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BTicino spa

Via Messina, 38
20154 Milano - Italia
R

PROFESSIONAL CLUB
5

Quadri elettrici
secondo Norme
Estratto dal Catalogo Generale

CEI 17-13/1 e 17-13/3

PROFESSIONAL CLUB 5
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Indice Quadri elettrici di bassa tensione


Premessa pag. 3
Definizioni principali pag. 6
Asimmetria della corrente pag. 10
Caratteristiche di limitazione pag. 13
Prove relative all'apparecchiatura pag. 17
Apparecchiature ASD pag. 18
Strutture tipiche dei quadri pag. 21
Caratteristiche elettriche pag. 28
Accessibilità dei componenti pag. 32
Verifiche e prove pag. 36
Dati relativi all'apparecchiatura pag. 46
Dati relativi ai componenti pag. 47
Manutenzione pag. 51
Addetti pag. 53
Esempi di verifica pag. 54

Corso specialistico 3 BTicino s.p.a. - Maggio 1997

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Premessa Ai quadri elettrici in b.t. si applicano le prescrizioni contenute nelle


norme CEI 17-13 (norme europee EN 60439) "Apparecchiature
assiemate di protezione e di manovra per Bassa Tensione".
Queste norme si dividono in quattro parti:

La parte 1, CEI 17-13/1 (EN 60439-1) "Prescrizioni per le appa-


recchiature di serie (AS) e non di serie (ANS)".
Si applica a tutti i tipi di apparecchiature siano esse costruite in serie
(AS) (conformi ad un tipo o a un sistema costruttivo prestabilito o
comunque senza scostamenti tali da modificarne in modo
determinante le prestazioni rispetto all’apparecchiatura tipo totalmente
provata), che costruite non in serie (ANS).
Queste ultime sono apparecchiature contenenti sistemazioni verificate
con prove di tipo o non verificate con prove di tipo purché queste
ultime siano derivate (es. attraverso calcolo) da sistemazioni verificate
che abbiano subite le prove previste. Si considerano costruite in serie
AS anche quelle apparecchiature nelle quali alcune fasi di montaggio
sono eseguite fuori dall’officina del costruttore dell’AS, purché il
montaggio sia effettuato secondo le istruzioni del costruttore in
maniera che risulti assicurata la conformità al tipo provato.

La parte 2, CEI 17-13/2 (EN 60439/2) "Prescrizioni particolari per


i condotti sbarre".
Si applica ai condotti sbarre ed ai loro accessori.
Si applica inoltre a condotti sbarre destinati ad alimentare apparecchi
di illuminazione mediante unità di derivazione.

La parte 3, CEI 17-13/3 (EN 60439/3) "Prescrizioni particolari per


apparecchiature assiemate di protezione e di manovra destinate
ad essere installate in luoghi dove personale non addestrato ha
accesso al loro uso. Quadri di distribuzione (ASD)".
Si riferisce a quadri di distribuzione con involucro, fissi, costruiti in
serie, destinati sia alle applicazioni domestiche sia in altri luoghi con
uso da parte di persone non qualificate (ovvero non istruite o avvertite
sui pericoli dell’elettricità).
Per questi quadri è previsto l’impiego in corrente alternata con ten-
sione nominale verso terra non superiore a 300V.
I dispositivi di protezione contro il cortocircuito, inseriti nei circuiti di
uscita, devono avere ciascuno una corrente nominale non superiore
a 125A; la corrente totale in entrata non deve essere superiore a 250A.

La parte 4, CEI 17-13/4 (EN 60439-4) "Prescrizioni particolari per


apparecchiature assiemate per cantiere (ASC)".
Si applica alle apparecchiature assiemate costruite in serie e progettate
per l’uso nei cantieri, ovvero per luoghi di lavoro temporanei, che non
sono normalmente accessibili al pubblico; tali quadri possono essere
di tipo trasportabile o mobile.

Nota
I quadri di cantiere (ASC) e di distribuzione (ASD) sono quadri totalmen-
te provati e devono essere conformi sia alla norma CEI 17-3/1 che alle
R prescrizioni particolari aggiuntive (rispettivamente la CEI 17-13/4 e la
CEI 17-13/3).

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Premessa Dichiarazione di conformità degli impianti: Legge 46/90


Gli impianti elettrici sono soggetti alla dichiarazione di conformità, prevista
dalla Legge 46/90 Art. 9 ed in particolare dal D.M. 20/2/92, che deve essere
rilasciata dall'installatore che ha eseguito i lavori; la dichiarazione deve
essere compilata non solo per gli impianti nuovi, ma in occasione di tutti gli
interventi manutentivi, ad eccezione di quelli che rientrano nella manuten-
zione ordinaria.

Dichiarazione di conformità dei componenti: direttive comunitarie CEE


Ai sensi delle direttive comunitarie la relazione con la tipologia dei materiali
impiegati, é allegata obbligatoria alla suddetta dichiarazione di conformità
degli impianti; in particolare - per i componenti in bassa tensione - la
direttiva è la 73/23 CEE e seguenti.

Procedure di dichiarazione di conformità

Autodichiarazione Certificazione Marchiatura


E' un attestato Attestato di conformità Uso del Marchio del
di conformità del redatto dal laboratorio laboratorio da parte
fabbricante al cliente fornito dal costruttore del fabbricante

Costruttori Laboratori Laboratorio


Marcatura secondo privati privato
le direttive Comunitarie
Europee (CESI, IENGF) IMQ

Direttive Comunitarie Europee


Marcatura CE direttiva macchine in vigore dal 1 gennaio 1995 (recepita in
Italia dal 21 settembre 1996)
Marcatura CE direttiva EMC in vigore dal 1 gennaio 1996
Marcatura CE direttiva B.T. in vigore dal 1 gennaio 1997.

Nota Bene
- se i componenti sono già marcati CE (relativamente a EMC) ed installati
secondo le istruzioni del produttore, il quadro può essere automaticamen-
te marcato "CE" (sulla targa del costruttore) sempre relativamente alla
EMC (riferimento EN 60439-1-A11).
- se il quadro è realizzato conformemente alla CEI 17-13 (e lo deve essere),
può essere automaticamente marcato "CE" (sulla targa del costruttore)
relativamente alla D.B.T.
- sulla targa non bisogna distinguere tra marcatura "CE" relativa alla D.B.T.
e EMC, quindi bisogna apporre un'unica marcatura.
La distinzione va fatta sulla documentazione di progetto.

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Premessa Campo di applicazione


Apparecchiature (cioé quadri elettrici) totalmente provate (AS) o parzial-
mente provate (ANS) con le seguenti caratteristiche:

- Vn < 1000V a.c. o 1500V d.c.


- f < 1000 Hz (altrimenti considerazioni particolari)
- fisse o mobili con o senza involucro; per cui un insieme di componenti
montati e collegati anche se privi di involucro (es. quadro elevatore)
ricadono nella prescrizione della presente norma
- apparecchiature per produzione, trasmissione, distribuzione, protezione
e manovra di impianti o utilizzatori di energia elettrica
- apparecchiature su navi, veicoli a rotaia, macchine utensili, equipaggia-
menti da sollevamento ecc. (alle quali si applica anche la CEI 44-5)
- non si applica ad unità funzionali che corrispondono alle relative norme di
prodotto (es. sezionatori a fusibile, avviatori ecc.).

N.B. Il quadro elettrico è un prodotto come qualsiasi altro, quindi deve


rispondere alle specifiche norme e un costruttore deve assumersene la
responsabilità rilasciando una dichiarazione di conformità (alla CEI 17-13).

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Definizioni Apparecchiatura (assiemata di protezione e manovra)


Combinazione di uno o più apparecchi di protezione, misura, segnalazione,
principali regolazione ecc., montati e cablati sotto la responsabilità di un costruttore;
il dibattito sviluppato su questa definizione ha consentito di definire come
quadro elettrico anche il semplice centralino dell'appartamento, al quale in
alternativa é applicabile la Norma Sperimentale CEI 23/51;questa tuttavia
non sostituisce la norma CEI 17-13/3; quest'ultima comunque non è di
difficile applicazione.

Apparecchiatura AS
Apparecchiatura totalmente provata con prove di tipo o realizzata confor-
memente a prototipo/i verificato/i con prove di tipo o a sistemi costruttivi
prestabiliti (ammessi scostamenti non determinanti dal prototipo)*
* Cosa significa scostamento determinato dal prototipo? Tale interrogativo
lo dobbiamo affrontare e risolvere tecnicamente,dimostrando che la dif-
ferenza tra quadro realizzato e quadro di riferimento provato sono solo
apparenti e non influenti sul fenomeno elettrico che stiamo analizzando.
Affrontiamo i problemi uno alla volta:
Verifica tenuta al c.to c.to (fig.1)
Il prototipo di riferimento ha superato la prova (piegatura e surriscaldamento
barre, grado protezione del quadro) con dei parametri di prodotto ed
elettrici ben precisi:

- carpenteria MAS HD BTicino


- Megatiker MA 1250 BTicino
- sistema di barre a "C" con specifici isolatori BTicino
- Icc presunta efficace 50 kA
- Ipk limitata dal dispositivo di protezione 85 kA (fenomeni dinamici e di energia
d'arco) vedere fig. 6
- energia passante limitata dal dispositivo di protezione 25 MA2s (fenomeni
termici) vedere fig. 8.

Prototipo AS Derivato AS OK Derivato AS NO

1250A 1600A 1600A

Esempio di verifica
della tenuta al C.to C.to

MAS HD MAS HD MAS HD


Icc = 50 kA Icc = 50 kA Icc = 50 kA
Ip = 85 kA Ip = 85 kA Ip = 100 kA
I2t = 25 MA2s I2t = 25 MA2s I2t = 30 MA2s

fig. 1

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Definizioni Il quadro derivato, pur avendo delle differenze apparenti (interruttore


MA1600 con barra a "C" di dimensione maggiore quindi con maggiore
principali resistenza meccanica) può essere dichiarato un derivato AS dal prototipo
di riferimento (per quanto concerne la tenuta al c.to c.to) in quanto a fronte
della Icc presunta efficace di 50 kA l'interruttore MA1600 limita il "fenomeno
elettrico", identicamente all' MA1250, cioé

Ipk = 85 kA e energia passante = 25 MA2s (fig. 7-9).

Nel caso venisse installato (vedi 3° esempio) un interruttore da 1600A con


caratteristiche di limitazione inferiori a quello provato (a parità di Icc
presunta efficace), non si potrebbe parlare di derivato AS per 50 kA ma
potrebbe essere (per esempio) per 40 kA presunta efficace, sempre che
l'interruttore in esame limitasse, in corrispondenza di tale valore di 40 kA la
Ipk ≤ 85 kA e l'energia passante ≤ 25 MA2s.
Per meglio comprendere tali affermazioni vedi gli esempi (fig. 3÷9).

Verifica della sovratemperatura - Metodi CEI


La norma CEI EN 60439-1 (CEI 17-13/1) mette a disposizione due
metodologie di prova e verifica delle sovratemperature, applicabili a quadri
AS/ASD.

A) Con i circuiti percorsi realmente dalla rispettiva In


La verifica si effettua con una serie di sonde termometriche applicate nei
punti critici del quadro; la prova è molto analitica ma male si presta alla
realizzazione di quadri derivati analoghi, in quanto questi ultimi dovreb-
bero essere praticamente identici al prototipo

B) Prova a mezzo resistori (fig. 2)


In pratica il produttore dei contenitori utilizza appositi resistori, in sosti-
tuzione degli interruttori automatici e degli altri componenti, per verificare
quale è la potenza dissipabile nell'involucro, in funzione di uno specifico
∆ϑ massimo nella parte alta del quadro (es. 25W per ∆ϑ = 25 °C); chi
realizza un quadro dovrà in seguito verificare che i circuiti previsti
dissipino una potenza minore od uguale alla potenza dissipabile misurata
dal produttore del contenitore.

Metodo BTicino
In realtà BTicino ha adottato una metodologia di prova che prevede la
verifica dei quadri con installati gli interruttori, effettivamente percorsi dalla
rispettiva In (metodo A); contemporaneamente viene misurata la potenza
dissipata dai vari circuiti in funzione di un determinato ∆ϑ (metodo B).
L'incrocio di queste due metodologie consente di ottenere risultati molto
attendibili, che diventano un valido punto di riferimento a cui sono ricondu-
cibili i quadri elettrici realizzati con lo stesso involucro, con installati
componenti di tipo analogo, anche se disposti in modo diverso all'interno
del quadro.
Quindi sommando alla temperatura ambiente la sovratemperatura in fun-
zione della potenza dissipata (ricavabile dalle tabelle "Risultati delle verifi-
che di sovratemperatura" riportate nella presente Guida) si ottiene la tem-
peratura massima nella parte alta del quadro, che deve essere inferiore a
65° C allorquando i collegamenti siano realizzati con cavi isolati in PVC.

