccolto dalla
figlia del sovrano, il bambino viene
del Dio di Israele su tutte le divini-
tà egiziane. Il cuore del Faraone si
allevato alla corte del re. Lo indurisce, come sottolinea la
stabile, destinata alle costruzioni chiamano Mose. Per la Bibbia, Bibbia. Ed è «con mano potente e
volute dal faraone, l'Egitto questo nome vuol dire «salvato braccio disteso» che Dio libera il
costringe ai lavori forzati i dalle acque». suo popolo, sotto la guida di Mose.
rifugiati asiatici che hanno
varcato la sua frontiera. Fra di La Pasqua
Mose vede la sofferenza dei suoi
loro si trovano i discendenti di
fratelli: Dio lo chiama a liberarli
bramo. Il loro esodo, la loro La partenza avverrà la notte di
artenza, assume il significato ella Diventato adulto, Mose scopre la Pasqua. Festa molto antica,
liberazione dal paese della sofferenza del suo popolo. Uccide celebrata in primavera, dai pastori,
chiavitù. un sorvegliante che picchia i suoi per ottenere la fecondità dei loro
Secondo l'usanza del loro empo, fratelli e, preso dalla paura, fugge greggi. Questa festa diventerà,
gli autori dell'«impresa» i Mose nel deserto dove diventa pastore. ormai, il memoriale dell'uscita
hanno saputo intelli-entemente Un giorno, mentre fa pascolare il dall'Egitto. La Bibbia dice che la
mescolare il fantastico alla storia, gregge, a Mose viene affidata da parola pasqua significa passaggio.
per glorificare lui che, nella Dio la missione di liberare il suo Dio è passato in mezzo al suo
memoria del suo -polo, rimane il popolo. È la scena del roveto popolo e questo ha passato il mare
fondatore del monoteismo ardente, su cui si rifletterà durante la (Es 12,13; Nm 33,8; Sap 19,8). La
biblico. riunione. festa di Pasqua è, ancora oggi, una
delle più importanti dell'ebraismo.
Nascita di Mose Mose va a trovare il faraone Il pasto di Pasqua si celebra in
ogni casa. Si mangia agnello
Alla sua nascita, volendolo Il confronto con il faraone è rude. arrostito sul fuoco, senza spezzare
sottrarre alla collera del farao-e Ciò fornisce all'autore l'occasione alcuna delle sue ossa (Es 12,46; Gv
che ha deciso di far morire i di sviluppare ampiamente la storia 19,36). Si mangia con

le erbe amare e pane non lievitato. nunciazione: «la potenza del- fatti passare attraverso il mare
Si mangia con le reni cinte, i l'Altissimo ti prenderà sotto la sua senza pericolo. In questo modo
sandali ai piedi e il bastone in ombra»). veniva raccontata l'epopea della
mano, pronti per mettersi in Per andare verso il deserto Pasqua, del passaggio.
cammino (Es 12,3-11). bisogna attraversare un braccio di I primi cristiani riprendono
acqua, il Mare dei Giunchi. Il faraone l'immagine della traversata del
La traversata del mare si pente di averli lasciati partire. mare e della partenza verso la
Manda il suo esercito, i suoi cavalli Terra Promessa, attraverso il
Sotto la guida di Mose, il popolo e i suoi carri per riprenderli. Allora, deserto, per parlare del battesimo:
lascia l'Egitto, diritto verso il per ordine di Dio, Mose stende la «/ nostri padri furono tutti sotto la
deserto del Sinai. Dio è con loro mano sul mare. Dio manda un forte nuvola, tutti attraversarono il mare,
sulla strada. Come segno della sua vento da est che sospinge le acque. tutti furono battezzati in rapporto a
presenza c'è una colonna di nube per Il popolo può attraversare il mare Mose nella nuvola e nel mare»
indicare la strada (Es 13,21). Essa senza pericolo. Lanciati (ICorinti 10,1-11, testo che verrà
diventa colonna di fuoco, durante all'inseguimento, gli egiziani studiato inA-7).
la notte, per far loro luce, e di vengono sommersi dal mare che ha
giorno li copre con la sua ombra ripreso il suo posto. Allora il La conclusione dell'alleanza
per proteggerli (cf. la parola popolo canta per ringraziare Dio
dell'angelo a Maria nell'an- che li ha salvati dagli egiziani e

Con lo sviluppo dell'archeologia e la nascita della storia del


Medio Oriente, generazioni di studiosi di ogni paese e di ogni
orientamento si sono dedicate allo studio del rapporto tra i
racconti biblici e i documenti profani. La Bibbia non è un
libro di storia e, tuttavia, i fatti di cui parla hanno stretti
rapporti con la storia delle antiche civiltà. E così anche per
l'Esodo? Oggi si pensa che la grande avventura dell'Esodo sia
stata vissuta da una parte soltanto delle tribù aramee, che più
tardi formeranno il popolo di Israele. Quando, nell'XI secolo,
si formerà la confederazione delle dodici tribù, essa adotterà
come storia comune l'esperienza spirituale vissuta dal nucleo
iniziale, che costituisce il fondamento di tutta la religione
Bibbia e storia
A-2bis / accompagnatori

Tre mesi dopo l'uscita dall'Egitto,


«gli israeliti arrivarono al deserto del
Sinai... e si accamparono davanti al
monte» (Es 19,1-2). Là è collocata
una delle scene più celebri della
Bibbia: Mose sale sul monte; in
mezzo alla nube, segno della
presenza di Dio, riceve le parole
dell'alleanza che Dio vuole fare
con il suo popolo (cf. le «Dieci
parole» o Decalogo, nella scheda A-
2). Ridisceso dal monte, proclama
le clausole dell'alleanza a tutto il
popolo, che risponde: «Quanto il
Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo
eseguiremo!» (Es 24,7). Il rito di
conclusione dell'alleanza, celebrato
in quell'occasione, comprende
offerte fatte a Dio (olocausti), e
sacrifici di comunione, banchetto
rituale che unisce i partecipanti in
una sola convivialità «alla presenza
di Dio». Il sangue è vita, e quando

10 stesso sangue è sparso sui


due contraenti, significa che
ambedue devono vivere della
stessa vita: «Ecco il sangue del-
l'alleanza, che il Signore ha con-
cluso con voi sulla base di tutte
queste parole» (Es 24,8).
Gesù, sul calice, ripeterà parole
analoghe nella sera del giovedì
santo: «Ecco il sangue della nuova
alleanza».

11 lungo cammino

La vita nel deserto dura il tempo


di una generazione, quarant'anni.
Lunga pazienza, tempo della
«prova» in cui ciascuno deve
dimostrare la propria fedeltà
all'alleanza, manifestare realmente
la propria fede. (Vedi A-7bis).
Mose muore prima di entrare
nella Terra Promessa, sul monte
Nebo, dopo aver visto da lontano
l'oggetto della promessa.
A-3bis / accompagnatori

IL RE DAVIDE

La storia della monarchia A.


La storia dell'antica alleanza è divisa in tre tappe.
Prima di Davide I. Le origini
A. La storia dei padri (i patriarchi) - Abramo, Isacco, Gia-

V
erso il 1200, entrano in Canaan
cobbe: la promessa.
B. Mose e l'esodo: alleanza del Sinai.
II. La monarchia
(l'attuale Palestina o Israele) A. Gli inizi con Saul e Davide.
delle tribù aramaiche, che si B. I due regni di Israele e di Giuda.
insediano sulle montagne C. La sopravvivenza del regno di Giuda, poi l'esilio a
interne al paese. Alcuni gruppi Babi-
hanno vissuto l'esodo, l'uscita lonia.
dall'Egitto con Mose. La III. II giudaismo
coabitazione con i cananei è Al ritorno dall'esilio, la comunità è ristretta alla provincia
conflittuale. (Libri di Giosuè e della Giudea.
dei Giudici). La vita si organizza attorno al Tempio di Gerusalemme.
A Sichem, queste tribù stabi-
liscono fra loro un patto e rin- muore, a Gelboè, in un combat- Inoltre, Davide fa dell'avventura
novano insieme l'alleanza col timento contro i filistei. dell'esodo il fondamento della
Dio che si è rivelato a Mose. Dio indica che Davide sia storia religiosa del «regno
Quando sorgono dei problemi, consacrato, da Samuele, re al unico», destinato a riunire tutte
Dio suscita un capo cari- posto di Saul. Davide appartiene le tribù di Israele. La presenza
smatico, che raduna le tribù alla tribù di Giuda e abita a di Dio e della sua Parola sarà,
per combattere l'oppressione Betlemme, la città dove nascerà ormai, alla base del regno.
dei filistei o dei cananei. Gesù. Il profeta Natan gli annuncia:
Questi capi vengono chiamati Davide sceglie Gerusalemme, «La tua casa e il tuo regno sa-
Giudici. Cessato il pericolo, città posta al confine tra le tribù ranno saldi per sempre davanti a
ogni tribù ritrova la propria del nord e quelle del sud, per me» (2Sam 7,10). Nell'annun-
indipendenza all'interno della farne la sua capitale. Città ciazione l'angelo, riferendosi a
federazione. Tutto ciò avviene fortificata, controlla una delle Gesù, dirà a Maria: «Il Signore
per circa due coli. strade che mette in gli darà il trono di Davide, suo
comunicazione la costa padre» (Le 1,32). Dalla profezia
fi. // re Davide mediterranea con la valle del di Natan e dall'attesa del regno
Giordano. E un punto strategico. futuro nascerà ciò che viene
Il popolo è diviso: alcuni re- Davide la sottrae alla tribù ca- chiamato il messianismo.
clamano un re per essere come nanea dei gebusei. Ormai, verrà La figura di Davide è quella di
i regni circostanti, altri sosten- chiamata la «Città di Davide». un grande re, il cui regno è pro-
gono che solo Dio può regnare Davide fa di Gerusalemme la totipo di un regno di giustizia e
sopra di loro. capitale religiosa, collocandovi di pace. Perfino nel suo peccato,
Il profeta Samuele, per ordine Varca dell'alleanza, il palladio che quando prende la donna di Uria,
di Dio, sceglie Saul come re di cammina alla testa delle tribù in che ha fatto uccidere, Davide è
Israele (lSam8-10). Egli regna guerra. È uno scrigno che considerato un esempio per la
dal 1030 al 1010 circa e contiene le tavole della Legge manifestazione del suo
date da Dio a Mose sul Sinai. pentimento (2Sam 11-12).

67
Per la sua fama di musicista Bibbia e storia
(ISam 16,14-23), la Bibbia
attribuisce a Davide la Con l'avvento della mo-
composizione dei salmi. narchia, i rapporti tra i fatti
riportati dalla Bibbia e la
C. Salomone, figlio di Davide storia profana sono molto
più facili da stabilire.
Salomone succede a suo pa- L'amministrazione del
dre. Malgrado la sua fama di regno diventa più rigorosa.
sapiente e la bellezza della Bisogna riscuotere le tasse
preghiera che gli è attribuita e ciò suppone la presenza,
(IRe 3,4-13), il suo regno si a corte e nelle province, di
chiude con una rivolta, che scribi capaci di tenere gli
porterà uno scisma fra le archivi e di redigere degli
tribù. «annali». La Bibbia cita «Il
Salomone erige il primo libro degli annali dei re di
Tempio di Gerusalemme. Ma Israele» e «Il libro degli
le sue fastose costruzioni e il annali dei re di Giuda» (per
lusso della sua corte es. 1Re 14,19; 14,29 o 2Re
renderanno gravoso il peso 8,23,...). Questa parte del
delle tasse e il malcontento Medio Oriente è luogo di
dei suoi sudditi. passaggio per gli eserciti
provenienti dall'Egitto o
D. I due regni: Giuda e Israele
dalla Mesopotamia, e i
Alla morte di Salomone le documenti dei grandi im-
due province del nord, più ric- peri forniscono cronologie
che e più fertili, si separano e che possono essere
formano il regno di Israele. confrontate con quelle della
Avrà per capitale Samaria e Bibbia. Gli scrittori biblici

Il Messia
// re, consacrato con l'unzione dell'olio, viene chiamato l'«Unto del
Signore», in ebraico Meshiha, tradotto in italiano con Messia e in
greco con Christos, da cui il nome Cristo e cristiani. L'unzione
significa appartenenza a Dio. Si ungeva con l'olio una pietra eretta
per commemorare una particolare presenza di Dio in un luogo.
Questa pietra veniva chiamata, allora, bètilo, che significa «casa di
Dio».
Il re è, così, il segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo.
Non è una divinità come i re degli imperi confinanti o come il
faraone. E soltanto il rappresentante di Dio. I discepoli di Gesù
vengono segnati con l'olio nel battesimo e vengono chiamati
«cristiani». Diventano, così, «segno» della presenza di Dio.

soccomberà sotto gli attacchi non intendono fare


degli assiri nel 722. un'opera storica, ma i loro
racconti si collegano con la
grande storia.
L'epoca dei patriarchi è
collocata approssimativa-
La provincia del sud, più
mente tra il XIX e il XV se-
piccola, diventa il regno di
colo. Il tempo dell'esodo
Giuda. Conserva
Gerusalemme come capitale e può essere datato al XIII se-
il suo re sarà sempre della colo, gli avvenimenti della
dinastia di Davide. Nabu- monarchia sono spesso co-
codònosor se ne impadronisce nosciuti anno per anno.
nel 586. Allora comincia 1
l'esilio in Babilonia. 1
L'autore fa riferimento a «Bible et
histoire», Cahiers Évangile, n. 109.
E. I profeti

Custodi della fede, spesso


di fronte al potere regale, si
ergono i profeti.
Il primo è Elia (verso
l'870), e il suo discepolo
Eliseo. Poi vennero quelli di
cui la Bibbia ha conservato gli
oracoli. Osea (verso il 750),
Michea (721), Isaia (687),
Sofonia (630), Geremia
(627), Ezechiele (durante
l'esilio) e i profeti della
«consolazione di Israele» (Is
40-50, verso il 550).
Gli scritti dei profeti
costituiscono una parte
importante della Bibbia, che
per l'ebraismo si divide in tre
parti: la Legge, i Profeti e gli
Scritti.
ECCO VENIRE GESÙ. IL FIGLIO DI DIO

L'annuncio a Maria garantisce il governo del


popolo di Dio.

N
el racconto dell'annun-
Nel 63 a.C, i romani oc-
cupano Gerusalemme e
stabiliscono la loro autorità
ciazione, le parole dell'angelo
sul paese. Nel 37, un idu-meo,
sottolineano la continuità tra
Erode, diventa re sull'antico
la nascita di Gesù e la
paese delle tribù d'Israele.
speranza dell'intero popolo
Tutte le difficoltà speri-
della Bibbia. Si tratta del
mentate in uno stato di oc-
«regno di Davide».
cupazione acutizzano il de-
Da cui la frase: «Ecco
siderio di liberazione. Si am-
concepirai un figlio, lo darai
plifica così l'«attesa messia-
alla luce e lo chiamerai Gesù.
nica» di un liberatore che
Sarà grande e chiamato Figlio
dell'Altissimo; il Signore Dio gli
dovrà venire negli «ultimi
tempi».
darà il trono di Davide suo
padre e regnerà per sempre sulla
casa di Giacobbe e il suo \ regno
Il tempo è compiuto!
non avrà fine» (Le 1,31-32).
Gesù, l'uomo di Nazaret,
Un po' di storia appare in questo clima di
attesa febbrile. Si capisce la
Per parlare di Davide, la domanda posta da Giovanni il
scheda «Accompagnatori» Battista: «Sei tu colui che deve
raccontava rapidamente co- venire o dobbiamo aspettare un
me, dopo Salomone, il re-gno altro?» (Le 7,20).
si fosse diviso in due, per In realtà, ogni pio ebreo era
scomparire con l'esilio [ e la in attesa, ma ognuno viveva
deportazione a Babilonia. l'attesa in modo diverso: attesa
L'esilio è durato cin- guerriera, per gli zeloti;
Ibant'anni, dal 587 al 538. In puramente religiosa, per i
esilio, i deportati meditarono farisei; in un rifiuto settario
sulla loro storia. Un profeta, per gli esseni...
Ezechiele, fece rinascere la I discepoli di Gesù vede-
speranza e rivelò che Dio vano in lui l'inviato di Dio,
sarebbe venuto a rinnovare il venuto a inaugurare i tempi
cuore dell'uomo dandogli il nuovi. Per loro, era il Messia.
suo Spirito. Anche i singoli vangeli,
Nel 538, Ciro autorizzò i ciascuno a suo modo,
deportati a rientrare in patria. vogliono dimostrare come
Ma ormai il loro paese sarà Gesù realizzi le Scritture. È il
sempre occupato dallo motivo per cui iniziano con un
straniero: i persiani e poi i «Prologo».
greci e i romani.
Non esiste più il regno di
Gerusalemme. Quelli che
ritornano formano soltanto
una comunità di credenti
attorno al Tempio di Geru-
salemme.
In questo periodo prendono
forma, alla luce del-
l'esperienza dell'esilio, i libri
raccolti nel Pentateuco e i
libri storici della Bibbia.
Sempre in questo periodo
vengono composti i libri
sapienziali e vengono raccolti
i più bei salmi.
Non c'è più il re e il sommo
sacerdote diventa il de-
positario dell'autorità. È lui
che riceve l'unzione e
A-5bis / accompagnatori

I «Prologhi» e i vangeli dell'infanzia


/ vangeli sono frutto di una lenta elaborazione durata il tempo della prima generazione cristiana. Sembra
che in origine essi iniziassero tutti con i primi momenti del ministero pubblico di Gesù in Galilea. Cosi fa
ancora il Vangelo di Marco (1,1). È la stessa cosa per Matteo in 3,1 e per Luca in 3,1. In seguito, i
redattori dei Vangeli di Matteo e di Luca hanno fatto precedere i racconti sulla vita di Gesù da un
«prologo», chiamato spesso Vangelo dell'infanzia.
Ogni racconto ha una forte connotazione teologica. Non si tende solo a raccontare una storia, ma a
sottolineare i rapporti fra l'Antico e il Nuovo Testamento.

Prologo di Luca
Cinque racconti attorno a cinque frasi del- Nascita di Giovanni Battista (1,57-58)
l'Antico Testamento dimostrano la continuità Nascita di Gesù (2,1-20)
tra la storia di Gesù e quella dell'antica al-
leanza. Circoncisione di Giovanni Battista (1,59-66)
Circoncisione di Gesù (2,21)
1. L'annuncio a Giuseppe: Isaia 7,14
«Ecco: la vergine concepirà e partorirà un Cantico di Zaccaria (1,67-79) Cantico di
figlio, che chiamerà Emmanuele, che tra- Simeone (2,22-39)
dotto significa: "Dio-con-noi"».
2. La visita dei Magi: Michea 5,1 Vita nascosta di Giovanni Battista (1,80) Vita
«E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per nascosta di Gesù (2,40)
essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi
uscirà colui che deve essere il dominatore In Luca,
di Israele». nel Vangelo, la parola di Dio è predicata nel-
11. La fuga in Egitto: Osea 11,1 la provincia di Gerusalemme; negli Atti degli
«Dall'Egitto ho chiamato mio Figlio». Apostoli, essa parte da Gerusalemme per
diffondersi nel mondo, fino a Roma, capitale
12. La strage degli innocenti: Geremia
dell'impero.
31,15 «Una voce si ode da Rama, lamento e
pianto amaro: Rachele piange i suoi figli,
rifiuta d'essere consolata perché non sono
più» (ricordo della deportazione al tempo
dell'esilio).
13. Il ritorno a Nazaret, citazione di un
testo oscuro: «Sarà chiamato Nazareno»,
allusione forse a coloro che si consacrano a
Dio e che venivano chiamati «nazirei» (cf.
Gdc 13,5 e 16,17 dove si parla di Sansone).
Un parallelismo tra Giovanni Battista e Gesù
per riallacciare la storia di Gesù a quella
dell'ultimo profeta dell'antica alleanza.

Annuncio della nascita del Battista (1,5-25)


Annuncio della nascita di Gesù (1,26-38)
Visitazione e Magnificat (1,30-56)

Prologo di Giovanni
All'inizio di tutto c'è la parola di Dio.
In Gesù la Parola si fa carne e stabilisce la sua tenda presso i suoi.
Tutto viene da Dio perché tutto ritorni verso Dio.
CON LA GUIDA DI UNA STELLA

Un'asina che parla! Personaggio conosciuto nel Non è che un prologo, ma è


mondo antico, è nominato sette veramente un prologo. Matteo

I
saia diceva: «Il bue conosce il
volte nella Bibbia e perfino nel
Nuovo Testamento. Scavi
ha in realtà, condensato in que-
sta scena ciò che ci permette di
archeologici nella valle del capire il suo vangelo: fedeltà
proprietario e l'asino la greppia Giordano hanno rinvenuto il suo alle Scritture e un nuovo oriz-
del padrone, ma Israele non nome scritto su un muro. zonte; dramma dei suoi fratelli
conosce e il mio popolo non L'iscrizione è dell'VIII secolo ebrei che non riconoscono il
comprende» (Is 1,3). È questo a.C. Era la copia di un «Libro di Messia e apertura della sua co-
il motivo per il quale mettiamo Balaam, figlio di Beor, l'uomo munità a coloro che vengono da
l'asino e il bue nel presepio, che vedeva gli dèi...». lontano.
anche se i vangeli non ne Questo Balaam, che accoglie Il dramma si dipana: da una
parlano. con gioia l'arrivo del popolo parte c'è Erode, i capi dei sa-
Ma ecco che ora appare una dell'alleanza, quest'uomo dallo cerdoti e gli scribi: conoscono le
stella, di cui si parla in un anti- sguardo penetrante, che ascolta le Scritture e tuttavia non si
co apologo nel quale gli ani- parole di Dio, è come il simbolo muovono. Dall'altra parte ci
mali hanno l'uso della parola e di tutti gli uomini dal cuore retto sono i Magi, che nel loro cam-
posseggono un'intelligenza più che arriveranno da tutte le mino si uniscono ai pastori di
acuta di quella dell'uomo. È la nazioni. Apre la strada ai Magi Luca.
storia di Balaam e della sua che verranno alla mangiatoia. Per chi ha scoperto Cristo si
asina. apre una nuova strada. Ognuno
Il testo si trova nel libro dei di noi è chiamato a fare il
Sorge una stella
Numeri 22-24. Sembra sia del- proprio cammino sotto la guida
l'epoca del ritorno dall'esilio in L'oracolo di Balaam è sempre della stella!
Babilonia. Frequentando gente stato interpretato come annuncio Tutti gli uomini compariranno
di tutti i paesi, gli ebrei hanno del Messia. La Bibbia greca, davanti al Figlio dell'uomo
scoperto la portata universale 250 anni prima di Gesù,
del loro messaggio: «Io ti ren- precisava: «si leverà una stella...
derò luce delle nazioni perché nascerà un uomo». E i rabbini del
porti la mia salvezza fino all'e- tempo di Matteo commen-
stremità della terra» (Is 49,6). tavano: un liberatore e un capo
Ciro, pagano, è chiamato il ser- deve nascere dalla casa di
vo, l'eletto di Dio; gli si dà il ti- Israele.
tolo di Messia (Is 42,1; 45,1). All'epoca di Gesù furono
Nello stesso periodo si raccon- numerosi i falsi messia, ma l'ul-
ta la meravigliosa storia di timo di tutti, che guiderà la ri-
Giona e del suo pesce. Il Dio volta contro i romani nel 135, si
di Israele diventa veramente faceva chiamare Bar Kokba,
universale. Se esiste un solo «Figlio della Stella».
Dio, egli è il Dio di tutti gli Si diceva che una stella avesse
uomini e sceglie i suoi servi in indicato la nascita di Alessandro
mezzo a tutti i popoli. il Grande e, all'epoca in cui
E il caso di Balaam, un indo- veniva scritto il Vangelo di
vino venuto dalla Mesopota- Matteo, dei Magi persiani, ob-
mia. Basta un'asina più chia- bedendo agli astri, fossero an-
rovveggente dell'uomo perché dati a Roma per rendere
questo straniero diventi il omaggio a Nerone.
portavoce di Dio per il suo
popolo. Un prologo

71
(Mt 25); «non chiunque mi dice: intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te (Is
Signore, Signore» (Mt 7,21). 60,3-4).
Quando Matteo scrive, la
persecuzione è già iniziata. Ste- La storia dei Magi è sempre stata molto popolare e la tradizione
fano è stato lapidato, Giacomo l'ha arricchita di numerosi dettagli per darle ancora più importanza.
decapitato (nel 44), Pietro im- Si dice che fossero tre, perché tre erano i doni: oro, incenso e
prigionato! La «strage degli in- mirra. Si dice che fossero re, ricordando un salmo messianico: «I re
nocenti» è veramente una realtà. di Tar-sis e delle isole porteranno offerte, i re degli arabi e di Saba
La paura del potere davanti al offriranno tributi. A lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le
«Re dei giudei che sta per nascere» nazioni» (Sai 72,10-11). Nel secolo IX è stato trovato loro anche un
è il preludio della Passione. nome: Melchiorre, Gaspare e Baltasar.
Ma, soprattutto, in loro si vedono i rappresentanti dell'A
Tutte le nazioni

Ciò che interessa Matteo è la


diffusione del vangelo nel
mondo intero.

Cammineranno i popoli alla


tua luce, i re allo splendore
del tuo sorgere. Alza gli occhi
A-5bis / accompagnatori

religioni. «Un solo Dio rcano Dio e camminano


Padre di tutti, che è al di misteriosamente guidati da una
sopra di tutti, agisce per stella. Nell'ottobre del 1986 e
mezzo di tutti ed è ancora nel gennaio 2002,
presente in tutti» (Ef Giovanni Paolo II, ad Assisi, ha
4,6). Lo Spirito di Dio promosso un incontro fra i
guida gli uomini che credenti di diverse
cercano la verità per Gaudium etspes 22: EV1 lì 389.
strade diverse, ma,
come afferma il
Vaticano II,
«Dobbiamo ritenere
che lo Spirito Santo dia
a tutti la possibilità di I cristiani nel mondo (dati riferiti all'anno 2000)
venire a contatto, nel
modo che Dio conosce,
col mistero
pasquale».// mio tempio
frica, dell'Asia e dell'Europa,
come anticipazione dell'ultimo
Altri
versetto di Matteo: «Andate
dunque e ammaestrate tutte le
Atei 0,73%
nazioni» (28,19), e secondo l'o-
racolo del libro di Isaia: «Verrò a
radunare tutti i popoli e tutte le
lingue; essi verranno e vedranno la
mia gloria» (Is 66,18).

Oggi
O
g
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,
Sikh Musulmani
c 0,38% 21,6%
o Su 6 miliardi e 160 milioni di persone, i cristiani sono
m 1.921 miliardi.
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A-6bis / accompagnatori

QUANDO GESÙ PREGA SUO PADRE

Dio di Gesù Cristo Luca 3,21; 4,16; 5,16 (cf. 4,42); 6,12; 9,16;
9,18; 9,28-29; 10,21; 11,1; 22,17-20; 22,32;

G
esù si inserisce nella tradizione biblica. Maria
22,41-45; 23,34; 23,46.
Leggendo questi brani si può scoprire in
quali circostanze e in quali luoghi l'evangelista
e Giuseppe gli hanno dovuto insegnare a colloca la preghiera di Gesù. Dice poco,
pregare. Ogni sabato si recava alla sinagoga e invece, sul contenuto di essa.
ascoltava la proclamazione della Parola: la
Torah e i Profeti. Recitava i salmi insieme a !
tutti i partecipanti. Pregava, dunque, il Dio di Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pre-
Abramo, quello di Mose, di Davide e dei gare e quando ebbe finito uno dei discepoli dis-
profeti. Tuttavia, è sufficiente sfogliare il se: «Signore, insegnaci a pregare, come anche
vangelo per capire che esiste un'intimità Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».2 Ed
stupefacente tra Gesù e colui che egli spesso egli disse loro: «Quando pregate, dite Padre,
chiama: «Padre mio» o anche «Colui che mi ha sia santificato il tuo nome, venga il tuo
inviato». regno...».
Paolo diceva di Gesù: «Egli è l'immagine del Le 11,1-2
dio invisibile» (Col 1,15). E Giovanni presenta
questa frase: «Mio Padre ed io siamo una cosa
sola!» (Gv 10,30).
Gesù è dunque colui che inizia una relazione
del tutto nuova tra Dio e l'uomo. In lui, l'uomo
scopre che Dio non è un giudice lontano, non
è soltanto un Dio di tenerezza e di
misericordia, come dicevano già i profeti, ma
è un Dio vicino. Dio viene nella vita
dell'uomo. La Parola prende un corpo, si
«incarna». «Venne ad abitare in mezzo a noi; e
noi vedemmo la sua gloria» (Gv 1,14).
Questa scheda ha, dunque, lo scopo di farci
sco-; prire il vero volto di Dio, manifestato in
Gesù Cristo.

