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LA VI TA DEI CAPELLI
Nel corso di una vita i capelli subiscono diversi cambiamenti. Il processo inizia all'interno
del ventre materno, con la crescita di lanugine sulla pelle del bambino non ancora nato e
continua attraverso varie fasi fino alla maturità (vedi immagine Il Processo di
Invecchiamento negli Esseri Umani).

Tale evoluzione potrebbe spiegare perché alcuni di noi hanno i capelli ricci per un certo
periodo della loro vita e lisci in altri!

Composi zi one chi mi ca del capel l o

L'analisi chimica del capello ci indica quelli che sono i costituenti principali, oltre all'acqua, del capello: cheratina, lipidi,
minerali e pigmenti.

Cheratina
E' una proteina contenuta principalmente nella corteccia (della quale costituisce la massima parte); gli aminoacidi
presenti nella cheratina sono 18 ma, in maggiore quantità: ritroviamo la cisteina, la cistina (derivata dalla
condensazione di due molecole della prima con perdita di acqua e formazione di legami disolfuro), la serina, l'acido
glutammico, la glicina, la treonina, l'arginina, la valina, la leucina e l'isoleucina.

La cheratina presente in maggiore quantità nel capello è


quella alfa, fibrosa, a basso contenuto di zolfo, con peso
molecolare di circa 45.000, insolubile in acqua. Le catene
polipeptidiche sono rese stabili da tre tipi di "ponti":
legami idrogenati (conferiscono solidità), ponti fra catene
acide e catene basiche (si rompono con gli acidi forti) e
ponti disolfurici (quando sono lesi, ad esempio nelle
"permanenti", il capello si arriccia). La cheratina può
essere deformata con il vapore acqueo ("messa in
piega").
Il processo di cheratinizzazione, in particolare quello dei
peli, è regolato da ormoni, vitamine, fattori genetici e
metabolici e sembra legato al metabolismo del colesterolo
e alla sua esterificazione con acidi grassi sintetizzati
dall'epidermide.
Ne consegue che carenze dietetiche e/o difetti enzimatici
delle vie di sintesi del colesterolo e degli acidi grassi
possono provocare una cheratinizzazione anomala con
conseguenti difetti strutturali del fusto.

Lipidi
Costituiti da trigliceridi, cere, fosfolipidi, colesterolo, squalene e acidi grassi liberi, sono quantitativamente
documentabili con estrema difficoltà in quanto in massima parte derivati da quelli del sebo.

Minerali (oligoelementi)
Rappresentano una componente essenziale dei sistemi proteico-enzimatici. Esiste una correlazione diretta fra la
quantità di oligoelementi presenti nel sangue e quelli presenti nel capello:

a) ferro (media 4-12 mg/gr): è più abbondante nei capelli rossi rispetto a quelli biondi e neri.
b) magnesio (media 30-45 mg/gr): è più abbondante nei capelli di colore nero (fino a 170mg/gr). Catalizza la
trasformazione dell'ATP in cAMP, in seguito alla attivazione della adenilciclasi, e la degradazione dell'cAMP in 5-AMP ad
opera della fosfodiesterasi (vedi).
c) zinco (media 150-180 mg/gr): è indispensabile per la corretta attività delle cellule germinative della matrice. In sua
carenza il capello si indebolisce e rallenta il ritmo di crescita. L'eccesso di zinco determina carenza di rame a causa
dell'induzione dell'enzima tioneurina che, a livello intestinale, lega il rame in modo preferenziale rallentandone o
impedendone l'assorbimento.
d) rame (media 16-50 mg/gr): è indispensabile per catalizzare la conversione della tirosina a DOPA (nel processo di
sintesi della melanina) e per consentire l'ossidazione della cisteina in cistina con formazione dei ponti disolfuro.
e) piombo (media 10-30 mg/gr): è più abbondante nei capelli di colore castano. Dato che la quasi totalità del piombo
presente nell'organismo deriva da quello esogeno e poiché il capello ne rappresenta la sede principale di accumulo, la
sua misurazione a livello della parte distale del fusto viene utilizzata per valutare la presenza di questo metallo
nell'inquinamento ambientale.

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La carenza di proteine e/o sali minerali sarà evidenziata al microscopio da un fusto sottile associato a bulbi molto
piccoli (se il capello è costituzionalmente sottile i bulbi appariranno invece normali).

Pigmenti
Sono rappresentati dalle melanine (sostanze colorate), presenti nel pelo in forma diffusa o granulare. Sono insolubili in
acqua, solubili negli acidi forti, decolorabili con acqua ossigenata.
I melanociti, utilizzando la tirosina (che è un aminoacido, cioè un costituente delle proteine) come precursore,
sintetizzano due principali tipi di melanina: l'eumelanina, scura e presente nei capelli neri e la feomelanina, più chiara
e presente nei capelli dorati, biondi o rossi.

I principali elementi chimici presenti nel capello sono:

1) carbonio 45%
2) ossigeno 28%
3) azoto 15%
4) idrogeno 6,7%
5) zolfo 5,3%

Sono presenti inoltre diversi oligoelementi fra cui si può determinare con metodi complessi (mineralogramma) la
presenza di: Ca, Mg, Sr, B, Al, Si, Na, K, Zn, Cu, Mn, Fe, Ag, Au, Hg, As,Pb, Sd, Ti, W, Mo, I, P, Se.

Le percentuali degli oligoelementi presenti nei capelli sono una caratteristica soggettiva di ciascun individuo come le
impronte digitali.

"La cistina rappresenta il principale aminoacido presente


nella cheratina (17,5%), seguita da serina (11,7%) e
acido glutammico (11,1%). Treonina, arginina e gicina
sono invece presenti in percentuali minori (6% circa)"

L'80% circa del peso del capello è dovuto alla presenza di proteine (polimeri di aminoacidi) fra cui la principale è la
cheratina composta da 18 amminoacidi.

I principali aminoacidi che compongono la cheratina sono:

1) cistina 17,5%
2) serina 11,7%
3) acido glutammico 11,1%
4) treonina 6,9%
5) glicina 6,5%
6) arginina 5,6%

IL RICONDIZIONAMENTO DELLA STRUTTURA CHERATINICA DEL CAPELLO

Ogni volta che un acconciatore fa una colorazione permanente o anche un semplice shampoo, opera
sulla cheratina dei capelli una serie di reazioni chimiche che un vero professionista dovrebbe ben
conoscere ed essere sempre in grado di poter controllare.
La microscopia tricologica in luce polarizzata è una tecnica talmente semplice nella sua pratica
essenziale da poter essere applicata per questo scopo anche da chi non è un medico né un biologo.
Con questa tecnica è possibile anche ad un "normale" parrucchiere valutare, nella sua pratica
professionale, lo stato e la competenza cheratinica dei capelli che dovrà trattare con la sua "chimica
cosmetica da salone" e così non "sbagliare" e non ottenere mai effetti cosmeticamente indesiderati.
Certamente la "chimica trico-cosmetica" standard, se sapientemente applicata su un capello sempre
perfetto e di buona qualità, non provoca mai danni inaccettabili ma purtroppo la comune vita oggi
comporta situazioni obbligate che fanno diminuire il diametro dei capelli e ne alterano la qualità di
cheratinizzazione con cambiamento di corpo e di massa ed i risultati della chimica cosmetica sulla
cheratina, se questa non è sapientemente controllata, sono così costantemente dubbi con risultati che
possiamo talvolta definire "tragici".