Es. potenza dissipabile 25W ∆ϑ = 25K


potenza dissipata ≤ 25W


temperatura ambiente = 40 °C
temperatura max parte alta del quadro ≤ 65 °C

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Definizioni Questo metodo, estremamente elastico e funzionale, risulta applicabile per


correnti nominali fino a 125\250A, quindi ben si presta a risolvere tutti i
principali problemi legati ai quadri di distribuzione ASD, che sono gli unici (oltre agli
ASC - quadri per cantieri edili) che devono essere dichiarati obbligatoria-
mente AS.
Tutti gli altri quadri conviene dichiararli ANS, per sfruttare il vantaggio di
dover fare minori e meno gravose prove individuali (come ad esempio la
misura della resistenza di isolamento invece della prova tensione applicata);
inoltre è possibile utilizzare lo stesso metodo della Potenza dissipata mino-
re o uguale della Potenza dissipabile fino a 3150 A, come previsto dalla
norma CEI 17-43 (applicabile solo a quadri ANS).
Si ricordi comunque che un quadro dichiarato ANS, essendo riconosciuto
dalla norma, ha una propria dignità normativa al pari di un quadro dichiarato
AS.

Unità di misura della sovratemperatura


Il kelvin (K) è stato adottato in ambito nazionale ed internazionale come unità
di misura dell'intervallo di temperatura e della temperatura termodinamica.
Poiché il grado Celsius (°C), corrisponde all'intervallo di un kelvin una
sovratemperatura verrebbe espressa dallo stesso numero sia in gradi
Celsius che in gradi kelvin.
La decisione di esprimere le sovratemperature in gradi kelvin evita però
di confondere i limiti di sovratemperatura con valori di temperatura assolu-
ta.

Prototipo AS Derivato AS OK Derivato AS NO

400 mm
400 mm
400 mm

Esempio di verifica 10W 5W 5W 5W 10W 2W 8W 5W 10W 5W 5W 5W


della sovratemperatura
mm

mm

mm
200

200

200

600 mm 600 mm 600 mm

MAS lamiera MAS lamiera Quadro


in materiale isolante

fig. 2

Apparecchiatura ANS
Apparecchiatura verificata parzialmente con prove di tipo e parzialmente
tramite calcolo (CEI 17-43 - CEI 17-52 - CEI 11-26 )

Tisystem

Nota: al fine della rispondenza normativa un quadro dichiarato ANS ha la


stessa dignità di un quadro dichiarato AS.

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Definizioni CEI 17-43: metodo per la determinazione delle sovratemperature


E' applicabile così com'é, senza prove di tipo (solo apparecchiatura ANS)
principali
CEI 17-52: metodo per la determinazione della tenuta al cto cto delle
apparecchiature ANS
Rimanda alla CEI 11-26: calcolo degli effetti delle correnti di cto cto.
La CEI 17-52 dice inoltre che la tenuta al cto cto di una ANS viene
considerata verificata se i calcoli dimostrano che la ANS non deve soppor-
tare sollecitazioni meccaniche più elevate della struttura di serie (di riferi-
mento).
In pratica, secondo quanto sopra esposto, bisogna ripartire gli sforzi
meccanici su un numero maggiore o minore di isolatori a seconda che si
estrapoli verso l'alto o verso il basso

Estrapolazione
Tipo struttura Icc Passo isolatori portasbarra
ANS 60 kA 400 mm
AS * 50 kA 500 mm
ANS 40 kA 600 mm
* L'estrapolazione parte da un punto di riferimento che è stato realmente verificato con una
prova di tipo, questo per controllare l'applicabilità dalla CEI 11-26 al sistema, in esame.

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Asimmetria Valori di picco della prima semionda della corrente di cto cto (Ipk)
compresa la componente unidirezionale
della corrente Il vettore della tensione ruota 50 volte al secondo rispetto allo 0, il c.to-c.to
puo' avvenire in qualsiasi istante quindi "l'angolo di inserzione" Ψ è casua-
le (fig. 3).
Analizziamo i due estremi, cioé Ψ = π/2 (90°) e Ψ = 0 (0°) per un cto cto
in un circuito puramente induttivo:

1) Ψ = π/2

La sinusoide della corrente è simmetrica rispetto allo 0 e il valore Ipk = √ 2 Icc

Esempio Icc = 10 kA
Ipk = 14,1 kA

La corrente è in ritardo di 90° (rispetto alla tensione)

punto inizio cto cto


ψ = π/2 V
V

ψ
0 t
ψ = angolo di fase

i inviluppi simmetrici
0 t

fig. 3

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Asimmetria 2) Ψ = 0

della corrente Si può essere portati a dire (erroneamente) che in questo caso, la sinusoide
della corrente, essendo sfasata di 90° in ritardo, parte da un massimo
negativo in un tempo = 0 (fig. 4).
Questo non è possibile in quanto V = L di
dt
cioé la tensione per sostenere un simile fenomeno deve tendere all'infinito,
mentre abbiamo appena visto che V = 0; quindi la corrente parte da 0 ed
assume un andamento totalmente asimmetrico e costante nel tempo.
La sinusoide della corrente è totalmente asimmetrica rispetto allo 0 ed il
valore Ipk = √ 2 Icc . 2

Esempio Icc = 10 kA
Ipk = 28,2 kA

punto inizio cto cto


ψ =0

0 t

Non è possibile
in quanto
V = L di
dt
quindi

i inviluppi
asimmetrici

0 t

fig. 4

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Asimmetria Abbiamo esaminato circuiti puramente induttivi; in realtà, esistendo delle


componenti resistive, l'andamento della corrente è il seguente (sempre
della corrente per Ψ = 0):

Ipk = k √ 2 Icc

inoltre l'asimmetria non è costante nel tempo (fig. 5).

k è un coefficiente il cui valore, compreso tra 1 e 2, è inversamente


proporzionale al "peso" della componente resistiva, cioé dipende dal cosϕ
di c.to c.to; praticamente più abbiamo Icc basse più statisticamente cosϕcc
è alto quindi k tende al valore unitario.
Viceversa se la Icc è elevata cosϕcc è basso quindi k tende a 2.
I valori di k sono indicati anche dalla CEI 17-13/1.

~ 0,01 s gli inviluppi dei picchi di corrente


non sono simmetrici rispetto all'asse del tempo
i ~ 0,05 s

0
t

~ 0,02 s

fig. 5

N.B. Un dispositivo limitatore impedisce che venga raggiunto il valore di


cresta della prima semionda (fig. 5a).

i Andamento naturale

Andamento limitato

fig. 5a

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Caratteristiche Dalla curva in esame si può notare che, per la Icc presunta efficace = 50 kA,
senza dispositivo di limitazione; Ipk ≅ 105 kA con cosϕ = 0,2;
di limitazione con limitatore MA1250 Ipk ≅ 85 kA (fig. 6)

Caratteristica di limitazione dalla Ipk determinata dall'interruttore Mega-


tiker MA1250

3
10

Ip (kA)
0,15
2
10
85 kA MA1250
0,20

0,3

0,5
1
10
0,7

0,8

0,9
cosϕ standard di cto cto
normati da CEI 17-13/1

0
10 0 2
10 10 1 10
Icc (kA) 50 kA

fig. 6

Icc = corrente simmetrica presunta di cortocircuito (valore efficace in kA)


Ipk = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito cor-
rispondenti ai fattori di potenza sopraindicati
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito

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Caratteristiche Caratteristica di limitazione dalla Ipk determinata dall'interruttore Mega-


tiker MA1600
di limitazione Come si puo'notare dalla curva in esame l'MA1600 limita il valore Ipk
analogamente all'MA1250 (fig. 7).

3
10

Ip (kA)
0,15
2
10
85 kA MA1600
0,20

0,3

0,5
1
10
0,7
0,8

0,9

0
10 0 2
10 10 1 10
Icc (kA) 50 kA

fig. 7

Icc = corrente simmetrica presunta di cortocircuito (valore efficace in kA)


Ipk = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito cor-
rispondenti ai fattori di potenza sopraindicati
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito

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Caratteristiche Caratteristica I2t/Icc dell'interruttore Megatiker MA1250


Dalla curva di limitazione dell'energia passante vediamo che a fronte di una
di limitazione Icc presunta efficace di 50 kA l'interruttore Megatiker MA1250 limita l'ener-
gia passante a 25 MA2s (fig. 8).

1010 1250
1000
I2t (A2s) 800

109

108

25 MA2s
107

106

105

104

103

102

101

100
100 101 102 103 104 105
Icc (A) 50 kA

fig. 8

Intervento termico con partenza da caldo Θ0 = 70° C


Icc = corrente simmetrica presunta di cortocircuito (valore efficace in A)
I2t = energia specifica passante (A2s)

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Caratteristiche Caratteristica I2t/Icc dell'interruttore Megatiker MA1600


Come si può notare dalla curva in esame l'interruttore Megatiker MA1600
di limitazione limita il valore di A2s per Icc = 50 kA analogamente all'interruttore Megatiker
MA1250 (fig. 9).

1010 1600
1250
I2t (A2s)

109

108

25 MA2s
107

106

105

104

103

102

101

100
100 101 102 103 104 105
Icc (A) 50 kA

fig. 9

Intervento termico con partenza da caldo Θ0 = 70° C


Icc = corrente simmetrica presunta di cortocircuito (valore efficace in A)
I2t = energia specifica passante (A2s)

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Prove relative Elenco delle verifiche e prove da eseguire sulle apparecchiature AS


ed ANS
all'apparecchiatura Le prove numerate da 1÷7 costituiscono le prove di “tipo” ed hanno lo
scopo di verificare la conformità di un tipo di apparecchiatura alla norme.
Vengono eseguite sul prototipo.
Le prove numerate da 8 a 11 sono le prove “individuali” e hanno lo scopo
di rivelare difetti inerenti ai materiali e alla fabbricazione.

Caratteristiche
n° da controllare Riferim. AS ANS
1 Limiti di 8.2.1 Verifica dei limiti Verifica dei limiti di
sovratemperatura di sovratemperatura sovratemperatura tramite
tramite prove prove o estrapolazione
(prova di tipo) da apparecchiature
di serie (AS) che abbiano
superato la prova di tipo
2 Tenuta alla 8.2.2 Verifica della tenuta Verifica della tenuta
tensione applicata alla tensione applicata alla tensione applicata
(prova di tipo) secondo 8.2.2 oppure
8.3.2, o verifica della
resistenza di isolamento
secondo 8.3.4 (vedere n° 11)
3 Tenuta 8.2.3 Verifica della tenuta Verifica della tenuta
al cortocircuito al cortocircuito al cortocircuito tramite
(prova di tipo) prove o per estrapolazione
da sistemazioni di
apparecchiature di serie
o similari che abbiano
superato la prova di tipo
4 Efficienza del 8.2.4
circuito di protez.
Connessione 8.2.4.1 Verifica dell’effettiva Verifica dell’effettiva
fra le masse connessione fra le masse connessione fra le
e il circuito ed i circuiti di protezione, masse ed i circuiti
di protezione tramite ispezione o di protezione,
misura della resistenza tramite ispezione o
(prova di tipo) misura della resistenza
Tenuta 8.2.4.2 Verifica della tenuta Verifica della tenuta al
al cortocircuito al cortocircuito cortocircuito del circuito
del circuito del circuito di protezione tramite prove
di protezione di protezione tramite o adeguato studio della
prova (prova di tipo) sistemazione del conduttore
di protezione (7.4.3.1.1
ultimo capoverso)
5 Distanze in aria 8.2.5 Verifica delle distanze Verifica delle distanze
e superficiali in aria e superficiali in aria e superficiali
(prova di tipo)
6 Funzionamento 8.2.6 Verifica del funzionamento Verifica del
meccanico (prova di tipo) funzionamento meccanico
7 Grado 8.2.7 Verifica del grado di Verifica del grado
di protezione protezione (prova di tipo) di protezione
8 Cablaggio, 8.3.1 Ispezione della Ispezione della
funzionamento apparecchiatura includente apparecchiatura includente
elettrico l’ispezione del cablaggio l’ispezione del cablaggio
e, se necessario, la prova e, se necessario, la prova
del funzionamento elettrico del funzionamento elettrico
(prove individuali)
9 Isolamento 8.3.2 Prova di tensione applicata Prova di tensione applicata
(prova individuale) oppure verificata della
resistenza di isolamento
secondo 8.3.4 (vedere n° 11)
10 Misura 8.3.3 Controllo delle misure Controllo delle misure
di protezione di protezione e della di protezione
continuità del circuito di
protezione (prova individuale)
11 Resistenza 8.3.4 Verifica della resistenza di
di isolamento isolamento se non sono
state eseguite prove
R secondo 8.2.2 oppure 8.3.2
(vedere n° 2 e n° 9)

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Apparecchiature Tipi di apparecchiatura ASD


- con involucro
ASD - per uso interno
- contenente dispositivi di protezione con In per singola uscita ≤ 125A e Σ
In in entrata ≤ 250A
- Un verso terra = 300V
- deve essere di tipo AS
- destinati all'uso in corrente alternata
N.B. Le apparecchiature destinate alle applicazioni domestiche o utiliz-
zate da persone non qualificate devono essere di tipo ASD.
- se la chiave è consegnata a persona qualificata il quadro B può non
essere di tipo ASD (fig. 10).