Per mezzo di Cristo possiamo presentarci, gli


uni gi altri, al Padre in un solo Spirito. "Così
dunque voi non siete più stranieri né ospiti,
ma siete concittadini dei santi e familiari di
Dio, "edificati sopra il fondamento degli
apostoli e dei profeti, e avendo come pietra
angolare lo stesso Cristo Gesù. 1
22
In lui anche voi insieme con gli altri venite
edificati per diventare dimora di Dio per
mezzo dello Spirito.
Ef 2,18-22
Gesù ci insegna a pregare

Gesù è il primogenito di una moltitudine di


fratelli (Rm 8,29) e ci chiama a seguirlo. Per
scoprire com'è la nostra preghiera, guardiamo
come pregava Gesù.
Come pregava Gesù

Prendiamo il Vangelo di Luca. E


l'evangelista che più degli altri parla della
preghiera di Gesù.
Ci sono numerose piccole notazioni, molto
brevi. Tuttavia, accostando le une alle altre si
ha già una buona messe.
Luca vive nelle comunità del mondo
ellenistico. Alla tradizione greca piaceva
mettere in luce la personalità dei sapienti, dei
filosofi e il loro modo di comportarsi. Per
questo Luca si sofferma a lungo a descrivere
la personalità di Gesù: la sua bontà, la sua
delicatezza, la sua discrezione, la sua capacità
di perdonare... È all'interno di questo ritratto
che bisogna porre l'interesse di Luca per Gesù
in preghiera.
Ecco i testi
A-7bis / accompagnatori

I luoghi e i momenti E la preghiera di Gesù nel


giardino degli ulivi. In questo
/ / monte e il deserto drammatico momento della
vita di Gesù, quello
Attorno al lago di Tiberiade, dell'agonia, quello della
i villaggi sono vicino alla Pasqua, del passaggio da
costa e la parte coltivata è la questo mondo al Padre,
pianura che circonda il lago. Il l'evangelista mette sulla bocca
Monte è un luogo deserto e di Gesù le parole che noi ripe-
Gesù vi si reca per allontanarsi tiamo nel Padre Nostro.
dalla folla.
Ma il Monte, nella Bibbia, è
anche il luogo della dimora di
Dio. E il luogo dell'incontro, il
luogo in cui si è vicino al Si-
gnore (Sai 14,1). Si ricordi il
Sinai, le alture ricordate
spesso nella Bibbia, l'Hermon,
il Carmelo, il Garizim (la
samaritana) o il Tabor.
Anche il Deserto è un luogo
di incontro con Dio. E il luogo
del lungo cammino, il tempo
della prova, il momento della
lotta, ma anche il tempo del fi- Gesù ha pregato per noi
danzamento (Os 2,16).
Nell'ora di passare da questo mondo al Padre, Gesù 'alzò gli
/ momenti importanti occhi al cielo e disse: «Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio
tuo, perché il Figlio glorifichi te...
Gesù prega prima di sceglie- To ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi
re i Dodici. Negli Atti, hai dato da fare.
leggiamo che la prima "Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato
comunità pregava anche per dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me... To prego per loro...
coloro ai quali veniva affidato "Consacrali nella verità. La tua parola è verità. '"Come tu mi
un ministero (At 1,24; 6,6; hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; "per
13,1-3). Gesù prega prima del loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati
suo battesimo, alla trasfigu- nella verità.
2,l
razione, alla moltiplicazione Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la
dei pani, la sera del giovedì loro parola crederanno in me; 2,perché tutti siano una sola
santo durante la cena e durante cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in
la sua agonia. Prega anche noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai
quando è sulla croce! mandato. :;E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro,
perché siano come noi una cosa sola. 23Io in loro e tu in me,
/ / contenuto della preghiera perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai
mandato... 26E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò
Raramente ci vengono conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi
riferite le parole precise della e io in loro».
preghiera di Gesù. Meritano
attenzione due passi: Gv 17,1-26
a. I discepoli tornano dalla
missione (Le 10,21)

E un passo di Luca corri-


spondente a quello di Matteo
riportato nella scheda. Gesù
rende grazie al Padre.
Rendere grazie, lodare, bene-
dire, sono espressioni simili
che ricorrono spesso nella
preghiera biblica.
Benedizione = dire bene, dire
cose buone, di qualcuno o di
qualche cosa. Nella preghiera
si benedice Dio, lo si loda, lo
si ringrazia. E il senso della
parola greca eucharistein, che
usiamo per parlare della gran-
de preghiera dei cristiani: l'eu-
caristia.
Un'altra preghiera di lode,
fatta da Gesù, si trova nel Van-
gelo di Giovanni, al momento
della risurrezione di Lazzaro
(Gv 11,41-42).

Secondo l'usanza ebraica,


Gesù dice una preghiera di be-
nedizione anche al momento
della moltiplicazione dei pani
e durante la sua ultima cena
nel Cenacolo.

b. «Sia fatta la tua volontà»


(Le 22,40-46)
BATTESIMO ED ESODO

I PRIMI CRISTIANI PARLANO DEL BATTESIMO Sotto il segno della Pasqua

Sfogliando il Nuovo Testamento, si scoprono facilmente tre grandi L'uscita dall'Egitto ebbe luogo
componenti del primo discorso cristiano sul battesimo. La riunione sotto il segno della Pasqua. La
prende in esame la prima, ma si può già accennare alle altre due, che stessa cosa avvenne per
saranno sviluppate più avanti nella catechesi. l'ingresso nella Terra Promessa
(Gs 5,10).
La Pasqua è la grande festa
annuale dell'ebraismo, la festa
1. Il lungo cammino cura del suo popolo, gli dà la
della liberazione portata da Dio.
manna come cibo e fa scaturire
È l'incamminarsi sotto la guida
L
e lettere di san Paolo sono più
l'acqua dalla roccia. Inoltre,
perdona quando il popolo si
ribella.
di Dio, la festa dell'alleanza.
Attorno alla Pasqua si organizza
antiche dei vangeli. Le lettere ai tutta la fede dei credenti. Essi si
(Del cibo dell'esodo si parla in Es
Corinti sono state scritte verso ricordano allora che Dio agisce
16,14-16 e in Sai 78,17-20; in Gv
il 56 e i vangeli sono datati sempre per liberare e guidare il
6,32-35 è paragonato all'eucaristia.
vent'anni più tardi. Il testo di suo popolo facendo dono della
Dio dà da bere al suo popolo: Es
ICor 10, riportato nella scheda, sua Parola.
17,5-6. Gesù stesso ci dona l'acqua
è dunque il testo cristiano più viva: Gv 7,37-39 e 4,10-15).
antico riguardante il battesimo. Scritto seicento anni dopo La Pasqua di Gesù
La sua conoscenza è molto l'Esodo, il Deuteronomio con-
importante per capire questo serva il ricordo del cammino nel Al momento della Pasqua,
sacramento. deserto e delle sue difficoltà (Dt Gesù ha vissuto la sua morte e
Paolo paragona il battesimo e 8,2-6). Si noti che Gesù cita la sua risurrezione. È l'ora in cui
la vita del battezzato all'uscita questo testo in occasione passa da questo mondo al Padre.
dall'Egitto, alla liberazione dal dell'episodio delle tentazioni nel Dice agli apostoli: «Ho
«paese di schiavitù». Il «lungo deserto (Mt 4,4). desiderato ardentemente di
cammino» degli ebrei nel I quarant'anni di vita trascorsi mangiare questa Pasqua con voi
deserto diventa il prototipo di nel deserto rappresentano la vita prima della passione» (Le
tutta la vita cristiana. di un uomo. Tutti possiamo 22,15). E aggiunge: «Ecco il
Ricordiamoci che anche Gesù, essere tentati di scoraggiarci e sangue della nuova alleanza».
dicono i tre sinottici, ha desiderare di tornare indietro.
trascorso quaranta giorni nel Anche Gesù ha avuto fame La Pasqua dei cristiani
deserto subito dopo il suo bat- durante i quaranta giorni
tesimo (Mt 4,2; Me 1,13; Le trascorsi nel deserto. Il nostro battesimo è una
4,2). Egli apre la strada che Alla fine di questo tempo nel Pasqua e tutta la nostra vita è un
ogni cristiano dovrà seguire. deserto, per entrare nella Terra «lungo cammino». Battezzati
Il deserto è il luogo in cui si Promessa è ancora necessario nella morte e nella risur-
procede mettendo la propria attraversare il Giordano.
fiducia in Dio, che si prende

75
rezione di Cristo, diventiamo 10,12). Il credente si affida a tana) era considerato un in-
uomini nuovi, chiamati a vivere Dio, che lo accompagna nel suo caricato da Dio per mettere alla
una vita nuova. cammino: prova la nostra fedeltà. Così è
«Nessuna tentazione vi ha finora pure nel libro di Giobbe (Gb
*## sorpresi se non umana; infatti Dio è 1,6-12). È lui che tenta Gesù
fedele e non permetterà che siate all'inizio della sua vita pubblica.
Il battesimo non è un punto di tentati oltre le vostre forze, ma con Ma tentazione assume anche
arrivo, ma di partenza, l'inizio di la tentazione vi darà anche la via un significato peggiorativo.
tutto. d'uscita e la forza per sopportarla» Diventa, allora, sinonimo di
(ICor 10,13). incitazione al peccato. In questo
La tentazione La stessa parola è tradotta a senso, non può essere Dio
volte con «tentazione» e a volte l'autore della tentazione, ma le
Il tempo del deserto è quello con «prova». Prova vuol dire forze del male, come spiega la
in cui diventa necessario ve- difficoltà da superare, come le Lettera di Giacomo (1,13-16).
rificare la propria fede. Gli prove sportive o le prove di un Probabilmente è in questo senso
ostacoli incontrati la mettono esame. E il significato più antico che bisogna interpretare l'ultima
alla prova. «Chi crede di stare in della parola. domanda del Padre Nostro.
piedi, guardi di non cadere» (ICor Nella tradizione biblica,
«l'avversario» (in ebraico sa-

Ecco altri due modi con cui i primi cristiani ano del battesimo.

2. Battezzato nello Spirito battesimo degli apostoli avverrà il giorno di


Pentecoste, quando scenderà lo Spirito.
Si potrebbe pensare che il battesimo dei
Il battesimo di Giovanni era soltanto una
cristiani e quello che amministrava Giovanni
preparazione, apriva la strada della conversione
Battista abbiano lo stesso significato. Gesù ha
per accogliere il Regno annunciato da Gesù.
fugato questa confusione: «Giovanni ha battezzato
con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito
Nel suo incontro con Nicodemo, Gesù aveva
Santo, fra non molti giorni» (At 1,5). Il vero
dichiarato: «In verità, in verità ti dico, se uno non
A-7bis / accompagnatori

nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel


regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e
quel che è nato dallo Spirito è Spirito... Il vento soffia
dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove vie-
ne e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito»
(Gv 3,5-8).
3. Formare un solo corpo
Per i primi cristiani, il battesimo è la nascita di
un popolo nuovo nel quale saranno abolite tutte
le divisioni.
Paolo afferma: «In realtà noi tutti siamo stati
battezzati in un solo Spirito per formare un solo
corpo, giudei o greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo
abbeverati a un solo Spirito» (ICor 12,13). E
insiste di nuovo: «Tutti voi infatti siete figli di Dio
per la fede in Gesù Cristo. Poiché quanti siete stati
battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è
più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero;
non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno
in Cristo Gesù» (Gal 3,26-28).
Si può affermare che il mattino di Pentecoste
si inserisce nella storia dell'umanità come il
primo giorno in cui lo Spirito permette a un
gruppo di uomini e di donne di superare le
barriere che separano, affinché ognuno senta
cantare nella propria lingua le meraviglie di Dio.
A-8bis / accompagnatori

RICONOSCERE LA PRESENZA
DEL RISORTO

Le manifestazioni del Risorto Damasco; verso sud, quella di di Emmaus. Lo condurrà alla
Gaza; verso ovest, quella di Em- confessione della fede.

I
vangeli si concludono con i
maus. Sono le tre strade che
uniscono questo piccolo paese
al vasto mondo. Su ognuna di
La strada di Gaza diventa,
quindi, il prototipo di quelle che
anche noi dobbiamo seguire
racconti delle manifestazioni esse un viaggiatore è stato rag- tutti i giorni per essere, come
del Risorto ai discepoli. Tutti giunto, su ognuna l'incontro si Filippo, servi del
questi racconti, eccetto quelli conclude con la celebrazione di riconoscimento del Risorto sulle
di Matteo, sono costruiti su un sacramento, come afferma- strade del mondo.
modelli simili. Gesù è presente, zione della fede nel Risorto. E L'atteggiamento di Gesù sulla
e tuttavia non viene ricono- ogni volta il viaggiatore prose- strada di Emmaus ci svela la
sciuto! Il testo si sviluppa, gue il cammino, ma la sua vita è
quindi, attorno ad alcuni pedagogia della Chiesa nella
trasformata. pastorale dei sacramenti, in pri-
elementi, che diventano tappe Mettere vicini questi tre testi
da percorrere, per passare mo luogo nella preparazione al
ci induce a pensare che Luca battesimo di un catecumeno.
dall'incredulità alla fede. abbia voluto aiutarci a capire le
Nel racconto dei discepoli di Il Signore raggiunge questi
realtà sacramentali della Chiesa. due uomini sulla loro strada.
Emmaus, questi elementi si
trovano disposti in modo parti- Parla con loro e li ascolta, apre
Da una strada all'altra il loro spirito alla comprensione
colarmente suggestivo. Abbia-
mo scelto questo brano, ma si delle Scritture.
Nei racconti che parlano di Non si può forse dire che an-
potrà aver presenti anche gli al- ciò che avviene su ognuna delle
tri racconti. che i catecumeni ci raggiungono
tre strade, Luca procede in mo- sulla strada e ci aprono al-
Le tre strade di Luca do progressivo. l'intelligenza delle Scritture?
> Sulla strada di Emmaus, è L'arricchimento è, forse, reci-
Il testo si trova alla fine del Gesù stesso che raggiunge i di- proco?
Vangelo di Luca, ma la sua scepoli. La scoperta della presenza del
opera prosegue nel libro degli > Su quella di Damasco, Luca Signore nelle nostre vite
Atti degli Apostoli. In origine parla soltanto di una luce e di prosegue per tutto il tempo della
questi due scritti formavano, una voce (At 9,3-4) ed è ne- nostra esistenza, e principal-
probabilmente, un'opera unica. cessario l'intervento di un cri- mente nella celebrazione del-
Per questo è legittimo stiano, Anania, perché Paolo ri- l'eucaristia, sacramento del cor-
accostare la scena che avviene acquisti al vista e riceva il bat- po di Cristo.
sulla strada di Emmaus ad altri tesimo.
due episodi: quello della > L'eunuco della regina di
conversione di san Paolo (At Etiopia è raggiunto sulla strada La presenza di Cristo
9,1-20; 22,6-16; 26,12-18) e soltanto da un discepolo, inviato
L'eucaristia è il «sacramento
quello del battesimo del però dallo Spirito. Un membro
del corpo di Cristo». Nella Bib-
funzionario della regina di del corpo di Cristo, il diacono
bia la parola «corpo» indica la
Etiopia (At 8,26-40). Filippo, svolge nei suoi con-
persona in quanto essa può
Da Gerusalemme partono tre fronti il ruolo che aveva avuto esprimere e manifestare la sua
strade: verso nord, quella di Gesù nei confronti dei pellegrini

77

presenza, o anche la persona in Ora il corpo non risulta di un che è la Chiesa, vero corpo che
quanto entra in relazione con membro solo, ma di molte mem- Gesù si dà, per opera dello Spi-
l'universo e con l'altro. bra... rito, per proseguire la sua opera
Gesù, dal suo corpo che è la Ora voi siete corpo di Cristo e nel mondo.
Chiesa, si aspetta che manifesti sue membra, ciascuno per la sua «Il calice della benedizione che
al mondo la sua presenza. Nel parte» (ICor 12,13.27). noi benediciamo, non è forse
battesimo, lo Spirito ci è dato Quando partecipiamo all'eu- comunione con il sangue di
perché diventiamo membra del caristia, la condivisione dello Cristo? E il pane che noi spez-
corpo di Cristo. stesso pane fa di noi le membra ziamo, non è forse comunione con
di un solo corpo. il corpo di Cristo? Poiché c'è un
«Tuttisiamo stati battezzati in un L'apostolo Paolo stabilisce solo pane, noi, pur essendo molti,
solo Spirito per formare un solo uno stretto rapporto tra il corpo siamo un corpo solo: tutti infatti
corpo e tutti ci siamo abbeverati a di Cristo, dato ai discepoli nel- partecipiamo dell'unico pane»
un solo Spirito... l'eucaristia, e il corpo di Cristo (ICor 10,16-17).

Diversi modi della presenza di Cristo

Ecco come il concilio Vaticano II parla dei diversi il documento Eucharistiae participationem: EV
modi di presenza di Cristo nella liturgia (cf. 4/2478ss).
Sacrosanctum Concilium: EV l/155ss; cf. anche
A-8bis / accompagnatori

Per far capire più profondamente ai fedeli il Spesso si sente dire che i protestanti non credono
mistero eucaristico, si faranno loro conoscere i nella presenza reale di Cristo nell'eucaristia. E
principali modi in cui il Signore è presente proprio cosi? Ecco il testo comune scritto da
nelle celebrazioni liturgiche della sua Chiesa. teologi protestanti, ortodossi e cattolici sulla
Egli è sempre presente nelle assemblee dei presenza eucaristica. Si chiama «Accordo di
suoi fedeli riuniti in suo nome (cf. Mt 18,20). Dombes» (cf. Enchiridion Oecumenicum
E anche presente nella sua Parola, poiché è lui 2/672ss).
che parla quando si leggono, nella Chiesa, le
Le parole e i gesti di Cristo nell'istituzione
sacre Scritture. Quanto al sacrificio
dell'eucaristia sono il centro della celebra-
eucaristico, egli è presente sia nella persona
zione: la mensa eucaristica è il sacramento del
del ministro, perché si offre ora attraverso il
corpo e del sangue di Cristo, il sacramento
ministero dei sacerdoti, come si è offerto egli
della sua reale presenza. Cristo realizza in
stesso sulla croce e, in modo eminente, è
diversi modi la sua promessa di essere con i
presente nelle «specie eucaristiche». In questo
suoi per sempre fino alla fine del mondo. Ma il
sacramento, in realtà, è presente, in modo in-
modo della presenza di Cristo nell'eucaristia è
comparabile, il Cristo totale e completo, Dio e
unico. Gesù ha detto sul pane e sul vino
uomo, in modo sostanziale e permanente.
dell'eucaristia «Questo è il mio corpo... Questo
Questa presenza di Cristo sotto le specie è
è il mio sangue...». Ciò che Cristo ha detto è
chiamata «reale non a titolo esclusivo, come se
vero e si compie ogni volta che l'eucaristia
le altre presenze non esistessero, ma per
viene celebrata. La Chiesa confessa la pre-
eccellenza».
senza reale, vivente e operante di Cristo
nell'eucaristia.

78
L
TORRE DI BABELE E PENTECOSTE

Q
uando Luca racconta la
La nuova alleanza
Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di
Pentecoste, ci rimanda ad Israele e con la casa di Giuda io concluderò un'alleanza nuova.
altri tre passi della Bibbia. Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando
li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto... Porrò la
1. La torre di Babele mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io
(Genesi 11,1-9) sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.
Babele è Babilonia, la Ger 31,31-33
personificazione del male. Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuo-
Significa la presa di vo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di
Gerusalemme per opera di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere
Nabucodònosor, la distru- secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le
zione del Tempio, la mie leggi... Voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio.
deportazione e l'esilio! Il Ez 36,26-28
nome stesso di Babilonia è
esecrato. Al tempo della
persecuzione dei cristiani La Pentecoste è l'anti-
fatta da Nerone, il libro Babele. Lo Spirito è dato per
dell'Apocalisse paragonerà creare l'unità fra i credenti, ma
Roma a Babilonia la «grande senza condannarli
prostituta»! (Ap 17-18). all'uniformità. Ognuno sente
Babilonia è il centro di un nella propria lingua (At 2,8).
impero che vuole riunire sotto Non c'è più la volontà di
il suo dominio tutti i popoli imporre una sola lingua, o di
della terra. Al centro arrivare all'incomprensione,
dell'opulenta città si erge la ma l'accettazione della
ziggurat, torre a gradoni, alta ricchezza della diversità e,
cinquanta metri, punto di nello stesso tempo,
incontro tra la terra e il cielo, dell'ascolto in comune di una
nello stesso tempo cattedrale, sola Parola.
campanile, scala di Giacobbe,
sormontata da un santuario 2. Il dono della Legge al
dove i grandi vengono a Sinai
incontrare la divinità. Per
questo, la città merita Durante la festa ebraica
sicuramente il suo nome: Bab della Pentecoste si
ilanu, «Porta degli dèi». commemorava il dono della 1
L'autore rimanda a M. BAL-MARY,
Il mito della torre di Babele Legge al Sinai e la Le Sacrifice interdi!, Bernard Grasset,
è il sogno di tutti i regimi conclusione dell'alleanza Paris 1986,71-100 (tr. it. // Sacrificio
totalitari: tutti devono parlare (Esodo 24). Ma i profeti interdetto, Queriniana, Brescia 1991).
la stessa lingua, lavorare alla Geremia ed
stessa opera e lo Stato diventa
Dio.
Una sola torre, una sola
città, rifiuto della dispersione;
si ha l'illusione dell'armonia,
della pienezza, di tutto. Si
crede di poter raggiungere i
cieli.
A prima vista, questo testo
potrebbe far pensare che «Dio
è geloso della potenza
dell'uomo e non sopporta la
sua concorrenza» o «che egli
applichi il principio di molti
tiranni: dividere per regnare».
Ma, «una stessa lingua»,
«stesse parole» può anche
voler dire ripetizione,
mancanza di creatività, di
invenzione e di vita, dunque
rischio di morte. L'uniformità
può giungere fino al
totalitarismo, al rifiuto di
tutto ciò che è diverso, altro.
Dio è, allora, colui che ferma
questo processo di morte e
spezza questa unanimità o
falsa identità, rendendo le
lingue diverse e disperdendo
gli uomini sulla terra,
affinché possano dominarla e
popolarla, come è detto in
Genesi 1,28.'
B-lbis / accompagnatori

Ezechiele annunciavano il gli adulti, questi tre


tempo in cui Dio sarebbe sacramenti vengono
venuto a concludere una amministrati con un'unica
nuova alleanza, e Gesù, la sera celebrazione, durante la
del giovedì santola detto ai notte di Pasqua. Nella
discepoli: «Questo calice è la Chiesa cattolica esiste,
nuova alleanza nel mio sangue, però, un'antica tradizione
che viene versato per voi» (Le che separa la celebrazione
del battesimo da quella
22,20).
della cresima. Avviene così
L'apostolo Paolo (2Cor 3,1-
per i bambini, ma fu così
17) spiega come il «dono
spesso anche per gli adulti.
dello Spirito» inaugura la Negli Atti degli Apostoli, si
nuova alleanza. Lo Spirito legge che il diacono Filippo
mette nel cuore dell'uomo una annuncia il vangelo ai
Legge nuova, che non è più samaritani e li battezza.
quella della lettera: «perché la Pietro e Giovanni vengono
lettera uccide, lo Spirito dà allora mandati da
vita» (2Cor 3,6). Gerusalemme, pregano sui
nuovi cristiani e impongono
3. Giungono i tempi loro le mani perché
messianici ricevano lo Spirito Santo.
I tempi messianici saranno Nel IV secolo, quando il cri-
caratterizzati dall'effusione stianesimo si diffonde nelle
campagne, il battesimo dei

I sette doni dello Spirito


'Un germoglio spunterà dal tronco di lesse (padre di Davide),
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
2
Su di lui si poserà lo Spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
3
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
"ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese.
'Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia,
cintura dei suoi fianchi la fedeltà.
'Il lupo dimorerà insieme con l'agnello.
la pantera si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un fanciullo li guiderà.
'Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il
mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il
paese
come le acque ricoprono il mare. Is 11,1-9

dello Spirito «su ogni carne». catecumeni avveniva in ogni


«Io effonderò il mio Spirito sopra parrocchia e i neofiti erano
ogni uomo e diventeranno profeti poi cresimati dal vescovo
i vostri figli e le vostre figlie» che presiedeva la comunità
(Gioele 3,1, citato da Pietro il della città. Nel V secolo,
giorno di Pentecoste). questo secondo rito viene
chiamato «cresima».
Attualmente, per i giovani
che hanno ricevuto il batte-
Lo Spirito è anche colui che simo da piccoli, la cresima
ridona vita al popolo di Dio. È viene celebrata dal vescovo
come una risurrezione, o dal suo rappresentante.
secondo quanto vedeva il Diventa, così, il segno del-
profeta Ezechiele nella l'impegno consapevole del
«visione delle ossa giovane, che ratifica il pro-
disseccate»: «Profetizza sullo prio battesimo. La cresima
Spirito, profetizza figlio dell'uo- lo rende un adulto, capace
mo e annunzia allo spirito: "Dice di testimoniare la sua fede
il Signore Dio: Spinto vieni dai davanti al mondo.
quattro venti e soffia su questi
morti, perché rivivano"... Farò
entrare in voi il mio spirito e
rivivrete» (Ez 37,1-14).
Si parla dei «sette doni dello
Spirito Santo». L'elenco di
questi doni proviene dal testo
di Isaia, che parla dello Spirito
che deve riposare sul Messia
(Is 11,2. Cf. la nota della Bibbia
di Gerusalemme).