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A questo proposito dobbiamo fare le seguenti considerazioni:


abbiamo valutato con il test di resistenza alla trazione le seguenti sostanze di uso comune in
cosmesi tricologica, applicate su capelli normali non danneggiati, con i risultati che riportiamo:
1) lanolina liquida: ha aumentato la resistenza del 2,4 %
2) olio di oliva: ha aumentato la resistenza del 9 %
3) olio di ricino: ha aumentato la resistenza del 9,2 %
4) olio minerale: non ha cambiato la resistenza.
5) alcol: ha diminuito la resistenza del 9,1 %
6) acqua: ha diminuito la resistenza del 7,7 %

Le immagini seguenti mostrano come questa diminuita resistenza del capello, anche dopo il
semplice contatto con acqua, è da imputare ad un danno della struttura proteica cristallina della
cheratina.

capello bianco intatto

lo stesso capello della figura precedente


dopo aver subito semplici lavaggi con acqua e shampoo

I fattori che determinano degrado della struttura cheratinica dei capelli sono molti e fra questi:
esposizione agli agenti atmosferici, smog ambientale, attrezzi da parrucchiere (che devono essere
utilizzati sui capelli per "creare" una acconciatura), tecniche di taglio, tinture, decolorazioni, liquidi
ondulanti, uso inadeguato di asciugacapelli, preparati cosmetici a composizione non ottimale (molto
spesso anche sconosciuta), medicinali ad uso esterno ed interno, malattie congenite e/o ereditarie,
squilibri ormonali, infezioni locali o sistemiche, disturbi neurologici e psichiatrici ed anche il
comune stress della vita e la semplice trascuratezza.
Le abitudini alimentari, la corretta assunzione di vitamine, oligoelementie proteine dall'organismo,
sono tutti fattori importanti, per la qualità dei capelli.

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pulviscolo atmosferico depositato su un capello

decadimento della qualità della cheratina di un capello


dopo "permanentatura"

decadimento della qualità della cheratina di un capello


con formazione di acido cisteico
da calore

completa perdita della struttura cristallina della


cheratina di un capello dopo "decolorazione"

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Questo ci ha fatto meditare su come forse sia sempre necessario l'uso di un reintegratore di
cheratina anche dopo un semplice shampoo.

Nel trattamento cosmetico dei capelli, finalizzato alla reintegrazione delle proteine perdute, possono
essere impiegate solo proteine non oli, lanolina, ceramidi od altre sostanze che vengono proposte al
pubblico per incapacità o per moda. Oli, lanolina, ceramidi, creme idratanti, balsami, steroli (quali
lo squalene ed il colesterolo) non possono certo sostituire le proteine perse da una struttura
cheratinica e restituire al capello una condizione prossima a quella ideale. Anzi l'impiego di oli e di
balsami è spesso causa di ulteriori danni per disidratazione.
Se un prodotto "ricondizionante" non contiene polipeptidi, il processo di ricondizionamento non è
possibile perché (grossolanamente parlando) i capelli sono formati per 80 % da proteine e per il
resto quasi solo da acqua legata.

Per cercare di ottenere lo scopo che ci proponiamo si è scelta la proteina più fisiologica per il
capello: la cheratina idrolizzata.
Quando il parrucchiere o anche il comune utente del cosmetico, applica sui capelli un
ricondizionatore proteico è essenziale che la cheratina in esso contenuta, possa essere incorporata
nella loro struttura e perché ciò possa avvenire occorre che questa sia idrolizzata (scomposta,
chimicamente o enzimaticamente) in unità di dimensioni minori. Inoltre se le proteine, ottenute con
l'idrolisi e applicate topicamente, non possiedono il peso molecolare e quindi la dimensione adatta e
fisiologica, non verranno incorporate nella cheratina dei capelli ed i benefici saranno assai limitati.
Occorre cioè che la cheratina usata in cosmesi sia idrolizzata in subunità del giusto peso molecolare
ed in una corretta gamma di dimensioni proteiche compatibili con la struttura del capello normale e
questo è possibile solo con un'idrolisi enzimatica.

chimica del ricondizionamento

Con la microscopia tricologica in luce polarizzata è, per il professionista, possibile anche valutare
l'efficacia di un ricondizionamento su capelli danneggiati da precedenti trattamenti inadeguati.

capello ricondizionato nella struttura cristallina

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mediante cheratina idrolizzata


applicata topicamente

I ricondizionatori proteici potranno anche avere funzioni mirate in rapporto alle necessità dei capelli
da trattare apportando soprattutto quelle frazioni proteiche perdute in seguito a specifici danni o
reazioni chimiche: se occorre un apporto di proteine per un degrado continuato da ondulazione
permanente alcalina, in cui il danno maggiore lo subisce la zona periferica del capello, apporteranno
polipeptidi delle guaine. Così se si tratta un capello tinto da anni che si è impoverito di gruppi di
polipeptidi legati alla cisteina, si cercherà di reintegrare questi gruppi di aminoacidi solforati.
Quando poi il capello, per esigenze di moda, è obbligato a subire danno per più cause si cercherà di
restituirgli proteine legate ai carboidrati (glicoproteine) con un "prodotto polivalente".

Sul mercato l'offerta attuale di ricondizionatori proteici è in realtà già presente e assai variata ma la
composizione dei polipeptidi utilizzati appare spesso casuale e quindi non valida poiché questi o
non hanno il giusto peso molecolare o non contengono, per quantità o qualità, gli aminoacidi giusti
(cioè quelli della cheratina in quantità istochimiche fisiologiche).

Il "Cavallo di Troia" per l'apporto di cheratina idrolizzata ai capelli danneggiati possono diventare i
perossidi d'idrogeno per la cosmesi professionale, di solito assai dannosi per la struttura cheratinica
ma indispensabili per i processi ossidativi (nella tintura, nella decolorazione, nella "permanete" etc).
Questi possono essere progettati in modo da contenere alte quantità di cheratina idrolizzata, più
facilmente incorporabile dalla cuticola e dalla corteccia del capello durante le reazione di
manipolazione chimica, e possono così rispondere anche all'esigenza di una reintegrazione proteica.
I perossidi d'idrogeno possono quindi essere usati come "ricondizionatori" ma, per essere davvero
tali, dovranno avere un pH vicino a quello del capello e del cuoio capelluto. normale. Dovranno
cioè essere leggermente acidi e non alcalini, come sono nella maggior parte dei casi.

Tutto questo non è "fantascienza cosmetica" ma è quanto già oggi è possibile ad un professionista
colto e preparato, capace di servirsi di un microscopio a luce polarizzata che permette un facile
esame del capello prima di trattarlo.
E' augurabile che l'uso di questa facile tecnica diventi comune nella pratica estetica, non solo del
medico ma anche dell'acconciatore, andando così a migliorare quelli che sono i servizi che già offre
nella sua abituale attività.

Il pH dei Capelli e del Cuoio Capelluto

Mantenere un valore di pH corretto sui capelli e sul cuoio capelluto è indispensabile per la
salute generale dei capelli. Esistono prodotti per il controllo del valore di pH dei capelli.