Quadro Quadro con portello


senza portello munito di serratura

A B

fig. 10

- se il quadro A è installato in locale accessibile (chiave) solo a persona


qualificata può non essere di tipo ASD (fig. 10).
- persona qualificata o addestrata (CEI 64-8 art.29.1):

1) persona istruita (colui che per cultura o professione conosce i rischi


legati all'utilizzo dell'energia elettrica)
2) persona avvertita (colui che svolge altre attività ma che è avvertito su
come utilizzare il quadro elettrico).

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Apparecchiature Prescrizioni supplementari per i quadri ASD


La norma CEI 17-13/3 è integrativa della CEI 17-13/1 nel senso che riporta
ASD solo le varianti; fra queste le più importanti si possono così sintetizzare:
- Non sono ammessi quadri di tipo aperto o con grado di protezione
inferiore a IP2XC.
- E' definita una corrente nominale che è la somma aritmetica delle correnti
nominali dei circuiti di entrata.
- Sono definiti nuovi fattori di contemporaneità nominali convenzionali
inferiori di un punto rispetto a quelli previsti per gli AS
- L’incasso a muro dei quadri é da considerare condizione ordinaria.
- Le parti in ferro dei quadri devono essere debitamente protette contro la
ruggine e gli involucri devono essere resistenti agli urti.
- E' vietato installare apparecchi su pannelli asportabili (ad esempio stru-
menti di misura o lampade spia non ad innesto); si possono nei casi
necessari utilizzare a questo scopo pannelli a cerniera.
- Per la protezione mediante isolamento completo non è richiesto che gli
involucri abbiano grado di protezione ≥ IP2XC.
- Non sono ammesse parti estraibili.
- Sono cambiate le prove (vedere il paragrafo seguente).

InΣ =In(Σ Iu) fc


In
IP 2XC
anche da incasso
protezione dalla
ruggine e dagli urti
singole uscite per i
circuiti
terminali per PE

Principali provvedimenti
aggiuntivi per quadri ASD (fig. 11)

SITUAZIONI VIETATE

fissaggio di apparecchi
su pannelli asportabili
(usare pannelli a cerniera)

installazione di
installazione di estraibili
apparecchi
estraibili

fig. 11

19
Professional Club

Apparecchiature Elenco delle verifiche e delle prove da eseguire


N° Caratteristiche da controllare Riferimento Prova
ASD 1 Limiti di sovratemperatura 8.2.1 Verifica dei limiti di sovratemperatura
tramite prova (prova di tipo)
2 Proprietà dielettriche 8.2.2 Verifica delle proprietà dielettriche
tramite prova (prova di tipo)
3 Tenuta al cortocircuito 8.2.3 Verifica della tenuta al cortocircuito
tramite prove (prove di tipo)
4 Efficienza del circuito di protezione 8.2.4
Connessione effettiva 8.2.4.1 Verifica della connessione effettiva
fra le masse dell’apparecchiatura tra le masse ed il circuito di
e il circuito di protezione protezione, mediante ispezione o
misura della resistenza (prova di tipo)
Tenuta al cortocircuito 8.2.4.2 Verifica della tenuta al cortocircuito
del circuito di protezione del circuito di protezione
tramite prova (prova di tipo)
5 Distanze di isolamento 8.2.5 Verifica delle distanze di isolamento
in aria e superficiali in aria e superficiali (prova di tipo)
6 Funzionamento meccanico 8.2.6 Verifica del funzionamento
meccanico (prova di tipo)
7 Grado dl protezione 8.2.7 Verifica del grado di protezione
(prova di tipo)
8 Costruzione ed identificazione 8.2.8 Verifica della costruzione
e della identificazione (prova di tipo)
9 Resistenza all’impatto 8.2.9 Verifica della resistenza all’impatto,
(prova di tipo)
10 Resistenza alla ruggine 8.2.10 Verifica della resistenza alla ruggine
e all'umidità 8.2.13 e all'umidità (prova di tipo)
11 Resistenza dei materiali isolanti 8.2.11 Verifica della resistenza dei materiali
al calore isolanti al calore (prova di tipo)
12 Resistenza dei materiali isolanti 8.2.12 Verifica della resistenza dei materiali
al riscaldamento anormale isolanti al riscaldamento anormale
ed al fuoco ed al fuoco dovuti ad effetti elettrici
interni (prova di tipo)
13 Resistenza meccanica 8.2.14 Verifica della resistenza meccanica
dei mezzi di fissaggio dei mezzi di fissaggio
degli involucri degli involucri (prova di tipo)
14 Cablaggio, funzionamento 8.3.1 Ispezione dell’apparecchiatura
elettrico compresa l’ispezione dei cablaggio
e, se necessario, prova del funziona-
mento elettrico (prova individuale)
15 Isolamento 8.3.2 Prova dielettrica * (prova individuale)
16 Misure di protezione 8.3.3 Controllo delle misure di protezione
e della continuità elettrica dei circuiti
di protezione (prova individuale)
* non richiesta per costruzioni "semplici"

Quadri di distribuzione ASD


Per i quadri ad installazione fissa per uso domestico e similari (terziario e
piccola industria) con il campo di applicazione sotto indicato, è stata
pubblicata la Norma Sperimentale CEI 23-51 "Prescrizioni per la realizza-
zione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse
per uso domestico e similare" quale ausilio ai tecnici preposti nelle fasi di
realizzazione verifiche e prove delle apparecchiature.
Campo di applicazione della Norma Sperimentale CEI 23-51
- Quadri in corrente alternata fino a 125A in entrata (raccomandazione
degli ASD corrente totale in entrata max 250A).
Dispositivi di protezione dal cortocircuito in uscita fino a 63 (raccoman-
dazione degli ASD fino a 125A). Tensione di alimentazione fino a 440V.
- Corrente di corto circuito fino a 10 kA oppure il quadro deve essere pro-
R
tetto da dispositivo limitatore con corrente limitata non superiore a 15 kA.
In caso contrario la CEI 23-51 non si applica.

20
Professional Club

Strutture tipiche Principali tipi di quadri


I quadri b.t. possono avere le seguenti strutture (fig. 12):
dei quadri - aperte completamente o con la sola chiusura frontale (solo per uso da
parte di personale addestrato, in officine elettriche o similari)
- ad armadio con diversi sistemi di compartimentazione (usuali quadri di
potenza Power center, Motor control center ecc.)
- a leggio (di normale uso nei luoghi di controllo)
- a cassette componibili (batterie di distribuzione)
- da incasso o a parete

Apparecchiatura aperta
Struttura (di qualsiasi tipo) che sostiene l' equipaggiamento elettrico con le
parti in tensione accessibili

Apparecchiatura aperta con protezione frontale


Apparecchiatura aperta con copertura frontale avente grado di protezione
≥ IP2x (xxB)

Apparecchiatura chiusa
Apparecchiatura chiusa su tutti i lati con grado di protezione ≥ IP2x (xxB)
N.B. Il basamento può essere IP00; i piani orizzontali a portata di mano
IPxxD

Quadro aperto completamente Quadro ad armadio


o con sola chiusura frontale

Principali tipi di quadri

Quadro a leggio Quadro da incasso Quadro a cassette componibili


o da parete

fig. 12

21
Professional Club

Strutture tipiche Gradi di protezione preferenziali


Il grado di protezione deve essere adeguato alle sollecitazioni ambientali;
dei quadri sono preferenziali i seguenti gradi:
Installazione all'interno Installazione all'esterno
IP00
IP20 - IP21
IP30 - IP31 - IP32
IP40 - IP42 IP43
IP50 IP53 - IP54 - IP55
IP64 - IP65

Protezione contro i contatti diretti mediante ripari (fig. 13)


Il grado di protezione minimo deve essere IP20 (oppure IPXXB).
Per superfici orizzontali facilmente accessibile durante l’uso, il grado di
protezione non deve essere inferiore a IP40 oppure (IPXXD).
Per quadri ASD il grado di protezione deve esser almeno IP 2XC.
La rimozione dei ripari deve esser possibile solo nel rispetto di una delle
seguenti condizioni.
1) La rimozione deve richiedere l’uso di un attrezzo o di una chiave Ie chiavi
sono ammesse solo se affidate a personale qualificato.
2) La rimozione deve provocare mediante interruttore elettrico, il
sezionamento delle parti in tensione che diventano accessibili; se è
prevista l’esclusione del blocco per l’ispezione da parte di persone
autorizzate, il blocco deve riprestinarsi automaticamente alla richiusura
della porta..
3) La rimozione deve provocare, mediante idonei meccanismi, la protezione
delle parti attive con uno schermo mobile.
4) Dietro al riparo principale deve esserci un secondo riparo che garantisca
almeno un grado di protezione IP 10 rimovibile solo mediante attrezzo.
La protezione può essere anche realizzata mediante isolamento oppure
mediante alimentazione con bassissima tensione di sicurezza (SELV).

Rimozioni
ammesse
solo
se affidate
a personale
qualificato

Protezione contro i contatti Interblocco


indiretti mediante ripari maniglia/
interruttore
generale

minimo
IP 10

Interblocco
maniglia/interruttore
generale
R

fig. 13

22
Professional Club

Strutture tipiche Gradi di protezione degli involucri (codice IP)


IEC 529 (1989) - EN 60529 (1992) - CEI 70-1 (1992)
dei quadri Questa norma si applica agli involucri per materiale elettrico la cui tensione
nominale non supera 72,5 kV.
La seconda edizione di questa norma non varia in generale il significato dei
gradi IP, ma chiarisce alcuni aspetti non evidenti sulla precedente edizione.
Secondo detta norma il grado IP può essere usato esclusivamente con le
due cifre caratteristiche e con le lettere addizionali previste che hanno il
seguente significato:

1a cifra
Protezione delle persone contro il contatto con parti pericolose (vedi anche
lettera aggiuntiva) e protezione dei materiali contro l'ingresso dei corpi solidi
estranei.
Cifra Significato
IP0X nessuna protezione
IP1X protetto contro i corpi solidi
superiori a 50 mm
(esempio: contatti involontari
della mano) sfera Ø 50 mm
IP2X protetto contro i corpi solidi
superiori a 12 mm
(esempio: dita della mano)
dito di prova Ø 12 mm

Protezione contro l'ingresso IP3X protetto contro i corpi solidi


dei corpi solidi superiori a 2,5 mm
(arnesi, fili)
filo Ø 2,5 mm

IP4X protetto contro i corpi solidi


superiori a 1 mm
(arnesi, fili, fili sottili)
filo Ø 1 mm

IP5X protetto contro le polveri


(nessun deposito nocivo)

camera a polvere
IP6X totalmente protetto di talco
contro le polveri

23
Professional Club

Strutture tipiche 2a cifra


Protezione dei materiali contro l'ingresso dannoso dell'acqua
dei quadri
Cifra Significato
IPX0 nessuna protezione
IPX1 protetto contro
le cadute verticali
di gocce d'acqua caduta
gocce
verticale

IPX2 protetto contro


le cadute di gocce d'acqua
fino a 15° dalla verticale inclinazione
15°
15°

IPX3 protetto contro 60°


le cadute d'acqua a pioggia
fino a 60° dalla verticale

Protezione contro IPX4 protetto contro


l'ingresso d'acqua gli spruzzi d'acqua
da tutte le direzioni

IPX5 protetto contro


i getti d'acqua con lancia
da tutte le direzioni
in tutte le direzioni
Ø 6,3 mm - P ≥ 3 Atm

IPX6 protetto contro


le proiezioni d'acqua
simili a onde marine
in tutte le direzioni
Ø 12,5 mm - P ≥ 10 Atm