La cresima
L'iniziazione cristiana si
compone di tre sacramenti:
battesimo, cresima ed
eucaristia. Sono come le
tappe di un medesimo
cammino. In molti casi, per
L'INIZIO DEL VANGELO DI MARCO
Vangelo di Marco 1,21-2,17

Ecco alcune note per la lettura di Marco 1,21-2,17, cioè il brano cessantemente. Il tempo e lo
completo che verrà usato nella prossima riunione. Questa lettura spazio sono coperti dalla sua
comprende due parti: Me 1,21-37 e Me 1,40-2,17; ognuna può essere passione di salvare.
il tema di un incontro col vostro catecumeno. Non è obbligatorio
leggere le due sequenze né leggerle prima della riunione; possono
essere lette come sviluppo di ciò che si sarà visto insieme.
Me 1,21-37: Gesù guarisce

Tre scene in tre luoghi di


vita: la sinagoga (v. 23), la
1
/nizio del Vangelo di Gesù cupazioni, e nello stato in cui casa di Simone e di Andrea (v.
Cristo, Figlio di Dio», è la si trovano, interiormente 29), la piazza davanti alla
prima frase del Vangelo di tormentati o prostrati dalle porta (v. 33).
Marco. E va fino malattie. In questi tre luoghi di vita,
all'affermazione del che sono anche nostri, tre gua-
centurione in 15,39: «Vera- *** rigioni. Gesù viene per
mente quest'uomo era Figlio di guarire. Noi abbiamo bisogno
Dio!».
Il brano si divide in due se- di essere guariti? A questi tre
zioni parallele, in cui si luoghi se ne aggiunge un
*** manifesta Xautorità di Gesù e quarto (v. 35): luogo di
il cuore degli uomini. deserto, di intimità con Dio
Da 1,14 a 3,6 Gesù va > L'autorità di Gesù si
incontro agli uomini: si per la preghiera.
manifesta con un Notare come vi è
avvicina alle loro realtà. insegnamento nuovo, che
Gesù si presenta, solo, in opposizione tra un Gesù che si
non è solo discorso ma azione. manifesta e si rivela, poi si
Galilea, e proclama: «Il regno Essa non schiaccia, ma
di Dio è vicino, convertitevi e ritira e bisogna andare a
«solleva» (v. 31), fa cercarlo (vv. 36-37).
credete al vangelo». Il luogo camminare (v. 45), dopo aver
richiama il carattere liberato da ciò che aliena
universale del messaggio (la Me 1.40-2.17:
(l'uomo dallo spirito impuro), da Gesù guarisce e perdona
Galilea è il «punto di incontro ciò che fa morire (febbre) o
delle nazioni»). L'assenza di esclude (lebbra). > Il lebbroso (v. 40): la
ascoltatori definiti permette a > Una donna, la suocera di lebbra era considerata una
ognuno, oggi come ieri, di Pietro, un uomo, il lebbroso malattia legata a una colpa.
sentirsi coinvolto. sono «toccati» da Gesù e > Il paralitico (2,14-12):
Dopo aver strappato al guariscono. La prima si mette Gesù comincia col perdonare
mare (simbolo delle forze del a servire, il secondo a e solo dopo guarisce.
male) i suoi primi compagni, proclamare. Ecco il > Chiamata di Levi e
Gesù entra con loro nella programma della Chiesa... E pranzo in casa di Levi (2,14-
vita dei suoi contemporanei. la conseguenza della con- 17); il perdono è una
versione. chiamata, una con-vivialità.
> Marco passa
1
«Lecture de l'évangile de Marc»,
continuamente dal singolare al Evidenziare l'aspetto liturgico di
Cahiers Evangile, nn. 1-2. plurale, dal religioso al questi brani
profano, da scene di interno a
La buona novella li incontra quelle di esterno, dal giorno - Il lebbroso si getta in gi-
nelle loro attività consuete, alla notte... Ciò che Gesù ha nocchio, va da Gesù. È anche
celebrando il sabato o fatto una volta, lo rifa in- un
interrompendo le loro oc-
nostro atteggiamento. Gesù lo egli può perdonare, Gesù lo quenze e sono un riassunto
tocca: è il sacramento. Il guarisce (il cristiano non deve dell'attività di Gesù.
lebbroso lo proclama e rende portare a Gesù le persone che
testimonianza: è il nostro sono oggetto della sua Parola?). Potete anche studiare il racconto
ministero, la nostra Da notare che Matteo 9,8 ag- seguente: 2,13-17. Lo riprenderemo
partecipazione. giunge che la folla rendeva glo- insieme nella riunione successiva:
La guarigione del lebbroso ria a Dio «che aveva dato un tale Gesù chiama un esattore delle tasse.
riguarda qualcosa di molto potere agli uomini», pensando Qui Gesù spiega innanzitutto le
profondo: il lebbroso era alla Chiesa che continua l'opera ragioni del suo agire. Vedi in
escluso dalla società, era di Gesù. particolare il versetto 2,17.
necessario che andasse dal - Guarendo il paralitico, do-
sommo sacerdote, e po avergli rimesso i peccati (se- Alcune persone iniziano a
presentasse e offrisse un gno del suo potere divino) Gesù manifestare il proprio
sacrificio per essere manifesta l'effetto del perdono; disaccordo.
reintegrato nella società; Gesù ristabilita la relazione con Dio, Chi sono queste persone?
lo rimanda al suo sistema ristabilisce la relazione con gli Cosa temono?
sociale, ma con un altro altri: il paralitico guarito rientra a casa sua, davanti a tutti...
sguardo; egli va a testimoniare
nella sua società.
- Il paralitico in 2,2: si
costituisce un'assemblea, Gesù
annuncia la Parola, è una
liturgia della Parola. Questa
parola fa nascere la fede delle
persone che portano il
paralitico fino a Gesù; è la
fede dei portatori che fa dire a
Gesù, rivolgendosi al
paralitico: «/ tuoi peccati sono
perdonati», mentre quest'ultimo
si aspettava la guarigione.
Solo dopo, per dimostrare che
B-lbis / accompagnatori

> L'ammirazione provocata spesso in opposizione tra loro. Li incontriamo leggendo il


da questo gesto sarà breve, vangelo. Impariamo a conoscerli.
perché, nello stesso tempo,
Gesù ha fatto conoscere agli I farisei (dall'aramaico parush, separato): volevano essere os-
uomini a quale profondità il servatori intransigenti delle prescrizioni religiose. Appartene-
peccato era ancorato nei loro vano a tutte le classi sociali. Avevano grandi qualità, ma un di-
cuori... e questo non gli sarà fetto che Gesù combatte: si consideravano «giusti». Sono fa-
perdonato... cilmente sprezzanti e non accettano di confondersi con gli al-
> Attraverso le discussioni tri, che considerano «impuri», per non essere contaminati.
che seguono, Gesù si rivela
portatore di altri attributi di I sadducei: il loro nome viene da Sadoq, sommo sacerdote del
Dio: medico, sposo del suo tempo di Davide. Al tempo di Gesù, rappresentavano l'aristo-
popolo, più potente di Davide, crazia sacerdotale di Gerusalemme; detenevano la maggioran-
padrone del sabato. za al Sinedrio. Erano impegnati politicamente a fianco dei ro-
Mettere in evidenza i mani; molto conservatori, legalisti, molto meno religiosi dei
versetti 37-39, che separano le farisei; molto ostili a Gesù.
due se-
I pubblicani: sfruttano l'occupazione romana per arricchirsi
alle spalle degli altri. I romani affidano loro il compito di
I partiti al riscuotere le tasse. Sono spesso privi di scrupoli e avidi; il loro
tempo di Gesù nome è diventato sinonimo di peccatore e di ladro.

Al tempo di Gesù, in Palestina Gli scribi:sono chiamati anche «dottori della Legge». Sono de-
esistevano diversi gruppi, gli studiosi, come i rabbini di oggi. Conoscono tutta la casisti-
ca. Sono generalmente molto legalisti. Un buon numero di essi
appartiene al partito dei farisei, ma possono anche essere
sadducei.

82

I MIRACOLI

A
priamo il Vangelo di Marco.
Storicità dei miracoli biblici
È il più corto, probabilmente La Bibbia, ma anche testi greci o del giudaismo extrabiblico,
il più antico e forse il più ci racconta dei miracoli. Attraverso questi racconti si può
semplice dei quattro vangeli. ricostruire ciò che è avvenuto? Bisogna riconoscere che è
Subito dopo il suo battesimo, difficile, spesso impossibile e, in fondo, di scarso interesse.
Gesù chiama i primi discepoli Questi racconti non sono «processi/verbali» della polizia, ma
e inizia a «proclamare la testimonianze di credenti. Vivendo in un mondo religioso, in
venuta del regno di Dio» cui si trova del tutto naturale che Dio o gli dèi si manifestino,
nella regione di Cafarnao, la gente di quest'epoca non si limitava al fatto storico («Che
sulle rive del lago di sta accadendo?») che ammetteva spontaneamente, ma al suo
Tiberiade. significato («Cosa vuol dirmi questa cosa? Da parte di chi o
Tutto sembra semplice e di che cosa mi parla questo episodio?»).
chiaro. Ma subito si nota che Quando si studiano questi racconti antichi, non ci si deve
Marco non riporta lunghi di- chiedere per prima cosa: «Come o quando questo fatto è
scorsi di Gesù e preferisce accaduto?», ma piuttosto: «Perché è stato raccontato?».
parlarci del suo agire. E le D'altro canto, però, non è che, se manca un'interpretazione
prime azioni del Maestro umana o teologica di un fatto, esso non sia accaduto! Cosa è
sono molto istruttive: scaccia avvenuto al Mar Rosso, al Sinai o sul lago di Tiberiade?
gli spiriti cattivi, guarisce i Probabilmente è impossibile - e non serve - voler ricostruire
malati, reinserisce nella vita questi fatti. So soltanto che è avvenuto qualcosa che il popolo
sociale tutti gli esclusi. Questi o i discepoli hanno percepito come fatto straordinario e nel
atti di Gesù provocano quale hanno scoperto che Dio li interpellava. Le ricostruzioni,
l'ammirazione della folla; per che talvolta si tentano, dei miracoli di Gesù o le ricerche del
questo li chiamiamo «dato storico», fanno spesso sorridere... e trascurare
«miracoli» (mirari = stupirsi, l'essenziale. Mi basta sapere che questi avvenimenti (quali?
ammirare). Il vangelo usa un poco importa), hanno fatto capire ai discepoli che «Dio ha
altro termine, li chiama «atti operato per mezzo di quest'uomo» (At 2,22).1
di potenza».
La nostra mentalità
scientifica e razionale non è
molto a suo agio con i
miracoli. Tuttavia accettiamo,
quasi a malincuore, che ci
sono dei fatti che, almeno per Anche Gesù non ha liberato
il momento, la scienza non tutti gli indemoniati della Pale-
può spiegare. A Lourdes c'è stina! Ma gli evangelisti hanno
un comitato scientifico, un voluto sottolineare i miracoli
ufficio medico, composto da perché sono dei segni. Come
medici credenti e non tutti i segni, chiedono di essere
credenti, che si limita a 1 L'autore fa riferimento a É.capiti!
CHARPENTIER, «Les miracles de
dichiarare che attualmente
l'Evangile», in Cahìers Évangiìe, n. 8.
tale guarigione è inspiegabile
questa guarigione è vissuta in contesto di fede. Lourdes è un
per la scienza. Il «credente»
potrà dire, in seguito, che è luogo di preghiera, un luogo in cui la fede si esprime ad alta
un miracolo, perché voce.
Molti malati vanno a Lourdes, molto pochi vi sono guariti!
I miracoli sono segni per la messaggio. Molto spesso
fede Gesù impone il silenzio a
colui che è stato guarito e
I miracoli non sono rifiuta di compiere prodigi,
«prodigi» e Gesù non è un come gli chiedono i farisei
illusionista o un prestigiatore. (Me 8,11). Gesù è venuto per
Ha in sé una forza che si salvare, lo fa col suo
manifesta però soltanto in un insegnamento, ma anche con
clima di fede. Così Marco no- le sue azioni.
ta che a Nazaret, non poteva fa-
re alcun miracolo, perché gli Per Luca
abitanti erano scandalizzati a
suo riguardo (Me 6,1-6). È il solo a dire che i benefi-
Invece di manifestare la loro ciari «rendono gloria a Dio»
fede, volevano metterlo alla (5,25; 13,13; 17,15; 18,43),
prova. riprendendo anche
Talvolta Gesù, prima di l'espressione «fare
intervenire, chiede la fede: eucaristia», come Gesù la sera
«Non temere, continua solo ad
del giovedì santo.
aver fede!» (Me 5,36). «Tutto
è possibile per chi crede» Per Giovanni
(Me 9,23). Talvolta constata
Giovanni preferisce parlare
la fede di colui che gli si
di «segni» e ne ricorda solo
avvicina (Me 5,34) o del suo sette: il vino di Cana, il figlio
ambiente (Me 2,5). di un funzionario del re, la
Per il non credente, il mira- moltiplicazione dei pani, il
colo può essere un problema, camminare sulle acque, il
non serve come prova. Gesù cieco nato e il ritorno di
lo sa. Egli non usa il miracolo
come argomento di prova
davanti ai suoi avversari. Non Per chi sa guardare, tutto è miracolo, tutto è immerso nel mi-
ne fa un oggetto di stero, nell'infinito. La più piccola cosa è un miracolo; e, a
propaganda. Si noti che egli maggior ragione, ogni incontro. Ho fatto l'esperienza che il
non si serve della sua nostro Dio è il Dio dei prodigi, autore di ogni meraviglia. Ho
«potenza» per salvare se vissuto come miracoli l'incontro di Gerusalemme e la venuta
stesso da situazioni di Paolo VI a Istanbul. Ma, quotidianamente, banalmente, che
pericolose. Ha rifiutato questa qualche cosa esista e non il nulla, che qualcuno esista e che
prospettiva al momento delle non sia soltanto un pezzo di materia ma un volto, non è
«tentazioni» che gli miracolo? Cristo è il più grande miracolo nella più grande
evangelisti pongono come realtà. Confessare Cristo, vero Dio e vero uomo, e confessare
esergo alla sua vita (Mt 4,1- la sua risurrezione, è esattamente la stessa cosa. In lui la luce
11; Le 4,1-13). divina penetra e trasforma la vita e tutto ciò che chiamiamo
Guarigioni ed esorcismi non materia. In lui, la creazione appare nella sua verità, trasparente
sono pratiche esclusive di alla gloria di Dio. La risurrezione non è la rianimazione di un
Gesù. Le cronache antiche corpo, è l'inizio della trasfigurazione della terra.
riportano azioni simili 0. CLÉMENT, Dialogues avec le patriarche Athénagoras,
compiute da personaggi del Fayard, Paris 1969,140.
mondo greco od orientale.
Paolo mette il dono dei Lazzaro alla vita. La
miracoli fra i carismi dati alle risurrezione di Gesù è, per lui,
prime comunità e la storia l'ottavo segno che inaugura il
della Chiesa, come quella di mondo nuovo.
altri mondi religiosi, ne
presenta di analoghi.
Al centro dei vangeli
sinottici, la moltiplicazione
dei pani, la tempesta sedata e
il camminare sulle acque
costituiscono un insieme
teologico per rivelare l'i-
dentità misteriosa dell'uomo
Gesù Cristo. Non devono
essere studiati allo stesso
modo delle guarigioni o degli
esorcismi.

Per Matteo

Fra il discorso della monta-


gna (ce. 5-7) e il discorso del-
l'invio in missione (c. 10),
Matteo raggruppa dieci
miracoli (ce. 8-9). Per lui, il
miracolo è un modo di
insegnare. Gesù parla e agisce
con la stessa autorità. Spesso
l'evangelista è conciso negli
elementi narrativi, ma svi-
luppa i dialoghi provocati dal
miracolo.

Per Marco

I miracoli esprimono
l'efficacia della parola. Non
sono fatti per glorificare Gesù
o per autenticare il suo
B-3bis / accompagnatori

LA PAROLA DI DIO

Q
uando apriamo la Bibbia, 7
Come fuoco divorante
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato
diciamo: è la parola di Dio.
sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso-Cosi la
Non è, però, un libro nato e
parola del Signore è diventata per me motivo di
scritto in cielo e che un mi-
obbrobrio e di scherno ogni giorno. 'Mi dicevo: «Non
sterioso inviato sarebbe
parlerò più a lui, non parlerò più in suo nome!». Ma
venuto a dettare nel nostro
nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso
linguaggio di uomini. Un
nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non
ruolo simile è attribuito dal
potevo.
Corano all'arcangelo
Gabriele, e Maometto è
considerato soltanto il tra-
scrittore quasi passivo della chiamiamo «parola di Dio»? tici, chiamati all'inizio
rivelazione. In che senso? «Veggenti» poi «Profeti»
La Bibbia è innanzitutto un E la storia di un'alleanza. (ISam 9,9).
libro umano, molto umano. Nell'eterna ricerca di Dio da Il più prestigioso fra loro è
La personalità, lo stile e parte dell'uomo, un piccolo Mose, l'uomo della
anche la storia di ogni popolo del Medio Oriente liberazione dall'Egitto e
autore, con le sue propone all'umanità la più dell'alleanza del Sinai.
convinzioni, traspaiono in stupefacente rivoluzione Il profeta è un mistico. Con-
cepisce la propria vita come
risposta a una chiamata e la
Metto le mie parole sulla tua bocca parola che trasmette non è
sua, egli ha consapevolezza
4
Mi fu rivolta la parola del Signore: religiosa che essa viene da Dio. Così
'«Prima di formarti nel grembo materno, ti di tutta la dice Geremia, nei due testi
conoscevo, storia. Lo riportati in questa pagina.
prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; fa sotto la Nella tradizione biblica, il
ti ho stabilito profeta delle nazioni». guida di profeta non ha come primo
'Risposi: «Ahimè, Signore Dio, ecco io non so una serie compito quello di predire il
parlare, di capi futuro, ma quello di rivelare il
perché sono giovane». carisma- cammino di Dio nella storia
M a il Signore mi disse: «Non dire: Sono giovane, dell'uomo. Egli si rivolge al
ma va' da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò popolo perché rimanga fedele
che io ti ordinerò. !Non temerli, all'alleanza.
perché io sono con te per proteggerti». Oracolo del Ger 1,4-9 Dopo la caduta di Gerusa-
Signore. lemme nel 597, inizia l'esilio
'Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il in Babilonia. Sotto l'influenza
Signore mi disse: di un profeta, chiamato
«Ecco,
tutte leti metto
pagine.le mie parole
Perché la sulla bocca». Ger 20,7-9 Ezechiele,

e con l'appoggio della classe sa- discepoli, dopo la risurrezione, aprì loro la mente all'intelligenza
cerdotale, vengono raggruppate le delle Scritture (Le 24,27 e 45).
antiche tradizioni di Israele e gli Gesù si presenta come colui che trasmette le parole di suo Padre:
oracoli dei profeti. In questo Padre... ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini... Ora essi sanno
modo nasce il Libro della parola che le parole che hai dato a me io le ho date a loro (Gv 17,6-7). Noi
di Dio, cuore dell'ebraismo. Esso accogliamo le parole del Signore come provenienti dal Padre:
comprende tre grandi raccolte: la Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna (Gv 6,68).
Torah, che noi chiamiamo
Pentateuco, i Profeti e gli
Scritti.
In quell'epoca vengono create
le «case della Parola», le si-
nagoghe dove i credenti si ri-
uniscono ogni settimana, nel
giorno di sabato. Insieme accol-
gono la Torah come parola data
da Dio a Mose, meditano sugli
scritti dei profeti e pregano con i
salmi.
Gesù è nato nell'ebraismo, ha
frequentato la sinagoga. Egli
dice: «Non sono venuto per abo-
lire la Legge e i Profeti, ma per
dare compimento» (Mt 5,17).
In tutta la sua vita egli si rife-
risce alle Scritture per provare il
suo insegnamento e per giu-
stificare il suo comportamento:
«Voi scrutate le Scritture dice,
credendo di avere in esse la vita
eterna, ebbene, sono proprio esse
che mi rendono testimonianza»
(Gv 5,39). Quando incontra i suoi
Ma la parola di Dio è viva an-
cora oggi. Il Seminatore è uscito
per seminare, la comunità cristia-
na (e quindi ognuno di noi) ha la
missione di seminare la Parola nel
nostro mondo. La Parola per oggi
è quella che lo Spirito fa ger-
mogliare nelle nostre vite. I gran-
di testimoni del Vangelo sono
delle parole viventi. E anche ogni
cristiano, umilmente ma in tutta
verità, deve scoprire la parola che
il Signore fa germogliare nella
sua vita, parola della nuova al-
leanza. La Parola è vicinissima a
te. E nel tuo cuore e nella tua
bocca perché tu la metta in
pratica.
L'albero si giudica dai suoi
frutti, dice Gesù di Nazaret. La
Bibbia è come un grande albero,
folto e ricco di rami. Ha im-
piegato secoli per crescere. Ha
fruttificato lungo la storia umana;
talvolta frutti amari, ma talvolta
anche pieni di linfa e di gusto per
la vita. Ognuno può giudicare.
Ma il più prestigioso di questi
frutti è lo stesso Gesù. Poiché
abbiamo fede in Gesù, il Cristo, il
Figlio del Padre e la Parola
venuta in questo mondo, noi
accogliamo tutta la Bibbia come
«il libro» della parola di Dio.

Parola
vivente
'Tnfatti la parola di Dio è viva,
efficace e più tagliente di ogni
spada a doppio taglio; essa
penetra fino al punto di divisione
dell'anima e dello spirito, delle
giunture e delle midolla e scruta i
sentimenti e i pensieri del cuore.
"Non v'è creatura che possa na-
scondersi davanti a lui, ma tutto è
nudo e scoperto agli occhi suoi e
a lui noi dobbiamo rendere conto.
Eb 4,12-13

"E così abbiamo conferma


migliore della parola dei profeti,
alla quale fate bene a volgere
l'attenzione, come a lampada che
brilla in un luogo oscuro, finché
non spunti il giorno e la stella del
mattino si levi nei vostri cuori.
2Ptl,19

Fin dall'infanzia conosci le sacre


Scritture: queste possono istruirti
per la salvezza, che si ottiene per
mezzo della fede in Cristo Gesù.
"Tutta la Scrittura infatti è
ispirata da Dio e utile per
insegnare, convincere, correggere
e formare alla giustizia, "perché
l'uomo di Dio sia completo e ben
preparato per ogni opera buona.
2Tm 3,15-17

Ora, tutto ciò che è stato scritto


prima di noi, è stato scritto per
nostra istruzione, perché in virtù
della perseveranza e della con-
solazione che ci vengono dalle
Scritture teniamo viva la nostra
speranza.
Rm 15,4
B-4bis / accompagnatori

DIO CON NOI


Vangelo di Matteo 1,18-25

EMMANUELE
Lo scopo è la preparazione del Natale. Abbiamo scelto un testo ài
Matteo; Vanno precedente abbiamo preso il testo di Luca.
Apriamo il vangelo di
I n questo momento è im-
portante:
Matteo

Per capire il piano del van-


- Collocare Gesù in conti- gelo dell'infanzia in Matteo, ci
nuità con tutta la storia del si può riferire alla scheda A-
suo popolo, alla quale egli dà 4bis.
«compimento». E il senso
della genealogia posta
all'inizio del vangelo.

- Collocare i genitori di
La genealogia
Gesù.
Maria, scelta da Dio, è una Tutto inizia con una genea-
donna semplice, nulla la di- logia, divisa in tre periodi di
stingue dalle altre. Ascolta la eguale lunghezza.
parola di Dio e l'accoglie. Il primo, parte da Abramo
Vedi il racconto (circa 1800 anni a. C. ). E il
dell'annunciazione in Luca «padre dei credenti». Con lui
1,26. Non soffermarsi sui inizia tutta la storia del popolo
dettagli del testo insieme ai di Dio descritta nella Bibbia.
catecumeni, ma accennarvi. Gesù è dunque l'erede di que-
Giuseppe. È chiamato «il sta storia. La nostra fede si in-
giusto». E un appellativo che serisce in quella dei figli di
l'Antico Testamento dà agli Abramo.
uomini «retti». Vuol dire Il secondo, parte da Davide
«colui che fa ciò che è e Salomone (1000 anni a.C).
necessario, secondo il piano Davide è il primo «Messia», il
di Dio». primo «Consacrato» a Dio
Dando il suo nome a Gesù, con l'unzione. Con lui inizia la
lo fa esistere legalmente. Lo storia di un regno; ci si aspetta
inserisce in una storia. che sia un regno di giustizia e
Accetta anche che la libertà di pace. Gesù viene per inau-
di Dio si esprima secondo gurare il vero «regno di Dio».
strade inusuali. Il terzo, parte dal ritorno
dall'esilio in Babilonia (538
- Collocare i profeti. a.C). In quel tempo, il popolo
Chi è un profeta? È colui di Dio non è più una potenza
che vede in profondità, politica, ma una comunità in-
svela il piano di Dio, centrata sul tempio di Gerusa-
educa il popolo perché lemme e sull'ascolto della pa-
ascolti la Parola. I profeti rola di Dio. È il periodo del
sono gli uomini della giudaismo. Ed è nel
fedeltà all'alleanza. I loro giudaismo che Gesù ha
scritti costituiscono il imparato a pregare con Maria
cuore della Bibbia. Hanno e Giuseppe.
avuto una grandissima Matteo vuol dimostrare che
influenza nella formazione Gesù è un personaggio storico
della tradizione biblica. in senso pieno. Se vogliamo
Nel brano che leggiamo, si che Gesù si inserisca nella no-
allude al profeta Isaia. stra storia, bisogna che egli
(Cf.A-3bis).

- Parlare dello Spirito.


Per scoprire l'azione dello
Spirito, si può rivedere ciò
che dice Luca 1,35.
Si può anche riflettere sulle
promesse di Gesù: Gv 14,15-
17 e At 1,8.
Riprendete la frase di Pao-
lo: Romani 8,14-15.
Anche Gesù si lascia
condurre dallo Spirito:
Marco 1,10-12.
faccia parte, prima di tutto, Quando Isaia ha pronuncia-
della storia dell'umanità. to l'oracolo dell'Emmanuele
Gesù entra in una tradizione (Is 7,14), aveva presente la
religiosa, ne è l'erede. storia immediata del popolo
ebraico. In un periodo di pro-
La decisione di Giuseppe fonda crisi politica, annuncia-
va che Dio non avrebbe ab-
Per nascita Gesù si collega
bandonato il suo popolo. La
a una tradizione, ma la sua na-
venuta di un discendente
scita segna, tuttavia, una rot-
regale era la garanzia che la
tura. È il senso del racconto
dinastia di Davide avrebbe
di Matteo 1,18-25.
continuato la sua opera. Isaia
La genealogia conclude su
descriveva l'azione di questo
Giuseppe, ma, nello stesso
re futuro in termini di verità,
tempo, Matteo dice che egli
di giustizia e di pace.
non è per nulla direttamente
Cominciava così a parlare
coinvolto in questa nascita.
del «regno di Dio», le cui
Eppure Dio gli chiede di ac-
linee si preciseranno nel corso
cogliere il bambino e di dargli
dei secoli, e che diventa
il suo posto nel popolo di Dio.
l'orizzonte verso il quale
Come Maria, che ha li-
procede tutta la storia biblica.
beramente accettato («Sono la
Per i cristiani, Gesù è colui
serva del Signore»), Giuseppe è
che viene a instaurare il vero
posto davanti a una scelta
«regno di Dio». Lo fa a suo
difficile, deve anche lui agire
modo. Il suo regno non è di
per fede. Anche lui deve
ascoltare l'inviato di Dio: Ma- questo mondo.
ria ha dato se stessa a Gesù, Per proseguire la prepara-
Giuseppe gli ha dato la sua zione al Natale, si può riflet-
genealogia. tere sugli oracoli di Isaia, che
Anche nella nostra vita è si trovano nel messale nelle
presente l'azione dello Spirito. tre prime domeniche di Av-
Tocca però a noi, nella nostra vento dell'anno A. (Cf. Is 9,1-6
libertà, accettare la sua azione in A-5).
e farne una componente della
nostra storia. Nella nostra Il salmo 85
vita, esistono rotture. Dio
costruisce con quello che noi Il salmo 85, che trovate nel-
siamo, ma vi introduce del la scheda B-4, contiene
nuovo. versetti sulla «collera di Dio».
Sarà bene parlarne con i
Il ruolo principale catecumeni. L'uomo ha
di Giuseppe bisogno di tempo per scoprire
è dare un «nome» che Dio non è uno che va in
collera come noi! Si può dire,
Il nome Gesù vuol dire:
«Dio salva». È importante però, che tutto ciò che
riflettere su cosa noi schiaccia e distrugge l'uomo
intendiamo quando diciamo di lo fa andare in collera. Non è
aver bisogno di Dio per essere una collera distruttrice delle
salvati. persone, ma un «disgusto» del
«Salvare», nella Bibbia, male che commettiamo.
vuol dire: «trarre da», «far Non bisogna, sempre, con-
uscire», «liberare». Lo sforzo dannare fortemente il male e
dell'uomo, in tutta la sua mostrarsi pieni di misericor-
storia, è camminare verso una dia per le persone, anche per
maggiore libertà. Anche quelle che fanno il male?
ognuno di noi cerca sempre di
scoprire la vera libertà. Dio è
con noi in questa storia. E
colui che trascina verso la
vera libertà.
La libertà non è soltanto
una conquista sulle costrizioni
del tempo, dello spazio e delle
pressioni di ogni tipo, ma è
vittoria sulla parte di noi stes-
si sempre pronta a patteggiare
con le forze del male. Dio ci
fa uscire dalle tenebre per
andare verso la luce. Ci rende
liberi in rapporto al male, ci
salva dal peccato. (Cf. la sche-
da n. 4).

«Dio con noi»

Emmanuele, Dio con noi, è


tutto il senso della storia della
Bibbia. Dio è con noi, ma bi-
sogna che noi accettiamo di
essere con Dio. Questa è l'al-
leanza.
B-5bis / accompagnatori

TU SEI IL FIGLIO MIO PREDILETTO


Vangelo di Marco 1,9-12
Cf. anche la scheda A-7

IL BATTESIMO

Si comincia a parlare del battesimo. Non si tratta di dire tutto su


questo sacramento, che interessa in modo particolare coloro che
accompagnate. Bisogna soltanto approfittare di questo brano
evangelico per precisare alcuni punti.
E stato scelto il testo di Marco per la sua grande densità pur nella sua
brevità; neppure una parola è superflua. Ci sì potrà, però, riferire
anche ai testi paralleli degli altri vangeli. Non bisogna comunque
cercare di mescolare i tre testi. Ogni autore ha scopi precisi nel
mettere in evidenza uno o l'altro dettaglio.

