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NETWORK 2020

Latenza

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La latenza negli accessi xDSL ed FTTx


2 LIBRERIA KLIK.NETWORK LUGLIO 2020

La latenza negli accessi xDSL e FFTx


(revised July 2020)
R.Santopaolo, CEO, KLIK.NETWORK

Abstract—La latenza é diventato un indice di prestazione molto utilizzato per gli accessi ad Internet di ogni tipologia. Purtroppo
si fa spesso confusione su ciò che davvero misura questa grandezza. Come mai uno speedtest misura pochi millisecondi di
latenza ma dal server di gaming ottengo un risultato dieci volte maggiore? Che differenza c’é tra una connettività con 10ms di
ping ed una con 30ms? Da cosa é dovuta l’enorme varietà di latenze osservate nelle diverse connettività sul mercato? Che
libertà ha il singolo provider di determinare la latenza delle proprie connettività? Questo articolo vuole rispondere a queste
domande con l’obiettivo di fare chiarezza su una grandezza diventata di uso comune.

Index Terms— #latenza #ping #roundtrip

——————————  ——————————

1 INTRODUZIONE

C on il termine latenza (L) in ambito di reti di telecomu-


nicazioni ed in particolare in ambito di rete Internet, si
punti percentuali della totale latenza. Naturalmente per ar-
rivare a destinazione spesso si percorre una rotta fatta di
intende la somma del tempo che un pacchetto di dati im- diversi nodi, ognuno dei quali aggiunge la propria latenza
piega per percorrere il segmento sorgente-destinazione (ta) e il proprio tempo di processing. Questo valore è diretta-
e il tempo di ritorno (tb) alla sorgente. mente proporzionale alla banda disponibile, alla priorità
assegnata al singolo accesso ad internet sui nodi di inter-
L = ta + tb connessioni e in generale alla congestione del provider.

La tipica unità di misura è il millisecondo (ms). Di fatto con


il termine latenza si misura un tempo di round-trip, ovvero
di andata/ritorno tra la sorgente e la destinazione, anche
se raramente è quotato il termine completo round-trip la-
tency.

2 LIMITI NELLA MISURAZIONE


Pochi sanno che la latenza esclude dalla misurazione il
tempo di processo del pacchetto a destinazione [tp], som- Fig. 1. Differenza tra la misura della latenza (ping) e l’effettiva latenza ottenuta
sommando il tempo di processo dei pacchetti a destinazione.
mando solo i due tempi di round-trip [ta e tb]. Tale tecnica
di misurazione rende la misura della latenza indipendente
dal tipo di destinazione, e quindi confrontabile, ma induce
all’errore di assumere che nelle applicazioni reali quella la-
tenza sia uguale a quella percepita dall’utente finale, che
invece nella realtà percepisce anche il tempo di processo 3 SOMMA DELLE LATENZE
dei pacchetti a destino. Bisogna aggiungere all’equazione La reale latenza (R) che l’utente finale sperimenta é quindi
il tempo di processo dei pacchetti, che tendenzialmente è la somma del round trip e il tempo di processo dei pac-
di un ordine di grandezza di un grado superiore rispetto chetti a destino.
alla latenza appena definita.
A puro titolo di esempio in (Fig. 1) si riporta un tipico
esempio della differenza tra un valore di latenza misurato R = L + 𝑡𝑝 = t a + t b + 𝑡𝑝
con uno “speedtest” di 20ms ed il valore reale di latenza
che si ottiene aggiungendo il tempo di processing dei pac-
chetti a destinazione. Spesso la latenza di speedtest è pochi

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 R.S. L’autore é un membro di KLIK.NETWORK, raggiungibile all’indi-
rizzo raffaele@klik.network
LIBRERIA KLIK.NETWORK LUGLIO 2020
AUTHOR ET AL.: TITLE 3