IPX7 protezione contro


gli effetti dell'immersione
immersione in vasca
per 30 minuti

IPX8 protezione contro


gli effetti
delle sommersione

24
Professional Club

Strutture tipiche Lettera aggiuntiva


Da usarsi qualora la protezione delle persone contro il contatto con parti
dei quadri pericolose sia superiore a quella d'ingresso dei corpi solidi richiesta dalla
prima cifra caratteristica.
Lettera Significato
A protetto contro l'accesso con il dorso della mano. Il calibro di accessibilità di
diametro 50 mm deve mantenere un'adeguata distanza dalle parti pericolose
B protetto contro l'accesso con un dito. Il dito di prova articolato di diametro 12
mm e di lunghezza di 80 mm deve mantenere una adeguata distanza dalle parti
pericolose
C protetto contro l'accesso con un attrezzo. Il calibro di accessibilità di diametro
2,5 mm e di lunghezza 100 mm deve mantenere un'adeguata distanza dalle
parti pericolose
D protetto contro l'accesso con unfilo. Il calibro di accessibilità di diametro 1 mm
e di lunghezza 100 mm deve mantenere un'adeguata distanza dalle parti
pericolose

Lettera A Lettera B
3 2 1 f ≈ 5kg 3 2 f ≈ 1kg

4 4 1

1 - sfera metallica Ø 50 mm 1 - dito di prova metallico Ø 12 mm,


2 - piattello di arresto isolante Ø 45 lunghezza 80 mm
mm 2 - piattello di arresto Ø 50 mm spes-
3 - impugnatura isolante Ø 10 mm, sore 20 mm
lunghezza 100 mm 3 - impugnatura isolante (dimensioni
non specificate)
Calibri di prova
contro i contatti diretti
Lettera C Lettera D

3 2 f ≈ 0,3kg 3 2 f ≈ 0,1kg

4 1 4 1

1 - asta rigida metallica Ø 2,5 mm 1 - filo rigido metallico Ø 1 mm


2 - sfera di arresto isolante Ø 35 mm 2 - sfera di arresto isolante Ø 35 mm
3 - impugnatura isolante Ø 10 mm, 3 - impugnatura isolante Ø 10 mm,
lunghezza 100 mm lunghezza 100 mm
4 - collegamento alla lampada di prova 4 - collegamento alla lampada di prova

Lettera supplementare
Da usarsi per fornire ulteriori informazioni relative al materiale.
Lettera Significato
H apparecchiatura ad alta tensione
M provato contro gli effetti dannosi dovuti all'ingresso d'acqua, quando le parti
mobili dell'apparecchiatura (per esempio rotore di una macchina rotante) sono
in moto
S provato per gli effetti dannosi dovuti all'ingresso d'acqua, quando le parti mobili
dell'apparecchiatura (per esempio rotore di una macchina rotante) non sono in
moto
R W adatto all'uso in condizioni atmosferiche precise e dotato di misure o procedi-
menti protettivi addizionali

25
Professional Club

Strutture tipiche
dei quadri

Protezione contro i contatti


indiretti mediante messa a terra

Involucro interno: SI
Supporti interni: non necessario
Viti, cerniere, targhette: non necessario

fig. 14

S
max

viti
vit

AA AA
AA
i

AA AA
AA
Collegamenti equipotenziali S1

AA
S1

AA
dei pannelli

Con supporto apparecchi: SI Sola protezione apparecchi


S1 ≤ S max S1 ≤ 6 mm2 (consigliato)
non necessario se le viti
assicurano il contatto

fig. 15

26
Professional Club

Strutture tipiche
dei quadri
A A A V

Collegamenti a terra
delle parti dei quadri

Con supporto Solo protezione Solo chiusura


apparecchi: SI apparecchi: SI antimanovra: NO
(a meno che
le cerniere
non realizzino
equipotenzialità)

fig. 16

4
2 Quadri con pannello frontale
chiuso mediante viti
o altri dispositivi richiedenti
l’uso di un attrezzo
1) Materiale isolante
di adeguata resistenza
2) Cavi in ingresso ed in uscita
adeguatamente isolati
1 (compreso PEN e PE)
3) Caratteristiche di doppio
5 isolamento e contrassegno
4 attestante tali caratteristiche
4) Grado di protezione non
inferiore a IP40
5) Parti metalliche interne non
messa a terra
3
Condizioni di protezione
con involucro isolante

Quadri apribili
Tutte le caratteristiche suddette
e inoltre:
7 6) Maniglia adeguatamente
isolata
7) Protezione contro i contatti
diretti (calotte coprimorsetti,
barre coperte, ecc..)
8 8) Barriera contro i contatti
con parti metalliche interne
che possono andare
accidentalmente in tensione
6

fig. 17

27
Professional Club

Caratteristiche Tensione nominale di funzionamento Ue


Limite di tensione entro cui un circuito dell'apparecchiatura funziona
elettriche regolarmente (fig. 18).

L1 ▼ L1 ▼


Ue ▼
Ue
L2 N
L3

N Ue ≤ Ui

fig. 18

Tensione di isolamento nominale Ui


Limite di tensione relativamente alla quale un circuito dell' apparecchiatura
è stato designato e conseguentemente sottoposto alla tensione di prova
applicata.
Ue = stellata su circuiti monofasi, concatenata su circuiti 3F+N

Tensione di prova
La tensione di prova deve avere il valore indicato nelle tabelle sottoriportate,
tratte dalla CEI 17-13/1.

8.2.2.4.1

Per il circuito principale e per i circuiti ausiliari non considerati in 8.2.2.4.2.

Tensione d'isolamento nominale Ui (V) Tensione di prova a.c. - valore efficace (V)
Ui ≤ 60 1000
60 < Ui ≤ 300 2000
300 < Ui ≤ 690 2500
690 < Ui ≤ 800 3000
800 < Ui ≤ 1000 3500
1000 < Ui ≤ 1500 (solo per d.c.) 3500

8.2.2.4.2

Per i circuiti ausiliari che secondo le indicazioni del costruttore non devono
essere collegati al circuito principale, conformemente alla tabella sotto
riportata.

Tensione d'isolamento nominale Ui (V) Tensione di prova a.c. - valore efficace (V)
Ui ≤ 12 250
12 < Ui ≤ 60 500
Ui > 60 2 Ui + 1000 con un minimo di 1500
Questa tabella può anche essere applicata ai circuiti principali ed ausiliari con componenti
elettronici in accordo con le indicazioni date dal costruttore.
N.B. - La tensione di prova può essere applicata partendo dal 50% del valore richiesto.

28
Professional Club

Caratteristiche
elettriche sistema 400/230V sistema 400/230V

Ue = 690V a.c. Ue = 400V a.c. F


Ui = 690V a.c. Ui = 690V a.c.
Uprova = 2500V x 1 min Uprova = 2500V x 1 min N

Teleruttore
che funzionando
a 230V determina
Ue = 400V


sistema IT Ui = concatenata anche sul monofase

L1
L2
L3
N

1° guasto
▼ permanente
apparecchiatura

Nei sistemi IT tutti i componenti


l'impianto (quadri compresi) devono avere
una Ui relazionata alla concatenata U = concatenata
(anche se monofasi)

fig. 19

Corrente nominale
Valore di corrente che non determina superamenti dei limiti di sovratem-
peratura (durata prova qualche ora)*
* Questa definizione non subordina più l'intervento automatico della protezione (es. magne-
totermica) al superamento della In (e quindi della sovratemperatura) del relativo circuito in
quanto non identifica la In del magnetotermico con la In del circuito.
BTicino, per ovvie ragioni di sicurezza e per coerenza con la norma CEI 64-8 (IB ≤ In ≤ Iz)
identifica In del dispositivo magnetotermico posto a protezione del circuito stesso con la
corrente nominale del circuito.

Corrente nominale ammissibile di breve durata (Icw)


Valore efficace di una corrente che circola realmente nel circuito per un
tempo specificato es. 20 kA x 1 s = 400 MA2s (verifica la tenuta termica del
circuito e va sempre associata alla Ipk).
Solitamente tale Icc è raggiunta con una tensione ridotta (se si utilizza la
tensione nominale massima diventa corrente presunta)

Corrente nominale ammissibile di picco (Ipk)


Valore assegnato dal costruttore ad un determinato circuito che può
sopportare in modo soddisfacente i relativi fenomini dinamici.

Corrente di cto cto nominale condizionata (da interruttore limitatore


o da fusibile)
Valore efficace di una corrente presunta di cto cto che il circuito può portare
a condizione che vi sia uno specificato dispositivo di limitazione associato.
R

29
Professional Club

Caratteristiche Fattore di contemporaneità di un quadro o un circuito

elettriche K = Σ IB / Σ In
IB = corrente effettiva ciascun circuito
In = corrente nominale ciascun circuito

Il fattore di contemporaneità di un quadro o un circuito può essere definito


dal costruttore o si possono utilizzare i valori convenzionali riportati nelle
tabelle sottostanti.

Numero dei circuiti principali Fattore di contemporaneità


Valori convenzionali 2e3 0,9
per quadri AS ed ANS
4e5 0,8
da 6 a 9 compresi 0,7
10 (e più) 0,6

Numero dei circuiti principali Fattore di contemporaneità


Valori convenzionali 2e3 0,8
per quadri ASD
4e5 0,7
da 6 a 9 compresi 0,6
10 (e più) 0,5

Targhe
1) - nome o marchio costruttore *
2) - tipo o numero identificazione
* costruttore del quadro è colui che realizza il montaggio dei componenti o l'organizzazione
che se ne assume la responsabilità

Su documento riguardante l'apparecchiatura (o su targa)


1) - EN 60439-1 (CEI 17-13/1)
2) - f = 50 Hz
3) - Ue = 400V
4) - Ui = 690V
5) - Ue circuiti aux = 230V
6) - In ciascun circuito
7) - tenuta al cto cto: es. 20 kA x 1 s Ipk = 40 kA
8) - grado di protezione: IP40
9) - protezione delle persone:
contatti diretti = mediante involucro
contatti indiretti = mediante circuito di protezione con interruzione al
1° guasto sistema TT
10) - condizioni di servizio : installazione interna
temperatura ambiente 40°C umidità relativa = 50% a 40°C
11) - dimensioni a - l - p (non obbligatoria per ANS)
12) - massa (non obbligatoria per ANS)
13) - coefficente di contemporaneità K del/dei vari circuiti.

N.B. La targa deve essere solidamente applicata all'apparecchiatura e


scritta in modo indelebile.

30
Professional Club

Caratteristiche Eliminazione cariche elettriche


CEI 64-8 (462.4)
elettriche Prevedere mezzi appropriati per assicurare la scarica dell'energia elettrica
immagazzinata nei condensatori quando essa possa costituire un pericolo
per le persone.
CEI 64-8 (411.2)
Q ≤ 0,5 µC per le parti toccabili in servizio ordinario
Q ≤ 50 µC per le altre parti

U (V) Cmax (µ F) CEI 64-8 Cmax (µ F) DPR 547/55


220 0,16 33
380 0,09 11

Q = C . V .√ 2
500 0,07 6,5
1000 0,03 1,5
5000 0,007 0,4
10000 0,003 0,05

Norma CEI 17-13/1 art. 7.4.4


I contatti accidentali non sono considerati pericolosi se la tensione risultan-
te delle cariche statiche scende sotto i 120V d.c. in meno di 5s dopo il
sezionamento dell'alimentazione.

Calcolo della resistenza di scarica dei condensatori


La resistenza da installare per la scarica dei condensatori viene calcola-
ta secondo formula indicata dalla norma CEI EN 60831-1 fascicolo 2379E
(CEI 33-9).

R≤ t

k . C . log e UN √ 2
UR

dove:
t é il tempo di scarica da UN √ 2 a UR espresso in secondi (s)
R é la resistenza di scarica espressa in megaohm (MΩ)
C é la capacità nominale, espressa in microfarad per fase (µ F)
UN é la tensione nominale dell'unità, espressa in volt (V)
UR é la tensione residua ammessa, espressa in volt (V)
k é il coefficiente dipendente dal metodo di collegamento dei resistori con
le unità capacitive.

Ad esempio applicando la formula ad un gruppo di condensatori si ottiene:

180 s
= 0,899 MΩ = 899 kΩ
3 x 33 µ F x Iog e 400V √ 2
75V

Cioé la tensione residua VR si riduce al valore di 75V in tre minuti (180s).


Per cui in questo caso o si mettono le resistenze calcolate secondo il
metodo dei 120V in 5s oppure si mettono dei cartelli monitori.
R

31
Professional Club

Accessibilità dei Le quote indicate nel disegno sono "raccomandate" quindi non obbligato-
rie (fig. 20).
componenti Ragionevolmente, per quanto possibile, è bene attenersi a tali indicazioni.

Altezza di installazione

≤2m

▼ 1,6 m

0,8 m


0,2 m
▼ ▼ ▼ ▼

fig. 20

32
Professional Club

Accessibilità dei aa
componenti

AA
AA
b ff

AA
c e

b
Definizioni relative alla struttura

e
d

fig. 21

Vietato
entrare

Accessibilità al retroquadro

fig. 22

Involucro IPXXC
Questo tipo di quadro
è solitamente chiuso
con viti e pertanto
nessuna misura
Quadro senza necessità di protezione è richiesta
di accesso all'interno per la parte interna
in servizio ordinario

fig. 23

33
Professional Club

Accessibilità dei Identificazione cavi


La norma CEI 17-13 richiede la conformità alle indicazioni dello schema.
componenti "quando applicabile" devono essere conformi alle CEI 16-2 e 16-4.
A tale riguardo vedere la tabella riportata sulla Guida alla dichiarazione di
conformità dei quadri.