D urante i primi secoli si


battezzava immergendo le
mento della missione che il
Padre gli ha affidato.
persone nell'acqua. Le La santa Trinità
vasche battesimali delle
chiese antiche erano Come parlare del Dio
abbastanza grandi per farvi unico, Padre di tutti gli
entrare i nuovi cristiani. uomini? Come proclamano
Spesso si scendeva da una nel Credo durante la messa, i
parte della vasca e si risaliva cristiani credono in un solo
dall'altra parte. In questo Dio. Ma scoprono che Dio non
modo si attraversava l'acqua, è voluto restare lontano
come gli ebrei avevano dall'uomo. Egli viene verso di
attraversato il Mar Rosso e il lui. Viene a vivere la nostra
Giordano! storia e diciamo che Dio si è
Il gesto di immergere il «incarnato» in Gesù. Il
battezzando nell'acqua è più movimento di Dio verso
bello e più significativo di l'uomo assume un carattere
quello praticato attualmente, ancora più intimo con il dono
in cui ci si limita a versare un dello Spirito, che pone in noi
po' di acqua sul capo. la «sua dimora».
Nessuna parola, nessuna
formula può esprimere la
Tu sei mio Figlio grandezza di Dio. Per questo
siamo felici che Gesù ci abbia
La frase detta dalla «voce»
insegnato a pregarlo
è la parola che spiega tutto il
chiamandolo Padre nostro. E
battesimo.
ci rallegriamo che Gesù, il
Attenzione: si è «figli di Dio» già Figlio, abbia voluto essere il
prima del battesimo. Ogni uomo è primogenito di una
«figlio dì Dio». Essere «figlio» è moltitudine di fratelli. Lo
una relazione che deve essere ringraziamo per averci dato il
vissuta dalle due parti. Dio non suo Spirito.
aspetta la nostra buona volontà per I ragionamenti intellettuali
considerarci figli, ma la paternità di astratti hanno scarsa utilità
Dio si realizza pienamente solo per aiutare a scoprire Dio. Ma
nella misura in cui noi l'accogliamo la strada di questa conoscenza
e vi conformiamo la nostra vita. Il si inserisce in modo del tutto
battesimo è il momento solenne in naturale nella nostra vita.
cui accettiamo, alla presenza degli Siamo regolarmente in ascolto
altri credenti, di vivere da figli
della parola di Dio, questa
davanti al nostro Padre. Anche Gesù
Parola si è fatta vicina a noi in
è Figlio di Dio già prima del suo
battesimo.
Gesù, il Cristo. Questa stessa
Parola ci fa Chiesa e noi vi-
Il battesimo di Gesù non è viamo in un solo Spirito.
come il nostro. Esso ci serve Non c'è catechesi migliore
come immagine per aiutarci sulla Trinità di quella fatta
a capire l'atto compiuto dalla nella recita del Padre nostro
Chiesa. durante la celebrazione
eucaristica. Gesù è con noi
per pregare il Padre, e lo
Una missione Spirito viene in aiuto alla
nostra debolezza per vivere da
«In te mi sono compiaciuto», fratelli.
letteralmente: «in te ho
messo il mio
compiacimento», è un'e-
spressione biblica che
richiama Isaia 42,1, dove si
parla del «servo», consacrato
da Dio per compiere una
missione.
Il battesimo significa
l'accettazione della missione
che Dio ci affida. Avviene
all'inizio della vita pubblica
di Gesù, nel momento in cui
sta per iniziare il compi-
B-6bis / accompagnatori

LE BEATITUDINI DEL REGNO

Importanza del testo medesima espressione. Nella > Ricevere misericordia. Non
Bibbia, molto spesso, il fatto di è l'annuncio del perdono, così

L
e beatitudini sono uno dei
ripetere la stessa frase (si
chiama «inclusione») indica il
senso generale di tutto ciò che
importante come segno della
venuta del Regno?
> Vedere Dio. Vedere e co-
grandi testi cristiani. Spiegate il è incluso. Matteo qui dice: noscere Dio, sorgente della vi-
significato della parola Gesù andava per le città e i ta: Gv 14,7 e 17,3 (cf. anche lGv
beatitudine. Non si può nascon- villaggi, insegnando nelle loro 3,2 e Ap 22,4).
dere che esse contraddicono sinagoghe e predicando la buona > Essere chiamato figlio di
molti dei valori pubblicizzati novella del Regno. Il discorso Dio. Vedi Rm 8,14; 8,19; Gal
dalla nostra civiltà. della montagna, con le 4,5-6; lGv 3,1.
Si parla spesso di regno di beatitudini, è come la carta- > Povero di spirito. Ef 2,6s
Dio, ed è il tema della seconda costituzionale di questo Regno. descrive l'atteggiamento di co-
domanda del Padre nostro: loro che vanno verso Gesù.
«Venga il tuo Regno». Nell'an- Per capire il testo > Miti. I diversi incontri di
nunciazione, l'angelo ha fatto Gesù, Gesù davanti a Pilato
allusione al regno di Davide Lasciate che i catecumeni di- (Mt 11,29; 21,5).
(cf. le schede A-4 e B-4bis) co- cano spontaneamente cosa > Nel lutto. Gv 11,35; Mt
me prefigurazione di quello di pensa ognuno di loro di queste 23,37.
Gesù. parole. Ecco, però, qualche in- - Fame e sete di giustizia.
La liturgia usa spesso questa dicazione su alcune di esse, per Pensate a Gv 19,28. (Vedete
parola. È importante aiutare i scoprire meglio la risonanza anche Ap 7,16; 21,6 e 22,17).
catecumeni a capirla. Ci si può che hanno nella Bibbia: Quali sono, nella vita di Gesù, i
riferire alle parabole del Regno > Possedere la terra. Nella momenti in cui si manifesta
nel Vangelo di Matteo, capitolo Bibbia, è la Terra Promessa. La questa sete di giustizia?
13. Esso è l'unico tesoro per il terra della fedeltà a Dio. Nel > Misericordiosi. Si possono
quale si può abbandonare tutto. Nuovo Testamento, è «una indicare i brani che parlano
nuova terra e un nuovo cielo»
dell'atteggiamento di Gesù
Collocare il testo (Ap21,l). verso i peccatori.
> Essere consolato. Leggete
> Puri di cuore. Significa ret-
Le beatitudini costituiscono Luca 2,25. L'attesa di Israele
la proclamazione inaugurale titudine e semplicità. L'opposto
era già descritta in termini di della furberia e dei ragio-
del discorso della montagna, il consolazione dal profeta della
primo grande discorso del Van- namenti tortuosi. Vedere Gesù
seconda parte del libro di Isaia di fronte ai suoi avversari.
gelo di Matteo. (Is 40,1; 51,12; 61,2).
Questo vangelo contiene > Operatori di pace. In che
> Essere saziato. Non avere modo lo è stato Gesù?
cinque grandi sezioni, compo- più fame, non avere più sete, vi
ste ciascuna da un discorso se- > Perseguitato a causa della
richiama il testo di Giovanni
guito da una parte narrativa.
Il primo comprende i capitoli 1
L'autore fa riferimento a Cahier
da 5 a 9. È compreso tra due
Evangile, n. 24, sul messaggio delle
sommari, due riassunti dell'at-
beatitudini.
tività di Gesù: 4,23-25 e 9,35.
In ognuno di essi si trova la 6,35. giustizia. Non è il senso della
passione e morte del Signore?1

LA PASQUA DI GESÙ

Q sua missione. La Chiesa ne fa


memoria, ogni anno, durante la
settimana santa.
è il testimone della più antica
tradizione cristiana.
uesta scheda è lunga. Non Gesù aveva avvisato i suoi
avete il tempo di approfondire Il secondo scopo, non meno discepoli: «Ecco noi saliamo a
tutto, ma potrete riprendere importante, è incominciare a Gerusalemme e il Figlio del-
più avanti i punti lasciati in capire il senso dell'eucaristia e l'uomo sarà consegnato ai sommi
sospeso. la sua importanza nella vita sacerdoti e agli scribi. Lo
La prossima scheda conterrà della comunità cristiana. Quelli condanneranno a morte, lo con-
ulteriori elementi sul senso che verranno battezzati segneranno ai pagani, lo scher-
della passione e dell'eucaristia. parteciperanno all'eucaristia niranno, gli sputeranno addosso,
nella notte stessa del loro lo flagelleranno e lo uccideranno;
Lo scopo battesimo. ma dopo tre giorni risusciterà»
di questa catechesi (10,33-34).
I. La passione secondo Marco Questo annuncio della pas-
Il primo scopo è leggere in sione è preceduto da altri due
modo molto semplice il rac- Scegliamo il racconto della (Me 9,11-13 e 9,30-32).
conto degli ultimi giorni della passione nel Vangelo di Marco: Si può parlare rapidamente
vita di Gesù. La sua passione, ce. 14,15 e 16,1-8. È il racconto dell'ingresso di Gesù a Geru-
morte e risurrezione sono il più sobrio. Il Vangelo di Marco salemme, raccontato in Marco
culmine della sua vita e della 11,1-11. Permetterà di capire la
B-6bis / accompagnatori

liturgia del giorno delle palme, B. La cena pasquale: Gesù Gesù è Figlio di Dio (è l'af-
che apre la settimana santa. annuncia il tradimento di Giu- fermazione di Marco 1,1).
Questo ingresso trionfale di da (18-21) e il rinnegamento di B. Il rinnegamento di Pie-
Gesù è come il preludio della Pietro (26-31). Egli fissa già tro: la solitudine di Gesù di-
risurrezione. Si annuncia la l'incontro in Galilea, dove pre- venta più grande (66-72).
gloria di Cristo prima di cederà i Dodici (cf. 16,7). C. Il processo davanti a Pi-
parlare delle sue sofferenze. C. Getsemani: è giunta Iato (15,1-20): Gesù è re, ma
Si può dividere in tre parti: l'«ora» di Gesù. in modo diverso dai re della
terra.
2. Dall'arresto alla morte di Gesù D. La crocifissione: Marco
1. Dal complotto all'arresto di
ha composto il suo racconto
Gesù
A. L'arresto (43-52) e la facendo allusione al salmo 22,
comparizione davanti al sine- che si potrà leggere. (Cf. la
A. Due brevi racconti per
drio (53-65). Si tratta di dire scheda B-7).
far vedere come si prepara il
chiaramente la ragione della Due particolari, per sottoli-
complotto: i capi del popolo
morte di Gesù. Le false testi- neare l'importanza dell'avve-
decidono (1-2) e Giuda lo
monianze non sono sufficien- nimento: il velo del Tempio si
tradisce (10-11). Tra i due, il
ti. È la parola di Gesù che for- squarcia (28) e un pagano
gesto amichevole di una don-
nisce il motivo sufficiente: esprime la sua fede (39).
na (3-9).

91

3. Dopo la morte di Gesù non si può né provare né IV. L'eucaristia


spiegare.
La sepoltura (42-47). La I discepoli hanno fatto l'e- Gesù vive la passione segreta
scoperta della tomba vuota sperienza della presenza di nel cenacolo con i suoi
(16,1-8). Gesù vivo dopo la sua morte, discepoli, e la passione pubblica
ma vivente di una vita diversa dopo l'arresto. L'eucaristia fa
II. Il senso della morte dalla nostra. Ed è questo che parte della passione segreta. Non
di Cristo hanno voluto trasmetterci nei se ne può spiegare il
racconti delle «manifestazioni» significato senza far
La sofferenza rimane sempre di Gesù, che si trovano alla fine riferimento a ciò che segue: la
il mistero più incomprensibile di ognuno dei quattro vangeli. morte e la risurrezione di
della vita umana. Gesù ha Bisogna fare attenzione alla Cristo. Si può leggere il brano
rifiutato che essa venga parola «risurrezione». Può di ICor 11,23-26. È il più
considerata un castigo di Dio. semplicemente significare il antico testo cristiano sull'eu-
Egli è stato vicino all'uomo ritorno in vita di qualcuno che è caristia.
contro la sofferenza. È diven- morto, come ad esempio Quando Gesù distribuisce il
tato solidale con tutti quelli che Lazzaro (Gv 11,1-44). Ma pane, dice: «Questo è il mio
soffrono e in particolare con la Lazzaro riprende la vita che corpo che è per voi». In Luca si
sofferenza del giusto aveva prima di morire e morirà trova: «che è dato per voi».
ingiustamente perseguitato. di nuovo come ognuno di noi. Paolo afferma che parteci-
«Venite a me voi tutti che siete Quando si parla di risurrezione pando all'eucaristia si proclama
affaticati e oppressi e io vi di Cristo si intende ben altra la morte del Signore finché egli
ristorerò» (Mt 11,28). cosa. Gesù entra in una vita venga, includendo così la
«Egli (Cristo) infatti è la nostra nuova, diversa da quella che partecipazione alla risur-
pace, colui che ha fatto dei due un aveva prima della Passione. rezione.
popolo solo, abbattendo il muro di (Vedere come ne parla Paolo in Quando Gesù dice: «Fate
separazione che era frammezzo, ICor 15,35-49). E a questa questo in memoria di me», non ci
cioè l'inimicizia... per creare in se risurrezione che tutti noi siamo chiede solo di celebrare
stesso, dei due, un solo uomo chiamati. (Cf. n. 10, p i 16). l'eucaristia, ma di fare come
nuovo, facendo la pace, e per Cosa significa concreta- lui: amare fino alla fine, dare la
mente, nella nostra vita, fin da nostra vita per la vita del
riconciliare tutti e due con Dio in
ora, la fede nella risurrezione? mondo.
un solo corpo, per mezzo della
croce, distruggendo in se stesso l'i-
nimicizia» (Ef 2,14-16).
a
Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi
ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tra-
III. La risurrezione
dito, prese del pane 24e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e dis-
se: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in me-
L'apostolo Paolo scrive: «Se moria di me».25Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese
Cristo non è risuscitato, allora è
anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza
vana la nostra predicazione e nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in me-
vana è anche la nostra fede» moria di me». 260gni volta infatti che mangiate di questo pane
(ICor 15,14). La risurrezione e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore
finché egli venga.
ICor 11,23-26
IL SERVO

I fatti
della passione La Chiesa dell'eucaristia, aprendosi al dono di Dio, forma
un popolo di fratelli, membri gli uni degli altri e solidali

L
a domenica delle palme è
con l'intera umanità. Non è sufficiente che siamo uniti fra
noi. Cristo ci chiede di rendere concreto, attorno a noi, ciò
che ci dona nell'eucaristia. Il pane condiviso ci converte in
l'ingresso trionfale di Gesù a uomini di condivisione. La comunità eucaristica diventa in
Gerusalemme (Gv 12,12). La questo modo una forza trasformante del mondo, come il
folla lo acclama. I farisei si lievito gonfia la pasta. Non si può essere uniti a Cristo e
insospettiscono (Gv 12,19). tenersi lontano dagli uomini che hanno fame e sete, che
Da notare che Gesù cavalca sono stranieri, incarcerati, malati, impotenti di fronte a
un asino, e non un cavallo coloro che li sfruttano. Poiché Cristo si identifica con
come avrebbe fatto un re questi uomini... Liberati e riconciliati da Dio, non lotteremo
guerriero. Per chi conosce insieme perché gli uomini vivano insieme liberi e ri-
l'oracolo di Zaccaria 9,9, il conciliati?
gesto di Gesù è un gesto È in questo impegno storico e concreto nella vita quo-
messianico. Notare anche tidiana che si verifica la pratica eucaristica. Riunita
che l'acclamazione della dall'eucaristia, la Chiesa... rende profondo il mistero che
folla viene ripetuta nella l'abita: quello del Dio vivente, che non smette di
messa al momento del avvicinarsi al suo popolo e che sceglie di comunicarsi agli
«Santo, santo, santo...». uomini per mezzo di suo Figlio, Parola fatta carne.
Il giovedì santo è il ricordo Prima di spezzare e condividere il pane di vita, bisogna
spezzare e condividere la Parola di vita. La fede della
dell'ultimo pasto di Gesù con
Chiesa si nutre di questa Parola per mezzo della quale Dio
i suoi discepoli. Noi lo
ci indica le strade di una vita nuova, e innanzitutto colui
chiamiamo la Cena.
che è via, verità e vita: suo figlio Gesù, in cui l'opera di Dio
Condivide con loro il pane
raggiunge la sua pienezza. La liturgia della Parola non è,
«rendendo grazie» al Padre
dunque, una semplice preparazione all'eucaristia: essa ci fa
suo. È l'istituzione del-
già comunicare all'azione di Dio per la nostra salvezza.
l'eucaristia. Poi Gesù si reca
Non è sufficiente ringraziare Dio per il pane che Gesù ha
in un giardino del monte
condiviso una volta, o che ancora oggi ci dà, bisogna
degli Ulivi, dove viene
accettare di diventare noi stessi pane spezzato per un
arrestato e condotto dal
mondo nuovo.
sommo sacerdote.
Il venerdì santo è il giorno
della sentenza di Pilato, la
condanna a morte e la
crocifissione. Poi la sepol-
B-9bis / accompagnatori

tura prima che inizi la festa della Chiesa. E da lì, nel tuo
della Pasqua ebraica. cuore.
Il mattino della domenica è Ecco cosa dovremmo poter
la risurrezione. E il primo dire, ecco ciò che dovrebbe
giorno della settimana. Ben essere il culto».
presto, in tempi molto antichi,
i cristiani presero l'abitudine di Patriarca Atenagora
trascorrere la notte in pre-
ghiera attendendo il sorgere Tutte le strade del Dio vivente conducono

del sole. È l'origine della a Pasqua, tutte quelle dell'uomo al vuoto:


non perdere l'incontro la casa con la
veglia pasquale.
tavola pronta; perché il Signore ti
Il Congresso eucaristico di aspetta.
Lourdes nel 1981 aveva come
tema: «Gesù Cristo, pane Non aspettare che il tuo corpo sia morto,
non temere, apri la porta, chiedi Dio, è
spezzato per un mondo
lui che serve, chiedi tutto, lui te lo porta;
nuovo». lui è il pane, lui è la mensa.
Nel documento del con-
gresso si trova il brano ri- Mangia e bevi, sazia la tua fame, placa la
tua sete, ricolma è la coppa; non correre
portato nella pagina prece-
su strade in cerca di Dio se Dio non
dente. viene; sii l'uomo del domani.

Già adesso prendi il suo corpo, ti invita a


L'eucaristia, gioia della
diventare eucaristia; e tu vedrai che Dio
Pasqua ti prende e ti alberga nella sua vita e ti fa
uomo del suo sangue.
«L'eucaristia protegge il
mondo e segretamente già P. DE LATOUR DU PIN
10 illumina. L'uomo vi ri-
trova la sua filiazione per-
duta, attinge la sua vita da
quella di Cristo, l'amico
segreto, che condivide con
lui il pane della necessità e
11 vino della festa. Il
pane è
il suo corpo, il vino è il suo
sangue, e, in questa unità,
più nulla ci separa da nul-
la e da nessuno.
Cosa può esserci di più
grande? È la gioia della Pa-
squa, la gioia della trasfi-
gurazione dell'universo.
Questa gioia la riceviamo
nella comunione con tutti i
nostri fratelli, vivi e defunti,
nella comunione dei santi e
nella tenerezza della Madre.
Più nulla, quindi, ci può far
paura. Abbiamo conosciuto
l'amore di Dio per noi, siamo
dèi.
Ormai, tutto ha un senso.
Tu, e con te gli altri, tu hai
un senso.
Tu non morirai.
Quelli che ami, anche se li
credi morti, non moriranno.
Ciò che è vivo e bello, fino
al più piccolo filo d'erba, fino
a questo istante fugace in cui
senti le tue vene pulsare di
vita, tutto sarà vivo, per
sempre.
Anche la sofferenza, anche
la morte hanno un senso,
diventano il cammino della
vita.
Tutto è già vivo.
Perché Cristo è risorto.
C'è su questa terra un luogo
dove non esiste più
separazione, dove c'è soltanto
il grande amore e la grande
gioia.
Questo luogo è il santo
calice, il Santo Graal nel cuore
I VANGELI DEGLI SCRUTINI

Signore, tu mi scruti Il termine «scrutinio» rimanda > / / cieco nato: Gesù dice: «Io
e mi conosci, tu sai quando seggo al salmo 139, che canta lo sono la luce del mondo».
e quando mi alzo: penetri da sguardo di Dio su ognuno di - Lazzaro: «Io sono la ri-
lontano i miei pensieri. noi. «Signore, tu mi scruti...». Uno surrezione e la vita», dice il Si-
sguardo attento e benevolo, gnore. Gesù ci concede di aver
Salmo 139 (138) quello che Gesù di Nazaret parte alla risurrezione.
rivolgeva a coloro che
incontrava. Ma anche uno Il cieco nato
Gli «scrutini» sguardo esigente, che ci chiama
a conversione. Perfino la struttura del rac-
La Quaresima nacque a Ro- conto corrisponde all'avanzare
ma, alla fine del IV secolo, I vangeli dei catecumeni nel loro
quando la Chiesa venne legal- cammino di fede. La strada
mente riconosciuta sotto gli I tre vangeli degli scrutini percorsa dal cieco, per capire
imperatori Costantino e Teo- sono presi dal Vangelo di Gio- chi è Gesù, si compone di
dosio. Il tempo della persecu- vanni. Tre brani abbastanza quattro tappe.
zione era finito. Il cristianesimo lunghi, tre racconti che valo- 14. In mezzo alla folla, Gesù
divenne religione di stato. Le rizzano il dialogo di Gesù con i scorge il mendicante cieco, che
conversioni si moltiplicarono. suoi interlocutori. Tre momenti è figura di ognuno di noi. Lo
La Quaresima divenne il tempo in cui si esprime la fede in Gesù tocca con la saliva e lo manda a
della grande preparazione alla salvatore. Si trovano nel Siloe, alVInviatol L'uomo
Pasqua. Per i catecumeni era lezionario domenicale per l'anno incomincia a vedere, come non
l'ultima tappa prima del liturgico A, nel tempo di aveva mai potuto fare dalla
battesimo. Tutta la comunità Quaresima. nascita. È la stessa persona
cristiana era invitata ad unirsi Esprimono tre dimensioni (come me) e tuttavia è diverso.
ai futuri battezzati per della vita nuova data in Gesù Interrogato sulla sua guarigione,
riprendere il cammino del Cristo. egli rimanda semplicemente
battesimo. all'Homo che si chiama Gesù.
Tu in quel periodo che ap- > La samaritana: per «adorare 15. La guarigione lo costringe
parvero gli «scrutini». Si face- il Padre in spirito e verità» a confrontarsi con il suo
vano nella terza, quarta e quin- bisogna avere sete e accogliere ambiente, ma rimane fermo nel
ta domenica di Quaresima. Ve- l'acqua viva data da Gesù. riconoscere colui che gli ha dato
nivano proclamati i brani la vista e proclama: È un profeta.
evangelici della Samaritana,
del cieco nato e di Lazzaro.
Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché
coloro che non vedono vedano e quelli che vedono
diventino ciechi.
Gv 9,39
95
16. Il suo ambiente gli è ostile. siamo stati la samaritana, noi Cristo nella sua lotta per una più
I suoi genitori si rifiutano di eravamo il cieco nato. Qui ci grande verità. La vita dell'uomo
farsi garanti. Ma il contrasto rappresentano Marta e Maria. è un cammino verso la libertà.
accresce la sua fede e dichiara: La loro fede è quella del popolo Dove c'è lo Spirito del Signore c'è
Se costui non fosse da Dio non ebraico: «So che risusciterà libertà (2Cor 3,17).
avrebbe potuto far nulla. nell'ultimo giorno...». Ma esse Per questo motivo, gli scru-
17. In un nuovo incontro con devono ancora scoprire che tini, già dalle origini della
Gesù, lo riconosce come colui Gesù non è soltanto loro amico, Chiesa comprendono anche gli
che deve venire, il Figlio del- un guaritore ammirato dalla «esorcismi». Preghiere solenni
l'uomo. Allora si prostra davanti folla. della comunità, gli esorcismi
a lui e dice nella professione di È a Marta che Gesù si rivela. sono segno che il catecumeno
fede: Io credo, Signore. La conduce poi verso una più non è solo nella sua lotta contro
profonda pienezza: «fo, io sono le forze del male.
Lazzaro la risurrezione e la vita». Oggi non abbiamo le mede-
Bisogna scegliere sime concezioni dei tempi an-
Siamo nell'ultima domenica di
tichi. Il diavolo o il demonio
Quaresima. È normale che ci sia Tutta la vita è una lotta. non ha nella nostra vita lo stesso
già l'annuncio della risurrezione; L'uomo percorre il suo cammino impatto che in altri tempi.
Giovanni, nel suo vangelo, ha con difficoltà tra le forze del Siamo tuttavia coscienti delle
scelto di raccontare soltanto bene e quelle del male. Seguire difficoltà incontrate, giorno per
sette «segni» (cf. la scheda B- Cristo significa voler lottare giorno, da ciascuno di noi, nel
2bis). Questo è il settimo. Apre
perché la luce vinca sulle perseguire la verità e nel
la strada al mondo nuovo tenebre, nella nostra vita per- lavorare per la realizzazione di
inaugurato da Gesù Cristo, che sonale come nella vita del una maggiore giustizia e di una
risplenderà il mattino di Pasqua. mondo. Essere cristiani è una più grande misericordia.
La risurrezione del Signore scelta di vita. Questo impegno verso il bene
diventa allora l'ottavo segno. Gli scrutini sono un tempo di viene riespresso al momento
Come negli altri vangeli degli preghiera, in cui la Chiesa im- della professione di fede
scrutini, viene descritto un plora la forza di Dio sui catecu- battesimale, quando il sacerdote
incontro con il Maestro. Tutto è meni. Sia dato loro lo Spirito chiede ai futuri battezzati se
incentrato sui dialoghi. Gesù perché trionfino sul male. Ab- rinunciano a tutto ciò che
apre la strada della fede. Noi biano luce e forza per seguire conduce al peccato.

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se


muore vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in
eterno.
Gv 11,25-26
B-9bis / accompagnatori

Per vivere di questa vita nuova, bene e quelle del male. Seguire fratelli, la fede in Dio, Padre,
per essere liberi di seguire Cristo significa voler lottare Figlio e Spirito Santo.
Cristo, volete combattere il perché la luce vinca sulle
male? Volete evitare le tenebre, nella nostra vita per-
occasioni di peccato? sonale come nella vita del
mondo. Essere cristiani è una
Le «consegne» ftraditio) scelta di vita.
Gli scrutini sono un tempo di
Accanto agli scrutini si tro- preghiera, in cui la Chiesa im-
vano, spesso, le «consegne». La plora la forza di Dio sui catecu-
Chiesa trasmette (è il significato meni. Sia dato loro lo Spirito
della parola latina tradi-tio) ai perché trionfino sul male. Ab-
futuri battezzati la ricchezza biano luce e forza per seguire
della sua fede. Lo fa Cristo nella sua lotta per una più
simbolicamente nella liturgia, grande verità. La vita dell'uomo
consegnando loro, ufficialmen- è un cammino verso la libertà.
te, le parole del Credo (Credo in Dove c'è lo Spirito del Signore c'è
Dio) e del Padre nostro. libertà (2Cor 3,17).
Durante la celebrazione del Per questo motivo, gli scru-
battesimo, i catecumeni com- tini, già dalle origini della
piranno, davanti alla comunità, Chiesa comprendono anche gli
la «redditio» (il gesto di ri- «esorcismi». Preghiere solenni
sposta: la riconsegna): essi della comunità, gli esorcismi
stessi esprimeranno, davanti ai sono segno che il catecumeno
loro fratelli, la fede in Dio, non è solo nella sua lotta contro
Padre, Figlio e Spirito Santo. le forze del male.
18. Il suo ambiente gli è ostile. Oggi non abbiamo le mede-
I suoi genitori si rifiutano di sime concezioni dei tempi an-
farsi garanti. Ma il contrasto tichi. Il diavolo o il demonio
accresce la sua fede e dichiara: non ha nella nostra vita lo stesso
Se costui non fosse da Dio non impatto che in altri tempi.
avrebbe potuto far nulla. Siamo tuttavia coscienti delle
19. In un nuovo incontro con difficoltà incontrate, giorno per
Gesù, lo riconosce come colui giorno, da ciascuno di noi, nel
che deve venire, il Figlio del- perseguire la verità e nel
l'uomo. Allora si prostra davanti lavorare per la realizzazione di
a lui e dice nella professione di una maggiore giustizia e di una
fede: lo credo, Signore. più grande misericordia.
Questo impegno verso il bene
Lazzaro viene riespresso al momento
della professione di fede
Siamo nell'ultima domenica di
battesimale, quando il sacerdote
Quaresima. È normale che ci sia
chiede ai futuri battezzati se
già l'annuncio della risurrezione;
rinunciano a tutto ciò che
Giovanni, nel suo vangelo, ha
conduce al peccato.
scelto di raccontare soltanto
sette «segni» (cf. la scheda B-
Per vivere di questa vita nuova,
2bis). Questo è il settimo. Apre
per essere liberi di seguire
la strada al mondo nuovo
Cristo, volete combattere il
inaugurato da Gesù Cristo, che
male? Volete evitare le
risplenderà il mattino di Pasqua.
occasioni di peccato?
La risurrezione del Signore
diventa allora l'ottavo segno.
Le «consegne» (traditio)
Come negli altri vangeli degli
scrutini, viene descritto un Accanto agli scrutini si tro-
incontro con il Maestro. Tutto è vano, spesso, le «consegne». La
incentrato sui dialoghi. Gesù Chiesa trasmette (è il significato
apre la strada della fede. Noi della parola latina tradì-tio) ai
siamo stati la samaritana, noi futuri battezzati la ricchezza
eravamo il cieco nato. Qui ci della sua fede. Lo fa
rappresentano Marta e Maria. simbolicamente nella liturgia,
La loro fede è quella del popolo consegnando loro, ufficialmen-
ebraico: «So che risusciterà te, le parole del Credo (Credo in
nell'ultimo giorno...». Ma esse Dio) e del Padre nostro.
devono ancora scoprire che Durante la celebrazione del
Gesù non è soltanto loro amico,
un guaritore ammirato dalla
folla. Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche
È a Marta che Gesù si rivela. se muore vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà
La conduce poi verso una più in eterno.
profonda pienezza: «Io, io sono
Gv 11,25-26
la risurrezione e la vita».
Bisogna scegliere battesimo, i catecumeni com-
piranno, davanti alla comunità,
Tutta la vita è una lotta.
la «redditio» (il gesto di ri-
L'uomo percorre il suo cammino
sposta: la riconsegna): essi stessi
con difficoltà tra le forze del
esprimeranno, davanti ai loro
NEOFITI
M cristiani dei primi secoli, con espressione affettuosa e amicale, chi AMAVANO i NUOVI battezzati
«neofiti», cioè «giovani germogli». Naturalmente, il tempo da neofita (neofi-tato) è quello in cui la
vita cristiana deve strutturarsi e svilupparsi. I Per questo, i battezzati nella notte di Pasqua, i
neofiti, rimangono ancora un anno con la comunità del catecumenato. Però, alla riunione mensile,
essi formano, con i loro accompagnatori, un gruppo particolare. Si uniscono al grande gruppo
soltanto per il tempo della preghiera comune che conclude la serata.
Battezzati, sono membri della Chiesa a pieno titolo. È quindi normale che la loro partecipazione
alle riunioni sia diversa da quella del tempo del catecumenato. I» - Adulti nella fede, hanno ora il
compito di preparare le loro riunioni e di gestirle. Se sono numerosi, si può chiedere a due di loro
di decidere il tema e preparare il foglio per l'animazione. Quando il gruppo è più esiguo, la
riunione viene preparata da un neofita con il suo accompagnatore. Le schede che seguono hanno
lo scopo di dare loro un aiuto.
> Il tempo da neofita è molto utile per approfondire i punti studiati in modo abbastanza
sintetico prima del battesimo. Secondo l'antica tradizione della Chiesa, è il momento di
approfondire i sacramenti che si è, ormai, chiamati a vivere regolarmente, come l'eucaristia e la
riconciliazione.
> Durante il catecumenato, hanno imparato ad aprire abitualmente la Bibbia. Ora bisogna
continuare, in modo più personale. Il pane della parola e il pane dell'eucaristia sono i due cibi che
nutrono la fede.
> Il tempo da neofita è anche il tempo in cui si deve trovare il proprio posto nella comunità
cristiana. È compito dell'accompagnatore farsene carico e, generalmente non è facile, perché le
nostre comunità, soprattutto nelle grandi città, sono spesso anonime.