Che cosa significa a pH neutro?

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Il pH naturale del cuoio capelluto è tra 4,5 e 5,5. Questo valore leggermente acido
mantiene chiusi i pori del cuoio capelluto. I capelli hanno un pH naturale di circa 6,5. I
valori di pH intorno al 6,5 sono ritenuti neutri.

Variazione del pH:

Quando il valore del pH scende al di sotto di 6,0 la cuticola si contrae e si chiude. Un


balsamo leggermente acido (inferiore ad un pH 7) può aiutare a rendere lucidi i capelli in
quanto una superficie liscia riflette più luce. Tuttavia acidi troppo forti causano danni ai
capelli. Non bisogna utilizzare il balsamo acido quando si siano aggiunte tonalità
rosse/arancioni ai capelli, preferire piuttosto un prodotto colore specifico.

Quando il valore del pH diventa più alcalino (oltre 7,0) la cuticola si ammorbidisce e si
espande come una pigna. Questo è un passaggio necessario, in quanto parte del
processo di colorazione, per depositare pigmenti all'interno della struttura del capello.
Tuttavia se il valore del pH diventa troppo alcalino, verranno provocati danni. Anche molti
prodotti form fanno ricorso all'effetto del pH alcalino sui capelli.

I capelli con una struttura molto porosa e alcalina non trattengono il colore in modo
efficace. In questo caso, la cuticola non riesce a trattenere i nuovi pigmenti che si
disperderanno velocemente con i lavaggi successivi.

struttura a squame della cuticola ha normalmente 10 strati di cellule (vedi immagine


Immagine al Microscopio Elettronico di una Cuticola Sana). Nei capelli danneggiati questi
livelli spesso diminuiscono, indebolendo il capello stesso e riducendo lo strato di
protezione che avvolge la corteccia. La cuticola danneggiata si espande, lasciando la
corteccia esposta, destabilizzata e bisognosa di cure. La dimensione di questo fenomeno
può essere quantificata attraverso una termo-analisi (metodo DSC). I capelli danneggiati
possono apparire snervati e opachi, secchi, rigidi e ruvidi al tatto, richiedono prolungati
tempi di asciugatura, hanno doppie punte e si spezzano facilmente.

I prodotti di Hair Care sono solitamente pensati per risolvere un problema specifico. Per
questo motivo variano di intensità; una forfora leggera è probabile sia trattata a casa,
mentre un problema serio richiederà il consiglio di un esperto e un trattamento
professionale.

Il valore pH e i prodotti
La maggior parte dei prodotti per la trattamento e la bellezza dei capelli è costituita da una
soluzione contenente ioni di idrogeno (l'acqua - composta da molecole di idrogeno e di
ossigeno - è il solvente più frequentemente utilizzato) e, di conseguenza, tutti i prodotti per
capelli hanno un valore pH. Come precedentemente menzionato, il pH ha un impatto sullo
stato di salute dei capelli e i prodotti per la trattamento e la bellezza dei capelli hanno
solitamente un valore pH acido con un effetto astringente sui capelli per sigillare la
cuticola. Gli shampoo hanno un valore pH vicino a quello naturale dei capelli per detergere
con delicatezza, mentre i balsamo e i trattamenti hanno un valore acido superiore per
contrastare il valore alcalino dei capelli danneggiati.

I trattamenti chimici come la decolorazione, la permanente e il colore hanno volutamente


un pH alcalino o un valore pH maggiore rispetto al valore naturale dei capelli. Ciò è
necessario affinché la cuticola si gonfi, consentendo al prodotto di agire a livello della
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corteccia. E' pertanto essenziale risciacquare con abbondante acqua tiepida i capelli dopo
aver eseguito un trattamento chimico e applicare un buon balsamo ristrutturante.

Valore pH

Il valore pH ha un ruolo fondamentale per la trattamento e la bellezza dei capelli e,


soprattutto, per la selezione dei prodotti più adatti secondo le esigenze individuali. Il pH
misura gli ioni di idrogeno (grammi per litro) presenti in una soluzione e si misura in una
scala che va da 0 a 14. Un pH di 7.0 è considerato neutro, mentre tutti i valori al di sotto
sono considerati acidi e tutti quelli al di sopra del valore neutro sono definiti alcalini.

Quanto più il valore pH si sposta verso l'estremità della scala di riferimento - acido o
alcalino - tanto più la soluzione diventa forte e caustica. I prodotti che presentano un
valore pH troppo acido o troppo alcalino sono dannosi per i capelli. Una soluzione acida
ha una carica elettrica positiva (+), mentre una soluzione alcalina ha una carica elettrica
negativa (-).

Capelli sani e capelli danneggiati


I capelli normali e naturalmente sani hanno un pH che varia tra 4,5 e 5,5 ed è quindi acido.
I capelli presentano quindi una carica elettrica positiva (+) e la struttura della cuticola è
compatta e sigillata. Questa è la condizione che rende i capelli naturalmente belli, lucenti e
brillanti. La corteccia interna è protetta e i capelli presentano un giusto livello di idratazione
che ne garantisce resistenza ed elasticità. I capelli sani hanno un normale livello di
porosità. Le caratteristiche sopra descritte rappresentano la base ideale per poter
effettuare trattamenti chimici.

I capelli danneggiati o stressati hanno un pH superiore a 7,0 e hanno quindi una carica
elettrica negativa (-). La superficie della cuticola risulta sollevata, opaca e non vitale.
Questa condizione, soprattutto in presenza di capelli con nodi, può causare danni
meccanici durante la pettinatura o la spazzolatura dei capelli oppure per impatto di fattori
esterni. Inoltre, anche la corteccia risulta maggiormente esposta e i capelli possono
facilmente disidratarsi diventando secchi e fragili. I capelli danneggiati sono solitamente
molto porosi e, in questo caso, eventuali trattamenti chimici possono comportare risultati
potenzialmente non uniformi.

Capelli Fuori dalla Pelle


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I capelli sopra cute sono di fatto senza vita e quindi se rovinati non si rigenerano. I capelli
hanno una fase di crescita, di transizione e di riposo e al termine di questa terza fase
cadono naturalmente (vedi immagine Ciclo della Ricrescita Capillare). Il ciclo di vita dei
capelli varia da tre a cinque anni e la crescita è in media di 14 mm al mese. Tuttavia, in
rari casi, questo ciclo può allungarsi fino a sette anni.
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Con l'avanzare dell'età, i capelli e la pelle sono soggetti ad un processo di


assottigliamento, cui consegue un rallentamento del processo di rinnovo cellulare, che
inizia già a partire dai trenta anni. Alcuni follicoli piliferi non producono più, i capelli
diventano troppo deboli per spingere i densi strati di elastina che si formano in
conseguenza del processo di invecchiamento.

La perdita di capelli di origine genetica (alopecia androgenetica) è più comune negli


uomini rispetto alle donne. Gli altri tipi di perdita di capelli includono: alopecia senilis
(perdita di capelli in conseguenza della calvizie da senilità); alopecia prematura, (forma di
calvizie che inizia prima della mezza età); e alopecia areata, (perdita di capelli improvvisa
a chiazze, provocata da scarsa vascolarizzazione).