Tipi di componenti
Per quanto concerne i componenti si distinguono (con riferimento alla fig. 21):

a) sbarre principali destinate ad alimentare più circuiti


b) i circuiti principali comprendenti gli apparecchi e le connessioni che
convogliano correnti forti destinate ad energizzare gli utilizzatori (circuiti
di potenza)
c) i circuiti ausiliari, comprendenti i dispositivi e le connessioni che convo-
gliano correnti deboli destinate al controllo, alla segnalazione, al teleco-
mando
d) unità funzionali comprendenti tutti i componenti elettrici che concorrono
a realizzare una specifica funzione (per esempio per la protezione di una
conduttura l’unità funzionale può essere costituita da un interruttore
automatico magnetotermico, per la protezione di un motore dal com-
plesso comprendente fusibili, contattore, relè termico, ecc.)
Le unità funzionali contenute in un quadro possono essere non separa-
te, oppure separate mediante barriere o diaframmi per ottenere la
protezione contro i contatti diretti, la limitazione della probabilità di
trasmissione d’arco, la protezione contro il passaggio di corpi solidi.

La suddivisione può essere (riferirsi sempre alla fig. 21):

d) a scomparto
e) a frazione di scomparto
f) a celle (frazione di scomparto completamente chiuse salvo che per i
passaggi delle connessioni)

Gli scomparti e le celle possono essere non protette contro il contatto


diretto oppure munite di barriere disposte in modo da proteggere gli
operatori dai contatti diretti con le unità funzionali adiacenti.

Condizioni di accessibilità di un retro quadro da parte di personale


autorizzato (fig. 22-23)
I passaggi che non sono riparati dalle parti attive con grado di protezione
almeno IPXXB devono, considerarsi agibili solo a personale autorizzato.
Ciò presuppone che siano tenuti chiusi a chiave e che possano essere aperti
solo dagli addetti autorizzati debitamente addestrati e che esistano appositi
cartelli monitori.
L’agibilità a persone addestrate richiede che sia soddisfatta almeno una
delle seguenti condizioni:

- distanza sufficiente tra il gruppo funzionale, ispezionabile, debitamente


protetto (almeno con grado IPXXA* ) e i gruppi funzionali adiacenti
- uso di barriere di suddivisione fra scomparti
- uso di celle di segregazione.

Provvedimenti più semplici sono allo studio dal TC 64 IEC (S519).


Comunque è fin d’ora ammesso che personale debitamente addestrato
possa ispezionare, regolare, sostituire ed anche ampliare, sotto tensione,
le apparecchiature interne ad un quadro.

R * Non prescritto dalla Norma ma dedotto dalla consuetudine in atto


(l’ispezionabilità delle cabine MT/BT ).

34
Professional Club

Accessibilità dei Definizioni relative alla struttura


Segregazioni: protezione contro i contatti diretti rispetto a parti in tensione
componenti poste al di là della barriera (fig. 24).
Grado minimo prescritto IPXXB (grado minimo ottenuto con apparecchia-
ture BTicino IP20)

Segregazione Forma 1
Nessuna segregazione; per sostituire un componente bisogna togliere
tensione all'interno del quadro

Segregazione Forma 2
Segregazione delle sbarre principali dalle unità funzionali; per sostituire un
componente bisogna togliere tensione all'interno del quadro.

Segregazione Forma 3 (3A e 3B)


Segregazione delle sbarre principali dalle unità funzionali e segregazione di
tutte le unità funzionali l'una dall'altra, con l'eccezione dei loro terminali di
uscita. Nella forma 3A i terminali di uscita non sono separati dalle sbarre
principali, nella 3B sono invece separati.
Con questa forma è possibile sostituire un'unità funzionale (se asportabile
o estraibile) senza togliere tensione all'interno del quadro

Segregazione Forma 4
Segregazione delle sbarre dalle unità funzionali e segregazione di tutte le
unità funzionali l'una dall'altra, compresi i loro terminali di uscita.
Con questa forma è possibile, oltre a quanto è previsto per il Forma 3,
sostituire una linea di partenza senza togliere tensione all'intero quadro.

Forma 1 Forma 2
Nessuna Separazione
separazione delle sbarre
dalle unità
funzionali

Forme 1 - 2 - 3 - 4
Forma 3 Forma 4
Separazione Separazione
delle sbarre delle sbarre
dalle unità dalle unità
funzionali funzionali
e separazione e separazione
di tutte le unità di tutte le unità
funzionali funzionali
l'una dall'altra l'una dall'altra
con l'eccezione compresi
dei loro terminali i loro terminali
di uscità di uscità

fig. 24

35
Professional Club

Verifiche e prove Verifica limiti di sovratemperatura


Tale prova si pone l'obbiettivo di verificare che non vengano superati i limiti
di sovratemperatura nelle diverse parti del quadro in modo da non provo-
care danni ai componenti od alle persone.
I componenti installati nell'interno di un quadro quando sono attraversati
dalle correnti di impiego IB generano calore per effetto Joule secondo la
nota relazione Wd = RI2B (dove R è la resistenza del componente).
La potenza effettivamente dissipata puo' essere ricavata facilmente molti-
plicando il valore Wd riferito alla In per il rapporto I2B / I2n.
Quindi un interruttore che ha una In (30°C) = 10A porterà a 60°C 9A quindi
dissiperà (9/10)2 Pw (Pw = potenza dissipata a 10A).
La potenza dissipata totale installata in un quadro provoca l'innalzamento
di temperatura:

- dell'aria interna al quadro rispetto all' aria ambiente


- dei diversi componenti interni
- degli involucri e delle maniglie esterne.

La temperatura dell'aria interna è limitata dalle esigenze di funzionamento


dei componenti, che non devono essere declassati oltre certi limiti: per
esempio i cavi isolati in PVC hanno temperatura di esercizio di 70°C e per
avere una portata residua non insignificante non devono essere installati in
ambienti con temperatura superiore a 55 ÷ 60°C.
Gli interruttori automatici magnetotermici hanno caratteristiche di interven-
to riferite a 30°C e quindi anticipano i tempi di intervento fino a richiedere
declassamenti intollerabili per temperature superiori a 55 ÷ 60°C.
Pertanto si può subito stabilire che la temperatura massima tollerabile nell'
interno del quadro non deve superare i 55 ÷ 60°C (65°C nella parte alta).

36
Professional Club

Verifiche e prove Sovratemperature ammissibili nei quadri elettrici


I limiti di temperatura indicati nella tabella sotto non devono essere superati
per le apparecchiature se queste sono provate secondo le prescrizioni
contenute nella Norma CEI 17-13/1.
La sovratemperatura di un elemento o di una parte è la differenza tra la
temperatura di questo elemento o parte e la temperatura dell’aria ambiente
all’esterno dell’apparecchiatura.

Parti di apparecchiatura Sovratemperatura (K)


Componenti incorporati 1) In accordo con le norme relative ai componenti
singoli o, in assenza di tali norme;
secondo le istruzioni del costruttore, tenendo
in considerazione la temperatura interna
dell’apparecchiatura.
Terminali per conduttori esterni isolati 70 2)
Sbarre e conduttori, Limitata da:
contatti ad innesto - resistenza meccanica del materiale conduttore
di parti asportabili o estraibili - possibili influenze sull’apparecchiatura adiacente
che si collegano alle sbarre - limite di temperatura ammissibile per i materiali
isolanti a contatto con il conduttore
- influenza della temperatura del conduttore sugli
apparecchi ad esso connessi
Limiti di sovratemperatura
- per i contatti ad innesto, natura e trattamento
superficiale del materiale dei contatti
3)
Organi di comando manuale di metallo 15
3)
Organi di comando manuale 25
in materiale isolante
Involucri e coperture esterne accessibili 30 4)
(superfici metalliche)
Involucri e coperture esterne accessibili 40 4)
(superfici isolanti)
Connessioni particolari del tipo Determinata dai limiti fissati per i componenti
a presa e spina dell’equipaggiamento di cui fanno parte (5)

1) Il termine "componenti incorporati" significa:


- apparecchi convenzionali di protezione e manovra;
- sottoassiemi elettronici (es. ponti raddrizzatori, circuiti stampati);
- parti di equipaggiamento (es. regolatore, alimentatore stabilizzato di potenza, amplificatore
operazionale).
2) Il limite di sovratemperatura di 70K è un valore basato sulla prova convenzionale di cui in 8.2.1.
Un’apparecchiatura usata o provata nelle condizioni di installazione può avere connessioni di tipo,
natura e disposizione diverse da quelle usate per la prova; può quindi risultare ed essere richiesta
o accettata una sovratemperatura diversa sui terminali di connessione.
3) Per gli organi di comando manuale posti all’interno dell’apparecchiatura, accessibili solo dopo la sua
apertura (ad es. maniglie di emergenza e maniglie estraibili, d’uso poco frequente) sono ammesse
sovratemperature più elevate.
4) Salvo prescrizione diversa, nel caso di coperture ed involucri accessibili, ma che non richiedono di
essere toccati in condizioni normali di servizio, è ammesso aumentare i limiti di sovratemperatura di
10 K.
5) Ciò permette un grado di flessibilità rispetto all’equipaggiamento (es. dispositivi elettronici) soggetto
a limiti di sovratemperatura diversi da quelli normalmente attribuiti agli apparecchi di protezione e
manovra.

Unità di misura della sovratemperatura


Il kelvin (K) è stato adottato in ambito nazionale ed internazionale come unità
di misura dell'intervallo di temperatura e della temperatura termodinamica.
Poiché il grado Celsius (°C), corrisponde all'intervallo di un kelvin una
sovratemperatura verrebbe espressa dallo stesso numero sia in gradi
Celsius che in gradi kelvin.
La decisione di esprimere le sovratemperature in gradi kelvin evita però
di confondere i limiti di sovratemperatura con valori di temperatura assolu-
ta.

37
Professional Club

Verifiche e prove
Per quadri AS

Per AS

A
B
Generatore
Generatore diditensione
tensione
ad
aimpulso per 1 industriale
frequenza minuto
per 1 minuto

Sintesi della prova di tenuta


alla tensione applicata
Per quadri ANS (misura di resistenza di isolamento)

Per ANS (misura di


resistenza di isolamento)

kΩ

A
B
Megaohmetro
Megaohmmetro alimentato a 500V
con uscita a 500V d.C.

Minimo 1 kΩ per ogni V di tensione nominale

Minimo 1 kΩ per ogni V di tensione nominale stellata

fig. 25

38
Professional Club

Verifiche e prove Verifica tenuta alla tensione applicata (fig. 26)


Tale prova si pone l'obbiettivo di evitare cedimenti d'isolamento che
potrebbero innescare cto cto.

L1

L2
G
L3
N
PE
involucro
metallico

fig. 26

Tensione applicata x 1min a 50 Hz: deve avere il valore indicato nelle tabelle
sottoriportate, tratte dalla CEI 17-13/1.
8.2.2.4.1

Per il circuito principale e per i circuiti ausiliari non considerati in 8.2.2.4.2.

Tensione d'isolamento nominale Ui (V) Tensione di prova a.c. - valore efficace (V)
Ui ≤ 60 1000
60 < Ui ≤ 300 2000
300 < Ui ≤ 690 2500
690 < Ui ≤ 800 3000
800 < Ui ≤ 1000 3500
1000 < Ui ≤ 1500 (solo per d.c.) 3500

8.2.2.4.2

Per i circuiti ausiliari che secondo le indicazioni del costruttore non devono
essere collegati al circuito principale.

Tensione d'isolamento nominale Ui (V) Tensione di prova a.c. - valore efficace (V)
Ui ≤ 12 250
12 < Ui ≤ 60 500
Ui > 60 2 Ui + 1000 con un minimo di 1500
Questa tabella può anche essere applicata ai circuiti principali ed ausiliari con componenti
elettronici in accordo con le indicazioni date dal costruttore.
N.B. - La tensione di prova può essere applicata partendo dal 50% del valore richiesto.