99
1 TEMI DELLA RIUNIONE

I neofiti possono indicare essi stessi i temi che desiderano trattare. Insieme a loro si può preparare
un programma annuale. Alcuni temi tornano regolarmente nelle domande dei neofiti. Qui di seguito
diamo gli elementi che sono serviti alla preparazione delle schede nelle riunioni di questi ultimi anni.

Ecco i temi presi in considerazione:

Sacramento della riconciliazione


20. Il male e il peccato N-l N-2
21. Perdono - riconciliazione - conversione N-3
22. La celebrazione del sacramento

Cristiani oggi
23. Chiamati alla libertà N-4 N-5
24. Lo Spirito, il Paraclito N-6
25. Essere testimoni

Vivere l'eucaristia
1. Il rendimento di grazie N-7 N-8
2. Sacrificio di lode N-9 N-10
Membri della Chiesa
La risurrezione di Cristo e la nostra
N-90

SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE 1. IL


MALE E IL PECCATO

Conoscere il sacramento
della riconciliazione significa Nella Scrittura
scoprire la libertà e la
Cosa devo fare?
responsabilità dell'uomo.
Significa mettersi davanti alla Diventare prossimo dell'altro: il buon samaritano (Le 10,25-
propria coscienza. 37).
Quali scelte siamo portati a
fare? Come ci comportiamo Ciò che fai al più piccolo
davanti al male? Avevo fame, mi hai dato da mangiare (Mt 25,35-40).
Quale cammino ci indica
Gesù? Quali inviti ci rivolge? Chi ha peccato?

Sguardo sul male quelle che la gente si pone di Gesù cosa deve fare per avere la
fronte a tante tragedie politiche. vita eterna. Devi amare il Si-
lt/fale»e «peccato» sono Davanti alla fame del terzo gnore, tuo Dio... e il tuo prossi-
''IVI. legati tra loro, nella mondo, alle violazioni dei diritti mo come te stesso! Matteo, nel
nostra vita come nella realtà. Il umani, alle sofferenze di tanti brano parallelo, dirà che questi
loro rapporto, tuttavia, può innocenti, sono rinunciatario, due comandamenti hanno la
essere interpretato in modo sono colpevole? Cosa dovrei medesima importanza, sia l'uno
sbagliato. Alcuni considerano il fare ora? che l'altro (Mt 22,36-44).
male una punizione mandata da Per capire il peccato, bisogna > Cosa devo fare per avere la
Dio. Cerchiamo di capire iniziare ad aprire gli occhi sul vita? È il centro del problema
meglio. male. È la strada che ci sug- morale: cosa deve fare l'uomo
Il male, più del peccato, è al gerisce il vangelo. Esso non quando è davanti al male?
centro delle preoccupazioni parte dalle nostre riflessioni fi- > Considerare, per prima co-
dell'uomo contemporaneo. Il losofiche, ma ci colloca all'in- sa, l'importanza del verbo «fa-
male nel suo aspetto rivoltante. terno dell'impegno per l'uomo e re» nella domanda dello scriba e
Perché la sofferenza di un per la vita, orienta il nostro nella risposta di Gesù.
bambino, la fame in molti procedere. > Lo scriba chiede: «Chi è il
paesi, la vita di molti mio prossimo?». Gesù ribalta la
handicappati? Il mondo non è il Cosa devo fare per avere la vita? domanda: «Tu, di chi ti fai pros-
luogo di un'immensa lotta? San simo?». Di fronte al male e alla
Paolo diceva: «Tutta la creazione Rileggiamo Luca 10,25-37. È sofferenza, bisogna diventare
geme e soffre fino ad oggi nelle un brano particolarmente im- prossimo di chi soffre. Ecco la
doglie del parto» (Rm8,22). portante. Uno scriba chiede a prima regola del cristiano.
I primi interrogativi sono po-
sti, spesso, a proposito delle
omissioni. Cosa non ho fatto Il peccato è prima di tutto il rifiuto di vedere l'altro,
che avrei dovuto fare? È la rifiuto di uscire dal proprio egoismo per lottare contro
domanda dei genitori quando le il male e la sofferenza.
cose non vanno per il giusto
verso nell'educazione dei figli,

101

S É
Mi hai dato da mangiare disinteressarsi del proprio estranea alla cultura del-
prossimo. Ci si può rifiutare di l'epoca. Nella Bibbia,
Un brano di Matteo comple- vivere o rifiutare all'altro il conoscenza e scienza non
ta il messaggio esposto prima diritto alla vita. sono nozioni equivalenti.
(Mt 25,35-40). Saremo Voler «conoscere il bene e il

Il peccato è da cercarsi nell'atteggiamento verso i nostri


fratelli, perché non si può separare l'amore di Dio da
quello del prossimo.

giudicati sul nostro Il peccato e i peccati male» significa porsi come


comportamento verso i più giudice supremo. E la virtù
bisognosi. La Scrittura parla spesso che, nello stesso periodo, si ri-
Questi brani sono molto «del peccato» e non soltanto conosceva a Salomone, i cui
vicini alla vita. Si tratta del «dei peccati». Giovanni giudizi divennero famosi. Il
proble- Battista annuncia: Ecco dilemma dell'uomo è sapere se
Chi ha peccato? l'agnello di Dio che toglie il ha in se stesso la facoltà di
peccato del mondo (Gv 1,29). decidere ciò che è bene e ciò
(Il cieco nato, Gv 9,1-5)
Paolo ne fa quasi un che è male, o se riceve la
> Il male di cui si parla in personaggio mitico con il capacità di discernere
questo brano non è causato da quale bisogna lottare: // attraverso la parola di
un qualche brigante. È ancora peccato abita in me (cf. Rm
più rivoltante, perché è un 7,13-25).
handicap dalla nascita. Si tratta di un significato
> Gesù esclude immediata- particolare dato al termine
mente ogni idea di punizione «peccato». Non è più
per una colpa. un'azione commessa
> La frase pronunciata da dall'uomo, ma la tendenza al
Gesù è molto misteriosa: male che si scopre in sé e che
Perché si manifestassero in lui le trascina a commettere azioni
opere di Dio. riprovevoli. In questo senso si
Nove volte il Vangelo di parla del «peccato originale».
Giovanni mostra Gesù che
lavora all'«opera» del Padre Il peccato originale

Si può dire che c'è peccato ogni volta


che l'agire dell'uomo va contro la vita.

suo: // mio cibo è fare la volontà Un saggio dei tempi biblici


di colui che mi ha mandato e ci ha lasciato, nel libro della
compiere la sua opera (Gv Genesi, un racconto che parla
4,34). della storia del paradiso e
Vedere anche: Gv 5,17.36; della colpa di Adamo ed Eva.
6,28; 7,21; 9,3; 10,25; 14,11- Egli non ha l'intenzione di fare
12; 17,4. un'opera storica. È, quindi, un
Quest'opera è la creazione, controsenso cercare in quale
che prosegue in ogni istante. epoca, per quanto remota, sia
Gesù è venuto per continuarla, vissuta questa coppia umana.
perché l'uomo emerge soltanto L'autore vuole, per prima
ma del male e del peccato, ma cosa, insegnarci a scoprire la
si tratta del male com'è vissuto condizione dell'uomo. Con il
da coloro che soffrono, e non suo linguaggio immaginifico
di un problema filosofico. ci dice che, per quanto lontano
Quando la vita è minacciata, si possa andare nel tempo,
la parola di Dio ripete l'uomo appare come un essere
libero, sempre indeciso nelle
instancabilmente la domanda
scelte che gli si propongono.
che risuona all'inizio della
Per parlarci di questa scelta,
Genesi: «Che hai fatto di tuo
descrive una discussione attor-
fatello?» (Gen 4,9-10).
no alla possibilità di
lentamente dalla creta da cui è
«mangiare del frutto
tratto.
dell'albero della conoscenza
- Nella storia della vita, l'uo-
del bene e del male». Il divieto
mo è chiamato a essere co- che colpisce questo frutto non
creatore. Spetta a lui scegliere è un rifiuto della conoscenza
come. Si può lavorare per dare scientifica, idea del tutto
la vita all'uomo, o
Dio. Egli può o non può fidarsi re in Dio stesso e in coloro che
di Dio? ci stanno vicini. Miserere
L'uomo ha paura di non po- Parlare di peccato significa Salmo 51 (50)
tersi realizzare pienamente e dunque parlare di un grande
3
non si fida di Dio per raggiun- conflitto nell'intimo dell'uomo, Pietà di me, o Dio, secondo la
tua misericordia; nella tua
gere questo risultato. Vuole di un conflitto in cui siamo ob-
grande bontà cancella il mio
trovare le regole solo in se bligati a una scelta. E, contem- peccato. "Lavami da tutte le mie
stesso. poraneamente, porsi di fronte colpe, mondami dal mio
Il peccato originale, cioè la alla nascita della nostra libertà, peccato.
radice di tutte le nostre colpe, all'estensione delle nostre soli-
Riconosco la mia colpa,
si deve cercare in questo darietà, al legame che ci unisce il mio peccato mi sta sempre
conflitto, in ciascuno di noi, a Dio sorgente di ogni vita. dinanzi.
tra la fiducia o la sfiducia che 'Contro di te,
contro te solo ho peccato,
Peccato originale quello che è male ai tuoi occhi,
io l'ho fatto;
Bisogna riconoscere che non sempre usiamo il grado di libertà perciò sei giusto quando parli,
di cui disponiamo per andare nel senso della vita, neanche nel retto nel tuo giudizio.

senso di una collettività più umana. Sperimentiamo in noi una 'Ecco, nella colpa sono stato
resistenza... generato, nel peccato mi ha
Facciamo fatica ad ammettere la nostra intrinseca solidarietà: concepito mia madre.
non abbiamo coscienza, nel profondo di noi stessi, che la "Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la
nostra crescita umana è strettamente legata alla crescita degli
sapienza.
altri e che non possiamo essere simili a Dio - dunque esistere -
se non diventando creatori come lui, o almeno lasciando agli 'Purificami con issopo e sarò
altri lo spazio necessario per crescere, per crearsi. Cerchiamo, mondo; lavami e sarò più bianco
quindi, di esistere a scapito degli altri riducendo gli altri a della neve. '"Fammi sentire gioia
e letizia, esulteranno le ossa che
oggetti utili o nocivi per la nostra esaltazione. Questo è il male hai spezzato.
morale, il male della libertà.
Per la Bibbia, il peccato ha radici nella sfiducia, che ci "Distogli lo sguardo dai miei
conduce ad accumulare sicurezze, difese contro gli altri, peccati, cancella tutte le mie
colpe.
ricchezze di ogni specie. Così, ci rassicuriamo sul nostro
valore e sul nostro futuro. Nato nella diffidenza, il peccato "Crea in me, o Dio, un cuore
biblico trova il suo frutto ultimo nell'omicidio: l'altro, visto puro, rinnova in me uno spirito
come avversario o concorrente, e quindi ridotto veramente saldo. "Non respingermi dalla
tua presenza e non privarmi del
all'impotenza. Ma esistono mille modi per ridurre l'altro allo
tuo santo spirito. "Rendimi la
stato di oggetto: nell'ambito della sessualità (le persone ridotte gioia di essere salvato, sostieni
a oggetto sessuale), nell'ambito sociale quando si cerca di in me un animo generoso.
usare l'altro come strumento di guadagno, anche se Signore, apri le mie labbra e la
ufficialmente si rinuncia alla schiavitù. Così, il peccato è il mia bocca proclami la tua lode;
"poiché non gradisci il sacrificio
vero male della libertà, dunque della relazione. La libertà
e, se offro olocausti, non li
umana, in realtà, non ha altro terreno che le nostre relazioni accetti. "Uno spirito contrito è
con gli altri e con la natura. Anche i comportamenti aberranti sacrificio a Dio, un cuore
solitari, i «peccati contro se stessi», non sfuggono a questo affranto e umiliato, Dio, tu non
genere di analisi: sono sempre ripiegamento su se stessi, disprezzi.
dunque rifiuto implicito della relazione. "Allora gradirai i sacrifici
prescritti, l'olocausto e l'intera
M. DOMERGUE, Le Salut, Paris 1990,17. oblazione, allora immoleranno
vittime sopra il tuo altare.
SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE 2.
PERDONO - RICONCILIAZIONE - CONVERSIONE

Nel Nuovo Testamento, vengono


spesso ripetuti tre termini, in
contesti molto simili: perdono,
riconciliazione, conversione. Prima Predicazione di Giovanni Battista
di ascoltare la parola di Dio, è Battesimo di conversione per il perdono dei peccati (Me
importante fare insieme una ricerca 1,1-15).
sul vocabolo.
Sulla croce, Gesù perdona
Padre perdona loro (Le 23,34).
Perdono, perdonare
Zaccheo, uomo perdonato
TJerdono» è una parola JT Vengo a casa tua (Le 19,1-10).
molto usata. È bene distinguere
Il figlio prodigo
tra la semplice forma di cortesia
e il significato forte che essa Egli è vivo (Le 15,11-32).
può assumere. Come per tutte le
La donna peccatrice
parole che indicano gli atteggia-
menti più profondi dell'uomo, il Ha amato molto (Le 7,36-50).
loro contenuto varia, da persona
La donna adultera
a persona, molto più di quanto
Nessuno ti ha condannata (Gv 8,1-11).
si creda.
Consideriamo le parole se- Ambasciatori di Dio
guendo il significato che abi- Lasciatevi riconciliare (2Cor 5,17-20). Creare un uomo
tualmente hanno nel nostro
nuovo (Ef 2,13-18).
ambiente, in particolare presso
coloro che hanno pochi contatti
con il cristianesimo. Mettiamo sono perdonare? Chi può
in evidenza le differenze di > Nel linguaggio corrente perdonare?
comprensione esistenti tra i si parla più facilmente di per-
cristiani e gli altri; è importante. donare qualcuno o di perdo-
Cos'è il perdono?
Perdonare è un'azione; che nare qualcosa?
cosa comporta? Talvolta è più > Come avviene abitual- - Perdonare non significa
facile precisare il suo significato mente? Cosa deve fare chi
dimenticare. Non si può co-
partendo dal verbo piuttosto che vuol farsi perdonare da un al-
struire il futuro cancellando il
dal sostantivo. tro? Quale atteggiamento de-
passato. Che nobiltà d'animo
ve assumere?
sarebbe cancellare dalla me-
> Che cosa fa chi perdona? moria ciò che fa parte degli
Come si manifesta il
avvenimenti importanti della
perdono?
nostra vita?
> Si può perdonare tutto?
Ci sono cose che non si pos-
LE PAROLE • In ebraico: Kippur. La festa
del Kippur ancora oggi
>In italiano: «perdono» viene dal tardo latino popolare: nell'ebraismo è la grande
perdonare la vita = far grazia della vita, dare in eccesso, festa del perdono. La parola
donare di nuovo. Kappar deriva da un uso
>In greco (parlato dai primi cristiani): la parola àphe-sis, che rituale egiziano che
usavano per dire perdono, rimanda a immagini suggestive: consisteva nello strofinare il
> l'azione compiuta quando si mollano gli ormeggi di una volto della statua della
nave per lasciarla partire; divinità per renderla bella:
> il sorgere di una stella; far brillare il volto = ri-
> rimandare liberi gli oppressi (Is 58,6); conciliarsi. Cf. Gen 32,21,
> liberare gli schiavi (Ger 34,15.17). in cui la CEI traduce: Lo
placherò con il dono.
• In latino:
> remissio si usava per il condono di una pena;
> dimittere vuol dire lasciar partire o rimandare. getti. In questo modo il
In questo modo viene evocato un clima di libertà rinnovata. Il perdono diventa una specie di
sacramento del perdono rivela al mondo che Dio è sempre mercanteggiamento
sorgente di libertà. reciproco.
> Perdonare non significa Perdonare significa ristabi-
«dare un colpo di spugna» e lire l'amicizia, far sì che la re-
fare «come se» nulla di male lazione tra due persone possa
fosse stato fatto. esistere ancora, malgrado le
> Perdonare non significa ferite reciproche.
mostrare pietà! La pietà avvi- Le parole usate aiutano a
lisce e degrada chi ne è l'og- capire meglio cos'è il
getto. Essa può essere il primo perdono.
passo nella strada da per-
correre per arrivare alla no- L'uomo perdonato
biltà del perdono.
> Non vuol dire per prima
cosa negoziare, come avviene
spesso in politica. Si cerca di
non tener conto del male fatto
quando fa comodo ai due sog-
Come scoprire cos'è il perdono? Il vangelo, a questo tropiede. Ci obbliga ad essere
proposito, ci prende in con pignoli: non perdonare, ma
essere perdonati.
Cosa diventa chi è perdo-
nato? Il miglior esempio è
Zaccheo (Le 19,1-10). Cosa è
avvenuto tra lui e Gesù? Uno
sguardo del Maestro che pas-
sa, su questo piccolo uomo
appollaiato sul suo albero. Ed
ecco che Gesù si invita a
pranzo. Zaccheo ne è scon-
volto, la vita di domani sarà
molto diversa da quella di ie-
ri. Sembra di sentire l'eco del-
la parola di Dio in Ezechiele:
«Forse che io ho piacere della
morte del malvagio, dice il
Signore, o non piuttosto che
desista dalla sua condotta e
viva?» (Ez 18,23).
Si possono cercare altre pa-
gine del vangelo. Pietro aveva
rinnegato tre volte il Maestro.
Dopo la risurrezione, sulle
rive del lago, si sente porre
per tre volte la domanda
«Pietro, mi ami?» (Gv 21,15-
19), ed è confermato nella sua
missione a capo della
comunità.
Una donna, durante un pa-
sto in casa di Simone il fari-
seo, bagna con le sue lacrime
i piedi di Gesù. Si sente ama-
ta, e ama ancora di più. (Le
7,36-50).

Cosa avviene?

Essere perdonati vuol dire


credere che l'altro continua ad
amarci. La gioia comincia a
rinascere quando si scopre,
meravigliati, che l'altro è ca-
pace di amarci veramente,
come siamo, con le nostre zo- > Perché ci sia riconcilia- Cerchiamo insieme ciò che
ne d'ombra, che ci fanno tanto zione, quali premesse occor- vuol dire la parola «conver-
soffrire. Lo sguardo che egli rono? sione»:
posa su di noi è uno sguardo > Quali sono i rapporti tra > Consideriamo prima l'uso
che ci eleva, che ci chiama ad riconciliazione e perdono? profano. Pensate agli sciatori...
essere di più. Ci apre un Vediamo delle differenze fra le che cambiano direzione. Si
futuro, ci salva da noi stessi. due cose? dice «riconversione» anche
- Bisogna riconciliarsi: quando si cambia tipo di
Riconciliazione • Con se stessi: accettare di lavoro.
essere ciò che si è. > Si parla di conversione
Riconciliare è una delle pa- quando si cambia religione.
role usate da san Paolo per Non è in questo senso che la
spiegare l'opera di Cristo. I Bibbia usa la parola.
due testi principali sono: 2Cor > Convertirsi a Dio, cosa
5,17-20 ed Ef 2,13-18. vuol dire? La Prima lettera ai
- Una volta si diceva: con- Tessalonicesi è il testo cri-
fessarsi, si parlava di sacra- stiano più antico; guardate
mento della penitenza. Il con- come si usa questa parola nel
cilio Vaticano II ha preferito: passo 1,9.
sacramento della riconciliazione.
Quale diversità di accento
scopriamo in questo cambia-
mento?
> In ogni società e in ogni
gruppo, per piccolo che sia,
esistono dei conflitti. Gli uo-
mini hanno sempre cercato di
trovare delle procedure che
permettano di superare i con-
flitti con una riconciliazione.
Cerchiamo insieme quale
contenuto diamo alla parola
«riconciliazione».
> Con gli altri: ritrovare una
relazione di amicizia.
> Con Dio: la riconciliazio-
ne con Dio passa necessaria-
mente attraverso le altre due.

Conversione, convertirsi

Nel vangelo, la nozione di


perdono è spesso legata a
quella di conversione. Gio-
vanni Battista proclama un
«battesimo di conversione per
il perdono dei peccati». Gesù
conferisce ai suoi apostoli la
missione di «annunciare a
tutte le nazioni la conversione
per il perdono dei peccati» (Le
24,47).

CONVERSIONE

Nella Bibbia, la parola


usata significa «ritorno».
Quando il popolo si è
allontanato da Dio, la
predicazione dei profeti
chiama a ritornare verso
colui che si è abbandonato.
Ed è in questo senso che il
vangelo usa la parola. La
parabola del «figlio
prodigo», che ritorna verso
suo padre, illustra questo
significato (Le 15,11-32).

La parola greca metànoia


è stata tradotta, nelle varie
edizioni della Bibbia, sia
con «conversione» che con
«penitenza».
> Metànoia vuol dire:
cambiamento di mentalità. È
ciò che fa l'uomo quando
torna verso Dio.
> Penitenza viene dal
latino e ha come significato
principale: «dispiacere»,
«malcontento», da cui l'idea di
«pentimento».
Ma nella lingua corrente
la parola è diventata
sinonimo di «cosa
dolorosa», fastidiosa e
anche di «punizione». Le
espressioni del vangelo
diventano quindi diffi-
cilmente comprensibili.
Bisogna ricordare che
«fare penitenza» vuol dire
«cambiare strada» e non
«punire se stessi».
\
> Un mondo senza perdono è un
mondo di morte. Tutto diventa Nella Scrittura
pretesto di vendetta e di

SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE 3. LA


CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO
rappresaglia. La società umana si I peccati saranno rimessi
disumanizza! Ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,21-23).
> Dio è «perdono» (Sai 103,3),
questa è la sua essenza. Ci ha Annunciare il perdono dei peccati
perdonati prima ancora che noi In nome di Cristo (Le 24,45-46).
glielo chiedessimo. Spetta a noi
imparare a mettere la nostra vita II paralitico
sotto il segno del perdono.
Ti sono perdonati i tuoi peccati (Me 2,1-12).

I peccati gravi per Paolo


Vivere il perdono
Non erediteranno il regno di Dio (ICor 6,9).

I
l vangelo prima parla di «pec-
Perdonare
Correzione fraterna (Mt 18,15-18). 70x7
catori» poi di peccati. Sottolinea volte (Mt 18,22).
l'atteggiamento di Gesù a loro
riguardo, perché Gesù è venuto a Le parabole della misericordia
rivelare il perdono di Dio. La pecora
> La guarigione di un parali- perdono. Alcuni membri non ritrovata (Le
erano fedeli al loro battesimo:
tico in Matteo 2,1-12 diventa
una parabola del perdono di
> quelli che rinnegavano il 15,3-7). dramma
La
nome di cristiano nel corso della
Dio per ogni uomo ferito dal ritrovata (Le
persecuzione,
suo peccato. In nome di Dio,
Gesù rimette in piedi l'uomo.
> quelli la cui condotta con- 15,8-10).
figlio
Il

> Gesù non parla soltanto in traddiceva gravemente il van- ritrovato (Le
gelo. San Paolo li nomina in
suo nome; per questo, general- 15,11-32).
ICor 6,9-10.
mente, dice: «Ti sono perdonati
Solo il vescovo, in nome della
i tuoi peccati» e non: «Io ti
comunità, poteva reintegrarli. La disciplina era severa e vi si poteva
perdono». E ciò che fa la
Dovevano chiedere il perdono, ricorrere una sola volta nella vita! Molte
Chiesa nel sacramento della
fare un tempo di prova chiamato persone aspettavano di essere prossime
riconciliazione. Se ne può
penitenza, e accogliere la alla morte per chiedere la riconciliazione.
tratteggiare la storia.
riconciliazione durante una
celebrazione il giovedì santo. / monaci del VII secolo
Un po' di storia

In origine I monaci si confessavano Ku-no


all'altro le mancanze personali alla regola e il fratello perdonava in
La comunità cristiana, già dalle nome della comunità: Era un buon metodo perché ognuno facesse
origini, per essere fedele a Cristo, l'esame Mi coscienza e progredisse nella fedeltà. Il perdono di Dio
ha voluto essere luogo di era
espresso attraverso il perdono di > La Chiesa fa conoscere > per parlare in nome della Gesù,
un fratello. l'uomo del perdono. comunità che perdona;
Per «evangelizzare» coloro che > La Chiesa convoca i > per essere una guida e un cristiani
abitavano vicino, i monaci alle celebrazioni della ri- compagno che ci aiuta a vedere
consigliavano ai cristiani fervo- conciliazione. chiaro nella nostra vita.
rosi di praticare la correzione
fraterna. Si andava al monastero
per incontrare una guida spi- La confessione
rituale, alla quale si confidavano
le proprie mancanze nei confronti Per capire meglio il valore e
del vangelo. La guida dava una la necessità della confessione,
«penitenza» e annunciava il si può riflettere a partire dal
perdono di Dio, che veniva testo seguente. Dio non ha
chiamato «assoluzione». Così è bisogno della nostra
nata la «confessione». confessione, ma non è forse
La confessione passò dal mo- questa la strada della nostra
nastero alle parrocchie e allora il vera libertà?
parroco ricevette la missione di Lo sguardo di Gesù faceva
annunciare il perdono in nome rialzare le persone. A sua volta,
della comunità. il sacerdote rivolge al cristiano
Il concilio Vaticano II ha voluto che si confessa uno sguardo di
esprimere più chiaramente il amicizia che lo solleva.
modo in cui la comunità cristiana
si impegna nella manifestazione
del perdono. Istituì le
«celebrazioni della riconcilia-
zione», organizzate più volte al-
l'anno in ogni parrocchia.