La perdita di capelli è considerata normale quando si perdono da 100 a 150 capelli circa al
giorno. E' importante lavare e spazzolare i capelli regolarmente per togliere i capelli che si
sono distaccati naturalmente e per evitare che al successivo lavaggio ci sia una quantità
superiore di capelli che possa far sembrare una perdita anomala. In condizioni normali, la
quantità di capelli è di circa 100 000 - 150 000.

La crescita dei capelli è stimolata dalla produzione di estrogeni ed è soppressa dagli


androgeni, incluso il testosterone. Nelle donne può verificarsi una perdita temporanea di
capelli nei periodi con oscillazioni ormonali, come, per esempio, a seguito di assunzione di
pillola contraccettiva, durante la menopausa e, spesso, dopo una gravidanza. Durante la
gravidanza, invece, la fase di crescita dei capelli è più lunga per la presenza di determinati
ormoni. Dopo la nascita del bambino cadono i capelli che si sarebbero distaccati durante il
periodo di gravidanza e questo processo può estendersi per i successivi due o tre mesi.

I capelli presentano essenzialmente la stessa struttura dei peli sotto cute: un nucleo
(midollo), la corteccia e la cuticola esterna (vedi immagine Immagine al Microscopio
Elettronico di una Cuticola Sana). Lo strato della cuticola è trasparente per rendere visibile
la pigmentazione sottostante. I capelli sono strutture senza vita eccetto per i primissimi
millimetri di crescita. Il nucleo all'interno del capello muore per mancanza di apporto di
sostanze nutritive fornite tramite il bulbo radice che contiene i vasi sanguigni nel midollo.
La membrana della cellula si secca, lasciando una struttura composta quasi
esclusivamene da cheratina.

In questa fase, il nucleo (midollo) del capello è vuoto, la corteccia è simile alle fibre
presenti lungo tutto il capello e le cuticole esterne diventano più dure e più resistenti. Nei
capelli molto fini, il midollo potrebbe essere completamente assente. I capelli fini
richiedono pertanto cure e trattamenti specifici all'interno del salone.

La corteccia dei capelli è composta da macrofibre, le quali, a loro volta, contengono


microfibre (vedi immagine La composizione delle Fibre Capillari). Le microfibre sono
formate da catene polipeptidiche contenenti i seguenti elementi: carbonio (45%), ossigeno
(28%), azoto (16%), idrogeno (6%) e zolfo (5%). Questi elementi sono i costituenti della
proteina cheratina.

Le catene polipeptidiche sono unite da legami chimici classificati in due categorie pri I
ncipali: legami chimici temporanei e legami chimici permanenti.

I Legami Chimici
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legami chimici temporanei comprendono i legami di idrogeno e sali. Questi legami


possono essere facilmente interrotti durante le attività di salone come la messa in piega,
l'asciugatura e l'applicazione di arricciacapelli. L'idrogeno è altresì suscettibile a fattori
ambientali.

I Legami Disulfidici
I legami disulfidici sono permanenti e possono essere rotti solo per intervento

chimico come la permanent Problemi Comuni ai Capelli

Tricoptilosi
Si tratta del termine tecnico per indicare le doppie punte, che possono manifestarsi come
conseguenza di alterazioni di tipo fisico o chimico. Le punte secche sono particolarmente
fragili e richiedono un'idratazione a base di balsamo o olio. I trattamenti permettono di
saldare le doppie punte anche se, alla fine, è sempre meglio procedere ad un taglio.

Tricorrexis nodosa
(vedi immagine Affezioni Capillari: Trichorrexis Nodosa)

I capelli risultano secchi e fragili e si formano rigonfiamenti nodulari a livello dello stelo dei
capelli. I capelli appaiono ruvidi al tocco e possono spezzarsi. Le anomalie di tipo chimico
e fisico possono provocare questo problema, ad esempio gli elastici di gomma sui bigodini
della permanente. I trattamenti dovrebbero includere prodotti ristrutturanti e condizionanti;
quando sia possibile i capelli dovrebbero essere tagliati.

Monilethrix
(vedi immagine Affezioni Capillari: Monilethrix)

E' un'anomalia rara che fa trasudare i capelli. Questa è dovuta ad un'eccessiva produzione
di cheratina nel follicolo. Questo tipo di capello dovrebbe essere trattato molto
delicatamente e i tonici per i capelli ed i prodotti ristrutturanti dovrebbero risolvere il
problema. Se in dubbio, comunque, è meglio chiedere al proprio dermatologo.

Fragilitis crinium
(vedi immagine Affezioni Capillari: Frigilis Crinium)

Capelli fragili. Questo problema può verificarsi a seguito della rottura di doppie punte e
potrebbe essere causato da interventi di tipo fisico o chimico. Tagliare i capelli al di sopra
delle lacerazioni o delle doppie punte è il miglior metodo. Anche i condizionanti possono
migliorare e nutrire il capello.

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Incanutimento (o capelli grigi)


E' spesso sinonimo di avanzamento dell'età e non è strettamente classificato come
disturbo capillare. E' causato dalla perdita dei pigmenti contenuti nei capelli e, solitamente,
può essere risolto attraverso la colorazione dei capelli. I prodotti per specialisti sono utili
per pigmentare e trattare i capelli grigi.

e.

I fattori esterni di danneggiamento includono:


Fattori meccanici

Pettini e uso di bigodini. Questi possono sfregare contro le cuticole dei capelli e creare
delle lacerazioni. I capelli umidi sono particolarmente delicati dato che le cuticole sono
sollevate e la corteccia interna è potenzialmente esposta alle aggressioni esterne.
L'utilizzo intensivo della spazzola può portare ad una alopecia da trazione e può causare
rotture a capelli secchi e fragili.

Ambiente

La luce (raggi invisibili come gli UV e luce visibile), il sale e il cloro dell'acqua. Questi
elementi possono tutti contribuire alla lacerazione di legami chimici all'interno della
struttura del capello. Il calore del sole può anche seccare i capelli e renderli soggetti al
deterioramento.

Calore

L'utilizzo di ferri arriccia-capelli, diffusori d'aria o caschi. Il calore rompe i legami


temporanei che tengono insieme le catene polipeptidiche all'interno del capello. I capelli in
seguito possono assumere un nuovo stile. La sovra-esposizione al calore può
danneggiare irreparabilmente la struttura dei capelli e potrebbe anche arrecare danno alla
cute, portando alla perdita dei capelli.

Aggressioni chimiche

La colorazione, la decolorazione e la permanente. Questi servizi fanno sì che si penetri


oltre la cuticola esterna di protezione, e vanno ad agire direttamente sulla corteccia
interna. Le permanenti chimiche rompono i legami di disolfato che tengono insieme le
catene poliptidiche di cheratina. Se i capelli e la cute sono sovra-esposti a questi elementi
chimici, si possono verificare seri danni.

Umidità

Include la pulizia dei capelli. Un ambiente umido dilata i pori e le cuticole lasciandoli
esposti alle influenze esterne.

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Salute

I capelli impoveriti possono essere un indicatore di problemi di salute sottovalutati o di una


dieta povera. Inoltre, le droghe possono esercitare una influenza diretta sulle condizioni
dei capelli. Le donne in gravidanza, o le donne che assumano contraccettivi, spesso
hanno capelli particolarmente sani dato che gli estrogeni giocano un ruolo molto
importante nella crescita e nella salute dei capelli, mentre la chemioterapia introduce
tossine che contrastano il rinnovamento capillare.