39
Professional Club

Verifiche e prove
Foglio metallico al di sopra delle aperture delle giunzioni

Prova particolare L1
per involucro isolante
L2

L3
N involucro
isolante
V prova x 1,5

fig. 27

Verifica richiesta solo per ANS

L1
L2

L3
K
N
Verifica resistenza di isolamento
PE

V applicata = 500V risultato ok se R ≥ 1 kΩ per V


R ≥ 230 kΩ

es. E = 230V

R ≥ 500 kΩ

N.B. CEI 64-8


(quindi richiedere sempre tale valore)

fig. 28

40
Professional Club

Verifiche e prove Prova tensione a impulso, sostitutiva delle precedenti


Es. 8 kV 1.2/50 µs

kV
%
Valore di cresta V
≅ 100

nda

cod
'o

ad
te d

ell'
fron

Parametri caratteristici

on
di un impulso

da
50

Tc t (µs)
Te
Tc = tempo di cresta
Te = tempo emivalore

fig. 29

Tenuta al cortocircuito dei quadri elettrici


La Norma CEI 17-13/1 prescrive che i quadri elettrici siano costruiti in modo
da resistere alle sollecitazioni termiche e dinamiche derivate dalla corrente
di cortocircuito fino al valore specificato dal costruttore.

Verifica tenuta al cto cto


Tale prova si pone l'obbiettivo di verificare che non si abbiano deformazioni
degli involucri (con variazioni del grado di protezione), diminuzione distanze
in aria (con piegature delle barre), proiezione di pannelli frontali (a causa
delle sovrapressioni dovute all'energia d'arco).
Quando è necessario effettuare tale verifica?

Verifica necessaria per Icc > 10 kA valore efficace


> 15 kA valore di cresta limitata

Ne consegue che in tutti i casi in cui siamo al di sotto di tali valori non
neccessitano particolari considerazioni sulla tenuta al c.to c.to, salvo
naturalmente accertarsi che i dispositivi di protezione siano in grado di
interrompere le Icc previste.

41
Professional Club

Verifiche e prove Caratteristica di limitazione dalla Ipk determinata dal Btdin 60 - 100 - 250
Si può notare che tutti i Btdin limitano la Ipk sotto i 15 kA, esattamente ≤ 7,5
kA (fig. 30).
Quindi nei quadri protetti da tali componenti non necessitano particolari
verifiche per quanto concerne la tenuta al c.to c.to.

3
10

Ipk (kA)
0,15

2
10
0,20

0,25

0,45
1
Btdin 100
10
0,65
63 32
16
0,75
Btdin 60 10
0,85
4
0,9

0
10 0 2
10 10 1 10
Icc (kA)

fig. 30

Icc = corrente simmetrica presunta di cortocircuito (valore efficace in kA)


Ipk = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito cor-
rispondenti ai fattori di potenza sopraindicati
massimi valori di cresta della corrente effettiva di cortocircuito

42
Professional Club

Verifiche e prove Caratteristica di limitazione dalla Ipk


determinata dal Megatiker MA100 - MA/ME125
Anche i questi tipi di dispositivi la Ipk risulta limitata sotto i 15 kA (fig. 31).

3
10

Ipk (kA)
0,2
2
10

0,25

0,3
MA ME
100 - 125A
15 kA
0,5 40 - 63A
10
1 25A
0,7
0,8 16A

0,9

0
10 0 2
10 10 1 10
Icc (kA) 25 kA
19 kA

fig. 31

Icc = corrente simmetrica presunta di cortocircuito (valore efficace in kA)


Ipk = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito cor-
rispondenti ai fattori di potenza sopraindicati
massimi valori di cresta della corrente effettiva di cortocircuito

43
Professional Club

Verifiche e prove Apparecchiatura dotata di dispositivo di protezione


Dichiarare Icc presunta efficace max ai terminali di uscita

Apparecchiatura non dotata di dispositivo di protezione nell'unità d'arrivo


Dichiarare Icc di breve durata per 1 s e I picco
oppure
La Icc nominale condizionata da protezione magneto-
termica o fusibile (posta a monte) specificando:
- corrente nominale
- potere di interruzione
- corrente limitata
- I2t

A Se abbiamo una risalita sbarre verificare la Icw x 1 s in modo da garantire


la protezione o da un magnetotermico a monte o dall'intervento M.T.
B Le sbarre principali devono essere verificate (protette da dispositivo a
monte).
C La possibilità di c.to c.to su questo tratto è ipotizzata molto improbabile
quindi il tratto stesso và verificato in funzione delle sollecitazioni limitate
dall'interruttore derivato.
D Questo c.to c.to è previsto, quindi necessita una verifica

SI

SI
sbarre principali B

NO

SI

D

fig. 32

44
Professional Club

Verifiche e prove Tenuta al cortocircuito delle apparecchiature elettriche


La Norma CEl 17-13/1 prescrive che per un’apparecchiatura avente più
unità di arrivo che possono funzionare contemporaneamente, o una unità
di arrivo e una o più unità di partenza verso macchine rotanti di potenza
elevata che possono contribuire alla corrente di cortocircuito, deve essere
preso un accordo allo scopo di definire i valori della corrente di cortocircuito
presunta in ogni unità di arrivo, di partenza e nelle sbarre.

Rapporto fra i valori di picco ed i valori efficaci della corrente di corto-


circuito
Il valore di picco della corrente elettrica (valore di picco della prima semi-
onda della corrente di cortocircuito compresa la componente unidirezionale),
che serve per determinare gli sforzi elettrodinamici, si ottiene moltiplicando
il valore efficace della corrente di cortocircuito per il fattore "n" desumibile
dalla tabella sotto.

Valore efficace della corrente di cortocircuito cosϕ n = K.√2


Icc ≤ 5 kA 0,7 1,5
5 kA < Icc ≤ 10 kA 0,5 1,7
10 kA < Icc ≤ 20 kA 0,3 2
20 kA < Icc ≤ 50 kA 0,25 2,1
50 kA < Icc 0,2 2,2

45
Professional Club

Dati relativi Dati relativi all’apparecchiatura


Il costruttore * deve fornire le informazioni relative all’apparecchiatura fornita.
all'apparecchiatura Tali informazioni possono essere riportate in targa oppure fornite in altre
maniere appropriate.
Le informazioni riportate ai punti 1 e 2 devono essere riportate in targa le
altre possono essere riportate anche su altri documenti (schemi cataloghi
ecc.)

1. Nome e marchio di fabbrica del costruttore (per costruttore si intende


la ditta o l’impresa che ne cura il montaggio finale).
2. Tipo e numero di identificazione che renda possibile ottenere dal
costruttore tutte le informazioni necessarie.
3. Norma di riferimento (CEI 17-13/1 EN 60439/1 )
4. Natura della corrente e frequenza nel caso di a.c.
5. Tensioni di funzionamento nominali.
6. Tensioni nominali dei circuiti ausiliari.
7. Limiti di funzionamento (corrente nominale, corrente di cortocircuito,
fattore di contemporaneità ecc).
8. Corrente nominale di ciascun circuito.
9. Tenuta al cortocircuito.
10. Grado di protezione.
11. Misura di protezione delle persone. Contro i contatti diretti e indiretti.
12. Condizioni di servizio per installazione all’interno, all’esterno o per usi
speciali, se differenti dalle condizioni normali di servizio.
13. Tipo e sistema di messa a terra per il quale l’apparecchiatura è
destinata.
14. Dimensioni (altezza, larghezza, profondità).
Massa o peso, questa indicazione non è prevista per le costruzioni
elettriche ANS.

All’interno dell’apparecchiatura deve essere possibile identificare i singoli


circuiti ed i loro dispositivi di protezione.
* Ditta o impresa che ne cura il montaggio finale , o l'organizzazione e che se ne assume la
responsabilità (colui che sottoscrive la dichiarazione di conformità alle norme CEI 17-13 )

Istruzioni per l’installazione, il funzionamento e la manutenzione


Il costruttore deve specificare nei suoi documenti o cataloghi le eventuali
condizioni per l’installazione il funzionamento e la manutenzione dell’appa-
recchiatura e degli equipaggiamenti in essa contenuti.
Se lo schema dei collegamenti non risulta evidente dalla sistemazione
materiale degli apparecchi installati, si devono fornire adeguate informazio-
ni aggiuntive quali schemi dei circuiti o tabelle dei collegamenti.

Condizioni di servizio
Le apparecchiature conformi alla Norma CEI 17-13 sono previste per il
funzionamento nelle normali condizioni di servizio.
Se si usano componenti che non sono previsti per queste condizioni devono
essere adottati accorgimenti particolari atti ad assicurare un corretto
funzionamento.

46
Professional Club

Dati relativi Colore Significato Spiegazione Azione dell'operatore Esempi d'applicazione


Rosso Emergenza Condizioni Azione immediata Pressione/temperatura
ai componenti pericolose per trattare una fuori dai limiti di
condizione pericolosa sicurezza. Caduta di
(per es. azionando tensione interruzione
l’arresto di emergenza) Oltrecorsa oltre
la posizione di arresto
Giallo Anormale Condizione Controllo e/o intervento Pressione/temperatura
anormale; (per es. ristabilendo superiore ai limiti
Condizione la funzione desiderata) normali. Sganciamento
critica del dispositivo
Colori degli indicatori luminosi imminente di protezione
e loro significato Verde Normale Condizione Facoltativa Pressione/temperatura
normale entro i limiti normali.
Autorizzazione
a procedere
Blu Obbligatorio Indicazione della Azione obbligatoria Istruzione per inserire
condizione che valori preselezionati
richiede un’azione
dell’operatore
Bianco Neutro Altre condizioni: Controllo Informazione generale
può essere usato
ogni volta che
si ha un dubbio
sull’impiego dei
colori rosso,
giallo, verde, blu

Luci intermittenti
Per ulteriore distinzione o informazione e specialmente per dare maggiore
evidenza al segnale si possono usare luci intermittenti nei seguenti casi:

- per attirare l’attenzione;


- per richiedere un’azione immediata;
- per indicare una discordanza tra il comando dato e lo stato reale
dell’apparecchiatura;
- per indicare un cambiamento in corso (intermittenza durante il periodo di
transizione).

Si raccomanda di utilizzare la frequenza più elevata delle luci intermittenti


per l’informazione avente priorità superiore (Pubblicazione IEC 73 per i
valori di intermittenza raccomandati e per i rapporti impulso/pausa).
I principi di indicazione sono allo studio nel CENELEC CT 44X).

47
Professional Club

Dati relativi Pulsanti luminosi


Gli attuatori dei pulsanti luminosi devono essere colorati conformemente al
ai componenti codice delle tabella sotto.
Quando risulta difficile assegnare un colore appropriato, deve essere usato
il bianco.
Il colore rosso per l’attuatore di arresto di emergenza non deve dipendere
della sua fonte di luce.
In aggiunta alle indicazioni funzionali si raccomanda che i pulsanti siano
marcati con segni grafici, vicino o preferibilmente sugli attuatori, per es.:

Avviamento Avviamento Pulsanti Pulsanti


o inserzione o disinserzione che provocano che provocano
alternativamente un movimento
avviamento quando sono premuti,
e arresto e un arresto quando
o inserzione sono rilasciati
e disinserzione (per esempio
azione mantenuta)
417-IEC 5007 417-IEC5008 417-IEC-5010 417-IEC-5011

I I T

Colore Significato Spiegazione Esempi di applicazione


Rosso Emergenza Azionare in caso Arresto di emergenza.
di condizione pericolosa Inizio della funzione
o emergenza di emergenza
Giallo Anormale Azionare in caso Intervento per sopprimere
di condizione anormale una condizione anormale.
Intervento per riavviare
un ciclo automatico interrotto
Verde Sicurezza Azionare in caso
di condizione di sicurezza
o per preparare
una condizione che richiede
un’azione obbligatoria
Codice-colori per i pulsanti Blu Obbligatorio Azionare in caso Funzione di ripristino
e loro significato di condizione che richiede
un’azione obbligatoria
Bianco Non viene Per l’avvio generale Avvio (preferenziale)
attribuito alcun delle funzioni ad eccezione Arresto
significato dell’arresto di emergenza
specifico (Vedere anche la nota)
Grigio Non viene Per l’avvio generale Avvio
attribuito alcun delle funzioni ad eccezione Arresto
significato dell’arresto di emergenza
specifico (Vedere anche la nota)
Nero Non viene Per l’avvio generale Avvio
attribuito alcun delle funzioni ad eccezione Arresto (preferenziale)
significato dell’arresto di emergenza
specifico (Vedere anche la nota)
Nota - Quando viene utilizzato un mezzo supplementare di codifica (per es. struttura, forma, posizione) per
l’identificazione degli attuatori a pulsante, lo stesso colore bianco, grigio o nero può essere utilizzato per varie
funzioni (per es. bianco per attuatori di avvio e arresto).

48
Professional Club

Dati relativi Forma geometrica e significato dei segnali di sicurezza


La tabella sotto dà il significato generale della forma geometrica
ai componenti
Forma geometrica Significato

Divieto o prescrizione

Forma geometrica
e significato generale
▼ Avvertimento

Salvataggio,
informazione
o complementare

Colori di sicurezza e colori di contrasto


Il significato generale assegnato ai colori di sicurezza deve essere quello
indicato nella tabella sotto.