4 LA LATENZA DI PROCESSO E LA SERIALIZZAZIONE


Serialization Delay = Size of Packet (bits) / Transmis-
sion Rate (bps)
Il valore più rilevante della latenza reale é il tempo di pro-
cesso (tp) che cercheremo di spiegare nel presente para-
𝑡𝑝 = 1024/𝑣𝑏𝑚𝑔
grafo. Con un semplice esempio. Se due pacchetti arrivano
insieme a destinazione, anche in assenza di saturazione, è
possibile che si mettano in coda o che il secondo venga
fatto cadere. Ogni pacchetto deve essere serializzato e poi
deserializzato prima di essere ritrasmesso verso la sor-
gente. 6 CONCLUSIONE
La serializzazione [3][4] è quel processo che converte un
Anche se la misura della latenza roundtrip “Ping” é di-
oggetto in uno stream di bytes per poterlo trasmettere su
ventata di uso comune, il suo valore esprime solo una
di un cavo. E il ritardo di serializzazione è il tempo che si
impiega ad inserire un dato digitale in una linea trasmis- piccolo frazione delle prestazioni di una rete e spesso si
siva. Tale tempo dipende dalla velocità del substrato fisico, ottiene una forte discrasia su valori di latenza falsa-
ad esempio una FTTC con 1 Mbit di BMG dedicata può in- mente positivi ed esperienze reali fortemente compro-
viare 1 Mb/8 = 0,125 Mb/s. Quindi per serializzare un pac- messe. Si consiglia di non fare riferimento a tale gran-
chetto da 1024 byte impiega 1024/125.000 = 8.2ms. Questa dezza in modo isolato e a considerare i valori numerici
è la latenza di un solo pacchetto assumendo che la FTTC in proporzione ai valori reali di latenza.
abbia una BMG dedicata di 1 Mbit (spesso è molto inferiore
e non esistente). Nella realtà i pacchetti sono migliaia e la
BMG è spesso molto bassa, per cui la serializzazione e REFERENCES
quindi la latenza di processo impiega un valore nell’ordine [1] FCC Record: A Comprehensive Compilation of Decisions ..., Volume 29,
delle decine e delle centinaia di millisecondi. DI conse- Issue 19. By United States. Federal Communications Commission
guenza il valore della latenza roundtrip, che spesso è [2] TELECOMMUNICATION SYSTEMS AND TECHNOLOGIES-
l’unica latenza ad essere misurata, risulta essere un valore Volume II edited by Paolo Bellavista
non rilevante nell’esperienza reale. [3] Science Direct, Vasilis F. Pavlidis, G. Friedman “Serialization De-
lay,” https://www.sciencedirect.com/topics/computer-science/seriali-
Serialization Delay = Size of Packet (bits) / Transmission Rate (bps) zation-delay
[4] CISCO COMMUNITY, “How to understand serialization delay
La latenza di processo non si limita alla latenza di serializ- and BDP” URL https://community.cisco.com/t5/switch-
zazione ma aggiunge anche il tempo di processing ovvero ing/how-to-understand-serialization-delay-and-bdp/td-
il tempo nel quale un router o un firewall ispezionano il p/2409563
pacchetto, tempo comunque poco rilevante rispetto al [5] CCNA Data Center DCICT 640-916 Official Cert Guide
tempo di serializzazione e comunque avulso dagli obiettivi
del presente articolo. La latenza di processo, detta anche
latenza di coda (queuing delay) é anch’essa dipendente dal
livello di congestione, dalla lunghezza del buffer e dalla
priorità assegnata ai singoli pacchetti. [5]

5 I VALORI CRITICI

Dimostrato che la latenza misurata dagli speedtest é poco


rilevante, e che nella realtà il valore totale ti latenza é molto
più alto, quali sono I parametri da guardare per avere
un’esperienza quanto più reattiva possibile?

1) Velocità. Naturalmente é un valore importante,


perché la velocità di serializzazione dei pacchetti
dipende da essa. Se una banda di 1M serializza un
pacchetto in 8.2 ms, una banda di 100M lo seria-
lizza in 0,08 ms.

2) Banda Minima Garantita (BMG). La velocità di cui


al punto 1 potrebbe essere non sempre disponi-
bile. Quello che conta è il valore di banda sempre
disponibile, ovvero la BMG, che diventa il vero
fattore moltiplicativo per determinare la latenza
di processo (R)