Il ruolo della Chiesa

Gesù ha affidato alla sua Chiesa


la missione di annunciare il
perdono dei peccati. Questa
missione è espressa in Luca
24,45-47 e in Giovanni 20,21-23.
La Chiesa di Cristo accompa-
gna l'uomo sulla strada del per-
dono: il perdono che deve dare e
che deve ricevere.
> La Chiesa chiama inces-
santemente alla conversione.
> La Chiesa rivela il volto di
Dio che perdona.
> La Chiesa delega i sacerdoti
per essere ministri del perdono.
> La Chiesa ci fa continua-
mente pregare: Perdonaci come noi
perdoniamo.

Dite come la Chiesa fa tutto


questo: con quali atteggiamenti e
con quali parole...?

/ / ruolo del sacerdote

Quando andiamo da un sa-


cerdote per confessarci, non an-
diamo da un giudice. Il sacerdote
è stato delegato dal vescovo:
- per manifestare che Dio ci
accoglie con gioia e aspetta il
nostro «ritorno»;

Immerso nella difficoltà di un


mondo da costruire, nella diffi-
coltà soprattutto di essere se
stesso, l'uomo deve fare i conti
col senso di colpa che fa nascere
il rimorso. Rimorso, cioè
«mordersi da se stesso». Ci si
aggredisce perché si è delusi di se
stessi! Si fa fatica a guardarsi, non
ci si ama più. Si perde la faccia di
fronte a se stessi. Ci si sente
profondamente umiliati!
Curiosamente, l'uomo può
contemplarsi nel proprio sentire e
trovarvi una soddisfazione
masochista, che lo libera dalla
volontà di ricominciare e di
affrontare una nuova partenza. La
confessione rischia quindi di
restare tra «me» e «me». Per
uscire dal nostro narcisismo è
necessario lo sguardo dell'altro.
L'atteggiamento cristiano è
diverso. Essere libero significa
confessare che si è fatto ciò che
non si voleva fare o che non si è
fatto ciò che volevamo fare (Rm
7,14-25). Riconoscersi peccatore
è riconoscersi libero. Riconoscersi
peccatore significa porsi di fronte
all'altro, o all'Altro, Dio Creatore-
Salvatore. Riconoscersi peccatore,
significa accettare di essere
oggetto di una chiamata. Perché il
cristiano non è colui che crede al
peccato, ma alla «remissione dei
peccati».
Il rimorso inchioda al passato, il
perdono mobilita per il futuro. Il
rimorso è la contemplazione di se
stessi, narcisismo e masochismo;
il perdono è scoperta dell'altro,
accettazione dell'altro come
«sorgente» di vita nuova.
XAVIER THÉVENOT
Il ruolo della parola di Dio con tutta la tua anima e con tutta il mio errore.
la tua mente e amerai il prossimo Ho detto: «Confesserò
tuo come te stesso» (Mt 22,37- al Signore le mie colpe»
Per conoscere le nostre man- 39). Ascoltando la parola di e tu hai rimesso
canze e i nostri peccati, abbia- Dio, impariamo ad amare co- la malizia del mio peccato.
mo la luce della parola di Dio. me Gesù ci ha amati.
Gesù non è venuto a darci una Al momento della celebra-
legge che si esprime con molti zione del sacramento,
comandamenti. Il solo coman- facciamo sempre l'«esame di
damento è «Amerai il Signore coscienza» a partire da un
Dio tuo con tutto il tuo cuore, testo della Scrittura.

COME CONFESSARSI

La parrocchia ci invita due o tre volte all'anno per la «ce-


lebrazione della riconciliazione». Partecipando, manifestiamo
la nostra fede nel perdono di Dio. Seguiamo, quindi, le
indicazioni che ci vengono date. Si può partecipare alla
celebrazione senza voler fare la confessione dei peccati a uno
o all'altro dei sacerdoti per ricevere l'assoluzione.

La confessione individuale

Ogni parrocchia indica i momenti in cui il sacerdote è a


nostra disposizione per confessare.

> Prima: scegliere un testo della parola di Dio e


guardare la nostra vita alla luce di ciò che esso ci trasmette.
> Insieme al sacerdote: leggere insieme il testo scelto.
Dire quale strada ci indica ed esprimere le mancanze che
abbiamo notato nella nostra vita.
> Se abbiamo commesso una colpa grave dopo l'ultima
confessione, la espliciteremo.
> Insieme al sacerdote: preghiamo per chiedere a Dio
forza e luce e per ringraziarlo del suo perdono. Questa pre-
ghiera può essere benissimo il Padre nostro.
> Formuliamo la nostra contrizione: il sincero
pentimento dei nostri peccati.
> Il sacerdote ci annuncia il perdono di Dio: è l'assolu-
zione.
> Dopo la confessione: con una breve preghiera, ringra-
ziamo Dio. Se il sacerdote ci ha dato una «penitenza», la
faremo.

Il mio cuore attende


Salmo 130 (129)

Presso di te, Signore, amore e


perdono!

Dal profondo a te grido, o Signore;


Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi
orecchi attenti alla voce della mia
preghiera.

3
Se consideri le colpe, Signore, Signore,
chi potrà sussistere? "Ma presso di te è il
perdono: e avremo il tuo timore. 5lo
spero nel Signore, l'anima mia spera
nella sua parola.

l'anima mia attende il Signore


più che le sentinelle l'aurora.
'Israele attenda il Signore,
perché presso il Signore
è la misericordia
e grande presso di lui
la redenzione.
"Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

Mi hai liberato
Salmo 32 (31)

Beato l'uomo a cui


è rimessa la colpa
e perdonato il peccato.
2
Beato l'uomo a cui Dio
non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.

Tacevo e si logoravano le mie ossa,


mentre gemevo tutto il giorno.

5
Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto
N -99

CRISTIANI OGGI 1. CHIAMATI


ALLA LIBERTÀ

«Comportatevi in maniera
degna della vocazione che .'M 'ik Scrittura
avete ricevuto», dice Paolo ai
cristiani di Efeso (Ef 4,1). 1 frutti dello Spirito
Non deve essere diverso per
Lasciarsi guidare dallo Spirito (Gal 5.1.13-26).
noi. Questa chiamata ci invita
a scoprire, grazie allo Spirito Non rattristate Io Spirito
che ci è stato donato, qual è la
Vivete nell'amore (Ef 4,30-5,20).
vera libertà.
Gesù obbediente
A quale libertà siamo Siate come Gesù (Fil 2,4-12).
chiamati?
Gesù ascolta la Parola

D
i che cosa ci dobbiamo
Vengo a fare la tua volontà (Eb 10,5-20).

Gesù compie la Legge


liberare? Paolo, nella Lettera
Ma io vi dico (Mt 5,17-20).
ai Galati (5,1.13-26), descrive
come agisce l'uomo libero.
L'apostolo mette in Pietro dice che si può vivere > Notare che le opere della
opposizione la carne e lo nella carne, non secondo le carne possono essere clas-
Spirito. (Una parte di questo passioni umane, ma secondo il sificate in più categorie, ma la
testo si trova nel messale: 13a volere divino (lPt 4,2). Gesù maggior parte di esse sna-
domenica del tempo ordinario, dice che non basta nascere turano le relazioni con gli
anno C). dalla carne, bisogna anche altri.
nascere dallo Spirito (Gv 3,6). > Le opere dello Spirito, al
Lo Spirito e la carne Per la Bibbia, lo Spirito è la contrario, sono soprattutto
capacità che l'uomo ha di ricche per la vita di relazione.
La carne, è l'uomo limitato a aprirsi agli altri, di diventare
un orizzonte puramente un essere di comunione e di La vera religione
terrestre. Attenzione, non dialogo. Solo i cristiani vo-
bisogna trattare la carne con gliono sviluppare la parte La religione predicata da
disprezzo. Lo stesso Paolo spirituale dell'uomo. Paolo non è fatta in primo
dice che nessuno odia la Ma Gesù ha promesso ai luogo di atti di culto, ma
propria carne (Ef 5,29). discepoli il suo Spirito, lo consiste nella qualità della
La carne è l'uomo lasciato Spirito che viene da Dio. vita umana.
alle proprie forze, cioè alle
tendenze naturali; ma
La vera libertà non significa 6,1-6; Le 4,16-24; Mt 13,53- Gesù, uomo libero, è stato
lasciare libero sfogo ai propri 58). però «obbediente fino alla
istinti né consiste soprattutto > È libero di fronte ai tabù morte e alla morte di
nel sottomettersi a delle sociali: chiama un pubblicano, croce» (Fil 2,8).
regole; essa crea un uomo accoglie le prostitute, si Obbedire, significa
nuovo e permette all'uomo di avvicina ai lebbrosi. etimologicamente: «prestare
realizzarsi. > È libero con i farisei. Ne orecchio a, ascoltare». Gesù
La libertà è una chiamata frequenta alcuni, ma denuncia è stato in ascolto del Padre
che ci viene rivolta da Dio, in anche la loro ipocrisia (Le suo: «Colui che mi ha man-
Cristo. 11,37-54). dato è con me e non mi ha
La vera libertà è sempre una > È libero davanti al potere lasciato solo, perché io
lotta con se stessi. Paolo, in politico: Erode (Le faccio sempre le cose che
Rm 7, descrive la lotta 13,31-33; 23,8-12), Pilato (Gv gli sono gradite» (Gv 8,29).
interiore che ogni uomo 18,33-38; 19,11). Allo stesso modo, la vita
conosce. > È libero di fronte alle cristiana è un ascolto
Nella Lettera agli Efesini (Ef tentazioni (Mt 4,1-11; Le 4,1- gioioso della parola di Dio,
4,30-5,20), Paolo riprende 13). la certezza che Dio ci
l'opposizione descritta in > Egli parla liberamente (Mt accompagna nel nostro
22,16). cammino.
Galati 5.
> È libero di fronte al sabato La vera libertà consiste
Gesù, uomo libero (Mt 12,1-14). nel prendere decisioni e ge-
> E libero di fronte alla stire la propria vita per di-
Per capire cos'è la vera li- Legge. Non è venuto per ventare sempre più liberi.
bertà, è utile vedere come essa abolirla, ma per compierla e Inno alla parola di Dio
si manifesta nella vita di Gesù portarla a compimento (Mt Salmo 1 1 9 ( 1 1 8 ) (estratti)
di Nazaret. 5,17-20).
> È libero nei confronti della > È perfino libero nella sua "La legge della tua bocca mi è
preziosa più di mille pezzi d'oro e
sua famiglia (Me 3,21; 3,31- passione: «La mia vita,
d'argento.
35; Mt 12,46-50). nessuno me la toglie, ma la of-
> È libero nei confronti della fro da me stesso» (Gv 10,18). "Le tue mani mi hanno fatto e
plasmato,
gente del suo villaggio (Me
Obbedienza e libertà
fammi capire e imparerò i tuoi comandi. "'Sostienimi secondo la tua parola e avrò e insegnami
vita, non deludermi nella mia speranza i tuoi comandamenti.
"Venga su di me la tua misericordia e
30
avrò vita, poiché la tua legge è la mia ' La tua parola ,42
La tua giustizia è giustizia eterna e
gioia. nel rivelarsi illumina, verità è la tua legge.

,05
dona saggezza ai semplici.
Lampada per i miei passi ""Precedo l'aurora e grido aiuto,
è la tua parola, '"Rendi saldi i miei passi spero nella tua parola.
luce sul mio cammino. secondo la tua parola
,68
Osservo i tuoi decreti e i tuoi
109
e su di me non prevalga il male.
La mia vita comandamenti: davanti a te sono
è sempre in pericolo, ,3S
Fa' risplendere il tuo volto tutte le mie vie.
ma non dimentico la tua legge. sul tuo servo

CRISTIANI OGGI LO SPIRITO, IL


PARACLITO

Non vi lascio orfani, dice Gesù agli Non vi lascio orfani (Gv 14,15-21).
apostoli; il Padre vi darà un altro
«difensore», lo Spirito di verità che sarà Procede dal Padre
per sempre con voi (cf Gv 14,16). Renderà testimonianza (Gv 15,26-27)

O
Molte cose vi devo dire
Verso la verità tutta intera (Gv 16,12-13).
gni anno, nel tempo di Pentecoste, si
parla dello Spirito (schede A-9, A-9bis e Lasciarsi guidare dallo Spirito
B-9). I due libri che parlano più Costoro sono figli di Dio (Rm 8,14-17).
ampiamente dell'esperienza dei
cristiani al riguardo e del ruolo che gli Lo Spirito intercede per noi
riconoscono nella vita della comunità Pregare come si deve (Rm 8,26-27).
sono gli Atti degli Apostoli e il
Vangelo di Giovanni, soprattutto nelle La vita secondo lo Spirito
parole di Gesù nell'ultima cena, la sera Lo Spirito è la nostra vita (Rm 8,1-11).
del giovedì santo.
La tradizione biblica ha sempre
Metterò in voi il mio Spirito
sottolineato la presenza dello Spirito di
Dio nella storia. Tale presenza si La nuova alleanza (Ez 36,26-27).
manifesta soprattutto negli uomini che
hanno una missione da compiere in
questa storia. Ma Gesù, quando Non stupiamoci se il quarto vangelo è quello che
annuncia la venuta dello Spirito, parla meglio esplicita i rapporti dello Spirito con il Padre e il
di un modo nuovo. Misteriosamente, Figlio.
lo Spirito ci è rivelato come il Si può dire che Apostoli, qui diventa un lin-
«personaggio» più importante della Giovanni è dunque guaggio chiaro.
vita della comunità cristiana. È la l'evangelista della Tri-
sorgente del nostro agire. nità. Per lui non si Lo Spirito di verità
tratta di una teoria (Gv 15,26-27)
Il Vangelo di Giovanni astratta, ma della
scoperta delle relazioni
> La relazione che unisce lo
Spirito al Padre è molto netta.
Giovanni, il cui Vangelo fu scritto viventi in Dio stesso e
Essa ha ispirato la formula del
dopo le lettere di Paolo, i Sinottici e gli di Dio con noi.
Credo, il Simbolo di Nicea, che
Atti degli Apostoli, sottolinea spesso la Così, lo Spirito non recitiamo, talvolta, nella messa:
relazione esistente tra Gesù e il Padre appare più soltanto «Credo nello Spirito Santo, che è
suo. come una forza che Signore e dà la vita e procede dal
viene da Dio. È Dio Padre e dal Figlio».
Nella stesso. Se ne parla > Lo Spirito è la sorgente
Scrittura veramente come di una della testimonianza che i disce-
persona. Ciò che era poli rendono a Cristo.
soltanto abbozzato
Lo Spirito di verità
negli Atti degli

La verità tutta intera ciò che lo Spirito rivela ancora corso della vita della comunità
(Gv 16,12-13) agli uomini del nostro tempo? cristiana, da Gesù Cristo fino
Il Nuovo Testamento rivela ad oggi.
Nel vangelo non è detto tut- più cose di quante Gesù non
to! Gesù stesso afferma che ai abbia detto e noi lo
suoi discepoli parla in molti Il Paraclito
consideriamo tutto intero
modi e che la sua parola è come parola di Dio. (Cf. 2Tm
viva ancora oggi nel nostro Il Vangelo di Giovanni attri-
3,16; 2Pt 3,16). È chiaro, buisce allo Spirito anche un
tempo (cf. la scheda B-3 bis). quindi, che le affermazioni di
Non siamo noi in ascolto di nome: «il Paraclito». Le varie
fede si sono sviluppate nel versioni della Bibbia di solito
N -101

non traducono questa parola Dio, Padre di Gesù, il Cristo,


greca, che proviene dal nostro Signore, Tu hai fatto
vocabolario giuridico. rinascere questi battezzati
Etimologicamente indica dall'acqua e dallo Spirito e li
colui che è chiamato a fianco hai liberati dal peccato;
di qualcuno per assisterlo in effondi ora su di essi il tuo
Santo Spirito, dona loro,
un processo (in greco para-
uno spirito di sapienza
kaleó e in latino ad-vocatus, da
e di intelletto,
cui viene la parola italiana
uno spirito di consiglio
avvocato). In alcune e di fortezza,
traduzioni viene privilegiata la uno spirito di conoscenza
parola «Difensore». e di affetto filiale;
La vita di Gesù si svolge co- riempili dello spirito
me un processo, in cui egli è di adorazione.
spesso l'accusato. Avendo, an- Per Gesù Cristo,
che quella dei primi cristiani, nostro Signore.
assunto l'aspetto di un AMEN
processo fatto dalle autorità e
dal mondo, si capisce la biamo visto nella scheda
necessità di un difensore o di precedente (cf. la scheda N-4;
un avvocato. Gal 5,13-26 e Rm 8,5-16).
Il ruolo dello Spirito Santo è Il vangelo ama sottolineare
più complesso di quello che Gesù si lasciava condurre
assunto ai giorni nostri da un dallo Spirito. Egli ci trascina
avvocato, ma questo vocabolo alla sua sequela. Con lui
aiuta tuttavia a capire. Basta l'umanità è entrata in un
leggere Giovanni 16,1-4 per mondo nuovo, in una nuova
constatare questo clima di creazione.
accusa. Il brano si trova La Chiesa afferma tutto que-
inserito tra due annunci della sto quando celebra la «confer-
venuta del Paraclito: Gv mazione» dei nuovi battezzati.
15,26-27 e Gv 16,7.

Gli Atti degli Apostoli


Vi darò un cuore nuovo,
Il libro degli Atti viene metterò dentro di voi uno
spesso chiamato anche spirito nuovo. Porrò il mio
vangelo dello Spirito, che è spirito dentro di voi. Ez
onnipresente nella vita delle 36,26-27
prime comunità cristiane. Si
parla di lui come di un
compagno. Pietro non teme di
dire: «Abbiamo deciso lo Spirito
Santo e noi...» (At 15,28), o
ancora: «Tu hai mentito allo
Spirito Santo» (At 5,3).
È molto interessante, per i
neofiti, fare una lettura conti-
nua del libro degli Atti: non
esiste lezione migliore sul
ruolo dello Spirito e sulla sua
opera nella comunità. E
veramente una buona
preparazione al sacramento
della confermazione. (Per la
confermazione, cf. la scheda A-
9bis).

Le lettere di Paolo

Quando un uomo accoglie


lo Spirito, tutta la sua vita è
trasformata. Diventa
veramente «figlio di Dio»
(Rm 8,14-27). Non è più sotto
il dominio della paura. Dio
non è più un essere lontano,
ma colui che si può pregare
chiamandolo «Abba», Padre,
come faceva Gesù (Rm 8,26-
27).
Lo Spirito ci guida sulla
strada della vera libertà. Ci
rende uomini nuovi (Ef 4,17-
32). Rinnova tutte le nostre
relazioni con i fratelli, perché
non siamo più guidati
dall'egoismo profondamente
umano, come ab-
Durante l'amministrazione della cresima,
tutti i sacerdoti presenti impongono le
mani sui cresimandi, mentre il presidente
dell'assemblea dice la seguente preghiera:
N -102

CRISTIANI OGGI 3.
ESSERE TESTIMONI

Nel «processo a Gesù», rante il tempo in cui ha vissuto in


lo Spirito Santo è il difensore, I\\*iìa Scrittili mezzo a loro (At 1,21) e lo hanno

Voi siete miei testimoni


Capire chi sono (Is 43,9-12).
Sarete miei testimoni
Fino all'estremità della terra (At 1,8).
Testimoni della risurrezione
Abbiamo mangiato con lui (At 10,39-43).
Tre rendono testimonianza
Lo Spirito, l'acqua e il sangue (IGv 5,5-11).
La vita si è manifestata
Rendiamo testimonianza (IGv 1,1-4).

l'avvocato, i discepoli sono discepoli, la consegna che fa loro, «riconosciuto» dopo Pasqua
i «testimoni». quando promette la forza dello quando ha manifestato la sua
Oggi, in che modo siamo Spirito, prima di lasciarli al presenza a testimoni prescelti da
testimoni di Cristo? momento dell'ascensione. Dio (At 10,40-41).
Quale può essere la nostra - Lo Spirito viene dato perché Questa testimonianza è unica.
testimonianza? possa compiersi questa missione. Per tale ragione gli apostoli sono
il fondamento sul quale è edificata
«Testimoni» La testimonianza la Chiesa, e Cristo ne è la pietra
angolare (Ef 2,20; Mt 16,18).
L
a parola greca per «testimone» è
Di che cosa bisogna essere te-
stimoni? Esistono diversi livelli di In tre rendono testimonianza
testimonianza.
martyr. Sotto questa forma è
La prima Giovanni ama il linguaggio
passata in italiano per indicare i simbolico, come in questa frase
cristiani che hanno dato la vita per è quella degli apostoli
della Prima lettera (IGv 5,5-11).
la fedeltà alla loro fede in Gesù
Cristo. La Chiesa è nata sotto il
> Essi sono stati testimoni di L'acqua e il sangue ricordano la
tutto ciò che Gesù ha compiuto dal crocifissione di Gesù, poiché sono
segno della persecuzione. Se ne ha sgorgati dal suo costato trafitto
battesimo di Giovanni fino alla
un'eco nel vangelo (Gv 15,18-27). (Gv 19,34). Ma l'acqua è anche il
sua risurrezione (At 1,21-22). Solo
L'ultima beatitudine di Matteo simbolo del battesimo e il sangue
loro potevano portare questa
dice: beati voi quando vi quello dell'eucaristia.
testimonianza. È grazie a loro che
perseguiteranno per causa del mio
si son potuti scrivere i vangeli. Nel La testimonianza della comunità
nome (Mt 5,11).
suo prologo, Luca dice che essi cristiana, oggi, si compie sempre
Ma se non tutti i cristiani sono attraverso lo Spirito, l'acqua e il
sono diventati, in seguito,
chiamati a morire per la loro fede, sangue.
«servitori della Parola» (Le 1,2).
tutti devono essere testimoni: è la
missione che il Signore ha affidato
> Essi sono stati «testimoni Attraverso l'acqua: la Chiesa si
della risurrezione». Avevano costruisce con i nuovi battezzati.
loro. Negli Atti degli Apostoli, è In tutti i paesi, in tutte le nazioni e
conosciuto Gesù di Nazaret du-
l'ultima parola di Gesù ai in tutte le lingue, i cri-

CRISTIANI OGGI 3. ESSERE


TESTIMONI
Nel «processo a Gesù»,
lo Spirito Santo è il difensore, Nelia Scrittura
Voi siete miei testimoni
Capire chi sono (Is 43,9-12).
Sarete miei testimoni
Fino all'estremità della terra (At 1,8).
Testimoni della risurrezione
Abbiamo mangiato con lui (At 10,39-43).
Tre rendono testimonianza
Lo Spirito, l'acqua e il sangue (1 Gv 5,5-
11 ).
La vita si è manifestata

l'avvocato, i discepoli sono quando promette la forza dello «riconosciuto» dopo Pasqua
i «testimoni». Spirito, prima di lasciarli al quando ha manifestato la sua
Oggi, in che modo siamo momento dell'ascensione. presenza a testimoni prescelti da
testimoni di Cristo? - Lo Spirito viene dato perché Dio (At 10,40-41).
Quale può essere la nostra possa compiersi questa missione. Questa testimonianza è unica.
testimonianza? Per tale ragione gli apostoli sono
La testimonianza il fondamento sul quale è
«Testimoni» edificata la Chiesa, e Cristo ne è
Di che cosa bisogna essere te- la pietra angolare (Ef 2,20; Mt
L
a parola greca per «testimone» è
stimoni? Esistono diversi livelli di
testimonianza.
16,18).

La prima In tre rendono testimonianza


martyr. Sotto questa forma è
passata in italiano per indicare i è quella degli apostoli
Giovanni ama il linguaggio
cristiani che hanno dato la vita per
la fedeltà alla loro fede in Gesù
> Essi sono stati testimoni di simbolico, come in questa frase
tutto ciò che Gesù ha compiuto dal della Prima lettera (IGv 5,5-11).
Cristo. La Chiesa è nata sotto il L'acqua e il sangue ricordano la
battesimo di Giovanni fino alla sua
segno della persecuzione. Se ne ha crocifissione di Gesù, poiché
risurrezione (At 1,21-22). Solo
un'eco nel vangelo (Gv 15,18-27). sono sgorgati dal suo costato
loro potevano portare questa
L'ultima beatitudine di Matteo trafitto (Gv 19,34). Ma l'acqua è
testimonianza. E grazie a loro che
dice: beati voi quando vi anche il simbolo del battesimo e
si son potuti scrivere i vangeli. Nel
perseguiteranno per causa del mio
suo prologo, Luca dice che essi il sangue quello dell'eucaristia.
nome (Mt 5,11).
sono diventati, in seguito, La testimonianza della comu-
Ma se non tutti i cristiani sono nità cristiana, oggi, si compie
«servitori della Parola» (Le 1,2).
chiamati a morire per la loro fé-
debutti devono essere testimoni: è
> Essi sono stati «testimoni sempre attraverso lo Spirito,
della risurrezione». Avevano l'acqua e il sangue.
la missione che il Signore ha af- Attraverso l'acqua: la Chiesa si
conosciuto Gesù di Nazaret du-
fidato loro. Negli Atti degli Apo- costruisce con i nuovi battezzati.
rante il tempo in cui ha vissuto in
stoli, è l'ultima parola di Gesù ai In tutti i paesi, in tutte le nazioni
mezzo a loro (At 1,21) e lo hanno
discepoli, la consegna che fa loro, e in tutte le lingue, i cri-

I___
stiani rendono insieme testimo- Hanno ragione. La testimonianza dei cristiani deve rivelare il vero
nianza al Signore. volto del Dio di Gesù Cristo.
Attraverso il sangue: perché il «Mostraci il Padre e ci basta», dice Filippo a Gesù la sera del giovedì
sangue è la vita. I cristiani non si santo (Gv 14,8). È il grande problema dell'uomo. Non si concede la
riconoscono soltanto dal fatto che propria fede senza sapere a chi si concede. Per questo Pascal ha scritto:
celebrano i sacramenti della Non il dio dei filosofi e dei sapienti, ma Dio di Abramo, Dio di Gesù Cristo!
Chiesa. Tutta la loro vita assume Ma come scoprire chi è Dio, se nessuno ce lo mostra?
senso alla luce del vangelo. Gesù ha rivelato il Padre con il suo modo di agire nei confronti di
Attraverso lo Spirito: la cele- tutti quelli che ha incontrato: sia con i piccoli e gli umili che con i
brazione dei sacramenti, la vita potenti e i sapienti. La stessa cosa deve essere per noi.
dell'intera Chiesa, nelle sue co- Ciò che un cristiano dice e compie, ciò che dice e compie la Chiesa è
munità come in ciascuno dei suoi il modo più autentico di testimoniare.
membri, è animata dallo Spirito Nel libro di Isaia si trova già questo oracolo del Signore:
che il Signore effonde sui
credenti.