Colore di sicurezza Significato o scopo Esempi di applicazioni


Rosso Arresto Segnale di arresto
Divieto Dispositivo di arresto di emergenza
Segnale di divieto
Questo colore s'impiega anche per segnalare materiale antincendio
Giallo Attenzione Segnali di avvertimento
Pericolo latente (pericoli di incendio, esplosione
Significato generale radiazione, tossicità ecc.)
dei colori di sicurezza Segnaletica di soglie,
passaggi bassi, ostacoli, ecc. 1)
Verde Situazioni di sicurezza Segnali di passaggi
Pronto soccorso e di uscite di sicurezza
Docce di soccorso
Posti di pronto soccorso
e di salvataggio
Azzurro 2) Prescrizione Segnali di obbligo di portare
Informazione un equipaggiamento
individuale di sicurezza
Ubicazione del telefono
1) Il rosso-arancio fluorescente (vedere UNI 7543/2, prospetto II) può essere impiegato al posto del
giallo, fuorché nei segnali di sicurezza. Questo colore ha in effetti un grado di visibilità elevata
particolarmente nelle condizioni di illuminazione naturale debole.
2) E' da considerarsi come colore di sicurezza solo in combinazione con simboli o con un testo su
segnali di prescrizione o di informazione con istruzioni tecniche di sicurezza ad esclusione degli avvisi
(vedere UNI 7543/3).

49
Professional Club

Dati relativi
ai componenti
ATTENZIONE
PRIMA DI ACCEDERE AI CIRCUITI
ELETTRICI DELLE APPARECCHIATURE
APRIRE L'INTERRUTTORE GENERALE
ED ATTENDERE ALMENO UN MINUTO
PER CONSENTIRE LA SCARICA DEI
CONDENSATORI

IMPIANTI ELETTRICI ATTENZIONE


SOTTO TENSIONE PERICOLO

E' VIETATO :
● Eseguire lavori su impianti sotto tensione
● Toccare gli impianti se non si è autorizzati
● Togliere i ripari e le custodie di sicurezza
prima di aver tolto tensione. NON USARE ESTINTORI
IDRICI O A SCHIUMA
Esempi di cartelli E' OBBLIGATORIO :
SU APPARECCHIATURE
antinfortunistici ● Aprire gli interruttori di alimentazione del
circuito, prima di effettuare interventi.
ELETTRICHE IN TENSIONE
● Assicurarsi del collegamento a terra prima di
iniziare i lavori.
● Tenersi ben isolati da terra, con mani e piedi
asciutti, o usando pedane e guanti isolanti.
● Tenere lontani dagli impianti materiali estranei.

MA
HE ICO
SC TTR
E
EL

50
Professional Club

Manutenzione Concetto generale di manutenzione


Il concetto di manutenzione è così descritto dalla Norma UNI 9910
(CEI 56-50):

"Combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative, incluse le azioni


di supervisione, volte a mantenere od a riportare un componente, un'appa-
recchiatura o sistema nello stato in cui possa eseguire la funzione richiesta".

Con questo riferimento la progettazione di un impianto elettrico, la scelta dei


componenti e le condizioni di esercizio impongono una strategia di manu-
tenzione. Per garantire che il quadro elettrico sia sempre nelle condizioni di
massima sicurezza e affidabilità, è opportuno seguire programmi di manu-
tenzione preventiva, per ridurre al minimo interventi di manutenzione
correttiva o di riparazione a guasto ormai avvenuto.

Messa in servizio
La prima operazione da effettuare è il collegamento dei circuiti esterni.
Seguendo le indicazioni dello schema elettrico si procede all’allacciamento
dei circuiti di potenza e successivamente dei circuiti ausiliari.

Controlli preliminari
Prima di mettere in tensione il quadro, eseguire i seguenti controlli:

- controllo visivo generale per accertare eventuale presenza di corpi


estranei
- pulizia generale con particolare attenzione alle parti isolanti, utilizzando
stracci asciutti
- verifica del serraggio di ogni connessione
- verifica del serraggio e della continuità del circuito di protezione eseguire
su ogni interruttore alcune manovre di azionamento, incluse le diverse
posizioni di funzionamento degli interruttori in esecuzione estraibile -
sezionabile
- verificare il corretto collegamento di tutti i circuiti ausiliari ed i circuiti della
strumentazione
- controllare mediante megaommetro il valore di resistenza d’isolamento
tra le varie parti e tra le fasi verso massa:
- minima tensione di prova 500V a.c.
- valore minimo di resistenza 1 kΩ/V
(ad esempio 400 kΩ per 400V a.c., secondo CEI EN 60439-1).

Al termine di questa sequenza preliminare di controllo portare tutti gli


interruttori in posizione di contatti principali aperti, riarmando quelli even-
tualmente rimasti in posizione di "scattato relè".
Mettere il quadro in condizioni di funzionamento chiudendo tutte le coper-
ture previste ed inserendo tutti gli eventuali interblocchi.
Per interruttori aperti tipo Megabreak occorre caricare manualmente le
molle di chiusura.

Messa in tensione
- collegare l’alimentazione ai circuiti ausiliari e verificare il funzionamento
delle segnalazioni e degli eventuali comandi
- mettere in tensione il circuito di potenza verificare con i relativi dispositivi
gli interruttori differenziali, la strumentazione ed ogni altra apparecchia-
tura senza carico.
- chiudere i vari circuiti di potenza in modo sequenziale e verificare il
corretto funzionamento
- se l’impianto lo permette, verificare il funzionamento con tutti gli utilizzatori
collegati in funzione.
R

51
Professional Club

Manutenzione Esempio di scheda di manutenzione programmata

Componente: Interruttori

Intervallo di intervento consigliato: - semestrale

Descrizione delle operazioni:

1 interruttori estraibili/sezionabili: verificare il corretto funzionamento nelle varie posizioni

2 interruttori differenziali: mensilmente verificare con circuito di prova o tasto di prova il


corretto funzionamento

3 interruttori con fusibili: verificare l'eventuale invecchiamento (alterazione di colore) dei


punti di contatto dei fusibili

4 controllare il serraggio di conduttori/barre nei punti di allacciamento agli interruttori

5 verificare il corretto funzionamento degli interblocchi elettrici/meccanici

6 verificare il corretto funzionamento degli accessori interni agli interruttori (bobine -


ausiliari - comando)

7 per interruttori aperti tipo Megabreak verificare il funzionamento del motore carica molle di
chiusura/apertura

8 in presenza di particolari sollecitazioni elettriche - meccaniche, verificare con intervallo


di tempo minore il corretto funzionamento di tutti i componenti

9 pulizia generale con stracci asciutti, senza utilizzare prodotti liquidi o chimici

10 .......................................................................................................................................

Nota: Si richiama l’attenzione sulla necessità di eseguire la gran parte delle operazioni
sopra descritte in assenza di tensione.

Interventi di manutenzione programmata

data .......................... N° operazioni eseguite ............... firma ......................................

data .......................... N° operazioni eseguite ............... firma ......................................

data .......................... N° operazioni eseguite ............... firma ......................................

data .......................... N° operazioni eseguite ............... firma ......................................

data .......................... N° operazioni eseguite ............... firma ......................................

data .......................... N° operazioni eseguite ............... firma ......................................

data .......................... N° operazioni eseguite ............... firma ......................................

52
Professional Club

Addetti
Persona istruita
per conoscenze
tecniche
ed esperienze

CEI 64-8 Persona


PAR. 29.1 addestrata

Persona avvertita
che riceve istruzioni
riguardanti pericoli
dell'elettricità

Definizione del personale


(competenze in relazione
al pericolo elettricità)
Preposto ai lavori. Addetto ai lavori.
Persona responsabile Persona addestrata
CEI 11-27
dell'esecuzione che esegue
PAR. 1.2.13 dei lavori affidatigli
PAR. 1.2.14 materialmente
e delle misure lo specifico lavoro
di sicurezza

Persona istruita.
Persona avente Persona avvertita.
CEI EN Persona
60204-1 conoscenze tecniche
od esperienza sufficientemente
PAR. 3.30 informata o sorvegliata
PAR. 3.35 per conoscere
ed evitare pericoli da persona istruita

53
Professional Club

Esempi Determinazione della temperatura all'interno dei quadri


Per la verifica della sovratemperatura in un quadro é indispensabile deter-
di verifica minare la Potenza totale dissipata dai componenti e dai collegamenti in esso
contenuti Ptot.
Per calcolare la Ptot converrà tener conto delle condizioni di carico dei
circuiti, definite in base alla conoscenza delle correnti effettive, oppure in
base all’applicazione di fattori di contemporaneità opportunamente calco-
lati. A tale scopo si propone un metodo di valutazione delle condizioni di
carico che considera le variazioni determinate dalla temperatura all’interno
del quadro, con i conseguenti riflessi sui valori delle correnti nominali.
Il metodo prevede la riparametrazione delle correnti nominali di ciascun
circuito In… alla temperatura effettivamente presente all'interno del quadro.
Poichè la temperatura non dovrebbe superare i 65°C nella parte superiore,
si può supporre che la stessa in corrispondenza dell'altezza media del
quadro si aggirerà sui 60°C.
Sarà quindi necessario, una volta stabilito il valore massimo di temperatura
ϑ ammesso all'interno di un quadro (dato di partenza della progettazione),
identificare per ciascun interruttore i valori della corrente nominale
riparametrata alla temperatura Inϑ, con l'aiuto di apposite tabelle.
L'applicazione della formula di seguito riportata consentirà di valutare le
potenze effettivamente dissipate dai diversi apparecchi.
2 2 2 2 2

Ptot = Pd gen
( Inϑ gen
In gen ) ( ) ( ) ( ) (
+ Pd...
Inϑ...
In...
+ Pd3
Inϑ3
In3
+ Pd2
Inϑ2
In2
+ Pd1
Inϑ residua *
In1 )
* (fino esaurimento Inϑ gen)

Icc = 20 kA

A V

Schema del quadro ANS


in verifica
P
x1 x2 x1 x6 x4

Interruttore MA630 ME160 ME125 Btdin250 Btdin250 ME160 Btdin250


n° interruttore 1 1 2 1 6 1 4
°C)
In (30-40 630A 160A 100A 40A 25A 160A 63A
°C)
In0 (60 570A 130A 92A 34A 21,8A 130A 53A
IB 540A 127A 90A 32A 20A 126A 45A

459xK(0,9) = 414 180xK(0,7) = 126

540A

- Tenuta al cto cto condizionata dai dispositivi di protezione interni all'ap-


parecchiatura: 20 kA
- Grado di protezione: IP30
- Protezione delle persone dai contatti diretti mediante involucro
- Protezione delle persone dai contatti indiretti mediante circuito di prote-
R zione con interruzione al 1° guasto (sistema TN-S)
- Condizioni di servizio: temperatura ambiente 35°C (uso interno).