Principali prodotti

Shampoo
Gli shampoo sono detergenti senza sapone composti da due principali ingredienti: acqua
(aqua) e un tensioattivo. L'uso del sapone genera schiuma impura, che non è auspicata
nel contesto del trattamento dei capelli. Per tale motivo, non è consigliabile lavare i capelli
nell'acqua del bagno, ma si deve sempre utilizzare acqua corrente tiepida.

Il termine tensioattivo descrive una sintesi chimica che unisce composti organici che
interagiscono per disperdere, emulsionare, dissolvere o (nel caso dello shampoo) creare
un agente schiumante. I tensioattivi sono suddivisi nelle seguenti categorie:

Anionici:

Hanno una carica negativa e riducono la tensione superficiale dell'acqua.

Cationici:

Hanno una carica positiva e sono attratti dai capelli che normalmente hanno carica
negativa.

Non-ionici:

Non hanno alcuna carica e agiscono come stabilizzatori della schiuma.

Anfolitici:

Sono stabilizzatori della schiuma e meno irritanti per gli occhi.

Lo shampoo contiene un tensioattivo di base, che controlla l'effetto principale del tipo di
shampoo prescelto. E' possibile aggiungere altri tipi di tensioattivi per bilanciare gli aspetti
potenzialmente negativi dell'ingrediente di base. La scelta dello shampoo dovrebbe essere
fatta secondo il tipo di capelli.

La maggior parte degli shampoo sono neutri per la pelle e per i capelli (pH 4,5 - 5,5) e
agiscono grazie all'aggiunta di ossigeno, che ha la funzione di aprire le cuticole. La
schiuma dello shampoo aderisce alle particelle di sporco e durante la fase di risciacquo
dei capelli, si elimina lo shampoo assieme a queste particelle di sporco con il risultato di
capelli puliti.

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Gli shampoo secchi sono solitamente usati quando non è possibile lavare i capelli per
qualsivoglia necessità. Esistono due categorie di shampoo secco sul mercato: a base di
alcool e in polvere. Gli shampoo secchi non sono efficaci quanto gli shampoo normali.

Balsamo
I balsamo servono a migliorare la struttura dei capelli e a rendere i capelli più morbidi e
facilmente pettinabili. Sono per la maggior parte acidi, antiossidanti e astringenti;
neutralizzano qualsiasi carica statica e contribuiscono ad appiattire le radici dei capelli
ammorbidendo lo strato della cuticola.

I balsamo sono applicati solitamente dopo lo shampoo per migliorare l'idratazione e la


lucentezza dei capelli. La maggior parte dei balsamo deve essere risciacquata dopo
l'applicazione, ma alcuni sono specifici e devono essere lasciati sui capelli. Esistono tre
categorie di balsamo, sebbene sia comune combinarne gli elementi.

Balsamo ad azione superficiale

Contengono ingredienti che riempiono i vuoti nello strato delle cuticole, ammorbidendo la
superficie del capello. Devono rimanere in posa sui capelli fino a quando non sono
risciacquati con lo shampoo.

Il termine ‘accumulo' deriva dall'applicazione di ingredienti che aderiscono alla superficie.


Come con il trucco per il viso, i capelli devono essere lavati regolarmente con uno
shampoo adeguato per eliminare questo strato.

Balsamo che agiscono in profondità

Sono studiati per oltrepassare la cuticola esterna e rafforzare e nutrire la corteccia. Le


formule arricchite creano legami artificiali che assomigliano molto alla struttura naturale dei
capelli. Un esempio è la proteina idrolizzata del grano, che è una sostanza simile alla
cheratina.

Balsamo ad azione protettiva

Questa categoria di balsamo forma una barriera che protegge i capelli durante il
trattamento (per esempio quando solo le radici hanno bisogno di trattamenti ) oppure
agisce come prodotto di mantenimento per proteggere i capelli dai raggi nocivi del sole
(filtro UV). Altre formule di balsamo ad azione protettiva servono per pre-trattare i capelli
per assicurare un livello uniforme di porosità, per esempio per fare in modo che una tinta
sia assorbita in maniera uniforme.

I trattamenti
I trattamenti sono una gamma di prodotti studiati per curare un problema specifico dei capelli o del
cuoio capelluto. Per consigliare un trattamento corretto secondo le esigenze, è importante saper
riconoscere e diagnosticare i problemi e i sintomi presentati.

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Le tecniche di applicazione degli shampoo e dei balsamo non variano di molto; tuttavia,
l'applicazione dei trattamenti può variare considerevolmente secondo il problema e la
consistenza del trattamento, che può essere una crema, un olio, una mousse o uno spray.
In caso di gravi problemi dei capelli e del cuoio capelluto è consigliabile rivolgersi a un
medico, dermatologo o tricologo.

I prodotti trattanti sono spesso studiati per agire in una zona localizzata e il prodotto deve
riflettere tale necessità. La confezione per un particolare trattamento per il cuoio capelluto
deve quindi contenere un beccuccio per poter versare il prodotto tra le radici dei capelli,
ovvero direttamente sul cuoio capelluto.

Allo stesso modo, gli ingredienti devono essere sospesi in un liquido relativamente viscoso
in modo tale che il prodotto rimanga sul cuoio capelluto e non si disperga sui capelli! I
prodotti più adatti per questo genere di azione sono "latte per capelli" (liquido molto
leggero), olii caldi e freddi, creme ed emulsioni.

Composizione dei balsamo e dei trattamenti


Emulsioni

La maggior parte dei balsamo tradizionali sono emulsioni. Un'emulsione è composta da


due componenti normalmente non miscibili o "fasi". Una fase si disperde nell'altra con
l'aiuto di un emulsionante. In base agli ingredienti di un'emulsione, la grandezza delle
particelle possono variare da 500 nanometri (nm) fino a 100 nm (microemulsioni).

L'emulsionante contiene una parte idrofilica e una lipofilica all'interno della molecola. Ciò
crea un'interazione tra le due fasi di un'emulsione, per esempio tra acqua e olio, e produce
una miscela di due ingredienti altrimenti normalmente non miscibili.

Esistono due tipi di emulsione (vedi immagine Emulsioni Olio-in-Acqua & Acqua-in-Olio):
olio in acqua (O/A), dove le gocce di olio si disperdono nell'acqua e acqua in olio (A/O)
dove le gocce di acqua si disperdono nell'olio.

Principali Ingredienti Care


Quaternary Ammonium Compounds (QAC) (Composto
quaternario di ammonio)
Sono presenti nella maggior parte dei prodotti per capelli. Neutralizzano l'eccesso di
cariche negative dei capelli rovinati. I QAC aderiscono alla superficie dei capelli,
migliorandone la pettinabilità, la sensazione al tatto e eliminando l'effetto dei capelli
elettrizzati.

Olii vegetali, olii sintetici e olii silicei


Questi olii (come il sebo prodotto naturalmente) formano una pellicola sottile intorno alla
superficie dei capelli. Ammorbidiscono le cuticole dei capelli, migliorando la sensazione al

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tatto, la corposità dei capelli e la pettinabilità; hanno un'azione ristrutturante sulla


superficie e rendono i capelli brillanti.