Testimoni di Dio

Molte persone attorno a noi «Voi siete miei testimoni, miei servi
non hanno la fede perché rifiu- che io mi sono scelto perché mi
tano una caricatura di Dio. conosciate e crediate in me e
comprendiate che sono io» (Is
43,10).
Per essere suoi testimoni, bi-
sogna crescere nella conoscenza
di Dio, bisogna diventare suoi
collaboratori nella costru-
N -104

UNO SGUARDO CRISTIANO sul mondo uno sguardo di benevolenza e di speranza, lo sguardo di
SUL MONDO Dio che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni (Mt 5,45).
Lo sforzo comune degli uomini e
delle donne di buona volontà...
richiede delle scelte e a volte
obbliga a prendere decisioni.
I cristiani fanno parte di quel
numero di donne e di uomini che
non prendono la vita così com'è o
come si dice che deve essere, ma
la considerano suscettibile di
miglioramento. Appartengono al
gruppo sempre più ristretto di
persone per cui nulla è fatale,
nulla è senza uscita. Questa
convinzione viene chiamata fede.
Cioè una dinamica che ispira il
quotidiano e ne rilancia le forze.
II mondo, secondo la fede, non
è compiuto, ma modificabile,
può diventare migliore,
migliorando se stessi, nella
giustizia, nel-
la verità e nella speranza. Credere,
significa rifiutarsi di legarsi
subito alle cose così come sono, e
di fidarsi troppo di se stessi
come si è il più delle volte.
Significa alzare gli occhi, come
dice
la Bibbia, sollevare la testa per
vedere più lontano dell'imme-
diato e, poi, ritornare al
quotidiano e lavorare perché si
trasfor-
mi un poco in ciò che un miope
buon senso considera impossi-
bile: la giustizia, la pace, il
rispetto, la verità.
Bisogna riconoscere che tale
atteggiamento non è monopolio
dei cristiani... Non sono gli unici
ad aggiungere alle loro analisi
questo supplemento di anima che
è la credenza o la fede. I cristiani
si sentono, dunque, in sintonia
con molte persone che hanno,
anche loro, delle convinzioni. Si
scoprono solidali con tutti quelli
che, un giorno o l'altro, hanno il
coraggio di vivere invece di
subire la vita... Importante è la
comune audacia e il quotidiano
coraggio che rifiuta l'intollerabile
o il non-umano.
Come molti altri, i cristiani
tentano di essere solidali con tutte
le persone che non reagiscono più,
che non lottano più e curvano la
testa. Questo, innanzitutto, perché
essi si trovano, in certi momenti,
in un atteggiamento passivo e
anche perché il loro credere,
invece di isolarli in un elitismo di
puri o di volontaristi, li mantiene
vicini a quelle e a quelli che non
osano, o non osano più, orientare
la loro vita invece di lasciarsi
condurre da essa. Atteggiamento
spiritualmente e socialmente
molto importante. I cristiani sono
nel numero di coloro in cui palpita
il sentimento di andare verso
qualcosa di diverso dal
conformismo e dalla banalità.
H. BOURGEOIS, Mentite chrétienne,
20-21.

zione di un mondo nuovo. Il cri-


stiano, nella preghiera, accoglie la
parola di Dio e si apre al soffio
dello Spirito. Può, quindi, posare
euca
disce
VIVERE L'EUCARISTIA 1. IL trett
i C

R L
a
L
R '
L
Nella Scrittura
RENDIMENTO DI GRAZIE
g >
>L La sera del giovedì santo
r > Gesù rese grazie (Le 22,14-20).
a >Lg La cena del Signore
n
In memoria di me (ICor 11,17-26).
d G
L
e -> La frazione del pane
>U
Q La prima comunità (At 2,42-47). ATroade (At
p >
L 20,7-12).
r I Il canto di Maria
e N
Dio è fedele alla sua promessa (Le 1,46-55).
g ->
h >
i >
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r F
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u
a
n
d
o
eucaristico di Lourdes), e i
I NOMI DATI ALL'EUCARISTIA Cena del Signore
suoi discepoli devono
diventare altrettanto. È il più antico, usato da Paolo in ICor 11,20. In latino si dice-
va cena dominica o più brevemente Dominkum. Ma la stessa
parola serviva anche per indicare il giorno del Signore, il pri-
Cosa avviene nella messa? mo giorno della settimana, giorno della risurrezione. Da qui è
venuta la parola domenica.
L'assemblea
Frazione del pane
La parola Chiesa (ecclesia) È il nome usato dal libro degli Atti, e probabilmente dalle
vuol dire «assemblea». prime comunità. Ricordava il gesto di Gesù (spezzare il pane)
Durante la riunione la sera del giovedì santo.
domenicale, la Chiesa si Eucaristia
costituisce e diventa visibile. È il termine greco per dire «azione di grazie», usato dal
Essa è un corpo, il cui capo è Vangelo di Luca e da san Paolo. È il nome più usato oggi.
Cristo.
Messa
L'ascolto della Parola
Un tempo i non-battezzati lasciavano l'assemblea alla fine
della liturgia della Parola. Si diceva, allora: Ite, missa est =
La comunità apre il messale, «Andate, è il congedo». La gente che non aveva studiato il
ascolta la Parola e le risponde latino, capiva: Andate, è la messa. Questo nome è rimasto fino
con il salmo e il «Credo in a oggi per indicare la liturgia eucaristica nella Chiesa
Dio». È una liturgia di cattolica. I protestanti la chiamano: cena, come l'ultima cena di
alleanza. Prega, poi, per le Gesù.
necessità del mondo.
La condivisione del pane L'invio nel mondo
La grande preghiera
Gesù ha spezzato il pane e La Chiesa è mandata nel
Unita al Signore, la Chiesa lo ha dato ai discepoli. È il mondo per annunciare il
presenta a Dio l'azione di gra- rito di comunione di ogni vangelo.
zie di Cristo sempre vivo. È la sacrificio di alleanza.
preghiera eucaristica.

L
'EUC
ARIS
TIA
2.
SAC
RIFI
CIO
DI
LOD
E

Parlando del questo termine


«sacrificio di che, tuttavia, nel Nella Scrittura
Cristo»,
tradizionalmente si Misericordia più che sacrifìcio
dice «il sacrificio Ciò che piace a Dio (Mt 9.13:12.7; Os 6,6).
della messa». Paolo
Offerte inutili
chiede ai cristiani di
Cercate la giustizia (Is 1,10-20).
«offrire la loro vita
in sacrificio santo Ciò che è bene
per piacere a Dio»! Camminare al cospetto di Dio (Mi 6,6-8).
Ma cos'è il
sacrificio? Azione di grazia
Il sacrificio delle labbra (Sai 50.14.23).

I n tutte le tradizioni
religiose ci sono
riti o cerimonie
Il sacrificio di lode (Os 14,3; Eb 13,15).

Sacrifìcio di Cristo
Fare la tua volontà (Eb 10,5-7; Sai 40.7).
chiamati
«sacrifici». Anche Sacrifìcio del cristiano
i cristiani usano Offrite le vostre persone e la vostra vita (Rm 12,1).
N -108

linguag «immo di Dio non ha nella costruzione spesso fatica.


gio lare» qualcos bisogno delle di un mondo nuo- L'opera dell'uomo,
comune sul- a, lo of- nostre vo fatto di verità, allora, dalla
non ha l'altare fro a «privazioni», di giustizia e di costruzione del
una , che Dio; in piuttosto chiede il amore. Tutto mondo fino ai
buona bisogn cambio nostro impegno questo richiede piccoli
reputazi a far otterrò gesti di solidarietà, l'autore della La sera del
one. brucia- ciò di assume un valore Lettera agli Ebrei giovedì santo,
re per cui ho sacro. Diventa il (Eb 10,5). Gesù prende il
Sacrifìci present bisogno vero sacrificio. Il dramma della pane e il vino e
o arli passione è il rende grazie. Il
, la sua
alla Il sacrifìcio delle coronamento pane e il vino non
protezio
Nel divinit labbra logico di tutta una sono, secondo la
ne, il
linguag à. vita. E in esso, il formula liturgica, i
perdono
gio Nell Nella tradizione tempo liturgico frutti della terra e
a dei miei
corrente biblica, l'azione di dell'ultima cena è del lavoro
tradizi peccati..
, la grazie ha valore di quello in cui è dell'uomo? Ecco
parola one .
sacrificio. Quando rivelato come il la creazione
si presta biblica Nella
ci si recava al sacrificio associata all'opera
a , ci tradizio
Tempio a raggiunge la sua di Cristo. Il pane è
interpre sono ne
presentare il pro- pienezza allorché la nostra quo-
tazioni voluti cristian
prio sacrificio, si culmina in tidianità di
non lunghi a, il
doveva ac- un'azione di uomini, la nostra
corrette. secoli signific
compagnare grazie, in un'eu- comunione
Rimand e lo ato sempre il gesto caristia. giornaliera con
a a si- sforzo della con «una Così, il quanto ci circonda
gnificati dei parola preghiera di sacrificio di e che è necessario
molto profeti «sacrifi- ringraziamento». Cristo non è nella far fruttificare. Il
diversi per cio» è il Tale preghiera as- sua morte, ma nel pane è anche la
secondo spiritu contrari sunse grande suo passaggio, condivisione che
le a- o: Dio, rilievo dopo la nella sua Pasqua. si realizza con i
religion lizzare per pri- distruzione del Ha senso solo fratelli. È la nostra
i. un tale mo, mi Tempio e quando nella risurrezione. fame di ogni
Spesso modo fa dono
di il popolo fu Il vero sacrificio è giorno e il bisogno
signific di ciò di
pensa- condotto in esilio. il dono di sé in di trovare il nostro
a una cui ho
re. Le Solo essa, quando comunione con nutrimento. È la
«rinunci bisogno
loro esprimeva il dono Dio: «La mia vita nostra povertà col-
a
: la sua di sé a Dio in rin- nessuna me la mata, anche
volontar invetti
ve Parola, graziamento dei toglie, ma sono io quando affermia-
ia o for-
contro il suo suoi benefici, che la offro», mo che l'uomo
zata a
il amore, assolveva al ruolo «Chi conserva la non vive di solo
un
bene» formal il suo attribuito alle propria vita la pane...
(così il ismo perdono celebrazioni del perde, ma chi la Il vino è la gioia
voca- di , il suo Tempio di dona la trova». della festa. Come
bolario) alcuni Spirito, Gerusalemme. fare le nozze,
. sacrifi la sua Nella Bibbia La messa quando non hanno
Eppu ci sono forza... greca, questa più vino? Ma è
re, virulen Quind preghiera viene Partecipando anche il grappolo
«sacrifi te: i io, in chiamata euca- all'eucaristia, ci schiacciato e il
cio» come, cambio, ristia. È la parola disponiamo ad sangue della
(sacrum- ad gli do scelta da Paolo e accogliere il dono vigna. È il calice
facere) esem- fiducia da Luca per di Dio. che bisogna bere e
signific pio, e indicare l'azione di - Ascoltiamo la che Gesù stesso
a «fare l'oraco rispond Gesù la sera del sua Parola. desiderava si
qualcos lo di o al giovedì santo. In > Formiamo un allontanasse da
a di Isaia dono tal modo essi af- solo corpo con i lui!
sacro». 1,10- che mi fermavano che nostri fratelli. Il pane e il vino,
E una 20. Si fa Gesù era il sommo > Riceviamo il per ricordarci, a
parola può ringrazi sacerdote che, nel pane che è il ogni eucaristia,
della anche ando, mistero della sua «corpo di Cristo». che bisogna tutto
stessa legger offrend Pasqua, era venuto > Facciamo raccogliere e farlo
famiglia e il ogli la a inaugurare un alleanza con Dio. salire verso Dio,
di testo di mia culto nuovo. > Mettiamo con un gesto di
«consac Miche «azione La Chiesa, tutta la nostra vita offerta a colui che
rare». a 6,6- di celebrando l'eu- sotto il segno è sorgente di ogni
Ma 8. grazie». caristia, entra della Pasqua. bene.
cosa è Ma, anch'essa nell'u-
sacro? Il dono nello nico sacrificio di La Pasqua
I di Dio stesso Cristo per dell'universo
popoli tempo, presentare a Dio Tu non hai voluto né
antichi Molt Gesù è il
devo un'offerta santa. sacrificio né offerta,
pensava e primogenito della
essere un corpo invece
no, person creazione. In lui si
fedele Il sacrificio di Gesù mi hai preparato.
general e all'allea Cristo ricapitola questo Non hai gradito né
mente, pensan nza. E immenso sforzo olocausti
che Dio o il sa- Gesù ha vissuto dell'universo che
ciò che né sacrifici per il
si atten- crificio tutta la sua vita tende alla vita. La
si peccato. Allora ho
de in nella fedeltà al sua Pasqua non è
chiama detto: Ecco io vengo
dall'uo termini Padre suo. Egli è un'avventura
«vivere - poiché di me sta
mo di sempre in personale. In lui
in scritto nel rotolo del
l'offerta scambi comunione con lui
comuni l'intera creazione libro - per fare
di o: io e l'intera sua vita
one con fa ritorno verso il la tua volontà.
animali, mi ha valore di
Dio». Padre. Lettera agli
che privo sacrificio. Lo dice Ebrei 10,5-7,
bisogna
citan
do il
Salm
o
40,7
N -110

MEMBRI DELLA CHIESA

Un battezzato è membro della


Chiesa. Nella Scrittura
Ogni neofita, per nutrire la sua
fede, deve dunque individuare il La dimora di Dio
modo di partecipare alla vita Integrati alla costruzione (Ef 2,13-22).
della Chiesa.
> La Chiesa, infine, è un raccontano la vita dei primi
Si è già parlato della Chiesa popolo numeroso, come una cristiani.
nella scheda B-10, p. 53 rete internazionale e
mondiale. Il papa, per i
27. Nell'antichità i cristiani,
che diventavano sempre più
cattolici, e il consiglio

D
numerosi, vennero perseguita-
ecumenico, per i protestanti e
ti. Molti martiri versarono il
gli ortodossi, rendono con-
urante una conferenza agli loro sangue: santa Caterina ad
creta l'unità internazionale.
accompagnatori del Alessandria, santa Cecilia e
> I cristiani, attualmente,
catecumenato, il vescovo di san Lorenzo a Roma. Le
sono impegnati, ovunque nel
Poitiers, Albert Rouet, ha persecuzioni finirono nel IV
mondo, a ritrovare tra di loro
usato una bella immagine per secolo.
un'unità che è stata spezzata
spiegare la relazione alla Nello stesso tempo,
nel corso della loro lunga
Chiesa che ogni battezzato bisognava organizzare la vita
storia. Questa ricerca si
deve vivere. Nella pagina a dei cristiani nella Chiesa.
chiama «ecumenismo».
fianco se ne propone un brano, Esistevano tensioni e si
Chiedete al vostro
nel quale si è conservato il suo lavorava per rimanere uniti
accompagnatore di dirvi in
stile parlato. nonostante le diversità.
poche parole quali sono le
principali Chiese cristiane: 3. Nel medioevo il
Gesù ha pregato per tutti i ortodossi, cattolici, protestanti cristiane-
cristiani di ogni tempo e di (luterani, riformati, simo fiorì: le cattedrali,
ogni nazione: «Non prego solo anglicani...). l'opera
per questi (gli apostoli), ma Essere cristiani significa civilizzatrice dei monasteri
anche per quelli che per la loro prendere posto in una grande (Clu-
parola crederanno in me; perché corrente della storia umana. ny), i testimoni della fede
tutti siano una sola cosa» (Gv (Fran-
17,20). ***
cesco d'Assisi). Sorsero, però,
> La Chiesa nasce quando La storia dei cristiani anche le difficoltà: confronto
due o tre cristiani sono riuniti con l'islam arabo (battaglia di
nel nome di Cristo (Mt 18,20). Il cristianesimo esiste da Poitiers, nel 732), scisma tra i
> La Chiesa è composta, tal- venti secoli. Ecco, in cri-
volta, da un gruppo di poche pochissime parole, un sunto stiani di occidente e quelli
persone: ci si conosce, ci si della lunga storia dei cristiani. d'o-
sente famiglia, si ha coscienza riente (XI secolo), imprese
di essere chiamati da Dio. am-
> La Chiesa è anche un bigue condotte in oriente con
gruppo numeroso, come la il
parrocchia. Non tutti si nome di «crociate» (XI
conoscono, ma si sa che si è 26. I vangeli, le epistole (so- secolo).
convocati da Cristo. prattutto quelle di Paolo) e gli
Da tutte le nazioni Atti degli Apostoli ci
I battezzati (Mt 28,19-20).
28. Novità nel XVI secolo in fraintendimenti tra il cristianesimo e la cultura moderna. Una
occidente: il rinascimento parte di cristiani si rinserra nella tradizione, un'altra si apre
(scoperta dell'antichità, alle novità del tempo. Grande impulso dell'evangelizzazione
rinnovamento della cultura), la in Africa.
Riforma (un gruppo di
cristiani, seguendo Lutero,
32. XX secolo: tempo di novità. In Francia e in nord Europa
la separazione tra Stato e Chiesa. In Europa, sviluppo e orga-
vuole riformare il
nizzazione dell'evangelizzazione. I cristiani laici vedono
cristianesimo: «protestano»
riconosciuto il loro ruolo nella Chiesa e nella vita.
contro alcune usanze e alcune
Importanza del concilio Vaticano II. I cristiani dell'America
credenze; sono i protestanti), la
latina operano contro l'ingiustizia nei loro paesi. Nasce il
scoperta dell'America (nel
dialogo tra cattolici, protestanti e ortodossi (ecumenismo).
1492) che allarga gli orizzonti.
29. XVII secolo, in Europa,
l'età classica. Il cristianesimo
assume una grande influenza
culturale, politica, religiosa e
sociale.
30. Poi, nel XVIII secolo, in
occidente cambia il clima: pro-
gresso delle scienze, desiderio
di libertà. Tutto ciò crea
contrasti con le autorità
religiose e dà luogo a una
critica della religione. La fede,
però, rimane viva.
31. Nel XIX secolo, sempre
in Europa, continuano i
Abbiamo troppo sognato 0 tre anni, si preparano per essere accolti nell'itinerario
comunità calorose. catecu-menale, con un'accoglienza entusiasta, con un
Innanzitutto, perché esse non battesimo caloroso, si recano, dopo, a celebrazioni più
esistono dappertutto. C'è una anonime. Non è la stessa cosa! Siamo realisti! La comunità
breve frase di Tertulliano (fine cristiana è sempre in divenire, è sempre da costruire.
del II secolo) che mi ha Bisogna discernere e far discernere il duplice movimento
sempre fatto riflettere. Parla di della Chiesa, questa specie di respirazione al soffio dello
quel cristiano che è «tutto solo Spirito: un'inspirazione che riunisce i cristiani, e
nella sua casa». Molti cristiani un'espirazione che li manda nel mondo. Se il catecumeno non
vivono soli; sono gli unici ad si forma, a questa duplice dimensione, se non capisce che
essere veramente cristiani nel avrà momenti di inspirazione in cui si ritroverà solo, e
palazzo. Se cerchiamo soltanto momenti di espirazione in cui sarà inserito nel mondo, la sua
di far entrare nelle comunità situazione sarà squilibrata. Nella nostra Chiesa, bisogna che
calorose, più adattiamo il cristiano crei e cerchi questi momenti di incontro. Un
qualcuno a queste comunità, cristiano che si lamenta di non trovare la comunità sembra
più lo rendiamo inadatto a una avere un po' di cattiva volontà. Il resto del tempo vivrà in
vita pubblica, a vivere in un espirazione, cioè mandato nel mondo, o sarà solo. Il
ambiente dove sarà, forse, discernimento non sostiene l'atteggiamento del catecumeno a
l'unico cristiano. Il massimo di condividere la fede in una comunità transitoria, né l'atteggia-
adattamento produce mento a essere tutto solo in casa sua, ma la capacità di un
correlativamente un massimo catecumeno di passare da una comunità alla solitudine, e
di non adattamento a un'altra dalla solitudine a una comunità.
situazione. Più si è 1 battezzati devono essere capaci di questo va-e-vieni. Altri-
specializzati, meno si può menti sono cristiani disadattati. Non fabbrichiamo degli
generalizzare. Certamente isolati, che non sapranno mai ritrovare una comunità dal
sono necessarie comunità momento che saranno sempre precarie. Non fabbrichiamo
accoglienti, certamente bi- persone talmente «comunitarie» da essere incapaci di lasciare
sogna che le persone facciano i nidi morbidi e caldi dei piccoli gruppi. Il discernimento
parte dei gruppi ecclesiali. Ma conduce a un atteggiamento capace di andare dall'uno
guardiamo la situazione all'altro. Senza questo, avremo cristiani che non sapranno
concreta della Chiesa: quelli condividere o che non sapranno stare soli.
che, per due

12
1

Ecco
megli
risurr
LA RISURREZIONE DI CRISTO E LA NOSTRA

Al centro della fede come gli altri che non che ci


cristiana si trova hanno speranza. Noi Nella Scrittura mette
l'affermazione della ri- in
surrezione. Cristo è risorto guard
Crediamo che Gesù è
Saremo trasformati (ICor 15,12-20.35-55). ia
risorto, ma crediamo contr
anche che ognuno di noi Non siate nell'ignoranza o
deve risorgere. Assieme a Gesù (lTs 4,13-14). imma
gini
Morte e vita con Gesù Cristo tropp
C
osa diventiamo dopo la
Vivremo anche con lui (Rm 6,3-8).
I morti sentiranno la voce del Figlio
o
sempl
morte? È una delle i-
La risurrezione che conduce alla vita (Gv 5,21-28).
grandi domande cistic
dell'uomo. Cosa sono he:
crediamo infatti che Gesù > che la risurrezione l'uom
diventati quelli che ci è morto e risuscitato; così è il centro della nostra
hanno preceduto? La o è
anche quelli che sono fede: versetti 12-20; chiam
nostra vita termina nel morti, Dio li radunerà per > che Gesù ha vinto
nulla? ato a
mezzo di Gesù insieme la morte: versetti 54- di-
Il primo scritto con lui» (lTs 4,13-14). 55;
cristiano è la Prima venta
Il brano più > che i «corpi» re un
lettera di Paolo ai Tessa- importante si trova risorti sono «corpi
lonicesi. L'apostolo «esse
nella Lettera ai Corinti spirituali», come re
dice: «Non vogliamo più (ICor 15,12-20.35-55). quello di Cristo,
lasciarvi nell'ignoranza,
spirit
Paolo, in quella lettera, sempre vivo: versetti uale»
fratelli, circa quelli che dice: 35-50.
sono morti, perché non
e già
Bisogna leggere da
continuiate ad affliggervi tutto il brano di Paolo ora
N -112

partecipiamo alla vita di 1\ i


Cristo, poiché per il suo vii
Spirito siamo diventati ESI

«uomini nuovi» (Ef za


4,23-24). tà
VE
La vita eterna m
E
«Chi ascolta la mia si
parola e crede a colui che c
mi ha mandato, ha la vita u
eterna... è passato dalla c
morte alla vita» (Gv 5,24; r
cf. anche Gv 3,36). 1
Spesso siamo tratti in i
inganno dall'espressione
«vita eterna» e
pensiamo che sia la vita
che verrà dopo la morte.
Ma le parole usate da
Gesù possono tradursi
molto meglio con «vita
in pienezza» o «vita
infinita».
Questa vita infinita
non viene dopo la vita
finita, ma è la vera
dimensione di questa
stessa vita. Perciò, se
non vivo «ora» la mia
risurrezione, non la
vivrò mai.
Il teologo indiano
Raimon Panikkar
commenta così:
«Chi non vive
l'eternità nel momento
presente non godrà mai
della vita eterna. San
Giovanni fa dire a Gesù:
"Sono venuto perché gli
uomini abbiano la vita
eterna e l'abbiano in ab-
bondanza" (Gv 10,10).
Questo è la risurrezione:
si realizza in questo
stesso instante».
«La risurrezione della
carne non è la vita dei
corpi che non sarebbero
più corpi, che attra-
verserebbero i muri e
godrebbero di un
mucchio di altre pos-
sibilità! Bisogna
scoprire la "Vita" nella
vita. Se non nascete ora
alla vita, non vivrete
mai. E il discorso di
Gesù a Nicodemo. Se
voglio la vita eterna qui
e ora, la vita terrena,
quando morirò, sarà
sempre vita eterna».2

2 R. PANIKKAR, Entre Dieu


et le cosmos, Parigi 1998.
Ecco due testi che possono aiutarci a capire di Dio. Il nostro destino è nelle nostre mani
meglio le sfide della fede cristiana nella ed è questa la nostra grandezza.
risurrezione. PASCAL THOMAS

Il SALVATORE e la SALVEZZA

Il desiderio di salvezza come pienezza di vita


riguarda, evidentemente, la nostra esistenza
presente. L'annuncio di salvezza incapace di
dare senso, valore e felicità alla nostra vita
attuale e di condurci verso una prima
riconciliazione con il mondo, con gli altri,
con noi stessi e con Dio, sarebbe un oppio del
popolo. La nostra vita quaggiù è segnata
dalla morte, che rende contraddittorio il
desiderio di una salvezza assoluta e definitiva
nel quadro della nostra esistenza terrena.
Vogliamo vivere sempre, e ogni morte, ogni
separazione dai nostri parenti, è vissuta come
una sofferenza a prima vista insensata. Ma
sappiamo anche che la continuazione eterna
della nostra vita empirica è impensabile...
La realizzazione piena della salvezza...
suppone il dono di un altro modo di vita, vita
risorta in Dio. Ciò che quaggiù ci è donato
sarebbe destinato al fallimento se non avesse
seguito in una forma di vita definitiva e
assoluta. Se il lato terreno della salvezza è
soltanto la metà della tessera, mentre l'altra
metà rimane nascosta nel mistero di Dio,
allora abbiamo la certezza che la nostra vita è
già «salvata» quaggiù. Cioè, ha un senso e
può costruire sul definitivo. E precisamente
ciò che la buona novella del regno di Dio,
rivelato e compiuto in Gesù Cristo, viene ad
annunciarci.
Essa ci dice che siamo già radicalmente
salvati dal male che ci colpisce e da quello
che noi facciamo... Ben oltre i nostri desideri,
Dio prepara per coloro che lo amano «quelle
cose che occhio non vide, né orecchio udì, né
mai entrarono in cuore di uomo» (ICor 2,9).
B. SESBOUÉ,
Jesus Christ, l'unique médiateur, 24-25.

REINCARNAZIONE o RISURREZIONE?
Credo nella risUrrezione, diciamo nel Credo.
Ma molte persone, attorno a noi, pensano
piuttosto alla possibilità della reincarnazione.
Il loro pensiero si può facilmente capire. La
vita dell'uomo sarebbe limitata a un breve
passaggio sulla terra? La reincarnazione è la
possibilità di una vita ricominciata sotto una
forma nuova. Le ragioni di tale credenza
sono differenti a seconda delle persone che
interroghi. Gli uni trovano che troppe persone
non hanno avuto la loro parte di felicità e di
gioia nel corso di una vita oppressa da pene.
Non sarebbe giusto che sia data una nuova
possibilità? Altri pensano che i cattivi si
realizzino in modo insolente di fronte a tutti
coloro che hanno schiacciato. Non sarebbe
normale che espiino in una vita più dura?
Altri, poi, ci trovano dimentichi di coloro che
ci hanno preceduto. La credenza nella
reincarnazione ci farebbe, quindi, abitare in
un mondo popolato dai nostri predecessori e
ci spronerebbe a un maggior rispetto per tutti
i vivi che incontriamo. La credenza nella
reincarnazione viene dall'antica sapienza
orientale ed è molto nobile. Ma nel tempo
stesso in cui si sviluppava, in India, nel Tibet
o in Giappone, nasceva nella tradizione
biblica la fede nella risurrezione. Il modo di
concepire Dio non è identico nei due casi. Per
la tradizione biblica, Dio si è fatto vicino
all'uomo. Conosce ognuno di noi e chiama
per nome ciascuno di noi. Unica è la nostra
vita, unica la nostra storia. Non dobbiamo
portare il peso di un antenato, che si
reincarnerebbe in noi e ci trascinerebbe nel
ciclo senza fine dei suoi ricominciamenti. In
Gesù Cristo, noi scopriamo quest'amore di
Dio per noi. Conosco le mie pecore e le mie
pecore conoscono me. In Gesù Cristo, noi
scopriamo il perdono di Dio. Non c'è
un'esistenza spinta all'angolo da una pre-
destinazione di castigo. Esiste soltanto
un'immensa chiamata a rispondere all'amore
LE PAROLE DELLA CATECHESI

G
li accompagnatori hanno individuato le seguenti parole, usate nelle nostre catechesi, che spesso
creano qualche problema. Per facilitarne l'uso, diamo alcune spiegazioni per ognuna si esse.
Le abbiamo divise in tre categorie:
> Parole che appartengono al linguaggio corrente. È, tuttavvia, sempre necessario verificare
quale contenuto hanno per le persone con le quali parliamo.
> Parole tipiche del linguaggio cristiano. Il loro significato, però, è spesso distorto dall'uso po-
polare.
- Parole meno Linguaggio cristiano Parole supervalorizzate
usuali nel linguaggio
corrente, ma
supervalorizzate dal
discorso
cristiano.Linguaggio
corrente

Padre
Pregare
Credere
Perdono
Conversione
Pietà: «avere pietà»
Giustizia
Fede
Peccato, cf. scheda N-]
Sacrificio, cf. scheda N-(
Trinità
Risurrezione
Salvare, salvatore
Onnipotente
Misericordia
Carità
Santità
Spirito Santo, cf. scheda
N-5 Peccato originale,
cf. scheda N-l Vita
eterna, cf. scheda N-l
Glori
a
Grazi
a
Mist
ero
Alleanza, cf. scheda A-
2bis Regno, cf. scheda A-
3bis
PADRE PREGARE CREDERE