54
Professional Club

Esempi
di verifica Quadro Multi-a system HD
∆ θ = 30°K appoggiato a parete
A A A V CV 600x600 mm
1+1 1+1 1+1 3 3 = 12W
A ϑamb = 35°C
∆ϑ = 30°K
Potenza dissipabile = 414W
MA630 131W IϑG < Σ Iϑ derivati

∆θ = 25°K B C
ME160 Btdin ME125 ME125
D E

S (160A) (40A) (100A) (100A)

F G H I L M
Btdin
T 25A 25A 25A 25A 25A 25A

N O P Q R
Btdin ME160
63A 63A 63A 63A (160A)
U

Verifica sovratemperatura
quadro ANS

n° interruttori
interruttori + basi + cavi interruttore
interruttore basi
barre cavi
▼ ▼ ▼ 2 ▼ ▼ ▼ ▼ 2 2

Ptot = (47,7+83,3) ( 570


630 )
+ 6 (7,2+0,36+2,16) (
25 )
21,8
+ (12+0,39+3,48) ( 3440 ) +
A F-G-H-I-L-M C

2 2 2

+ (45,9+4,2+13,44) ( )130
160
+ 2 (16,5+0,99+5,55) ( ) + (16,5+0,99+5,55) ( 2463 ) +
53
63

R N-O al 100% P (carico 130-106=24)

2
92
( 100 ) + (45,9+4,2+13,44) ( 160 ) + (13x3) + 12 =
2
91
+ 2 (19,5+2,7+6,9) 363W

D-E B (con carico rimanente) S-T-U misura

55
Professional Club

Esempi Megatiker M160÷1600 installati in quadri


Cavo/barra Potenza dissipata Pd (W) dai componenti
di verifica In Sezione R Pd Pd Pd totale
tipo (A) (mm2) (Ω/km) cavo/barra* per polo** barra+polo
MA630 320 30x5 0,140 14,34 4,10 18,44
MH630
ML630 400 30x5 0,140 22,40 6,40 28,80
500 40x6 0,088 21,88 10,00 31,88
630 50x6 0,070 27,78 15,90 43,68

Uso delle tabella Potenza Megatiker ME160 installati in quadri


dissipata dagli interruttori per
l'identificazione dei valori da Cavo Potenza dissipata Pd (W) dai componenti
considerare In Sezione R Pd cavo* Pd Pd totale
(A) (mm2) (Ω/km) in quadri per polo** cavo+polo
25 10 2,290 1,44 3,4 4,84
40 16 1,450 2,32 4,8 7,12
63 25 0,930 3,69 5,9 9,59
100 50 0,460 4,6 7,5 12,1
160 20x3 0,350 8,96 15,3 24,26

Uso delle tabella Potenza Megatiker MD125-MA100-MA125/ME125/MS125, installati in centralini/in quadri


dissipata dagli interruttori per
l'identificazione dei valori da Cavo Potenza dissipata Pd (W) dai componenti
considerare In Sezione R Pd cavo Pd cavo * Pd Pd totale cavo + polo
(A) (mm2) (Ω/km) in centralini in quadri per polo** in centralini in quadri
16 4 5,920 0,76 1,52 1,35 2,11 2,87
25 10 2,290 0,72 1,44 2,70 3,42 4,14
40 16 1,450 1,16 2,32 2,4 3,56 4,72
63 25 0,930 1,85 3,7 4,20 6,05 7,9
80 35 0,660 2,11 4,22 4,5 6,61 8,72
100 50 0,460 2,30 4,6 6,50 8,80 11,1
125 50 0,460 3,60 7,2 9,40 13,00 16,6

Uso delle tabella Potenza Btdin 60/100/250, magnetotermici 6÷63A, installati in centralini/in quadri
dissipata dagli interruttori per
Cavo Potenza dissipata Pd (W) dai componenti
l'identificazione dei valori da
considerare In Sezione R Pd cavo Pd cavo* Pd Pd totale cavo + polo
(A) (mm2) (Ω/km) in centralini in quadri per polo** in centralini in quadri
6 2,5 9,550 0,17 0,34 1,10 1,27 1,44
10 2,5 9,550 0,48 0,96 1,10 1,58 2,06
16 4 5,920 0,76 1,52 1,50 2,26 3,02
20 6 3,950 0,79 1,58 1,70 2,49 3,28
25 10 2,290 0,72 1,44 2,40 3,123 3,84
32 10 2,290 1,17 2,34 3,10 4,27 5,44
40 16 1,450 1,16 2,32 4,00 5,16 6,32
50 25 0,930 1,17 2,34 4,50 5,67 6,84
63 25 0,930 1,85 3,7 5,50 7,35 9,2

In = corrente nominale dell'interruttore (40°C Megatiker)

* potenza dissipata da un cavo/barra di lunghezza 1 m


N.B. : Nell'esempio di verifica riportato alla pagina precedente é considerato solo il 50% della Pd
cavo evidenziata, ossia il contributo dei cavi in uscita, poiché i collegamenti di alimentazione in
entrata sono realizzati con barre e basi Tifast Moduli

** potenza dissipata da un polo dell'interruttore


N.B. : In un sistema trifase, se il carico è equilibrato, il polo di neutro non deve venire considerato
R

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Professional Club

Esempi
di verifica Quadro dichiarabile con Icc
20 kA condizionata
1

MA630 4MA2 s
Ip=27 kA

3
2
5 4 6

ME160 Btdin ME125 ME125


7 (160A) (40A) (100A) (100A)

Btdin
7 25A 25A 25A 25A 25A 25A

Btdin ME160
7 63A 63A 63A 63A (160A)

Verifica tenuta al cto cto


Verificare il quadro nei vari punti e
confemare l'idoneità alla tenuta al cto-cto:

1 ingresso cavi 2// 185 mm2


1° ancoraggio max 350 mm (50 kA)
su entrata/uscita MA630A
2 barra a "C" 81888 + isolatore 81881/1.
50 kA x 1 s tenuta termica distanza
max isolatori 800 mm; 35 kA tenuta
dinamica (73,5 IPK)
3 barra flex isolata 81890/630 (200 mm2)
529 MA2s (termica) max ancoraggio
Componenti 350 mm (50 kA)
comunque protetti 4 barra flex isolata 81890/400 (128 mm2)
da interruttore 216 MA2s (termica)
Megatiker MA630 5 barra flex isolata 81890/160 (40 mm2)
21 MA2s (termica)
6 barra come sopra protetta a valle da
ME160A max ancoraggio 200 mm
(35 kA)
7 sistema Tifast 25 kA x 1 s Ip = 52,5 kA
8 cavi in uscita dai derivati:
ME160A verificare max ancoraggi
200 mm (35 kA)
Tutti gli altri interruttori limitano la IPK
sotto i 15 kA.

57
Professional Club

Esempi Megatiker MA/MH/ML630-800

di verifica
10 3
9
8
7
6
5

2
2
0,
IP (kA)

10 2
9
8
25
7 0,
6 ML
5 MH
4
MA
3
3 0,
27 kA

5
0,

10 1
7
0,
9
8
7
6 8
0,
5

3
9
0,
2

10 0
2
100 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 3 4 5 6 7 8 9 10
20 kA Icc (kA)

Icc = corrente simmetrica presunta di corto circuito (valore efficace )


Ip = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito
corrispondenti ai fattori di potenza sopra indicati
massimi valori di cresta della corrente effettiva di corto circuito

58
Professional Club

Esempi Megatiker ME160

di verifica
10 3
9
8
7
6
5

2
2
0,
IP (kA)

10 2
9
8
25
7 0,
6
5

3
3 0, ME160N
ME160B ME160H
160 A
16 kA
5
0, 25 A

10 1
7
0,
9
8
7
6 8
0,
5

3
9
0,
2

10 0
2
100 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 3 4 5 6 7 8 9 10
20 kA Icc (kA)

Icc = corrente simmetrica presunta di corto circuito (valore efficace )


Ip = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito
corrispondenti ai fattori di potenza sopra indicati
massimi valori di cresta della corrente effettiva di corto circuito

59
Professional Club

Esempi Megatiker MA100 - MA/ME125

di verifica
10 3
9
8
7
6
5

2
2
0,
IP (kA)

10 2
9
8 25
7 0,
6
5

3
3 0,

MA ME
2
100 -125A
15 kA 5 40-63A
0,
25A
10 1
9
0,7
8
7 16A
6 8
0,
5

3
9
0,
2

10 0
2
100 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 3 4 5 6 7 8 9 10
20 kA Icc (kA)

Icc = corrente simmetrica presunta di corto circuito (valore efficace )


Ip = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito
corrispondenti ai fattori di potenza sopra indicati
massimi valori di cresta della corrente effettiva di corto circuito

60
Professional Club

Esempi Caratteristica di limitazione Btdin 60/100/250

di verifica
10 3
9
8
7
6
5

IP (kA)

10 2
9
8
7
6
5

4
25
3
0,

45
0,

10 1
65 btdin100 63 32
0,
9
8 kA
7 16
6 75
0, btdin60 6
5

85
3 0,

2 9
0,

10 0
2
100 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 3 4 5 6 7 8 9 10
20 kA Icc (kA)

Icc = corrente simmetrica presunta di cortocircuito (valore efficace in kA)


Ipk = massimo valore di cresta
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito
corrispondenti ai fattori di potenza sopraindicati
massimi valori di cresta della corrente presunta di cortocircuito

61
Professional Club

Esempi
di verifica Esempio
t finale = 65°C
t ambiente = 35°C
∆t = 30°K
morsettiera tetrapolare / 80A 6,5 moduli *

MD125 Btdin60 Btdin60 Btdin60


In = 80A In = 50A In = 50A In = 32A
It = 75A Id It = 42,5A Id It = 42,5A Id It = 27,8A
6 moduli 8 moduli 8 moduli 8 moduli

Verifica sovratemperatura
quadro ASD Installazione in quadri modulari MAS moduli necessari = 36,5

Metodo A (analitico)
(partendo da derivati piccoli)

2 2 2 2
( ) + 7,44 x 3 x ( 27,8
Ptot = 8,72 x 3 x 75
80 32 )
+ 8,21 x 3 x ( 42,5 ) + 8,21 x 3 x (
50
75 - 42,5 - 27,8
50
) = 58W
75
K= = 0,66
8403C + 8403TG = 65W
112,8


(400x600 mm)
(partendo da derivati grandi)
2 2 2
Ptot = 8,72 x 3 x 75
80
( ) + 8,21 x 3 x ( 42,5
50
) + 8,21 x 3 x ( 75 -5042,5 ) = 51W

* N.B. - gli interruttori Btdin60 possono venire alimentati mediante Tifast


Pettini utilizzando per l'installazione pannelli art. 8536/16 DGH

62
Professional Club

Esempi
di verifica Esempio
t finale = 65°C
t ambiente = 35°C
∆t = 30°C
morsettiera tetrapolare

125A 8 moduli

MD125 Btdin60 Btdin60 Btdin60


In = 100A In = 50A In = 50A In = 32A
It = 92A Id It = 42,5A Id It = 42,5A Id It = 27,8A
6 moduli 8 moduli 8 moduli 8 moduli

Installazione in quadri modulari MAS moduli necessari = 38

Verifica sovratemperatura
Metodo A (analitico)
quadro ASD
(partendo da derivati piccoli)

2 2 2 2
92 + 7,44 x 3 x 27,8 + 8,21 x 3 x 42,5 + 8,21 x 3 x 92 - 42,5 - 27,8 ) = 67W
Ptot = 11,1 x 3 x ( 100 ) ( 32 ) ( 50 ) ( 50
92
K= = 0,81
8403C + 8403TG = 65W
112,8


(400x600 mm)
(partendo da derivati grandi)
2 2 2
92 + 8,21 x 6 x 42,5 + 7,44 x 3 x 7
Ptot = 11,1 x 3 x ( 100 ) ( 50 ) ( 32 ) = 65W

* N.B. - gli interruttori Btdin60 possono venire alimentati mediante Tifast


Pettini utilizzando per l'installazione pannelli art. 8536/16 DGH

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Professional Club

Esempi Megatiker MD125-MA100-MA/ME/MS125, installati in centralini/in quadri


Cavo Potenza dissipata Pd (W) dai componenti
di verifica In Sezione R Pd cavo * Pd cavo * Pd Pd totale cavo + polo
(A) (mm2) (Ω/km) in centralini in quadri per polo** in centralini in quadri
16 4 5,920 0,76 1,52 1,35 2,11 2,87
25 10 2,290 0,72 1,44 2,70 3,42 4,14
40 16 1,450 1,16 2,32 2,4 3,56 4,72
63 25 0,930 1,85 3,7 4,20 6,05 7,9
80 35 0,660 2,11 4,22 4,5 6,61 8,72
100 50 0,460 2,30 4,6 6,50 8,80 11,1
125 50 0,460 3,60 7,2 9,40 13,00 16,6

Uso della tabella Potenza Btdin 60/100/250 con modulo differenziale Salvavita - Btdin 60 differenziale
dissipata dagli interruttori monoblocco versione tetrapolare, installati in centralini/in quadri
per l'identificazione dei valori da
Cavo Potenza dissipata Pd (W) dai componenti
considerare
In Sez. R Pd cavo Pd cavo Pd interruttore differenz. Pd totale Pd totale cavo + polo
(A) (mm2) (Ω/km) in centralini in quadri magneto. mod. differ. inter.+ diff. in centralini in quadri
6 2,5 9,55 0,17 0,34 1,1 0,07 1,17 1,34 1,51
10 2,5 9,55 0,48 0,96 1,1 0,196 1,3 1,78 2,26
16 4 5,92 0,76 1,52 1,5 0,501 2 2,76 3,52
20 6 3,95 0,79 1,58 1,7 0,783 2,48 3,27 4,06
25 10 2,29 0,72 1,44 2,4 1,223 3,62 4,34 5,06
32 10 2,29 1,17 2,34 3,1 2,003 5,1 6,27 7,44
40 16 1,45 1,16 2,32 4 0,878 4,88 6,04 7,2
50 25 0,93 1,17 2,34 4,5 1,371 5,87 7,04 8,21
63 25 0,93 1,85 3,7 5,5 2,177 7,68 9,53 11,38

In = corrente nominale dell'interruttore (30°C Btdin)


* potenza dissipata da un cavo di lunghezza 0,5 m nei centralini e 1 m nei quadri
** potenza dissipata da un polo dell'interruttore
N.B. : In un sistema trifase, se il carico è equilibrato, il polo di neutro non deve venire considerato

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