Proteine idrolizzate
La struttura chimica delle proteine idrolizzate è simile alla cheratina, la sostanza naturale
che compone i capelli. Le proteine di piccole dimensioni penetrano la cuticola esterna
nella corteccia e contribuiscono a rafforzare e migliorare la struttura dei capelli. Le proteine
con un peso molecolare e una dimensione maggiore aderiscono alla superficie esterna dei
capelli, migliorandone la pettinabilità e la sensazione al tatto.

Silicone
Il compito principale di molti prodotti hair-care è aumentare la luminosità, aggiungere
volume e/o proteggere i capelli. Ecco perché il silicone, che è in grado di migliorare la
pettinabilità, accrescere la morbidezza al tatto, dare luminosità e pienezza ai capelli, è uno
degli ingredienti più diffusi negli attuali prodotti per capelli.

Il silicone viene prodotto a livello industriale ed è un composto che deriva dall'elemento


silicone. Iniziò ad apparire fra gli ingredienti della maggior parte dei prodotti per capelli
negli anni 80, spesso abbinato a due o più tipi di composti del silicone. I principali tipi di
silicone adoperati nel mercato della cura della persona sono: Amino-functional silicone,
Cyclomethiclone e Dimethicone.

Attenzione: Il silicone può rimuovere la colla delle extension! In genere i prodotti per capelli
stressati o colorati contengono la più alta quantità di silicone, mentre i prodotti idratanti ne
contengono in genere di meno. Verificare sempre gli ingredienti nel dettaglio quando si
consigliano i prodotti ad una cliente con le extension!

Cheratina liquida
La superficie dei capelli è formata da cheratina. Se questa struttura si rompe, la cheratina
liquida aiuta a rafforzare la struttura interna o la corteccia dei capelli.

Panthenol (Provitamina B5)


Il pantenolo penetra la cuticola e rafforza la corteccia interna. Idrata sia i capelli che la
pelle ed è pertanto efficace sui capelli secchi.

Come Fare una Diagnosi Colore


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La diagnosi corretta della tipologia dei capelli di un cliente è essenziale prima di suggerire
ed applicare un qualsiasi trattamento colore. Se si effettua una valutazione non corretta si
rischia che la tonalità finale sul cliente non risponda alle aspettative. E nonostante sia
possibile correggere il colore o, addirittura, togliere completamente un colore non gradito,

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il danno arrecato si misurerà in termini di fedeltà del cliente; ricordatevi che il cliente può
anche non tornare mai più da voi!

Sin dal primo sguardo potreste rendervi conto se il colore dei capelli del vostro cliente è
naturale o artificiale; tuttavia, ci sono casi in cui tale distinzione non è ovvia, in particolar
modo quando il cliente ha effettuato di recente una colorazione con una tonalità naturale.
Osservate sempre il colore dei capelli alla base per individuare un'eventuale ricrescita, poi
analizzate il colore sulla lunghezza ed infine sulle punte.

Il Colore Naturale dei Capelli


Prima di analizzare i capelli per individuare il colore, è opportuno tenere presente che i
capelli possono presentare due tonalità naturali, una sulla parte posteriore del capo e una
davanti. Queste tonalità possono differire anche di due toni. Il cliente è portato solitamente
ad avere la percezione del colore dei capelli sulla parte anteriore del capo e, pertanto,
qualsiasi vostro suggerimento dovrà tenere conto di questo. Se il cliente richiede di
schiarire i capelli di 2 toni, prendete riferimento del colore naturale della parte anteriore del
capo.

Selezionate il colore desiderato tenendo alle ciocche di riferimento vicini ai capelli del
vostro cliente, fino a quando non trovate la combinazione desiderata. La colorazione
naturale dei capelli varia da nero (tono 1) a biondo chiarissimo (tono 9) (vedi immagine
Altezze di Tono Schwarzkopf Professional).

Analizzate l'orientamento colore, ovvero verificate se i capelli tendono verso una tonalità
fredda, neutra o calda; il Consultation Tool include esempi per facilitare questo processo.

Analizzate l'intensità della tonalità colore; i sottotoni possono essere individuati sulla stella
cromatica (vedi immagine Ruota dei Colori Schwarzkopf Professional), per esempio:

• Tonalità chiara calda = Biondo oro / Biondo beige (tonalità biondo)


• Tonalità media calda = Nocciola / Castano (tonalità rosse)
• Tonalità scura calda = Rosso intenso / Mogano (tonalità rosse)
• Tonalità chiara fredda = Argento / Biondo platino (tonalità blu-viola)
• Tonalità media fredda = Cendre / Biondo cenere (tonalità blu)
• Tonalità scura fredda = Biondo opaco / Castano (tonalità verde)

Queste informazioni sono importanti perché consentono al parrucchiere di valutare i


pigmenti naturali presenti nei capelli. Le tonalità scure e calde hanno un'elevata
concentrazione di pigmenti di feomelanina (rosso/giallo). Questi ultimi sono molto più
piccoli dei pigmenti di eumelanina (grigio/marrone) e sono più difficili da togliere tramite
ossidazione o schiaritura (vedi immagine L'Azione di Eumelanina & Feomelanina su
Capelli Naturali). Le tonalità chiare e fredde sono più semplici da colorare in quanto
contengono livelli inferiori di feomelanina e eumelanina.

Trattamenti Precedenti
Verificate se il cliente ha eseguito trattamenti precedenti di colorazione, permanente o
schiaritura dei capelli; ciò influisce sulla decisione se procedere o meno con un'altra
applicazione di colore. La maggior parte dei prodotti colore di qualità sono

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specificatamente sviluppati per sopportare diverse applicazioni a condizione che i capelli


siano in buona salute. Tuttavia, ricordate che la combinazione di due colori porta
comunque ad una nuova e diversa tonalità di colore.

Alcuni prodotti di bassa qualità lasciano un deposito che reagisce negativamente con i
processi ossidativi. Se un cliente non è sicuro sui trattamenti precedenti, o se la qualità del
prodotto è dubbia, è necessario eseguire un Test dei sali metallici. In questo caso, non
utilizzate un prodotto ossidante. A seconda delle attese del cliente, è possibile applicare
un colore semipermanente.

I trattamenti intensi come la permanente o il trattamento per schiarire i capelli possono


influenzare la porosità dei capelli. Se i capelli hanno un'elevata porosità, assorbiranno una
maggiore quantità di colore e il risultato colore può essere una tonalità più scura rispetto a
quella desiderata. Vedi la sezione sulla qualità dei capelli per maggiori dettagli.

Percentuale di Capelli Bianchi


Molte persone colorano i capelli per coprire i capelli bianchi. Anche se questa può non
essere la ragione primaria, la scelta e la preparazione del prodotto dipende dalla
percentuale di capelli bianchi. L'applicazione di un cosiddetto "riflesso moda" sui capelli
bianchi porta a risultati di scarso fascino! Solitamente una combinazione di tonalità naturali
e di "riflessi moda" previene tali risultati sgradevoli.

Esaminate i capelli per verificare la presenza di capelli bianchi. Se ve ne sono, verificate


se sono distribuiti uniformemente o in zone specifiche. Ci sono anche aree isolate di
capelli bianchi?