S d l i
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b a o
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di g so- c . ale se ci
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la r e, ano a Ge Nel si ca
pi a che r sù la st mm
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à, e b chi n am bia m di
so r i na o, mo l'ori at ogn
pr p sui e nì zzo o, i
at g ie nos G dic nte e giu
tu l t tri e en è se stiz
tt i à pro s do: più tu ia.
o , ble ù «B vast tti Ges
q u gl mi. di ad o, i ù
u n i ss ate la pe dic
a i ri Me e ch giu zz e:
n v ntr lo e stiz i «lo
d u ol e r nes ia è so so
o n gi Ge o su la n no
la a a sù : no con o la
m m si « lo for gi via
er p o all C sa mit u , la
it i u ont r ppi à al st ver
a e n' an e a!» pia i, ità,
». t i av d . no l'i la
P à n- a et Ma di n- vit
as v di e ess Dio si a»
ca c o là, v i, , è e e
l h ca du oi ap l'as m qua
pr e zi e c pe colt e ndo
ec o cie h na o fu abb
is n n chi e usc dell nz iam
a: a e lo io iti, a io o
fe e st io o, in peg e Cri
de n r e cr ogn no m sto
in t a la e i di e e al
lu i gi su at rela tutt in Dio
i : us a o zio o il co di
i A ti giu s ne suo m Ges
m b zi stiz e ver ess pl ù
pa r a ia, c am ere, et Cri
ri a n e o ent di a sto.
a m o tutt n e tutt fi Ma
m o n e d um a la d la
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ue b p e io ba . N par
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ag el mm mbi o con
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giu la a ano la ten
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gi i g nta s non la pa uto
us o li . a ha loro ro dell
ti- s Mt nt pau fed la a
zi e c 6,3 it ra, e, «f dott
a, ri 3 à ha ed ed rina
ch c b Be v fed è e» . Si
e i i ati e e in per p parl
eg ò e qu r lei, que u a
li d elli a. si sto ò per
ci g ei ch Ef fida che in ciò
of l f e 4, di ven di di
fr i a ha 23 lei. gon ca «ca
e ri nn - L'in o re tec
gr f s o 24 con chi il his
at u ei fa S tro am d mo
ui , me i di ati o dell
ta a n e pe due «fid n a
m c o set ns adu anz o fed
e c n e a lti ati» di e
n- r e del sp div . se cris
te e n la es ent L st tian
pe - tr giu so a a es a»
r d e stiz ch soli fed so e si
co i r ia, e do e è, ch dic
n t et per la solt inn e e,
d a e ch fe ant anz il spe
ur t n é de o itutt cr sso,
ci o el sar i qua o, ed che
ve r an n- ndo l'att en il
rs c e no di si eg- te «Cr
o o g saz ch lasc gia fa edo
la m n iati i ia me a in
ve e o . so spa nto D Dio
ra d Mt
lta zio di io » è
vi g ei 5,6
nt a due . il
ta i ci Do o una per P co
. u el vet un fe- son er mp
C s i. e a de e q end
os t M rin re reci libe ue io
ì i t
no alt pro re, st dell
di z 5, var
2 à ca. che o a
ve i vi di D si il nos
nt a 0 nel or are inc cr tra
ia C lo d la ontr ist fed
m ( e
spi i- pro ano ia e.
o R r
rit ne pria e n I
fi m c
o re fed dec o l
gl a del
i 4 te li e a ido fa cate
la gi qua no, pr cu
di , p vos os lcu- di of me
A 3 ri
tra o. no co e nat
br ) m
me L è mu s- o è
a- . a nte a mol ne si una
m il
o,
,e fe to acc o scu
S r riv de
il più ord ne ola
e e est
P , che o, di di
g ire
ad pe dar di fe fed
l n l'u
re rò e ca de e:
a o om
de , fidu mm in ci
d o
i es cia. inar G fa
v i nu
cr ist È e es sco
o D ov
ed e l'im insi ù prir
e o t inv er lo ere è e
co g o ent e Spi um la ch
m n S ata vi rit ano re e
e i a nel ci o esis ci mi
vi n III no ope te ta ha
v g t sec a rant co de ma
e- i o. olo l- e in me l nd
re o R per l'u tutt per P ato
la i m defi o a la son a .
n a 1 nire m cre a d Qu
os 5, la o azi solt r est
tr e 1 ricc fi one ant e e
a 3 hez no e o n cos
re p I za a nel nell o e
la a c di in cuo a st vi
zi c ri Dio ca re sua r ho
o e sti . rn di rela o det
ne an P ar tutti zio- : to
i er si gli ne lo qu
co n
cr parl pe uo con S an
n e
ed are r min l'alt pi do
D l
o di co i di ro. rit era
io l
n Dio nd buo La o an
e a
o non i- na nas ci cor
ci
in è vi vol cita ra a
fa f
u nec de ont di d co
an e re à un u n
n es-
ch d sari le (cf. fi- na voi
e e s
ol o su sch glio pe ,
co , fare e ed , r ma
n o
D gra gi a cre di il
os p ndi oi BS and re co
ce e io
, disc e, bis o la ns
re r orsi m ). una pr ola
co
gl c , a P rela e- tor
m
i h per an ad zio g e,
e
el é ché ch re, ne hi lo
di
e Dio e Fig a er Spi
co
m a si le lio tre, a rit
n
e b rive su e imp ch o
o
n- b la e Spi edis e Sa
ne
ti o ll nell so rit ce il nto
fo n a a ff o, alla Fi ch
n d pr nos er Dio cop gl e il
da i of tra en non pia io Pa
m a es vita ze è di ri dre
en t si e e un chi v ma
ta e o- nel- la vec ude ol nd
li ne la su chi rsi ge erà
de n di nos a o in al nel
ll e fe tra m sol se P mi
a l de stor or ita stes ad o
fe l . ia. te. rio sa. re no
de a L Lun D . In La . me
de a go op lui, fam ,
i s pa tutt o la igli L egl
cr p ro a la la più a, a i vi
ist e la Bi ris gra la p ins
ia r « b- ur nde co a eg
ni a Tr bia, re uni mu- r ner
. n in egli zi tà nità ol à
z it ha on nas , la a og
ma e ce soci c ni
a à»
Il n nife de dall età h cos
D o stat l a esis e ae
p
i n o Si div ton v vi
e
o si che gn ers o in oi ric
r
d tr è il or ità. qua a or
el o Pa- e In nto s der
l
l va dre e lui, c'è c à
a la tutt div tutt
a ne di ol
s l tutti Pe o è ersi ta o
v i nt co tà e ciò
p N te
i viv e- mu co ch
e u n
r enti co nio mu e
r o o
t . st ne nio vi
a v n
ù Co e, e ne. ho
n o è
z T n ci don L m det
d Ges ha o di a to.
a es ia
e ù, il ch sé mig
vi ta , Gv
l Fi- ie in lior
ri m m 14,
l gli st un e a 24-
e en
o o, o am cate d 26
m to
. ha di ore che el RI
p
S mo ac infi si P SU
i È
p stra co nito dell a
a st R
i to gl . a d
d at R
r a di ie L Tri r
i E
i ess re 'ess nità
Z S O il ò a- e G mo
I A N cu , ter del e rir
O L N or d ia? la s à
N V I e o La ca ù in
E A P del p ris rn C ete
la o urr e, ri rn
R O
fe la ezi ch st o.
E T de: n on e o
- E Se o eè no c Se
S N Cr st be n i inf
A T i- r n sig f att
L E sto a alt nif a i
V no m ra ica p sia
A nè o co il a mo
T ris rt sa. ri- rt sta
O us e, Sa tro e ti
R cit r ppi va c uni
E ato i- am me i ti a
, p o nt p lui
all r ch o a co
U n t or e e del r n
n i a aè n og no e
a , m un
va d nu str g a
s e na e no o i
o e n mo
la r di att à rte
l t no e noi ual d
a p o si
str u è e a
p e d mil
a n uni co o
a r i e
pr n co, rp r
r c all
edi u am o; a
o p e a
ca o ato Pa a
l a s su
zio v da ol ll
a r e ne o Di o a a,
: l m ed c oe lo ri lo
« a p è o chi spi s sar
ri - li va r a- eg u em
s r c na p ma a r- o
u e e an o to m r an
rr m ch , da olt e ch
e d e e a lui o z e
z i n la n a b i co
i t no i un e- o n
o G e str m a ne: n la
n e : a a vit si e. su
e s ri fed le a se I a
» ù s e , più mi o ris
p , u (I v gra na s urr
e s Co e nd un o ezi
r c c r g e. co n on
p h it 15, et Ge rp o e...
a e ò 14 al sù, o l M
rl d ). e il an a a
a e a A o pri im ri se
r n i ttu u mo ale s sia
e t m al m ge , u mo
d r o me a nit ri- r mo
i a rt nte n o sor r rti
L i. si o (R ge e co
a i P pa p m un zi n
z n a rla e 8,2 co o Cr
z o m r 9), rp n ist
a u l olt r ha o e o,
r n o o a vin spi e cre
o a d di g to rit l dia
, i rei g la ua a mo
c v c nc i mo le.. v
h i e ch
ar u rte . it e
e t c na n e (le a
ri a h an
zio g ci gg ,
ch
tr e ne. e apr ere c
o n l e
La r e tut h
v u a viv
sci e la to i
a o ri re
nti la str il v
l v s mo
lla s a- br i
a a u co
di u da an v
v . rr n
vi- a del o e
it e ta, li la di e lui,
a I z pr b vit IC c sa
d l i es e a. or r pe
i o ent r C 15 e nd
t N n e a red ,3 d o
u u e in zi ia 5- e ch
tt o d og o mo 50 i e
i v i nu n nel ). n Cr
i o C no e la L m ist
g ri di d ris a e o
i T st no al urr fe n ris
o e o i, la ezi de o us
r s è pu m on in n cit
a r « a n rò, tut o ine
t e s pr n dic ti , .
o a op a e: co s
d l l osi c «Q me a Pi
a a v to, h ua ci p etr
i a al e nd e- p o
m p r m a o chi i an
o e e o m un , a nu
rt l » me o cie ch m nci
i l f nt , co e o a
n e a o u gui cer c ai
o » p gi n da ca h ca
n e ust a un no e pi
m o n o. c alt la u del
u s I a ro lor n po
o « a l s cie o a po
r s r tit a, co, str s lo
e a e ol d tut ad a e
p
l a o a ti e a? l agl
i
v u «s c du Di v i
a n alv h e o a an
ù
r a ato e ca ci l' zia
;
s si re c dr co a ni:
l
i t »è o an nd lt «N
a
» u us s no uc r on
m
a ato a nel ee a vi
o ( z pe D fos ci d è
rt c i r i so off a inf
e h o l'i o » re ll att
n e n m m (M la a i
o e pe i t ve s alt
n s d rat d 15, ra o ro
h i i or e 14 vit li no
a g d eo v ). a. t me
p n if pe e M Il u dat
i i f r i s a su d o
ù f i- re. al dic o i agl
p i c At v e Sp n i
o c o tri a an irit e. uo
t a lt bu r ch oe A mi
e à, irl e e: la ll ni
r f d oa ? «I su o sot
e u a Ge S o a st to
s g c sù, ì so Pa e il
u g u sig al no rol s cie
d i i nif p la a s lo
i r n ica e luc sal o nel
l e o to r e va m qu
u ) n gli d del no o ale
i. , si erl o mo la d è
R p o n nd no o sta
m o u agl o o; str , bil
ò i , chi a p ito
6 « u alt al se lib o ch
, t s ri. la gu ert s e
5 i c C m e à, si po
. r ir i is me o, a ssi
9 a e so e no se m am
N r d no r n pr o o
e s a pe i- ca efe d ess
l i s rso c m ria ir ere
li é. ne o mi m e sal
n f Il ch r ne o, c vat
g u « e d rà ci h i».
u o s dic ia nel tra e At
a r a on , le cci D 4,1
g i l o: m ten an i 2
g v «I a ebr o o
d a o n e, un c L'a
i
a t no o ma ca i ng
o
c i o n n av m s elo
o r ho al rà mi a dis
rr g e bis la la no l se
e u » og s luc di v a
n a è no al e lib a Gi
t i c di v del ert d us
e » o ess e la à. a ep
si . l ere z vit Q ll pe:
d u sal z a» ua a «T
i L i vat a (G nd n
u
c a c o! » v o o
lo
e h Ho . 8,1 du st
p e un G 2). e r chi
« am
s a c lav e N pe a
r a or s on rso fi er
a
o p o, ù sia ne n ai
l
Ge
v l i- un , mo si it
a a t a p for am u sù
a do e se an d (ci
o e o e n o! tra b a
è » m pe d La sc o chi
il . e rc ic pot en l am
S u hé a en de e ata
i C n las p za nz z all
g o ri cia p di a}. z a
n s t ch at Di U a. vit
ì o e i, o sia E a,
o
r sul le no m l ch
r s n la c n o a e
e i e no at ha co d un
s ll str a nul n e Di
a c o a st la pa b o
l o n ter r a rsi o ch
v n e ra o ch m l e
a c ll ci fi e on e ci
), l e sia n ve ia z am
e u p tan at der qu z a
g d r to u e e- a fa
li e e m r co sta d ris
i g a- al n es e uo
n l h le? i. le pr ll na
f a i Po .. pot ess a re
e ssi d en io c sul
a
l r am o ze ne r no
tt
i e o v' di m o str
i t e ca è qu olt c o
s u n pir q est o e, ca
a r e e u o am n m
l g i ch e mo bi o mi
v i p e st nd gu n no.
e a r las a o. a, è
r e ci p Ch sor a Inf
à d f li- o ia ge lt att
il o a be te ma nte r i
s m z ri n nd di o egl
u e i. gli z olo tan c i fu
o n P uo a «o ti h cro
p i e mi d nni rifi e cifi
o
c r ni el pot uti l sso
a n e C ent , a pe
p
l o ch r e», sp p r
o e i e e vo ess o la
l . è qu at gli o t su
o u est o am sor e a
d L n a r o ge n de
a ' a li- e aff nte z bol
i e p be ? er- di a ezz
s s a rtà L ma ate d a,
u p r po e re is i ma
o r o ssa n ch mi u viv
i e l , o e il . n e
p s a tal st su Sc a pe
e s st vo r o op m
r
c i r lta, e ess ria o
la
c
o a tra p ere m r
pot
n n sfo a e il o e
a en
e a rm r su ch c
ti za
e ar- o o e h
» « si si le agi e di
Di
. D p in s re o si Di
M i r un o no si d o.
tl, E
o e inc n n è o
2 an
1
st ub o so ma n
o a o. tr no nif a. ch
« e
n a M o par est N
V noi
n fr a p ag ato o
i ch
i a la p on , n
b e
p i sof o abi in è
e sia
o n fer i li G a
n mo
t t en m co e- lt
e de
e e za p n sù r
d bol
n n de e il Cr o
i
t d gli rf no ist c i in
c
e i in et str o, h lui,
a
» m no te o co e sar
D
e ce p ess me l em
i
è n nti e ere for a o
o
ti , r e il za p viv
o
r . l'in p no ch o i
n
i S fel a str e t co
n
p e ici rl o si e n
i
e è tà a agi re n lui
p
t p dei r re. a- z pe
o
u o ba e Si liz a r
t
t t m d pu za d la
e
a e bi i ò nel i pot
n
n ni D dir la u en
t
c t ha i e de n
z o r uo l e L
a s d na o L ■■
d t i. o è aM c
i r 2 un s aS g
D i C ce a aI l
i o m n l C
g
o r r ba t
n i 1 lo o P
ch ! 2 f
e g 3
i u , e N C sE
v a 4 ti e
nt l
M S in l
I A na a
....p
Dr l i
L r
u i ' aP
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e m eP ca g
p a eS rit h
a n i à i
r e
V no e
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n r
l e O av a
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M rà d
a i G m e
p n E
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p s cI
fi l
a e > ne a
i n l> ... m
a s l> Q e
t i l> ue s
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P st s
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e e a
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S du ,
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nq s
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le g
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r a
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e n
co n
e d
se d
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m v
ri l
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s d
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go o
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no f
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de I
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m r
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s -
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an ,
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za l
i l
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la p
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ca r
r
rit o
d n
à; c
i e
m l
o l
a a
s
di m
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tu i
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tte a
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pi m
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gr «
u e
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de r
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la v
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ca o
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c
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C s
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or a
r s
1 n
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3, t
n g
1- o
o n
1 »
n o
3 !
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D D
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io i
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so r
7

GLORIA GRAZIA MISTERO

L c nas
a a cos
glo p te.
ria, is A
nel c Be
la e, tle
Scr q m
ittu u me
ra, i , il
no n ne
n è d on
un i, ato
a p è
glo e ada
ria r gia
fug c to
ace h in
da é un
pri si a
ma p ma
pa- r ngi
gin e ato
a, f ia,
e e in
ne ri co
pp s mp
ure c ag
la e nia
fa u di
ma s un
ch a asi
e si r no
pu e e
ò q un
ac u bu
qui e e,
sta st co
re a n
co p ge
n a nte
gra r se
ndi o mp
pr la lic
o- p e,
de e pas
zze r tori
. E p ,
la a ve-
gra rl nut
nd a i a
ezz r ric
a e on
di d osc
un i erl
a D o
pe i co
r- o me
so . Cri
na, E sto
la t e
ric u Sig
ch tt nor
ezz a e,
a v me
del ia ntr
su D e il
o i cie
ess o lo
ere è can
, il d ta:
val is «G
ore c lori
ver r a a
o et Di
cos o o
ì e nel
co le l'al
me s to
si u dei
ma e cie
ni- o li,
fes p e
ta e pac
nel r e
le e in
sue s terr
op o a
ere n agl
. Si o i
uo i eo ve e rat de- v l'an
mi n ce nt l uit re e gel
ni v ne ar l o, la r o,
ch i off e a ci gra et ma
e t re «u ò zia e nd
eg a un o
g ch », la ato
li t a mi e di g da
l
a a fo ni do de r Di
o
m , rm vi na cid a o,
r
a» c ul ve gi ere zi vis
. o a nti i oi la a ita
C m m ». a a, lib i Ma
he e ag ci e- n ria
co i nif c ò raz t nel
lo
ntr p ic h ch ion u l'A
ti
ast a a: e e e tt nn
h
o! s «L fa di e un
C t a o
a pi un le ci
o o gl gl
v a- co p a-
m r ori or
e ce nd a zio
e i a ifi
v re. an g ne,
dir , di c
o Fo nat i la
e a Di at rse o. n sal
in s o o è L e. uta
p
m c è so la a N in
r
od o l'u pr be gra o qu
o p o
e lle zia n est
a
mi r m s zz è il b o
la
gli i o s a. do is mo
te
or r vi o Pa no o do:
rr
e e ve rla ch g «T
a,
ch l nt d nd e n i
c
e a e! i o mi a sa
o lut
la g ». t de è st
gl r m o
N e lle fa u
ori a oi, pi ra tto, p o
a n e pi
co p ga ch ir
di d n en
m r zz e si
Di e e d e, cer . a
i
o z re o di ca D di
m
si z nd l' cia vo i gra
a
m a ia o m e o zia
an d m p o ch è , il
ife i o c ch e la Si-
er
sta D gl h e mi g gn
a
so i ori e ha è r or
c
l- o aa nn off at eè
h
ta Di i o ert u co
e
nt n o? l gr o, it n
m
o e N m azi sen à te
ne l i »
on o a. za st
lla l so h L ch e (Le
n
se a lo ai e s 1,2
d a
m s ca d io s 8).
o gr
pli e nt at azi l'a a, D
cit m an o aè bbi è io
f
à p do d il a il ci
o
de l in a be me d ren
s
lla i ni fa ne rita o de
n c in
s fic to. n par
re
o- i su e io Di- o tec
.
str t o . ch cia s ipi
E
a à on G e mo e del
or
vit d or : m la
a, v si
a? e e, co «E p sua
P
Q l m nc ver r vit
ua l a
a 1 ed am e a
nd a ac dr 7 e ent o do
o, v co e, , gr e ff na
du i gli gl 4 at un e nd
ra t en or uit do rt oci
-
nt a do ifi a no o il
5
e q il c m del , suo
L
la u d a en cie è Spi
a
m o o- m te. lo! la ri-
g
es t no i U ». v to.
r
sa, i ch d n S it Qu
a
la d e a ca e a an
z
C i eg po cer e do
v i
hi a li di cat la un
a a
es n ci sta e g cri
nt ,
a a fa to nel i stia
i è
re . de ha Nu o no
a c
cit S lla la ov ia par
te i
a a su fa o . la
, ò
il n a co Tes Q del
G t' vit c ltà ta- u la
c
lo I a, o di me a «gr
h
ri r pe n «c nto n azi
e
a, e r q on , d a
è
è n di u ce tro o di
g
Di
7

o» o pi et u ar str la su
, , ri a. p ne o c a
pa e to N i ne mo o vo
rla n on a lla nd n lo
S
a e è, no o. o nt
a m
n- l co str Par s à,
nt m o a lan c se
ch l
o e c sto do e co
e o
si il i ria in n nd
di
a li , . mo z o
qu S
n n- q Ge do a qu
est p u
o gu sù, um d an
a i i
c ag co an el to
fo r gi n l o, m ne
rz i o d
o mi dir is lla
a t n po i ste em te su
di o tu po , ro mo r a
Di . tti lar c de ch o be
o v e h lla e d ne
ch oi vu e su egl i vo
L
e . ol D a i D le
a
ha far i vit ha i nz
2
ric cr o a, un o a
g C
ev ed de pia n av
r or s
ut er lla no, o ev
a 13 e, i su un n a
o.
z ,1 un a a dis si in
N
i 3 a m m eg r lui
ell
a £ ve i ort no a pr
a
rit s ee be g est
ce a
à t de ne g ab
le d p
tal e lla vol i ilit
br e p m r su o, u o
az l ar i
en a co n pe
io S sa o
te ris me g r
ne i in os s urr dic e re
de g o ali
fa cu ezi e c
ll' ra . on l'a o zz
n tti
eu ch E e, po n ar
o la
ca e p so sto la lo
r gr
ri- la p l- lo ri ne
e az u
sti ra le Pa fl lla
a, ia gi r va olo e pi
la G di on e un . s en
co e D e e le Lo si ez
m s io no g m sco o za
un ù , n l bo pri n de
ità a pu i de am e, i
ò s l o m te
cri C p
ca i ve qu a m
sti r p
pir r lo an c pi:
an i or e. i ch do o il
a s ta O v e cre n di
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7

FXIFERIMENTI BIBLICI

Gen 11,1-9 36 Le 11,1-2 73 Ef 1,9 131


Gen 12,1-4 20 Le 19,1-10 44 Ef 2,14-16 92
Es 3,6-12 21 Le 22,14-20 116 Ef 2,18-22 63
Es 4,10-13 21 Le 24,13-35 33 Ef 4,23-24 128
Es 20,1-17 22 Ef 4,30-5,20 110
Dt 8,2-6 31 Gv 3,6-8 76
Nm 24,15-17 28 Gv 4,5-26 57 Col 2,2 131
ISam 2,1-10 52 Gv 11,49-52 56
ISam 16,1-13 23 Gv 13,1-17 55 Fil 2,4-12 110
2Sam 7,1-10 24 Gv 14,24-26 128
Is 9,1-6 28 Gv 15,1-17 37
Is 11,1-9 80 Gv 17,1-23 74 lTs 4,13-14 122
Is 42,1-7 50 Gv 17,4-5 131
Is 49,1-7 50 2Tm 3,15-17 86
Is 61,1-2 50 At 1,5 76
Ger 1,4-9 85 At 2,1-14 35 Tt 2,11 131
Ger 20,7-9 85 At 2,38 127
Ger 31,31-33 79 At 2,42-47 116 Eb 4,12-13 86
Ez 36,26-28 79 At 4,12 129 Eb 10,5-7 119
Os 6,6 130 At 20,7-12 116 Eb 11,8-10 19
At 26,20 127 Eb 11,13-16 19
Mt 1,18-25 47
Mt 1,21 131 Rm 6,3-8 122 Giuda 2 130
Mt 2,1-12 27 Rm 6,5-9 129
Mt3,2 127 Rm 8,14-16 59
Mt 5,1-11 51 Rm 8,26 126 2Pt 1,19 86
Mt 5,6 128 Rm 15,13 128
Mt 5,20 128 Rm 15,4 86 Sai 16 32
Mt 6,2-14 127 Sai 19 46
Mt 6,33 128 ICor 10,1-13 31 Sai 22 53
Mt 6,7-8 126 ICor 10,16-17 78 Sai 25 24
Mt 9,27-31 127 ICorr 11,17-26 116 Sai 32 109
Mt 11,25-30 29 ICor 11,23-26 92 Sai 40 20
ICor 12,12-27 59 Sai 51 103
Me 1,9-15 49 ICor 13,1-13 130 Sai 85 48
Me 1,14-20 41 ICor 15,12-20 122 Sai 103,8.13 126
Me 1,35-39 41 ICo 15,35-55 122 Sai 111 30
Me 14,1-16,8 53 Sai 116 34
2Cor 1,1-3 130 Sai 119 22
Le 1,26-38 25 2Cor 13,4 129 Sai 119 44
Le 1,46-55 26 2Cor 13,13 131 Sai 119 111
Le 5,27-32 43 Sai 130 109
Le 8,14-15 45 Gal 3,26-28 76 Sai 139 42
Le 8,21 46 Gal 5,1.13-26 110 Sai 145 38

Si

Atenagora 94 B. Sesboué 123


H. Bourgeois 115 X.Thévenot 108
E. Charpentier 83 J. Vanier 56
O. Clément 84 Vieni Santo Spirito
E de la Tour du Pin 94 58
Didaché 60
M. Domergue 103
San Giustino 60
R. Panikkar 122
Pascal Thomas 123
Plinio il Giovane 60
D. Rimaud 36
A. Rouet 121
Accordo di Dombes 78
Eucharistiae participaUonem 78
Gesù, pane spezzato 93
Sacrosanctum Concilium 78

OCUMENTI
rv(VJTO
NDICE GENERALE

B
'attorFCÌ
Presentazione Prefazione . . pag-
»

CATECUMENI
Anno A Abramo, amico di Dio e padre dei credenti......................................... » 19
La vocazione di Mose ...................................................................... » 21
Dio sceglie Davide............................................................................ » 23
Natale Ecco venire Gesù, il figlio di Dio........................................................ » 25
Epifania Gesù riconosciuto dalle nazioni........................................................... » 27
Gesù ci rivela «il Padre» .................................................................. » 29
Quaresima Battesimo ed Esodo ............................................................................. » 31
Pasqua Riconoscere la presenza del Risorto.................................................... » 33
Pentecoste II dono dello Spirito.............................................................................. » 35
Dio con noi........................................................................................ » 37
Anno B Gesù chiama i discepoli....................................................................... » 41
Gesù viene a cambiare la vita........................................................... » 43
Accogliere la parola di Dio............................................................... » 45
Natale Dio con noi........................................................................................... » 47
Epifania Questi è il Figlio mio prediletto............................................................ » 49
Le beatitudini del Regno .................................................................. » 51
Quaresima La Pasqua di Gesù................................................................................. » 53
Pasqua Gesù lava i piedi ai discepoli .............................................................. » 55
Pentecoste Se conoscessi il dono di Dio................................................................. » 57
Siamo il corpo di Cristo.................................................................... » 59

ACCOMPAGNATORI
Abramo, amico di Dio e padre dei credenti
Mose, salvatore del suo popolo ............................ 65
Il re Davide .......................................................... » 67 69
Ecco venire Gesù, il Figlio di Dio ...................... » 71 » 73
Con la guida di una stella ................................. » 75 77
Quando Gesù prega suo Padre ......................... » 79 » 81 » 83
Battesimo ed Esodo ........................................... » 85
Riconoscere la presenza del Risorto . . . .
Torre di Babele e Pentecoste ..............................
L'inizio del Vangelo di Marco.............................
I miracoli ..........................................................
La parola di Dio..................................................
7

36 Dio con noi....................................................................................... » 87


Tu sei il Figlio mio prediletto .......................................................... » 89
Le beatitudini del Regno ............................................................... » 90
La Pasqua di Gesù ......................................................................... » 91
Il servo ............................................................................................ » 93
I vangeli degli scrutini...................................................................... » 95
NEOFITI
II sacramento della riconciliazione
35. Il male e il peccato................................................................. » 101
36. Perdono - Riconciliazione - Conversione.............................. » 104
37. La celebrazione del sacramento............................................. » 107
Cristiani oggi
38. Chiamati alla libertà............................................................... » 110
39. Lo Spirito, il Paraclito............................................................ » 112
40. Essere testimoni..................................................................... » 114
Vivere l'eucaristia
41. Il rendimento di grazie........................................................... » 116
42. Sacrificio di lode.................................................................... » 118
Membri della Chiesa......................................................................... » 120
La risurrezione di Cristo e la nostra ................................................. » 122

LI. PAROLE DELLA CATECHESI


Padre ................................................................................................ » 126
Pregare ............................................................................................. » 126
Credere ............................................................................................. » 126
Perdono............................................................................................. » 127
Conversione ..................................................................................... » 127
Pietà.................................................................................................. » 127
Giustizia ........................................................................................... » 128
Fede.................................................................................................. » 128
Trinità ............................................................................................... » 128
Risurrezione...................................................................................... » 129
Salvare-Salvatore.............................................................................. » 129
Onnipotente ..................................................................................... » 129
Misericordia ..................................................................................... » 130
Carità................................................................................................ » 130
Santità............................................................................................... » 130
Gloria................................................................................................ » 131
Grazia .............................................................................................. » 131
Mistero ............................................................................................. » 131
Riferimenti biblici................................................................................ » 133
Autori citati......................................................................................... » 134
Documenti.......................................................................................... » 134