Stimate la percentuale di capelli bianchi rispetto ai capelli colorati naturalmente. La


percentuale deve essere arrotondata per eccesso o per difetto al multiplo di 10 più vicino.

Le Colorazioni Semipermanenti

Come regola generale, i prodotti semipermanenti coprono fino al 20% i capelli bianchi; i
prodotti demi-permanenti fino al 50% e i prodotti permanenti fino al 100%, con la corretta
combinazione di tonalità naturali e riflessi moda.

Il Diametro dei Capelli


La misurazione accurata del diametro e del profilo dei capelli sono essenziali per garantire
il risultato auspicato. I prodotti colore funzionano depositando i pigmenti all'interno o sulla
struttura dei capelli. Maggiore la quantità depositata, più scura la tonalità risultata (vedi
immagine L'Effetto del Pigmento Articitial? Artificiale su Capelli dal Diverso Diametro).
Pertanto, una stessa quantità di pigmenti depositati rende i capelli fini più scuri rispetto alla
stessa quantità su capelli grossi o normali. Eseguite il test per misurare il diametro per
misurare il diametro dei capelli in modo accurato.

L'assorbimento o la resistenza ad un trattamento colore ha un impatto anche sull'intensità


e sul risultato colore; maggiori informazioni sono incluse nei capitoli relativi alla qualità e
alla porosità dei capelli.

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Qualità dei Capelli


La qualità dei capelli nel contesto del colore si riferisce solitamente alla porosità, in quanto
la porosità influisce sulla colorazione. Tuttavia, è altresì importante verificare lo stato di
salute generale dei capelli, per esempio, se i capelli sono opachi e senza volume, se sono
grassi o se il cuoio capelluto è in cattive condizioni. Se lo stato di salute dei capelli non è
ottimale, è preferibile applicare dei prodotti trattanti prima del trattamento colore.

Eseguite un test della porosità e un test di elasticità per valutare correttamente la qualità
dei capelli. In presenza di capelli molto porosi, una maggiore quantità di pigmenti colore di
grande dimensione penetra all'interno della corteccia dei capelli. Il risultato è una tonalità
di colore più scura. Allo stesso modo, in presenza di capelli molto resistenti, una minore
quantità di pigmeni penetra la struttura dei capelli e il risultato è una tonalità più chiara.

Inoltre, i capelli porosi presentano uno strato della cuticola aperto. Ciò significa che
quando la luce colpisce i capelli, rifrange in diverse direzioni e i capelli sembrano opachi e
senza volume. Quando lo strato della cuticola si presenta compatto e chiuso, la luce viene
riflessa più direttamente e il risultato è che i capelli appaiono più lucidi e sani. In caso di
dubbio su come i capelli del vostro cliente possono reagire ad un particolare prodotto o
trattamento, eseguite un semplice test su una ciocca per valutare la compatibilità;
eventuali correzioni saranno possibili, modificando i volumi della acqua ossigenata o
utilizzando un concentrato di colore o una diversa tonalità.

Lo Stato di Salute del Cuoio Capelluto e della Pelle


Analizzate lo stato di salute del cuoio capelluto. In presenza di una particolare condizione,
per esempio, quando il cuoio capelluto è infiammato o sanguinante, è opportuno non
procedere con la colorazione e invitare il cliente a richiedere la consulenza di un medico o
dermatologo. L'uso di prodotti chimici è indicato solo se sia il cuoio capelluto che i capelli
sono in buone condizioni.

Chiedete sempre ad un nuovo cliente se sono a conoscenza di qualsiasi problema


dermatologico o di allergie di cui soffrono. Registrate tutte le informazioni sull'apposita
scheda cliente. Eseguite un test dermatologico per verificare eventuali reazioni allergiche
alle sostanze chimiche coloranti.

E' necessario informare sempre in modo esaustivo il cliente prima di procedere con
qualsiasi trattamento colore. Se necessario, invitate il cliente a firmare un modulo apposito
di consenso.

Prodotti Styling & Danni

E' praticamente impossibile danneggiare i capelli utilizzando direttamente i prodotti styling,


definition e finish, tuttavia, l'eccessiva applicazione o, al contrario, il mancato utilizzo può
rovinare i capelli. Per esempio, senza una regolare detersione dei capelli si può formare
un accumulo di prodotto (in modo particolare nel caso delle cere) sui capelli che possono
diventare rigidi e creare attrito tra gli steli prevenendone la re-idratazione. Inoltre,

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l'accumulo di prodotto può ostruire l'apertura dei follicoli piliferi, ostacolando la secrezione
di sebo lungo l'intero stelo capillare. In questi casi si osserva frequentemente pityriasis
steatoides.

Accumulo di prodotto si può verificare anche quando si applicano prodotti styling di basso
costo; in questo caso, è necessario detergere i capelli con un prodotto.

Strumenti Styling & Danni


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Strumenti da taglio
Si può affermare che lo strumento styling per eccellenza siano le forbici! Le forbici
rappresentano lo strumento basilare e al tempo stesso più critico per un parrucchiere
professionista. Un paio di forbici non curate e non taglienti, oppure se usate in modo
scorretto possono provocare risultati non definiti e rendere i capelli più vulnerabili. Anche il
taglio a rasoio, tecnica usata di frequente per le acconciature moderne, può causare danni
se non applicata correttamente. Un taglio non professionale può infatti rovinare i capelli
anche in modo grave. Si consiglia pertanto estrema attenzione nell'utilizzo del rasoio e si
raccomanda l'applicazione di prodotti trattanti e styling appropriati.

Trichoptilosis è il termine tecnico che descrive le doppie punte. Per correggere tale
fenomeno si consiglia l'applicazione di prodotti "repair" che controllano la formazione di
doppie punte e prevengono ulteriori danni ai capelli. Tuttavia, l'unica cura per le doppie
punte è il taglio con un paio di forbici ben affilate.

Strumenti riscaldanti
Si applica calore sui capelli per rimuovere l'eccessiva umidità, per formare i capelli o
entrambe le cose. Nel caso delle piastre e degli arricciacapelli, le temperature raggiunte
sono nell'ordine dei 175°C-200°C. Tenete presente che i capelli hanno una temperatura di
fusione a 220°C! Pertanto, è estremamente importante non superare i 180°C quando si
esegue il Re-bonding chimico sui capelli. Quando si usano piastre e arricciacapelli sui
capelli bagnati, è necessario prestare attenzione che l'acqua presente sui capelli non vada
in ebollizione, rendendo la cheratina soffice e creando vapore all'interno della struttura
capillare! Si possono creare delle piccole bolle che possono rompersi o rendere i capelli
particolarmente fragili in quel punto.

Per prevenire l'insorgenza di eventuali danni:

• Usate sempre prodotti care e styling adeguati in modo da proteggere i capelli dai danni
causati dal calore;
• Non superate la temperatura consigliata: ricordate la temperatura di fusione dei capelli;
• Usate piastre e ferri per capelli solo sui capelli asciutti.

Anche se i phon hanno una temperatura inferiore (80-100 ºC) rispetto ai ferri, possono
ugualmente causare danni ai capelli e al cuoio capelluto. E' essenziale pertanto acquisire
una buona tecnica per tenere in mano il phon in modo da distribuire il calore mantenendo

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il flusso di aria calda ad una distanza di sicurezza. Tenere l'asciugacapelli troppo vicino
per troppo a lungo significa letteralmente bruciare i capelli e il cuoio capelluto con
potenziali danni permanenti ai follicoli piliferi e conseguente perdita di capelli o zone calve.

Per prevenire l'insorgenza di eventuali danni:

• Usate sempre prodotti care e styling adeguati in modo da proteggere i capelli dai danni
causati dal calore;
• Tenete il phon sempre ad una distanza di sicurezza dai capelli e dal cuoio capelluto.

Gli stessi pericoli valgono per tutti gli altri strumenti riscaldanti, roller riscaldati inclusi.
Leggete e seguite attentamente le istruzioni del produttore e usate con cura. Acquistate
strumenti di qualità che vi permettano di controllare e regolare la temperatura e usate
prodotti styling protettivi prima di procedere.

Strumenti styling e forming


Con questo termine si fa riferimento ad una serie di prodotti disponibili sul mercato per
modellare e lavorare i capelli. Questi strumenti non utilizzano calore, ma agiscono in modo
meccanico sui capelli: per esempio, il pettine che consente di dividere le ciocche dei
capelli in vari modi, un bigodino normale crea una forma specifica che richiede che i
capelli siano leggermente umidi o che sia stato applicato un prodotto chimico per ottenere
un risultato temporaneo, semi-permanente o permanente.

Gli strumenti styling e forming sono a diretto contatto con

capelli e, pertanto, possono causare danni. Tra gli esempi ricordiamo i pettini forgiati i due
sezioni e successivamente assemblati, rispetto a quelli forgiati in un unico pezzo con
l'utilizzo di un tornio o simili. Il processo di forgiatura di un pettine in due sezioni crea una
sottile saldatura lungo il bordo centrale che, se non attentamente smussato, può creare
attrito e danneggiare la cuticola. Per districare i capelli l'uso di un pettine a denti fitti può
causare stress o, addirittura, rottura. Traction alopecia è una forma di perdita di capelli
che ha origine da una continua tensione sui capelli; tale disturbo è particolarmente
frequente sulle persone con capelli di tipo Afro-Aaraibico, particolarmente fini e sensibili.

Per districare i capelli usate sempre un pettine a denti larghi e prodotti specifici che
proteggano la cuticola. Capelli "a nido d'uccello" (arruffati/stopposi) è un termine che
descrive capelli opachi con nodi, tipico dei capelli trascurati o dopo un trattamento chimico
mal riuscito.

Cotonare è una tecnica che si basa sul sollevamento dello strato della cuticola per
aumentare attrito e creare maggiore volume e tenuta. Ciò si ottiene dividendo i capelli in
sezioni e letteralmente cotonando i capelli dalle punte alle radici, allargando gli steli
capillari della ciocca. Anche se non raccomandato tutti i giorni, questa tecnica è utilizzata
per acconciature speciali, per esempio, per acconciature da sposa. Massima cura deve
essere prestata quando si scioglie l'acconciatura, pettinano i capelli delicatamente in
quanto la cuticola così sollevata può rovinarsi e spezzarsi. Si consiglia di detergere i
capelli e applicare un prodotto condizionante.

Il Processo di Invecchiamento dei Capelli


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Quando si parla del processo di invecchiamento dei capelli bisogna distinguere tra due
diversi processi: l'Invecchiamento Estrinseco e l'Invecchiamento Intrinseco.

Invecchiamento Estrinseco:
L'Invecchiamento Estrinseco dei capelli non ha nulla a che vedere con l'età di una persona
ed è causato da agenti esterni. Questo tipo di invecchiamento del capello avviene al di
sopra o al di fuori della pelle, non è in alcun modo collegato al metabolismo del corpo, e
perciò, una volta danneggiato, il capello non è più in grado di rigenerarsi.

L'Invecchiamento Estrinseco è causato da:

• Fattori meccanici
• Dall'ambiente
• Dal calore
• Fattori chimici

I segni dell'Invecchiamento Estrinseco sono:

• Doppie punte
• Secchezza
• Porosità
• Fragilità

L'Invecchiamento Intrinseco:
Quando si invecchia il rinnovamento cellulare inizia a degenerare e, dopo un periodo di
sole tre decadi di rigenerazione, incomincia a rallentare. Questo processo influenza anche
i capelli e le loro qualità, risultando in cambiamenti visibili che fanno parte del processo di
maturazione, e diventando perciò il target di innumerevoli prodotti cosmetici anti-età.

L'Invecchiamento Intrinseco è causato da:

• Costituzione genetica o ereditaria


• Alimentazione poco sana

Ereditiamo alcune caratteristiche dai nostri genitori e dai loro antenati, e queste ci vengono
passate attraverso il DNA. Allo stesso modo in cui il nostro genoma irripetibile influenza
l'aspetto esteriore, questa sequenza di "istruzioni" data al corpo è in grado di determinare
quando e come invecchieremo.

L'alimentazione sembra avere un'enorme influenza sulla qualità dei capelli. Una pecora,
ad esempio, che mangi grandi quantità di un particolare aminoacido produrrà una lana di
qualità molto più pregiata.

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I segni dell'Invecchiamento Intrinseco sono:

• Melanociti - I capelli maturi sono caratterizzati da un calo di melanociti, le cellule che


producono la melanina. Di rimando questo porta ad una riduzione della melanina pigmento.
Una volta avviato il processo è irreversibile ed è il normale risultato del processo di
invecchiamento. Gli europei, in media, iniziano ad "ingrigire" all'età di 34 anni e, raggiunti i
50, circa l'80% della popolazione presenta alcuni capelli bianchi, col conseguente "effetto
grigio" (bibliografia 1). All'età di 70 anni, il 50% degli europei ha i capelli completamente
bianchi! E' stato osservato che chi fuma ha una probabilità di 4 volte superiore ai non
fumatori di essere colpiti da ingrigimento precoce1. Oltre alla colorazione, la pigmentazione
dei capelli fornisce un minimo di protezione dai dannosi raggi ultravioletti prodotti dal sole.
• Cheratinociti - I capelli sono costituiti da diversi tipi di cheratina. Nei capelli maturi, 2 di
questi vengono prodotti in minore quantità. Ciò è stato osservato paragonando i capelli dei
25 enni a quelli dei 50 enni. HHa3, HHa4 (i nomi scientifici di queste cheratine) iniziano a
non essere più prodotte come prima, portando ad una riduzione di densità dei capelli
(capelli/cm), di diametro (nei capelli pigmentati) e del tasso di ricrescita/diffusione nelle
cellule follicolari del capello.
• Ghiandole Sebacee - La produzione di sebo decresce oltre la quarta decade di vita.

Durante la comparsa dell'alopecia androgenetica, i follicoli capillari si "miniaturizzano"


restringendosi (bibliografia 2), e la fase anagen (vedi immagine Ciclo della Ricrescita
Capillare) si riduce determinando capelli più corti e deboli. Per questo motivo un maggior
numero di capelli si trova nella fase telogen e sono potenzialmente più soggetti a caduta a
causa della spazzolatura o dei lavaggi. Mentre avanza il processo di miniaturizzazione, la
produzione di capelli terminali cessa e viene rimpiazzata da sottili

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